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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 18:19:38 +0000</pubDate>
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	<title>Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Nove feriti nel tamponamento a catena fra quattro vetture sull&#8217;Aurelia a Cecina</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cecina/primo-piano/nove-feriti-nel-tamponamento-a-catena-fra-quattro-vetture-sullaurelia-a-cecina/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Traffico in tilt e momenti di grande paura sulla Aurelia, nel territorio di Cecina</strong>, per un maxi incidente che ha visto coinvolti quattro veicoli. Lo scontro, avvenuto intorno al chilometro 282,400 in direzione nord, ha trasformato il tratto stradale in un groviglio di lamiere, rendendo necessaria la chiusura temporanea della carreggiata.</p>
<p>Il bilancio del sinistro è pesante: <strong>nove persone sono rimaste ferite nell&#8217;impatto. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto diverse ambulanze per prestare i primi soccorsi ai feriti,</strong> alcuni dei quali sono stati estratti dagli abitacoli grazie al delicato lavoro dei vigili del fuoco, intervenuti per mettere <strong>in sicurezza i mezzi alimentati a carburante e prevenire possibili inneschi.</strong></p>
<p>Le operazioni di soccorso e la rimozione dei veicoli incidentati hanno richiesto ore di lavoro, causando<strong> lunghi incolonnamenti che hanno pesantemente condizionato la viabilità della zona.</strong> Sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenute <strong>le pattuglie della Polizia Stradale per i rilievi di rito</strong>, necessari a ricostruire la dinamica di <strong>un tamponamento a catena</strong> che sembrerebbe essere alla base della carambola.</p>
<p>Il personale Anas è stato impegnato nella gestione della viabilità e nella pulizia del piano viabile dai detriti e dai liquidi persi dai motori, operazione indispensabile per il ripristino della regolare circolazione. <strong>Solo nel tardo pomeriggio la situazione è tornata lentamente alla normalità</strong>, mentre le autorità competenti stanno ultimando gli accertamenti per stabilire le responsabilità e le cause precise che hanno portato allo scontro tra le quattro vetture.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Disagi alla circolazione e pioggia di soccorsi per l'incidente che si è verificato nel pomeriggio di oggi (12 aprile)]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>polizia stradale</tag>
                                    <tag>tamponamento a catena</tag>
                                                    <place>Cecina</place>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 20:17:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 20:17:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno, niente da fare in casa della capolista Arezzo</title>
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                <description><![CDATA[<p>Arezzo &#8211; Livorno 1-1</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; De Col, Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Mawuli (33&#8217;st Viviani), Iaccarino (42&#8217;st Guccione); Arena (17&#8217;st Varela), Cianci (33&#8217;st Ravasio), Tavernelli. A disp.: Trombini; Galli, Casarosa, Renzi, Gilli, Gigli, Di Chiara. All.: Bucchi.<br />
<strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Gentile, Noce, Camporese, Tosto (7&#8217;st Peralta); Luperini (7&#8217;st Biondi), Odjer (34&#8217;st Hamlili), Bonassi (7&#8217;st Falasco); Marchesi; Dionisi (16&#8217;st Malagrida), Di Carmine. A disp.: Tani, Ciobanu; Ghezzi, Vayrynen, Haveri, Marinari, Baldi. All.: R. Venturato.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Ursini di Pescara (Pilleri di Cagliari e Brunetti di Milano)<br />
<strong>RETI</strong>: 4&#8242; pt Ionita, 38&#8242; st Varela<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Camporese, Marchesi e Falasco.</p>
<p>AREZZO – Una prima frazione di sofferenza e una ripresa di rincorsa non bastano al Livorno per evitare il ko al Città di Arezzo. <strong>Gli amaranto di Stefano Venturato cadono sotto i colpi della truppa di Bucchi, pagando a caro prezzo un avvio shock e la mancanza di concretezza sottoporta</strong>. Una sconfitta che brucia, maturata in un derby sentito dove l&#8217;Arezzo ha saputo colpire subito per poi gestire con ordine il tentativo di reazione labronico, chiudendo definitivamente i conti nel finale.</p>
<p><strong>Il match si mette subito in salita. Dopo appena un minuto Seghetti deve superarsi su Tavernelli, ma al 4&#8242; non può nulla sulla conclusione dal limite di Ionita</strong>: il moldavo, vecchia fiamma del mercato invernale amaranto, trafigge la retroguardia del Livorno per il vantaggio immediato.<strong> L&#8217;Arezzo spinge forte e sfiora il raddoppio con Arena</strong>, mentre il Livorno fatica a distendersi. L&#8217;occasione della speranza arriva al 34&#8242;, quando <strong>Di Carmine manca di un soffio l&#8217;impatto con un pallone vagante</strong> in area piccola che avrebbe potuto cambiare l&#8217;inerzia della gara.</p>
<p><strong>Nella ripresa Venturato prova a scuotere i suoi con una pioggia di cambi: dentro Bonassi, Luperini, Tosto e Malagrida per dare freschezza e centimetri</strong>. Tuttavia, è ancora l&#8217;Arezzo a rendersi pericoloso, colpendo<strong> un palo clamoroso con Mawuli al 9&#8242;</strong> e sprecando il colpo del ko con Varela, ipnotizzato da un Seghetti in versione baluardo. Il Livorno prova a restare in partita grazie alle chiusure difensive di Falasco e Gentile, ma <strong>la manovra offensiva resta troppo spesso prevedibile e poco incisiva.</strong></p>
<p><strong>Proprio nel momento del forcing finale amaranto, arriva la doccia fredda che mette il sigillo sul match</strong>. Al 38&#8242; della ripresa, <strong>Viviani è bravissimo a recuperare un pallone velenoso sulla trequarti e a servire Varela</strong>: l&#8217;attaccante portoghese entra in area e con <strong>un diagonale preciso trafigge imparabilmente Seghetti per il 2-0</strong> che fa calare il sipario sulle speranze livornesi.</p>
<p><strong>Il finale è un forcing disordinato e nervoso,</strong>. Nonostante qualche timido tentativo su calcio piazzato, il muro dell&#8217;Arezzo regge fino al triplice fischio di Ursini.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un gol per tempo regalano ai locali i tre punti che permettono di mantenere il passo dell'Ascoli. Per l'undici di Venturato pochi squilli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Calcio</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>serie C</tag>
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                                    <tag>Stefano Venturato</tag>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 19:41:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 19:41:45 +0200</modDate>
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                <title>L’amaro verdetto è ufficiale: Rrapaj firma la condanna, si chiude l’era del Pontedera in Serie C</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/lamaro-verdetto-e-ufficiale-rrapaj-firma-la-condanna-si-chiude-lera-del-pontedera-in-serie-c/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; Il verdetto più amaro si è materializzato in via definitiva: l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">U.S. Città di Pontedera</b> <strong>retrocede ufficialmente in Serie D</strong> con due giornate di anticipo rispetto alla naturale conclusione del campionato di Serie C 2025/2026. La condanna aritmetica per la formazione granata è arrivata il 12 aprile 2026, epilogo ineluttabile sancito dalla sconfitta casalinga subita per mano del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="377">Ravenna</b>, che ha cristallizzato una situazione di classifica ormai compromessa e del tutto irrecuperabile.</p>
<p data-path-to-node="3">Il confronto decisivo ha visto l&#8217;undici guidato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="51">Piero Braglia</b> cedere il passo alla compagine romagnola allenata da Mandorlini. A decidere le sorti dell&#8217;incontro, e di conseguenza dell&#8217;intera stagione toscana, è stata la rete siglata al 67&#8242; da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="246">Rrapaj</b>, sufficiente a superare la retroguardia locale e a condannare i padroni di casa alla sconfitta. Un match privo di particolari sussulti disciplinari, ad eccezione dell&#8217;ammonizione comminata al difensore granata Cerretti, ma dal peso specifico fatale per il destino sportivo del club.</p>
<p data-path-to-node="4">La discesa tra i dilettanti rappresenta il culmine di un&#8217;annata agonistica estremamente complessa. I numeri fotografano fedelmente le profonde difficoltà incontrate sul terreno di gioco: con soli 20 punti raccolti nell&#8217;arco di 36 giornate, il Pontedera si è ritrovato a una distanza incolmabile dalla zona playout, irraggiungibile considerando le lunghezze di vantaggio accumulate dalle dirette concorrenti come Torres (34 punti) e Sambenedettese (31). Nemmeno il cambio in panchina effettuato a febbraio, con l&#8217;ingaggio di un tecnico di comprovata esperienza come Braglia, è bastato per invertire la rotta e garantire la necessaria spinta verso la salvezza.</p>
<p data-path-to-node="5">Alle lacune palesate sul rettangolo verde si sono sommate le prolungate problematiche a livello societario. L&#8217;intero ambiente granata è stato infatti scosso per mesi da incertezze riguardanti l&#8217;assetto della proprietà e la gestione operativa del club. In tale contesto, non sono mancate pesanti critiche rivolte alla dirigenza per la discussa scelta strategica di smantellare il gruppo storico di giocatori, un nucleo solido che aveva ampiamente e positivamente figurato nel corso delle stagioni precedenti, garantendo stabilità alla piazza.</p>
