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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 13:55:47 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Iniziati a Rio i lavori di ristrutturazione, risanamento e restauro dei Voltoni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rio/economia/iniziati-a-rio-i-lavori-di-ristrutturazione-risanamento-e-restauro-dei-voltoni/</link>
                <description><![CDATA[<p>RIO NELL&#8217;ELBA &#8211;<strong> Sono ufficialmente iniziati i lavori di ristrutturazione, risanamento e restauro dei Voltoni</strong>, i suggestivi locali che si susseguono sul porto di Rio Marina, e che ad oggi si presentano in uno stato di abbandono e di forte degrado, non degno della loro bella storia e della loro privilegiata collocazione.</p>
<p><strong>I lavori, che dureranno fino al mese di aprile del prossimo anno</strong>, investiranno sia l’interno dei locali che entrambe le facciate esterne con lo scopo di far rinascere questo patrimonio immobiliare di pregio, dandogli una destinazione commerciale di qualità che possa vitalizzare un’area di fondamentale importanza per il paese.</p>
<p>Dal Comune di Rio trapela soddisfazione per il concretizzarsi di un intervento sulla riuscita del quale l’amministrazione ha sempre investito e fortemente creduto. Si arricchisce così di un elemento fondamentale il disegno urbanistico che vuole fare dell’<strong>area portuale e dei suoi dintorni</strong> il <strong>nuovo centro pulsante della vita sociale ed economica di Rio Marina</strong>, dopo gli interventi di riqualificazione che hanno investito i giardini, la biblioteca e soprattutto la passeggiata degli Spiazzi, e che si dovrebbe completare con la riqualificazione della Via Palestro.</p>
<p>“Ci sono molti motivi per essere contenti &#8211; commenta il sindaco Marco Corsini &#8211; questo settore di Rio Marina assume sempre più un’identità esteticamente ben caratterizzata, che mira a diventare un centro di aggregazione per chi ci vive e un punto di attrazione per chi frequenta il paese. Più attività vogliono dire più lavoro, più gente, più vita, e il territorio ha un grande bisogno di crescere in qualità verso questi obiettivi. Per questo <strong>ho da sempre fortemente voluto la riqualificazione del Volton</strong>i – aggiunge il Sindaco  &#8211; pensando a quanti si rammaricavano dello stato di degrado che li penalizzava da decenni fra l’indifferenza generale, e alla brutta immagine che offrivano di sé come porta di ingresso del paese per chi scende dal traghetto di linea. Anzi,<strong> se c’è un rammarico, è che questo passaggio avviene con tre anni di ritardo grazie a coloro che nel 2023</strong> – più osteggiando il sindaco che amando il proprio paese – <strong>su questo progetto fecero cadere l’amministrazione</strong>; <strong>se non fosse stato così, oggi avremmo già da tempo funzionanti i Voltoni nuovi e il porto turistico nuov</strong>o”.</p>
<p>“C’è poi la soddisfazione  &#8211; sottolinea ancora il primo cittadino riese &#8211; nel vedere che questo obiettivo è stato possibile <strong>grazie alla finanza di progetto, uno strumento moderno ed evoluto fino a ieri qui sconosciuto</strong>, che consente risultati altrimenti impossibili per le normali risorse comunali. In soli due anni il Comune è riuscito a portare a termine (tra valutazione tecnica ed economica della proposta, gara condotta da una centrale di committenza, conferenza di servizi, verifica/validazione/approvazione del progetto) un procedimento complesso, con tempi che non sono soliti per le amministrazioni pubbliche in Italia”.</p>
<p>“Credo però  &#8211; conclude l’analisi del sindaco Corsini &#8211; che<strong> il successo dell’operazione rischi di rimanere gravemente monco se non viene completato in tempi brevi dal nuovo volto che auspichiamo presenti il porto turistico</strong>. Già il territorio vive con irritazione il grave ritardo con cui non arrivano i lavori di adeguamento tecnico funzionale del porto commerciale, da troppi anni attesi e troppe volte annunciati invano dall’autorità portuale;<strong> non vorremmo che ritardasse oltre misura anche la nuova concessione del porto turistico</strong>, perché la qualità del comparto che il paese merita non può che unire terra e acqua in una visione integrata”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[RIO NELL&#8217;ELBA &#8211; Sono ufficialmente iniziati i lavori di ristrutturazione, risanamento e restauro dei Voltoni, i suggestivi locali che si susseguono sul porto di Rio Marina, e che ad oggi si presentano in uno stato di abbandono e di forte degrado, non degno della loro bella storia e della loro privilegiata collocazione. I lavori, che [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Marco Corsini</tag>
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                                    <tag>Riqualificazione</tag>
                                    <tag>Voltoni</tag>
                                                    <place>Rio</place>
                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:09:11 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rischio idraulico, oltre 11 milioni per interventi nel Livornese</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/rischio-idraulico-oltre-11-milioni-per-interventi-nel-livornese/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Oltre<strong> 11 milioni di euro </strong>per ridurre il rischio idraulico e mettere in sicurezza corsi d&#8217;acqua, ponti e infrastrutture del territorio livornese. Sono le risorse destinate alla provincia di Livorno nell&#8217;ambito di un programma di finanziamenti del Dipartimento nazionale della Protezione civile, che mette complessivamente a disposizione 121 milioni di euro per interventi nelle province toscane interessate dagli eccezionali eventi meteorologici dell&#8217;autunno 2023.</p>
<p>Il piano riguarda i territori di Livorno e Collesalvetti e punta a intervenire sulle principali criticità idrauliche, attraverso la sistemazione degli alvei, l&#8217;adeguamento dei ponti e la realizzazione di opere destinate a migliorare la capacità di deflusso delle acque. Tra le aree interessate figurano i bacini del Rio Maggiore e del Rio Ardenza, già segnati dalle conseguenze della tragica alluvione del 2017.</p>
<p><strong>La quota più consistente dei finanziamenti riguarda il Rio Maggiore,</strong> con due interventi per un totale di 6 milioni e 450mila euro. Il primo, da 5 milioni, prevede la demolizione e ricostruzione dei ponti della strada provinciale della Valle Benedetta, insieme alla sistemazione dell&#8217;alveo. Il secondo, da 1 milione e 450mila euro, interessa invece il ponte di via dei Pelaghi, che sarà demolito, e comprende l&#8217;adeguamento del tratto a monte e il rafforzamento degli argini.</p>
<p><strong>Altri 3,4 milioni di euro sono destinati al Rio Ardenza e ai suoi principali affluenti</strong>, con opere di sistemazione idraulica che comprendono interventi sull&#8217;affluente e sul ponte del Fosso del Molino. Sempre sul Fosso del Molino è prevista la demolizione e ricostruzione del ponte di via di Monterotondo, per un investimento di 800mila euro.</p>
<p>Il programma comprende inoltre <strong>700mila euro per la realizzazione di un nuovo raccordo stradale in prosecuzione di via Peppino Impastato</strong>, nel comune di Livorno.</p>
<p>A sottolineare l&#8217;importanza dei finanziamenti è il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana <strong>Bernard Dika</strong>, che richiama la necessità di intervenire sulle fragilità del territorio attraverso opere strutturali.</p>
<p>&#8220;Concentriamo queste nuove risorse che arrivano sul territorio livornese per intervenire sulle maggiori fragilità, alle quali la Regione sta destinando le proprie energie ormai da anni, per realizzare opere decisive per una maggiore sicurezza&#8221;, ha dichiarato Dika.</p>
<p>Il sottosegretario ha inoltre ricordato come il rischio idraulico rappresenti una questione particolarmente delicata per Livorno, anche alla luce degli eventi del passato. &#8220;Parlando del Rio Maggiore e del Rio Ardenza ancor prima dell&#8217;emergenza del 2023 non possiamo dimenticare la tragica alluvione del 2017&#8221;, ha sottolineato.</p>
<p>&#8220;Ecco perché andiamo avanti con la prevenzione, che resta la strada da percorrere per tutelare comunità, attività economiche e patrimonio pubblico di fronte agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici&#8221;, ha concluso Dika.</p>
<p>Gli interventi finanziati si inseriscono così nel percorso di riduzione del rischio idraulico del territorio, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e limitare le conseguenze di eventuali eventi meteorologici estremi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I finanziamenti della Protezione civile serviranno alla sistemazione dei corsi d'acqua, alla ricostruzione di alcuni ponti e alla realizzazione di un nuovo raccordo stradale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 16:26:45 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 16:26:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Piombino Living, assegnati i primi alloggi del progetto da 8 milioni di euro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/piombino-living-assegnati-i-primi-alloggi-del-progetto-da-8-milioni-di-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – <strong>Sono stati assegnati i primi appartamenti di &#8220;Piombino Living&#8221;</strong>, il nuovo complesso di social housing realizzato in via Pertini, che mette a disposizione 80 alloggi a condizioni agevolate. L&#8217;inaugurazione si è svolta venerdì 30 ottobre, segnando l&#8217;avvio degli ingressi dei primi residenti.</p>
<p>Il progetto, dal valore complessivo di <strong>8 milioni di euro</strong>, è promosso dal Fondo Housing Toscano, gestito da Investire SGR, e nasce dalla collaborazione tra investitori istituzionali ed enti pubblici. Il principale investitore è il Fondo Investimenti per l&#8217;Abitare di CDP Real Asset, affiancato dalla Regione Toscana e da fondazioni di origine bancaria, tra cui Fondazione Livorno.</p>
<p><strong>Il complesso comprende tre edifici residenziali di sei piani</strong>, con appartamenti di diverse dimensioni: 16 bilocali, 49 trilocali e 15 quadrilocali. Una volta completato l&#8217;insediamento, le abitazioni potranno accogliere circa 200 persone.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si rivolge a chi cerca una soluzione abitativa attraverso formule economicamente agevolate, secondo le condizioni stabilite da una convenzione con il Comune di Piombino.</p>
<p><strong>Sono tre le modalità di accesso previste.</strong> Cinquanta appartamenti sono destinati all&#8217;affitto a lungo termine, quindici alla locazione con patto di futura vendita e altri quindici alla vendita convenzionata. Quest&#8217;ultima formula consente l&#8217;acquisto alle condizioni definite dall&#8217;accordo, mentre il patto di futura vendita prevede un percorso che parte dalla locazione e contempla un successivo acquisto.</p>
<p>Il progetto non riguarda soltanto la disponibilità di nuove abitazioni. <strong>Sono previsti anche spazi comuni, sia interni sia esterni, e attività per favorire la socializzazione tra i residenti</strong>, con l&#8217;obiettivo di accompagnare la nascita di una comunità di vicinato.</p>
