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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 12:48:19 +0000</pubDate>
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	<title>Palermo, uomo ucciso in strada dopo lite: colpito in più parti forse con cacciavite - Corriere Livornese</title>
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                <title>Dal 20 agosto la sesta edizione del Vada Photo Festival fra mostre, incontri, laboratori e presentazioni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cultura-ed-eventi/dal-20-agosto-la-sesta-edizione-del-vada-photo-festival-fra-mostre-incontri-laboratori-e-presentazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO &#8211; <strong>Sale l’attesa a Vada per l’avvio della sesta edizione del Vada Photo Festival</strong>, in programma <strong>dal 20 al 23 agosto</strong>. Un appuntamento che, anno dopo anno, si è consolidato tra gli eventi culturali più significativi dedicati alla fotografia contemporanea, richiamando fotografi, professionisti, appassionati, famiglie e visitatori. Il festival propone anche quest’anno un calendario articolato di <strong>mostre, incontri, laboratori, presentazioni e momenti di confronto con fotografi, curatori e professionisti del settore, italiani e internazionali.</strong></p>
<p>Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà <strong><em>La nostalgia – L’estetica del ritorno</em></strong>, un tema che invita a interrogarsi sul rapporto tra memoria, identità e futuro. La nostalgia viene così riletta non soltanto come rimpianto per ciò che è stato, ma come una forza capace di conservare esperienze, creare relazioni e aprire nuove possibilità attraverso il linguaggio fotografico.</p>
<p>Tra i protagonisti più attesi c’è <strong>Deanna Dikeman</strong>, fotografa americana al centro della mostra Leaving and Waving. Il progetto, sviluppato nell’arco di oltre trent’anni, documenta gli ultimi saluti davanti alla casa dei genitori, trasformando un gesto semplice e quotidiano in una riflessione universale sul tempo, sugli affetti e sull’inevitabile trasformazione della vita.</p>
<p><strong>Grande attenzione sarà riservata anche ai progetti che mettono in relazione fotografia, territorio e comunità</strong>. Mercoledì 20 agosto, alle 19 in piazza Garibaldi, Antonella Monzoni presenterà <em>Archeologi da Ri’òvero</em>, progetto nato dalla collaborazione tra il Museo civico archeologico di Rosignano Marittimo e la Rsa Bastia Passaponti di Livorno durante gli scavi archeologici di Vada. Un’esperienza che mostra come l’archeologia possa diventare uno spazio di incontro e condivisione tra generazioni, capace di valorizzare la memoria individuale e collettiva. <strong>Alla presentazione interverrà anche la direttrice del Museo, Carolina Megale.</strong></p>
<p>Tra gli appuntamenti di punta della manifestazione anche il collettivo <strong>TerraProject</strong>, una delle realtà più autorevoli della fotografia italiana. Il collettivo sarà protagonista di un laboratorio gratuito rivolto ai bambini, pensato per avvicinarli alla fotografia attraverso il gioco, l’osservazione e la creatività.</p>
<p><strong>Sabato 22 agosto, alle 19,30 alla Torre del Faro</strong>, TerraProject presenterà inoltre Ritratti dal Futuro, progetto realizzato insieme a 100 alunni della Scuola Primaria Novaro di Vada. I bambini sono stati invitati a immaginare sé stessi nel futuro attraverso la fotografia, dando vita a un originale archivio di sogni, desideri e possibilità. Nel corso dell’incontro sarà presentato e distribuito gratuitamente alle famiglie anche l’annuario scolastico nato dall’esperienza.</p>
<p><strong>Il rapporto con le nuove generazioni e la formazione rappresenta uno degli elementi centrali del festival.</strong> In programma ci saranno infatti laboratori artistici per bambini, curati da Piccolo Lettore Mai Sazio, e le ormai tradizionali Letture Portfolio gratuite, previste il 22 agosto dalle 9 alle 12 nella sede rinnovata del circolo culturale Arci di Vada (Via Aurelia 167). <strong>Un’occasione per fotografi emergenti e appassionati di confrontarsi direttamente con alcuni professionisti del settore.</strong></p>
<p>A valutare i portfolio saranno<strong> Pietro Paolini e Rocco Rorandelli di TerraProject,</strong> il fotografo di fama internazionale<strong> Vinicio Drappo e Alessia Locatelli,</strong> curatrice, photo editor e docente.</p>
<p>Il percorso espositivo comprende inoltre <strong><em>Torneranno le lucciole?</em> </strong>di Chiara Innocenti, progetto dedicato alla dispersione della memoria collettiva e all’importanza della trasmissione intergenerazionale del sapere. L’autrice restituisce agli anziani il ruolo di custodi di un patrimonio immateriale fatto di racconti, conoscenze ed esperienze. La mostra sarà inaugurata con una presentazione affidata ad Antonella Monzoni.</p>
<p><strong>Completano il programma la selezione delle opere del Premio <em>Umane Tracce</em></strong>, dedicato ai progetti che esplorano le relazioni umane e le trasformazioni sociali, e il lavoro del collettivo femminile FotoPhotolic, che affronta il tema della nostalgia attraverso approcci, sensibilità e linguaggi differenti.</p>
<p><strong>Le esposizioni, visitabili fino al 20 settembre</strong>, saranno distribuite in alcuni dei luoghi più significativi di Vada, trasformando il paese in un vero e proprio percorso diffuso dedicato alla fotografia contemporanea.<strong> Piazza Garibaldi, la Torre del Faro, la chiesa di San Leopoldo, la chiesa di Vada, la biblioteca Le Creste di Rosignano e altri spazi cittadini</strong> accoglieranno mostre e iniziative, creando un dialogo diretto tra le opere, il territorio e la comunità.</p>
<p><strong>Il Vada Photo Festival è organizzato dalla Pro Loco di Vada</strong>, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Rosignano Marittimo, il patrocinio della <strong>Fiaf – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e il contributo dei main sponsor Conad e Solvay.</strong></p>
<p><strong>Per informazioni e iscrizioni: fotovideovada@gmail.com. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO &#8211; Sale l’attesa a Vada per l’avvio della sesta edizione del Vada Photo Festival, in programma dal 20 al 23 agosto. Un appuntamento che, anno dopo anno, si è consolidato tra gli eventi culturali più significativi dedicati alla fotografia contemporanea, richiamando fotografi, professionisti, appassionati, famiglie e visitatori. Il festival propone anche quest’anno un calendario [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Laboratori</tag>
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                                    <tag>presentazioni</tag>
                                    <tag>Vada Photo Festival</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 14:48:19 +0200</pubDate>
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                <title>Grande pubblico al Caprilli per la Coppa del Mare: la vittoria va a Cleone Jet</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/grande-pubblico-al-caprilli-per-la-coppa-del-mare-la-vittoria-va-a-cleone-jet/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>L&#8217;81esima Coppa del Mare</strong> non ha tradito le attese: di fronte a un folto pubblico gli otto purosangue si sono sfidati al <strong>Caprilli</strong> e, ancora una volta, la pista ha emesso il suo verdetto.</p>
<p><strong>il Super Handicap è stato vinto da Cleone Jet</strong> che ha iscritto con pieno merito il suo nome nell’albo d’oro della competizione. Un appuntamento mirato da tempo dal suo allenatore<strong> Endo Botti</strong> che per la prima volta vince la Coppa (che non aveva mai vinto nemmeno da fantino). <strong>Prima Coppa anche per il proprietario, Giuseppe Granata e per il fantino Dario Di Tocco.</strong></p>
<p>Il jockey pisano ha attuato una tattica semplice quanto efficace: il favorito era Strong Alpha, vincitore nel 2025, che è andato come al solito al comando. Lui ha sistemato Cleone Jet nella sua scia e lì è rimasto. La novità Hercule Star viaggiava all’interno, perdendo qualche posizione durante il primo giro, mentre l’altro atteso Vola Gesso seguiva in penultima posizione, nel suo consueto stile di corsa.</p>
<p><strong>All’attacco della piegata conclusiva Strong Alpha ha allungato, cercando di mettere in difficoltà gli inseguitori e così è stato ma non Cleone Jet che ha tenuto il passo</strong>. Intanto Vola Gesso muoveva dalla coda del gruppo risalendo all’esterno e Hercule Star provava a farsi avanti ma senza grande convinzione.</p>
<p>Non appena intravista la retta d’arrivo,<strong> Cleone Jet ha attaccato e superato in un amen il leader è ha organizzato la difesa dal tentativo di Vola Gesso</strong>. Un tentativo che è rimasto soltanto nelle intenzioni perché il baio del signor Granata è ripartito vincendo con oltre due lunghezze di vantaggio sullo stesso Vola Gesso. Strong Alpha ha mantenuto il terzo posto sul compagno di colori Hercule Star con Ceilings quinto a contatto.</p>
<p><strong>In premiazione il sindaco Luca Salvetti, la vice presidente della Provincia di Livorno Eleonora Agostinelli e Andrea Picchi, coordinatore per il comune al Caprilli, hanno consegnato i premi alla squadra vincitrice.</strong></p>
<figure id="attachment_236057" aria-describedby="caption-attachment-236057" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-236057" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/20260815_Premiazione-Coppa-del-Mare-1024x682.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/20260815_Premiazione-Coppa-del-Mare-1024x682.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/20260815_Premiazione-Coppa-del-Mare-300x200.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/20260815_Premiazione-Coppa-del-Mare-768x512.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/20260815_Premiazione-Coppa-del-Mare-630x420.jpg 630w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/20260815_Premiazione-Coppa-del-Mare-696x464.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/20260815_Premiazione-Coppa-del-Mare-1068x712.jpg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/20260815_Premiazione-Coppa-del-Mare.jpg 1148w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-236057" class="wp-caption-text">Il momento della premiazione (foto ufficio stampa)</figcaption></figure>
<p>Nella foto ricordo in premiazione anche il graduato Giorgia Lucidi e l’amazzone Chiara Cocozzi del Reggimento Savoia Cavalleria e i butteri Chiara Bini e Gianluca Gabbriellini in sella ai loro splendidi Maremmani.</p>
<p><strong>Nella corsa internazionale</strong>, tappa del campionato del mondo per le amazzoni, il Premio Fegentri World Championship Ladies, a vincere è stata <strong>Giulia Pellegrini</strong> con il suo Seed Investor. Un successo che non ha portato punti all’Italia perché Giulia non fa parte di questa competizione ma ha potuto comunque partecipare, a norma di regolamento, alla corsa. Seconda Reason’s Power con la tedesca Nora Cronauer in sella, terzo Mr Coalville con l’italiana (in concorso) Francesca Cecchini.</p>
<p>Soddisfatto per la serata anche il sindaco Luca Salvetti: &#8220;Perché quel luogo è straordinariamente bello, perché è amato dai livornesi, perché è popolato dai giovani, perché è <strong>un pezzo di storia della città e perché rappresenta la tradizione labronica.</strong><br />
<strong>Ippodromo Caprilli</strong>, 81esima edizione della Coppa del Mare, migliaia di livornesi per una serata bellissima che spiega <strong>il lavoro e la tenacia con cui abbiamo riaperto e rilanciato la struttura, per l&#8217;ippica e per tanto altro ancora</strong>&#8220;.</p>
