<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
    xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >
    <channel>
        <atom:link href="https://corrierelivornese.it/notizie/economia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
        <link>https://corrierelivornese.it</link>
        <scriptUrl>//notizie/economia</scriptUrl>
        <query>{"post_type":"post","showposts":20,"author__not_in":[17],"orderby":"date","order":"DESC","category_name":"economia"}</query>
        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sun, 26 Jul 2026 17:29:12 +0000</pubDate>
        <lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 17:29:12 +0000</lastBuildDate>
        <generator>https://wordpress.org/?v=6.6.5</generator>

<image>
	<url>https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2024/08/cropped-corriere_livornese_favicon-32x32.png</url>
	<title>Economia - Corriere Livornese</title>
	<link>https://corrierelivornese.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
                                <item>
                <id>231513</id>
                <type>post</type>
                <title>Gramolati (Spi Cgil) a Livorno per l&#8217;assemblea delle Leghe: &#8220;Rafforzare la rete territoriale come presidio sociale per i diritti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/gramolati-spi-cgil-a-livorno-per-lassemblea-delle-leghe-rafforzare-la-rete-territoriale-come-presidio-sociale-per-i-diritti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Gramolati (Spi Cgil) a Livorno per l&#8217;assemblea delle Leghe: &#8220;Rafforzare la rete territoriale come presidio sociale per i diritti&#8221;.</p>
<p>In una Toscana che cambia, dove cresce l’aspettativa di vita, aumentano i bisogni di cura e assistenza e, soprattutto nelle aree interne, diminuiscono progressivamente servizi e punti di riferimento, <strong>lo Spi Cgil Toscana sceglie di investire ancora di più nella propria presenza sul territorio.</strong></p>
<p>È questo il significato dell’assemblea regionale delle Leghe dello Spi Cgil Toscana, che si è svoltai alla Fortezza Nuova di Livorno alla presenza di oltre 300 persone, dal titolo <strong><em>Difendere il territorio. Costruire prossimità</em></strong>: un’occasione di confronto sul ruolo delle Leghe come rete di presìdi sociali per i diritti, la partecipazione e la democrazia.</p>
<p>&#8220;Non basta avere uno spazio, e lo Spi è presente in tutti i 273 Comuni con oltre 300 sedi territoriali, bisogna che quello spazio diventi un luogo – ha affermato il <strong>segretario generale dello Spi Cgil Toscana, Alessio Gramolati</strong> –. Un luogo vivo, aperto, capace di ascoltare le persone, orientarle e accompagnarle nella tutela dei loro diritti. È questa l’idea di prossimità che vogliamo costruire: una rete ancora più forte di presìdi sociali, soprattutto nei territori dove negli anni sono venuti meno servizi essenziali e occasioni di relazione. Le Leghe sono il volto dello Spi nei territori. Ogni giorno costruiscono relazioni, contrastano la solitudine, orientano le persone verso i servizi e difendono diritti spesso invisibili. Investire su questa rete significa investire nella coesione sociale e nella qualità della nostra democrazia. Per questo vogliamo che le nostre sedi siano sempre di più luoghi aperti, vivi e accoglienti, dove le persone possano trovare ascolto, competenza e partecipazione&#8221;.</p>
<p>Un progetto, questo, che parte dalla consapevolezza che il mondo dei pensionati sta cambiando profondamente e che anche il sindacato è chiamato a innovare il proprio modo di essere presente nelle comunità. Per questo la giornata si è aperta con la presentazione della ricerca, da parte degli autori, <strong><em>Percorsi di attività dopo la pensione. I risultati di una ricerca in Toscana</em></strong>, realizzata dall’università di Firenze a cura di Annalisa Tonarelli, Dario Raspanti ed Emanuele De Girolamo. Lo studio offre uno sguardo sulla condizione delle persone dopo il pensionamento, sulle trasformazioni sociali in atto e sui nuovi bisogni che attraversano una popolazione sempre più longeva.</p>
<p>&#8220;Questa ricerca dell’università di Firenze, che come SPI Toscana abbiamo sostenuto e promosso, conferma una realtà che incontriamo ogni giorno: non esiste un unico modo di vivere la pensione – ha detto Gramolati -. Dietro la scelta di continuare a lavorare, di dedicarsi al volontariato o di restare inattivi ci sono le opportunità, ma anche le disuguaglianze costruite durante tutta la vita lavorativa. <strong>Il dato più significativo è proprio questo: chi avrebbe più bisogno di restare attivo è spesso chi incontra le maggiori difficoltà.</strong> Per questo il tema non può essere affrontato solo con incentivi economici, ma richiede politiche che garantiscano lavoro di qualità, formazione continua e reti di sostegno lungo tutto l’arco della vita. Anche dopo il pensionamento il sindacato ha una funzione importante: accompagnare le persone, favorire occasioni di partecipazione e valorizzare competenze ed esperienze che rappresentano una risorsa preziosa per l’intera comunità. La sfida demografica la possiamo vincere solo riducendo le disuguaglianze, perché sono le condizioni sociali che portano a cambiare i comportamenti reali delle persone anche se in pensione&#8221;.</p>
<p>L’assemblea, aperta dai saluti di Giuseppe Bartoletti, segretario generale Spi Cgil Livorno, e di Federico Mirabelli, assessore al lavoro e sviluppo del Comune di Livorno, è stata caratterizzata anche da una formula originale: quattro rappresentanti delle leghe e delle sub-leghe dello Spi Toscana, che ogni giorno operano a contatto con le persone e ne raccolgono esigenze, difficoltà e aspettative, <strong>si sono confrontati con il segretario organizzativo nazionale Stefano Landini sui temi dell’intelligenza artificiale</strong> e della transizione demografica: due sfide che stanno già modificando il lavoro, il welfare, i servizi e la qualità della vita delle persone anziane.</p>
<p>&#8220;Abbiamo scelto di dare voce a chi vive quotidianamente il territorio – ha spiegato Gramolati – perché sono le nostre Leghe a conoscere più da vicino i problemi delle persone e a intercettare i cambiamenti che attraversano le comunità. È lì che si misura la capacità del sindacato di essere utile&#8221;.</p>
<p>La giornata è stata anche l’occasione per esprimere un riconoscimento alle centinaia di volontarie e volontari che negli ultimi mesi hanno animato, in tutta la Toscana, <strong>la raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare sulla sanità pubblica e sugli appalti.</strong> Dieci militanti, in rappresentanza dell’intera rete delle Leghe, hanno ricevuto <strong>un attestato simbolico per l’impegno e la passione con cui hanno contribuito alla campagna.</strong> Durante l’assemblea era presente un gazebo dove cittadine e cittadini potevano sottoscrivere le due proposte di legge.</p>
<p><strong>A chiudere i lavori è stato Paolo Hendel che, con uno dei suoi inconfondibili sketch, ha offerto ai partecipanti un momento di leggerezza dopo una mattinata di riflessione e confronto.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Gramolati (Spi Cgil) a Livorno per l&#8217;assemblea delle Leghe: &#8220;Rafforzare la rete territoriale come presidio sociale per i diritti&#8221;. In una Toscana che cambia, dove cresce l’aspettativa di vita, aumentano i bisogni di cura e assistenza e, soprattutto nelle aree interne, diminuiscono progressivamente servizi e punti di riferimento, lo Spi Cgil Toscana sceglie [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Alessio Gramolati</tag>
                                    <tag>Assemblea</tag>
                                    <tag>difesa</tag>
                                    <tag>difficoltà</tag>
                                    <tag>Leghe</tag>
                                    <tag>Spi Cgil</tag>
                                    <tag>territorio</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 08:36:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 25 Jul 2026 08:36:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-231513</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/gramolati-spi-cgil-a-livorno-per-lassemblea-delle-leghe-rafforzare-la-rete-territoriale-come-presidio-sociale-per-i-diritti/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-25-alle-08.36.08-1024x585.jpg" length="178849" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>231441</id>
                <type>post</type>
                <title>Voucher fino a 1.200 euro: il bando dell&#8217;Ente Bilaterale Terziario</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/voucher-fino-a-1-200-euro-il-bando-dellente-bilaterale-terziario/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="12">TOSCANA – Nuove risorse a sostegno del potere d&#8217;acquisto dei dipendenti del comparto commerciale e dei servizi. Prende il via sul territorio regionale l&#8217;iniziativa <strong>&#8216;</strong><b data-path-to-node="12" data-index-in-node="164">Il Buono che Meriti&#8217;</b>, il bando dell&#8217;ente bilaterale Terziario Toscano, che mette a disposizione un fondo complessivo di 500mila euro destinato alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.</p>
<p data-path-to-node="13">La misura si rivolge ai lavoratori dipendenti con un indicatore<strong> ISEE non superiore a 32mila</strong> <strong>euro</strong>. Ciascun beneficiario potrà richiedere fino a un massimo di tre differenti tipologie di contributo, per un valore totale di 1.200 euro erogabili sotto forma di voucher. I Buoni potranno essere utilizzati entro il <strong>28 febbraio 2026</strong> per effettuare acquisti ed usufruire di prestazioni esclusivamente presso gli esercizi commerciali e le attività del territorio che hanno aderito al circuito dell&#8217;Ente Bilaterale.</p>
<p data-path-to-node="14">Il progetto punta a creare una sinergia diretta tra il sostegno alle famiglie e la valorizzazione del tessuto economico locale, come evidenziato dalla coordinatrice per la parte datoriale di E.Bi.T.Tosc., <strong>Lucia Bonanni</strong>: “Le imprese possono aderire gratuitamente al circuito dei negozi convenzionati e accettare così i voucher come forma di pagamento. Per farlo è sufficiente contattare la sede di Confcommercio più vicina a voi. I lavoratori beneficiari della misura troveranno l&#8217;elenco delle attività aderenti sul sito di E.Bi.T.Tosc, portando risorse direttamente nelle attività del territorio e generando benefici per famiglie e imprese”.</p>
<p data-path-to-node="15">I contributi previsti dal bando coprono un&#8217;ampia gamma di capitoli di spesa ritenuti prioritari per la gestione familiare e personale. Tra questi rientrano i<strong> costi legati alla prima infanzia e all&#8217;istruzione</strong> (asili nido, libri di testo e campi estivi), le spese per il trasporto casa-lavoro, il supporto alla non autosufficienza e l&#8217;acquisto di dispositivi sanitari, fino ai percorsi di assistenza psicologica, formazione e gestione delle fragilità sociali.</p>
<p data-path-to-node="16">A richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza dell&#8217;intervento per il territorio livornese e regionale è la coordinatrice di E.Bi.T.Tosc. Livorno, <strong>Sabina Bard</strong>i (Uiltucs), che invita i lavoratori a verificare tempestivamente i propri requisiti presso i punti informativi: &#8216;Il Buono che Meriti&#8217; è una misura concreta ed efficace. <strong>Sostiene il potere d&#8217;acquisto dei lavoratori</strong>, sempre più eroso da costi energetici e inflazione, coprendo una parte di importanti spese”.</p>
<p data-path-to-node="17">Le richieste di contributo dovranno essere inoltrate entro la scadenza fissata per il 15 gennaio 2026 recandosi presso gli Info Point allestiti dalle organizzazioni sindacali socie. L&#8217;assegnazione dei voucher avverrà secondo l&#8217;ordine di trasmissione fino a completo esaurimento del plafond stanziato.</p>
<p data-path-to-node="18">E.Bi.T.Tosc. costituisce la struttura paritetica regionale formata da Confcommercio-Imprese per l&#8217;Italia della Toscana unitamente ai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, operativa per la promozione e lo sviluppo del settore terziario e della formazione professionale dei suoi addetti. Ulteriori dettagli sulla modulistica e la mappa dei punti fisici abilitati sono reperibili sul portale ufficiale di E.Bi.T.Tosc..</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[E.Bi.T.Tosc. stanzia 500mila euro per i dipendenti del commercio e dei servizi. I contributi serviranno per spese familiari e acquisti nei negozi locali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>bandi</tag>
                                    <tag>Ente bilaterale</tag>
                                    <tag>finanziamenti</tag>
                                    <tag>lavoratori</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 24 Jul 2026 18:08:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 24 Jul 2026 18:08:45 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-231441</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/voucher-fino-a-1-200-euro-il-bando-dellente-bilaterale-terziario/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/contributi-e1783090481411-1024x577.jpg" length="116140" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>230780</id>
                <type>post</type>
