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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 20:44:29 +0000</pubDate>
        <lastBuildDate>Sun, 25 Oct 2026 20:44:29 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Spagna, bus precipita per 20 metri: 41 feriti, la metà sono gravi - Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Golfo Piombino sempre avanti a Siena, ma nell&#8217;ultimo quarto Mens Sana sorpassa e vince</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/sport/basket/golfo-piombino-sempre-avanti-a-siena-ma-nellultimo-quarto-mens-sana-sorpassa-e-vince/</link>
                <description><![CDATA[<p>Sendero Mens Sana Siena &#8211; Solbat Golfo Piombino 88-83 (17-24, 41-52, 58-69)</p>
<p><strong>SENDERO MENS SANA SIENA</strong>: Leonardo Battistini 21 (6/11, 0/2), Okko Jarvi 17 (1/2, 2/8), Edoardo Pannini 14 (0/2, 4/6), Vittorio Zedda 9 (2/3, 1/2), Marco Perin 7 (1/1, 1/5), Edoardo Caversazio 6 (3/4, 0/4), Andrea Cecchi 5 (1/2, 0/1), Balsa Jokic 4 (1/6, 0/0), Barou Yarbanga 4 (0/1, 1/1), Lapo Calviani 1 (0/0, 0/0), Federico Pillepich 0 (0/0, 0/0), Rems Merosa 0 (0/0, 0/0)<br />
Tiri liberi: 31 / 39 &#8211; Rimbalzi: 32 12 + 20 (Leonardo Battistini 16) &#8211; Assist: 13 (Leonardo Battistini 4)<br />
<strong>SOLBAT GOLFO PIOMBINO</strong>: Nik Raivio 27 (5/7, 3/5), Marco Menconi 21 (3/6, 4/6), Davide Meluzzi 17 (2/7, 3/6), Tommaso Gatto 7 (2/3, 0/1), Fatih Mehmedoviq 5 (1/3, 0/0), Edoardo Pedroni 3 (0/0, 1/1), Adamu Adam Abba 2 (1/1, 0/0), Gabriele Ferraresi 1 (0/1, 0/0), NiccolÒ Moffa 0 (0/0, 0/2), Niccolò Pistolesi 0 (0/0, 0/2), Gianvito Pipitone 0 (0/0, 0/0), Filippo Martelli 0 (0/0, 0/0)<br />
Tiri liberi: 22 / 29 &#8211; Rimbalzi: 25 4 + 21 (Nik Raivio, Davide Meluzzi 6) &#8211; Assist: 13 (Tommaso Gatto 4)</p>
<p>SIENA &#8211; <strong>Due quarti super, con anche un massimo vantaggio di più 19 e 52 punti segnati, contro i 41 della Mens Sana, non lasciavano presagire quello che poi sarà un finale amaro per i gialloblu. </strong></p>
<p>Due quarti che vedono un super Raivio e Menconi trascinare i gialloblu, per un 53% da due e il 58% da tre. Buona anche la difesa che provoca ben 11 perse ai senesi, anche il temibile Jarvi viene annullato dalla difesa gialloblu. Dopo un primo quarto chiuso in vantaggio 24 a 17, nella prima metà  del secondo quarto, <strong>il Golfo piazza un parziale di 20 a 8, con Raivio che raccoglie falli e tiri liberi e le triple di Menconi e Meluzzi, tocca il più 19</strong>.</p>
<p>Arriva però un primo passaggio a vuoto, con un 8 a 0 che riavvicina Siena a meno 11, divario che si conferma anche al riposo lungo. L’inizio di terzo parziale <strong>vede accendersi la spia dell’allarme per il Golfo, con l’ennesima tripla di capitan Pannini,</strong> che porta i padroni di casa a meno 6. Per l’attacco degli uomini di coach Venucci abbassano le percentuali e aumentano le perse, ma a differenza di altre volte. i gialloblu reagiscono, Menconi si va a prendere un and one e una tripla di Raivio riporta a 11 il vantaggio dei gialloblu.</p>
<p>Siena torna di nuovo a meno 6 a 3’ dal termine del parziale, ma Piombino sembra ancora vivo e con Raivio, la tripla di Menconi ed i liberi di Meluzzi,<strong> chiude il quarto avanti 56 a 67. </strong></p>
<p>Il calo di Piombino nel quarto finale è notevole, 30 punti subiti, contro soli 14 segnati, con 3 su 11 dal campo, 4 su 8 ai liberi e 6 palle perse. Nonostante ciò i gialloblu restano in partita fino a un minuto dalla fine, quando lo 0 su 2 dalla lunetta dei gialloblu e il 2 su 2 dall’altra parte di Zedda per Siena,<strong> chiudono in pratica la partita, che termina sul 88 a 83. </strong></p>
<p><strong>Quarta sconfitta consecutiva dei gialloblu, anche se conforta parzialmente la reazione della squadra, che a differenza delle precedenti, si è giocata la partita.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sendero Mens Sana Siena &#8211; Solbat Golfo Piombino 88-83 (17-24, 41-52, 58-69) SENDERO MENS SANA SIENA: Leonardo Battistini 21 (6/11, 0/2), Okko Jarvi 17 (1/2, 2/8), Edoardo Pannini 14 (0/2, 4/6), Vittorio Zedda 9 (2/3, 1/2), Marco Perin 7 (1/1, 1/5), Edoardo Caversazio 6 (3/4, 0/4), Andrea Cecchi 5 (1/2, 0/1), Balsa Jokic 4 (1/6, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
                                    <tag>Golfo Piombino</tag>
                                    <tag>Iacopo Venucci</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 21:44:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 21:44:29 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pielle Livorno, un finale in crescendo regala il successo contro il Napoli Est</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/pielle-livorno-un-finale-in-crescendo-regala-il-successo-contro-il-napoli-est/</link>
                <description><![CDATA[<p>Verodol Cbd Pielle Livorno &#8211; Psa Napoli Est 84-75 (22-18, 37-40, 55-55)</p>
<p><strong>PIELLE LIVORNO</strong>: Lorenzo Tortu&#8217; 15 (5/6, 1/3), Brian Sacchetti 15 (1/2, 3/3), Ennio Leonzio 15 (3/4, 1/4), Andrea Tassinari 13 (2/4, 1/3), Daniel Donzelli 8 (1/4, 1/2), Antonio Gallo 7 (0/0, 2/4), David Gabrovsek 6 (3/4, 0/3), Michele Ebeling 5 (1/2, 1/4), Mattia Venucci 0 (0/0, 0/2), Andrea Traini 0 (0/0, 0/3)<br />
Tiri liberi: 22 / 27 &#8211; Rimbalzi: 30 6 + 24 (Daniel Donzelli 7) &#8211; Assist: 20 (Andrea Tassinari 6)<br />
<strong>PSA NAPOLI EST</strong>: Giovanni Lenti 17 (4/7, 0/0), Marco Mennella 14 (5/8, 0/1), Jacopo Lucarelli 12 (2/6, 2/3), Luca Galassi 10 (0/1, 2/10), Davide Bonacini 6 (1/3, 1/1), Andrea Valentini 6 (1/1, 0/1), Luka Tekavcic 4 (2/4, 0/1), Gian paolo Almansi 4 (1/1, 0/1), Francesco D&#8217;offizi 2 (1/2, 0/2), Simone Sinagra 0 (0/0, 0/0)<br />
Tiri liberi: 26 / 32 &#8211; Rimbalzi: 30 7 + 23 (Giovanni Lenti 8) &#8211; Assist: 15 (Marco Mennella 4)</p>
<p>LIVORNO &#8211; Festa grande al PalaMacchia per la Pielle Livorno, che al termine di quaranta minuti di battaglia piega la resistenza della Psa Sant&#8217;Antimo col punteggio finale di 84-75.<strong> I ragazzi di coach Turchetto</strong> sfoderano una prestazione di enorme carattere, trovando la forza di risalire la china dopo una gara complessa sul piano delle percentuali da tre punti e piazzando l&#8217;allungo decisivo nei minuti finali grazie alla freddezza dei propri leader.</p>
<p><strong>L&#8217;avvio di gara vede i biancoblù approcciare con determinazione, spinti dall&#8217;impatto di Gabrovsek e dalle giocate di Tortù</strong> sotto le plance. Sant&#8217;Antimo risponde colpo su colpo affidandosi a Galassi e Lenti, ma la Pielle riesce a chiudere il primo quarto in vantaggio per <strong>22-18</strong> grazie a un gioco da tre punti di Leonzio e alla schiacciata sulla sirena di Donzelli. Nel secondo periodo gli ospiti alzano la pressione difensiva: la Pielle sblocca finalmente le proprie percentuali dall&#8217;arco grazie a Sacchetti, autore di una serie di bombe pesantissime, ma la PSA sfrutta le <strong>troppe palle perse dai padroni di casa e trova il sorpasso con Lenti e Lucarelli, mandando le squadre al riposo lungo sul 37-40.</strong></p>
<p><strong>La ripresa si apre con i biancoblù determinati a ricucire lo strappo</strong>. Tortù trova subito la bomba del pareggio e la contesa prosegue sul filo di un lungo punto a punto, tra continui capovolgimenti di fronte ed elevate percentuali dalla lunetta. Sacchetti e Leonzio mantengono a galla i toscani,<strong> ma Napoli Est trova prima il canestro di Almansi in step-back e poi il sigillo in penetrazione sulla sirena di Lucarelli per impattare sul 55-55 al trentesimo.</strong></p>
<p><strong>Negli ultimi dieci minuti la gara sale alle stelle per pathos e intensità. Sant&#8217;Antimo prova la fuga portandosi sul +4 con Mennella e Lenti</strong>, ma la Pielle trova la scossa decisiva grazie all&#8217;energia difensiva e alle giocate individuali: Tassinari ruba un pallone fondamentale prima di mandare a referto la tripla che fa esplodere il PalaMacchia, <strong>seguito a ruota dalle giocate pesantissime di Gallo e Donzelli dall&#8217;arco per il 78-69</strong>.</p>
<p>Nel finale gli ospiti tentano l&#8217;ultimo rientro dai liberi con Mennella e Almansi, ma Ebeling prima dall&#8217;angolo e infine Leonzio allo scadere mettono il punto esclamativo<strong> sul match siglando l&#8217;84-75 che regala il successo ai biancoblù.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Verodol Cbd Pielle Livorno &#8211; Psa Napoli Est 84-75 (22-18, 37-40, 55-55) PIELLE LIVORNO: Lorenzo Tortu&#8217; 15 (5/6, 1/3), Brian Sacchetti 15 (1/2, 3/3), Ennio Leonzio 15 (3/4, 1/4), Andrea Tassinari 13 (2/4, 1/3), Daniel Donzelli 8 (1/4, 1/2), Antonio Gallo 7 (0/0, 2/4), David Gabrovsek 6 (3/4, 0/3), Michele Ebeling 5 (1/2, 1/4), Mattia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Turchetto</tag>
                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>cronaca</tag>
                                    <tag>Pielle Livorno</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 20:17:00 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 20:17:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Artprice si congratula con Brognon Rollin, vincitori del Premio Marcel Duchamp 2026</title>
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                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> Il pensiero e l&#8217;esperienza umana al centro della creazione </p>
<p>PARIGI, 25 ottobre 2026 /PRNewswire/ &#8212; Partner di lunga data del Premio Marcel Duchamp, Artprice by Artmarket si congratula con il duo BrognonRollin, la cui vittoria è stata annunciata giovedì 22 ottobre 2026 da ClaudeBonnin, Presidente dell&#8217;ADIAF, presso il Musée d&#8217;Art Moderne de Paris. Attraverso un&#8217;installazione costruita attorno a medaglie commemorative che segnano le tappe del percorso di astinenza, David Brognon e StéphanieRollin danno forma tangibile al tempo trascorso in astinenza. La loro opera stabilisce un legame particolarmente diretto con l&#8217;eredità concettuale di MarcelDuchamp e pone l&#8217;esperienza umana al centro della creazione. </p>
<p> </p>
<p>Il riconoscimento arriva durante una Paris Art Week segnata dalla chiusura anticipata di Art BaselParis, prevista per venerdì 23 ottobre alle 19:00, prima del fine settimana di apertura al pubblico, a causa delle manifestazioni programmate e delle conseguenti preoccupazioni per la sicurezza. Al Musée d&#8217;Art Moderne de Paris, la cerimonia del Premio MarcelDuchamp rappresenta uno degli eventi principali della settimana, aprendo una riflessione destinata a proseguire ben oltre la fiera.  </p>
<p>Un importante premio di arte contemporanea dal 2000 </p>
<p>Istituito nel 2000 dall&#8217;ADIAF, l&#8217;Associationpour la diffusioninternationale de l&#8217;art français, e organizzato fin dall&#8217;inizio in collaborazione con il CentrePompidou, il Premio MarcelDuchamp promuove la scena artistica francese a livello internazionale. Durante i lavori di ristrutturazione dello storico edificio Beaubourg del CentrePompidou, il Musée d&#8217;Art Moderne de Paris ospita, dal 2025 al 2029, le mostre degli artisti selezionati e l&#8217;annuncio del vincitore. </p>
<p>Con una dotazione complessiva di 90.000 euro, di cui 35.000 euro assegnati al vincitore, il Premio conferisce ogni anno un riconoscimento a quattro artisti o collettivi di artisti. L&#8217;ADIAF amplia questo sostegno attraverso mostre e residenze internazionali, in particolare in collaborazione con Villa Albertine negli Stati Uniti e con la Manufacture de Sèvres. Tra i vincitori delle edizioni precedenti figurano DominiqueGonzalez-Foerster, Tatiana Trouvé, ClémentCogitore, TarikKiswanson, GaëlleChoisne e Xie Lei. KaderAttia, vincitore nel 2016, ha fatto parte della giuria di quest&#8217;anno, presieduta da XavierRey, Direttore del Muséenational d&#8217;art moderne.  </p>
<p>Rendere visibile il tempo dell&#8217;astinenza </p>
<p>DavidBrognon, nato in Belgio nel 1978, e StéphanieRollin, nata in Lussemburgo nel 1980, si sono conosciuti al Mudam e lavorano insieme dal 2006. Rappresentati dalla galleria mfc-michèledidier, hanno sviluppato una pratica artistica incentrata sull&#8217;attesa, sulla reclusione e sulle persone che vivono ai margini della società. Le loro opere prendono forma attraverso l&#8217;incontro con vite e circostanze individuali. </p>
<p>La loro installazione, intitolata 5,376 Years, 1,892 Months, 1,110 Days, 1,201 Hours (5.376 anni, 1.892 mesi, 1.110 giorni, 1.201 ore), somma i periodi riportati sulle medaglie commemorative dell&#8217;astinenza che raccolgono dal 2022. Consegnate dai gruppi di sostegno per segnare le tappe raggiunte nel percorso di astinenza, queste medaglie testimoniano vittorie fragili e sforzi sostenuti giorno dopo giorno. </p>
<p>Nello spazio in penombra, quattro macchine da luna park contengono le medaglie. I loro meccanismi le mantengono in un equilibrio precario: non cadono mai. Tre lampade a parete sono collegate a Kate, che è in astinenza da otto anni e ne regola a distanza l&#8217;intensità in base a ciò che sta vivendo. L&#8217;installazione introduce nello spazio espositivo il ritmo di una vita umana reale. </p>
<p>Ogni medaglia rappresenta così un periodo di tempo vissuto. La possibilità di cadere, l&#8217;attesa e la perseveranza diventano percepibili. L&#8217;opera invita a riflettere sulla sofferenza, sullo sforzo necessario per resistere e sulla vulnerabilità dell&#8217;esistenza, fino a interrogarsi sulla mortalità.  </p>
<p>Un&#8217;opera concettuale nella tradizione di Marcel Duchamp </p>
<p>In una conversazione intima e sensibile con thierryEhrmann, ClaudeBonnin, Presidente dell&#8217;ADIAF, ha sottolineato il legame tra quest&#8217;opera e l&#8217;approccio di MarcelDuchamp, nonché le sue due dimensioni strettamente intrecciate: pienamente concettuale e profondamente umana. </p>
<p>Il Premio MarcelDuchamp ha sempre accolto una varietà di pratiche artistiche, dalla pittura e dalla scultura al video e all&#8217;installazione. Con BrognonRollin, il legame con il readymade è particolarmente evidente: oggetti preesistenti, carichi di usi e storie, vengono ricollocati e riuniti in una composizione che ne trasforma il significato. Il pensiero che li seleziona e stabilisce relazioni tra essi diventa parte costitutiva dell&#8217;opera. </p>
<p>MarcelDuchamp, figura fondante dell&#8217;arte concettuale, ha profondamente ridefinito il concetto stesso di atto artistico. Con il readymade, scegliere un oggetto, designarlo come opera d&#8217;arte e presentarlo in un contesto diverso può costituire di per sé un atto creativo. Il significato dell&#8217;opera coinvolge quindi la percezione e il pensiero tanto quanto la sua realizzazione materiale. </p>
<p>BrognonRollin conferisce a questo processo una particolare profondità umana. La medaglia abbandona la propria funzione originaria e porta nello spazio pubblico la traccia di una lotta intima. Il rigore dell&#8217;installazione rende percepibile ciò che un semplice numero non è in grado di esprimere: il peso di un giorno affrontato, l&#8217;incertezza del domani e la determinazione a continuare. StéphanieRollin riassume questo approccio in una sola frase: «La nostra materia prima è l&#8217;essere umano».  </p>
<p>Dall&#8217;atto concettuale alla penna affidata all&#8217;IA </p>
<p>Per Artprice, questa edizione del Premio MarcelDuchamp estende la riflessione anche alla scrittura: come definire l&#8217;atto creativo quando il pensiero umano attribuisce significato a una forma che non è stata realizzata interamente dalla mano del suo autore? </p>
<p>È questo l&#8217;interrogativo che attraversa DialogueBetween a Thinkerand AI (Dialogo tra un pensatore e l&#8217;IA), il «libro-mondo» di thierryEhrmann, fondatore di Artprice e creatore de La DemeureduChaos. Nel corso di quaranta giorni e quaranta notti di dialogo, per un totale di quasi quattrocentocinquanta ore, thierryEhrmann ha fatto confluire i propri ricordi, archivi, ragionamenti e contraddizioni in uno scambio con l&#8217;intelligenza artificiale. Nel testo introduttivo The Entrusted Pen (La penna affidata), descrive la propria decisione di affidare all&#8217;IA la scrittura, continuando al contempo a svolgere il lavoro di riflessione, confronto critico e correzione e assumendosi la responsabilità dei contenuti. </p>
<p>Il nesso proposto da Artprice riguarda il ruolo dell&#8217;intenzione, dell&#8217;esperienza e del significato nell&#8217;atto creativo. Nell&#8217;opera di BrognonRollin, la selezione e la disposizione degli oggetti rendono accessibili le tracce di vite umane. Nel libro, una voce narrante e archivi personali alimentano un dialogo la cui scrittura è affidata all&#8217;IA. In entrambi i casi, il lettore o il visitatore è invitato a guardare oltre il processo di produzione e a interrogarsi su ciò che viene trasmesso. </p>
