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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:46:42 +0000</pubDate>
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	<title>Livorno, il Fials: “Alle Sughere organico infermieristico inadeguato” - Corriere Livornese</title>
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                <title>Dengue, due casi a Piombino: disinfestazione nelle aree coinvolte</title>
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                <description><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="820" data-end="1222">PIOMBINO – <strong data-start="831" data-end="852">Dengue a Piombino</strong>, sono due i casi segnalati nel territorio comunale, uno in via Anita Garibaldi e l’altro nella zona delle Fabbricciane, in via Madonna delle Rose. In seguito alle segnalazioni dell’<strong>Azienda Usl Toscana nord ovest</strong>, il Comune ha predisposto gli interventi previsti dai protocolli sanitari per contenere la presenza della zanzara tigre e ridurre il rischio di trasmissione.</p>
<p data-start="1224" data-end="1485">Le operazioni interesseranno le aree intorno alle abitazioni coinvolte, entro un raggio di circa <strong data-start="1321" data-end="1334">200 metri</strong>. I trattamenti sono programmati per la mattina di domani (martedì 1 settembre) e saranno ripetuti mercoledì 2 settembre, nella fascia compresa tra le 3 e le 6.</p>
<p data-start="1487" data-end="1756">Gli interventi prevedono trattamenti adulticidi e larvicidi, oltre all’eliminazione dei possibili focolai larvali. Il Comune invita gli abitanti delle zone interessate a garantire l’accesso agli spazi necessari per consentire agli operatori di effettuare le operazioni.</p>
<p data-start="1758" data-end="1942">Si tratta di <strong data-start="1771" data-end="1861">misure precauzionali previste per ridurre ulteriormente la possibilità di trasmissione</strong>. La situazione viene monitorata e, secondo quanto comunicato, è sotto controllo.</p>
<p data-start="1944" data-end="2312">Durante la disinfestazione i residenti dovranno restare al chiuso, mantenendo porte e finestre chiuse e sospendendo gli impianti di ricambio dell’aria. È inoltre necessario non sostare vicino agli operatori, non lasciare all’esterno panni o altri materiali e proteggere o mettere al riparo giochi e oggetti che potrebbero entrare in contatto con i prodotti utilizzati.</p>
<p data-start="2314" data-end="2694">Particolare attenzione è richiesta per gli <strong>animali domestici e le aree coltivate</strong>. Cani, gatti, volatili, pesci e tartarughe dovranno essere allontanati, quando possibile, dalle zone interessate.<strong> Le ciotole, gli abbeveratoi e i ricoveri dovranno essere protetti</strong>, mentre frutta e verdura degli orti dovranno essere raccolte prima del trattamento oppure coperte con teli di plastica.</p>
<p data-start="2696" data-end="2858">La precauzione riguarda anche le superfici e i prodotti alimentari esposti, perché gli insetticidi possono ricadere nelle aree circostanti durante l&#8217;applicazione.</p>
<p data-start="2860" data-end="3229">Dopo il trattamento, viene indicato di <strong data-start="2899" data-end="2981">attendere 15 giorni prima di consumare frutta e verdura eventualmente irrorate</strong>. Trascorso questo periodo, gli ortaggi dovranno essere lavati con abbondante acqua e la frutta sbucciata prima del consumo. Mobili, suppellettili e giochi lasciati all’aperto dovranno invece essere puliti utilizzando guanti lavabili o usa e getta.</p>
<p data-start="3231" data-end="3544">Le operazioni rientrano nelle misure di profilassi adottate per tutelare la salute pubblica. <strong data-start="3324" data-end="3345">Dengue a Piombino</strong>, dunque, resta sotto monitoraggio da parte delle autorità sanitarie e comunali, mentre nelle aree interessate proseguono gli interventi per limitare la presenza delle zanzare vettori della malattia.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I trattamenti interesseranno un raggio di circa 200 metri dalle abitazioni coinvolte, tra domani (martedì 1) e mercoledì 2 settembre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>dengue</tag>
                                    <tag>disinfestazione</tag>
                                    <tag>zanzara tigre</tag>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:28:37 +0200</pubDate>
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                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Miriam Bongiorni eletta Miss Toscana 2026: la ventunenne di Massa accede alla finale nazionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">CASTELFIORENTINO &#8211; La ventunenne <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Miriam Bongiorni</b>, originaria di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Massa</b>, è stata eletta Miss Toscana 2026. L&#8217;assegnazione del titolo è avvenuta al Teatro del Popolo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="148">Castelfiorentino</b> poco dopo la mezzanotte di domenica 30 agosto, in coincidenza con il compleanno della vincitrice.</p>
<p data-path-to-node="1">Studentessa al secondo anno di Infermieristica presso l&#8217;Università di Pisa, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Bongiorni</b> sta attualmente svolgendo il tirocinio nelle strutture dell&#8217;Asl Nord-Ovest. &#8220;Il percorso infermieristico mi permette di approfondire sia la cultura scientifica sia quella del corpo umano, unite alla sensibilità e all’empatia&#8221;, ha spiegato la giovane. Alta poco più di un metro e settanta, ha un passato agonistico di quattordici anni nella ginnastica ritmica e attualmente pratica la danza moderna. L&#8217;iscrizione al concorso è stata motivata dal desiderio di fare una nuova esperienza e di avvicinarsi al mondo della recitazione, ispirata anche dal suo attore di riferimento, Stefano Accorsi. &#8220;Volevo fare qualcosa di diverso ma soprattutto compiere i primi passi nello spettacolo che è un mondo che mi affascina&#8221;, ha affermato la vincitrice, sottolineando anche il valore umano dell&#8217;esperienza: &#8220;Sono contenta di far parte di un gruppo di ragazze oltre che belle di grandi valori come quello dell’amicizia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">La serata è stata condotta da Alessandro Greco, volto del programma <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="68">Raiuno Mattina</i>, affiancato da Ofelia Passaponti, detentrice del titolo di Miss Italia 2024. Le concorrenti sono state valutate da una giuria tecnica composta dalla sindaca di Castelfiorentino <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="260">Francesca Giannì</b>, dalla ballerina di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="297">Ballando con le stelle</i> Samantha Togni, dall&#8217;attrice Eleonora Di Miele e da Flavio Ubirti, noto per le partecipazioni alle trasmissioni <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="432">Uomini e donne</i> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Temptation Island</i>. Tra il pubblico erano presenti i genitori della vincitrice, Monica Donati e Stefano Bongiorni, insieme al fidanzato.</p>
<p data-path-to-node="3">Alle spalle della prima classificata è arrivata al ballottaggio la ventenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Aurora Tomasetti</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Pontedera</b>. Il terzo posto è andato alla diciottenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Giorgia Gonnelli</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="168">Cecina</b>, seguita in quarta posizione dalla diciannovenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="224">Aurora Lomi</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="239">Viareggio</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Con questa vittoria, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="21">Miriam Bongiorni</b> accede direttamente alla finale nazionale di Miss Italia. Avendo conquistato durante il percorso anche la fascia di Miss Social, ha ceduto il suo precedente titolo di Miss Giglio d&#8217;oro a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="225">Benedetta Pascucci</b> di Figline.</p>
<p data-path-to-node="5">A partire da mercoledì, il Palazzo del Cinema di Roma ospiterà le prefinali nazionali. A rappresentare la Toscana, oltre alle già citate Gonnelli (Miss Isola d’Elba), Lomi (Miss Granducato) e Tomasetti (Miss Framesi), ci saranno: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Marta Schiumarini</b> (Firenze, Miss Firenze), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="273">Marta Creta</b> (Reggello, Miss Givova Sport), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="316">Francesca Mollo</b> (Firenze, Miss Miluna), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="356">Viola Zacek</b> (Lucca, Miss Fioccomare), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="394">Noemi Farina</b> (Greve in Chianti, Miss Cinema), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="440">Giorgia Petrelli</b> (Vinci, Miss Eleganza) e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="482">Bianca Minucci</b> (Grosseto, Miss Sorriso).</p>
<p data-path-to-node="6">Durante l&#8217;evento è stata inoltre eletta la Miss Mascotte 2026, titolo riservato alle minorenni: la fascia è andata a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="117">Stella Negri</b> di Calenzano, che diventa automaticamente la prima finalista per l&#8217;edizione di Miss Toscana 2027. L&#8217;organizzazione della finale regionale è stata curata da Syriostar, concessionaria del concorso per la Toscana, in collaborazione con Confesercenti, il Centro commerciale naturale Tre Piazze e il Comune di Castelfiorentino.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La ventunenne originaria di Massa, Miriam Bongiorni, è stata incoronata Miss Toscana 2026 sul palco del Teatro del Popolo a Castelfiorentino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno, il Fials: “Alle Sughere organico infermieristico inadeguato”</title>
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                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">LIVORNO – <strong>Sughere</strong>, il Fials torna a chiedere un rafforzamento dell’organico infermieristico nella struttura penitenziaria. Daniela Boem, segretaria provinciale del sindacato, parla di una situazione “emergenziale” legata soprattutto alla disponibilità di personale sanitario.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il Fials, la popolazione detenuta è arrivata a <strong>324 persone</strong>, dopo il trasferimento di reclusi provenienti da altri istituti toscani. Gli infermieri sono 17, quattro dei quali impegnati anche nei servizi alla struttura penitenziaria di Gorgona.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Il numero della popolazione carceraria è raddoppiato, raggiungendo quello di 324, a seguito del trasferimento di reclusi da altri carceri toscane&#8221;, afferma Boem, sottolineando che a Livorno non sarebbe seguito un analogo incremento dell’organico.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&#8217;apertura di nuovi padiglioni e l&#8217;arrivo di detenuti con patologie importanti avrebbero inoltre <strong>modificato le condizioni di lavoro degli operatori sanitari</strong>. Per il sindacato, il problema riguarda sia l&#8217;assistenza sia la sicurezza di chi lavora nella struttura.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;È <strong>indispensabile assicurare il diritto alla salute</strong> <strong>dei detenuti</strong> e parimenti la massima sicurezza agli operatori&#8221;, sostiene la segretaria provinciale del Fials.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le criticità indicate c&#8217;è anche la gestione di eventuali emergenze. Il sindacato chiede che l&#8217;aumento del personale sia accompagnato da un piano di sicurezza per le possibili evacuazioni della struttura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tema, spiega Boem, è emerso anche durante i recenti eventi sismici, che hanno provocato momenti di preoccupazione tra detenuti e operatori. &#8220;È stata constatata e percepita la possibilità di rimanere addirittura bloccati nella struttura&#8221;, riferisce la rappresentante sindacale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Fials aveva già inviato una richiesta alla direzione <strong>dell&#8217;Azienda Toscana Nord Ovest</strong>, indicando come priorità un&#8217;integrazione dell&#8217;organico. Secondo quanto riferito dal sindacato, la risposta ricevuta non ha accolto le richieste.</p>