<p data-path-to-node="6">Dopo anni di permanenza continua e virtuosa nel panorama del professionismo, il Pontedera è dunque costretto a voltare pagina. Le ultime due sfide in calendario, previste contro la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="181">Sambenedettese</b> il prossimo 18 aprile e contro il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="230">Livorno</b> il 26 aprile, serviranno unicamente alla squadra per onorare l&#8217;impegno sportivo fino al termine del torneo. Subito dopo il triplice fischio finale, la società sarà chiamata alla delicata e complessa operazione di pianificazione per l&#8217;imminente ripartenza dal campionato di Serie D.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PONTEDERA (4-2-3-1)</strong>: Biagini; Mbambi (71&#8242; Paolieri), Sapola, Fancelli, Cerretti; Caponi, Faggi; Raychev (79&#8242; Wagner), Kabashi (79&#8242; Beghetto), Nabian; Yeboah (64&#8242; Vitali). All. Braglia.<br />
<strong>RAVENNA (3-5-2)</strong>: Poluzzi; Donati, Esposito, Bianconi (86&#8242; Scaringi); Da Pozzo (81&#8242; Mandorlini), Lonardi, Tenkorang, Rrapaj, Viola (75&#8242; Corsinelli); Okaka (75&#8242; Motti), Fishanaller (81&#8242; Spini). All. Mandorlini.<br />
<strong>RETI</strong>: 67&#8242; Rrapaj (R).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Cerretti (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un destino sportivo ormai segnato. La rete ospite subita nel secondo tempo fa calare definitivamente il sipario sull'avventura professionistica dei granata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 19:33:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 19:33:56 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Empoli cede nel finale a Padova: la rete di Bortolussi all’84’ condanna i toscani</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/lempoli-cede-nel-finale-a-padova-la-rete-di-bortolussi-all84-condanna-i-toscani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PADOVA &#8211; La trasferta si chiude con una sconfitta di misura per l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="57">Empoli</b>, superato per 1-0 dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Padova</b> nelle battute conclusive dell&#8217;incontro. La formazione toscana torna a casa a mani vuote nonostante un&#8217;ottima organizzazione tattica e diverse occasioni nitide create, venendo punita dalla maggiore concretezza dei padroni di casa sugli sviluppi di una palla inattiva a pochissimi minuti dal fischio finale. Una gara equilibrata in cui la compagine azzurra ha pagato a caro prezzo la mancanza di cinismo nei momenti cruciali.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si sviluppa sui binari di un sostanziale equilibrio tattico. L&#8217;Empoli approccia la sfida con l&#8217;intento di imporre il proprio ritmo e si rende immediatamente pericoloso al 9&#8242; con un tiro ravvicinato di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="228">Bohdan Popov</b>, ben neutralizzato dall&#8217;estremo difensore avversario. La risposta del Padova si concretizza sfruttando i cross e il gioco aereo: tra il 17&#8242; e il 29&#8242;, la retroguardia azzurra è chiamata a un attento lavoro per arginare i precisi colpi di testa di Mattia Bortolussi e Filippo Sgarbi. Gli ospiti mantengono un baricentro alto, cercando la manovra sugli esterni per poi convergere, e provano ad affidarsi alle iniziative di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="661">Stiven Shpendi</b>, impreciso in un paio di sortite intorno alla mezz&#8217;ora. Il match si conferma fisico e frammentato da numerosi falli a centrocampo – strategia adottata dai toscani con Magnino, Ghion e Candela per interrompere la costruzione locale – che costano anche un&#8217;ammonizione al difensore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="955">Gabriele Guarino</b> al 36&#8242;.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, il livello di agonismo resta elevato. Il Padova prova ad aumentare la pressione offensiva e si rende subito insidioso al 57&#8242; ancora con Bortolussi, fermato con prontezza dal portiere toscano. L&#8217;episodio che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la gara a favore dell&#8217;Empoli si materializza al 63&#8242;: servito da un preciso traversone di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="368">Tyronne Ebuehi</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="384">Popov</b> lascia partire un potente destro dall&#8217;interno dell&#8217;area che si infrange in pieno sulla traversa. Scampato il pericolo, entrambe le panchine optano per una girandola di sostituzioni. La squadra toscana inserisce forze fresche come Elia, Fila e successivamente Haas e Obaretin, nel tentativo di preservare la solidità difensiva e pungere in ripartenza.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;equilibrio si spezza inesorabilmente all&#8217;84&#8217;, premiando la perseveranza della formazione di casa e la sua costante ricerca dei terminali offensivi (Bortolussi, Sgarbi e Favale) attraverso i calci piazzati. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="252">Mattia Bortolussi</b> trova la coordinazione vincente per una conclusione ravvicinata di destro che si infila nell&#8217;angolino basso, siglando il vantaggio locale. Nel finale, nonostante l&#8217;ingresso di Nasti per un ultimo assalto e i quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, l&#8217;Empoli non riesce a ripristinare la parità. Il triplice fischio certifica l&#8217;1-0 per il Padova, abile a capitalizzare la propria fisicità in area di rigore, lasciando ai toscani il rammarico per i margini minimi che hanno deciso l&#8217;incontro.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PADOVA (3-5-2)</strong>: Sorrentino; Sgarbi (46&#8242; Faedo), Pastina, Perrotta; Capelli, Fusi (72&#8242; Di Maggio), Varas, Crisetig, Favale; Di Mariano (64&#8242; Caprari), Bortolussi. All. Breda.<br />
<strong>EMPOLI (4-4-2)</strong>: Fulignati; Ebuehi (72&#8242; Elia), Lovato, Guarino, Moruzzi (87&#8242; Nasti); Candela, Yepes, Ghion, Magnino; Popov (72&#8242; Fila), Shpendi. All. Caserta.<br />
<strong>RETI</strong>: 83&#8242; Bortolussi (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Guarino (E), Faedo (P), Bortolussi (P)</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una gara maschia e spigolosa decisa dai dettagli: la formazione empolese tiene bene il campo ma paga a carissimo prezzo la mancanza di lucidità negli ultimi sedici metri]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:00:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 17:00:07 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <id>198075</id>
                <type>post</type>
                <title>Torna la pioggia, allerta meteo per la zona centro meridionale della Toscana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/torna-la-pioggia-allerta-meteo-per-la-zona-centro-meridionale-della-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Circolazione depressionaria in arrivo anche in Italia a partire da domani. <strong>L’instabilità toccherà la Toscana con temporali e piogge</strong> che nel corso della mattinata riguarderanno <strong>la costa</strong>, per estendersi al resto della regione dal pomeriggio. Fenomeni localmente forti, difficilmente localizzabili, ma più probabili <strong>sulla costa centro meridionale e zone limitrofe.</strong></p>
<p>La Sala operativa delle Protezione civile regionale ha emanato <strong>un codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore valido dalle 12 fino alla mezzanotte di domani</strong> (13 aprile) in particolare per le zone ed il tratto di costa centro-meridionali, isole comprese</p>
<p>Considerata la difficoltà nella localizzazione dei fenomeni temporaleschi, nel bollettino di vigilanza di domani potranno essere rivalutate le aree di allerta.</p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.regione.toscana.it/allertameteo" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">http://www.regione.toscana.it/allertameteo. </a></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore valido dalle 12 fino alla mezzanotte di domani (13 aprile)]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:10:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 16:10:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/torna-la-pioggia-allerta-meteo-per-la-zona-centro-meridionale-della-toscana/</oldGuid>
                                
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                <id>198011</id>
                <type>post</type>
                <title>Partita l&#8217;attività di pulizia e restauro della chiesina delle Anime del Purgatorio a Marciana Marina</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/marciana-marina/cultura-ed-eventi/partita-lattivita-di-pulizia-e-restauro-della-chiesina-delle-anime-del-purgatorio-a-marciana-marina/</link>
                <description><![CDATA[<p>MARCIANA MARINA &#8211; Venerdì (10 aprile) un gruppo di volontarie e  volontari di <strong>Marciana Marina</strong> ha iniziato le attività di pulizia e restauro della <strong>chiesina delle Anime del Purgatorio.</strong></p>
<p>La cappellina delle anime del purgatorio, datata XVIII – XIX secolo, è appollaiata su una roccia alla Crocetta,<strong> affacciata sul golfo di Procchio</strong>, l’Enfola e il continente lontano ea picco sull’omonima spiaggia e le sue acque trasparenti, guarda da secoli il  bivio che un tempo era quello tra la srada di Portoferraio e la strada del Lavacchio, che segnava l’ingresso a Marciana Marina e che indicava <strong>l’inizio della strada per Procchio prima che, nel secondo dopo guerra, venisse realizzata la sottostante strada provinciale.</strong></p>
