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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:28:24 +0000</pubDate>
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	<title>Piombino, il Parco della Sterpaia diventa un&#039;aula a cielo aperto per gli studenti - Corriere Livornese</title>
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                <title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Tre province toscane tra le prime dieci dell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>. <strong>Firenze</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Livorno</strong> compaiono nella parte alta della classifica, costruita sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>: nessun’altra regione italiana ne conta altrettante.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Firenze seconda dietro Milano</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato più rilevante riguarda Firenze, che si colloca al secondo posto in Italia per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Nel territorio fiorentino le denunce sono state <strong>63010</strong>, pari a 6374,3 ogni 100mila abitanti.</p>
<p dir="ltr">Il numero è però in calo del 2,9% rispetto al 2024, una flessione più marcata di quella registrata a livello nazionale. Davanti a Firenze c’è soltanto la città metropolitana di <strong>Milano</strong>, con 228287 denunce e un tasso di 7017,5 ogni 100mila abitanti, unica tra le grandi città in crescita (+0,6%).</p>
<p dir="ltr">Alle spalle del capoluogo toscano si trovano Roma, con 6094,4 denunce ogni 100mila abitanti, Bologna e Torino. Completano la top 10 Rimini, Genova, Venezia e le altre due province toscane, Prato e Livorno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il caso Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Prato si distingue anche per un altro indicatore. Secondo il quotidiano economico, nella provincia la quota di segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati raggiunge circa il <strong>60%</strong> del totale.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale la percentuale si ferma al 35,1%, in leggero aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme un quarto di tutte le segnalazioni di questo tipo.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, 42242 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%). Una flessione che non si registrava da diversi anni e che riguarda soprattutto i furti, scesi per la prima volta dal 2022 sotto il milione: 992660, il 5,9% in meno.</p>
<p dir="ltr">Oltre il 47% dei reati si concentra nei grandi centri urbani. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso dal 1950, pari soltanto a quello del 2020.</p>
<p dir="ltr">Crescono invece le <strong>truffe e le frodi informatiche</strong>, arrivate a 298651 denunce (+4,4%), insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In aumento anche le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati, 39600 contro le 38247 del 2024.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte opposto dell’indice della criminalità si collocano Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano, le province con il minor numero di reati denunciati in rapporto agli abitanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Anche Prato e Livorno nella top 10 del Sole 24 Ore: la Toscana è l’unica regione con tre province tra le più colpite dai reati]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero generale 14 ottobre in Toscana: treni, bus e servizi a rischio, gli orari</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/sciopero-generale-14-ottobre-in-toscana-treni-bus-e-servizi-a-rischio-gli-orari/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Lo <strong>sciopero generale 14 ottobre</strong> proclamato dalla <strong>Cgil Toscana</strong> fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali. Saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge 146 del 1990 e dalle regole dei singoli comparti.</p>
<p dir="ltr">Restano esclusi dall’astensione la <strong>scuola</strong>, il <strong>trasporto aereo</strong> e, nel settore delle telecomunicazioni, i soli dipendenti di Wind Tre.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, autobus e vigili del fuoco</strong></h3>
<p dir="ltr">Per il trasporto ferroviario lo sciopero si svolgerà <strong>dalle 9,01 alle 17</strong>, mentre per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la fascia va dalle 8 alle 14.</p>
<p dir="ltr">Disagi possibili anche sugli autobus. Per <strong>Autolinee Toscane</strong> la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil) ha previsto quattro ore di stop: gli autisti si fermeranno dalle 8,20 alle 12,20, impiegati e operai, compresi gli addetti alle biglietterie, nelle ultime quattro ore del turno. All’ultimo sciopero di 24 ore della Cgil, il 3 ottobre 2025, l’adesione nell’azienda era stata del <strong>22,26 per cento</strong>.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le ragioni della protesta</strong></h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è rivolta contro i <strong>pacchetti sicurezza</strong>, che secondo il sindacato stanno restringendo il diritto costituzionale a manifestare. Lo sciopero generale del 14 ottobre coincide con l’udienza predibattimentale fissata al tribunale di Massa per gran parte delle <strong>36 persone</strong> citate in giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 contro quello che i promotori definiscono il genocidio in Palestina. Quel giorno i manifestanti raggiunsero i binari della stazione di Massa Centro.</p>
<p dir="ltr">La Cgil precisa che le sue critiche non riguardano la magistratura ma gli effetti delle norme. “Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte &#8211; dice <strong>Rossano Rossi</strong>, segretario generale della Cgil Toscana &#8211; c’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il corteo a Massa</strong></h3>
<p dir="ltr">Il cuore della giornata sarà la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, con ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, corteo e interventi conclusivi in piazza Aranci affidati al segretario generale della Cgil <strong>Maurizio Landini</strong>, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Gianfranco Pagliarulo e con il sostegno, tra gli altri, di Pd, Avs, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Arci, Legambiente e Magistratura democratica. La mobilitazione si apre martedì 13 ottobre con il concerto <em>One love again</em> e proseguirà sabato 17 ottobre a Roma, dove dopo lo sciopero generale del 14 ottobre la Cgil Toscana parteciperà alla manifestazione nazionale della rete <em>Via Maestra</em>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Stop per l’intera giornata in pubblico e privato, scuole escluse: cosa cambia per chi viaggia e lavora mercoledì]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pane Toscano Dop e Nutella, la Toscana torna sul vasetto Ferrero</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/pane-toscano-dop-e-nutella-la-toscana-torna-sul-vasetto-ferrero/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">Il binomio <strong>Pane Toscano Dop e Nutella</strong> torna sugli scaffali. Con la nuova campagna nazionale <em>Pane e Nutella</em>, <strong>Ferrero</strong> ha scelto ancora una volta il pane certificato come simbolo della Toscana, dedicandogli un vasetto personalizzato.</p>
<p dir="ltr">Non è la prima volta che il marchio rende omaggio a questa eccellenza regionale. Già l’anno scorso il pane toscano era comparso su un’<strong>edizione limitata</strong>, diventata in poco tempo un oggetto ricercato dai collezionisti.</p>
<p dir="ltr">Il prodotto nasce da pochi ingredienti: <strong>farina di grano toscano</strong>, lievito naturale e acqua, senza additivi. La sua caratteristica più nota è l’assenza di sale, frutto di un’antica tradizione di panificazione. In commercio si riconosce grazie al <strong>bollo circolare</strong> applicato sull’etichetta, che garantisce la tracciabilità della filiera.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Consorzio di tutela</strong>, operativo dal 2016, lavora da anni per allungare la freschezza del pane e farlo conoscere anche fuori regione, grazie a progetti di ricerca condotti insieme all’<strong>Università di Pisa</strong>. Di recente sono arrivati sul mercato anche formati più piccoli e preaffettati, pensati per le abitudini di consumo di oggi.</p>
<p dir="ltr">La nuova campagna che unisce Pane Toscano Dop e Nutella accende i riflettori su una filiera da <strong>900 tonnellate</strong> di produzione certificata e 52 operatori, capace di generare circa <strong>4,2 milioni di euro</strong> di valore al consumo. Il pane fa parte di un paniere regionale di 32 prodotti alimentari a marchio Dop e Igp, che nel complesso valgono 192 milioni di euro.</p>
<p dir="ltr">Con il vasetto dedicato a Pane Toscano Dop e Nutella, il pane senza sale conquista una vetrina nazionale proprio mentre il Consorzio punta a portarlo stabilmente oltre i confini della Toscana.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre ingredienti, niente sale e un bollo circolare che lo rende riconoscibile: ecco perché il marchio della crema spalmabile ha scelto ancora questa eccellenza]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>università di Pisa</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Piombino, il Parco della Sterpaia diventa un&#8217;aula a cielo aperto per gli studenti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cultura-ed-eventi/piombino-il-parco-della-sterpaia-diventa-unaula-a-cielo-aperto-per-gli-studenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – Una mattinata di lezioni all&#8217;aperto, tra osservazione della biodiversità, raccolta dei rifiuti e tutela del mare. Mercoledì 14 ottobre il <strong>Parco costiero della Sterpaia</strong> diventerà un&#8217;aula a cielo aperto per 41 studenti della scuola secondaria di primo grado <strong>Andrea Guardi</strong> di Piombino, protagonisti di un&#8217;iniziativa dedicata all&#8217;educazione ambientale.</p>
<p>L&#8217;appuntamento, promosso dal <strong>Comune di Piombino</strong> in occasione della Giornata mondiale dell&#8217;Educazione ambientale, coinvolgerà le classi <strong>3ª A e 1ª C</strong>, accompagnate da otto docenti. Il progetto è realizzato in collaborazione con <strong>Parchi Val di Cornia, Sei Toscana, WWF e Plastic Free</strong>, con il sostegno della <strong>Fondazione Castagneto Banca</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è avvicinare gli studenti alla conoscenza e alla tutela del territorio attraverso un&#8217;esperienza diretta, sostituendo per una mattina la tradizionale lezione in classe con attività pratiche nell&#8217;ambiente naturale.</p>
<p>Il programma prevede un percorso itinerante suddiviso in diverse <strong>&#8220;Aule Natura&#8221;</strong>, ciascuna dedicata a un aspetto della salvaguardia ambientale.</p>
<p>La prima tappa sarà incentrata sulla <strong>biodiversità e sull&#8217;ecosistema della Sterpaia</strong>. Accompagnati dalle guide di Parchi Val di Cornia e da un esperto del WWF, gli studenti potranno osservare la flora e la fauna locali, con particolare attenzione agli uccelli presenti nell&#8217;area.</p>
