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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 18:21:28 +0000</pubDate>
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	<title>Mawete condannato in primo grado per violenza sessuale di gruppo, il Comune: &quot;Serve un codice etico di comportamento&quot; - Corriere Livornese</title>
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                <title>Mawete condannato in primo grado per violenza sessuale di gruppo, il Comune: &#8220;Serve un codice etico di comportamento&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO –<strong> La condanna in primo grado inflitta a Jesus Christ Mawete, calciatore in forza al Livorno</strong>, riapre un acceso dibattito politico e sociale che travalica i confini della cronaca giudiziaria e chiama in causa il valore etico dello sport. L&#8217;attaccante amaranto è stato <strong>condannato dal Gup del Tribunale di Asti, Victoria Dunn, a 3 anni e 8 mesi di reclusione al termine di un processo svolto con rito abbreviato per violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa universitaria</strong>. I fatti risalgono alla fine di maggio del 2025, periodo in cui il giocatore militava nel Bra; insieme a lui sono stati condannati anche i suoi due ex compagni di squadra Fausto Perseu e Alessio Rosa (entrambi a 4 anni e 2 mesi).</p>
<p>A stretto giro è arrivato il duro e articolato intervento del Comune di Livorno. Pur premettendo che &#8220;come istituzione, rispettiamo il lavoro della magistratura e il principio costituzionale di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva&#8221; e che &#8220;non spetta al Comune entrare nel merito di un procedimento giudiziario in corso,né anticipare valutazioni che spettano ai giudici&#8221;, la giunta labronica ha preso una posizione netta sul piano culturale, educativo ed etico.</p>
<p>L&#8217;amministrazione ha sottolineato il ruolo cruciale delle società sportive nella formazione delle giovani generazioni: &#8220;Lo sport è uno strumento educativo potentissimo. Parla ai ragazzi e alle ragazze, alle famiglie, a interi quartieri. Forma modelli, trasmette valori, costruisce esempi. Proprio per questo, <strong>quando si verificano fatti di tale gravità, anche se accertati in primo grado, non si può far finta di niente e non si può trasmettere il messaggio che tutto possa continuare come prima!&#8221;. </strong></p>
<p>Il comunicato di Palazzo Civico rimarca la gravità delle accuse e l&#8217;impatto collettivo di simili condotte,ricordando che la violenza di genere «non è un errore veniale, non è un incidente di percorso, non è una questione privata. <strong>È un reato gravissimo che riguarda tutta la comunità. Minimizzarlo, normalizzarlo o ignorarlo significa indebolire il lavoro che ogni giorno scuole, associazioni, centri antiviolenza e istituzioni portano avanti</strong> per prevenirlo e contrastarlo&#8221;.</p>
<p>Una presa di posizione che si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dalla giunta per il <em>Novembre Antiviolenza</em>, il cui messaggio &#8220;per essere credibile, deve essere coerente. Non può essere affermato al mattino nelle scuole e smentito il pomeriggio sui campi da gioco&#8221;. <strong>Da qui la richiesta formale rivolta sia ai vertici del calcio nazionale sia alla dirigenza del club locale.</strong></p>
<p>Il Comune lancia infatti un appello ai massimi organi sportivi affinché si colmi un vuoto regolamentare al momento evidente: &#8220;Nel calcio italiano la federazione e le società non hanno lanciato quasi mai segnali forti capaci di far riflettere in attesa della conclusione del percorso giudiziario, ed è secondo noi arrivato il momento che <strong>la Figc adotti un codice etico di comportamento che tutte le società possano recepire per tutelare l&#8217;immagine delle stesse società, delle città di cui portano il nome, di tutti i tifosi e il valore educativo dello sport</strong>, senza con questo anticipare alcuna sentenza definitiva. Oggi mancano linee guida chiare e condivise su <strong>come comportarsi di fronte a condanne, anche se non definitive, per reati di violenza sessuale e di genere</strong>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;amministrazione sollecita dunque &#8220;Figc e Coni ad aprire un confronto su questo tema e a dotare il sistema sportivo di indicazioni precise&#8221;, chiedendo parallelamente alla società del Livorno calcio &#8220;di riflettere sulla propria responsabilità educativa e sociale e di <strong>valutare i provvedimenti più opportuni a tutela delle vittime, dei tifosi, dei giovani atleti che guardano a quella maglia come a un esempio, e di tutta la comunità cittadina&#8221;</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – La condanna in primo grado inflitta a Jesus Christ Mawete, calciatore in forza al Livorno, riapre un acceso dibattito politico e sociale che travalica i confini della cronaca giudiziaria e chiama in causa il valore etico dello sport. L&#8217;attaccante amaranto è stato condannato dal Gup del Tribunale di Asti, Victoria Dunn, a 3 [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>violenza sessuale di gruppo</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 18:59:51 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 18:59:51 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Paolo Bianco post Pisa Südtirol: “Dobbiamo essere più lucidi e capire i momenti della gara”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-sudtirol-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><span class="">Continua il tabù Südtirol per il </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="33">Pisa Sporting Club</b></a>, che in quattro incontri alla Cetilar Arena <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="96">ottiene</b> tre pareggi e una sconfitta, arrivando alla sosta con un pareggio che <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="174">fa riflettere</b> sulla tenuta mentale dei <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="213">nerazzurri</b>, capaci di passare in vantaggio ben due volte (nel primo tempo con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="291">Tramoni</b> e nella ripresa con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="319">Léris</b>) facendosi riprendere ambo le volte nel giro di pochissimi minuti. Dalla sala stampa sono intervenuti Paolo Bianco, Antonio Caracciolo e Davide Possanzini.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Paolo Bianco</h3>
<p dir="ltr" data-path-to-node="1">&#8220;Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="4">Südtirol</b> è stato più bravo di noi nella gestione della palla, sapevamo che possiedono questa qualità. Siamo stati bravi a non concedere tante occasioni, ma alla prima ci hanno fatto gol: nel primo tempo non avevano quasi mai tirato in porta, se non quell&#8217;episodio salvato sulla riga da Primasso. Noi, invece, quando riconquistavamo palla abbiamo avuto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="356">troppa fretta</b>, come se dovessimo segnare subito. La gente giustamente spinge e trascina perché vuole vincere, ma noi dobbiamo essere più <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="493">lucidi</i> e capire i momenti della gara. C&#8217;è grande rammarico, soprattutto perché dopo il secondo vantaggio abbiamo subito il pareggio alla prima distrazione.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="2">La scelta iniziale era di continuità, poi forzando la partita per vincerla abbiamo inserito un giocatore offensivo in più. Una volta passati in vantaggio, per avere maggiore solidità e non rischiare di subire la pressione avversaria, ho cercato di registrare l&#8217;assetto; peccato aver preso subito gol su una rimessa laterale. Successivamente, con Marras che agiva da quinto (un profilo prettamente offensivo), ci siamo rimessi con un attaccante in più. Quando giochi con quattro elementi offensivi concedi qualcosa, è un rischio preventivato, ma a quindici minuti dalla fine cercavamo la stabilità giusta per blindare il risultato.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="3">Il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">problema delle reti subite</b> non mi spaventa nel senso che so di dover lavorare sodo, ma mi impone di occuparmene per cambiare questa tendenza. Oggi abbiamo subito due gol su due cross a difesa schierata: bisogna metterci più attenzione e <b class="" data-path-to-node="3" data-index-in-node="244"><i data-path-to-node="3" data-index-in-node="244">fame </i></b>nel non voler subire gol. Loro sull&#8217;azione della prima rete si sono buttati in tre in scivolata, noi dobbiamo avere quella stessa determinazione. In questo momento la stagione gira così, ma dobbiamo fare qualcosa in più per invertire la rotta.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="4">Sul contatto finale nel recupero su Rao credo che la classe arbitrale abbia intrapreso una direzione diversa rispetto al passato: si fa giocare molto di più ed è un calcio più veloce. Bisogna abituarsi, anche se al 93&#8242; ci si potrebbe prendere un secondo in più per valutare con calma. Per quanto riguarda la manovra, la nostra fase di possesso ha pagato dazio alla <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="365">troppa frenesia</b>: avevamo l&#8217;ansia di verticalizzare subito e abbiamo regalato troppi palloni sanguinosi sia nel primo che nel secondo tempo&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Davide Possanzini</h3>
<p dir="ltr" data-path-to-node="1">&#8220;Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="4">3-3-4</b> è una soluzione che provo; cerchiamo di capire le caratteristiche degli avversari, volevo creare spazi diversi e ho cercato di invertire il vertice dando libertà ai centrocampisti. I ragazzi sono stati bravi a liberare l&#8217;uomo tra le righe. Qui è difficile giocare, e anche se i risultati non vanno a favore, ho visto le prestazioni della squadra: i ragazzi hanno disputato una partita <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="395">gagliarda</i>, senza perdere la propria identità. Molina è &#8220;vecchio&#8221; e non ce la fa più a fare tutta la fascia, ma dentro al campo ha tanta qualità e personalità. Sono stato molto attento e ho notato che nelle ultime partite abbiamo fatto meglio rispetto alla prima parte della stagione, quella pre-sosta; tuttavia, gli episodi alla lunga non ti vanno sempre bene. Oggi siamo venuti qui giocando la partita che avevamo preparato, sfruttando gli episodi e stando dentro la gara. Siamo stati anche fortunati, senza perdere la calma e senza farci prendere dalla fretta.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="2">Noi abbiamo giocatori potenzialmente forti davanti: finché la squadra crea, dobbiamo lavorare e spingere i ragazzi ad aumentare i loro numeri. <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="143">Vasic</b> ha le doti, ma non lo ha ancora dimostrato appieno; è un ragazzo eccezionale, molto sensibile, che si sente in dovere di dimostrare tutto subito. Ma prima o poi le cose vengono, il lavoro paga e saprà ritagliarsi il suo spazio. Sul secondo gol preso su calcio piazzato mi girano un po&#8217; le scatole, mentre sul primo c&#8217;è grande tecnica da parte loro. Abbiamo fatto molto bene: in una fase più avanzata della stagione probabilmente potevamo anche vincerla. Siamo una squadra <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="621">giovane e forte</i>, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo. Con Marras sono troppo di parte: è uno dei miei &#8220;figli&#8221;, l&#8217;ho visto arrivare a Mantova quando era un pulcino bagnato ed è diventato un pavone.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="3">Dal campo avevo la sensazione che Molina si fosse attaccato a Rao, ma non riuscirei a rispondere in totale sincerità. L&#8217;espulsione di Vasic, purtroppo, ci sta; ma questo è ormai l&#8217;andazzo e mi sono promesso di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="210">non parlare degli arbitri</i>&#8230; anche perché non ho ancora rivisto le immagini&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Antonio Caracciolo</h3>
<p>&#8220;Non eravamo partiti bene, ma siamo andati in vantaggio; poi l&#8217;hanno pareggiata e ci siamo fatti prendere dalla fretta. Dovevamo essere meno <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="141">frenetici</i> e, subito dopo il gol fatto, abbiamo restituito la palla a loro. Si può lavorare su tutto, ma l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="247">attitudine</b> ce la devi avere e noi abbiamo tanti ragazzi giovani. Sappiamo cosa vogliamo, ma dobbiamo lasciare da parte l&#8217;ansia e la paura, liberandoci la testa. Abbiamo calciatori e giovani forti che faranno grandi carriere. L&#8217;aspetto personale delle 200 presenze fa piacere, ovviamente, ma ora penso ad altro: dobbiamo prendere gol meno facilmente, perciò il traguardo personale passa decisamente in secondo piano. Ci manca ancora quel pizzico di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="695">cattiveria</b> per vincere le partite; con le squadre contro cui pensi – anche inconsciamente – di essere più forte, si innescano certi meccanismi. Dobbiamo alzare l&#8217;asticella a prescindere dal nome dell&#8217;avversario.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="2">Primasso si sta ritagliando il suo spazio con grande voglia, ma anche gli altri sono tutti giocatori forti; a Primasso posso solo dire di continuare così. Sotto l&#8217;aspetto tecnico e tattico, la squadra si fa ancora un po&#8217; trascinare dagli eventi: è un <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="251">filo sottile</i>, bisogna essere consapevoli senza montarsi la testa. Siamo migliorati in fase difensiva, abbiamo lavorato sodo e siamo più compatti e stretti; i gol subiti, però, sono nati da due nostre &#8220;spizzate&#8221; che derivano da piccole insicurezze che ancora ci portiamo dietro. Per quanto riguarda gli episodi, secondo me <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="573">era rigore</b>: se Rao fosse stato più furbo e si fosse lasciato andare giù, magari l&#8217;arbitro lo sarebbe andato a rivedere&#8221;.</p>
