LIVORNO – La buca di via Veneto non è stata chiusa. In compenso, il recinto è stato rinnovato e nell’area del cantiere è comparso anche un bagno chimico. Segnali di una possibile riorganizzazione dei lavori che, tuttavia, non modificano il dato principale: dopo oltre cinque mesi lo scavo continua a occupare una parte consistente della carreggiata.
A ricordarlo alla redazione è stato ancora una volta un lettore, che ha segnalato la permanenza del cantiere e inviato nuove fotografie scattate oggi (23 agosto). Le immagini documentano una situazione parzialmente diversa soltanto nell’allestimento: nuove recinzioni metalliche, reti arancioni e un servizio igienico mobile. La strada, invece, non è stata ancora ripristinata.
Rimane inoltre il problema della segnaletica. Come mostra una delle fotografie, alcuni cartelli di avvertimento continuano a essere divelti e si trovano a terra, insieme ai dispositivi luminosi. In queste condizioni risultano difficilmente visibili agli automobilisti e non svolgono adeguatamente la funzione di segnalare per tempo la presenza del cantiere e il restringimento della carreggiata.


Il Corriere Livornese aveva raccontato la vicenda una prima volta il 14 luglio, raccogliendo le segnalazioni dei residenti. Già allora lo scavo risultava presente da mesi e venivano evidenziati i rallentamenti quotidiani, con code che nelle ore di maggiore traffico potevano arrivare fino all’incrocio con via Toscana.
Il 23 luglio era seguito un secondo aggiornamento: la buca era ancora al proprio posto e i cittadini tornavano a chiedere un intervento risolutivo. A un mese di distanza, il lettore ha nuovamente richiamato l’attenzione sulla vicenda, ricordando che la situazione si protrae ormai da oltre cinque mesi.
Automobili, autobus, motociclisti e ciclisti devono continuare a fare i conti con la deviazione e con lo spazio ridotto disponibile. A questo si aggiunge una segnaletica che, quando rimane abbattuta e non visibile, può rappresentare un ulteriore elemento di rischio, soprattutto nelle ore serali.
La presenza di nuove attrezzature potrebbe indicare la preparazione di un intervento più strutturato. Resta però da conoscere la natura del problema e soprattutto, la data prevista per la loro conclusione.
Dopo oltre cinque mesi, ai residenti non basta constatare che il perimetro del cantiere sia diventato più ordinato. Il recinto è più nuovo e adesso c’è anche un bagno chimico. La buca, però, continua a essere lì, mentre i cartelli continuano a finire a terra.
Il Corriere Livornese continuerà a seguire questo strano caso fino alla conclusione dei lavori e al completo ripristino della carreggiata, dando conto ai lettori degli eventuali sviluppi e delle risposte degli enti competenti.


