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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:39:55 +0000</pubDate>
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	<title>MotoGp, Fernandez domina Gp Silverstone: ordine di arrivo e come cambia classifica piloti - Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Rari Nantes Florentia vicecampione d’Italia femminile: 32 medaglie ai Campionati Italiani di Categoria</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Rari Nantes Florentia</b> conclude i <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="36">Campionati Italiani di Categoria</i> 2026, svoltisi a Roma, con un bilancio complessivo di trentadue medaglie. La società toscana si posiziona al secondo posto nella classifica generale femminile, ottenendo così il titolo di vicecampione d&#8217;Italia.</p>
<p data-path-to-node="1">I risultati evidenziano piazzamenti costanti in diverse fasce d&#8217;età. Il settore femminile ha visto il club fiorentino chiudere al primo posto nella categoria Juniores, al terzo tra le Cadette e al quinto tra le Ragazze. Sul versante maschile, la squadra ha raggiunto la quinta posizione nella graduatoria generale.</p>
<p data-path-to-node="2">La rassegna si è chiusa con tre ulteriori podi ottenuti nell&#8217;ultima giornata di gare: gli argenti di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">Mahila Spennato</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="119">Andrea D&#8217;Apote</b>, rispettivamente nei 1500 stile libero Cadette e Juniores, e il bronzo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="208">Margherita Romoli</b> sulla medesima distanza nella categoria Cadette. Dal punto di vista tecnico, l&#8217;acuto individuale della spedizione è rappresentato dal nuovo record italiano Juniores nei 50 stile libero, stabilito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="425">Elena Iannolo</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Oltre alle prestazioni di Iannolo, vincitrice dell&#8217;oro anche nei 50 farfalla e nei 100 stile libero, il gradino più alto del podio è stato raggiunto da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="152">Edoardo Valsecchi</b> (50 farfalla Senior), <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="192">Emma Donati</b> (100 e 200 dorso Ragazze), <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="231">Andrea Dondoli</b> (200 rana Cadetti), <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="266">Clarissa Savoldi</b> (400 misti Cadette) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="305">Gaialuce Becattini</b> (200 farfalla Cadette). Alle vittorie singole si aggiunge il primo posto della staffetta 4&#215;100 mista Juniores femminile, composta da Donati, Ongaro, Iannolo e Masi. A completare il quadro delle trentadue medaglie, il gruppo ha raccolto un totale di otto argenti e dieci bronzi nelle varie prove individuali e a squadre.</p>
<p data-path-to-node="4">A margine dell&#8217;evento è intervenuto il presidente della società, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="65">Andrea Pieri</b>: &#8220;Questi risultati appartengono ai nostri ragazzi, alle loro famiglie e ai tecnici che ogni giorno lavorano per portare Firenze ai vertici dello sport italiano&#8221;. Il dirigente ha poi posto l&#8217;accento sul ruolo dello sport nel tessuto sociale, sottolineando come simili traguardi debbano trasformarsi in &#8220;uno stimolo per rafforzare l&#8217;attenzione e il sostegno delle istituzioni verso chi costruisce quotidianamente sport, valori e futuro&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un bottino complessivo di trentadue medaglie (tra cui undici ori, otto argenti e dieci bronzi) arricchito dal record italiano Juniores di Elena Iannolo]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:00:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 15:00:28 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Ragazzino di 11 anni rischia di annegare a Vada</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cronaca/ragazzino-di-11-anni-rischia-di-annegare-a-vada/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="0">ROSIGNANO MARITTIMO</b> – Ragazzino di 11 anni rischia di annegare a Vada.</p>
<p data-path-to-node="0">Attimi di grande apprensione a fine mattinata di oggi (9 agosto) lungo il litorale di <strong>Vada, nella zona delle spiagge bianche</strong>, dove si è verificato un <strong>principio di annegamento che ha visto coinvolto un giovanissimo bagnante.</strong></p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è scattato poco prima delle 13,15 per un sospetto annegamento in mare. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente i<strong>nviando sul tratto di costa interessato sia un&#8217;ambulanza con medico a bordo sia un mezzo di soccorso con soli soccorritori. </strong></p>
<p data-path-to-node="2"><strong>A rischiare grosso è stato un ragazzino di 11 anni, di nazionalità straniera e residente con la famiglia a Filattiera, in provincia di Massa Carrara.</strong> Recuperato e prestati i primi interventi di emergenza direttamente sul posto, il giovanissimo è stato preso in cura dai sanitari e<strong> trasportato d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cecina per gli accertamenti e le valutazioni del caso.</strong> Fortunatamente le sue condizioni si sono rivelate meno gravi del previsto ed è stato<strong> ricoverato in codice giallo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO MARITTIMO – Ragazzino di 11 anni rischia di annegare a Vada. Attimi di grande apprensione a fine mattinata di oggi (9 agosto) lungo il litorale di Vada, nella zona delle spiagge bianche, dove si è verificato un principio di annegamento che ha visto coinvolto un giovanissimo bagnante. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>11 anni</tag>
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                                    <tag>Vada</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 14:47:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 14:47:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Difesa della costa, amministrazione e associazioni di categoria: &#8220;Ora i cantieri, San Vincenzo non può più aspettare&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/economia/difesa-della-costa-amministrazione-e-associazioni-di-categoria-ora-i-cantieri-san-vincenzo-non-puo-piu-aspettare/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; Difesa della costa, amministrazione e associazioni di categoria: &#8220;Ora i cantieri, San Vincenzo non può più aspettare&#8221;.</p>
<p>In seguito alla visita dell&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente <strong>David Barontini</strong> a San Vincenzo, svoltasi alla presenza del sindaco<strong> Paolo Riccucci</strong>, di <strong>Maurizio Frassoni</strong>, vicepresidente regionale Fiba Confesercenti Toscana, e di <strong>Fulvietto Pierangelini</strong>, presidente provinciale Sib Confcommercio Toscana, le associazioni di categoria esprimono apprezzamento per <strong>la disponibilità dimostrata dall&#8217;assessore Barontini stesso e dai tecnici della Regione Toscana</strong>, che hanno voluto <strong>visitare direttamente il litorale per conoscere da vicino le criticità e confermare la volontà di seguire con attenzione il percorso che dovrà portare alla realizzazione degli interventi.</strong></p>
<p>Le associazioni desiderano inoltre riconoscere l&#8217;impegno profuso in questi anni dall&#8217;amministrazione comunale e dal sindaco Paolo Riccucci, che, pur in una situazione complessa, hanno destinato importanti risorse economiche ai ripascimenti stagionali, interventi indispensabili per contenere gli effetti dell&#8217;erosione e garantire la fruibilità delle spiagge in attesa delle opere strutturali.</p>
<p><strong>Fondamentale è stata anche la collaborazione delle associazioni di categoria</strong>, che hanno condiviso e sostenuto la scelta di incrementare l&#8217;imposta di soggiorno proprio per reperire le risorse necessarie a finanziare questi interventi emergenziali, dimostrando un forte senso di responsabilità nei confronti del territorio e dell&#8217;intero comparto turistico.</p>
<p>&#8220;San Vincenzo &#8211; sottolineano le associazioni &#8211; presenta oggi <strong>due criticità che richiedono risposte concrete e definitive</strong>. A nord del porto turistico è necessario realizzare una nuova barriera soffolta, un&#8217;opera fondamentale per contrastare l&#8217;erosione costiera e ridurre il continuo accumulo di posidonia che negli ultimi anni ha creato notevoli disagi alla fruizione delle spiagge e alle attività balneari. A sud del porto, invece, è già disponibile un progetto elaborato sulla base di approfonditi studi tecnici che prevede il completamento e l&#8217;adeguamento delle opere esistenti, affinché possano garantire una protezione efficace e duratura del litorale. <strong>Oggi esistono le competenze tecniche, i progetti e una piena condivisione istituzionale dell&#8217;urgenza di intervenire</strong>. Per questo confidiamo nell&#8217;impegno della Regione Toscana e del Comune di San Vincenzo affinché le procedure autorizzative vengano concluse rapidamente e i cantieri possano essere avviati nel prossimo autunno-inverno. Rispettare questo cronoprogramma consentirebbe di arrivare alla stagione balneare 2027 con un litorale più sicuro, meglio protetto dall&#8217;erosione e in grado di offrire servizi adeguati a cittadini, imprese e turisti. <strong>La difesa della costa rappresenta un investimento strategico per la tutela dell&#8217;ambiente, per la salvaguardia delle imprese balneari e dell&#8217;occupazione e per il futuro dell&#8217;intera economia di San Vincenzo.</strong> Lo spirito di collaborazione dimostrato da Regione, Comune e associazioni di categoria rappresenta una base solida su cui costruire una soluzione definitiva. <strong>Adesso è il momento di trasformare questo lavoro condiviso in cantieri e opere concrete: San Vincenzo non può più aspettare</strong>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SAN VINCENZO &#8211; Difesa della costa, amministrazione e associazioni di categoria: &#8220;Ora i cantieri, San Vincenzo non può più aspettare&#8221;. In seguito alla visita dell&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini a San Vincenzo, svoltasi alla presenza del sindaco Paolo Riccucci, di Maurizio Frassoni, vicepresidente regionale Fiba Confesercenti Toscana, e di Fulvietto Pierangelini, presidente provinciale Sib Confcommercio [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>associazioni di categoria</tag>
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                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 14:22:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 14:22:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Clima in Toscana: le estati non sono mai state così calde</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/clima-in-toscana-le-estati-non-sono-mai-state-cosi-calde/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="code-line" dir="auto" data-line="2">Ogni estate si ripete lo stesso copione: giornali e telegiornali raccontano le temperature del momento come un caldo estremo e senza precedenti. Tuttavia, se si alza lo sguardo oltre la cronaca e si osservano i dati degli ultimi cinquant&#8217;anni (dal 1976 ad oggi) forniti da <strong>Open-Meteo</strong>, la realtà mostra un quadro ancora più interessante: <strong>le singole giornate più roventi appartengono al passato, ma il caldo di tutti i giorni non è mai stato così alto</strong>.</p>
