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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:38:58 +0000</pubDate>
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	<title>Malattie rare, De Rita (Censis): &quot;Ritardo diagnostico per 2 milioni di persone in Italia&quot; - Corriere Livornese</title>
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                <title>Anche Livorno e Cecina al centro dell&#8217;iniziativa &#8216;Aperitivo al Museo&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cecina/cultura-ed-eventi/anche-livorno-e-cecina-al-centro-delliniziativa-aperitivo-al-museo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Anche il Museo della Città di Livorno e il Museo archeologico di Cecina al centro dell&#8217;iniziativa &#8216;Aperitivo al Museo&#8217;. </strong></p>
<p>Tutto pronto per la seconda edizione di Aperitivo al Museo, l’evento promosso dal <strong>Movimento Turismo del Vino Toscana,</strong> in collaborazione con la cooperativa Itinera, la cooperativa Le Macchine Celibi, il Comune di Cecina e l’Area Museale Toscana, che torna nel 2026 forte del successo riscosso lo scorso anno. L’iniziativa, che unisce il fascino dell’arte e della storia all’eccellenza della produzione enologica toscana, conferma la crescita del progetto e il crescente interesse di pubblico, operatori e territori. L’appuntamento, rivolto ad appassionati, turisti e realtà del settore,<strong> è in programma per sabato (27 giugno), a partire dalle 18 (inizio delle visite guidate) e fino alle 21 con la degustazione, in otto musei distribuiti nelle province toscane.</strong></p>
<p>“La prima edizione ha dimostrato quanto sia forte il legame tra vino e cultura nella nostra regione, e il riscontro ottenuto ci ha spinto a rilanciare con ancora più convinzione questo progetto &#8211; spiega <strong>Anastasia Mancini, presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana</strong> &#8211; Questa seconda edizione rappresenta un’evoluzione naturale del percorso avviato, con una partecipazione in crescita rispetto allo scorso anno e con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza sempre più coinvolgente, capace di intrecciare degustazione, storia e scoperta del territorio”.</p>
<p>“Ogni museo rappresenta un pezzo di storia della nostra regione – aggiunge<strong> il presidente di Itinera, Daniela Vianelli</strong> – e anche quest’anno saranno proposti focus dedicati alle opere e ai percorsi espositivi legati al vino, così da creare un filo conduttore sempre più forte tra visita culturale e degustazione”.</p>
<h3><strong>I musei aderenti</strong></h3>
<p>Ogni museo prevede una visita guidata agli spazi museali, seguita da una degustazione con tre vini delle cantine che saranno presenti con il produttore in abbinamento a prodotti tipici al costo di 15 euro (comprensivi del biglietto e della visita al museo). Le cantine partecipanti avranno anche la possibilità di far conoscere e vendere le proprie bottiglie ai visitatori. I musei che apriranno le porte e ospiteranno le cantine saranno <strong>a Livorno il Museo della Città</strong> con visita alla collezione civica d’arte contemporanea con opere di Guttuso, Fontana, Burri e tanti altri protagonisti, avrà in abbinamento le etichette della Tenuta Bossi (Marchesi Gondi). Il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme offrirà una visita, della durata di circa un’ora, concentrata principalmente nelle sezioni legate alla produzione del vino e al simposio e un abbinamento con i vini di Buccia Nera. Il Mubia di Monterotondo Marittimo, Geomuseo delle Biancane, ospiterà la cantina GagiaBlu, con visita alle collezioni museali alla scoperta della geotermia e del viaggio dalla scoperta dell’acido borico alla produzione di energia elettrica. L’Area Archeologica del Sodo, a Cortona, invece offrirà un approfondimento sulle sezioni archeologiche al tempo degli etruschi in abbinamento a Podere La Vigna. Tra le novità di questa edizione saranno l museo archeologico di Artimino, con la Tenuta Artimino che lo ospita, accompagnerà i visitatori alla scoperta di preziosi reperti etruschi provenienti dal territorio, tra corredi funerari, oggetti in bucchero e testimonianze che raccontano la vita quotidiana e i rituali del mondo antico. Il Museo Etrusco Guarnacci di Volterra abbinerà i vini della Tenuta Monterosola e di Podere Marcampo a un percorso tra alcuni dei più straordinari capolavori della civiltà etrusca, dall’iconica Ombra della Sera alla ricchissima collezione di urne cinerarie che raccontano storia, miti e rituali dell’antica Velathri. <strong>Il Museo Archeologico di Cecina</strong>, con reperti che dalla preistoria all’età romana raccontano insediamenti, necropoli e commerci di un territorio ricco di memoria, ospiterà i vini di Podere La Regola. Il museo Le Macchine del Vino di Chianciano Terme, presso l’azienda Carpineto, con un percorso alla storia degli strumenti di produzione del vino.</p>
<p>I programmi delle visite e degustazioni di Aperitivo al Museo sono pubblicati sul portale ufficiale <a href="http://www.mtvtoscana.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">www.mtvtoscana.com</a>.</p>
<p><strong>Itinera</strong> è una cooperativa toscana che da oltre trent’anni lavora per rendere vivi, accessibili e accoglienti i luoghi della cultura. Gestisce musei, biblioteche, aree archeologiche ed eventi, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone al patrimonio storico e artistico. Creare occasioni che sappiano coniugare conoscenza, emozione e partecipazione è al centro della sua missione: perché i luoghi culturali non siano solo spazi da visitare, ma esperienze da vivere e condividere.</p>
<p><strong>L&#8217;Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana</strong> è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell&#8217;accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell&#8217;ambiente e dell&#8217;agricoltura di qualità.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Anche il Museo della Città di Livorno e il Museo archeologico di Cecina al centro dell&#8217;iniziativa &#8216;Aperitivo al Museo&#8217;. Tutto pronto per la seconda edizione di Aperitivo al Museo, l’evento promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana, in collaborazione con la cooperativa Itinera, la cooperativa Le Macchine Celibi, il Comune di Cecina e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Aperitivo al Museo</tag>