<h3><strong>Gli arrivi</strong></h3>
<p>Prima corsa: Nardi – Dario Di Tocco<br />
Seconda corsa: Insiena – Alessandro Mereu<br />
Terza corsa: Mezzombra – Gavino Sanna<br />
Quarta corsa: Seed Investor – Giulia Pellegrini<br />
Quinta corsa: Cleone Jet – Dario Di Tocco<br />
Sesta corsa: Yes of Course – Mario Sanna</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; L&#8217;81esima Coppa del Mare non ha tradito le attese: di fronte a un folto pubblico gli otto purosangue si sono sfidati al Caprilli e, ancora una volta, la pista ha emesso il suo verdetto. il Super Handicap è stato vinto da Cleone Jet che ha iscritto con pieno merito il suo nome nell’albo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Coppa del Mare</tag>
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                                    <tag>Giuseppe Granata</tag>
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                                    <tag>sindaco Luca Salvetti</tag>
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                                <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 13:43:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 13:43:58 +0200</modDate>
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                <title>Ha il divieto di dimora ma viene trovato a San Vincenzo con un coltello: in carcere il senzatetto di San Vincenzo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/cronaca/ha-il-divieto-di-dimora-ma-viene-trovato-a-san-vincenzo-con-un-coltello-in-carcere-il-senzatetto-di-san-vincenzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Ha il divieto di dimora ma viene trovato a San Vincenzo con un coltello: in carcere il senzatetto di San Vincenzo.</p>
<p>La polizia di Livorno nel pomeriggio di giovedì (13 agosto), ha dato esecuzione alla misura della <strong>custodia cautelare in carcere</strong> disposta dal Gip del tribunale di Livorno, su richiesta della locale procura, nei confronti del <strong>41enne clochard che lo scorso 26 luglio, a San Vincenzo, era stato attinto da un colpo di arma da fuoco esploso dalla pistola di un vigile urbano</strong> intervenuto a seguito di una segnalazione di una persona molesta fuori dalla Coop.</p>
<p>Lo straniero, già destinatario della misura cautelare del <strong>divieto di dimora,</strong> notificatagli dai poliziotti della Squadra Mobile lo scorso 6 agosto, è stato ritenuto dal Giudice per le Indagini preliminari, p<strong>ersona pericolosa in quanto, in pendenza di suddetta misura, più volte identificato dalle forze di polizia sul territorio della provincia labronica – e quindi in violazione del divieto di dimora – peraltro in possesso di un coltello.</strong></p>
<p>Nel pomeriggio di giovedì, gli operatori della Squadra Mobile, col supporto degli uomini dei Commissariati di pubblica sicurezza di Cecina e Piombino, lo hanno rintracciato all’interno di <strong>un treno fermo ai binari della stazione di San Vincenzo e dopo aver vinto la resistenza opposta dallo stesso dagli agenti hanno eseguito la misura cautelare.</strong></p>
<p>&#8220;Desidero esprimere &#8211; è il commento del prefetto Giancarlo Dioniosi &#8211; il mio più vivo ringraziamento<strong> alla polizia e, in particolare, alla Squadra Mobile di Livorno</strong>, per l’arresto eseguito nel pomeriggio di oggi. Si tratta del risultato di un meticoloso e costante lavoro investigativo, condotto dalla Polizia di Stato in stretto raccordo con la procura di Livorno e nel quadro della più ampia attività svolta, ciascuna per le proprie competenze, da tutte le Forze di polizia. <strong>È un risultato importante, che conferma ancora una volta l’efficacia dell’azione coordinata delle istituzioni, dell’autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine</strong> nel garantire la sicurezza e dare concreta ed effettiva attuazione ai provvedimenti adottati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Desidero esprimere la mia personale solidarietà e la più sentita vicinanza ai due operatori della polizia locale rimasti feriti durante l’intervento, ai quali rivolgo l’augurio di una pronta guarigione &#8211; conclude &#8211; Rinnovo inoltre la mia vicinanza agli agenti della Polizia Municipale di San Vincenzo, già coinvolti nei precedenti episodi riconducibili allo stesso soggetto. Questo arresto conferma che<strong> lo Stato c’è, segue con attenzione le situazioni che incidono sulla sicurezza dei cittadini</strong> e interviene con fermezza, attraverso il lavoro quotidiano e coordinato di tutte le Istituzioni preposte alla sicurezza e alla legalità&#8221;</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Ha il divieto di dimora ma viene trovato a San Vincenzo con un coltello: in carcere il senzatetto di San Vincenzo. La polizia di Livorno nel pomeriggio di giovedì (13 agosto), ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere disposta dal Gip del tribunale di Livorno, su richiesta della locale procura, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carcere</tag>
                                    <tag>Coop di San Vincenzo</tag>
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                                                    <place>San Vincenzo</place>
                                <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 10:26:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 10:26:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Debito pubblico, la stabilità promessa si ferma davanti al record di 3.207 miliardi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/debito-pubblico-la-stabilita-promessa-si-ferma-davanti-al-record-di-3-207-miliardi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; <strong>Il debito pubblico italiano supera per la prima volta la soglia dei 3.200 miliardi di euro e raggiunge un nuovo massimo storico</strong>. A giugno 2026 l’esposizione complessiva delle amministrazioni pubbliche si è attestata a 3.207,2 miliardi, con un aumento di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente.</p>
<p>Il dato emerge dall’ultima rilevazione della <strong>Banca d’Italia</strong> dedicata a fabbisogno e debito delle amministrazioni pubbliche. A maggio il debito era pari a 3.181 miliardi, livello che aveva già segnato un nuovo record.</p>
<p><strong>Ancora più significativo è il confronto su base annuale: rispetto a giugno 2025, il debito è cresciuto di circa 136 miliardi</strong>. Dalla fine del 2025, quando si attestava intorno ai 3.096 miliardi, l’incremento ha invece superato i 111 miliardi.</p>
<p>Numeri che non equivalgono automaticamente a una valutazione complessiva della politica economica del governo, ma che rendono<strong> più difficile sostenere una rappresentazione interamente rassicurante dello stato dei conti pubblici.</strong> La riduzione dello spread e la fiducia dei mercati restano elementi importanti, ma non cancellano una massa debitoria che continua ad aumentare.</p>
<p>L’incremento registrato a giugno è legato a più fattori. <strong>Il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche è stato pari a circa 13,3 miliardi, mentre le disponibilità liquide del Tesoro sono aumentate di quasi 9,8 miliardi</strong>, passando da 51,9 a 61,7 miliardi. La parte restante deriva da scarti e premi di emissione, rivalutazioni dei titoli indicizzati all’inflazione e variazioni dei tassi di cambio.</p>
<p>L’aumento mensile del debito non corrisponde quindi integralmente a nuova spesa o a un disavanzo dello stesso importo. <strong>Il superamento dei 3200 miliardi conserva tuttavia un forte valore economico e politico</strong>, soprattutto perché conferma una tendenza che prosegue nonostante le dichiarazioni di prudenza e disciplina sui conti pubblici.</p>
<p>Cambia anche la distribuzione dei soggetti che detengono il debito italiano. <strong>La quota in mano alla Banca d’Italia è scesa dal 17,2 al 16,7 per cento, mentre a maggio — ultimo dato disponibile — quella detenuta dai non residenti era salita dal 35,7 al 35,9 per cento</strong>. Nello stesso periodo, la quota riferibile agli altri residenti, principalmente famiglie e imprese non finanziarie, era diminuita dal 14,7 al 14,5 per cento.</p>
<p><strong>Il dato assoluto, da solo, non permette comunque di stabilire la sostenibilità dei conti</strong>. Per una valutazione completa occorre considerare anche il rapporto tra debito e prodotto interno lordo, la crescita dell’economia, il costo medio degli interessi e la durata dei titoli emessi. <strong>Resta però evidente che una crescita del debito più rapida di quella dell’economia finirebbe per restringere progressivamente gli spazi disponibili per investimenti, servizi e riduzione della pressione fiscale.</strong></p>
<p>Il nuovo record arriva così come un richiamo alla concretezza. Al di là della narrazione politica, il peso del debito continua a rappresentare uno dei principali vincoli strutturali dell’Italia.<strong> La vera prova per l’esecutivo non sarà soltanto mantenere la fiducia dei mercati, ma dimostrare di saper invertire la tendenza senza trasferire il costo dell’aggiustamento su famiglie e imprese.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[A giugno l’esposizione delle amministrazioni pubbliche è aumentata di 26,2 miliardi in un solo mese e di circa 136 miliardi rispetto a un anno prima. Un dato che ridimensiona l’ottimismo sui conti italiani
]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 10:15:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 10:15:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L&#8217;assurda tragedia di via Bonomo: la vittima è una docente del liceo classico Cecioni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/lassurda-tragedia-di-via-bonomo-la-vittima-e-una-docente-del-liceo-classico-cecioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Una tragedia assurda consumatasi tra le mura domestiche proprio alla vigilia di Ferragosto ha sconvolto l&#8217;intera comunità livornese. <strong>Roberta Celli, 56 anni</strong>, stimata docente di italiano e storia al <strong>Liceo Cecioni</strong>, ha perso la vita precipitando dal terzo piano della sua abitazione<strong> in via Bonomo 51 a causa dell&#8217;improvviso cedimento della pavimentazione del terrazzo.</strong></p>
<p><strong>Il drammatico incidente</strong> si è verificato intorno alle 16,40 di ieri (14 agosto). La professoressa era da poco rientrata da una giornata al mare e si trovava sul balcone per stendere i teli ad asciugare quando <strong>il solaio sotto i suoi piedi si è sgretolato all&#8217;improvviso, aprendo una voragine</strong>. L&#8217;insegnante<strong> è precipitata nel vuoto per circa dieci metri</strong>: nella caduta ha prima sfondato il terrazzo del secondo piano, per poi <strong>impattare contro il balcone del primo e finire la corsa sul marciapiede sottostante, a pochi passi da una vettura parcheggiata.</strong></p>
<p><strong>I soccorsi sono scattati immediatamente</strong>, allertati dai residenti e dai passanti terrorizzati dal boato e dalla macabra scena dei calcinacci finiti sull&#8217;asfalto insieme ai detriti dei vasi di fiori. In via Bonomo si sono precipitate le ambulanze della Svs giunte dalla sede centrale e da Ardenza, unitamente ai <strong>vigili del fuoco, alla polizia municipale, ai carabinieri e alla protezione civile comunale</strong>. Trasportata d&#8217;urgenza in codice rosso al pronto soccorso degli <strong>Spedali Riuniti di Livorno</strong>, la 56nne è stata sottoposta a lunghi e disperati tentativi di rianimazione da parte dei medici, ma <strong>i devastanti traumi riportati nell&#8217;impatto si sono rivelati fatali.</strong></p>