<p>L&#8217;interno della piccola chiesa è stato liberato dagli oggetti di vario genere che lo occupavano e ripulito. Presto seguirà<strong> l&#8217;intonacatura delle pareti e del soffitto a volta e la restituzione del colore originale bianco.</strong></p>
<p>Come scrivono <strong>Paolo e Silvestre Ferruzzi</strong> nel loro prezioso libro <em>Edificazione religiosa dell’Elba Occidentale</em>, ”due delicate Isene scandiscono la piccola facciata. Per proporzioni e rapporti, è certamente una delle cappelline rurali più significative dell’isola. Compare nel Catasto leopoldino del 1840”.</p>
<p><strong>Per i primi di maggio è fissato un incontro con una restauratrice per il ripristino della facciata.</strong></p>
<p>Dopo aver terminato il restauro della cappellina, il 21 giugno alle 5,40 al sorgere del sole del solstizio verrà installata<strong> l&#8217;immagine sacra delle Anime del Purgatorio nella posizione originale.</strong></p>
<p>L&#8217;evento dei raggi del sole che entrano nella piccola costruzione sacra sarà festeggiato con <strong>una colazione preparata da volontarie e volontari che verrà offerta a tutti i partecipanti.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Volontari e volontarie al lavoro. Il 21 giugno alle 5,40 per il solstizio d'estate una colazione per festeggiare l'installazione dell'immagine sacra]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>chiesina delle Anime del Purgatorio</tag>
                                    <tag>colazione</tag>
                                    <tag>Marciana Marina</tag>
                                    <tag>pulizia</tag>
                                    <tag>restauro</tag>
                                    <tag>solstizio d'estate</tag>
                                                    <place>Marciana Marina</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 11:41:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 11:41:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>198009</id>
                <type>post</type>
                <title>L’ombra del clan Moccia sugli appalti in Toscana: eseguite 11 misure cautelari</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/lombra-del-clan-moccia-sugli-appalti-in-toscana-eseguite-11-misure-cautelari/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La scure della Direzione distrettuale antimafia di Firenze si abbatte su un pericoloso sistema di infiltrazione camorristica nel cuore della Toscana. Un’imponente operazione, coordinata dai carabinieri del comando provinciale di Siena, ha portato all’esecuzione di 11 misure cautelari nelle province di Napoli, Caserta, Prato, Firenze e Udine. Le accuse, pesantissime, vanno <strong>dall’estorsione aggravata dal metodo mafioso alla minaccia a pubblico ufficiale, svelando un meccanismo sistematico volto a sottomettere il tessuto economico regionale.</strong></p>
<p>Al centro dell’inchiesta, avviata nell’aprile 2025, un’azienda con base in Campania ma operativa nei subappalti di numerosi cantieri del centro Italia, compresi alcuni legati ai fondi del Pnrr. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte insieme all&#8217;Ispettorato del Llvoro e alla Guardia di Finanza,<strong> l’impresa fungeva da paravento per attuare un controllo gestionale basato sull’intimidazione</strong>. Il sistema era tanto semplice quanto brutale:<strong> i titolari delle ditte appaltanti venivano costretti, con violenze e minacce, a rinegoziare i contratti</strong>, passando da accordi &#8220;a corpo&#8221; a tariffe &#8220;ad ore&#8221;. Questo permetteva di <strong>gonfiare fittiziamente i costi, registrando eserciti di operai fantasma o ore mai effettuate per esigere pagamenti non dovuti.</strong></p>
<p>A rendere ancora più inquietante il quadro è la caratura criminale dei soggetti coinvolti, alcuni dei quali <strong>legati al potente clan Moccia di Afragola</strong>. Nelle intercettazioni emerge tutta la tracotanza del metodo mafioso: <strong>“Se mi arrestano a me&#8230; stanno altri mille soldati che rispondono ai miei ordini”</strong>, diceva il principale indagato per piegare la resistenza degli imprenditori. Una struttura militare pronta a colpire, capace di occupare fisicamente i cantieri in caso di mancato pagamento delle somme estorte, generando un clima di totale assoggettamento nelle vittime.</p>
<p>I carabinieri hanno garantito una protezione costante alle vittime, monitorando ogni incontro a rischio e intervenendo per sgomberare i cantieri occupati. Ora, con 7 indagati in carcere e 4 ai domiciliari, le istituzioni lanciano un appello a tutti gli operatori economici che potrebbero essere finiti nella rete della P.R.Appalti s.r.l. affinché denuncino senza paura.</p>
<p>È ritenuto l&#8217;unico modo per spezzare l&#8217;isolamento e il ricatto mafioso, restituendo legalità al mercato degli appalti in Toscana.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tramite una Srl intimidivano le aziende aggiudicatarie per fornire lavoratori fittizi pagati a ore. Estorsione e minaccia a pubblico ufficiale le accuse]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 11:11:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 11:11:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Inizia a Bolzano l&#8217;avventura playoff del Jolly Libertas Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/inizia-a-bolzano-lavventura-playoff-del-jolly-libertas-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Oggi (12 aprile) alle 18,30, a Bolzano, il <strong>Jolly Libertas Livorno</strong> darà il via alla propria avventura nei <strong>playoff</strong> di serie A2 2025/2026, affrontando le padrone di casa dell’<strong>Alperia Basket</strong>, terza forza del girone B nei quarti di finale.</p>
<p>Si tratta di una sfida complessa, contro un’avversaria solida e completa, capace di costruire gran parte delle proprie fortune stagionali tra le mura amiche. Tra le giocatrici più pericolose del team trentino spiccano la playmaker Schwienbacher, l’esperta guardia Manzotti e la lunga Egwoh. <strong>Un roster profondo e ben organizzato,</strong> in grado di competere ad alto livello contro qualsiasi avversario. In casa amaranto, le sensazioni alla vigilia sono positive: la squadra si è allenata con intensità e arriva all’appuntamento con la giusta carica, determinata a offrire una prestazione all’altezza dell’impegno. <strong>Gara 1 assume un valore fondamentale, soprattutto per chi gioca in trasferta in una serie al meglio delle tre.</strong> Il gruppo si presenta compatto, con passi avanti anche nell’inserimento della <strong>lituana Nikitinaite</strong>, pronta a dare il proprio contributo per il raggiungimento del primo obiettivo.</p>
<p>&#8220;Le insidie principali? &#8211; dice coach Andreoli &#8211;<strong> La solidità del loro roster. In casa Bolzano ha fatto molto bene durante la stagione</strong>: è una squadra esperta, con giocatrici che si conoscono e giocano insieme da tempo. Hanno un gioco fisico e, se ti lasci trascinare dagli eventi, il rischio è che la partita prenda la loro direzione. <strong>È un campo davvero difficile. Dovremo essere costanti in attacco: condividere la palla, fare o far fare alla compagna la scelta giusta</strong>. Se restiamo collegate, possiamo essere molto efficaci. Le motivazioni e la voglia di vincere faranno la differenza. Cercheremo di disputare una grande partita, poi vincerà il migliore».</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'avversaria è l'Alperia basket, terza forza del girone B: "Dovremo essere costanti in attacco e trovare le giuste soluzioni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>basket serie A2 femminile</tag>
                                    <tag>Jolly Libertas Livorno</tag>
                                    <tag>Luca Andreoli</tag>
                                    <tag>playoff</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 08:31:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 08:31:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>197975</id>
                <type>post</type>
                <title>Lions Amaranto Livorno di B sfiorano la clamorosa rimonta a Olbia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/lions-amaranto-livorno-di-b-sfiorano-la-clamorosa-rimonta-a-olbia/</link>
                <description><![CDATA[<p>Olbia &#8211; Lions Amaranto Livorno 31-26</p>
<p><strong>OLBIA</strong>: Manente; Addonizio, Stara, Traibel, Estanislao; Francescato, Augustin; Sciurano (cap.), Capozucca, Ricci; Califano, Tesu; Antonelli, Pileri, Melita. Entrati anche: Geraci, Carta, Mura, Fenu, Ellis, Sotgiu, Sanciu. All.: Mirko Luciani &#8211; Leandro Poloni.<br />
<strong>LIONS AMARANTO LIVORNO</strong>: Magni N. (Paradiso 1’ st); Tedeschi, Pellegrini (17’ st Giudici), Bernini N., Carniel (1’ st Meini); Mazzoni D., Casalini Ga. (17’ st Cozzolini); Marchi G. (cap.), Longhi (17’ st Zingoni), Chiarugi G. (23’ st Gregori); Contini, Filippi; Vernoia (21’ st Bertini), Savaglia, Lischi. All.: Michele Ceccherini &#8211; Francesco Consani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Federico Uccheddu di Nuoro.<br />
<strong>MARCATORI</strong>: nel pt (19-0) 11’ m. Melita, 13’ e 36’ m. Traibel tr. Manente; nel st 6’ m. Bernini N. tr. Magni N., 11’ m. Traibel, 13’ m. Traibel tr. Manente, 17’ m. Lischi, 26’ m. Lischi tr. Giudici, 39’ m. tecnica mischia Lions.<br />
<strong>NOTE</strong>: prima dell’incontro è stato rispettato un minuto di raccoglimento per le 140 vittime della tragedia del 10 aprile 1991 del Moby Prince. Espulsioni temporanee per Pellegrini (20’ pt), Mura (20’ pt) e Carta (35’ st). In classifica 5 punti per l’Olbia, che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco (cinque mete all’attivo) e 2 punti per i Lions Amaranto, che hanno perso con un margine inferiore alle otto lunghezze ed hanno colto il bonus-attacco (quattro mete all’attivo). Man of the match: Traibel (Olbia).</p>