                                    <tag>museo archeologico di Cecina</tag>
                                    <tag>Museo della Città di Livorno</tag>
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                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:32:16 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Taglio dei pini alla stazione di Rosignano, stop fino a settembre dopo la nota dei carabinieri forestali</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/primo-piano/taglio-dei-pini-alla-stazione-di-rosignano-stop-fino-a-settembre-dopo-la-nota-dei-carabinieri-forestali/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO MARITTIMO &#8211; <strong>Taglio dei pini alla stazione di Rosignano, stop fino a settembre dopo la nota dei carabinieri forestali. </strong></p>
<p>In merito alla vicenda relativa all&#8217;abbattimento di <strong>alcuni esemplari di pino situati nell&#8217;area antistante la stazione ferroviaria di Rosignano Solvay</strong>, l&#8217;amministrazione comunale e il sindaco Claudio Marabotti ritengono opportuno ricostruire fatti e le motivazioni che hanno portato alle decisioni assunte.</p>
<p>Nell&#8217;ambito del progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria di Rosignano, la direzione regionale di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha richiesto l&#8217;abbattimento di tre esemplari di pino che risultano collocati a una distanza dai binari inferiore a quella prescritta dalla normativa vigente in materia di sicurezza ferroviaria. La normativa comunitaria in materia di tutela dell&#8217;avifauna selvatica vieta tuttavia interventi che possano compromettere l&#8217;attività di nidificazione durante il relativo periodo, generalmente individuato fino al 31 agosto. A corredo della propria richiesta, Rfi aveva trasmesso una relazione agronomica che, sulla base di osservazioni effettuate da terra, non rilevava segni visivi o uditivi riconducibili alla presenza di attività nidificatoria sugli alberi interessati. Al fine di acquisire ogni ulteriore elemento utile alla valutazione, <strong>l&#8217;amministrazione comunale ha disposto un approfondimento tecnico mediante ispezione ravvicinata delle chiome effettuata con piattaforma aerea dall&#8217;agronomo comunale, dottor Marco Carbone</strong>. Durante tale verifica sono stati osservati numerosi accumuli di aghi di pino, e la presenza di<strong> due colombacci posati su un ramo di uno degli alberi</strong>. La verifica riporta inoltre che &#8220;nei limiti dell&#8217;accertamento eseguito, non si è evidenziata  la presenza di nidi, uova o pulli. Si precisa che le valutazioni sopra riportate sono basate esclusivamente sulle osservazioni visive effettuate al momento del sopralluogo e nelle condizioni riscontrate, e <strong>non costituiscono garanzia circa l&#8217;assenza assoluta di nidi o di altra fauna selvatica all&#8217;interno delle chiome</strong>&#8220;.</p>
<p>Sulla base della documentazione tecnica allora disponibile, costituita dalla relazione incaricata da Rfi e dalla successiva verifica svolta dall&#8217;agronomo comunale, in data 18 giugno <strong>l&#8217;amministrazione comunale ha rilasciato il nulla osta all&#8217;intervento richiesto.</strong></p>
<p>&#8220;Successivamente ieri (22 giugno) &#8211; spiega il Comune &#8211; è pervenuta una relazione del <strong>Nucleo carabinieri forestale di Montenero</strong> nella quale, pur confermando di non aver potuto constatare visivamente da terra  la presenza di nidi, si richiama il parere tecnico dell&#8217;Ispra (protocollo 28907 del 3 maggio 2019) relativo ai tagli primaverili della vegetazione. Nella relazione viene evidenziato che<strong> i nidi degli uccelli sono frequentemente collocati all&#8217;interno della vegetazione in modo tale da risultare non visibili da terra e talvolta difficilmente individuabili anche da parte di tecnici esperti</strong>. Per tale ragione, secondo i carabinieri forestali, l&#8217;abbattimento degli alberi potrebbe comportare con elevata probabilità la distruzione di nidi e uova o l&#8217;uccisione di pulli non ancora involati. Alla luce di questo nuovo elemento istruttorio, e <strong>considerato che il termine del periodo di nidificazione è ormai prossimo, il sindaco Claudio Marabotti ha disposto l&#8217;immediata sospensione delle operazioni di abbattimento</strong>, ritenendo opportuno applicare il massimo principio di precauzione a tutela della fauna selvatica”.</p>
<p>Le operazioni potranno pertanto essere eseguite a partire dal prossimo 1 settembre, in un periodo compatibile con le prescrizioni della direttiva europea sulla tutela dell&#8217;avifauna e senza pregiudicare le esigenze di sicurezza ferroviaria che hanno motivato la richiesta di intervento da parte di Rfi</p>
<p><strong>La decisione è stata tempestivamente comunicata alla direzione regionale di Rfi.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;amministrazione comunale &#8211; conclude la nota &#8211; ribadisce che tutte le valutazioni e le decisioni assunte nel corso della vicenda sono state basate esclusivamente sugli elementi tecnici via via disponibili, <strong>con l&#8217;obiettivo di contemperare il rispetto delle normative in materia di sicurezza ferroviaria con la tutela dell&#8217;ambiente e della biodiversità, nell&#8217;interesse della collettività</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO MARITTIMO &#8211; Taglio dei pini alla stazione di Rosignano, stop fino a settembre dopo la nota dei carabinieri forestali.  In merito alla vicenda relativa all&#8217;abbattimento di alcuni esemplari di pino situati nell&#8217;area antistante la stazione ferroviaria di Rosignano Solvay, l&#8217;amministrazione comunale e il sindaco Claudio Marabotti ritengono opportuno ricostruire fatti e le motivazioni che hanno [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Claudio Marabotti</tag>