                <title>Nuovo volto per la Stazione di posta a Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/nuovo-volto-per-la-stazione-di-posta-a-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">LIVORNO – Importante traguardo per il sistema di welfare cittadino e il contrasto alla povertà. Questa mattina sono stati ufficialmente inaugurati i locali completamente rinnovati della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="186">Stazione di posta a Livorno</b>, la struttura denominata <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="239">L&#8217;accoglienza</b> situata in <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="264">via Terreni 7</b> e attiva dal 2024. Grazie a un progetto di rigenerazione urbana finanziato tramite le risorse della Missione 5 del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="393">PNRR</b>, l&#8217;immobile destinato alla marginalità adulta e ai senza fissa dimora è stato ampliato e ristrutturato per migliorare la qualità e la quantità dei servizi offerti alle persone in condizioni di forte fragilità.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;inaugurazione rappresenta il culmine di un lungo percorso di evoluzione del modello di intervento, nato in piena emergenza Covid-19 nel 2020 con l&#8217;estensione diurna del dormitorio <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="182">S.E.F.A.</b>, consolidatosi poi come <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="215">Centro Diurno</b> stabile e potenziatosi nel febbraio 2023 con il progetto europeo <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="294">Reticulate</b>. Quest&#8217;ultimo ha introdotto la sperimentazione del modello <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="364">One Stop Shop</i>, un punto unico di accesso in grado di superare la frammentazione degli interventi e trasformare la struttura in un hub territoriale integrato. Con l&#8217;approdo alla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="541">Stazione di posta a Livorno</b>, l&#8217;azione si orienta ora verso l&#8217;esigibilità dei diritti e i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="676">LEPS</b>), mettendo al centro la residenza anagrafica come chiave per l&#8217;accesso a sanità e sostegno al reddito.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;intervento edilizio e di rinnovamento impiantistico ha comportato un investimento complessivo di circa 176mila euro in opere pubbliche. I lavori hanno permesso la ristrutturazione del salone principale, del deposito bagagli e dei servizi igienici, oltre al potenziamento della lavanderia, all&#8217;arredo completo dei locali e all&#8217;allestimento di un&#8217;area verde esterna. Gli operatori e gli utenti disporranno inoltre di una stanza aggiuntiva dedicata specificamente ai colloqui riservati, al supporto legale, alla mediazione culturale e alle attività di orientamento.</p>
<p data-path-to-node="8">Al taglio del nastro hanno preso parte l&#8217;assessore al Sociale <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="62">Andrea Raspanti</b> e l&#8217;assessore ai Lavori pubblici <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="111">Federico Mirabelli</b>, insieme alla dirigente del settore <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="166">Caterina Tocchini</b> e ai rappresentanti delle ditte tecniche. Sul piano operativo, la gestione del centro è affidata a un&#8217;associazione temporanea di imprese composta dalla cooperativa sociale <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="356">Il Simbolo</b> come capofila, insieme a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="392">Consorzio Caritas Livorno</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="420">Linc Scs</b>. Da ottobre 2024 al 30 giugno 2026, il costo complessivo stanziato per l&#8217;erogazione dei servizi specialistici ammonta a 180mila euro.</p>
<p data-path-to-node="9">Durante la cerimonia, i rappresentanti istituzionali hanno delineato l&#8217;alto valore sociale del polo. <strong>L&#8217;assessore Raspanti</strong> ha commentato l&#8217;evoluzione della struttura: “L&#8217;obiettivo principale è offrire un percorso di presa in carico territoriale che non si limiti all&#8217;assistenza pratica, ma che restituisca dignità attraverso un ambiente bello e accogliente”. L&#8217;esponente della giunta ha poi aggiunto: “La struttura si configura come un&#8217;estensione dei servizi notturni che offriamo da anni, con l’obiettivo di garantire alle persone che vivono in strada e in condizioni di forte isolamento ed emarginazione un luogo aperto 24h dove trovare riparo, conforto, ascolto, risposte ai bisogni fondamentali, servizi specializzati e nuove opportunità”.</p>
<p data-path-to-node="10">Anche <strong>l&#8217;assessore Mirabelli</strong> ha espresso soddisfazione per il completamento dell&#8217;opera: “Questo intervento non è una semplice operazione edilizia e di rinnovamento impiantistico, ma un esempio di come i finanziamenti europei vengano trasformati in benefici tangibili per la collettività rafforzando servizi pubblici e consolidando il legame tra infrastrutture moderne e politiche di welfare”. A confermare l&#8217;efficacia del presidio sono i dati dell&#8217;affluenza illustrati da <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="471">Cristiano Marini</b> per l&#8217;ATI: : tra il 15 ottobre 2024 al 30 giugno 2026 la Stazione di Posta di ha raggiunto complessivamente 585 persone, offrendo risposte differenziate per intensità e livello di bisogno: dai servizi di bassa soglia, ad accesso libero e immediato, fino a percorsi di supporto continuativo in stretto raccordo con la rete dei servizi sociali, sanitari e della giustizia. Di questi 135 sono state le persone inserite in percorsi di accompagnamento continuativo, 103 prese in carico in collaborazione con i servizi sociali.</p>
<p data-path-to-node="11">I cittadini interessati a ricevere informazioni sulle attività di inserimento o sui moduli di accesso dello sportello diurno possono consultare le linee guida sul portale istituzionale del Comune di Livorno o richiedere assistenza specialistica direttamente tramite i canali telematici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La rinnovata <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="351">Stazione di posta a Livorno</b> osserverà aperture quotidiane alternate tra sportelli di ascolto, servizi per la residenza e centro diurno per garantire continuità nei percorsi di reinserimento nella comunità.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Inaugurati i locali del centro servizi per i senza fissa dimora: investiti 176mila euro di fondi PNRR per il welfare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Pnrr</tag>
                                    <tag>stazione di posta</tag>
                                    <tag>Welfare</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:55:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Jul 2026 07:52:22 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-230780</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/nuovo-volto-per-la-stazione-di-posta-a-livorno/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/Stazione-di-posta-a-Livorno-e1784296271836-1024x577.jpg" length="117653" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>230308</id>
                <type>post</type>
                <title>Accordo quadro sul polo siderurgico e progetto Metinvest, lungo confronto al ministero: &#8220;Ci sono ancora questioni da limare&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/accordo-quadro-sul-polo-siderurgico-e-progetto-metinvest-lungo-confronto-al-ministero-ci-sono-ancora-questioni-da-limare/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Accordo quadro sul polo siderurgico e progetto Metinvest, lungo confronto al ministero: &#8220;Ci sono ancora questioni da limare&#8221;.</p>
<p><strong>Polo siderurgico di Piombino, lunga giornata di confronto al ministero delle imprese e del made in Italy</strong>, oggi (15 luglio): una prima riunione per discutere l’accordo quadro che riguarda l’intero polo siderurgico di Piombino e, nell’incontro del pomeriggio, la discussione riguardo l’accordo di programma già sottoscritto con Metinvest. In primo piano l’aggiornamento dell’accordo quadro con il monitoraggio stretto delle Istituzioni.</p>
<p>A rappresentare la Regione Toscana il consigliere di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, <strong>Valerio Fabiani</strong>. “È necessario<strong> confermare e rafforzare le garanzie occupazionali all’interno dell’accordo quadro</strong>, che è lo strumento attraverso cui possiamo governare complessivamente i diversi processi di reindustrializzazione che fanno capo alle due aziende del polo siderurgico. <strong>Questo vale soprattutto alla luce dell’allungamento dei tempi di realizzazione del progetto Metinvest</strong>, che ci preoccupa e per questo è fondamentale monitorare parallelamente tutti i processi”.</p>
<p>“Abbiamo fatto il punto sul lavoro svolto dalla Regione riguardo l’iter autorizzativo ambientale, assicurando il rispetto dei tempi e anche con l’impegno e il supporto degli uffici regionali. La Regione Toscana c’è ed è presente anche per la formazione dei lavoratori che andranno a Metinvest:<strong> siamo pronti a intervenire anche prima dell’effettiva assunzione del personale, proprio nell’ottica di preparare li a questo passaggio</strong>, ovviamente d’intesa con le organizzazioni sindacali e una volta che l’azienda abbia terminato le verifiche sull’occupabilità, <strong>con i colloqui individuali con i lavoratori che sono in corso</strong>”, conclude Fabiani.</p>
<p>&#8220;Le riunioni di oggi &#8211; è il commento del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari &#8211; hanno confermato che<strong> il percorso è complesso e richiede un impegno costante da parte di tutti i soggetti coinvolti</strong>. Parliamo di due operazioni industriali strategiche, di dimensioni eccezionali, per le quali è fondamentale che ogni istituzione continui a lavorare con la massima celerità, efficienza e spirito di collaborazione<strong>. I ritardi che si registrano nel percorso del progetto Metinvest Adria S.p.A devono essere affrontati e recuperati,</strong> mantenendo alta l&#8217;attenzione sugli obiettivi condivisi e sul rispetto del cronoprogramma”.</p>
<p>“In questa fase diventa sempre più importante che possa entrare pienamente a regime anche la funzione del commissario, <strong>così da rafforzare ulteriormente il coordinamento e accelerare al massimo le procedure</strong>, un passaggio che auspico possa concludersi quanto prima, nell&#8217;interesse della città e del percorso di rilancio del polo siderurgico&#8221;, <strong>dichiara il sindaco di Piombino Francesco Ferrari.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Accordo quadro sul polo siderurgico e progetto Metinvest, lungo confronto al ministero: &#8220;Ci sono ancora questioni da limare&#8221;. Polo siderurgico di Piombino, lunga giornata di confronto al ministero delle imprese e del made in Italy, oggi (15 luglio): una prima riunione per discutere l’accordo quadro che riguarda l’intero polo siderurgico di Piombino e, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>colloqui</tag>
                                    <tag>crisi aziendali</tag>
                                    <tag>Francesco Ferrari</tag>
                                    <tag>lavoratori</tag>
                                    <tag>lavori</tag>
                                    <tag>Metinvest</tag>
                                    <tag>personale</tag>
                                    <tag>polo siderurgico</tag>
                                    <tag>riunione</tag>
                                    <tag>Valerio Fabiani</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 20:27:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Jul 2026 19:37:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-230308</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/accordo-quadro-sul-polo-siderurgico-e-progetto-metinvest-lungo-confronto-al-ministero-ci-sono-ancora-questioni-da-limare/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/Mimit-2.jpg" length="148131" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>229766</id>
                <type>post</type>
                <title>Ineos Inovyn alla Esseco, Filctem Cgil apprezza trasparenza e disponibilità al dialogo della nuova proprietà</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/economia/ineos-inovyn-alla-esseco-filctem-cgil-apprezza-trasparenza-e-disponibilita-al-dialogo-della-nuova-proprieta/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO &#8211; Ineos Inovyn alla Esseco, Filctem Cgil apprezza trasparenza e disponibilità al dialogo della nuova proprietà.</p>
<p>Si è svolto la scorsa settimana un incontro tra la delegazione della Filctem-Cgil Livorno e il rappresentante del<strong> Gruppo Esseco Industrial</strong>, azienda che ha acquisito lo stabilimento <strong>Ineos Inovyn di Rosignano (180 dipendenti diretti).</strong></p>
<p>&#8220;Il confronto &#8211; è il commento della Filctem Cgil Livorno &#8211; è stato caratterizzato da un clima di trasparenza e disponibilità al dialogo, elementi che accogliamo con favore in questa fase di transizione. Come sindacato, guardiamo con interesse alla natura di questo gruppo:<strong> una realtà a proprietà familiare, radicata nel tessuto industriale italiano</strong>, che si presenta come un interlocutore solido e con una visione di lungo periodo. Il fatto che un’azienda italiana scelga di investire e crescere nel nostro paese rappresenta, in un panorama spesso segnato da disimpegni di multinazionali estere, un segnale incoraggiante per il futuro del nostro sito produttivo”.</p>