<h2 id="le-giornate-da-record-e-il-caldo-quotidiano" class="code-line" dir="auto" data-line="6">Le giornate da record e il caldo quotidiano</h2>
<p class="code-line" dir="auto" data-line="8">Le due giornate in assoluto più calde della storia recente toscana restano il <strong>27 luglio 1983</strong> (per le città dell&#8217;interno) e il <strong>5 agosto 2003</strong> (per la fascia costiera). Da allora, nessun singolo pomeriggio ha mai superato quei due picchi storici.</p>
<p class="code-line" dir="auto" data-line="10">Tuttavia, se invece del singolo picco guardiamo alla continuità del caldo, la situazione si capovolge. L&#8217;ultimo decennio da solo ha concentrato più giornate torride dei quarant&#8217;anni precedenti messi insieme, rendendo ad esempio <strong>luglio 2026</strong> il mese mediamente più caldo di mezzo secolo in quasi tutta la regione.</p>
<h2 id="il-quadro-sintetico-degli-11-capoluoghi-toscani" class="code-line" dir="auto" data-line="14">Il quadro degli 11 capoluoghi toscani</h2>
<p>Osservando la mappa della regione, le <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="38">undici città analizzate</b> mostrano sfumature differenti tra loro ma sono accomunate da un&#8217;unica tendenza condivisa.</p>
<p>Nella zona dell&#8217;entroterra, che comprende <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="194">Firenze, Prato, Arezzo, Pistoia e Siena</b>, si registrano i <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="251">picchi diurni più elevati</b> della storia regionale, con punte fino a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="318">41,3 °C</b> raggiunti il 27 luglio 1983 e medie estive che nelle stagioni record superano agilmente i <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="416">35–36 °C</b>.</p>
<p>Spostandosi verso l&#8217;area centro-occidentale, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="471">Grosseto, Lucca e Pisa</b> trovano il proprio primato storico nel 5 agosto 2003, con temperature massime comprese tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="585">38,6 °C e 39,9 °C</b>, ed evidenziano un <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="622">aumento costante</b> delle medie diurne nell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Infine, la fascia costiera formata da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="718">Livorno, Massa e Carrara</b> mantiene le giornate climaticamente più miti della regione, con picchi storici contenuti tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="836">35,3 °C e 37,1 °C</b>, sebbene risenta in modo particolare dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="896">afa notturna</b> provocata dal calore trattenuto dal mare.</p>
<h2 id="non-si-è-alzato-il-tetto-si-è-alzato-il-pavimento" class="code-line" dir="auto" data-line="24">Non si è alzato il tetto, si è alzato il pavimento</h2>
<p class="code-line" dir="auto" data-line="26">Il concetto chiave è molto semplice: <strong>non si è alzato il tetto del caldo massimo, si è alzato il pavimento</strong>.</p>
<p class="code-line" dir="auto" data-line="28">Quella che un tempo era un&#8217;estate eccezionale, oggi è diventata una stagione del tutto normale. Nelle nostre città, dove l&#8217;asfalto e il cemento amplificano le temperature di qualche grado rispetto alla campagna, questo significa vivere settimane di fila con un caldo costante, che non dà tregua neppure durante la notte.</p>
<h2 id="la-conclusione-dei-dati-un-cambiamento-rapido-ed-inesorabile" class="code-line" dir="auto" data-line="32">La conclusione dei dati: un cambiamento rapido ed inesorabile</h2>
<p class="code-line" dir="auto" data-line="34">Mettendo insieme tutti i tasselli, l&#8217;indicazione che emerge dai dati è limpida e profonda: <strong>il cambiamento climatico non è un&#8217;ipotesi futura, ma un processo che sta procedendo in maniera rapida ed inesorabile</strong>.</p>
<p class="code-line" dir="auto" data-line="36">Non siamo di fronte a semplici oscillazioni del meteo stagionale, ma a una trasformazione profonda e veloce del nostro clima, dove le grandi ondate di calore hanno smesso di essere rarità isolate per diventare la nuova costante del nostro territorio.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Se i picchi storici del 1983 e del 2003 restano imbattuti, il vero cambiamento risiede nella continuità del caldo quotidiano e delle notti tropicali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 12:30:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 12:30:23 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il centrodestra travolto dall’ondata Vannacci: Futuro Nazionale raggiunge Forza Italia e affonda la Lega</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/il-centrodestra-travolto-dallondata-vannacci-futuro-nazionale-raggiunge-forza-italia-e-affonda-la-lega/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ROMA – <strong>L’ondata Vannacci si abbatte sul centrodestra</strong> e rischia di modificarne radicalmente gli equilibri. L’ultimo sondaggio nazionale realizzato da<strong> BiDiMedia</strong>, con interviste condotte dal 2 al 5 agosto e pubblicato il 6 agosto 2026, assegna a Futuro Nazionale il 7,1% delle intenzioni di voto.</p>
<p><strong>Il movimento guidato da Roberto Vannacci raggiunge così Forza Italia, stimata al 7,2%, e supera nettamente la Lega, scesa al 5,2%</strong>. Un risultato politicamente significativo, soprattutto perché il nuovo partito sembra conquistare consensi proprio all’interno dell’area tradizionalmente occupata dalle forze di governo.</p>
<p><strong>Fratelli d’Italia rimane il primo partito con il 26,2%</strong>, ma si allontana dai livelli superiori al 30% raggiunti in passato. Il Partito Democratico segue al 21,4%, mentre il Movimento 5 Stelle si attesta al 12%. Alleanza Verdi e Sinistra raggiunge il 6,6%, davanti alla Lega.</p>
<p>Il dato più rilevante non riguarda quindi soltanto la crescita di una nuova formazione politica, <strong>ma il possibile ridimensionamento dei partiti storici del centrodestra</strong>. Forza Italia conserva appena un decimale di vantaggio su Futuro Nazionale, mentre la Lega si ritrova distante quasi due punti dal movimento dell’ex generale.</p>
<p>Vannacci sta intercettando una parte dell’elettorato di destra che non si riconosce più pienamente nell’attuale assetto della maggioranza. La sua avanzata potrebbe obbligare Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini a rivedere strategie, alleanze e posizionamenti in vista delle prossime elezioni politiche.</p>
<p><strong>I numeri delle coalizioni mostrano con chiarezza la centralità acquisita da Futuro Nazionale. Il centrodestra formato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati si fermerebbe complessivamente al 39,5%. Con l’ingresso del partito di Vannacci, invece, raggiungerebbe il 46,6%.</strong></p>
<p>Sul fronte opposto, il cosiddetto campo largo composto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra arriverebbe al 40%, superando di mezzo punto il centrodestra tradizionale. Allargando la coalizione progressista anche a Italia Viva e Più Europa, il risultato salirebbe al 43,3%.</p>
<p><strong>Il centrodestra, dunque, non appare travolto in termini di consenso complessivo, ma lo sono certamente i suoi equilibri interni</strong>. Senza Vannacci, la coalizione di governo verrebbe superata dal campo largo; con Futuro Nazionale, tornerebbe nettamente avanti. Una situazione che consegna all’ex generale un crescente potere politico e negoziale.</p>
<p><strong>Il sondaggio stima inoltre gli indecisi al 23% e una possibile affluenza compresa tra il 55% e il 59%</strong>. La rilevazione è stata effettuata online su un campione di mille persone, con un margine massimo di errore dichiarato pari a circa 3,1 punti percentuali.</p>
<p><strong>La fotografia è chiara: Fratelli d’Italia mantiene la leadership, ma Vannacci sta riscrivendo la gerarchia del centrodestra</strong>. Forza Italia è ormai nel mirino, mentre la Lega rischia di essere relegata ai margini dell’area politica che per anni aveva contribuito a guidare.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’ultimo sondaggio BiDiMedia fotografa un profondo cambiamento negli equilibri della destra italiana. Il partito dell’ex generale sale al 7,1%, a un solo decimale da FI]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:39:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 11:39:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Chiara Penco trionfa in Cina: &#8216;Beasty Barbie&#8217; chiude il match al primo round</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/chiara-penco-trionfa-in-cina-beasty-barbie-chiude-il-match-al-primo-round/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Un’altra importante affermazione internazionale per <strong>Chiara Penco</strong>. La fighter livornese, conosciuta nel mondo delle arti marziali miste con il soprannome di <strong><em>Beasty Barbie</em></strong>, ha conquistato<strong> una prestigiosa vittoria in Cina, imponendosi sulla kirghisa Baktygul Kurmanbekova durante il JCK Kings 015.</strong></p>
<p><strong>L’incontro si è disputato ieri (8 agosto) al Jck International Fighting Center di Luliang, nella provincia cinese dello Shanxi</strong>. Penco ha chiuso il combattimento già nel corso del primo round, costringendo l’avversaria alla resa con una precisa leva al braccio.<br />
L’avvio del match non era stato semplice per la livornese. Kurmanbekova aveva infatti cercato immediatamente di imporre un ritmo aggressivo, riuscendo anche a portare il confronto a terra. Una fase potenzialmente complicata, che Penco ha però affrontato con lucidità ed esperienza.</p>
<p><strong>Proprio nel combattimento a terra sono emerse le qualità tecniche dell’atleta del Rendoki Dojo</strong>. La livornese è riuscita a controllare la posizione, trasformando il tentativo offensivo dell’avversaria nell’occasione decisiva per ribaltare l’incontro. Individuata l’apertura, Penco ha chiuso la leva articolare che ha obbligato Kurmanbekova ad arrendersi.</p>
<p>Il successo ottenuto in Cina rappresenta un risultato significativo per la carriera della trentenne livornese, da anni impegnata sui più importanti palcoscenici internazionali delle arti marziali miste. Prima della trasferta asiatica, Penco vantava un record professionistico di dieci vittorie e cinque sconfitte, con sei incontri conclusi per sottomissione.</p>
<p>Nel corso della sua carriera <strong><em>Beasty Barbie</em> </strong>ha combattuto in organizzazioni di primo piano come Bellator, Oktagon Mma e Cage Warriors, confrontandosi con atlete provenienti da numerosi Paesi. Il successo di Luliang conferma ancora una volta la sua particolare efficacia nel combattimento a terra e porta a undici il numero delle vittorie professionistiche.</p>
