(Adnkronos) – “Il contributo dei progetti sociali che con Fondazione Snam portiamo avanti sul territorio nazionale rappresenta innanzitutto un orgoglio. Fondazione Snam è il braccio operativo nel sociale della Snam”. A dirlo Alessandro Zehentner, presidente Snam e Fondazione Snam, oggi a Roma in occasione dell’evento organizzato da Snam all’Auditorium Parco della Musica per celebrare gli 85 anni di attività. Presenti, oltre ai vertici della società, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il vicepremier e ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
“Le nostre linee guida sono diverse – prosegue Zehentner – a partire dall’aiuto alle comunità di recupero dal mondo della tossicodipendenza. I ragazzi escono da una comunità e possono iniziare a studiare, poiché noi finanziamo corsi che gli garantiscono un attestato professionale nel settore del verde. Subito dopo parte l’ingresso nel mondo del lavoro. Aiutiamo più comunità contemporaneamente e io personalmente faccio loro visita almeno una volta al mese”.
Poi ancora. “Un’altra attività importante è rivolta ai bambini e agli adolescenti. In questo momento stiamo accogliendo in Italia bimbi che vengono dal fronte ucraino, molti di loro sono orfani. Li facciamo soggiornare nel nostro paese, in accordo con l’ambasciata ucraina. Terza attività di cui vado orgogliosissimo, è una attività nuova ma che stiamo portando avanti con celerità, ovvero la piantumazione dei terreni che sono stati sequestrati alla mafia a Corleone. Immaginatevi, là dove c’era una pietraia, là dove c’era la zona della lupara bianca, a brevissimo ci sarà una piantagione di avocado e una di olivi. Sorgerà persino un piccolo laghetto che andremo a impostare in questi giorni”.
Ma non è tutto. “Sto spingendo per convincere anche altre grandi aziende italiane ad adottare altri ettari. Il mio sogno è questo: in uno o due anni, passare con un drone in quella valle, che era una valle di pietre, e ritrovare un piccolo Eden, con i frutti di questo lavoro che verranno donati direttamente ai ragazzi che hanno collaborato nella riuscita”. Infine: “A Roma stiamo aiutando le comunità che si occupano di donne maltrattate, giovani madri che hanno subito violenza. In questo momento stiamo dando supporto a diverse comunità a partire dall’associazione ‘Salvamamme’, presente nella capitale”.
Il presidente Zehentner torna sul capitolo “verde inclusivo” e sottolinea: “I ragazzi pienamente recuperati, e ce ne sono molti che hanno voglia di tornare a vivere la vita come meritano, vengono dapprima selezionati all’interno delle comunità, io stesso vado a parlare con loro, dopodiché gli diamo la possibilità di ottenere un attestato professionale nel settore del verde. Per loro, così come per le loro famiglie, è una grande soddisfazione e una volta terminato questo percorso di studio, tra l’altro pagato, inizieranno a lavorare come giardinieri.
“Già in questo momento – conclude Zehentner – ci sono molti giovani che stanno lavorando e moltissimi altri stanno studiando. La mia grande soddisfazione è vedere i ragazzi e le ragazze usciti dal nostro percorso fare da tutor agli altri che entrano in comunità. Questo per me è un motivo di enorme soddisfazione”.
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