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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 15:42:06 +0000</pubDate>
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	<title>Emergenza idrica in Val di Cornia: ASA garantisce il rientro dei disagi - Corriere Livornese</title>
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                <title>Crisi del settore chimico, l&#8217;allarme della Filctem</title>
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                <description><![CDATA[<p id="p-rc_8b1126b04ec418c6-57" data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="6,0">LIVORNO – Crolla la produzione e cresce la preoccupazione per la <b data-path-to-node="6,0" data-index-in-node="65">crisi del settore chimico a Livorno</b> e nell&#8217;intero territorio provinciale</span><span data-path-to-node="6,2">. I dati sul comparto industriale non lasciano margine di dubbio: dopo aver registrato una perdita del 13% dei volumi produttivi tra il 2021 e il 2025, le stime confermano per l&#8217;anno in corso un ulteriore calo del 3% su scala nazionale</span><span data-path-to-node="6,4">. Una contrazione costante che spinge il sindacato di categoria a denunciare il passaggio da una difficoltà congiunturale a una vera e propria emergenza strutturale</span><span data-path-to-node="6,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b1126b04ec418c6-58" data-path-to-node="7"><span data-path-to-node="7,0">L&#8217;arretramento delle attività industriali minaccia la tenuta economica dell&#8217;intera fascia costiera, a partire dal polo strategico di <b data-path-to-node="7,0" data-index-in-node="133">Rosignano</b> fino ad arrivare alle aziende manifatturiere presenti nel capoluogo labronico</span><span data-path-to-node="7,2">. Il ridimensionamento delle filiere produttive rischia infatti di scaricarsi direttamente sul personale dipendente e sui lavoratori delle ditte in appalto, coinvolgendo migliaia di famiglie che dal comparto ricavano il proprio sostentamento economico</span><span data-path-to-node="7,4">.</span></p>
<p id="p-rc_8b1126b04ec418c6-59" data-path-to-node="8"><span data-path-to-node="8,0">Tra le cause principali individuate dalle organizzazioni dei lavoratori figurano i costi elevati dell&#8217;energia e delle materie prime, che penalizzano le imprese europee rispetto ai competitor internazionali</span><span data-path-to-node="8,2">. A questo scenario si sommano le tensioni sulle tariffe doganali e la spinta competitiva della <b data-path-to-node="8,2" data-index-in-node="96">Cina</b>, supportata da ingenti risorse pubbliche e standard operativi differenti</span><span data-path-to-node="8,4">. La combinazione di questi fattori ha determinato una drastica riduzione degli investimenti in nuova capacità produttiva</span><span data-path-to-node="8,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b1126b04ec418c6-60" data-path-to-node="9"><span data-path-to-node="9,0">Di fronte al peggioramento degli indicatori economici, il segretario generale della <b data-path-to-node="9,0" data-index-in-node="84">FILCTEM-CGIL Livorno</b>, <b data-path-to-node="9,0" data-index-in-node="106">Stefano Santini</b>, ha sollecitato un intervento immediato da parte delle istituzioni, dichiarando che &#8220;un posto di lavoro senza futuro ambientale è una promessa a scadenza, ma una transizione senza lavoro è soltanto un deserto dipinto di verde&#8221;</span><span data-path-to-node="9,2">. Il rappresentante sindacale ha evidenziato l&#8217;esigenza di adottare regole commerciali basate sulla reciprocità per impedire pratiche di dumping</span><span data-path-to-node="9,4">.</span></p>
<p id="p-rc_8b1126b04ec418c6-61" data-path-to-node="10"><span data-path-to-node="10,0">La posizione espressa dalla <b data-path-to-node="10,0" data-index-in-node="28">FILCTEM-CGIL</b> si focalizza sulla necessità di sostenere la transizione ecologica senza però penalizzare il tessuto industriale locale</span><span data-path-to-node="10,2">. L&#8217;organizzazione chiede che l&#8217;imposizione di vincoli ambientali ed energetici sia affiancata da adeguate risorse finanziarie, destinate alla ricerca, all&#8217;innovazione tecnologica, alla formazione e all&#8217;ammodernamento degli impianti, evitando che il costo dei cambiamenti ricada sui lavoratori sotto forma di licenziamenti o precarizzazione</span><span data-path-to-node="10,4">.</span></p>
<p id="p-rc_8b1126b04ec418c6-62" data-path-to-node="11"><span data-path-to-node="11,0">Un messaggio chiaro viene rivolto anche al sistema delle imprese</span><span data-path-to-node="11,2">. Il sindacato evidenzia come le difficoltà dei mercati globali non debbano trasformarsi in un pretesto per ridimensionare gli organici o congelare le retribuzioni</span><span data-path-to-node="11,4">. L&#8217;eventuale erogazione di risorse o sussidi di natura pubblica, secondo le parti sociali, deve rimanere strettamente vincolata a impegni precisi sulla salvaguardia dell&#8217;occupazione e sul mantenimento dei livelli di investimento nei siti operativi</span><span data-path-to-node="11,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b1126b04ec418c6-63" data-path-to-node="12"><span data-path-to-node="12,0">La filiera chimica rappresenta un pilastro fondamentale per il settore manifatturiero, fornendo componenti essenziali per la produzione farmaceutica, i materiali avanzati e i dispositivi legati alle tecnologie della transizione energetica</span><span data-path-to-node="12,2">. La mancanza di misure specifiche per il comparto rischia dunque di indebolire l&#8217;intero sistema produttivo provinciale e regionale, riducendo la competitività complessiva dell&#8217;industria italiana nei confronti dei mercati esteri</span><span data-path-to-node="12,4">.</span></p>
<p id="p-rc_8b1126b04ec418c6-64" data-path-to-node="13"><span data-path-to-node="13,0">Per superare la <b data-path-to-node="13,0" data-index-in-node="16">crisi del settore chimico a Livorno</b>, il sindacato sollecita il <b data-path-to-node="13,0" data-index-in-node="79">Governo italiano</b> ad abbandonare gli annunci d&#8217;occasione e a definire un piano industriale di respiro nazionale</span><span data-path-to-node="13,2">. Tra le richieste avanzate rientrano la garanzia di prezzi energetici sostenibili, lo sviluppo delle infrastrutture e l&#8217;istituzione di tavoli di confronto permanenti per monitorare i piani di sviluppo aziendali</span><span data-path-to-node="13,4">. Per approfondimenti sulle vertenze in corso e le iniziative territoriali, è possibile consultare i canali ufficiali della CGIL</span><span data-path-to-node="13,6">.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindacato denuncia il calo di produzione e i costi energetici, chiedendo al Governo un piano di rilancio per il polo di Rosignano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Filctem Cgil</tag>
                                    <tag>Stefano Santini</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 17:29:09 +0200</pubDate>
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                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Aperte le adozioni per Luna e Coraggio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/aperte-le-adozioni-per-luna-e-coraggio/</link>
                <description><![CDATA[<div class="container">
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<p data-path-to-node="8">LIVORNO – <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="10">Luna</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="17">Coraggio</b> cercano una nuova famiglia. La struttura municipale <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="145">La Cuccia nel Bosco</b> ha avviato le procedure d&#8217;affido per i due ospiti, supportata dall&#8217;<b data-path-to-node="8" data-index-in-node="232">Ufficio Tutela Animali</b> del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="259">Comune di Livorno</b> nell&#8217;ambito delle attività di prevenzione del randagismo e sensibilizzazione alla cura degli animali.</p>
<p data-path-to-node="9">I due esemplari presentano storie e tratti caratteriali differenti, ma sono entrambi pronti per l&#8217;inserimento in un contesto domestico. L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione è garantire un&#8217;adozione consapevole, trovando una sistemazione idonea per animali che hanno vissuto vicende personali complesse.</p>
<p data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="37">Luna </b>è una cagnolina di 12 anni di piccola taglia, giunta in canile in seguito a una rinuncia di proprietà legata a gravi problemi di salute della precedente padrona. Nonostante l&#8217;età, l&#8217;animale gode di ottima salute, ha un carattere mite ed è già abituato alla vita di casa, risultando perfetto per ambienti familiari tranquilli.</p>
<p data-path-to-node="11">L&#8217;altro cane in cerca di casa è <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="32">Coraggio</b>, un meticcio di 2 anni e di taglia media-piccola, reso ufficialmente adottabile dopo la conclusione dell&#8217;iter legale che lo riguardava. Il giovane animale mostra un&#8217;indole affettuosa ma inizialmente timorosa, motivo per cui i referenti raccomandano un nucleo familiare pronto ad affiancarlo in un graduale percorso di inserimento.</p>
<p data-path-to-node="12">Per facilitare le pratiche per la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="34">adozione cani a Livorno</b>, la struttura ha reso noti i contatti per fissare un appuntamento conoscitivo con l&#8217;operatore di turno o con la referente del canile. Per informazioni è possibile utilizzare i recapiti telefonici dedicati, operatore di turno 366 1989783, referente di canile 333 9707752 o scrivere all&#8217;email dell&#8217;ente <u>animali@comune.livorno.it</u></p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[Il Comune promuove l'affido responsabile per Luna e Coraggio, due ospiti della struttura La Cuccia nel Bosco in cerca di una casa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Canile comunale</tag>
                                    <tag>La cuccia nel bosco</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 17:10:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 17:10:02 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Nuovo divieto di balneazione a Livorno dopo il maltempo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/divieto-di-balneazione-a-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<div class="container">
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<p data-path-to-node="11">LIVORNO – Un nuovo <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="19">divieto di balneazione a Livorno</b> interessa diversi tratti della costa cittadina a seguito delle abbondanti precipitazioni che hanno colpito la zona nelle ultime ore. Il provvedimento è stato formalizzato dal <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="227">Comune di Livorno</b> con l&#8217;ordinanza gestionale numero 128/2024, emanata in via cautelativa per tutelare la salute pubblica dopo le segnalazioni pervenute da <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="382">ASA Spa</b>, la società gestora dei servizi idrici e fognari.</p>
<p data-path-to-node="12">I forti temporali iniziati nella serata di giovedì 20 agosto e proseguiti nella giornata di venerdì 21 agosto hanno causato l&#8217;attivazione automatica di alcuni scaricatori di piena e dei terminali delle fognature bianche. Questo meccanismo di emergenza ha generato il rilascio in mare delle acque di scorrimento superficiale, spingendo le autorità locali ad ampliare immediatamente il perimetro di interdizione della balneazione lungo il litorale labronico.</p>