<p>A questo scopo è stato predisposto un Progetto di Gestione Sociale, approvato dalla Giunta comunale il 16 settembre 2026. Il documento definisce le attività che saranno sviluppate nel corso della convenzione per sostenere l&#8217;insediamento degli abitanti, promuovere le relazioni tra vicini e favorire l&#8217;attivazione dei servizi destinati alla comunità.</p>
<p><strong>La gestione del complesso è affidata ad Abitare Toscana</strong>, società che da oltre dieci anni svolge il ruolo di advisor tecnico-sociale del Fondo Housing Toscano.</p>
<p>Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato Alessandra Nardini, assessora regionale per il diritto alla casa, Gianni Fedeli, assessore alle Politiche sociali del Comune di Piombino, Giovanna Colombini, vicepresidente della Fondazione Livorno, Livio Cassoli, responsabile del Fondo FIA di CDP Real Asset SGR, Diego Brescianini, fund manager del Fondo Housing Toscano di Investire SGR, e Stefano Tossani, presidente di Abitare Toscana.</p>
<p><strong>Il primo avviso per l&#8217;assegnazione degli appartamenti in locazione si è chiuso il 31 agosto scorso.</strong> Con l&#8217;assegnazione dei primi alloggi è ora iniziata la fase di ingresso degli abitanti, mentre il progetto proseguirà con la gestione degli spazi e dei servizi previsti dalla convenzione.</p>
<p>L&#8217;intervento rappresenta una nuova opportunità abitativa per Piombino, attraverso un modello che affianca all&#8217;offerta di case a condizioni agevolate un percorso di accompagnamento sociale rivolto ai residenti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il complesso di via Pertini comprende 80 appartamenti tra affitto, futura vendita e acquisto convenzionato. Sono in corso gli ingressi dei residenti]]></excerpt>
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                                    <tag>Alloggi</tag>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:06:25 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 12:04:43 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>L&#8217;allarme di Cia Etruria: &#8220;A rischio il sostegno all&#8217;agricoltura bio per colpa dell&#8217;Europa&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/lallarme-di-cia-etruria-a-rischio-il-sostegno-allagricoltura-bio-per-colpa-delleuropa/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; L&#8217;allarme di Cia Etruria: &#8220;A rischio il sostegno all&#8217;agricoltura bio per colpa dell&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per quanto possa sembrare <strong>una contraddizione in termini</strong>, in un mondo in cui si incoraggia giustamente a cercare <strong>la qualità e la sostenibilità ambientale</strong> oltre alla sicurezza e freschezza di ciò che portiamo a tavola, <strong>presto l’agricoltura biologica potrebbe essere messa a dura prova</strong>&#8220;. A lanciare l&#8217;allarme è <strong>Cia Etruria</strong>, che spiega.</p>
<p>“È colpa del Consiglio dell’Unione Europea, reo di aver preso la decisione di rendere facoltativo il supporto alla conversione e mantenimento dell’agricoltura bio &#8211; dice la presidente Cinzia Pagni &#8211;  <strong>In pratica, nella futura Pac post 2027 non sarà più obbligatorio sostenere il biologico</strong>, scelta che verrà quindi delegata ai singoli Stati membri. Una criticità non indifferente che, qualora diventasse definitiva, p<strong>orrebbe gli agricoltori nelle condizioni di non essere più in grado di prevedere con certezza su quali e quanti fondi contare. </strong>Si tratta di un grande problema per quelle aziende che hanno investito o che intendono investire sulla <strong>transizione agroecologica o che intendono diventare biologiche.</strong> Inoltre l’agricoltura bio è di fondamentale importanza per le aziende che, ubicate nelle aree interne, trovano in questo tipo di agricoltura una maggior fonte di sostentamento, specie in <strong>un momento come quello che stiamo attraversando particolarmente critico per il comparto agricolo</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; L&#8217;allarme di Cia Etruria: &#8220;A rischio il sostegno all&#8217;agricoltura bio per colpa dell&#8217;Europa&#8221;. &#8220;Per quanto possa sembrare una contraddizione in termini, in un mondo in cui si incoraggia giustamente a cercare la qualità e la sostenibilità ambientale oltre alla sicurezza e freschezza di ciò che portiamo a tavola, presto l’agricoltura biologica potrebbe essere [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>agricoltura biologica</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 31 Oct 2026 07:49:33 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 31 Oct 2026 23:03:38 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mvn-Baker Hughes verso un insediamento industriale nel porto di Piombino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/mvn-baker-hughes-verso-un-insediamento-industriale-nel-porto-di-piombino/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Mvn-Baker Hughes verso un insediamento industriale nel porto di Piombino.</p>
<p>L&#8217;autorità di sistema portuale del mar tirreno settentrionale ha pubblicato un avviso pubblico per il rilascio di <strong>una concessione per due aree di oltre 200mila metri quadri totali nel porto di Piombino. </strong></p>
<p>L&#8217;avviso fa seguito ad un&#8217;istanza depositata a metà settembre da <strong>Mvn Srl, società controllata dal Gruppo Msc</strong>, ed ha comportato un complesso lavoro di programmazione ed impostazione amministrativa da parte dell&#8217;Autorità portuale.</p>
<p>“L&#8217;istanza ed il conseguente avviso &#8211; commenta il presidente Giani &#8211; non avvengono per caso, fanno seguito ad <strong>un&#8217;interazione con la Regione nell&#8217;ambito delle azioni a supporto del piano industriale e dell’attrazione degli investimenti in Toscana di Baker Hughes (BH)</strong>, in questo caso tramite il proprio partner logistico Mvn. D’altronde Baker Hughes, a noi nota anche con la livrea di Nuovo Pignone, è un soggetto industriale serio e credibile, presente in Toscana con oltre 7.000 addetti nei tre poli di Firenze, Massa ed Avenza, per non parlare dei siti indiretti e degli impianti in altre regioni”.</p>
<p>“Nel rispetto della procedura pubblica per la concessione di aree portuali &#8211; continua i<strong>l presidente di Regione Toscana</strong> – sono quindi molto contento di poter annunciare che si tratta di un investimento industriale e logistico di grandi dimensioni, ad elevati contenuti tecnologici, con rilevanti ricadute occupazionali dirette ed indirette.<strong> Quindi non solo tipiche attività logistico-portuali, ma un vera piattaforma operativa a complemento di una catena di ricerca e sviluppo, ingegneria e produzione made in Tuscany &amp; Italy</strong>, che comporterà un’elevata richiesta di competenze e servizi locali”.</p>
<p>In questa prospettiva occorre precisare che il progetto comporta un&#8217;espansione delle attività di assemblaggio produttivo di BH in Toscana, quindi con una logica aggiuntiva e non sostitutiva del <strong>lavoro svolto nel cantiere di Avenza</strong> già esistente presso il retroporto di Carrara, che risulta peraltro saturo per diversi anni a venire grazie all&#8217;elevata domanda di prodotti per la transizione energetica.</p>
<p>Anche il precedente insediamento ad Avenza è  stato favorito da accordi con Regione Toscana e gli Enti locali, così come <strong>una parte delle infrastrutture portuali di Piombino &#8211; interessate dall&#8217;istanza di Mvn &#8211; sono poprio state realizzate negli ultimi anni tramite finanziamenti regionali e nazionali, facilitati anche dal ruolo di commissario per i lavori nel porto svolto dallo stesso presidente della Giunta regionale</strong> (incarico di cui si attende ancora il rinnovo nazionale per il 2026).</p>
<p>“Infine, per la cronaca &#8211; conclude il Presidente Giani &#8211; non è la prima volta che Bh prova ad insediarsi in collaborazione con la Regione, l’Autorità portuale,<strong> gli enti locali, nel porto di Piombino</strong>. In precedenza l&#8217;infrastruttura non era pronta rispetto alle esigenze industriali, ora invece le condizioni sono propizie, salvo che le procedure pubbliche siano irreprensibili ma consapevolmente rapide, perché <strong>il mercato e le commesse di Bh non possono aspettare rispetto al cosiddetto time to market e, in caso contrario, salperanno per altri porti nel mondo</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Mvn-Baker Hughes verso un insediamento industriale nel porto di Piombino. L&#8217;autorità di sistema portuale del mar tirreno settentrionale ha pubblicato un avviso pubblico per il rilascio di una concessione per due aree di oltre 200mila metri quadri totali nel porto di Piombino.  L&#8217;avviso fa seguito ad un&#8217;istanza depositata a metà settembre da Mvn [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>concessione</tag>
                                    <tag>porto di Piombino</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 17:52:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 30 Oct 2026 18:12:03 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/mvn-baker-hughes-verso-un-insediamento-industriale-nel-porto-di-piombino/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Sicurezza stradale, a Campiglia approvato un piano di interventi da 175mila euro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/economia/sicurezza-stradale-a-campiglia-approvato-un-piano-di-interventi-da-175mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMPIGLIA MARITTIMA – Quattro attraversamenti pedonali rialzati a Venturina Terme, nuovi limiti di velocità a 30 km/h e sistemi per rallentare i veicoli in diverse strade del territorio. Sono gli interventi previsti dal piano per la sicurezza stradale approvato dalla Giunta comunale di Campiglia Marittima con la delibera del 19 ottobre, sulla base anche delle segnalazioni dei cittadini e delle valutazioni della Polizia locale.</p>
<p>Il progetto principale riguarda <strong>la realizzazione di quattro attraversamenti rialzati a Venturina Terme</strong>, per un investimento di 175mila euro. Le opere interesseranno viale della Fiera, via Dante Alighieri e due punti di via Don Sturzo. La durata prevista dei lavori è di 40 giorni lavorativi dall&#8217;apertura del cantiere, la cui data non è ancora indicata nel comunicato.</p>
<p>In <strong>viale della Fiera</strong> il nuovo attraversamento sarà collocato vicino all&#8217;ingresso dell&#8217;area fieristica, lungo il collegamento con il parcheggio del mercato e la scuola Carducci. In <strong>via Dante Alighieri</strong> sorgerà invece tra via Gualersi e l&#8217;incrocio con via Leonardo Da Vinci, in prossimità dell&#8217;accesso all&#8217;asilo nido e degli edifici scolastici del Parco Altobelli.</p>
<p>Gli altri due interventi riguarderanno <strong>via Don Sturzo</strong>. Il primo, nei pressi del centro commerciale Coop, prevede la sostituzione dell&#8217;attraversamento esistente con uno rialzato e riposizionato; il secondo sarà realizzato all&#8217;intersezione con via Eugenio Montale, per migliorare la visibilità dei pedoni e moderare la velocità dei veicoli.</p>