                                    <tag>direzione regionale</tag>
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                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:19:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 17:37:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Decreto Casa, la Toscana in piazza a Roma: “Mancano i fondi per le case popolari e gli aiuti per gli affitti”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/decreto-casa-la-toscana-in-piazza-a-roma-mancano-i-fondi-per-le-case-popolari-e-gli-aiuti-per-gli-affitti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Toscana</b> si schiera contro il nuovo <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="38">Decreto Casa</i> del Governo. L&#8217;assessora regionale alle politiche abitative, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="112">Alessandra Nardini</b>, ha partecipato a un presidio a Roma, in piazza Capranica, promosso dalle principali sigle sindacali degli inquilini. La protesta, condivisa con gli amministratori di altre cinque Regioni a guida centrosinistra, si è svolta nel giorno in cui l&#8217;esecutivo ha scelto di blindare il provvedimento ponendo la questione di fiducia in Parlamento.</p>
<p data-path-to-node="1">Attraverso un documento congiunto firmato con i colleghi di Emilia-Romagna, Puglia, Umbria, Campania e Sardegna, Nardini ha bocciato l&#8217;impianto della manovra nazionale. Secondo i firmatari, il decreto non fornisce risposte strutturali all&#8217;emergenza abitativa, configurandosi come un testo lontano dalle difficoltà quotidiane di chi cerca un alloggio. Nel documento viene espresso rammarico per la mancata adesione delle Regioni governate dal centrodestra, che pur vivendo gli stessi problemi sui territori avrebbero rinunciato a partecipare per esclusive ragioni di schieramento politico.</p>
<p data-path-to-node="2">Le critiche degli enti locali si concentrano sulla gestione dei fondi e sulle scelte operative. Gli assessori contestano la creazione della figura di un nuovo commissario straordinario con un compenso da 400mila euro l&#8217;anno. &#8220;Quello che manca all&#8217;Italia non è l&#8217;ennesimo Commissario straordinario, ma i fondi per far partire i cantieri e ristrutturare gli alloggi&#8221;, si legge nella nota. Le risorse messe a disposizione, pari a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="427">970 milioni di euro</b> spalmati su cinque anni, vengono considerate sufficienti a coprire appena un terzo dei 60mila recuperi edilizi annunciati dal ministero.</p>
<p data-path-to-node="3">Un altro punto di forte dissenso riguarda l&#8217;azzeramento del fondo per la &#8216;morosità incolpevole&#8217;, lo strumento finanziario destinato a sostenere le famiglie che non riescono a pagare l&#8217;affitto per improvvise e comprovate difficoltà economiche. La cancellazione di questa misura, sottolineano le Regioni, scarica i costi sociali direttamente sui Comuni, in una fase storica che negli ultimi cinque anni ha visto i salari crescere del 12 per cento a fronte di un aumento dei canoni di locazione del 45 per cento. Vengono sollevati dubbi anche sulle norme rivolte ai costruttori privati, giudicate economicamente insostenibili nella maggior parte delle città.</p>
<p data-path-to-node="4">Pur criticando l&#8217;approccio del Governo, le Regioni coinvolte si dichiarano pronte al dialogo istituzionale, avvertendo però che in assenza di un confronto reale l&#8217;esecutivo si assumerà la responsabilità del fallimento del piano abitativo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora regionale ha partecipato al presidio romano per contestare l'impianto della nuova manovra nazionale sull'emergenza abitativa]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:17:58 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Caccia agli ‘inquinanti eterni’: la Toscana mappa gli scarichi industriali e la rete idrica</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/caccia-agli-inquinanti-eterni-la-toscana-mappa-gli-scarichi-industriali-e-la-rete-idrica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana avvia una campagna di monitoraggio per tracciare la presenza dei &#8216;Pfas&#8217;, le sostanze perfluoroalchiliche note anche come &#8216;inquinanti eterni&#8217;. Il progetto punta a raccogliere dati scientifici aggiornati sulle emissioni e sugli scarichi, coinvolgendo in prima linea le imprese del territorio e i gestori del servizio idrico.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;iniziativa si articola in due percorsi volontari di raccolta e condivisione delle informazioni. L&#8217;obiettivo dell&#8217;ente è mappare l&#8217;impatto di queste sostanze chimiche sull&#8217;ambiente attraverso parametri omogenei e validati. Le indagini si concentreranno da un lato sulle installazioni produttive soggette all&#8217;Aia (Autorizzazione integrata ambientale, il provvedimento che regola gli impatti ambientali degli impianti industriali) e dall&#8217;altro sui sistemi di depurazione pubblici.</p>
<p data-path-to-node="2">Il primo step operativo è fissato per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="41">29 giugno</b>, con un incontro online rivolto alle aziende dotate di autorizzazione ambientale. Durante la riunione, organizzata con il supporto tecnico di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="193">Arpat</b> e la collaborazione delle sedi territoriali di Confindustria, verranno definiti gli strumenti e le schede per la condivisione dei dati già a disposizione o da rilevare. Un secondo tavolo di lavoro si terrà il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="408">1° luglio</b> e sarà dedicato ai gestori dei depuratori, affiancati sempre da Arpat e da Cispel Toscana. In questa sede verranno stabiliti i criteri per coordinare le misurazioni in tutta la regione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di questi tavoli rappresenta la prima fase pratica di un&#8217;indagine più ampia approvata con una delibera dello scorso aprile, pensata per analizzare i settori produttivi più esposti a questo tipo di inquinanti.