<div class="nwVKo">
<div class="loJjTe"></div>
</div>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Pisa Südtirol, undicesima giornata del campionato di Serie B 2026-2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 18:00:13 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 18:12:01 +0100</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vannacci contestato a Firenze, carica della polizia: “Ora aspettiamo provvedimenti nei confronti di violenti e facinorosi”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Tensione a Firenze per <strong>Roberto Vannacci che a Coverciano ha inaugurato sabato 7 novembre la seconda sede cittadina di Futuro Nazionale</strong>, il partito fondato dal generale europarlamentare dopo aver lasciato Lega e Salvini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_662317" aria-describedby="caption-attachment-662317" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-662317" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/11/Vannacci-Firenze-300x261.jpg" alt="piena solidarietà ai cittadini e alle cittadine di Coverciano, caricati dalle forze dell&apos;ordine mentre contestavano legittimamente la presenza del generale Vannacci e l&apos;inaugurazione della sede del suo partito." width="300" height="261" /><figcaption id="caption-attachment-662317" class="wp-caption-text">(Foto Fb Roberto Vannacci)</figcaption></figure>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-nuova-sede-a-firenze-annunciata-contestazione-speriamo-in-un-bel-comitato-di-ricevimento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Vannacci contestato così come annunciato</strong></a>. Con carica di contenimento della polizia schierata in assetto antisommossa per respingere i manifestanti.</p>
<figure id="attachment_662309" aria-describedby="caption-attachment-662309" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-662309" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/11/Vannacci-Striscione-300x169.jpg" alt="Vannacci contestato a Firenze, carica della Polizia: &quot;Ora aspettiamo provvedimenti nei confronti di violenti e facinorosi&quot;" width="300" height="169" /><figcaption id="caption-attachment-662309" class="wp-caption-text">(Foto Fb Q2 antifascista)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1122231940527605" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Qui il video dell&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine pubblicato via social da Associazione 11 Agosto. </strong></a></p>
<figure id="attachment_662316" aria-describedby="caption-attachment-662316" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-662316" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/11/Vannacci-Firenze-gente-300x225.jpg" alt="Vannacci contestato a Firenze, carica della Polizia: &quot;Ora aspettiamo provvedimenti nei confronti di violenti e facinorosi&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-662316" class="wp-caption-text">(Foto Fb Roberto Vannacci)</figcaption></figure>
<p>Presente anche <a href="https://www.facebook.com/CgilFirenze" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Cgil Firenze</strong></a>: &#8220;Come già avvenuto per piazza Tanucci, manifestiamo per difendere i valori della Resistenza e della Costituzione, per dire “no” all’odio nei nostri quartieri. <strong>Firenze è e resta antifascista. Ora e sempre&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Roberto Vannacci</strong>: Ora <strong>aspettiamo i provvedimenti giudiziari e amministrativi nei confronti dei violenti, facinorosi</strong> e devastatori che sanno solo offendere, imbrattare, assalire e non rispettare le ordinanze e le direttive della Questura. L&#8217;ultima volta a piazza Tanucci sono fioccate multe dai 1000 ai 10.000 euro, evidentemente non sono bastate. E poi vorrebbero che qualcuno garantisse loro casa, cibo, vivande, bagordi, bivacco e fancazzeggio&#8221;.</p>
<p>Poi:&#8221; Siamo presenti, l&#8217;entusiasmo dei cittadini c&#8217;è. Apriamo oggi una seconda sede a Coverciano, e <strong>probabilmente nelle prossime settimane, nei prossimi mesi apriremo una terza sede</strong>. Questa è la realtà, che si contrappone ai s<strong>ondaggi farlocchi delle agenzie ammaestrate</strong> che ci vedrebbero in un calo di consensi. <strong>I puzzoni erano alle nostre spalle,</strong> hanno continuato a guardare le nostre natiche&#8221;.</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tensione a Coverciano per apertura seconda sede fiorentina Futuro Nazionale. Vannacci: "I puzzoni erano alle nostre spalle. Probabilmente apriremo anche la terza sede". Cgil: "Firenze è e resta antifascista". Forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Video]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 17:53:51 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 17:53:51 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/vannacci-contestato-a-firenze-carica-della-polizia-ora-aspettiamo-provvedimenti-nei-confronti-di-violenti-e-facinorosi/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Il tabù Südtirol colpisce ancora: al Pisa non bastano Tramoni e Léris, Vasic firma il 2-2</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-tabu-sudtirol-colpisce-ancora-al-pisa-non-bastano-tramoni-e-leris-vasic-firma-il-2-2/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <span class="">Continua il tabù Südtirol per il </span><a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-post-pisa-sudtirol-dobbiamo-essere-piu-lucidi-e-capire-i-momenti-della-gara/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="33">Pisa Sporting Club</b></a>, che in quattro incontri alla Cetilar Arena <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="96">ottiene</b> tre pareggi e una sconfitta, arrivando alla sosta con un pareggio che <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="174">fa riflettere</b> sulla tenuta mentale dei <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="213">nerazzurri</b>, capaci di passare in vantaggio ben due volte (nel primo tempo con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="291">Tramoni</b> e nella ripresa con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="319">Léris</b>) facendosi riprendere ambo le volte nel giro di pochissimi minuti.</p>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_00fe24359c8e3aec" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-live="polite">
<p dir="ltr" data-path-to-node="1">I <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="2">nerazzurri</b> passano in vantaggio con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="38">Matteo Tramoni</b>, che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="58">finalizza</b> un contropiede servito da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="94">Léris</b> in campo aperto; il pareggio degli ospiti non <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="146">si fa</b> attendere e, sugli sviluppi di un calcio di punizione, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="207">Vasic</b> è il più lesto di tutti a sfruttare il pallone bloccato da Confente e perso successivamente a seguito di un colpo di testa di Pittarello che gli <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="358">toglie</b> la sfera dalle mani, ristabilendo subito la parità. Al minuto settantatreesimo, sugli sviluppi di un corner, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="474">Léris</b> riporta in vantaggio i <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="503">nerazzurri</b>, ma il gol non <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="529">dura</b> nemmeno un giro di lancette: ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="570">Vasic</b>, da posizione ravvicinata, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="603">batte</b> Confente e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="620">mette</b> a referto la sua doppietta personale. Chiudono in dieci gli altoatesimi per l&#8217;espulsione di Vasic.</p>
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<h3><strong>La situazione in classifica e il momento delle due squadre</strong></h3>
<p class="first-token" dir="ltr" data-path-to-node="0"><span class="">La sfida della Cetilar Arena &#8211; Stadio Romeo Anconetani </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">vedeva</b> contrapposte l&#8217;ottava forza, il Pisa, con 15 punti in dieci giornate, e il Südtirol nono con 14 punti.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="1">I nerazzurri <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="13">arrivavano</b> a questa sfida con la vittoria che mancava dalla <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cremonese-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">gara interna contro la Cremonese del 17 ottobre</a>; da quel momento <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="138">erano arrivati</b> il <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/hellas-verona-pisa-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">pareggio esterno contro l&#8217;Hellas Verona</a>, il <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-palermo-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">pirotecnico pareggio per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="225">3-3</b> contro la capolista Palermo</a> e l&#8217;ultima pesante sconfitta esterna contro l&#8217;Avellino.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="2">Per gli altoatesini i tre punti mancavano dal 20 settembre, ottenuti <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/arezzo-sudtirol-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">sempre in Toscana contro l&#8217;Arezzo per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="107">4-1</b></a> prima della sosta; da quel momento <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="146">avevano raccolto</b> 3 punti in cinque gare, frutto di tre pareggi casalinghi contro Ascoli, Sampdoria e Cesena (nell&#8217;ultimo turno di Serie B) e di due sconfitte, entrambe in trasferta, contro Juve Stabia e Padova.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="3">Si <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">scontravano</b> la seconda miglior difesa, il Südtirol, con 10 gol subiti (7 di questi in trasferta) ex aequo con Modena, Avellino e Benevento, contro il Pisa, sesta peggior difesa con 15 gol subiti (10 dei quali tra le mura amiche).</p>
<h3 data-path-to-node="2"><strong>La partita</strong></h3>
<p class="first-token" dir="ltr" data-path-to-node="0"><b class="" data-path-to-node="0" data-index-in-node="0">Partito</b> subito forte il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="24">Pisa</b> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="33">Marras</b> che al secondo minuto su punizione <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="75">ha impegnato</b> Plizzari, il quale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="107">ha messo</b> in angolo. Sull&#8217;angolo <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="139">è andato</b> alla conclusione Correia, ancora deviata in angolo da Molina.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="1">Al minuto diciotto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="19">c&#8217;è stata la</b> prima occasione per gli altoatesini con Burnete che, servito da Vasco Lopes, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="109">è andato</b> alla conclusione dalla destra dell&#8217;area di rigore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="168">nerazzurra</b>; provvidenziale Primasso che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="208">ha salvato</b> sulla riga. Ancora ospiti avanti con Rispoli che dalla sinistra dell&#8217;area <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="293">ha servito</b> in mezzo Vasco Lopes, il quale <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="335">ha tentato</b> il tiro salvato da un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="368">intervento</b> in scivolata di Angori.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="2">Al minuto ventisei <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="19">è passato</b> avanti il Pisa con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="48">Matteo Tramoni</b>: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="64">ha conquistato</b> palla <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="85">Léris</b> nella trequarti di campo <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="116">nerazzurra</b> con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">Südtirol</b> sbilanciato in avanti, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="166">è partito</b> in contropiede, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="192">ha servito</b> Tramoni in campo aperto e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="229">ha battuto</b> Plizzari. <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="250">Ha tentato</b> subito la risposta il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="283">Südtirol</b> con Okoro che <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="306">ha ricevuto</b> palla al centro dell&#8217;area di rigore, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="355">si è girato</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="369">ha calciato</b> a botta sicura; provvidenziale Calabresi che <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="426">ha murato</b> la conclusione.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="3">Al minuto trentatré, sugli sviluppi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="39">una</b> punizione, Confente <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">è uscito</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="74">ha bloccato</b> il pallone, trovando però la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="115">deviazione</b> di Pittarello che gli <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">ha tolto</b> il pallone dalle mani <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="232">per servire</b> Vasic che da posizione ravvicinata <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="279">ha pareggiato</b> i conti. Ancora <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="309">occasione</b> per gli ospiti con Vasco Lopes che da fuori area <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="368">ha sbagliato</b> completamente la mira <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="403">tirando</b> in fallo laterale. L&#8217;ultima occasione della prima frazione <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="470">è stata</b> per gli ospiti con Burnete che <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="509">ha sfruttato</b> un rimpallo e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="536">è andato</b> alla conclusione al volo che <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="574">è finita</b> a fil di palo.</p>