<p>La seconda attività, curata dagli educatori di <strong>Sei Toscana</strong>, riguarderà invece il <strong>ciclo dei rifiuti e il loro impatto sull&#8217;ambiente</strong>. I ragazzi approfondiranno i tempi di degradazione dei materiali, le conseguenze dell&#8217;abbandono dei rifiuti sul suolo e in mare e l&#8217;importanza della raccolta differenziata.</p>
<p>La parte conclusiva sarà dedicata alla <strong>cittadinanza attiva</strong>. Insieme ai volontari di <strong>Plastic Free</strong> e alle guide di Parchi Val di Cornia, gli studenti parteciperanno a un&#8217;attività di <strong>pulizia della spiaggia</strong>, raccogliendo i piccoli rifiuti presenti sull&#8217;arenile.</p>
<p>Il materiale recuperato sarà successivamente catalogato, selezionato e analizzato, per comprendere la provenienza dei rifiuti e le conseguenze della loro dispersione nell&#8217;ambiente.</p>
<p>&#8220;Educare all&#8217;ambiente significa prima di tutto educare alla responsabilità&#8221;, ha sottolineato l&#8217;<strong>assessore all&#8217;Ambiente Rossana Bacci</strong>, evidenziando il valore delle esperienze che permettono ai più giovani di conoscere direttamente il patrimonio naturalistico del territorio.</p>
<p>&#8220;Farò partendo dai più giovani e portandoli fuori dalle aule, a contatto diretto con uno dei patrimoni naturalistici più importanti del nostro territorio, significa offrire loro strumenti di conoscenza ma anche occasioni concrete per diventare cittadini più consapevoli&#8221;, ha aggiunto l&#8217;assessore.</p>
<p>L&#8217;iniziativa punta anche a rafforzare la collaborazione tra scuola, istituzioni e associazioni impegnate nella tutela ambientale, mettendo a disposizione degli studenti competenze ed esperienze diverse.</p>
<p>Il trasferimento dalla scuola alla Sterpaia e il successivo rientro saranno garantiti da un <strong>pullman dedicato</strong>, finanziato interamente dalla Fondazione Castagneto Banca, che sarà presente alla giornata.</p>
<p><strong>Le attività inizieranno alle 9 e termineranno alle 12,30</strong>, con il rientro degli studenti a scuola.</p>
<p>Per una mattina, dunque, l&#8217;<strong>educazione ambientale a Piombino</strong> uscirà dalle aule scolastiche per trasformarsi in un&#8217;esperienza concreta, nella quale osservare l&#8217;ecosistema della Sterpaia e contribuire direttamente alla cura della spiaggia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Quarantuno alunni della scuola Andrea Guardi parteciperanno a un percorso tra biodiversità, gestione dei rifiuti e pulizia della spiaggia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Parco della Sterpaia</tag>
                                    <tag>scuola</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:00:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:00:56 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Raffineria Eni, il rischio denunciato dagli Rls: &#8220;Indumenti potenzialmente contaminati portati anche a casa&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/raffineria-eni-il-rischio-denunciato-dagli-rls-indumenti-potenzialmente-contaminati-portati-anche-a-casa/</link>
                <description><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;">LIVORNO – La gestione degli indumenti da lavoro utilizzati all’interno della raffineria Eni di Livorno finisce al centro di una denuncia del <strong>Coordinamento Rls unitario delle ditte appaltatrici</strong>. Secondo i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, da tempo numerosi dipendenti entrerebbero e uscirebbero dallo stabilimento indossando gli stessi abiti utilizzati durante le lavorazioni, con il rischio di trasportare all’esterno sostanze potenzialmente contaminanti. Il Coordinamento chiede quindi interventi per garantire una corretta gestione e pulizia degli indumenti, a tutela dei lavoratori e della collettività.</span></p>
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<div><span style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;">Secondo i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, il problema si ripeterebbe da tempo e sarebbe legato alla </span><strong style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;">mancanza di un&#8217;organizzazione adeguata per il ritiro, la raccolta, il lavaggio e l&#8217;eventuale decontaminazione degli indumenti</strong><span style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;"> utilizzati all&#8217;interno della raffineria.</span></div>
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<p>Una situazione che, sostengono gli Rls, non dipenderebbe dalle scelte dei singoli dipendenti, ma dalle modalità con cui vengono gestite le attività delle imprese appaltatrici.</p>
<p>Il Coordinamento richiama il <strong>decreto legislativo 81/2008</strong>, che disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando la necessità di garantire una corretta gestione degli indumenti che possono entrare in contatto con agenti presenti nell&#8217;ambiente industriale.</p>
<p>Secondo quanto denunciato, in assenza di procedure adeguate numerosi lavoratori sarebbero costretti a <strong>lasciare lo stabilimento con gli stessi vestiti indossati durante il turno</strong>, portandoli anche in luoghi pubblici e nelle proprie abitazioni.</p>
<p>&#8220;Questo significa che indumenti che possono essere entrati in contatto con sostanze, polveri o altri agenti presenti all&#8217;interno dello stabilimento vengono portati fuori dalla Raffineria, sui mezzi pubblici, nei supermercati, per le strade della città e, inevitabilmente, anche nelle abitazioni&#8221;, si legge nella dichiarazione del Coordinamento.</p>
<p>I rappresentanti precisano che <strong>non si tratta soltanto di una questione di decoro</strong>, ma di una problematica che riguarda la salute e la sicurezza. Il timore espresso è che gli indumenti possano trasportare all&#8217;esterno dello stabilimento sostanze con cui sono entrati in contatto durante le lavorazioni.</p>
<p>Per questo gli Rls chiedono alle <strong>ditte appaltatrici</strong> di predisporre un sistema efficace di raccolta e lavaggio degli indumenti, affinché i dipendenti possano lasciare la raffineria con abiti puliti e non potenzialmente contaminati.</p>
<p>Il Coordinamento riferisce inoltre di avere <strong>sollecitato più volte la direzione Eni</strong>, in qualità di committente, chiedendo verifiche sulle procedure adottate dalle imprese che operano all&#8217;interno dello stabilimento.</p>
<p>Secondo gli Rls, la responsabilità di garantire condizioni di lavoro sicure non può ricadere sui singoli dipendenti. &#8220;Non è accettabile che una carenza organizzativa con la totale assenza della committente verso i lavoratori in appalto finisca per ricadere sull&#8217;anello debole di questa catena, costringendoli a portare all&#8217;esterno dello stabilimento indumenti potenzialmente contaminati&#8221;, affermano.</p>
<p>La denuncia si inserisce anche nel percorso di <strong>riconversione della raffineria Eni di Livorno</strong>, che il Coordinamento considera un&#8217;opportunità per il territorio, ribadendo però la necessità di rispettare le norme sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro.</p>
<p>&#8220;La riconversione del sito è e rimane una opportunità unica, ma deve avvenire nel pieno rispetto delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro e nel rispetto della nostra città e dei suoi abitanti&#8221;, concludono i rappresentanti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Coordinamento Rls delle ditte appaltatrici denuncia carenze nella raccolta e nel lavaggio degli abiti da lavoro e chiede interventi alle imprese e a Eni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>raffineria Eni</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:32:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:34:09 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252396</guid>
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                <id>252414</id>
                <type>post</type>
                <title>Nuoto e solidarietà, alla piscina Nannini di Firenze 200 partecipanti per la maratona Swim4CMT</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/nuoto-e-solidarieta-alla-piscina-nannini-di-firenze-200-partecipanti-per-la-maratona-swim4cmt/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La piscina Nannini di Firenze ha ospitato la seconda edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="65">Swim4CMT</i>, maratona benefica dedicata alla raccolta fondi per la ricerca sulla malattia di Charcot-Marie-Tooth. L&#8217;evento ha registrato la presenza di circa <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="220">200 partecipanti</b>, i quali hanno percorso a nuoto una distanza complessiva di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="297">148 chilometri</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;iniziativa è stata organizzata dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="37">Gruppo CMT</b> in collaborazione con la Rari Nantes Florentia e Rarini per Amore Onlus. L&#8217;obiettivo della manifestazione è sostenere l&#8217;attività di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="180">AIGEM Onlus</b> e contribuire al finanziamento di un nuovo progetto di ricerca medico-scientifica sulle neuropatie ereditarie. La vasca ha accolto atleti, appassionati, famiglie e bambini, uniti dall&#8217;intento di supportare la causa in base alle proprie capacità natatorie.</p>
<p data-path-to-node="2">Tra i partecipanti scesi in acqua figura il fondatore dell&#8217;evento <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">Fausto Brigazzi</b>, affetto dalla patologia, affiancato dall&#8217;assessora allo sport del Comune di Firenze <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">Letizia Perini</b>, che ha nuotato per circa 500 metri. Il programma della giornata ha previsto inoltre diverse esibizioni collaterali: l&#8217;ex sincronette e campionessa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="330">Anna Bonito</b> ha eseguito una coreografia di nuoto artistico sulle note di Cesare Cremonini, alternandosi a dimostrazioni pratiche di pallanuoto femminile e water basket.</p>
<p data-path-to-node="3">A portare i saluti istituzionali sugli spalti sono intervenuti <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">Andrea Pieri</b>, vicepresidente della Federazione Italiana Nuoto e presidente della Rari Nantes Florentia, e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">Antonio Zaccaria</b>, delegato regionale FINP, confermando l&#8217;appoggio del settore sportivo alla campagna di solidarietà e ricerca.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'iniziativa ha unito sport e beneficenza per sostenere l'attività di AIGEM Onlus e finanziare la ricerca sulle neuropatie ereditarie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Firenze Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:26:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:26:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno, le imprese cercano lavoratori ma non li trovano: il dato che preoccupa</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/livorno-le-imprese-cercano-lavoratori-ma-non-li-trovano-il-dato-che-preoccupa/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Imprese in lieve diminuzione, turismo in crescita e difficoltà sempre maggiori nel trovare personale.</strong> È il quadro che emerge dal rapporto sull&#8217;<strong>economia di Livorno e Grosseto nel 2025</strong>, presentato il 6 ottobre dalla <strong>Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno</strong> nella sede livornese dell&#8217;ente.</p>