<p><strong>Una prestazione di carattere e tecnica che regala soddisfazione anche alla città di Livorno e al Rendoki Dojo del maestro Massimo Rizzoli,</strong> realtà nella quale Chiara Penco continua a preparare i propri impegni agonistici internazionali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Un’altra importante affermazione internazionale per Chiara Penco. La fighter livornese, conosciuta nel mondo delle arti marziali miste con il soprannome di Beasty Barbie, ha conquistato una prestigiosa vittoria in Cina, imponendosi sulla kirghisa Baktygul Kurmanbekova durante il JCK Kings 015. L’incontro si è disputato ieri (8 agosto) al Jck International Fighting Center di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                    <category>MMA</category>
                                                                    <tag>Chiara Penco</tag>
                                    <tag>combattimento a terra</tag>
                                    <tag>vittoria</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:29:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 11:29:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Allarme blatte nella zona Garibaldi: &#8220;Serve una disinfestazione straordinaria&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/allarme-blatte-nella-zona-garibaldi-serve-una-disinfestazione-straordinaria/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Cresce la preoccupazione per la presenza di blatte nella zona compresa tra piazza Garibaldi, Scali Bettarini, via del Mercato e le strade limitrofe</strong>. La segnalazione arriva alla redazione da un lettore residente nel quartiere, che riferisce di <strong>insetti trovati negli ultimi giorni all’interno di alcuni appartamenti, nei vani scala e nei cortili condominiali.</strong></p>
<p>&#8220;Sappiamo che il caldo rende questo periodo particolarmente critico – scrive il cittadino – ma quest’anno la situazione sembra più pesante del solito&#8221;.</p>
<p>Il lettore chiede all’amministrazione comunale e ad Aamps se sia già stato programmato un <strong>intervento straordinario di disinfestazione e deblattizzazione nella zona.</strong> L’invito è anche quello di verificare l’effettiva estensione del fenomeno attraverso controlli e sopralluoghi.</p>
<p>&#8220;Noi residenti facciamo la nostra parte mantenendo puliti gli spazi privati – prosegue la segnalazione – ma senza un intervento sulle fognature e sulle aree pubbliche diventa difficile risolvere il problema&#8221;.</p>
<p><strong>Il cittadino invita inoltre gli altri abitanti che abbiano riscontrato situazioni analoghe a segnalarle,</strong> indicando esclusivamente la strada interessata e senza pubblicare numeri civici o dati personali. L’obiettivo è raccogliere le testimonianze provenienti dalle diverse vie e presentare <strong>una richiesta unitaria agli uffici competenti.</strong></p>
<p><strong>Al momento non sono disponibili dati ufficiali sull’entità del fenomeno</strong>. I residenti chiedono quindi che venga valutata la necessità di un intervento straordinario e che siano comunicate le eventuali attività già programmate nel quartiere.</p>
<p><strong>L’attesa è ora per una risposta da parte del Comune e di Aamps, chiamati a chiarire se siano previsti interventi specifici per contenere la presenza degli infestanti nella zona Garibaldi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Cresce la preoccupazione per la presenza di blatte nella zona compresa tra piazza Garibaldi, Scali Bettarini, via del Mercato e le strade limitrofe. La segnalazione arriva alla redazione da un lettore residente nel quartiere, che riferisce di insetti trovati negli ultimi giorni all’interno di alcuni appartamenti, nei vani scala e nei cortili condominiali. &#8220;Sappiamo [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>blatte</tag>
                                    <tag>intervento</tag>
                                    <tag>piazza Garibaldi</tag>
                                    <tag>Scali Bettarini</tag>
                                    <tag>via del Mercato</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:20:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 11:20:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>234609</id>
                <type>post</type>
                <title>Aperte le iscrizioni: torna a il 24 settembre il Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/sport/altri-sport/rally/aperte-le-iscrizioni-torna-a-il-24-settembre-il-rallye-elba-storico-trofeo-locman-italy/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>Aci Livorno Sport da oggi vede entrare nel vivo la propria creatura, l’attesissimo XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, in programma dal 24 al 26 settembre.</strong></p>
<p>Dalla giornata di oggi (9 agosto) fino a mercoledì 9 settembre, sarà infatti il ventaglio temporale dell’accoglienza iscrizioni, per questo evento, valido per entrambe le serie del nuovo format del campionato europeo e quale settima e penultima prova del Campionato Italiano Rally Storici. L<strong>a gara manterrà inoltre la validità per il Trofeo Rally Toscano, per il Trofeo A112 Abarth, per il Trofeo Michelin Storico, per il Memory Fornaca e per il Campionato Sociale Aci Livorno.</strong></p>
<p>L’appuntamento elbano quest’anno si conferma dunque più che mai uno dei più prestigiosi e attesi del panorama rallistico internazionale, di certo sarà una delle più intriganti e rappresentative competizioni del nuovo corso continentale per le auto storiche.</p>
<p><strong>Da questa stagione il Campionato Europeo Rally Storici ha adottato una nuova struttura articolata in tre serie distinte</strong>: due dedicate alle competizioni su asfalto e una riservata agli eventi su sterrato. Per quanto riguarda l’asfalto, il regolamento prevede due categorie separate in base all’epoca di costruzione delle vetture: da una parte le auto prodotte tra il 1993 e il 2000, inserite in una serie dedicata, dall’altra quelle antecedenti al 1992, chiamate a confrontarsi in un contesto tecnico più coerente con la propria storia sportiva. <strong>In questo nuovo scenario il Rallye Elba Storico è stato inserito in entrambe le serie europee</strong>, ulteriore riconoscimento del prestigio e della rilevanza internazionale acquisiti dalla manifestazione con anni di grande ed appassionato lavoro da parte di<strong> Aci Livorno Sport insieme a tutta l’isola.</strong></p>
<p>L’insieme di validità sportive che caratterizzeranno la competizione elbana ha comportato un lavoro particolare, quest’anno, concentrandosi sui numerosi aspetti logistici e operativi che il nuovo formato continentale impone. Si sono quindi introdotte alcune importanti novità per rispondere alle esigenze del nuovo format internazionale.<br />
<strong>La competizione si svilupperà su tre giornate. La partenza sarà ospitata a Porto Azzurro, nell’area portuale, mentre l’arrivo finale sarà ambientato nel suggestivo centro storico di Capoliveri.</strong></p>
<p>Giovedì 24 settembre il programma prenderà il via con la spettacolare prova speciale cittadina di Capoliveri, appuntamento unico nel suo genere che inaugurerà ufficialmente la prima tappa. Venerdì 25 settembre la gara si sposterà nella parte occidentale dell’isola, con un riordinamento previsto a Marciana Marina, mentre il riordino notturno sarà ospitato a Capoliveri.</p>
<p>Sabato 26 settembre la sfida entrerà nella sua fase conclusiva lungo le strade della parte orientale dell’Elba, con un riordinamento a Porto Azzurro prima del traguardo finale. Il percorso ricalcherà la tradizione che ha reso celebre il Rallye Elba Storico, proponendo dieci prove speciali tra le più amate e selettive del panorama nazionale.</p>
<p><strong>La principale novità sarà rappresentata dall’aumento del chilometraggio competitivo</strong>, che raggiungerà quota 140,080 chilometri. Importante anche la scelta di prevedere due distinti parchi assistenza, soluzione introdotta vedendo il nuovo format FIA. L’area dedicata ai concorrenti del Campionato Europeo sarà allestita a Porto Azzurro, mentre quella riservata ai protagonisti del Campionato Italiano troverà spazio a Capoliveri. Una scelta studiata per garantire la migliore funzionalità operativa ai team e una gestione logistica più efficace dell’evento. Il quartier generale della manifestazione sarà nuovamente ospitato all’Hotel Airone di Portoferraio, sede delle verifiche amministrative, mentre le verifiche tecniche si svolgeranno nell’area del lungomare di Porto Azzurro.</p>
<p>Anche quest’anno il lavoro dell’Automobile Club Livorno e di ACI Livorno Sport può contare sul fondamentale sostegno delle amministrazioni locali, delle associazioni e dell’intera comunità elbana. Una collaborazione consolidata che nel tempo ha contribuito alla crescita della manifestazione, sempre più integrata con il territorio e autentica ambasciatrice dell’immagine dell’isola nel panorama sportivo internazionale. A confermarlo sono anche i numeri del recente passato, come quelli dell’ultima edizione del 2025, che ha fatto registrare 153 equipaggi iscritti provenienti da ben dieci paesi europei, accompagnati da un elevato gradimento da parte di concorrenti, addetti ai lavori e appassionati.</p>
<p>“Il Rallye Elba Storico è un patrimonio dello sport e del territorio &#8211; dice<strong> Marco Fiorillo, presidente Aci Livorno</strong> &#8211; una manifestazione che in quasi quarant’anni ha conquistato prestigio e credibilità internazionale. L’inserimento in entrambe le serie europee su asfalto rappresenta un riconoscimento importante e, insieme, una nuova sfida organizzativa che abbiamo affrontato con grande impegno. Il valore dell’evento nasce e rimane anche dalla straordinaria collaborazione con le Amministrazioni, le istituzioni e l’intera comunità elbana ed il suo tessuto sportivo, senza la quale tutto questo non sarebbe possibile. Dopo i 153 equipaggi e le dieci nazioni rappresentate nel 2025, guardiamo alla nuova edizione con ambizione, anche perché il format continentale è cambiato, ma una cosa è imprescindibile: vogliamo che <strong>il Rallye Elba Storico continui a essere una grande gara europea e, al tempo stesso, uno dei più efficaci ambasciatori dell’Isola d’Elba nel mondo”.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Aci Livorno Sport da oggi vede entrare nel vivo la propria creatura, l’attesissimo XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, in programma dal 24 al 26 settembre. Dalla giornata di oggi (9 agosto) fino a mercoledì 9 settembre, sarà infatti il ventaglio temporale dell’accoglienza iscrizioni, per questo evento, valido per entrambe le serie del [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Rally</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>campionato italiano</tag>
                                    <tag>iscrizioni</tag>
                                    <tag>Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:04:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 11:04:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carrarese, successo di misura nell’amichevole con l’Entella: decide Ruggeri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/carrarese-successo-di-misura-nellamichevole-con-lentella-decide-ruggeri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Virtus Entella &#8211; Carrarese 0-1</p>
