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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 09:31:43 +0000</pubDate>
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	<title>Selvaggia Lucarelli accusa: &quot;Sta col potere&quot;, Fedez risponde: &quot;Ma che stai a dì?&quot; - Corriere Livornese</title>
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                <title>Sciopero bus il 30 ottobre, ecco le fasce di garanzia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/sciopero-bus-il-30-ottobre-ecco-le-fasce-di-garanzia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Possibili disagi per chi utilizza gli<strong> autobus venerdì 30 ottobre 2026</strong>, quando anche il trasporto pubblico locale delle province di Livorno, Lucca e Massa-Carrara sarà interessato dallo <strong>sciopero generale di 24 ore proclamato da Usb</strong> per i settori pubblici e privati. Ad annunciare l&#8217;adesione del sindacato Usb Lavoro Privato è <strong>Autolinee Toscane</strong>, che ha comunicato le fasce orarie durante le quali il servizio sarà garantito.</p>
<p>In particolare, <strong>gli autobus circoleranno regolarmente nelle fasce comprese tra le 4,15 e le 8,14 e tra le 12,30 e le 14,29</strong>. Al di fuori di questi orari, invece, le corse potrebbero subire cancellazioni o modifiche in base all&#8217;adesione del personale allo sciopero.</p>
<p>Per gli autisti, l&#8217;astensione dal lavoro potrà interessare il periodo dall&#8217;inizio del servizio fino alle 4.14, dalle 8.15 alle 12,29 e dalle 14,30 fino al termine delle attività. <strong>Per il personale impiegatizio e gli operai, invece, lo sciopero riguarderà l&#8217;intero turno di lavoro.</strong> Le modalità di attuazione comunicate dall&#8217;azienda sono le stesse su tutto il territorio regionale.</p>
<p>La mobilitazione rientra nello sciopero generale indetto da Usb, che chiede interventi contro l&#8217;aumento del costo della vita, in particolare per quanto riguarda beni alimentari, energia e carburanti. Tra le rivendicazioni figurano l&#8217;eliminazione dell&#8217;Iva sui beni di prima necessità, la riduzione delle accise sui carburanti e nuove misure a sostegno di salari, pensioni e diritto alla casa.</p>
<p>Il sindacato contesta inoltre le politiche di riarmo e il sostegno militare a Israele e Ucraina, oltre ad alcune misure considerate restrittive nei confronti delle manifestazioni di protesta. Tra le richieste compare anche la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.</p>
<p>Autolinee Toscane ricorda che, nell&#8217;ultima mobilitazione di 24 ore alla quale aveva aderito Usb, il 18 maggio 2026, la partecipazione era stata del 20,37%. Il dato rappresenta un precedente utile per valutare la possibile incidenza dello sciopero, ma non permette di prevedere con certezza quanti autobus circoleranno il 30 ottobre.</p>
<p>Per conoscere eventuali aggiornamenti sulle corse, l&#8217;azienda invita i passeggeri a consultare il sito at-bus.it oppure l&#8217;app at bus, dove sono disponibili avvisi e informazioni sul servizio.</p>
<p>È inoltre possibile contattare il <strong>numero verde 800 14 24 24</strong>, attivo tutti i giorni dalle 6 alle 24, oppure il numero <strong>055 51351</strong>. Per le persone a mobilità ridotta è disponibile il numero dedicato <strong>800 14 24 25</strong>, attivo dalle 8 alle 20.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'astensione di 24 ore proclamata da Usb interesserà Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Autolinee Toscane comunica le fasce in cui il servizio sarà assicurato]]></excerpt>
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                                    <tag>sciopero</tag>
                                    <tag>USB</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 11:31:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 11:31:43 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Livorno, il Rotary dona un secondo holter pediatrico all&#8217;ospedale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/livorno-il-rotary-dona-un-secondo-holter-pediatrico-allospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <a href="https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/un-holter-cardiaco-wireless-pediatrico-dal-rotary-alla-pediatria-dellospedale-di-livorno/" data-wpel-link="internal">Un secondo</a><strong> holter cardiaco wireless pediatrico è stato donato dal Rotary Club Livorno </strong>all&#8217;ospedale cittadino, permettendo di raddoppiare la dotazione di dispositivi dedicati al monitoraggio dell&#8217;attività cardiaca nei bambini. La consegna è avvenuta venerdì 23 ottobre e dà continuità all&#8217;iniziativa avviata nel 2025, quando il Rotary aveva donato un primo apparecchio dello stesso tipo, del valore di circa 1.500 euro.</p>
<p><strong>Il dispositivo </strong>consente di registrare l&#8217;attività del cuore senza utilizzare i tradizionali cavi, offrendo ai piccoli pazienti maggiore libertà di movimento durante l&#8217;esame. Una caratteristica che rende il monitoraggio più confortevole e facilita la raccolta dei dati necessari alla valutazione clinica.</p>
<p>Grazie alla nuova donazione, sia la Pediatria sia la Cardiologia dell&#8217;ospedale potranno disporre direttamente di un holter pediatrico, rafforzando gli strumenti diagnostici a disposizione dei professionisti sanitari.</p>
<p>&#8220;Ringraziamo il Rotary Club Livorno per questa ulteriore donazione&#8221;, ha dichiarato <strong>Roberto Danieli, direttore della Pediatria</strong>, sottolineando come il nuovo apparecchio rappresenti un supporto importante per la valutazione di problematiche cardiache nei bambini. Si tratta, ha spiegato, di condizioni non particolarmente frequenti, ma che richiedono attenzione e strumenti diagnostici adeguati.</p>
<p>Anche <strong>Emilio Pasanisi, direttore della Cardiologia dell&#8217;ospedale di Livorno</strong>, ha evidenziato l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa per la tradizione della cardiologia pediatrica cittadina. Pur facendo riferimento ai centri regionali specializzati per le patologie più complesse, la Cardiologia livornese svolge infatti un ruolo importante nell&#8217;individuazione dei casi che necessitano di ulteriori accertamenti e nell&#8217;indirizzamento dei pazienti verso percorsi specialistici.</p>
<p>A ricordare l&#8217;origine del progetto è stata <strong>Marina Pesarin, past president del Rotary Club Livorno</strong>, presente insieme al suo predecessore Fabrizio Vitale. L&#8217;obiettivo iniziale, ha spiegato, era migliorare concretamente la strumentazione a disposizione dei professionisti che si occupano della salute dei bambini. La seconda donazione permette ora di assegnare un dispositivo a ciascuna delle due unità operative.</p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa rafforza </strong>così<strong> la collaborazione tra il Rotary Club Livorno e l&#8217;Azienda USL Toscana nord ovest</strong>, contribuendo a migliorare la disponibilità di strumenti diagnostici specifici per i pazienti pediatrici dell&#8217;ospedale cittadino.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il nuovo dispositivo wireless si aggiunge a quello consegnato nel 2025. Pediatria e Cardiologia potranno così disporre di uno strumento dedicato ai bambini]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:59:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 10:59:04 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Cecina, il Teatro De Filippo cambia gestione e presenta la nuova stagione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cecina/cultura-ed-eventi/cecina-il-teatro-de-filippo-cambia-gestione-e-presenta-la-nuova-stagione/</link>
                <description><![CDATA[<p>CECINA – Un nuovo modello di gestione condivisa con le realtà del territorio e una stagione teatrale che porterà sul palco tredici spettacoli fino ad aprile 2027. Il Teatro Eduardo De Filippo di Cecina si prepara a una nuova fase, con l&#8217;avvio di un percorso di coprogettazione tra Comune, Terzo Settore e associazioni culturali, affiancato da un cartellone che vedrà protagonisti, tra gli altri, Laura Morante, Andrea Pennacchi, Emma Dante e Ottavia Piccolo.</p>
<p>Il nuovo assetto è stato illustrato dall&#8217;amministrazione comunale insieme ai soggetti coinvolti e alla direttrice artistica <strong>Silvia Jop</strong>. L&#8217;obiettivo è superare il tradizionale affidamento della gestione per costruire una programmazione condivisa, nella quale le diverse realtà partecipino alla definizione delle attività, mettendo a disposizione competenze e risorse. <strong>Il De Filippo</strong> punta così a diventare non soltanto un luogo di spettacolo, ma anche uno spazio dedicato alla formazione, all&#8217;inclusione e alla partecipazione cittadina.</p>
<p>Il percorso nasce da una proposta presentata nell&#8217;estate 2025 dalla <strong>cooperativa sociale Arcobaleno</strong> e coinvolge una rete di associazioni. Alle attività socioculturali partecipano Arcobaleno, Nuova Giovanile, Teatro dell&#8217;Aglio e Unitre Cecina, mentre Geometria delle Nuvole e Animali Celesti si occuperanno dei cantieri teatrali. È inoltre in fase di aggiudicazione il coinvolgimento di RIS per i servizi tecnici.</p>
<p>&#8220;Come Amministrazione abbiamo fatto una scommessa su questo modello&#8221;, ha spiegato la <strong>sindaca Lia Burgalassi</strong>, sottolineando l&#8217;importanza di creare luoghi di riferimento soprattutto per i giovani e le persone più fragili. L&#8217;intenzione è ampliare le opportunità offerte dal teatro, rendendolo accessibile anche a chi normalmente partecipa meno alla vita culturale della città.</p>
<p>Tra le iniziative previste figurano l&#8217;estensione delle attività de <strong>La Stanzetta</strong> e il progetto &#8216;<strong>Incon</strong>&#8216;, realizzato con la Società della Salute e rivolto a ragazze e ragazzi seguiti dai servizi sociali. Sul fronte della formazione, Geometria delle Nuvole intende sviluppare un centro studi permanente sulle arti della scena, con percorsi per bambini, adolescenti e adulti, fino all&#8217;alta formazione per i diplomati. Il progetto coinvolgerà anche Oxfam, Anpi, Libera, Mestizaje e Ultima, mentre Animali Celesti contribuirà alle attività dedicate all&#8217;inclusione sociale.</p>
<p>Anche <strong>Unitre Cecina</strong> parteciperà alla programmazione con incontri e iniziative culturali. Tra queste, &#8216;<strong>Radici contemporanee</strong>&#8216;, un ciclo di quattordici appuntamenti dedicati alla Costa degli Etruschi, affiancato da incontri sull&#8217;umanesimo contemporaneo, presentazioni di libri indipendenti e mostre fotografiche.</p>
<p>Il nuovo modello di gestione si affianca alla <strong>stagione teatrale 2026/2027</strong>, realizzata in collaborazione con la <strong>Fondazione Toscana Spettacolo</strong>, che porterà sul palco del De Filippo <strong>tredici spettacoli tra novembre e aprile</strong>, tutti con inizio alle 21.</p>
<p>Ad aprire la stagione, <strong>il 17 novembre</strong>, sarà <strong>Laura Morante</strong> con <em>Insieme</em>, scritto e diretto da Fabio Marra, uno spettacolo che affronta i rapporti familiari, la disabilità e i pregiudizi. Il <strong>1° dicembre</strong> arriverà <strong>Andrea Pennacchi</strong> con <em>Predatori di pianura</em>, liberamente tratto da <em>La Bilora</em> di Ruzante, mentre il <strong>15 dicembre</strong> sarà la volta di <em>L&#8217;angelo del focolare</em> di <strong>Emma Dante</strong>, dedicato al tema della violenza domestica.</p>
<p>Il programma proseguirà il <strong>14 gennaio</strong> con <em>Romeo e Giulietta. L&#8217;amore è saltimbanco</em> di Stivalaccio Teatro e il <strong>29 gennaio</strong> con <em>Edipus 30 anni dopo</em>, interpretato da <strong>Sandro Lombardi</strong> e Antonio Perretta. Il <strong>12 febbraio</strong> andrà in scena <em>Le Dieu du carnage</em> di Yasmina Reza, seguito il <strong>18 febbraio</strong> da <strong>Ottavia Piccolo</strong> con <em>Donna non rieducabile</em>, spettacolo di Stefano Massini dedicato alla giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata nel 2006.</p>
<p>Spazio anche alla danza, il <strong>5 marzo</strong>, con <em>Folklore Dynamics</em> della compagnia Vidavè. A chiudere il cartellone principale, il <strong>1° aprile</strong>, saranno <strong>Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli</strong> con <em>Ti ho sposato per allegria</em> di Natalia Ginzburg.</p>
<p>La programmazione comprende inoltre &#8216;<strong>Quinta Parete</strong>&#8216;, la rassegna dedicata al teatro contemporaneo e sperimentale, con quattro appuntamenti. Si comincia il <strong>19 gennaio</strong> con <em>Sherpa</em>, diretto da Giorgina Pi e dedicato al G8 di Genova del 2001. Il <strong>7 febbraio</strong> Marco Baliani porterà in scena <em>L&#8217;ombra perduta di Peter Schlemihl</em>, mentre il <strong>12 marzo</strong> sarà la volta di <em>DJ Show</em> della compagnia Sotterraneo, una performance che unisce musica e teatro. La rassegna si concluderà il <strong>23 marzo</strong> con <em>Cuore di porco</em> di Carrozzeria Orfeo, uno spettacolo che intreccia diversi linguaggi artistici per esplorare il tema della trasformazione.</p>
<p>La direttrice artistica <strong>Silvia Jop</strong> ha spiegato che la nuova stagione intende rafforzare il rapporto tra la programmazione principale e quella sperimentale, offrendo al pubblico la possibilità di seguire entrambe attraverso una formula di abbonamento dedicata. Una parte delle proposte rivolte ai più giovani sarà inoltre sviluppata insieme ai soggetti coinvolti nella coprogettazione.</p>
<p><strong>La campagna abbonamenti è già aperta.</strong> I rinnovi sono previsti dal <strong>22 al 28 ottobre</strong>, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere acquistati dal <strong>29 ottobre al 9 novembre</strong>. Dal <strong>10 novembre</strong> saranno disponibili i biglietti singoli per gli spettacoli della stagione principale.</p>