<p>Una medaglia può contare i giorni di astinenza, ma non può, da sola, racchiudere tutto lo sforzo che quei giorni hanno richiesto. L&#8217;intelligenza artificiale può dare forma scritta al racconto di una vita, ma non ha vissuto l&#8217;esistenza da cui quel racconto trae origine. È proprio questa distanza a conferire pieno significato alla questione della trasmissione: come rendere condivisibile un&#8217;esperienza profondamente personale? </p>
<p>L&#8217;eredità di Duchamp consente di porre questa domanda con rinnovata chiarezza. La creazione può comprendere la selezione, la disposizione e l&#8217;articolazione del pensiero. Nell&#8217;era dell&#8217;IA, questa riflessione si estende alla responsabilità dell&#8217;autore, alle esperienze che porta con sé e al significato di cui si assume la responsabilità. </p>
<p>Attraverso il proprio sostegno al Premio MarcelDuchamp, Artprice sostiene artisti che rinnovano il nostro modo di vedere. Con Dialogue Between a Thinker and AI (Dialogo tra un pensatore e l&#8217;IA), thierryEhrmann propone ai lettori un esperimento che mette in discussione il nostro modo di scrivere e di trasmettere l&#8217;esperienza. L&#8217;incontro tra questi due approcci apre uno spazio di riflessione condiviso sul ruolo dell&#8217;essere umano nella creazione.  </p>
<p>Un&#8217;edizione incentrata sull&#8217;esperienza umana </p>
<p>La mostra, curata da OdileBurluraux e NicolasLiucci-Goutnikov, presenta anche JoëlAndrianomearisoa, che esplora la materialità delle emozioni attraverso tessuti, architettura e scrittura; Laura Henno, le cui fotografie e i cui film seguono, tra gli altri, persone che vivono clandestinamente nelle Comore e a Mayotte; e JosèfaNtjam, che combina archivi, mitologie africane e fantascienza per rielaborare le narrazioni sulle origini.  </p>
<p>Visitare la mostra e leggere il libro </p>
<p>La mostra dei quattro artisti selezionati per il Premio MarcelDuchamp 2026 è visitabile al Musée d&#8217;Art Moderne de Paris fino al 7 febbraio 2027, nell&#8217;ambito della collaborazione con il CentrePompidou e l&#8217;ADIAF. L&#8217;ingresso è gratuito. </p>
<p>Dialogue Between a Thinker and AI (Dialogo tra un pensatore e l&#8217;IA) sarà disponibile integralmente in francese e in inglese, gratuitamente per la consultazione online e il download nella versione RawTypescript (Dattiloscritto grezzo), con licenza CC BY-NC-ND 4.0. </p>
<p>Versione francese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/fr/<br />
 </p>
<p>Versione inglese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/<br />
 </p>
<p>Artprice by Artmarket, ottobre 2026 </p>
<p>Immagini: </p>
<p>[https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2026/10/IMG1-Liber-Mundi-Cosa-Mentale.png] </p>
<p>[https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2026/10/IMG2-Dialogue-between-a-Thinker-and-AI-cover-EN.png] </p>
<p>Copyright 1987-2026 thierry Ehrmann www.artprice.com &#8211; www.artmarket.com<br />
 </p>
<p>Il dipartimento di econometria di Artprice è a disposizione per rispondere a tutte le domande relative a statistiche e analisi personalizzate: econometrics@artprice.com  </p>
<p>Scopri di più sui nostri servizi dedicati agli artisti con una dimostrazione gratuita: https://artprice.com/demo<br />
 </p>
<p>I nostri servizi: https://artprice.com/subscription<br />
 </p>
<p>Informazioni su Artmarket.com: </p>
<p>Artmarket.com è quotata su Eurolist di EuronextParis. L&#8217;ultima analisi TPI comprende oltre 18.000 azionisti individuali, esclusi azionisti esteri, società, banche, FCP e OICVM: Euroclear: 7478 &#8211; Bloomberg: PRC &#8211; Reuters: ARTF. </p>
<p>Guarda un video su Artmarket.com e sul suo dipartimento Artprice: https://artprice.com/video<br />
 </p>
<p>Artmarket e il suo dipartimento Artprice sono stati fondati nel 1997 da thierryEhrmann, Amministratore delegato della società. Sono controllati da GroupeServeur (creato nel 1987). Cfr. la biografia certificata di Who&#8217;sWho In France©:https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2025/11/2026_Biographie_de_Thierry_Ehrmann_WhosWhoInFrance.pdf<br />
 </p>
<p>Artmarket è un operatore globale del mercato dell&#8217;arte e comprende, tra le altre strutture, il dipartimento Artprice, leader mondiale nella raccolta, gestione e valorizzazione di informazioni storiche e attuali sul mercato dell&#8217;arte — tra cui archivi documentali originali, manoscritti in codice, libri annotati e cataloghi d&#8217;asta acquisiti nel corso degli anni — raccolte in banche dati contenenti oltre 30 milioni di indici e risultati d&#8217;asta relativi a più di 920.900 artisti. </p>
<p>ArtpriceImages® permette l&#8217;accesso illimitato alla più grande banca d&#8217;immagini relative al mercato dell&#8217;arte del mondo: non meno di 181 milioni di immagini digitali di fotografie o riproduzioni incise di opere d&#8217;arte dal 1700 ai giorni nostri, commentate dai nostri storici dell&#8217;arte. </p>
<p>Artmarket, con il proprio dipartimento Artprice, arricchisce costantemente le proprie banche dati grazie alle informazioni provenienti da 7.200 case d&#8217;asta e pubblica in modo continuativo le tendenze del mercato dell&#8217;arte per le principali agenzie e testate giornalistiche del mondo, in 121 Paesi e 11 lingue.  </p>
<p>
https://www.prnewswire.com/news-releases/artmarketcom-artprice-and-cision-extend-their-alliance-to-119-countries-to-become-the-worlds-leading-press-agency-dedicated-to-the-art-market-nfts-and-the-metaverse-301431845.html<br />
 </p>
<p>Artmarket.com mette a disposizione dei suoi 9,3 milioni di membri (accesso riservato ai membri) gli annunci pubblicati dai propri membri, che costituiscono oggi il primo StandardizedMarketplace® globale per l&#8217;acquisto e la vendita di opere d&#8217;arte a prezzo fisso. </p>
<p>Il mercato dell&#8217;arte ha ora un futuro grazie all&#8217;IA Intuitive Artmarket® di Artprice. </p>
<p>Artmarket, attraverso il suo dipartimento Artprice, ha ricevuto per due volte il riconoscimento statale di «Azienda innovativa» dalla Banca pubblica d&#8217;investimento francese (BPI), che ha sostenuto la società nel suo progetto volto a consolidare la propria posizione di operatore globale del mercato dell&#8217;arte. </p>
<p>Artprice by Artmarket pubblica il 2026 Contemporary Art Market Report (Rapporto 2026 sul mercato dell&#8217;arte contemporanea):  </p>
<p>
https://www.artprice.com/artprice-reports/the-contemporary-art-market-report-2026<br />
 </p>
<p>Artprice by Artmarket pubblica il 2025 Global Art Market AnnualReport (Rapporto annuale sul mercato globale dell&#8217;arte 2025), pubblicato nel marzo 2026:  </p>
<p>
https://www.artprice.com/artprice-reports/the-art-market-in-2025<br />
 </p>
<p>Riepilogo dei comunicati stampa di Artmarket e del suo dipartimento Artprice: https://serveur.serveur.com/artmarket/press-release/en/<br />
 </p>
<p>Segui in tempo reale tutte le notizie sul mercato dell&#8217;arte con Artmarket e il suo dipartimento Artprice su Facebook e Twitter: </p>
<p>
www.facebook.com/artpricedotcom/ (oltre 6,3 milioni di follower)  </p>
<p>
x.com/artmarketdotcom<br />
 </p>
<p>
x.com/artpricedotcom<br />
 </p>
<p>Scopri l&#8217;alchimia e l&#8217;universo di Artmarket e del suo dipartimento Artprice: https://www.artprice.com/video, la cui sede centrale si trova nel celebre MuseumofContemporary Art AbodeofChaos, così definito da The New York Times / La DemeureofChaos: </p>
<p>
<iframe title="Opus IX: Abode of Chaos / La Demeure du Chaos 1999-2013" src="https://e.issuu.com/embed.html?u=demeureduchaos&#038;d=demeureduchaos-abodeofchaos-opus-ix-1999-2013" style="border:none; width: 696px; height: 534px;" allow="clipboard-write,allow-top-navigation,allow-top-navigation-by-user-activation,allow-downloads,allow-scripts,allow-same-origin,allow-popups,allow-modals,allow-popups-to-escape-sandbox,allow-forms"  allowfullscreen="true"></iframe><br />
 </p>
<p>Rachida Dati, Ministra della Cultura francese, ha conferito un riconoscimento ufficiale alla AbodeofChaos di thierryEhrmann come «opera d&#8217;arte totale», sede mondiale di Artprice by Artmarket. </p>
<p>
https://www.prnewswire.com/news-releases/madame-rachida-dati-french-minister-of-culture-has-granted-official-recognition-to-thierry-ehrmanns-abode-of-chaos-as-a-total-work-of-art-the-global-headquarters-of-artprice-by-artmarket-302409684.html<br />
 </p>
<p>La DemeureduChaos/AbodeofChaos – Opera d&#8217;arte totale e architettura singolare. Opera bilingue riservata, ora resa pubblica: https://ftp1.serveur.com/abodeofchaos_singular_architecture.pdf<br />
 </p>
<p>Contattare Artmarket.com e il suo dipartimento Artprice &#8211; CONTATTO: thierryEhrmann, ir@artmarket.com<br />
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<p> </p>
<p> </p>
<p> View original content to download multimedia:https://www.prnewswire.com/it/comunicati-stampa/artprice-si-congratula-con-brognon-rollin-vincitori-del-premio-marcel-duchamp-2026-302918797.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Il pensiero e l&#8217;esperienza umana al centro della creazione  PARIGI, 25 ottobre 2026 /PRNewswire/ &#8212; Partner di lunga data del Premio Marcel Duchamp, Artprice by Artmarket si congratula con il duo BrognonRollin, la cui vittoria è stata annunciata giovedì 22 ottobre 2026 da ClaudeBonnin, Presidente dell&#8217;ADIAF, presso il Musée d&#8217;Art Moderne [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 20:01:34 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 20:01:34 +0100</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>World Young Scientist Summit 2026 Opens in Wenzhou, Zhejiang</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/world-young-scientist-summit-2026-opens-in-wenzhou-zhejiang/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> WENZHOU, China, Oct. 25, 2026 /PRNewswire/ &#8212; A news report from China Daily: </p>
<p>On October 24, the World Young Scientist Summit 2026 opened in Wenzhou, Zhejiang. The event is hosted by the China Association for Science and Technology (CAST), the Zhejiang Provincial People&#8217;s Government, and the World Association of Young Scientists. Nearly 800 representatives, including scientists, educators, and entrepreneurs from more than 60 countries and regions, are attending the summit. </p>
<p> </p>
<p>With the theme &#8220;Gathering Talents Worldwide to Create a Better Future,&#8221; the summit&#8217;s annual agenda is &#8220;Global Youth Action in the AI Era: Building a Sustainable Future.&#8221; It aims to draw on the insights of young people around the world, deepen international sci-tech cooperation, and jointly address questions about young people, science, the world and the future. </p>
<p>Delivered keynote speeches respectively on education reform in the AI era, AI and processor chips, young women scientists&#8217; participation in science, and quantum computing. They explored new opportunities for scientific research, talent cultivation, and international cooperation in the AI era. </p>
<p>This year&#8217;s summit placed greater emphasis on the growth needs of young scientists, with young talents under the age of 45 accounting for 88 percent of participants. It aimed to build a cluster of international journals, bring together young scientific talent, facilitate a batch of international collaborative projects and advance the application and commercialization of scientific and technological achievements. The summit released the Report on the Distribution and Mobility of Young Scientists in the Field of Embodied Intelligence, launched the World Young Scientist Summit Partner Journal Program and the 2026 World Young Scientist Innovation and Entrepreneurship Growth Support Program. It also published the &#8220;Young Scientist Pioneers 2035&#8221; list and announced the 2026 Sustainable Development Young Scientist Award. The awards were presented to four Chinese and foreign scientists. </p>
<p>In addition, the conference focused on fields such as future manufacturing, quantum information, embodied intelligence, brain-computer intelligence, environmental science, deep-sea resources, and life and health, and held 12 parallel forums. It also included the &#8220;Gravitation π&#8221; Future Technology and Concept Products Exhibition and Exchange, local thematic side events, and sci-tech and humanities study visits, further building an interdisciplinary, cross-regional and cross-sector platform for youth sci-tech exchange and cooperation. </p>
<p> View original content to download multimedia:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/world-young-scientist-summit-2026-opens-in-wenzhou-zhejiang-302918786.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE WENZHOU, China, Oct. 25, 2026 /PRNewswire/ &#8212; A news report from China Daily:  On October 24, the World Young Scientist Summit 2026 opened in Wenzhou, Zhejiang. The event is hosted by the China Association for Science and Technology (CAST), the Zhejiang Provincial People&#8217;s Government, and the World Association of Young [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Immediapress</category>
                                                                    <tag>adnkronos</tag>
                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 19:33:25 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 19:33:25 +0100</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/world-young-scientist-summit-2026-opens-in-wenzhou-zhejiang/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Un lungo assedio nerazzurro: il Pisa va sotto ma acciuffa il Verona con Marras</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/un-lungo-assedio-nerazzurro-il-pisa-va-sotto-ma-acciuffa-il-verona-con-marras/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La partita del Bentegodi termina sul risultato di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="50">1-1</b>. L&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="57">Hellas Verona</b> <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="71">sblocca il punteggio</i> grazie al gol di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="109">Iannoni</b> sugli sviluppi di un calcio di punizione, un&#8217;azione che non solo porta in vantaggio i gialloblù, ma <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="217">costa anche la squalifica</i> ad <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="246">Arturo Calabresi</b>: <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="264">ammonito per la quinta volta</i>, sarà costretto a saltare la prossima sfida casalinga contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="357">Palermo</b> del grande ex <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="379">Filippo Inzaghi</b>. Il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">Pisa</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="8">risponde nel finale</i>. Dopo il gol subito è un continuo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="62">attacco</i> dei nerazzurri, che <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">chiudono il Verona nella propria metà campo</i>; i gialloblù <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="147">cercano con tutte le forze di resistere</i> ma, dopo un lungo assedio, è <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="216">Marras</b> all&#8217;ottantaquattresimo a <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="248">rimettere il risultato in parità</i>, vanificando i precedenti interventi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="321">Perilli</b> (ex della gara), che a più riprese <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="364">aveva salvato il Verona</i>.</p>