<p data-path-to-node="13">Le nuove restrizioni riguardano nello specifico l&#8217;area di <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="58">Accademia Sud</b>, situata all&#8217;interno dell&#8217;<b data-path-to-node="13" data-index-in-node="98">Accademia Navale</b>, e il tratto di <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="131">Amerigo Vespucci</b> compreso tra la <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="164">spiaggia del Corsaro</b>, i <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="188">Bagni Rex</b> e la vicina spiaggetta a sud degli stessi stabilimenti. Inoltre, le limitazioni sono state estese al litorale di <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="311">Quercianella</b>, dalla spiaggia <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="340">La Spiaggetta</b> fino ai <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="362">Bagni Paolieri</b>, includendo i <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="391">Bagni Cala Bianca</b>, oltre al tratto del <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="430">Rio Banditella</b> situato di fronte alla <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="468">Spiaggia del Sale</b>.</p>
<p data-path-to-node="14">Queste disposizioni si aggiungono alle misure già in vigore dallo scorso martedì 18 agosto, che avevano stabilito il blocco temporaneo dei tuffi nelle zone di <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="151">Bellana</b>, <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="160">Terrazza Mascagni</b>, <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="179">Ardenza Sud</b> nei cento metri a nord e a sud della scalinata di <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="241">Antignano</b>, e nella fascia costiera vicina a <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="285">viale Amerigo Vespucci 50</b>. Quest&#8217;ultima porzione di territorio ricade a cavallo tra le aree balneabili di <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="391">Antignano Sud</b> e della stessa zona Vespucci.</p>
<p data-path-to-node="15">Il ripristino delle normali condizioni di balneabilità resta subordinato all&#8217;esito dei controlli ambientali ed epidemiologici svolti dalle autorità competenti. Le restrizioni temporanee e il prolungato <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="202">divieto di balneazione a Livorno</b> potranno infatti essere revocati, totalmente o parzialmente, soltanto in seguito ai riscontri favorevoli dei campionamenti analitici condotti da ARPAT sul litorale.</p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[I temporali attivano gli scarichi nel mare e il Comune estende le limitazioni su diverse spiagge cittadine per tutelare la salute]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Asa</tag>
                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>divieto di balneazione</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:41:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 16:41:07 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Mare libero e tornelli a Livorno: tutti i punti dello scontro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/tornelli/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="3">LIVORNO – Non trova una sintesi il dibattito sulla gestione degli stabilimenti balneari e sul rispetto delle norme di accesso al mare lungo il litorale livornese. Una controversia esplosa con forza nelle ultime settimane e che vede contrapposti, da un lato, gli attivisti politici <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="280">Matteo Hallissey</b> (+Europa/Radicali) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="318">Ivan Grieco</b> e, dall&#8217;altro, l&#8217;amministrazione comunale guidata dal sindaco <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="392">Luca Salvetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">La vicenda prende avvio a metà luglio a seguito del blitz condotto da Hallissey e Grieco. Documentando con dei video l&#8217;ingresso ad alcuni lidi storici (tra cui i Bagni Onde del Tirreno, ex Pejani) regolato da tornelli e tariffe d&#8217;ingresso (fino a 7,50 euro per gli adulti), i due promotori hanno denunciato presunte violazioni del diritto di accesso gratuito alla battigia. A seguito della protesta,<strong> la Capitaneria di Porto</strong> ha effettuato dei sopralluoghi sul posto per verificare la regolarità delle strutture.</p>
<p data-path-to-node="7">Di fronte al clamore mediatico, l&#8217;amministrazione è intervenuta con una nota firmata dall&#8217;assessora al Demanio <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="111">Viola Ferroni</b>. Palazzo Civico ha contestato la temporalità dei filmati social, precisando che le immagini risalivano a metà luglio (attorno al 20 del mese) e non descrivevano lo stato di fatto attuale (dell&#8217;11 di agosto).</p>
<p data-path-to-node="8">Il Comune ha ribadito che, a seguito delle verifiche, la situazione è risultata conforme alle regole e che l&#8217;installazione dei tornelli serve a monitorare la fruizione dei servizi e la permanenza negli stabilimenti, mentre l&#8217;accesso per il solo tempo di fare il bagno rimane garantito in forma gratuita dalle ordinanze vigenti. Sul tema delle concessioni balneari e della <strong>direttiva Bolkestein</strong>, Ferroni ha confermato la volontà di procedere con le gare pubbliche non appena tecnicamente possibile, tutelando l&#8217;identità cittadina dei bagni livornesi.</p>
<p data-path-to-node="10">La risposta del Comune non ha però fermato i Radicali. Hallissey e Grieco sono tornati ad attaccare la giunta di centrosinistra, definendo l&#8217;atteggiamento dell&#8217;amministrazione &#8220;difensivo nei confronti della lobby balneare&#8221; e sottolineando come l&#8217;accesso libero sia spesso relegato a porzioni marginali delle strutture o ostacolato dalla presenza stessa dei tornelli.</p>
<p data-path-to-node="11">Nel frattempo, in un intervento via social, l&#8217;assessora <strong>Ferroni</strong> ha ulteriormente motivato le scelte dell&#8217;amministrazione, ricordando che la particolare conformazione della costa livornese — <strong>priva di una battigia sabbiosa naturale</strong> — ha imposto il recepimento del Codice della Navigazione nelle ordinanze comunali per assicurare l&#8217;accesso libero per il tempo necessario alla balneazione, senza che il tornello costituisca di per sé presupposto di pagamento.</p>
<p data-path-to-node="3">Nel tentativo di offrire un quadro informativo completo e dare spazio a tutte le voci coinvolte, la nostra redazione ha contattato formalmente <strong>l&#8217;assessora Viola Ferroni</strong> lo scorso <strong>lunedì 17 agosto</strong> per raccogliere una sua dichiarazione diretta, un approfondimento sul punto di vista dell&#8217;amministrazione e rispondere ai dubbi sollevati dai cittadini e dalle forze politiche.</p>
<p data-path-to-node="4">Alla data di pubblicazione di questo articolo non abbiamo ancora ricevuto un riscontro, ma confermiamo la massima disponibilità ad accogliere e pubblicare gli interventi dell&#8217;assessora o della giunta per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Accesso al mare e concessioni balneari | La ricostruzione completa dello scontro tra i Radicali e Palazzo Civico sui varchi a pagamento lungo la costa labronica e la mancata replica diretta dell'assessorato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Basta tornelli!</tag>
                                    <tag>Bolkestein</tag>
                                    <tag>giunta Salvetti</tag>
                                    <tag>Radicali</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:37:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 16:37:33 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-237293</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Boom di pazienti al pronto soccorso di Livorno: dall&#8217;1 giugno registrati oltre 16800 accessi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/boom-di-pazienti-al-pronto-soccorso-di-livorno-dall1-giugno-registrati-oltre-16800-accessi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Boom di pazienti al pronto soccorso di Livorno: dall&#8217;1 giugno registrati oltre 16800 accessi.</p>
<p><strong>Oltre 16800 accessi in poco più di due mesi</strong>, una media di circa 210 pazienti al giorno e picchi di 250-260. Sono numeri che descrivono una pressione significativa sul Pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, soprattutto nel periodo estivo. Ma, secondo il <strong>direttore del pronto soccorso Luca Dallatomasina</strong>, per leggere correttamente la situazione è necessario guardare non soltanto al numero degli accessi o ai tempi di permanenza, ma anche alla complessità dei pazienti, alle attività diagnostiche e terapeutiche svolte durante la permanenza e al lavoro dell’intera organizzazione ospedaliera.</p>
<p><strong>Qual è la situazione attuale del pronto soccorso di Livorno?</strong><br />
Dall&#8217;1 giugno a ieri abbiamo registrato 16860 accessi, con una media di circa 210 pazienti al giorno e picchi che hanno raggiunto i 250-260 accessi ovvero un paziente ogni 5 minuti comprese le ore notturne. Si tratta di numeri importanti, che richiedono un’organizzazione capace di gestire contemporaneamente livelli di urgenza molto diversi. Circa il 50% degli accessi riguarda codici 5 e 4, quindi non urgenze o urgenze minori; il 40% sono codici 3, cioè urgenze differibili, mentre il restante 10% è rappresentato da codici 2 e 1, quindi urgenze indifferibili ed emergenze”.</p>
<p><strong>A questi numeri va aggiunta anche la particolare complessità dei pazienti che arrivano al pronto soccorso di Livorno?</strong><br />
Certamente. Il Pronto soccorso di Livorno non gestisce soltanto la casistica propria della città, ma accoglie anche la centralizzazione dei casi più gravi provenienti dalla provincia e, per alcune specializzazioni, anche da fuori provincia. Questo contribuisce ad alzare il livello medio di gravità e complessità dei pazienti che prendiamo in carico. Per questo il numero complessivo degli accessi, preso isolatamente, non è sufficiente a descrivere il carico di lavoro: bisogna considerare anche la complessità clinica dei pazienti, la necessità di diagnostica, monitoraggio, stabilizzazione e trattamento.</p>
<p><strong>Questo significa che metà dei pazienti potrebbe essere assistita altrove?</strong><br />
Non è corretto tradurre automaticamente i codici meno urgenti con il concetto di accesso improprio. Il pronto soccorso garantisce l’accesso e la valutazione a tutti i pazienti che si presentano. È però evidente che, in presenza di un numero così elevato di accessi, le diverse priorità determinano tempi di attesa differenti. La nostra missione primaria è gestire tempestivamente i pazienti critici o potenzialmente evolutivi. Per questo le attese per i codici minori sono inevitabili quando contemporaneamente dobbiamo garantire la risposta alle urgenze e alle emergenze.</p>
<p><strong>Quali sono oggi i tempi di attesa?</strong><br />
Per i codici 3, 4 e 5 l’attesa media è di circa 2 ore e mezza, con una mediana di 100 minuti. È importante però sottolineare che dal 15 luglio, con l’istituzione del Team di Valutazione Rapida (Tvr), il trend è in miglioramento. Per le urgenze indifferibili, cioè i codici 2, l’attesa media è di 13 minuti, con una mediana di 10 minuti, mentre per le emergenze non c’è attesa. Questo significa che la priorità clinica viene rispettata.</p>
<p><strong>Un altro dato riguarda i ricoveri: quanti pazienti vengono effettivamente ricoverati dopo l’accesso in pronto soccorso?</strong><br />
Dall&#8217;1 giugno a oggi sono stati ricoverati 1563 pazienti, pari al 9,2% degli accessi. È un dato che evidenzia anche l’importante funzione di filtro svolta dal Pronto soccorso. Oggi il pronto soccorso non è un luogo di semplice smistamento verso i reparti di degenza, ma un luogo di diagnosi e cura. Durante la permanenza i pazienti vengono sottoposti a esami diagnostici, monitoraggio clinico e terapie mirate, spesso proprio con l’obiettivo di evitare un ricovero quando non è necessario.</p>