<p>L&#8217;intera area è stata isolata e la strada chiusa al traffico per consentire ai vigili del fuoco del comando provinciale di effettuare i rilievi tecnici per la messa in sicurezza della palazzina e accertare le cause del crollo strutturale.</p>
<p><strong>Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sono possibili infiltrazioni d&#8217;acqua</strong> non rilevate che potrebbero aver ammalorato il cemento nel corso del tempo.La notizia si è diffusa rapidamente in città, lasciando sotto choc colleghi, studenti e quanti la conoscevano. <strong>Roberta Celli lascia il marito e due figli, un ragazzo e una ragazza, oltre a un segno profondo nel mondo scolastico cittadino.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Una tragedia assurda consumatasi tra le mura domestiche proprio alla vigilia di Ferragosto ha sconvolto l&#8217;intera comunità livornese. Roberta Celli, 56 anni, stimata docente di italiano e storia al Liceo Cecioni, ha perso la vita precipitando dal terzo piano della sua abitazione in via Bonomo 51 a causa dell&#8217;improvviso cedimento della pavimentazione del [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>ambulanza</tag>
                                    <tag>balcone</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
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                                    <tag>Liceo Cecioni</tag>
                                    <tag>ospedale di Livorno</tag>
                                    <tag>polizia municipale</tag>
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                                    <tag>Roberta Celli</tag>
                                    <tag>Svs</tag>
                                    <tag>via Bonomo</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 09:07:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 09:07:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ferragosto d&#8217;esordio per l&#8217;Us Livorno in Coppa: al Picchi c&#8217;è la Reggiana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/ferragosto-desordio-per-lus-livorno-in-coppa-al-picchi-ce-la-reggiana/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Sabato di Ferragosto da dentro o fuori per l&#8217;Us <strong>Livorno</strong>, pronto ad accendere i riflettori del Picchi alle 21 per la sfida ad eliminazione diretta contro la Reggiana, valevole per il primo turno di <strong>Coppa Italia di Serie</strong> C. Una gara dal sapore particolare e dall&#8217;alto coefficiente emotivo, <strong>la prima ufficiale dopo la dolorosa scomparsa dell&#8217;indimenticato Igor Protti.</strong></p>
<p>La compagine amaranto si ripresenta ai propri tifosi con un volto quasi completamente rivolto al futuro e guidata in panchina da <strong>Cristiano Lucarelli,</strong> icona del calcio livornese di rientro nei professionisti. Dopo una preseason chiusa da imbattuti nelle amichevoli contro <strong>Ghiviborgo, Cittadella Vis Modena ed Empol</strong>i, i toscani cercano il pass per il turno successivo in novanta minuti senza appello: in caso di sconfitta la corsa si interromperà subito.</p>
<p><strong>La rosa allestita dal direttore sportivo Alessandro Lucarelli</strong> ha visto una vera e propria rivoluzione con ben ventisette partenze e quindici nuovi volti. Tra gli addii più pesanti spiccano quelli del giovane portiere Seghetti, del difensore Noce, del mediano Hamlili e soprattutto dell&#8217;ex capitano Federico Dionisi, trascinatore nella scalata dalla serie D e accasatosi alla Lucchese. <strong>Di contro, l&#8217;organico si è arricchito di innesti di spessore come il terzino Rizza dal Cittadella, l&#8217;esterno offensivo Malotti dal Lumezzane e il trequartista Aramu, oltre al centrale d&#8217;esperienza Koffi Djidji, pur se ancora in ritardo di condizione</strong>. A rinforzare il centrocampo è in arrivo anche <strong>Tommaso Arrigoni dal Cesena.</strong></p>
<p>Per il debutto stagionale Cristiano Lucarelli punta sulla continuità dell&#8217;impianto difensivo e su elementi di grande affidabilità: tra i pali il titolare è lo spagnolo <strong>Miguel Ángel Martínez,</strong> schermato dalla linea a quattro guidata dal veterano Bachini assieme al giovane Pittino, con Falasco e Regazzetti sulle corsie esterne. In mezzo al campo spazio all&#8217;esperienza del livornese Peralta e di Menarini, affiancati da una linea verde composta da elementi come Malagrida, Mawete, Bonassi, Bacciardi e Calabrò. Nel reparto avanzato, accanto ai giovani Marinari, Gabbiani e Ndoye, il punto di riferimento assoluto resta Samuel Di Carmine, leader e capocannoniere della passata stagione con 11 reti all&#8217;attivo.</p>
<p><strong>I precedenti storici raccontano di una sfida dal fascino antico</strong>, con quarantasei incroci complessivi disputati sempre tra i cadetti e la terza serie. Se il bilancio globale sorride di misura ai granata con 19 vittorie contro le 17 amaranto,<strong> il fortino dell&#8217;Ardenza ha da sempre favorito il Livorno, vittorioso in 11 occasioni su 23 gare interne</strong>. L&#8217;ultimo confronto all&#8217;Ardenza risale ai playoff della stagione 2016/17, quando gli emiliani s&#8217;imposero per 2-1 prima del rocambolesco 2-2 del ritorno al Città del Tricolore che valse il passaggio del turno ai granata.<strong> Stasera però non ci sarà spazio per i calcoli: al triplice fischio una sola tra Livorno e Reggiana staccherà il biglietto per il turno successivo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Sabato di Ferragosto da dentro o fuori per l&#8217;Us Livorno, pronto ad accendere i riflettori del Picchi alle 21 per la sfida ad eliminazione diretta contro la Reggiana, valevole per il primo turno di Coppa Italia di Serie C. Una gara dal sapore particolare e dall&#8217;alto coefficiente emotivo, la prima ufficiale dopo la dolorosa [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                    <category>Calcio</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Alessandro Lucarelli</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 08:13:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 08:13:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Coppa Italia di serie C, il Grosseto si fa rimontare due gol e perde con il Guidonia Montecelio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/coppa-italia-di-serie-c-il-grosseto-si-fa-rimontare-due-gol-e-perde-con-il-guidonia-montecelio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Grosseto &#8211; Guidonia Montecelio 2-3</p>
<p><strong>GROSSETO</strong>: Marcu; Sabattini, Fiorini (38’st Gori), Montini (38’st Ciraudo), Ampollini, Brenna, Andreoli (31’st Della Mora); Tosi (25’st Mastroianni), Mannelli, Fabri, Lorenzelli. A disp.: Menicucci, Leoni, Postorino, Savini, Lorenzini, Alfani, Di Paola, Cosentino, Amedeo, Hasani, Mastacchi. All.: Indiani.<br />
<strong>GUIDONIA MONTECELIO</strong>: Avella; Borghini, Errico, Celeghin (32’st Santoro), Esempio, Baroni, Viteritti, Sannipoli (16’st Zappella); Bernardotto, Giannotti (1&#8217;st Mastrantonio), Spavone (32’st Frascatore). A disp.: Drago, Galletti, Mule, D’Urso. All.: Lopez.<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Fiorini, 15’ pt Mannelli, 44&#8217;pt Baroni, 2&#8217;st Sannipoli, 36&#8217;st Mastrantonio<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Borghini, Fiorini; Viteritti, Errico</p>
<p>GROSSETO &#8211; <strong>Una beffa amara per il Grosseto</strong>, che dopo un avvio di gara arrembante e un doppio vantaggio lampo si fa rimontare dal Guidonia Montecelio, cedendo per 3-2 tra le mura amiche dello Zecchini ed uscendo così di scena dalla competizione.</p>
<p>L&#8217;inizio dei biancorossi è di quelli travolgenti, con il Grifone a fare la partita e a concretizzare subito la propria superiorità sul campo. <strong>Al 10&#8242; arriva il gol che sblocca il match</strong>: decisiva l&#8217;intesa tra Mannelli e Fiorini, con il primo che impegna severamente il portiere ospite Avella e il secondo reattivo nell&#8217;avventarsi sulla respinta per spingere il pallone in rete.<strong> Soltanto cinque minuti più tardi il Grosseto cala il raddoppio con una grande giocata personale di Mannelli</strong>: il giovane biancorosso affonda sulla fascia, salta il diretto avversario con un gran dribbling e trafigge Avella con un chirurgico rasoterra ad incrociare sul palo opposto per il momentaneo 2-0.</p>
<p>Sotto di due reti gli ospiti accusano il colpo ma riescono a riorganizzarsi, trovando proprio nel finale del primo tempo <strong>il gol di testa con Baroni che riapre l&#8217;incontro e manda le squadre negli spogliatoi sul 2-1.</strong></p>
<p>In avvio di ripresa il Guidonia trova subito la rete del pareggio <strong>grazie a Sannipoli,</strong> bravo a finalizzare al meglio un traversone dalle corsie esterne firmato da Viteritti. Il Grosseto incassa l&#8217;impatto ma prova a rimanere in partita, <strong>fino al minuto 36 della ripresa, quando Mastrantonio sferra il colpo del definitivo sorpasso</strong> con una conclusione al limite dell&#8217;area indirizzata sotto l&#8217;incrocio dei pali, dove Marcu non può proprio arrivare.</p>
<p>A nulla servono le contromosse dalla panchina nel finale: i<strong>l Grifone prova con generosità a rimettersi in avanti</strong> alla ricerca del pari, senza riuscire però a creare reali grattacapi alla difesa ospite prima del triplice fischio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uno-due lampo di Fiorini e Mannelli illudono i maremmani, ma i laziali di Lopez accorciano e poi sorpassano nella ripresa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                    <tag>Coppa Italia</tag>
                                    <tag>Grosseto Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 00:02:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 00:02:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Buona la prima per il nuovo corso viola: la Fiorentina di Grosso batte il Benevento 4-1</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; L&#8217;esordio stagionale della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="37">Fiorentina</b> di Fabio Grosso inizia nel migliore dei modi. Un netto <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="103">4-1</b> piega il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="116">Benevento</b> e permette ai viola di raggiungere i <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="163">sedicesimi di finale</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="187">Coppa Italia</b>. Nel prossimo turno, la squadra sfiderà la vincitrice dell&#8217;attesissimo derby toscano tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="289">Pisa</b> ed <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="297">Empoli</b>, gara in programma lunedì alle 18:00 presso la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="351">Cetilar Arena</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il tecnico può trarre ottime indicazioni dai suoi attaccanti, con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="66">Kean</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="73">Gudmundsson</b> subito a segno, ma anche dai nuovi acquisti: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="130">Atta</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="136">Dragusin</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="147">Joao Mario</b> hanno fornito un assist ciascuno. Da sottolineare, infine, il buon impatto a partita in corso di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="255">Mastantuono</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="269">Oulai</b>, entrambi al debutto in una gara ufficiale con la maglia viola.</p>