<p>Le opere comprenderanno anche nuova segnaletica, dispositivi luminosi intelligenti <em>Pedone Smart</em>, sistemazioni di marciapiedi e pavimentazioni e interventi per favorire il deflusso delle acque piovane.</p>
<p><strong>Il programma prevede inoltre modifiche alla viabilità in altri punti del Comune.</strong> A Campiglia capoluogo sarà installato un dosso in via della Libertà, tra via Guerrazzi e via dell&#8217;Annunziata. A Venturina, in via dei Molini, saranno introdotti sistemi di rallentamento ottici e vibratorio-acustici, scelti in alternativa al dosso artificiale inizialmente ipotizzato.</p>
<p><strong>Nuovi limiti di 30 km/h e dispositivi di rallentamento</strong> sono previsti anche lungo tre strade extraurbane: via della Stazione, nel tratto tra la ferrovia e via delle Caldanelle; via della Monaca, tra via dell&#8217;Agricoltura e la Vecchia Aurelia; e via dei Granai, tra via delle Caldanelle e il confine con il Comune di San Vincenzo.</p>
<p>In <strong>via di Botramarmi</strong> sarà introdotto il limite di 30 km/h in entrambi i sensi di marcia, tra la SP 39 e la SP 20. Nello stesso tratto verrà inoltre ampliato il divieto di transito per i mezzi con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, mantenendo le deroghe previste per i veicoli di soccorso, le forze dell&#8217;ordine e determinate operazioni di carico e scarico.</p>
<p>&#8220;Con questo programma mettiamo in campo interventi mirati, calibrati sulle caratteristiche dei singoli tratti, con l’obiettivo di rendere più sicura la viabilità sul territorio comunale&#8221;, dichiara <strong>il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Iacopo Bernardini</strong>, sottolineando l&#8217;attenzione rivolta soprattutto a pedoni e ciclisti.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione è intervenire sia nei centri abitati sia sulla viabilità extraurbana, adottando soluzioni differenti in base alle caratteristiche delle strade e alle criticità individuate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-258786 size-full" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Don-Sturzo-Sud-e1793264374154.jpeg" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Don-Sturzo-Sud-e1793264374154.jpeg 1600w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Don-Sturzo-Sud-e1793264374154-300x169.jpeg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Don-Sturzo-Sud-e1793264374154-1024x576.jpeg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Don-Sturzo-Sud-e1793264374154-768x432.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Don-Sturzo-Sud-e1793264374154-1536x864.jpeg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Don-Sturzo-Sud-e1793264374154-747x420.jpeg 747w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Don-Sturzo-Sud-e1793264374154-696x392.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Don-Sturzo-Sud-e1793264374154-1068x601.jpeg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
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                <excerpt><![CDATA[Approvato il programma per la sicurezza stradale. A Venturina quattro attraversamenti rialzati, mentre su altre strade arriveranno rallentatori e nuovi limiti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>sicurezza stradale</tag>
                                    <tag>strade</tag>
                                                    <place>Campiglia Marittima</place>
                                <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:00:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 29 Oct 2026 10:00:09 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/economia/sicurezza-stradale-a-campiglia-approvato-un-piano-di-interventi-da-175mila-euro/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Erosione della costa, il consiglio regionale chiede di rispettare il Masterplan</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/erosione-della-costa-il-consiglio-regionale-chiede-di-rispettare-il-masterplan/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Erosione della costa, il consiglio regionale chiede di rispettare il Masterplan.</p>
<p>La commissione Ambiente e territorio del Consiglio regionale ha approvato con voto unanime una mozione di Fratelli d’Italia in merito “alla <strong>realizzazione degli interventi strutturali per la difesa della costa toscana dal fenomeno erosivo contenuti nel Masterplan 2026”.</strong></p>
<p>L’atto d’indirizzo, primo firmatario Gabriele Veneri, è stata riproposta <strong>in un testo sostitutivo</strong>, come ha spiegato il presidente della commissione, Gianni Lorenzetti (Pd), “che è stato sottoscritto anche dai gruppi di maggioranza, Pd, Avs e Casa riformista”.</p>
<p>La mozione impegna la giunta regionale “a tenere conto, nell’ambito degli strumenti di programmazione economico-finanziaria regionale, della <strong>rilevanza strategica degli interventi previsti dal Masterplan della costa 2026</strong> e della necessità di assicurarne la progressiva attuazione, individuando, mediante una specifica programmazione pluriennale, adeguate risorse da destinare a tale finalità”; a perseguire, “nell&#8217;ambito delle<strong> interlocuzioni istituzionali relative alla definizione del prossimo quadro finanziario pluriennale dell&#8217;Unione europea e alla conseguente programmazione delle risorse destinate alla Toscana,</strong> l&#8217;obiettivo di individuare finanziamenti da destinare all&#8217;attuazione del Masterplan della costa 2026”; a “interloquire con il governo nazionale al fine di condividere l&#8217;individuazione di canali di finanziamento per l&#8217;attuazione degli interventi previsti dal Masterplan della costa 2026, <strong>secondo il cronoprogramma individuato, riconoscendo priorità alle aree della costa maggiormente esposte al fenomeno erosivo</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Erosione della costa, il consiglio regionale chiede di rispettare il Masterplan. La commissione Ambiente e territorio del Consiglio regionale ha approvato con voto unanime una mozione di Fratelli d’Italia in merito “alla realizzazione degli interventi strutturali per la difesa della costa toscana dal fenomeno erosivo contenuti nel Masterplan 2026”. L’atto d’indirizzo, primo firmatario [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
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                                <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 07:42:53 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 29 Oct 2026 16:33:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Intelligenza artificiale nelle imprese, a Livorno un incontro Cna sull’uso consapevole</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/intelligenza-artificiale-nelle-imprese-a-livorno-un-incontro-cna-sulluso-consapevole/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Come utilizzare davvero l’intelligenza artificiale in azienda, evitando errori, rischi sui dati e un’eccessiva fiducia nelle risposte generate dai modelli.</strong></p>
<p>È il tema dell’incontro <strong><em>IA Consapevole</em></strong>, in programma domani (29 ottobre) alle 17,30 a Cna Livorno, promosso con la partecipazione di <strong>Oimmei Technologies</strong>.</p>
<p>L’appuntamento è rivolto in particolare a imprenditori e piccole e medie aziende interessate a comprendere come integrare gli strumenti di intelligenza artificiale nei processi quotidiani.</p>
<p>L’impostazione dell’incontro parte da un principio preciso:<strong> l’IA può accelerare molte attività, anche nelle realtà di dimensioni contenute, ma la responsabilità delle decisioni resta in capo all’imprenditore e all’organizzazione che utilizza questi strumenti.</strong></p>
<h3><strong>Opportunità ma anche rischi</strong></h3>
<p>Tra i temi che saranno affrontati figurano alcuni degli errori più frequenti nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito aziendale.<br />
Il primo riguarda la gestione dei dati.</p>
<p>Inserire all’interno dei modelli informazioni finanziarie, contabili, progettuali o comunque riservate senza conoscere modalità di trattamento e destinazione dei dati può infatti generare<strong> problemi sul piano della sicurezza e della riservatezza.</strong></p>
<p><strong>Il secondo rischio è quello di considerare automaticamente corrette le risposte prodotte dall’intelligenza artificiale</strong>. I sistemi generativi possono restituire contenuti plausibili e ben formulati ma non necessariamente esatti. Per questo verifica, controllo umano e competenza restano elementi centrali.</p>
<h3><strong>IA anche per le piccole imprese</strong></h3>
<p><strong>L’incontro punta soprattutto a superare l’idea che l’intelligenza artificiale sia uno strumento riservato alle grandi aziende tecnologiche.</strong></p>
<p><strong>Automazione di alcune attività, analisi delle informazioni, supporto alla gestione documentale, marketing e organizzazione interna sono alcuni degli ambiti nei quali l’IA sta progressivamente entrando anche nelle piccole e medie imprese.</strong></p>
<p>La questione, quindi, <strong>non è più soltanto se utilizzare queste tecnologie, ma come farlo in maniera consapevole e coerente con le esigenze dell’impresa.</strong></p>
<p>L’iniziativa di Cna Livorno e Oimmei Technologies vuole offrire proprio un primo momento di confronto pratico su questi aspetti.<br />
<strong>L’ingresso all’incontro è gratuito, con registrazione online.</strong></p>
<p>Per il sistema produttivo locale sarà anche un’occasione <strong>per confrontarsi su una trasformazione tecnologica che sta modificando rapidamente organizzazione del lavoro, processi decisionali e modalità di gestione delle aziende.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Come utilizzare davvero l’intelligenza artificiale in azienda, evitando errori, rischi sui dati e un’eccessiva fiducia nelle risposte generate dai modelli. È il tema dell’incontro IA Consapevole, in programma domani (29 ottobre) alle 17,30 a Cna Livorno, promosso con la partecipazione di Oimmei Technologies. L’appuntamento è rivolto in particolare a imprenditori e piccole e [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>intelligenza artificiale</tag>
                                    <tag>Oimmei Technologies</tag>
                                    <tag>opportunità</tag>
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                                <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 18:17:26 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 29 Oct 2026 16:32:13 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/intelligenza-artificiale-nelle-imprese-a-livorno-un-incontro-cna-sulluso-consapevole/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Costruire una visione condivisa dello sviluppo della città, Comune e Anci insieme per &#8216;Livorno Nuove Rotte&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/costruire-una-visione-condivisa-dello-sviluppo-della-citta-comune-e-anci-insieme-per-livorno-nuove-rotte/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Costruire una visione condivisa dello sviluppo di Livorno</strong>, valorizzando le energie, le competenze e le progettualità presenti sul territorio. È l’obiettivo degli Stati generali dell’economia e del lavoro, il percorso promosso dal Comune di Livorno in collaborazione con Anci Toscana con il titolo <strong><em>Livorno Nuove Rotte</em></strong>, che punta a trasformare il confronto con il territorio in proposte concrete e indirizzi per la programmazione amministrativa.</p>