<p>L&#8217;abbonamento ai <strong>nove spettacoli</strong> costa <strong>90 euro</strong>, con tariffa ridotta a <strong>75 euro</strong>. Per assistere a tutti e <strong>tredici gli appuntamenti</strong>, compresi quelli di &#8216;Quinta Parete&#8217;, il prezzo è di <strong>110 euro</strong>, ridotto a <strong>95 euro</strong>. I biglietti singoli della stagione principale costano <strong>12 euro</strong>, con riduzioni a <strong>10 e 8 euro</strong> per le categorie previste. Gli spettacoli di &#8216;Quinta Parete&#8217; hanno invece un prezzo unico di <strong>8 euro</strong>.</p>
<p>Il Comune ha inoltre previsto <strong>da 10 a 20 giornate gratuite di utilizzo del teatro</strong>, con servizio tecnico di base incluso, per associazioni ed enti senza scopo di lucro. Le domande potranno essere presentate <strong>entro il 26 ottobre</strong>, per iniziative da realizzare tra il <strong>13 novembre 2026 e il 31 luglio 2027</strong>, secondo le modalità indicate nel bando pubblicato sul sito dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Per informazioni sulla stagione e sulla biglietteria è possibile contattare il <strong>Teatro De Filippo, in via G. B. Vico 1</strong>, al numero <strong>0586 611599</strong> oppure scrivere a <strong>teatro@comune.cecina.li.it</strong>. Il programma completo è consultabile anche sul sito del teatro.</p>
<p>Il nuovo percorso punta dunque a far convivere la programmazione artistica con attività educative, sociali e culturali, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini. <strong>La sfida sarà tradurre il modello di gestione condivisa in iniziative capaci di ampliare la partecipazione alla vita del De Filippo</strong>, anche al di fuori delle serate di spettacolo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Comune avvia la coprogettazione con le associazioni del territorio. Dal 17 novembre sul palco Laura Morante, Andrea Pennacchi, Emma Dante e Ottavia Piccolo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>spettacoli</tag>
                                    <tag>teatro De Filippo di Cecina</tag>
                                                    <place>Cecina</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:34:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 10:34:27 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Livorno, Space Cowboy espone 21 opere inedite ad Area+</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-space-cowboy-espone-21-opere-inedite-ad-area/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Ventuno opere inedite dedicate alla trasformazione della materia e dello spirito.</strong> È questo il tema di &#8216;<strong>Emergence Of The Hidden</strong>&#8216;, la mostra di arte figurativa dell&#8217;artista <strong>Space Cowboy</strong>, ospitata dal 23 al 30 ottobre 2026 negli spazi di <strong>Studio Area+</strong>, in via Carraia 8 a Livorno.</p>
<p>L&#8217;esposizione propone un percorso attraverso 21 lavori mai presentati prima, accomunati dall&#8217;esplorazione del cambiamento, inteso sia nella sua dimensione materiale sia in quella spirituale. Un tema che costituisce il filo conduttore della mostra e invita a riflettere sul rapporto tra ciò che è visibile e ciò che rimane nascosto.</p>
<p><strong>L&#8217;ingresso è gratuito.</strong> Dal lunedì al venerdì sarà possibile visitare la mostra su prenotazione, mentre il sabato e la domenica lo spazio sarà aperto <strong>dalle 19 a mezzanotte</strong>.</p>
<p>Per chi desidera visitare &#8216;Emergence Of The Hidden&#8217;, l&#8217;appuntamento è dunque allo <strong>Studio Area+, in via Carraia 8</strong>, nel centro di Livorno.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal 23 al 30 ottobre, lo spazio di via Carraia ospita 'Emergence Of The Hidden', un'esposizione dedicata alla trasformazione della materia e dello spirito]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:08:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 10:08:28 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Corso di arabo per i poliziotti: il Cosap dice no</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/corso-di-arabo-per-i-poliziotti-il-cosap-dice-no/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Netto no del <strong>Cosap</strong>, il Coordinamento sindacale appartenenti polizia, al <strong>progetto pilota di lingua e cultura araba </strong>rivolto agli operatori delle forze di polizia, presentato a <strong>Livorno</strong> da alcune sigle sindacali e realtà locali. A esprimere il dissenso è la segreteria nazionale, con una nota firmata dal segretario generale <strong>Scalzo</strong>.</p>
<p dir="ltr">“Esprimiamo il più profondo e totale dissenso rispetto al sedicente progetto &#8211; scrive il sindacato &#8211; Non si tratta di un’innocua iniziativa formativa, bensì di un vero e proprio <strong>atto di sottomissione ideologica</strong> che ribalta i doveri di accoglienza, svilisce la dignità istituzionale di chi indossa una divisa e certifica la totale resa delle politiche pubbliche di integrazione. Ci troviamo dinanzi a un paradosso intollerabile: un capovolgimento di prospettiva aberrante, che individua nell’adattamento linguistico dei poliziotti la risposta al bisogno di inclusione”.</p>
<p dir="ltr">Il Cosap sposta il discorso sui doveri di chi arriva in Italia. “I cittadini extracomunitari che scelgono di stabilirsi nel nostro Paese hanno l’obbligo tassativo, oltre alla responsabilità personale e morale, di <strong>apprendere la lingua italiana</strong> e di impegnarsi proficuamente e attivamente per rispettare e migliorare la nazione che li ospita &#8211; afferma &#8211; L’integrazione è un dovere unilaterale di chi viene accolto, non un onere a carico di chi accoglie. Non è accettabile pretendere che siano i servitori dello Stato ad adeguarsi linguisticamente agli stranieri: significa legittimare l’anarchia culturale, arrendersi al caos e scaricare sulle spalle dei poliziotti il fallimento di vecchie politiche migratorie fuori controllo”.</p>
<p dir="ltr">Il sindacato contesta anche il principio che rischia di affermarsi. “La lingua della relazione con lo Stato non può e non deve diventare una variabile fluttuante, asservita ai flussi migratori o alla composizione etnica dei quartieri &#8211; sottolinea &#8211; Seguendo questa logica perversa non sarebbe affatto ultroneo, ma anzi grottescamente coerente, pretendere che i poliziotti di <strong>Prato</strong> apprendano il cinese, vista l’enorme comunità residente in quella provincia, o imporre ai poliziotti brindisini di imparare l’albanese. Siamo alla follia pura”.</p>
<p dir="ltr">Per il Cosap lo Stato offre già gli strumenti necessari. “Lo Stato italiano offre agli immigrati regolari tutti gli strumenti per potersi integrare, dalla scuola all’assistenza sanitaria, passando per welfare e inserimento lavorativo &#8211; spiega &#8211; Si tratta di enormi opportunità di inclusione a cui deve corrispondere la ferrea e unilaterale volontà di far parte della nostra comunità nazionale, rispettandone le leggi e adempiendo ai doveri al pari di ogni cittadino. L’integrazione non è un negoziato al ribasso: presuppone l’imprescindibile assimilazione della cultura civica del Paese ospitante e l’adesione incondizionata ai suoi valori costituzionali. Rispettare le culture di provenienza e pretendere lo studio tassativo dell’italiano sono impegni pienamente compatibili, ma una politica seria ha il dovere di governarli entrambi, anziché permettere che il fallimento dei percorsi di integrazione venga scaricato, ancora una volta, sulle spalle degli operatori di polizia”.</p>
<p dir="ltr">Il sindacato rivendica la competenza istituzionale sulla formazione. “La formazione della Polizia di Stato è una prerogativa istituzionale che merita garanzie blindate &#8211; dichiara &#8211; non può essere ridotta a un <em>outlet</em> per sperimentazioni ideologiche autogestite da enti locali o da sigle sindacali in cerca di visibilità mediatica”.</p>
<p dir="ltr">Da qui la richiesta all’esecutivo. “Chiamiamo in causa direttamente il governo, il ministero dell’Interno e il dipartimento della Pubblica sicurezza, esigendo un intervento politico immediato e risolutivo &#8211; conclude il Cosap &#8211; e chiediamo di riaffermare con fermezza la centralità della legge e della lingua italiana, stroncando sul nascere derive demagogiche che offendono e mortificano la professionalità dei poliziotti. La lingua comune è l’unico strumento che rende i diritti comprensibili e i doveri riconoscibili ed esigibili. Ai poliziotti italiani non si può, e non si deve, chiedere di supplire all’assenza di una scelta di civiltà e di sovranità così fondamentale”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Netto no del Cosap, il Coordinamento sindacale appartenenti polizia, al progetto pilota di lingua e cultura araba rivolto agli operatori delle forze di polizia, presentato a Livorno da alcune sigle sindacali e realtà locali. A esprimere il dissenso è la segreteria nazionale, con una nota firmata dal segretario generale Scalzo. “Esprimiamo il più profondo e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>corso di arabo</tag>
                                    <tag>progetto pilota</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 09:04:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 09:08:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lavoro. Veneto sul podio per occupazione dei giovani adulti, ma il valore aggiunto per occupato resta nella media nazionale.</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/lavoro-veneto-sul-podio-per-occupazione-dei-giovani-adulti-ma-il-valore-aggiunto-per-occupato-resta-nella-media-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>
Vicenza, 23 ottobre 2026 – In Veneto il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni raggiunge l&#8217;80,6%, oltre 12 punti sopra la media italiana ma il valore aggiunto per occupato è in linea con l’indice medio nazionale. Padova leader sull’occupazione giovanile, Treviso e Vicenza sui tassi di disoccupazione. Su questi dati di AstraRicerche per Manageritalia (elaborazione dati ISTAT) si concentra l’attenzione dei manager, donne e uomini abituati a confrontarsi con l’organizzazione del lavoro e il rendimento delle aziende.  </p>
<p> </p>
<p>“Chi vive la realtà aziendale tutti i giorni – osserva Carlo Terrin, Presidente di Manageritalia Veneto durante l’assemblea dell’associazione che si è svolta ieri pomeriggio a Vicenza – sa che alcuni numeri parlano più di altri. Dobbiamo certamente preoccuparci di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, ma le giovani e i giovani adulti, in particolare nella fascia di età 25-34 anni, meritano una considerazione a parte, perché si trovano in quella fase della vita in cui devono costruire tutto e hanno particolarmente bisogno di lavorare e avere buone retribuzioni. Qui in Veneto queste condizioni di base esistono ma poi se andiamo ad interrogarci sulla qualità e sul valore aggiunto ci accorgiamo che qualcosa non va”. </p>
<p> </p>
<p>Ad aprire l’assemblea di Manageritalia Veneto e la relativa discussione sull’evoluzione del lavoro oltre portare i saluti delle Federazione: il Presidente di Manageritalia, Marco Ballarè con il vicepresidente Simone Pizzoglio e Mauro Dotti, presidente Assidir. </p>
<p> </p>
<p>Analizzando nel dettaglio, sia il dato sull’occupazione, che quello sulla disoccupazione (4,2% contro il 9,5% nazionale) sono positivi tra i giovani adulti in Veneto. Tutte le province superano la media italiana per occupazione dei 25-34enni, con Padova all’82,9% (quinta in Italia) e Belluno – la più bassa al 78,1% – con quasi 10 punti percentuali sopra la media italiana. Treviso e Vicenza spiccano per il dato sulla disoccupazione (solo 3,4%) e sono fra le dieci province italiane con la disoccupazione giovanile più bassa. </p>
<p> </p>
<p>Sul fronte produttività però le cose cambiano e salta la proporzione. Sul piano generale, infatti, l’indice di valore aggiunto regionale per occupato è in linea con quello nazionale (rispettivamente 102 vs 100). In questo confronto, la provincia di Vicenza è leader con un valore aggiunto per occupato di 104 punti). In una regione in cui i manager sono 8.861 su un totale di 133.701, nelle imprese venete abbiamo 0,6 manager ogni 100 lavoratori (media nazionale 0,9% contro Francia e Spagna in cui manager sono tra il 2-3%). Addirittura, nel terziario (con esclusione del settore immobiliare), il valore aggiunto per occupato è inferiore al valore nazionale medio (98 a livello regionale con la sola Verona sopra soglia 100).  </p>
<p>“Qui a Vicenza registriamo il caso più eclatante – conclude Terrin – perché il valore aggiunto per occupato, il più alto della regione, è il 4% sopra la media italiana nell’insieme dell’economia, ma nel terziario di mercato è il 7% sotto. Per trasformare la forza occupazionale in maggiore valore aggiunto, in particolare nei servizi a nostro avviso occorre lavorare su competenze, innovazione, organizzazione e managerialità. Come farlo? Ad esempio, favorendo l’inserimento di figure manageriali anche nelle piccole medie imprese, investendo nella formazione continua e promuovendo modelli organizzativi capaci di trasformare innovazione e competenze in maggiore produttività e competitività”.   </p>
<p>
Contatti:<br />
Immediapress<br />
comunicati@immediapress.it</p>
<p>https://www.manageritalia.it/<br />
 </p>
</p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>Responsabilità editoriale di Immediapress</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Vicenza, 23 ottobre 2026 – In Veneto il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni raggiunge l&#8217;80,6%, oltre 12 punti sopra la media italiana ma il valore aggiunto per occupato è in linea con l’indice medio nazionale. Padova leader sull’occupazione giovanile, Treviso e Vicenza sui tassi di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 09:00:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 09:00:32 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