<p>OLBIA &#8211;  Quella giocata ieri (11 aprile), sotto un bel sole tipicamente primaverile, è stata la seconda partita in senso assoluto dei Lions Amaranto Livorno in trasferta contro l’Olbia. Memorabile il precedente, datato 28 aprile 2019: in quel match vinto 5-27, nell’andata della finale playoff promozione, i Lions Amaranto misero virtualmente al sicuro il salto in B.</p>
<p>Memorabile, per mille motivi (tecnici e soprattutto extratecnici), pure questa seconda volta sul terreno dei gialloneri galluresi. L’Olbia, rispettando i favori del pronostico, si è imposto. 31-26 il risultato (5 mete a 4). <strong>I sardi, con i cinque punti conquistati (il loro successo è stato condito dal bonus-attacco), alimentano il loro sogno di accedere agli spareggi per il salto in A2</strong>. Ma al cospetto di una formazione tanto forte, in vantaggio 19-0 all’intervallo, i Lions Amaranto hanno giocato u<strong>n match ricchissimo di sostanza ed hanno ampiamente meritato i due punti bonus</strong>. Due punti insperati alla vigilia del confronto</p>
<p><strong>“Due punti &#8211; è la voce unanime della stessa giovane squadra livornese &#8211; da dedicare alle 140 vittime del Moby Prince”</strong>. Di altissimo livello la seconda parte della gara dei labronici, capaci di realizzare quattro mete (a bersaglio due volte il pilone Claudio Lischi, una il centro Nico Bernini e nel finale a bersaglio tutta la mischia, che ha costretto gli antagonisti al fallo plateale e alla conseguente meta tecnica), condite dai punti di piede del vice-capitano Nicola Magni e del classe 2007 Diego Giudici (una trasformazione ciascuno). Gli amaranto finita la partita, all’uscita dal terreno di gioco, nel dirigersi verso gli spogliatoi, sono stati acclamati, con il cosiddetto ‘corridoio’ dagli stessi tifosi locali. Sportivi veri: hanno apprezzato gli sforzi di questa formazione livornese in evidente crescita di condizione.</p>
<p>I Lions, nel finale, hanno anche sperato di realizzare la marcatura con la quale avrebbero evitato la sconfitta. Ben più dell’amarezza per il ‘colpo del secolo’ mancato di un soffio, è forte la soddisfazione per<strong> l’ottima prova fornita e per questi due punti dal sapore del tutto speciale.</strong></p>
<p>Come noto, i Lions hanno partecipato attivamente alle iniziative per la ricorrenza della tragedia del Moby Prince. Dopo aver ricevuto nel pomeriggio di venerdì nella banchina del porto labronico, due mazzi di rose dall’Associazione dei Familiari delle Vittime, i Lions hanno viaggiato, a bordo del traghetto, insieme a tanti familiari delle vittime sarde. Appena attraccato al porto di Olbia, il gruppo squadra &#8211; composto in prevalenza da giovanissimi &#8211; ha gettato in mare del porto di Olbia, insieme ai familiari stessi, quei fiori. <strong>Un gesto dall’enorme significato. Un gesto per non dimenticare. Un gesto che, nel suo piccolo, vuole spingere chi di dovere a far emergere la verità su quella strage.</strong></p>
<p>La classifica ad una giornata dalla fine: Lions Alto Lazio* 76 p.; Olbia* 65; Perugia 61; Gubbio 58; UR Firenze cadetto 38; Cavalieri cadetti 36; CUS Siena 34; Colleferro 22; Lions Amaranto Livorno** 19; Roma Olimpic cadetta 9. *Lions Alto Lazio matematicamente certo del primo posto e dunque della promozione diretta in A2; **Olbia una partita in più; ***Lions Amaranto sconta 4 punti di penalizzazione e figura con una partita in più. Nell’ultima giornata del campionato, domenica 3 maggio, i Lions Amaranto ospiteranno il Colleferro.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dal 19-0 della prima frazione a un testa a testa nella ripresa: "Gara dedicata alle vittime del Moby Prince"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 08:23:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 08:23:53 +0200</modDate>
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                <title>La Don Bosco Livorno supera il Cus e continua la marcia verso la miglior posizione in griglia playoff</title>
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                <description><![CDATA[<p>Pallacanestro Don Bosco Livorno– Cus Firenze 82-73 (27-23; 43-43; 63-59)</p>
<p><strong>DON BOSCO LIVORNO</strong>: Dadomo 10, Lemmi 13, Deliallisi, Susini, Lamperi 1, Casini 12, Artioli 20, Preziuso, Pacitto 14, Tognoni 8, Garibotto, Regoli 4. All. Giuseppe Di Manno, Ass. Davide Cotza e Alessandro Papa.</p>
<p>LIVORNO &#8211; Torna al successo, il settimo nelle ultime otto giornate di campionato, la <strong>Pallacanestro Don Bosco, cogliendo due punti di platino nella corsa verso la miglior posizione nella griglia playoff</strong>.</p>
<p><strong> I ragazzi di Giuseppe Di Manno li conquistano nella sfida casalinga contro il Cus Firenze</strong>, che pure vende cara la pelle, confermando il buon momento di forma. I rossoblu sono bravi ad allungare nei primi minuti del terzo periodo, grazie ad una superba difesa che concede pochissimo ai fiorentini; i rossoblu, infatti, accumulano un vantaggio in doppia cifra, poi difeso con le unghie i denti dal ritorno del Cus.</p>
<p><strong>In casa Pallacanestro Don Bosco il coach Giuseppe Di Manno si affida al quintetto composto da Pacitto, Dadomo, Regoli, Lemmi ed Artioli</strong>. Il collega del Cus, il giovane Matteo Frizzi, risponde spedendo sul parquet Martelli, Riboli, Cappelli, Caccavale ed Andrei. L’avvio di partita è caratterizzato da un grande equilibrio, con le due squadre, scese in campo con determinazione, che offrono una buona pallacanestro, come racconta anche l’ottimo fatturato dei due attacchi, bravi a perforare con continuità le difese avversarie. Lo dice anche <strong>il punteggio dei primi 20’, nei quali si vedono ben 60 punti, 27 della Pallacanestro Don Bosco, 23 del Cus Firenze. </strong></p>
<p>Ad uscire meglio dai blocchi di partenza del secondo periodo sono gli ospiti, che in un amen tornano a contatto, costringendo coach Di Manno a chiamare un time out. Il minuto di stop non sortisce, almeno nell’immediato, effetti, tanto che <strong>il Cus, con un parziale di 13-2, riesce a portarsi avanti di sette  lunghezze, sul 36-29,</strong> con due liberi realizzati da Martelli. Nel momento di maggiore difficoltà, il Don Bosco si scuote, con due triple consecutive, di Pacitto e Casini, intervallate da due liberi di Caccavale, che riportano i rossoblu in linea di galleggiamento, costringendo il coach del Cus al timeout. Il minuto di stop non frena l’onda Don Bosco, con i rossoblu che, con una penetrazione di Pacitto e due liberi di Artioli, rimettono la testa avanti sul 39-38<strong>. L’equilibrio dura fino a metà partita, con le due squadre appaiate a quota 43, grazie ad un gioco da tre punti di Casini a 2” dalla sirena.</strong>  A metà partita, da citare i due Don Bosco in doppia cifra, Artioli e Casini, entrambi a quota 10.</p>
<p>Negli spogliatoi, coach Di Manno si fa sentire, ed al ritorno sul parquet la Pallacanestro Don Bosco aumenta i giri del proprio motore in difesa, piazzando<strong> un parziale di 7-0</strong>, che vale altrettanti punti di vantaggio e costringe Frizzi al time-out. Il minuto di sospensione non tarpa le ali ai rossoblu che arrivano fino al +10, sul 53-43. Quando sembra sul punto di alzare bandiera bianca, i<strong>l Cus viene preso per mano da Kpadevi, autore di cinque punti consecutivi che dimezzano, in un amen, lo svantaggio rossoblu,</strong> poi limato a sole due lunghezze da una tripla di Martelli. Il Don Bosco, però, è bravo a reagire e con un ciuff di Artioli , un gioco da tre punti di Pacitto e da un libero di Lemmi torna sul +6, poi limato da due liberi dei fiorentini proprio in chiusura di periodo, utili per fissare il punteggio sul 63-59 all’ultimo intervallo. Il periodo conclusivo è vietato ai deboli di cuore, con i fiorentini che tornano a contatto, tanto che si entra negli ultimi 4’ di gioco con i labronici avanti di una sola lunghezza, su 69-68. A regalare lo scatto poi risultato decisivo, due canestri di Artioli e Regoli, due liberi di Dadomo e la grande difesa, elemento cardine nel successo poi decretato dall82-72 finale.<strong> In casa Don Bosco, da segnalare i quattro uomini in doppia cifra, con Artioli a 20, Pacitto a 14, Lemmi a 13 e Dadomo a 10.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo un primo tempo equilibrato con il Cus Firenze i ragazzi di Di Manno interpretano meglio la seconda frazione di gara e vincono]]></excerpt>
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                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Don Bosco Livorno</tag>
                                    <tag>Giuseppe Di Manno</tag>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 00:41:43 +0200</pubDate>
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                <title>Libertas Livorno a Forlì per tornare alla vittoria anche in trasferta</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/libertas-livorno-a-forli-per-tornare-alla-vittoria-anche-in-trasferta/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Archiviato con soddisfazione il turno infrasettimanale con il successo maturato nel finale contro Rieti, <strong>la Libertas torna a giocare in trasferta dove non fine dalla fine di gennaio.</strong> C’è assoluta urgenza di invertire il trend negativo anche se sul campo della UniEuro Forlì (palla a due alle 19, arbitri Attard, Marzulli e Maschietto) non sarà facile. I<strong> romagnoli sono reduci da una brutta sconfitta sul campo delle Tezenis Verona (-33) e vorranno riscattarsi</strong>. Inoltre, con un successo la squadra di Antimo Martino festeggerebbe la <strong>salvezza matematica</strong>. A motivare ulteriormente i romagnoli c’è il debutto nel <strong>nuovo americano Damion Rosser,</strong> prelevato dalla lega israeliana per prendere il posto dell’infortunato Demonte Harper.</p>