<p>Il progetto e gli appuntamenti in programma sono stati presentati questa mattina (28 ottobre) nella Sala delle Cerimonie a Palazzo Comunale.</p>
<p>Ad illustrare <strong><em>Livorno Nuove Rotte</em></strong> sono stati <strong>il sindaco di Livorno Luca Salvetti, l&#8217;assessore alle politiche per il lavoro Federico Mirabelli, la sindaca di Civitella Paganico delegata alle politiche per il lavoro di Anci Alessandra Biondi e la docente di diritto pubblico all&#8217;università di Pisa Giovanna Colombini.</strong></p>
<p><strong>Il primo appuntamento è in programma giovedì (5 novembre) dalle 15,30 alle 19, con un incontro dedicato alla presentazione del percorso e al confronto con gli stakeholder per individuare i temi prioritari da affrontare</strong>. Giovedì 17 dicembre (9,30-16,30), si terrà invece la giornata degli Stati Generali, <strong>con l’analisi di dati e scenari, il confronto tra gli attori della città e tavoli di lavoro per condividere priorità e proposte per il futuro.</strong></p>
<p>Gli Stati Generali intendono così rafforzare <strong>il dialogo tra pubblico, privato e privato sociale,</strong> valorizzare le competenze presenti sul territorio e individuare priorità capaci di orientare le politiche e la programmazione del Comune. Il risultato atteso non consiste soltanto nella produzione di documenti o nella realizzazione degli incontri. L&#8217;ambizione è costruire una capacità permanente di ascolto, confronto e programmazione capace di intercettare le trasformazioni in corso nel sistema economico e sociale. Un metodo stabile di lavoro e una componente strutturale dell’azione amministrativa, per trasformare il confronto in collaborazione, le idee in progetti e le sfide in opportunità, costruendo una direzione condivisa per il futuro della città.</p>
<p><strong>Il progetto nasce dalla consapevolezza che le trasformazioni economiche, occupazionali, sociali, ambientali e tecnologiche richiedano una lettura integrata e strumenti di collaborazione stabil</strong>i. L’obiettivo non è organizzare un evento isolato, ma avviare un processo permanente di ascolto, confronto e programmazione partecipata, capace di accompagnare Livorno nelle sfide dei prossimi anni. Il percorso si sviluppa attorno a quattro ambiti strettamente connessi: imprese, innovazione, territorio e futuro, con le persone al centro della strategia. La crescita economica, in questa prospettiva, <strong>assume valore quando genera occupazione di qualità, opportunità per i giovani, inclusione sociale, benessere e miglioramento della qualità della vita.</strong></p>
<p><strong>Tra le questioni da affrontare ci sono le opportunità legate all’economia del mare, alla logistica, all’industria innovativa e alle nuove filiere produttive</strong>, insieme alle sfide poste dalla transizione digitale, dall’intelligenza artificiale e dalla necessità di rafforzare le competenze. Al centro del confronto anche la sostenibilità ambientale, la rigenerazione urbana, la mobilità, l’accessibilità dei servizi e la capacità del territorio di attrarre investimenti e trattenere talenti<strong>. Un quadro in cui il Comune assume un ruolo di regia e coordinamento, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra soggetti pubblici e privati, mediare tra esigenze diverse e costruire alleanze tra istituzioni, imprese, università, organizzazioni sindacali, terzo settore e cittadinanza.</strong></p>
<p>Gli Stati Generali prendono avvio da una proposta maturata nell&#8217;ambito dell&#8217;assessorato alle politiche del Lavoro, allo sviluppo economico, all’attività produttive, alla blue economy, alle opere e lavori pubblici, al patrimonio, alle manutenzioni strutture e impianti pubblici. La proposta viene successivamente condivisa e sviluppata dalla giunta comunale, diventando progressivamente <strong>un progetto trasversale dell&#8217;intera amministrazione e all’intera società economica e civile</strong> del territorio di Livorno (Autorità di sistema portuale, Interporto Vespucci, Provincia di Livorno, Regione Toscana – assessore Marras, Banca d’Italia, associazioni di categoria, associazioni di categoria del mare, Camera di commercio, Comune di Collesalvetti, Sindacati).</p>
<p><strong>La prima fase del lavoro ha previsto l’ascolto interno, attraverso interviste e confronti con il sindaco, gli assessori e la struttura amministrativa, per raccogliere priorità, criticità e prospettive</strong>. Ora il percorso si apre quindi al territorio e prevede la collaborazione con il Polo universitario Sistemi logistici di Livorno, per il supporto metodologico e scientifico nella raccolta e nell’interpretazione dei contributi. Le indicazioni emerse saranno utilizzate per definire i tavoli tematici e individuare le questioni strategiche su cui elaborare proposte operative.</p>
<p><strong>Alessandra Biondi, sindaca di Civitella Paganico e delegata di Anci Toscana alle politiche per il lavoro</strong>: “A Livorno si intrecciano l’economia del mare, la logistica, le nuove filiere produttive e l’innovazione industriale: pensare al futuro della città significa ragionare su un tassello fondamentale per lo sviluppo dell’intera regione. “Livorno Nuove Rotte” nasce con l’ambizione di costruire un percorso condiviso: ascoltare il territorio, mettere attorno allo stesso tavolo competenze e interessi diversi, leggere insieme le trasformazioni in corso e provare a tradurre il confronto in priorità, progetti e politiche pubbliche. Un metodo di lavoro che vorremmo vedere sempre più diffuso”.</p>
<p><strong>Luca Salvetti sindaco di Livorno:</strong> “Con l’avvio di Livorno Nuove Rotte, l&#8217;Amministrazione Comunale promuove gli Stati Generali dell’Economia e del Lavoro per costruire una visione condivisa del futuro della nostra città. <strong>Non intendiamo realizzare un evento isolato, ma inaugurare un metodo  permanente di ascolto, confronto e programmazione partecipata in sinergia con tutti gli stakeholder del territorio, le istituzioni e il mondo produttivo</strong>. Il nostro obiettivo è intercettare le grandi trasformazioni economiche e sociali in corso, trasformando le idee in progetti concreti e le sfide in opportunità di sviluppo, per generare occupazione di qualità e benessere per la città di Livorno”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Costruire una visione condivisa dello sviluppo di Livorno, valorizzando le energie, le competenze e le progettualità presenti sul territorio. È l’obiettivo degli Stati generali dell’economia e del lavoro, il percorso promosso dal Comune di Livorno in collaborazione con Anci Toscana con il titolo Livorno Nuove Rotte, che punta a trasformare il confronto con [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 15:36:56 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 28 Oct 2026 15:36:56 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Consorzio viticoltori Elba Doc in trasferta in Usa per il Vinitaly New York</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/economia/il-consorzio-viticoltori-elba-doc-in-trasferta-in-usa-per-il-vinitaly-new-york/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Il Consorzio viticoltori <strong>Elba Doc</strong> partecipa all’edizione speciale di <strong>Vinitaly New York</strong>, in programma al Pier 36. I vini dell’Isola d’Elba saranno presentati allo stand L-18. Hanno aderito all’iniziativa <strong>tutte le cantine del Consorzio, tre delle quali saranno presenti in sala: Azienda Agricola Arrighi, Azienda Vinicola Cecilia e Tenuta delle Ripalte.</strong></p>
<p>L’appuntamento newyorkese offre al territorio un’occasione di confronto con un mercato attento alla qualità, alla sostenibilità e alla storia dei luoghi del vino italiano. Per la denominazione elbana è anche l’opportunità di presentare una viticoltura insulare dalle caratteristiche peculiari, nata da suoli minerali, clima mediterraneo e prossimità al mare.</p>
<p><strong>A New York il Consorzio intende presentare una produzione dalle radici antichissime</strong>, che oggi affida la propria identità ai vitigni storici dell’isola e al lavoro quotidiano dei viticoltori. Il confronto diretto con operatori e stampa internazionali rappresenta un riferimento importante, nella prospettiva di nuove collaborazioni e di una più ampia conoscenza del patrimonio enologico elbano.</p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa è stata resa possibile grazie al supporto dell&#8217;azienda Fieramente Srl specializzata in spedizioni di vino nel mondo.</strong></p>
<p>La viticoltura all’Isola d’Elba affonda le proprie radici in epoche antichissime.<strong> Gli Etruschi e, dopo di loro, i Greci riconobbero le potenzialità di questo territorio</strong>, introducendo la coltivazione della vite e adattandola a un contesto di forte pendenza e frammentazione fondiaria. In età romana la produzione raggiunse un livello tale da far definire l’isola <strong><em>insula vinifera</em></strong>. Tra Settecento e Ottocento, sotto i Medici e nel periodo napoleonico, il comparto conobbe una fase di espansione: intorno al 1810<strong> la superficie vitata superava i 5mila ettari. La fillossera, alla fine dell’Ottocento, e poi gli eventi bellici e lo sviluppo del turismo ne determinarono un progressivo ridimensionamento.</strong></p>
<p><strong>Oggi la superficie vitata si attesta intorno ai 250 ettari</strong>, distribuiti per lo più su terrazzamenti e aree collinari, dove le condizioni morfologiche impongono lavorazioni manuali, secondo un modello di viticoltura eroica. I vini Elba Doc nascono esclusivamente nei comuni dell’isola, da vitigni storicamente legati al territorio: <strong>Trebbiano Toscano (Procanico), Ansonica, Vermentino, Moscato e Sangiovese (Sangioveto).</strong> La denominazione comprende otto tipologie di vini fermi e cinque passiti. Tra le produzioni di maggior rilievo l’Aleatico dell’Elba Docg, vino passito che rappresenta un elemento identitario della viticoltura locale ed è stato il primo riconoscimento Docg tra le isole dell’Arcipelago Toscano.</p>
<p><strong>Il Consorzio opera per la tutela del paesaggio e la valorizzazione dei vitigni tradizionali, nel segno di un equilibrio tra tradizione produttiva, salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile.</strong></p>
<p><strong>Fanno parte del Consorzio</strong>: Tenuta Acquabona, Azienda Agricola Allori, Azienda Agricola Arrighi, Azienda Vinicola Cecilia, Chiesina di Lacona, Azienda Agricola La Faccenda, Azienda Agricola La Galea, Azienda Agricola La Lecciola, Azienda Agricola Le Sughere, Cantina Mazzarri, Azienda Agricola Mola, Azienda Agricola Montefabbrello, Azienda Agricola Sapereta, Tenuta delle Ripalte, Azienda Agricola Villa Mori.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Il Consorzio viticoltori Elba Doc partecipa all’edizione speciale di Vinitaly New York, in programma al Pier 36. I vini dell’Isola d’Elba saranno presentati allo stand L-18. Hanno aderito all’iniziativa tutte le cantine del Consorzio, tre delle quali saranno presenti in sala: Azienda Agricola Arrighi, Azienda Vinicola Cecilia e Tenuta delle Ripalte. L’appuntamento newyorkese [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Azienda Vinicola Cecilia</tag>