<p><span class="">Il </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Pisa Sporting Club</b> arriva a questa sfida reduce da due vittorie consecutive (<a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/vicenza-pisa-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">quella esterna contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="105">Vicenza</b></a> e quella nell&#8217;<a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cremonese-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">ultimo turno di Serie B contro la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">Cremonese</b> per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="175">3-1</i></a>) e da una settimana impegnativa che ha visto <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-sc-cambio-vertice-comolli-addio-famiglia-corrado/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="236">Comolli</b> e l&#8217;addio della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="260">famiglia Corrado</b></a>. I <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="280">nerazzurri</i> vogliono rispondere alle vittorie di <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/ripresa-da-dimenticare-per-larezzo-al-comunale-passa-il-benevento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="328">Benevento </b>vittorioso contro l&#8217;Arezzo</a>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="339">Ascoli</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="347">Modena</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="356">Mantova</b> e <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/palermo-carrarese-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">riavvicinarsi al <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="383">Palermo</b>, vittorioso nella giornata odierna contro la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="436">Carrarese</b></a>. L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="449">Hellas Verona</b>, dal canto suo, arriva a questa sfida dopo un inizio di stagione complicato al <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="542">tredicesimo posto</b>, ma con un <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="571">Mosquera</b> in più che nelle ultime tre gare ha messo a referto <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="632">6 gol</b> con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="642">tre doppiette consecutive</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Prima occasione della gara è per i veneti con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="46">Mosquera</b> che <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">va alla conclusione</i>, deviata in angolo da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">Angori</b>. Sull&#8217;angolo è ancora <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="130">Mosquera</b> a rendersi pericoloso, <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="162">di testa mette alto</i>. Ci prova ancora il Verona con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="213">Kastanos</b> <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="222">dalla lunga distanza</i>, blocca <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="251">Confente</b>. Ancora pericolosi i gialloblù sugli sviluppi di angolo con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="320">Kastanos</b> <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="329">dalla distanza</i>, <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="345">mura la difesa del Pisa</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al minuto undici occasionissima per il Pisa, lanciato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="54">Rao</b> in contropiede <i class="" data-path-to-node="3" data-index-in-node="73">punta <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="79">Zappa</b> lo salta va al tiro</i> centra prima il palo destro poi la palla va sul palo sinistro e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">non entra</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">Al minuto sedici calcio d&#8217;angolo battuto da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="44">Rao</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="49">Primasso</b> <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="58">fa la sponda di testa</i> per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="84">Correia</b> che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="96">tira alto</i>. Ancora occasione per i gialloblù, con <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="38">Iannoni</b> che <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="50">di testa riceve il cross</i> di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="78">Sarr</b> ma <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="86">Confente</b> è attento. Al minuto ventidue primo cambio per il Verona, <i class="" data-path-to-node="6" data-index-in-node="47">esce <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="52">De Battisti</b> per infortunio</i> al suo posto <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="92">Frese</b>. Doppia occasione Verona, prima con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="35">Zappa</b> <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="41">respinto</i> e poi con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="60">Livramento</b> che <i class="" data-path-to-node="7" data-index-in-node="75">servito da <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="86">Zappa</b> svirgola il tiro</i>. Dopo un&#8217;azione prolungata dei nerazzurri <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="151">Calabresi</b> <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="161">va al tiro dalla lunga distanza</i>.</p>
<p data-path-to-node="8">Doppia occasione Verona, <i class="" data-path-to-node="8" data-index-in-node="25">tiro di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="33">Mosquera</b> dalla distanza respinto</i> con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="70">Sarr</b> che <i class="" data-path-to-node="8" data-index-in-node="79">serve <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="85">Zappa</b> che va al tiro debole</i>, blocca <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="121">Confente</b>, ma <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="134">Zappa</b> era in posizione di fuorigioco. Al trentasettesimo ancora pericolosi i nerazzurri, <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="51">recupero palla</i> di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="69">Loyola</b> che <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="80">serve</i> <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="86">Petagna</b> che a sua volta <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="110">trova</i> <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="116">Rao</b> che <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="124">tira addosso</i> a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="139">Perilli</b>. Qualche istante più tardi è <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="176">Correia</b> a <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="186">provarci dalla distanza</i>, ma la sua conclusione finisce alta. Ancora pericolosissimo il Pisa con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="35">Emanuele Rao</b> in contropiede che <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="67">serve</i> il corrente <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="85">Zanon</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="92">Perilli</b> è <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="102">provvidenziale e mette in angolo</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Cambio per il Verona all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="43">Suslov</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">Kastanos</b>. La prima occasione della ripresa è proprio del neoentrato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="122">Suslov</b>, che <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">serve</i> <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="140">Livramento</b>, ma il tiro viene <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="169">respinto</i>. Arriva il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="10">fallo</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="19">Calabresi</b>, che viene <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">ammonito</i> e salterà la sfida <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="68">Pisa-Palermo</b>. Al minuto cinquantuno, sugli sviluppi di una punizione battuta da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Sarr</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="154">Iannoni</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="162">batte</i> <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="168">Confente</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="177">di testa</i> e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="188">porta in vantaggio</i> l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="209">Hellas</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Al minuto cinquantaquattro, gran cross di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="42">Loyola</b> a tagliare la difesa del Verona, con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="86">Rao</b> che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="94">non trova la porta</i>. Ancora Pisa in avanti: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="137">Petagna</b> <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="145">riceve palla</i> da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="161">Loyola</b>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="169">si gira e va al tiro rasoterra</i>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="201">respinto</i> dalla retroguardia gialloblù. Sugli sviluppi del corner ci provano ancora i nerazzurri con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="301">Loyola</b>, che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="313">va alla conclusione</i> ma viene <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="342">nuovamente murato</i>. Triplo cambio per il Pisa: entrano <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="35">Pittarello</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="47">Leris</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="55">Marras</b> al posto di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="74">Zanon</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="81">Calabresi</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="93">Petagna</b>. Sugli sviluppi di un angolo battuto da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="141">Rao</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="146">Perilli</b> <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="154">si supera</i> su un <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="170">colpo di testa a botta sicura</i> di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="203">Leris</b>. Azione personale di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Suslov</b>, che <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="242">impensierisce non poco</i> il Pisa con un <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="280">passaggio tagliatissimo</i> per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="308">Sarr</b>, il quale da ottima posizione <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="343">non trova la conclusione</i>.</p>
<p data-path-to-node="6">Doppio cambio per il Verona: entrano <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="37">Dawidowicz</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="51">Ekuban</b> per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="62">Sarr</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="69">Livramento</b>. Nel Pisa, invece, entra <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="105">Ferrah</b> per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="116">Rao</b>. Occasione per il Pisa con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="147">Loyola</b> che, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="159">servito da</i> <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="170">Correia</b>, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="179">sfiora la porta dalla distanza</i>; l&#8217;azione però <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="225">era viziata da un fallo</i> del calciatore francese. Ultimo cambio per il Verona: entra <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="35">Lella</b> per l&#8217;infortunato <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="59">Suslov</b>. Poco dopo, occasione per <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="92">Moreo</b>, che <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="103">ci prova dalla distanza al volo</i> <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="135">mandando la palla in angolo</i>.</p>
<p data-path-to-node="8">Dopo un lungo assedio, il Pisa <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="31">la recupera</i> con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="47">Tommaso Marras</b>, che <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="67">al volo batte</i> <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="81">Perilli</b>. Ultimo cambio per il Pisa nel finale: entra <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="134">Piccinini</b> al posto del subentrato <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="168">Ferrah</b>. Nel finale espulso Lella per il Verona.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>HELLAS VERONA (4-3-3)</strong>: Perilli; Zappa, Slotsager, Edmundsson, De Battisti (22&#8242; Frese); Iannoni, Le Borgne, Kastanos (46&#8242; Suslov); Livramento (69&#8242; Dawidowicz), Mosquera, Sarr (69&#8242; Ekuban). All. Baroni.<br />
<strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Confente; Calabresi (61&#8242; Leris), Primasso, Bozhinov; Zanon (61&#8242; Marras), Loyola, Correia, Angori; Moreo, Rao (69&#8242; Ferrah (90&#8242; Piccinini)); Petagna (60&#8242; Pittarello). All. Bianco.<br />
<strong>RETI</strong>: 51&#8242; Iannoni (H), 84&#8242; Marras (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Bozhinov (P), Calabresi (P), Piccinini (P). Espulsioni: Lella (V)</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo un lungo assedio e diversi interventi prodigiosi dell'ex Perilli, il subentrato Tommaso Marras firma il meritato pareggio all'ottantaquattresimo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 19:12:48 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 19:12:48 +0100</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
                <guid>corrierelivornese.it-257439</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/un-lungo-assedio-nerazzurro-il-pisa-va-sotto-ma-acciuffa-il-verona-con-marras/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Un-lungo-assedio-nerazzurro-il-Pisa-va-sotto-ma-acciuffa-il-Verona-con-Marras.jpg" length="97331" type="image/jpeg"/>
            </item>
                                <item>
                <id>257369</id>
                <type>post</type>
                <title>Un morto e due feriti nell&#8217;auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell&#8217;Interporto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/un-morto-e-due-feriti-nellauto-che-si-ribalta-in-fipili-fra-i-due-svincoli-dellinterporto/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLESALVETTI &#8211; Un morto e due feriti nell&#8217;auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell&#8217;Interporto.</p>
<p>Un <strong>drammatico incidente</strong> stradale si è verificato lungo la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra gli svincoli di Interporto Est e Interporto Ovest in direzione di Livorno.</p>
<p><strong> Ad andare completamente distrutta è stata un&#8217;unica vettura che, per cause ancora in corso di accertamento, si è ribaltata finendo la propria corsa sottosopra al centro della carreggiata.</strong></p>
<p>Stando alle prime ricostruzioni della dinamica, nell&#8217;impatto non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. A bordo dell&#8217;auto viaggiavano <strong>tre giovani.</strong> Il bilancio del sinistro è tragico: <strong>un ragazzo di 27 anni, Mirko Arrigoni, di Livorno, è stato sbalzato all&#8217;esterno dell&#8217;abitacolo a causa del violento impatto ed è deceduto all&#8217;istante, con i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso al loro arrivo sul posto.</strong></p>
<p>Gli altri due occupanti, due giovani di 28 e 29 hanno riportato traumi di diversa entità e sono stati soccorsi dai volontari della Misericordia di Cenaia e della Pubblica Assistenza di Livorno. <strong>Dopo le prime cure prestate sul posto, i due sono stati trasportati in codice giallo al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Livorno.</strong></p>
<p>Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le squadre dei mezzi di soccorso, tra cui l&#8217;automedica di Livorno, insieme agli agenti della p<strong>olizia stradale</strong> per i rilievi di rito e per la gestione della viabilità, rimasta pesantemente rallentata per consentire le operazioni di messa in sicurezza della sede stradale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COLLESALVETTI &#8211; Un morto e due feriti nell&#8217;auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell&#8217;Interporto. Un drammatico incidente stradale si è verificato lungo la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra gli svincoli di Interporto Est e Interporto Ovest in direzione di Livorno. Ad andare completamente distrutta è stata un&#8217;unica [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>auto medica</tag>