                <guid>corrierelivornese.it-257074</guid>
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                <title>Taglio del nastro per la mostra diffusa &#8216;La città liquida&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/taglio-del-nastro-per-la-mostra-diffusa-la-citta-liquida/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Si inaugura oggi (24 ottobre) la mostra diffusa <strong><em>La città liquida</em></strong>, progetto finale del <strong>primo ciclo di residenza artistica Off-Site</strong>. Due le sezioni della mostra: <strong><em>Sotto pelle</em></strong> a cura di Giulia Botteri e <strong><em>Volevo portarti dei fiori,</em> <em>ma non ho avuto tempo</em></strong> a cura di Danio Ruffini.</p>
<p>L’evento prenderà il via alle 17 al <strong>Museo della Città</strong> per poi snodarsi verso le diverse sedi espositive. Il pubblico potrà partecipare a <strong>due tour guidati gratuiti</strong> (senza obbligo di prenotazione) alla scoperta dei luoghi storici che ospitano le opere, incontrando da vicino artisti e curatori. Inoltre, <strong>alla Pescheria Nuova è prevista una performance di lettura poetica</strong> (18,30 e 19).</p>
<p>Anche per questo fine settimana, inoltre,<strong> i Musei Civici propongono a cittadini e turisti un programma di visite guidate a partenza garantita.</strong></p>
<p>Questo il riepilogo delle iniziative.</p>
<p><strong>Oggi (24 ottobre)</p>
<p>Museo della Città, Spazio Lanterna e Sezione Arte Contemporanea, dalle 17 alle 19. </strong>Inaugurazione di <em>La città liquida. Mostra diffusa del primo ciclo di residenza artistica Off-Site</em></p>
<p>Progetti: <strong><em>Sotto pelle</em> </strong>con opere di Annamaria Alessio, Vittoria Brugali, Carolina Tucci. A cura di Giulia Botteri. <strong><em>Volevo portarti dei fiori</em></strong>, <strong><em>ma non ho avuto tempo</em></strong> con opere di Andrea Gaeta, Caterina Mainardis, Selene Bertagnini. A cura di Danio Ruffini.</p>
<p>Visite guidate a partenza garantita alle collezioni permanenti: Museo civico G. Fattori: 11 e 17,30. Museo della Città di Livorno: 17. Si consiglia la prenotazione anticipata.</p>
<p><strong>Domani (25 ottobre)</strong></p>
<p><strong>Museo civico G. Fattori</strong>, alle 16 visita guidata gratuita per i Soci Unicoop Firenze. Info e prenotazione obbligatoria su: coopfi.info/eventi. <strong>Visite guidate</strong> a partenza garantita alle collezioni permanenti. Museo civico G. Fattori:11 e 17,30. Museo della Città di Livorno: 17.  Si consiglia la prenotazione anticipata</p>
<p><strong>Info e prenotazioni</strong> Museo della Città di Livorno 0586.824551, museodellacitta@comune.livorno.it, Museo Fattori di Livorno 0586.824607, infomuseofattori@comune.livorno.it</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Si inaugura oggi (24 ottobre) la mostra diffusa La città liquida, progetto finale del primo ciclo di residenza artistica Off-Site. Due le sezioni della mostra: Sotto pelle a cura di Giulia Botteri e Volevo portarti dei fiori, ma non ho avuto tempo a cura di Danio Ruffini. L’evento prenderà il via alle 17 [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>mostra diffusa</tag>
                                    <tag>musei civici</tag>
                                    <tag>Museo della Città</tag>
                                    <tag>Off-Site</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:56:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 08:56:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Aneurisma dell&#8217;aorta addominale, primo intervento chirurgico a Livorno con la paziente sveglia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/aneurisma-dellaorta-addominale-primo-intervento-chirurgico-a-livorno-con-la-paziente-sveglia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA &#8211;<strong> Per la prima volta all&#8217;ospedale di Livorno è stato eseguito un intervento chirurgico con piccola incisione addominale per un aneurisma dell’aorta addominale con la paziente sveglia</strong>, in grado di respirare autonomamente e senza provare dolore. La donna, in condizioni cliniche particolarmente delicate e già<strong> in ossigenoterapia domiciliare</strong>, è stata operata senza complicanze ed è stata dimessa dopo pochi giorni.</p>
<p>La tecnica, definita chirurgia <strong><em>Awake</em></strong>, rappresenta un’opportunità per i pazienti più fragili, <strong>con gravi patologie concomitanti e una funzionalità respiratoria compromessa, per i quali l’anestesia generale può comportare rischi aggiuntivi</strong>. In alcuni casi, inoltre, le caratteristiche anatomiche o della malattia non consentono di intervenire per via endovascolare, cioè raggiungendo l’aneurisma dall’interno dei vasi sanguigni. Per queste persone, la chirurgia tradizionale può restare l’unica possibilità, ma richiede una gestione anestesiologica particolarmente attenta.</p>
<p>La tecnica <strong><em>Awake</em> </strong>si basa proprio su<strong> un approccio anestesiologico specifico</strong>: attraverso anestesie che agiscono sui nervi e sulla sensibilità della zona da operare, associate a una sedazione leggera, è possibile controllare il dolore e mantenere il paziente sveglio e in respiro spontaneo per tutta la durata dell’intervento. <strong>L’impiego di un accesso chirurgico più contenuto, attraverso una piccola incisione addominale, può inoltre favorire un recupero postoperatorio più rapido, pur rendendo più impegnativo il lavoro dei chirurghi.</strong></p>
<p>“L’anestesia Awake richiede competenze specifiche e una preparazione accurata – spiega <strong>Baldassare Ferro, direttore della Uoc di anestesia, rianimazione e terapia antalgica</strong> –. Il nostro compito è controllare il dolore e mantenere stabili le funzioni respiratorie e cardiocircolatorie, anche in pazienti particolarmente fragili. Per questo utilizziamo <strong>un monitoraggio continuo e strumenti di supporto respiratorio</strong>, adattando ogni scelta alle condizioni cliniche della persona. <strong>È un lavoro che richiede competenze proprie della terapia intensiva e che, nei casi indicati, permette di affrontare interventi complessi riducendo i rischi legati all’anestesia generale</strong>. Negli ultimi anni questa tecnica si sta diffondendo anche nella chirurgia a cielo aperto, grazie al contributo di professionisti che ne hanno approfondito e standardizzato l’utilizzo, tra cui <strong>Roberto Starnari di Ancona e Carmine Pullano di Roma</strong>”.</p>
<p>L’intervento è stato realizzato sotto la supervisione di <strong>Baldassare Ferro e di Giustina Romano</strong>, direttrice del vlocco operatorio, nell’ambito del <strong>Dipartimento emergenza urgenza – Area blocchi operatori</strong> diretto da Paolo Carnesecchi , con il coordinamento infermieristico di Michela Bruni. <strong>In sala operatoria hanno lavorato l’anestesista Marco Soldani e l’équipe della Uoc di chirurgia vascolare</strong>, diretta da Daniele Adami, composta dai chirurghi Gianluca Ceccanei, Maria Antonietta Pacilè e Vincenzo Schiavo e dagli infermieri Valentina Norfini, Ulriche Bolognini, Maria D’Eramo, Sara Fanucchi ed Elisabetta Motta. <strong>La riuscita dell’intervento è stata possibile grazie al confronto e alla collaborazione tra tutte le professionalità coinvolte.</strong></p>
<p>“Il risultato è frutto del lavoro di squadra e della competenza di tutti i professionisti coinvolti, che ringrazio per la professionalità e la dedizione dimostrate – sottolinea <strong>Daniele Adami, direttore della Uoc di chirurgia vascolare</strong> –. Il nostro reparto può contare su una tradizione consolidata e su professionisti capaci di affrontare casi complessi con esperienza e aggiornamento continuo. L’introduzione della chirurgia Awake amplia le possibilità di trattamento e ci permette di valutare nuove soluzioni anche per pazienti che presentano rischi particolarmente elevati”.</p>
<p>“Questo intervento testimonia il valore della collaborazione tra specialità diverse e la capacità dei professionisti di mettere in comune competenze ed esperienza per offrire ai pazienti cure sempre più appropriate e sicure – dichiara <strong>Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest</strong> –. L’ospedale di Livorno dispone di professionalità di alto livello e di una solida capacità di innovazione. Un patrimonio che, sotto la guida del direttore del presidio Spartaco Mencaroni, consente di affrontare anche situazioni complesse e di sviluppare nuove opportunità di cura, rispondendo con qualità e attenzione ai bisogni di salute del territorio livornese e non solo”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LUCCA &#8211; Per la prima volta all&#8217;ospedale di Livorno è stato eseguito un intervento chirurgico con piccola incisione addominale per un aneurisma dell’aorta addominale con la paziente sveglia, in grado di respirare autonomamente e senza provare dolore. La donna, in condizioni cliniche particolarmente delicate e già in ossigenoterapia domiciliare, è stata operata senza complicanze ed è stata [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:38:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 08:38:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Le ‘Ali del Pegaso’ all’oro mondiale di aerial pole, Francesca Prini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/le-ali-del-pegaso-alloro-mondiale-di-aerial-pole-francesca-prini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Le Ali del Pegaso a Francesca Prini, oro mondiale di aerial pole</strong>. È stata la presidente Stefania Saccardi a consegnare il riconoscimento del Consiglio regionale all’atleta fiorentina della Florence Pole Dance che, <strong>oltre al titolo mondiale, vanta anche quattro titoli italiani.</strong> La cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio (23 ottobre) <strong>nella sala Gonfalone del palazzo del Pegaso.</strong></p>
<p><strong>L’aerial pole è una disciplina acrobatica e di fitness che unisce la pole dance tradizionale con le arti aeree circensi</strong>. La campionessa mondiale Francesca Prini è anche coreografa di pole dance e aerial pole. Dal 2014, ha intrapreso una lunga carriera fatta di competizioni nazionali e internazionali, <strong>fino alla conquista del titolo mondiale a Buenos Aires il 25 ottobre 2025,</strong> accompagnato da un nuovo record del mondo nella sua categoria. <strong>È inoltre quattro volte campionessa italiana (2018, 2019, 2024 e 2025).</strong></p>
<p><strong>I suoi successi sportivi si intrecciano con una forte storia personale: come lei stessa ha raccontato, Francesca Prini è affetta da fibrosi cistica fin dalla nascita</strong> e ha sempre utilizzato lo sport come uno strumento per superare i propri limiti. È la direttrice artistica e fondatrice del <strong>Florence Pole Dance Studio</strong>, che conta quattro sedi dislocate sul territorio fiorentino. È conosciuta dal grande pubblico per la sua partecipazione a programmi televisivi come ‘Dalla strada al palco’, su Rai 1, e <strong><em>Tu Si Que Vales</em></strong> su Canale 5 e ancor prima, all’edizione 2020 di <strong><em>Italia&#8217;s Got Talent</em></strong>, insieme alla Compagnia Colonna di Firenze.</p>
<p>“Quella di Francesca Prini è una storia bellissima – ha detto <strong>Stefania Saccardi nel corso della cerimonia</strong> –. Con questo riconoscimento, vogliamo rendere omaggio a una straordinaria campionessa e a una donna che, attraverso il suo percorso umano e sportivo, testimonia il valore della determinazione, del coraggio e della fiducia nelle proprie possibilità. La conquista dell’oro mondiale nel Pole Sport è un risultato che riempie di orgoglio Firenze e tutta la Toscana. Francesca ha raggiunto questo traguardo affrontando ogni giorno le difficoltà personali, dimostrando come passione, costanza e forza di volontà possano aiutare a raggiungere obiettivi straordinari. <strong>La sua storia ci ricorda che le fragilità non devono diventare ostacoli insuperabili e che anche attraverso lo sport e l’arte è possibile trasmettere un messaggio di resilienza e accettazione di sé</strong>. Ci ha emozionato, inoltre, la dedica della vittoria al padre Daniele, che continua a rappresentare per lei una presenza importante. Francesca – ha concluso la presidente – è un esempio per tutti e, attraverso il suo impegno sportivo e il lavoro con le sue allieve, dimostra ogni giorno quanto sia importante credere in sé stessi. <strong>Le Ali del Pegaso simboleggiano la capacità di guardare oltre gli ostacoli e di raggiungere nuovi traguardi: Francesca, con la sua storia e la sua vittoria, interpreta pienamente questo significato</strong>”.</p>
<p>“Questo riconoscimento è una grandissima soddisfazione, dopo tanti anni di sacrifici e tanto impegno, sono felicissima di questo premio e grata di riceverlo a Firenze, la mia città &#8211; ha detto Francesca Prini &#8211; Il mio è stato un percorso lungo, non mi aspettavo di arrivare alla soglia dei 34 anni con un titolo mondiale e sono davvero felice di questo. Sì, si potrebbe dire che la mia è una storia di resilienza. La fibrosi cistica è una malattia genetica multiorgano che ha avuto un certo impatto nel mio percorso, sia come donna che come atleta, ma mi ha dato una grande motivazione per andare sempre contro quelli che mi erano stati posti come limiti. <strong>Mi sono dovuta allenare molto, perché i miei polmoni sono sicuramente più compromessi, anche se negli ultimi anni la ricerca e le terapie hanno fatto il loro corso e riesco a vivere una vita più normale.</strong> Devo integrare i normali allenamenti con altri specifici per portare i miei polmoni a lavorare al meglio”. Il legame con Firenze, ha spiegato, è sempre forte: “<strong>Tutta la mia famiglia è nata e cresciuta a Firenze. Mio nonno è Maurilio Prini, uno dei calciatori che hanno vinto il primo scudetto con la maglia della Fiorentina nel 1956</strong>”.</p>