                                    <tag>Consorzio viticoltori Elba Doc</tag>
                                    <tag>Fieramente Srl</tag>
                                    <tag>Tenuta delle Ripalte</tag>
                                    <tag>Vinitaly New York</tag>
                                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Oct 2026 08:11:03 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 08:11:03 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Agitazione dei lavoratori Toremar, l&#8217;assessore regionale Boni: &#8220;Incontro dopo l&#8217;aggiudicazione della gara&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/economia/agitazione-dei-lavoratori-toremar-lassessore-regionale-boni-incontro-dopo-laggiudicazione-della-gara/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Agitazione dei lavoratori Toremar, l&#8217;assessore regionale Boni: &#8220;Incontro dopo l&#8217;aggiudicazione della gara&#8221;.</p>
<p>“<strong>La Regione Toscana ha sempre scelto la strada del dialogo e del confronto con tutte le parti sociali,</strong> riconoscendo alle organizzazioni sindacali un ruolo fondamentale e imprescindibile nella tutela dei lavoratori e nella costruzione delle politiche pubbliche. <strong>Il confronto con le rappresentanze sindacali è per noi un valore essenziale</strong>, che intendiamo continuare a garantire con serietà, responsabilità e piena disponibilità”. Così <strong>l’assessore ai trasporti della Toscana Filippo Boni ha risposto alla Filt Cgil e alla Uiltrasporti,</strong> che ha annunciato <strong>l’apertura di uno stato di agitazione dei lavoratori Toremar</strong> a causa della mancata convocazione di un incontro chiesto alla Regione nei mesi scorsi.</p>
<p>Boni, appresa la notizia, ha scritto una lettera al sindacato ribadendo l’importanza che la Toscana attribuisce al confronto con i sindacati e spiegando le motivazioni del ritardo nella convocazione, legate esclusivamente al rispetto dei tempi della gara per l’aggiudicazione del servizio di continuità territoriale marittima. “È noto – ha scritto &#8211; <strong>che la procedura di gara per l’affidamento del servizio di continuità territoriale marittima, conclusa lo scorso 18 dicembre, è attualmente nella fase di aggiudicazione</strong>. Si tratta di un passaggio decisivo, il cui iter istruttorio dovrebbe concludersi nei prossimi giorni. La scelta della Regione è stata quella di <strong>attendere la conclusione di questa fase delicata</strong>, proprio per poter avviare un confronto concreto e approfondito una volta definito il quadro dell’affidamento, raccogliendo e valutando tutte le istanze che emergeranno. <strong>Una scelta dettata dalla volontà di affrontare le questioni sul tavolo con la necessaria chiarezza,</strong> avendo a disposizione tutti gli elementi utili per dare risposte puntuali nel rispetto della legge”.</p>
<p>L’assessore ha ricordato che “come già annunciato nei giorni scorsi all’isola d’Elba, <strong>una volta conclusa la procedura avvieremo i tavoli di confronto con le parti interessate</strong>, a partire proprio dai lavoratori marittimi e dalle loro rappresentanze sindacali, con le quali ci confronteremo con grande piacere e massima disponibilità”. “Siamo consapevoli – ha aggiunto &#8211; delle preoccupazioni legate al futuro occupazionale e alle prospettive del servizio pubblico di collegamento con<strong> l’Arcipelago Toscano</strong>. Proprio per questo, riteniamo fondamentale affrontare questi temi in una sede di confronto seria e costruttiva, nel rispetto del ruolo di ciascuno e con l’obiettivo di individuare le migliori soluzioni possibili”.</p>
<p>“La tutela dei lavoratori e la qualità di un servizio essenziale per le comunità dell’Arcipelago sono questioni che meritano attenzione e responsabilità – ha concluso Boni &#8211; <strong>La Regione Toscana conferma quindi la propria disponibilità al dialogo, nella convinzione che il confronto con le organizzazioni sindacali</strong> sia uno strumento fondamentale per affrontare le sfide che attendono il servizio marittimo regionale”.</p>
<p>Queste erano le rivendicazioni della Cgil arrivate per bocca di Daniele Pini (segreteria territoriale Filt-Cgil Livorno) e Andrea Sirabella (segreteria regionale Uiltrasporti): &#8220;<strong>Dal 10 marzo nessuna risposta alla richiesta d’incontro.</strong> Anche il sollecito dell’8 ottobre è rimasto senza esito. Il silenzio istituzionale è inaccettabile. La segreteria regionale Filt Cgil ha richiesto, in data 10 marzo 2026, un incontro con la Regione Toscana, nello specifico con l’assessore ai trasporti, per affrontare le preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori di Toremar in merito al proprio futuro occupazionale e alle prospettive del servizio pubblico di collegamento con l’Arcipelago Toscano. A distanza di mesi, nonostante il sollecito inviato l’8 ottobre 2026, non è pervenuta alcuna risposta né una convocazione. Riteniamo<strong> imbarazzante e inaccettabile che le istituzioni non trovino il tempo di rispondere a lavoratrici e lavoratori</strong> che ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale”.</p>
<p>“Non si tratta di una semplice questione di forma &#8211; proseguono &#8211; ma di rispetto nei confronti di persone che hanno diritto a conoscere il proprio futuro professionale e a ricevere risposte chiare da chi ha la responsabilità delle decisioni. Le organizzazioni sindacali hanno scelto la strada del confronto istituzionale, agendo con responsabilità e disponibilità al dialogo. Tuttavia, il dialogo deve essere reciproco:<strong> non può esserci confronto quando alle richieste formali segue soltanto il silenzio.</strong> Per queste ragioni, è stato aperto<strong> lo stato di agitazione dei lavoratori Toremar. Una decisione assunta per richiamare l’attenzione delle istituzioni su una situazione che non può più essere ignorata</strong> e per ottenere finalmente un confronto concreto sulle questioni aperte e sulle prospettive occupazionali del personale”.</p>
<p>“Chiediamo alla Regione Toscana e all’assessore ai trasporti &#8211; concludono &#8211; di assumersi le proprie responsabilità, rispondendo alla richiesta d’incontro e convocando tempestivamente le organizzazioni sindacali. i sindacati continueranno a sostenere le lavoratrici e i lavoratori, riservandosi di valutare ulteriori iniziative sindacali qualora persistesse l’assenza di risposte. Il futuro dei lavoratori non può essere lasciato nell’incertezza. Il silenzio non è una soluzione e non può sostituire il dovere delle istituzioni di confrontarsi con le parti sociali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Agitazione dei lavoratori Toremar, l&#8217;assessore regionale Boni: &#8220;Incontro dopo l&#8217;aggiudicazione della gara&#8221;. “La Regione Toscana ha sempre scelto la strada del dialogo e del confronto con tutte le parti sociali, riconoscendo alle organizzazioni sindacali un ruolo fondamentale e imprescindibile nella tutela dei lavoratori e nella costruzione delle politiche pubbliche. Il confronto con le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Arcipelago Toscano</tag>
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                                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 19:33:08 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Oct 2026 18:04:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Crociere, Livorno guarda al 2027: previsti 425 scali e fino a 830mila passeggeri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/crociere-livorno-guarda-al-2027-previsti-425-scali-e-fino-a-830mila-passeggeri/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il porto prepara un altro anno di forte traffico per le crociere.</strong></p>
<p>Per il 2027 sono previsti <strong>425 scali e un movimento compreso tra 820mila e 830mila passeggeri,</strong> secondo le stime illustrate dal presidente di Porto di Livorno 2000 Matteo Savelli durante l’<strong><em>Italian Cruise Day.</em> </strong></p>
<p>I numeri migliorerebbero ulteriormente quelli attesi per il 2026. Entro la fine di quest’anno Livorno dovrebbe infatti raggiungere 421 scali e circa 815mila crocieristi. Al 30 settembre erano già stati registrati 333 approdi e 669.146 passeggeri.  Nel 2025 gli scali erano stati 369, con 778.368 passeggeri: il confronto evidenzia quindi una crescita progressiva sia del numero delle navi sia dei flussi movimentati dal terminal livornese.</p>
<p><strong>Ma la questione centrale non riguarda soltanto i numeri.</strong></p>
<p><strong>Secondo i dati illustrati durante il forum, circa il 29% dei crocieristi che sbarcano a Livorno sceglie di visitare autonomamente la città, mentre l’impatto economico complessivo del comparto viene stimato intorno ai 20 milioni di euro all’anno</strong>, considerando spesa dei passeggeri, equipaggi e servizi utilizzati dalle compagnie.</p>
<p>Per Livorno la sfida resta quindi trasformare la crescita degli approdi in una maggiore ricaduta sul territorio. Con oltre 800mila crocieristi l’anno, anche una variazione limitata nella quota di passeggeri che decide di restare in città può tradursi in <strong>migliaia di visitatori in più per negozi, ristoranti, mercati, musei e servizi turistici.</strong></p>
<p><strong>Il 2027 si annuncia dunque come un altro anno di consolidamento per lo scalo labronico: 425 navi previste e fino a 830mila passeggeri, con il porto sempre più centrale nel sistema crocieristico italiano.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il porto prepara un altro anno di forte traffico per le crociere. Per il 2027 sono previsti 425 scali e un movimento compreso tra 820mila e 830mila passeggeri, secondo le stime illustrate dal presidente di Porto di Livorno 2000 Matteo Savelli durante l’Italian Cruise Day. I numeri migliorerebbero ulteriormente quelli attesi per il [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:35:41 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 13:35:41 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Famiglie livornesi sempre più indebitate: 7679 euro di credito al consumo per nucleo familiare</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/famiglie-livornesi-sempre-piu-indebitate-7679-euro-di-credito-al-consumo-per-nucleo-familiare/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Le famiglie della provincia sono sempre più esposte al credito al consumo</strong>. Secondo il rapporto di IRES Toscana, il debito medio stimato per nucleo familiare a Livorno raggiunge 7679 euro, contro una media nazionale di 6.657 euro.<br />
Un dato che colloca Livorno al quinto posto tra le province toscane per livello medio di indebitamento al consumo. Nel calcolo non sono compresi i mutui per l’acquisto della casa.</p>
<p><strong>A guidare la classifica regionale </strong>sono Massa-Carrara con 8373 euro, Pistoia con 8168, Pisa con 8091 e Lucca con 7971 euro.<br />
Il fenomeno, però, non riguarda soltanto l’acquisto di automobili, mobili o beni durevoli. Secondo il rapporto, il ricorso al credito interessa sempre più anche spesa alimentare, affitti, bollette e cure sanitarie.</p>