<p><strong>In questi giorni è stato riportato il caso di una paziente anziana che avrebbe atteso 36 ore prima del ricovero. Come si spiegano tempi di questo tipo?</strong><br />
È importante chiarire che le 36 ore riportate non sono 36 ore di semplice attesa di un posto letto. Nel nostro ospedale le attese per la disponibilità di un posto letto non sono mai state così lunghe. Durante la permanenza in Pponto soccorso il paziente continua a essere preso in carico: viene sottoposto a diagnostica, monitoraggio e terapia, con modalità assistenziali che in molti casi sono assimilabili a quelle di un reparto. Inoltre, per alcuni pazienti, quel periodo è clinicamente necessario per arrivare alla diagnosi, stabilizzare le condizioni o verificare se il ricovero possa essere effettivamente evitato. La funzione del pronto soccorso è cambiata profondamente. I pazienti non sono ‘parcheggiati’ in corridoio in attesa di essere trasferiti in reparto. Le recenti ristrutturazioni hanno permesso di organizzare aree open space suddivise per intensità di cura, che consentono di seguire il paziente in maniera appropriata per tutta la permanenza in pronto soccorso.</p>
<p><strong>Quali sono le caratteristiche di queste aree?</strong><br />
L’area ad alta intensità è dotata di ventilatori, pompe infusionali e monitoraggio continuo e consente di stabilizzare i pazienti prima dell’eventuale ricovero, riducendo anche il livello di intensità assistenziale necessario nei successivi setting. L’area di media intensità e quella di osservazione prevedono invece infermieri dedicati al monitoraggio e alla gestione delle terapie e Oss dedicati ai bisogni assistenziali. In molti casi questo modello permette di completare il percorso diagnostico-terapeutico e di evitare il ricovero.</p>
<p><strong>Quanto incide, quindi, l’organizzazione complessiva dell’ospedale e della rete territoriale sulla capacità del Pronto soccorso di gestire gli accessi?</strong><br />
Incide moltissimo. In questi mesi è stato fondamentale il grande lavoro svolto dalla Medicina per evitare il prolungamento non necessario delle degenze e liberare così posti letto. A questo si aggiunge il prezioso lavoro del Bed Management, che consente di governare in maniera più efficace la disponibilità dei posti, e il supporto della Cot per le dimissioni più complesse. È inoltre importante ricordare la disponibilità dei posti letto del nuovo Ospedale di Comunità. Allo stesso tempo, la riforma della sanità territoriale sta mettendo a disposizione nuove possibilità di risposta ai bisogni di salute, anche per quei pazienti che presentano condizioni a minore priorità e che non necessitano necessariamente di una presa in carico ospedaliera. Penso, in particolare, alle Case di comunità aperte H24, come quella di via Impastato a Livorno, che possono rappresentare un punto di riferimento importante per intercettare e gestire una parte dei bisogni che oggi arrivano al Pronto soccorso e che corrispondono ai codici minori. È una rete che va valorizzata e resa sempre più conosciuta e accessibile ai cittadini. Il Pronto soccorso deve continuare a concentrarsi sulla gestione delle condizioni urgenti, emergenti e potenzialmente evolutive, mentre una rete territoriale forte consente di offrire risposte appropriate anche agli altri bisogni di salute. La gestione del Pronto soccorso è quindi parte di un sistema molto più ampio e richiede il contributo coordinato dell’ospedale, dei servizi territoriali e di tutti i professionisti coinvolti.</p>
<p><strong>Le recenti ristrutturazioni del pronto soccorso hanno avuto un ruolo nella gestione di questa pressione?</strong><br />
Sì. I lavori hanno consentito non soltanto di migliorare l’organizzazione degli spazi, ma anche di creare aree modulari che permettono l’isolamento dei pazienti infetti e consentono di fronteggiare eventuali emergenze pandemiche. La suddivisione per intensità di cura permette inoltre di modulare l’assistenza in base alle condizioni cliniche del paziente, accompagnandolo nel percorso all’interno del pronto soccorso.</p>
<p><strong>Resta però il tema del personale. Qual è la situazione?</strong><br />
Il problema della disponibilità di medici riguarda i pronto soccorso di tutta Italia. I giovani professionisti, per diversi motivi, mostrano una minore disponibilità verso questo tipo di attività, mentre i medici con maggiore anzianità di servizio tendono a cercare collocazioni meno gravose. Negli ultimi tre mesi siamo comunque riusciti a fronteggiare la situazione attraverso diverse soluzioni organizzative. Abbiamo avuto una nuova assunzione, che è stato l’unico medico ad accettare l’incarico su una graduatoria composta da 16 professionisti. Abbiamo inoltre acquisito tre medici con contratti di continuità assistenziale, quindi provenienti dall’ex guardia medica, destinandoli all’attività di pronto soccorso. Infine, sei medici assunti nel reparto di Medicina, in applicazione della delibera della giunta regionale Toscana 657/2021, sono tenuti a prestare una quota oraria in Pronto soccorso. Questo si traduce, di fatto, nella disponibilità di un’unità medica aggiuntiva. Questo ha permesso di istituire il cosiddetto team di valutazione rapida (Tvr) che, occupandosi dei casi intermedi, riesce a fare subito quegli approfondimenti necessari a inquadrarli e smistarli nel percorso più corretto ovvero tra i codici più o meno urgenti. Questa introduzione è stata reso possibile anche grazie al supporto della direzione aziendale che ha permesso di rafforzare anche il personale infermieristico a disposizione e che partecipa direttamente al Team.</p>
<p><strong>Qual è quindi la fotografia che emerge?</strong><br />
Il pronto soccorso è sottoposto a una pressione molto elevata, ma i numeri dimostrano che il sistema sta continuando a garantire la presa in carico dei pazienti, con tempi coerenti con la diversa priorità clinica, e che per le urgenze indifferibili e le emergenze la risposta resta tempestiva. Le difficoltà esistono e sono reali, soprattutto in presenza di volumi elevati e di una disponibilità di personale che rappresenta una criticità comune ai Pronto soccorso, ma l’organizzazione ospedaliera sta lavorando per governarle.</p>
<p><strong>Qual è, in conclusione, il messaggio che vuole rivolgere ai cittadini?</strong><br />
Il pronto soccorso è un servizio essenziale e siamo consapevoli che chi vi accede, soprattutto quando deve attendere, può vivere una situazione di disagio. Garantiamo comunque l’accesso e la valutazione di tutti. È però necessario comprendere che la priorità deve essere data a chi presenta condizioni critiche o potenzialmente evolutive. Allo stesso tempo, un paziente che rimane in Pronto soccorso per molte ore non è necessariamente un paziente che sta semplicemente aspettando un letto: è una persona che può essere sottoposta a esami, monitoraggio e terapie e per la quale può essere necessario completare il percorso diagnostico o raggiungere una stabilizzazione clinica.<br />
Proprio perché riteniamo che la presa in carico debba riguardare il paziente e, quando necessario, anche la sua famiglia sotto diversi punti di vista, stiamo lavorando per offrire un’assistenza che tenga conto anche degli aspetti relazionali e umani. In questo ambito è preziosissimo il lavoro assicurato dall’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo), a supporto di pazienti e familiari, così come il recente avvio del progetto dei facilitatori relazionali, figure che hanno il compito di mantenere il collegamento tra i familiari presenti in sala d’attesa e i pazienti nelle medicherie, contribuendo a ridurre ansie e preoccupazioni. È stata inoltre recentemente approvata una convenzione che garantisce gratuitamente la presenza all’interno del Pronto soccorso di figure di intrattenimento, in particolare clown, rivolte soprattutto ai bambini, grazie all’associazione ViviamoInPositivo ‘Libecciati’. È un lavoro preziosissimo e molto apprezzato dagli utenti, che dimostra come cerchiamo di occuparci della persona nella sua globalità. A volte, accanto a un’adeguata assistenza sanitaria, c’è bisogno anche di un sorriso. E anche questo può contribuire a rendere più sostenibile la permanenza in Pronto soccorso per un bambino e per la sua famiglia. L’assistenza sanitaria resta naturalmente il nostro compito principale e cerchiamo di garantirla ogni giorno nel migliore dei modi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Boom di pazienti al pronto soccorso di Livorno: dall&#8217;1 giugno registrati oltre 16800 accessi. Oltre 16800 accessi in poco più di due mesi, una media di circa 210 pazienti al giorno e picchi di 250-260. Sono numeri che descrivono una pressione significativa sul Pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, soprattutto nel periodo estivo. Ma, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>accessi</tag>
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                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:36:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 16:36:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Emergenza idrica in Val di Cornia: ASA garantisce il rientro dei disagi</title>
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                <description><![CDATA[<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_c4f02cf674f845e8" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color stronger" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="7">PIOMBINO – Il servizio di erogazione ha ritrovato la piena stabilità operativa a seguito delle criticità registrate nella prima metà del mese. A fare chiarezza sulla recente <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="178">emergenza idrica in Val di Cornia</b> è la stessa società <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="232">ASA,</b> confermando che i disagi nei principali centri costieri, come <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="329">San Vincenzo</b> e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="344">Piombino</b>, sono completamente rientrati a partire dal pomeriggio del 14 agosto senza ulteriori segnalazioni da parte degli utenti.</p>
<p data-path-to-node="8">Secondo la ricostruzione tecnica diffusa dall&#8217;azienda, la fase più acuta si è verificata tra il 6 e il 7 agosto, quando nel solo comune di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="139">San Vincenzo</b> sono giunte circa 320 segnalazioni. Successivamente, tra l&#8217;11 e il 13 agosto, si è reso necessario un limitato razionamento nelle ore pomeridiane e notturne. A scatenare la crisi è stata la concomitanza di fattori climatici estremi: un inizio di agosto segnato da sette giorni consecutivi di bollino rosso e un mese di luglio storicamente tra i più caldi mai registrati. La persistente siccità ha progressivamente ridotto le disponibilità idriche in falda, provocando un aumento dei consumi pari al 10% in più rispetto ai livelli già elevati dell&#8217;anno precedente.</p>
<p data-path-to-node="9">Oltre al clima, influenza il peso dei fattori antropici. Il picco di presenze turistiche, unito alla riduzione delle portate e al peggioramento qualitativo dei pozzi privati, ha spinto campeggi, strutture ricettive e attività commerciali a incrementare notevolmente il prelievo dalla rete dell&#8217;acquedotto pubblico. A questo quadro si sono aggiunte problematiche strutturali interne agli immobili privati, in particolare a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="436">Piombino</b>, dove diversi condomini risultano privi di impianti autoclave o dotati di vasche di accumulo collocate a quote elevate. Per garantire l&#8217;erogazione anche a tali utenze, l&#8217;azienda ha dovuto mantenere pressioni stradali molto alte, aumentando però il rischio di dispersioni sulla rete.</p>