<p>“Abbiamo apprezzato <strong>la volontà del gruppo di presentarsi e di condividere le linee guida del proprio approccio industriale</strong> &#8211; prosegue il sindacato &#8211; focalizzato sull’efficienza energetica, sull’economia circolare e sulla continuità operativa. <strong>Questo approccio, orientato alla concretezza e alla sostenibilità, ci fa ben sperare per il futuro del sito e</strong> per la valorizzazione delle competenze presenti. Tuttavia, il nostro ruolo di rappresentanza ci impone di mantenere alta l’attenzione.<strong> Siamo consapevoli che l’operazione è attualmente soggetta all’iter autorizzativo dell’antitrust, un passaggio delicato che richiederà tempo e che sarà determinante per definire i contorni del futuro piano industriale</strong>. Per la Filctem-Cgil la fiducia si costruisce sui fatti e sui risultati. Per questo, pur accogliendo positivamente l’apertura al dialogo, ribadiamo che i nostri punti fermi restano immutati. <strong>La salvaguardia occupazionale con la tutela di ogni posto di lavoro è la nostra priorità assoluta</strong>. Conferma dei diritti acquisiti con il mantenimento delle condizioni contrattuali, salariali e della cassa sanitaria aziendale non è oggetto di discussione, ma un elemento imprescindibile per la serenità dei lavoratori e la stabilità del parco industriale”.</p>
<p>“Per la sicurezza e ambiente continueremo a esigere standard elevati, in linea con la storia e le necessità del nostro territorio. <strong>Per l’equilibrio del parco industriale è fondamentale che l’ingresso di Esseco Industrial avvenga nel pieno rispetto degli equilibri consolidati all&#8217;interno del parco industriale di Rosignano. </strong>La tenuta del sistema, in particolare per quanto riguarda i servizi condivisi e la cassa sanitaria aziendale, dipende dalla partecipazione di tutti gli attori presenti, pertanto, vigileremo affinché questa operazione rafforzi il sistema industriale locale senza creare disequilibri o frammentazioni. <strong>Siamo pronti a fare la nostra parte per favorire un percorso di integrazione positivo, convinti che il confronto costante sia la strada maestra per superare le sfide del mercato globale e le difficoltà che il settore chimico sta affrontando a livello europeo</strong>”.</p>
<p>La Filctem-Cgil &#8220;continuerà a monitorare ogni passaggio di questa acquisizione &#8211; conclude la nota &#8211; mantenendo le lavoratrici e i lavoratori costantemente informati.<strong> Restiamo in attesa di conoscere, non appena le condizioni lo permetteranno, i dettagli del piano industriale</strong>: saremo pronti a un confronto serrato per verificare che le prospettive di sviluppo siano coerenti con <strong>la tutela dell&#8217;occupazione, dei diritti e della stabilità complessiva del polo industriale che rappresentiamo</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO &#8211; Ineos Inovyn alla Esseco, Filctem Cgil apprezza trasparenza e disponibilità al dialogo della nuova proprietà. Si è svolto la scorsa settimana un incontro tra la delegazione della Filctem-Cgil Livorno e il rappresentante del Gruppo Esseco Industrial, azienda che ha acquisito lo stabilimento Ineos Inovyn di Rosignano (180 dipendenti diretti). &#8220;Il confronto &#8211; è [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>approccio</tag>
                                    <tag>dipendenti</tag>
                                    <tag>diritti</tag>
                                    <tag>Filctem Cgil</tag>
                                    <tag>Gruppo Esseco Industrial</tag>
                                    <tag>Ineos Inovyn</tag>
                                    <tag>occupazione</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 23:19:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 23:19:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-229766</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/economia/ineos-inovyn-alla-esseco-filctem-cgil-apprezza-trasparenza-e-disponibilita-al-dialogo-della-nuova-proprieta/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2025/10/05-ineos_italia_rosignano_scavi-san-gaetano-min-1024x576.jpg" length="119984" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>229617</id>
                <type>post</type>
                <title>Vertenza Konecta, lavoratori in Comune. Sindacati e assessore Mirabelli: &#8220;Serve il tavolo al ministero&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/vertenza-konecta-lavoratori-in-comune-sindacati-e-assessore-mirabelli-serve-il-tavolo-al-ministero/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Questa mattina (13 luglio) <strong>l&#8217;assessore del Comune di Livorno Federico Mirabelli</strong> ha incontrato a Palazzo civico le<strong> rsu del call center Konecta</strong> e le segreterie provinciali <strong>Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil</strong> per confrontarsi sugli sviluppi di questa delicata vertenza. A rischio ci sono infatti 76 posti di lavoro. In concomitanza all&#8217;incontro una delegazione di dipendenti ha effettuato un <strong>presidio davanti al Comune.</strong></p>
<p>Nel corso di un tavolo a fine giugno <strong>Tim aveva comunicato a Konecta la disponibilità a prorogare gli attuali volumi del servizio 187</strong> (al momento unica commessa gestita dal call center di Livorno) al massimo fino a dicembre: nel caso in cui entro fine anno non arrivasse nuovo lavoro da gestire, il call center Konecta rischierebbe seriamente la chiusura.</p>
<p>&#8220;Per questo motivo nel corso dell&#8217;incontro con Mirabelli – dice il sindacato &#8211; le Rsu e le sigle sindacali hanno ribadito che Konecta dovrà in questi mesi sondare <strong>tutte le strade possibili per ottenere nuove commesse</strong>. È vero che il settore dei call center è in grossa crisi, ma l&#8217;azienda non può solamente limitarsi a prendere atto della situazione: <strong>Konecta deve mettere in campo un atteggiamento più responsabile e assumersi le proprie responsabilità nei confronti del territorio in modo ancora più incisivo. Livorno non può perdere altri 76 posti di lavoro&#8221;. </strong></p>
<p>&#8220;Attendiamo che la Regione convochi Konecta per analizzare la situazione in modo ancora più approfondito &#8211; concludono i sindacato &#8211;<strong> Diventa inoltre sempre più importante che il prefetto faccia pressione affinchè della vertenza Konecta se ne discuta a un tavolo al ministero</strong>. La vertenza sarà lunga e complicata, ma rsu, sigle sindacali e lavoratrici metteranno in campo ogni iniziativa possibile per difendere il lavoro. La lotta continua&#8221;.</p>
<p>Particolarmente significativa è stata la presenza al tavolo di una rappresentanza di Tim, coinvolta dal prefetto nel confronto sulla situazione dell&#8217;azienda e sulle prospettive occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p><strong>La notizia positiva emersa dall&#8217;incontro è stata la conferma dei volumi produttivi, già programmati, che consentiranno di sostenere il contratto di solidarietà al 20% fino al termine dell&#8217;anno.</strong></p>
<p>&#8220;Adesso la sfida &#8211; commenta il Comune &#8211; si sposta sui prossimi sei mesi ovvero fino alla scadenza degli ammortizzatori sociali. Sarà determinante rafforzare il confronto tra tutti i soggetti coinvolti per individuare soluzioni condivise e garantire risposte concrete. In questo quadro, l&#8217;Unità di crisi della Regione Toscana, con la quale siamo costantemente in contatto, si è già attivata per promuovere un confronto in sede regionale con tutte le parti interessate, con l&#8217;obiettivo di accompagnare il percorso per favorire l&#8217;individuazione di soluzioni condivise. <strong>Su questa vertenza, tuttavia, si fa sentire e pesa l&#8217;assenza del governo e del Ministero delle imprese e del made in Italy. Nell&#8217;ultimo anno la Regione Toscana ha infatti richiesto formalmente, in almeno due occasioni, sia l&#8217;apertura di un tavolo nazionale presso il ministero</strong> dedicato alla crisi del comparto delle telecomunicazioni, sia l&#8217;istituzione di un tavolo specifico sulla vertenza Konecta. A entrambe le richieste, ad oggi, non è arrivata alcuna risposta&#8221;.</p>
<p>&#8220;A conferma di questa disattenzione &#8211; prosegue la nota dal municipio &#8211; da parte del governo e del ministero delle Imprese e del Made in Italy vi è anche lo sciopero con mobilitazione nazionale proclamato dalle organizzazioni sindacali di categoria dal 13 al 27 luglio. Tra le principali rivendicazioni <strong>vi è proprio la richiesta di istituire un tavolo permanente di confronto tra governo, imprese del settore e parti sociali, con l&#8217;obiettivo di governare i profondi processi di trasformazione che stanno investendo il comparto</strong>, a partire dall&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sull&#8217;occupazione e sull&#8217;organizzazione del lavoro&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assessore Mirabelli commenta che &#8220;le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali sono pienamente condivisibili. Per questo rinnoviamo con forza la necessità che il ministero delle imprese e del made in Italy apra al più presto un tavolo nazionale di confronto, capace di accompagnare il processo di trasformazione del settore delle telecomunicazioni. È necessario governare questi cambiamenti, <strong>cogliendone le opportunità attraverso adeguate politiche industriali e sociali,</strong> affinché innovazione e sviluppo non si traducano in nuova precarietà o disoccupazione ma in occasioni di crescita e tutela dell&#8217;occupazione&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Questa mattina (13 luglio) l&#8217;assessore del Comune di Livorno Federico Mirabelli ha incontrato a Palazzo civico le rsu del call center Konecta e le segreterie provinciali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil per confrontarsi sugli sviluppi di questa delicata vertenza. A rischio ci sono infatti 76 posti di lavoro. In concomitanza all&#8217;incontro una delegazione di [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>assessore</tag>
                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>Fister Cisl</tag>
                                    <tag>made in italy</tag>
                                    <tag>ministero</tag>
                                    <tag>posti di lavoro</tag>
                                    <tag>presidio</tag>
                                    <tag>responsabilità</tag>
                                    <tag>Slc-Cgil</tag>
                                    <tag>tavolo</tag>
                                    <tag>territorio</tag>
                                    <tag>Uilfpc-Ui</tag>
                                    <tag>vertenza Konecta</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:05:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Jul 2026 09:15:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-229617</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/vertenza-konecta-lavoratori-in-comune-sindacati-e-assessore-mirabelli-serve-il-tavolo-al-ministero/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/mirabelli-tim-1024x576.jpg" length="111858" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>229639</id>
                <type>post</type>
                <title>Confcommercio: &#8220;Il credito frena la crescita delle piccole imprese livornesi&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/confcommercio-il-credito-frena-la-crescita-delle-piccole-imprese-livornesi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Dietro ai numeri sul credito alle imprese c&#8217;è un aspetto di cui si parla poco: gli investimenti che non vengono realizzati.</strong></p>
<p>Secondo l&#8217;elaborazione della CGIA di Mestre su dati della Banca d&#8217;Italia, mentre nel complesso gli impieghi alle imprese della provincia di <strong>Livorno</strong> sono aumentati del 2,9% rispetto allo scorso anno, <strong>quelli destinati alle aziende con meno di 20 addetti sono diminuiti del 5,9%, con oltre 45 milioni di euro in meno.</strong></p>
<p>Per Confcommercio Livorno il punto non è soltanto la contrazione dei finanziamenti, ma ciò che questa comporta nella vita quotidiana delle imprese.</p>
<p><strong>&#8220;Quando una piccola attività rinuncia a rinnovare il locale</strong>, sostituire attrezzature ormai obsolete, investire nella digitalizzazione, migliorare l&#8217;efficienza energetica o ampliare i propri servizi, raramente lo fa per mancanza di idee. Molto più spesso rinvia decisioni importanti<strong> perché non riesce a sostenere l&#8217;investimento con la necessaria serenità finanziaria&#8221;</strong>, osserva il<strong> direttore generale di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli.</strong></p>
<p>Il tema riguarda da vicino il tessuto economico della provincia, composto prevalentemente da imprese familiari e attività di piccole dimensioni.</p>
<p>&#8220;Oggi chiediamo agli imprenditori di affrontare sfide sempre più impegnative: innovazione tecnologica, transizione digitale, sostenibilità, formazione del personale, ricambio generazionale. Sono obiettivi condivisibili, ma richiedono risorse.<strong> Se una parte importante delle imprese fatica a reperirle, il rischio è che la distanza rispetto ai concorrenti aumenti anno dopo anno&#8221;.</strong></p>
<p>Secondo Confcommercio Livorno è proprio questo il nodo da affrontare: non limitarsi a valutare se il credito complessivamente cresce o diminuisce, ma capire a chi arriva.</p>