<p>A livello regionale il 52,8% dei residenti risulta avere impegni con società finanziarie per credito al consumo, con una rata media indicata in circa <strong>290 euro al mese.</strong> La diffusione dei finanziamenti si inserisce in un contesto caratterizzato dalla perdita di potere d’acquisto e dalla crescita delle difficoltà economiche di una parte delle famiglie toscane.</p>
<p><strong>Il dato livornese diventa quindi un indicatore che va oltre il semplice ricorso al prestito. </strong>Quando il finanziamento viene utilizzato non più soltanto per acquistare beni importanti, ma anche per sostenere le spese ordinarie, il livello di indebitamento diventa una misura indiretta della pressione che pesa sui bilanci familiari.</p>
<p>Con 7679 euro per famiglia, <strong>Livorno resta così nettamente sopra la media italiana e dentro una Toscana che il rapporto IRES colloca tra le regioni più esposte al fenomeno dell’indebitamento.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Le famiglie della provincia sono sempre più esposte al credito al consumo. Secondo il rapporto di IRES Toscana, il debito medio stimato per nucleo familiare a Livorno raggiunge 7679 euro, contro una media nazionale di 6.657 euro. Un dato che colloca Livorno al quinto posto tra le province toscane per livello medio di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>credito al consumo</tag>
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                                    <tag>famiglie</tag>
                                    <tag>indebitamento</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:32:04 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 13:32:04 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Balneari, Livorno sceglie di aspettare: gare entro giugno 2027 mentre altri Comuni toscani partono prima</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/balneari-livorno-sceglie-di-aspettare-gare-entro-giugno-2027-mentre-altri-comuni-toscani-partono-prima/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Le gare si faranno, ma il Comune ha scelto di utilizzare quasi tutto il tempo disponibile.</strong></p>
<p>È quanto emerge dalla riunione convocata al <strong>Cisternino di Città</strong>, dove amministrazione, tecnici, concessionari, sindacati e associazioni di categoria hanno fatto il punto sul futuro degli stabilimenti balneari cittadini.</p>
<p><strong>Gli undici stabilimenti di Livorno e Quercianella</strong>, corrispondenti a <strong>dodici concessioni complessive</strong>, saranno messi a gara. L’ipotesi iniziale di partire entro la fine del 2026 è però stata accantonata. L’assessora Viola Ferroni ha spiegato che, considerato il nuovo rinvio del bando-tipo nazionale, il Comune utilizzerà il margine previsto dalla legge: <strong>&#8220;Visto che la legge dà tempo ai Comuni fino al 30 giugno per avviare le procedure, mi sento di dire ci prenderemo tutto questo tempo&#8221;.</strong></p>
<p>La conseguenza è chiara: gli attuali concessionari resteranno con ogni probabilità alla guida degli stabilimenti per tutta l’estate 2027, mentre le nuove concessioni saranno assegnate definitivamente dopo la stagione balneare.</p>
<h3><strong>Le tre tappe indicate dal Comune</strong></h3>
<p>Prima dei bandi dovranno essere completati tre passaggi: la richiesta formale all’Agenzia del Demanio, le relazioni di conformità urbanistica ed edilizia degli stabilimenti e la quantificazione degli eventuali indennizzi, con il coinvolgimento dell’Ordine dei commercialisti. Il Comune ha inoltre <strong>anticipato alcuni criteri che intende valorizzare nelle gare</strong>: accessibilità, qualità dei servizi e tutela dell’occupazione, con clausole sociali a protezione dei lavoratori.</p>
<h3><strong>Altri Comuni partono prima</strong></h3>
<p>Il confronto con la Versilia evidenzia la presenza di calendari diversi. <strong>Pietrasanta</strong> punta ad avviare le gare entro il 30 novembre di quest&#8217;anno, <strong>Camaiore</strong> entro la fine dell’anno e<strong> Forte dei Marmi</strong> entro marzo 2027. Livorno, invece, ha scelto di mantenere come orizzonte il termine del 30 giugno 2027.</p>
<h3><strong>Il termine è massimo, non obbligatorio</strong></h3>
<p>Sul punto il <strong>Consiglio di Stato</strong> ha già chiarito che i termini del 2027 hanno carattere massimo e acceleratorio, non rappresentano cioè una data da attendere necessariamente. Le amministrazioni possono concludere le procedure prima. Da capire, dunque, perché il Comune di Livorno ha effettuato la legittima scelta di attendere fino quasi al limite massimo quando altri Comuni toscani hanno scelto di partire diversi mesi prima.</p>
<h3><strong>Estate 2027 ancora agli attuali gestori</strong></h3>
<p><strong>Se il calendario indicato sarà confermato, la stagione 2027 resterà sostanzialmente nelle mani degli attuali concessionari.</strong> Il Comune prevede infatti una prima aggiudicazione, le verifiche successive e poi il passaggio definitivo ai nuovi concessionari alla fine dell’estate. <strong>Per i cosiddetti moletti e per le associazioni nautiche senza scopo di lucro il percorso sarà invece diverso, con procedure comparative più semplici e separate</strong> da quelle previste per gli stabilimenti balneari.</p>
<p>Il punto, quindi, non è più se le gare si faranno. Il punto è quando.  Livorno ha scelto di arrivare fino a giugno 2027. Altri Comuni toscani hanno deciso di partire prima. Ed è su questa differenza di tempi che si apre adesso il confronto.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Le gare si faranno, ma il Comune ha scelto di utilizzare quasi tutto il tempo disponibile. È quanto emerge dalla riunione convocata al Cisternino di Città, dove amministrazione, tecnici, concessionari, sindacati e associazioni di categoria hanno fatto il punto sul futuro degli stabilimenti balneari cittadini. Gli undici stabilimenti di Livorno e Quercianella, corrispondenti [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:01:17 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Oct 2026 13:09:10 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>A Livorno il premio &#8216;Buone Pratiche&#8217; per il progetto di economia circolare Banco 13</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/a-livorno-il-premio-buone-pratiche-per-il-progetto-di-economia-circolare-banco-13/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il Comune di Livorno, per il progetto<strong><em> Banco 13 – Ri-generi alimentari: economia circolare, contrasto allo spreco e inclusione sociale</em></strong>, ha ricevuto il <strong>Premio Buone Pratiche 2026</strong>, il riconoscimento di <strong>City Vision</strong> destinato ai migliori progetti innovativi italiani, che viene consegnato durante gli <strong>Stati generali delle Città intelligenti.</strong></p>
<p>Il premio Buone Pratiche,<strong> riservato alle pubbliche amministrazioni e alle aziende di tutta Italia,</strong> è stato istituito per consolidare la comunità di amministratori pubblici, imprese, professionisti, ricercatori e innovatori attivi sul fronte della trasformazione intelligente dei territori.</p>
<p><strong>Il premio, consistente in una targa personalizzata e in un badge digitale</strong> che i soggetti premiati possono utilizzare sui propri canali di comunicazione digitali o fisici, è stato consegnato lunedì 20 ottobre nel corso degli Stati generali che quest’anno si sono tenuti a Padova. A rappresentare l’amministrazione comunale di Livorno l’assessora alla mobilità sostenibile, a gestione dei rifiuti e igiene ambientale e alle politiche del cibo Giovanna Cepparello.</p>
<p>“Il merito del successo di questo progetto – dichiara<strong> l’assessora Cepparello</strong> &#8211; va allo staff dell&#8217;ufficio rifiuti, al consiglio del cibo, ad Aamps e a Cispel, che ha finanziato quest’ultima edizione nell&#8217;ambito del <strong>progetto Interreg Co-effect</strong>”.</p>
<p>Tutti gli anni City Vision ammette al Premio <strong>progetti che devono essere caratterizzati da un elevato grado di innovazione ed efficacia nel promuovere la trasformazione intelligente dei territori e il miglioramento della qualità della vita di cittadini e cittadin</strong>e. I progetti possono concentrarsi su tematiche quali Innovazione urbana e sviluppo sostenibile, inclusione sociale e comunitaria, digitalizzazione e tecnologie innovative, salute e benessere, formazione e cultura, city branding, progetti di collaborazione tra aziende e comuni.<br />
I progetti devono dimostrare un impatto tangibile e misurabile sul territorio e sulla comunità, nonché la capacità di essere replicabili e scalabili in contesti urbani diversi.</p>
<p><strong><em>Banco 13 – Ri-generi alimentari</em></strong> è un progetto del Comune di Livorno che ha l&#8217;obiettivo di combattere lo spreco alimentare, ridurre la produzione di rifiuti e sostenere le famiglie, recuperando dai commercianti del mercato centrale i prodotti invenduti ma ancora perfettamente commestibili. <strong>Nato nel 2021, il progetto è stato rilanciato nella primavera del 2026.</strong> I commercianti del Mercato mettono a disposizione le eccedenze alimentari, soprattutto frutta, verdura e altri prodotti freschi. Gli operatori raccolgono i prodotti ancora idonei al consumo e preparano cassette alimentari, che vengono successivamente distribuite gratuitamente ai cittadini su prenotazione, in giorni prestabiliti. Una parte del cibo recuperato viene destinata a vari soggetti del terzo settore, e viene trasportata con la<strong> Cargo Bike.</strong></p>
<p>Banco 13 persegue quindi, contemporaneamente, finalità ambientali e sociali: evitare che il cibo ancora buono diventi rifiuto, favorire la solidarietà, promuovere un consumo responsabile e rafforzare la collaborazione tra commercianti, istituzioni e cittadini. Il progetto prevede anche che il Banco 13 diventi un punto di riferimento per l&#8217;educazione alimentare, e il Consiglio del Cibo vi ha già organizzato attività per le scuole.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il Comune di Livorno, per il progetto Banco 13 – Ri-generi alimentari: economia circolare, contrasto allo spreco e inclusione sociale, ha ricevuto il Premio Buone Pratiche 2026, il riconoscimento di City Vision destinato ai migliori progetti innovativi italiani, che viene consegnato durante gli Stati generali delle Città intelligenti. Il premio Buone Pratiche, riservato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Banco 13 – Ri-generi alimentari</tag>
                                    <tag>City Vision</tag>
                                    <tag>Giovanna Cepparello</tag>
                                    <tag>inclusione sociale</tag>
                                    <tag>Premio Buone Pratiche</tag>
                                    <tag>Stati generali delle città intelligenti</tag>
                                    <tag>targa</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 20:03:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 20:03:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Anche gli agricoltori della Cia Etruria al presidio davanti a Montecitorio: &#8220;Produttori e consumatori pagano il prezzo della crisi&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/anche-gli-agricoltori-della-cia-etruria-al-presidio-davanrti-a-montecitorio-produttori-e-consumatori-pagano-il-prezzo-della-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Una nutrita delegazione di <strong>Cia Etruria</strong> ha partecipato al <strong>presidio nazionale indetto da Cia-Agricoltori Italiani,</strong> in corso dal 13 ottobre, davanti a Montecitorio. L’obiettivo è accendere i riflettori sulla situazione di estrema criticità cui versa l’agricoltura italiana.</p>