<p data-path-to-node="10">&#8220;Per fronteggiare l’emergenza e garantire la continuità del servizio, l’azienda ha messo in campo diverse misure strutturali e operative&#8221;, dichiara <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="148">Mirco Brilli</b>, Direttore del Servizio Idrico Integrato e Gas di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="211">ASA</b>. Il dirigente spiega come il lavoro dei tecnici, attivo 24 ore su 24, abbia consentito di ripristinare il flusso e di intervenire sia sulle perdite visibili sia su quelle occulte, assicurando sempre pressioni stradali superiori ai minimi contrattuali.</p>
<p data-path-to-node="11">Il territorio soffre da anni di fragilità strutturali. Le attività industriali storiche, un&#8217;agricoltura idroesigente e il costante fabbisogno dell&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="186">Isola d&#8217;Elba</b> – che assorbe circa quattro milioni di metri cubi d&#8217;acqua all&#8217;anno dalla terraferma – hanno depauperato la falda della <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="318">Val di Cornia</b>, favorendo l&#8217;intrusione del cuneo salino. Per invertire questa tendenza, l&#8217;azienda confida nel completamento del dissalatore dell&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="462">Isola d&#8217;Elba</b>.</p>
<p data-path-to-node="12">&#8220;Rappresenterà un passo decisivo per rafforzare la sicurezza e la continuità degli approvvigionamenti idrici, con benefici già a partire dalla prossima stagione&#8221;, sottolinea l&#8217;Amministratore Delegato <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="200">Valter Cammelli</b>. L&#8217;impianto produrrà 2,5 milioni di metri cubi d&#8217;acqua aggiuntivi, riducendo sensibilmente il prelievo dal continente soprattutto nei mesi invernali e consentendo alla falda di rigenerarsi. Sull&#8217;opera è intervenuto anche <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="437">Alessandro Mazzei</b>, direttore dell&#8217;<b data-path-to-node="12" data-index-in-node="471">Autorità Idrica Toscana</b>, definendo l&#8217;infrastruttura &#8220;strategica per ridurre i disagi sull’isola e sul continente&#8221; e richiamando i cittadini alla responsabilità nei consumi individuali.</p>
<p data-path-to-node="13">Per affrontare il futuro e prevenire una nuova <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="47">emergenza idrica in Val di Cornia</b>, <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="82">ASA</b> ha programmato per il 2026 investimenti per 60 milioni di euro, parte di un piano da oltre mezzo miliardo entro il 2031. Sono stati inoltre candidati a bandi nazionali e PNRR progetti strategici come il dissalatore di <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="304">Piombino</b> da 200 milioni e il potenziamento del riutilizzo delle acque reflue. &#8220;Affrontare una sfida complessa richiede un percorso condiviso e un dialogo costante tra gestore, istituzioni e cittadini&#8221;, evidenzia infine il Presidente del Consiglio di Gestione <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="563">Stefano Taddia</b>, confermando la disponibilità del gruppo a lavorare insieme agli enti locali in vista della prossima revisione tariffaria nell&#8217;Assemblea dei Sindaci.</p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo il picco di consumi e segnalazioni, il gestore illustra le cause della crisi e annuncia il piano straordinario di interventi sul territorio]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Asa</tag>
                                    <tag>disagi</tag>
                                    <tag>Emergenza idrica</tag>
                                    <tag>Val di Cornia</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:00:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 16:00:43 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-237297</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/primo-piano/emergenza-idrica-in-val-di-cornia-asa-garantisce-il-rientro-dei-disagi/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Don Bosco Livorno, dai cugini della Pielle ecco il play Andrea Colombini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/don-bosco-livorno-dai-cugini-della-pielle-ecco-il-play-andrea-colombini/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; La Pallacanestro Don Bosco annuncia l&#8217;arrivo del play <strong>Andrea Colombini</strong> e la conferma, nel roster della formazione che parteciperà all’ostico campionato di serie C, di <strong>Gianluca Lemmi</strong>, nella passata stagione protagonista di un ottimo torneo, come confermano i 10,6 punti realizzati a partita. Gianluca sarà ancora uno dei pilastri della squadra guidata da <strong>coach Grison</strong>, che potrà anche contare sull’arrivo di <strong>Andrea Colombini.</strong></p>
<p>Classe 2005, Colombini arriva a Livorno dopo alcune stagioni trascorse con la casacca del Cus Pisa, in serie C prima ed in Divisione Regionale 1 poi; cresciuto nel vivaio della Pielle Livorno, nell’ultimo torneo ha ricoperto anche il ruolo di <strong>aggregato, in serie B nazionale, della stessa Pielle</strong>. Ad Andrea il benvenuto nella grande famiglia della Pallacanestro Don Bosco.</p>
<p><strong>Queste le parole con cui il nuovo coach, Lorenzo Grison, commenta la conferma di Lemmi e l&#8217;arrivo di Colombini</strong>: “Abbiamo iniziato martedì la nostra preparazione, per poi iniziare qualche giorno dopo il lavoro con la palla. Stiamo lavorando per iniziare a conoscerci ed a mettere le basi in vista della prossima stagione. Si tratta di un gruppo omogeneo, nel quale la conferma di Lemmi e l’arrivo di Colombini rappresentano sicuramente <strong>un valore aggiunto in previsione della ormai prossima nuova stagione</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Pallacanestro Don Bosco annuncia l&#8217;arrivo del play Andrea Colombini e la conferma, nel roster della formazione che parteciperà all’ostico campionato di serie C, di Gianluca Lemmi, nella passata stagione protagonista di un ottimo torneo, come confermano i 10,6 punti realizzati a partita. Gianluca sarà ancora uno dei pilastri della squadra guidata da [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Colombini</tag>
                                    <tag>Don Bosco Livorno</tag>
                                    <tag>Gianluca Lemmi</tag>
                                    <tag>Lorenzo Grison</tag>
                                    <tag>Pielle Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 13:29:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 13:29:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Markuss Aleksandrovs della Don Bosco Livorno campione europeo under 16 con la Lettonia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/markuss-aleksandrovs-della-don-bosco-livorno-campione-europeo-under-16-con-la-lettonia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La Pallacanestro Don Bosco</strong> è notoriamente una delle squadre più attente allo sviluppo del proprio settore giovanile, non a caso uno dei più blasonati del movimento.</p>
<p>L’ennesima dimostrazione la si è avuta ai recenti campionati europei giovanili, nei quali la società rossoblu è stata rappresentata da <strong>ben due ragazzi della propria cantera, il lettone Markuss Aleksandrovs, nel torneo under 16,  e l’albanese Ergi Deliallisi, in quello under 18.</strong> Tra l’altro, Aleksandrovs, con i suoi oltre 11 punti a partita è stato fondamentale nella<strong> conquista del titolo continentale</strong> da parte della sua nazionale e Deliallisi, pur in una formazione meno competitiva, ha disputato un ottimo torneo.</p>
<p>Di seguito le impressioni dei due ragazzi, ai quali vanno le congratulazioni di tutto lo staff rossoblu</p>
<p><strong>Trasudano orgoglio le parole del giovane lettone Markuss Aleksandrovs, che non dimentica di ringraziare anche i suoi coach in rossoblu</strong>: “Sono molto soddisfatto dell&#8217;esperienza maturata durante il campionato europeo under 16. Nel corso delle partite, ogni giocatore ha dato il proprio contributo, mettendo la propria esperienza al servizio della squadra. Abbiamo imparato gli uni dagli altri e ci siamo sostenuti a vicenda.<strong> Abbiamo giocato come una squadra unita, ed è proprio per questo che abbiamo vinto.</strong> Sono davvero felice di aver partecipato al torneo, nel quale abbiamo dimostrato di essere una squadra coesa e unita ed ho indossato con orgoglio la maglia biancorossa, portando il nome della Lettonia nel mondo. Gli allenamenti al Don Bosco mi sono stati davvero utili; abbiamo svolto molte sessioni individuali lavorando sui miei punti deboli, così da arrivare preparato al campionato. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli allenatori che mi hanno aiutato”.</p>
<p><strong>È davvero soddisfatto l’altro portacolori della Pallacanestro Don Bosco c</strong>he ha partecipato ai recenti europei under 18, l’albanese Ergi Deliallisi: “Mi sono divertito molto a questi Europei; sono contento per come ho giocato e per come è andata, è stata una bellissima esperienza nella quale ho avuto la grande opportunità di confrontarmi con nazionali di livello altissimo. Penso che la partecipazione agli europei sia stata molto importante nel mio percorso di crescita come giocatore, al termine di un anno di duro lavoro”</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Pallacanestro Don Bosco è notoriamente una delle squadre più attente allo sviluppo del proprio settore giovanile, non a caso uno dei più blasonati del movimento. L’ennesima dimostrazione la si è avuta ai recenti campionati europei giovanili, nei quali la società rossoblu è stata rappresentata da ben due ragazzi della propria cantera, il [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Ergi Deliallisi</tag>
                                    <tag>europei giovanili</tag>
                                    <tag>Markuss Aleksandrovs</tag>
                                    <tag>Pallacanestro Don Bosco Livorno</tag>
                                    <tag>Under 16</tag>
                                    <tag>under 18</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 13:26:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 13:26:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In auto contro un camion a San Pietro in Palazzi, gravissimo un ventenne</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cecina/cronaca/in-auto-contro-un-camion-a-san-pietro-in-palazzi-gravissimo-un-ventenne/</link>
                <description><![CDATA[<p>CECINA &#8211; In auto contro un camion a San Pietro in Palazzi, gravissimo un ventenne.</p>
<p><strong>Un drammatico incidente stradale si è verificato in via Po, nella frazione di San Pietro in Palazzi nel comune di Cecina.</strong> Un impatto ad alta velocità tra un&#8217;automobile e un camion ha provocato momenti di estrema gravità per le condizioni del conducente della vettura.</p>
<p>Nel violentissimo scontro è rimasto coinvolto <strong>un giovane di età compresa tra i 20 e i 25 anni.</strong> Trattandosi di un incidente a dinamica maggiore, le condizioni del ragazzo sono apparse subito gravissime ai primi soccorritori: il giovane è stato rinvenuto <strong>non cosciente all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo e ha riportato un grave politrauma.</strong></p>