<p class="first-token" dir="ltr" data-path-to-node="0"><b class="" data-path-to-node="0" data-index-in-node="0">Cambio</b> per il Pisa all&#8217;intervallo: <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="35">è entrato</b> Piccinini per Loyola. La prima occasione della ripresa <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="100">è stata</b> per i <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="114">nerazzurri</b> con Marras che <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="140">è andato</b> alla conclusione, servito da Correia, ma <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="190">è stata murata</b>. Ancora pericolosi i padroni di casa con Marras: <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="254">ha bloccato</b> Plizzari. Pericolosissimi gli ospiti con Rispoli che <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="319">è andato</b> alla conclusione dal limite dell&#8217;area, servito da Okoro, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="385">deviata</b> in angolo da Primasso. Al minuto sessanta, doppia occasione per il Pisa: cross in mezzo di Tramoni per Léris, che <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="507">ha bucato</b> il tentativo di conclusione; la palla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="555">è finita</b> a Piccinini che <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="580">ha tentato</b> il tiro, ma <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="603">è stato respinto</b>. <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="621">Cambi</b> per il Pisa: <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="640">sono entrati</b> Caracciolo e Petagna per Moreo e Calabresi.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="1"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="0">Occasione</b> Pisa con Pittarello che dal limite dell&#8217;area <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="55">ha mandato</b> alto una grandissima occasione, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="98">tirando</b> sopra la traversa.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="2"><b data-path-to-node="2" data-index-in-node="0">Cambi</b> per il Südtirol: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="23">sono entrati</b> Mixtur e Brik per Okoro e Vasco Lopes. Al minuto settantuno, servito da Petagna, Marras <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="124">ha sprecato</b> davanti a Plizzari, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="156">tirandogliela</b> addosso; la conclusione <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="194">è stata deviata</b> in angolo. Sugli sviluppi del corner, Léris di testa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="263">ha portato</b> in vantaggio i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="289">nerazzurri</b>. <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="301">Cambio</b> per il Pisa: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="321">è entrato</b> Bozhinov per Pittarello. <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="356">È durato</b> due minuti il gol di vantaggio per i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="402">nerazzurri</b>, con Vasic che di destro da posizione ravvicinata <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="463">ha trovato</b> la doppietta personale e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="499">ha battuto</b> Confente. <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="520">Ha cambiato</b> ancora il Südtirol con Zeroli per Rispoli. Ultimo cambio per il Pisa: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="602">è entrato</b> Rao per Primasso.</p>
<p dir="ltr" data-path-to-node="3">Nel <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="4">finale</b> gli ospiti <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="22">hanno chiuso</b> in dieci per l&#8217;espulsione di Vasic. Ultimo cambio per gli altoatesini: <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="106">è uscito</b> Burnete ed <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="126">è entrato</b> Davi. Ci <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="145">ha provato</b> Tramoni dalla distanza, ma la sua conclusione <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">è finita</b> altissima.</p>
<h3><strong>Il tabellino</strong></h3>
<p><strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Confente; Calabresi (65&#8242; Caracciolo), Primasso (83&#8242; Rao), Angori; Marras, Loyola (46&#8242; Piccinini), Correia, Leris; Moreo (65&#8242; Petagna), Tramoni; Pittarello (74&#8242; Bozhinov). All. Bianco.<br />
<strong>SUDTIROL (4-2-3-1)</strong>: Plizzari; Molina, Giorgini, Stivanello, Stabile; Tronchin, Rispoli (81&#8242; Zeroli); Vasco Lopes (70&#8242; Brik), Vasic, Burnete (90&#8242; Davi); Okoro (70&#8242; Mixtur). All. Possanzini.<br />
<strong>RETI</strong>: 26&#8242; Tramoni (P), 33&#8242; Vasic (S), 73&#8242; Leris (P), 73&#8242; Vasic (S).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Okoro (S), Giorgini (S). Loyola (P), Pittarello (P). Espulsioni: Vasic (S).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un punto che lascia l'amaro in bocca agli uomini di Bianco, incapaci di blindare il risultato nonostante l'espulsione finale di Vasic]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 16:53:32 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 18:06:54 +0100</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
                <guid>corrierelivornese.it-262343</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-tabu-sudtirol-colpisce-ancora-al-pisa-non-bastano-tramoni-e-leris-vasic-firma-il-2-2/</oldGuid>
                                
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            </item>
                                <item>
                <id>262328</id>
                <type>post</type>
                <title>Villamarina, carenza di personale e lavori in ritardo. Piombino Domani: &#8220;Serve un tavolo politico&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/primo-piano/villamarina-carenza-di-personale-e-lavori-in-ritardo-piombino-domani-serve-un-tavolo-politico/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">PIOMBINO – La carenza di personale, le difficoltà del reparto di Medicina e i ritardi nei lavori di riqualificazione del Pronto soccorso riaccendono il dibattito sul futuro dell&#8217;ospedale di Piombino. A intervenire è <strong>Piombino Domani</strong>, che chiede all&#8217;amministrazione comunale di assumere un ruolo più incisivo nella tutela dei servizi sanitari della Val di Cornia, promuovendo un tavolo politico con Regione, Asl e forze politiche.</p>
<h2>Le difficoltà del reparto di Medicina</h2>
<p>Secondo Piombino Domani, l&#8217;apertura del reparto di Psichiatria, pur rappresentando un passo importante per l&#8217;ospedale, avrebbe aggravato le difficoltà di altri servizi a causa del trasferimento di personale infermieristico, in particolare da Medicina.</p>
<p>Il gruppo segnala turni aggiuntivi e un crescente affaticamento degli operatori, sottolineando la necessità di garantire nuove risorse per l&#8217;attivazione dei servizi.</p>
<p>&#8220;Un nuovo servizio, per funzionare davvero, ha bisogno di nuove risorse, altrimenti si finisce per scoprire un reparto per coprirne un altro&#8221;, sostiene Piombino Domani, chiedendo una programmazione del personale che superi le soluzioni temporanee.</p>
<h2>Cardiologia e Pronto soccorso, le questioni ancora aperte</h2>
<p>Piombino Domani richiama anche le criticità di Cardiologia, del blocco operatorio e dei lavori di riqualificazione del Pronto soccorso. Su questi ultimi ricorda la segnalazione della Uil Fp, che nelle scorse settimane aveva denunciato l&#8217;assenza di un cronoprogramma nonostante l&#8217;avvenuta aggiudicazione.</p>
<p>Il gruppo chiede tempi certi e verificabili per gli interventi e pone al centro la sicurezza dei pazienti, soprattutto nella gestione delle emergenze.</p>
<p>In questa prospettiva sostiene la richiesta di una <strong>Cardiologia operativa 24 ore su 24</strong>, già avanzata anche dal Partito Democratico, ritenendo che la continuità dell&#8217;assistenza debba rappresentare un obiettivo condiviso.</p>
<h2>La richiesta al sindaco e il confronto con la Regione</h2>
<p>Per Piombino Domani, affrontare le difficoltà dell&#8217;ospedale richiede anche un maggiore impegno politico da parte dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Il gruppo riconosce la necessità di ulteriori finanziamenti nazionali per il Servizio sanitario, condividendo la richiesta delle Regioni di rendere disponibili i 5,5 miliardi di euro aggiuntivi indicati dal ministro della Salute Orazio Schillaci. Sottolinea però che la tutela dei servizi sanitari deve partire anche dalle iniziative delle amministrazioni locali.</p>
<p>Piombino Domani richiama il ruolo del sindaco come autorità sanitaria locale e indica Cecina come esempio di un territorio che, a suo giudizio, riesce a far sentire maggiormente la propria voce nel confronto con l&#8217;Azienda sanitaria.</p>
<p>Il gruppo interviene anche sulle prospettive della direzione dell&#8217;Asl Toscana nord ovest, richiamando le notizie di stampa relative a una possibile uscita della direttrice generale Maria Letizia Casani. L&#8217;auspicio è che un eventuale successore conosca le necessità della Val di Cornia e sappia rappresentarle adeguatamente.</p>
<p>Da qui la richiesta conclusiva: <strong>che il sindaco convochi un tavolo politico con Comune, Regione, istituzioni e forze politiche</strong>, per individuare priorità condivise e ottenere impegni verificabili sul personale, sui servizi e sugli interventi strutturali.</p>
<p>Piombino Domani conclude ringraziando gli operatori sanitari per il lavoro svolto in condizioni difficili e ribadendo la necessità di risposte concrete per i lavoratori e i cittadini.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Piombino Domani denuncia le difficoltà del reparto di Medicina e chiede al sindaco un ruolo più incisivo nel confronto con Regione e Asl sul futuro dell'ospedale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>ospedale di Piombino</tag>
                                    <tag>Piombino Domani</tag>
                                    <tag>pronto soccorso</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 16:51:58 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 16:51:58 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Quando lo sport diventa inclusione: il grazie dei ragazzi della &#8216;Provvidenza&#8217; alla Bocciofila Piombinese</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/sport/quando-lo-sport-diventa-inclusione-il-grazie-dei-ragazzi-della-provvidenza-alla-bocciofila-piombinese/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">PIOMBINO – Una targa per ringraziare chi, attraverso lo sport, offre occasioni di incontro, partecipazione e condivisione. È il riconoscimento che i ragazzi dell&#8217;associazione <strong>La Provvidenza di Piombino</strong> hanno voluto consegnare alla <strong>Bocciofila Piombinese</strong>, in segno di gratitudine per l&#8217;impegno e l&#8217;attenzione dedicati loro durante gli allenamenti.</p>
<p>La sorpresa è stata organizzata dai ragazzi insieme all&#8217;associazione, che li accompagna nelle loro attività quotidiane. A ricevere la targa è stato <strong>Romano, presidente e allenatore della bocciofila</strong>, a nome dell&#8217;intero gruppo sportivo.</p>
<p>Il gesto rappresenta un ringraziamento per il lavoro svolto sulle piste, dove gli allenamenti sono diventati anche occasioni per trascorrere del tempo insieme, costruire relazioni e condividere un&#8217;esperienza sportiva.</p>