<p>&#8220;Il commercio, il turismo, i pubblici esercizi e molti servizi vivono grazie a migliaia di micro e piccole imprese.<strong> Se queste aziende rallentano gli investimenti, gli effetti non ricadono soltanto sul singolo imprenditore, ma sulla qualità dell&#8217;offerta commerciale</strong>, sull&#8217;attrattività dei nostri centri urbani e sulla capacità di creare nuova occupazione&#8221;.</p>
<p>Per questo Confcommercio Livorno ritiene <strong>fondamentale rafforzare gli strumenti che accompagnano le imprese nell&#8217;accesso ai finanziamenti</strong>, valorizzando il ruolo dei consorzi fidi, delle garanzie pubbliche e della consulenza specializzata, affinché anche le realtà più piccole possano programmare investimenti con maggiore sicurezza.</p>
<p>&#8220;Ogni finanziamento che non arriva può trasformarsi in un progetto rinviato. E ogni progetto rinviato significa un&#8217;opportunità persa per un&#8217;impresa, per i suoi lavoratori e per il territorio.<strong> Se vogliamo un sistema economico più competitivo, dobbiamo mettere anche le aziende più piccole nelle condizioni di investire con fiducia.</strong> È lì che si costruisce la crescita di domani&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il direttore Pieragnoli: "Gli effetti ricadono sull'attrattività dei nostri centri urbani e sulla capacità di creare nuova occupazione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Confcommercio Livorno</tag>
                                    <tag>Federico Pieragnoli</tag>
                                    <tag>imprese</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:46:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 17:43:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-229639</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/confcommercio-il-credito-frena-la-crescita-delle-piccole-imprese-livornesi/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/pieragnoli-1-1024x536.jpeg" length="69799" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>229511</id>
                <type>post</type>
                <title>Piombino, nuovo proprietario per l&#8217;ex hotel Phalesia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/piombino-nuovo-proprietario-per-lex-hotel-phalesia/</link>
                <description><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">PIOMBINO – L&#8217;<strong>ex hotel Phalesia</strong>, in <strong>via Vannucci</strong> a <strong>Piombino</strong>, cambia proprietà e si prepara a tornare a essere una struttura ricettiva. L&#8217;immobile, che nel corso degli anni è stato prima una residenza sanitaria assistenziale, poi un albergo e infine un centro di accoglienza straordinaria, è al centro di una trattativa di vendita partita già dallo scorso dicembre.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La struttura era finita all&#8217;asta dopo una lunga vicenda giudiziaria, con una procedura esecutiva avviata nel <strong>2013</strong>. Nel gennaio 2022 l&#8217;edificio era stato chiuso, con il trasferimento degli anziani ospitati e il licenziamento di 38 dipendenti. Successivamente il complesso aveva accolto rifugiati ucraini, mentre a dicembre 2025 se ne era tornato a parlare per un possibile utilizzo della sala convegni come spazio culturale alternativo, in seguito alla chiusura del cinema-teatro Metropolitan.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Sul portale delle vendite pubbliche del <strong>Ministero della Giustizia</strong> sono comparsi di recente gli annunci relativi ai lotti dal numero 3 al 13, corrispondenti ai terreni che circondano l&#8217;edificio. Il lotto principale, quello dell&#8217;hotel vero e proprio, non risulta invece in vendita: il passaggio di proprietà, come detto, è già in corso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;acquirente è un operatore del settore turistico-ricettivo con base in <strong>Val di Cornia</strong>, il cui nome non è stato ancora reso noto. È invece emerso il prezzo dell&#8217;operazione: <strong>1025156 euro</strong>, a fronte di una base d&#8217;asta che, dopo i ribassi, era arrivata a 1366875 euro. Secondo quanto si apprende, l&#8217;intenzione sarebbe quella di investire per rilanciare la struttura alberghiera e, eventualmente, di estendere l&#8217;interesse anche ai terreni circostanti, per i quali le offerte potranno essere presentate fino alle 10 del <strong>10 settembre</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Prima di eventuali assunzioni sarà necessario un intervento della <strong>Prefettura</strong> per gestire la questione degli ospiti attualmente presenti nella struttura, oltre a sopralluoghi tecnici per valutarne le condizioni e pianificare i lavori di manutenzione o ristrutturazione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;immobile si sviluppa su più livelli: al piano interrato si trovano magazzini e depositi, al piano terra reception, sale riunioni, ristorante e 22 camere, mentre ai due piani superiori sono distribuite altre 104 camere complessive.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[ Il complesso di via Vannucci, oggi centro di accoglienza, torna a essere una struttura ricettiva. Trattative in corso anche sui terreni circostanti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Comune di Piombino</tag>
                                    <tag>economia</tag>
                                    <tag>turismo</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:48:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 10:48:45 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-229511</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/piombino-nuovo-proprietario-per-lex-hotel-phalesia/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/phalesia-e1783932426612-1024x576.webp" length="99112" type="image/webp"/>
            </item>
                                <item>
                <id>228825</id>
                <type>post</type>
                <title>Darsena Europa, convocata la cabina di regia per il 30 luglio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/darsena-europa-convocata-la-cabina-di-regia-per-il-30-luglio/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Il commissario straordinario per la Darsena Europa, prefetto Giancarlo Dionisi</strong>, ha convocato per il prossimo 30 luglio una riunione della <strong>cabina di regia,</strong> organismo di coordinamento istituzionale incaricato di monitorare l&#8217;avanzamento dell&#8217;opera.</p>
<p>Si tratta della prima riunione dopo l&#8217;insediamento del nuovo Segretario generale dell&#8217;Autorità di sistema portuale e del nuovo commissario straordinario, e rappresenterà l&#8217;occasione per <strong>fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi e sulle attività da programmare nei prossimi mesi.</strong></p>
<p>L&#8217;ultima riunione formale della cabina di regia si è svolta nel mese di febbraio. Da allora, il confronto tra tutte le amministrazioni interessate è proseguito senza interruzioni attraverso costanti interlocuzioni istituzionali e tecniche.<strong> In particolare, il dialogo tra il commissario straordinario, il presidente dell&#8217;Autorità di sistema portuale Davide Gariglio e gli altri soggetti coinvolti si è sviluppato in un clima di piena e proficua collaborazione istituzionale.</strong></p>
<p>Nel corso della riunione saranno esaminati lo stato di avanzamento dei lavori, il rispetto del cronoprogramma, le eventuali criticità ancora aperte e le principali opere complementari, <strong>tra cui i collegamenti ferroviari e viari funzionali alla piena operatività della Darsena Europa.</strong></p>
<p>&#8220;La cabina di regia costituisce un fondamentale strumento di coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte &#8211; dichiara il commissario straordinario Giancarlo Dionisi &#8211;<strong> L&#8217;obiettivo è verificare insieme l&#8217;avanzamento dell&#8217;opera</strong>, condividere le prossime priorità operative e rafforzare ulteriormente quella collaborazione istituzionale che rappresenta la condizione indispensabile per rispettare il cronoprogramma e realizzare nei tempi previsti <strong>un&#8217;infrastruttura strategica per Livorno, la Toscana e l&#8217;intero sistema logistico nazionale</strong>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il commissario straordinario per la Darsena Europa, prefetto Giancarlo Dionisi, ha convocato per il prossimo 30 luglio una riunione della cabina di regia, organismo di coordinamento istituzionale incaricato di monitorare l&#8217;avanzamento dell&#8217;opera. Si tratta della prima riunione dopo l&#8217;insediamento del nuovo Segretario generale dell&#8217;Autorità di sistema portuale e del nuovo commissario straordinario, e [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>avanzamento</tag>
                                    <tag>cabina di regia</tag>
                                    <tag>commissario straordinario</tag>
                                    <tag>convocazione</tag>
                                    <tag>Darsena Europa</tag>
                                    <tag>GIancarlo Dionisi</tag>
                                    <tag>obiettivo</tag>
                                    <tag>opera</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 23:33:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 20:02:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-228825</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/darsena-europa-convocata-la-cabina-di-regia-per-il-30-luglio/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2025/05/Darsena-Europa-via-ai-lavori-Livorno-nel-novero-dei-grandi-porti-internazionali-2.jpg" length="122409" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>228751</id>
                <type>post</type>
                <title>Bonifica, rilancio industriale e salvaguardia occupazionale: c&#8217;è l&#8217;intesa al ministero per il futuro della siderurgia a Piombino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/bonifica-rilancio-industriale-e-salvaguardia-occupazionale-ce-lintesa-al-ministero-per-il-futuro-della-siderurgia-a-piombino/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Bonifica, rilancio industriale e salvaguardia occupazionale: c&#8217;è l&#8217;intesa al ministero per il futuro della siderurgia a Piombino.</p>
<p>Una svolta attesa da anni per uno dei cuori industriali e manifatturieri della Toscana. <strong>Al Ministero delle imprese e del made in Italy è stata raggiunta l&#8217;intesa con il gruppo Jsw per il rilancio del polo siderurgico di Piombino</strong>. L&#8217;accordo di programma definisce finalmente il quadro condiviso per l&#8217;attuazione del piano industriale dello storico sito costiero e per la <strong>piena salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori coinvolti.</strong></p>
<p>L&#8217;intesa rientra nel più ampio disegno di <strong>rilancio del polo siderurgico promosso dal Mimit,</strong> che si compone anche <strong>dell&#8217;accordo di programma con Metinvest Adria</strong> e del percorso di soluzione della complessa <strong>vertenza Magona con l&#8217;ingresso di Trasteel</strong>. Si tratta di <strong>tre dossier industriali rimasti per anni nell&#8217;incertezza</strong>, anche dopo l&#8217;accordo di programma del 2018 rimasto in larga parte inattuato sul piano industriale. Nodi che l&#8217;attuale governo ha affrontato attraverso un disegno unitario fondato su investimenti, continuità produttiva, salvaguardia occupazionale e valorizzazione delle competenze, con l&#8217;obiettivo chiaro di restituire a Piombino una prospettiva stabile e concreta.</p>
<p><strong>L&#8217;accordo di programma, già sottoscritto dalle istituzioni e che sarà ora presentato ai lavoratori dalle organizzazioni sindacali, riguarda gli interventi di messa in sicurezza e bonifica ambientale dell&#8217;area e quelli di rilancio e riconversione industriale</strong>. Il piano di Jsw prevede in particolare l&#8217;ammodernamento del treno di laminazione delle rotaie, con la ristrutturazione degli impianti esistenti, l&#8217;installazione di nuove tecnologie e un progetto di ricerca e sviluppo per l&#8217;introduzione delle migliori soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato. <strong>L&#8217;investimento complessivo ammonta a 148,2 milioni di euro e potrà in parte avvalersi delle agevolazioni pubbliche messe a disposizione dal Mimit</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;occupazione, l&#8217;accordo prevede il mantenimento dell&#8217;intera forza lavoro attualmente occupata presso il gruppo indiano, <strong>inclusi i dipendenti di Gsi Lucchini e Piombino Logistics</strong>. Per i lavoratori dell&#8217;area, Jsw si impegna a richiedere l&#8217;accesso agli ammortizzatori sociali. Inoltre, viene inserita una clausola di garanzia per il futuro: <strong>qualora entro il 2027 il progetto Metinvest non venga realizzato, in tutto o in parte, Jsw sarà tenuta a presentare un nuovo piano industriale finalizzato alla salvaguardia e al riassorbimento dei lavoratori interessati.</strong></p>
<p>Concluso il passaggio nei rispettivi organi assembleari del Comune e della Regione, le parti sottoscriveranno un apposito addendum per formalizzare definitivamente gli impegni assunti.</p>