<p><strong>VIRTUS ENTELLA</strong>: Del Frate, Tiritiello, Bariti, Karic, Villanova, Marconi, Forte, Parodi, Matteazzi, Di Mario, Annoni. A disp.: Torrielli, Tassara, Previtali, Alborghetti, Nichetti, Corona, Turicchia, Casarotto, Venturini, Motolese, Valori, Mezzoni. All.: Chiappella<br />
<strong>CARRARESE</strong>: Fiorillo, Ruggeri, Oliana, Romani, Belloni, Parlanti, Khafi, Rubino, Rouhi, Marconi, Cissé. A disp.: Garofani, Bencaster, Imperiale, Baroncelli, Abiuso, Guercio, Finotto, Salamon, Liberati, Pinelli, Cianti, Romagnoli. All.: Cioffi<br />
<strong>ARBITRO:</strong> Noto di Pisa (Troina di Genova e Chamchi di Savona)<br />
<strong>RETI</strong>: 2&#8217;st Ruggeri</p>
<p>CHIAVARI &#8211; <strong>Colpo esterNo e vittoria di misura per la Carrarese, che si impone per 1-0 sul campo della Virtus Entella</strong> al termine di una sfida combattuta e ben gestita fino al triplice fischio.</p>
<p>L&#8217;avvio di gara vede i padroni di casa farsi vedere al 12&#8242; con un piazzato di Tiritiello da lontanissimo che esce di poco a lato rispetto ai pali difesi da Fiorillo.<strong> La risposta e la crescita della Carrarese non tardano ad arrivare:</strong> al minuto 26 gli azzurri costruiscono una nitida palla gol con Parlanti, bravo a raccogliere in area l&#8217;invito di Rouhi prima di tentare un destro a incrociare che termina però a lato. La pressione azzurra si fa insistente e tre minuti più tardi la Carrarese va a un passo dal vantaggio: recuperata sfera su un disimpegno errato della retroguardia ligure, ripartenza fluida che libera Marconi sul secondo palo, ma la conclusione dell&#8217;attaccante si infrange contro la traversa a Del Frate battuto.<strong> La prima frazione si chiude così sullo 0-0.</strong></p>
<p><strong>Il rientro dagli spogliatoi porta subito il premio per la formazione azzurra: dopo tre minuti dall&#8217;inizio della ripresa, sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, Ruggeri svetta con grande tempo sul secondo palo ed incorona di testa la rete che vale lo 0-1.</strong></p>
<p>Nella fase centrale della seconda frazione l&#8217;Entella prova a reagire, ma Fiorillo si fa trovare pronto sulla girata aerea di Marconi al 16&#8242;. La Carrarese alza le barricate nel finale e difende con ordine il margine di vantaggio: la retroguardia azzurra fa buona guardia deviando in corner la stoccata defilata di Valori al 72&#8242;, per poi controllare con attenzione gli affondi conclusivi dei liguri su Venturini e Corona.</p>
<p><strong>Al triplice fischio festeggia la Carrarese, capace di capitalizzare al meglio la zampata di Ruggeri e di portare a casa un successo prezioso dal Comunale di Chiavari.</strong></p>
<p>“Sono molto soddisfatto della prestazione &#8211; dice mister Cioffi &#8211; ho ricevuto <strong>ottime risposte da parte di tutti gli elementi che sono scesi in campo</strong> durante la gara, e non era affatto scontato. La prestazione dei nuovi arrivati credo si possa valutare positivamente, proprio come quella del resto del gruppo. Del resto, come collettivo, <strong>credo che tutti possano crescere ulteriormente e che ci siano importanti margini di miglioramento</strong>. Probabilmente però, gli aspetti che più mi rendono orgoglioso relativamente alla partita di oggi, sono <strong>l’atteggiamento, la dedizione e lo spirito di sacrificio</strong> riposti sul rettangolo verde per tutto l’arco della gara, e credo fortemente che queste siano basi di partenza su cui poter costruire qualcosa di importante. Adesso, ci riposeremo un giorno prima di tornare a lavoro lunedì e preparare al meglio il primo impegno ufficiale della stagione. I<strong>n questa preseason i carichi di lavoro sono stati molto pesanti</strong>, ma i ragazzi hanno risposto molto bene dimostrandomi di saper accettare la fatica e la sofferenza, consapevoli del duro campionato che ci attenderà durante quest’annata.”</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Soddisfatto mister Cioffi: "Ho ricevuto ottime risposte da parte di tutti gli elementi che sono scesi in campo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Massa-Carrara Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 07:58:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 07:58:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Senza reti la sfida amichevole fra Pianese e Follonica Gavorrano che chiude il precampionato</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/senza-reti-la-sfida-amichevole-fra-pianese-e-follonica-gavorrano-che-chiude-il-precampionato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Pianese &#8211; Follonica Gavorrano 0-0</p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Pezzolato; Ianesi, Bellini, Ercolani, Chesti, Vigiani, Tirelli, Bertini, Proietto, Masetti, Testa. A disposizione: Astaldi, Zambuto, Casalino, Peli, Colombo, Negri, Xhani, Pintus, Fabrizi, Bigiarini, Fiorucci. Allenatore: Zanchetta.<br />
<strong>FOLLONICA GAVORRANO</strong>: Lastoria; Guerrini, Masoni, Marino, Croce, Biagioni, Pellegrini, Ceccuzzi, Mutton, Presta, Pino. A disposizione: Cacciaguerra, Ricci, Arrighi, Ferretti, Lega, Lorenzi, Ontani, Proietti, Yzeillari, Vari, Andreoli, Pescicani, Berardone, Calvi. Allenatore: Manni.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Giovanni Curcio di Siena (Nannipieri di Livorno – Ginanneschi di Grosseto).<br />
<strong>NOTE</strong>: Angoli 8-2; Recupero: 2’-3’.</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>Partenza scoppiettante delle due formazioni, con le squadre che provano vicendevolmente a farsi del male.</strong> Al 16’ Pezzolato si mette subito in mostra con un bell’intervento sul calcio di punizione ben calciato da Ceccuzzi. La risposta della Pianese arriva al 19’, con <strong>Bertini</strong> che stoppa bene, si sistema il pallone e calcia da fuori area, ma la sfera termina alta. Le zebrette continuano a crescere e al 23’ <strong>Ianesi</strong> controlla un gran pallone sulla corsia sinistra e serve <strong>Tirelli</strong>, che a rimorchio calcia senza però trovare la porta.</p>
<p>Alla mezz’ora Tirelli prova il numero al limite dell’area: controlla, entra in area e calcia con il destro, ma <strong>il portiere si supera e devia in corner</strong>. Ancora Pianese pericolosa al 44’, con Ianesi che riceve sull’out di sinistra, rientra sul destro e calcia, ma il pallone termina fuori.</p>
<p>Prima azione della ripresa ed è subito Ianesi, che riceve un bel filtrante e mette in mezzo per il subentrato Fabrizi, che non arriva sulla palla per un soffio. Poco prima dello scoccare dell&#8217;ora di gioco arriva la girandola di cambi, con <strong>Casalino, Peli, Negri e Pintus</strong> che vengono gettati nella mischia. Nel finale si abbassano i ritmi e diminuiscono inevitabilmente anche le emozioni e le occasioni per gli uomini di Zanchetta. <strong>La sfida termina sullo 0-0.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tirelli il più attivo degli amiatini nell'arco del match. Nel finale turnover e ritmi più bassi con le due squadre che si accontentano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Siena Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 09 Aug 2026 07:29:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 07:29:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Finisce pari l&#8217;amichevole di lusso del Livorno al Picchi: con l&#8217;Empoli Aramu risponde all&#8217;autorete di Ragazzetti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/calcio/finisce-pari-lamichevole-di-lusso-del-livorno-al-picchi-con-lempoli-aramu-risponde-allautorete-di-ragazzetti/</link>
                <description><![CDATA[<p>Livorno &#8211; Empoli 1-1</p>
<p><strong>LIVORNO</strong>: Martinez (26&#8217;st Ciobanu), Gentile (9&#8217;st Falasco), Bachini, Pittino (9&#8217;st Djidji), Regazzetti; Menarini (9&#8217;st Calabrò), Bacciardi (26&#8217;ast Bonassi), Malotti (20&#8217;st Schonbeck), Peralta (9&#8217;st Aramu), Mawete (9&#8217;st Malagrida), Gabbiani (36&#8217;pt Marinari, 40&#8217;st Calvosa). A disp.: Tani, Lai. All. Lucarelli<br />
<strong>EMPOLI</strong>: Seghetti (46&#8242; Filippis, 60&#8242; Perisan); Curto, Indragoli (1&#8217;st Romagnoli), Tosto (36&#8217;st Biondini), Egan, Magnino, Yepes (36&#8217;st Bembnista), Saporiti (23&#8217;st Huqi), Ceesay (1&#8217;st Deli), Distefano (23&#8217;st Campaniello), Monaco (1&#8217;st Bianchi). A disp.: Brancolini, Babalola, Tavanti, Orlandi, Rugani. All. Pagliuca<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Picardi di Viareggio<br />
<strong>RETI</strong>: 8&#8217;st aut.Regazzetti, 21&#8217;st Aramu</p>
<p>LIVORNO &#8211;<strong> Buone indicazioni ed un&#8217;ottima risposta di carattere per il Livorno di Cristiano Lucarelli</strong>, che allo stadio Armando Picchi ferma sull&#8217;1-1 l&#8217;Empoli in amichevole al termine di una prestazione solida e gagliarda contro un avversario di categoria superiore.</p>
<p>L&#8217;avvio di gara si rivela subito frizzante. Gli amaranto partono con aggressività e già al 1&#8242; si rendono pericolosi con una <strong>conclusione da fuori di Peralta</strong> deviata in angolo da Seghetti. L&#8217;Empoli risponde immediatamente al 2&#8242; con un intervento provvidenziale di Martinez su Magnino. Con il passare dei minuti gli ospiti prendono il controllo del possesso palla, costringendo il Livorno a serrarsi dietro per poi ripartire. Al 36&#8242; arriva la prima tegola per Lucarelli: Gabbiani è costretto ad abbandonare il campo per un problema fisico, lasciando il posto a Marinari.<strong> Nel finale di frazione salgono in cattedra i riflessi di Martinez</strong>, monumentale al 39&#8242; sul colpo di testa di Distefano e decisivo al 42&#8242; nel respingere il destro di Saporiti prima che Egan sprechi il tap-in. I<strong>l primo tempo va così in archivio sullo 0-0.</strong></p>
<p>La ripresa si apre con un brivido per una deviazione fortunosa di Pittino salvata in corner da Martinez, <strong>ma al 53&#8242; l&#8217;Empoli trova il vantaggio con un&#8217;autorete sfortunata di Regazzetti</strong>, che devia involontariamente nella propria porta <strong>un traversone di Egan.</strong> Lucarelli reagisce subito operando un quintuplo cambio al 54&#8242; (dentro Falasco, Djidji, Calabrò, Malagrida e Aramu) che trasforma il volto della squadra. Il Livorno alza il baricentro: ci provano Bacciardi e poi Marinari di testa al 59&#8242;, fino al gol del meritato pareggio che arriva al 66&#8242;. Sulla pennellata dalla destra dell&#8217;ottimo Marinari, <strong>Mattia Aramu si inserisce con un preciso tocco sotto che batte Perisan e fa esplodere il Picchi.</strong></p>
<p><strong>Nel finale gli amaranto sfiorano persino il colpo del sorpasso</strong>: prima con una potente conclusione da fuori di Bonassi all&#8217;80&#8217;, respinta in angolo da Perisan, e poi al 91&#8242; con un&#8217;imbeccata dello stesso Aramu per Malagrida, il cui tiro impegna severamente l&#8217;estremo difensore toscano. La sfida si chiude così sull&#8217;1-1 tra gli applausi del pubblico.</p>
<h3><strong>Calciomercato </strong></h3>