<p class="isSelectedEnd">La questione è stata quindi sottoposta all&#8217;attenzione di diversi rappresentanti istituzionali, tra cui l&#8217;assessore alla sanità del <strong>Comune di Livorno</strong>, l&#8217;assessore regionale alla sanità, i consiglieri regionali e i capigruppo del Consiglio comunale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ora il sindacato annuncia un nuovo passaggio. <strong>Il Fials chiederà nei prossimi giorni un incontro al prefetto di Livorno</strong>, con l&#8217;obiettivo di sollecitare un intervento nei confronti dell&#8217;Azienda Toscana Nord Ovest e degli altri soggetti chiamati ad affrontare le criticità della struttura.</p>
<p>&#8220;Chiederemo un incontro al prefetto di Livorno&#8221;, conclude Boem, indicando nella questione dell&#8217;organico infermieristico una delle priorità da affrontare alle Sughere.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Daniela Boem segnala l’aumento della popolazione detenuta e le difficoltà legate a turni, sicurezza ed eventuali evacuazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:02:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 12:02:19 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>‘La libertà di restare’, a Marciana il confronto sulle sfide delle isole europee</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/cultura-ed-eventi/marciana/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">MARCIANA – <strong>La libertà di restare a Marciana</strong> sarà al centro dell’incontro in programma stasera (lunedì 31 agosto) alle 18,30 alla Fortezza Pisana. Elba e Corsica si confronteranno sulle condizioni necessarie per permettere a chi vive sulle isole di rimanere, tornare e costruire qui il proprio futuro.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’appuntamento, dal titolo <em>La libertà di restare: fare delle isole europee luoghi in cui vivere, lavorare e costruire il proprio futuro</em>, è promosso da Luca Menesini, presidente del gruppo Pse al Comitato europeo delle Regioni, insieme al Comitato europeo delle Regioni, alla Provincia di Livorno, al Comune di Marciana e a Sgi Europe.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro del confronto ci saranno alcune delle questioni che incidono maggiormente sulla vita quotidiana delle comunità insulari: <strong>trasporti e connettività, abitazioni, sanità, istruzione, lavoro e servizi pubblici</strong>. Il dibattito affronterà anche il calo demografico e gli effetti del cambiamento climatico, temi che per i territori insulari si intrecciano con le difficoltà di accesso ai servizi e alle opportunità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il confronto si inserisce nel quadro della nuova Strategia dell’Unione europea per le isole, articolata in quattro aree: sviluppo economico e connettività, transizione energetica e resilienza climatica, comunità e qualità della vita, sicurezza e preparazione alle crisi.</p>
<p class="isSelectedEnd">È previsto anche un videomessaggio dell’ex presidente del Consiglio <strong>Enrico Letta</strong>, dedicato al rapporto tra mercato unico e dimensione sociale dell’Europa. Al centro del suo intervento ci sarà la proposta di affiancare alla libertà di movimento una <strong>libertà di restare</strong>, creando condizioni che consentano alle persone di scegliere se spostarsi senza trasformare la mobilità in una necessità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ad aprire l’incontro saranno i saluti del sindaco di Marciana Simone Barbi. Interverranno Marie-Antoinette Maupertuis, presidente del Consiglio regionale della Corsica, Luca Menesini, Valeria Ronzitti, segretaria generale di Sgi Europe e promotrice della Coalition for the Freedom to Stay, Nicola Perini, presidente di Publiacqua e di Confservizi Cispel Toscana, e Maria Ida Bessi, sindaca di Capraia Isola.</p>
<p class="isSelectedEnd">La discussione metterà quindi a confronto esperienze e prospettive di due territori insulari, con l’obiettivo di portare nel dibattito europeo esigenze legate alla vita quotidiana e alla permanenza delle comunità.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Al termine sarà lasciato spazio alle domande del pubblico</strong>, prima delle conclusioni affidate a Sandra Scarpellini, presidente della Provincia di Livorno. A moderare l’incontro sarà Valerie Pizzera, giornalista de La Nazione.</p>
<p>L’appuntamento alla Fortezza Pisana è fissato per le 18,30 di lunedì 31 agosto, con <strong>La libertà di restare a Marciana</strong> come tema centrale del confronto tra istituzioni locali, rappresentanti europei e comunità insulari</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lunedì 31 agosto alla Fortezza Pisana confronto tra Elba e Corsica su servizi, mobilità, lavoro e cambiamento demografico]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>lavoro</tag>
                                    <tag>mobilità</tag>
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                                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                    <place>Marciana</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:37:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 11:37:54 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Elba Isola Europea dello Sport 2027, al via il coordinamento tra i Comuni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/sport/elba-isola-europea-dello-sport-2027-al-via-il-coordinamento-tra-i-comuni/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">PORTOFERRAIO – Si è svolta venerdì 28 agosto la prima riunione tra i Comuni dell’Elba in vista del 2027, anno in cui l’isola sarà <strong>Elba Isola Europea dello Sport 2027</strong>. L’incontro, guidato dal Comune di Portoferraio, ha riunito assessori e consiglieri delegati allo sport dei diversi territori per iniziare a definire un programma comune di iniziative.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’obiettivo è mettere in rete le realtà sportive dell’isola e costruire un calendario condiviso, valorizzando le attività già presenti e creando nuove occasioni di collaborazione. Durante l’incontro è stata sottolineata anche la necessità di coinvolgere tutti i <strong>Comuni e le associazioni sportive</strong>, senza lasciare fuori nessuna realtà del territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">A ciascuna amministrazione è stato chiesto di raccogliere i nominativi delle associazioni che operano nel proprio Comune. L’elenco servirà a costruire la base organizzativa del progetto e a individuare le <strong>società</strong> che potranno partecipare alle <strong>iniziative previste per il 2027</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i temi affrontati c’è anche la costituzione di un <strong>comitato di scopo</strong>, che dovrà definire le regole per la gestione delle risorse legate al merchandising. Le somme raccolte attraverso il progetto potranno essere utilizzate per sostenere l’organizzazione delle manifestazioni e le attività inserite nel programma.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il comitato avrà inoltre il compito di contribuire alla definizione del calendario di <strong>Elba Isola Europea dello Sport 2027</strong>, individuando gli appuntamenti già esistenti che potranno essere inseriti nella programmazione e le possibili forme di collaborazione tra le diverse associazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il prossimo passaggio sarà la ricognizione delle manifestazioni sportive organizzate nei singoli Comuni. <strong>L’obiettivo è arrivare entro due mesi a un calendario unico dell’isola</strong>, mettendo insieme eventi e iniziative che possano rappresentare il territorio anche fuori dai confini locali.</p>
<p>Il progetto punta così a presentare l’Elba come un unico territorio sportivo, attraverso una programmazione capace di riunire le esperienze delle diverse amministrazioni e delle società attive sull’isola. Il lavoro di raccolta delle informazioni e di coordinamento avviato con la riunione di Portoferraio servirà a definire i primi appuntamenti del programma 2027.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La riunione a Portoferraio avvia il confronto tra amministratori e associazioni per costruire un programma comune sull’intera isola]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>società sportive</tag>
                                    <tag>Sport</tag>
                                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:03:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 11:03:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>‘Radio Silence’ a Livorno, la performance di Mauro Diciocia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/radio-silence-a-livorno-la-performance-di-mauro-diciocia/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">LIVORNO – <strong>Radio Silence a Livorno</strong> è il progetto sonoro di Mauro Diciocia in programma sabato 5 settembre 2026 alle 19 ai <strong>Magazzini Generali</strong>. L&#8217;appuntamento fa parte di <em>Summer of love</em>, la stagione estiva dedicata alle sperimentazioni sonore e performative, ed è curato da Radio Solaire Metropolitaine.</p>
<p class="isSelectedEnd">La performance nasce da una residenza dell&#8217;artista al TRAFO Center for Contemporary Art di Szczecin, in Polonia. La città portuale diventa il punto di partenza di una ricerca che mette in relazione radiofonia, storia e archeologia dei media, partendo anche dalle leggende urbane sulle cosiddette <em>number stations</em>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Si tratta di trasmissioni radio caratterizzate da sequenze di numeri, entrate nell&#8217;immaginario della Guerra fredda e spesso associate a comunicazioni riservate. <strong>Szczecin, per la sua posizione strategica sul Baltico e il suo ruolo nella Polonia comunista, offre lo scenario storico della ricerca di Diciocia.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Il lavoro si sviluppa come un <em>talk-performance</em> nel quale il racconto orale si intreccia con registrazioni di radio-emissioni raccolte dall&#8217;artista durante il periodo trascorso in Polonia. Il materiale sonoro diventa così uno strumento per esplorare ciò che attraversa lo spazio senza essere normalmente percepito.</p>