<p data-path-to-node="2">Fiorentina subito avanti grazie a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="34">Gudmundsson</b>, che sblocca il match in avvio. Fatale un errore in uscita della retroguardia giallorossa con il pallone che giunge ad <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="165">Atta</b>, il quale scodella un cross perfetto per la testa dell&#8217;islandese, abile a insaccare e portare in vantaggio i toscani.</p>
<p data-path-to-node="3">La reazione del Benevento arriva scoccato il 4&#8242;: un&#8217;imbucata di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="64">Salvemini</b> viene respinta da un attento <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="103">Ranieri</b>, che si rifugia in calcio d&#8217;angolo. Sugli sviluppi del corner, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="174">Maita</b> ci prova dalla distanza, ma la sua conclusione si perde lontanissima dalla porta difesa da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="271">De Gea</b>. Pochi minuti dopo (8&#8242;), la Fiorentina torna a farsi pericolosa con un tentativo di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="362">Brescianini</b>, il cui diagonale si spegne sul fondo senza impensierire <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="431">Vannucchi</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Poco prima del quarto d&#8217;ora (12&#8242;), si registra una buona occasione per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="71">Ndour</b>, che però di testa manda a lato. Superato il ventesimo (21&#8242;) <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="138">Lamestra</b> cerca di estrarre il coniglio dal cilindro da posizione molto defilata, ma la sfera finisce docilmente tra le braccia di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="268">De Gea</b>. Un solo giro di lancette più tardi, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="312">Fagioli</b> innesca <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="328">Joao Mario</b>: il portoghese fa partire un gran tiro da fuori area che si stampa in pieno sulla traversa, complice l&#8217;intervento provvidenziale di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="471">Vannucchi</b> che riesce a deviare in angolo.</p>
<p data-path-to-node="5">Il raddoppio viola matura superata la mezz&#8217;ora (34&#8242;): lo stesso <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="64">Joao Mario</b> dalla fascia destra mette in mezzo un pallone che <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="125">Kean</b> è bravissimo ad arpionare, siglando così la rete del doppio vantaggio per la Fiorentina.</p>
<p data-path-to-node="6">Verso lo scadere della prima frazione (38&#8242;), <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="45">Lamesta</b> impegna <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="61">De Gea</b> con una bella conclusione dalla distanza. Cinque minuti più tardi scatta il contropiede della Fiorentina: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="174">Valdepeñas</b> innesca <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="193">Kean</b>, il quale serve a rimorchio l&#8217;accorrente <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="239">Gudmundsson</b>. La battuta a rete dell&#8217;islandese termina alta di un soffio.</p>
<p data-path-to-node="7">Durante l&#8217;intervallo prima sostituzione per la Fiorentina: <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="59">Dodò</b> rileva <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="71">Joao Mario</b>. In avvio di ripresa matura subito il tris viola: sugli sviluppi di un corner calciato da <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="172">Fagioli</b>, <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="181">Dragusin</b> prolunga la traiettoria di testa per l&#8217;appostato <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="239">Ranieri</b>, che con un&#8217;altra deviazione aerea insacca alle spalle del portiere. L&#8217;uno-due dei toscani è micidiale: passano appena quattro minuti (49&#8242;) e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="389">Kean</b> innesca <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="402">Ndour</b>, il quale dal cuore dell&#8217;area di rigore non perdona e cala il poker per la Fiorentina.</p>
<p data-path-to-node="8">Appena cinque minuti dopo il poker viola (54&#8242;), il Benevento accorcia le distanze: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="83">Lamesta</b> sorprende <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="101">De Gea</b> con una velenosa conclusione da fuori area. Immediata la contromossa dalla panchina campana con un triplo cambio: dentro <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="229">Verdi</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="236">Kouan</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="244">Okereke</b> per <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="256">Prisco</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="264">Talia</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="272">Giugliano</b>. Quattro giri di lancette più tardi (58&#8242;) esplode il Franchi per l&#8217;esordio assoluto di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="369">Mastantuono</b> in maglia viola, subentrato a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="411">Gudmundsson</b>; contestualmente, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="441">Oulai</b> prende il posto di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="466">Fagioli</b>.</p>
<p data-path-to-node="9">Superata l&#8217;ora di gioco (63&#8242;), <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="31">Verdi</b> cerca la via del gol su punizione, ma si scontra con l&#8217;attenta guardia di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="111">De Gea</b>. Appena due giri di orologio più tardi (65&#8242;) arriva un nuovo cambio: esce un affaticato <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="206">Atta</b>, che lascia spazio in campo al giovanissimo <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="255">Croci</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">Entrati nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora (77&#8242;), si esauriscono i cambi a disposizione del Benevento: <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="93">Pierozzi</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="104">Mignani</b> rilevano <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="121">Sernicola</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="133">Salvemini</b>. A ridosso del novantesimo (87&#8242;) c&#8217;è spazio per un&#8217;ultima sostituzione anche in casa Fiorentina, con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="244">Pongracic</b> che subentra a <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="269">Dragusin</b>. Il Benevento chiude la gara in dieci a causa di un problema fisico per <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="350">Verdi</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>FIORENTINA (4-3-2-1</strong>): De Gea, João Mário (46&#8242; Dodò), Dragusin (87ì Pongracic), Ranieri, Valdepeñas, Brescianini, Fagioli (57&#8242; Oulai), Ndour, Atta (65&#8242; Croci), Gudmundsson  (57&#8242; Mastantuono), Kean. All. Grosso.<br />
<strong>BENEVENTO (4-2-3-1)</strong>: Vannucchi; Sernicola, Scognamillo, Caldirola, Beruatto; Maita, Prisco (55&#8242; Verdi); Talia (55&#8242; Kouan), Lamesta, Giugliano (55&#8242; Okereke); Salvemini. All. Floro Flores.<br />
<strong>RETI</strong>: 2&#8242; Gudmundsson (F), 34&#8242; Kean (F), 48&#8242; Ranieri (F), 50&#8242; Ndour (F), 54&#8242; Lamesta (B).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Oulai (F), Beruatto (B).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ottime indicazioni anche dai nuovi acquisti e dai giovani debuttanti, con gli assist di Atta, Dragusin e Joao Mario e l'esordio di Mastantuono]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 23:15:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 23:27:36 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo esce a testa alta dall’Unipol Domus: ai sardi basta la rete di Deiola</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/larezzo-esce-a-testa-alta-dallunipol-domus-ai-sardi-basta-la-rete-di-deiola/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Si ferma ai trentaduesimi di finale il cammino dell&#8217;Arezzo in Coppa Italia Frecciarossa. <a href="https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/arezzo-union-brescia-coppa-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Dopo aver eliminato il Brescia tra le mura amiche</a>, gli amaranto non riescono a concedere il bis con il Cagliari, cedendo di misura per <strong>1-0</strong>. La squadra toscana saluta però l&#8217;Unipol Domus <strong>a testa alta</strong>, fiera di aver tenuto il campo alla pari contro una compagine di categoria superiore.</p>
<p>La partita si apre con un Cagliari subito aggressivo, mentre l&#8217;Arezzo, ben organizzato in campo, punta a sfruttare le ripartenze. La prima occasione della gara capita sui piedi di Varela che, servito dal limite dell&#8217;area da un cross di Righetti, calcia verso la porta trovando un attento Caprile, abile a rifugiarsi in calcio d&#8217;angolo. La risposta del Cagliari non tarda ad arrivare: al quindicesimo minuto i sardi sfiorano il vantaggio con una clamorosa doppia occasione, colpendo due pali consecutivi prima con Mendy e poi con Deiola.<!--TgQPHd|||[]--></p>
<p data-path-to-node="2">La prima svolta della gara arriva <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="34">scoccato il 17&#8242;</b>: Renzi trattiene Deiola e l&#8217;arbitro Calzavara assegna il calcio di rigore ai rossoblù. Sul dischetto si presenta lo stesso Deiola, che si fa ipnotizzare da Nunziante. Il direttore di gara fa però ripetere la battuta: questa volta il capitano sardo non sbaglia e porta in vantaggio i suoi.</p>
<p data-path-to-node="3">Cinque minuti più tardi (<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="25">22&#8242;</b>) l&#8217;Arezzo torna a farsi pericoloso con Chierico, la cui conclusione termina di poco sopra la traversa. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="132">Superata la mezz&#8217;ora</b>, invece, capita sui piedi di Trepy la chance per il raddoppio, ma anche il suo tiro si spegne alto di un soffio.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;inizio della ripresa si apre con una novità nelle file del Cagliari: esce Mendy ed entra Borrelli. La prima occasione del secondo tempo capita proprio sui piedi del neo-entrato, il cui tiro dal limite dell&#8217;area finisce di poco a lato. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="237">Raggiunto il 52&#8242;</b>, dopo uno scontro di gioco proprio con Borrelli, Gilli ha la peggio ed è costretto a lasciare il posto a Coppolaro. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="370">Due giri di lancette più tardi</b> escono anche il capitano Deiola e Trepy, sostituiti da Kofler e dal neo-acquisto Daniel Maldini.</p>