<p>Il documento, intitolato <strong>&#8220;Navigare l&#8217;incertezza&#8221;</strong>, è stato realizzato da <strong>Federico Doretti e Raffaella Antonini</strong> dell&#8217;Area studi e ricerche del Centro Studi e Servizi, azienda speciale della Camera di Commercio. L&#8217;analisi prende in esame l&#8217;andamento del sistema produttivo delle due province, in un contesto segnato dall&#8217;instabilità internazionale, dall&#8217;inflazione e dai cambiamenti demografici.</p>
<p>Secondo i dati presentati, le <strong>sedi d&#8217;impresa registrate diminuiscono dello 0,3%</strong>, mentre aumentano le <strong>unità locali (+1,9%)</strong> e le <strong>società di capitali (+2,2%)</strong>. Per il presidente della Camera di Commercio, <strong>Riccardo Breda</strong>, questi risultati mostrano un sistema produttivo che, pur affrontando difficoltà, sta modificando la propria struttura.</p>
<p>&#8220;Il tessuto imprenditoriale sta quindi assorbendo l&#8217;urto dei mercati riorganizzandosi in strutture più solide, complesse e capitalizzate&#8221;, ha osservato Breda.</p>
<p>Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il <strong>mercato del lavoro</strong>. Secondo il rapporto, il <strong>67,9% delle imprese a Livorno</strong> e il <strong>72,4% a Grosseto</strong> prevedono assunzioni, ma incontrano difficoltà nel reperire una parte consistente delle figure professionali ricercate.</p>
<p>In particolare, a Livorno risulta difficile trovare il <strong>43,3% dei profili richiesti</strong>, percentuale che sale al <strong>48,7% a Grosseto</strong>. Un fenomeno legato anche all&#8217;invecchiamento della popolazione, alla riduzione dei residenti in età lavorativa e alla distanza tra le competenze richieste dalle imprese e le aspettative dei giovani.</p>
<p>Le aziende cercano soprattutto <strong>operai e tecnici specializzati</strong>, mentre le nuove generazioni attribuiscono maggiore importanza alla stabilità, all&#8217;equilibrio tra vita privata e lavoro e alle professioni intellettuali.</p>
<p>Il rapporto evidenzia differenze significative anche tra i settori produttivi. Nell&#8217;<strong>agricoltura</strong>, Livorno registra un aumento del <strong>9% del valore aggiunto</strong>, mentre Grosseto segna una flessione del <strong>5,1%</strong>, attribuita ai costi di produzione e alla riduzione delle semine.</p>
<p>Più complessa la situazione dell&#8217;<strong>industria manifatturiera</strong>, condizionata dalle difficoltà della logistica internazionale e dai costi dei trasporti, con un consistente ricorso alla Cassa integrazione straordinaria.</p>
<p>Nell&#8217;<strong>edilizia</strong>, gli investimenti pubblici legati al PNRR hanno contribuito a sostenere il settore, ma il calo dei finanziamenti di durata superiore al breve termine segnala possibili difficoltà per gli investimenti futuri. Per il 2026 il rapporto prevede una sostanziale stagnazione occupazionale.</p>
<p>Il <strong>terziario</strong> continua a rappresentare circa l&#8217;<strong>80% del valore aggiunto locale</strong>, pur mostrando un calo della produttività reale del lavoro e difficoltà persistenti nel commercio.</p>
<p>Tra i dati più significativi figurano quelli del <strong>turismo</strong>, che presenta andamenti opposti nelle due province. <strong>Livorno registra un aumento del 4,6% delle presenze</strong>, sostenuto soprattutto dalle strutture extralberghiere, con una permanenza media di <strong>5,3 notti</strong>. Grosseto, invece, segna una diminuzione dell&#8217;<strong>11,3% delle presenze complessive</strong> e del <strong>13,3% di quelle straniere</strong>.</p>
<p>Tiene il comparto dell&#8217;<strong>artigianato</strong>, che conta complessivamente <strong>12.996 sedi d&#8217;impresa</strong>, di cui <strong>7.095 a Livorno</strong> e <strong>5.901 a Grosseto</strong>. La flessione dello <strong>0,1%</strong> risulta più contenuta rispetto a quella registrata in Toscana (-1,9%) e in Italia (-1,4%).</p>
<p>Secondo Breda, per affrontare le difficoltà del mercato del lavoro sarà necessario intervenire anche sull&#8217;organizzazione delle imprese e sulle condizioni offerte ai dipendenti.</p>
<p>&#8220;Se le imprese non sapranno adattare la propria organizzazione interna offrendo flessibilità e welfare reale, continueremo ad assistere alla drammatica &#8216;fuga dei cervelli&#8217; dei nostri giovani&#8221;, ha dichiarato il presidente.</p>
<p>Il rapporto sull&#8217;<strong>economia di Livorno e Grosseto nel 2025</strong> è disponibile sul sito della Camera di Commercio, nella sezione dedicata agli studi e alle ricerche.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il rapporto della Camera di Commercio fotografa un territorio tra crescita del turismo, tenuta dell'artigianato e difficoltà nel reperire personale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>disoccupazione</tag>
                                    <tag>economia</tag>
                                    <tag>imprese</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:05:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:05:06 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252371</guid>
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                <type>post</type>
                <title>L’emorragia dell’artigianato toscano: chiudono 1.200 aziende, il comparto moda il più colpito</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/lemorragia-dellartigianato-toscano-chiudono-1-200-aziende-il-comparto-moda-il-piu-colpito/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il comparto artigiano toscano registra una netta contrazione. Tra il maggio del 2025 e lo stesso mese del 2026, il territorio regionale ha perso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">1.248 imprese</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">7.919 posti di lavoro</b>. Il quadro emerge dai dati Inps rielaborati dall&#8217;Ebret (l&#8217;ente bilaterale dell&#8217;artigianato toscano) e diffusi da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="296">Cna Toscana</b>, che evidenziano un calo delle aziende iscritte da 29.180 a 27.932 unità, con una parallela discesa degli addetti da 126.051 a 118.132.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi settoriale individua nel comparto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">tessile, abbigliamento e calzature</b> (Tac) l&#8217;area più colpita: in dodici mesi si è registrato un saldo negativo di 409 aziende e 4.446 addetti, pari a oltre la metà delle perdite complessive dell&#8217;artigianato regionale. Seguono la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">meccanica</b>, che vede chiudere 289 attività con una riduzione di 1.672 posti di lavoro, e l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="362">edilizia</b>, con una flessione di 229 imprese e 835 lavoratori.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente di Cna Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Luca Tonini</b>, analizza il fenomeno definendolo strutturale e non legato a fattori puramente temporanei. &#8220;Siamo di fronte ad un vero e proprio allarme sociale, nella nostra regione l&#8217;artigianato sta cadendo in una crisi sempre più profonda. In un anno sono scomparse oltre 1200 imprese e quasi 8.000 addetti&#8221;, spiega il rappresentante dell&#8217;associazione, avvertendo che senza interventi mirati il settore rischia lo svuotamento. Sui singoli comparti, Tonini precisa: &#8220;Questi numeri ci confermano ancora una volta che quella della moda non è una crisi congiunturale, lo stiamo ripetendo ormai da tempo, siamo stati i primi a lanciare l&#8217;allarme. Stesso discorso per la meccanica e per l&#8217;edilizia, avevamo già avvertito le prime avvisaglie negli scorsi anni per motivi diversi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Alla base delle difficoltà, l&#8217;associazione individua i proibitivi costi dell&#8217;energia, dei carburanti e delle materie prime, influenzati dalla complessa congiuntura internazionale. Per tentare di arginare la chiusura delle attività, Cna Toscana sollecita tavoli istituzionali permanenti e soluzioni pratiche. &#8220;Siamo convinti che lavorando a stretto contatto istituzioni ed associazioni sia possibile ottenere dei risultati&#8221;, sottolinea Tonini, chiedendo maggiore attenzione ai tavoli di confronto per elaborare un percorso condiviso capace di dare sollievo al tessuto produttivo locale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'associazione di categoria lancia l'allarme sui costi di energia e materie prime, invocando tavoli istituzionali permanenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>artigianato</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pistoiese a punteggio pieno, il Prato stacca Follonica e Lucchese. Vittorie per Siena e Seravezza, Pontedera nel baratro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/pistoiese-a-punteggio-pieno-il-prato-stacca-follonica-e-lucchese-vittorie-per-siena-e-seravezza-pontedera-nel-baratro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Si è conclusa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">settima giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p>Continua la crisi senza fine del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="33">Pontedera</b>, che perde la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">sesta partita consecutiva</i> e rimane fermo all&#8217;ultimo posto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="119">0 punti</b> conquistati. A Lentigione i granata perdono <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">2-0</b>: le reti nella ripresa di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">Addiego Mobilio</b> e il rigore di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Nappo</b> bastano agli emiliani per archiviare la pratica Pontedera. Per una Toscana che delude, ce n&#8217;è una che fa sognare sempre di più ed è la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="373">Pistoiese</b> che, grazie al gol del solito <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="413">Motti</b>, batte di misura per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">1-0</b> la Correggese in casa ed è l&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="473">unica squadra a punteggio pieno</i> tra Serie A, Serie B, Serie C e Serie D.