<p>Nel corso della cerimonia, è stato consegnato <strong>anche il diploma al merito sportivo a Bianca Faggioli, Sara Massetani, Angela Gianmarco e Vittoria Cocci</strong>, che fanno parte della scuola di Francesca Prini e si sono classificate al primo posto nelle rispettive categorie al campionato nazionale 2026 di acrobatica aerea, disputatosi il 23 e 24 maggio a Montecatini Terme. I premi sono stati consegnati da Stefano Rossi, responsabile nazionale di Opes <strong>(Organizzazione per l’educazione allo sport).</strong></p>
<p><strong>Le ‘Ali del Pegaso’ sono un riconoscimento del Consiglio regionale riservato a ragazze e ragazzi con meno di 35 anni che si distinguono in vari campi dallo sport all’arte, dalla cultura alla musica, dall’impresa all’impegno sociale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Le Ali del Pegaso a Francesca Prini, oro mondiale di aerial pole. È stata la presidente Stefania Saccardi a consegnare il riconoscimento del Consiglio regionale all’atleta fiorentina della Florence Pole Dance che, oltre al titolo mondiale, vanta anche quattro titoli italiani. La cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio (23 ottobre) nella sala Gonfalone [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:27:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 08:27:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Banca Mediolanum Florence Open, Filippo Romano e Michele Ribecai in semifinale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Filippo Romano e Michele Ribecai</strong> hanno due anni di differenza, vengono da due regioni diverse (Liguria il primo, Toscana il secondo) e hanno alle spalle percorsi personali distinti. Eppure, la loro storia recente nel mondo della racchetta si somiglia molto.</p>
<p>Entrambi hanno cambiato marcia nel 2026, grazie alla<strong> prima finale Atp Challenger</strong> raggiunta a inizio stagione; entrambi lottano per compiere l’ultimo step verso le posizioni di classifica che valgono l’accesso alle <strong>qualificazioni dei tornei del Grande Slam</strong>; ed entrambi hanno appena raggiunto la <strong>quarta semifinale dell’anno a livello Challenger</strong>. Ce l’hanno fatta al <strong>Banca Mediolanum Florence Open</strong>, in un venerdì nel quale la pioggia caduta sul <strong>Match Ball Firenze Country Club</strong> ha messo di nuovo i bastoni fra le ruote agli organizzatori, lasciando spazio a meno di quattro ore di tennis.</p>
<p>Ma sono ugualmente bastate per completare tre dei quattro incontri di singolare in programma, e garantire a<strong>i due azzurri un posto in semifinale. Il primo a prenderselo è stato Romano, 21 anni da Sarzana,</strong> che grazie a una prova accorta e precisa non ha lasciato scampo al qualificato <strong>ceco Matthew William Donald</strong>, superato con un rapido 6-3 6-2. Nemmeno uno stop di circa un’ora, arrivato quando il ligure conduceva per 5-1 nel primo set, è bastato a sparigliare le carte: alla ripresa, Romano ha ceduto un paio di game, ma ha ugualmente chiuso il parziale e poi è tornato a comandare, andando a prendersi – con un brillante serve&amp;volley sul match-point – <strong>la sua prima semifinale Challenger in carriera sulla terra battuta</strong>. Gli varrà un nuovo best ranking (lunedì sarà almeno numero 283 Atp), ma gli lascia soprattutto la consapevolezza di poter fare bene anche lontano dai campi veloci.</p>
<p><strong>Ancora più rapida la vittoria del lucchese Ribecai, classe 2003</strong>, che sul Centrale ha passeggiato contro <strong>l’ex top-100 austriaco Filip Misolic</strong>. Sulla carta doveva essere un match complesso, invece <strong>l’allievo di coach Ivano Pieri (il tecnico che ha plasmato anche la numero uno azzurra Jasmine Paolini, oltre a quattro figlie tenniste)</strong> ha dominato dal primo all’ultimo punto, chiudendo per 6-2 6-1 in appena 68 minuti. Un dato fotografa meglio di ogni altro la giornata difficile di Misolic: il 25enne di Graz ha vinto appena uno dei 17 punti giocati con la prima di servizio (6%). <strong>In semifinale per Romano ci sarà l’austriaco Sandro Kopp</strong> (6-3 6-2 allo spagnolo Alex Marti Pujolras), contro il quale punta a vendicare le due sconfitte nei precedenti, mentre Ribecai conoscerà soltanto oggi il suo prossimo avversario.</p>
<p>L’ultimo quarto di finale, con impegnati<strong> il cesenate Francesco Forti e lo spagnolo Oriol Roca Batalla,</strong> è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2 in favore del catalano, a causa della forte pioggia caduta su Bagno a Ripoli. Il duello riprenderà nella mattinata di oggi, col vincitore poi di nuovo in campo nel pomeriggio per la semifinale. Sempre oggi anche la prosecuzione del tabellone di doppio, rallentato dal maltempo. I biglietti per l’accesso sono in vendita presso la segreteria del club.</p>
<h3><strong>I risultati</strong></h3>
<p>Singolare. Quarti di finale: Sandro Kopp (Aut) b. Alex Marti Pujolras (Esp) 6-3 6-2, Filippo Romano (Ita) b. Matthew William Donald (Cze) 6-3 6-2, Michele Ribecai (Ita) b. Filip Misolic (Aut) 6-2 6-1.<br />
L’incontro fra Oriol Roca Batalla e Francesco Forti è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Battuti, prima dell'interruzione per pioggia, il ceco Donald e l’ex top-100 austriaco Filip Misolic. Sono a un passo dall'atto finale dell'Atp Challenger]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:20:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 08:20:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Matteo Andreoletti post Empoli Vicenza: “È una sconfitta che ci vede protagonisti, ma protagonisti negativi”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/matteo-andreoletti-post-empoli-vicenza-e-una-sconfitta-che-ci-vede-protagonisti-ma-protagonisti-negativi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-vicenza-0-2-serie-b/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><span class="">L’</span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Empoli</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="12">Andreoletti</b> perde <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">0-2</b> in casa contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="52">Vicenza</b></a> nell&#8217;anticipo dell&#8217;ottavo turno di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="95">Serie B</b>: a decidere il match sono i gol di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="138">Rauti</b> nel primo tempo e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="162">Pellizzari</b> nel finale. Per i toscani è il secondo ko interno in tre giornate con il nuovo tecnico. Al termine della gara sono intervenuti <strong>Matteo Andreoletti</strong>, <strong>Fabio Gallo</strong>, <strong>Cauz</strong> e <strong>Pellizzari</strong>.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Matteo Andreoletti</h3>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_95d73de3f48d046c" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="0,0">&#8220;È una sconfitta che ci vede protagonisti, ma protagonisti negativi. Io penso che dobbiamo perdere perché gli altri sono superiori o perché ci metto del loro: oggi ce lo siamo messo del nostro». Inizia così l&#8217;analisi lucida e amara del tecnico del <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="248">Pisa</b> dopo il passo falso. Una battuta d&#8217;arresto figlia di sbavature evitabili e di dinamiche di gara ben precise. Ci abbiamo messo di tutto per non vincerla, non tanto per l&#8217;atteggiamento – i ragazzi dal punto di vista della disponibilità sono sempre encomiabili – ma perché subire gol su una palla inattiva con un blocco visto e rivisto crea le condizioni ideali per il <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="620">Vicenza</b>, che preferisce il gioco basso e le ripartenze.</p>
<p data-path-to-node="1,0">Non accetto che si parli di mancanza di impegno o di corsa. L&#8217;impegno in <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="73">Serie B</b> è la base. Il limite del primo tempo non è stato di atteggiamento o fisico, quanto in questa frenesia di verticalizzare dovuta alla grandissima voglia di vincere. I ragazzi ci tengono tantissimo e vogliono portare a casa la partita, ma forzare continuamente la palla dentro quando l&#8217;avversario si difende basso è il modo migliore per facilitargli il compito. Bisogna saper avere pazienza e lucidità.</p>
<p data-path-to-node="2,0">Per assurdo, di positivo c&#8217;è la reazione della squadra in inferiorità numerica dopo l&#8217;espulsione. Anche sotto nel punteggio i ragazzi sono riusciti a essere pericolosi e a dar battaglia. C&#8217;è grande delusione, è vero, ma dall&#8217;altra parte c&#8217;è subito la voglia di tornare in campo per riprendere il cammino. Si rigioca già tra tre giorni: siamo una squadra giovane, ma dobbiamo crescere in fretta ed eliminare questi errori di superficialità&#8221;.</p>
</div>
</div>
<h3>Le dichiarazioni di Fabio Gallo</h3>
<p>“Abbiamo toccato le corde che dovevamo toccare per non accontentarci: deve essere un monito su cosa bisogna fare. La partita l&#8217;avevamo preparata in questo modo, mi è piaciuto molto lo spirito e l&#8217;atteggiamento, pur sapendo che l&#8217;Empoli non stava vivendo un periodo come il nostro. I ragazzi sono stati bravi. Nel secondo tempo a Benevento, pur rischiano, la squadra ha recepito gli input e ha fatto bene. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="405">Valoti</b> è il giocatore più bravo che ho: inizia a stare bene, alla fine ha avuto i crampi. Il cambio di modulo l&#8217;ho fatto per aiutarlo e per togliergli i compiti di difesa. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="577">Pellizzari</b> è un continuo crescendo, non è più giovane; l&#8217;anno scorso ha avuto problemi fisici ma ha fatto una stagione straordinaria. A me piacciono i giocatori pensanti, e <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="750">Bellemo</b> ha queste caratteristiche, oltre a un&#8217;esperienza e a una carriera importanti. L&#8217;atteggiamento della squadra è stato ottimo e volevo che i ragazzi, a prescindere dai risultati, non avessero rimpianti. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="958">Gagno</b> è il nostro portiere, lavora e conosce i suoi limiti: questa parata ce l&#8217;ha nelle corde e lo scorso anno ha fatto una stagione straordinaria”.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Cristian Cauz</h3>
<p>&#8220;Nel primo tempo siamo andati in svantaggio, ma non mi sembrava di essere in difficoltà; ci sentivamo padroni della partita. Gli episodi non sono andati a nostro favore: 11 contro 11 abbiamo fatto una buona partita, in dieci abbiamo reagito e il gol ci ha tolto qualche certezza. Io ero partito oltre; quando la palla è arrivata a <strong>Corrado</strong> non ero sicuro di essere in gioco.&#8221;</p>
<h3>Le dichiarazioni di Giulio Pellizzari</h3>
<p>&#8220;Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo sbandato solo quei cinque minuti dopo l&#8217;espulsione, ma poi abbiamo reagito e ci siamo ripresi. È stata la prima volta che giocavo a due: il mister mi ha detto che ho fatto una grande partita e io sono a disposizione. Sul gol è stato bravo <strong>Zonta</strong>; il gol lo dedico a mio nonno, che lotta come un leone ogni giorno. Il segnale più importante forse è la rete inviolata, penseremo subito alla gara di martedì. Non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni ora. C&#8217;è grande entusiasmo e ringraziamo i nostri tifosi.&#8221;</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Emoli Vicenza, ottava giornata del campionato di Serie B 2026-2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Empoli-Val d'Elsa Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 23:00:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 00:29:22 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Georgiamune e il Gruppo Menarini sottoscrivono un accordo mondiale esclusivo di licenza e di collaborazione per GIM-621, un agente immuno-oncologico orale innovativo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/georgiamune-e-il-gruppo-menarini-sottoscrivono-un-accordo-mondiale-esclusivo-di-licenza-e-di-collaborazione-per-gim-621-un-agente-immuno-oncologico-orale-innovativo/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> FIRENZE, Italia e GAITHERSBURG, Maryland, 23 ottobre 2026 /PRNewswire/ &#8212; Il Gruppo Menarini (&#8220;Menarini&#8221;), società farmaceutica e diagnostica leader a livello internazionale, e Stemline Therapeutics, Inc. (&#8220;Stemline&#8221;), una filiale interamente controllata del Gruppo Menarini specializzata nella messa a punto di trattamenti oncologici trasformativi per i pazienti oncologici, insieme a Georgiamune Inc., una società di biotecnologia in fase clinica impegnata nella scoperta e nello sviluppo di terapie innovative che riprogrammano i percorsi di segnalazione immunitaria per il trattamento del cancro e delle malattie autoimmuni, hanno annunciato oggi un accordo mondiale esclusivo di licenza e di collaborazione per GIM-621. </p>
<p> </p>
<p>GIM-621 è un&#8217;immunoterapia orale innovativa a base di piccole molecole in fase preclinica con potenziale applicazione per il trattamento di molteplici tumori solidi. È uno dei molteplici candidati terapeutici generati dalla ricerca di Georgiamune sui nuovi meccanismi che regolano l&#8217;attivazione, la soppressione e l&#8217;omeostasi immunitaria. </p>
<p>In base ai termini dell&#8217;accordo di licenza e di collaborazione, Stemline riceve una licenza esclusiva a livello mondiale per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di GIM-621. Georgiamune riceverà 45 milioni di dollari in pagamenti anticipati e a breve termine. Georgiamune è inoltre idonea a ricevere pagamenti per tappe precliniche, di sviluppo, normative e commerciali, per un valore totale potenziale dell&#8217;accordo fino a 1,1 miliardi di dollari, più royalties. </p>