<p><strong>Forlì è squadra super esperta</strong> (il roster è pressoché tutto sopra i 30 anni) e trova uno dei suoi giocatori più rappresentativi in Aradori. Tuttavia, non c’è solo l’ex Fortitudo a guidare la UniEuro che ha uomini di talento come Pepe (12.2 punti a partita), e Gaspardo (12). Il centro è Deshawn Stephens (quasi 15 punti e 8 rimbalzi di media). In sostanza: chi si attende che la Libertas possa vincere facilmente, è fuori strada. Non fa testo neanche la partita dell’andata che vide gli Amaranto dominare in lungo e in largo.</p>
<p><strong>Andrea Diana dispone di tutto il roster al completo per cui dovrà di nuovo prendere la ‘tosta’ decisione di escludere un senior</strong>. Mercoledì non è andato a referto capitan Fantoni (che però, da vero leader, ha sostenuto i compagni di squadra dalla panchina, in abiti borghesi). La Libertas dovrà confermare i progressi evidenziati mercoledì scorso soprattutto nei minuti finali che sono stati gestiti con grande attenzione. <strong>La difesa sarà la chiave di volta della partita. Una buona protezione del canestro e la supremazia a rimbalzo può garantire quella corsa che può mandare in crisi i padroni di casa. </strong></p>
<p>“Sono contento per come si è formata piano piano l&#8217;ultima vittoria casalinga con Rieti &#8211; dice coach Diana &#8211; con l&#8217;apporto di tutti i giocatori e da lì vogliamo ripartire. Abbiamo avuto una grande intensità difensiva e soprattutto la giusta lucidità nei momenti finali della partita. Adesso tutte le squadre giocano per i loro obiettivi e ogni partita andrà giocata col coltello tra i denti. Forlì si sta giocando la salvezza, domenica ci sarà l&#8217;esordio del nuovo americano Rosser che arriva da un&#8217;ottima stagione in Austria e quest&#8217;anno ha giocato nella prima lega israeliana. È un giocatore molto atletico e fisico sul quale porre grande attenzione. In più Forlì è formata da giocatori di grande esperienza. Ci aspetta una partita dura, importante per la nostra classifica e ripeto, vogliamo ripartire dalla buona prestazione di mercoledì sera”.</p>
<p>Dal parquet parla l&#8217;ex di giornata, Penna: “<strong>Affronteremo una squadra che ha sicuramente voglia di riscattarsi dopo una brutta prestazione a Verona</strong>. È un campo difficile, dovremmo rimanere solidi per tutti i 40 minuti e cercare di portare a casa questi 2 punti, che per noi sono fondamentali per rimanere sia dentro i play-in sia dentro la corsa playoff”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Di fronte i romagnoli che vedono la possibilità della salvezza diretta. Roster al completo per gli amaranto, fra i locali debutta Rosser]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Basket</category>
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                                    <tag>basket serie A2</tag>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 23:07:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 23:07:36 +0200</modDate>
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                <title>Renzi lancia le primarie delle idee: “Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>&#8220;La Meloni ormai è in crisi. Ma <strong>per vincere serve un centrosinistra credibile. E dunque servono le primarie. Le primarie per il leader ma anche le primarie delle idee.</strong> Partiamo dalle proposte per costruire l’alternativa. I <strong>riformisti saranno decisivi</strong> per la vittoria del centrosinistra&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/932060899670420" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Matteo Renzi lancia le primarie delle idee in vista delle politiche 2027</strong></a>. Il senatore toscano leader di Italia Viva &#8211; Casa Riformista, nonché ex premier, protagonista dell&#8217;evento che sabato 11 aprile a Roma ha dato il via alle primarie delle idee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_450705" aria-describedby="caption-attachment-450705" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450705" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/primarie-delle-idee-300x188-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="300" height="188" /><figcaption id="caption-attachment-450705" class="wp-caption-text">(Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p>Pronto un <a href="https://leprimariedelleidee.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>sito web in cui i cittadini possono inserire le proposte.</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_450696" aria-describedby="caption-attachment-450696" style="width: 243px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450696" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Gori-primarie-idee-243x300-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="243" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-450696" class="wp-caption-text">Nella foto Giorgio Gori (Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p>Un <a href="https://leprimariedelleidee.it/comitati" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>comitato dei garanti e un comitato di indirizzo presieduti da Tommaso Nannicini. </strong></a></p>
<figure id="attachment_450699" aria-describedby="caption-attachment-450699" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450699" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/primarie-idee-300x179-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="300" height="179" /><figcaption id="caption-attachment-450699" class="wp-caption-text">(Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p><strong>Renz</strong>i: &#8220;Questo è <strong>uno spazio per tutti. Qui le porte sono aperte</strong> in entrata e sono porte che servono per riuscire a vincere. Io sono preoccupato che La Russa faccia il prossimo presidente della Repubblica. Se non ci mettiamo insieme rivincono loro e a quel punto possono fare di tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;La <strong>Meloni non ha la maggioranza del Paese,</strong> la Meloni non è credibile, la <strong>Meloni non ha fatto nessuna riforma in quattro ann</strong>i. Giorgia non ha più neanche il racconto. Lei diceva: sto qui perché me l’ha chiesto il popolo. Non è vero. Non è così. <strong>Sta lì perché a sinistra c’è stata una tragica divisione.</strong></p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Io <strong>sono certo che nel 2027 nessuno farà l’errore di dividersi a sinistra</strong>. Nessuno potrà assumersi la responsabilità di mandare un sovranista al Quirinale o lasciare cinque anni i Fratelli d’Italia a scorrazzare per i palazzi romani.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Ma se vogliamo vincere non basta stare insieme o smettere di litigare. Serve la politica. Servono le idee.</div>
<div dir="auto">Chi conosce la politica sa che non basterà essere contro. Occorre costruire il futuro con le idee, non solo con i nomi. I riformisti sono in campo. E saranno decisivi per vincere le Politiche&#8221;.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulle<strong> primarie nel centrosinistra</strong>: &#8220;Per me le primarie sono primarie in cui corrono quelli che hanno idee da offrire e vogliono confrontarsi sui voti. Personalmente <strong>credo che le primarie si faranno e che Silvia Salis partecipi insieme a Schlein e Conte</strong>. Vedremo, c’è ancora un anno, è lunga. Il nostro obiettivo <strong>non è mandare a casa Meloni perché ci sta antipatica ma perché non funziona per il Paese</strong>. Però per mandarla a casa serve un progetto”.</p>
<p>Poi: &#8220;<strong>Landini federatore? “Assolutamente no</strong>. Nel senso: se Maurizio Landini<strong> vuole correre alle primarie ha tutto il diritto di farlo</strong>. Ma una cosa è correre alle primarie e scegliere. Altra consegnare il centrosinistra alle Cgil. Lei capisce che chi come me ha altre idee non lo farà mai. Quindi se Landini vuole correre alle primarie è il benvenuto come tutti, ma certo non si sostituisce il centrosinistra con la Cgil”.</p>
<p><strong>Sul vicepremier Tajani,</strong> leader Forza Italia, ministro Esteri: “La questione dello stretto di Hormuz si risolve con un lavoro diplomatico. Certo, se il ministro degli Esteri italiano ieri anziché occuparsi dello stretto o di Gaza o di Russia-Ucraina sta 4 ore con la famiglia Berlusconi ad occuparsi del suo consuocero Barelli, voi capite che abbiamo un’<strong>Italia in questo momento totalmente assente dallo scacchiere internazionale</strong>”.</p>
<p>All&#8217;evento di lancio delle primarie delle idee a Roma sabato 11 aprile, con Renzi sono intervenuti sul palco Giorgio Gori, Marianna Madia, Benedetto Della Vedova, Graziano Delrio, Teresa Bellanova, Alberto de Toni, Lorenza Bonaccorsi, Riccardo Magi, Massimo Ungaro, Alessandro Delli Noci, Fabio Paparelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Politiche 2027, Matteo Renzi, ex premier, leader Italia Viva-Casa Riformista: "Meloni governa perché a sinistra c'è stata tragica divisione. Credo che le primarie si faranno e che Salis partecipi con Schlein e Conte". Sito web, comitato garanti e comitato indirizzo]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 19:04:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 15:59:01 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>&#8216;Moro per sempre&#8217;, con l&#8217;Arezzo il Livorno con una speciale maglia celebrativa in ricordo di Piermario Morosini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/calcio/moro-per-sempre-con-larezzo-il-livorno-con-una-speciale-maglia-celebrativa-in-ricordo-di-piermario-morosini/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il ricordo di Piermario Morosini è sempre vivo, a distanza di 14 anni dalla sua scomparsa.</strong></p>
<p>Il club amaranto appoggia l’iniziativa di <strong><em>Live Charity,</em></strong> ente no profit attivo in tutta Italia con numerosi progetti benefici. In occasione del derby di domani (12 aprile) contro l’Arezzo, i labronici utilizzeranno una speciale maglia celebrativa, con il logo <strong><em>Moro per Sempre</em></strong>.</p>