<p>Soddisfazione dal presidente della Regione, Eugenio Giani: “A<strong>nche in forza del lavoro fatto in questi giorni siamo a un Accordo di programma molto importante con Jindal, che garantisce comunque a 1260 lavoratori di Piombino la certezza di lavoro anche in prospettiva</strong>. Il 30 giugno rifiutati di firmare proprio perché mancava la garanzia dell’occupazione per tutti nel momento in cui, nei prossimi anni, vi sarà la divisione dei lavoratori che saranno con Jindal da quelli che saranno in Metinvest, l’investimento da 3 miliardi dall’Ucraina che consentirà di far sorgere nella stessa area una nuova siderurgia accanto all’attività laminazione delle rotaie fatta da Jindal. <strong>L’accordo consente una garanzia occupazionale senza limiti di tempo, che comunque si evolverà perché molti di questi  lavoratori, quando sarà finito l‘investimento di Metinvest, poi andranno a lavorare in questa struttura siderurgica</strong>”. Il presidente si è collegato al tavolo Mimit da Firenze dove, nella giornata dello sciopero dell&#8217;industria, era impegnato in un incontro con una delegazione delle sigle promotrici<strong> Cgil, Cisl e Uil</strong> per un <strong>confronto sui contenuti dello sciopero.</strong></p>
<p>“Ritengo che sia comunque una prospettiva che consente di poter parlare di ripartenza della  siderurgia a Piombino – continua Giani -: abbiamo lavorato molto e ringrazio tutti, il ministro D’Urso, il direttore del Dipartimonto politiche per le imprese del Mimit<strong> Marco Calabrò</strong>, tutte le organizzazioni sindacali nonché, naturalmente, gli operatori imprenditoriali che sottoscrivono l’Accordo. <strong>Come Regione ci abbiamo messo tanto cuore e tanta passione e sono contento, perché proprio la rigidità a cui mi sono ispirato, anche seguendo le indicazioni delle organizzazioni sindacali,</strong> mi ha portato a favorire il 9 luglio un accordo a condizioni migliori per i lavoratori”.</p>
<p>Al tavolo presso il Mimit per la Regione c’era <strong>Valerio Fabiani</strong>, consigliere speciale per lavoro e crisi aziendali del presidente<strong> Eugenio Giani,</strong> con<strong> Paolo Tedeschi,</strong> direttore della compettività territoriale della Regione; presenti il sindaco di Piombino, <strong>Francesco Ferrari</strong>; <strong>l’Autorità portuale di sistema</strong>, l’azienda e le organizzazioni sindacali, con le quali si è tenuto un ulteriore confronto nella giornata che ha consentito di arrivare all’importante passo nella direzione della tutela dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Bonifica, rilancio industriale e salvaguardia occupazionale: c&#8217;è l&#8217;intesa al ministero per il futuro della siderurgia a Piombino. Una svolta attesa da anni per uno dei cuori industriali e manifatturieri della Toscana. Al Ministero delle imprese e del made in Italy è stata raggiunta l&#8217;intesa con il gruppo Jsw per il rilancio del polo [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>bonifica</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Francesco Ferrari</tag>
                                    <tag>Jsw</tag>
                                    <tag>Metinvest Adria</tag>
                                    <tag>polo siderurgico</tag>
                                    <tag>rilancio industriale</tag>
                                    <tag>salvaguardia occupazionale</tag>
                                    <tag>siderurgia</tag>
                                    <tag>Trasteel</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 18:12:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Jul 2026 20:02:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-228751</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/bonifica-rilancio-industriale-e-salvaguardia-occupazionale-ce-lintesa-al-ministero-per-il-futuro-della-siderurgia-a-piombino/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/piombino-1024x696.jpeg" length="112667" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>228716</id>
                <type>post</type>
                <title>Camera di Commercio, 10 anni dell&#8217;Organismo per la composizione delle crisi da sovraindebitamento</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/camera-di-commercio-10-anni-dellorganismo-per-la-composizione-delle-crisi-da-sovraindebitamento/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un presidio per la legalità, la tenuta sociale e la rinascita economica del territorio. È questo il bilancio di <strong>10 anni di attività dell&#8217;Organismo per la Composizione delle Crisi da sovraindebitamento (Occ)</strong> della<strong> Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno</strong>, istituito nel giugno 2016 e competente per le province di Grosseto e Livorno.</p>
<p>Iscritto al Registro del Ministero della Giustizia, in questo decennio l&#8217;Occ, operando in rete grazie al lavoro svolto dai Gestori della Crisi iscritti agli Ordini professionali di Avvocati e Commercialisti e dai Centri di Ascolto della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell&#8217;Usura gestiti sul territorio dalle Misericordie (da Castagneto Carducci a Portoferraio, da Grosseto a Follonica), si è affermato come<strong> un vero e proprio &#8220;salvagente&#8221; per tutti quei soggetti, imprese o consumatori, che, schiacciati da debiti divenuti insostenibili, non potevano accedere alle procedure fallimentari ordinarie.</strong> L&#8217;obiettivo per i prossimi anni rimane quello di intercettare le situazioni di crisi in modo ancora più tempestivo, per aiutare chi ha la possibilità di superare il sovraindebitamento.</p>
<h3><strong>Che cos&#8217;è l&#8217;Occ e come funziona</strong></h3>
<p>Il sovraindebitamento è una situazione di squilibrio cronico tra i debiti accumulati e il patrimonio liquidabile a disposizione per pagarli. L&#8217;Occè l&#8217;ente pubblico e imparziale che permette a consumatori, piccole imprese, lavoratori autonomi, professionisti, start-up e imprenditori agricoli di accedere alle procedure previste dal Codice della Crisi d&#8217;Impresa e dell&#8217;Insolvenza. <strong>Rivolgersi all&#8217;Occ, per chi ha i requisiti di meritevolezza, consente di ottenere tutele in caso di sovraindebitamento</strong>: il blocco delle azioni esecutive (come i pignoramenti dello stipendio o le aste sulla prima casa ed il blocco è concesso dal Giudice solo al momento della presentazione della procedura in Tribunale), la riduzione del debito (pagando solo ciò che è realmente sostenibile), la cancellazione dei debiti residui (esdebitazione) e la riabilitazione nelle banche dati finanziarie. Le procedure principali spaziano dalla Ristrutturazione dei debiti del consumatore, al Concordato Minore, dalla Liquidazione Controllata fino all&#8217;Esdebitazione del debitore incapiente.</p>
<h3><strong>Il bilancio dei 10 anni: i numeri dell&#8217;Occ</strong></h3>
<p>La crescente importanza di questo strumento è testimoniata dai numeri: <strong>dal 2016 al 2025 l&#8217;Organismo ha ricevuto e gestito 1.129 istanze</strong>, registrando un&#8217;impennata nel biennio 2024-2025 (rispettivamente con 168 e 179 richieste annuali) e nel primo semestre dell&#8217;anno in corso sono state già 78.</p>
<p>Il vero impatto dell&#8217;OCC, tuttavia, si misura nel volume finanziario delle pratiche andate a buon fine: i Tribunali di Livorno e Grosseto hanno emesso 292 decreti di omologa. Grazie a questi piani, <strong>quasi 34 milioni di euro di debiti iniziali insostenibili sono stati rinegoziati,</strong> riducendo l&#8217;esposizione finanziaria a poco più di 10,6 milioni di euro di debiti effettivamente rimborsabili. Un &#8220;risparmio&#8221; di oltre 23 milioni di euro che ha evitato il collasso di centinaia di famiglie e piccole realtà aziendali locali, a cui si aggiungono quasi 3 milioni di euro stralciati integralmente per i soggetti totalmente &#8220;incapienti&#8221;.</p>
<h3><strong>Storie di rinascita: alcuni esempi concreti</strong></h3>
<p>Dietro ai numeri, ci sono casi concreti in cui l&#8217;Occ, grazie alla collaborazione con i tribunali, ha permesso di restituire una &#8220;seconda opportunità&#8221; in situazioni apparentemente disperate.<strong> Un esempio riguarda il salvataggio della prima casa con mutuo ipotecario</strong>: una famiglia monoreddito, travolta da imprevisti medici e spese condominiali straordinarie, non riusciva più a pagare i finanziamenti. Con un piano di ristrutturazione, l&#8217;Occ ha bloccato la cessione del quinto, salvato la casa di proprietà permettendo il regolare pagamento del mutuo, e ridotto i debiti non garantiti a poco più del 13 per cento, pagabili in 5 anni con una rata sostenibile.</p>
<p><strong>Una giovane commerciante di soli 23 anni, invece, era stata costretta a chiudere il suo negozio di abbigliamento per i costi troppo alti</strong>. Pur avendo pagato fornitori e tasse, le restava un debito bancario che essendo tirocinante con un reddito minimo, non riusciva a pagare. Le è stata riconosciuta l&#8217;assenza di colpa e concessa l&#8217;esdebitazione totale come &#8220;debitore incapiente&#8221;, evitandole di restare segnata a vita da un fallimento giovanile.</p>
<p>Un altro caso ha riguardato un<strong> cittadino costretto a lasciare il lavoro per una grave patologia invalidante, con due figli disoccupati a carico</strong>, che era finito in una spirale di piccoli finanziamenti per sopravvivere. Il tribunale, tramite l&#8217;Occ, gli ha concesso l&#8217;esdebitazione totale, sbloccando la pensione dai pignoramenti per garantire i bisogni vitali della famiglia.</p>
<p>Un ultimo esempio concreto riguarda <strong>un professionista gravato da ingenti debiti erariali</strong>. Il professionista ha proposto un Concordato Minore per poter proseguire la propria attività lavorativa. Nonostante il parere inizialmente contrario al Concordato, l&#8217;Occ ha dimostrato al Tribunale che la continuazione dell&#8217;attività avrebbe garantito allo Stato un recupero di denaro maggiore rispetto alla chiusura forzata e alla vendita dei beni. Il Tribunale ha quindi forzato l&#8217;approvazione del piano (cram-down), salvando l&#8217;attività del professionista e garantendo un recupero ottimale per l&#8217;erario.</p>
<h3><strong>Come accedere al servizio</strong></h3>
<p>Uscire dalla spirale del debito è un diritto previsto dalla legge. Per informazioni e per attivare la procedura, è possibile rivolgersi gratuitamente ai Centri di Ascolto territoriali e agli uffici della Camera di Commercio: tutte le informazioni sul <a href="http://www.lg.camcom.it/servizi/sovraindebitamento" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">sito</a> camerale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un presidio per la legalità, la tenuta sociale e la rinascita economica del territorio. È questo il bilancio di 10 anni di attività dell&#8217;Organismo per la Composizione delle Crisi da sovraindebitamento (Occ) della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, istituito nel giugno 2016 e competente per le province di Grosseto e [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Camera di Commercio</tag>
                                    <tag>composizione</tag>
                                    <tag>crisi</tag>
                                    <tag>organismo</tag>
                                    <tag>sovraindebitamento</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:10:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 17:44:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-228716</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/camera-di-commercio-10-anni-dellorganismo-per-la-composizione-delle-crisi-da-sovraindebitamento/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/01/camera-commercio-maremma-e-tirreno-1024x576.jpg" length="107910" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>228492</id>
                <type>post</type>
                <title>Raccolta firme con Confesercenti per la proposta di legge per il rilancio del commercio di vicinato</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/raccolta-firme-con-confesercenti-per-la-proposta-di-legge-per-il-rilancio-del-commercio-di-vicinato/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Al via anche in provincia di Livorno la campagna nazionale per la legge a tutela del commercio di vicinato. Difendere i negozi sotto casa, garantire la sicurezza urbana e salvaguardare la vivibilità dei quartieri: sono questi gli obiettivi della campagna nazionale <strong><em>Firma ora. Proposta di legge per il rilancio del commercio di vicinato</em></strong>, promossa da Confesercenti e ora attiva anche sul territorio provinciale.</p>
<p>La proposta di legge di iniziativa popolare, già depositata in Cassazione, punta a raccogliere <strong>50mila firme per portare il testo in Parlamento e introdurre le Zes</strong> – Zone economiche speciali di prossimità, strumenti pensati per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere le imprese che operano nei centri urbani e nelle periferie.</p>
<p><strong>Tra le misure previste figurano agevolazioni fiscali per le attività di vicinato, semplificazioni amministrative per favorire investimenti e nuove aperture, e l’istituzione di un fondo nazionale dedicato alla rigenerazione urbana</strong>. &#8220;Le imprese di vicinato sono la spina dorsale delle nostre comunità, ma stanno affrontando una crisi senza precedenti a causa della desertificazione commerciale e della concorrenza delle grandi piattaforme online&#8221;, dichiara Fabio Tinti, presidente di Confesercenti provinciale di Livorno.</p>
<p>&#8220;Con questa proposta di legge vogliamo passare dalle parole ai fatti, offrendo tutele reali e strumenti normativi innovativi&#8221;. La raccolta firme è attiva in tutte le sedi Confesercenti della provincia di Livorno: è sufficiente presentarsi con lo Spid. <strong>Nelle prossime settimane saranno inoltre allestiti punti di raccolta firme nei mercati settimanali del territorio</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra le misure previste figurano agevolazioni fiscali e l’istituzione di un fondo nazionale dedicato alla rigenerazione urbana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>agevolazioni fiscali</tag>