<p>&#8220;In Georgiamune, ci concentriamo sulla scoperta di nuovi meccanismi che controllano la funzione delle cellule immunitarie e sulla traduzione di tale biologia in farmaci innovativi per malattie autoimmuni e oncologia&#8221;, ha dichiarato Samir N. Khleif, fondatore e Chief Executive Officer di Georgiamune. &#8220;GIM-621 è uno dei molteplici programmi che emergeranno da quel lavoro, insieme a tre programmi già in sviluppo clinico per malattie autoimmuni e oncologia. Questo accordo porta lo sviluppo oncologico globale e le capacità commerciali di Menarini a GIM-621, consentendo allo stesso tempo a Georgiamune di continuare a far progredire un&#8217;ampia pipeline costruita su meccanismi immunitari distinti&#8221;. </p>
<p> &#8220;Siamo lieti di collaborare con Georgiamune, una società con una profonda competenza nell&#8217;immuno-oncologia che ha portato alla scoperta di GIM-621, un&#8217;immunoterapia orale innovativa promettente per il trattamento di molteplici tumori solidi&#8221;, ha dichiarato Elcin Barker Ergun, CEO del Gruppo Menarini. &#8220;Questo programma si integra perfettamente nel nostro portafoglio di trattamenti contro i tumori solidi e le nostre capacità comprovate in materia di messa a punto e di commercializzazione di trattamenti oncologici ci collocano in una posizione privilegiata per accelerarne i progressi. Siamo impazienti di lavorare a stretto contatto con il team di Georgiamune per sfruttare appieno il potenziale di questo approccio innovativo a beneficio dei pazienti affetti da cancro&#8221;. </p>
<p>Informazioni su Georgiamune </p>
<p>Georgiamune è una società di biotecnologia in fase clinica impegnata nella scoperta e nello sviluppo di terapie innovative progettate per riprogrammare i percorsi di segnalazione immunitaria per il trattamento del cancro e delle malattie autoimmuni. La ricerca della società si concentra su nuovi meccanismi che regolano l&#8217;attivazione dei linfociti T, la funzione dei linfociti T regolatori e l&#8217;omeostasi immunitaria. Georgiamune dispone di tre programmi in fase clinica: GIM-407, un attivatore orale di linfociti T regolatori nelle malattie autoimmuni; GIM-122, un anticorpo bispecifico in oncologia; e GIM-531, un inibitore orale di linfociti T regolatori in oncologia. Georgiamune sta anche consolidando una pipeline più ampia di candidati preclinici in oncologia e per il trattamento di malattie autoimmuni, tra cui GIM-621. La società è stata fondata dal Dr. Samir N. Khleif sulla base delle scoperte del suo laboratorio sui meccanismi che controllano le risposte immunitarie. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.georgiamune.com. </p>
<p>Informazioni sul Gruppo Menarini </p>
<p>Il Gruppo Menarini è una società farmaceutica e diagnostica leader a livello internazionale, con un fatturato di 5,5 miliardi di dollari e oltre 17.000 dipendenti. Menarini si concentra su aree terapeutiche con importanti esigenze non soddisfatte, offrendo prodotti per cardiologia, oncologia, pneumologia, gastroenterologia, malattie infettive, diabete, infiammazione e analgesia. Con 18 siti di produzione e 9 centri di ricerca e sviluppo, i prodotti Menarini sono disponibili in 140 Paesi in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.menarini.com. </p>
<p>Informazioni su Stemline Therapeutics Inc. </p>
<p>Stemline Therapeutics, Inc. (&#8220;Stemline&#8221;), una filiale interamente controllata del Gruppo Menarini, è una società biofarmaceutica a livello commerciale focalizzata sulla messa a punto di trattamenti oncologici trasformativi per i pazienti. Stemline commercializza elacestrant, una terapia endocrina orale indicata per il trattamento di donne in postmenopausa o uomini adulti con recettore degli estrogeni (ER) positivo, recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2) negativo, carcinoma mammario avanzato o metastatico mutato ESR1 con progressione della malattia dopo almeno una linea di terapia endocrina, negli Stati Uniti, in Europa e in altre regioni globali. Stemline commercializza anche tagraxofusp-erzs, una nuova terapia mirata diretta a CD123, per pazienti con neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche (BPDCN), un cancro ematologico aggressivo, negli Stati Uniti, in Europa e in altre regioni globali. Inoltre, Stemline commercializza in Europa selinexor, un inibitore di XPO1 per il mieloma multiplo. La società sta inoltre conducendo numerosi studi di espansione dell&#8217;etichetta con elacestrant e tagraxofusp rispettivamente nelle indicazioni del cancro mammario ed ematologico e dispone di una vasta pipeline clinica di farmaci candidati aggiuntivi in varie fasi di sviluppo per una serie di tumori solidi ed ematologici. </p>
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 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE FIRENZE, Italia e GAITHERSBURG, Maryland, 23 ottobre 2026 /PRNewswire/ &#8212; Il Gruppo Menarini (&#8220;Menarini&#8221;), società farmaceutica e diagnostica leader a livello internazionale, e Stemline Therapeutics, Inc. (&#8220;Stemline&#8221;), una filiale interamente controllata del Gruppo Menarini specializzata nella messa a punto di trattamenti oncologici trasformativi per i pazienti oncologici, insieme a Georgiamune Inc., [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:35:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 22:35:31 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il rosso a Curto condanna l’Empoli: Rauti e Pellizzari firmano il colpo esterno del Vicenza</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-rosso-a-curto-condanna-lempoli-rauti-e-pellizzari-firmano-il-colpo-esterno-del-vicenza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <span class="">L&#8217;anticipo dell&#8217;ottavo turno di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="32">Serie B</b> si chiude con la sconfitta interna dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="80">Empoli</b> di <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/andreoletti-post-empoli-vicenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="90">Andreoletti</b></a>, che incappa nel secondo stop in tre giornate: dall&#8217;arrivo del nuovo tecnico, entrambe le sconfitte sono avvenute in casa. A decidere il match sono la rete nel primo tempo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="277">Rauti</b> e quella di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="295">Pellizzari</b> nel finale. I veneti, per buona parte della gara, sono stati in controllo legittimando il vantaggio, aiutati anche dall&#8217;espulsione in apertura di ripresa di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="463">Curto</b>, che ha inevitabilmente condizionato la partita. Gli <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="522">azzurri</i>, dopo il rosso, provano a reagire con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="568">Shpendi</b>, il quale pochi minuti dopo il suo ingresso in campo pareggia i conti, ma la sua rete viene annullata per posizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="695">fuorigioco</i>. Nel finale arriva il raddoppio ospite con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="749">Pellizzari</b> che in contropiede batte <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="785">Seghetti</b>.</p>
<p><span class="">L&#8217;ottava giornata del campionato di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="36">Serie B</b> si apre con la sfida del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Carlo Castellani &#8211; Computer Gross Arena</i> tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Empoli</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="122">Lanerossi Vicenza</b>. Gli <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">azzurri</i> arrivano a questo incontro reduci dal <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">pareggio esterno per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="212">1-1</b> contro l&#8217;Ascoli</a> e occupano la quattordicesima posizione. I veneti si presentano alla gara al diciassettesimo posto, reduci anch&#8217;essi da un pareggio in rimonta per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="379">2-2</b> conquistato a Benevento.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La prima occasione della gara è di marca biancorossa,</span> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="58">Morra</b> che va alla conclusione ma viene murato da un difensore azzurro. Ancora ospiti pericolosi con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="158">Valoti</b>, che viene lanciato in campo aperto e si ritrova solo con l&#8217;Empoli sbilanciato in avanti; sul più bello, però, perde l&#8217;equilibrio e commette un fallo di mano.</p>
<p data-path-to-node="1">La risposta dei toscani arriva al sesto minuto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="51">Bandinelli</b>, che riceve la sponda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Popov</b> e va alla conclusione, la quale risulta fuori misura e non impensierisce <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="166">Gagno</b>. Empoli pericolosissimo al nono minuto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="215">Popov</b>: cross dalla trequarti di destra di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="257">Magnino</b> che trova il numero settantasette azzurro, ma è attento <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="321">Gagno</b> che blocca il tiro. Occasione Vicenza, sempre con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="377">Morra</b> che raccoglie una conclusione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="416">Rauti</b> e, con un tiro al volo, manda a lato.</p>
<p data-path-to-node="2">Occasione Empoli: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="18">Ceesay</b> va al tiro e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Gagno</b> blocca. Ancora <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Ceesay</b> pericoloso: dal limite dell&#8217;area salta due uomini del Vicenza e va alla conclusione, che è debole e viene bloccata da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="184">Gagno</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al ventesimo passano in vantaggio gli ospiti con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="49">Rauti</b>: punizione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="69">Corazza</b>, la palla arriva a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Papetti</b> che serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="114">Rauti</b>, il quale batte <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="136">Seghetti</b>. Tenta la reazione l&#8217;Empoli, prima con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="184">Degli Innocenti</b> e poi con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="210">Cauz</b>, ma entrambi i tiri vengono murati. Altra occasione per l&#8217;Empoli con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="284">Ceesay</b> che, raccogliendo palla da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="318">Corrado</b>, si accentra, va al tiro e sfiora il secondo palo, andando vicinissimo al gol del pari.</p>
<p data-path-to-node="4">Si riaffaccia il Vicenza alla mezz&#8217;ora con una doppia occasione: prima per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="75">Corazza</b>, il cui tiro viene respinto, poi la palla arriva a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="134">Rauti</b> che va alla conclusione con lo stesso esito della precedente. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="248">Curto</b> che, su un corner battuto da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="283">Corrado</b>, di testa mette alto.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La ripresa comincia senza cambi.