<p>La collaborazione tra La Provvidenza e la Bocciofila Piombinese mostra come lo sport possa contribuire a creare spazi di inclusione, nei quali ciascuno ha la possibilità di partecipare e sentirsi parte di un gruppo.</p>
<p>La consegna della targa ha rappresentato un momento significativo per i ragazzi e per gli allenatori, dando visibilità a un rapporto costruito attraverso la pratica sportiva e la frequentazione delle piste.</p>
<p>Un riconoscimento che va oltre i risultati delle gare e mette al centro il valore delle relazioni nate grazie allo sport, confermando l&#8217;importanza delle realtà associative nella vita della comunità piombinese.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I ragazzi dell'associazione 'La Provvidenza' hanno consegnato un riconoscimento al presidente e allenatore Romano, per ringraziarlo dell'impegno e della dedizione durante gli allenamenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Bocciofila</tag>
                                    <tag>Ragazzi della Provvidenza</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 15:41:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 15:41:29 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>SLA, medici e servizi territoriali lavorano insieme: il modello delle Valli Etrusche</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/sla-medici-e-servizi-territoriali-lavorano-insieme-il-modello-delle-valli-etrusche/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">LIVORNO – Circa venti persone convivono con la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) nel territorio delle Valli Etrusche. Per garantire loro un&#8217;assistenza continuativa e coordinata, da quasi un anno è attivo un team multidisciplinare che mette in collegamento professionisti ospedalieri e servizi territoriali, con l&#8217;obiettivo di condividere informazioni, valutare i bisogni dei pazienti e organizzare gli interventi necessari.</p>
<p>Il percorso, prima esperienza strutturata di questo tipo all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Azienda USL Toscana nord ovest</strong>, è stato presentato nei giorni scorsi ai rappresentanti nazionali e regionali di <strong>AISLA, l&#8217;Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica</strong>, durante un incontro dedicato al bilancio delle attività e alle prospettive di collaborazione.</p>
<p>Il gruppo si riunisce mensilmente attraverso incontri online, ai quali partecipano le diverse figure sanitarie e sociosanitarie coinvolte nell&#8217;assistenza alle persone con SLA.</p>
<p>A coordinare il percorso sono <strong>Laura Brizzi</strong>, direttrice della Società della Salute Valli Etrusche e responsabile del team per la parte territoriale, ed <strong>Elisabetta Bollani</strong>, responsabile della sezione ospedaliera di Neurologia Cecina-Piombino-Elba.</p>
<p>&#8220;Nel nostro territorio sono circa venti le persone che convivono con questa patologia, complessa e tale da richiedere competenze specialistiche e interventi diversi, ma soprattutto una presa in carico continuativa e coordinata&#8221;, spiega Brizzi.</p>
<p>Il modello permette ai professionisti di aggiornarsi reciprocamente sulle condizioni delle persone assistite, condividere le valutazioni e affrontare insieme le difficoltà che possono emergere durante il percorso di cura.</p>
<p>La SLA, infatti, richiede l&#8217;intervento di specialisti e servizi differenti, che devono operare in modo coordinato per rispondere all&#8217;evoluzione della malattia e alle necessità dei pazienti e delle loro famiglie.</p>
<p>&#8220;È importante che chi opera in ospedale e chi segue i pazienti sul territorio conosca il lavoro degli altri, le rispettive possibilità e anche le eventuali difficoltà&#8221;, sottolinea Bollani. &#8220;Solo attraverso questo dialogo possiamo garantire continuità assistenziale, evitare che gli interventi siano frammentati e costruire risposte più efficaci per le persone con SLA e le loro famiglie&#8221;.</p>
<p>Durante la riunione di ottobre, il team ha incontrato i rappresentanti nazionali e regionali di AISLA per illustrare il funzionamento del gruppo e condividere l&#8217;esperienza maturata.</p>
<p>Secondo Brizzi, il primo anno di attività ha permesso di migliorare la conoscenza reciproca tra gli operatori, lo scambio di informazioni e l&#8217;integrazione degli interventi.</p>
<p>Il confronto con l&#8217;associazione rappresenta un ulteriore passaggio per rafforzare il collegamento tra i servizi sanitari e le famiglie, che spesso devono confrontarsi con necessità assistenziali complesse.</p>
<p><strong>Alessandro Porcelli</strong>, consigliere nazionale AISLA e presidente AISLA Toscana Nord Ovest, ha evidenziato il valore dell&#8217;esperienza avviata nelle Valli Etrusche.</p>
<p>&#8220;La SLA ci insegna ogni giorno che il tempo della malattia non coincide sempre con quello dei servizi&#8221;, afferma Porcelli, sottolineando come il progetto possa contribuire a sviluppare un modello nel quale ospedale, territorio e servizi sociosanitari lavorino come un&#8217;unica rete attorno alla persona.</p>
<p>L&#8217;associazione ha espresso la volontà di sostenere il percorso anche attraverso le competenze e gli strumenti della propria rete nazionale, a partire da <em>Ovunque Vicini</em>.</p>
<p>&#8220;La nostra ambizione è che nessuna famiglia debba più assumersi da sola il compito di tenere insieme i diversi pezzi dell&#8217;assistenza&#8221;, aggiunge Porcelli. Il <strong>Team SLA</strong> delle <strong>Valli Etrusche</strong> coinvolge neurologi, psicologi, pneumologi, anestesisti, specialisti in cure palliative, nutrizionisti, fisiatri, fisioterapisti, assistenti sociali, infermieri e altre figure professionali.</p>
<p>La collaborazione tra competenze differenti punta a rendere più efficace la gestione dei bisogni sanitari e sociosanitari, evitando che le famiglie debbano coordinare autonomamente servizi e interventi.</p>
<p>L&#8217;esperienza delle <strong>Valli Etrusche</strong>, <strong>secondo AISLA</strong>, potrebbe rappresentare un punto di partenza per sviluppare modalità analoghe di assistenza anche in altre aree dell&#8217;Azienda USL Toscana nord ovest.</p>
<p>Il percorso proseguirà attraverso gli incontri periodici del team e il confronto con l&#8217;associazione, con l&#8217;obiettivo di consolidare una rete di assistenza capace di accompagnare le persone con SLA e le loro famiglie nelle diverse fasi della malattia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il gruppo multidisciplinare, primo nell'ASL Toscana nord ovest, riunisce ogni mese professionisti ospedalieri e territoriali. Il percorso è stato presentato ai rappresentanti di AISLA.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Asl Toscana Nord Ovest</tag>
                                    <tag>Team SLA</tag>
                                    <tag>Valli Etrusche</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 15:27:49 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 15:29:39 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno, una pergola verde da 75mila euro accanto allo skatepark di via Mondolfi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/livorno-una-pergola-verde-da-75mila-euro-accanto-allo-skatepark-di-via-mondolfi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Una nuova struttura con copertura vegetale e arredi realizzati con materiali riciclati sorgerà accanto allo skatepark di via Mondolfi, nella zona del Parco del Mulino. I lavori per la realizzazione della <strong>pergola verde attrezzata</strong> inizieranno la prossima settimana, mentre da sabato 7 novembre prenderanno il via le prime operazioni di preparazione del cantiere.</p>
<p>L&#8217;intervento, progettato dall&#8217;ufficio Progettazione e Qualificazione degli Spazi Pubblici del Comune di Livorno, prevede un investimento di <strong>75mila euro</strong>, interamente finanziato dalla Regione Toscana nell&#8217;ambito del Programma Italia-Francia Marittimo 2021-2027, attraverso il progetto P.Ri.S.Ma. MED2.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è realizzare una nuova installazione pubblica che unisca vegetazione, materiali riciclati e soluzioni per la gestione delle acque.</p>
<p>La struttura sarà collocata sul lato sud dell&#8217;area, vicino alla pista di skate, e sarà composta da quattro campate, ciascuna lunga tre metri e larga 4,60 metri.</p>
<p>La pergola sarà costruita in acciaio con finitura tipo corten e avrà una copertura costituita da quattro vasche destinate a ospitare le piante, intervallate da elementi frangisole.</p>
<p>Per la vegetazione sono previste <strong>piante succulente autoctone mediterranee</strong>, selezionate per la loro capacità di adattarsi alle condizioni climatiche della costa toscana. Si tratta di specie resistenti alla salsedine, ai venti costieri e alla forte esposizione solare, che richiedono interventi di manutenzione limitati.</p>
<p>Sotto la copertura sarà realizzata una pavimentazione con blocchi drenanti, progettati per favorire il passaggio dell&#8217;acqua. Saranno inoltre collocati arredi ottenuti da materiali plastici riciclati e prodotti mediante stampa tridimensionale.</p>
<p>La struttura comprenderà anche alcuni serbatoi collegati a un sistema di irrigazione a goccia, necessario per la gestione della copertura vegetale.</p>
<p>Il finanziamento rientra nel progetto P.Ri.S.Ma. MED2, che promuove interventi pubblici legati all&#8217;economia circolare.</p>
<p>Il bando regionale al quale ha partecipato il Comune di Livorno prevede la realizzazione di pergole verdi e l&#8217;utilizzo di arredi urbani prodotti con materie plastiche provenienti da reti dismesse.</p>
<p>La nuova installazione dello skatepark sarà quindi uno degli interventi attraverso i quali sperimentare l&#8217;impiego di materiali recuperati negli spazi pubblici, affiancandoli a soluzioni verdi adattate all&#8217;ambiente costiero.</p>
<p>Le prime attività di organizzazione del cantiere saranno avviate sabato 7 novembre dalla <strong>Metalmat Srl</strong>, impresa con sede legale a Toirano, in provincia di Savona, incaricata della realizzazione dell&#8217;intervento.</p>
<p>La pergola sarà posizionata in prossimità della pista, ma il cantiere verrà organizzato per limitare le interferenze con le attività dello skatepark.</p>
<p>Durante i lavori, infatti, <strong>gli utenti potranno continuare a utilizzare le parti della struttura non interessate dal cantiere</strong>. Il Comune non ha ancora indicato una data prevista per il completamento dell&#8217;intervento.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I lavori partiranno la prossima settimana nell'area del Parco del Mulino. La struttura avrà una copertura vegetale e arredi realizzati con materiali riciclati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>Skatepark</tag>
                                    <tag>Spazi pubblici</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 14:45:49 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 14:46:36 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>La Pianese con il Perugia vuole allungare la striscia positiva di risultati</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/la-pianese-con-il-perugia-vuole-allungare-la-striscia-positiva-di-risultati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>La Pianese, uscita indenne dalla doppia trasferta, vuole allungare la serie di risultati utili consecutivi e arrivare a sei.</strong> Il prossimo ostacolo dei bianconeri si chiama Perugia: i biancorossi saranno ospiti al comunale di Piancastagnaio per il tredicesimo turno del campionato di serie C Sky Wifi, con calcio d’inizio alle 17,30 di domani, domenica 8 novembre. <strong>I precedenti più recenti sorridono alle zebrette, che l’anno scorso conquistarono addirittura sei punti tra andata e ritorno: 1-0 per la Pianese al Curi, 2-1 in Toscana.</strong> La formazione di Aimo Diana arriva al match con un ottimo rendimento esterno: il Grifo ha raccolto <strong>8 punti lontano dal Curi, contro i 9 ottenuti in casa.</strong></p>
<p>Arbitra la sfida Fabrizio Ramondino della sezione di Palermo, assistito da Giuseppe Scarpati di Formia e Paolo Camilli di Roma 1. Quarto ufficiale Erminio Cerbasi di Arezzo, mentre l’operatore FVS è Massimiliano Starnini di Viterbo.</p>
<p>“È una gara dai grandi stimoli, perché abbiamo di fronte un avversario forte e c’è anche un aspetto ambientale importante. Sappiamo che arriveranno tanti tifosi da Perugia e questo, insieme all’apporto dei nostri, creerà un ambiente ideale per giocare a calcio”. Parte dalla grande affluenza già annunciata per domani <strong>Andrea Zanchetta</strong>, allenatore della Pianese, nel presentare la sfida. “Non vediamo l’ora che arrivi la partita – aggiunge – per confrontarci con una squadra forte in una bella cornice”.</p>
<p>“Il lavoro lo impostiamo sempre allo stesso modo, cercando di avere il massimo dell’entusiasmo – spiega il tecnico, parlando della settimana appena trascorsa – <strong>I ragazzi sono bravi e ben inquadrati, quindi gli allenamenti sono sempre intensi e di qualità</strong>. La cosa più importante è riportare tutto questo in partita: nelle ultime gare l’abbiamo fatto e cercheremo di farlo anche domani. Sappiamo di avere di fronte un avversario di caratura importante, con qualità, quindi dobbiamo essere bravi a fare una partita aggressiva e intensa, ma come le altre, né più né meno”.</p>
