28.2 C
Livorno
martedì 9 Giugno 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Omicidio al Castellaccio, è stata una esecuzione: il 31enne ucciso da un colpo alla nuca

Un altro sparo lo avrebbe colpito alla gamba forse per fermare un ultimo tentativo di fuga. Il fatto collocato alle 22,50 di domenica (7 giugno)

LIVORNO – È stata l’esplosione di un proiettile d’arma da fuoco dritto alla nuca, un colpo spietato ed eseguito a distanza ravvicinata, a stroncare la vita del 31enne turco di etnia curda Ylias Tas nella tarda serata di domenica scorsa sulla collina panoramica del Castellaccio, alla periferia di Livorno. Dai primi, agghiaccianti risvolti emersi dall’esame autoptico e dai rilievi sul campo, emerge che la vittima era stata raggiunta anche da un secondo proiettile a una gamba. Un dettaglio decisivo, quest’ultimo, che spinge gli investigatori a ipotizzare un disperato tentativo di fuga del giovane, forse dopo essersi reso conto, ormai troppo tardi, di essere caduto in una vera e propria trappola mortale.

Tas, originario della Turchia e privo di una regolare occupazione, era arrivato in città soltanto da pochissimo tempo. Intorno alla sua figura e alle sue frequentazioni nel territorio labronico aleggia un fitto mistero. Nelle ultime ore, gli uomini della Squadra Mobile hanno rintracciato e ascoltato alcuni testimoni, per lo più cittadini stranieri vicini alla cerchia della vittima, nel tentativo di ricostruire le sue ultime ore di vita. Le audizioni avrebbero però fatto registrare un muro di forte reticenza e scarsa collaborazione, rallentando l’attività investigativa.

Una svolta importante è arrivata invece sul fronte logistico: i poliziotti sono risaliti all’agenzia immobiliare che aveva curato l’affitto dell’alloggio in cui il trentunenne dimorava. La successiva perquisizione scattata all’interno dell’appartamento ha portato al rinvenimento e al sequestro di ben 10mila euro in contanti e di una serie di documenti cartacei, adesso minuziosamente analizzati dagli inquirenti alla ricerca di un possibile movente. Più complessa, invece, si preannuncia l’estrazione di dati dai due telefoni cellulari in possesso di Tas: uno dei dispositivi è stato ritrovato pesantemente danneggiato, mentre l’altro, un iPhone di ultimissima generazione, è protetto da un codice pin che gli esperti informatici della questura dovranno riuscire a bypassare senza compromettere la memoria interna.

La ricostruzione temporale del delitto è stata intanto fissata con precisione intorno alle ore 22,50 di domenica sera. Tra le testimonianze raccolte dagli agenti – che hanno setacciato anche i clienti di un ristorante situato a poca distanza dal parcheggio di via di Quercianella – spicca il racconto di una residente della zona. La donna ha ammesso di aver chiaramente udito due forti botti a quell’ora, ma di non aver pensato a dei colpi di pistola, scambiandoli sul momento per dei semplici petardi. Solo più tardi, notando il frenetico andirivieni delle pattuglie della polizia a sirene spiegate, ha ricollegato l’episodio decidendo di presentarsi alle autorità.

Il fulcro delle indagini si concentra ora sulle modalità con cui Ylias Tas ha raggiunto la collina: ci è andato autonomamente, è stato attirato lì da qualcuno di cui si fidava o è stato condotto con la forza? Per rispondere a questi interrogativi, la polizia ha già provveduto ad acquisire i filmati di diverse telecamere di videosorveglianza private della zona, nella speranza che i fotogrammi possano aver immortalato il passaggio della vittima o l’auto del killer in fuga dopo l’esecuzione.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
nubi sparse
28.2 ° C
28.2 °
28.2 °
45 %
1.7kmh
43 %
Mar
28 °
Mer
28 °
Gio
25 °
Ven
26 °
Sab
29 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS