Libertas Livorno 1947 – Sella Cento 76-63 (23-11, 23-21, 15-14, 15-17)
LIVORNO – La Libertas Livorno non si ferma più. Anche Cento cade sotto i colpi degli amaranto, che al Modigliani Forum si impongono per 76-63 e centrano l’ottava affermazione in altrettante giornate di campionato. Un percorso netto che consolida la leadership della squadra di coach Diana, sempre a punteggio pieno e sempre più consapevole della propria forza.
Non era una sfida banale, al di là della classifica. Cento rappresentava infatti una sorta di bestia nera per la Libertas, capace di batterla in tutti e quattro i precedenti confronti disputati negli ultimi due anni dal ritorno dei livornesi in Serie A. Un conto aperto che gli amaranto hanno finalmente saldato, confermando anche la solidità già mostrata nelle recenti trasferte sui campi di Forlì e Vigevano.
Due squadre abituate a giocare a ritmi elevati, ma con una differenza sostanziale: Livorno ha saputo governare il confronto, alternando accelerazioni offensive e intensità difensiva, senza concedere agli avversari la possibilità di mettere davvero in discussione il risultato. Alla formazione emiliana, peraltro, mancavano tre giocatori indisponibili per infortunio: Stacy Davis, Gabriele Tarallo e Alessandro Beggio.
Tiby accende la Libertas, Cento prova a reagire
L’avvio è tutto di marca amaranto. La Libertas trova subito ritmo nelle transizioni e dopo tre minuti e mezzo si porta sul +6. Poi arriva la prima tripla di Matt Tiby dall’angolo, che vale il 12-3 e costringe coach Bonacina a fermare immediatamente il gioco.
Livorno continua a mantenere il controllo, mentre Cento prova a riorganizzarsi anche attraverso l’esperienza di Pietro Aradori. Il primo quarto si chiude sul 23-11, ma l’ex nazionale diventa protagonista della reazione ospite. Nel giro di pochi possessi infila altre due triple, portando momentaneamente a tre su tre il proprio bilancio dall’arco e contribuendo a riavvicinare la Sella fino al 26-17.
Un’altra conclusione pesante di Tanfoglio e un jumper dello stesso Aradori riportano gli emiliani a -4 (26-22). È il momento più delicato della prima metà di gara, ma la Libertas trova subito la risposta con una tripla di Valentini.
Gli amaranto riprendono a difendere con maggiore aggressività e ritrovano in Tiby il principale riferimento offensivo. L’americano, rientrato sul parquet insieme a Graves, firma il canestro del 37-23 a poco più di quattro minuti dall’intervallo. Poi aggiunge un gioco da tre punti che porta Livorno al massimo vantaggio di +16. Si va negli spogliatoi sul 46-32.

Il vantaggio cresce, poi la paura per Valentini
Al rientro in campo il copione non cambia. La Libertas continua a comandare e allunga ulteriormente, arrivando fino al +21 grazie alle iniziative dei due americani e alla presenza sotto canestro di Vildera.
Cento, però, non smette di provarci. Un fisiologico calo di concentrazione dei padroni di casa consente agli ospiti di recuperare progressivamente parte dello svantaggio, fino a riportarsi a -13 a due minuti dalla fine del terzo periodo. A interrompere il momento favorevole degli emiliani ci pensa Cournouoh, preciso dalla lunetta con quattro tiri liberi consecutivi. L’ultima frazione comincia sul 61-46.
Il momento di maggiore apprensione della serata arriva poco dopo. Valentini rimane a terra in seguito a un violento contatto fortuito con il compagno Filoni, impegnato a contrastare un avversario lanciato in contropiede. Il play amaranto viene accompagnato fuori dal campo in barella, assistito dal personale sanitario, mentre il pubblico del Modigliani Forum segue in silenzio e con evidente preoccupazione. Dopo alcuni minuti, il giocatore rientra almeno in panchina, accolto da un lungo applauso di incoraggiamento.
L’episodio condiziona per qualche possesso la squadra livornese, che perde fluidità e fatica a trovare la via del canestro. Cento, tuttavia, non riesce a sfruttare fino in fondo il momento di difficoltà degli avversari. A tre minuti dalla sirena è Tozzi a spezzare il digiuno offensivo con una tripla che restituisce tranquillità ai suoi e mette sostanzialmente la parola fine alla contesa.
Il tabellone sancisce il definitivo 76-63, davanti a una cornice di pubblico numerosa nonostante il turno infrasettimanale.
I numeri fotografano la superiorità amaranto
Il tabellino certifica la prestazione di Matt Tiby, miglior realizzatore della Libertas con 17 punti, accompagnati da 6 rimbalzi e 4 assist, per un’eccellente valutazione di 26. In doppia cifra anche Penna, autore di 12 punti, e Cournouoh, che ne aggiunge 10. Importanti anche i contributi di Vildera (9 punti) e Tozzi (7).
Interessante il confronto statistico tra le due formazioni. Livorno costruisce la propria superiorità soprattutto attraverso il lavoro a rimbalzo, con 40 palloni catturati contro i 31 degli avversari, e una migliore distribuzione del gioco: 17 assist contro 12. Gli amaranto tirano con il 54% da due punti (19/35), mentre dall’arco chiudono con 6 triple su 20 tentativi. Cento risponde con 11/28 da tre, ma paga soprattutto le difficoltà nel gioco interno, dove realizza appena 12 canestri su 31 tentativi.
Tra gli ospiti il migliore realizzatore è Aradori con 14 punti, mentre Avery Woodson, ex di giornata dopo l’esperienza livornese nella stagione 2025/26, chiude con 6 punti. Una serata lontana dalle ultime brillanti prestazioni dell’esterno americano, che nelle precedenti uscite aveva saputo mettere a referto anche 31 punti contro la T Gema Montecatini.
Otto partite, otto successi: la Libertas si gode la vetta solitaria e continua a offrire segnali di solidità, profondità e continuità. Il campionato è ancora lungo, ma il percorso degli amaranto, fin qui, parla con la chiarezza dei numeri.