</span> La prima occasione del secondo tempo è per gli ospiti con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="91">Corazza</b>, che va alla conclusione al volo da fuori area ma colpisce in modo scoordinato, mandando la palla alta. Ancora pericolosi i veneti: prima con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="241">Caferri</b>, il cui tiro viene deviato in corner, e sul conseguente calcio d&#8217;angolo la palla arriva a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="339">Morra</b>, la cui conclusione finisce di poco sopra la traversa. Arriva il primo cambio per l&#8217;Empoli: entra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="443">Shpendi</b> al posto di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="463">Ceesay</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Al cinquantacinquesimo minuto si registra il fallo da ultimo uomo di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">Curto</b>: il difensore, distratto nel battere una punizione, si fa rubare palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="149">Morra</b>, il quale si invola verso la porta e viene steso al limite dell&#8217;area proprio da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="235">Curto</b>, ultimo uomo. La successiva punizione battuta da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="290">Valoti</b> viene deviata in angolo; sugli sviluppi del corner è lo stesso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="360">Valoti</b> a colpire di testa, mandando fuori. Occasione per l&#8217;Empoli con il neoentrato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="444">Shpendi</b>, che impegna <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="465">Gagno</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Al minuto sessantadue i toscani trovano il pareggio con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="56">Shpendi</b>, ma la rete viene annullata per <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">fuorigioco</i>. Altre sostituzioni per l&#8217;Empoli: entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="149">Belardinelli</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="163">Distefano</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Deli</b> al posto di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="192">Degli Innocenti</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">Bandinelli</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="222">Saporiti</b>. Si riaffacciano gli ospiti con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="263">Caferri</b>, che prova un tiro-cross bloccato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="308">Seghetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Doppio cambio per il Vicenza: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="38">Merkaj</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="47">Alessio</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="59">Morra</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="67">Rauti</b>. Al settantacinquesimo i veneti hanno l&#8217;occasione del raddoppio sui piedi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">Merkaj</b>, servito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">Valoti</b>, ma da ottima posizione l&#8217;attaccante spreca. Seguono altri cambi: nel Vicenza entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="260">Sandon</b> per l&#8217;ammonito <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="282">Marchizza</b>; nell&#8217;Empoli entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="311">Egan</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="320">Magnino</b>; infine, ultimo cambio per gli ospiti con l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="384">Zonta</b> al posto di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="402">Valoti</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Al minuto ottantaquattro il Vicenza trova il raddoppio con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="59">Pellizzari</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>EMPOLI (3-5-2)</strong>: Seghetti; Curto, Magnino (82&#8242; Egan), Cauz; Ceesay (50&#8242; Shpendi), Degli Innocenti (68&#8242; Deli), Bandinelli (68&#8242; Belardinelli), Corrado, Zedadka; Saporiti (68&#8242; Distefano), Popov. All. Andreoletti.<br />
<strong>VICENZA (3-5-2)</strong>: Gagno; Papetti, Brighenti, Marchizza (78&#8242; Sandon); Caferri, Pellizzari, Bellemo, Valoti (82&#8242; Zonta), Corazza; Morra (74&#8242; Merkaj), Rauti (74&#8242; Alessio). All. Gallo.<br />
<strong>RETI</strong>: 20&#8242; Rauti (V), 84&#8242; Pellizzari (V).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Marchizza (V), Caferri (V). Espulsioni: Curto (E).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli azzurri di Andreoletti incappano nel secondo stop interno consecutivo, condizionati dall'espulsione rimediata da Curto a inizio secondo tempo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                    <tag>Empoli Fc</tag>
                                    <tag>Empoli-Val d'Elsa Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:20:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 23:29:31 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
                <guid>corrierelivornese.it-256992</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-rosso-a-curto-condanna-lempoli-rauti-e-pellizzari-firmano-il-colpo-esterno-del-vicenza/</oldGuid>
                                
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                <id>256982</id>
                <type>post</type>
                <title>Disordini e violenze nelle manifestazioni in Toscana: perquisizioni nelle case di 7 maggiorenni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/disordini-e-violenze-nelle-manifestazioni-in-toscana-perquisizioni-nelle-case-di-7-maggiorenni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Svolta nelle indagini sui gravi disordini che hanno scosso la Toscana</strong> nei giorni del 17 e 18 ottobre. Su delega dell&#8217;autorità giudiziaria e d&#8217;iniziativa, i poliziotti della Digos hanno dato il via a <strong>una vasta operazione di controllo che si è estesa a livello nazionale</strong>, coinvolgendo ben 18 città italiane. <strong>L&#8217;attività investigativa ha portato all&#8217;esecuzione di perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di circa 100 persone, tra cui figurano anche 51 minorenni identificati direttamente durante gli episodi di violenza.</strong></p>
<p>Sul territorio regionale l&#8217;attenzione degli investigatori si è concentrata in particolare su <strong>sette soggetti maggiorenn</strong>i. Le perquisizioni a loro carico hanno interessato diverse province toscane:<strong> due interventi sono stati effettuati a Firenze</strong> e nel suo territorio provinciale, <strong>due nella provincia di Siena, uno a Prato e altri due nell&#8217;Aretino</strong>. Le operazioni puntano a fare piena luce sulle responsabilità individuali e sulle dinamiche che hanno scatenato le violenze degli scorsi giorni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Due interventi sono stati effettuati a Firenze e nel suo territorio provinciale, due nella provincia di Siena, uno a Prato e altri due nell'Aretino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 20:34:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 20:34:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Qatar&#8217;s Years of Culture Initiative Announces Partner Countries Through 2030</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/qatars-years-of-culture-initiative-announces-partner-countries-through-2030/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> Italy, the Netherlands, Switzerland, Portugal and Spain named future Years of Culture partners </p>
<p>DOHA, Qatar, Oct. 23, 2026 /PRNewswire/ &#8212; The Years of Culture initiative today announced Qatar&#8217;s cultural partners through 2030. Building on the previously announced partnerships with Egypt and Greece for 2027, upcoming Years of Culture will be celebrated with Italy (2028), the Netherlands and Switzerland (2029), and Portugal and Spain (2030). </p>
<p> </p>
<p>Her Excellency Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, Chairperson of Years of Culture, said, &#8220;Now completing its fifteenth edition, Years of Culture continues to expand the bonds of friendship between Qatar and countries around the world through meaningful cultural exchange while supporting our nation&#8217;s creative industries and social and economic development. Building on the foundation of impactful partnerships that we have established, we look forward to a new chapter that brings Qatar into dialogue with countries across the Mediterranean and Europe, connected by histories of exchange, creativity, and diplomacy.&#8221; </p>
<p>Launched in 2012, Years of Culture builds greater understanding and lasting relationships between Qatar and other nations through art, heritage, food, music, sport, education and economic ties. The initiative reflects Qatar&#8217;s belief that cultural collaboration supports dialogue, strengthens international ties, and builds respect across borders.            </p>
<p>Building on the dual-partner model of the last two years–Argentina and Chile (2025) and Canada and Mexico (2026)–the partnership with Egypt and Greece in 2027 will explore Qatar&#8217;s connections with two countries whose cultural legacies continue to inform dynamic contemporary creative scenes. The programme will create new opportunities for exchange across literature, art, design, music, heritage, and other creative fields, launching with Qatar as Guest of Honour at the 2027 Cairo International Book Fair in January 2027. </p>
<p>In 2028, the partnership between Qatar and Italy will build on longstanding cultural ties in archaeology, fashion, design, and heritage preservation. The partnership year will coincide with the opening of Qatar&#8217;s permanent national pavilion in the historic Giardini della Biennale in Venice, designed by architect Lina Ghotmeh–the first new permanent pavilion in the Giardini in 30 years and only the third in 50 years. </p>
<p>2029 will bring partnerships with the Netherlands and Switzerland, nations known for their global leadership in innovation, diplomacy, design, humanitarianism, and sustainability. </p>
<p>In 2030, Years of Culture will partner with Portugal and Spain, continuing its tradition of cultural exchange with FIFA World Cup host countries. </p>
<p>Throughout each Year of Culture, Qatar collaborates closely with cultural institutions, embassies, artists, and educators to present a diverse calendar of exhibitions, festivals, trade fairs, residencies, academi exchanges, and public events across Qatar and its partner countries. Programming often begins in the lead-up to the official year and continues well beyond, creating lasting institutional partnerships, professional networks, and people-to-people connections.               </p>
<p>For more information, visit www.yearsofculture.qa or follow @yearsofculture on social media. </p>
<p>FIND US ONLINE:Years of Culture  Website: yearsofculture.qa X: @YearsofCulture | Instagram: @YearsofCulture | Facebook: @YearsofCulture<br />
 </p>
<p>PRESS CONTACTAnya Kotova akotova@qm.org.qa<br />
 </p>
<p> View original content to download multimedia:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/qatars-years-of-culture-initiative-announces-partner-countries-through-2030-302918321.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Italy, the Netherlands, Switzerland, Portugal and Spain named future Years of Culture partners  DOHA, Qatar, Oct. 23, 2026 /PRNewswire/ &#8212; The Years of Culture initiative today announced Qatar&#8217;s cultural partners through 2030. Building on the previously announced partnerships with Egypt and Greece for 2027, upcoming Years of Culture will be [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 18:51:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 18:51:44 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <title>CGTN: Cosa ci narra la storia della &#8220;mezza coperta&#8221; sulla nuova Lunga Marcia della Cina?</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/cgtn-cosa-ci-narra-la-storia-della-mezza-coperta-sulla-nuova-lunga-marcia-della-cina/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> PECHINO, Oct.  23, 2026  (GLOBE NEWSWIRE) &#8212; CGTN ha pubblicato un articolo per il 90° anniversario della vittoria dell&#8217;Armata Rossa nella Lunga Marcia. Prendendo come punto di partenza la storia della &#8220;mezza coperta&#8221;, l&#8217;articolo evidenzia l&#8217;enfasi posta dal presidente Xi Jinping sul portare avanti lo spirito della Lunga Marcia nella modernizzazione della Cina, valutando ciò che l&#8217;esperienza di sviluppo della Cina possa offrire al Sud globale, secondo quanto ritenuto dagli osservatori internazionali.<br />
 </p>
<p>Nell&#8217;inverno del 1934, durante la Lunga Marcia, tre soldatesse dell&#8217;Armata Rossa giunsero all&#8217;abitazione di Xu Jiexiu, una povera contadina del villaggio di Shazhou, nella provincia dello Hunan. Vedendo che la famiglia Xu aveva ben poco per ripararsi dal freddo, le soldatesse tagliarono a metà la loro unica coperta, lasciandone una parte alla famiglia prima di ripartire. </p>
<p>Il gesto diventò noto come la storia della &#8220;mezza coperta&#8221;, un simbolo duraturo del legame tra il Partito Comunista Cinese (PCC) e il popolo. </p>
<p>Giovedì, in occasione di una cerimonia commemorativa del 90° anniversario della vittoria della Lunga Marcia dell&#8217;Armata Rossa, il presidente cinese Xi Jinping ha ricordato la vicenda. </p>
<p>&#8220;Solo ricordando la storia possiamo creare un futuro più luminoso&#8221;, ha dichiarato Xi. Ha evidenziato che il sostegno della popolazione è stato decisivo per la vittoria della Lunga Marcia, invitando a conseguire nuovi risultati nel percorso della Cina verso la modernizzazione. </p>
<p>
Da una coperta divisa a metà a vite migliori<br />
 </p>
<p>Nel settembre 2020, durante la visita alla sala espositiva dedicata al tema della &#8220;mezza coperta&#8221;, Xi ha esortato a essere solidali con il popolo lungo la Lunga Marcia della nuova era. </p>
<p>Oggi, tale impegno si riflette negli sforzi tesi a migliorare le condizioni di vita. Il villaggio eroga sussidi mensili ai residenti di età pari o superiore a 60 anni, e copre metà dei contributi per l&#8217;assicurazione sanitaria di base degli abitanti. Un programma di servizi a misura di bambino si estende anche a nove villaggi limitrofi. </p>
<p>Per i discendenti di Xu, i cambiamenti sono concreti. Suo nipote, Zhu Xiaohong, un tempo viveva in condizioni di povertà. Grazie al sostegno delle autorità locali del PCC, ha ricevuto una formazione in ambito culinario e ha aperto un ristorante. </p>
<p>&#8220;In passato, l&#8217;Armata Rossa ci ha dato mezza coperta; ora il Partito ci ha donato una vita felice&#8221;, ha dichiarato Zhu. </p>
<p>Josef Gregory Mahoney, docente di politica e relazioni internazionali presso la East China Normal University, ha dichiarato a CGTN che la Lunga Marcia ha insegnato in modo duraturo che la fiducia pubblica si crea facendo fronte alle esigenze delle persone e condividendo sia le difficoltà sia i risultati conseguiti. Oggi, la riduzione della povertà e la rivitalizzazione delle aree rurali dipendono, nella stessa misura, dal fare in modo che le persone vedano benefici concreti nella propria vita. </p>
<p>Come ha evidenziato Xi giovedì, restare fedeli agli ideali e allo scopo del Partito e fare grande affidamento sul popolo sono fattori fondamentali per conseguire nuovi risultati. </p>
<p>
Una nuova Lunga Marcia<br />
 </p>
<p>Oggi, Shazhou sta forgiando il proprio percorso lungo la nuova Lunga Marcia, facendo in modo che il proprio retaggio rivoluzionario e le proprie risorse ecologiche diventino opportunità di sviluppo sostenibile e prosperità condivisa. </p>