<p><strong>Tutte le maglie indossate in campo saranno poi piazzate nelle prossime settimane in asta benefica sul profilo ebay di Live (onluslive)</strong>. L’intero ricavato permetterà di finanziare sia il progetto <strong><em>Italia Cardioprotetta</em></strong> con la donazione dei preziosi defibrillatori e di<strong> riqualificare il campo sportivo dell’Oratorio Monterosso di Bergamo, quartiere in cui Piermario Morosini è cresciuto.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tutte le maglie indossate in campo saranno poi piazzate nelle prossime settimane in asta benefica per due progetti]]></excerpt>
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                                    <category>Calcio</category>
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                                    <tag>Italia Cardioprotetta</tag>
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                                    <tag>ricordo</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 18:49:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 18:49:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Piccoli Comuni e grandi flussi turistici, una norma ad hoc per sostenere le comunità marine</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/bibbona/economia/piccoli-comuni-e-grandi-flussi-turistici-una-norma-ad-hoc-per-sostenere-le-comunita-marine/</link>
                <description><![CDATA[<p>BIBBONA &#8211; <strong>Si è conclusa a Bibbona la due giorni di lavoro del network G20Spiagge, che riunisce alcune delle principali destinazioni marine italiane.</strong> Amministratori locali e operatori turistici si sono confrontati sui temi centrali per le comunità costiere: fiscalità locale, governance del turismo, evoluzione della domanda e sostenibilità dei servizi nei territori ad altissima intensità turistica.</p>
<p>Il confronto si è inserito in un contesto di forte crescita del turismo nazionale. Nel 2024 l’Italia ha registrato 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze, con un aumento del 4,2% rispetto al 2023.</p>
<p><strong>All’interno di questo sistema emerge con forza il ruolo delle destinazioni costiere</strong>. In Italia 389 comuni costieri, pari al 5% dei comuni italiani, generano 145,8 milioni di presenze, circa un terzo dell’intero turismo nazionale. Una concentrazione che evidenzia il peso strutturale delle Comunità Marine nell’economia turistica del Paese.</p>
<p>Proprio da questa consapevolezza nasce il confronto sul disegno di legge sulle comunità marine, attualmente in discussione alla Camera, che punta a riconoscere <strong>uno status specifico ai territori caratterizzati da forti flussi turistici.</strong></p>
<p>&#8220;Si tratta spesso di realtà definite “comuni fisarmonica &#8211; spiega Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e sindaco di Cavallino Treporti -: territori con pochi residenti durante l’anno ma che nei mesi estivi vedono moltiplicare la popolazione per effetto delle presenze turistiche, con un forte impatto sulla domanda di servizi pubblici. La legge che abbiamo fortemente voluto e alla quale abbiamo contribuito trasversalmente, nei prossimi giorni verrà finalmente presentata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Bibbona è un esempio molto concreto di questa situazione – spiega il sindaco Massimo Fedeli –. <strong>Siamo un Comune di poco più di tremila abitanti che supera il milione di presenze turistiche l’anno. Nei mesi estivi la popolazione cresce in modo esponenziale,</strong> ma le risorse e gli organici restano quelli di un piccolo Comune. Pensiamo solo alla sicurezza: abbiamo sei agenti di polizia locale che devono gestire un territorio che in estate cambia completamente dimensione. È evidente che servono strumenti e risorse adeguate. Il riconoscimento delle comunità marine va proprio in questa direzione&#8221;.</p>
<p>Tra i temi affrontati nel tavolo delle amministrazioni anche il funzionamento del Fondo di Solidarietà Comunale, che redistribuisce una parte delle entrate fiscali tra i diversi territori.<br />
Secondo i sindaci del network G20Spiagge il sistema attuale presenta alcune criticità per i territori turistici.</p>
<p>&#8220;Oggi accade un paradosso: <strong>i territori che producono più risorse grazie al turismo sono anche quelli che ne trattengono meno.</strong> Il Fondo di Solidarietà Comunale va rivisto: servono criteri basati sul reale carico turistico, non solo su parametri teorici&#8221;, spiegano i sindaci del network.</p>
<p>&#8220;Momenti di confronto come questo di Bibbona – aggiunge la sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi – sono fondamentali: mettono insieme amministrazioni e operatori, permettono di condividere criticità concrete e costruire proposte comuni su temi strategici come la fiscalità, i servizi e la gestione dei flussi. In questo percorso, l’approvazione del disegno di legge sulle comunità marine rappresenta un passaggio decisivo: è necessario riconoscere in modo strutturale le specificità dei territori turistici e dotarli finalmente di strumenti adeguati. <strong>Molti comuni del G20Spiagge sono caratterizzati da un Fondo di Solidarietà Comunale negativo a causa dell’elevata capacità fiscale, legata in particolare al gettito Imu derivante dalle seconde case.</strong> Questo significa che contribuiscono al fondo più di quanto ricevano, in un meccanismo di perequazione passiva che sottrae risorse a territori già fortemente sollecitati dalla pressione turistica. Solo attraverso un lavoro condiviso è possibile individuare soluzioni efficaci e sostenibili per il futuro delle nostre destinazioni&#8221;.</p>
<p>Al confronto di Bibbona ha partecipato anche<strong> l’assessore regionale al turismo Leonardo Marras</strong>, che ha sottolineato il valore strategico del turismo costiero nel sistema turistico italiano. &#8220;Il turismo balneare ha una valenza internazionale e può crescere ancora – ha spiegato Marras –. La sfida è lavorare per allungare la stagione turistica, confrontandosi con una domanda che cambia e con una concorrenza sempre più forte sul mercato internazionale. In questo quadro il lavoro del network G20Spiagge è particolarmente importante, perché dimostra la capacità dei territori di elaborare proposte e costruire strumenti utili anche a difendere e valorizzare gli investimenti degli imprenditori turistici&#8221;.</p>
<p><strong>L’incontro di Bibbona ha introdotto anche una novità nel metodo di lavoro del network, articolando il confronto in due tavoli paralleli tra amministratori e operatori turistici.</strong></p>
<p>&#8220;La richiesta è chiara: non servono annunci, ma decisioni. <strong>Il turismo costiero è una risorsa nazionale e va governato con strumenti nazionali</strong>&#8220;, concludono i sindaci del network.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Si è conclusa a Bibbona la due giorni di dibattiti del G20 Spiagge, i sindaci: "Il turismo costiero è una risorsa nazionale"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>flussi turistici</tag>
                                    <tag>G20 Spiagge</tag>
                                    <tag>presenze</tag>
                                    <tag>status</tag>
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                                                    <place>Bibbona</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 17:51:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 17:51:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rigassificatore di Piombino, la maggioranza: &#8220;No al rigassificatore, ma non saremo in piazza con i comitati&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/primo-piano/rigassificatore-di-piombino-la-maggioranza-no-al-rigassificatore-ma-non-saremo-in-piazza-con-i-comitati/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; In merito alla manifestazione promossa dai comitati cittadini contro il mantenimento del rigassificatore, i gruppi di maggioranza che sostengono il sindaco di Piombino intendono ribadire con la massima chiarezza la propria posizione.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Piombino &#8211; dicono i gruppi consiliari, le liste civiche e le forze politiche di maggioranza &#8211; è stato contrario al rigassificatore fin dall’inizio e continua ad esserlo tuttora. <strong>Non si è mai trattato di una contrarietà ideologica né di una posizione dettata da logiche di schieramento o da facili slogan.</strong> La nostra è sempre stata una posizione fondata su ragioni concrete, oggettive e profondamente legate alla tutela della città, del suo tessuto economico e produttivo, del porto, del lavoro e, soprattutto, della sicurezza dei cittadini. La posizione dell’amministrazione comunale non è cambiata e non cambierà: siamo e resteremo dalla parte di Piombino e dei suoi interessi”.</p>