<p data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Scivola via l&#8217;ora di gioco </b>(58&#8242;) quando l&#8217;Arezzo si affaccia dalle parti di Caprile: spunto di Righetti che mette in mezzo per Arena, ma la battuta a rete di quest&#8217;ultimo si perde oltre la traversa. Subito dopo, scatta il doppio cambio per la formazione toscana: fuori Righetti e Chierico, dentro Cagnano e Iaccarino. Brivido per il Cagliari <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="342">minuto 62</b>: l&#8217;arbitro concede inizialmente un penalty agli amaranto per un intervento su Sala, ma dopo l&#8217;<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="446">on-field review</i> al VAR ritratta la decisione e revoca la massima punizione.</p>
<p data-path-to-node="6">La girandola delle sostituzioni prosegue <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="41">verso il 67&#8242;</b>: il Cagliari inserisce Felici per Fazzini, mentre l&#8217;Arezzo getta nella mischia Eklu Mawuli e Cipriani richiamando in panchina Sala e Arena. In campo Varela si mette in proprio, calcia dalla distanza e si guadagna un corner. <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="278">Sessanta secondi dopo</b> ci prova anche il neo-entrato Mawuli da fuori area, trovando però una traiettoria troppo alta. Spazio infine per l&#8217;ultima sostituzione sarda, con Prati che prende il posto di Winks. Poco dopo, sui piedi di Maldini capita una ghiotta occasione per il raddoppio, ma la conclusione sorvola la traversa.</p>
<p data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Minuti conclusivi</b> ad altissima tensione a causa di un contrasto ruvido tra Illanes e Maldini, con quest&#8217;ultimo che finisce per sbattere violentemente la testa contro i cartelloni pubblicitari a bordo campo. L&#8217;episodio scatena la reazione rabbiosa di Pisacane, punito inevitabilmente con l&#8217;espulsione.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>CAGLIARI (4-3-3)</strong>: Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks (80&#8242; Prati), Fazzini (67&#8242; Felici); Adopo, Trepy, Mendy (46&#8242; Borrelli). All. Pisacane.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli (52&#8242;  Coppolaro), Illanes Righetti (58&#8242; Cagnano); Sala (74&#8242; Mawuli), Chierico (58&#8242; Iaccarino), Ionita; Varela, Arena (74&#8242; Cipriani), Tavernelli. All. Bucchi.<br />
<strong>RETI</strong>: 22&#8242; Deiola (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Iaccarino (A), Maldini (C). Espulsioni: Pisacane (C).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si ferma ai trentaduesimi di finale il cammino dell'Arezzo in Coppa Italia Frecciarossa, sconfitto di misura all'Unipol Domus]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                    <tag>Arezzo Sport</tag>
                                    <tag>Coppa Italia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 20:33:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 20:33:48 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <id>235959</id>
                <type>post</type>
                <title>Devono scontare una condanna definitiva: due arresti dei carabinieri a Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/devono-scontare-una-condanna-definitiva-due-arresti-dei-carabinieri-a-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Devono scontare una condanna definitiva: due arresti dei carabinieri a Livorno.</p>
<p>Con il sopraggiungere della festività ferragostana sono stai intensificati <strong>i servizi esterni di controllo</strong> del territorio dei <strong>carabinieri della compagnia di Livorno</strong>, al prioritario fine di prevenire e contrastare ogni forma di reato, nell’ottica di garantire a cittadini e turisti presenti in città tutela e sicurezza nell’area urbana oltre che sulle arterie del lungomare, dando attuazione alle direttive, condivise in sede di <strong>comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, in prefettura a Livorno. </strong></p>
<p>È proprio in tale contesto operativo che negli ultimi due giorni<strong> i carabinieri della stazione Livorno &#8211; Centro</strong> hanno <strong>arrestato due persone, entrambe originarie del nord Africa, residenti in Italia. Un uomo di 40 anni</strong>, condannato dal tribunale di Massa<strong> per reati contro la persona tra cui maltrattamenti in famiglia</strong> e violazione del divieto di avvicinamento alla vittima, commessi nel 2022 e 2023, colpito da provvedimento di revoca della sospensione e contestuale ripristino della carcerazione; <strong>un altro, di 45 anni, raggiunto da provvedimento definitivo di condanna</strong>, emesso dall’autorità giudiziaria della capitale, per rapina aggravata e con recidiva reiterata entro i cinque anni e dalla cosiddetta minorata difesa della vittima, commessa a Roma nel dicembre del 2012.</p>
<p>Ancora una volta il coordinamento fra i comandi stazione dell’Arma sul territorio nazionale, in particolare fra quelli che hanno svolto le indagini raccogliendo gli elementi che hanno consentito di concludere l’iter giudiziario con condanna definitiva con il comando Ssazione di Livorno, che ha dato esecuzione, rintracciando e bloccando entrambi gli imputati, colpiti dall’ordine di cattura.</p>
<p>I due, rintracciati dai carabinieri della stazione di Livorno &#8211; Centro nel territorio cittadino, sono stati tratti in arresto e dopo le attività di rito presso il comando, condotti al carcere di Livorno in cui dovranno scontare, rispettivamente, due anni di reclusione ed euro 400 di multa e anni 3 mesi 10 di reclusione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Devono scontare una condanna definitiva: due arresti dei carabinieri a Livorno. Con il sopraggiungere della festività ferragostana sono stai intensificati i servizi esterni di controllo del territorio dei carabinieri della compagnia di Livorno, al prioritario fine di prevenire e contrastare ogni forma di reato, nell’ottica di garantire a cittadini e turisti presenti in [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 18:59:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 18:59:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cede il balcone in via Bonomo, muore una donna di 56 anni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/cede-il-balcone-in-via-bonomo-in-condizioni-critiche-una-donna-di-56-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Cede il balcone in via Bonomo, muore una donna di 56 anni.</p>
<p>Tragico incidente nel tardo pomeriggio di oggi (14 agoato) a Livorno: le condizioni di una donna di 56 anni, <strong>Roberta Celli</strong>, sono apparse immediatamente critiche in seguito al <strong>crollo improvviso di un&#8217;ampia porzione del balcone di un&#8217;abitazione situata al terzo e ultimo piano di una palazzina in via Bonomo.</strong> La cinquantaseienne si trovava proprio sul terrazzo nel momento in cui la struttura ha ceduto di schianto.</p>
<figure id="attachment_235960" aria-describedby="caption-attachment-235960" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-235960" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-14-alle-18.56.28-1024x565.jpg" alt="" width="696" height="384" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-14-alle-18.56.28-1024x565.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-14-alle-18.56.28-300x166.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-14-alle-18.56.28-768x424.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-14-alle-18.56.28-1536x848.jpg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-14-alle-18.56.28-761x420.jpg 761w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-14-alle-18.56.28-696x385.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-14-alle-18.56.28-1068x590.jpg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-14-alle-18.56.28.jpg 1750w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-235960" class="wp-caption-text">Il luogo dell&#8217;incidente (foto Alberto Vincenzoni)</figcaption></figure>
<p>A far scattare immediatamente i soccorsi intorno alle 17 sono stati i residenti e i passanti della zona, spaventati dal fortissimo boato causato dal cedimento strutturale, che nella caduta ha travolto e sfondato anche il balcone situato al piano sottostante. <strong>Sul posto sono giunti tempestivamente i volontari della Svs di Ardenza </strong>che hanno prestato le prime cure alla donna, trovata non cosciente, per poi trasportarla d&#8217;urgenza in codice rosso al pronto soccorso dell&#8217;ospedale cittadino.</p>
<p>Insieme ai sanitari sono intervenuti <strong>i vigili del fuoco</strong> per le operazioni di soccorso e la rimozione delle parti pericolanti, affiancati dai <strong>carabinieri</strong> e dagli agenti della <strong>polizia municipale</strong> che hanno provveduto a transennare l&#8217;area e a chiudere al traffico le strade adiacenti per garantire la sicurezza e consentire le necessarie<strong> verifiche statiche sull&#8217;edificio.</strong></p>
<p>Alla fine dell&#8217;intervento dei vigili del fuoco, per precauzione, <strong>l&#8217;intero edificio è stato dichiarato inagibile. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Cede il balcone in via Bonomo, muore una donna di 56 anni. Tragico incidente nel tardo pomeriggio di oggi (14 agoato) a Livorno: le condizioni di una donna di 56 anni, Roberta Celli, sono apparse immediatamente critiche in seguito al crollo improvviso di un&#8217;ampia porzione del balcone di un&#8217;abitazione situata al terzo e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>balcone</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>condizioni critiche</tag>
                                    <tag>crollo</tag>
                                    <tag>donna</tag>
                                    <tag>incidente mortale</tag>
                                    <tag>polizia municipale</tag>
                                    <tag>Svs Ardenza</tag>
                                    <tag>via Bonomo</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 18:47:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 08:16:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ricercato per una rapina a Piombino rintracciato dai carabinieri a Portoferraio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/ricercato-per-una-rapina-a-piombino-rintracciato-dai-carabinieri-a-portoferraio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>Da un normale controllo eseguito nell’area del porto, uno dei molti eseguiti ogni giorno dai carabinieri, è scaturito l’arresto di un uomo ritenuto coinvolto nella rapina avvenuta nei giorni scorsi a Piombino.</strong></p>
<p>Ad individuarlo, nella tarda mattinata di un giorno fa, sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di<strong> Portoferraio</strong>. Si tratta di un nordafricano, già destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Livorno il 6 agosto scorso, nell’ambito delle <strong>indagini avviate in seguito all’aggressione di due giorni prima nell’area di via Roma, in centro a Piombino</strong>.</p>
<p>Quella tarda sera, dopo le 22 a Piombino, i carabinieri di quel Nucleo Operativo e Radiomobile erano intervenuti di iniziativa, durante un servizio perlustrativo, sventando un’aggressione a scopo di rapina ai danni di un giovane. <strong>Secondo quanto ricostruito dai militari, due giovani avrebbero avvicinato la vittima, sotto minaccia di atto violento con arma impropria, per impossessarsi della sua bicicletta e dei contanti in suo possesso</strong>. I Carabinieri di Piombino erano riusciti a intervenire in tempi rapidissimi, bloccando uno dei due autori. Il complice era invece riuscito ad allontanarsi.<strong> Da quel momento erano scattate indagini serrate dei carabinieri estese su tutto il territorio della provincia, con accertamenti strutturati, confluiti in tempi stretti nell’emissione di un provvedimento cautelare in carcere anche a carico del secondo autore</strong>.</p>