<p class="isSelectedEnd">Diciocia parla di <em>radiopaesaggio</em> come di un campo di ascolto esteso. La radio viene considerata non soltanto come un mezzo per trasmettere informazioni, ma come uno spazio da abitare e attraversare, nel quale convivono tracce storiche e politiche, segnali e diverse forme di presenza.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>La serata livornese propone un percorso tra ascolto, performance e ricerca sulle emissioni elettromagnetiche</strong>, collegando un luogo contemporaneo della sperimentazione sonora a una vicenda che affonda le proprie radici nella storia europea del Novecento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Mauro Diciocia è artista sonoro e ricercatore indipendente. La sua attività esplora il rapporto tra suono e spazio, linguaggi e narrazioni attraverso pratiche di ascolto condivise, <em>sound art</em> e <em>soundscape composition</em>. Nel corso della sua attività ha presentato lavori in diversi Paesi europei come performer solista e ha collaborato con artisti visivi e filmmaker.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sabato 5 settembre ai Magazzini Generali il lavoro nato a Szczecin esplora segnali radio, memoria storica e spazio elettromagnetico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Magazzini Generali</tag>
                                    <tag>Radio silence</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:36:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 10:36:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Le farfalle più belle sono le più protette: lo studio delle Università di Firenze e Pisa sul pregiudizio estetico</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/le-farfalle-piu-belle-sono-le-piu-protette-lo-studio-delle-universita-di-firenze-e-pisa-sul-pregiudizio-estetico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">L&#8217;aspetto visivo di una specie animale influenza le decisioni sulla sua tutela e l&#8217;interesse della comunità scientifica. È quanto emerge dallo studio internazionale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="165">Beauty Bias in Butterfly Conservation and Research</i>, pubblicato sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="242">Current Biology</i>. La ricerca è stata coordinata da Leonardo Dapporto e Mariagrazia Portera dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="337">Università di Firenze</b>, con il contributo attivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="388">Alessandro Cini</b>, docente del Dipartimento di Biologia dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="447">Università di Pisa</b>, figurante tra gli autori principali del progetto.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;indagine ha coinvolto oltre 21.000 persone da più di cento Paesi, chiamate a esprimere un giudizio sull&#8217;estetica di centinaia di farfalle europee. I ricercatori hanno poi incrociato le valutazioni con il volume di pubblicazioni scientifiche dedicate alle singole specie, l&#8217;interesse del pubblico su piattaforme come iNaturalist e Flickr, la presenza negli strumenti normativi europei e il livello di rischio indicato nelle Liste Rosse della Iucn.</p>
<p data-path-to-node="2">I risultati confermano l&#8217;esistenza di un &#8216;beauty bias&#8217;, un pregiudizio estetico che ha orientato le strategie di conservazione. Le farfalle giudicate più belle hanno attratto precocemente l&#8217;attenzione pubblica e scientifica, ottenendo di conseguenza maggiori tutele legali e finanziamenti. Al contrario, il meccanismo rischia di ignorare le reali priorità ecologiche: diverse specie minacciate ma visivamente meno appariscenti continuano a ricevere risorse insufficienti a causa di logiche decisionali radicate nei decenni passati.</p>
<p data-path-to-node="3">Le implicazioni di questo fenomeno si estendono oltre l&#8217;ambito dei lepidotteri. &#8220;Se il bias estetico gioca un ruolo anche all’interno di un gruppo di insetti particolarmente amato e percepito positivamente dall’opinione pubblica, è facile immaginare quanto possa essere ancora più determinante quando la società deve decidere quali animali proteggere, confrontando specie percepite in modo molto diverso: dai mammiferi considerati &#8216;teneri&#8217; e dagli uccelli variopinti fino a ragni, vespe, calabroni e mosche&#8221;, ha spiegato il professor Cini.</p>
<p data-path-to-node="4">Molti organismi ritenuti sgradevoli o inutili ricoprono ruoli fondamentali per l&#8217;equilibrio ambientale. &#8220;La loro protezione non dovrebbe dipendere da quanto ci piacciono, ma dallo stato di salute delle loro popolazioni, poiché tutti hanno importanza all’interno degli ecosistemi&#8221;, ha concluso il ricercatore, auspicando politiche di tutela basate esclusivamente sull&#8217;importanza ecologica e sul reale rischio di estinzione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno studio internazionale coordinato da UniFi e Uni Pisa e pubblicato su Current Biology dimostra come l'aspetto visivo influenzi la tutela delle specie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Università di Firenze</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:31:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 10:31:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Acqua, il Pd di Piombino attacca la maggioranza: “Ora servono risposte”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/acqua-il-pd-di-piombino-attacca-la-maggioranza-ora-servono-risposte/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">PIOMBINO – <strong>Piombino senza acqua</strong>, il Partito democratico torna ad attaccare la maggioranza comunale sulla gestione dell’emergenza e chiede al Comune quali iniziative intenda mettere in campo per i cittadini che stanno affrontando il problema.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Pd contesta in particolare le dichiarazioni della giunta Ferrari sulla partecipazione del Comune in <strong>ASA</strong>, pari al 4,7%, e sulla conseguente capacità dell’amministrazione di incidere sulle decisioni della società. &#8220;Con le dichiarazioni ‘scarica barile’ non si risolvono i problemi&#8221;, afferma il Partito democratico, che pone una domanda diretta: &#8220;Quale soluzione intende dare il Comune ai cittadini che sono senza acqua?&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il Pd, il fatto che il Comune detenga una quota <strong>minoritaria di ASA</strong> non sarebbe sufficiente a escludere una responsabilità politica dell’amministrazione. &#8220;Il servizio è gestito da <strong>ASA</strong> nell’ambito del <strong>sistema idrico toscano</strong>, ma questo non solleva il Comune dalla responsabilità politica di rappresentare e tutelare la propria comunità&#8221;, sostiene il partito.</p>
<p class="isSelectedEnd">La contestazione riguarda anche la gestione delle criticità della rete. &#8220;La criticità dell’acqua a Piombino non nasce oggi&#8221;, sottolinea il Pd, ricordando che la maggioranza governa la città da sette anni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da qui una serie di domande rivolte all’amministrazione: &#8220;In questi sette anni cosa ha fatto? Quando ha posto il problema della rete e della pressione ad <strong>ASA</strong> e nelle sedi dell’Autorità idrica toscana? Quali interventi e investimenti ha richiesto? Come ha verificato il servizio reso sul territorio? Quali risposte ha ottenuto?&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per il Partito democratico, sarebbe stato necessario intervenire <strong>prima che la situazione</strong> <strong>arrivasse all’emergenza</strong>. &#8220;Una maggioranza capace di governare avrebbe dovuto porsi queste domande prima. Non aspettare che fossero i cittadini a suonarle la sveglia&#8221;, afferma il Pd.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il nodo, secondo il partito, non sarebbe quindi rappresentato dalla percentuale detenuta in ASA. &#8220;Il problema non è possedere il 4,7% di ASA. Il problema è l’incapacità di questa maggioranza di utilizzare fino in fondo gli strumenti politici e istituzionali che ha a disposizione&#8221;, sostiene il Pd.</p>
<p class="isSelectedEnd">Viene contestata anche l’impostazione secondo cui il Comune non avrebbe strumenti sufficienti per intervenire. &#8220;Governare significa conoscere i problemi, anticiparli, rappresentare con forza gli interessi della città nelle sedi dove si decide e ottenere risultati&#8221;, afferma il partito. &#8220;Non aspettare che un problema esploda per spiegare perché dovrebbe occuparsene qualcun altro&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">La richiesta più urgente riguarda però le persone che in queste ore stanno affrontando la mancanza d’acqua. &#8220;Cosa intendete fare per quelle cittadine e quei cittadini che aprono il rubinetto e non hanno acqua?&#8221;, chiede il Pd.</p>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;<strong>L’acqua è un diritto fondamentale</strong>&#8220;, prosegue il Partito democratico, che sollecita &#8220;risposte concrete e immediate&#8221; per garantire l’approvvigionamento, con particolare attenzione alle persone e alle situazioni più fragili.</p>
<p>Il Pd chiede infine anche <strong>informazioni precise sui tempi necessari per superare la criticità</strong>. &#8220;Oggi la maggioranza si assuma le sue responsabilità e utilizzi gli strumenti che ha per dare una soluzione concreta e veloce a chi è senza acqua&#8221;, conclude il partito.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Partito democratico contesta le spiegazioni della maggioranza e chiede interventi immediati per le famiglie rimaste senza acqua]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Francesco Ferrari</tag>
                                    <tag>Partito Democratico</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:03:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 10:05:33 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/acqua-il-pd-di-piombino-attacca-la-maggioranza-ora-servono-risposte/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Euro 2032 punta su Empoli, Mantellassi: “Il restyling del ‘Castellani’ è una grande occasione”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/euro-2032-punta-su-empoli-mantellassi-il-restyling-del-castellani-e-una-grande-occasione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; Il progetto di ristrutturazione dello stadio &#8216;Carlo Castellani&#8217; incrocia il percorso del campionato di calcio <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="110">Euro 2032</i>. Il ministro dello Sport, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="146">Andrea Abodi</b>, ha confermato l&#8217;intenzione di inserire l&#8217;impianto toscano all&#8217;interno della rete delle strutture destinate agli allenamenti delle nazionali che parteciperanno alla rassegna continentale.</p>