                                    <tag>Confesercenti</tag>
                                    <tag>negozi di vicinato</tag>
                                    <tag>raccolta firme</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 07:41:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 23:34:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-228492</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/raccolta-firme-con-confesercenti-per-la-proposta-di-legge-per-il-rilancio-del-commercio-di-vicinato/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2023/02/Negozi-lallarme-Confcommercio-sparite-140mila-attivita-dal-2012-1024x683.jpg" length="136549" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>228191</id>
                <type>post</type>
                <title>Futuro della siderurgia a Livorno, Fiom Cgil: &#8220;Per rilanciarla serve tutelare i lavoratori e la loro professionalità&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/futuro-della-siderurgia-a-livorno-fiom-cgil-per-rilanciarla-serve-tutelare-i-lavoratori-e-la-loro-professionalita/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Futuro della siderurgia a Livorno, Fiom Cgil: &#8220;Per rilanciarla serve tutelare i lavoratori e la loro professionalità&#8221;.</p>
<p><strong>La Fiom-Cgil Livorno</strong>, prendendo anche spunto dalle dichiarazioni sia di Confindustria che delle istituzioni, vuole ribadire la propria posizione in tema di importanza e strategicità dell&#8217;industria dell&#8217;acciaio in Italia, di <strong>difficoltà a reperire la manodopera specializzata e di difficoltà ad avvicinare i giovani a questo mondo.</strong> Una posizione già espressa nei giorni scorsi nel corso dell’incontro con il ministro <strong>Adolfo Urso</strong>, il presidente della Regione <strong>Eugenio Giani</strong> e il sindaco di Piombino <strong>Francesco Ferrari</strong>.</p>
<p>&#8220;Invitiamo le istituzioni &#8211; dice il segretario Fiom Cgil di Livorno, Mauro Macelloni &#8211; a essere coerenti con le proprie dichiarazioni. La Fiom-Cgil ribadisce a gran voce che <strong>per salvare e rilanciare la siderurgia si deve salvare e tutelare chi è portatore di queste conoscenze tecnico-professionali maturate nel corso di tanti anni in fabbrica</strong>. Soltanto salvando gli attuali lavoratori della siderurgia piombinese si potrà trasmettere il loro fondamentale bagaglio di conoscenza alle future generazioni”.</p>
<p>“Per poter fare ciò &#8211; dice Macelloni &#8211; <strong>è fondamentale che i lavoratori di Jsw Steel arrivino &#8216;vivi&#8217; all&#8217;appuntamento con l&#8217;avvio dei futuri impianti siderurgici a Piombino</strong>. Non si può disperdere questo importante patrimonio. Alle istituzioni chiediamo pertanto di <strong>non firmare un accordo di programma che non tuteli pienamente tutti i lavoratori e la loro professionalità. È in ballo la storia della siderurgia piombinese”.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Futuro della siderurgia a Livorno, Fiom Cgil: &#8220;Per rilanciarla serve tutelare i lavoratori e la loro professionalità&#8221;. La Fiom-Cgil Livorno, prendendo anche spunto dalle dichiarazioni sia di Confindustria che delle istituzioni, vuole ribadire la propria posizione in tema di importanza e strategicità dell&#8217;industria dell&#8217;acciaio in Italia, di difficoltà a reperire la manodopera specializzata [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Adolfo Urso</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Fiom Cgil Livorno</tag>
                                    <tag>Francesco Ferrari</tag>
                                    <tag>Jsw Steel</tag>
                                    <tag>Mauro Macelloni</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:32:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Jul 2026 11:32:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-228191</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/futuro-della-siderurgia-a-livorno-fiom-cgil-per-rilanciarla-serve-tutelare-i-lavoratori-e-la-loro-professionalita/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2022/03/Piombino-vertenza-Jsw-in-una-nuova-fase-di-silenzio-1.jpg" length="68028" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>228176</id>
                <type>post</type>
                <title>Caro tazzina, Fipe Confcommercio: &#8220;Dietro un espresso non c&#8217;è solo il costo del caffè&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/caro-tazzina-fipe-confcommercio-dietro-un-espresso-non-ce-solo-il-costo-del-caffe/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Un euro e qualche decina di centesimi. Per molti rappresenta semplicemente il prezzo di un caffè</strong>. Per chi quel caffè lo prepara e lo serve ogni giorno, invece, quella tazzina racchiude una filiera fatta di lavoro, professionalità, investimenti, tasse, energia, attrezzature e accoglienza.</p>
<p>È da questa semplice domanda – quanto resta davvero al bar di una tazzina? – che <strong>Fipe Confcommercio Livorno</strong> invita a riflettere sul valore economico e sociale di uno dei gesti più abituali della giornata.</p>
<p>Secondo Fipe, in Italia vengono servite ogni anno circa 6 miliardi di consumazioni di caffetteria, tra espresso, cappuccini, macchiati e altre preparazioni. Rapportando questo dato alla popolazione italiana, si ottiene una media di oltre 100 consumazioni all&#8217;anno per ogni residente, bambini compresi.</p>
<p>Applicando lo stesso criterio alla provincia di Livorno, <strong>Confcommercio stima in modo prudenziale che vengano effettuate oltre 32 milioni di consumazioni di caffetteria all&#8217;anno</strong>, pari a circa 88 mila al giorno. Una proiezione elaborata sui dati FIPE che non tiene conto dell&#8217;effetto del turismo.</p>
<p>Ed è proprio qui che emerge la particolarità del territorio livornese. Durante l&#8217;estate, con l&#8217;arrivo di centinaia di migliaia di visitatori lungo <strong>la Costa degli Etruschi</strong>, nelle località balneari, nelle città d&#8217;arte e soprattutto all&#8217;Isola d&#8217;Elba, il numero delle consumazioni cresce sensibilmente, rappresentando per molte imprese una componente determinante del fatturato annuale.</p>
<p>&#8220;Quando il cliente ordina un espresso – spiega la presidente di <strong>Fipe Confcommercio Livorno</strong>,<strong> Federica Garaffa Cristiani</strong> – vede una tazzina. Noi vediamo molto di più: la professionalità del barista, la qualità della miscela, la manutenzione delle attrezzature, i consumi energetici, la pulizia, gli affitti, il personale, la formazione e tutti quei costi che consentono a un pubblico esercizio di offrire un servizio efficiente ogni giorno. Il valore di un caffè non si misura soltanto dal suo prezzo, ma da tutto ciò che rende possibile servirlo con qualità e continuità».</p>
<p>Negli ultimi anni i pubblici esercizi hanno dovuto affrontare aumenti significativi dei costi di gestione, dall&#8217;energia alle materie prime fino al costo del lavoro. <strong>Secondo Fipe, il prezzo della tazzina è cresciuto meno dell&#8217;incremento complessivo dei costi sostenuti dalle imprese</strong>, a conferma dell&#8217;impegno degli operatori nel mantenere uno dei prodotti simbolo dell&#8217;ospitalità italiana accessibile ai consumatori.</p>
<p>&#8220;La provincia di Livorno ha una vocazione turistica che rende il nostro territorio diverso da molti altri &#8211; osserva <strong>il direttore generale di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli</strong> &#8211; Da giugno a settembre il lavoro dei pubblici esercizi aumenta in maniera evidente grazie alle presenze lungo tutta la costa e all&#8217;Isola d&#8217;Elba. Per molte imprese è proprio in questi mesi che si concentra una parte fondamentale del fatturato dell&#8217;intero anno. Ogni tazzina servita rappresenta un piccolo gesto quotidiano che, moltiplicato per migliaia di volte, sostiene imprese, occupazione e l&#8217;economia locale&#8221;.</p>
<p><strong>Il bar continua inoltre a essere uno dei principali luoghi di socialità delle città italiane: un punto di riferimento per residenti e turisti, il luogo dove si inizia la giornata, ci si incontra per lavoro o semplicemente ci si concede una pausa.</strong></p>
<p>&#8220;Dietro una tazzina – conclude Garaffa Cristiani – non c&#8217;è soltanto un prodotto, ma un&#8217;impresa che apre all&#8217;alba, crea occupazione, accoglie persone e contribuisce ogni giorno alla vitalità delle nostre città. È un valore che spesso diamo per scontato, ma che merita di essere conosciuto e riconosciuto&#8221;.</p>
<h3><strong>I numeri del caffè (Elaborazione Confcommercio Livorno su dati Fipe)</strong></h3>
<p><strong>6 miliardi</strong><br />
Le consumazioni di caffetteria effettuate ogni anno nei bar italiani.</p>
<p><strong>Oltre 100</strong><br />
Le consumazioni annue per abitante, come media nazionale.</p>
<p><strong>Oltre 32 milioni</strong><br />
Le consumazioni di caffetteria stimate ogni anno nella provincia di Livorno.</p>
<p><strong>Circa 88mila</strong><br />
Le consumazioni giornaliere stimate nella provincia, alle quali si aggiunge il consistente contributo del turismo durante la stagione estiva.</p>
<p><strong>Estate protagonista</strong><br />
Tra giugno e settembre la costa livornese e l&#8217;Isola d&#8217;Elba registrano un forte incremento della domanda, rendendo la stagione estiva decisiva per il fatturato di molti pubblici esercizi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un euro e qualche decina di centesimi. Per molti rappresenta semplicemente il prezzo di un caffè. Per chi quel caffè lo prepara e lo serve ogni giorno, invece, quella tazzina racchiude una filiera fatta di lavoro, professionalità, investimenti, tasse, energia, attrezzature e accoglienza. È da questa semplice domanda – quanto resta davvero al [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>caffè</tag>
                                    <tag>dati</tag>
                                    <tag>Federica Garaffa Cristiani</tag>
                                    <tag>Federico Pieragnoli</tag>
                                    <tag>Fipe Confcommercio Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:42:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 18:13:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-228176</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/caro-tazzina-fipe-confcommercio-dietro-un-espresso-non-ce-solo-il-costo-del-caffe/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/03/Il-caffe-e-leffetto-sul-sonno-lo-studio-e-lorario-ideale-per-lultima-tazzina-1024x709.jpg" length="79682" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>227638</id>
                <type>post</type>
                <title>Automotive, Braccini (Fiom Cgil): &#8220;L&#8217;Europa cambi o resterà indietro&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/automotive-braccini-fiom-cgil-leuropa-cambi-o-restera-indietro/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="8">LIVORNO – &#8220;Nel profondo processo di ridefinizione tecnologica ed economica che sta investendo l’automotive mondiale, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="116">l’Europa non può restare indietro</b>, se vuole salvaguardare la propria capacità produttiva e i livelli occupazionali dei singoli territori&#8221;. L’allarme e la dettagliata analisi della situazione macroeconomica arrivano direttamente da <strong>Massimo Braccini, Segretario Generale della FIOM di Livorno</strong>, che fotografa una transizione industriale non più futuribile ma già ampiamente in atto a livello globale e caratterizzata da una velocità impressionante.</p>
<p data-path-to-node="9">&#8220;La trasformazione dell’industria automobilistica non è più una prospettiva lontana: è già in corso e procede a una velocità impressionante &#8211; spiega Braccini . In Cina e negli Stati Uniti lo sviluppo delle <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="204">tecnologie digitali</b> applicate alla mobilità si trova in uno stato estremamente avanzato e in forte espansione, tracciando la rotta dell&#8217;evoluzione complessiva del settore&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="10">Il cuore della sfida odierna non è legato alla sostituzione immediata dei profili lavorativi o al singolo modello di mobilità, ma al fatto che&#8221; l’automobile del futuro sarà sempre più definita dal <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="196">software</b>, dall’<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="211">intelligenza artificiale</b>, dalle <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="243">batterie</b> e dai <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="258">semiconduttori&#8221;</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">&#8220;Il valore aggiunto non sarà più soltanto nella meccanica, ma nelle tecnologie che renderanno i veicoli intelligenti, connessi e sempre più autonomi &#8211; sottolinea il segretario della Fiom. &#8211; Mentre le potenze globali investono da anni su queste nuove piattaforme, l’Europa mostra evidenti difficoltà nel tenere il passo. Le pesanti riorganizzazioni interne che stanno affrontando i grandi gruppi come <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="397">Volkswagen</b> e la profonda ridefinizione degli assetti produttivi e dei volumi industriali attuata da <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="497">Stellantis</b> dimostrano come la competizione globale non si giochi più soltanto sul costo del lavoro, ma sulla capacità di fare innovazione&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="12">Questo scenario coinvolge direttamente la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="42">filiera italiana</b>, storicamente legata alla fornitura di componenti per i principali costruttori europei, e gli effetti si manifestano già in modo tangibile nell&#8217;area livornese.</p>