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="35">David Barontini</b> ha definito il perimetro dell&#8217;operazione: &#8220;Vogliamo costruire un quadro conoscitivo sempre più solido e trasparente, fondato su dati scientifici e sulla collaborazione tra istituzioni, sistema produttivo e gestori dei servizi pubblici&#8221;. Sottolineando come la misurazione del fenomeno sia il requisito fondamentale per programmare gli interventi a tutela dell&#8217;ecosistema e della salute pubblica, l&#8217;assessore ha rivolto un ringraziamento ad <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="490">Andrea Rafanelli</b>, a capo della Direzione tutela dell&#8217;ambiente ed energia della Regione, che ha strutturato e coordina le operazioni di tracciamento.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La campagna regionale punta a raccogliere dati scientifici aggiornati sulla presenza di sostanze perfluoroalchiliche nell'ecosistema toscano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:25:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 16:25:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vittorie di Diaz, Desalu, Fiorini e Cavo: la Libertas blinda la massima serie anche per il 2027</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/atletica/libertas-livorno-massima-serie-atletica-2027-diaz-desalu/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">LIVORNO &#8211; L&#8217;atletica livornese mantiene la propria posizione ai vertici nazionali. Alla finale scudetto disputata nel fine settimana a Rieti, la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="135">Libertas Unicusano Livorno</b> ha chiuso la competizione ottenendo il quarto posto nella classifica maschile e l&#8217;ottava posizione in quella femminile. I due piazzamenti garantiscono alla società amaranto la permanenza nella massima serie anche per l&#8217;edizione 2027.</p>
<p data-path-to-node="1">A guidare la formazione maschile sono state le prestazioni dei due atleti olimpici in gara. <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="92">Andy Diaz</b> ha conquistato il primo posto nel salto triplo atterrando a 17,24 metri, mentre <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="182">Faustino Desalu</b> si è imposto nei 200 metri piani fermando il cronometro a 20,48 secondi. Alle loro vittorie si aggiunge la prova di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="314">Alessandro Carugati</b>, secondo negli ostacoli bassi con il tempo di 50,49 (nuovo primato personale) e quarto nei 400 metri piani in 46,79.</p>
<p data-path-to-node="2">Anche in campo femminile sono arrivati due successi individuali. Nella gara di marcia, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="87">Sofia Fiorini</b> ha superato la concorrenza chiudendo in 21&#8217;30&#8243;45, mentre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="158">Ludovica Cavo</b> ha vinto la propria prova tagliando il traguardo in 58,31 secondi.</p>
<p data-path-to-node="3">La classifica degli uomini è stata consolidata da una serie di quarti posti: Hassane Fofana negli ostacoli (14,27 secondi), Jean Marie Niyomukiza nei 3000 siepi (9&#8217;02&#8243;85), Gianluca Picchiottino nella 10 chilometri di marcia (40&#8217;50&#8243;47) e Reda Chahboun nel salto in lungo (7,30 metri), sceso in pedana nonostante un infortunio. Gabriele Galimi ha chiuso al quinto posto sia gli 800 (1&#8217;48&#8243;69) che i 1500 metri (3&#8217;49&#8243;99). Sesta piazza per Francesco Alliegro nei 5000 metri (14&#8217;30&#8243;06), Davide Camilli nel lancio del martello (59,42 metri), Simone Luminoso nel salto in alto (2,02 metri) e per la staffetta 4&#215;400 (composta da Fragola, Colloca, Paggini e Galimi, al traguardo in 3&#8217;13&#8243;09). Hanno concluso in settima posizione Lorenzo Candiotto nel salto con l&#8217;asta (4,40 metri) e la staffetta 4&#215;100 (Bracchini, Fragola, Pettorossi, Akenuwa, 41,12 secondi). Ottavi classificati Stefano Marmonti nel lancio del disco (50,21 metri) e Tommaso Russo nel getto del peso (16,22 metri, a ridosso del record personale). Chiudono il quadro maschile il nono posto di Stephen Akenuwa nei 100 metri (10,61 secondi) e l&#8217;undicesimo di Giancarlo Perrella nel lancio del giavellotto (54,14 metri).</p>
<p data-path-to-node="4">Per la compagine femminile si registrano il quarto posto di Emily Conte nel lancio del disco (54,61 metri) e i quinti di Elisa Fossatelli nei 100 ostacoli (13,62 secondi), Milena Masolini negli 800 metri (2&#8217;07&#8243;04) e Annalisa Pastore nel giavellotto (46,69 metri). Martina Leorato ha superato l&#8217;asticella a 1,71 metri nel salto in alto, piazzandosi sesta. Settima Francesca Dussin nel salto con l&#8217;asta (3,75 metri), mentre Milena Masolini ha ottenuto lo stesso piazzamento nei 1500 metri (4&#8217;25&#8243;43). Ottava posizione per Alessandra Succetti nei 3000 siepi (11&#8217;13&#8243;20), Jasmine Al Omari nel salto triplo (12,15 metri), Sara Chiaratti nel getto del peso (13,03 metri) e per la staffetta 4&#215;100 (Conti, Cesaretti, Batti, Fossatelli, 46,53 secondi). None classificate Lucrezia Conti nei 100 metri (12,07 secondi) e Matilde Guarino nel salto in lungo (5,51 metri). Gaia Batti ha chiuso i 200 metri al decimo posto siglando il proprio record personale (24,91 secondi). Undicesima piazza per Fabiola Caruso nel martello (47,24 metri) e per la staffetta 4&#215;400 (Simonini, Masolini, Succetti, Conti, 3&#8217;52&#8243;81). Infine, si sono piazzate dodicesime Letizia Mengozzi nei 5000 metri (18&#8217;46&#8243;54) e Annalisa Pastore nei 400 metri (60,33 secondi), gara in cui ha sostituito la compagna infortunata Accame.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La compagine amaranto ha chiuso la rassegna di Rieti ottenendo la quarta piazza in ambito maschile e l'ottava posizione nella classifica femminile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Atletica</category>
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                                    <tag>serie A Oro</tag>
