LIVORNO – Serena Dandini protagonista domani (2 luglio) alle 18.30 di Leggermente, la rassegna di incontri letterari alla Villa Fabbricotti di Livorno. Leggermente è organizzato dalla Biblioteca Labronica del Comune di Livorno con Cooperativa Itinera, Feltrinelli Librerie, Chioschino di Filippo Brandolini, la preziosa collaborazione di Fondazione Livorno e con il contributo di Regione Toscana Consiglio Regionale e Livorno città che Legge.
Serena Dandini porta sul palco di Leggermente, Paura non abbiamo (Einaudi). La democrazia nasce anche da voci che per lungo tempo sono rimaste ai margini. Il libro riporta al centro le storie delle donne che hanno contribuito a costruirla, a partire dalle ventuno elette nell’Assemblea costituente del dopoguerra. Attraverso un racconto che intreccia memoria e narrazione, Dandini restituisce il percorso di figure diverse per origine e sensibilità , ma accomunate da una stessa determinazione: affermare diritti e presenza in uno spazio pubblico che le escludeva.
Con il suo stile inconfondibile, impertinente ma rigoroso, Serena Dandini scrive l’avventura delle Madri costituenti che sono state protagoniste di quel momento. Un'”affettuosa genealogia” dove trovano posto anche intellettuali e artiste che le hanno precedute o che ne hanno raccolto il testimone. Dei 556 deputati che all’indomani della guerra compongono l’Assemblea costituente – eletta da milioni di italiani e, per la prima volta, di italiane – soltanto 21 sono donne. Donne caparbie, intrepide e schiette, diversissime per origine, carattere e appartenenza politica, ma accomunate da una convinzione ostinata: la democrazia, senza la metà femminile del mondo, è una promessa scritta a matita. Sono figure straordinarie, spesso dimenticate, che hanno combattuto e versato sangue, guidato lotte operaie, fondato giornali e movimenti politici per ottenere diritti a lungo negati.
Serena Dandini le riporta alla luce in un libro appassionato che coniuga impegno civile e ironia, lungo un percorso in cui accanto alle Madri costituenti sfilano attiviste instancabili, donne di spettacolo capaci di dar voce a desideri e ribellioni, nonché giudici e parlamentari che hanno trasformato le battaglie in leggi. Tutte loro hanno contribuito a incrinare abitudini e pregiudizi degli italiani, rendendo possibile il cambiamento culturale da cui è germogliata una rivoluzione lenta, faticosa, tuttora ostacolata, ma irreversibile. “Sapere che prima di noi altre donne hanno pensato, osato, sbagliato, resistito è ciò che rende possibile immaginarsi altrove rispetto al posto che ci è stato assegnato. Mai come adesso abbiamo bisogno di rimettere in circolo la passione sociale che ha animato le battaglie di queste pioniere della democrazia”.
La prefazione è firmata dalla storica Michela Ponzani. A dialogare con l’autrice ci saranno Claudia Pavoletti e il consigliere regionale Alessandro Franchi.Â
Sarà garantito il servizio di interpretariato Lis e sottotitolatura a cura di Sportello Abc Comune di Livorno e Associazione Comunico.