<p>È stata proprio la capillare attività di controllo del territorio svolta dai carabinieri di Portoferraio che ha poi consentito, a pochi giorni dai fatti, di chiudere il cerchio. Il secondo uomo è stato infatti riconosciuto e fermato <strong>nel corso di un ordinario controllo nella zona portual</strong>e. Un’attività che conferma quanto la intensa presenza di servizi sul territorio sia determinante anche nella ricerca di persone gravate da misure emesse dall’Autorità giudiziaria.</p>
<p>Un presidio significativo in un territorio, quello dell&#8217;isola, dove il controllo dei principali punti di accesso e delle aree portuali rappresenta uno degli strumenti attraverso cui i carabinieri assicurano costante attività di prevenzione e sicurezza. <strong>Dopo l’arresto e le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato al carcere di Livorno, a disposizione dell’autorità giudiziaria.</strong></p>
<p>L’arresto si inserisce nelle attività che, dall’intervento immediato dei carabinieri a Piombino, sono seguite senza soluzione di continuità sino all’individuazione e cattura del secondo rapinatore.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Da un normale controllo eseguito nell’area del porto, uno dei molti eseguiti ogni giorno dai carabinieri, è scaturito l’arresto di un uomo ritenuto coinvolto nella rapina avvenuta nei giorni scorsi a Piombino. Ad individuarlo, nella tarda mattinata di un giorno fa, sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>arresto</tag>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 18:43:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 18:43:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carenza di acqua a San Vincenzo, l&#8217;ira del sindaco Riccucci: &#8220;Il sistema pubblico &#8211; privato ha fallito&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/politica/carenza-di-acqua-a-san-vincenzo-lira-del-sindaco-riccucci-il-sistema-pubblico-privato-ha-fallito/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; &#8220;La carenza di acqua che si è verificata in questi giorni non rappresenta solamente un disservizio grave per cittadini, turisti ed imprese, ma è il sintomo chiaro di almeno due temi importanti&#8221;. A parlare è il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci.</p>
<p>&#8220;Il primo è che <strong>il caldo sempre più eccessivo ci spinge a consumi che non possiamo più permetterci, il secondo è che invece il modello di gestione dell’acqua, pubblico-privato, non ha funzionato</strong>. Per quanto nell’urgenza apprezzi l’operatività di Asa che è corsa a riparare il riparabile, dall’altra parte non posso che rilevare che troppo poco si è manutenuto, sostituito e rinnovato negli anni e questo, abbinato ad una stagione spietata, che non sarà peggiore delle prossime, deve far fare una riflessione seria a gestore e organi di controllo. Siamo di fronte ad una situazione per cui <strong>non bastano più gli allarmi e i richiami delle amministrazioni ed occorre che Asa, prima ancora di fare appello ad un utilizzo sostenibile e consapevole della risorsa, provveda a pianificare corretta manutenzione e ripristino di tubazioni</strong>, azioni necessarie a non disperdere acqua potabile che abbiamo anche grazie ad investimenti importanti come gli impianti di abbattimento di boro e arsenico. <strong>E che l’Autorità Idrica Toscana imponga e controlli questo processo</strong>”.</p>
<p>“Da cittadino al servizio della comunità ammetto che la frustrazione di fronte a quanto è accaduto e sta accadendo in questi giorni è tanta, e ancor di più la preoccupazione per i prossimi anni &#8211; prosegue Riccucci &#8211;<strong> E se da una parte sono inutili e tristi le strumentalizzazioni di chi è in campagna elettorale, dall’altra qualcosa di utile per il cittadino può e deve essere fatto. </strong>Segnalerò, come fatto in questi giorni, a presidente di Asa e all’Autorità Idrica Toscana quanto accaduto, cercando di ricostruire assieme all’azienda e ai cittadini i vari disservizi e le necessarie riparazioni, criticità e carenze di acqua. <strong>Chiedo a chi abbia ricevuto un disagio o un danno economico dalla mancanza di acqua di questi giorni che comunichi ufficialmente ad Asa in qualità di gestore quanto accaduto</strong>, e invii una Pec a comunesanvincenzo@postacert.toscana.it, indirizzata a me personalmente, nella quale<strong> mi direte chi siete, che tipo di utenza avete, se abitazione o attività, i vostri riferimenti, il disservizio subito, se persiste ancora o no e se ha provocato danni certificati</strong>”.</p>
<p>“Mi farò promotore &#8211; conclude &#8211; verso Asa per capire se e come riconoscere il danno. Al netto di cosa serve per il futuro del servizio idrico sulla costa e in Val di Cornia, tema in merito al quale mi prendo l’impegno di organizzare un incontro pubblico invitando anche gli altri sindaci, sono certo che adesso<strong> le energie vadano spese soprattutto sul passare questo momento di criticità, facendo squadra tutti insieme per garantire a tutti un servizio fondamentale come quello idrico</strong>”·</p>
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                <excerpt><![CDATA[SAN VINCENZO &#8211; &#8220;La carenza di acqua che si è verificata in questi giorni non rappresenta solamente un disservizio grave per cittadini, turisti ed imprese, ma è il sintomo chiaro di almeno due temi importanti&#8221;. A parlare è il sindaco di San Vincenzo, Paolo Riccucci. &#8220;Il primo è che il caldo sempre più eccessivo ci [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>danni</tag>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 17:32:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 19:03:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un 40enne di ritorno dall&#8217;Africa centrale contagiato dal virus Dengue a Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/un-40enne-di-ritorno-dallafrica-centrale-contagiato-dal-virus-dengue-a-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Un caso di Dengue è stato diagnosticato ad un uomo di circa 40 anni di ritorno da un soggiorno per motivi lavorativi nell’Africa Centrale</strong>. L’uomo, con lievi sintomi febbrili, mal di testa e dolori articolari, è stato sottoposto a specifici accertamenti resi necessari dal recente soggiorno in area tropicale, che hanno consentito una diagnosi tempestiva della malattia grazie anche al supporto del personale del<strong> reparto di malattie infettive</strong>. Il paziente, che non rappresenta un rischio diretto di contagio per altre persone, è stato dimesso al domicilio in buone condizioni di salute.</p>
<p>L’Igiene e sanità pubblica dell&#8217;azienda USL Toscana nord ovest, ricevuta la segnalazione del caso, ha richiesto<strong> un intervento precauzionale di disinfestazione nelle aree limitrofe all’abitazione dell’uomo e dell’ospedale. </strong></p>
<p>La Dengue può essere trasmessa in modo indiretto qualora una zanzara del genere Aedes – come la zanzara tigre – punga una persona infetta nei primi giorni di malattia e, successivamente, trasmetta il virus pungendo un altro individuo. Per questo per la tutela della salute pubblica è necessario <strong>abbassare rapidamente la densità di zanzare nella zona dove il malato ha soggiornato</strong>, al fine di ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi.</p>
<p>Il Comune ha disposto<strong> un intervento precauzionale di disinfestazion</strong>e in un&#8217;area (individuata dalla stessa Asl) che comprende via Lidia Poet, Via Giovanni Lazzara, Largo Ettore Petrolini e le aree nel perimetro dell’Ospedale, tra via Alfieri, Via Gramsci, via dell’Olmo, via della Meridiana, via Francesco Chiusa e l’area verde del Parco Pertini.</p>
<p><strong>La disinfestazione delle aree interessate</strong>, tramite interventi sia adulticidi che larvicidi, sia su suolo pubblico che nelle proprietà private, si svolgerà con il seguente calendario <strong>oggi</strong> (14 agosto) nelle aree pubbliche aperte; <strong>il 17 agosto</strong> dalle 18 per le aree aperte delle proprietà private.</p>
<p><strong>Il Comune ha a questo scopo incaricato una ditta specializzata per l&#8217;intervento ed ha emesso una ordinanza. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un caso di Dengue è stato diagnosticato ad un uomo di circa 40 anni di ritorno da un soggiorno per motivi lavorativi nell’Africa Centrale. L’uomo, con lievi sintomi febbrili, mal di testa e dolori articolari, è stato sottoposto a specifici accertamenti resi necessari dal recente soggiorno in area tropicale, che hanno consentito una [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>dengue</tag>
                                    <tag>disinfestazione</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 16:30:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 10:28:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Guardia Costiera, sequestrati due chilometri di reti da polpi e nasse illegali</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/guardia-costiera-sequestrati-due-chilometri-di-reti-da-polpi-e-nasse-illegali/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO &#8211; Nella giornata di ieri (13 agosto) i militari della <strong>Guardia costiera di Vada</strong>, sotto il coordinamento del Centro controllo area pesca della Direzione marittima di Livorno, hanno proceduto al <strong>sequestro di circa 2 chilometri di trappole per polpi e nasse posizionate ad opera di ignoti nelle acque antistanti l’approdo turistico vadese. </strong></p>
<p>La notizia, pervenuta da un diportista in transito, ha fatto subito scattare l’intervento di recupero dell’attrezzo da pesca che, posizionato <strong>lungo la rotta d’ingresso e uscita dell’approdo,</strong> creava anche un <strong>serio pericolo per la navigazione.</strong></p>
<p>Le trappole, oltre a essere prive di idonea segnalazione,<strong> risultavano impiegate in zona non consentita e in un periodo (15 luglio – 15 agosto) in cui ne è vietato l’utilizzo. </strong></p>
<p>Grazie alla collaborazione fornita da un motopesca locale, l’attrezzo e le nasse ad esso collegate sono stati rimossi e posti sotto sequestro.</p>
<p>“L&#8217;attività ha permesso non solo di preservare la specie ittica tutelata durante il periodo di fermo biologico, ma anche di garantire la sicurezza della navigazione nel corso della piena affluenza balneare e diportistica”, ha dichiarato <strong>il comandante dell’Ufficio locale marittimo di Vada, il primo maresciallo Maurizio Perullo.</strong></p>
<p>L’operazione rientra nelle attività di vigilanza e controllo lungo l’intera filiera della pesca, per le quali <strong>il Corpo delle Capitanerie di porto &#8211; Guardia costiera</strong> opera alle dipendenze funzionali del <strong>Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf).</strong></p>
<p>Per ogni emergenza in mare, il riferimento è il <strong>Numero unico emergenza 112, o il 1530,</strong> attraverso i quali la richiesta viene inoltrata alla struttura competente della <strong>Guardia Costiera.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO &#8211; Nella giornata di ieri (13 agosto) i militari della Guardia costiera di Vada, sotto il coordinamento del Centro controllo area pesca della Direzione marittima di Livorno, hanno proceduto al sequestro di circa 2 chilometri di trappole per polpi e nasse posizionate ad opera di ignoti nelle acque antistanti l’approdo turistico vadese.  La notizia, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>comandante</tag>
                                    <tag>Guardia Costiera</tag>
                                    <tag>Guardia costiera di Vada</tag>