<p data-path-to-node="1">Una prospettiva che si lega strettamente ai lavori di riqualificazione dell&#8217;infrastruttura. A delineare la situazione è il sindaco di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="134">Empoli</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="142">Alessio Mantellassi</b>: &#8220;Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha dichiarato di voler inserire lo stadio &#8216;Carlo Castellani&#8217; di Empoli nel pacchetto stadi per Euro2032 come stadio per gli allenamenti. Lo aveva già detto in passato. Questo è possibile solo con il percorso di ristrutturazione dello stadio, presentato a luglio 2024. Il percorso va avanti: lo sappiamo che è complesso e articolato ma dobbiamo fare le cose per bene. Abbiamo ascoltato, abbiamo migliorato il progetto, poi abbiamo avviato l&#8217;iter autorizzativo. Il percorso non è fermo: l&#8217;iter sta procedendo e procederà ancora. Ascoltare, migliorare e decidere. Lo stadio va ristrutturato. Sarà una grande occasione per Empoli&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul fronte burocratico, il piano di riqualificazione proposto dall&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="67">Empoli Fc</b> ha recentemente superato un passaggio tecnico rilevante. Le autorità competenti hanno stabilito che l&#8217;intervento non produrrà effetti sull&#8217;ambiente tali da richiedere lunghe procedure di controllo. Nello specifico, l&#8217;Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa ha escluso la necessità di una Valutazione di Impatto Ambientale (Via) per la nuova area di parcheggio prevista al parco di Serravalle; parallelamente, la Città Metropolitana di Firenze ha escluso la Valutazione Ambientale Strategica (Vas) per la variante urbanistica connessa ai lavori.</p>
<p data-path-to-node="3">Attualmente, la giunta comunale ha pubblicato un avviso pubblico rivolto ad altri eventuali operatori economici interessati a presentare proposte alternative per l&#8217;ammodernamento e la gestione dello stadio. I termini per inviare la documentazione sono ancora aperti. Se arriveranno nuovi progetti, il Comune procederà a una valutazione comparativa, mettendoli a confronto tra loro e con quello depositato dalla società calcistica cittadina.</p>
<p data-path-to-node="4">Qualora non dovessero emergere alternative, l&#8217;Empoli Fc procederà direttamente con la stesura del progetto di fattibilità tecnico-economica. Questo documento sarà poi esaminato all&#8217;interno di una Conferenza dei Servizi, un tavolo congiunto in cui tutte le amministrazioni coinvolte esprimeranno un parere definitivo e verificheranno il rispetto delle prescrizioni richieste nei mesi passati. In caso di approvazione, il progetto diventerà la base per indire la successiva gara pubblica necessaria per l&#8217;affidamento della concessione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, fa il punto sul progetto di riqualificazione, sottolineando come l'iter burocratico stia procedendo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:00:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 10:00:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Orti di via Goito, l’allarme della Lipu per la Cinciarella</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/orti-di-via-goito-lallarme-della-lipu-per-la-cinciarella/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">LIVORNO – La tutela della biodiversità degli <strong>Orti di via Goito</strong> torna al centro dell’attenzione con la quinta scheda naturalistica realizzata dalla <strong>Lipu</strong>, dedicata alla Cinciarella. L’associazione monitora l’area da oltre dieci anni, documentando la presenza di una ricca avifauna in uno degli ultimi lembi di ambiente agricolo inglobati nel tessuto urbano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Con i suoi circa <strong>6 ettari</strong>, una superficie simile a quella di Villa Fabbricotti, l’area presenta un mosaico di ambienti composto da alberi e arbusti, siepi, rampicanti, spazi con vegetazione spontanea e piccoli appezzamenti coltivati. Una varietà che ha favorito la presenza di numerose specie animali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso dei monitoraggi effettuati dalla Lipu sono state rilevate <strong>più di 35 specie di uccelli</strong>. Il censimento standardizzato realizzato nel 2025 ha individuato 23 specie nidificanti. Tra queste c’è la Cinciarella (<em>Cyanistes caeruleus</em>), un piccolo passeriforme lungo circa 11 centimetri.</p>
<p class="isSelectedEnd">La specie è riconoscibile per il capo e le ali celesti e per il colore giallo delle parti inferiori. È <strong>sedentaria</strong> e frequenta soprattutto ambienti caratterizzati dalla presenza di alberi, come boschi di latifoglie, coltivi alberati, parchi e giardini urbani e periurbani, in particolare quelli con vegetazione più vecchia.</p>
<p class="isSelectedEnd">La Cinciarella nidifica normalmente all’interno di piccole cavità, soprattutto negli alberi, ma può utilizzare anche cavità presenti nei muri e nidi artificiali. Le covate si concentrano tra marzo e luglio, mentre l’alimentazione è prevalentemente basata sugli insetti, con bacche e frutta secca che completano la dieta.</p>
<p class="isSelectedEnd">A Livorno, l’ultimo atlante ornitologico, pubblicato nel 2013, aveva rilevato <strong>82 coppie</strong>, con una netta tendenza all’incremento. La distribuzione della specie interessava buona parte delle zone urbane e periurbane, soprattutto in prossimità di parchi, giardini e viali alberati. Una presenza più limitata era stata invece registrata nei quartieri centrali e nelle aree industriali della zona nord, caratterizzate da una minore disponibilità di verde.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dal 2025 sono iniziati i censimenti per la nuova edizione dell’atlante ornitologico cittadino. Nell’area già monitorata, la situazione della Cinciarella viene descritta come <strong>sostanzialmente stabile</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Agli <strong>Orti di via Goito</strong>, la specie è stata censita nell’habitat ritenuto idoneo durante il periodo riproduttivo. La Lipu indica una <strong>vulnerabilità intermedia rispetto a un eventuale cantiere</strong>.</p>
<p>La nuova scheda rientra nella serie con cui l’associazione intende far conoscere alla cittadinanza il valore ecologico e naturalistico dell’area, anche alla luce delle prospettive di trasformazione del terreno legate a un previsto intervento edilizio e dell’incertezza sul futuro degli spazi destinati a verde.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’associazione ambientalista prosegue il monitoraggio dell’area verde di Livorno, mentre resta incerto il futuro dei sei ettari interessati da un previsto intervento edilizio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Lipu</tag>
                                    <tag>Orti di Via goito</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 09:36:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 09:36:11 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuoto, Mahila Spennato convocata ai Campionati Mondiali Giovanili Open Water in Argentina</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/nuoto-mahila-spennato-convocata-ai-campionati-mondiali-giovanili-open-water-in-argentina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La nuotatrice <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Mahila Spennato</b> è stata convocata dalla Nazionale italiana per partecipare ai <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="92">Campionati Mondiali Giovanili Open Water</i>, in programma a Santa Fe, in Argentina. La fondista della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="191">Rari Nantes Florentia</b>, seguita dall&#8217;allenatore Lorenzo Palagi, prenderà parte all&#8217;ultimo appuntamento internazionale della stagione agonistica 2026, inserita nel gruppo azzurro coordinato dal tecnico Stefano Rubaudo.</p>
<p data-path-to-node="1">La chiamata per la rassegna iridata segue una serie di piazzamenti di vertice. Nel corso dei recenti <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="101">Campionati Europei Juniores</i> disputati in Ungheria, l&#8217;atleta ha ottenuto la medaglia d&#8217;oro nella 7,5 km e un argento nella staffetta Under 19 4&#215;1500 metri. In ambito nazionale, ai <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="280">Campionati Italiani Assoluti</i> di fondo ha vinto l&#8217;oro assoluto nella 7,5 km, aggiudicandosi anche tre titoli nella categoria Cadette per le distanze della 5 km, della 3 km Knockout Sprint e della 2,5 km. Le prestazioni si sono estese alle gare al chiuso: ai <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="537">Criteria Nazionali Giovanili</i> ha raggiunto il terzo gradino del podio negli 800 e nei 1500 stile libero Cadette.</p>
<p data-path-to-node="2">Il percorso sportivo di Spennato ha registrato una progressione negli ultimi due anni, in concomitanza con il suo trasferimento a Firenze. I risultati raggiunti dalla nuotatrice segnano una tappa rilevante anche per la società gigliata, che consolida così il proprio raggio d&#8217;azione nel settore del nuoto in acque libere, affiancandolo alle consuete competizioni in vasca.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La fondista toscana corona una stagione straordinaria, impreziosita dall'oro europeo nella 7,5 km e dai successi ai Campionati Italiani Assoluti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 09:31:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 09:31:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Atletica Unicusano Libertas Livorno, Accame d&#8217;argento ai Giochi del Mediterraneo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/uncategorized/atletica-unicusano-libertas-livorno-accame-dargento-ai-giochi-del-mediterraneo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Inizia l’atletica leggera ai <strong>Giochi del Mediterraneo di Taranto</strong> ed ecco che giunge subito una medaglia, d’argento, targata Livorno, con <strong>Ilaria Accame</strong> che dopo il bronzo agli europei questa volta conquista <strong>l’argento nella 4&#215;400 mista con i compagni di squadra Falsetti, Cirillo, Meli: 3’14”89 il tempo finale del quartetto.</strong></p>
<p>In gara martedì, alle 19,50, anche la neo amaranto <strong>Marwa Bouzayani </strong>che affronterà i 3mila siepi dopo una settimana di allenamenti in Italia per poi partire alla volta di Bruxelles dove si svolgerà la finale della <strong>Diamond League.</strong></p>
<p><strong>L’atletica leggera amaranto oramai è in una dimensione internazionale portando in alto il nome di Livorno.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Inizia l’atletica leggera ai Giochi del Mediterraneo di Taranto ed ecco che giunge subito una medaglia, d’argento, targata Livorno, con Ilaria Accame che dopo il bronzo agli europei questa volta conquista l’argento nella 4&#215;400 mista con i compagni di squadra Falsetti, Cirillo, Meli: 3’14”89 il tempo finale del quartetto. In gara martedì, alle [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Uncategorized</category>
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                                    <tag>Atletica Unicusano Libertas Livorno</tag>
                                    <tag>Giochi del Mediterraneo</tag>
                                    <tag>Ilaria Accame</tag>
                                    <tag>Marwa Bouzayani</tag>
                                    <tag>medaglia d'argento</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 08:25:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 08:25:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>&#8216;Trame sonore&#8217; al Grand Hotel Palazzo per il Livorno Music Festival</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/trame-sonore-al-grand-hotel-palazzo-per-il-livorno-music-festival/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Nel raffinato scenario del <strong>Grand Hotel Palazzo di Livorno</strong>, <strong><em>Trame Sonore </em></strong>in programma domani (1 settembre) alle 21 per il <strong>Livorno Music Festival</strong> intreccia virtuosismo, colore e dialogo cameristico in un programma che attraversa due secoli di musica, mettendo al centro il clarinetto e il violino in tutte le loro possibilità espressive.</p>