<p>“<strong>È importante spostare il focus sulle cose positive, perché ce ne sono tante, e il percorso che stiamo facendo è un po’ a ostacoli</strong> – ha detto Zanchetta, tornando sull’1-1 di Latina –. <strong>Sappiamo tutti che i punti sono meno di quelli che potremmo avere,</strong> ma il bello di certi momenti è avere la capacità di affrontare le difficoltà e superarle: è un grande stimolo per noi. In campo dobbiamo portare la voglia di conquistare i tre punti con grande forza.<strong> Poi il campo è sempre giudice e ci dirà se l’abbiamo fatto bene o male, ma nelle ultime partite non c’è davvero niente da rimproverare ai ragazzi</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Zanchetta dopo due pari esterni suona la carica: "Sappiamo tutti che i punti sono meno di quelli che potremmo avere"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 14:38:43 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 14:38:43 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cecina, riapre lo Sportello Informagiovani: orientamento per lavoro e formazione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cecina/cronaca/cecina-riapre-lo-sportello-informagiovani-orientamento-per-lavoro-e-formazione/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">CECINA – Dalla ricerca di un lavoro alla scelta del percorso di studi dopo il diploma, fino alla preparazione del curriculum vitae. Riapre a Cecina lo <strong>Sportello Informagiovani</strong>, il servizio dedicato a ragazze e ragazzi che cercano informazioni, orientamento e supporto per il proprio futuro formativo e professionale.</p>
<p>Lo sportello è ospitato all&#8217;interno della <strong>Biblioteca comunale E. Levi, in via Corsini 7</strong>, e si propone come punto di riferimento per conoscere le opportunità disponibili sul territorio e ricevere assistenza nelle diverse fasi del proprio percorso.</p>
<h2>Dal curriculum alle opportunità di formazione</h2>
<p>Tra i servizi offerti figurano il supporto nella ricerca di opportunità lavorative, l&#8217;orientamento post diploma e l&#8217;assistenza nella redazione e revisione del curriculum vitae.</p>
<p>I giovani potranno inoltre ricevere informazioni sui percorsi di formazione e sulle attività e iniziative presenti sul territorio. L&#8217;obiettivo è facilitare l&#8217;accesso alle informazioni e fornire strumenti utili per affrontare le scelte legate allo studio e al lavoro.</p>
<p>La riapertura dello sportello punta così a mettere a disposizione uno spazio nel quale confrontarsi sulle proprie esigenze e individuare le opportunità più adatte.</p>
<h2>Bianchi: &#8220;Un luogo in cui sia facile entrare e chiedere informazioni&#8221;</h2>
<p>L&#8217;assessore alla Cultura <strong>Michele Bianchi</strong> sottolinea l&#8217;importanza di un servizio accessibile, capace di rispondere alle esigenze dei giovani e di accompagnarli nelle loro scelte.</p>
<p>&#8220;Un servizio rivolto ai giovani deve innanzitutto essere un luogo in cui sia facile entrare, chiedere informazioni e trovare qualcuno disposto ad ascoltare e a orientare&#8221;, dichiara Bianchi.</p>
<p>L&#8217;assessore evidenzia inoltre il valore della collocazione all&#8217;interno della biblioteca, pensata per rafforzarne il ruolo come spazio di incontro e partecipazione.</p>
<p>&#8220;Abbiamo scelto di riattivare l&#8217;Informagiovani con questo spirito: offrire strumenti concreti, ma anche creare un punto di connessione tra i giovani e le opportunità che esistono sul territorio&#8221;.</p>
<h2>Orari e contatti dello Sportello Informagiovani</h2>
<p>Lo Sportello Informagiovani è aperto <strong>il giovedì dalle 1,.30 alle 19 e il sabato dalle 9,30 alle 12</strong>, presso la Biblioteca comunale E. Levi, in via Corsini 7 a Cecina.</p>
<p>Per informazioni è possibile telefonare al numero <strong>0586 611252</strong> oppure scrivere all&#8217;indirizzo <strong>informagiovani@comune.cecina.li.it</strong>.</p>
<p>Le attività e le opportunità segnalate dal servizio possono essere seguite anche attraverso le pagine social <strong>@politichegiovanilicecina</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il servizio torna attivo alla Biblioteca comunale E. Levi, con assistenza per la ricerca di lavoro, la preparazione del curriculum e le opportunità formative]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Biblioteca comunale di Cecina</tag>
                                    <tag>Comune di Cecina</tag>
                                    <tag>Ufficio Informagiovani</tag>
                                                    <place>Cecina</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 14:22:35 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 14:30:59 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-262287</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/cecina/cronaca/cecina-riapre-lo-sportello-informagiovani-orientamento-per-lavoro-e-formazione/</oldGuid>
                                
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                <id>262279</id>
                <type>post</type>
                <title>Canottiere di successo e protagonista delle regate storiche: targa del consiglio regionale a Simone Tonini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/canottiere-di-successo-e-protagonista-delle-regate-storiche-targa-del-consiglio-regionale-a-simone-tonini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Un riconoscimento all’atleta che ha indossato i colori della nazionale di canottaggio e al rematore che, in parallelo all’attività agonistica, si è impegnato per la salvaguardia e la crescita del patrimonio storico e culturale della nostra regione</strong> partecipando da protagonista alle manifestazioni storiche pisane, prendendo parte a tutte le principali espressioni della cultura remiera cittadina e a molte edizioni della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare.</p>
<p><strong>Racchiude questo messaggio la targa con cui il consiglio regionale della Toscana ha voluto premiare Simone Tonini per la sua lunga attività sportiva</strong>, sia in ambito agonistico che in quello di attore delle tradizioni remiere locali. Il riconoscimento gli è stato consegnato stamani dal vicepresidente del consiglio regionale, <strong>Antonio Mazzeo</strong>, durante la cerimonia <strong>che si è svolta nella sala Gronchi, in località Cascine Vecchie</strong>, all’interno della <strong>tenuta di San Rossore</strong>. A proporre il riconoscimento all’ufficio di presidenza dell’assemblea legislativa toscana era stato <strong>il consigliere regionale Matteo Trapani.</strong></p>
<p>“Sono orgoglioso di premiare, a nome dell’intero consiglio regionale, Simone Tonini, protagonista per oltre vent’anni dello sport pisano &#8211; ha detto il vicepresidente Mazzeo &#8211; <strong>Undici vittorie al Palio di San Ranieri e tre alla Regata delle Repubbliche Marinare raccontano una carriera di talento e passione.</strong> Farlo qui a San Rossore, in uno dei luoghi più belli e rappresentativi del nostro territorio, rende ancora più speciale questo riconoscimento a un atleta che ha dato lustro a Pisa e alle sue tradizioni”.</p>
<p>“Ho proposto di conferire questo riconoscimento a Simone Tonini per rendere omaggio a una carriera che ha dato lustro alla Toscana nel canottaggio nazionale e internazionale. La sua figura va ben oltre i soli meriti sportivi: con i successi al Palio di San Ranieri e alla Regata delle Repubbliche Marinare, Tonini ha incarnato e custodito l&#8217;anima e le tradizioni più autentiche di Pisa &#8211; ha dichiarato il consigliere regionale Trapani &#8211; <strong>Dalle fatiche iniziate a quattordici anni in una cantina del Cep alle ore spese ad allenarsi contro la corrente e il freddo dell’Arno, Simone incarna l&#8217;essenza stessa della pisanità e dei suoi riti più sentiti: dalla vigilia della Luminara ai trionfi di San Ranieri</strong>, fino alle sfide da condottiero sul Galeone delle Repubbliche Marinare. In vent&#8217;anni di attività è stato un punto di riferimento ammirato a Pisa e rispettato dagli avversari per la sua assoluta lealtà, affrontando vittorie e amarezze sempre a testa alta e senza mai una polemica, capace di salire in barca come ragazzo di quartiere e uscirne con l&#8217;eleganza, la classe e l&#8217;umiltà dei grandi atleti d&#8217;altri tempi. Ammirato a Pisa. Rispettato dagli avversari. Leale, sempre. Un Clark Kent del canottaggio. Uno che entrava in barca come un ragazzo del Cep e ne usciva come un divo d’altri tempi. Con la classe. Con l’eleganza. Con l’umiltà. Il suo percorso testimonia valori profondi di dedizione, sacrificio e attaccamento alle tradizioni, costituendo un modello educativo fondamentale per i giovani e per l&#8217;intero tessuto associativo del nostro territorio. È proprio dalla sua competenza e da questo autentico spirito marinaro, che dobbiamo ripartire per dare nuovo slancio e restituire all’eccellenza remiera pisana e al talento toscano i fasti che merita”.</p>
<p>“Ricevere questo premio mi riempie di gioia e di orgoglio, soprattutto perché non celebra una singola vittoria o una particolare medaglia, ma un percorso lungo vent&#8217;anni, che ha segnato profondamente la mia vita &#8211; ha detto Simone Tonini ricevendo il premio &#8211; <strong>Per me Pisa non è soltanto la mia città. Pisa è un luogo magico, capace di racchiudere in poco più di un chilometro secoli di storia, arte, scienza e cultura</strong>. È il luogo in cui sono nato e cresciuto, dove sono caduto e mi sono rialzato, dove ho conosciuto il sapore delle sconfitte e la gioia delle vittorie. È il luogo in cui ho imparato che nessuna goccia di sudore è sprecata quando la causa per cui si lotta è giusta”. Tonini ha voluto ringraziare la propria famiglia, Alessandro, il Gruppo sportivo Wwf Marino Billi” gli amici Gigi, Sasha, Matteo, Ivan e Alessio, e ancora Raffaele Matteoni, il consigliere Matteo Trapani e le istituzioni locali e regionali. Infine, un grazie a due persone speciali: alla compagna Carlotta, “la persona che mi completa”, e al figlio Tommaso, “la persona più importante della mia vita, con la speranza che un giorno tu possa essere orgoglioso di me almeno quanto io lo sono di te, di ogni tuo gesto, di ogni tuo piccolo passo. Con la speranza – ha concluso Tonini &#8211; che tu possa comprendere un giorno che, alla fine, <strong>le medaglie raccontano ciò che abbiamo vinto, ma sono le persone, i valori e l’amore per le proprie radici a raccontare chi siamo</strong>”.</p>
<p>&#8220;Simone Tonini insieme all&#8217;attività agonistica ha promosso le nostre manifestazioni storiche ed il patrimonio culturale pisano e toscano, non c&#8217;è quindi posto migliore di San Rossore per questa cerimonia &#8211; dichiara <strong>il presidente del Parco, Lorenzo Bani</strong> &#8211; Il Parco unisce cultura, storia, tradizione e bellezze naturali, sport e ambiente qui si legano in maniera profonda e si sostengono a vicenda&#8221;.</p>
<p><strong>La carriera di Simone Tonini è caratterizzata da risultati di assoluto rilievo nel canottaggio nazionale e internazionale</strong>, tra cui il terzo posto ai campionati Italiani under 23, la partecipazione ai campionati mondiali under 23, ai mondiali universitari, il titolo di campione utaliano under 23 nell&#8217;otto e <strong>numerosi altri piazzamenti e successi che hanno contribuito a portare il nome della Toscana nelle principali competizioni remiere.</strong></p>
<p>Accanto all&#8217;attività agonistica, <strong>Simone Tonini ha incarnato e tramandato una delle più importanti tradizioni identitarie del territorio toscano. Fin dall&#8217;età di diciassette anni è stato protagonista delle manifestazioni storiche pisane</strong>, prendendo parte a tutte le principali espressioni della cultura remiera cittadina. Nel suo palmarès figurano undici vittorie al Palio di San Ranieri e sedici partecipazioni alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, nel corso delle quali ha riportato tre vittorie, competizione di straordinario valore storico e culturale che rappresenta una delle più significative occasioni di promozione dell&#8217;identità marinara italiana e toscana.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il riconoscimento gli è stato consegnato stamani dal vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, durante la cerimonia che si è svolta a San Rossore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Pisa Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 12:38:58 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 12:38:58 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Muore in carcere il giorno dopo la concessione dei domiciliari, la famiglia chiede l&#8217;autopsia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/muore-in-carcere-il-giorno-dopo-la-concessione-dei-domiciliari-la-famiglia-chiede-lautopsia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>È morto all&#8217;interno del carcere delle Sughere di Livorno Angelo Giannini, 55enne originario di Bari, detenuto da oltre due anni e mezzo e da tempo affetto da gravi patologie.</strong> L&#8217;uomo era stato condannato in primo grado a dieci anni e otto mesi di reclusione per reati associativi di stampo mafioso nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta <strong><em>Codice Interno</em></strong>, l&#8217;operazione scattata nel marzo 2024 che aveva portato alla luce un presunto intreccio tra criminalità organizzata, politica e affari nel capoluogo pugliese.</p>
<p>La denuncia arriva dal suo legale, <strong>l&#8217;avvocato penalista Saverio Ingraffia</strong>, il quale ha evidenziato come la decisione della Corte d&#8217;Appello di Bari – che giovedì (5 novembre) aveva finalmente concesso a Giannini la misura degli arresti domiciliari – sia giunta fuori tempo massimo.<strong> Il cinquantacinquenne è deceduto il 6 novembre, prima di poter lasciare la struttura penitenziaria toscana e usufruire del provvedimento.</strong></p>