                                    <tag>nasse</tag>
                                    <tag>navigazione</tag>
                                    <tag>polpi</tag>
                                    <tag>trappole</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 16:25:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 10:27:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La Pianese al debutto in Coppa Italia, Zanchetta: “Vogliamo il passaggio del turno, alla squadra chiedo coraggio”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/la-pianese-al-debutto-in-coppa-italia-zanchetta-vogliamo-il-passaggio-del-turno-alla-squadra-chiedo-coraggio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Archiviato il ritiro estivo, la <strong>Pianese</strong> si prepara al debutto stagionale. Domani 15 agosto, alle ore 21, le Zebrette affronteranno in trasferta il <strong>Carpi</strong> nel primo turno di <em>Coppa Italia Serie C. </em>Chi vincerà la sfida avanzerà ai sedicesimi della competizione.</p>
<p>Alla vigilia della trasferta emiliana è intervenuto <strong>Andrea Zanchetta</strong>, per presentare i temi della partita.</p>
<p>“Ci presentiamo a questa sfida con grande entusiasmo e con la voglia di iniziare una competizione importante. Si tratta di una partita da dentro o fuori e va affrontata con l’obiettivo chiaro di passare il turno: questa è la cosa più importante.</p>
<p>Sappiamo che siamo all’inizio del percorso e che ci sono ancora molte cose da migliorare, ma l’approccio e la volontà di andare avanti devono esserci a prescindere. Sono contento della disponibilità che la squadra ha dimostrato in questo periodo. Stiamo cercando di proporre qualcosa di diverso rispetto a ciò a cui i ragazzi erano abituati e sappiamo che ci vuole un po’ di tempo per affinare certi meccanismi, ma stanno lavorando con grande volontà e questo mi fa ben sperare.</p>
<p>Incontriamo una formazione che lavora da un anno e mezzo con lo stesso allenatore e che, sotto certi aspetti, potrebbe essere più avanti di noi. In una gara da dentro o fuori, però, questi aspetti contano relativamente: credo che peseranno soprattutto l’atteggiamento agonistico e la forza mentale con cui affronteremo la partita.</p>
<p>In questo periodo i ragazzi mi hanno dimostrato grande voglia di fare e mi aspetto una gara combattuta. Alla squadra chiedo soprattutto coraggio e la volontà di andare a giocarsi la partita, al di là della strategia, con entusiasmo e personalità. È una richiesta che ogni allenatore fa ai propri giocatori, ma è l’aspetto che più mi piacerebbe vedere in campo”.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Una gara secca da dentro o fuori in cui l'obiettivo primario dichiarato dal tecnico è il passaggio del turno]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 15:45:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 15:45:03 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Verso Torino-Carrarese, Cioffi detta la linea: “Profilo basso e cattiveria agonistica”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/verso-torino-carrarese-cioffi-detta-la-linea-profilo-basso-e-cattiveria-agonistica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Carrarese</b> si prepara al debutto ufficiale stagionale nei trentaduesimi di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="77">Coppa Italia Frecciarossa</i>. Sabato 15 agosto, alle ore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="131">21,15</b>, la formazione toscana scenderà in campo allo Stadio Olimpico Grande Torino per sfidare i padroni di casa del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="247">Torino</b>. Alla vigilia dell&#8217;incontro, l&#8217;allenatore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="296">Gabriele Cioffi</b> ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, affrontando i temi legati al suo primo periodo nel club, alla condizione del gruppo e alle aspettative per la partita.</p>
<p data-path-to-node="1">Il tecnico ha tracciato un bilancio positivo dell&#8217;impatto con la nuova realtà sportiva, sottolineando l&#8217;importanza del rapporto instaurato con la dirigenza per la costruzione del progetto: &#8220;Sono molto felice di essere qua e dell’andamento di queste prime settimane di lavoro. Qui, ho trovato un ambiente familiare in cui dell’essenziale non manca nulla e in cui credo fortemente che si possa lavorare nel migliore dei modi. La sintonia e la condivisione delle idee che ho con la Società ovviamente è un fattore determinante e di cui sono molto contento, perché credo possa essere una base solida sulla quale poter lavorare, crescere e costruire insieme. Già dai primi giorni di allenamento ho cercato di trasmetterei ai ragazzi quelli che saranno i punti cardine del mio modo di lavorare: profilo basso, umiltà e dedizione al lavoro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Spostando l&#8217;attenzione sugli aspetti tecnici, atletici e sulle dinamiche della campagna acquisti, l&#8217;allenatore ha chiarito gli obiettivi a breve termine, rivolgendo già lo sguardo all&#8217;esordio in campionato previsto contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="225">Mantova</b>: &#8220;La squadra complessivamente sta bene e sono molto soddisfatto del lavoro svolto durante questa preseason, ma è chiaro che l’obiettivo è quello di arrivare nelle migliori condizioni fisiche possibili al giorno della prima di campionato, contro il Mantova. Del resto in questo fase della stagione credo che nessuna squadra possa essere al top della forma, anche considerando i carichi di lavoro pesanti svolti recentemente. Per quanto riguarda l’aspetto tattico credo che a prescindere dai moduli, l’importante sia la capacità della squadra di capire i momenti della gara, giocare con equilibrio ed essere abile nel ricoprire nel migliore dei modi gli spazi del campo, in entrambe le fasi. Inoltre, ciò che credo possa essere davvero determinante, sia l’aspetto caratteriale e quindi la determinazione e la cattiveria agonistica dei ragazzi. Sui movimenti di mercato, tra entrate e uscite, mi sento totalmente allineato con la Società, con la quale c’è una totale sintonia sulle strategie e una fiducia massima, che dunque mi induce a vivere queste ultime settimane della sessione con grande tranquillità&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Infine, Cioffi ha inquadrato lo scoglio rappresentato dalla compagine piemontese per l&#8217;impegno di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="98">Coppa Italia Frecciarossa</i>, analizzando le caratteristiche dell&#8217;avversario e la strategia impostata per limitarne il potenziale: &#8220;Domani affronteremo il Torino nel suo stadio, una sfida prestigiosa contro una squadra di Serie A, ben strutturata e oggettivamente forte. Sono reduci da un cambio d’identità radicale perchè sono passati da uno stile di gioco basato sull’uomo contro uomo, a lavorare con alcune idee di calcio opposte, e forti di queste cercheranno di andare a vincere la partita il prima possibile. D’altro canto, il nostro obiettivo dovrà essere quello di arginare le loro grandi qualità e le loro trame di gioco, con il fine di complicare i loro piani, rendendogli la vita il più difficile possibile&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Carrarese si prepara al debutto ufficiale stagionale nei trentaduesimi di Coppa Italia affrontando il Torino allo Stadio Olimpico Grande Torino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 15:00:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 15:28:03 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si infiamma lo scontro fra Comune e Us Grosseto. L’ente: “Inaccettabili che ci si voglia far passare come inadempienti”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/si-infiamma-lo-scontro-fra-comune-e-us-grosseto-lente-inaccettabili-che-ci-si-voglia-far-passare-come-inadempienti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GROSSETO &#8211; <strong>La gestione e la manutenzione dello stadio Zecchini tornano al centro del dibattito a Grosseto.</strong> L’amministrazione comunale ha scelto di prendere posizione in modo netto dopo le recenti affermazioni dei vertici dell’Us Grosseto, ricostruendo il lavoro svolto dagli uffici e precisando i confini delle rispettive competenze per garantire l&#8217;avvio della stagione calcistica.</p>
<p><strong>Da Palazzo Civico si rivendica con forza l&#8217;impegno economico e operativo profuso nell&#8217;ultimo trimestre per l&#8217;adeguamento dell&#8217;impianto cittadino: </strong>&#8220;Il Comune non intende alimentare polemiche, ma nemmeno accettare che il lavoro svolto in questi mesi dai propri uffici e dai propri dipendenti venga liquidato o rappresentato come un ostacolo alla partenza della stagione, perché una cosa deve essere chiara: lo Stadio Zecchini arriva all’avvio del campionato grazie e soprattutto al lavoro straordinario svolto dall’amministrazione comunale e dai suoi uffici. <strong>In soli tre mesi sono stati programmati, finanziati e realizzati interventi per circa 280mila euro,</strong> affrontando numerose prescrizioni e necessità legate alla sicurezza, all’idoneità e alla funzionalità dell’impianto&#8221;</p>
<p>I dettagli degli interventi realizzati coprono diversi ambiti della struttura sportiva, dalla superficie di gioco fino ai sistemi di controllo e prevenzione: &#8220;I lavori hanno riguardato l<strong>a rimozione delle panchine interrate, il ripristino del manto e l’acquisto e installazione di nuove panchine mobili per 22 giocatori,</strong> in adeguamento alle prescrizioni della Lega Pro; la verifica, riparazione e il potenziamento dell’impianto di illuminazione; la sostituzione del serbatoio antincendio e il ripristino della verniciatura ignifuga della facciata della tribuna coperta;<strong> la verifica e riparazione dell’illuminazione</strong> di emergenza; gli interventi di messa in sicurezza degli spalti delle curve nord e sud; l’estensione della videosorveglianza alle strade limitrofe su richiesta del <strong>Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong>; la riattivazione del sistema dei tornelli e i relativi adeguamenti tecnologici&#8221;</p>
<p>Fermezza viene espressa dall&#8217;ente anche in merito alla ripartizione dei ruoli e degli oneri, con particolare r<strong>iferimento ad alcuni aspetti tecnici legati alle forniture commerciali e all&#8217;allestimento dei led pubblicitari: &#8220;</strong>Non sono opinioni. Sono lavori, atti amministrativi, affidamenti, risorse pubbliche e interventi realizzati. Per questo sorprende la lettura di ricostruzioni nelle quali s<strong>embra che il Comune debba essere chiamato a rispondere di qualsiasi esigenza connessa all’attività della società, comprese quelle che non rientrano nelle competenze dell’ente o che riguardano strumenti destinati esclusivamente alle attività commerciali della stessa.</strong> Il Comune ha fatto e continua a fare la propria parte, ma fare la propria parte non significa assumersi responsabilità che la legge, le prescrizioni sportive o gli accordi contrattuali pongono in capo ad altri soggetti&#8221;.</p>