<p>La serata si apre con i due <em>Konzertstücke</em> di <strong>Felix Mendelssohn</strong>, pagine brillanti e teatrali in cui due clarinetti dialogano con il pianoforte in un gioco di imitazioni, slanci melodici e leggerezza tipicamente romantica.</p>
<p>Il violino diventa poi protagonista con la <em>Sonata n. 3</em> <strong><em>Ballade</em></strong> di Eugène Ysaÿe, un monologo virtuosistico di grande intensità, seguito da Ménétrier di George Enescu e dalla travolgente Tzigane di Maurice Ravel, rapsodia piena di fuoco, sensualità e virtuosismo. Ysaÿe ritorna con il Caprice d’après l’Étude en forme de valse de Saint-Saëns, omaggio scintillante alla tradizione violinistica francese.</p>
<p><strong>Il programma si arricchisce poi di tre pagine dedicate al mondo del clarinetto</strong>: <strong><em>L’arrivo della regina di Saba</em></strong> di Händel, qui in una vivace versione per quartetto di clarinetti, una sorprendente rilettura di <strong><em>Un americano a Parigi </em></strong>di George Gershwin, dove il timbro del clarinetto diventa protagonista di atmosfere jazzate e urbane, e la <em>Sonatina</em> di Joseph Horovitz, elegante e brillante, che chiude il percorso in perfetto equilibrio tra lirismo e ritmo.</p>
<p>Accanto ai protagonisti Paolo Beltramini, Ivan Maliboshka e Giovanni Guastini, si esibiscono i <strong><em>Giovani talenti</em> </strong>del Livorno Music Festival, dando vita a un intreccio di energie, colori e sensibilità che rende il concerto un vero laboratorio di suono.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni </strong>promozionelivornomusicfestival@gmail.com, Whatsapp, Sms, telefono 328.4799974 e livornomusicfestival.com.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Nel raffinato scenario del Grand Hotel Palazzo di Livorno, Trame Sonore in programma domani (1 settembre) alle 21 per il Livorno Music Festival intreccia virtuosismo, colore e dialogo cameristico in un programma che attraversa due secoli di musica, mettendo al centro il clarinetto e il violino in tutte le loro possibilità espressive. La serata [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Grand Hotel Palazzo</tag>
                                    <tag>Livorno Music Festival</tag>
                                    <tag>programma</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 08:09:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 08:09:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il premio Rotonda a Matteo Giuntini: passerella di riconoscimento allo chalet della rotonda di Ardenza</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/il-premio-rotonda-a-matteo-giuntini-passerella-di-riconoscimento-allo-chalet-della-rotonda-di-ardenza/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Nella cornice di Rotonda 31, lo storico chalet della rotonda di Ardenza, si è svolta nel pomeriggio di ieri (29 agosto) la solenne cerimonia di premiazione del <strong>premio Rotonda Città di Livorno 2026</strong>, la storica rassegna d’arte all’aperto nata nel 1953. L’evento, che ha visto la partecipazione di un folto e caloroso pubblico, ha celebrato la conclusione  dell’esposizione e dell’estemporanea, incentrate quest’anno sul tema ispiratore <strong><em>Oltre</em></strong>.</p>
<p>La giuria di esperti, presieduta dall’artista <strong>Enrico Bertelli</strong> e composta dalla fotografa <strong>Antonella Monzoni</strong> e dalla giornalista d’arte <strong>Federica Schneck</strong>, ha decretato i vincitori dopo un attento esame delle <strong>60 opere finaliste in concorso.</strong><br />
<strong> </strong><br />
Il primo premio assoluto di 2500 euro è stato assegnato a <strong>Matteo Giuntini</strong> per l’opera pittorica <strong><em>Il volo dell’uomo con i peli</em></strong>. Una creazione profondamente intima e toccante, dedicata alla memoria del padre dell’artista scomparso. La giuria ha premiato il lavoro con la seguente motivazione: &#8220;Per aver costruito e fatto entrare il pubblico in una sorta di universo personale; ricordi, esperienze, legami e giochi si compenetrano in una tessitura complessa e poetica realizzata con una raffinata cromia.  Giuntini con questa opera dimostra consapevolezza ed una matura personalità artistica&#8221;.<br />
.<br />
Il secondo premio (1500 euro) è stato assegnato a <strong>Fabio Capaccioli</strong> per la fotografia <strong><em>Membrana</em></strong>: &#8220;L’opera interpreta il tema <em>Oltre</em> con un’asciutta e minimale potenza visiva. Una lamiera strappata come una membrana lacerata, che non chiude, ma rivela una sospensione. L’autore trasforma, con sorprendente e discreta eleganza, un elemento di divisione, una soglia vulnerabile, dove la luce e lo sguardo trovano un varco che invita silenziosamente ad attraversarlo. È una fotografia che ci parla di un doppio ‘oltre’: quello fisico, che possiamo superare, e quello interiore, che ci è sconosciuto&#8221;.</p>
<p>Il terzo premio (500 euro) è stato assegnato a <strong>Lori Lako</strong> per l’opera <strong><em>Nationalism, You Wild Beast (Variazione)</em></strong>, un kilim di grandi dimensioni tessuto in lana e cotone.</p>
<p>Per la capacità di evocare con estrema sintesi concettuale, impegno, partecipazione sociale e politica gli eventi del nostro contesto storico, attraverso un’ opera esteticamente risolta, ma che nel contempo suscita domande ed esprime complessità. Si apprezza inoltre l’originalità dei materiali e del percorso di produzione.<br />
.<br />
<strong>Il premio Project Room,</strong> che consiste in una mostra personale presso Villa Trossi, è andato al giovane pittore <strong>Francesco Dabbicco</strong>: &#8220;L’artista esplora il gioco come prima forma di creatività umana, sollevando il velo sugli scenari onirici della fantasia infantile in cui reale e immaginario si confondono. La sua formazione con il fumetto si traduce in una pittura che sospende la narrazione, lasciando allo spettatore la libertà di completarla. Una qualità concettuale e tecnica che giustifica pienamente lo spazio dedicato della Project Room&#8221;.<br />
.<br />
Il <strong>premio per allievi e allieve dei licei artistici della Toscana</strong> (300 euro) è stato assegnato a <strong>Aurora Andrein</strong>i, studentessa del liceo artistico Francesco Cecioni di Livorno che ha esposto una fotografia: &#8220;Il lavoro di Aurora Andreini documenta la Street Art come identità ed espressione, non come degrado, un tema che dialoga con la storia di Livorno, città con una consolidata tradizione di arte urbana e murales diffusi sul territorio. Attraverso uno sguardo capace di restituire dignità e poesia a uno spazio spesso trascurato, l’opera invita a riconoscere la creatività dove molti vedono solo margine. Una scelta che valorizza la capacità di Andreini di raccontare, con sensibilità fotografica, il legame profondo tra arte urbana e identità cittadina&#8221;.<br />
.<br />
Infine, il <strong>premio Estemporanea</strong> (700 euro) è stato vinto da Carla Da Barga con un’opera ad acquerello e tecniche grafiche: &#8220;Un viaggio sospeso tra sogno e realtà, dove una figura femminile si lascia guidare dalla luce di una stella, attraversando un cielo- sipario profondo e un mare di nuvole di immaginazione&#8221;.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti l’assessora all’urbanistica Silvia Viviani per il Comune di Livorno, proprietario del premio, i vertici della<strong> Fondazione d’Arte Trossi-Uberti</strong> che organizza e cura la manifestazione (la presidente Angie De Santi Simonini, i consiglieri Roberto Pullerà e Michael Rotondi, la direttrice Veronica Carpita) e i giurati.</p>
<p>La manifestazione si è conclusa ieri (30 agosto) con il <strong><em>Controrotonda</em></strong> dove lo spazio della <strong>Rotonda d’Ardenza</strong> ha accolto opere e creazioni di tanti artisti arrivati da Livorno e da fuori per esporre in libertà.</p>
<p>L’organizzazione, nel ringraziare sentitamente gli artisti partecipanti, i giurati, gli sponsor che hanno sostenuto il premio, i lavoratori che hanno concorso alla riuscita della manifestazione e il pubblico che ha affollato la storica pineta di Ardenza, <strong>dà ufficialmente appuntamento al prossimo anno l’edizione 2027 del Premio Rotonda.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Nella cornice di Rotonda 31, lo storico chalet della rotonda di Ardenza, si è svolta nel pomeriggio di ieri (29 agosto) la solenne cerimonia di premiazione del premio Rotonda Città di Livorno 2026, la storica rassegna d’arte all’aperto nata nel 1953. L’evento, che ha visto la partecipazione di un folto e caloroso pubblico, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Fondazione d’Arte Trossi-Uberti</tag>
                                    <tag>Matteo Giuntini</tag>
                                    <tag>premio Rotonda</tag>
                                    <tag>tema</tag>
                                    <tag>vincitori</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 08:01:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 08:01:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rifiuti, incuria e degrado allo stadio Giannoni di Rio Marina: amara sorpresa nel sopralluogo del Comune</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rio/cronaca/rifiuti-incuria-e-degrado-allo-stadio-giannoni-di-rio-marina-amara-sorpresa-nel-sopralluogo-del-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>RIO NELL&#8217;ELBA &#8211; Nei giorni scorsi l&#8217;amministrazione comunale di Rio ha effettuato un sopralluogo allo <strong>stadio comunale Giannoni di Rio Marina</strong>, nell&#8217;ambito delle attività preliminari finalizzate a un progetto di riqualificazione dell&#8217;area, che l&#8217;amministrazione intende portare avanti anche attraverso il coinvolgimento di soggetti privati. L&#8217;obiettivo è semplice e concreto:<strong> recuperare, valorizzare e restituire dignità a una parte importante del patrimonio pubblico comunale.</strong></p>
<p>&#8220;Il sopralluogo &#8211; dice il Comune &#8211; ha però riservato una sorpresa tutt&#8217;altro che piacevole. All&#8217;interno della struttura situata nella parte alta dell&#8217;impianto, originariamente destinata a servizio dei campi da tennis, l&#8217;amministrazione ha infatti riscontrato <strong>una situazione di evidente incuria e degrado</strong>, accompagnata da un elemento che riteniamo ancora più significativo: quei locali, che non risultavano essere nella disponibilità gestionale dell&#8217;Unione Sportiva Rio Marina – come citato dal regolamento per l&#8217;affidamento a terzi della gestione degli impianti sportivi e per la concessione in uso degli stessi (articolo 18), approvato con deliberazione del consiglio comunale 23 settembre 2024, numero 39 &#8211;<strong> sono stati utilizzat</strong>i <strong>nel corso degli anni come se invece lo fossero&#8221;.</strong></p>
<p>Per accedere allo stabile è stato necessario procedere all&#8217;apertura forzata delle porte, dal momento che le serrature risultavano essere state sostituite. Una volta entrati, quello che si è presentato davanti agli occhi è documentato dalle fotografie che, più di qualsiasi ricostruzione, consentono a chiunque di farsi un&#8217;idea precisa delle condizioni nelle quali è stato lasciato lo stabile.</p>