<p>Un grido d’allarme lanciato da tempo dalla Confederazione i cui produttori si trovano costretti <strong>a fare i conti con costi di produzione sempre più alti &#8211; dai fertilizzanti ai seminativi, dall’irrigazione al carburante &#8211; a fronte di un residuo sempre più marginale che resta loro in tasca.</strong> Se non c’è reddito non può esserci futuro per l’agricoltura (messa in ginocchio anche da Mercosur e concorrenza sleale), cosa che a sua volta pone un enorme punto interrogativo sul futuro delle nostre tavole. “E come sempre &#8211; commenta Cinzia Pagni, Cia Etruria &#8211;<strong> a pagarne il conto più caro sono il primo e l’ultimo anello della catena: il produttore ed il consumatore</strong>. Quest’ultimo tra gli scaffali trova prezzi sempre più salati mentre gli agricoltori devono accontentarsi delle briciole. I conti non tornano e noi siamo venuti a Roma per gridarlo alle istituzioni”.</p>
<p><strong>Inoltre, nel mirino di Cia c’è anche l’ultima proposta negoziale sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp)</strong>. La nego-box presentata dalla presidenza di turno del Consiglio Ue non prevede risorse aggiuntive per l’agricoltura, lasciando ferma a circa 294 miliardi di euro la dotazione complessiva per la Pac post 2027. Non solo. Manca l’autonomia della politica agricola e non ci sono garanzie vincolanti sul 10% del target rurale e sulle risorse della flessibilità di bilancio. <strong>E a rendere il quadro ancora più grave, il taglio di quasi il 30% alla riserva di crisi agricola, che scenderebbe da circa 900 a 630 milioni di euro annui.</strong> Una proposta inaccettabile, che rinforza le ragioni della protesta. “Oggi <strong>l’Europa è davanti a un bivio</strong> &#8211; prosegue &#8211; deve decidere se riaffermare la centralità del settore oppure marginalizzarlo, pagando le conseguenze disastrose di questa scelta. Mentre le altre grandi potenze, dagli Usa alla Cina, rafforzano gli investimenti sulle rispettive agricolture, la Ue non può permettersi di arretrare. <strong>Senza una Pac forte, non c’è più cibo sicuro, tutela di salute e ambiente, vitalità delle aree interne e futuro delle comunità rurali</strong>. Ecco perché &#8211; chiosa Pagni &#8211; continueremo a portare avanti le nostre battaglie (battaglie che riguardano tutta la popolazione) e al tempo stesso ad organizzare assemblee<strong> con i nostri agricoltori allo scopo di informarli costantemente su quanto sta accadendo e sulle prossime azioni che decideremo di intraprendere per tutelare il settore agricolo</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Una nutrita delegazione di Cia Etruria ha partecipato al presidio nazionale indetto da Cia-Agricoltori Italiani, in corso dal 13 ottobre, davanti a Montecitorio. L’obiettivo è accendere i riflettori sulla situazione di estrema criticità cui versa l’agricoltura italiana. Un grido d’allarme lanciato da tempo dalla Confederazione i cui produttori si trovano costretti a fare [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Cia Etruria</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 18:23:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 22 Oct 2026 22:55:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pierburg Livorno, spiraglio dal tavolo ministeriale: Regione e Comune chiedono fatti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/pierburg-livorno-spiraglio-dal-tavolo-ministeriale-regione-e-comune-chiedono-fatti/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">LIVORNO &#8211; Primi segnali di schiarita, ma per il futuro industriale e occupazionale della <strong>Pierburg di Livorno</strong> servono fatti e certezze. Tra moderato ottimismo e invito alla cautela commentano l’esito dell’incontro al <strong>ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> il consigliere speciale del presidente della Regione per le vertenze aziendali <strong>Valerio Fabiani</strong> e l’assessore alle attività produttive e alle politiche del lavoro del Comune di Livorno <strong>Federico Mirabelli</strong>.</p>
<p dir="ltr">La riunione del tavolo nazionale, che riguarda anche i siti di <strong>Lanciano</strong> e <strong>Torino</strong>, per circa <strong>450 addetti</strong>, metà dei quali in Toscana, è stata la prima con la presenza dell’attuale proprietà, il gruppo <strong>Rheinmetall</strong>, e del fondo <strong>Aequita</strong>, che dovrebbe rilevare entro la fine dell’anno il ramo d’azienda a cui fanno capo gli stabilimenti. I rappresentanti di Rheinmetall hanno dichiarato la disponibilità a trasferire a Livorno <strong>alcune linee produttive</strong> legate alla componentistica per veicoli elettrici, una soluzione su cui nelle ultime settimane hanno lavorato dietro le quinte ministero e Regione insieme all’azienda.</p>
<p dir="ltr">“Si tratta sicuramente di uno spiraglio per l’uscita dal tunnel &#8211; spiega Fabiani &#8211; che si è aperto grazie alla fermezza dei lavoratori, da tre anni in contratto di solidarietà e da mesi in mobilitazione, e all’impegno congiunto di istituzioni e organizzazioni sindacali. Ma siamo di fronte a una disponibilità di massima, su cui manteniamo la massima prudenza. Verificheremo con estrema attenzione, e restiamo in attesa di un <strong>piano industriale</strong> che si attende da troppo tempo, con impegni concreti e investimenti”.</p>
<p dir="ltr">La Regione si dice pronta ad accompagnare il percorso. “Se il trasferimento delle linee a Livorno sarà confermato &#8211; sottolinea Fabiani &#8211; la Toscana farà la sua parte con tutti gli strumenti a disposizione, a partire da un importante <strong>progetto formativo</strong> per il personale. Sappiamo che l’operazione è complessa e richiederà da uno a tre anni. In questa situazione la nostra principale preoccupazione è preservare le competenze dei lavoratori e sostenerne lo sviluppo”.</p>
<p dir="ltr">Per Mirabelli l’incontro è “un passaggio importante nella vertenza”. “Per la prima volta in sede ministeriale &#8211; dichiara &#8211; è stato possibile avviare un confronto diretto con i rappresentanti europei di Rheinmetall, i vertici della divisione Power Systems, oggetto del processo di vendita, e il fondo Aequita, potenziale acquirente. Un confronto che avevamo richiesto da tempo, con le organizzazioni sindacali, e che consideriamo fondamentale per conoscere le garanzie sociali che Rheinmetall intende assicurare e le prospettive industriali e occupazionali che il nuovo soggetto proprietario sarà in grado di offrire”.</p>
<p dir="ltr">L’assessore entra nel dettaglio di quanto emerso. “I rappresentanti di Rheinmetall Power Systems hanno illustrato una possibile soluzione finalizzata a garantire un <strong>saldo occupazionale in pareggio</strong> &#8211; illustra &#8211; È stata prospettata l’ipotesi di trasferire alcune produzioni da uno stabilimento tedesco a quello livornese, con volumi di lavoro che, secondo quanto dichiarato, sono contrattualizzati fino al 2031. Si è fatto riferimento a componenti automotive legati al settore elettrico, senza tuttavia specificare nel dettaglio le produzioni interessate, e a tempi di trasferimento compresi tra uno e tre anni. Sono proprio questi gli elementi che dovranno essere approfonditi, perché la durata dei volumi prospettati, i tempi necessari per trasferire le lavorazioni e la loro effettiva consistenza sono decisivi per valutare la solidità delle garanzie occupazionali”. Sul tavolo è stata avanzata anche la richiesta di una <strong>proroga della cassa integrazione</strong>.</p>
<p dir="ltr">“Ad oggi, tuttavia, siamo ancora di fronte a un’ipotesi &#8211; rileva Mirabelli &#8211; non accompagnata da numeri, documenti e impegni formalizzati che consentano di verificarne la reale sostenibilità. È necessario passare dalle dichiarazioni di disponibilità a <strong>impegni concreti, misurabili e verificabili</strong>”.</p>
<p dir="ltr">Aequita, fondo specializzato nell’acquisizione, nella ristrutturazione e nel rilancio di imprese, che opera con capitali propri, ha confermato l’obiettivo di chiudere l’acquisizione entro il <strong>31 dicembre 2026</strong>. “Ha evidenziato due questioni particolarmente rilevanti &#8211; informa l’assessore &#8211; da una parte la gestione delle eccedenze occupazionali a livello complessivo, dall’altra la necessità di affrontare il problema della competitività di una gamma di prodotti automotive che necessita di un profondo processo di innovazione. Criticità che rendono ancora più urgente la conoscenza delle strategie industriali del fondo, degli investimenti previsti, delle nuove produzioni e delle prospettive dei singoli stabilimenti, a partire da quello di Livorno”.</p>
<p dir="ltr">Il confronto è aggiornato al <strong>30 novembre</strong>, data entro la quale Rheinmetall e Aequita dovranno presentare una proposta scritta sulle garanzie occupazionali e sulle prospettive industriali. “Consideriamo questo un passaggio decisivo &#8211; conclude Mirabelli &#8211; Il prossimo incontro dovrà rappresentare un avanzamento sostanziale. Ci aspettiamo impegni precisi, sia sul versante delle garanzie sociali sia su quello del progetto industriale. Per Livorno la priorità resta la salvaguardia dell’intero perimetro occupazionale e la continuità produttiva dello stabilimento, che rappresenta un patrimonio importante di competenze professionali, capacità industriali e lavoro qualificato. La transizione proprietaria non può tradursi in un arretramento industriale e occupazionale: deve essere l’occasione per costruire una prospettiva di rilancio, innovazione e sviluppo”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Primi segnali di schiarita, ma per il futuro industriale e occupazionale della Pierburg di Livorno servono fatti e certezze. Tra moderato ottimismo e invito alla cautela commentano l’esito dell’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy il consigliere speciale del presidente della Regione per le vertenze aziendali Valerio Fabiani e l’assessore [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Federico Mirabelli</tag>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                    <tag>Valerio Fabiani</tag>
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                                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:38:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 21 Oct 2026 08:38:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vertenza Metinvest e Jsw Steel, i sindacati metalmeccanici convocano i direttivi a Piombino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/economia/vertenza-metinvest-e-jsw-steel-i-sindacati-metalmeccanici-convocano-i-direttivi-a-piombino/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; <strong>Fim, Fiom e Uilm Livorno</strong>, per riaccendere l&#8217;attenzione sulla vicenda del piano di investimenti di <strong>Metinvest</strong> e dell&#8217;<strong>AdP Jsw Steel</strong> convocano i propri direttivi per martedì (27 ottobre) al <strong>Centro Giovani di Piombino</strong> dalle 15 alle 19.</p>