<p>Sulla questione dell&#8217;alimentazione elettrica e dell&#8217;impiantistica per i maxischermi, il Comune evidenzia le tempistiche delle richieste e i passaggi autorizzativi necessari: &#8220;Un esempio particolarmente significativo riguarda i pannelli pubblicitari a led. <strong>Le specifiche tecniche definitive sono state trasmesse alla società nei primi giorni di agosto. </strong>Successivamente la richiesta di potenza è stata incrementata da 70 a 83 kW e la consegna dei materiali è avvenuta l’11 agosto. Di fronte a questa situazione, l<strong>’amministrazione non si è sottratta al problema. Al contrario, ha attivato tutti i passaggi di propria competenza e ha mantenuto il confronto con i soggetti istituzionali</strong> coinvolti per individuare una soluzione. Ma anche in questo caso è necessario distinguere tra collaborazione istituzionale e sostituzione di competenze.<strong> L’eventuale utilizzo di un gruppo elettrogeno temporaneo o la realizzazione di una linea elettrica definitiva richiedono progettazioni, autorizzazioni, verifiche in materia di sicurezza e prevenzione incendi oltre all&#8217;eventuale coinvolgimento della Commissione provinciale di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo.</strong> Non esiste, dunque, una scorciatoia amministrativa che consenta al Comune di decidere unilateralmente tempi e modalità di attivazione di un impianto elettrico&#8221;.</p>
<p><strong>Ampio spazio viene dedicato anche alla disciplina del servizio svolto dalla polizia municipale in occasione delle manifestazioni sportive, richiamando norme e pronunce della magistratura contabile: &#8220;</strong>Analogo discorso vale per i servizi prestati dalla polizia municipale su richiesta di soggetti terzi. Anche su questo punto l’amministrazione ha scelto di intervenire non con dichiarazioni, ma con un atto concreto. Il 21 luglio scorso, con deliberazione giunta comunale 294, <strong>è stato modificato il regolamento comunale alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale sopravvenuto con particolare riferimento alla sentenza 106/2025 della Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale per la Campania</strong>. La sentenza ribadisce l’inderogabilità della disciplina statale prevista dall’articolo 22, comma 3-bis, del decreto-legge 50/2017, convertito dalla legge 96/2017, e chiarisce le conseguenze derivanti dal mancato recupero dei costi dei servizi di sicurezza e polizia stradale prestati dalla Polizia Locale nell’interesse di iniziative private aventi finalità lucrative. <strong>La Corte dei Conti ha evidenziato come il mancato introito possa determinare un danno erariale</strong> e, quindi, una responsabilità per l’ente qualora il Comune ometta, ritardi o regolamenti in modo difforme il recupero dei costi che la legge pone a carico dei soggetti privati&#8221;.</p>
<p>La nota si chiude ribadendo la legittimità delle azioni intraprese e lo stato d&#8217;avanzamento dei progetti futuri, come quello per i nuovi spogliatoi: &#8220;È quindi bene dirlo con chiarezza:<strong> il Comune non può utilizzare risorse dei cittadini per finanziare servizi che la legge pone a carico di soggetti privati</strong>. Non è una scelta politica. Non è una nuova regola inventata dal Comune di Grosseto, è il rispetto della legge. Regolamenti analoghi sono stati adottati da altre importanti amministrazioni tra cui il Comune di Bologna che ospita una squadra di Serie A e disciplina espressamente i servizi di sicurezza e polizia stradale resi dalla Polizia Locale in occasione di iniziative private. Pensare che il Comune debba derogare alla legge per agevolare una società sportiva significherebbe chiedere all’Amministrazione di fare esattamente ciò che un ente pubblico non può fare&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quanto poi alla questione legata alla realizzazione degli spogliatoi, l’amministrazione ha sottoscritto l’accordo con la Regione Toscana, ha avviato il percorso progettuale e sta predisponendo la documentazione necessaria per ottenere <strong>l’autorizzazione Coni &#8211;</strong> conclude il Comune &#8211; Anche in questo caso il procedimento è stato accompagnato da numerosi incontri e momenti di confronto con la società sportiva. Il Comune non può essere trasformato nel soggetto cui attribuire automaticamente qualsiasi necessità manutentiva o gestionale. <strong>A fronte di questo lavoro, non è accettabile che passi l’idea di un Comune inadempiente. I fatti raccontano un’altra storia. Si può discutere di tutto, ma non si possono riscrivere i fatti</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'amministazione risponde punto su punto alle accuse della società su banner a led, polizia municipale e lavori agli spogliatoi]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Grosseto Sport</tag>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 13:19:10 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Bisonte Firenze pronto all’inizio della stagione: lunedì il raduno senza le giocatrici in nazionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Finalmente ci siamo. <strong>Ancora un paio di giorni, e poi comincerà ufficialmente la preparazione de Il Bisonte Firenze per la stagione 2026/27, c</strong>he è già stata preceduta da tre settimane di blocco di lavoro off season dal 13 al 31 luglio.</p>
<p>L<strong>unedì (17 agosto) la squadra si ritroverà al Pala BigMat agli ordini dello staff tecnico,</strong> e si sottoporrà subito a una doppia seduta di allenamento, fisica al mattino e con la palla al pomeriggio, intervallata da un primo meeting online <strong>con coach Alessandro Orefice, collegato dalla Slovenia, dove ha appena festeggiato, da ct della nazionale slovena</strong> – di cui fa parte anche la neobisontina <strong>Nika Milošič</strong> – <strong>una storica qualificazione alla prossima edizione della Volley Nations League.</strong></p>
<p>Il programma prevede<strong> sei giorni di lavoro a settimana,</strong> all’interno dei quali verranno svolte cinque sedute fisiche (tre in sala pesi e due alla Micropiscina dell’Isolotto) e cinque sedute con la palla. Sono nove le bisontine convocate per il raduno di lunedì, in rigoroso ordine alfabetico:<strong> Nausica Acciarri, Beatrice Agrifoglio, Jennifer Boldini, Sara Caruso, Giulia Fanfani, Viktoriia Lokhmanchuk, Federica Piacentini, Sofia Valoppi e Aneta Zojzi.</strong> A loro, per le prime settimane di lavoro, si aggiungeranno <strong>sei ragazze del settore giovanile</strong>: le attaccanti Anna Del Furia (classe 2008), Caterina Paciscopi (2008), Carolina Pugi (2008) e Matilda Mastrosimone (2008), e le centrali Chiara Boldrini (2008) e Amanda Simoncini (2011).</p>
<p><strong>Assenti giustificate le cinque bisontine impegnate con le rispettive nazionali:</strong> Alice Tanase con l’Italia, Nika Milošič con la Slovenia, Paulina Damaske con la Polonia, Bianca Cugno con l’Argentina e Caitlin Baird con gli Stati Uniti.</p>
<p>“Innanzitutto sono molto contento di come si è sviluppato il blocco di lavoro off season: abbiamo dato tanta importanza alla parte fisica, ma c&#8217;è stata una buona qualità anche nella parte tecnica &#8211; dice coach Orefice &#8211; Penso che il volume di lavoro svolto, anche con la palla, abbia dato alle ragazze non convocate in nazionale una base per arrivare più pronte alla preparazione vera e propria, con una forma tecnica e fisica più avanzata rispetto a quella che può avere una giocatrice reduce da un lungo periodo di stop. E poi sono contento anche di come la squadra ha lavorato in palestra dal punto vista del gruppo: molte ragazze non si conoscevano, ma mi è piaciuta molto l&#8217;energia, la sintonia e la collaborazione che si è creata tra di loro. ​Da lunedì invece si comincia finalmente con la preparazione: purtroppo all’inizio non potrò essere presente per gli impegni con la nazionale slovena, ma il programma è pronto e ho un grande staff di cui mi fido ciecamente. ​Come detto in sede di presentazione anche dalla società,<strong> sarà un anno zero in cui cercheremo di mettere in palestra, fin dal primo giorno, tanta ambizione e tanta fame, una fame di lavoro che ci porterà anche ad avere fame di risultati.</strong> Sono sicuro che vedrò fin da subito le ragazze con un atteggiamento molto positivo, e con la voglia di entrare in palestra per costruire qualcosa: ogni allenamento sarà un&#8217;opportunità di crescita, e l<strong>a nostra stagione sarà come una fiamma che si accende piano</strong> e che poi ogni giorno crescerà fino a diventare un fuoco, sia a livello individuale che soprattutto di gruppo squadra”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel gruppo che disputerà sei sedute di allenamento settimanale aggregate anche sei ragazze del settore giovanile]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 13:04:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 13:04:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sentiero dell&#8217;Elba deturpato dagli sversamenti: la protesta di Legambiente Arcipelago toscano</title>
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                <description><![CDATA[<p>MARCIANA &#8211;<strong> Il sentiero 101</strong> è il percorso simbolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: partendo <strong>dal centro storico di Marciana raggiunge la vetta di Monte Capanne</strong> attraversando antichi castagneti, raggiungendo il santuario di San Cerbone e inerpicandosi tra macchia mediterranea, rocce e caprili fino a toccare la vetta dell’Elba e dell’Arcipelago.</p>
<p>Ma proprio nel cuore verde del Parco Nazionale, a due passi dalle vie di granito di Marciana, <strong>escursionisti e marcianesi hanno segnalato a Legambiente una serie di perdite</strong> che, in un periodo di estrema e prolungata siccità, disperdono acqua preziosa da tubazioni ufficiali che attraversano e sfregiano questo sentiero iconico, da captazioni abusive e da pozze che sembrano realizzate  per questo scopo.</p>
<p>&#8220;Il risultato è che questo sentiero – la mamma di tutti i sentieri elbani – dicono da <strong>Legambiente Arcipelago Toscano</strong> &#8211; è attraversato e sfregiato da un groviglio di tubi che sversano copiosamente, mentre la mancanza di manutenzione costante è visibile anche nei rovi che stanno per occupare un tratto del sentiero e nella situazione sempre più precaria del pontino in legno che attraversa il fosso dove scorre ancora un rigagnolo d’acqua prezioso per la fauna e la flora&#8221;.</p>
<p><strong>Altri sversamenti sulle strade sono stati segnalati a Legambiente anche in via del Pozzatello a Marciana (dove però sono già intervenuti i vigili urbani) e alla Conca.</strong></p>
<p>&#8220;Questo non può più essere il biglietto da visita della sentieristica elbana &#8211; conclude l&#8217;associazione &#8211; <strong>Dove possibile le tubazioni di Asa vanno interrate dopo un’accurata revisione e manutenzione, mentre il groviglio di tubi neri abusivi</strong> (che sono anche vere e proprie micce per gli incendi) <strong>deve essere risanato con un’azione di decisa pulizia, sia sul 101 che altrove</strong>. Acqua e sentieri sono beni comuni, indispensabili alla nostra economia turistica, non possono essere sprecati e trattati in questo modo. Gli enti che devono proteggere natura e risorse idriche, a cominciare dal Parco Nazionale e Asa, intervengano al più presto e con decisione&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[MARCIANA &#8211; Il sentiero 101 è il percorso simbolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: partendo dal centro storico di Marciana raggiunge la vetta di Monte Capanne attraversando antichi castagneti, raggiungendo il santuario di San Cerbone e inerpicandosi tra macchia mediterranea, rocce e caprili fino a toccare la vetta dell’Elba e dell’Arcipelago. Ma proprio nel cuore [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Legambiente Arcipelago Toscano</tag>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 12:53:04 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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