                                    <tag>vittorie</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:01:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 17:38:58 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rallye Elba Storico, dal 24 al 26 settembre la trentottesima edizione: percorso allungato a 140 chilometri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/sport/rallye-elba-24-26-settembre/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">I motori d&#8217;epoca tornano ad accendersi sulle strade dell&#8217;Isola d&#8217;Elba. Dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="75">24 al 26 settembre</b> andrà in scena la trentottesima edizione del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="139">Rallye Elba Storico &#8211; Trofeo Locman Italy</i>, appuntamento curato dall&#8217;Automobile Club Livorno e da ACI Livorno Sport. La competizione ricopre un ruolo di primo piano nel calendario motoristico di questa stagione: oltre a rappresentare la settima e penultima tappa del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, la gara mantiene la sua validità per il Campionato Europeo. A queste si aggiungono le validità per il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="548">Trofeo A112 Abarth</i>, il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="571">Trofeo Michelin Storico</i>, il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="599">Memory Fornaca</i> e il Campionato Sociale ACI Livorno.</p>
<p data-path-to-node="1">Per rispondere alle nuove direttive del circuito continentale, la struttura dell&#8217;evento ha subito diverse modifiche. Da quest&#8217;anno, il Campionato Europeo su asfalto è stato diviso in due categorie basate sull&#8217;età delle vetture: una dedicata ai modelli costruiti tra il 1993 e il 2000, l&#8217;altra riservata ai veicoli antecedenti al 1992. L&#8217;appuntamento elbano è stato inserito in entrambi i raggruppamenti.</p>
<p data-path-to-node="2">Questa duplice veste internazionale ha imposto all&#8217;organizzazione una revisione della logistica. Per la prima volta verranno allestiti <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="135">due parchi assistenza</b> separati: gli equipaggi iscritti all&#8217;Europeo faranno base a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="217">Porto Azzurro</b>, mentre i protagonisti del Campionato Italiano troveranno spazio a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="298">Capoliveri</b>. Il quartier generale della manifestazione, sede delle pratiche amministrative, sarà l&#8217;Hotel Airone di Portoferraio; le verifiche tecniche sui mezzi si svolgeranno invece sul lungomare di Porto Azzurro.</p>
<p data-path-to-node="3">Sul fronte sportivo, la gara si svilupperà su un percorso allungato rispetto al passato, raggiungendo i <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="104">140,080 chilometri</b> cronometrati suddivisi in dieci prove speciali. Il cronometro scatterà giovedì 24 settembre con la partenza dall&#8217;area portuale di Porto Azzurro, seguita dalla prova in notturna all&#8217;interno del centro abitato di Capoliveri. Venerdì 25 la corsa si sposterà sul versante occidentale dell&#8217;isola, prevedendo una sosta a Marciana Marina e il rientro serale a Capoliveri. La giornata conclusiva di sabato 26 interesserà invece l&#8217;area orientale, con un ultimo riordinamento a Porto Azzurro prima di tagliare il traguardo finale nel centro storico di Capoliveri.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;impianto organizzativo, che nell&#8217;edizione del 2025 ha permesso di gestire 153 equipaggi provenienti da dieci diverse nazioni, poggia sulla stretta collaborazione con le amministrazioni e le associazioni locali. Un aspetto rimarcato dal presidente di Aci Livorno Sport, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">Luciano Fiori</b>: &#8220;Lavoriamo da mesi con grande impegno e attenzione ai dettagli per consegnare ai concorrenti e agli appassionati un&#8217;edizione del <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="415">Rallye Elba Storico</i> all&#8217;altezza della sua tradizione e del prestigio internazionale che la manifestazione ha conquistato nel tempo&#8221;. Il presidente ha poi evidenziato l&#8217;importanza del lavoro svolto per adeguarsi alle nuove regole continentali, definendo la manifestazione un patrimonio del territorio capace di offrire &#8220;una sfida tecnica di altissimo livello&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La gara motoristica si svilupperà su dieci prove speciali per un totale di oltre centoquaranta chilometri cronometrati distribuiti in tre giorni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                    <category>Rally</category>
                                                                    <tag>Rallye Elba Storico</tag>
                                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:33:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 14:33:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-223684</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/sport/rallye-elba-24-26-settembre/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>La nave Palinuro in sosta a Livorno dal 29 giugno al 2 luglio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/la-nave-palinuro-in-sosta-a-livorno-dal-29-giugno-al-2-luglio/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La nave Palinuro</strong> sosterà a Livorno dal 29 giugno al 2 luglio a conclusione della <strong><em>Argentario Sailing Week</em></strong>, con a bordo i 61 allievi del primo corso <strong><em>Krios</em></strong> della Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia<strong> imbarcati nei giorni scorsi a Palermo.</strong></p>
<p>Durante la permanenza in porto, nave Palinuro sarà visitabile <strong>martedì 30 giugno dalle 16 alle 18. </strong></p>
<p>Dopo 22 giorni trascorsi a bordo, i giovani liceali faranno rientro dal porto labronico, <strong>concludendo un anno formativo particolarmente intenso e caratterizzato da attività ed esperienze di significativo valore didattico.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La nave Palinuro sosterà a Livorno dal 29 giugno al 2 luglio a conclusione della Argentario Sailing Week, con a bordo i 61 allievi del primo corso Krios della Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia imbarcati nei giorni scorsi a Palermo. Durante la permanenza in porto, nave Palinuro sarà visitabile martedì 30 giugno [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>allievi</tag>