<p>&#8220;Il direttivo unitario sarà aperto &#8211; spiegano dai sindacati &#8211;  e quindi invitiamo caldamente a partecipare tutti i lavoratori<strong> Jsw Steel, Piombino Logistics e Gsi.</strong> Abbiamo mandato una mail di invito a <strong>tutte le istituzioni, MiMit, Regione Toscana e Comune di Piombino, l&#8217;Autorità di Sistema Portuale, i nostri parlamentari ed i partiti politici</strong>. Con la nostra denuncia di sabato di <strong>un silenzio assordante sulla vertenza da parte di tutti abbiamo avviato un percorso per riconquistare il tavolo ministeriale</strong> per avere le risposte per i lavoratori e i cittadini di Piombino. <strong>Insieme, se non arriverà la convocazione, decideremo come sbloccare con forti iniziative la nostra vertenza</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Fim, Fiom e Uilm Livorno, per riaccendere l&#8217;attenzione sulla vicenda del piano di investimenti di Metinvest e dell&#8217;AdP Jsw Steel convocano i propri direttivi per martedì (27 ottobre) al Centro Giovani di Piombino dalle 15 alle 19. &#8220;Il direttivo unitario sarà aperto &#8211; spiegano dai sindacati &#8211;  e quindi invitiamo caldamente a partecipare [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 19:48:21 +0200</pubDate>
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                <type>post</type>
                <title>Inaugura dopo la rigualificazione la farmacia comunale di via Montanari</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/inaugura-dopo-la-rigualificazione-la-farmacia-comunale-di-via-montanari/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Una farmacia più moderna, spazi più funzionali e maggiori opportunità per i cittadini.</strong> È questo il risultato dell’intervento di ampliamento e riqualificazione della farmacia comunale numero 7 Lorenzini, in via Montanari 12/14, che sarà inaugurata domani (21 ottobre) alle 11,30, alla presenza del sindaco di Livorno <strong>Luca Salvetti</strong> e dell’assessora alle società partecipate <strong>Viola Ferroni</strong>. Per Farma.Li interverranno l&#8217;amministratore unico <strong>Claudio Puccetti</strong> e il direttore generale <strong>Susanna Fornai.</strong></p>
<p>La riqualificazione ha interessato gli spazi interni ed esterni, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza, la fruibilità e la funzionalità complessiva della struttura,<strong> situata in locali di proprietà della società partecipata Casalp.</strong></p>
<p>L’intervento, promosso da Farma.Li nell’ambito del programma degli investimenti per il 2026, ha comportato un importante investimento; i lavori hanno trasformato locali ormai superati rispetto alle esigenze di una farmacia contemporanea, attraverso una riorganizzazione degli ambienti,<strong> l’ampliamento della superficie disponibile e l’introduzione di nuovi arredi e attrezzature</strong>. Non si tratta soltanto di un rinnovamento estetico, ma di un investimento strategico sul futuro della farmacia comunale. La nuova organizzazione degli spazi permette di migliorare l’esposizione dei prodotti, ampliare le opportunità di offerta e rendere l’ambiente più rispondente alle esigenze dell’utenza, <strong>creando al tempo stesso condizioni più adeguate per lo sviluppo dei servizi.</strong></p>
<h3><strong>Dalla dispensazione dei farmaci ai servizi per la salute</strong></h3>
<p>La farmacia di oggi è sempre meno soltanto un luogo in cui acquistare medicinali e sempre più un presidio di prossimità al quale rivolgersi per ricevere assistenza, informazioni e servizi legati alla salute e alla prevenzione. <strong>È in questa prospettiva che Farma.Li sta orientando il proprio percorso di sviluppo: rafforzare la rete delle farmacie comunali,</strong> investendo nelle strutture e creando ambienti in grado di accompagnare l’evoluzione delle prestazioni offerte ai cittadini. La farmacia Lorenzini potrà così valorizzare ulteriormente, accanto alle attività tradizionali e alla consulenza personalizzata sui prodotti per la salute e il benessere, <strong>i servizi socio-sanitari che costituiscono un elemento qualificante della rete delle farmacie comunali di Livorno.</strong></p>
<p><strong>Tra questi figurano le prenotazioni Cup, la telecardiologia, i test di prima istanza, la somministrazione di vaccini, l’esecuzione di screening nell’ambito delle campagne di prevenzione relativi agli accordi e alle collaborazioni con la Regione Toscana e l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest.</strong> La maggiore disponibilità e la migliore organizzazione degli spazi rappresentano un presupposto importante per rispondere alle esigenze attuali e preparare la farmacia ad accogliere quelle future, rafforzando il legame con il territorio.</p>
<p>Con l’inaugurazione della rinnovata Farmacia Lorenzini, Farma.Li conferma la volontà di proseguire nel percorso di ammodernamento delle proprie strutture, <strong>coniugando investimenti, qualità del servizio e attenzione ai bisogni della cittadinanza.</strong> Un intervento che guarda oltre il rinnovamento degli ambienti e punta a consolidare <strong>la farmacia comunale come punto di riferimento quotidiano per la salute e il benessere della comunità.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Una farmacia più moderna, spazi più funzionali e maggiori opportunità per i cittadini. È questo il risultato dell’intervento di ampliamento e riqualificazione della farmacia comunale numero 7 Lorenzini, in via Montanari 12/14, che sarà inaugurata domani (21 ottobre) alle 11,30, alla presenza del sindaco di Livorno Luca Salvetti e dell’assessora alle società partecipate Viola [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 13:59:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 13:59:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Due offerte per la gestione dell&#8217;ippodromo Caprilli: il Comune pronto a passare la mano</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/due-offerte-per-la-gestione-dellippodromo-caprilli-il-comune-pronto-a-passare-la-mano/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un importante passo avanti nel percorso di rilancio dell&#8217;<strong>Ippodromo comunale Federico Caprilli.</strong></p>
<p>Alla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte relative alla <strong>procedura di gara per l&#8217;affidamento in concessione</strong> della gestione dell&#8217;impianto, sono pervenute <strong>due offerte da parte di operatori economici interessati alla futura gestione della struttura: quella del Centro Nazionale Sportivo Libertas Aps e quella di Gestal.</strong></p>
<p>Un risultato particolarmente significativo se confrontato con quanto accaduto all&#8217;inizio dell&#8217;anno, quando la precedente procedura di concessione si era conclusa senza alcuna offerta.</p>
<p><strong>Nel frattempo, l&#8217;amministrazione comunale ha affrontato una situazione particolarmente complessa, assumendo direttamente, in via straordinaria, la gestione dell&#8217;Ippodromo</strong> e garantendo, attraverso il lavoro degli uffici comunali e il supporto di operatori specializzati, il regolare svolgimento delle 15 giornate di corse al galoppo della stagione 2026.</p>
<p>Una scelta impegnativa che ha consentito di salvaguardare la continuità dell&#8217;attività ippica, restituire piena operatività all&#8217;impianto e valorizzare un patrimonio sportivo e storico di grande importanza per Livorno.</p>
<p><strong>L&#8217;esito positivo della stagione appena conclusa, insieme al lavoro svolto per definire un nuovo modello di concessione pluriennale, ha contribuito a ricreare condizioni di interesse e attrattività per gli operatori del settore.</strong></p>
<p>&#8220;Quando ci siamo trovati di fronte al rischio concreto di perdere la stagione ippica, abbiamo scelto di assumerci direttamente la responsabilità di far funzionare il Caprilli. È stata una sfida complessa, che abbiamo affrontato con determinazione e che ha dato risultati importanti&#8221;, dichiara il sindaco.</p>
<p>&#8220;Oggi raccogliamo un primo risultato di quel lavoro: <strong>dopo una gara andata deserta, abbiamo due offerte per la futura gestione dell&#8217;Ippodromo.</strong> È un segnale molto positivo, che dimostra come l&#8217;impegno dell&#8217;smministrazione abbia contribuito a restituire valore, credibilità e prospettive a un impianto fondamentale per la nostra città. Il nostro obiettivo è adesso consolidare questo percorso, individuando una gestione stabile e qualificata, capace di garantire continuità alle corse e nuove opportunità di valorizzazione del Caprilli&#8221;.</p>
<p>E ancora, rileva il sindaco Salvetti: &#8220;Lo dico in maniera chiara.<strong> Se non avessimo tenuto botta e se non avessimo lavorato con entusiasmo per tenere aperto e funzionante l’Ippodromo Caprilli, a quest’ora quel luogo bello e affascinante sarebbe in un limbo, senza prospettive e magari oggetto di totale abbandono</strong> come è successo in passato. Il fatto che in queste ore arrivi la notizia di due offerte per il bando di gestione che abbiamo pubblicato è un successo concreto e ci dice che le scelte fatte fino ad ora sono quelle giuste. Adesso gli uffici faranno il loro lavoro per valutare le offerte e poi aggiudicare la gestione che potrà andare da uno a tre anni nelle more dell’ulteriore percorso di partenariato pubblico privato che vogliamo riproporre e rilanciare. L’ippodromo, con le corse ma anche con tutto il resto delle iniziative che si possono fare in quel luogo – conclude il sindaco &#8211; va avanti a conferma di<strong> una linea amministrativa che tiene aperti e valorizza tutti i luoghi storici e più belli della città&#8221;.</strong></p>
<p>La procedura di gara, curata dal competente Ufficio gare e contratti del Comune, proseguirà adesso con le verifiche amministrative e le successive fasi di valutazione delle offerte, nel rispetto delle disposizioni previste dal codice dei contratti pubblici.</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione resta quello di assicurare all&#8217;Ippodromo una prospettiva gestionale pluriennale, economicamente sostenibile e capace di valorizzarne pienamente le potenzialità sportive, sociali e ricreative.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un importante passo avanti nel percorso di rilancio dell&#8217;Ippodromo comunale Federico Caprilli. Alla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte relative alla procedura di gara per l&#8217;affidamento in concessione della gestione dell&#8217;impianto, sono pervenute due offerte da parte di operatori economici interessati alla futura gestione della struttura: quella del Centro Nazionale Sportivo Libertas [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>ippodromo Caprilli</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>offerte</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
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                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:06:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Oct 2026 23:32:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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