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="1">Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Prato</b>, grazie alla vittoria casalinga per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="45">2-0</b> contro il San Donato Tavernelle, con una rete per tempo firmata prima da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="122">Verde</b> e poi da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="137">D&#8217;Orsi</b>, conquista la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="158">vetta solitaria della classifica</i> a quota <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="199">17 punti</b>. Subito dietro, non riescono a rispondere <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="250">Follonica Gavorrano</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">Lucchese</b>, costrette al pari rispettivamente contro Terranuova Traiana e Nuova Ternana. Il Follonica Gavorrano passa in svantaggio in casa per via del gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="429">Vitiello</b> al trentaquattresimo del primo tempo; il vantaggio ospite dura però appena sette minuti, prima che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="537">Presta</b> rimetta il risultato in parità. La partita è poi terminata sull&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="608">1-1</b> senza ulteriori gol. La Lucchese, al Porta Elsa, va sotto di due gol nel primo tempo nel giro di tre minuti a ridosso della mezz&#8217;ora, colpita dalla rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="768">Liurni</b> al ventiseiesimo e da un autogol tre giri di lancette dopo. Nella ripresa i rossoneri ripartono fortissimo e pareggiano i conti con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="907">Cadili</b> al cinquantesimo e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="933">Labriola</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Vittorie di misura per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="23">Siena</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="31">Seravezza Pozzi</b>, che arrivano entrambe a quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="78">13 punti</b>, a una lunghezza dalla Lucchese (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="126">14</b>) e a due dal Follonica Gavorrano (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="169">15</b>). Il Siena archivia la pratica esterna contro il Progresso per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="235">0-1</b> grazie a un rigore di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="261">Ciofi</b> all&#8217;ottantesimo. Il Seravezza Pozzi batte invece per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="320">1-0</b> il Flaminia Civitacastellana in casa, grazie al gol di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="379">Compaore</b> al sessantesimo. Sempre a quota 13 punti c&#8217;è il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="436">Tau Altopascio</b>, che non va oltre l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="471">1-1</b> contro il Grassina: i padroni di casa passano in vantaggio subito con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="545">Spatari</b>, mentre in apertura di ripresa è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="586">Barberini</b> a rimettere il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="3">A quota <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="8">12</b> c&#8217;è lo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="18">Scandicci</b>, che in casa pareggia <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="50">3-3</b> contro il Ghiviborgo in una <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="82">partita non adatta ai deboli di cuore</i>: nel primo tempo gli ospiti passano sul doppio vantaggio grazie a un autogol e al gol di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="209">Nottoli</b>; in apertura di ripresa lo Scandicci riapre la gara con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">Boganini</b>, ma due giri di lancette dopo il Ghiviborgo si riporta sul doppio vantaggio con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="362">Piras</b>. Negli ultimi minuti della gara c&#8217;è tempo per la rimonta locale, quando in pieno recupero prima <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="464">Toci</b> e poi <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="475">Perrone</b> fissano il definitivo pareggio.</p>
<p data-path-to-node="4">Termina <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="8">2-2</b> anche la sfida del Mezzolara, che si porta avanti di due reti con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="78">Mazzetti</b> all&#8217;undicesimo del primo tempo e con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="124">Lahrib</b>, prima di subire la rimonta avversaria firmata da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="181">Mazia</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">De Pace</b>. Sconfitta di misura, infine, per l&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="233">Aquila Montevarchi</b>, che in casa perde <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">0-1</b> contro il Rondinella Marzocco per via del rigore trasformato da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="339">Polo</b> al sessantesimo minuto.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il resoconto delle toscane nei Gironi D ed E di Serie D nella settima giornata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:30:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:05:55 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Collesalvetti, la Pubblica Assistenza festeggia 50 anni e inaugura la nuova sede</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/cronaca/cinquantanni-di-volontariato-e-una-nuova-sede-a-collesalvetti-inaugurata-la-sede-della-pubblica-assistenza/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">COLLESALVETTI – Una nuova sede di 530 metri quadrati, nove ambulatori specialistici e un presidio infermieristico attivo 24 ore su 24. La <strong>Pubblica Assistenza di Collesalvetti</strong> ha inaugurato la nuova struttura, celebrando contemporaneamente il <strong>cinquantesimo anniversario dalla fondazione</strong> dell&#8217;associazione.</p>
<p>Il trasferimento dai precedenti locali di via Roma segna una nuova fase per la realtà di volontariato, che dispone ora di un complesso moderno, progettato per garantire un impatto energetico zero e ampliare i servizi sanitari e assistenziali rivolti alla cittadinanza.</p>
<p>All&#8217;interno della nuova sede trovano spazio, oltre al presidio infermieristico, <strong>il centro prelievi Biolabor, nove ambulatori specialistici e la sede dell&#8217;Avis Intercomunale</strong>. L&#8217;obiettivo è riunire più servizi in un&#8217;unica struttura, rafforzando la collaborazione tra le associazioni e l&#8217;assistenza sanitaria sul territorio.</p>
<p>La cerimonia, condotta da Sara Luperini, si è aperta con l&#8217;inno composto per l&#8217;occasione da un volontario. All&#8217;inaugurazione hanno partecipato numerose associazioni locali e rappresentanti delle istituzioni, tra cui la sindaca <strong>Sara Paoli,</strong> il consigliere regionale <strong>Alessandro Franchi, </strong>il presidente di Anpas <strong>Toscana Dimitri Bettini, </strong>il presidente di Avis Intercomunale<strong> Maurizio Ceccotti e </strong>il presidente della Pubblica Assistenza<strong> Stefano Gambino</strong>. Presente anche il parroco <strong>don Alessandro Pierotti</strong>, che ha benedetto la nuova struttura e i <strong>quattro nuovi mezzi di soccorso</strong>.</p>
<p>&#8220;Una nuova sede, 50 anni di storia e una grande dimostrazione di quanto il volontariato sia parte essenziale della nostra comunità&#8221;, ha dichiarato la sindaca <strong>Sara Paoli</strong>, sottolineando il contributo delle associazioni ai servizi sanitari, alla protezione civile e all&#8217;assistenza ai cittadini.</p>
<p>La prima cittadina ha inoltre ringraziato le volontarie e i volontari per il lavoro svolto quotidianamente, auspicando che l&#8217;associazione continui a crescere anche attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni.</p>
<p>Per il consigliere regionale <strong>Alessandro Franchi</strong>, l&#8217;inaugurazione rappresenta un investimento nella sanità di prossimità e nella solidarietà. &#8220;Una struttura moderna, che amplia gli spazi dedicati ai servizi sanitari e all&#8217;assistenza, ma che rappresenta soprattutto un investimento sulle persone e sulla capacità di prendersi cura gli uni degli altri&#8221;, ha affermato.</p>
<p>Il presidente di <strong>Anpas Toscana, Dimitri Bettini</strong>, ha ricordato che nella regione operano <strong>160 Pubbliche Assistenze</strong>, evidenziando il valore della nuova sede per una realtà radicata nel territorio.</p>
<p>Anche il presidente di <strong>Avis Intercomunale, Maurizio Ceccotti</strong>, ha sottolineato l&#8217;importanza del trasferimento dal centro del paese, definendolo una scelta strategica per favorire la crescita dell&#8217;associazione e rafforzare la collaborazione con le altre realtà locali.</p>
<p>A ripercorrere i cinquant&#8217;anni di attività è stato il presidente della Pubblica Assistenza, <strong>Stefano Gambino</strong>. &#8220;Questo non è un anno qualunque, ricorrono i 50 anni dell&#8217;associazione. 50 anni di volontariato, di emergenze, di servizi sanitari, di persone che hanno scelto di dire &#8216;Io ci sono per gli altri&#8221;.</p>
<p>Gambino ha quindi ribadito l&#8217;impegno a proseguire le attività di emergenza e assistenza, affiancandole ai servizi dedicati alla salute quotidiana delle famiglie.</p>
<p>Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato quello dedicato alla <strong>memoria di Luca, Simone, Alessandro e Giacomo</strong>, quattro giovani volontari prematuramente scomparsi. A loro sono stati intitolati la sala polivalente e lo spazio riservato ai volontari all&#8217;interno della nuova struttura.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione segna così il passaggio a una sede più ampia e attrezzata, destinata a sostenere le attività della Pubblica Assistenza di Collesalvetti e delle altre realtà che vi opereranno.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La struttura di 530 metri quadrati ospita nove ambulatori, un presidio infermieristico h24, il centro prelievi Biolabor e la sede Avis]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>ambulatori</tag>
                                    <tag>Nuova sede</tag>
                                    <tag>Pubblica Assistenza Collesalvetti</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:28:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 10:31:33 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252356</guid>
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                <id>252344</id>
                <type>post</type>
                <title>Lavoro e sicurezza, il prefetto Dionisi: &#8220;Basta slogan, servono risultati concreti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/lavoro-e-sicurezza-il-prefetto-dionisi-basta-slogan-servono-risultati-concreti/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">LIVORNO – Sicurezza sul lavoro, occupazione e sviluppo del territorio. Sono i temi affrontati dal prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi durante la cerimonia per <strong>la Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro</strong>, che si è svolta ieri, domenica 11 ottobre, nell&#8217;aula consiliare del Comune.</p>