<p>“Desideriamo inoltre chiarire &#8211; spiega la nota &#8211; con altrettanta nettezza la scelta di non essere presenti in piazza accanto ai comitati cittadini. Questa decisione non nasce in alcun modo da una posizione favorevole al rigassificatore, che continuiamo a contrastare con determinazione, ma dalla volontà di essere al fianco del sindaco e dell’amministrazione nel realismo e nella pragmaticità che il ruolo di governo impone. Chi ha responsabilità istituzionali ha il dovere di agire con lucidità, senso di responsabilità e visione concreta della realtà, <strong>senza cedere a semplificazioni o a dinamiche che rischiano di alimentare divisioni anziché rafforzare la battaglia comune per la tutela della città</strong>. Per questo non possiamo non prendere atto che il percorso politico e amministrativo in atto stia andando nella direzione del mantenimento del rigassificatore a Piombino. Si tratta di un dato con cui, nostro malgrado, siamo chiamati a confrontarci con serietà e pragmatismo. <strong>Questo non significa arretrare di un solo passo nella difesa degli interessi di Piombino</strong>. Al contrario, significa affrontare la situazione con la consapevolezza e la fermezza proprie di chi governa, continuando a portare avanti la nostra contrarietà in tutte le sedi istituzionali opportune&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non siamo e non saremo mai &#8211; conclude la maggioranza &#8211; antagonisti dei comitati cittadini. La loro battaglia è anche la battaglia del Comune di Piombino, della maggioranza e dell’intera amministrazione. <strong>È la battaglia di una comunità che chiede rispetto, ascolto e coerenza da parte di tutte le istituzioni coinvolte, ma è giusto che ciascuno si assuma la responsabilità delle proprie scelte.</strong> Oggi più che mai serve unità, non divisione. Serve una voce forte, autorevole e compatta che difenda Piombino con serietà, senza strumentalizzazioni e senza opportunismi. I gruppi di maggioranza continueranno a sostenere il sindaco e l’amministrazione in questa azione di tutela della città, con il senso delle istituzioni che ci contraddistingue, con fermezza nelle posizioni e con rispetto verso tutte le realtà civiche e sociali che in questi anni hanno portato avanti questa battaglia. <strong>Piombino merita verità, rispetto e futuro</strong>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I gruppi consiliari, le liste civiche e le forze politiche: "A fianco di sindaco e amministrazione con realismo e pragmaticità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Comitati</tag>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 17:44:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 17:44:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ianesi si sblocca, ma non basta: la Pianese strappa un punto contro il Gubbio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/ianesi-si-sblocca-ma-non-basta-la-pianese-strappa-un-punto-contro-il-gubbio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GUBBIO &#8211; La <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Pianese</b> torna a muovere la classifica e conquista un punto prezioso in trasferta. Allo stadio &#8220;Pietro Barbetti&#8221;, la formazione guidata da mister Birindelli impatta per 1-1 contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="185">Gubbio</b>, in una sfida delicata tra dirette concorrenti nella corsa verso i playoff. Un pareggio che certifica la solidità delle zebrette, capaci di passare in vantaggio nella prima frazione di gioco e di resistere al ritorno degli eugubini nel secondo tempo, al termine di una gara decisa interamente dagli sviluppi su palla inattiva.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara vede i padroni di casa tentare subito di imporre il proprio ritmo. Già al 2&#8242;, una pregevole combinazione porta Costa alla conclusione, ma l&#8217;estremo difensore toscano Filippis si oppone con un grande intervento. Pur lasciando il pallino del gioco agli avversari, la retroguardia bianconera si difende con ordine, per poi colpire alla prima vera occasione. Al 18&#8242;, sugli sviluppi di uno schema da calcio d&#8217;angolo, la gara si sblocca: il cross di Proietto trova la sponda aerea di Gorelli, che apparecchia per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="523">Ianesi</b>, il più lesto ad avventarsi sulla sfera vagante e a insaccare la sua prima marcatura in maglia bianconera.</p>
<p data-path-to-node="4">Trovato il vantaggio, la compagine toscana guadagna campo e fiducia. Alla mezz&#8217;ora un tentativo di Proietto viene murato dalla difesa, mentre sul fronte opposto il Gubbio si affida a un velleitario mancino dalla distanza di Carraro, senza riuscire a impensierire seriamente la difesa ospite prima dell&#8217;intervallo. Il rientro dagli spogliatoi vede ancora la Pianese pungere in avanti: dopo appena cinque minuti, un ottimo recupero palla di Peli ai danni di Bruscagin porta il giocatore bianconero alla conclusione, deviata provvidenzialmente in corner da un attento Krapikas. Poco dopo, vibranti proteste toscane accompagnano un contatto in area tra Bellini e Costa, ma il direttore di gara, nonostante le richieste della panchina di avvalersi del sistema <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="755">FVS</b>, decide di lasciar proseguire.</p>
<p data-path-to-node="5">Il forcing del Gubbio trova la sua concreta espressione al 66&#8242;, sfruttando a sua volta una palla inattiva. Su un calcio di punizione ben battuto da Mastropietro, La Mantia agisce da torre per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="192">Bruscagin</b>, che da pochi passi non perdona e firma la rete dell&#8217;1-1. La squadra di Birindelli cerca un&#8217;immediata reazione affidandosi alle discese di Martey sulla corsia destra per servire Bellini, ma la retroguardia locale fa buona guardia. All&#8217;80&#8217;, i padroni di casa vivono persino l&#8217;illusione del sorpasso con una rete di Ghirardello, prontamente e correttamente annullata poiché il traversone precedente di Fazzi aveva varcato la linea di fondo.</p>
<p data-path-to-node="6">Nel segmento finale dell&#8217;incontro, la compagine di Piancastagnaio prova fino all&#8217;ultimo a cercare lo spunto per i tre punti, ma il match scivola via, dopo sei minuti di recupero, verso il definitivo pareggio.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>GUBBIO (3-5-2)</strong>: Krapikas; Fazzi, Di Bitonto, Bruscagin; Podda (54&#8242; Zallu), Rosaia (54&#8242; Ghirardello), Carraro, Costa (88&#8242; Djankapata), Murru; Mastropietro (83&#8242; Hraiech), La Mantia. All. Di Carlo.<br />
<strong>PIANESE (3-4-2-1)</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Sussi, Simeoni, Proietto (77&#8242; Colombo), Martey (86&#8242; Tirelli); Peli (64&#8242; Fabrizi), Ianesi (64&#8242; Sodero); Bellini (86&#8242; Ongaro). All. Birindelli.<br />
<strong>RETI</strong>: 18&#8242; Ianesi (P), 66&#8242; Bruscagin (G).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Podda (G), Carraro (G), Fabrizi (P), Mastropietro (G), Simeoni (P), Ghirardello (G).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Una gioia a metà per Ianesi: il giocatore trova la sua prima e attesa marcatura in maglia bianconera, che non è però sufficiente per portare a casa l'intera posta in palio]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Siena Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 16:30:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 16:30:05 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/ianesi-si-sblocca-ma-non-basta-la-pianese-strappa-un-punto-contro-il-gubbio/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Musica e socializzazione, il Pd di Livorno presenta &#8216;Garibaldi inCanto&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/musica-e-socializzazione-il-pd-di-livorno-presenta-garibaldi-incanto/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Il Partito Democratico di Livorno</strong>, in collaborazione con il <strong>Circolo Pd San Marco Pontino</strong>, annuncia la nascita di <strong><em>Garibaldi inCanto</em></strong>, un importante progetto artistico e culturale dedicato <strong>a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 17 anni.</strong></p>
<p>Il progetto nasce dal desiderio di creare <strong>una occasione formativa e di aggregazione dedicata ad una fascia di età delicata e bisognosa di avere momenti di socializzazione e spazi creativi</strong> attraverso la creazione di <strong>un corso di canto e canto corale gratuito.</strong></p>
<p>Uno strumento per creare <strong>relazioni virtuose attraverso la musica e l&#8217;espressione vocale</strong>, attività capace di liberare emozioni e sentimenti attraverso l&#8217;arte dei suoni, l&#8217;espressività musicale e il coinvolgimento emotivo.</p>
<p>La pratica vocale, solistica o corale, permette inoltre ai ragazzi di creare <strong>legami sonori attraverso l&#8217;ascolto dell&#8217;altro</strong>, il sentirsi uniti in un progetto comune e la soddisfazione di creare con le proprie forze e capacità un prodotto artistico armonioso e coinvolgente.</p>
<p><strong>Il legame con il quartiere Garibaldi assume un&#8217;importante valenza sociale e inclusiva in un luogo in riqualificazione urbana</strong> ultimamente salito alle cronache per problematiche sociali e di sicurezza, e vuole portare un segnale di bellezza e vitalità con particolare attenzione al fenomeno del disagio giovanile.</p>
<p>Il corso è ideato e diretto dalla<strong> professoressa Laura Brioli</strong>, cantante lirica di fama internazionale, docente di canto esperta in vocologia artistica, delegata alla scuola della segreteria del Partito Democratico di Livorno.</p>
<p>Le lezioni sono gratuite e si terranno al circolo Pd San Marco Pontino in via Garibaldi 93 il venerdì dalle 17,30 alle 19 a partire dal 17 aprile</p>
<p>Sono previste <strong>esibizioni e saggi finali</strong> attraverso un evento pubblico di restituzione al quartiere <strong>per coinvolgere la piazza, i residenti e le associazioni, un momento di incontro e di condivisione gioiosa.</strong></p>
<p>Per informazioni e prenotazioni 335.8105473 e 339.6947590.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il corso gratuito che si terrà al circolo dem di San Marco Pontino è ideato e diretto dalla professoressa Laura Brioli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Circolo Pd San Marco Pontino</tag>
                                    <tag>corso</tag>
                                    <tag>esibizioni</tag>
                                    <tag>Garibaldi inCanto</tag>
                                    <tag>Laura Brioli</tag>
                                    <tag>Pd Livorno</tag>