                                    <tag>corso</tag>
                                    <tag>Nave Palinuro</tag>
                                    <tag>porto</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:25:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 14:25:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Restyling con i fondi Pnrr a Darsena Vecchia e Scali Cialdini: inaugurata l&#8217;opera da 1,7 milioni di euro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/restyling-con-i-fondi-pnrr-a-darsena-vecchia-e-scali-cialdini-inaugurata-lopera-da-17-milioni-di-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La Darsena Vecchia e gli Scali Cialdini rinascono con i fondi Pnrr: fotovoltaico, accessibilità e un nuovo volto per la pesca.</strong> Un investimento da 1,7 milioni di euro finanziato attraverso un contributo del ministero dell&#8217;agricoltura trasforma l&#8217;area storica del pescato in un modello di sostenibilità e inclusione, senza cancellarne l&#8217;identità portuale.</p>
<figure id="attachment_223679" aria-describedby="caption-attachment-223679" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-223679" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983-1024x466.jpg" alt="" width="696" height="317" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983-1024x466.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983-300x137.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983-768x349.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983-1536x699.jpg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983-923x420.jpg 923w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983-696x317.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983-1068x486.jpg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983-1920x874.jpg 1920w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/06/35a68217-4e6f-4179-98a5-ef099cd87539-e1782217005983.jpg 2000w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-223679" class="wp-caption-text">Foto AdSP</figcaption></figure>
<p>Il restyling dell&#8217;opera è stato inaugurato stamani (23 giugno) alla presenza delle massime istituzioni territoriali. Alla cerimonia del taglio hanno preso parte il presidente dell&#8217;Autorità di Sistema Portuale, <strong>Davide Gariglio,</strong> la vicepresidente della Regione Toscana, <strong>Bintou Mia Diop,</strong> la  presidente della Provincia di Livorno, <strong>Sandra Scarpellini,</strong> il primo cittadino,<strong> Luca Salvetti,</strong> il vescovo di Livorno, <strong>Simone Giusti </strong>e il Capitano di Vascello <strong>Rodolfo Raiteri,</strong> che è intervenuto in rappresentanza del direttore marittimo della Toscana, l&#8217;ammiraglio Giovanni Canu.</p>
<p>L&#8217;evento ha richiamato una platea d&#8217;eccezione tra autorità civili, militari e addetti ai lavori del comparto portuale. Tra i presenti si segnalano il presidente della Camera di Commercio <strong>Riccardo Breda</strong>, la vice questora aggiunta, <strong>Olga Maria Arganese,</strong> il Comandante di Vascello dell&#8217;Accademia Navale, <strong>Ettore Romeo</strong>, il direttore esecutivo di FHP MarterNeri, <strong>Giorgio Neri,</strong> e il presidente della Compagnia Portuali di Livorno, <strong>Enzo Raugei.</strong></p>
<p>Quello che è stato presentato alla stampa è un intervento organico di riqualificazione funzionale ed energetica della storica area portuale — a lungo degradata — che viene così restituita ai cittadini. <strong>Il progetto, illustrato dal direttore dei lavori, l&#8217;ing. Ivano Toni, riesce a coniugare la libera fruizione degli spazi con le esigenze operative della pesca professionale,</strong> che mantiene intatto il suo ruolo lungo le banchine, andandosi a concentrare in un&#8217;unica area adibita alla vendita del pescato.</p>
<h3><strong>Darsena Vecchia</strong></h3>
<p><strong>In Darsena Vecchia è stato rimosso l&#8217;asfalto esistente</strong>, che è stato sostituito da una pavimentazione architettonica con betonelle (soluzione molto presente lungo le principali passeggiate della città) che ha integrato percorsi tattili per soggetti con disabilità sensoriale.<br />
Sul piazzale della Darsena Vecchia (denominato tradizionalmente Pennello) sono state posizionate due nuove pensiline in acciaio zincato rivestite con doghe in legno composito (Wpc), un materiale scelto per la sua elevata durabilità in ambiente salmastro e per la sostenibilità, essendo rigenerabile e certificato antincendio. <strong>Le due strutture ospitano un impianto fotovoltaico integrato con moduli di colore verde</strong>, studiati per minimizzare l’impatto paesaggistico, garantendo la produzione di energia.</p>
<p><strong>Un elemento centrale del restauro ha riguardato le scale monumentali in pietra</strong> (granito e travertino); in questo caso sono state rimosse le croste nere ed è stato effettuato un risanamento conservativo che ha previsto anche il riposizionamento di blocchi lapidei asportati nel tempo.</p>
<p>Infine, per agevolare le operazioni marittime, <strong>sono stati posizionati pontili galleggianti in acciaio zincato completi di passerelle di accesso e colonnine di servizio per l&#8217;erogazione di acqua ed elettricità.</strong></p>
<h3>Scali Cialdini</h3>
<p>Spostandosi nell’area degli Scali Cialdini, il progetto ha puntato sulla rigenerazione delle strutture esistenti senza procedere a nuove demolizioni integrali.</p>
<p><strong>I 16 box destinati ai pescatori sono stati riqualificati rimuovendo il rivestimento ligneo completamente degradato e applicando un nuovo &#8216;vestito&#8217; in doghe di Wpc,</strong> mantenendo così una coerenza formale con il Pennello della Darsena e, soprattutto, con la nuova pensilina. Infatti la vecchia struttura in acciaio, ormai ossidata e completamente ammalorata, è stata sostituita da una nuova copertura tecnologica dotata di un impianto fotovoltaico da circa 20 kWp con relativi sistemi di accumulo a batterie.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;arredo e i servizi, sono stati installati nuovi punti di raccolta differenziata per i rifiuti derivanti dalle attività di pesca e <strong>un sistema di illuminazione pubblica a Led su pali in cemento architettonico, progettati per resistere all&#8217;atmosfera aggressiva della costa.</strong></p>