<p><strong>Di oggi (8 agosto) anche l&#8217;ufficialità dell&#8217;acquisto di Koffi Djidji, che già si allenava con gli amaranto. </strong></p>
<p>Difensore centrale, cresce nelle giovanili del Nantes ed esordisce in prima squadra nel 2012 in <strong>Ligue 2</strong>. Dopo la promozione con i canarini debutta in Ligue 1 nel 2014, iniziando un percorso di alto livello nel calcio francese e italiano. Nel corso della sua carriera veste le maglie di <strong>Nantes, Torino e Crotone</strong>, costruendo una lunga esperienza tra serie A e Ligue 1: 126 presenze nella massima serie italiana e 95 nel massimo campionato francese.</p>
<p><strong>Con il Torino</strong> vive stagioni da protagonista, diventando un punto di riferimento della difesa granata e collezionando <strong>oltre 100 presenze complessive con il club piemontese.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Livorno &#8211; Empoli 1-1 LIVORNO: Martinez (26&#8217;st Ciobanu), Gentile (9&#8217;st Falasco), Bachini, Pittino (9&#8217;st Djidji), Regazzetti; Menarini (9&#8217;st Calabrò), Bacciardi (26&#8217;ast Bonassi), Malotti (20&#8217;st Schonbeck), Peralta (9&#8217;st Aramu), Mawete (9&#8217;st Malagrida), Gabbiani (36&#8217;pt Marinari, 40&#8217;st Calvosa). A disp.: Tani, Lai. All. Lucarelli EMPOLI: Seghetti (46&#8242; Filippis, 60&#8242; Perisan); Curto, Indragoli (1&#8217;st Romagnoli), Tosto (36&#8217;st Biondini), [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Calcio</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>amichevole</tag>
                                    <tag>Cristiano Lucarelli</tag>
                                    <tag>Empoli Fc</tag>
                                    <tag>Livorno Calcio</tag>
                                    <tag>Mattia Aramu</tag>
                                    <tag>serie C</tag>
                                    <tag>stadio Picchi</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 23:46:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 08 Aug 2026 23:46:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Poker del Pisa al Bologna: doppietta di Marras in evidenza, a segno anche Canestrelli e Vural</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/poker-del-pisa-al-bologna-doppietta-di-marras-in-evidenza-a-segno-anche-canestrelli-e-vural/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Pisa Sporting Club</b> guidato da Paolo Bianco chiude il suo precampionato con una rotonda vittoria sul <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="103">Bologna</b>. L&#8217;ultima amichevole estiva, strutturata con una formula inedita suddivisa in quattro mini-tempi da 37 minuti e 30 secondi ciascuno, ha visto i nerazzurri imporsi nettamente in vista dell&#8217;esordio ufficiale. Il prossimo impegno per i toscani sarà infatti il debutto casalingo di lunedì 17 agosto contro l&#8217;Empoli, sfida valida per la Coppa Italia.</p>
<p data-path-to-node="1">La formazione toscana mostra fin dalle prime battute un approccio deciso. Il vantaggio arriva al 22&#8242; sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo battuto dalla destra da Marras: a centro area <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="184">Canestrelli</b> trova il tempo giusto per colpire di testa e superare il portiere avversario. Nel corso della frazione inaugurale, il Pisa si rende pericoloso in altre due occasioni. Prima ci prova Piccinini con un tiro dal limite ben respinto da Skorupski, poi un&#8217;accelerazione di Tramoni costringe la difesa rossoblù a rifugiarsi in corner per evitare guai peggiori.</p>
<p data-path-to-node="2">Il secondo mini-tempo si apre con un&#8217;accelerazione incisiva dei nerazzurri, capaci di trovare la via della rete in rapida successione. Al 42&#8242; un&#8217;iniziativa di Piccinini permette a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="180">Marras</b> di ricevere palla a due passi dalla porta e insaccare comodamente. Passano appena cinque minuti e, al 47&#8242;, un tiro di Tramoni viene respinto dalla retroguardia emiliana, ma sulla ribattuta si avventa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="387">Vural</b> che firma lo 0-3. Il Bologna prova a rientrare in partita al 67&#8242; grazie a un calcio di rigore trasformato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="502">Dallinga</b>, concesso per un presunto fallo di mano dello stesso Canestrelli su un traversone di Dominguez. Le speranze di rimonta vengono però spente al 74&#8242;, quando una ripartenza veloce orchestrata ancora da Piccinini lancia in profondità <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="740">Marras</b>, il quale controlla la sfera e batte il portiere con un preciso diagonale di sinistro, siglando la sua doppietta personale e l&#8217;1-4.</p>
<p data-path-to-node="3">Nella seconda metà del test match il ritmo cala, complice anche la girandola di sostituzioni. Il tecnico pisano inserisce forze fresche attingendo dalla panchina, mandando in campo tra gli altri Loyola, Ferrah, Moreo e Rao. Le ultime due frazioni di gioco non registrano variazioni nel punteggio, pur offrendo alcuni spunti offensivi da ambo le parti. Nei minuti conclusivi i toscani sfiorano la quinta rete prima con una punizione dal limite di Ferrah terminata alta di pochissimo, e poi con un contropiede di Rao, fermato a tu per tu con il portiere avversario. Sul fronte opposto, il Bologna ci prova con una conclusione dal limite di Odgaard, neutralizzata in modo attento da Vukovic, chiudendo di fatto l&#8217;incontro.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>BOLOGNA (4-2-3-1)</strong>: Skorupski (76′ Pessina); Zortea (76′ Vitik), Helland (76′ El Azzouzi), Ilic (76′ De Silvestri), Miranda (76′ Alhassane); Moro (52′ Libra, 76′ Odgaard), Ferguson (52′ Amondarain); Bernardeschi (76′ Pobega, 112′ Holm), Dominguez (76′ Rowe); Dallinga (76′ Dovbyk), Cambiaghi (76′ Orsolini). All. Tedesco<br />
<strong>PISA (4-3-3)</strong>: Semper (90&#8242; Vukovic); Zanon (90&#8242; Calabresi), Caracciolo (90&#8242; Primasso), Canestrelli (90&#8242; Bozhinov), Leris (90&#8242; Mbambi); Piccinini (90&#8242; Buffon), Leone (90&#8242; Esteves), Vural (76&#8242; Loyola); Marras (76&#8242; Ferrah), Meister (76&#8242; Moreo), Tramoni (76&#8242; Rao). All. Bianco.<br />
<strong>RETI</strong>: 22&#8242; Canestrelli (P), 42&#8242; Marras (P), 47&#8242; Vural (P), 67&#8242; Dallinga (B), 74&#8242; Marras (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un banco di prova superato brillantemente in vista dell'esordio ufficiale fissato per lunedì 17 agosto in Coppa Italia contro l'Empoli]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 20:13:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 08 Aug 2026 20:13:53 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Versiliana gremita per Vannacci: “Disponibile a dialogare con chiunque. Non sono io che voglio far cadere questa nazione in mano alla sinistra”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/versiliana-gremita-per-vannacci-disponibile-a-dialogare-con-chiunque-non-sono-io-che-voglio-far-cadere-questa-nazione-in-mano-alla-sinistra/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Versiliana strapiena per Roberto Vannacci sabato 8 agosto</strong>.</p>
<p>Gente in piedi a Marina di Pietrasanta per il <strong><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-costituente-futuro-nazionale-orgogliosi-di-essere-la-feccia-a-meloni-rispondero-quando-mi-interpellera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">generale europarlamentare leader di Futuro Nazionale</a>,</strong> partito da lui fondato, e intervistato da Alessandro Sallusti, direttore di Libero.</p>
<figure id="attachment_580352" aria-describedby="caption-attachment-580352" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-580352" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260808_184329_Facebook-300x163-jpg.avif" alt="Versiliana gremita per Vannacci: &quot;Disponibile a dialogare con chiunque. Non sono io che voglio far cadere questa nazione in mano alla sinistra&quot;" width="300" height="163" /><figcaption id="caption-attachment-580352" class="wp-caption-text">(Frame video Fb La Versiliana)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un <strong>Vannacci show</strong>, l&#8217;<strong>ex vice di Salvini in Lega</strong> mattatore con applausi a scena aperta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_580353" aria-describedby="caption-attachment-580353" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-580353" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260808_184259_Facebook-300x166.jpg" alt="Versiliana gremita per Vannacci: &quot;Disponibile a dialogare con chiunque. Non sono io che voglio far cadere questa nazione in mano alla sinistra&quot;" width="300" height="166" /><figcaption id="caption-attachment-580353" class="wp-caption-text">(Frame video Fb la Versiliana)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>E in Versiliana, in chiusura di intervista,<strong> Vannacci rispetto a un&#8217;alleanza con il centrodestra per le politiche 2027</strong>: &#8220;Se c&#8217;è qualcuno che non ha mai chiuso le porte sono io. Non mi avete mai sentito dire che non voglio fare un&#8217;alleanza o non voglio aprire una possibilità di dialogo. <strong>Io sono disposto a parlare con chiunque. Siamo i principali interlocutori di questo centrodestra</strong>&#8220;.</p>
<p>Rispetto a un colloquio con la premier Meloni, leader FdI, in tal senso: &#8220;<strong>Mai parlato con Giorgia Meloni. Mai parlato con nessun leader alleanza centrodestra e di centrosinistra. Mai discusso ufficialmente del futur</strong>o. Ho detto che sono disponibile a parlare con tutti. Ma le nostre linee rosse non verranno mai travalicate. Non sono così diverse dai propositi di centrodestra di quattro anni fa. Siamo disponibili a dialogare e trovare un&#8217;intesa con chiunque. <strong>Non sono io che voglio far cadere questa nazione in mano alla sinistra</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/VersilianaFestival/videos/1379717057642923" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Qui il video di Vannacci in Versiliana</strong></a>.</p>
<p>&#8220;<strong>Futuro Nazionale è piccolo ma corre come un treno</strong> stando ai sondaggi. Neanche i Cinque Stelle quando sono nati hanno raggiunto oltre il 7% come Futuro Nazionale.</p>
<p><strong>Correremo in tutte le città alla amministrative come Futuro Nazionale</strong>. <strong>A Milano il nostro candidato sindaco è il generale Carmelo Burgio. Se chiedessimo a lui di rastrellare Rogoredo</strong> saprebbe come farlo. Senza bisogno dei consigli del prefetto Gabrielli&#8221;.</p>
<p>Vannacci: &#8220;Siamo al massimo del costo delle energie e delle materie prime. Non siamo competitivi per un riarmo totale. Questo riarmo che è fatto a debito prevede che le nazioni si possano indebitare. L&#8217;unica nazione che ha il margine per farlo è la Germania&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Sospendere Schengen</strong> è un protocollo ordinario previsto dal protocollo di Schenge. <strong>Noi dovremmo blindare le frontiere</strong>. Questo era il governo del blocco navale.</p>