<p>All&#8217;incontro hanno partecipato anche <strong>l&#8217;assessore Mirabelli</strong>, in rappresentanza del sindaco, e <strong>il vicepresidente della Provincia Agostinelli</strong>, in rappresentanza della presidente della Provincia. Nel rivolgere un pensiero alle vittime e alle loro famiglie e nel ringraziare l&#8217;ANMIL, Dionisi ha richiamato la necessità di affiancare alle misure di prevenzione, ai controlli e alla formazione un impegno concreto per aumentare le opportunità occupazionali.</p>
<p>&#8220;Quando il lavoro scarseggia, chi non ha alternative è più debole e può sentirsi costretto ad accettare retribuzioni inferiori, meno garanzie e maggiori rischi. <strong>Creare occupazione significa anche restituire alle persone la libertà di rifiutare condizioni inaccettabili</strong>&#8220;, ha dichiarato il prefetto.</p>
<p>Un passaggio con cui Dionisi ha sottolineato il legame tra <strong>disponibilità di posti di lavoro e tutela dei lavoratori</strong>, evidenziando come la mancanza di alternative possa esporre le persone a condizioni contrattuali ed economiche meno favorevoli e a maggiori rischi per la sicurezza.</p>
<p>Il prefetto ha quindi invitato a valutare la situazione economica del territorio guardando alle condizioni effettive delle famiglie, senza limitarsi agli indicatori statistici.</p>
<p>&#8220;Non serve magnificare modesti miglioramenti degli indicatori economici se le famiglie continuano a fare fatica. Qualche dato positivo non dimostra, da solo, che il lavoro sia più stabile, meglio retribuito e più sicuro. Anche parlare di &#8216;lavoro buono&#8217;, o dedicargli un manifesto, comporta la responsabilità di tradurre quei principi in risultati verificabili&#8221;.</p>
<p>Dionisi ha affrontato anche il tema dello <strong>sviluppo economico e degli investimenti</strong>, richiamando la necessità di coniugare le opportunità occupazionali con il rispetto dell&#8217;ambiente, della legalità e delle norme di sicurezza.</p>
<p>&#8220;Non possiamo frenare investimenti e opportunità occupazionali per rivalità politiche, gelosie istituzionali o timore che il merito di un risultato venga riconosciuto ad altri. <strong>Il futuro del territorio deve venire prima delle convenienze di parte</strong>&#8220;, ha affermato.</p>
<p>Nel suo intervento, il prefetto ha dedicato attenzione anche alla <strong>sanità pubblica e al futuro dell&#8217;ospedale di Livorno</strong>. Dionisi ha richiamato la necessità di individuare una prospettiva concreta per la realizzazione del nuovo ospedale oppure per una profonda ristrutturazione e un ammodernamento della struttura esistente.</p>
<p>A questo, secondo il prefetto, deve accompagnarsi il <strong>rafforzamento del personale e dei servizi sanitari</strong> destinati alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione dei lavoratori.</p>
<p>&#8220;La memoria delle vittime ci chiede responsabilità quotidiana. È nella possibilità di trovare un lavoro dignitoso, svolgerlo in sicurezza e ricevere assistenza adeguata che le persone devono riconoscere i risultati del nostro impegno&#8221;, ha concluso Dionisi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Durante la commemorazione delle vittime, il prefetto richiama istituzioni e politica su occupazione, investimenti e sanità pubblica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>occupazione</tag>
                                    <tag>prefetto di Livorno</tag>
                                    <tag>sicurezza sul lavoro</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:06:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 10:06:59 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <id>252338</id>
                <type>post</type>
                <title>Controllato dai carabinieri lancia il motorino contro i militari: arrestato un 23enne</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/controllato-dai-carabinieri-lancia-il-motorino-contro-i-militari-arrestato-un-23enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Intensificata la presenza di servizi esterni dell’Arma di Livorno, come disposto dal locale comando provinciale dei <strong>carabinieri,</strong> nel corso del fine settimana nel centro urbano tesa alla prevenzione e contrasto dei reati in genere nonché in ottica anti degrado.</p>
<p>A Livorno, i carabinieri della stazione Livorno Centro hanno <strong>arrestato un 23enne di origini nordafricane per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio</strong>, oltre a resistenza e porto d’armi. L’operazione, scaturita da un’attenta attività di monitoraggio del centro cittadino ove era stata rilevata attività sospetta, ha condotto i militari ad indirizzare i propri sospetti sul giovane straniero e lo hanno avvicinato, durante <strong>un servizio in abiti civili, in piazza Attias</strong>, mentre quello era fermo a bordo di uno scooter. All’atto del controllo si sono qualificati e a quel punto il giovane, per sottrarsi agli accertamenti, <strong>ha lanciato il ciclomotore contro uno dei militari, dandosi alla fuga a piedi. </strong></p>
<p>I carabinieri si sono prontamente messi al suo inseguimento e lo hanno raggiunto e bloccato. A quel punto sono iniziate le fasi del controllo a mezzo perquisizione personale e, successivamente, domiciliare presso la sua abitazione a Livorno, che hanno consentito di rinvenire in suo possesso e <strong>nella sua disponibilità 42 dosi di cocaina del peso circa 36 grammi, 130 euro in contanti e uno spray urticante a base di peperoncino,</strong> cosa, quest’ultima, che gli è valsa l’ulteriore accusa di porto di oggetti atti ad offendere.</p>
<p>Al termine delle operazioni, il 23enne, già noto alle forze dell&#8217;ordine, è stato trattenuto in caserma e, il giorno immediatamente successivo, condotto davanti all’autorità giudiziaria per la prevista udienza di convalida, durante la quale <strong>il giudice gli ha applicato la misura cautelare della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria</strong>.</p>
<p>L’operazione condotta dai carabinieri in piazza Attias rientra nella più articolata strategia attuata dai carabinieri della compagnia di Livorno, mediante l’impiego di diverse pattuglie delle dipendenti stazioni, nonché con il supporto del locale <strong>Nucleo Operativo e Radiomobile</strong>, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla vigilanza delle principali vie di comunicazione e delle aree sensibili, <strong>in ottica anti degrado ed in particolare di prevenzione dei reati di strada per il contrasto della microcriminalità</strong> e anche del monitoraggio dei fenomeni nelle aree di aggregazione al fine di prevenire condotte violente.</p>
<p>In particolare, i servizi esterni dell’Arma di Livorno hanno interessato <strong>i quartieri Shangai e Corea</strong>, le zone centrali delle piazze Mazzini, della Repubblica, Attias e Garibaldi nonché le arterie limitrofe alla via del Larderel ed alla piazza della Stazione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Intensificata la presenza di servizi esterni dell’Arma di Livorno, come disposto dal locale comando provinciale dei carabinieri, nel corso del fine settimana nel centro urbano tesa alla prevenzione e contrasto dei reati in genere nonché in ottica anti degrado. A Livorno, i carabinieri della stazione Livorno Centro hanno arrestato un 23enne di origini [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
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                                    <tag>contanti</tag>
                                    <tag>droga</tag>
                                    <tag>obbligo di firma</tag>
                                    <tag>polizia giudiziaria</tag>
                                    <tag>spaccio</tag>
                                    <tag>spray urticante</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:39:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 09:39:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sinalunga, Matteo Cannucci e Benedetta Rossi vincono la 50ª Passeggiata alla Fiera</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/sinalunga-matteo-cannucci-e-benedetta-rossi-vincono-la-50a-passeggiata-alla-fiera/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SINALUNGA (SI) &#8211; Circa <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="6">900 podisti</b> hanno preso parte alla cinquantesima edizione della <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="70">Passeggiata alla Fiera di Sinalunga</i>. La manifestazione ha diviso i partecipanti tra le sezioni competitiva e amatoriale, snodandosi lungo un tracciato impegnativo che ha favorito la selezione dei gruppi di testa. La classifica finale per società, stilata in base ai punteggi accumulati, ha visto il successo della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="384">Polisportiva Policiano</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">La gara maschile si è decisa nelle fasi conclusive. Dopo un avvio che ha visto nelle prime posizioni anche Parissi e Bigiarini, la competizione si è ristretta a un terzetto composto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="185">Matteo Cannucci</b>, Leonardo Cialini ed Emanuele Graziani. Quest&#8217;ultimo ha perso aderenza dai primi due durante la discesa precedente al tratto in pianura. Il duello per la vittoria si è risolto nei pressi del centro commerciale I Gelsi, dove Cannucci, tesserato per il Gregge Ribelle, ha piazzato l&#8217;allungo decisivo chiudendo con il tempo di 43 minuti e 12 secondi. Il podio è stato completato da Cialini (Polisportiva Chianciano) e Graziani (Polisportiva Policiano). Al quarto e quinto posto si sono classificati rispettivamente Andy Dibra della Volte Basse e GianLuca Notturni della Polisportiva Policiano.</p>
<p data-path-to-node="2">La prova femminile si è risolta con l&#8217;affermazione di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">Benedetta Rossi</b>. L&#8217;atleta in forza all&#8217;Atletica Castello ha tagliato il traguardo in 54 minuti e 26 secondi al termine di un confronto serrato. Alle sue spalle si sono posizionate Daniele Menchetti dell&#8217;Avis Foiano, seconda classificata, e Ana Nanu dell&#8217;Atletica Casone Noceto, giunta terza.</p>