                                    <tag>saggi</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:40:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 14:40:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il Bisonte Firenze chiude una stagione soddisfacente contro le vicecampionesse di coppa Cev del Chieri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-bisonte-firenze-chiude-una-stagione-soddisfacente-contro-le-vicecampionesse-di-coppa-cev-del-chieri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Cala il sipario sulla stagione 2025/26 de Il Bisonte Firenze</strong>, che domani alle 17 è atteso al <strong>PalaFenera di Chieri dalla Reale Mutua Fenera Chieri ’76</strong> per la sesta e ultima giornata del girone A dei playoff Challenge. Una partita ininfluente per entrambe le squadre, visto che <strong>le piemontesi sono già matematicamente qualificate per la finale mentre le bisontine possono giocarsi nella migliore delle ipotesi il secondo posto</strong> nel raggruppamento: un traguardo platonico, che la squadra di coach Chiavegatti proverà comunque a conquistare, onorando fino in fondo una stagione in cui ha centrato tutti gli obiettivi prefissati.</p>
<p><strong>Le ex della sfida sono cinque</strong>: nella Reale Mutua ci sono Sara Alberti, protagonista con la maglia de Il Bisonte per quattro stagioni, di cui l’ultima da capitano, tra il 2017 e il 2021, Alice Degradi, bisontina per un anno e mezzo fra l’estate del 2018 e il gennaio del 2020, e Stella Nervini, a Firenze nell’ultima annata, mentre ne Il Bisonte ci sono Rachele Morello, che ha vestito la maglia di Chieri fra il 2022 e il 2024, e Francesca Villani, protagonista con la Reale Mutua per tre stagioni fra il 2020 e il 2023. I precedenti fra i due club sono invece diciotto, con nove vittorie per Il Bisonte e nove per Chieri (di cui le ultime cinque consecutive).</p>
<p>“Ci aspetta l’ultima partita della stagione &#8211; dice coach Chiavegatti &#8211; in casa di una squadra forte come Chieri, che ha dimostrato in questi playoff Challenge di poter effettuare tante rotazioni senza perdere competitività.<strong> Loro sono reduci da una grande lotta contro il Galatasaray nella finale di Cev Cup, hanno conquistato un argento europeo e davanti al loro pubblico vorranno sicuramente fare bene</strong>, ma noi dovremo giocarcela senza pressione, considerando che il risultato sarà ininfluente per la classifica del girone: dovremo cercare di divertirci e di onorare fino in fondo una stagione in cui abbiamo ottenuto grandi risultati, sfiorando i play off per un punto, con l’auspicio di congedarci con una vittoria contro un avversario importante come Chieri”.</p>
<p>La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 di coach Nicola Negro potrebbe schierarsi con la croata Karla Antunović (2002) in palleggio, l’olandese Elles Dambrink (2003) come opposto, la francese Halimatou Bah (2003) e Alice Degradi (1996) in banda, Sofia Ferrarini (2001) e Sara Alberti (1996) al centro e Carola Bonafede (2007) nel ruolo di libero.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le avversarie sono reduci dalla sconfitta in finale europea con il Galatasaray e già sicure dell'accesso alla finale del playoff Challenge]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Firenze Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:01:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 14:01:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fabio Tinti confermato alla guida di Confesercenti provinciale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/fabio-tinti-confermato-alla-guida-di-confesercenti-provinciale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La riconferma di Fabio Tinti alla guida di Confesercenti provinciale è stata al centro dell’assemblea che si è svolta ieri (10 aprile) a Cecina</strong>, un appuntamento che ha offerto l’occasione per fare il punto sulle sfide che il tessuto economico locale sta affrontando e sulle priorità per il futuro.</p>
<p>Tinti, nuovamente scelto per guidare l’associazione, ha aperto i lavori con una riflessione sul contesto attuale, segnato da una forte instabilità internazionale che continua a ripercuotersi su imprese e famiglie. &#8220;Ci troviamo dentro <strong>uno scenario di incertezza che pesa sui mercati,</strong> sulle catene di approvvigionamento, sui costi dell’energia e delle materie prime» ha spiegato. «Il caro carburanti incide su ogni filiera – trasporti, logistica, turismo, commercio – erodendo margini e capacità di programmazione. <strong>In un clima che rallenta consumi e investimenti, gli imprenditori chiedono certezze, strumenti e continuità</strong>&#8220;.</p>
<p>Nel suo intervento, il presidente ha tracciato <strong>un quadro delle diverse realtà territoriali della provincia, evidenziandone criticità e potenzialità</strong>. Per la Val di Cecina, ha richiamato la necessità di una regia più strutturata capace di puntare con decisione sulla destagionalizzazione. <strong>La Val di Cornia, ha osservato, &#8220;continua a crescere, ma ha bisogno di servizi più moderni e di una transizione che non sia soltanto industriale&#8221;.</strong></p>
<p><strong>All’Isola d’Elba, invece, il tema centrale resta quello dei collegamenti marittimi: &#8220;Servono più frequenza, più affidabilità e più sostenibilità&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Un passaggio importante è stato dedicato alle infrastrutture</strong>, considerate un elemento strategico per la competitività del territorio. &#8220;Per far funzionare il nostro sistema economico servono collegamenti moderni e continui» ha ribadito Tinti. <strong>Tra le priorità indicate: assi viari capaci di connettere Livorno, Rosignano, Piombino, la Val di Cecina e le aree interne</strong>; il completamento della SS 398 fino al <strong>porto di Piombino</strong>; investimenti significativi sul trasporto ferroviario.<strong> &#8220;La logistica del futuro non può basarsi solo sulla gomma&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Altro nodo cruciale è quello dell’accesso al credito</strong>, che continua a rappresentare un ostacolo per micro e piccole imprese. &#8220;In un contesto di margini ridotti e alta volatilità, la disponibilità di risorse finanziarie è fondamentale. Eppure molte imprese incontrano difficoltà nell’ottenere finanziamenti adeguati, spesso con tassi più elevati proprio per i soggetti più fragili. Occorre rafforzare gli strumenti di sostegno e semplificare le procedure. Senza credito non c’è innovazione né crescita&#8221;.</p>
<p><strong>Tinti ha infine richiamato l’attenzione sul fenomeno della desertificazione commerciale</strong>, che non riguarda solo l’economia ma la qualità della vita dei territori. &#8220;La chiusura di un negozio significa perdita di servizi, minore sicurezza, meno relazioni sociali. Nei piccoli comuni questo impatto è ancora più evidente. <strong>Contrastare la desertificazione significa agire su più livelli: sostegno economico, rigenerazione urbana, semplificazione amministrativa, incentivi al ricambio generazionale.</strong> Il commercio di prossimità è un presidio fondamentale di coesione sociale&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La relazione del numero uno dell'associazione: "In un clima che rallenta consumi e investimenti, gli imprenditori chiedono certezze, strumenti e continuità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Confesercenti Livorno</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 13:47:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 13:47:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L&#8217;Autorità portuale respinge le critiche: &#8220;Il segretario generale sarà scelto per competenza e merito&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/lautorita-portuale-respinge-le-critiche-il-segretario-generale-saro-scelto-per-competenza-e-merito/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;Recentemente sono apparsi su vari organi di stampa on-line articoli manifestatamente volti <strong>a condizionare le prerogative del presidente nella designazione del segretario generale</strong>. A tal riguardo, il presidente ribadisce che la proposta di nomina, da sottoporre al <strong>comitato di gestione,</strong> risponderà esclusivamente a <strong>criteri di competenza e merito. </strong>Nessuna pressione esterna potrà distogliere l’amministrazione dall’obiettivo di selezionare un profilo tecnico di elevata professionalità, dotato di una comprovata e specifica esperienza nel settore portuale, a garanzia del buon andamento dell’ente&#8221;.<strong> Replica così, con una nota ufficiale, l&#8217;autorità di sistema portuale sul dibattito verso la nomina di Comitato di gestione e segretario generale dell&#8217;AdSP. </strong></p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda il Collegio dei revisori dei conti &#8211; conclude la nota &#8211; il cui mandato è giunto a scadenza lo scorso 14 novembre 2025, si informa che il presidente <strong>ha già provveduto a sollecitare reiteratamente il ministero delle infrastrutture e dei trasporti perché si perfezioni la nomina dei nuovi componenti</strong>, passaggio formale indispensabile per assicurare la piena continuità dell’azione di controllo contabile”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'ente al centro degli attacchi sulla governance: "Revisori dei conti? Li nomina il governo, che abbiamo già sollecitato più volte"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale</tag>
                                    <tag>comitato di gestione</tag>
                                    <tag>Davide Gariglio</tag>
                                    <tag>segretario generale</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:48:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 20:19:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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