<p>&#8220;All&#8217;interno &#8211; spiega il Comune &#8211; sono stati rinvenuti <strong>materiali di ogni genere, attrezzature, arredi, frigoriferi, contenitori, sacchi e oggetti accatastati senza alcun criterio, oltre a generi alimentari abbandonati nei locali e ormai deteriorati,</strong> con odori particolarmente sgradevoli e condizioni igieniche che risultano difficilmente conciliabili con l&#8217;utilizzo di quegli ambienti come cucina in occasione delle sagre estive. Non siamo quindi  di fronte alla semplice presenza di qualche materiale rimasto dopo una manifestazione, ma a <strong>locali che nel tempo sembrano essere stati trasformati in una sorta di magazzino permanente</strong>, nel quale è stato accumulato e conservato praticamente di tutto. E, come spesso accade quando la realtà supera persino l&#8217;immaginazione, non manca neppure l&#8217;elemento che rende la vicenda quasi surreale: all&#8217;interno dello stabile pubblico è stato trovato anche <strong>un furgoncino privato, parcheggiato nei locali dell&#8217;edificio.</strong> A questo punto viene spontaneo chiedersi se, nel corso degli anni, qualcuno abbia semplicemente dimenticato che si trattasse di una struttura comunale oppure<strong> se si sia ritenuto che, una volta ottenute le chiavi, il confine tra patrimonio pubblico e disponibilità privata potesse diventare piuttosto elastico. </strong>Il problema, naturalmente, non è il furgoncino in sé, così come non lo sono il singolo frigorifero, il tavolo o una delle tante attrezzature presenti. Il problema è la concezione complessiva che emerge dall&#8217;utilizzo di un immobile pubblico che non era nella disponibilità dell&#8217;unione sportiva, utilizzato per attività legate alle sagre e lasciato successivamente nelle condizioni che oggi possiamo documentare”.</p>
<p>Ed è proprio su questo punto che l&#8217;amministrazione comunale ha ritenuto doveroso porre alcune domande, perché non è sufficiente constatare ciò che è stato trovato: occorre anche comprendere come si sia arrivati a una situazione di questo genere: &#8220;<strong>Come è stato possibile utilizzare per anni quei locali se non erano ricompresi nella disponibilità dell&#8217;Unione sportiva Rio Marina? Per quale ragione sono state sostituite le serrature e chi ha avuto la disponibilità delle nuove chiavi?</strong> E, soprattutto, come hanno potuto il precedente presidente dell&#8217;unione sportiva e il precedente direttivo ritenere normale utilizzare, o consentire che venisse utilizzata, una struttura pubblica in queste condizioni e per finalità che non risultavano essere loro assegnate? Sono domande che riteniamo legittimo porsi e alle quali sarebbe opportuno che chi ha avuto responsabilità nella gestione dell&#8217;Unione Sportiva negli anni passati desse una risposta chiara, soprattutto considerando il ruolo pubblico e sociale che un&#8217;associazione sportiva riveste all&#8217;interno di una comunità. <strong>La questione assume infatti un significato ancora più particolare se si considera che alcune delle persone che hanno ricoperto ruoli all&#8217;interno del precedente direttivo sono state, e in alcuni casi sono tuttora, molto presenti nel dibattito politico locale</strong> e particolarmente attente a giudicare e contestare l&#8217;operato dell&#8217;amministrazione comunale. È certamente legittimo esercitare opposizione e avanzare critiche nei confronti di chi amministra, così come è legittimo avere idee politiche diverse; ciò che appare decisamente meno comprensibile è che <strong>la stessa severità nel pretendere il rispetto delle regole dagli altri non sia stata, almeno a giudicare da ciò che oggi emerge dal sopralluogo, applicata anche alla gestione di un bene pubblico che appartiene all&#8217;intera comunità</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[RIO NELL&#8217;ELBA &#8211; Nei giorni scorsi l&#8217;amministrazione comunale di Rio ha effettuato un sopralluogo allo stadio comunale Giannoni di Rio Marina, nell&#8217;ambito delle attività preliminari finalizzate a un progetto di riqualificazione dell&#8217;area, che l&#8217;amministrazione intende portare avanti anche attraverso il coinvolgimento di soggetti privati. L&#8217;obiettivo è semplice e concreto: recuperare, valorizzare e restituire dignità a [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Comune di Rio</tag>
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                                    <tag>stadio comunale Giannoni</tag>
                                                    <place>Rio</place>
                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 07:41:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 07:41:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Bianco post Pisa Catanzaro: “Dobbiamo tenerci stretta questa piazza e lo dobbiamo fare attraverso i successi”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/bianco-post-pisa-catanzaro-dobbiamo-tenerci-stretta-questa-piazza-e-lo-dobbiamo-fare-attraverso-i-successi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-catanzaaro-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Primi tre punti per il Pisa di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="31">Paolo Bianco</i>, che batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="55">2-1</b> in rimonta il Catanzaro</a>. Ad Iemmello ha risposto una reazione veemente dei nerazzurri con i gol di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="158">Canestrelli</i> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="172">Leone</i>. Al termine della gara sono intervenuto Paolo Bianco, Giorgio Gorgone, Antonio Caracciolo e</p>
<h3>Le dichiarazioni di Paolo Bianco</h3>
<p data-path-to-node="0">&#8220;Peccato, perché dopo un primo tempo come quello di stasera meritavamo un passivo diverso. Se lasci aperte le gare contro squadre così forti, in qualsiasi momento possono riprenderle. A inizio ripresa abbiamo sofferto un po&#8217;, ma con i cambi ci siamo sistemati. Dobbiamo però essere più lucidi. I ragazzi sono stati molto bravi, ma questa è una categoria strana. <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="362">Caracciolo</i> è un giocatore fondamentale e deve ritrovare la condizione. L&#8217;obiettivo era non concedere superiorità numerica al Catanzaro: il difensore ha avuto davanti a sé Alesi, Koffi e Iemmello. <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="558">Confente</i> è un portiere forte, con tantissimo carattere, e ha dimostrato di essere all&#8217;altezza di questo gruppo. Oggi contava vincere, e di un progetto ambizioso come quello del Pisa mi piacerebbe far parte a lungo. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo tenerci stretta questa piazza e lo dobbiamo fare attraverso i successi. Dovevamo portare a casa i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="904">tre punti</b>, per poi proporre anche qualcosa di buono. <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="957">Tramoni</i> ha qualità e ha disputato una grandissima prestazione, ma deve avere la cattiveria e la voglia di segnare. Ci è mancato solo fare cinque reti nel primo tempo: con tutto quello che abbiamo costruito, altre formazioni lo avrebbero fatto. Per quanto riguarda <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="1221">Angori</i>, speravo riuscisse a reggere i novanta minuti e ce l&#8217;ha fatta; non era scontato, dato che per venticinque giorni non si è allenato. Questi ragazzi devono abituarsi a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="1394">non accontentarsi mai</b>. Sul modulo, a noi serve gente di gamba. <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="1457">Leris</i> è un tuttocampo, non un tuttocampista, ma tutto il collettivo ha giocato un&#8217;ottima gara. Non è facile difendere a uomo su elementi come Iemmello e Koffi, che ti portano a spasso per il campo.&#8221;</p>
<h3>Le dichiarazioni di Giorgio Gorgone</h3>
<p data-path-to-node="0">&#8220;C&#8217;è tanto rammarico, ma in questo gioco conta solo il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="55">risultato</b>. Ho visto una squadra forte e sono dispiaciuto perché questi ragazzi non meritavano di uscire sconfitti. Dobbiamo migliorare alcuni aspetti: abbiamo commesso delle ingenuità che ci sono costate care. Nel primo tempo abbiamo risposto colpo su colpo alle occasioni del Pisa. Mi dispiace per i tifosi, ma se il Catanzaro continuerà su questa strada raccoglierà ciò che merita. Dobbiamo stare più attenti sulle palle da fermo: gli errori si fanno e, quando si perde, vengono evidenziati maggiormente. Lavoreremo ancora più duramente sulle palle inattive. Ai ragazzi ho detto che voglio <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="647">uomini</b>. Soffro per loro, perché nella prima frazione ho visto un gruppo importante; bisogna avere la lucidità di guardare oltre e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="777">ripartire subito</i> dalla gara successiva&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Antonio Caracciolo</h3>
<p data-path-to-node="0">&#8220;Siamo stati bravi a rimontare: l&#8217;importante era portare a casa i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">tre punti</b>. A prescindere dalle scelte questo è il calcio, e la cosa fondamentale è il Pisa. Abbiamo un mister preparato e una squadra forte. Sono qui da anni e lavoro per farmi trovare pronto. Non dobbiamo pensare all&#8217;io, ma al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="294">noi</b>. Sono felice perché il gruppo ha vinto, al di là di chi scende in campo. Ero carico e volevamo il successo a tutti i costi. Provo grande soddisfazione per il finale perché abbiamo retto bene: dobbiamo continuare su questa strada. Cercherò di ritrovare la condizione il prima possibile, sarà il tempo a darmela. Questa è una stagione molto difficile, non so se sarà la mia ultima. Dobbiamo ritrovare l&#8217;entusiasmo e la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="715">vittoria</b>. Bisogna dare il massimo, onorare la maglia che indossiamo e tramandare il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="799">senso di appartenenza</b> anche ai giovani appena arrivati. Siamo in tanti a essere nuovi, dobbiamo trovare l&#8217;amalgama; sta arrivando, ma non siamo ancora al 100%. Purtroppo nel calcio e nella vita ci sono molti momenti complicati, tutto sta in come <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="1045">reagisci</i>. La rosa è cambiata molto e il mister veniva da una situazione simile a Monza. Noi dobbiamo concentrarci sul lavoro e non guardare all&#8217;anno scorso, proprio perché ci sono tanti innesti. Abbiamo giocatori di qualità: chiunque giochi può far bene. Non do tanti consigli, cerco piuttosto di essere un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="1352">buon esempio</b> negli atteggiamenti.&#8221;</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Pisa Catanzaro, gara valevole per la seconda giornata del campionato di Serie BKT]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 23:44:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 23:44:56 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Arezzo ed Empoli, due sconfitte amare nella seconda di campionato</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/arezzo-ed-empoli-due-sconfitte-amare-nella-seconda-di-campionato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Due sconfitte per Arezzo ed Empoli d</strong>i serie B nella seconda di campionato. Due partite rocambolesche, ricche di occasioni e di gol. L&#8217;Arezzo riacciuffa il pari con il Palermo dopo essere andato sotto due volte, poi perde nel recupero. L&#8217;Empoli passa in vantaggio a Empoli, poi cade sotto un tris dei ducali.</p>
<p>Arezzo &#8211; Palermo 2-3</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Sala (31&#8217;st Eklu), Iaccarino (41&#8217;st Viviani), Ionita; Arena (25&#8217;st Pattarello), Cianci (31&#8217;st Cerri), Tavernelli (41&#8217;st Djamanca). A disp.: Serban, Seculin, Martinez, Coppolaro, Leone, Chierico, Cagnano. All: Bucchi.<br />