                                    <tag>codice giallo</tag>
                                    <tag>FiPiLi</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>morto</tag>
                                    <tag>ospedale</tag>
                                    <tag>polizia stradale</tag>
                                    <tag>pronto soccorso</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 18:28:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 18:27:56 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio in un condominio a Rio: lievemente ustionata e intossicata una donna</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rio/cronaca/incendio-in-un-condominio-a-rio-lievemente-ustionata-e-intossicata-una-donna/</link>
                <description><![CDATA[<p>RIO &#8211; Momenti di paura a Rio Elba per <strong>un incendio divampato all&#8217;interno di un&#8217;abitazione</strong> situata in un condominio di cinque piani. <strong>L&#8217;intervento tempestivo delle squadre di soccorso ha evitato conseguenze più gravi, scongiurando una maxiemergenza</strong> e limitando i danni alle persone, anche se si registra <strong>il ferimento di una donna.</strong></p>
<p>Sul posto sono scattati immediatamente<strong> i protocolli di emergenza con l&#8217;attivazione dell&#8217;automedica di Portoferraio e dell&#8217;elisoccorso</strong>. Una donna di 46 anni, rimasta intossicata dai fumi della combustione, ha riportato anche <strong>lievi ustioni ed è stata trasportata d&#8217;urgenza al pronto soccorso di Portoferraio</strong>. Per consentire le cure del caso, la paziente sarà trasferita entro breve tempo <strong>all&#8217;ospedale di Livorno.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[RIO &#8211; Momenti di paura a Rio Elba per un incendio divampato all&#8217;interno di un&#8217;abitazione situata in un condominio di cinque piani. L&#8217;intervento tempestivo delle squadre di soccorso ha evitato conseguenze più gravi, scongiurando una maxiemergenza e limitando i danni alle persone, anche se si registra il ferimento di una donna. Sul posto sono scattati [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>condominio</tag>
                                    <tag>elisoccorso</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>intossicazione</tag>
                                    <tag>ospedale</tag>
                                    <tag>ustioni</tag>
                                                    <place>Rio</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 18:27:10 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 18:27:40 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Una bella Carrarese spaventa la capolista ma cade 2-1: non basta il guizzo di Rubino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/una-bella-carrarese-spaventa-la-capolista-ma-cade-2-1-non-basta-il-guizzo-di-rubino/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; <span class="">Una grande </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="11">Carrarese</b> cede il passo per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="39">2-1</i> alla capolista <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="58">Palermo</b>. I <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">marmiferi</i> partono subito fortissimo, cogliendo due legni nel primo quarto d&#8217;ora di partita, prima di subire, nel loro momento migliore, il gol del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="216">Palermo</b> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="228">Johnsen</b>; i <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="239">rosanero</i> continuano all&#8217;attacco sfruttando il momento, ma i toscani non mollano e tengono botta. Nella ripresa, grazie ai cambi, i toscani la ribaltano con la rete confezionata dai due subentrati <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="435">Marconi</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="445">Rubino</b>, prima di subire il gol di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="479">Vavassori</b> che ha regalato la vittoria ai <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="520">rosanero</i>. Questi ultimi attenderanno con grande attenzione il risultato della sfida che vedrà contrapposte l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="629">Hellas Verona</b> e il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="648">Pisa</b>, <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="654">nerazzurri</i> e prossimi avversari dei <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="690">rosanero</i>, con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="704">Filippo Inzaghi</b> che farà ritorno a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="739">Pisa</b>. La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="748">Carrarese</b>, invece, ospiterà l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="778">Arezzo</b> allo stadio <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="797">Dei Marmi</i>.</p>
<p><span class="">Momento di gran forma per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="29">Carrarese</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="42">Guido Pagliuca</b> che, dopo due vittorie consecutive (a Padova per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="106">1-2</i> e <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">quella casalinga per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="133">2-1</i> contro il Modena nell&#8217;ultimo turno</a>), farà visita alla capolista <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="201">Palermo</b>, che finora ha avuto un inizio di stagione di livello assoluto con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="276">19 punti</b> in sette giornate, frutto di sei vittorie e un pareggio. I <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="344">Marmiferi</i>, invece, si trovano in <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="377">diciassettesima posizione</b> a quota <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="411">sette punti</b>.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Il primo squillo della gara è per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="37">Carrarese</b>, che al primo minuto centra il palo con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="87">Braunöder</b>. Ancora pericolosissimi i toscani: altro legno colpito, questa volta da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="169">Parlanti</b> che, sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, coglie la traversa. Sugli sviluppi di un altro corner è <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="277">Perin</b> a salvare i <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="295">rosanero</i> su un colpo di testa a botta sicura di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="343">Ruggeri</b>, mentre su una successiva conclusione dello stesso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="402">Parlanti</b> la palla finisce alta.</p>
<p data-path-to-node="1">Al diciassettesimo minuto il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="29">Palermo</b> passa in vantaggio con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="60">Segre</b>, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Poco dopo arriva la prima occasione da gol per i siciliani con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="172">Johnsen</b> che, lanciato in campo aperto, aggira <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="218">Parlanti</b>, va al tiro-cross e mette a lato. <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="261">Rosanero</i> ancora protagonisti: un cross di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Augello</b> dalla sinistra trova <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="332">Pohjanpalo</b>, che fa la sponda per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="365">Segre</b> il cui tiro termina a fil di palo. Su un calcio di punizione battuto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="443">Hernani</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="452">Pizzignacco</b> respinge; la palla finisce a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="493">Johnsen</b> che la sbuccia, e lo stesso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="529">Pizzignacco</b> blocca la sfera.</p>
<p data-path-to-node="2">Al ventiseiesimo minuto i <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="26">rosanero</i> sbloccano il match con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="58">Johnsen</b>: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="67">Hernani</b> punta <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Parlanti</b>, lo salta ed entra in area di rigore, servendo da posizione defilata il compagno che batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="181">Pizzignacco</b> e porta in vantaggio la capolista. Il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="231">Palermo</b> sfiora poi il raddoppio con una doppia occasione, prima con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="299">Pohjanpalo</b> e poi ancora con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="327">Johnsen</b> (servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="347">Vavassori</b>), la cui conclusione è deviata in angolo da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">Ruggeri</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al trentottesimo minuto si riaffaccia in avanti la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="51">Carrarese</b>: <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="62">Schiavi</b> viene imbucato in area e serve in mezzo per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="114">Topalovic</b>; la difesa <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="135">rosanero</i> respinge, ma il centrocampista sloveno riesce comunque a guadagnare un corner. Al quarantunesimo minuto <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="248">Oliana</b> è provvidenziale in scivolata su <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="288">Pohjanpalo</b> che, servito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="315">Hernani</b>, aveva calciato a botta sicura. Nel finale i siciliani si rendono ancora pericolosi, prima con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="418">Ranocchia</b> che non trova la porta e poi con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="461">Vavassori</b>, il quale manca l&#8217;impatto con il pallone da ottima posizione.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Cambio per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Carrarese</b> all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Marconi</b> per l&#8217;ammonito <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Topalovic</b>. La prima occasione della ripresa è per i padroni di casa con un cross di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="153">Augello</b> verso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="167">Vavassori</b>, ma la sua conclusione è debole e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="211">Pizzignacco</b> blocca. Ancora pericoloso il numero nove <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="264">rosanero</i>, servito da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="285">Johnsen</b>, ma il suo tiro viene respinto. Doppia occasione per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="346">Martini</b>, entrambe le volte su invenzione di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="390">Schiavi</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Al sessantesimo minuto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="23">Marconi</b> si divora il gol del pareggio: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="62">Schiavi</b> lo serve in verticale, ma l&#8217;attaccante tira altissimo. Doppio cambio per il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="146">Palermo</b>: entrano <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="163">Mazzitelli</b> ed <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="177">Estevez</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="189">Ranocchia</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">Segre</b>. Ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="215">Marconi</b> protagonista, questa volta su imbucata di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="265">Rouhi</b>: provvidenziale l&#8217;intervento di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Perin</b>. Subito dopo, nuovo cambio per i <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="342">rosanero</i> con l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="369">Peda</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="378">Magnani</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Doppia occasione per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="24">Palermo</b>, prima con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="43">Vavassori</b> e poi con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">Johnsen</b>, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="75">Pizzignacco</b> si supera in entrambi i casi. Arrivano altri cambi per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="145">Carrarese</b>: entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="164">Rubino</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="173">Guercio</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="185">Parlanti</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="196">Martini</b>. I <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">toscani</i> si rendono ancora pericolosi con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="248">Abiuso</b> che, servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="271">Guercio</b>, va alla conclusione, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="304">Perin</b> è attento. Al settantunesimo minuto <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="346">Abiuso</b> cerca di coordinarsi in area di rigore per battere <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="404">Perin</b> in rovesciata, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="428">Ceccaroni</b> è attento e sventa il pericolo.</p>
<p data-path-to-node="3">Al settantatreesimo minuto il neoentrato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="41">Rubino</b> raccoglie il cross basso dell&#8217;altro subentrato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="95">Marconi</b> e riporta i conti in parità, gelando il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="143">Barbera</i> e segnando il suo terzo gol consecutivo. Al minuto ottanta il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="213">Palermo</b> si riporta avanti: il tiro di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="251">Pohjanpalo</b> viene respinto e la palla finisce sui piedi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="309">Vavassori</b>, che firma il nuovo vantaggio <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="349">rosanero</i>. Seguono altri cambi per il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="386">Palermo</b> con gli ingressi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="414">Gabrielloni</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="428">Bani</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="437">Pohjanpalo</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="450">Vavassori</b>. Nel finale la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="475">Carrarese</b> sfiora il gol del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="503">2-2</i> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="511">Marconi</b> che, di testa, manda di poco a lato sul cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="568">Rouhi</b>. Gli ultimi cambi per i <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="598">toscani</i> vedono l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="627">Finotto</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="637">Cissé</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="647">Ruggeri</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">Braunöder</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PALERMO (4-2-3-1):</strong> Perin; Cassandro, Magnani (65&#8242; Peda), Ceccaroni, Augello; Segre (61&#8242; Estevez), Ranocchia (61&#8242; Mazzitelli); Vavassori (82&#8242; Bani), Hernani, Johnsen; Pohjanpalo (82&#8242; Gabrielloni). All. Inzaghi.<br />
<strong>CARRARESE (3-5-2):</strong> Pizzignacco; Ruggeri (89&#8242; Finotto), Oliana, Reale; Martini (67&#8242; Rubino), Parlanti (67&#8242; Guercio), Braunöder (89&#8242; Cissé), Schiavi, Rouhi; Topalovic (46&#8242; Marconi), Abiuso. All. Pagliuca.<br />