<p data-path-to-node="13">&#8220;Anche sul territorio gli effetti sono già evidenti &#8211; avverte Braccini &#8211; Realtà industriali come <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="96">Magna</b> e <a href="https://corrierelivornese.it/livorno/economia/pierburg-nuova-convocazione-del-tavolo-al-mimit-braccini-fiom-chiede-certezze/" data-wpel-link="internal"><b data-path-to-node="13" data-index-in-node="104">Pierburg</b></a>, nell’area livornese, attraversano una fase complessa segnata da <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="178">ammortizzatori sociali</b>, ristrutturazioni e cambiamenti degli assetti produttivi&#8221;. Tali dinamiche colpiscono in modo diretto comunità locali già provate da lunghi anni di progressiva deindustrializzazione.</p>
<p data-path-to-node="14">Secondo il leader sindacale livornese, sarebbe un grave errore strategico pensare di rispondere a questa crisi con una semplice riconversione produttiva verso altri settori, incluso quello della difesa.</p>
<p data-path-to-node="15">&#8220;La crisi dell’automotive non si supera spostando la produzione, ma rafforzando l’<b data-path-to-node="15" data-index-in-node="82">industria civile ad alto contenuto tecnologico </b>&#8211; rimarca con forza Braccini &#8211; La sfida è rilanciare il manifatturiero strategico europeo, investendo in innovazione, ricerca e competenze&#8221;. Per governare il cambiamento ed evitare che venga passivamente subito dai lavoratori, il sindacato invoca una vera e propria <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="394">politica industriale</b> concertata a livello europeo e nazionale, supportata da massicci investimenti pubblici e privati, da una politica energetica realmente competitiva e da un forte piano di formazione e riqualificazione per evitare che la transizione venga lasciata alle sole e uniche logiche di mercato&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="16">&#8220;Il rischio più grande non è l’innovazione. Il rischio è restare fermi mentre il mondo cambia &#8211; conclude Braccini &#8211; La transizione industriale sarà davvero un successo solo se saprà tenere insieme <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="196">progresso tecnologico</b>, <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="219">giustizia sociale</b> e <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="239">buona occupazione</b>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario analizza la crisi della filiera e il ricorso agli ammortizzatori sociali alla Magna e alla Pierburg: "Serve una vera politica industriale civile"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Europa</tag>
                                    <tag>Fiom</tag>
                                    <tag>futuro industriale</tag>
                                    <tag>Massimo Braccini</tag>
                                    <tag>Pierburg Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:29:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 16:29:30 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-227638</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/automotive-braccini-fiom-cgil-leuropa-cambi-o-restera-indietro/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/braccini-e1783346028387.jpg" length="16699" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>227596</id>
                <type>post</type>
                <title>Oltre quindici nuove aperture a Campiglia Marittima nei primi sei mesi dell&#8217;anno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/economia/oltre-quindici-nuove-aperture-a-campiglia-marittima-nei-primi-sei-mesi-dellanno/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="8">CAMPIGLIA MARITTIMA – Si registrano oltre <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="42">quindici nuove aperture a Campiglia Marittima</b> e nella frazione di Venturina Terme nei primi sei mesi dell&#8217;anno, un bilancio estremamente positivo che testimonia la <strong>forte vitalità e la crescita netta del tessuto economico locale</strong> nel corso del 2026. Nell’ultimo periodo il territorio comunale sta vivendo una fase di importante dinamismo, caratterizzata dall&#8217;apertura delle porte a numerose nuove realtà imprenditoriali che hanno scelto consapevolmente di investire in questa zona della provincia livornese. Si tratta di una tendenza molto incoraggiante che sta contribuendo in modo concreto a rendere più vivi, attrattivi e frequentati i centri urbani storici e commerciali del circondario.</p>
<p data-path-to-node="9">Questa recente ondata di inaugurazioni, che giunge in un arco di tempo relativamente breve rispetto a una precedente serie di nuove attività, rappresenta un segnale di grande ottimismo per l&#8217;intera comunità. Tra le aziende e i negozi che hanno recentemente avviato la propria attività sul territorio, l&#8217;amministrazione comunale ha voluto dare ufficialmente il benvenuto a <strong>&#8216;Il Benderino&#8217;, &#8216;Rosa Erboristeria&#8217;, &#8216;LabroCarta&#8217;, &#8216;KANEL&#8217;, &#8216;Lady M&#8217;, &#8216;Vineria Urbana&#8217;, &#8216;Le Radici&#8217; e &#8216;Beka&#8217;</strong>. La nascita di questi esercizi commerciali e professionali viene letta dalle istituzioni locali come un chiaro indicatore di fiducia, coraggio e voglia di costruire un futuro solido partendo proprio dalle potenzialità economiche offerte dal territorio della Val di Cornia.</p>
<p data-path-to-node="10"><strong>Il fenomeno è stato analizzato nel dettaglio dall’assessora comunale alle Attività Produttive, Stella Zannoni,</strong> la quale ha evidenziato come l’apertura di nuove imprese rappresenti sempre un motivo di profonda soddisfazione istituzionale, costituendo il principale termometro dello sviluppo economico di un&#8217;area. I dati raccolti ed esaminati in questo primo semestre dell&#8217;anno mostrano una <strong>diffusione omogenea dei nuovi investimenti, che risultano distribuiti in modo equilibrato tra i settori del commercio tradizionale</strong>, dei servizi alla persona, della ristorazione e delle strutture ricettive extra-alberghiere.</p>
<p data-path-to-node="11">Secondo l&#8217;analisi della giunta, questo trend dimostra che il Comune si sta affermando in maniera sempre più decisa come un p<strong>unto strategico di riferimento per l’intera Val di Cornia</strong>, contribuendo in modo significativo alla ricchezza del circondario attraverso la strutturazione di un’offerta di servizi progressivamente più ampia, moderna e diversificata. Le nuove saracinesche che si alzano non hanno soltanto l&#8217;effetto diretto di rafforzare <strong>l&#8217;economia locale</strong>, ma svolgono anche una fondamentale funzione sociale valorizzando il cosiddetto commercio di prossimità. Questo permette di offrire servizi quotidiani di alta qualità ai residenti, riducendo la necessità di spostamenti, e rende contemporaneamente l&#8217;intero territorio comunale molto più accogliente e interessante agli occhi dei visitatori e dei flussi turistici stagionali. <strong>Il dinamismo riscontrato in questi mesi estivi testimonia la vitalità del tessuto cittadino e la sua intrinseca capacità di attrarre capitali</strong>, opportunità lavorative e nuove energie dal mondo dell&#8217;imprenditoria diffusa, alle quali l&#8217;amministrazione ha rinnovato il più caloroso augurio di buon lavoro per un percorso professionale che sia ricco di soddisfazioni.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il bilancio dell'assessorato alle attività produttive registra una forte crescita economica a Venturina e nel capoluogo grazie agli investimenti di piccoli imprenditori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>attività commerciali</tag>
                                    <tag>Comune di Campiglia Marittima</tag>
                                    <tag>Economia locale</tag>
                                                    <place>Campiglia Marittima</place>
                                    <place>Val di Cornia</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:24:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 16:24:53 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-227596</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/economia/oltre-quindici-nuove-aperture-a-campiglia-marittima-nei-primi-sei-mesi-dellanno/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/attivita-e1783343339345-1024x538.jpg" length="129493" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>227404</id>
                <type>post</type>
                <title>In Comune a Portoferraio un servizio di assistenza per la consultazione della dichiarazione precompilata</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/economia/in-comune-a-portoferraio-un-servizio-di-assistenza-per-la-consultazione-della-dichiarazione-precompilata/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; In Comune a Portoferraio un servizio di assistenza per la consultazione della dichiarazione precompilata.</p>
<p>Mercoledì (8 luglio) <strong>nella sala La Gattaia del Comune di Portoferraio</strong>, sarà attivato <strong>un servizio qualificato e personalizzato di assistenza finalizzato alla consultazione della dichiarazione precompilata</strong>, all’analisi dei dati in essa contenuti e all’illustrazione delle modalità operative per la corretta trasmissione del modello dichiarativo.</p>
<p><strong>Il servizio sarà erogato in presenza su prenotazione</strong>. Per ulteriori chiarimenti sui servizi dell’<strong>Agenzia delle Entrate</strong>, sarà comunque possibile rivolgersi direttamente agli operatori qualificati presenti. L’iniziativa, rivolta ai contribuenti non professionali, sarà curata da due funzionari esperti dell’<strong>Ufficio Territoriale di Portoferraio</strong> della <strong>direzione provinciale di Livorno,</strong> nell’ambito delle attività volte a garantire <strong>servizi sempre più efficienti, inclusivi e coerenti con i principi di sostenibilità ambientale e organizzativa.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; In Comune a Portoferraio un servizio di assistenza per la consultazione della dichiarazione precompilata. Mercoledì (8 luglio) nella sala La Gattaia del Comune di Portoferraio, sarà attivato un servizio qualificato e personalizzato di assistenza finalizzato alla consultazione della dichiarazione precompilata, all’analisi dei dati in essa contenuti e all’illustrazione delle modalità operative per la [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Agenzia delle Entrate</tag>
                                    <tag>dichiarazione precomplilata</tag>
                                    <tag>direzione provinciale di Livorno</tag>
                                    <tag>modalità operative</tag>
                                    <tag>modello dichiarativo</tag>
                                    <tag>servizi</tag>
                                    <tag>sostenibilità</tag>
                                    <tag>Ufficio Territoriale di Portoferraio</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 07:46:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 07:46:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-227404</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/portoferraio/economia/in-comune-a-portoferraio-un-servizio-di-assistenza-per-la-consultazione-della-dichiarazione-precompilata/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2025/09/Volata-finale-per-il-730-precompilato-ancora-cinque-giorni-alla-scadenza-1024x615.jpg" length="73871" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>226971</id>
                <type>post</type>
                <title>Siderurgia, il ministro Urso a Piombino: due commissari per il progetto Metinvest</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/siderurgia-il-ministro-urso-a-piombino-due-commissari-per-il-progetto-metinvest/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Siderurgia, il ministro Urso a Piombino: due commissari per il progetto Metinvest.</p>
<p>Nel corso del pomeriggio di oggi (3 luglio), infatti, il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, dopo una prima riunione a porte chiuse con il sindaco Francesco Ferrari, ha incontrato<strong> i sindacati in rappresentanza dei lavoratori del polo siderurgico piombinese</strong>. Per l’incontro con le categorie dei lavoratori, durante il quale sono stati affrontati in particolare i nodi occupazionali dell’accordo di programma Jsw, <strong>il ministro Urso ed il sindaco Ferrari sono stati raggiunti dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.</strong></p>
<p>“È stato un incontro dal grande significato per i lavoratori e per tutta la città di Piombino – commenta <strong>il sindaco Ferrari</strong> – durante il quale sono state condivisi nuovamente gli obiettivi dei sindacati, che sono in tutto quelli delle istituzioni: il rilancio del polo siderurgico e la totale garanzia di continuità occupazionale per i lavoratori. Apprezziamo fortemente la grande attenzione che il ministro Urso ci ha riservato con questa visita. Aver favorito un allineamento tra le istituzioni – <strong>governo, Comune e Regione</strong> – potrà avere solo ricadute positive per tutti. Desidero ringraziare inoltre il ministro per le parole di stima e per aver ritenuto il mio nome tra quelli presi in considerazione per l&#8217;eventuale incarico di commissario del<strong> progetto Metinvest:</strong> resto, come sempre, a disposizione delle istituzioni, con l&#8217;unico obiettivo di contribuire al migliore sviluppo di un progetto strategico per il nostro territorio e per il Paese.”</p>