<p>La macchina dei soccorsi del 118 si è attivata immediatamente inviando sul posto <strong>l&#8217;automedica di Cecina e un&#8217;ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina</strong>. Considerato il quadro clinico critico, i sanitari hanno richiesto l&#8217;intervento tempestivo <strong>dell&#8217;elisoccorso Pegaso 1</strong>. Dopo le prime manovre di stabilizzazione sul luogo del sinistro, il giovane è stato caricato a bordo dell&#8217;elicottero e <strong>trasportato d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale Cisanello di Pisa.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco<strong> per estrarre il ferito dalle lamiere e mettere in sicurezza i veicoli incidentati, unitamente alla polizia municipale</strong> per i rilievi di legge e la gestione della viabilità nel tratto interessato dallo scontro.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CECINA &#8211; In auto contro un camion a San Pietro in Palazzi, gravissimo un ventenne. Un drammatico incidente stradale si è verificato in via Po, nella frazione di San Pietro in Palazzi nel comune di Cecina. Un impatto ad alta velocità tra un&#8217;automobile e un camion ha provocato momenti di estrema gravità per le condizioni [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>auto medica</tag>
                                    <tag>elisoccorso</tag>
                                    <tag>giovane</tag>
                                    <tag>incidente stradale</tag>
                                    <tag>ospedale di Cisanello</tag>
                                    <tag>polizia municipale</tag>
                                    <tag>Pubblica Assistenza di Cecina</tag>
                                    <tag>San Pietro in Palazzi</tag>
                                    <tag>via Po</tag>
                                                    <place>Cecina</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 13:18:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 13:18:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>237279</id>
                <type>post</type>
                <title>Cinema e poesia, due appuntamenti al centro socio culturale Faniglione di Quercianella</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/cinema-e-poesia-due-appuntamenti-al-centro-socio-culturale-faniglione-di-quercianella/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Questo fine settimana il centro socio culturale S.Faniglione di Quercianella propone <strong>due serate dedicate alla riflessione sulla pace attraverso il cinema e la poesia.</strong></p>
<p>Sabato (22 agosto) con apertura porte alle 21,15 e inizio proiezione alle 21,45, nell’ambito del cineforum <strong><em>Cinemareggiata</em></strong>, verrà proiettato il documentario Premio Oscar <strong><em>No Other Land.</em> </strong></p>
<p>Il film (Palestina e Norvegia, 2024, 93 minuti), in arabo, ebraico e inglese con sottotitoli in italiano, racconta la resistenza della comunità di Masafer Yatta contro le demolizioni e le restrizioni legate all&#8217;occupazione militare israeliana. Attraverso il punto di vista di <strong>Basel Adra</strong>, attivista e documentarista palestinese, e <strong>Yuval Abraham</strong>, giornalista israeliano, il documentario mostra la realtà quotidiana della popolazione locale e il rapporto con la propria terra, ma anche la nascita di un legame di amicizia e solidarietà in un contesto segnato da profonde divisioni.</p>
<p>Realizzato da un collettivo palestinese-israeliano di quattro giovani attivisti, il documentario solleva interrogativi sulla tutela dei diritti umani, sulle implicazioni legali delle demolizioni e sul ruolo della comunità internazionale. Non offre risposte definitive, ma invita lo spettatore a riflettere sulle sfide di un conflitto che perdura da decenni e sulle possibili strade per una convivenza più giusta e pacifica. Presentato in Italia da Wanted Cinema con il patrocinio di Amnesty International Italia e il sostegno di Medici Senza Frontiere, <strong><em>No Other Land</em></strong> è stato premiato come miglior documentario agli European Film Awards 2024, ha vinto il premio del pubblico alla Berlinale 2024 e il premio Oscar come miglior documentario nel 2025, oltre a numerosi altri riconoscimenti.</p>
<p>Domenica (23 agosto) alle 21 invece torna la <strong><em>Festa del Pensiero Poetico</em></strong>, aperta a tutte e tutti coloro che esercitano l’estro, il coraggio e il bisogno di scrivere e proporre i propri versi in pubblico in nome dell’amore, della libertà e della pace, senza limiti di età. Il tema di quest’anno è appunto Parole contro tutte le guerre, nessuna esclusa. Una serata in cui la poesia si prende la scena per raccontare sé stessa con la voce e i volti di chi la pensa e la scrive. Da un’idea di Giuseppe Luongo, moderazione di Samanta K. Milton Knowles.</p>
<p>La rassegna <strong><em>La Cultura al Centro 2026</em></strong> e il cineforum <strong><em>Cinemareggiata 2026</em></strong> vedono il patrocinio e la compartecipazione del <strong>Comune di Livorno</strong> e il sostegno del <strong>Consiglio di Zona 7.</strong> L’ingresso è a offerta libera, per informazioni scrivere a centrofaniglione@gmail.com.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Questo fine settimana il centro socio culturale S.Faniglione di Quercianella propone due serate dedicate alla riflessione sulla pace attraverso il cinema e la poesia. Sabato (22 agosto) con apertura porte alle 21,15 e inizio proiezione alle 21,45, nell’ambito del cineforum Cinemareggiata, verrà proiettato il documentario Premio Oscar No Other Land. Il film (Palestina e [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Cinema</tag>
                                    <tag>Cinemareggiata</tag>
                                    <tag>poesia</tag>
                                    <tag>Quercianella</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:50:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 11:50:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/cinema-e-poesia-due-appuntamenti-al-centro-socio-culturale-faniglione-di-quercianella/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Vigili del fuoco, circa 30 interventi per il maltempo nella notte a Livorno e provincia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/vigili-del-fuoco-circa-30-interventi-per-il-maltempo-nella-notte-a-livorno-e-provincia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Piogge intense ma danni tutto sommato contenuti per il maltempo in provincia di Livorno. </strong></p>
<p>I vigili del fuoco del Comando di Livorno, compresi i distaccamenti di Cecina, Piombino e Portoferraio, sono intervenuti la scorsa notte in circa <strong>27 interventi per il maltempo.</strong></p>
<p>Il soccorso ha riguardato <strong>maggiormente alberi e rami pericolanti o caduti e dissesti statici di vario genere.</strong></p>
<p>Nel bilancio della Regione si parla di <strong>alberi caduti sulla viabilità e su autovetture.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Piogge intense ma danni tutto sommato contenuti per il maltempo in provincia di Livorno.  I vigili del fuoco del Comando di Livorno, compresi i distaccamenti di Cecina, Piombino e Portoferraio, sono intervenuti la scorsa notte in circa 27 interventi per il maltempo. Il soccorso ha riguardato maggiormente alberi e rami pericolanti o caduti [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>protezione civile</tag>
                                    <tag>rami pericolanti</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:39:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 11:39:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Turismo, Perini (Fdi): &#8220;Anche l&#8217;Autorità portuale conferma: solo l&#8217;8 per cento dei crocieristi visita Livorno&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/turismo-perini-fdi-anche-lautorita-portuale-conferma-solo-l8-per-cento-dei-crocieristi-visita-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Turismo, Perini (Fdi): &#8220;Anche l&#8217;Autorità portuale conferma: solo l&#8217;8 per cento dei crocieristi visita Livorno&#8221;.</p>
<p>Non si placa il dibattito politico in città attorno ai dati sui flussi turistici legati alle crociere e all&#8217;effettiva capacità di accoglienza del territorio. A intervenire nuovamente sulla questione è <strong>il consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia Alessandro Perini</strong>, che chiama in causa direttamente l&#8217;amministrazione cittadina e i vertici dell&#8217;Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.</p>
<p>&#8220;Ringrazio l’Autorità di Sistema Portuale di Livorno per aver fatto chiarezza e aver confermato la veridicità del dato che avevo riportato: <strong>solamente l’8% dei crocieristi visita Livorno</strong>&#8220;, dichiara Perini nella sua nota. Il rappresentante dell&#8217;opposizione attacca quindi l&#8217;operato della giunta guidata dal primo cittadino: &#8220;<strong>Un chiarimento che smaschera la maxi bugia del sindaco Salvetti, che aveva cercato di liquidare come &#8220;inventato&#8221; un dato che, invece, proviene proprio da uno studio presentato il 4 novembre 2024 dall’allora presidente dell’Autorità portuale Luciano Guerrier</strong>i insieme al sindaco Salvetti. All’epoca il dato era vero, oggi Salvetti dice che è inventato per delegittimare il ruolo della vera opposizione livornese. Peccato che l’Autorità portuale abbia rimesso le cose al loro posto&#8221;.</p>
<p>Entrando nel dettaglio dei numeri legati ai flussi dei passeggeri e alle percentuali di permanenza, il consigliere rimarca il bilancio economico per il territorio: &#8220;I numeri sono chiari: nel 2023 (unico anno rilevato) il porto di Livorno ha movimentato 636mila crocieristi, ma la città è riuscita a trattenerne soltanto l’8%: appena 50mila persone. Un dato politicamente imbarazzante, perché racconta<strong> il fallimento delle politiche turistiche portate avanti da Salvetti, Garufo e Tramonti</strong>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;esponente di Fratelli d&#8217;Italia sottolinea infine l&#8217;importanza delle nuove rilevazioni annunciate dai vertici dell&#8217;ente portuale per monitorare il fenomeno e rivedere le strategie di sviluppo: &#8220;«Ringrazio inoltre il presidente Gariglio per aver accolto la richiesta avanzata da Fratelli d’Italia, annunciando che <strong>verrà effettuata una nuova rilevazione dei dati.</strong> È una scelta importante: Livorno è il porto della Toscana e dobbiamo sapere quanti croceristi vengono realmente intercettati dalla nostra città. <strong>Perché oggi Livorno sopporta il prezzo ambientale del traffico crocieristico, mentre troppo spesso sono le altre città ad incassarne i benefici economici</strong>. Ora che anche l’Autorità portuale ha fatto chiarezza, le scuse sono finite. <strong>La politica che vuole davvero il bene di Livorno non nega i numeri quando sono scomodi: li guarda in faccia e lavora per cambiarli&#8221;</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Turismo, Perini (Fdi): &#8220;Anche l&#8217;Autorità portuale conferma: solo l&#8217;8 per cento dei crocieristi visita Livorno&#8221;. Non si placa il dibattito politico in città attorno ai dati sui flussi turistici legati alle crociere e all&#8217;effettiva capacità di accoglienza del territorio. A intervenire nuovamente sulla questione è il consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia Alessandro Perini, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale</tag>
                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>Crociere</tag>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>ricerca</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:33:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 11:33:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Maxioperazione contro lo spaccio del 2019, preso a Portoferraio il &#8216;delfino algerino&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/cronaca/maxioperazione-contro-lo-spaccio-del-2019-preso-a-portoferraio-il-delfino-algerino/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Maxioperazione contro lo spaccio del 2019, preso a Portoferraio il &#8216;delfino algerino&#8217;.</p>