<p>Il villaggio ha restaurato i siti storici della rivoluzione e sviluppato il turismo rosso, migliorando le condizioni di vita tramite la gestione dei corsi d’acqua, il trattamento delle acque reflue e la raccolta dei rifiuti. L&#8217;area più ampia ha inoltre promosso la coltivazione di frutta tipica e integrato l&#8217;agricoltura con il turismo, creando nuove opportunità per le imprese locali e l&#8217;occupazione e favorendo al contempo uno sviluppo rurale più sostenibile. </p>
<p>I risultati sono evidenti nei dati locali. Shazhou è stata rimossa dall&#8217;elenco dei villaggi in condizioni di povertà nel 2018. Entro il 2025, il reddito netto annuo pro capite degli abitanti del villaggio era aumentato da meno di 4.000 yuan (circa 634 dollari) nel 2012 a oltre 25.000 yuan, mentre il reddito collettivo del villaggio era cresciuto da quasi zero a oltre 1 milione di yuan. </p>
<p>L&#8217;esperto brasiliano Rafael Henrique Zerbeto, che ha partecipato a un programma che ricostruisce la Lunga Marcia, ha rilevato che mettere il popolo al primo posto rimane fondamentale per lo sviluppo della Cina. Dalla tutela del patrimonio rivoluzionario alla promozione di attività tipiche, che accrescono i redditi locali, ha notato come la Cina stia trasformando lo spirito della Lunga Marcia in una forza propulsiva a favore di uno sviluppo qualitativamente elevato. </p>
<p>Un recente sondaggio di CGTN, con 12.000 intervistati in 41 Paesi, ha rilevato che il 63,9% del campione a livello globale associa strettamente la leadership del Partito Comunista Cinese ai risultati raggiunti dalla Cina in termini di sviluppo. Tra gli intervistati dei Paesi del Sud globale, il dato ha raggiunto il 71,4%. </p>
<p>Secondo Mahoney, la Lunga Marcia offre insegnamenti anche per il Sud globale: i percorsi di sviluppo devono riflettere le condizioni locali, mentre le sfide comuni necessitano di una cooperazione a livello internazionale. Il messaggio più ampio è che un progresso duraturo nasce dalla capacità di valorizzare i punti di forza di un Paese e, al tempo stesso, collaborare con gli altri per raggiungere obiettivi comuni. </p>
<p>Come dichiarato da Xi nel discorso in occasione dell&#8217;anniversario, lo spirito della Lunga Marcia rimane &#8220;un tesoro prezioso e una potente forza motrice che ci ispira a superare le difficoltà e a proseguire con coraggio&#8221;. </p>
<p>
https://news.cgtn.com/news/2026-10-22/What-does-Half-a-Quilt-tell-us-about-China-s-new-Long-March&#8211;1Rs8bRay2Hu/p.html<br />
 </p>
<p> </p>
<p>Contatto: CGTN Digital cgtn@cgtn.com </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/globenewswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE PECHINO, Oct. 23, 2026 (GLOBE NEWSWIRE) &#8212; CGTN ha pubblicato un articolo per il 90° anniversario della vittoria dell&#8217;Armata Rossa nella Lunga Marcia. Prendendo come punto di partenza la storia della &#8220;mezza coperta&#8221;, l&#8217;articolo evidenzia l&#8217;enfasi posta dal presidente Xi Jinping sul portare avanti lo spirito della Lunga Marcia nella [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 18:17:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 18:17:29 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sungrow Shares Perspectives on Europe&#8217;s Energy Transition at BloombergNEF London Summit</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/sungrow-shares-perspectives-on-europes-energy-transition-at-bloombergnef-london-summit/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> LONDON, Oct. 23, 2026 /PRNewswire/ &#8212; As Europe experiences growing energy transition demands with deeper electrification and smarter grid integration emerging as core priorities, Sungrow, a global leading provider of PV inverters and energy storage systems (ESS), participated in the BloombergNEF (BNEF) London Summit to discuss clean-tech manufacturing, localization and energy storage&#8217;s role in a secure, affordable and resilient energy transition. </p>
<p> </p>
<p>Strengthening Europe&#8217;s Energy Future Through Localization and Reliability </p>
<p>Shawn Shi, President of Sungrow Europe, outlined the company&#8217;s commitment to supporting Europe&#8217;s evolving energy landscape during the spotlight speech. He emphasized that the energy transition must go beyond expanding renewable capacity to building a secure, resilient and reliable power system. </p>
<p>Shawn highlighted localization, trust and grid reliability as key priorities. Since entering Europe in 2011, Sungrow has built a local presence with more than 900 employees, almost all locally hired. Its planned €230 million manufacturing facility in Poland, expected to begin production in 2027, will bring manufacturing closer to customers and strengthen supply-chain resilience. </p>
<p>Shawn also underscored the importance of cybersecurity, customer management over energy assets and data, and collaboration with European suppliers, installers and developers. As renewable penetration increases, energy storage is becoming increasingly important to grid stability and system resilience. </p>
<p>&#8220;Europe&#8217;s transition will not be secured by capacity alone. It needs capacity that is local enough to support, trusted enough to connect, and strong enough to keep the grid reliable.&#8221; Shawn emphasized. </p>
<p>Navigating Competitiveness in Europe&#8217;s Clean-Tech Industry </p>
<p>Javier, Vice President of Sungrow Europe, joined the panel &#8220;&#8216;Made in Europe&#8217; Put to the Test: What Should Europe Fight to Keep?&#8221;, alongside industry, finance and policy leaders to discuss how Europe can strengthen its clean-tech manufacturing base, preserve industrial expertise and supply chains, and balance localization policies with global supply-chain cooperation to remain competitive in the energy transition. </p>
<p>The discussion examined how local-content requirements and industrial policies can encourage investment while balancing manufacturing realities, project costs and deployment timelines. Participants also explored the conditions needed to build a competitive European clean-tech industry, including predictable regulation, skilled workers, efficient permitting, innovation and strong local supply chains. </p>
<p>Technology, Innovation and Investment </p>
<p>At the theme lunch hosted by Sungrow, &#8220;The Outlook for BESS in Europe: How Technology Shapes Investment and Project Development,&#8221; James Li, Vice President of Sungrow Europe joined industry leaders including Erik Stromso, CEO and Co-Founder of BW ESS; Sonia Dunlop, CEO of the Global Solar Council; and Jordi Francesch, Global Head of Clean Energy at Nuveen Infrastructure, to explore the key trends, challenges and innovations shaping Europe&#8217;s battery energy storage system (BESS) market. </p>
<p>The discussions covered European storage market trends, policy developments and regulatory certainty, energy storage&#8217;s role in enhancing grid flexibility and system resilience, and strategies to secure projects and attract institutional capital. </p>
<p>The exchange highlighted the importance of looking beyond upfront costs when evaluating energy storage investments, with lifetime performance, operational reliability and service support playing key roles in project economics and investor confidence. It also explored how advanced technologies, including grid-forming capabilities and black-start functionality, can enhance power system resilience and operational flexibility. </p>
<p>Through its participation in the summit and theme lunch, Sungrow reaffirmed its commitment to working with European stakeholders to advance clean-energy deployment, strengthen local capabilities and support a reliable electricity system. </p>
<p> </p>
<p> View original content to download multimedia:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/sungrow-shares-perspectives-on-europes-energy-transition-at-bloombergnef-london-summit-302918280.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE LONDON, Oct. 23, 2026 /PRNewswire/ &#8212; As Europe experiences growing energy transition demands with deeper electrification and smarter grid integration emerging as core priorities, Sungrow, a global leading provider of PV inverters and energy storage systems (ESS), participated in the BloombergNEF (BNEF) London Summit to discuss clean-tech manufacturing, localization and energy [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 18:03:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 18:03:34 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>Conservatorio Mascagni, dopo le tensioni sui fondi si apre il dialogo con il Comune</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/conservatorio-mascagni-dopo-le-tensioni-sui-fondi-si-apre-il-dialogo-con-il-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Dopo le preoccupazioni per i finanziamenti al <a href="https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/il-comune-taglia-i-fondi-al-mascagni-gli-studenti-chiedono-aiuto-alla-citta/" data-wpel-link="internal">Conservatorio Pietro Mascagni</a>, il Comune di Livorno e i vertici dell&#8217;istituto musicale hanno avviato un confronto per arrivare a un accordo pluriennale. È quanto emerso dall&#8217;incontro di giovedì 22 ottobre, durante il quale le due istituzioni hanno condiviso la volontà di individuare nuove forme di sostegno economico e collaborazione.</p>
<p>Alla riunione hanno partecipato <strong>il sindaco Luca Salvetti e le assessore Angela Rafanelli e Viola Ferroni</strong>, insieme al presidente del Conservatorio <strong>Emanuele Rossi</strong> e al direttore <strong>Federico Rovini</strong>. Il confronto ha permesso di chiarire le rispettive posizioni sulla situazione economica dell&#8217;istituto e sulle prospettive future.</p>
<p>La vicenda aveva già portato alla mobilitazione di docenti e studenti. Il 15 ottobre il corpo docente aveva affidato a Rossi e Rovini il compito di rappresentare le proprie istanze nei confronti delle istituzioni, mentre il giorno successivo la Consulta degli studenti aveva incontrato il prefetto <strong>Giancarlo Dionisi</strong>, portando all&#8217;attenzione delle istituzioni le preoccupazioni per il futuro del Mascagni.</p>
<p>Durante il confronto, <strong>il Comune ha ribadito la volontà di continuare a sostenere il Conservatorio</strong>, ricordando la collaborazione già avviata con l&#8217;istituto e il suo coinvolgimento in alcune importanti iniziative culturali cittadine.</p>
<p>Da parte sua, il Conservatorio ha riconosciuto l&#8217;impegno dell&#8217;amministrazione comunale, ma ha evidenziato le <strong>difficoltà economiche legate alle spese correnti di gestione</strong>. Una situazione che, secondo i vertici dell&#8217;istituto, potrebbe compromettere sia l&#8217;organizzazione delle attività artistiche e musicali sia il mantenimento della sua autonomia, attualmente oggetto di valutazione da parte dell&#8217;amministrazione statale.</p>
<p>Per affrontare queste criticità, <strong>Comune e Conservatorio hanno concordato di avviare un percorso finalizzato alla stipula di un accordo pluriennale</strong>. L&#8217;intesa dovrebbe prevedere un sostegno economico adeguato e nuove forme di collaborazione per valorizzare il ruolo del Mascagni nella vita artistica e culturale di Livorno.</p>
<p>Tra gli obiettivi figurano anche il rafforzamento dei rapporti con le altre realtà cittadine e una maggiore attenzione alle <strong>esigenze degli studenti</strong>, da tenere in considerazione nella realizzazione di infrastrutture e servizi a loro destinati.</p>
<p>Un altro tema riguarda <strong>la futura gestione del rinnovato Teatro Lazzeri</strong>, per la quale le due istituzioni intendono rafforzare le prospettive di coinvolgimento dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p><strong>L&#8217;accordo, dunque, è ancora da definire.</strong> Al momento non sono stati comunicati né l&#8217;importo dell&#8217;eventuale sostegno economico né i tempi previsti per la firma. Restano quindi da stabilire gli impegni concreti che Comune e Conservatorio assumeranno per il futuro dell&#8217;istituto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo le preoccupazioni per i finanziamenti, Comune e Conservatorio avviano il confronto per un accordo pluriennale che preveda un sostegno economico all'istituto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>Conservatorio Mascagni</tag>
                                    <tag>fondi</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:53:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 17:53:50 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-256928</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/conservatorio-mascagni-dopo-le-tensioni-sui-fondi-si-apre-il-dialogo-con-il-comune/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Livorno, Stefano Giovanneschi sfida il Sahara con il diabete di tipo 1</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/livorno-stefano-giovanneschi-sfida-il-sahara-con-il-diabete-di-tipo-1/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">LIVORNO – <strong>Cento chilometri nel deserto tunisino, tra temperature fino a 37 gradi, vento e condizioni climatiche difficili.</strong> Stefano Giovanneschi, atleta livornese dell&#8217;Atletica Amaranto, ha portato a termine la <strong>100 Km del Sahara</strong>, una competizione a tappe che mette alla prova la resistenza fisica e la capacità di gestire le energie.</p>
<p>Una sfida particolarmente impegnativa per Giovanneschi, che <strong>convive con il diabete di tipo 1 dall&#8217;età di 18 anni</strong>. Una condizione che richiede un monitoraggio costante della glicemia, soprattutto durante sforzi prolungati e in presenza di temperature elevate.</p>
<p>A raccontare l&#8217;esperienza è stata l&#8217;Atletica Amaranto, che attraverso i propri canali social ha ripercorso i momenti più difficili della competizione.</p>