<p>Noi dovremmo attuare un programma di <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/vannacci-a-livorno-cori-e-contestazioni-per-road-to-remigration-fuori-i-fascisti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>remigrazione&#8221;.</strong></a></p>
<p>&#8220;Salvini ha bloccato le frontiere ed è finito sotto processo? E&#8217; uno dei rischi che i politici devono prendersi. Q<strong>uesta agenda su immigrazione è la stessa del governo Draghi e della sinistra&#8221;.</strong></p>
<p>Legge elettorale: &#8220;Preferenze farlocche. Non le vogliono le preferenze. Non è possibile che i nostri rappresentanti parlamentari non siano scelte da noi ma scelti e unti dalle segreterie di partite&#8221;.</p>
<p>&#8220;Parliamo di Russia. <strong>La stessa agenda Draghi e della sinistra la sta portando avanti questo governo. </strong></p>
<p>Siamo tra i pochissimi in Europa a dire no al gas russo e paghiamo l&#8217;energia più cara degli altri paesi europei.</p>
<p>Siamo al 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e abbiamo confermato quelle sanzioni che sono controproducenti alla nostra economia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vanno<strong> eliminati sussidi inutili</strong> e rilanciare impresa. Vorremmo l&#8217;Italia non un paese di poveri ma di tutti ricchi. La sinistra ci propone tutti poveri e senza figli. I figli sostituiti dagli immigrati&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A Marina di Pietrasanta il generale europarlamentare leader di Futuro Nazionale intervistato da Sallusti. Politiche 2027:  "Siamo i principali interlocutori di questo centrodestra. Mai parlato con Giorgia Meloni. Mai discusso ufficialmente del futuro"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 20:10:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 09 Aug 2026 17:39:55 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Festa a Livorno per la centenaria Maria Giovanna Calvo Di Martino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/festa-a-livorno-per-la-centenaria-maria-giovanna-calvo-di-martino/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Ha compiuto cento anni la signora Maria Giovanna Calvo Di Martino</strong>, nata a Firenze il 7 agosto 1926.</p>
<p>Giovanna ha abitato a Livorno una prima volta da bambina, quando il padre negli anni Trenta venne a lavorare presso lo stabilimento Stanic come direttore della Esso Standard. Dopo la guerra Giovanna ha vissuto in varie città tra cui Firenze e Pisa, poi una trentina di anni fa<strong> si è stabilita definitivamente a Livorno nella casa in via Indipendenza che era stata dei suoi nonni.</strong> <strong>Ha due figli, Marco e Simone, e tre nipoti</strong>. Grande cuoca, grande nonna a cui tutti vogliono bene perché è una donna buona e sempre presente. Molto attiva e piena di energie, ha fatto <strong>tante escursioni con il Club Alpino e si è sempre impegnata con la Caritas</strong> e con la parrocchia. <strong>In tanti hanno voluto essere presenti alla sua festa, almeno una cinquantina tra parenti, vicini di casa ed amici.</strong></p>
<p>Per questo importante compleanno il sindaco Luca Salvetti ha inviato a nonna Giovanna un <strong>omaggio floreale con gli auguri della città.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Ha compiuto cento anni la signora Maria Giovanna Calvo Di Martino, nata a Firenze il 7 agosto 1926. Giovanna ha abitato a Livorno una prima volta da bambina, quando il padre negli anni Trenta venne a lavorare presso lo stabilimento Stanic come direttore della Esso Standard. Dopo la guerra Giovanna ha vissuto in [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>festa</tag>
                                    <tag>Maria Giovanna Calvo Di Martino</tag>
                                    <tag>Omaggio</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 19:45:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 08 Aug 2026 19:45:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/festa-a-livorno-per-la-centenaria-maria-giovanna-calvo-di-martino/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Morto per i ritardi dell&#8217;elisoccorso all&#8217;Elba, Amadio (Fdi) presenta un&#8217;interrogazione in Regione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/politica/morto-per-i-ritardi-dellelisoccorso-allelba-amadio-fdi-presenta-uninterrogazione-in-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Morto per i ritardi dell&#8217;elisoccorso all&#8217;Elba, Amadio (Fdi) presenta un&#8217;interrogazione in Regione.</p>
<p><strong>&#8220;Nel 2026 non si può e non si deve morire per un’occlusione intestinale</strong> perché l’elisoccorso arriva dopo mezza giornata. Quanto accaduto all&#8217;Ospedale di Portoferraio al signor Roberto, deceduto il 10 luglio scorso dopo un&#8217;odissea di 12 ore prima del trasferimento a Livorno, è un fatto di una gravità inaudita. Mi stringo alla famiglia a cui porgo le mie più sentite condoglianze, ma soprattutto farò il possibile per capire cosa sia successo in quelle 12 drammatiche ore. Per questo motivo ho presentato un&#8217;interrogazione regionale: al di là delle indagini giudiziarie, anche la fiunta Giani deve pretendere la massima chiarezza su quanto avvenuto”. <strong>Così la consigliera regionale di Fratelli d&#8217;Italia, presidente provinciale del partito, Marcella Amadio. </strong></p>
<p>&#8220;I fatti ricostruiti dai familiari sono sconcertanti &#8211; dice &#8211; l&#8217;uomo è arrivato al pronto soccorso intorno alle 6 del mattino del 7 luglio con sintomi chiari e riconducibili a una gravissima occlusione intestinale. Nonostante l&#8217;evidente urgenza, la Tac sarebbe stata eseguita soltanto dopo 4 ore. E non è tutto: dalle 11, orario in cui è stata evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente e del conseguente trasferimento in elisoccorso a Livorno,<strong> il paziente è stato lasciato a Portoferraio fino alle 18, mentre le sue condizioni precipitavano al punto da spingerlo, in preda a dolori lancinanti, a chiedere l&#8217;intervento dei carabinieri. </strong>Com&#8217;è possibile che in un contesto insulare come quello dell&#8217;Elba, dove i trasferimenti d&#8217;urgenza verso la terraferma diventano vitali,si debba attendere 12 ore prima che un elisoccorso decolli? Com&#8217;è possibile che il paziente sia arrivato a Livorno ormai privo di conoscenza e in condizioni così disperate da rendere impossibile qualsiasi tentativo dei chirurghi di salvarlo?”.</p>
<p>“Proprio per evitare che simili tragedie si ripetano, nella stessa interrogazione propongo l&#8217;istituzione stabile di <strong>una base d&#8217;emergenza dell&#8217;elisoccorso Pegaso direttamente sull&#8217;Isola d&#8217;Elba,</strong> posizionandola presso l&#8217;aeroporto di Marina di Campo. Alla luce della specificità insulare, del forte afflusso turistico estivo e dei costi elevati dei voli giornalieri dalla terraferma, una postazione fissa sull&#8217;isola è una scelta urgente e non più rinviabile per tutelare concretamente la salute di residenti e visitatori. Nella mia interrogazione chiedo inoltre all&#8217;assessore Monni e alla Ggunta regionale di verificare con il massimo rigore l&#8217;intera catena dei soccorsi: dai tempi della diagnostica iniziale, alle reali motivazioni del ritardo nella chiamata e nell&#8217;arrivo dell&#8217;elisoccorso, fino alla gestione dell&#8217;emergenza nel presidio elbano. I <strong>cittadini dell&#8217;Isola d&#8217;Elba non sono di serie B e non possono vivere nella paura che un&#8217;emergenza medica si trasformi in tragedia per colpa di inefficienze o ritardi inaccettabili.</strong> La famiglia ha diritto a risposte chiare, verità e giustizia&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Morto per i ritardi dell&#8217;elisoccorso all&#8217;Elba, Amadio (Fdi) presenta un&#8217;interrogazione in Regione. &#8220;Nel 2026 non si può e non si deve morire per un’occlusione intestinale perché l’elisoccorso arriva dopo mezza giornata. Quanto accaduto all&#8217;Ospedale di Portoferraio al signor Roberto, deceduto il 10 luglio scorso dopo un&#8217;odissea di 12 ore prima del trasferimento a [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>interrogazione</tag>
                                    <tag>Isola d'Elba</tag>
                                    <tag>Marcella Amadio</tag>
                                    <tag>morte</tag>
                                    <tag>occlusione intestinale</tag>
                                    <tag>Portoferraio</tag>
                                    <tag>sanità</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 15:45:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 08 Aug 2026 23:47:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Reti illegali per la pesca di frodo, blitz del Roan della Finanza con Guardia Costiera e Sea Shepherd</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/reti-illegali-per-la-pesca-di-frodo-blitz-del-roan-della-finanza-con-guardia-costiera-e-sea-shepherd/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Blitz contro la pesca di frodo nell&#8217;Arcipelago Toscano.</strong> Nel mese di luglio appena trascorso, il Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno e il Centro di controllo Area Pesca della Direzione Marittima – Guardia Costiera di Livorno, con la collaborazione dell’organizzazione no-profit <strong>Sea Shepherd Italia</strong>, hanno condotto un&#8217;articolata operazione di controllo in mare <strong>per la tutela della biodiversità e degli operatori economici virtuosi della filiera ittica.</strong></p>
<p>Le attività di pattugliamento e polizia marittima si sono svolte per due settimane nelle acque circostanti<strong> le isole d&#8217;Elba, Pianosa e Montecrist</strong>o, oltre che nello specchio di mare maremmano compreso tra<strong> lo Scoglio d&#8217;Africa e Talamone</strong>. L&#8217;intervento coordinato delle vedette navali di Portoferraio,<strong> Porto Santo Stefano e Livorno</strong> ha permesso di individuare, rimuovere e porre sotto sequestro amministrativo numerosi attrezzi da pesca non conformi e privi della marcatura di tracciabilità, oltre a trappole per polpi impiegate in periodi vietati dalla legge.</p>
<p>Il bilancio delle operazioni conta <strong>il recupero di 21 chilometri di reti da pesca, 1700 trappole per polpo e 66 nasse</strong>. Durante le manovre di salpamento sono stati liberati ed espostati in mare<strong> numerosi esemplari ancora vivi, tra cui 100 aragoste, 500 ricci di mare, 30 polpi, 5 razze, rane pescatrici, scorfani e murene.</strong> Nel corso dei controlli sono state inoltre rinvenute <strong>due tartarughe marine della specie Caretta caretta rimaste intrappolate nelle reti</strong>: una di esse, trovata in evidente stato di sofferenza, è stata salvata e trasferita al Centro di recupero e riabilitazione delle tartarughe marine dell’Acquario di Livorno. <strong>Le sanzioni amministrative contestabili ammontano a un minimo di 56mila euro, con un danno stimato alla pesca abusiva di circa 32mila euro di proventi illeciti sottratti al mercato nero.</strong></p>