<p>La concessione dei domiciliari era stata motivata dalle condizioni di salute del detenuto, <strong>affetto da quadri clinici severi tra cui una cardiopatia ischemica post-infartuale e una pregressa embolia polmonare</strong>. Sin dai primi mesi di carcerazione la difesa e i consulenti medico-legali dell&#8217;uomo avevano presentato diverse istanze di scarcerazione per incompatibilità con il regime penitenziario, scontrandosi tuttavia con i<strong> pareri contrari delle perizie disposte dai giudici fino al recente ripensamento della magistratura barese.</strong></p>
<p><strong>La famiglia di Giannini ha presentato un formale esposto alla procura di Livorno chiedendo l&#8217;esecuzione dell&#8217;esame autoptico, con l&#8217;obiettivo di chiarire le esatte cause del decesso</strong> e verificare l&#8217;adeguatezza dell&#8217;assistenza sanitaria ricevuta dall&#8217;uomo all&#8217;interno dell&#8217;istituto penitenziario.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; È morto all&#8217;interno del carcere delle Sughere di Livorno Angelo Giannini, 55enne originario di Bari, detenuto da oltre due anni e mezzo e da tempo affetto da gravi patologie. L&#8217;uomo era stato condannato in primo grado a dieci anni e otto mesi di reclusione per reati associativi di stampo mafioso nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta Codice [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>associazione di stampo mafioso</tag>
                                    <tag>autopsia</tag>
                                    <tag>battaglia</tag>
                                    <tag>carcere di Livorno</tag>
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                                    <tag>detenuto</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 11:10:37 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 11:10:37 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>262248</id>
                <type>post</type>
                <title>Lavoro, Trentino-Alto Adige prima regione in Italia per occupazione giovanile e valore aggiunto per occupato</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/lavoro-trentino-alto-adige-prima-regione-in-italia-per-occupazione-giovanile-e-valore-aggiunto-per-occupato/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>
Lavora l&#8217;82,7% dei giovani tra i 25 e i 34 anni, oltre 14 punti sopra la media nazionale. La disoccupazione si ferma al 2,8%. Primato anche nel valore aggiunto per occupato, con un indice di 120 che sale a 124 nel terziario. Ma nelle imprese regionali la presenza di manager resta ancora troppo bassa.<br />
 </p>
<p> </p>
<p>
Presidente Pippa: “Siamo un territorio di eccellenza per occupazione e capacità di creare valore. Ora la sfida è rafforzare la managerialità per sostenere la crescita, l&#8217;innovazione e la competitività delle nostre imprese”.<br />
 </p>
<p> </p>
<p>
Vadena (BZ), 6 novembre 2026 – Il Trentino-Alto Adige è la prima regione italiana per occupazione dei giovani adulti e valore aggiunto per occupato. Un doppio primato che conferma la solidità del sistema economico regionale e la sua capacità di coniugare opportunità di lavoro e creazione di ricchezza. È quanto emerge dai dati di AstraRicerche, elaborati su fonte ISTAT, al centro dell&#8217;Assemblea di Manageritalia Trentino-Alto Adige, svoltasi oggi presso il Centro di Sperimentazione Laimburg di Vadena (BZ). </p>
<p> </p>
<p>Nella regione, il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni raggiunge l&#8217;82,7%, ben 14,3 punti percentuali sopra la media italiana (68,4%), mentre la disoccupazione nella stessa fascia d&#8217;età si ferma ad appena il 2,8%, contro il 9,5% nazionale. Risultati che collocano il Trentino-Alto Adige ai vertici del Paese e testimoniano la capacità del territorio di offrire concrete opportunità professionali alle giovani generazioni. </p>
<p> </p>
<p>Un&#8217;eccellenza che trova conferma anche nella capacità di generare ricchezza: il valore aggiunto per occupato raggiunge un indice di 120, rispetto all’indice nazionale posto a 100, e sale a 124 nel terziario di mercato, settore nel quale la regione è seconda soltanto alla Lombardia. Nella provincia di Bolzano il valore aggiunto per occupato nel terziario raggiunge 133 e Trento 113.<br />
 </p>
<p> </p>
<p>Un quadro particolarmente positivo che evidenzia la forza di un sistema economico dinamico, ma che pone anche una sfida decisiva per il futuro: consolidare questi risultati attraverso investimenti in innovazione, capitale umano e competenze manageriali, indispensabili per affrontare le trasformazioni del mercato e mantenere elevati livelli di competitività. </p>
<p> </p>
<p>“I dati sull&#8217;occupazione giovanile sono sicuramente positivi, ma credo che non dobbiamo fermarci a questo risultato. Dobbiamo chiederci se il nostro territorio sia davvero in grado di offrire ai giovani le condizioni per costruire qui il proprio futuro” afferma Ornella Pippa, Presidente di Manageritalia Trentino-Alto Adige, nel corso dell&#8217;Assemblea dell&#8217;Associazione che prosegue: “Avere un lavoro è fondamentale, ma servono anche possibilità di crescita professionale e la possibilità di trovare una casa a costi sostenibili. Sono aspetti diversi, ma strettamente legati tra loro. Penso che questa sia una responsabilità che dobbiamo condividere: imprese, istituzioni e mondo della formazione devono lavorare insieme perché i giovani possano non solo arrivare in Trentino-Alto Adige, ma anche scegliere di restarci e crescere professionalmente. Come Manageritalia, vogliamo fare la nostra parte, portando attenzione al valore delle competenze e alla capacità delle imprese di offrire prospettive di crescita”. </p>
<p> </p>
<p>Nel dettaglio, il Trentino-Alto Adige si conferma la regione italiana con il più alto tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni, con un risultato che supera di oltre 14 punti percentuali la media nazionale. Particolarmente significativo il dato della provincia di Trento, dove lavora l&#8217;83,7% dei giovani adulti, un risultato che la colloca al terzo posto nella graduatoria delle province italiane. Bolzano segna 81,8% posizionandosi tra le prime 10 provincie italiane per l’occupazione dei giovani adulti. </p>
<p> </p>
<p>La parte pubblica dell’Assemblea di Manageritalia Trentino-Alto Adige ha ospitato l’intervento del Prof. Luigi Di Gregorio, dal titolo “L’era della discontinuità. Geopolitica, economia, società e tecnologia: leggere il cambiamento, orientarsi nel nuovo scenario”. Un momento di riflessione sulle profonde trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri globali, il mondo del lavoro e delle imprese, offrendo ai manager spunti e chiavi di lettura per comprendere la complessità del presente, anticipare le sfide future e guidare il cambiamento. </p>
<p>
Contatti:<br />
Immediapress<br />
comunicati@immediapress.it</p>
<p>https://www.manageritalia.it/<br />
 </p>
</p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>Responsabilità editoriale di Immediapress</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Lavora l&#8217;82,7% dei giovani tra i 25 e i 34 anni, oltre 14 punti sopra la media nazionale. La disoccupazione si ferma al 2,8%. Primato anche nel valore aggiunto per occupato, con un indice di 120 che sale a 124 nel terziario. Ma nelle imprese regionali la presenza di manager [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 10:00:34 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 10:00:34 +0100</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lavoro, Marche sopra la media nazionale per occupazione giovanile, ma il valore aggiunto per occupato resta indietro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/lavoro-marche-sopra-la-media-nazionale-per-occupazione-giovanile-ma-il-valore-aggiunto-per-occupato-resta-indietro/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
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Il 76,4% dei giovani tra i 25 e i 34 anni lavora, 8 punti sopra la media italiana. Ma il valore aggiunto per occupato si ferma a 88, scendendo a 86 nel terziario. Ancona ultima tra le province marchigiane per occupazione giovanile. Tutte le province restano sotto la media nazionale<br />
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Per il presidente Elisei: “Abbiamo dimostrato di saper creare lavoro. Ora dobbiamo farlo valere di più: servono imprese più strutturate, più innovazione e più cultura manageriale. È così che si trattengono i giovani e si rende competitivo il territorio”.<br />
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Ancona, 6 novembre 2026 – Nelle Marche i giovani adulti lavorano più della media nazionale, ma il valore aggiunto generato per occupato resta sensibilmente inferiore a quello italiano. È questo il principale elemento di contrasto che emerge dai dati di AstraRicerche, elaborati su fonte ISTAT, presentati oggi in occasione dell&#8217;Assemblea di Manageritalia Marche, svolta oggi presso gli spazi delll&#8217;NH Hotel di Ancona. </p>
<p> </p>
<p>Nella regione, il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni raggiunge il 76,4%, ben 8 punti percentuali sopra la media nazionale (68,4%), mentre la disoccupazione nella stessa fascia d&#8217;età si attesta al 6,8%, contro il 9,5% italiano. Un quadro positivo sul fronte dell&#8217;accesso al lavoro che, tuttavia, non trova un riscontro altrettanto favorevole nella capacità del sistema economico di generare valore. Il valore aggiunto per occupato si ferma infatti a un indice di 88 rispetto alla media nazionale posta a 100, scendendo ulteriormente a 86 nel terziario di mercato, con esclusione delle attività immobiliari. </p>
<p> </p>
<p>Una distanza che evidenzia la necessità di rafforzare la competitività delle imprese marchigiane, investendo in innovazione, organizzazione, competenze e managerialità per trasformare la buona capacità occupazionale del territorio in maggiore crescita economica. </p>
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<p>“Le Marche dimostrano di saper offrire opportunità di lavoro ai giovani, ma questo risultato, da solo, non basta a garantire sviluppo e competitività” – commenta Dino Elisei, Presidente di Manageritalia Marche, nel corso dell’Assemblea. “La vera sfida è aumentare il valore generato da ogni lavoratore, puntando sulla qualità dell’occupazione, sull’innovazione e sulla crescita delle imprese. Abbiamo un tessuto imprenditoriale ricco di saper fare e di eccellenze riconosciute nel mondo, ma ancora troppo spesso caratterizzato da dimensioni ridotte e da una presenza insufficiente di figure manageriali. Dobbiamo accompagnare le aziende verso modelli organizzativi più evoluti, capaci di valorizzare il capitale umano, attrarre talenti e competere sui mercati nazionali e internazionali.” </p>
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<p>“Il calo dell’export e la perdita di giovani laureati ci dicono che il tempo stringe” – prosegue Elisei. “Non si tratta di lavorare di più, ma di lavorare meglio: portare nelle imprese competenze di gestione, digitalizzazione, internazionalizzazione e sostenibilità. Un manager in più in azienda non è un costo, è un investimento che si ripaga in produttività, salari più alti e capacità di trattenere i nostri ragazzi. Su questo terreno Manageritalia Marche è pronta a fare la propria parte insieme alle istituzioni, alle associazioni d’impresa e alle università del territorio.” </p>
<p> </p>
<p>Nello specifico tutte le province hanno valori superiori alla media italiana per occupazione dei 25-34enni: Ascoli Piceno (78,2%), poi c’è Pesaro Urbino (77,6%), quindi Macerata (77%), Fermo (75,3%). Ultima Ancona con il 74,8%. </p>
<p> </p>
<p>Al buon accesso al lavoro non corrisponde però un’analoga capacità di generare valore. Nelle Marche il valore aggiunto per occupato si ferma a un indice di 88 rispetto all’indice nazionale (100) e scende a 86 nel terziario di mercato, escluse le attività immobiliari. In altre parole, ogni lavoratore marchigiano produce in media il 12% di valore in meno rispetto a un collega italiano, il 14% in meno nei servizi di mercato: proprio il comparto – commercio, logistica, turismo, servizi alle imprese, ICT e finanza – che nelle economie avanzate traina la crescita della produttività e la qualità dell’occupazione. Tutte le province sono sotto l’indice nazionale dal 90 di Ancona all’82 di Macerata. </p>
<p> </p>
<p>In questo scenario emerge con forza una debolezza strutturale: la limitata presenza di manager nelle imprese. I dirigenti nelle Marche sono 1.264 su 133.701 a livello nazionale: meno dell’1% del totale, a fronte di una regione che esprime circa il 2,7% dell’occupazione italiana. L’incidenza si ferma a meno di 0,3 dirigenti ogni 100 lavoratori, contro una media nazionale di 0,9 e valori compresi tra 2 e 3 in Paesi come Francia e Spagna. Un ritardo che pesa sulla capacità delle imprese di crescere dimensionalmente, innovare, accedere ai mercati internazionali, gestire il passaggio generazionale e cogliere le opportunità della transizione digitale ed ecologica. </p>
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LE PRIORITÀ INDICATE DA MANAGERITALIA MARCHE<br />
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Contatti:<br />
Immediapress<br />
comunicati@immediapress.it</p>
<p>https://www.manageritalia.it/<br />
 </p>