<p><strong>La seconda tappa, lunga 42 chilometri, è stata la più complicata.</strong> Con temperature comprese tra 36 e 37 gradi e un vento intenso, Giovanneschi ha dovuto interrompere la corsa al 35° chilometro a causa della disidratazione, ricevendo una penalità. Lo stop non gli ha però impedito di proseguire la manifestazione nelle tappe successive e di arrivare alla conclusione dell&#8217;evento.</p>
<p>Non era la prima volta che il corridore affrontava una prova di lunga distanza. <strong>Nel 2025 aveva già percorso il tragitto da Cortina a Milano</strong>, aggiungendo un&#8217;altra esperienza al proprio percorso sportivo.</p>
<p>La partecipazione alla 100 Km del Sahara assume anche un significato personale. Attraverso la propria esperienza, Giovanneschi vuole <strong>incoraggiare i giovani con diabete di tipo 1 a praticare sport</strong>, mostrando come sia possibile affrontare sfide impegnative senza trascurare le necessarie precauzioni e il supporto medico.</p>
<p>L&#8217;atleta figura inoltre nelle graduatorie ufficiali FIDAL del 2025 tra i tesserati dell&#8217;Atletica Amaranto, società che ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando sia l&#8217;impegno sportivo sia il valore personale dell&#8217;impresa.</p>
<p><strong>La conclusione della manifestazione rappresenta così un nuovo traguardo per Giovanneschi</strong>, raggiunto dopo aver affrontato anche un momento di difficoltà che lo ha costretto a fermarsi, prima di tornare a correre nelle tappe successive.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'atleta dell'Atletica Amaranto ha affrontato temperature fino a 37 gradi e una tappa interrotta per disidratazione, prima di concludere la manifestazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Atletica Amaranto</tag>
                                    <tag>manifestazione</tag>
                                    <tag>Sahara</tag>
                                    <tag>Stefano Giovannetti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:12:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 17:12:15 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/livorno-stefano-giovanneschi-sfida-il-sahara-con-il-diabete-di-tipo-1/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Bufera commissione morte David Rossi, Pd: “Protagonismo mediatico”. M5S: “Grave fuga di notizie”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/bufera-commissione-morte-david-rossi-pd-protagonismo-mediatico-m5s-grave-fuga-di-notizie/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Morte David Rossi, bufera <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</a> dopo le comunicazioni del presidente Gianluca Vinci, FdI, </strong>in commissione stessa relative ai nomi che secondo quanto comunicato da Vinci &#8220;sarebbero coinvolti, con ruoli diversi&#8221;.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/morte-david-rossi-ris-ombre-di-una-o-piu-persone-nel-vicolo-vinci-pista-porta-a-organizzazione-criminale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>David Rossi, capo comunicazione Monte dei Paschi Siena, trovato morto il 6 marzo 2013 precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena.  </strong></a></p>
<p>Con riunione lunedì 19 ottobre, nel documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci si &#8220;comunica altresì che l’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione appena conclusasi, ha convenuto sulla necessità di <strong>procedere all’audizione in Commissione di tali soggetti,</strong> consentendogli di conoscere i fatti loro attribuiti e garantendo loro sia l’assistenza di un legale di fiducia sia la possibilità di non rispondere alle domande&#8221;.</p>
<p>Quindi, sempre nel documento, il presidente Vinci &#8220;preso atto che la Commissione concorda, dispone il <strong>passaggio in seduta segreta&#8221;.</strong></p>
<p>Qui <a href="https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2026/10/19/leg.19.bol0749.data20261019.com79.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>il documento della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta con la comunicazione del presidente Vinci .</strong></a></p>
<p>A prendere posizione sono i <strong>deputati Pd componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi</strong>. Vale a dire <strong>Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana</strong>, con Simonetta Matone, Lega Salvini, <strong>vicepresidente</strong> commissione presieduta da Vinci, <strong>Marco Lacarra e Andrea Rossi</strong>.</p>
<p><strong>Fossi, Lacarra e Rossi: “Vinci ha esorbitato dalle proprie competenze istituzionali</strong>: dalla scelta discutibile dei testimoni alla <strong>fuga di notizie riservate, fino al protagonismo mediatico</strong> e alla diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare. Chiediamo chiarezza: la Commissione non può diventare un tribunale mediatico né piegarsi allo show business. Servono verifiche rigorose e l’ascolto delle professionalità coinvolte, comprese quelle autorevoli già ascoltate nella scorsa legislatura”.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1662408601953420?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Gianluca Vinci via social</strong></a>: &#8220;E&#8217; palesemente in atto un <strong>tentativo maldestro di infangare la commissione parlamentare attaccando la mia persona</strong>. Eravamo ben consci che una volta fatti i nomi ci sarebbe stata una levata di scudi di persone che con varie finalità avrebbero cercato in tutti i modi di infangare i lavori della commissione. Non sto parlando del P<strong>artito Democratico, è stato unico partito a non votare la relazione dove si accertava che non era suicidio.</strong> Che ha richiesto di ascoltare i periti che non parlavano di omicidio. <strong>A mio avviso sono ancora fermi al suicidio</strong>. Vi posso assicurare che noi andremo avanti anche se proveranno a delegittimarci. Noi <strong>continueremo a cercare la verità sulla morte di David Rossi&#8221;.</strong></p>
<p>E hanno preso posizione le<strong> deputate M5S Valentina D&#8217;Orso e Carla Giuliano, anche loro componenti della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong> <strong>sulla morte di David Rossi</strong> presieduta da Gianluca Vinci: &#8220;Lunedì nella Commissione d&#8217;inchiesta sulla morte di David Rossi abbiamo dovuto prendere atto della <strong>grave fuga di notizie, su cui abbiamo già chiesto un approfondimento,</strong> che avrebbe giustificato la precipitosa discovery di dichiarazioni ricevute da due soggetti. Ma è opportuno ribadire a beneficio di tutti che si tratta di <strong>dichiarazioni ancora tutte da verificare, così come da vagliare è l’attendibilità di chi le ha rese.</strong> E&#8217; quindi necessario che tutti contribuiscano a fermare ogni possibile processo mediatico incompatibile con il lavoro rigoroso che deve svolgere una Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta&#8221;.</p>
<p>E nei confronti della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi presieduta da Vinci interviene anche l&#8217;<a href="https://www.camerepenali.it/cat/15888/il_colpevole_prima_dell%E2%80%99indagine.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Unione delle Camere Penali Italiane con un comunicato</strong></a> <strong>venerdì 23 ottobre</strong>: &#8220;L’Unione Camere Penali Italiane <strong>chiede ai presidenti delle Camere di intervenire affinché la Commissione riconduca la propria attività entro i limiti dei poteri che la Costituzione le attribuisce.</strong> Chiede che sia fatta piena luce sulla fuga di notizie, sulla diffusione di atti in possibile violazione degli obblighi di segreto e sulle modalità di conduzione dei lavori. Chiede, infine, che il Parlamento avvii una seria riflessione sulle garanzie dovute a chiunque venga chiamato in causa nell’ambito di un’inchiesta parlamentare&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I due nomi resi noti dal presidente Gianluca Vinci la mattina di lunedì 19 ottobre in commissione parlamentare d&#8217;inchiesta erano stati anticipati via social il giorno prima da <strong>Massimo Giletti</strong>. Poi confermati lunedì 19 ottobre sera dallo stesso Vinci ospite di Giletti a <strong>Lo Stato delle Cose, Rai 3.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1486503166653265?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>&#8220;Lo Stato non si fa intimorire&#8221;, era stato chiaro Vinci da Giletti.</strong></a></p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/1157031610349005?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>avvocato della famiglia Rossi in diretta con Giletti aveva espresso forti perplessità rispetto alla gestione della notizia da parte della commissione presieduta da Vinci. </strong></a></p>
<p>Le deputate M5S D&#8217;Orso e Giuliano componenti commissione presieduta da Vinci: &#8220;<strong>Chiediamo al presidente Vinci di astenersi dalla partecipazione a future trasmissioni televisive e da nuove esternazioni che alimentan</strong>o un processo mediatico e sommario che rischia di compromettere la serietà con cui aveva sinora lavorato la Commissione. In questa fase è necessaria da parte di tutti i soggetti coinvolti una condotta improntata a prudenza e riserbo come il ruolo istituzionale che ricopriamo impone&#8221;.</p>
<p>Dopo la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta di cui fanno parte, e dopo la trasmissione di Giletti,<strong> martedì 20 ottobre il primo comunicato di Fossi, Lacarra e Rossi, i tre deputati Pd componenti commissione</strong>: “Esprimiamo forte perplessità per la gestione del presidente Vinci: <strong>prima la fuga di notizie riservate,</strong> di cui non conosciamo l’origine e sulla quale non ci risulta sia stata aperta un’istruttoria, poi la <strong>diffusione televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare</strong>. A ciò si aggiunge la <strong>partecipazione dello stesso presidente alla trasmissione che aveva diffuso quelle informazioni,</strong> sollevando interrogativi sul rispetto della riservatezza e delle regole istituzionali. La gestione della Commissione ha esorbitato andando ben oltre le competenze istituzionali.</p>
<p><strong>La Commissione non può trasformarsi in un tribunale né trasformare ipotesi in sentenze.</strong> Gli elementi acquisiti devono essere trasmessi alle procure competenti per le verifiche del caso, senza anticipazioni mediatiche che rischiano di compromettere il corretto accertamento dei fatti. La ricerca della verità su David Rossi richiede <strong>rigore e rispetto istituzionale,</strong> non può piegarsi alle regole dello show business. Chiediamo quindi che venga fatta piena chiarezza sulla fuga di notizie e su quanto accaduto, oltre che sulle modalità di conduzione dei lavori”.</p>
<p>“<strong>Il problema non è impedire alla Commissione di indagare. Il problema è capire come debba farlo un’istituzione parlamentare quando si trova davanti ad accuse tanto gravi</strong>. Se le ipotesi indicate fossero fondate, l’esposizione mediatica preventiva delle persone chiamate in causa potrebbe <strong>comprometterne l’accertamento, favorendo allontanamenti, versioni concordate o la dispersione di elementi utili.</strong> Se invece quelle ipotesi non trovassero riscontro, avremmo esposto persone identificabili a un’<strong>accusa pubblica capace di produrre conseguenze difficilmente riparabili</strong>. In entrambi i casi, sarebbe stato più prudente mantenere gli elementi acquisiti nel loro alveo istituzionale, trasmetterli alle procure competenti (come accaduto in situazioni simili durante la prima commissione d&#8217;inchiesta guidata dal presidente Zanettin) e lasciare alla magistratura il compito di verificarli con gli strumenti e le garanzie previste dalla legge. La trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria non rendeva inevitabile la contestuale esposizione mediatica dei nomi”.</p>
<p>Quindi un nuovo successivo comunicato dei tre deputati dem Fossi, Lacarra e Rossi: “Al presidente Vinci dovrebbe preoccupare meno la <strong>posizione del Pd, che è sempre stata attenta alla ricerca della possibile verità senza pregiudizi e verità preconfezionate, e di più la fuga di notizie e le critiche alla conduzione della Commissione.</strong> Diffondere nomi e ipotesi prima delle verifiche non è un’ovvietà: occorre chiarire come sia accaduto e assumersene la responsabilità istituzionale. La richiesta di ascoltare stimati professionisti della precedente Commissione era doverosa e la ribadiamo: Roberto Testi, Vittorio Fineschi e gli specialisti del RIS di Roma che, con la Sapienza, elaborarono le perizie contribuendo in modo positivo ai lavori della prima Commissione. Così come forse<strong> sarebbe opportuno audire altri esperti, compresa la professoressa Cristina Cattaneo, che eseguì un esame autoptico sul corpo di David Rossi</strong> dopo la riesumazione disposta nell’ambito della seconda indagine della P<strong>rocura di Siena. Non comprendiamo la chiusura di Vinci.</strong> Il metodo conta anche perché il nome di David Rossi, stimato professionista, è stato accostato pubblicamente a una presunta intimidazione e a persone indicate come legate alla ’ndrangheta, sulla base di dichiarazioni ancora da verificare. La sua memoria merita rispetto”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento componenti commissione parlamentare inchiesta dem vicepresidente Fossi, segretario Pd Toscana, Rossi e Lacarra e M5S D'Orso e Giuliano. Presidente Vinci, FdI: "In atto tentativo maldestro infangare commissione. Pd ancora fermo al suicidio". Unione Camere penali chiede intervento presidenti Camere]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:04:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 17:04:43 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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