<strong>RETI</strong>: 26&#8242; Johnsen (P), 73&#8242; Rubino (C), 80&#8242; Vavassori (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Topalovic (C), Oliana (C).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel finale è il gol di Vavassori a regalare i tre punti alla capolista di Filippo Inzaghi, lasciando l'amaro in bocca ai toscani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 16:52:13 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 17:59:27 +0100</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Corso di arabo per agenti di polizia, la giunta: &#8220;Da destra classica isteria di quando si propongono politiche di integrazione&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/corso-di-arabo-per-agenti-di-polizia-la-giunta-di-livorno-da-destra-classica-isteria-di-quando-si-propongono-politiche-di-integrazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Corso di arabo per le Forze dell&#8217;ordine e polemiche, interviene la giunta comunale: &#8220;Le reazioni al progetto pilota creato a Livorno per l’insegnamento dei rudimenti della lingua araba agli agenti di polizia che volontariamente vogliano farlo, sono<strong> il classico esempio dell’isteria degli esponenti di destra quando si propongono elementi che vanno verso le politiche di integrazione</strong> <strong>e contro l’approccio repressivo.</strong> Persino un bambino sarebbe in grado di capire gli elementi base di questo progetto anche partendo solo dal titolo dell&#8217;iniziativa <strong><em>Comprendersi per operare meglio</em></strong>&#8220;.</p>
<figure id="attachment_257400" aria-describedby="caption-attachment-257400" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-257400" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-1024x649.jpg" alt="" width="696" height="441" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-1024x649.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-300x190.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-768x487.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-662x420.jpg 662w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-696x441.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-1068x677.jpg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11.jpg 1110w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-257400" class="wp-caption-text">La locandina del corso (foto Comune di Livorno)</figcaption></figure>
<p>“La conoscenza dei rudimenti della lingua consente agli agenti &#8211; dice la giunta Salvetti in un comunicato congiunto &#8211; di cogliere parole chiave o comprendere conversazioni immediate in contesti critici, un elemento considerato utile dai servizi di sicurezza internazionali per il monitoraggio e il contrasto al radicalismo. <strong>Fornire agli agenti strumenti per superare le barriere linguistiche temporanee permette di gestire meglio gli interventi quotidiani in cui la mancanza di una lingua condivisa potrebbe ostacolare il lavoro sul campo o rallentare i soccorsi.</strong> L&#8217;addestramento linguistico specialistico ricalca le competenze fornite ai reparti militari e di intelligence che operano in scenari internazionali, dove comprendere l&#8217;idioma è fondamentale per la tutela del personale e l&#8217;efficacia delle operazioni. <strong>Questi elementi sono forti e certi, al punto che in italia ci sono già molti esempi di corsi di questo genere promossi da Comuni, Province e aperti anche on-line”</strong>.</p>
<p>“Insomma come è possibile fare passare un progetto del genere come sottomissione culturale? &#8211; prosegue la nota &#8211; O non si è capito assolutamente niente, il che è probabile, o si fa finta di non aver capito per rinnovare l’ignobile piano di demonizzare ogni tipo di intervento che guardi al rapporto umano con chi viene da lontano. A chi ci ricorda che l&#8217;integrazione debba basarsi sul presupposto che siano i cittadini stranieri a dover imparare obbligatoriamente l&#8217;italiano e a rispettare le leggi locali diamo pienamente ragione, ma <strong>aiutare gli operatori della sicurezza ad avere strumenti perché ciò accada più in fretta e con più risultati non può essere scambiata in maniera ridicola come &#8216;integrazione al contrario&#8217;.</strong> Certo che i<strong>l Comune di Livorno ha sostenuto l’iniziativa che è partita dai sindacati delle forze di polizia con il supporto della comunità islamica.</strong> Lo ha fatto perché chi amministra Livorno deve fare tutto il possibile perché i valori storici della città non vengano cancellati in un mondo che spinge in prima pagina solo l’odio, la repressione e la violenza. <strong>Lo ha fatto perché sa che senza integrazione non c’è sicurezza. La destra invece affronta questo tema come altri in modo ideologico, perché non è interessata a risolvere i problemi, ma preferisce lasciare le cose come sono per poter dare sempre la colpa a qualcun altro</strong> e lucrarci politicamente, inventando decreti inutili e sempre nuovi reati. È questa la strategia del Governo Meloni: lasciare le criticità irrisolte e scaricarne la responsabilità sugli altri.<strong> I problemi delle forze dell’ordine non sono i corsi di arabo, ma gli organici insufficienti a garantire il rispetto delle regole che già ci sono</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Corso di arabo per le Forze dell&#8217;ordine e polemiche, interviene la giunta comunale: &#8220;Le reazioni al progetto pilota creato a Livorno per l’insegnamento dei rudimenti della lingua araba agli agenti di polizia che volontariamente vogliano farlo, sono il classico esempio dell’isteria degli esponenti di destra quando si propongono elementi che vanno verso le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 15:33:07 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 18:28:16 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Jimenez illude la Fiorentina, Thuram e Zielinski firmano la rimonta nerazzurra</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/jimenez-illude-la-fiorentina-thuram-e-zielinski-firmano-la-rimonta-nerazzurra/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <span class="">Terza sconfitta consecutiva per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="35">Fiorentina</b>, la sesta in otto giornate, che continua il suo periodo di crisi; non può nulla la Viola contro un&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="150">Inter</b> arrembante. La Fiorentina passa in vantaggio con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="206">Jimenez</b> che, alla prima occasione vera della Fiorentina, porta in vantaggio la Fiorentina, prima e dopo il monologo nerazzurro. Nel recupero l&#8217;Inter la ribalta grazie a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="375">Thuram</b> assoluto protagonista che al <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="411">novantesimo</i> pareggia i conti e poi si procura il rigore che, trasformato da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="487">Zielinski</b>, decide la partita.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Fiorentina</b> arriva a questa sfida dalla <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-como-serie-a-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">sconfitta casalinga per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="66">1-3</i> contro il Como</a>, ed occupa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="99">diciottesima posizione</b> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="126">4 punti</b> (1 vittoria, 1 pareggio e 5 sconfitte, 8 gol fatti e 17 subiti), posizionandosi come <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">seconda peggior difesa</i> del campionato. L&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="2">Inter</b>, invece, con la vittoria interna della Lazio contro il Parma per 2-1 è scesa alla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="90">seconda posizione</b> e vorrà rispondere ai biancocelesti. I nerazzurri, in questo inizio di campionato, hanno vinto sei partite su sette, pareggiandone una, vantando il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="255">miglior attacco</b> del torneo con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="286">21 gol fatti</b>.</p>
<div class="model-response-label-announcer" aria-live="polite"><span class="">Prima occasione della gara per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="34">Fiorentina</b>, con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="50">Mastantuono</b> che si conquista una punizione dal limite dell&#8217;area di rigore e la calcia lui, trovando la barriera. L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="165">Inter</b>, col passare dei minuti, sta diventando padrona del possesso palla e guadagna campo, con la Fiorentina in attesa pronta a ripartire in contropiede. Va al tiro dalla distanza ancora la Fiorentina con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="51">Ndour</b> che, servito da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="73">Valdepenas</b>, effettua una conclusione che non crea pericoli a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="134">Provedel</b>, al debutto con la maglia dell&#8217;Inter. Prima occasione per l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">Barella</b> che, al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="229">quattordicesimo</i>, riceve palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="262">Pio Esposito</b> e va al tiro dalla distanza: debole, blocca <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="319">De Gea</b>.</div>
<div aria-live="polite"></div>
<div class="model-response-label-announcer" aria-live="polite">Ancora pericolosa l&#8217;Inter sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo battuto da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="74">Calhanoglu</b>: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Carlos Augusto</b>, l&#8217;uomo del momento dell&#8217;Inter, mette fuori di testa. Ancora il brasiliano protagonista con un cross dalla sinistra, trovando <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="227">Mkhitaryan</b>; l&#8217;armeno non è preciso e di testa tira alto.</div>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_5a2f125073593a33" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="3">Occasione per i nerazzurri: cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="37">Bastoni</b> dalla trequarti di campo, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="71">Thuram</b> manca l&#8217;impatto di testa col pallone, anticipato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="130">Pongracic</b>; sul pallone però arriva <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="165">Diouf</b> a rimorchio, che tira alto. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="199">Calhanoglu</b> serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="216">Pio Esposito</b> che, in area di rigore, stoppa e controlla il pallone, si gira ma non centra lo specchio della porta, tirando debole a lato sul secondo palo.</p>
<p data-path-to-node="4">Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">trentaquattresimo</i> occasione Inter con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="41">Thuram</b> che punta e disorienta col doppio passo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="88">Pongracic</b>, andando alla conclusione in diagonale, deviata in angolo. Sugli sviluppi del calcio d&#8217;angolo, occasionissima per l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="224">Pio Esposito</b> che, di testa, trova un intervento prodigioso di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="286">De Gea</b> che tiene il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="5">Dopo il monologo nerazzurro si rifà vedere la Fiorentina con <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="61">Valdepenas</b>, che va alla conclusione da fuori area; blocca <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="119">Provedel</b> senza difficoltà. Ancora <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="153">Thuram</b> protagonista, che va al tiro da posizione defilata: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="212">De Gea</b> respinge ma non trattiene, e nessun compagno arriva sul pallone. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="329">Barella</b>, che va alla conclusione al volo, deviata in angolo.</p>
</div>
</div>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Ricomincia il secondo tempo senza cambi.</span> Pericolosissima l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="59">Inter</b> in apertura di ripresa, cross insidiosissimo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Carlos Augusto</b> che trova <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="138">Thuram</b> che ci mette il piede senza riuscire però a direzionare il tiro e non trova la porta. Cambio per la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="245">Fiorentina</b>, esce l&#8217;infortunato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="276">Pongracic</b> per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="290">Viery</b>. Ancora pericolosa l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="327">Mkhitaryan</b> che va al tiro da fuori area, fuori di poco. L&#8217;asse Carlos Augusto-Thuram funziona benissimo, cross dalla sinistra del primo che trova al centro dell&#8217;area di rigore il francese che calcia a botta sicura, provvidenziale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="557">De Gea</b> che mette in angolo. <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="585">Mkhitaryan</b> recupera il pallone e serve <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="624">Calhanoglu</b> che a sua volta serve <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="657">Diouf</b> che si fa ingolosire andando alla conclusione che, strozzata, finisce fuori.</p>
<p data-path-to-node="1">Primo cambio per l&#8217;Inter, entra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="32">Bonny</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="42">Pio Esposito</b>. Al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="59">minuto sessantacinque</i> passa in vantaggio la Fiorentina, con un siluro dalla distanza di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="147">Jimenez</b> che vede <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="164">Provedel</b> leggermente fuori dai pali e va al tiro. Tenta subito la reazione <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="239">Calhanoglu</b>, che va al tiro dalla distanza che finisce fuori. Al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">minuto sessantasei</i> <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="322">Thuram</b> cade in area a seguito di un contatto tra il francese e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="385">Viery</b>. Inter a un passo dal pareggio, punizione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="436">Calhanoglu</b> sulla destra, il pallone arriva a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="481">Carlos Augusto</b> che di testa prende la traversa. Ancora il turco protagonista con un tiro dalla distanza, che finisce alto.</p>
<p data-path-to-node="2">Altra traversa dell&#8217;Inter, sempre con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Carlos Augusto</b> che di testa anticipa i difensori viola su angolo e centra ancora il montante. Ancora pericolosa l&#8217;Inter sugli sviluppi di angolo con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="187">Calhanoglu</b> alla battuta che trova <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="221">Akanji</b> che di testa mette alto. Altro cambio per la Fiorentina, entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="293">Dodo</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="300">Gnonto</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="311">Jimenez</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="321">Mastantuono</b>. Triplo cambio per l&#8217;Inter, entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="369">Dimarco</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="378">Sucic</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="386">Zielinski</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="400">Bastoni</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="409">Calhanoglu</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="422">Mkhitaryan</b>. Al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="437">settantanovesimo</i> è il neentrato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="469">Gnonto</b> a impegnare <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="488">Provedel</b> che mette in angolo.</p>