</p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>Responsabilità editoriale di Immediapress</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Il 76,4% dei giovani tra i 25 e i 34 anni lavora, 8 punti sopra la media italiana. Ma il valore aggiunto per occupato si ferma a 88, scendendo a 86 nel terziario. Ancona ultima tra le province marchigiane per occupazione giovanile. Tutte le province restano sotto la media nazionale [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 10:00:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 10:00:30 +0100</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>Due ori per il Circolo Scherma Fides alla prima prova nazionale under 14 di sciabola</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/scherma/due-ori-per-il-circolo-scherma-fides-alla-prima-prova-nazionale-under-14-di-sciabola/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un fine settimana da incorniciare per i colori del <strong>Circolo Scherma Fides</strong>. Nelle giornate del 31 ottobre e 1 novembre, le pedane di Sulmona hanno ospitato la <strong>prima prova nazionale Under 14 di sciabola</strong>, vedendo i giovani atleti livornesi rendersi protagonisti assoluti della competizione, sotto l’attenta guida dei maestri <strong>Leonardo Tomer e Marco Ciari.</strong></p>
<p>Il primo trionfo di giornata porta la firma di<strong> Marco Petralia,</strong> che conquista una straordinaria medaglia d&#8217;oro nella categoria Ragazzi. <strong>Petralia ha letteralmente dominato la gara</strong>, mettendo a segno una striscia impressionante di sole vittorie fin dalla fase a gironi. Nel tabellone di eliminazione diretta ha superato ogni ostacolo con netta superiorità, vincendo anche un accesissimo derby nei quarti di finale contro il compagno di sala Sandro Alderigi (ottimo sesto posto finale per lui). In semifinale Petralia ha sconfitto il savonese Paltro, per poi completare il capolavoro in finale, <strong>dominando l’ariccino Sciullo con il punteggio di 15-8.</strong></p>
<p>Il Fides sale sul gradino più alto del podio anche al femminile grazie a una superba <strong>Flavia Anguillesi,</strong> medaglia d&#8217;oro nella categoria Ragazze. Anche per lei un percorso netto e impeccabile: percorso perfetto nei gironi e un tabellone di diretta letteralmente dominato. Anguillesi non ha lasciato scampo alle avversarie, superando in semifinale l&#8217;ariccina Lucattini per 15-8 e imponendosi con carattere nella finalissima contro la parmigiana Melli con il risultato di 15-11.</p>
<figure id="attachment_262234" aria-describedby="caption-attachment-262234" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-262234 size-large" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--1024x887.jpg" alt="" width="696" height="603" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--1024x887.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--300x260.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--768x665.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--1536x1331.jpg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--485x420.jpg 485w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--696x603.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--1068x925.jpg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--1920x1664.jpg 1920w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari--534x462.jpg 534w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/11/Flavia-Anguillesi-oro-coi-maestri-Leonardo-Tomer-e-Marco-Ciari-.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-262234" class="wp-caption-text">L&#8217;oro di Flavia Anguillesi (foto Fides Livorno)</figcaption></figure>
<p>Grande prova di carattere anche nella categoria Maschietti, dove si segnala l&#8217;ingresso nella <strong>top 8 di Gregorio Cantini</strong>. Dopo una partenza in sordina nel girone con sole 2 vittorie, il giovane sciabolatore ha trovato la marcia giusta nella fase a eliminazione diretta, inanellando una serie di successi consecutivi. Tra questi, spicca il derby degli ottavi di finale vinto per 10-6 contro il compagno di squadra Lorenzo Ravasi, che ha spalancato a Cantini le porte dei quarti, dove si è arreso solo al pescarese Palusci.</p>
<p>Ottimi piazzamenti nella stessa categoria anche per Lorenzo Ravasi e Cosimo Cortesi, che chiudono la loro gara nella Top 16, confermando la solidità del vivaio livornese.</p>
<p><strong>Ottimi risultati, che confermano il buon funzionamento della palestra di via Allende a 360 gradi, dagli atleti più grandi, arrivando a quelli più piccoli</strong>, che hanno preso parte alla trasferta abruzzese. Un grazie anche ai maestri<strong> Leonardo Tomer e Marco Ciari</strong> per l&#8217;eccellente lavoro svolto a fondo pedana.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un fine settimana da incorniciare per i colori del Circolo Scherma Fides. Nelle giornate del 31 ottobre e 1 novembre, le pedane di Sulmona hanno ospitato la prima prova nazionale Under 14 di sciabola, vedendo i giovani atleti livornesi rendersi protagonisti assoluti della competizione, sotto l’attenta guida dei maestri Leonardo Tomer e Marco [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Scherma</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Circolo Scherma Fides</tag>
                                    <tag>Leonardo Tomer</tag>
                                    <tag>maestri</tag>
                                    <tag>Marco Ciari</tag>
                                    <tag>risultati</tag>
                                    <tag>Under 14</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 08:51:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 08:51:16 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>262225</id>
                <type>post</type>
                <title>Livorno, occupazione al liceo Enriques, 101 insegnanti con gli studenti: “No alla repressione”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/livorno-occupazione-al-liceo-enriques-98-insegnanti-con-gli-studenti-no-alla-repressione/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">LIVORNO &#8211; Sono <strong>101 tra docenti, lavoratrici e lavoratori del liceo scientifico Federigo Enriques di Livorno</strong> a prendere posizione sull’<strong>occupazione studentesca</strong> in corso nell’istituto. Nel documento i firmatari dichiarano di prendere atto “della volontà delle studentesse e degli studenti di rivendicare nei fatti il diritto alla protesta per esprimere il proprio dissenso rispetto a una serie di politiche sociali e scolastiche”. Un diritto che, sottolineano, “è messo in discussione dalle azioni repressive attuate di recente contro alcuni cortei studenteschi e, proprio nei giorni scorsi, all’<strong>istituto tecnico agrario di Firenze</strong>”.</p>
<p dir="ltr">Gli insegnanti si dicono vicini ai contenuti della protesta. “Riteniamo che molte delle istanze indicate dagli studenti come motivi dell’azione siano condivisibili &#8211; scrivono &#8211; poiché consistono in misure o situazioni che ledono la scuola pubblica, luogo di creazione di quella capacità critica che permette di leggere il presente, che così viene indebolita, luogo di costruzione di coscienza civica, che così viene annichilita, luogo di quotidiana realizzazione dei valori della <strong>Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza</strong>, che così viene colpita”.</p>
<p dir="ltr">Sul metodo scelto dai ragazzi i firmatari non entrano nel merito, ma fissano un limite. “Non entriamo nel merito della modalità di lotta da loro scelta &#8211; precisano &#8211; ma riteniamo che, quali che siano le nostre idee rispetto a ciò, in nessun caso la <strong>via repressiva</strong> possa essere quella da intraprendere”.</p>
<p dir="ltr">Il richiamo è al ruolo educativo della scuola. “Insegniamo la cittadinanza attiva, che prevede anche il dissenso e la possibilità che la sua espressione avvenga in forme diverse da quelle che avremmo desiderato &#8211; ricordano &#8211; Formiamo alla legalità, perché si capisca il valore delle leggi nella vita della collettività e non perché queste ultime vengano viste solo come limiti o minacce. La scuola è una comunità educativa al cui interno anche le tensioni e i conflitti devono essere gestiti col dialogo, non con la minaccia e la repressione, perché queste davvero rappresenterebbero una grave interruzione del <strong>dialogo educativo</strong>”.</p>
<p dir="ltr">L’appello si chiude con la disponibilità al confronto. “Restiamo dunque disponibili al confronto con la componente studentesca e invitiamo tutte le istituzioni a fare lo stesso &#8211; concludono &#8211; essendo fermamente convinti che le pacifiche mobilitazioni di protesta, siano esse di lavoratori o di studenti, non devono mai essere trattate come un problema di ordine pubblico”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Sono 101 tra docenti, lavoratrici e lavoratori del liceo scientifico Federigo Enriques di Livorno a prendere posizione sull’occupazione studentesca in corso nell’istituto. Nel documento i firmatari dichiarano di prendere atto “della volontà delle studentesse e degli studenti di rivendicare nei fatti il diritto alla protesta per esprimere il proprio dissenso rispetto a una serie [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 07 Nov 2026 08:00:24 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 19:04:31 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Quinta sconfitta consecutiva per il Bisonte Firenze: ko anche con Talmassons</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/quinta-sconfitta-consecutiva-per-il-bisonte-firenze-ko-anche-con-talmassons/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Cda Volley Talmassons &#8211; Il Bisonte Firenze 3-0 (26-24, 25-20, 25-22)</p>
<p><strong>CDA VOLLEY TALMASSONS FVG</strong>: Barbazeni ne, Mistretta (L), Grabić 8, Schmit, Gannar 10, Rossetto 2, Molinaro ne, Bakodimou 3, Frosini 22, Vighetto, Scola, Cassan, Herrera Blanco 10. All. Parazzoli<br />
<strong>IL BISONTE FIRENZE</strong>: Acciarri, Zojzi, Valoppi (L), Cugno 14, Boldini 4, Piacentini ne, Fanfani ne, Milošič 11, Tanase 1, Caruso 6, Agrifoglio 1, Baird 9, Lokhmanchuk 1, Damaske 6. All. Orefice<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Serafin – Scotti<br />
<strong>NOTE</strong>: durata set: 31’, 30’, 30’; muri punto: Talmassons 6, Il Bisonte 12; ace: Talmassons 3, Il Bisonte 4</p>
<p>È un tunnel buio quello in cui si è infilato Il Bisonte Firenze, da cui è fondamentale cercare di uscire il più rapidamente possibile: a Latisana, contro la Cda Volley Talmassons Fvg, è arrivata <strong>la quinta sconfitta consecutiva</strong>, un 3-0 forse bugiardo se si considera che le bisontine sono state avanti in tutti e tre i set (23-24, 6-10 e 7-12), ma poi nei finali punto a punto, soprattutto nel primo e nel terzo parziale, le friulane ci hanno messo più mordente e più cinismo, trascinate da una super Frosini da 22 punti con il 56% in attacco, 3 muri e 2 ace, <strong>premiata giustamente come mvp del match</strong></p>
<p>Coach Orefice schiera Boldini in palleggio, Cugno opposto, Damaske e Baird in banda, Milošič e Caruso al centro e la rientrante Valoppi nel ruolo di libero, mentre Parazzoli, privo di Lengweiler e Molinaro, risponde con Scola in regia, Frosini opposto, Bakodimou e Grabić in posto quattro, Gannar e Herrera Blanco al centro e Mistretta libero.</p>
<p><strong>È di Milosic, con muro e primo tempo</strong>, il primo tentativo di allungo (1-4), poi però Frosini va al servizio, e con un ace e due attacchi da seconda linea pareggia subito i conti (6-6), con l’errore in attacco di Cugno (7-6) che costringe Orefice al time out: al rientro si gioca punto a punto, poi la Cda prova a riallungare col muro di Frosini e con il diagonale lungo di Bakodimou (15-13), ma Cugno impatta subito con attacco e muro (15-15), anche se immediatamente dopo una scatenata Frosini mette giù due attacchi di fila, e sul 19-16 Orefice deve di nuovo fermare il gioco. Sul 20-18 Orefice prova il doppio cambio con Agrifoglio e Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, e il servizio della palleggiatrice toscana produce un ace e un fallo delle avversarie (20-20), con Parazzoli che decide di parlarci su: al rientro il muro di Baird vale il sorpasso (20-21), poi sul 21-22 c’è Tanase per Baird, ma Damaske sbaglia in attacco e regala il nuovo vantaggio a Talmassons (23-22), rimediando però subito dopo con una bella diagonale stretta (23-23). Acciarri entra in battuta per Caruso, Damaske mura Frosini (23-24) e Parazzoli spende il time out, <strong>poi Grabic annulla il set point e dopo il muro di Herrera Blanco (25-24), è un tocco out di Milosic a regalare il set alla Cda (26-24).</strong></p>
<p><strong>Nel secondo set è soprattutto il muro a funzionare per Firenze</strong>, con quello di Boldini (il quarto di squadra in questo mini-intervallo) che vale il 6-8 e il conseguente time out di Parazzoli, poi Damaske trova l’ace del 6-10 e Parazzoli inserisce Rossetto per Bakodimou, con la sua squadra che reagisce e in un amen impatta con Frosini e Grabic (11-11): sul 12-12 c’è Agrifoglio per Boldini, dopo una fase punto a punto Cugno attacca in rete (19-17) e Orefice deve chiamare il time out per poi inserire Acciarri per Caruso, ma Frosini allunga ancora (21-18), <strong>costringendo il coach fiorentino a fermare di nuovo il gioco, senza però riuscire ad arginare l’opposta rosa che firma altri tre punti di fila per il 25-20.</strong></p>
<p><strong>Nel terzo</strong> c’è Tanase per Damaske, mentre dall’altra parte rimane in campo Rossetto, ed è Baird la mattatrice con tre attacchi immediati per lo 0-4, poi Tanase allunga ancora col lungolinea del 4-9, e sul muro di Baird su Frosini (7-12), Parazzoli ferma il gioco: la solita Frosini, in collaborazione col muro di Gannar, accorcia (11-13), sul 12-15 Parazzoli prova il doppio cambio con Vighetto e Schmit per Scola e Frosini, poi Frosini rientra e trova prima il 16-17, poi il 18-18, costringendo Orefice al time out. Al rientro è Gannar ad aggiustare una ricezione slash per il 20-19 e poi a murare Tanase per il 21-19, Orefice ferma di nuovo il gioco e inserisce Damaske per Tanase ma Cugno sbaglia in attacco (23-20), e nonostante il doppio cambio (Agrifoglio e Lokhmanchuk per Cugno e Boldini)<strong> è Gannar a chiudere con la fast del 25-22.</strong></p>