<p>Il comandante del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno, colonnello <strong>Filippo Bianchi</strong>, ha sottolineato: &#8220;Le attività condotte sono il frutto della diuturna azione di polizia del mare assicurata dalle vedette della Guardia di finanza per il contrasto dei fenomeni di evasione fiscale che derivano dall’immissione illegale nel mercato di prodotti ittici non tracciati e per la salvaguardia degli interessi economici delle imprese che operano nella filiera ittica rispettando la normativa vigente. La collaborazione sviluppata con la Direzione marittima di Livorno e con la Sea Shepherd Italia ha favorito il conseguimento di rilevanti risultati per <strong>la salvaguardia degli ecosistemi marini e della biodiversità che vive nell’area toscana del Santuario dei Mammiferi Marini Pelagos</strong>, consentendo di contrastare i dannosi effetti della pesca di frodo che avrebbe potuto generare proventi illeciti stimati in circa 32mila euro e l’evasione delle connesse imposte a seguito dell’immissione sul mercato illegale delle numerose specie ittiche rilasciate in mare grazie agli interventi eseguiti. Le attività del Reparto operativo aeronavale proseguiranno nelle acque territoriali toscane per tutelare l’economia legale e contrastare le attività illecite, attraverso il mantenimento dell’operatività tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24&#8243;.</p>
<p>Anche l’ammiraglio<strong> Giovanni Canu</strong>, Direttore marittimo della Toscana, ha evidenziato l&#8217;importanza del<strong> lavoro di squadra</strong>: &#8220;L&#8217;operazione conferma l&#8217;efficacia della collaborazione tra le Istituzioni dello Stato e le realtà che condividono l&#8217;obiettivo della tutela del mare, patrimonio di inestimabile valore ambientale, economico e sociale. La Guardia Costiera è quotidianamente impegnata, attraverso la propria organizzazione territorialmente e navale, nell&#8217;esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo in materia di pesca marittima e di tutela dell&#8217;ambiente marino e costiero. Il contrasto alla pesca illegale rappresenta una priorità, perché significa preservare gli ecosistemi marini, proteggere la biodiversità e garantire condizioni di equità agli operatori della pesca che svolgono la propria attività nel rispetto delle regole. Il recupero di ingenti quantitativi di attrezzi da pesca illeciti e la liberazione di numerose specie marine, testimoniano il valore concreto di un&#8217;azione di vigilanza costante svolta con professionalità e rigore. Continueremo a presidiare il mare con determinazione, per assicurare il rispetto della legalità, la sostenibilità delle risorse marine e la tutela di un patrimonio naturale che appartiene a tutta la collettività&#8221;.</p>
<p><strong>Infine, il presidente di Sea Shepherd Italia, Andrea Morello</strong>, ha dichiarato: &#8220;Il mare non appartiene a chi lo sfrutta, ma a chi lo vive con cura e rispetto: cioè a tutta la società civile e alle generazioni che verranno. Il Mediterraneo, mare più sovrasfruttato al mondo, si rigenera con alleanze: ciò che abbiamo realizzato insieme alla Guardia di finanza e alla Capitaneria di Porto nell&#8217;Arcipelago Toscano lo dimostra. Quando lo Stato e la società civile condividono la stessa rotta, il bracconaggio marino non ha scampo. <strong>Ventuno chilometri di reti tolte al mare, una tartaruga strappata alla mort</strong>e: non sono numeri di un bilancio, sono la garanzia che i corridoi migratori del Tirreno restino liberi per balene, delfini, tartarughe e le grandi specie pelagiche che attraversano il Santuario Pelagos, cuore pulsante della biodiversità del Mediterraneo. Continueremo a presidiare questa rotta al fianco delle autorità e della civiltà che si prende cura del proprio futuro, senza sosta, finché la tutela degli oceani non sarà riconosciuta, ovunque, come la priorità globale che merita di essere&#8221;.</p>
<p><strong> I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi lungo tutto il litorale toscano.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Blitz contro la pesca di frodo nell&#8217;Arcipelago Toscano. Nel mese di luglio appena trascorso, il Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno e il Centro di controllo Area Pesca della Direzione Marittima – Guardia Costiera di Livorno, con la collaborazione dell’organizzazione no-profit Sea Shepherd Italia, hanno condotto un&#8217;articolata operazione di controllo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Andrea Morello</tag>
                                    <tag>Arcipelago Toscano</tag>
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                                    <tag>FIlippo Bianchi</tag>
                                    <tag>Giovanni Canu</tag>
                                    <tag>Guardia Costiera di Livorno</tag>
                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
                                    <tag>nasse</tag>
                                    <tag>pesca di frodo</tag>
                                    <tag>reti</tag>
                                    <tag>Sea Shepherd Italia</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
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                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 15:38:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 08 Aug 2026 15:38:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Si aggira fra le case, tenta un furto ed ha un coltello da cucina: denunciato a Portoferraio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/cronaca/si-aggira-fra-le-case-tenta-un-furto-ed-ha-un-coltello-da-cucina-denunciato-a-portoferraio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Si aggira fra le case, tenta un furto ed ha un coltello da cucina: denunciato a Portoferraio.</p>
<p>A fronte di diverse segnalazioni giunte ai carabinieri da parte di cittadini relative alla presenza di un<strong> uomo intento ad aggirarsi nei pressi di private abitazioni, talvolta entrando nelle proprietà e, in almeno un episodio, armato di un coltello da cucina</strong>, le indagini dei militari della stazione di Portoferraio hanno consentito di ricostruire i fatti ed individuare il presunto responsabile, un 50enne della zona, <strong>denunciato per tentato furto in abitazione</strong>, violazione di domicilio e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.</p>
<p>L’episodio principale risale agli ultimi giorni di luglio scorso, quando <strong>una donna ha sorpreso un individuo all’interno delle pertinenze della propria abitazione.</strong> Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe tentato di impossessarsi di alcuni beni custoditi nella proprietà, interrompendo l’azione e allontanandosi dopo essere stato scoperto dalla proprietaria. <strong>Il giorno successivo sarebbe tornato nella stessa abitazione, venendo ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre si aggirava nel giardino impugnando un coltello da cucina</strong>. L’immediata richiesta di intervento al 112 ha consentito ai militari dell’Arma di intervenire tempestivamente e, grazie agli accertamenti svolti, <strong>di identificare il presunto autore dei fatti. </strong></p>
<p>Nel corso delle successive attività investigative, i militari hanno inoltre rinvenuto e <strong>sequestrato un coltello compatibile con quello immortalato nei filmati degli impianti di videosorveglianza</strong> pubblici e privati acquisiti durante le indagini.</p>
<p>L’Arma dei carabinieri rinnova l’invito ai cittadini a segnalare sempre e possibilmente con tempestività situazioni sospette attraverso il 112 in quanto la sicurezza partecipata rappresenta un efficace strumento di prevenzione e repressione dei reati.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Si aggira fra le case, tenta un furto ed ha un coltello da cucina: denunciato a Portoferraio. A fronte di diverse segnalazioni giunte ai carabinieri da parte di cittadini relative alla presenza di un uomo intento ad aggirarsi nei pressi di private abitazioni, talvolta entrando nelle proprietà e, in almeno un episodio, armato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>coltello</tag>
                                    <tag>denuncia</tag>
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                                    <tag>tentato furto</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 14:21:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 08 Aug 2026 14:21:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Al museo Fattori il riconoscimento di museo a rilevanza regionale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/al-museo-fattori-il-riconoscimento-di-museo-a-rilevanza-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il museo Fattori di Livorno ha ottenuto il riconoscimento di museo a rilevanza regionale</strong>, con decreto regionale 16498 del 23 luglio 2026, e contestualmente l&#8217;accreditamento nel <strong>Sistema Museale Nazionale</strong> (tramite i LUQ &#8211; Livelli uniformi di qualità).</p>
<p>Un passaggio importante, ottenuto attraverso un iter teso a dimostrare il rispetto di rigidi standard strutturali e scientifici, che garantisce<strong> l’accesso a bandi di finanziamento dedicati e visibilità ufficiale nel circuito della Regione Toscana.</strong></p>
<p>“Questo traguardo – commenta con soddisfazione <strong>l’assessora alla cultura del Comune di Livorno Angela Rafanelli</strong> &#8211; rappresenta un risultato importante del lavoro portato avanti in questi mesi per rafforzare e valorizzare il sistema museale cittadino e restituire al Museo Fattori il ruolo che gli spetta nel panorama culturale nazionale. Dal bicentenario di Giovanni Fattori abbiamo avviato un percorso coerente di valorizzazione, che oggi trova un ulteriore riconoscimento nell’ingresso del Museo in una rete regionale e nazionale di realtà museali di rilievo. Questo significa nuove opportunità di collaborazione, di promozione e di accesso a possibili linee di finanziamento. È un risultato che si inserisce inoltre nel percorso di costruzione di un vero sistema museale cittadino: il Museo Fattori e il Museo della Città condividono oggi una direzione scientifica unitaria, nella convinzione che mettere in relazione i nostri luoghi della cultura significhi rafforzarne la qualità, la capacità progettuale e la visibilità. P<strong>er Livorno questo è un passaggio importante.</strong> Abbiamo un patrimonio straordinario e il nostro impegno deve essere quello di custodirlo, valorizzarlo e renderlo sempre più conosciuto e accessibile, dentro e fuori la città<strong>. È così che Livorno può confermare e rafforzare la propria vocazione culturale</strong>, costruendo intorno ai suoi musei nuove opportunità di crescita e di apertura verso il territorio e verso il panorama nazionale e internazionale”.</p>
<p><strong>Fa eco all’assessora il direttore scientifico dei Musei civici livornesi Vincenzo Farinella</strong>: “Il Museo Fattori costituisce oggi una realtà importante nella rete dei musei toscani<strong>: la sua raccolta di quasi quattrocento opere di Giovanni Fattori</strong> (tra dipinti, disegni e acqueforti), oltre alla presenza di importanti creazioni dei principali maestri macchiaioli e postmacchiaioli, lo segnalano come capofila, insieme alla Galleria d&#8217;arte moderna di Palazzo Pitti, per lo studio della gloriosa tradizione artistica fiorita nella nostra regione nel secondo Ottocento e nei primi decenni del Novecento. Una tradizione di respiro nazionale, capace di confrontarsi senza complessi di inferiorità con la rivoluzione stilistica che dalla Francia ben presto si diffuse all&#8217;intera Europa, dando vita alle intrecciate vicende dell&#8217;arte contemporanea”.</p>