<p data-path-to-node="3">Doppio cambio per la Fiorentina, entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="41">Beto</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="48">Joao Mario</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">Pellegrino</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Njie</b>. Ultimo cambio per l&#8217;Inter, entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="115">Lavelli</b> (un&#8217;altra punta) per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="144">Barella</b>. Ancora occasione per l&#8217;Inter, cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="192">Douf</b> per la sponda di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="214">Lavelli</b> che serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="232">Thuram</b>, ma il francese spreca. Ancora pericolosissima l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="298">Sucic</b> che si libera al tiro in area di rigore, ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="348">De Gea</b> è ancora una volta provvidenziale. Al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="393">novantesimo minuto</i> l&#8217;Inter pareggia i conti bucando De Gea con un intero recupero da giocare. Nel <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="491">terzo minuto di recupero</i> è <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="518">Dimarco</b> a liberarsi al tiro, ma è debole. All&#8217;ultimo minuto di partita calcio di rigore per l&#8217;Inter conquistato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="633">Thuram</b>: <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="641">Zielinski</b> batte <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">De Gea</b> e regala la vittoria ai nerazzurri.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>INTER</strong> <strong>(3-5-2)</strong>: Provedel; Bisseck, Akanji, Bastoni (77&#8242; Dimarco); Diouf, Barella (85&#8242; Lavelli), Calhanoglu (77&#8242; Zielinski), Mkhitaryan (77&#8242; Sucic), Carlos Augusto; Pio Esposito (64&#8242; Bonny), Thuram. All. Chivu.<br />
<strong>FIORENTINA</strong> <strong>(4-3-3)</strong>: De Gea; Jimenez (74&#8242; Dodo), Dragusin, Pongracic (50&#8242; Viery), Valdepenas; Ndour, Fagioli, Brescianini; Mastantuono (74&#8242; Gnonto), Pellegrino (83&#8242; Beto), Njie (83&#8242; Joao Mario). All. Vanoli.<br />
<strong>RETI</strong>: 65&#8242; Jimenez (F), 90&#8242; Thuram (I), 95&#8242; Zielinski (I).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Viery (F), Valdepenas (F), Dodo (F).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La Fiorentina sfiora il colpaccio trovando il vantaggio con un gran tiro di Jimenez, ma crolla nei minuti finali sotto i colpi dei nerazzurri.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 14:38:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:29:20 +0100</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Crociere, Livorno guarda al 2027: previsti 425 scali e fino a 830mila passeggeri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/crociere-livorno-guarda-al-2027-previsti-425-scali-e-fino-a-830mila-passeggeri/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il porto prepara un altro anno di forte traffico per le crociere.</strong></p>
<p>Per il 2027 sono previsti <strong>425 scali e un movimento compreso tra 820mila e 830mila passeggeri,</strong> secondo le stime illustrate dal presidente di Porto di Livorno 2000 Matteo Savelli durante l’<strong><em>Italian Cruise Day.</em> </strong></p>
<p>I numeri migliorerebbero ulteriormente quelli attesi per il 2026. Entro la fine di quest’anno Livorno dovrebbe infatti raggiungere 421 scali e circa 815mila crocieristi. Al 30 settembre erano già stati registrati 333 approdi e 669.146 passeggeri.  Nel 2025 gli scali erano stati 369, con 778.368 passeggeri: il confronto evidenzia quindi una crescita progressiva sia del numero delle navi sia dei flussi movimentati dal terminal livornese.</p>
<p><strong>Ma la questione centrale non riguarda soltanto i numeri.</strong></p>
<p><strong>Secondo i dati illustrati durante il forum, circa il 29% dei crocieristi che sbarcano a Livorno sceglie di visitare autonomamente la città, mentre l’impatto economico complessivo del comparto viene stimato intorno ai 20 milioni di euro all’anno</strong>, considerando spesa dei passeggeri, equipaggi e servizi utilizzati dalle compagnie.</p>
<p>Per Livorno la sfida resta quindi trasformare la crescita degli approdi in una maggiore ricaduta sul territorio. Con oltre 800mila crocieristi l’anno, anche una variazione limitata nella quota di passeggeri che decide di restare in città può tradursi in <strong>migliaia di visitatori in più per negozi, ristoranti, mercati, musei e servizi turistici.</strong></p>
<p><strong>Il 2027 si annuncia dunque come un altro anno di consolidamento per lo scalo labronico: 425 navi previste e fino a 830mila passeggeri, con il porto sempre più centrale nel sistema crocieristico italiano.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il porto prepara un altro anno di forte traffico per le crociere. Per il 2027 sono previsti 425 scali e un movimento compreso tra 820mila e 830mila passeggeri, secondo le stime illustrate dal presidente di Porto di Livorno 2000 Matteo Savelli durante l’Italian Cruise Day. I numeri migliorerebbero ulteriormente quelli attesi per il [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Crociere</tag>
                                    <tag>numeri</tag>
                                    <tag>passeggeri</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:35:41 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 13:35:41 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Famiglie livornesi sempre più indebitate: 7679 euro di credito al consumo per nucleo familiare</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/famiglie-livornesi-sempre-piu-indebitate-7679-euro-di-credito-al-consumo-per-nucleo-familiare/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Le famiglie della provincia sono sempre più esposte al credito al consumo</strong>. Secondo il rapporto di IRES Toscana, il debito medio stimato per nucleo familiare a Livorno raggiunge 7679 euro, contro una media nazionale di 6.657 euro.<br />
Un dato che colloca Livorno al quinto posto tra le province toscane per livello medio di indebitamento al consumo. Nel calcolo non sono compresi i mutui per l’acquisto della casa.</p>
<p><strong>A guidare la classifica regionale </strong>sono Massa-Carrara con 8373 euro, Pistoia con 8168, Pisa con 8091 e Lucca con 7971 euro.<br />
Il fenomeno, però, non riguarda soltanto l’acquisto di automobili, mobili o beni durevoli. Secondo il rapporto, il ricorso al credito interessa sempre più anche spesa alimentare, affitti, bollette e cure sanitarie.</p>
<p>A livello regionale il 52,8% dei residenti risulta avere impegni con società finanziarie per credito al consumo, con una rata media indicata in circa <strong>290 euro al mese.</strong> La diffusione dei finanziamenti si inserisce in un contesto caratterizzato dalla perdita di potere d’acquisto e dalla crescita delle difficoltà economiche di una parte delle famiglie toscane.</p>
<p><strong>Il dato livornese diventa quindi un indicatore che va oltre il semplice ricorso al prestito. </strong>Quando il finanziamento viene utilizzato non più soltanto per acquistare beni importanti, ma anche per sostenere le spese ordinarie, il livello di indebitamento diventa una misura indiretta della pressione che pesa sui bilanci familiari.</p>
<p>Con 7679 euro per famiglia, <strong>Livorno resta così nettamente sopra la media italiana e dentro una Toscana che il rapporto IRES colloca tra le regioni più esposte al fenomeno dell’indebitamento.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Le famiglie della provincia sono sempre più esposte al credito al consumo. Secondo il rapporto di IRES Toscana, il debito medio stimato per nucleo familiare a Livorno raggiunge 7679 euro, contro una media nazionale di 6.657 euro. Un dato che colloca Livorno al quinto posto tra le province toscane per livello medio di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>credito al consumo</tag>
                                    <tag>dati</tag>
                                    <tag>famiglie</tag>
                                    <tag>indebitamento</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:32:04 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 13:32:04 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vittorio Nicola Rangeloni, il reporter italiano che racconta il Donbass dal fronte</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/vittorio-nicola-rangeloni-il-reporter-italiano-che-racconta-il-donbass-dal-fronte/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Macchina fotografica, videocamera e anni trascorsi a pochi chilometri dalla linea del fronte. <strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> è uno dei reporter italiani che più a lungo hanno seguito direttamente il conflitto nel Donbass, raccontandolo da una prospettiva molto diversa da quella proposta dalla maggior parte dei grandi media europei.</p>
<p><strong>Nato nel 1991 e originario del Lecchese,</strong> Rangeloni arriva nel Donbass nel 2015 e da allora lega una parte importante della propria vita professionale ai territori orientali dell’Ucraina. Fotografa, filma, raccoglie testimonianze e pubblica reportage attraverso canali social, blog e testate online.</p>
<h3><strong>Il suo metodo dichiarato è semplice: essere sul posto</strong></h3>
<p>Rangeloni ha più volte spiegato di preferire il contatto diretto con civili e militari, attraversando villaggi e zone di guerra per raccontare ciò che vede personalmente, senza affidarsi esclusivamente alle ricostruzioni delle agenzie internazionali.</p>
<p>È proprio questa presenza continuativa sul terreno ad avergli dato una forte riconoscibilità.</p>
<h3><strong>Dal Donbass alla guerra del 2022</strong></h3>
<p>Già prima dell’invasione russa su vasta scala del febbraio 2022, Rangeloni raccontava da anni gli scontri tra le forze ucraine e i separatisti filorussi del Donbass.</p>
<p>Con l’allargamento della guerra, il suo lavoro è proseguito nelle aree controllate dalla Russia e dalle amministrazioni separatiste.<br />
I suoi reportage mostrano città bombardate, civili, soldati, villaggi e conseguenze quotidiane del conflitto. È un tipo di racconto che ha trovato un pubblico soprattutto tra chi ritiene insufficiente o troppo uniforme la narrazione occidentale della guerra.</p>
<h3><strong>Una prospettiva dichiaratamente diversa</strong></h3>
<p>Rangeloni non nasconde di avere una lettura del conflitto fortemente critica nei confronti del governo ucraino e delle interpretazioni prevalenti in Europa.</p>
<p>Nel 2021 ha pubblicato il libro <strong><em>Donbass – Le mie cronache di guerra</em></strong>, nel quale raccoglie esperienze e testimonianze maturate negli anni trascorsi nella regione.</p>
<p>Nei suoi interventi pubblici ha spesso sostenuto che il conflitto non possa essere compreso partendo soltanto dal 24 febbraio 2022, ma debba essere letto a partire dagli eventi del 2014 e dalla lunga guerra combattuta nel Donbass.</p>
<p>È una posizione che gli ha consentito di costruire un pubblico fedele, ma che lo ha anche collocato al centro di forti controversie.</p>
<p><strong>Il lavoro di Rangeloni è infatti oggetto di giudizi molto diversi.</strong> <strong><em>Reporters Without Borders</em></strong> lo ha definito vicino alla narrativa del Cremlino e ha contestato i suoi rapporti con le autorità filorusse dei territori occupati.</p>
<p><strong>Anche alcuni siti italiani di fact-checking hanno criticato specifiche ricostruzioni diffuse da Rangeloni</strong> su eventi della guerra, sostenendo che alcune versioni non fossero supportate dalle evidenze disponibili.</p>
<p>Rangeloni, dal canto suo, respinge l’accusa di propaganda e rivendica la necessità di raccontare ciò che vede direttamente nelle aree in cui vive e lavora, sostenendo che molte testimonianze provenienti dal Donbass abbiano ricevuto in Occidente un’attenzione insufficiente.</p>
<h3><strong>Il valore della presenza sul campo</strong></h3>
<p>Al di là delle interpretazioni politiche, un elemento resta centrale: <strong>Rangeloni ha trascorso anni direttamente nei luoghi della guerra. </strong>La sua produzione comprende fotografie, video, interviste e reportage realizzati spesso in condizioni difficili, lontano dalle redazioni e vicino alle zone di combattimento.</p>
<p>In un conflitto nel quale la propaganda e la guerra dell’informazione hanno assunto un peso enorme, il materiale raccolto sul campo rappresenta comunque una fonte da osservare, verificare e confrontare con altre testimonianze. <strong>È questo il punto più interessante del suo lavoro giornalistico.</strong></p>
<p>Non accettare automaticamente una narrazione, ma guardare, confrontare, verificare e distinguere i fatti dalle interpretazioni. Rangeloni racconta il conflitto da una prospettiva precisa e riconoscibile, molto vicina al mondo russo e alle popolazioni del Donbass con cui vive da anni. <strong>Proprio per questo i suoi reportage possono essere letti come una delle testimonianze provenienti da un lato del fronte, da mettere in relazione con altre fonti per ricostruire un quadro più completo.</strong></p>
<h3><strong>Un reporter fuori dai circuiti tradizionali</strong></h3>
<p><strong>La sua carriera</strong> si è sviluppata soprattutto fuori dalle grandi redazioni. <strong>Social network, piattaforme video, incontri pubblici e pubblicazioni indipendenti</strong> gli hanno consentito di raggiungere direttamente il pubblico e costruire un proprio canale informativo.</p>
<p>Un modello diverso dal <strong>giornalismo tradizionale</strong> e sempre più frequente nei conflitti contemporanei, dove reporter indipendenti e corrispondenti freelance spesso riescono a documentare realtà che i grandi media seguono solo in modo discontinuo.</p>
<p><strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> resta quindi una figura discussa, ma anche uno dei reporter italiani che più a lungo hanno vissuto e documentato direttamente il Donbass.</p>
<p><strong>A lui va un augurio semplice ma sincero e un ringraziamento per il lavoro svolto sul campo</strong>, per le immagini raccolte e per aver scelto di restare vicino ai luoghi in cui la storia continua a consumarsi ogni giorno.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da oltre dieci anni documenta il conflitto russo-ucraino vivendo direttamente nei territori del Donbass. Una narrazione alternativa al mainstream contestata da chi  lo accusa di adottare una prospettiva filorussa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>critiche</tag>
                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:15:45 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:15:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mercato all’aperto di Livorno, prende forma la nuova copertura: maxi tettoia in via Buontalenti, lavori verso la fase finale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/mercato-allaperto-di-livorno-prende-forma-la-nuova-copertura-maxi-tettoia-in-via-buontalenti-lavori-verso-la-fase-finale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La nuova copertura del mercato all’aperto di via Buontalenti prende forma e cambia il volto dell’area davanti al Mercato Centrale.</strong></p>
<p>Dopo mesi di lavori, la grande struttura metallica destinata a ospitare gli operatori del mercato è ormai uno degli elementi più visibili del cantiere di riqualificazione che interessa via Buontalenti e piazza Cavallotti.</p>
<p>L’intervento complessivo ha un quadro economico di 5,2 milioni di euro e rappresenta uno dei principali progetti di rigenerazione dell’area mercatale del centro cittadino.</p>
<h3>La fase decisiva è iniziata nella primavera del 2026</h3>
<p>Il 23 aprile l’impresa <strong>Ceragioli Costruzioni</strong> aveva completato il primo stralcio della platea di fondazione, utilizzando circa 160 metri cubi di calcestruzzo per realizzare un terzo della base destinata alla nuova struttura.</p>
<p>L’8 giugno è stata poi completata l’intera platea e sono arrivati in cantiere i primi elementi della struttura metallica rossa e i piloni. Il Comune aveva stimato in circa un mese e mezzo il tempo necessario per il montaggio dell’ossatura.</p>
<p>A fine settembre la maxi tettoia risultava ormai in fase di completamento.</p>
<h3><strong>Una nuova struttura per gli ambulanti</strong></h3>
<p><strong>Il progetto nasce con l’obiettivo di riorganizzare stabilmente il mercato all’aperto che per anni ha occupato l’area di via Buontalenti.</strong><br />
Durante il cantiere, oltre cinquanta operatori sono stati trasferiti provvisoriamente tra piazza Cavour e gli scali Saffi, in attesa di poter rientrare nella sede originaria rinnovata.</p>