<p>È stato riconosciuto e arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Portoferraio <strong>un cittadino algerino di 52 anni, senza fissa dimora, nei cui confronti gravava un ordine di esecuzione per la carcerazione</strong>, dovendo espiare la pena di <strong>tre anni di reclusione per reati in materia di stupefacenti</strong> commessi tra l’ottobre 2017 e il maggio 2018.</p>
<p>L’arresto rappresenta un ulteriore sviluppo della complessa attività investigativa condotta dalla compagnia di Portoferraio nell’ambito dell’operazione denominata <strong><em>Delfino Algerino</em></strong>, avviata nel 2017 e culminata, nel 2019, con l’esecuzione di numerose misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti coinvolti in un articolato circuito di spaccio di cocaina e marijuana sull’Isola d’Elba e nella provincia di Livorno. <strong>Tra i soggetti individuati nel corso di quella indagine vi era anche il 52enne algerino, all’epoca già sottoposto a misura cautelare.</strong> Il suo nome era emerso nell’ambito delle attività investigative che avevano consentito ai carabinieri di documentare oltre 200 episodi di cessione di cocaina, ricostruendo una rete di approvvigionamento e distribuzione della droga sull’Isola. La vicenda dell’uomo era stata, peraltro, <strong>già caratterizzata da un tentativo di sottrarsi all’arresto:</strong> nel corso delle attività del 2017, infatti, <strong>aveva tentato di sfuggire ai militari gettandosi in mare (da questo episodio il nome dell’operazione)</strong>.</p>
<p>Successivamente <strong>alla cessazione della misura cautelare e alla conclusione del procedimento giudiziario, l’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce</strong>, risultando di fatto irreperibile e trasferendosi all’estero. La sua presenza sull’Isola d’Elba, tuttavia, non è passata inosservata. I militari del Nucleo operativo e radiomobile<strong> lo hanno notato e riconosciuto mentre si trovava all’interno di un bar della zona portuale di Portoferraio</strong>. I carabinieri hanno quindi proceduto alla sua identificazione, verificando l’esistenza del provvedimento a suo carico e dando immediatamente esecuzione all’ordine di carcerazione, confermando la capillarità dell’Arma di Portoferraio nel controllo del territorio, mantenendo alta l’attenzione sull’area valorizzando, anche a distanza di anni, il patrimonio informativo e investigativo maturato nel corso delle precedenti attività.</p>
<p>Proprio la conoscenza dei soggetti già emersi nell’ambito di importanti operazioni di contrasto allo spaccio ha consentito ai militari di riconoscere l’imputato e verificarne tempestivamente la posizione. Al termine delle formalità di rito, <strong>il 52enne è stato condotto al carcere di Porto Azzurro, a disposizione dell’autorità giudiziaria</strong>.</p>
<p>L’arresto costituisce dunque l’esito di un’attività che, partita da <strong>una complessa indagine sul traffico di stupefacenti sull’Isola d’Elba,</strong> ha continuato a produrre risultati anche a distanza di anni, confermando l’importanza della conoscenza del territorio, della memoria investigativa e della costante attenzione dei carabinieri nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni criminali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Maxioperazione contro lo spaccio del 2019, preso a Portoferraio il &#8216;delfino algerino&#8217;. È stato riconosciuto e arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Portoferraio un cittadino algerino di 52 anni, senza fissa dimora, nei cui confronti gravava un ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo espiare la pena di [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>bar</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>condanna</tag>
                                    <tag>operazione</tag>
                                    <tag>porto</tag>
                                    <tag>stupefacenti</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:02:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 16:40:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>237261</id>
                <type>post</type>
                <title>Mettono a segno la truffa del falso carabiniere: due in manette</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/mettono-a-segno-la-truffa-del-falso-carabinieri-due-in-manette/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; <strong>Truffa del finto carabiniere, arrestati in flagranza di reato due uomini di origine campana di 40 e 46 anni per un colpo ai danni di un’anziana di Piombino. </strong></p>
<p>L’operazione è stata possibile grazie alla tempestività d’azione in coordinamento dalla Centrale pperativa di Piombino, dove la segnalazione del parente della vittima è giunta dal 112 Nue, ed i militari in servizio di polizia giudiziaria della sezione operativa che, con l’ausilio di quelli del pronto intervento, <strong>si sono messi sulle tracce dei due malviventi appena ricevuta la notizia del raggiro subito dall’anziana</strong>. Quest’ultima, infatti, nella tarda mattinata, era stata contattata da una persona che si era finta appartenente all’Arma dei carabinieri e che le aveva preannunciato <strong>un fantomatico controllo ai preziosi in suo possesso,</strong> al fine di verificare una corrispondenza con la refurtiva della gioielleria.</p>
<p>Circa dieci minuti dopo, un uomo si è presentato alla sua porta chiedendo di mostrargli i gioielli in suo possesso, col pretesto di dover verificare la loro provenienza. Il sedicente carabiniere dopo aver preso i gioielli che l’anziana gli ha in buona fede fornito, si è allontanato e si è dileguato nelle vie limitrofe. Non vedendolo più tornare e realizzato di essere stata vittima di truffa ha contattato i<strong>l figlio che si è rivolto tempestivamente ai veri carabinieri i quali hanno avviato le immediate ricerche</strong>, anche con l’ausilio delle telecamere comunali pertinenti alle zone del commesso reato, riuscendo a risalire ad <strong>un’auto sospetta che è stata rintracciata in località Gagno c</strong>on a bordo due uomini, peraltro già noti per fatti simili. Dalla perquisizione del veicolo sono emersi<strong> 350 grammi di monili d’oro, riconducibili a provento della truffa perpetrata poco prima e una fittizia ricevuta recante la firma dell’anziana vittima</strong>. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria, mentre i due uomini sono stati arrestati per truffa aggravata e condotti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria, dove, a seguito di convalidato dell’arresto, si trovano tuttora in attesa di primo giudizio. Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste sono da ritenersi <strong>presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari</strong> – sino ad un eventuale definitivo <strong>accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile. </strong></p>
<p>Il reiterarsi di diverse tipologie di truffa impone di richiamare gli accorgimenti e le misure che i carabinieri di Livorno raccomandano in caso di dubbi e/o mancanza di conoscenza dell’interlocutore da cui si viene avvicinati per ogni tipo di accordo o richiesta in cui emerge la richiesta di eseguire <strong>un’operazione o un pagamento anche e soprattutto con i mezzi diversi dall’uso dei contanti in particolare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.</strong></p>
<p>A tal riguardo nei suddetti casi, appena si hanno sospetti, il consiglio è quello di porre massima attenzione, non aprire la porta a sconosciuti che si presentano nelle abitazioni private, diffidare dalle apparenze e soprattutto limitare la confidenza su internet.</p>
<p>In tale ottica pertanto, prestare sempre massima attenzione, ma soprattutto a rivolgersi con fiducia ai carabinieri in caso di sospetti, chiamando il 112 Nue per effettuare un’immediata segnalazione, nonché consultare il sito carabinieri.it in cui sono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle, poiché <strong>le tecniche adottate dai truffatori, per quanto subdole e fantasiose, hanno schemi ricorrenti ed individuarli è il primo passo per difendersi.</strong></p>
<p>In caso di ricezione di telefonate da numeri di utenze fisse o mobili con prefissi o numerazioni compatibili con la mittenza, per esempio di uffici istituzionali o di caserme, essendo attualmente <strong>frequenti fenomeni di clonazione di numerazioni già assegnate</strong>, è buona norma riattaccare, quindi chiudere la conversazione sospetta e richiamare il numero al fine di avere conferma di non trovarsi di fronte all’ennesimo ignoto truffatore.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Truffa del finto carabiniere, arrestati in flagranza di reato due uomini di origine campana di 40 e 46 anni per un colpo ai danni di un’anziana di Piombino.  L’operazione è stata possibile grazie alla tempestività d’azione in coordinamento dalla Centrale pperativa di Piombino, dove la segnalazione del parente della vittima è giunta dal [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>anziana</tag>
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                                    <tag>falso carabinieri</tag>
                                    <tag>truffa</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 10:52:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 16:39:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Contratto di comparto nel settore militare, l’Usmia Esercito difende le sue scelte</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/contratto-di-comparto-nel-settore-militare-lusmia-esercito-difende-le-sue-scelte/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Prosegue senza esclusione di colpi lo scontro tra le sigle della rappresentanza militare all&#8217;indomani della firma del contratto di comparto. A prendere nuovamente la parola con un duro comunicato è l&#8217;<strong>Unione Sindacale Militari Interforze Associati (Usmia Esercito)</strong>, che risponde alle recenti polemiche sollevate da altre organizzazioni sindacali dell&#8217;aeronautica e dei carabinieri.</p>
<p>Il direttivo dell&#8217;associazione <strong>respinge con fermezza le ricostruzioni critiche emerse nelle ultime settimane, bollandole come frutto di strumentalizzazione politica</strong>: &#8220;Ci troviamo ancora una volta a dover leggere comunicati provenienti da alcune organizzazioni sindacali, tra cui un sindacato dell’aeronautica militare e uno dell’Arma dei carabinieri, nei quali si susseguono<strong> insinuazioni, contraddizioni, ricostruzioni fantasiose, accuse prive di qualsiasi riscontro e persino maldestri tentativi di mettere in discussione l’operato della magistratura amministrativa</strong>, pur di sostenere tutto e il contrario di tutto e colpire Usmia Esercito&#8221;.</p>
<p>La nota sottolinea come, a dispetto dei pronostici di chi preannunciava un crollo del tesseramento dopo la sigla dell&#8217;accordo economico, l&#8217;adesione dei militari stia al contrario registrando un incremento. Nelle valutazioni dell&#8217;associazione,<strong> le contestazioni relative ai presunti aumenti insufficienti finiscono per cadere in contraddizione</strong>: &#8220;Proporre cifre defalcando la vacanza contrattuale — come se quei soldi i militari non li avessero mai percepiti —, facendo passare la contribuzione previdenziale come una mannaia dello Stato e applicando aliquote Irpef di comodo, prendendo come riferimento quella massima, è un <strong>esercizio manipolatorio</strong>&#8220;.</p>
<p>Entrando nel merito delle risorse, il sindacato ribadisce la linea d&#8217;azione intrapresa al tavolo negoziale: &#8220;Usmia Esercito ha sempre detto una cosa semplice e verificabile: <strong>le risorse stanziate per il rinnovo contrattuale erano insufficienti</strong>. Tuttavia, le aspettative della base su temi atavici come la specificità militare e la previdenza dedicata non potevano più essere procrastinate. Per questo motivo <strong>abbiamo sostenuto fin dall’inizio che il contratto, da solo, non avrebbe potuto garantire il giusto riconoscimento economico</strong>. Abbiamo chiesto <strong>ulteriori finanziamenti nella prossima legge di bilancio</strong> e l’apertura di <strong>una coda contrattuale per affrontare gli aspetti economici e normativi rimasti irrisolti</strong>&#8220;.</p>