<p>“Si tratta – specifica il Direttore Farinella &#8211; di un percorso avviato nel settembre del 2025, con la grande mostra allestita per celebrare il secondo centenario della nascita di Fattori, che ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico, e culminato nel radicale riallestimento degli spazi e delle collezioni, inaugurato il 9 luglio del 2026. I<strong>l riconoscimento ufficiale ora ottenuto costituisce la consacrazione di un percorso culturale perseguito con amore e dedizione</strong>, nella convinzione che Livorno e i suoi musei meritino molto di più di quanto fino ad oggi sia stato loro tributato, nella riscoperta dei valori più profondi e genuini della tradizione labronica”.</p>
<p><strong>Il Fattori è il secondo museo livornese ad ottenere il riconoscimento della qualifica di museo di rilevanza regional</strong>e: il primo, all’epoca sotto sotto la direzione scientifica di Paolo Cova. È stato il <strong>Museo della Città dei Bottini dell’Olio</strong>, con decreto regionale n. 16088 del 12 luglio 2024.</p>
<p><strong>Il riconoscimento consente di accedere tra l’altro come detto a contributi economici dedicati con l’accesso prioritario a bandi e finanziamenti regionali specifici per investimenti</strong>, eventi, catalogazione e progetti educativi. Consente inoltre di essere inserito in un piano regionale di promozioe turistica, con inoltre o pportunità di coordinamento e condivisione di buone pratiche con altri istituti culturali del territorio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il museo Fattori di Livorno ha ottenuto il riconoscimento di museo a rilevanza regionale, con decreto regionale 16498 del 23 luglio 2026, e contestualmente l&#8217;accreditamento nel Sistema Museale Nazionale (tramite i LUQ &#8211; Livelli uniformi di qualità). Un passaggio importante, ottenuto attraverso un iter teso a dimostrare il rispetto di rigidi standard strutturali [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>museo a rilevanza regionale</tag>
                                    <tag>Museo Fattori</tag>
                                    <tag>riconoscimento</tag>
                                    <tag>Vincenzo Farinella</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 13:56:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 08 Aug 2026 13:56:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Noto alla polizia per reati legati alla droga, 32enne tunisino espulso dall&#8217;Italia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/noto-per-reati-legati-alla-droga-32enne-tunisino-espulso-dallitalia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La polizia ha dato esecuzione all&#8217;espulsione dall’Italia di un cittadino tunisino noto alle forze dell&#8217;ordine, considerato un elemento di elevata pericolosità sociale per il territorio.</strong></p>
<p>​L’uomo, di 32 anni, presente in Italia dal 2017, annovera a suo carico una lunga serie di reati, prevalentemente <strong>legati allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti</strong>, reati per i quali era già stato arrestato e denunciato più volte nel corso degli anni.<strong> Negli ultimi tempi, inoltre, si era reso protagonista di episodi di estrema violenza</strong>: era stato infatti denunciato per aver ferito gravemente un connazionale con un machete e per aver minacciato con un&#8217;arma da fuoco un altro cittadino straniero.</p>
<p><strong>​L&#8217;operazione è stata resa possibile grazie ad una lunga e attenta attività effettuata dall’ufficio immigrazione.</strong> L&#8217;uomo, che si trovava ristretto al carcere di Livorno è stato preso in carico dagli agenti dell&#8217;<strong>Ufficio immigrazione &#8211; ufficio espulsioni.</strong></p>
<p><strong>Ottenuto il nulla osta da parte dell&#8217;autorità giudiziaria</strong>, il personale della polizia ha provveduto all&#8217;accompagnamento coatto dello straniero all&#8217;aeroporto di <strong>Roma Fiumicino</strong>, dove è stato scortato e imbarcato su <strong>un volo diretto a Tunisi</strong>, restituendolo così al paese d&#8217;origine e rimuovendo <strong>una concreta minaccia per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica della città.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La polizia ha dato esecuzione all&#8217;espulsione dall’Italia di un cittadino tunisino noto alle forze dell&#8217;ordine, considerato un elemento di elevata pericolosità sociale per il territorio. ​L’uomo, di 32 anni, presente in Italia dal 2017, annovera a suo carico una lunga serie di reati, prevalentemente legati allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>polizia</tag>
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                                    <tag>Ufficio immigrazione</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 12:06:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 08 Aug 2026 12:07:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rissa fra detenuti al carcere di Porto Azzurro: richiamato il personale di polizia penitenziaria libero dal servizio</title>
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                <description><![CDATA[<p>PORTO AZZURRO &#8211; Ancora violenza e disordini nel carcere di Porto Azzurro, dove ieri sera <strong>circa trenta detenuti sono stati coinvolti in una violenta colluttazione all’interno di un reparto completamente aperto</strong>. Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’intervento massiccio della Polizia Penitenziaria, compreso personale libero dal servizio. Il Sappe lancia l’ennesimo allarme e chiede all’amministrazione penitenziaria interventi immediati: “È ora di intervenire, basta con un modello a porte aperte che, nelle attuali condizioni, espone il personale e l’intero istituto a rischi inaccettabili”.</p>
<p>L’episodio si è verificato intorno alle 18,30 di ieri (7 agosto), quando all’interno del reparto è scoppiata una violenta colluttazione che ha coinvolto circa trenta detenuti. La situazione, per il numero delle persone coinvolte e per la difficoltà di gestione, avrebbe potuto degenerare rapidamente. <strong>La polizia penitenziaria è intervenuta con tempestività e professionalità,</strong> richiamando anche personale libero dal servizio per fronteggiare l’emergenza. Al termine della sommossa alcuni detenuti sono rimasti feriti, fortunatamente in modo non grave. I successivi controlli hanno inoltre consentito di rinvenire numerosi oggetti non consentiti e potenzialmente utilizzabili come strumenti atti ad offendere.</p>
<p>“Non siamo più di fronte a episodi isolati – denuncia Donato Capece, segretario generale del Sappe – ma a una situazione che presenta caratteristiche di vera emergenza. <strong>A Porto Azzurro la violenza nei reparti si ripete con una frequenza allarmante e continua a mettere sotto pressione donne e uomini della polizia penitenziaria</strong>, che ogni giorno sono chiamati a garantire ordine e sicurezza in condizioni operative sempre più difficili. Il dato più grave è che, ancora una volta, per evitare conseguenze peggiori si è dovuto fare ricorso alla professionalità, al coraggio e persino alla disponibilità del personale libero dal servizio”.</p>
<p>“È inaccettabile – prosegue Capece – che la sicurezza dell’istituto venga affidata al sacrificio degli operatori. <strong>L’amministrazione deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Il modello detentivo a porte aperte non può diventare un dogma ideologico da applicare</strong> indipendentemente dalle condizioni concrete dell’istituto e dalla tipologia dei detenuti presenti. Quando sicurezza e organizzazione non sono più garantite, occorre avere il coraggio di cambiare rotta”.</p>
<p><strong>Per Francesco Oliviero, segretario nazionale Sappe per la Toscana</strong>, “quanto accaduto conferma le perplessità che il Sappe rappresenta da tempo all’Amministrazione. Porto Azzurro non può essere trattato come un contenitore nel quale trasferire indiscriminatamente detenuti provenienti dagli istituti circondariali senza una seria valutazione della compatibilità con la struttura, con il modello organizzativo e con le effettive capacità gestionali. La composizione della popolazione detenuta incide direttamente sulla sicurezza”.</p>
<p>“Da tempo – aggiunge Oliviero – <strong>chiediamo maggiore attenzione nella gestione dei trasferimenti e nella composizione della popolazione detenuta</strong>. Non si possono ignorare le segnalazioni del personale e del sindacato fino a quando una situazione di tensione esplode in tutta la sua gravità. Chiediamo che vengano immediatamente rivalutate le modalità di gestione dei reparti e, soprattutto, che venga superato il modello a porte aperte laddove non esistano condizioni reali di sicurezza”.</p>
<p><strong>Sulla stessa linea Pasquale Amato, dirigente Sappe di Porto Azzurro</strong>: “Quello che è accaduto ieri è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Circa trenta detenuti coinvolti in una colluttazione all’interno di un reparto aperto rappresentano una situazione di estrema gravità. Il personale ha dimostrato ancora una volta una professionalità straordinaria, intervenendo per contenere la sommossa e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente”.</p>
<p>“Non possiamo però continuare a chiedere ai poliziotti penitenziari di fare miracoli – sottolinea Amato –. <strong>Il personale è stanco, sottoposto quotidianamente a una pressione enorme e costretto a gestire situazioni sempre più complesse</strong>. Se l’amministrazione ritiene che il modello a porte aperte sia ancora sostenibile, deve garantire concretamente tutte le condizioni organizzative e di sicurezza necessarie. Altrimenti deve avere il coraggio di modificarlo”.</p>
<p>Il Sappe chiede dunque un intervento urgente del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e degli organi competenti per una verifica complessiva della situazione di Porto Azzurro, con particolare riferimento alla composizione della popolazione detenuta, ai trasferimenti, all’organizzazione dei reparti e alle modalità di gestione a porte aperte.<br />
“Non aspettiamo che accada l’irreparabile – concludono Capece, Oliviero e Amato –. La polizia penitenziaria ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza del proprio compito. Ora deve essere l’amministrazione a dimostrare di essere all’altezza delle proprie responsabilità. A Porto Azzurro servono <strong>decisioni immediate, non altre promesse: la sicurezza del personale e dell’istituto deve tornare a essere la priorità assoluta</strong>”.</p>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carcere</tag>
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                                <pubDate>Sat, 08 Aug 2026 11:58:16 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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