<p>Il trasferimento temporaneo avrebbe dovuto durare inizialmente tra sei e nove mesi, ma i tempi si sono allungati a causa degli imprevisti emersi durante gli scavi.</p>
<p>Nel giugno 2025, infatti, sotto il manto stradale erano state individuate <strong>vecchie cantine e locali sotterranei</strong>. Il ritrovamento aveva reso necessario un sopralluogo archeologico e un confronto con la Soprintendenza.</p>
<p>Ad agosto era poi arrivato il via libera alla prosecuzione dei lavori: gli spazi rinvenuti non erano stati considerati di particolare valore storico o artistico e non erano stati imposti vincoli alla ripresa del cantiere.</p>
<h3><strong>Il nodo dei tempi</strong></h3>
<p><strong>Gli imprevisti hanno inevitabilmente inciso sul cronoprogramma</strong>. I commercianti trasferiti nelle strutture provvisorie hanno continuato a lavorare durante il cantiere, mentre il Comune ha previsto anche ristori per le attività maggiormente penalizzate dalla presenza dei lavori.</p>
<p>Ora, con la struttura portante ormai realizzata, il cantiere entra nella fase in cui dovranno essere completate pavimentazioni, sistemazioni esterne e servizi necessari alla piena funzionalità del nuovo mercato.</p>
<p>L’intervento non riguarda infatti soltanto la copertura. <strong>La riqualificazione comprende anche la sistemazione degli spazi circostanti e si collega al più ampio progetto di trasformazione dell’area mercatale, che coinvolge piazza Cavallotti e gli assi di accesso al mercato centrale</strong>. Anche via Serristori è interessata da un intervento destinato a rafforzare il collegamento tra via Cairoli e il nuovo comparto commerciale.</p>
<h3><strong>Il nuovo volto del mercato</strong></h3>
<p><strong>La maxi tettoia rappresenta quindi l’elemento più evidente di una trasformazione più ampia.</strong></p>
<p>Per gli operatori significa il ritorno in una sede stabile dopo un lungo periodo di sistemazioni provvisorie; per la città, invece, il completamento dell’opera cambierà in maniera significativa l’immagine e l’organizzazione di uno dei principali poli commerciali del centro.</p>
<p>Ed è proprio su questo nuovo assetto che si concentra una parte delle critiche. Alcuni, infatti, contestano<strong> il forte cambiamento estetico dell’area,</strong> ritenendo che il mercato venga profondamente trasformato rispetto alla configurazione precedente e che la maxi tettoia introduca una architettura nuova rispetto al contesto storico in particolare per dimensioni, struttura e prospettiva con l&#8217;edificio delle Vettovaglie.</p>
<p>Per alcuni, invece, si tratta di un <strong>intervento necessario</strong> per rendere più funzionale e ordinata l’area mercatale.</p>
<p><strong>Il passaggio decisivo sarà il completamento delle opere accessorie e il successivo rientro degli ambulanti in via Buontalenti, quando la città potrà valutare nel suo insieme non soltanto la funzionalità del nuovo mercato, ma anche l’impatto estetico della trasformazione.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La nuova copertura del mercato all’aperto di via Buontalenti prende forma e cambia il volto dell’area davanti al Mercato Centrale. Dopo mesi di lavori, la grande struttura metallica destinata a ospitare gli operatori del mercato è ormai uno degli elementi più visibili del cantiere di riqualificazione che interessa via Buontalenti e piazza Cavallotti. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Ceragioli Costruzioni</tag>
                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>mercato all'aperto</tag>
                                    <tag>Riqualificazione</tag>
                                    <tag>via Buontalenti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:08:44 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:08:44 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Balneari, Livorno sceglie di aspettare: gare entro giugno 2027 mentre altri Comuni toscani partono prima</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/balneari-livorno-sceglie-di-aspettare-gare-entro-giugno-2027-mentre-altri-comuni-toscani-partono-prima/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Le gare si faranno, ma il Comune ha scelto di utilizzare quasi tutto il tempo disponibile.</strong></p>
<p>È quanto emerge dalla riunione convocata al <strong>Cisternino di Città</strong>, dove amministrazione, tecnici, concessionari, sindacati e associazioni di categoria hanno fatto il punto sul futuro degli stabilimenti balneari cittadini.</p>
<p><strong>Gli undici stabilimenti di Livorno e Quercianella</strong>, corrispondenti a <strong>dodici concessioni complessive</strong>, saranno messi a gara. L’ipotesi iniziale di partire entro la fine del 2026 è però stata accantonata. L’assessora Viola Ferroni ha spiegato che, considerato il nuovo rinvio del bando-tipo nazionale, il Comune utilizzerà il margine previsto dalla legge: <strong>&#8220;Visto che la legge dà tempo ai Comuni fino al 30 giugno per avviare le procedure, mi sento di dire ci prenderemo tutto questo tempo&#8221;.</strong></p>
<p>La conseguenza è chiara: gli attuali concessionari resteranno con ogni probabilità alla guida degli stabilimenti per tutta l’estate 2027, mentre le nuove concessioni saranno assegnate definitivamente dopo la stagione balneare.</p>
<h3><strong>Le tre tappe indicate dal Comune</strong></h3>
<p>Prima dei bandi dovranno essere completati tre passaggi: la richiesta formale all’Agenzia del Demanio, le relazioni di conformità urbanistica ed edilizia degli stabilimenti e la quantificazione degli eventuali indennizzi, con il coinvolgimento dell’Ordine dei commercialisti. Il Comune ha inoltre <strong>anticipato alcuni criteri che intende valorizzare nelle gare</strong>: accessibilità, qualità dei servizi e tutela dell’occupazione, con clausole sociali a protezione dei lavoratori.</p>
<h3><strong>Altri Comuni partono prima</strong></h3>
<p>Il confronto con la Versilia evidenzia la presenza di calendari diversi. <strong>Pietrasanta</strong> punta ad avviare le gare entro il 30 novembre di quest&#8217;anno, <strong>Camaiore</strong> entro la fine dell’anno e<strong> Forte dei Marmi</strong> entro marzo 2027. Livorno, invece, ha scelto di mantenere come orizzonte il termine del 30 giugno 2027.</p>
<h3><strong>Il termine è massimo, non obbligatorio</strong></h3>
<p>Sul punto il <strong>Consiglio di Stato</strong> ha già chiarito che i termini del 2027 hanno carattere massimo e acceleratorio, non rappresentano cioè una data da attendere necessariamente. Le amministrazioni possono concludere le procedure prima. Da capire, dunque, perché il Comune di Livorno ha effettuato la legittima scelta di attendere fino quasi al limite massimo quando altri Comuni toscani hanno scelto di partire diversi mesi prima.</p>
<h3><strong>Estate 2027 ancora agli attuali gestori</strong></h3>
<p><strong>Se il calendario indicato sarà confermato, la stagione 2027 resterà sostanzialmente nelle mani degli attuali concessionari.</strong> Il Comune prevede infatti una prima aggiudicazione, le verifiche successive e poi il passaggio definitivo ai nuovi concessionari alla fine dell’estate. <strong>Per i cosiddetti moletti e per le associazioni nautiche senza scopo di lucro il percorso sarà invece diverso, con procedure comparative più semplici e separate</strong> da quelle previste per gli stabilimenti balneari.</p>
<p>Il punto, quindi, non è più se le gare si faranno. Il punto è quando.  Livorno ha scelto di arrivare fino a giugno 2027. Altri Comuni toscani hanno deciso di partire prima. Ed è su questa differenza di tempi che si apre adesso il confronto.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Le gare si faranno, ma il Comune ha scelto di utilizzare quasi tutto il tempo disponibile. È quanto emerge dalla riunione convocata al Cisternino di Città, dove amministrazione, tecnici, concessionari, sindacati e associazioni di categoria hanno fatto il punto sul futuro degli stabilimenti balneari cittadini. Gli undici stabilimenti di Livorno e Quercianella, corrispondenti [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>balneari</tag>
                                    <tag>date</tag>
                                    <tag>gare</tag>
                                    <tag>gestori</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:01:17 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:09:02 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ripresa da dimenticare per l’Arezzo: al Comunale passa il Benevento</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/ripresa-da-dimenticare-per-larezzo-al-comunale-passa-il-benevento/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Arezzo &#8211; Benevento 0-3</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti (17&#8217;st Cagnano); Ionita (31&#8217;st Eklu), Chierico (31&#8217;st Mancuso), Sala; Arena (17&#8217;st Pattarello), Cerri (17&#8217;st Cianci), Tavernelli. A disp.: Seculin, Martinez, Leone, Mancini, Manes, Ferrari, Iaccarino. All.: Bucchi.<br />
<strong>BENEVENTO</strong>: Vannucchi, Pierozzi (40&#8217;st Romano), Scognamillo, Dalle Mura, Beruatto (24&#8217;st Sernicola); Siatounis, Maita, Kouan (29&#8217;st Prisco); Cherubini (29&#8217;st Lamesta), Salvemini (24&#8217;st Mignani), Okereke. A disp.: Esposito, Caldirola, Mannini, Simonetti, Saio, Verdi, Tumminello. All.: Floro Flores.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Fourneau di Roma 1 (Imperiale di Genova e Lauri di Gubbio)<br />
<strong>RETI</strong>: 4&#8217;st Siatounis, 20&#8217;st Okereke, 42&#8217;st Mignani<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammonito Beruatto</p>
<p>AREZZO – <strong>L’Arezzo cade ancora al Comunale e incassa una sconfitta per 3-0 contro il Benevento</strong>, confermando un rendimento casalingo che continua a rappresentare il principale limite di questo avvio di stagione. Dopo il prezioso successo di Genova contro la Sampdoria, gli amaranto non riescono infatti a dare continuità ai risultati e si arrendono a<strong> una formazione campana più brillante</strong>, più intensa e capace di controllare la partita per lunghi tratti.</p>
<p><strong> La squadra di Bucchi fatica a entrare in ritmo fin dalle prime battute</strong>, soffre l’aggressività e la qualità degli ospiti e, dopo aver chiuso il primo tempo sullo 0-0 grazie anche ad alcuni interventi di Nunziante, capitola nella ripresa sotto i colpi di Siatounis e del migliore in campo Okereke.<strong> Troppo poco la reazione del Cavallino</strong>, che non riesce a impensierire con continuità Vannucchi e vede interrompersi il tentativo di rilanciarsi anche tra le mura amiche. Per il Benevento, invece, una vittoria meritata che conferma il buon momento di forma della squadra guidata dall’ex amaranto Antonio Floro Flores.</p>
<p><strong>L’avvio di gara è accompagnato da un momento di forte emozione.</strong> Prima del calcio d’inizio il Comunale rende omaggio a Iuri Mancini, storico tifoso amaranto scomparso prematuramente. La Curva Minghelli gli dedica un lungo e commosso applauso. Pochi istanti dopo viene consegnata a Floro Flores una targa di Orgoglio Amaranto. Il pubblico lo accoglie con calore, riconoscendo il suo passato da protagonista con la maglia dell’Arezzo, pur ritrovandolo oggi da avversario. La partita parte con il Benevento più intraprendente. <strong>Nei primi minuti i campani conquistano diversi calci d’angolo e costruiscono le occasioni migliori.</strong> Dalle Mura sfiora il vantaggio con un colpo di testa respinto provvidenzialmente dalla difesa amaranto, mentre Beruatto e Siatounis impegnano la retroguardia di Bucchi con iniziative pericolose. L’Arezzo fatica a trovare ritmo ma prova a farsi vedere intorno al quarto d’ora con un colpo di testa di Cerri sugli sviluppi di una punizione. Con il passare dei minuti la formazione amaranto cresce leggermente, spinta dall’entusiasmo del proprio pubblico, ma il Benevento continua ad apparire più brillante nella circolazione del pallone e nell’intensità del pressing. <strong>Da segnalare al 19′ un bellissimo scambio di cori tra le due tifoserie per ricordare Iuri Mancini. Un momento di sport e rispetto che supera il risultato e merita di essere sottolineato. Nel finale di tempo l’Arezzo prova ad aumentare la pressione</strong>. Tavernelli impegna Vannucchi con una conclusione dal limite, mentre sul fronte opposto Nunziante si fa trovare pronto sulla girata di Cherubini e su alcuni tentativi provenienti dalle corsie esterne. Dopo un minuto di recupero il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0, un risultato che premia maggiormente l’Arezzo considerando la superiorità mostrata dal Benevento nella prima frazione.n</p>
<p>a ripresa si apre senza cambi da entrambe le parti. L’Arezzo prova ad alzare il baricentro, ma è ancora il Benevento a creare i maggiori pericoli. Al 49′ arriva l’episodio che sblocca la gara. <strong>Okereke serve Siatounis, che trova la via della rete</strong>. Inizialmente l’azione viene fermata per una posizione irregolare dello stesso Okereke, ma dopo il controllo dell’arbitro la segnatura viene convalidata. Il Benevento passa così in vantaggio e fa esplodere la gioia della panchina campana. Gli ospiti sfiorano anche il raddoppio pochi istanti più tardi, <strong>ancora con un’incursione devastante di Okereke sulla fascia sinistra e la conclusione di Salvemini che termina alta sopra la traversa. L’Arezzo accusa il colpo e fatica a reagire.</strong></p>
<p>Gli uomini di Bucchi provano a scuotersi affidandosi alle iniziative di Sala. Prima conquistano un calcio d’angolo senza però creare pericoli, poi proprio l’esterno amaranto si ritrova una buona opportunità all’interno dell’area, ma il suo sinistro risulta troppo debole per impensierire Vannucchi, che blocca senza difficoltà. L’Arezzo prova a rialzare la testa, ma il Benevento continua a dare l’impressione di avere il controllo della partita. Al 50′ Okereke, autentica spina nel fianco della difesa amaranto per tutta la serata, sfrutta un’imprecisione in fase di costruzione e si invola sulla corsia laterale, servendo al centro Salvemini. L’attaccante giallorosso calcia con forza ma non trova lo specchio della porta. Gli ospiti continuano a spingere, mentre la squadra di Bucchi appare ancora scossa dal vantaggio subito pochi minuti prima. La reazione del Cavallino tarda ad arrivare. Un calcio d’angolo conquistato da Sala non produce effetti concreti e poco dopo lo stesso esterno amaranto ha sul sinistro una buona opportunità dopo una sponda di Cerri, senza però riuscire a dare forza e precisione alla conclusione, facilmente controllata da Vannucchi. <strong>Al 60′ arriva anche il primo cartellino giallo del match. A finire sul taccuino dell’arbitro è Beruatto, punito per le proteste successive a un fallo commesso su Arena</strong>. Il laterale campano non nasconde il proprio disappunto per la decisione del direttore di gara. Cristian Bucchi capisce che è il momento di cambiare qualcosa e al 64′ si gioca le prime carte dalla panchina. Entrano Cagnano, Pattarello e Cianci nel tentativo di aumentare peso offensivo e vivacità negli ultimi trenta metri. A lasciare il campo sono Righetti, Arena e Cerri, quest’ultimo accompagnato da qualche mugugno proveniente dagli spalti del Comunale.</p>
<p><strong> Il Benevento, però, non smette di creare pericoli.</strong> Siatounis si costruisce una buona occasione all’interno dell’area, ma al momento della conclusione non riesce a imprimere forza al pallone, che termina sul fondo senza impensierire Nunziante. È soltanto il preludio al raddoppio. Al 66′ gli uomini di Floro Flores trovano infatti il colpo che indirizza la gara<strong>. Ancora Okereke, il migliore in campo fino a quel momento, riceve palla e lascia partire un destro potente dal limite. La conclusione sorprende Nunziante sul primo palo, probabilmente schermato anche dalla presenza di Renzi davanti alla traiettoria</strong>. Il pallone si infila in rete e fa esplodere la gioia della formazione campana, che vola sul doppio vantaggio. Forte del 2-0, Floro Flores interviene dalla panchina inserendo energie fresche: al 70′ Mignani e Sernicola prendono il posto di Salvemini e Beruatto. L’inerzia è completamente dalla parte degli ospiti, che sfiorano addirittura il tris un minuto più tardi. Su una splendida sponda di Siatounis, Cherubini si presenta alla conclusione e colpisce in pieno il palo. Un brivido enorme per l’Arezzo, salvato dal legno in una situazione nella quale Nunziante sarebbe stato probabilmente impotente.</p>
<p><strong> Nel finale, c’è gloria anche per Mignani. </strong></p>