<p>Un passaggio cruciale riguarda poi la contrapposizione emersa tra il personale contrattualizzato e la dirigenza militare, che secondo Usmia rischia soltanto di indebolire l&#8217;intera categoria: &#8220;Ogni categoria di personale ha diritto alla tutela dei propri diritti, così come i graduati, i sergenti, i marescialli, gli ufficiali e i dirigenti. <strong>Difendere i diritti di una categoria non significa sottrarre diritti a un’altra</strong>. Alimentare una contrapposizione tra personale contrattualizzato e dirigenza non rafforza la rappresentanza militare: la indebolisce&#8221;.</p>
<p>A supporto delle proprie posizioni, la sigla riporta <strong>le cifre relative agli incrementi netti mensili definiti per le varie qualifiche</strong>, con aumenti, solo per fare un esempio, pari a 101 euro per il grado di graduato, 104 euro per il sergente maggiore aiutante e 116 euro per il primo luogotenente, ribadendo che &#8220;i militari non hanno bisogno di scoprire &#8216;altarini&#8217; mai imbanditi o di &#8216;retroscena&#8217; mai messi in scena. Hanno bisogno di rappresentanti meno livorosi e più rispettosi dell’intelligenza dei propri iscritti&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindacato respinge le critiche: "Risorse insufficienti, ma alcune istanze non potevano attendere oltre. Basta con le contrapposizioni"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 09:45:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 09:45:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>&#8216;Folk Songs da Busseto alle Highlands&#8217; al Grand Hotel Palazzo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/folk-songs-da-busseto-alle-highlands-al-grand-hotel-palazzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Nell’elegante scenario del <strong>Grand Hotel Palazzo di Livorno</strong> per il <strong>Livorno Music Festiva</strong>l domani (22 agosto) alle 21 è in programma un concerto che intreccia due mondi solo apparentemente lontani: <strong>le radici popolari italiane di Giuseppe Verdi e l’universo delle folk songs inglesi, irlandesi e scozzesi rilette da Benjamin Britten.</strong></p>
<p>Un viaggio, dal titolo <strong><em>Folk Songs da Busseto alle Highlands</em></strong>, che parte da Busseto e arriva fino alle Highlands, attraversando storie, dialetti, umori e melodie che hanno nutrito la tradizione vocale europea.</p>
<p>Le pagine verdiane – dai brani brillanti come <strong><em>Il brigidino</em></strong> e <strong><em>La zingara</em></strong> ai toni più intimi de Il poveretto e dell’Ave Maria – rivelano un Verdi sorprendentemente vicino alla sensibilità popolare, capace di trasformare piccoli quadri quotidiani in musica di grande forza teatrale.</p>
<p>Britten risponde con la sua raffinata arte di arrangiatore: Sweet Polly Oliver, The Salley Gardens, Greensleeves, <strong><em>The Last Rose of Summer</em></strong> e gli altri canti tradizionali diventano miniature preziose, sospese tra semplicità melodica e modernità armonica.</p>
<p>Il programma include anche <strong>due brani di Purcell</strong> nella celebre realizzazione britteniana, ponte ideale tra barocco inglese e sensibilità novecentesca.</p>
<p>Accanto a <strong>Manuela Custer e Anna Cognetta</strong>, si esibiscono i <strong>Giovani talenti del Lmf,</strong> dando vita a <strong>un affresco vocale ricco di colori, timbri e personalità.</strong></p>
<p>I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket in prevendita (fino all’orario di inizio concerto) qui https://www.vivaticket.com/it/tour/livorno-music-festival/3832; nei punti vendita Vivaticket in tutta Italia al link https://shop.vivaticket.com/ita/ricercapv, tramite call center Vivaticket 892.234 (numero a pagamento), il giorno stesso nel luogo del concerto dalle 20.</p>
<p>Per tutte le informazioni ed eventuali aggiornamenti, vi invitiamo a visitare il sito<br />
www.livornomusicfestival.com.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Nell’elegante scenario del Grand Hotel Palazzo di Livorno per il Livorno Music Festival domani (22 agosto) alle 21 è in programma un concerto che intreccia due mondi solo apparentemente lontani: le radici popolari italiane di Giuseppe Verdi e l’universo delle folk songs inglesi, irlandesi e scozzesi rilette da Benjamin Britten. Un viaggio, dal [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Grand Hotel Palazzo di Livorno</tag>
                                    <tag>Livorno Music Festival</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:29:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 08:29:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tiro con l&#8217;arco di campagna, uno spazio nel parco di Montioni per gli Arcieri Storici dell’Aquila Nera di Suvereto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/suvereto/cultura-ed-eventi/tiro-con-larco-di-campagna-uno-spazio-nel-parco-di-montioni-per-gli-arcieri-storici-dellaquila-nera-di-suvereto/</link>
                <description><![CDATA[<p>SUVERETO &#8211; Tiro con l&#8217;arco di campagna, uno spazio nel parco di Montioni per gli Arcieri Storici dell’Aquila Nera di Suvereto.</p>
<p>Con la determina dell’<strong>Unione di Comuni Montana Colline Metallifere</strong> di <strong>Massa Marittima</strong> si è concluso l’iter di aggiudicazione, <strong>agli Arcieri Storici dell’Aquila Nera di Suvereto,</strong> di un lotto di oltre 18 ettari nel <strong>parco di Montioni</strong> destinato ad accogliere un percorso di <strong>caccia simulata di tiro con l’arco di campagna.</strong></p>
<p>L’aggiudicazione, avvenuta alla conclusione di una gara ad evidenza pubblica, permetterà alla compagnia di installare <strong>un percorso di tiro con l’arco nella meravigliosa cornice del Parco intorno alla collina di Poggio Saracino</strong>, avrà durata di 6 anni con possibilità di successivo rinnovo.</p>
<p>“L’ampiezza degli spazi a disposizione e la particolare conformità del terreno in quella zona di parco ci permetteranno di poter costruire un percorso di caccia simulato di alto livello sportivo. La nostra intenzione è di iniziare quanto prima ad installare<strong> le sagome bersaglio</strong> (animali in gomma) per poter arrivare a settembre con il campo pronto ad ospitare la prima gara che sarà <strong>una gara del campionato regionale Fiarc prevista per il 22 novembre prossimo</strong>. La compagnia ormai da molti anni organizza gare di livello, ma questa aggiudicazione ci dà la possibilità di creare un campo stabile con un numero di bersagli considerevolmente più alto permettendoci di variare il percorso di caccia in base alle tipologie di manifestazione o anche solo per maggior diversità di tiro. Vorrei ringraziare a nome di tutta l’associazione <strong>l’Unione dei Comuni per questa possibilità e l’amministrazione di Suvereto</strong> che ci ha accompagnati in questo percorso”, commenta il presidente dell’associazione <strong>Fabrizio Galletti.</strong></p>
<p>L’assessore con delega al Parco di Montioni, Marco Toninelli, esprime piena soddisfazione per il risultato del bando: “Sono felice per la compagnia e per lo sviluppo che quell’area vedrà nel breve termine. <strong>Il percorso avrà come punto di partenza gli edifici stalloni</strong> che, come già annunciato, saranno a breve oggetto di ristrutturazione da parte dell’amministrazione. Un altro importante tassello si aggiunge allo sviluppo del Parco di Montioni, una sinergia di azioni che credo vedranno entro la fine del 2027 concludere finalmente buona parte dei progetti avviati ormai da anni. Ringrazio l’Unione dei Comuni montana delle colline metallifere ed in particolare <strong>il presidente Marco Pollini per la disponibilità e faccio un grande “in bocca al lupo” ai ragazzi della compagnia</strong> per questa sfida impegnativa ma certamente stimolante”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SUVERETO &#8211; Tiro con l&#8217;arco di campagna, uno spazio nel parco di Montioni per gli Arcieri Storici dell’Aquila Nera di Suvereto. Con la determina dell’Unione di Comuni Montana Colline Metallifere di Massa Marittima si è concluso l’iter di aggiudicazione, agli Arcieri Storici dell’Aquila Nera di Suvereto, di un lotto di oltre 18 ettari nel parco [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>caccia simulata</tag>
                                    <tag>Fabrizio Galletti</tag>
                                    <tag>Fiarc</tag>
                                    <tag>parco di Montioni</tag>
                                    <tag>tiro con l'arco di campagna</tag>
                                    <tag>Unione di Comuni Montana Colline Metallifere</tag>
                                                    <place>Suvereto</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:22:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 08:22:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Visite guidate e narrazione digitale, via al progetto &#8216;Livorno libro aperto&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/visite-guidate-e-narrazione-digitale-via-al-progetto-livorno-libro-aperto/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; È stato presentato in Sala Cerimonie di palazzo comunale <strong><em>Livorno libro aperto – Racconti e itinerari tra porto, rioni e letteratura</em></strong>, un progetto di promozione turistica e culturale ideato e realizzato dall’associazione <strong>Orto degli Ananassi</strong> in collaborazione con l’<strong>associazione Guide Labroniche</strong>, con il contributo del Comune di Livorno e il patrocinio della <strong>Fondazione Nazionale Carlo Collodi.</strong></p>
<p>Erano presenti l’assessore al turismo e al commercio <strong>Rocco Garufo</strong> e i direttori artistici dell&#8217;associazione L&#8217;Orto degli Ananassi <strong>Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza</strong>. È stato inoltre trasmesso un video realizzato da<strong> Fabrizio Ottone</strong>, presidente dell’Associazione Guide Labroniche.</p>
<p>“Sono molto orgoglioso di presentare questa iniziativa – ha commentato l’assessore Rocco Garufo &#8211; perché è una di quelle che si è aggiudicata un contributo attraverso il Bando contributi alle associazioni per iniziative turistiche, uno strumento innovativo messo in campo da quest’anno che ci ha consentito di selezionare e finanziare dei progetti che hanno un valore turistico molto elevato.<strong> In questo caso si tratta di un valore non solo turistico, perché l&#8217;iniziativa ha un valore di carattere letterario, culturale e storico.</strong> È anche un progetto innovativo, che attraverso il podcast propone un modo nuovo di raccontare la città”.</p>
<p>“Come amministrazione &#8211; ha proseguito Garufo &#8211; siamo soddisfatti di aver trovato una via per selezionare <strong>progetti che hanno effettivamente un grande valore culturale e turistico.</strong> Questo ci incoraggia ad andare avanti e, compatibilmente con le risorse che troviamo nel bilancio, a potenziare il finanziamento della quota che metteremo nuovamente a bando”.</p>
<p>Il progetto <strong><em>Livorno libro aperto</em></strong> mira, attraverso una formula che coniuga esperienza in presenza e narrazione digitale, a valorizzare la città di Livorno come <strong>testo urbano</strong>, luogo che ha saputo essere negli anni fonte di ispirazione e scenario di molti testi della nostra storia letteraria.</p>
<p>Tra fine agosto e settembre sono in programma infatti<strong> quattro giornate con itinerari guidati sul territorio di Livorno</strong> e la pubblicazione di un podcast con 5 episodi ispirati al testo di Collodi <strong><em>Un romanzo in vapore da Firenze a Livorno &#8211; Guida Storico Umoristica</em></strong>.</p>