<p>L&#8217;opera è interamente finanziata dal Pnrr (<em>Missione 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica</em>) tramite il Ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf).</p>
<p>&#8220;Questo intervento &#8211; ha dichiarato Gariglio &#8211; rappresenta un tassello chiave per una reale integrazione tra il porto e la città di Livorno. Grazie alle risorse del Pnrr, <strong>siamo riusciti a coniugare la tutela del patrimonio storico con le sfide della transizione ecologica,</strong> garantendo al contempo un supporto concreto alla qualità del lavoro svolto in quest&#8217;area. Il nostro obiettivo principale &#8211; ha aggiunto &#8211; era restituire alla cittadinanza spazi pienamente accessibili e riqualificati, offrendo contemporaneamente ai pescatori infrastrutture moderne, efficienti e sostenibili, nel pieno rispetto dei più rigorosi criteri ambientali&#8221;.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;AdSP ha poi ricordato che un porto può esistere solo se mantiene un legame vivo con la propria comunità: &#8220;<strong>Ringrazio il sindaco e tutte le istituzioni.</strong> La collaborazione tra il nostro ente e le realtà locali dimostra che, unendo le forze, si ottengono grandi risultati. Continueremo a lavorare affinché queste opere generino ricadute positive e concrete per tutta la collettività&#8221;.</p>
<p>Soddisfatto il sindaco Salvetti, che ha parlato di un intervento fondamentale per tre aspetti precisi. Il primo elemento riguarda la collaborazione istituzionale tra l&#8217;Autorità di Sistema Portuale e il Comune di Livorno, che insieme hanno ridisegnato una nuova porzione di città. &#8220;L&#8217;AdSP ha ottenuto i finanziamenti necessari e il Comune ha contribuito con un&#8217;idea forte, pienamente condivisa dal presidente Davide Gariglio,<strong> che è stata quella riqualificare la passeggiata che va dalla scritta Livorno fino ai Quattro Mori</strong>&#8220;, ha dichiarato. &#8220;Spostando gli impianti di depurazione, l&#8217;amministrazione comunale ha permesso all&#8217;AdSP di lavorare in spazi più ampi, allargando la portata del progetto per realizzare un&#8217;opera di altissimo livello&#8221;, ha aggiunto, sottolineando come <strong>l&#8217;opera si inserisca nella più ampia rigenerazione del waterfront livornese</strong>. &#8220;Se facciamo un confronto con il 2019, ci rendiamo conto di essere in un altro mondo: penso alla rinnovata acquaticità della Fortezza Vecchia, ai lavori nell&#8217;area dei pescherecci, fino al porto turistico e agli importanti interventi del Comune sul lungomare. Questo fronte mare è, a tutti gli effetti, il vero simbolo della nostra città&#8221;.</p>
<p>Salvetti ha concluso il suo intervento con un invito alla concretezza: &#8220;In questo luogo lavora il mondo della pesca. Dobbiamo guardare alle loro reali necessità operative: non servono alberelli decorativi, servono spazi adeguati per lavorare bene.<strong> Al tempo stesso, mi appello a tutti affinché, oltre al lavoro, vi sia un impegno costante nel mantenere il decoro e il rispetto delle regole, unendo la funzionalità all&#8217;occhio per la bellezza della nostra città</strong>&#8220;.</p>
<p>Anche il comandante Raiteri si è unito ai ringraziamenti di Salvetti, sottolineando come l&#8217;opera sia un tassello fondamentale per far diventare ancora più bella la nostra città. Un messaggio, quest&#8217;ultimo, condiviso dalla presidente Scarpellini: &#8220;Dietro a questi risultati &#8211; ha detto &#8211; <strong>c&#8217;è lo straordinario lavoro dei dirigenti e degli uffici tecnici dell&#8217;AdSP e del Comune di Livorno</strong>; il fattore umano e un impegno incessante per il miglioramento continuo si confermano elementi imprescindibili. Livorno svolge un ruolo cruciale come capoluogo, ma questo intervento fa parte di un sistema di connessioni che unisce e attraversa l&#8217;intera provincia fino a Piombino.<strong> I due porti, di fatto, sigillano l&#8217;inizio e la fine del nostro territorio continentale, unendolo in una visione condivisa di sviluppo e lavoro</strong>&#8220;.</p>
<p>Un visione identitaria ripresa anche da Mia Diop, secondo la quale quanto realizzato oggi testimonia la volontà delle istituzioni di rafforzare l&#8217;identità livornese attraverso il porto, il waterfront e il  rapporto con il mare. &#8220;È il tentativo concreto di ricongiungerci alle nostre origini, unendo la storica cultura portuale all&#8217;innovazione&#8221; ha detto. &#8220;<strong>Mi emoziono nel vedere una città che, passo dopo passo, prende forma e si rinnova</strong>. Questa è una zona bellissima e auspico che opere simili possano far innamorare di Livorno anche chi viene da fuori. Questo spazio è un bene comune: spero che tutti i cittadini sentano questi luoghi come propri e da tutelare&#8221;.</p>
<p><strong>La cerimonia si è conclusa ufficialmente con la solenne benedizione del vescovo e con lo scoprimento della targa, cui è seguito il simbolico taglio del nastro.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Darsena Vecchia e gli Scali Cialdini rinascono con i fondi Pnrr: fotovoltaico, accessibilità e un nuovo volto per la pesca. Un investimento da 1,7 milioni di euro finanziato attraverso un contributo del ministero dell&#8217;agricoltura trasforma l&#8217;area storica del pescato in un modello di sostenibilità e inclusione, senza cancellarne l&#8217;identità portuale. Il restyling [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Darsena Vecchia</tag>
                                    <tag>Davide Gariglio</tag>
                                    <tag>fondi Pnrr</tag>
                                    <tag>Fotovoltaico</tag>