<p>Oggi (25 ottobre) la squadra si allena alle Caselle per preparare la trasferta di mercoledì a Carrara.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confermato un rendimento casalingo che continua a rappresentare il principale limite di questo avvio di stagione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:53:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 08:53:29 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Scontro aperto Futuro Nazionale – Lega. Villa: “Vannacci traditore? Voglio vedere quanti voti prendono senza di lui”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/scontro-aperto-futuro-nazionale-lega-villa-vannacci-traditore-voglio-vedere-quanti-voti-prendono-senza-di-lui/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si accende lo scontro politico in Toscana attorno a Roberto Vannacci. Da una parte Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, intervenuta dal palco del congresso straordinario del partito, dall’altra Tommaso Villa, segretario regionale di Futuro nazionale, che replica alle parole di Andrea Crippa sulla Toscana e sullo stesso Vannacci.</p>
<p><strong>Ceccardi parla di un prezzo pagato dalla regione</strong>. “<strong>La Toscana ha pagato un prezzo alto con Vannacci</strong> &#8211; dichiara &#8211; che durante la campagna elettorale ne sparava una al giorno, fino ad azzerare completamente la rappresentanza dei nostri bravissimi consiglieri regionali, che per cinque anni hanno portato avanti battaglie importanti. <strong>Eppure tutti i delegati toscani hanno scelto di votare Matteo Salvini, perché conosce personalmente i militanti del territorio e loro sanno di potersi fidare di lui</strong>”.</p>
<p><strong>L’europarlamentare rivendica poi il ruolo del segretario nelle conquiste leghiste</strong>. “Salvini è sempre stato al nostro fianco &#8211; ricorda &#8211; anche quando sembrava impossibile vincere nelle città storicamente rosse della Toscana. Da Pisa a Massa, da Siena ad Arezzo fino a Grosseto, abbiamo conquistato queste città una dopo l’altra, affrontando sfide difficili. Matteo era con noi, ci credeva anche quando tutti dicevano che non ce l’avremmo fatta. La Toscana ha dimostrato che non c’è niente di impossibile”.</p>
<h3><strong>La replica di Futuro nazionale</strong></h3>
<p><strong>Villa respinge l’accusa di tradimento</strong>. “Sentire la Lega parlare di tradimento è il colmo &#8211; afferma &#8211; Per anni ha chiesto il voto agli italiani promettendo una svolta su sicurezza, immigrazione, tasse e sovranità nazionale. Oggi, invece di rispondere delle promesse disattese e delle aspettative deluse, preferisce attaccare Roberto Vannacci. Prima di distribuire patenti di coerenza, i dirigenti leghisti dovrebbero fare i conti con la propria storia”.</p>
<p>Il segretario difende la linea del generale. “V<strong>annacci ha mantenuto una linea riconoscibile sulle proprie idee</strong> &#8211; sottolinea &#8211; senza rinnegare le convinzioni che ha sempre sostenuto. La Lega, invece, dovrebbe spiegare agli elettori la distanza tra le battaglie sbandierate e le scelte compiute una volta arrivata al potere. Accusare gli altri è facile; rendere conto delle proprie promesse è molto più difficile”.</p>
<p>Poi la stoccata a Ceccardi. “<strong>Dalle parole di Crippa emerge l’impressione che sia lui a fare da portavoce all’onorevole Ceccardi</strong> &#8211; sostiene Villa &#8211; arrivando a riportare i suoi suggerimenti su come attaccare Vannacci. <strong>Se Ceccardi ha qualcosa da dire, lo dica direttamente e ci metta la faccia, senza utilizzare Crippa come intermediario</strong>. Il confronto politico si affronta a viso aperto, non per interposta persona”.</p>
<h3><strong>La sfida alle urne</strong></h3>
<p>Il segretario guarda infine alle prossime elezioni. “<strong>Sono davvero curioso di vedere quanti voti prenderà la Lega in Toscana</strong> senza Roberto Vannacci &#8211; dice &#8211; Saranno gli elettori a stabilire il peso reale del partito. Crippa e Ceccardi sono così sicuri del proprio consenso? Invece di gridare al tradimento, aspettino il giudizio delle urne”.</p>
<p>Villa chiude rilanciando l’accusa. “Il vero tradimento politico è chiedere fiducia agli italiani sulla base di precise promesse e poi deluderne le aspettative &#8211; conclude &#8211; <strong>Futuro nazionale vuole rappresentare chi crede ancora nella coerenza e nella parola data</strong>. La Lega, prima di puntare il dito contro Vannacci, cominci a rispondere delle proprie responsabilità”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario regionale del partito replica anche all'europarlamentare Ceccardi che dice: "La regione con il generale ha pagato un prezzo alto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:40:14 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 08:40:14 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il Pd piange Donatella Fornaciari: funerali nelle Sale del Commiato del Cimitero dei Lupi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/il-pd-piange-donatella-fornaciari-funerali-nelle-sale-del-commiato-del-cimitero-dei-lupi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il Pd piange Donatella Fornaciari: funerali nelle Sale del Commiato del Cimitero dei Lupi.</p>
<p><strong>Il Pd Toscana, La Federazione del Partito Democratico e l’Unione Comunale di Livorno</strong> si sono stretti ieri con cordoglio alla famiglia e a tutte le persone care a <strong>Donatella Fornaciari, &#8220;</strong>scomparsa &#8211; dicono il segretario regionale <strong>Emiliano Fossi</strong>, il segretario del Pd Livorno <strong>Alessandro Franchi</strong> e il segretario comunale<strong> Alberto Brilli</strong> &#8211; lasciando un vuoto in quanti hanno condiviso con lei un percorso umano e politico. Donatella faceva parte della Commissione di garanzia del Pd Toscana e della Conferenza nazionale e regionale delle donne democratiche&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vicina al compianto <strong>Giorgio Kutufà</strong>, aveva contribuito al percorso della Conferenza nazionale delle donne democratiche, organismo del Partito Democratico, dedicando negli ultimi sette anni energie e determinazione a una sfida importante: riattivarla in Toscana e a livello nazionale, ricostruendo relazioni e modelli di partecipazione democratica per le donne in tutta Italia &#8211; prosegue la nota di cordoglio &#8211; D<strong>onatella ha interpretato la politica come impegno concreto, generoso e disinteressato, guidata dalla convinzione che fosse necessario battersi contro ogni ingiustizia</strong>. Il suo lavoro e la sua dedizione resteranno parte del cammino condiviso e della memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerla e collaborare con lei. Alla sua famiglia e ai suoi cari va l’abbraccio della nostra comunità democratica”.</p>
<p>Per chi desidera darle un ultimo saluto sarà possibile alle salette del commiato Svs al <strong>Cimitero dei Lupi</strong> in via don Aldo Mei 19 a Livorno oggi (25 ottobre) dalle 8 alle 18 e domani dalle 8 alle 15. <strong>I funerali</strong> si terranno domani (26 ottobre) alle 15 sempre nelle Sale del commiato.</p>
<p>&#8220;Ciao, Donatella &#8211; è il messaggio del Pd &#8211; Il tuo impegno, la tua generosità e i tuoi valori continueranno a vivere nel percorso di tutte e tutti noi&#8221;.</p>
<p>Anche <strong>il sindaco Luca Salvetti</strong> esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Donatella Fornaciari, membro della Commissione di garanzia del Pd toscano e della Conferenza nazionale e regionale delle Donne Democratiche: “Alla famiglia giungano le mie più sentite condoglianze. Da giornalista prima e da sindaco poi ho avuto spesso modo di confrontarmi con Donatella, di scambiare idee con lei e di apprezzarne le grandi qualità umane e politiche”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il Pd piange Donatella Fornaciari: funerali nelle Sale del Commiato del Cimitero dei Lupi. Il Pd Toscana, La Federazione del Partito Democratico e l’Unione Comunale di Livorno si sono stretti ieri con cordoglio alla famiglia e a tutte le persone care a Donatella Fornaciari, &#8220;scomparsa &#8211; dicono il segretario regionale Emiliano Fossi, il [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Alessandro Franchi</tag>
                                    <tag>Donatella Fornaciari</tag>
                                    <tag>Emiliano Fossi</tag>
                                    <tag>Giorgio Kutufà</tag>
                                    <tag>Pd Livorno</tag>
                                    <tag>Pd Toscana</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:25:57 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 20:18:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pielle Livorno, sfida al Psa Napoli Est per riscattare il ko con Avellino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/pielle-livorno-sfida-al-psa-napoli-est-per-riscattata-il-ko-con-avellino/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; La Verodol Cbd Pielle Livorno è pronta al riscatto dopo l’amara trasferta di Avellino e si prepara a tornare in campo davanti al proprio pubblico, ospitando sul parquet di via Allende la Psa Napoli Est. L’appuntamento è fissato per oggi (25 ottobre) alle 18, in una sfida valida per la quinta giornata di campionato. <strong>I biancoblù dovranno fare a meno di Matteo Graziani, indisponibile a causa di una lesione muscolare rimediata durante la gara contro Avellino.</strong></p>
<p>Gli esami hanno evidenziato <strong>una lesione distrattiva del muscolo adduttore breve della coscia sinistra</strong>. Il giocatore, costantemente monitorato dallo staff sanitario e fisioterapico biancoblù, ha già iniziato il protocollo terapeutico riabilitativo prestabilito.  I tempi di recupero per il rientro in gruppo e la ripresa dell&#8217;attività agonistica saranno rivalutati tra due settimane.</p>
<p><strong>La formazione campana, allenata da coach Gandini</strong>, arriva all’appuntamento dopo una vittoria all’esordio, una sconfitta e il rinvio della partita contro Latina. Il roster napoletano viaggia su una media di 74 punti e 29 rimbalzi a partita, con il 76% ai tiri liberi e il 30% dalla linea dei tre punti. Una squadra che presenta diversi ex biancoblù e può contare su un gruppo ricco di talento ed esperienza.</p>
<p><strong>In cabina di regia spicca la coppia composta da Davide Bonacini,</strong> playmaker pericoloso nel tiro dalla media distanza e nelle penetrazioni, oltre che abile assistman, <strong>e dal giovane Simone Sinagra</strong>, ex Rucker e alla Pielle nella stagione 2024-25. A completare il reparto c’è Luca Galassi, ottimo tiratore dalla lunga distanza. Nel settore delle guardie, il trio è composto da <strong>Francesco D’Offiz</strong>i, unico riconfermato rispetto alla scorsa stagione e autentica minaccia offensiva, capace di viaggiare a 12 punti di media e di garantire pericolosità sia dalla lunetta sia dall’arco, oltre a essere un giocatore prezioso al servizio di coach Gandini.</p>
<p><strong>Accanto a lui figurano due ex biancoblù</strong>: Marco Mennella, abile nelle penetrazioni e nel tiro da tre punti, ma anche capace di difendere con grande intensità, e Gianpaolo Almansi, che ha vestito la maglia biancoblù nella stagione 2021-22 e che si distingue per la pericolosità al tiro dagli angoli e per una produzione offensiva in doppia cifra.</p>
<p>Nel reparto delle ali spicca l’esperienza di<strong> Jacopo Lucarelli, altro ex Pielle</strong> e veterano della categoria, dotato di una mano educata e capace di colpire da diverse posizioni del campo. Al suo fianco c’è lo sloveno Luka Tekavcic, proveniente dai campionati sloveno e libanese, giocatore pericoloso al tiro e prezioso anche nella lotta a rimbalzo. Sotto canestro, infine, la coppia è formata dall’ex Giovanni Lenti, centro talentuoso nei movimenti vicino al ferro e dotato anche di un importante tiro dalla lunga distanza, e da Andrea Valentini.</p>
<p><strong>La Pielle è dunque chiamata a una prova di carattere per lasciarsi alle spalle la battuta d’arresto di Avellino</strong> e ripartire con determinazione davanti ai propri tifosi, consapevole delle insidie rappresentate da una PSA Napoli Est ricca di giocatori di qualità e conoscitori del campionato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Verodol Cbd Pielle Livorno è pronta al riscatto dopo l’amara trasferta di Avellino e si prepara a tornare in campo davanti al proprio pubblico, ospitando sul parquet di via Allende la Psa Napoli Est. L’appuntamento è fissato per oggi (25 ottobre) alle 18, in una sfida valida per la quinta giornata di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
                                    <tag>Matteo Graziani</tag>
                                    <tag>Pielle Livorno</tag>
                                    <tag>riscatto</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:19:04 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:35:56 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-257289</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Don Bosco Livorno travolto a Sansepolcro: rimandato l&#8217;appuntamento con il primo successo esterno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/don-bosco-livorno-travolto-a-sansepolcro-rimandato-lappuntamento-con-il-primo-successo-esterno/</link>
                <description><![CDATA[<p>Pallacanestro Sansepolcro &#8211; Pallacanestro Don Bosco Livorno 93-50 (23-10; 47-27; 71-35)</p>
<p><strong>PALLACANESTRO SANSEPOLCRO: </strong>Gauzzi 19, Salonia, Spillantini 4, Aminti 13, Bazani 7, Meshvildishvili 7, Menichetti 9, Fiorucci 9, Buttarini, Hassan 10, Cascianini 3, Yabre 12. All. Giovanni Caracchini<strong><br />
DON BOSCO LIVORNO</strong>: Gado 11, Lemmi 10, Angelini 2, Deliallisi 5, Susini 5, Di Fabrizio, Preziuso 3, Tognoni 5, Sciacol 3, Andò 2, Colombini 4. All. Lorenzo Grison, Ass. Alessandro Papa e Francesco Putti</p>
<p>SANSEPOLCRO &#8211; <strong>La Pallacanestro Don Bosco deve ancora rinviare l’appuntamento con la prima vittoria esterna della sua stagione;</strong> i ragazzi di Grison, infatti, cedono nella trasferta più lunga del torneo, sul parquet dei<strong> Dukes Sansepolcro.</strong> I rossoblu scendono in campo nella provincia aretina con le marce basse, sbagliano l’approccio e sono costretti ad inseguire fin dalle prime battute, complice qualche difficoltà di troppo a trovare la retina avversaria.</p>
<p>I rossoblu, infatti, devono rincorrere fin dalla palla a due iniziale, tanto che in tutta la partita Lemmi e compagni non riescono mai a mettere il naso avanti.<strong> Il vantaggio dei padroni di casa è rilevante fin dal termine del primo periodo, chiuso sul punteggio di 23-10,</strong> un -13 che è poi andato aumentando nel corso del confronto. A metà partita Sansepolcro ipoteca i due punti, sul punteggio di 47-27, margine che il Don Bosco non riesce mai a rosicchiare al rientro dagli spogliatoi.</p>
<p>Anzi, <strong>nel terzo periodo ecco il parziale di 24-8 per i padroni di casa, che di fatto chiude con 10’ di anticipo la partita, poi terminata sul punteggio di 93-50 per Sansepolcro</strong>, che così festeggia la seconda vittoria stagionale, raggiungendo in classifica i rossoblu, protagonisti di una prestazione ben al di sotto di quelle offerte in questo avvio di campionato. In una partita da dimenticare, da citare i due uomini in doppia cifra, Gado a 11 e Lemmi a 10.</p>
<p>La prestazione sottotono dei rossoblu è evidenziata anche da coach <strong>Lorenzo Grison, che analizza così i 40’ di Sansepolcro</strong>:  “Oggi è stata una partita nella quale è emersa tutta la nostra inesperienza, sia a livello cestistico che dal punto di vista della personalità; infatti, nei momenti di difficoltà non siamo riusciti a prendere quelle responsabilità necessarie per reagire e ribaltare l’andamento della partita. <strong>Loro sono stati bravi a punire la nostra difesa poco attenta, mentre noi in attacco non siamo mai riusciti a trovare il giusto ritmo, spegnendoci con il trascorrere dei minuti</strong>. 40’ dai quali dobbiamo imparare e dai quali ripartire, per mettere ancora più impegno ed attenzione in quello che faremo da adesso in poi”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Pallacanestro Sansepolcro &#8211; Pallacanestro Don Bosco Livorno 93-50 (23-10; 47-27; 71-35) PALLACANESTRO SANSEPOLCRO: Gauzzi 19, Salonia, Spillantini 4, Aminti 13, Bazani 7, Meshvildishvili 7, Menichetti 9, Fiorucci 9, Buttarini, Hassan 10, Cascianini 3, Yabre 12. All. Giovanni Caracchini DON BOSCO LIVORNO: Gado 11, Lemmi 10, Angelini 2, Deliallisi 5, Susini 5, Di Fabrizio, Preziuso 3, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Basket</tag>
                                    <tag>Don Bosco Livorno</tag>
                                    <tag>Lorenzo Grison</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:09:47 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 08:09:47 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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