<strong>PALERMO</strong>: Perin; Pierozzi (20&#8217;st Cassandro), Bani, Ceccaroni, Augello; Ranocchia, Segre; Strefezza (14&#8217;st Gyasi), Hernani (20&#8217;st Estevez), Johnsen (14&#8217;st Vavassori); Pohjanpalo (36&#8217;st Gabrielloni). A disp.: Nespola, Fortin, Gomes, Peda, Bozzolan, Barba, Magnani. All: Inzaghi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Marinelli di Tivoli (Galimberti di Seregno e Zanellati di Seregno).<br />
<strong>RETI</strong>: 21’pt Johnsen, 10&#8217;st Ranocchia, 14&#8217;st Cianci, 28&#8217;st Tavernelli, 49&#8217;st Augello<br />
<strong>NOTE</strong>: Spettatori 7958 (480 da Palermo). Ammoniti Bucchi (A), Strefezza (P), Estevez (P), Ionita.</p>
<p>AREZZO – Partita pirotecnica, bellissima piena di colpi di scena e decisa nel finale con il siluro di Augello. L’Arezzo fa un figurone però e non demerita contro una corazzata come quella rosanero. <strong>L’Arezzo ritrova la serie B davanti al proprio pubblico dopo diciannove anni.</strong> Un’attesa lunga, carica di ricordi: l’ultima apparizione risaliva al 10 giugno 2006, quando gli amaranto superarono il Treviso 3‑1 con la doppietta di Floro Flores e il sigillo di Martinetti, senza però riuscire a evitare la retrocessione.</p>
<p><strong> Stavolta l’avversario è di quelli che fanno rumore: il Palermo di Pippo Inzaghi,</strong> indicato da molti come la squadra da battere e rinforzatosi in settimana con l’arrivo di Mattia Perin dalla Juventus e dell’attaccante Gabrielloni dal Como.</p>
<p>Bucchi riparte dal blocco che ha espugnato Avellino: Cerri recupera ma parte dalla panchina, mentre il tridente è composto da Arena, Cianci e Tavernelli, quest’ultimo recuperato in extremis. Inzaghi risponde lanciando subito Perin tra i pali e schierando Strefezza dal primo minuto, con Pohjanpalo riferimento offensivo. Il Comunale è una cornice vibrante: entrambe le squadre scendono in campo con la terza maglia, l’Arezzo in nero integrale, il Palermo in crema. I padroni di casa partono con buon ritmo, cercando subito profondità con Arena e Tavernelli, ma Perin si mostra sicuro nelle prime uscite. La gara vive una fase iniziale spezzettata anche per un curioso scontro tra l’arbitro Marinelli e Hernani, che costringe a qualche minuto di stop. L’Arezzo prova a farsi vedere con una conclusione di Tavernelli, mentre il Palermo risponde con un colpo di testa alto di Hernani. La prima vera scintilla arriva al quarto d’ora: Segre finalizza una bella azione dei rosanero, ma il fuorigioco annulla tutto. Gli amaranto replicano con una combinazione Ionita‑Arena‑Cianci, che però non si chiude per un controllo imperfetto del centravanti.</p>
<p><strong>Al 21’ il Palermo passa:</strong> azione insistita, tiro‑cross di Hernani e Johnsen è il più lesto a spingere in rete. È il primo vero tiro nello specchio degli ospiti e vale l’1‑0. Il cooling break non spegne l’Arezzo, che torna a premere con decisione: Sala sfiora il pareggio pressando Perin, poi Righetti mette un pallone invitante che Ionita manca per un soffio. La squadra di Bucchi cresce e chiude il primo tempo in assedio: Sala impegna ancora Perin, poi Nunziante salva gli amaranto con una parata straordinaria su Strefezza, deviando la palla sulla traversa. Nel finale il Comunale protesta per un contatto in area tra Renzi e Segre, episodio che lascia più di un dubbio.</p>
<p><strong> La ripresa si apre con un’altra fiammata dell’Arezzo</strong>: Righetti carica il destro da fuori e costringe Perin a una parata complicata. Gli amaranto continuano a muovere bene il pallone, sfruttando la superiorità numerica in mezzo al campo. Iaccarino illumina la scena con un cambio gioco spettacolare per Sala, che serve Renzi: il tiro è potente ma impreciso.<br />
<strong>Al 55’ arriva la doccia fredda: Filippo Ranocchia esplode una conclusione violentissima dai venti metri che si infila all’incrocio</strong>. Una prodezza che spezza l’inerzia del match e punisce oltremisura un Arezzo generoso, mai domo e fino a quel momento superiore per intensità. Il doppio svantaggio non rispecchia quanto visto in campo, ma il Palermo dimostra la qualità dei singoli e la capacità di colpire nei momenti chiave. Il secondo tempo si accende definitivamente al quarto d’ora, quando l’Arezzo trova il gol che riapre la serata.<strong> Cianci, in stato di grazia, svetta su un cross perfetto di Tavernelli e infila Perin con un colpo di testa pulito, preciso, da centravanti vero.</strong> Il Comunale esplode in un boato che scuote l’aria e rimette la partita su binari inattesi. La rete, la seconda consecutiva per Cianci in cadetteria, cambia l’inerzia: il Palermo arretra, l’Arezzo avanza con coraggio e il pubblico torna a spingere come nei momenti più caldi della storia amaranto. Inzaghi prova a correre ai ripari inserendo Cassandro ed Estevez, ma l’onda emotiva è tutta dalla parte dei ragazzi di Bucchi. Il Palermo ha un sussulto al 28’, quando Segre si ritrova libero in area: Nunziante legge la situazione con lucidità, esce con tempismo e mura la conclusione, confermando una serata da protagonista. Poco dopo Bucchi richiama Arena e manda in campo Pattarello, alla ricerca di ulteriore freschezza sulle corsie.<strong> La partita si ribalta al 29’. L’Arezzo riparte con decisione, Cianci apre il campo verso Tavernelli, che punta l’uomo, calcia e trova una deviazione decisiva di Gyasi: la palla si impenna e supera Perin.</strong> È il 2‑2, è la rimonta, è il Comunale che vibra come non accadeva da anni. Una squadra che non molla, un pubblico che ci crede, un pareggio che vale come una dichiarazione d’intenti.</p>
<p>Bucchi sfrutta l’inerzia positiva e inserisce Mawuli e Cerri, accolto da un’ovazione al suo debutto in Serie B con la maglia amaranto. Cianci esce tra gli applausi: gol, assist, leadership. Una serata da incorniciare. Inzaghi risponde con l’ingresso di Gabrielloni, che rileva un Pohjanpalo mai realmente dentro la partita. <strong>Ma il Palermo, ora, sembra più preoccupato di contenere che di costruire. e nel finale trova la zampata vincente con un siluro di Augello.</strong></p>
<p>Mantova &#8211; Empoli 3-1</p>
<p><strong>MANTOVA</strong>: Bardi, Tomasevic (38&#8217;st Kospo), Cella, Castellini, Silva, Trimboli, Ignacchiti (10&#8217;st Kouda), Benaissa, Ilie (10&#8217;st Cajazzo), Ruocco (33&#8217;st Longonda); Gliozzi (10&#8217;st Vlahovic). A disposizione: Gemello, Gasparini; Wieser, Keita, Paoletti, Marai, Chinetti. All. Modesto<br />
<strong>EMPOLI</strong>: Seghetti, Magnino, Curto, Cauz, Egan, Saporiti (41&#8217;st Orlandi), Yepes (27&#8217;st Deli), Zedadka (10&#8217;st Belardinelli), Corrado (41&#8217;st Berizzi); Distefano (27&#8217;st Popov), Shpendi. A disp.: Perisan, Filippis; Romagnoli, Indragoli, Tosto, Huqi, Biondini. All. Pagliuca<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Colombo di Como (Colaianni-Chiavaroli)<br />
<strong>RETI</strong>: 6&#8217;st Saporiti, 13&#8217;st Ruocco, 16&#8217;st Vlahovic, 45&#8217;st Benaissa<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Yepes, Trimboli, Zedadka, Curto, Belardinelli, Deli, Magnino</p>
<p>MANTOVA &#8211;<strong> Sconfitta amara e finale in salita per l&#8217;Empoli, che cade per 3-1 sul terreno del Martelli contro il Mantova</strong> al termine di una gara a due facce. Dopo un primo tempo equilibrato e l&#8217;illusorio vantaggio firmato ad inizio ripresa, gli azzurri subiscono la veemente reazione dei padroni di casa e cedono la posta in palio.</p>
<p>Nelle battute iniziali la formazione azzurra contiene senza affanni il buon avvio del Mantova, affidandosi ai riflessi di Seghetti sulle ripartenze locali di Ilie e Gliozzi. <strong>L&#8217;Empoli cresce col passare dei minuti e al 21&#8242; scuote la gara con una conclusione da fuori di Saporiti</strong> che sfila di poco a lato. Nel finale di frazione la squadra azzurra alza la pressione e va vicinissima al punto del vantaggio prima con Saporiti e poi con un colpo di testa ravvicinato di Shpendi su cui Bardi compie un vero e proprio miracolo d&#8217;istinto, mandando le squadre al riposo sullo 0-0.</p>
<p>L&#8217;avvio di secondo tempo è di marca azzurra: al 51&#8242; <strong>Egan pennella un traversone perfetto dalla destra per Saporiti che, dimenticato dalla retroguardia di casa, trafigge Bardi con freddezza firmando l&#8217;1-0</strong>. Il vantaggio empolese ha però il potere di scuotere il Mantova, che trova un immediato e perentorio uno-due. <strong>Al 58&#8242; Ruocco s&#8217;inventa una parabola velenosa dai venticinque metri che sorprende Seghetti per il pari</strong>, mentre al 61&#8242; il neoentrato <strong>Vlahovic firma il sorpasso con un&#8217;azione personale culminata in un diagonale vincente.</strong> L&#8217;Empoli prova ad abbozzare una reazione d&#8217;orgoglio al 67&#8242; con una botta di Magnino che finisce oltre la linea di fondo, ma la spinta azzurra perde progressivamente lucidità.</p>
<p>Nel finale gli azzurri si sbilanciano a caccia del pareggio esponendosi alle ripartenze avversarie. Dopo un paio di interventi provvidenziali di Seghetti – bravo prima su Longonda e poi nell&#8217;evitare guai peggiori –, <strong>al 91&#8242; arriva la definitiva doccia fredda: Benaïssa concretizza un contropiede depositando in rete la palla del 3-1</strong> che chiude definitivamente i giochi. In pieno recupero Seghetti deve ancora superarsi in tuffo su Cajazzo per evitare il poker, prima del fischio finale che condanna la compagine azzurra al ko.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli amaranto rimontano due gol al Palermo ma cadono nel recupero. Per l'undici di Pagliuca dopo il gol di Saporiti il tris del Mantova]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>campionato</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 23:41:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 23:41:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il Pisa ribalta il Catanzaro 2-1: Canestrelli e Leone regalano i primi tre punti stagionali ai nerazzurri</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Partita di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="11">cuore e carattere</b> per i nerazzurri, che vincono e ottengono i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="73">primi tre punti</b> stagionali. Dopo aver sfiorato il vantaggio per questioni di millimetri, il Pisa va sotto al 22&#8242; per il gol di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="200">Iemmello</i>, che al primo pallone toccato punisce di testa la retroguardia di casa. La reazione, però, è veemente: i toscani mettono alle corde il Catanzaro e ribaltano il match in appena due minuti con le reti di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="411">Canestrelli</i> prima e di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="434">Leone</i> poi. Nella ripresa reagiscono gli ospiti, che trovano anche la via del pareggio con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="524">Mosti</i>, ma la marcatura viene annullata per fuorigioco.</p>