<p>“È un momentaccio &#8211; dice<strong> coach Massimo Orefice</strong> &#8211; mi prendo tutte le responsabilità perché la squadra secondo me ha grandi potenzialità e mi dispiace molto che la situazione sia questa. Penso che il problema sia identificare quale sia davvero il problema da risolvere, perché il gruppo è buono, abbiamo anche recuperato Valoppi ma non è bastato: dobbiamo fare uno switch e tornare a testa bassa a lavorare, perché un 3-0 così è incommentabile. <strong>Abbiamo parlato tanto dopo le sconfitte con Brescia e Cuneo, contro Conegliano avevamo visto un atteggiamento diverso,</strong> ma anche oggi sembrava quasi che avessimo paura di vincere, e dobbiamo toglierci di dosso questa brutta sensazione: se ci fosse un problema effettivo cercheremmo di risolverlo, ma quando non si capisce qual è il problema, è frustrante. Forse le aspettative erano un po’ troppo alte e ora ci stiamo scontrando con la dura realtà, <strong>Talmassons si è meritata la vittoria</strong>. La fiducia tra di noi non manca, stiamo facendo dei passi in avanti e ci siamo allenate bene, ma dobbiamo capire cosa ci manca in partita e ripartite a testa bassa, perchè il campionato è ancora lungo e io ci credo, <strong>così come ci credono le ragazze: arriverà il momento in cui riusciremo a fare i risultati che vogliamo</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Risultato forse bugiardo ma le friulane ci hanno messo più mordente e più cinismo, trascinate da una super Frosini da 22 punti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 06 Nov 2026 23:37:20 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 06 Nov 2026 23:37:20 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La mostra livornese su Pinocchio all&#8217;interno del programma della mostra diffusa per il bicentenario di Collodi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/la-mostra-livornese-su-pinocchio-allinterno-del-programma-della-mostra-diffusa-per-il-bicentenario-di-collodi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; L&#8217;esposizione allestita al Museo della Città di Livorno <strong><em>Pinocchio. Le avventure visive di un burattino</em></strong> è stata inserita all&#8217;interno della mostra diffusa <strong><em>Carlo Lorenzini-Collodi 200: vita e opere di un intellettuale del Risorgimento</em></strong>, promossa dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi su proposta della <strong>Fondazione Nazionale Carlo Collodi. </strong></p>
<p>L&#8217;adesione a questa mostra diffusa porterà<strong> un duplice vantaggio</strong>: da un lato darà <strong>pubblicità dell&#8217;evento espositivo</strong> livornese sui canali di comunicazione della Fondazione Nazionale, ma soprattutto istituisce <strong>una scontistica dedicata ai visitatori</strong> della mostra per l&#8217;accesso al Parco di Pinocchio a Collodi.</p>
<p>I visitatori che infatti presenteranno alle casse del Parco un volantino o una brochure della mostra livornese potranno godere di un ingresso scontato.</p>
<p><strong>Info sui siti ufficiali del Parco di Pinocchio e del Museo della Città di Livorno. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; L&#8217;esposizione allestita al Museo della Città di Livorno Pinocchio. Le avventure visive di un burattino è stata inserita all&#8217;interno della mostra diffusa Carlo Lorenzini-Collodi 200: vita e opere di un intellettuale del Risorgimento, promossa dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi su proposta della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.  [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>esposizione</tag>
                                    <tag>Fondazione Nazionale Carlo Collodi</tag>
                                    <tag>mostra diffusa</tag>
                                    <tag>Museo della Città di Livorno</tag>
                                    <tag>Parco di Pinocchio</tag>
                                    <tag>Pinocchio</tag>
                                    <tag>sconti</tag>
                                    <tag>visitatori</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 06 Nov 2026 21:02:59 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 06 Nov 2026 21:02:59 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>262139</id>
                <type>post</type>
                <title>Maria Elena Boschi con Schlein e Conte: campo progressista parte da Landini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/maria-elena-boschi-con-schlein-e-conte-campo-progressista-parte-da-landini/</link>
                <description><![CDATA[<p><div dir="auto">Il <strong>campo progressista parte dalla Cgil guidata dal segretario Maurizio Landini</strong>.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Che nell&#8217;assemblea di programma <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Kh_qwSreR0k" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>&#8216;Il futuro è adesso&#8217; invita il centrosinistra</strong></a> alla vigilia del tavolo programmatico per le <strong>politiche 2027.</strong></div>
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<figure id="attachment_661700" aria-describedby="caption-attachment-661700" style="width: 202px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-661700" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/11/FB_IMG_1793990998813-1-202x300-jpg.avif" alt="Maria Elena Boschi con Schlein e Conte: campo progressista parte da Landini" width="202" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-661700" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cgil Confederazione Generale Italiana del Lavoro)</figcaption></figure>
</div>
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<div dir="auto">Con il <strong>debutto della deputata Maria Elena Boschi in rappresentanza di Italia Viva del senatore toscano Matteo Renzi.</strong></div>
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<figure id="attachment_661655" aria-describedby="caption-attachment-661655" style="width: 200px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-661655" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/11/FB_IMG_1793988920327-200x300-jpg.avif" alt="Maria Elena Boschi con Schlein e Conte: campo progressista parte da Landini" width="200" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-661655" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cgil Confederazione Generale Italiana del Lavoro)</figcaption></figure>
</div>
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<div dir="auto">Insieme a <strong>Elly Schlein</strong>, <strong>leader Pd, Giuseppe Conte, M5S, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, AVS, Riccardo Magi, +Europa.</strong></div>
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<figure id="attachment_661676" aria-describedby="caption-attachment-661676" style="width: 200px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-661676" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/11/FB_IMG_1793989570464-200x300-jpg.avif" alt="Maria Elena Boschi con Schlein e Conte: campo progressista parte da Landini" width="200" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-661676" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cgil Confederazione Generale Italiana del Lavoro)</figcaption></figure>
</div>
<div dir="auto">Tutti insieme al Teatro Brancaccio di Roma.</div>
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<figure id="attachment_661666" aria-describedby="caption-attachment-661666" style="width: 200px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-661666" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/11/FB_IMG_1793988911512-200x300-jpg.avif" alt="Maria Elena Boschi con Schlein e Conte: campo progressista parte da Landini" width="200" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-661666" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cgil Confederazione Generale Italiana del Lavoro)</figcaption></figure>
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<figure id="attachment_661654" aria-describedby="caption-attachment-661654" style="width: 200px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-661654" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/11/FB_IMG_1793988924434-200x300-jpg.avif" alt="Maria Elena Boschi con Schlein e Conte: campo progressista parte da Landini" width="200" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-661654" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cgil Confederazione Generale Italiana del Lavoro)</figcaption></figure>
</div>
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<div dir="auto"><span style="font-family: encode sans, sans-serif">L&#8217;aveva preannunciato l&#8217;ex premier <strong>Matteo Renzi durante la sua Leopolda a Firenze che a un tavolo del centrosinistra ci sarebbe stata Maria Elena Boschi.</strong></span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Tavolo deciso dal <a href="https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/campo-progressista-al-via-al-tavolo-con-renzi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>cronoprogramma varato la scorsa settimana da Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli con programma entro novembre, primarie a febbraio e chiara apertura a Matteo Renzi. </strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: encode sans, sans-serif">Maurizio Landini e la Cgil per la prima volta hanno riunito tutti.</span></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Assemblea di programma Cgil 'Il futuro è adesso': alla vigilia del tavolo centrosinistra debutta Italia Viva di Matteo Renzi con Boschi. Tutti insieme con Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli e Magi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Cgil</tag>
                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 06 Nov 2026 20:00:56 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Nov 2026 18:07:21 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierelivornese.it-262139</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/maria-elena-boschi-con-schlein-e-conte-campo-progressista-parte-da-landini/</oldGuid>
                                
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            </item>
                                <item>
                <id>262094</id>
                <type>post</type>
                <title>A Piombino il Natale si fa solidale: torna il regalo sospeso</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/a-piombino-il-natale-si-fa-solidale-torna-il-regalo-sospeso/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – Un regalo acquistato e lasciato in negozio, pronto a diventare una sorpresa sotto l&#8217;albero di un bambino. A Piombino torna il <strong>Regalo Sospeso</strong>, l&#8217;iniziativa solidale che, a partire dal <strong>16 novembre</strong>, permetterà ai cittadini di contribuire al Natale dei bambini appartenenti a famiglie in difficoltà economica.</p>
<p>Il progetto, realizzato con la collaborazione del <strong>Comune di Piombino</strong> e della <strong>San Vincenzo De Paoli – Piombino</strong>, coinvolge numerose attività commerciali del territorio, tra librerie, cartolerie e negozi dedicati ai più piccoli.</p>
<p>Il funzionamento è semplice: dal 16 novembre chiunque voglia aderire potrà recarsi in uno dei negozi partecipanti, acquistare un regalo e lasciarlo in sospeso, senza portarlo a casa.</p>
<p>I doni saranno raccolti e successivamente distribuiti alle famiglie beneficiarie dalla San Vincenzo De Paoli, che collaborerà alla gestione dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>I negozi aderenti diventeranno così punti di raccolta, permettendo ai cittadini di partecipare attraverso un acquisto destinato direttamente ai bambini.</p>
<p>A sottolineare il valore dell&#8217;iniziativa è l&#8217;assessore <strong>Simona Cresci</strong>, che richiama l&#8217;importanza della solidarietà e della collaborazione tra cittadini, commercianti e associazioni.</p>
<p>&#8220;Il Regalo Sospeso è un gesto concreto di attenzione verso i bambini e le loro famiglie&#8221;, dichiara Cresci. &#8220;Acquistare un dono significa contribuire a un momento di gioia e far sentire la vicinanza della comunità a chi sta attraversando una difficoltà&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assessore ringrazia inoltre le attività commerciali che hanno aderito e la San Vincenzo De Paoli per il lavoro di raccolta e distribuzione dei regali.</p>
<p>&#8220;È grazie a questa collaborazione che l&#8217;iniziativa può raggiungere le famiglie e portare un pensiero speciale sotto l&#8217;albero dei più piccoli&#8221;.</p>
<p>Con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie, il Regalo Sospeso torna dunque a coinvolgere la comunità piombinese, offrendo a chi desidera partecipare la possibilità di trasformare un acquisto in un gesto di solidarietà.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'iniziativa coinvolge i negozi del territorio e la San Vincenzo De Paoli, che si occuperà della distribuzione dei doni alle famiglie beneficiarie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Comune di Piombino</tag>
                                    <tag>Natale</tag>
                                    <tag>Negozi</tag>
                                    <tag>Regalo Sospeso</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Fri, 06 Nov 2026 17:52:58 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 06 Nov 2026 17:53:37 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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