<p data-path-to-node="3">In occasione del traguardo del mezzo secolo, l&#8217;evento ha dedicato uno spazio celebrativo alla propria storia. Il sindaco di Sinalunga, che ha preso parte alla corsa tra i partecipanti, ha premiato alcuni vincitori delle passate edizioni. Tra gli atleti storici presenti figuravano Pierluigi Correzzi e Fabio Sinatti, primi classificati rispettivamente nel 1976 e nel 1978, affiancati da Gerardo Di Mare, Diego Bastoni, Rosa Mazzini e Roberta Belardinelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'edizione del cinquantenario ha celebrato la propria storia con una cerimonia speciale alla presenza del sindaco e dei vincitori storici]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Siena Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:15:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 09:15:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Caso Bottai &#8211; Perini, depositate le motivazioni della sentenza: ecco perché sono stati tutti assolti dall&#8217;accusa di rissa</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/caso-bottai-perini-depositate-le-motivazioni-della-sentenza-ecco-perche-sono-stati-tutti-assolti-dallaccusa-di-rissa/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Depositate il 14 settembre scorso le motivazioni per il procedimento penale sorto per una lite avvenuta il 31 dicembre 2019 nei pressi del Palazzo Comunale in via degli Avvalorati a Livorno. Gli imputati Lenny Bottai, Alessandro Perini, Emanuel Baldini e Andrea Preziosi erano chiamati a rispondere del reato di<strong> rissa aggravata ai sensi dell&#8217;articolo 588, comma 2, del codice penale,</strong> per aver partecipato a uno scontro nel corso del quale <strong>Perini afferma di aver riportato lesioni personali. </strong></p>
<p>Dall&#8217;istruttoria dibattimentale e dalla visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza, la dinamica dei fatti avrebbe evidenziato, secondo la sentenza di primo grado, che l&#8217;episodio sarebbe iniziato quando Lenny Bottai si è diretto verso Alessandro Perini tirandogli due volte l&#8217;orecchio, mentre quest&#8217;ultimo si è limitato a spingerlo per allontanarlo. Dopo un breve alterco in cui un altro soggetto si è frapposto per evitare che si colpissero, è sopraggiunta un&#8217;automobile da cui è sceso Emanuel Baldini, il quale si è avvicinato a Perini chiedendogli se fosse il figlio di Franco. Successivamente, Bottai si è nuovamente avvicinato provocando l&#8217;arretramento del capo di Perini, e subito dopo Baldini ha reagito colpendo Bottai. La colluttazione è proseguita esclusivamente tra Bottai e Baldini per pochi secondi, mentre Andrea Preziosi ha tenuto a distanza Perini con una spinta, agendo con l&#8217;unico intento di sedare la lite.</p>
<p><strong>Il giudice ha rilevato che la fattispecie contestata non integra gli estremi del reato di rissa</strong>, poiché per la sua configurabilità è necessaria la partecipazione di almeno tre persone contrapposte e animate dall&#8217;intento di sopraffarsi a vicenda. Nel caso in esame, Andrea Preziosi ha tenuto una condotta inequivocabilmente orientata a impedire che lo scontro proseguisse senza parteciparvi attivamente, Alessandro Perini non ha mai colpito Bottai configurandosi come vittima di un&#8217;aggressione, ed Emanuel Baldini sarebbe intervenuto unicamente per reazione e difesa a seguito del colpo sferrato da Bottai. <strong>Mancano, per il giudice livornese, pertanto i requisiti della reciprocità dell&#8217;aggressione e della pluralità di rissanti contrapposti.</strong> Il tribunale ha inoltre evidenziato<strong> l&#8217;impossibilità di procedere per il reato autonomo di lesioni personali in danno di Perini, poiché tale ipotesi non era stata contestata in concorso dal pubblico ministero e risultava estinta per decorso del termine di prescrizione</strong>.</p>
<p>Per tali motivi, il Tribunale di Livorno ha assolto tutti gli imputati dal reato loro ascritto <strong>perché il fatto non sussiste</strong>.</p>
<p>Sulle motivazioni della sentenza arriva il commento di Perini: &#8220;Finalmente emerge la verità sulla vicenda della &#8216;rissa&#8217; con Lenny Bottai: <strong>non fu una rissa, ma un’aggressione nei miei confronti</strong>. Lenny Bottai ha sostenuto per anni di essere stato lui vittima di un mio agguato ma il tribunale ha smentito radicalmente questa versione. La sentenza chiarisce anche il ruolo di Emanuel Baldini, accusato da Bottai di essere stato mio complice. Baldini è intervenuto solo per aiutarmi, vedendomi accerchiato, e dopo che Bottai mi aveva già colpito più volte&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>L’assoluzione dalla rissa non cancella dunque l’aggressione che ho subito</strong>. La ricostruzione dei fatti nelle motivazioni della sentenza non sbugiarda solo Bottai, ma anche gli esponenti della sinistra che intervennero con parole al miele verso il mio aggressore: da Nicola Fratoianni, che accusava me di aver provocato la rissa, ad Andrea Romano, che arrivò a parlare di un’aggressione &#8216;inventata&#8217;. Se Bottai non ha dovuto rispondere dell&#8217;aggressione nei miei confronti è a causa di <strong>un errore della procura</strong>, che ha portato a processo per rissa anche la vittima, ma <strong>non ha contestato all’aggressore il reato di lesion</strong>i. Eppure il sostituto procuratore titolare dell&#8217;indagine non ha certo fatto le cose di fretta, impiegando oltre cinque anni per arrivare alla prima udienza di un processo in cui i fatti erano immortalati dalle telecamere di sicurezza. <strong>Tempi talmente lunghi da aver fatto scattare anche la prescrizione del reato, rendendo Bottai non più processabile”</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Depositate il 14 settembre scorso le motivazioni per il procedimento penale sorto per una lite avvenuta il 31 dicembre 2019 nei pressi del Palazzo Comunale in via degli Avvalorati a Livorno. Gli imputati Lenny Bottai, Alessandro Perini, Emanuel Baldini e Andrea Preziosi erano chiamati a rispondere del reato di rissa aggravata ai sensi [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>accusa</tag>
                                    <tag>aggressione</tag>
                                    <tag>Alessandro Perini</tag>
                                    <tag>assoluzione</tag>
                                    <tag>commento politico</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Lenny Bottai</tag>
                                    <tag>lesioni personali</tag>
                                    <tag>motivazioni</tag>
                                    <tag>rissa</tag>
                                    <tag>sentenza</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:51:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:08:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno, Guarducci (Forza Italia): &#8220;Tarip rinviata al 2027, fallimento della sinistra sui rifiuti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/livorno-guarducci-forza-italia-tarip-rinviata-al-2027-fallimento-della-sinistra-sui-rifiuti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un passo a vuoto sulla tariffazione puntuale. A parlarne è <strong>Alessandro Guarducci, consigliere comunale di Forza Italia a Livorno,</strong> che con un&#8217;interpellanza in commissione consiliare congiunta aveva chiesto conto del mancato rispetto dell&#8217;obiettivo, inserito nel <strong>Dup 2026-2028</strong>, di estendere la Tarip all&#8217;intero territorio comunale. &#8220;Oggi l&#8217;assessore competente ha sostanzialmente ammesso che il 2026 ha rappresentato un passo a vuoto &#8211; spiega Guarducci &#8211; <strong>L&#8217;estensione della Tarip non è avvenuta e l&#8217;obiettivo è stato rinviato al prossimo anno</strong>. La prospettiva indicata sarebbe quella di procedere con l&#8217;estensione ad altri tre quartieri, ma senza un cronoprogramma preciso e verificabile&#8221;.</p>
<p>Per il consigliere è questo il nodo politico. &#8220;È proprio questo il punto più grave &#8211; sottolinea &#8211; <strong>Dopo sette anni di amministrazione e dopo ripetuti annunci sull&#8217;estensione della tariffazione puntuale, oggi non siamo ancora in grado di sapere con certezza quando, dove e con quali tempi verrà completato il percorso</strong>. Eppure la Tarip non è un dettaglio amministrativo: è uno strumento fondamentale per responsabilizzare le utenze, migliorare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;interpellanza Guarducci ha evidenziato anche una situazione che definisce paradossale. &#8220;Circa 350 cassonetti dotati di sistemi elettronici di apertura sono stati installati con un investimento pubblico di circa un milione di euro &#8211; ricorda &#8211; A distanza di circa tre anni, però, il sistema di identificazione e tracciamento dei conferimenti non risulta pienamente operativo. <strong>Nel frattempo quei cassonetti sono rimasti aperti e sono stati utilizzati indistintamente, alimentando anche il fenomeno del cosiddetto turismo dei rifiuti</strong>. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: <strong>conferimenti errati, abbandoni, peggioramento della qualità della raccolta differenziata e maggiore degrado urbano&#8221;</strong>.</p>
<p>Da qui l&#8217;affondo all&#8217;amministrazione. &#8220;Non è sufficiente continuare a dire che il Comune non rinuncia alla Tarip &#8211; afferma &#8211; Servono fatti, tempi e responsabilità precise. La città ha bisogno di sapere quale sia il programma dell&#8217;amministrazione e quando gli obiettivi verranno effettivamente raggiunti. <strong>Rinviare ancora una volta non può essere considerata una strategia.</strong> E soprattutto non si può continuare ad attribuire il problema esclusivamente allo scarso senso civico di alcuni cittadini. <strong>Se un sistema di raccolta presenta criticità strutturali e non consente controlli efficaci, la responsabilità è anche di chi quel sistema deve organizzarlo e governarlo</strong>&#8220;.</p>
<p>Guarducci chiude chiedendo un cambio di passo. &#8220;Dopo sette anni la pazienza è finita &#8211; conclude &#8211; Livorno non può permettersi altri annunci senza risultati.<strong> Il degrado che vediamo quotidianamente nelle strade e intorno ai cassonetti dimostra che la gestione dei rifiuti richiede un cambio di passo immediato.</strong> La Tarip deve tornare a essere un obiettivo concreto, con un cronoprogramma pubblico, verificabile e vincolante. Non basta promettere che se ne parlerà l&#8217;anno prossimo: Livorno ha bisogno di sapere quando partirà davvero e quando sarà completata&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un passo a vuoto sulla tariffazione puntuale. A parlarne è Alessandro Guarducci, consigliere comunale di Forza Italia a Livorno, che con un&#8217;interpellanza in commissione consiliare congiunta aveva chiesto conto del mancato rispetto dell&#8217;obiettivo, inserito nel Dup 2026-2028, di estendere la Tarip all&#8217;intero territorio comunale. &#8220;Oggi l&#8217;assessore competente ha sostanzialmente ammesso che il 2026 [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Alessandro Guarducci</tag>
                                    <tag>Cassonetti</tag>
                                    <tag>Forza Italia</tag>
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                                    <tag>Tarip</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 07:01:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 07:01:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mr.Green è pronto a tornare a pedalare per far brillare Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/mr-green-e-pronto-a-tornare-a-pedalare-per-far-brillare-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Mr.Green è pronto a tornare a pedalare per far brillare Livorno.</p>