<p data-path-to-node="3">La partita si apre con un brivido per il Pisa: lungo rinvio di Pigliacelli a cercare Iemmello; Confente è fuori dai pali e la difesa nerazzurra è tutta sbilanciata in avanti, lasciando l&#8217;attaccante giallorosso in <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="213">campo aperto</b>. Il portiere di casa, però, è attento e di testa anticipa l&#8217;avversario mettendo in fallo laterale. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="325">Occasionissima</b> per il Pisa poco dopo: Angori serve <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="376">Tramoni</i> che punta due difensori del Catanzaro e calcia; Pigliacelli non è perfetto e la palla rotola lentamente verso la rete, ma è provvidenziale il salvataggio di un difensore giallorosso sulla linea che mantiene il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="4">Al 9&#8242; primo cambio per gli ospiti: esce l&#8217;infortunato D&#8217;Alessandro (ex della gara) ed entra Dorval. Ancora pericoloso l&#8217;asse Angori-Tramoni, con quest&#8217;ultimo che va al cross per Leris, la cui <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="192">incornata</i> costringe Pigliacelli a distendersi e deviare in angolo. Sul conseguente tiro dalla bandierina nerazzurri ancora insidiosi con Canestrelli, ma il portiere si rifugia nuovamente in corner. Al 12&#8242; si fanno vedere gli ospiti: Verringia serve Alesi, che va al tiro ma trova un attento Confente pronto a respingere in angolo. Al 16&#8242; ci riprova Alesi, innescato da Mosti, ma questa volta è Bozhinov a respingere il tentativo. Ancora pericolosissimo il Pisa con Tramoni: servito da Angori, fa partire un <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="699">diagonale</i> che sfiora il palo. Pochi istanti dopo Leris riceve un traversone da Calabresi e di testa manda a lato di un soffio; c&#8217;è deviazione, sarà calcio d&#8217;angolo.</p>
<p data-path-to-node="5">Al 21&#8242; arriva il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="17">vantaggio ospite</b> con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="38">Iemmello</i>, che incorna in rete un cross di Candela. Il Pisa tenta subito la reazione con Tramoni per Leris, ma Pigliacelli si fa trovare pronto. Toscani ancora in spinta: Zanon appoggia per Petagna, il cui tiro è però debole e viene murato dalla retroguardia giallorossa. <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="309">Pareggio dei padroni di casa al 28&#8242;</b>: su corner battuto da Tramoni, <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="376">Canestrelli</i> svetta di testa e riequilibra i conti. I nerazzurri insistono: Petagna innesca Angori, che calcia alto. <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="492">Sorpasso del Pisa al 31&#8242;</b>: dopo un fraseggio veloce, Correia premia l&#8217;inserimento di <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="576">Leone</i>, che tutto solo in area davanti a Pigliacelli porta avanti i suoi. Prova a scuotersi il Catanzaro con Iemmello, ma la sua conclusione finisce altissima. Nel finale di tempo Pisa di nuovo a un passo dal gol sugli sviluppi di un angolo: Tramoni trova Correia, la cui battuta al volo esce davvero di pochissimo.</p>
<p data-path-to-node="6">Nell&#8217;intervallo cambio tra le file del Catanzaro: entra Tchaouna per Candela. Riparte forte il Pisa nella ripresa con Leris che imbuca per Tramoni, ma il suo tiro finisce di pochissimo a lato. Occasione per il Catanzaro al 53&#8242;: sugli sviluppi di un angolo, Ruggero va al colpo di testa, ma Confente è attento e si rifugia in corner. Doppia occasione ospite intorno al 60&#8242;: scambio tra Mosti e Iemmello, con quest&#8217;ultimo che calcia a rete ma trova un pronto Confente; pochi istanti dopo, il portiere si ripete su Tchaouna, salvando il risultato da posizione defilata. Doppio cambio per il Pisa: entrano Denoon e Piccinini per Zanon e Leris. Ancora pericolosi i calabresi con Koffi che va al tiro; Confente non è preciso nella respinta, ma Canestrelli spazza in corner. Altra sostituzione nel Catanzaro: esce Ruggero ed entra Frosinini.</p>
<p data-path-to-node="7">Al 70&#8242; il Catanzaro trova la via della rete: sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, il neoentrato Frosinini serve Mosti che insacca, ma il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="138">gol viene annullato per fuorigioco</b>, mantenendo così i nerazzurri in vantaggio. Nuova mossa per il Pisa: entra capitan Caracciolo ed esce Bozhinov. Al 74&#8242; Frosinini innesca Koffi, che si inserisce in area, ma il suo tentativo finisce di poco a lato. Al 76&#8242; si rifà vedere il Pisa: Correia fa partire il contropiede e appoggia per Petagna, il quale a ridosso dell&#8217;area premia Piccinini, tutto solo davanti al portiere; il centrocampista calcia a botta sicura, ma Pigliacelli si salva in angolo. Ultimi cambi per i toscani: escono Leone e Tramoni per fare spazio a Vural e Rao. Sostituzioni anche per il Catanzaro: escono Mosti e Alesi ed entrano Pecorino e Di Francesco. Subito pericoloso Rao, ma la sua conclusione è debole. Ci prova anche Angori nel finale, ma la sua conclusione è debole.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Confente; Bozhinov (73&#8242; Caracciolo), Canestrelli, Calabresi; Zanon (65&#8242; Denoon), Correia, Leone (78&#8242; Vural), Angori; Leris (65&#8242; Piccinini), Tramoni (78&#8242; Rao); Petagna. All. Bianco.<br />
<strong>CATANZARO (3-4-2-1)</strong>: Pigliacelli; Ruggero (68&#8242; Frosinini), Antonini, Verrengia; Candela (46&#8242; Tchaouna), Mosti (78&#8242; Di Francesco), Petriccione, D&#8217;Alessandro (9&#8242; Dorval); Alesi (78&#8242; Pecorino), Iemmello; Koffi. All. Gorgone.<br />
<strong>RETI</strong>: 22&#8242; Iemmello (C), 28&#8242; Canestrelli (P), 30&#8242; Leone (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Zanon (P), Calabresi (P), Petriccione (C).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sotto nel punteggio dopo la rete di testa di Iemmello al 22', i neroazzurri hanno ribaltato l'incontro in appena due minuti con Canestrelli e Leone]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 22:54:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 00:11:54 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trovato un cadavere di un 84enne morto per un colpo di fucile a Rosignano</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cronaca/trovato-un-cadavere-di-un-84enne-morto-per-un-colpo-di-fucile-a-rosignano/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO &#8211; Trovato un cadavere di un 84enne morto per un colpo di fucile a Rosignano, in località Nibbiaia a Poggio d&#8217;Arco.</p>
<p>Drammatica scoperta nella mattinata di oggi (30 agosto) a Rosignano, dove intorno alle 9 è stato rinvenuto <strong>il corpo privo di vita di un uomo di 84 anni.</strong></p>
<p>Il cadavere dell&#8217;anziano, trovato in parziale stato di decomposizione, presentava lesioni riconducibili all&#8217;utilizzo di <strong>un&#8217;arma da fuoco,</strong> <strong>verosimilmente un fucile.</strong> La macabra scoperta ha fatto scattare immediatamente l&#8217;allarme, spingendo sul posto la macchina dei soccorsi e le forze dell&#8217;ordine per la gestione della situazione.</p>
<p>Gli investigatori hanno subito transennato l&#8217;area per consentire i rilievi scientifici di rito e avviare le indagini. Sul posto<strong>il magistrato di turno e il medico legale</strong> per i primi accertamenti sulla salma, fondamentali per stabilire la data precisa del decesso e chiarire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto, <strong>senza escludere al momento alcuna ipotesi investigativa.</strong></p>
<p>Al vaglio, in particolare, le denunce di scomparsa delle ultime settimane.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO &#8211; Trovato un cadavere di un 84enne morto per un colpo di fucile a Rosignano, in località Nibbiaia a Poggio d&#8217;Arco. Drammatica scoperta nella mattinata di oggi (30 agosto) a Rosignano, dove intorno alle 9 è stato rinvenuto il corpo privo di vita di un uomo di 84 anni. Il cadavere dell&#8217;anziano, trovato in [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 17:29:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 19:41:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Fiorentina si consola con la festa del centenario, ma niente pace con Giancarlo Antognoni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La Fiorentina celebra il traguardo storico dei suoi 100 anni</strong> con una grande festa allo stadio Artemio Franchi al termine della sfida contro il Frosinone. Nonostante l&#8217;amarezza per la sconfitta interna per 3-0, gli oltre 23mila spettatori rimasti sugli spalti hanno accompagnato lo spettacolo preparato dalla società, tra<strong> giochi di luce, fuochi d&#8217;artificio, musica e le sfilate dei giovani del vivaio viola.</strong></p>
<p>La giornata di celebrazioni si era aperta già dalle prime ore del pomeriggio al Viola Park con un pranzo di gala riservato ad oltre duecento protagonisti del passato del club.</p>
<p>Successivamente, la grande carovana di leggende viola si è trasferita al Franchi per assistere alla gara e poi sfilare sul terreno di gioco. Tra i più acclamati <strong>Gabriel Omar Batistuta</strong>, protagonista di una vera e propria ovazione a fine partita, affiancato da altri volti iconici come <strong>Manuel Rui Costa, Adrian Mutu, Luca Toni, Alberto Gilardino, Francesco Toldo, Pepito Rossi, Borja Valero e Franck Ribér</strong>y. Applausi scroscianti e grande affetto sono stati riservati anche dagli spalti ad ex allenatori amatissimi come <strong>Claudio Ranieri e Cesare Prandelli</strong>. Particolarmente toccante è stato il ricordo dedicato a <strong>Davide Astori,</strong> salutato con la consueta commozione al minuto 13 della partita e poi celebrato durante la serata con un filmato che ha spinto tutto lo stadio a intonare il coro per il capitano mai dimenticato.</p>
<p>Il centenario viola ha tuttavia registrato una nota stonata per la grande assenza di <strong>Giancarlo Antognoni</strong>. L&#8217;ex capitano e bandiera del club ha affidato all&#8217;agenzia Ansa la spiegazione della sua scelta dopo le parole espresse sul campo dal presidente Joseph Commisso, che nell&#8217;annunciare il ritiro della maglia numero 10 per questa stagione ha confermato l&#8217;affetto per l&#8217;ex dirigente invitandolo a un incontro chiarificatore. Antognoni ha ribadito come la scelta sia maturata cinque anni fa al momento dell&#8217;addio ai quadri dirigenziali, <strong>precisando di non aver mai voluto tradire i colori e mostrando freddezza verso l&#8217;ipotesi di un riavvicinamento tardivo: &#8220;Perché dopo 5 anni?&#8221;, si chiede. </strong></p>
<p>Sul fronte del campo, oltre alle celebrazioni e all&#8217;avvio shock in campionato – due sconfitte nelle prime due giornate contro Roma e Frosinone, con sette reti incassate e zero gol fatti –, la società cerca risposte immediate sul mercato. In città è sbarcato <strong>Alieu Njie</strong>, esterno svedese classe 2005 arrivato a titolo definitivo dal Torino per circa 15 milioni di euro più bonus. Il giovane talento, che ha svolto le visite mediche prima di firmare un contratto quinquennale, rappresenta il decimo rinforzo dell&#8217;estate gigliata. Con <strong>Moise Kean</strong> destinato ormai al Como, il direttore sportivo Fabio Paratici rimane al lavoro per completare l&#8217;attacco: la caccia al nuovo centravanti prosegue accesa, con i profili di <strong>Joshua Zirkzee</strong> del Manchester United e <strong>Beto</strong> dell&#8217;Everton in cima alla lista delle preferenze.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Commisso ritira la maglia numero 10 e invita a un incontro chiarificatore. L'ex capitano: "Perché dopo 5 anni?". Preso l'esterno Njie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 15:25:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 15:25:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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