<p>“Faremo squadra, insieme al sindaco Ferrari, perché di fronte all’obiettivo di rilanciare l’attività siderurgica a Piombino è importante che le istituzioni manifestino un volto unitario e un impegno comune”. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commenta così l’intesa raggiunta oggi con il ministro delle imprese Adolfo Urso e che prevede<strong> la nomina del presidente stesso e del primo cittadino di Piombino come commissari</strong>, rispettivamente, <strong>per le opere infrastrutturali e per le autorizzazioni ambientali.</strong></p>
<p>“Per quanto riguarda il mio ruolo – continua Giani – proseguirò il lavoro già avviato, quando si discuteva del rigassificatore, per la 398, la strada che ormai si sta approssimando nella sua realizzazione al porto industriale. Con il secondo lotto la strada arriverà alle banchine:  attualmente l’opera risulta definanziata e il mio primo impegno sarà quello di lavorare perché venga rifinanzaiata”.</p>
<p>“<strong>Quanto alle autorizzazioni ambientali per il progetto Metinvest</strong> – prosegue Giani &#8211; io darò un <strong>parere favorevole all&#8217;intesa</strong>. Il sindaco Ferrari, per il rapporto diretto che ha con il territorio, potrà gestire efficacemente questo processo anche per il livello di prossimità che come sindaco svolge sul territorio da un punto di vista ambientale”.</p>
<p>Il presidente Giani, dopo aver sottolineato il ruolo positivo svolto dal ministro Urso per quello che riguarda la Magona, <strong>ha indicato l’importanza dell’operazione di riequilibrio tra Jindal, che ancora ha 1260 dipendenti, e il progetto Metinvest, che prevede il passaggio di 800 lavoratori alla nuova realtà produttiva</strong>. “Con il ministro – ha affermato &#8211; <strong>tratteremo al meglio l&#8217;accordo di programma con Jindal</strong>. Siamo nella fase più complessa e come istituzioni, lo ribadisco, è giusto affrontarla con spirito di squadra”.</p>
<p>Così infine <strong>Mauro Macelloni della Fiom Cgil</strong>: &#8220;Oggi abbiamo incontrato in Comune a Piombino il sindaco Ferrari, il presidente della Regione Toscana Giani e il Ministro del Mimit Urso. Nella premessa le istituzioni ci hanno ricordato il buon risultato ottenuto nella vicenda Liberty Magona, l&#8217;impegno che stanno mettendo in Europa per la tutela della siderurgia ricordandoci l&#8217;ultima cosa fatta, ovvero il dimezzamento dell&#8217;acciaio importato e il raddoppio dei dazi. Abbiamo a quel punto fatto i nostri interventi e <strong>noi come Fiom abbiamo ribadito che se oggi siamo a parlare di Metinvest è perché Jsw ha fallito i propri impegni che si era presa nel 2018</strong>. Impegni che hanno portato alla chiusura di due impianti e alla distruzione dell&#8217;unico impianto ancora in marcia, il treno rotaie. Abbiamo ribadito che non ci fidiamo di Jsw anche perché in 8 anni non hanno realizzato nulla e quindi non crediamo che oggi vogliano fare gli investimenti”</p>
<p>“<strong>Abbiamo soprattutto ricordato che non accetteremo nessuno accordo che non preveda tutele per tutti i lavoratori</strong> &#8211; conclude Macelloni &#8211; tutti i dipendenti dovranno essere occupati presso gli impianti. Nelle risposte finali le istituzioni, tutte su uno stesso piano, ci hanno informato che il sindaco sarà commissario per il progetto Metinvest mentre il presidente della Regione sarà commissario per le infrastrutture legate al polo siderurgico. Le istituzioni, accogliendo le nostre preoccupazioni, si sono inoltre dette pronte a trattare con Jsw per costruire un testo con le massime tutele possibili per i lavoratori. <strong>L&#8217;accordo – hanno assicurato le istituzioni – sarà firmato soltanto una volta ottenute tali garanzie. L&#8217;obiettivo è arrivare alla firma entro la pausa estiva</strong>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-226975" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-1024x768.jpg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-1024x768.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-300x225.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-768x576.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-1536x1152.jpg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-560x420.jpg 560w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-80x60.jpg 80w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-696x522.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-1068x801.jpg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso-265x198.jpg 265w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/incontro-sindacati-Urso.jpg 1600w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Siderurgia, il ministro Urso a Piombino: due commissari per il progetto Metinvest. Nel corso del pomeriggio di oggi (3 luglio), infatti, il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, dopo una prima riunione a porte chiuse con il sindaco Francesco Ferrari, ha incontrato i sindacati in rappresentanza dei lavoratori del [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Adolfo Urso</tag>
                                    <tag>commissari</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Francesco Ferrari</tag>
                                    <tag>Metinvest</tag>
                                    <tag>Mimit</tag>
                                    <tag>ministro</tag>
                                    <tag>siderurgia</tag>
                                    <tag>vertice</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 20:46:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 08:31:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-226971</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/siderurgia-il-ministro-urso-a-piombino-due-commissari-per-il-progetto-metinvest/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/Ministro-urso-e-sindaco-Ferrari-1024x768.jpg" length="156407" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>226896</id>
                <type>post</type>
                <title>Lavoro stagionale all&#8217;Elba, Filcams-Cgil: &#8220;È un Far West, alcune aziende comprimono salari e diritti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/economia/lavoro-stagionale-allelba-filcams-cgil-e-un-far-west-alcune-aziende-comprimono-salari-e-diritti/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">PORTOFERRAIO – Il <strong>lavoro stagionale all&#8217;Elba</strong> continua a far discutere. A intervenire è <strong>Andrea Cirica</strong>, della <strong>Filcams-Cgil provincia di Livorno</strong>, che denuncia la presenza di annunci di lavoro ritenuti poco trasparenti e chiede maggiore chiarezza nelle offerte rivolte ai lavoratori.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il sindacato, nonostante la stagione estiva sia ormai entrata nel vivo, continuano a essere pubblicati annunci in cui la retribuzione viene indicata semplicemente come <strong>&#8220;da concordare al colloquio&#8221;</strong>, senza informazioni sulle condizioni economiche e contrattuali.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;È un modo di reclutare personale che alimenta una zona grigia nella quale troppo spesso trovano spazio lavoro irregolare, lavoro nero e sfruttamento&#8221;, afferma Cirica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per la Filcams-Cgil, &#8220;chi cerca un impiego ha il diritto di conoscere fin da subito le condizioni offerte e non dovrebbe essere costretto ad accettare qualsiasi proposta pur di lavorare&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il sindacato ricorda inoltre che &#8220;i <strong>lavoratori stagionali</strong> sono già tra le categorie più esposte alle difficoltà occupazionali, alternando mesi di intensa attività a periodi di disoccupazione durante i quali molti fanno ricorso alla <strong>Naspi&#8221;</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;I lavoratori stagionali non sono poveri perché lavorano pochi mesi, ma perché esistono ancora aziende che non riconoscono il valore della loro professionalità e approfittano del bisogno di lavorare per comprimere salari e diritti&#8221;, sostiene Cirica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo la Filcams-Cgil, &#8220;questi comportamenti finiscono per penalizzare anche le imprese che rispettano le regole e applicano correttamente i contratti di lavoro&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per questo il sindacato invita tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori&#8221; a rivolgersi alla <strong>Filcams-Cgil</strong> ogni volta che si trovano davanti ad annunci poco chiari o a proposte che facciano sorgere dubbi sulla regolarità del rapporto di lavoro&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Isola d&#8217;Elba merita un turismo di qualità, fondato sul rispetto delle persone, sulla legalità e sulla dignità del lavoro. Su questi temi la Filcams-Cgil continuerà a vigilare, denunciare e tutelare chi lavora&#8221;, conclude Cirica.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Andrea Cirica denuncia la presenza di annunci con retribuzioni "da concordare al colloquio" e invita i lavoratori stagionali a segnalare situazioni poco trasparenti al sindacato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Diritti dei lavoratori</tag>
                                    <tag>Filcams Cgil</tag>
                                    <tag>Lavoro stagionale</tag>
                                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:43:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:43:07 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-226896</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/economia/lavoro-stagionale-allelba-filcams-cgil-e-un-far-west-alcune-aziende-comprimono-salari-e-diritti/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/cgil-bandiera-e1777477080187.jpg" length="42240" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>226892</id>
                <type>post</type>
                <title>Livorno, bandi welfare: contributi fino a 250 euro per lavoratori e famiglie</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/livorno-bandi-welfare-contributi-fino-a-250-euro-per-lavoratori-e-famiglie/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">LIVORNO – Da lunedì <strong>6 luglio</strong> sarà possibile presentare le domande per i nuovi <strong>bandi Welfare 2026 di EBCT</strong> destinati ai dipendenti delle aziende iscritte all&#8217;Ente Bilaterale del Commercio Toscano (<strong>EBCT</strong>) della provincia di Livorno. L&#8217;iniziativa nasce dall&#8217;accordo sottoscritto da <strong>Confesercenti</strong>, <strong>Filcams-Cgil</strong>, <strong>Fisascat-Cisl</strong> e <strong>Uiltucs Toscana</strong> con l&#8217;obiettivo di sostenere il reddito dei lavoratori del commercio e del turismo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il plafond destinato al welfare finanzierà <strong>sei misure di sostegno economico</strong>, ciascuna con un contributo massimo di <strong>250 euro</strong> per lavoratore o nucleo familiare avente diritto.</p>
<p class="isSelectedEnd">I bandi riguardano le spese per l&#8217;acquisto di <strong>libri scolastici e universitari</strong>, i costi sostenuti per <strong>asili nido, scuole dell&#8217;infanzia ed elementari</strong>, un <strong>bonus una tantum</strong> per nascite o adozioni avvenute nel corso del 2026, un <strong>contributo integrativo Cigs/Fis</strong>, un sostegno destinato ai lavoratori che abbiano superato il periodo di comporto a causa di <strong>malattie oncologiche o terapie salvavita</strong> e, infine, un contributo per l&#8217;acquisto di <strong>protesi acustiche</strong> e dispositivi <strong>odontoiatrici, ortopedici e ottici</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per quanto riguarda la <strong>provincia di Livorno</strong>, le richieste potranno essere presentate presso gli <strong>Sportelli Informativi EBCT</strong> presenti sul territorio. Tutta la modulistica e la documentazione necessaria saranno disponibili a partire dal <strong>lunedì 6 luglio</strong> sul sito dell&#8217;Ente Bilaterale del Commercio Toscano.</p>
<p>I firmatari dell&#8217;accordo sottolineano che, in una fase caratterizzata dalla riduzione del potere d&#8217;acquisto delle famiglie, questi interventi rappresentano un sostegno concreto, seppur parziale, per i lavoratori del commercio e del turismo e per i loro nuclei familiari.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Bonus per libri scolastici, asili, natalità, integrazione Cigs/Fis, sostegno per malattie gravi e acquisto di protesi e dispositivi sanitari. Le domande potranno essere presentate agli sportelli EBCT della provincia di Livorno.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>bandi</tag>
                                    <tag>contributi</tag>
                                    <tag>Welfare</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:00:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 17:00:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-226892</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/livorno-bandi-welfare-contributi-fino-a-250-euro-per-lavoratori-e-famiglie/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/contributi-e1783090481411-1024x577.jpg" length="116140" type="image/jpeg"/>
            </item>
            </channel>
</rss>