<p>Dopo quasi un anno di lavoro, impegno e tanta determinazione, il progetto <strong><em>Pedalare per Brillare</em></strong> è finalmente pronto a partire. <strong>Mr.Green</strong> è pronto a tornare in strada per regalare nuova luce a Livorno.</p>
<p>&#8220;Ci sono sogni che richiedono tempo &#8211; spiega Francesco Stefanini, in arte Mr.Green &#8211; pazienza e tanta voglia di non mollare. Il mio è uno di quelli. Oggi, finalmente, posso dirlo con grande soddisfazione: il progetto <strong><em>Pedalare per Brillare</em></strong> è diventato realtà! Dopo quasi un anno di lavoro, il carretto è pronto e ogni dettaglio è stato pensato per renderlo più funzionale, resistente e autonomo. Abbiamo rialzato le sponde del carretto utilizzando delle lamiere di alluminio, così da renderlo più pratico e adatto al lavoro che mi aspetta. Abbiamo installato <strong>anche una batteria aggiuntiva sotto il carretto</strong>: quando quella principale si scarica, entra automaticamente in funzione la seconda, che ha un&#8217;autonomia quattro volte superiore rispetto a quella originale. E poi c&#8217;è il tocco finale: <strong>una bella mano di vernice verde</strong>, il colore che ormai rappresenta Mr.Green e la voglia di portare un po&#8217; di luce e positività nella nostra città”.</p>
<p>“Guardare oggi il risultato di tutto questo lavoro mi riempie di orgoglio &#8211; spiega &#8211;<strong> Non è soltanto un carretto sistemato e migliorato, ma il simbolo di un progetto in cui ho creduto fino in fondo</strong>, anche quando ci sono voluti tempo e sacrifici per arrivare al traguardo. Adesso manca soltanto una cosa: rimettermi in sesto con la spalla. Appena sarò pronto, potrò finalmente tornare in strada e dare il mio contributo alla città, proprio come facevo prima, <strong>mettendo a disposizione il mio tempo e il mio impegno attraverso il volontariato. Il mio obiettivo è semplice: far brillare Livorno, un gesto alla volta</strong>”.</p>
<p>“Un ringraziamento speciale va a <strong>Valter Rocchi,</strong> che ha realizzato tutti i lavori relativi alla bicicletta &#8211; conclude &#8211; al carretto e alla batteria. Il suo contributo è stato fondamentale per trasformare questo progetto in qualcosa di concreto. A lui va il mio più sincero grazie. Ora il conto alla rovescia è iniziato. <strong>Mr.Green è pronto, il carretto è pronto e la voglia di ripartire è più forte che mai. Livorno, preparati: Mr.Green sta tornando!</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Mr.Green è pronto a tornare a pedalare per far brillare Livorno. Dopo quasi un anno di lavoro, impegno e tanta determinazione, il progetto Pedalare per Brillare è finalmente pronto a partire. Mr.Green è pronto a tornare in strada per regalare nuova luce a Livorno. &#8220;Ci sono sogni che richiedono tempo &#8211; spiega Francesco [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>batteria</tag>
                                    <tag>carretto</tag>
                                    <tag>Mr Green</tag>
                                    <tag>Pedalare per brillare</tag>
                                    <tag>progetto</tag>
                                    <tag>rifiuti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 06:54:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 06:54:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pielle Livorno femminile travolta nel derby con il Golfo Piombino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/pielle-livorno-femminile-travolta-nel-derby-con-il-golfo-piombino/</link>
                <description><![CDATA[<p>Solbat Golfo Piombino &#8211; VeroDol CBD Pielle Livorno: 67-36 (19-5, 33-18, 53-26)</p>
<p><strong>VERODOL CBD</strong>: Collodi 10, Mandroni 7, Menchetti 5, Simonetti 5, Bullentini 5, Selmi 4, Lombardi, Sayed, Citti ne, Isaku ne. All. Castiglione L.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Abdul Mumin e Menenati</p>
<p>PIOMBINO &#8211; La VeroDol Cbd Pielle Livorno femminile cade nella prima trasferta stagionale al<strong> Pala Tenda contro la Solbat Golfo Piombino, che si impone con il punteggio di 67-36.</strong></p>
<p>A condizionare la gara è soprattutto la falsa partenza delle biancoblù di coach Castiglione<strong>, costrette fin dalle prime battute a inseguire le padrone di casa</strong>. Tra le note positive spicca la prestazione di Simonetti, protagonista con 5 punti, 5 rimbalzi e ben 6 palle recuperate. In evidenza anche Collodi, autrice di 10 punti, e Mandroni, che chiude con 7.</p>
<p><strong>Il primo quarto indirizza subito la partita</strong>: la Solbat parte forte e piazza un parziale che le permette di chiudere la frazione sul 19-5, con un vantaggio di 14 punti. Nel secondo quarto la Pielle prova a reagire grazie ai canestri di Collodi e Mandroni, ma il divario non si riduce. Le padrone di casa mantengono il controllo del match e vanno all’intervallo lungo sul 33-18.</p>
<p>Al rientro dagli spogliatoi arrivano <strong>i punti di Menchetti e Bullentini, ma Piombino cambia nuovamente marcia e allunga fino al +27</strong>, consolidando il proprio vantaggio. Nell’ultimo quarto la Solbat amministra il margine accumulato, mentre per le biancoblù arrivano anche i punti di Lombardi. La gara si chiude così<strong> sul definitivo 67-36 in favore delle padrone di casa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Solbat Golfo Piombino &#8211; VeroDol CBD Pielle Livorno: 67-36 (19-5, 33-18, 53-26) VERODOL CBD: Collodi 10, Mandroni 7, Menchetti 5, Simonetti 5, Bullentini 5, Selmi 4, Lombardi, Sayed, Citti ne, Isaku ne. All. Castiglione L. ARBITRI: Abdul Mumin e Menenati PIOMBINO &#8211; La VeroDol Cbd Pielle Livorno femminile cade nella prima trasferta stagionale al Pala Tenda [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                    <tag>cronaca</tag>
                                    <tag>Luca Castiglione</tag>
                                    <tag>Pielle Livorno femminile</tag>
                                    <tag>sconfitta</tag>
                                    <tag>Serie B femminile</tag>
                                    <tag>tabellino</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 23:40:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 23:40:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sconfitta a Roseto per le Ladies Libertas Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/sconfitta-a-roseto-per-le-ladies-libertas-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>People Strategy Panthers Roseto &#8211; Ladies Libertas Livorno 79 &#8211; 74 (19-18, 46-38, 60-59)</p>
<p><strong>PEOPLE STRATEGY PANTHERS ROSETO</strong>: Dotto* 8 (4/9, 0/2), Cossavella NE, Landrum 21 (8/12, 1/4), Lucantoni 6 (2/4 da 2), Reichert* 20 (7/10, 1/4), Farabello, Trucco 5 (1/2, 1/2), Miccoli 2 (1/2 da 2), Bernardi* 3 (1/4 da 2), Brejchova* 8 (2/3, 1/4), Versuro NE, Clark* 6 (3/10 da 2) Allenatore: Righi S. Tiri da 2: 29/56 &#8211; Tiri da 3: 4/16 &#8211; Tiri Liberi: 9/14 &#8211; Rimbalzi: 41 9+32 (Clark 6) &#8211; Assist: 21 (Dotto 6) &#8211; Palle Recuperate: 9 (Reichert 4) &#8211; Palle Perse: 13 (Dotto 5)<br />
<strong>LADIES LIBERTAS LIVORNO</strong>: Hoppie* 10 (2/9, 1/5), Sammartini*, Toffali L. 4 (1/4 da 2), Natali 12 (1/3, 3/5), N&#8217;Guessan, Cornelie* 20 (6/11, 2/4), Poggio 2 (0/0, 0/0), Gilli 5 (1/2, 1/3), Smith* 10 (3/8, 0/1), Borondy* 11 (1/7, 1/8) Allenatore: Andreoli L. Tiri da 2: 15/47 &#8211; Tiri da 3: 8/26 &#8211; Tiri Liberi: 20/21 &#8211; Rimbalzi: 49 17+32 (Cornelie 14) &#8211; Assist: 18 (Hoppie 4) &#8211; Palle Recuperate: 12 (Borondy 4) &#8211; Palle Perse: 18 (Hoppie 7)<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Catani M., Bertuccioli N., Ferretti F.</p>
<p>LIVORNO &#8211; <strong>Cadono ancora nel finale le Ladies Libertas Livorno,</strong> battute 79-74 sul parquet di Roseto dopo una partita combattuta fino all’ultimo, sulla falsariga di quanto accaduto all’esordio contro Campobasso. Le amaranto lottano, subiscono, rimontano e riescono anche a mettere la testa avanti, ma alla fine pagano le basse percentuali al tiro e le troppe palle perse.</p>
<p><strong>Al PalaMaggetti</strong> il primo quarto è caratterizzato dall’equilibrio e da continui parziali da entrambe le parti, con le Panthers avanti 19-18 alla prima sirena. Nel secondo periodo le padrone di casa provano a prendere il largo e arrivano fino al +11, firmato da una tripla di Trucco. Le Ladies Libertas, però, non si disuniscono e dopo l’intervallo cambiano marcia,<strong> ricucendo lo strappo fino al sorpasso, firmato da una tripla di Natali all’interno di un parziale di 2-13.</strong></p>
<p>La partita diventa così una continua altalena. Roseto torna avanti con due canestri della debuttante Landrum e si presenta all’alba dell’ ultimo quarto sul 60-59. La sfida prosegue punto a punto, con Livorno capace di riportarsi sul 66-70 grazie a una Cornelie in grande serata. Le Panthers reagiscono, <strong>trovano in Dotto e Clark le protagoniste del nuovo allungo e piazzano un parziale di 8-0, approfittando anche di una palla persa pesante delle ospiti.</strong></p>
<p><strong>Cornelie e Smith non si arrendono e le Ladies Libertas riescono a riavvicinarsi fino al 76-74</strong>, ma nel finale manca la precisione necessaria per completare la rimonta. Roseto si affida ancora a Landrum, che non trema nei possessi decisivi e chiude con 21 punti. Per le padrone di casa pesa anche il contributo di Reichert, autrice di 20 punti. Alle amaranto non bastano la doppia doppia di una super Cornelie, con 20 punti e 14 rimbalzi, e i 12 punti di Natali in uscita dalla panchina.</p>
<p><strong>Per le Ladies Libertas resta il rammarico di una partita rimasta aperta fino agli ultimi possessi</strong> e sfuggita ancora una volta nel finale. Un aspetto sul quale le amaranto dovranno lavorare per trasformare le buone reazioni mostrate in campo in un risultato positivo.</p>
<p><strong>Il tabellino</strong>: Hoppie 10, Sammartini, Cornelie 20 (14 rimbalzi), Smith 10 (10 rimbalzi), Borondy 11, Toffali 4, Natali 12, N’guessan, Poggio 2, Gilli 5. All. Andreoli.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[People Strategy Panthers Roseto &#8211; Ladies Libertas Livorno 79 &#8211; 74 (19-18, 46-38, 60-59) PEOPLE STRATEGY PANTHERS ROSETO: Dotto* 8 (4/9, 0/2), Cossavella NE, Landrum 21 (8/12, 1/4), Lucantoni 6 (2/4 da 2), Reichert* 20 (7/10, 1/4), Farabello, Trucco 5 (1/2, 1/2), Miccoli 2 (1/2 da 2), Bernardi* 3 (1/4 da 2), Brejchova* 8 (2/3, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>çLadies Libertas Livorno</tag>
                                    <tag>cronaca</tag>
                                    <tag>Roseto</tag>
                                    <tag>sconfitta</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 23:33:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 23:33:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il Bisonte Firenze, primi tre punti della stagione al Pala BigMat con la Omag Consolini Volley</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-bisonte-firenze-primi-tre-punti-della-stagione-al-pala-bigmat-con-la-omag-consolini-volley/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Il Bisonte Firenze &#8211; Omag Consolini Volley 3-0 (25-17, 25-23, 25-22)</p>