<p>Gli itinerari, curati dall&#8217;associazione Guide Labroniche e guidati dalla sapiente esperienza di Fabrizio Ottone, accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta di luoghi significativi di Livorno, mettendo in relazione <strong>porto, rioni e paesaggio urbano con le storie e gli autori che hanno contribuito ad arricchirne l’eredità culturale.</strong></p>
<p>Il podcast, realizzato nell&#8217;ambito delle iniziative per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, propone la rilettura del suo testo <strong><em>Un romanzo in vapore da Firenze a Livorno &#8211; Guida Storico Umoristica</em></strong>, il racconto che accompagna il viaggio dei passeggeri lungo la linea ferroviaria Leopolda. Pensati per essere ascoltati durante il tragitto in treno, daranno l’occasione di impreziosire il viaggio, trasformandolo in un’esperienza di riscoperta: anche un percorso già conosciuto, fatto per lavoro, per studio o semplicemente da turista, potrà rivelare nuovi dettagli attraverso aneddoti, curiosità e storie poco conosciute delle città attraversate. <strong>I contenuti saranno accessibili tramite QR code dedicati e disponibili sulla piattaforma di ascolto Spotify.</strong></p>
<p>Con<strong><em> Livorno libro aperto</em></strong> la città è quindi proposta come un itinerario da leggere e attraversare, dove luoghi, paesaggi e memorie dialogano con la letteratura. Un progetto che coniuga <strong>turismo culturale, narrazione e innovazione digitale</strong>, invitando cittadini e visitatori a vivere Livorno attraverso un&#8217;esperienza che inizia durante il viaggio e continua tra le sue strade.</p>
<p>Calendario visite guidate: 29 agosto primo tour 17,30, secondo tour 19,10, 5 settembre primo tour 17,30, secondo tour 19,10, 12 settembre primo tour 17,30, secondo tour 19,10, 26 settembre primo tour 17,30, secondo tour 19,10</p>
<p><strong>Ogni visita ha la durata di circa 1 ora e 15 minuti.</strong></p>
<p>Dal 21 agosto sarà possibile consultare il sito www.livornotour.it per informazioni e prenotazioni delle visite guidate.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; È stato presentato in Sala Cerimonie di palazzo comunale Livorno libro aperto – Racconti e itinerari tra porto, rioni e letteratura, un progetto di promozione turistica e culturale ideato e realizzato dall’associazione Orto degli Ananassi in collaborazione con l’associazione Guide Labroniche, con il contributo del Comune di Livorno e il patrocinio della Fondazione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Fondazione Nazionale Carlo Collodi</tag>
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                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 07:59:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 07:59:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Europa Verde: &#8220;Avanti con le nostre battaglie coerentemente con i nostri valori e con gli impegni in maggioranza&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/europa-verde-avanti-con-le-nostre-battaglie-coerentemente-con-i-nostri-valori-e-con-gli-impegni-in-maggioranza/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Europa Verde</strong>: &#8220;Avanti con le nostre battaglie coerentemente con i nostri valori e con gli impegni in maggioranza&#8221;.</p>
<p>Si è tenuto l&#8217;incontro tra <strong>il commissario di Europa Verde per la Toscana Filiberto Zaratti, la consigliera regionale di Europa Verde Diletta Fallani e i co-portavoce di Europa Verde Livorno Lorena Mazzini e Gabriele Volpi.</strong></p>
<p>&#8220;Coerentemente con <strong>i nostri valori e dei nostri impegni in maggioranza</strong> &#8211; spiega il commissario Zaratti &#8211; <strong>porteremo avanti le nostre campagne</strong>, riconfermando la posizione sugli<strong> Orti di via Goito</strong> per i quali crediamo sia necessario <strong>un tavolo tecnico per spostare le edificazioni su aree già compromesse</strong>, sull’inserimento dell’<strong>energia eolica in porto</strong> e zona industriale, <strong>la riforestazione</strong> e la tutela del verde esistente, <strong>la depavimentazione</strong> dove possibile per contrastare le ondate di calore causate dai cambiamenti climatici”.</p>
<p>Il partito, fino al congresso, sarà coordinato dai due portavoce Mazzini e Volpi e dalla consigliera regionale Fallani.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Europa Verde: &#8220;Avanti con le nostre battaglie coerentemente con i nostri valori e con gli impegni in maggioranza&#8221;. Si è tenuto l&#8217;incontro tra il commissario di Europa Verde per la Toscana Filiberto Zaratti, la consigliera regionale di Europa Verde Diletta Fallani e i co-portavoce di Europa Verde Livorno Lorena Mazzini e Gabriele Volpi. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Diletta Fallani</tag>
                                    <tag>eolico</tag>
                                    <tag>Filiberto Zaratti</tag>
                                    <tag>Gabriele Volpi</tag>
                                    <tag>Lorena Mazzini</tag>
                                    <tag>Orti di Via goito</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 07:50:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 07:50:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Alberi caduti, blackout e crolli: i temporali tengono sveglia la Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Un violento fronte temporalesco</strong> ha investito la Toscana con oltre 18mila fulmini, raffiche di vento fino a 103 km/h a <strong>Montespertoli</strong> e diffusi <strong>blackout</strong> dovuti alla caduta di piante e rami sulle linee elettriche e telefoniche. Un fenomeno di forte intensità che ha anticipato la fase più acuta dell&#8217;allerta arancione, impegnando senza sosta vigili del fuoco e protezione civile in decine di interventi su tutto il territorio regionale.</p>
<p>Tra i danni più rilevanti si registra <strong>il crollo di una porzione del muro dello stadio comunale a Pescia</strong>. A Empoli <strong>un grosso albero</strong> è precipitato lungo la statale 67 Tosco Romagnola, mentre nella centrale via Ridolfi il vento ha scoperchiato parte di un tetto, facendo cadere diverse tegole sulla carreggiata; nel frattempo l&#8217;amministrazione empolese ha disposto la chiusura di parchi e giardini pubblici.<strong> Paura anche a Viareggio, dove un&#8217;alberatura è crollata sulle auto in sosta in via Zanardelli, fortunatamente senza causare feriti.</strong></p>
<p>I pompieri sono stati chiamati a intervenire a Pisa per mettere in sicurezza <strong>intonaci, tegole e cornicioni pericolanti.</strong> Nel fiorentino, a San Casciano Val di Pesa, centinaia di utenze Enel sono rimaste al buio e senza connessione internet per<strong> l&#8217;interruzione dei cavi causata dagli schianti vegetali.</strong></p>
<p>Prima di mezzanotte la perturbazione è avanzata verso il Senese e il Grossetano. I livelli dei fiumi e dei corsi d&#8217;acqua rimangono per ora sotto la soglia di guardia, favoriti anche dai bassi volumi di portata dovuti alla secca estiva.</p>
<p>La situazione resta critica: la Regione Toscana prevede un ulteriore peggioramento nel corso della mattinata del 21 agosto, con nuovi nubifragi in arrivo a partire dalle zone di nord-ovest.</p>
<p>“La Regione Toscana è in prima linea nell’affrontare l’ondata di maltempo in stretto raccordo con Prefetture, Province, Comuni e tutte le componenti del sistema regionale di Protezione Civile”, dichiara il presidente Eugenio Giani. “<strong>Abbiamo convocato l’unità di crisi regionale e in queste ore l’obiettivo è completare gli interventi di messa in sicurezza</strong>, ripristinare la piena funzionalità della viabilità e dei servizi essenziali e supportare gli enti locali nella gestione delle criticità ancora presenti. Il monitoraggio proseguirà per tutta la giornata, con particolare attenzione alle aree maggiormente colpite dal maltempo”.</p>
<p>“La Regione c’è, il sistema è pienamente operativo e continueremo a lavorare senza sosta &#8211; afferma il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika &#8211; <strong>È stata una notte molto difficile: oltre 21 mila fulmini, raffiche violente, alberi caduti, strade interrotte, tetti scoperchiati, pannelli fotovoltaici volati via e circa 6 mila utenze elettriche coinvolte</strong> in via di risoluzione. Raffiche di vento a 110 chilometri orari non si fermano con un’opera pubblica. Possiamo però limitarne le conseguenze controllando alberi e tetti, facendo manutenzione e prevenzione, pubblico e privati insieme. E poi c’è la responsabilità di ciascuno di noi. Perché davanti a fenomeni così violenti il rischio zero non esiste e, durante un’allerta, anche un comportamento prudente può evitare una tragedia. Per questo nelle prossime ore di maltempo serve mantenere la massima attenzione. La priorità è proteggere le persone”.</p>
<p>“Oltre 200 volontarie e volontari del sistema regionale di Protezione Civile sono sul campo in queste ore. A nome della Toscana vogliamo dire loro grazie: sono nei territori, accanto alle persone, per intervenire e mettere in sicurezza le nostre comunità. Insieme a loro il nostro grazie va ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, ai tecnici, agli amministratori e al personale degli enti locali che hanno lavorato durante la notte e continuano a farlo. Grazie anche ai gestori dei servizi essenziali, impegnati senza sosta per ripristinare viabilità, energia e servizi e affrontare le tante criticità.<strong> In momenti come questo la Toscana dimostra cosa significa essere una comunità: ognuno fa la propria parte e nessuno viene lasciato solo</strong>”, concludono Eugenio Giani e Bernard Dika.</p>
<p><strong>Le situazioni più rilevanti si registrano in provincia di Pistoia</strong>, dove a Larciano si segnalano danni significativi ad abitazioni, edifici produttivi, pannelli fotovoltaici e strutture. Danni anche nel comune di Massa e Cozzile, dove il vento ha interessato la copertura di un’abitazione e di un capannone agricolo. Sempre nel pistoiese, a Montecatini Terme, Quarrata e Serravalle Pistoiese sono stati registrati numerosi interventi per alberi caduti sulla viabilità e situazioni di pericolo che hanno richiesto la chiusura o la regolazione del traffico.</p>
<p><strong>In provincia di Prato,</strong> le criticità principali riguardano Vaiano, Vernio, Cantagallo e Prato, con alberi caduti, interruzioni della rete elettrica, danni alla viabilità e allagamenti localizzati.</p>
<p><strong>In provincia di Firenze</strong> si segnalano interventi a Empoli, Cerreto Guidi, Montespertoli e Campi Bisenzio, dove il forte vento ha causato la caduta di alberi e rami, con conseguenti problemi alla circolazione e danni puntuali.</p>
<p><strong>In provincia di Livorno</strong>, nel capoluogo e a Campiglia Marittima, si registrano alberi caduti sulla viabilità e su autovetture. In provincia di Massa-Carrara, nei comuni di Tresana, Aulla e Casola in Lunigiana, le principali criticità riguardano smottamenti e alberi caduti che hanno interessato la rete stradale. In provincia di Pisa, infine, i comuni di Cascina e Pisa hanno registrato interruzioni dell’energia elettrica e interventi per alberi e rami caduti.</p>
<p>Il sistema regionale rimane pienamente operativo nelle prossime ore per il transito della perturbazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Vento fino a 103 chilometri all'ora registrato a Montespertoli. A Pescia ha ceduto un tratto del muro dello stadio]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
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                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 07:29:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 17:42:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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