<p><strong>IL BISONTE FIRENZE</strong>: Acciarri, Negretti (L1), Zojzi ne, Cugno 10, Boldini, Piacentini ne, Fanfani (L2) ne, Milošič 12, Tanase, Caruso 13, Agrifoglio 1, Baird 6, Lokhmanchuk 2, Damaske 12. All. Orefice.<br />
<strong>OMAG CONSOLINI VOLLEY 1907</strong>: Bracchi 8, Sylves 4, Rivero 4, Scialanca, Adelusi 9, Wilson, Bagnoli, Panetoni (L), Eroktay 1, Jehlářová 5, Nardo 12, Brandi, Giuliani, Morello 1. All. Bellano.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Simbari – Marconi.<br />
<strong>NOTE</strong>: durata set: 23’, 31’, 29’; muri punto: Il Bisonte 13, Omag 4; ace: Il Bisonte 4, Omag 2; spettatori: 847.</p>
<p>FIRENZE &#8211; Spettacolo puro al Pala BigMat, dove Il Bisonte Firenze, all’esordio casalingo nella Lvf A1 Fineco 2026/27, supera con un meritato 3-0 la Omag Consolini Volley 1907, conquistando <strong>i primi tre punti del suo campionato.</strong> Un successo limpido, costruito in primis con la solidità a muro (13 monster block totali), e con una coppia di centrali super ispirata, composta da <strong>Milošič</strong> (12 punti col 57% di efficienza in attacco) e <strong>Sara Caruso, Mvp e top scorer del match dall’alto dei suoi 13 punti</strong> col 58% di efficienza e ben 6 muri punto: in generale, Boldini ha fatto girare ottimamente tutta la squadra, e anche le ragazze della panchina si sono fatte trovare pronte, con il doppio cambio Agrifoglio-Lokhmanchuk decisivo nel finale di terzo set. U<strong>na prova corale limpida, contro una Omag che le ha provate tutte per fermare l’onda delle bisontine</strong>, trascinate anche dal nuovo gruppo ultras dei Bisontifosi e dalla presenza in tribuna dei rappresentanti dei quattro colori del calcio storico fiorentino (Niccolò Bonaiuti per i Verdi di San Giovanni, Maurizio Matta per gli Azzurri di Santa Croce, Marino Vieri per i Bianchi di Santo Spirito e Nicola Parisi per i Rossi Santa Maria Novella), premiati prima della partita dal presidente Elio Sità, dal patron Wanny Di Filippo e dalla capitana Jennifer Boldini.</p>
<p>Coach Orefice, privo della sola Valoppi, schiera Boldini in palleggio, Cugno opposto, Damaske e Baird in banda, Caruso e Milošič al centro e Negretti nel ruolo di libero, mentre Bellano, con Costantini e Giuliani out, risponde con Morello in regia, Adelusi opposto, Nardo e Bracchi in posto quattro, Sylves e Jehlářová al centro e Panetoni libero.</p>
<p>Dopo un inizio equilibrato, <strong>il primo break</strong> è firmato dal muro di Milosic (9-7), poi Adelusi attacca out per il 13-10, e Bellano ferma il gioco, ma al rientro Caruso e Cugno allungano ancora (15-10), e sul muro di Caruso del 16-11 arriva un altro time out ospite: Il Bisonte gestisce il vantaggio, Cugno e Damaske trovano il + 7 (20-13), poi Bellano inserisce Brandi per Sylves e prova il doppio cambio con Eroktay e Bagnoli per Morello e Adelusi, ma Milosic è on fire (cinque punti nel set col 100% in attacco e 1 muro), e alla fine è l’altra centrale Caruso a chiudere col primo tempo affettato del 25-17.</p>
<p><strong>Nel secondo set</strong> c’è il primo tentativo delle romagnole di mettere la testa avanti con il muto di Morello (3-5), ma Il Bisonte si riorganizza subito con attacco e muro e della solita Milosic (5-5), per poi trovare il + 2 con Cugno (8-6) e il + 3 col muro di Caruso (10-7), con Bellano che deve chiamare il time out: una Boldini ispirata serve a Damaske il cioccolatino del 13-9, poi un improvviso black out in ricezione sul servizio di Bracchi permette a San Giovanni di piazzare un parziale di 0-5 (13-14), che costringe Orefice prima a inserire Tanase per Baird e poi a spendere il primo time out: sul 13-15 di Sylves c’è il doppio cambio con Agrifoglio e l’esordiente Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, poi il muro di Jehlarova vale il 14-17 e Orefice chiude il doppio cambio, con la sua squadra che reagisce e impatta sul 17-17 grazie al muro di Milosic e l’attacco out di Nardo. Sull’errore di Cugno (19-21) Orefice ferma di nuovo il gioco, sul 20-21 c’è Rivero per Bracchi, ma Caruso la mura per il 21-21, poi sul 23-23 rientra Baird in battuta per Tanase e Caruso mette giù il muro del 24-23, con la stessa Baird che dopo il time out di Bellano trova l’ace del 25-23.</p>
<p><strong>Nel terzo</strong> Bracchi prova subito l’allungo (1-4) e Orefice non ci pensa un attimo a chiamare il time out, e fa bene perché al rientro l’ace di Damaske e il muro di Cugno valgono l’immediata parità (4-4) e un altro ace della polacca il 5-4: la Omag risponde col muro di Nardo (6-8), Firenze ritrova la parità sul 12-12 con Damaske, poi Bellano inserisce Wilson per Sylves e Nardo ricostruisce il break (13-16). Orefice prova il doppio cambio con Agrifoglio e Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, il primo tempo di Caruso e l’ace di Agrifoglio valgono di nuovo la parità (16-16), poi Baird sorpassa col muro del 17-16 e Bellano ferma il gioco: Damaske allunga ancora col mani-out del 19-17, entra Rivero per Bracchi ma Lokhmanchuk mette giù il missile in diagonale stretto del 20-17, con il Bisonte che diventa letteralmente ingiocabile fino al 23-18 di Damaske, quando la reazione d’orgoglio delle ospiti porta al 23-21 e al time out di Orefice, subito seguito dal 24-21 di Lokhamnchuk e dal definitivo 25-22 di Damaske (12 punti totali col 77% di efficienza in ricezione e il 40% di positività in attacco).</p>
<p>“Siamo molto soddisfatti &#8211; dice<strong> coach Alessandro Orefice</strong> &#8211; in primis per i tre punti, che sono sicuramente importanti, ma anche per aver cominciato in questo modo in casa, davanti ai nostri tifosi, con un Pala BigMat che piano piano si è scaldato: speriamo di fare altri bei risultati per cercare di riempirlo ancora di più, ma intanto ho visto un gioco che inizia ad essere di qualità. Siamo stati bravi sul cambio palla, abbiamo lavorato benissimo sul muro-difesa e anche sulla fase break, mentre dobbiamo lavorare ancora molto su alcune situazioni specifiche, come l’attacco in transizione. C<strong>omunque non è cambiato niente rispetto alla scorsa settimana, siamo ancora un cantiere aperto che lavora insieme da poco</strong>: stiamo cercando di affinare il feeling e la chimica, ma intanto siamo molto contenti di come è andata oggi”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un successo limpido, costruito in primis con la solidità a muro e con una coppia di centrali, Milosic e Caruso, super ispirata]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 23:28:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 23:28:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno avanti a lungo poi soffre il ritorno del Forlì: è 1-1</title>
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                <description><![CDATA[<p>Forlì &#8211; Livorno 1-1</p>
<p><strong>FORLI</strong>: Theiner, Diop, Valentini, Munaretti (21&#8217;st Mattioli); Farinelli, De Risio, Macrì, Rosetti (34&#8217;st Scaccabarozzi), Perretta (29&#8217;st Gabellini), Coveri, Petrelli. A disp.: Martelli, Veliaj, Mandrelli, Valentini, Gaiola, Spinelli, Perini, Palomba, Rossi, Onofri, Zerbo, Tardiglione. All.: Campedelli<br />
<strong>LIVORNO</strong>: Martinez; Regazzetti (18&#8217;st Bonassi), Bachini, Veseli, Rizza; Menarini (18&#8217;st Arrigoni), Haas; Mawete (39&#8217;st Gentile), Malotti (32&#8217;st Mancini), Bacciardi (18&#8217;st Pittino); Gabbiani. A disp.: Tani, Ciobanu, Djidji, Aramu, Malagrida, Morachioli, Marinari, Badoro, Calabrò. All.: Lucarelli<br />
<strong>ARBITRO:</strong> Sacchi di Macerata<br />
<strong>RETI</strong>: 24&#8217;pt Malotti, 38&#8217;st Petrelli<br />
<strong>NOTE</strong>: ammoniti Regazzetti, Munaretti, Bonassi</p>
<p>FORLI&#8217; &#8211; Beffa per il Livorno, che allo stadio Morgagni <strong>accarezza a lungo il sogno del colpo grosso</strong> prima di subire la rimonta del Forlì nel finale, chiudendo sull&#8217;1-1. Gli amaranto guidati da Cristiano Lucarelli disputano <strong>una prova di grande spessore,</strong> comandando il gioco per lunghi tratti e sbloccando la contesa con una prodezza balistica, ma devono accontentarsi di un punto che lascia l&#8217;amaro in bocca per come si era sviluppata la gara.</p>
<p>L&#8217;avvio di match vede i padroni di casa subito minacciosi con un&#8217;occasione ravvicinata di <strong>De Risio</strong> sugli sviluppi di un corner. Il Livorno però prende presto le misure, guadagna metri a centrocampo e comincia a premere forte sull&#8217;acceleratore. Al 17’ <strong>Menarini scalda i guantoni di Theiner</strong> con un violento destro dal limite deviato sopra la traversa, mentre poco dopo Mawete e Malotti creano scompiglio nella retroguardia biancorossa. <strong>Al 24’ si sblocca il parziale: Malotti raccoglie palla dalla distanza e lascia partire un missile terra-aria</strong> imparabile che si insacca sotto il sette, facendo esplodere la gioia amaranto e mandando gli ospiti negli spogliatoi avanti per 0-1.</p>
<p>In avvio di ripresa il copione non cambia, con<strong> il Livorno ancora pericoloso sull&#8217;asse formato da Gabbiani e Haas</strong>, fermato solo dall&#8217;attento intervento di Theiner. Il Forlì prova a scuotersi alzando il baricentro e affidandosi ai tentativi di Petrelli e Macrì, trovando però sulla propria strada un ottimo Martinez a blindare la porta. <strong>Con il passare dei minuti e l&#8217;inevitabile girandola di cambi, la stanchezza si fa sentire e gli amaranto sono costretti a difendersi nella propria metà campo</strong> per arginare il forcing finale dei romagnoli. La resistenza labronica crolla purtroppo all&#8217;83’: <strong>Petrelli trova lo spazio per battere Martinez con una precisa botta dal limite dell&#8217;area,</strong> siglando il pari che spezza i sogni di vittoria del Livorno.</p>
<p>Nel finale è forcing romagnolo con brividi in pieno recupero per un field review per un presunto tocco di mano in area amaranto: nulla di fatto, finisce 1-1.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Forlì &#8211; Livorno 1-1 FORLI: Theiner, Diop, Valentini, Munaretti (21&#8217;st Mattioli); Farinelli, De Risio, Macrì, Rosetti (34&#8217;st Scaccabarozzi), Perretta (29&#8217;st Gabellini), Coveri, Petrelli. A disp.: Martelli, Veliaj, Mandrelli, Valentini, Gaiola, Spinelli, Perini, Palomba, Rossi, Onofri, Zerbo, Tardiglione. All.: Campedelli LIVORNO: Martinez; Regazzetti (18&#8217;st Bonassi), Bachini, Veseli, Rizza; Menarini (18&#8217;st Arrigoni), Haas; Mawete (39&#8217;st Gentile), Malotti [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Calcio</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Cristiano Lucareli</tag>
                                    <tag>Forlì</tag>
                                    <tag>Livorno</tag>
                                    <tag>serie C</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 20:35:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:35:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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