                                    <tag>inaugurazione</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>Mia Diop</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:16:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 14:17:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pisa, ufficializzato il ritiro estivo: dal 15 al 27 luglio la squadra di Paolo Bianco si allenerà a Morgex</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Pisa Sporting Club</b> riparte da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="33">Paolo Bianco</b> e dalla Valle d&#8217;Aosta. <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-pisa-ufficiale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Dopo l&#8217;ufficializzazione del nuovo allenatore</a>, la società nerazzurra ha definito i dettagli del ritiro estivo in vista del campionato di Serie B 2026-2027. Per il secondo anno consecutivo, la squadra svolgerà la preparazione precampionato nel comune di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="322">Morgex</b>, confermando il legame con il territorio valdostano dopo l&#8217;esperienza della passata stagione.</p>
<p data-path-to-node="1">Il periodo di lavoro in quota è in programma dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="49">15 al 27 luglio</b>. La base logistica per il gruppo sarà nuovamente il Relais Mont Blanc Hotel &amp; Spa di La Salle, una struttura posizionata di fronte al Monte Bianco che ospiterà i giocatori e lo staff tecnico.</p>
<p data-path-to-node="2">Le sedute di allenamento e le partite amichevoli previste per il precampionato si svolgeranno all&#8217;interno del Centro sportivo del Valdigne Mont Blanc. Proprio negli spazi dell&#8217;impianto verrà allestito un &#8216;Fan Village&#8217;, un&#8217;area dedicata per accogliere i tifosi pisani che raggiungeranno la località per seguire i primi passi della formazione.</p>
<p data-path-to-node="3">La scelta della Valdigne, situata a 920 metri di altitudine, offre un clima adeguato per la preparazione atletica ed è facilmente accessibile tramite la rete autostradale. L&#8217;area si trova infatti a una decina di chilometri da Courmayeur e a poco meno di trenta chilometri da Aosta.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La formazione nerazzurra preparerà il prossimo campionato di Serie B in Valle d'Aosta per il secondo anno consecutivo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:07:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 13:41:11 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <id>223655</id>
                <type>post</type>
                <title>Campi roventi e stop ai turni nelle ore centrali: così l’agricoltura toscana affronta l’emergenza caldo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/campi-roventi-e-stop-ai-turni-nelle-ore-centrali-cosi-lagricoltura-toscana-affronta-lemergenza-caldo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La morsa del caldo non concede tregua alla Toscana, dove la colonnina di mercurio ha sfiorato la soglia dei <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="108">40 gradi</b>. Le previsioni per le prossime giornate indicano che in due terzi del territorio regionale si continueranno a registrare temperature superiori ai 35 gradi. Questo scenario da bollino rosso mette a rischio non solo le coltivazioni all&#8217;aperto, ma anche l&#8217;incolumità dei <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="385">50mila operai agricoli</b> impegnati nei raccolti estivi di frutta, cereali e ortaggi, oltre che nelle attività tra i 60mila ettari di vigneti in vista della vendemmia.</p>
<p data-path-to-node="1">A fronte di questa emergenza, Coldiretti Toscana ha espresso soddisfazione per il recente via libera del Consiglio dei Ministri alla cassa integrazione per le sospensioni dell&#8217;attività lavorativa causate dalle temperature estreme. La sigla di categoria sottolinea come nei campi la salvaguardia della salute sia prioritaria e come le aziende si stiano già muovendo per rimodulare gli orari e proteggere i dipendenti dagli effetti del clima, considerati una manifestazione evidente dei mutamenti ambientali in corso.</p>
<p data-path-to-node="2">I pericoli legati alle ore più calde, come colpi di calore, disidratazione e svenimenti, hanno spinto la Regione ad anticipare di quattro settimane un&#8217;ordinanza che rimarrà in vigore fino al 31 agosto. Il provvedimento impone il divieto assoluto di lavoro all&#8217;aperto dalle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="273">12,30</b> alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="284">16,00</b> nei giorni in cui i bollettini indicano un livello di rischio &#8216;Alto&#8217;. Il blocco scatta per l&#8217;agricoltura, il settore florovivaistico, l&#8217;edilizia e il comparto lapideo.</p>
<p data-path-to-node="3">Le misure di tutela prevedono la distribuzione di scorte idriche adeguate, l&#8217;allestimento di zone d&#8217;ombra per le soste e la fornitura di dispositivi protettivi come indumenti traspiranti e cappelli. Parallelamente, le imprese stanno modificando i turni, trasferendo i compiti più gravosi nelle fasce mattutine, serali o, laddove possibile, ricorrendo alle ore notturne.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;applicazione di queste strategie organizzative ha riscontri positivi misurabili. Secondo una ricerca condotta dall&#8217;Inail e dal Consiglio nazionale delle ricerche, pubblicata sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="202">Journal of Exposure Science &amp; Environmental Epidemiology</i>, l&#8217;adozione di simili accorgimenti riduce la quota degli infortuni sul lavoro in una percentuale compresa <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="365">tra il 20% e il 40%</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione ha varato un'ordinanza per vietare le attività all'aperto nei giorni ad alto rischio termico nella fascia compresa tra le 12,30 e le 16,00]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:57:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 12:57:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Paura per l&#8217;incendio in un campeggio di lusso a Bibbona: distrutte sei tende da glamping</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/bibbona/primo-piano/paura-per-lincendio-in-un-campeggio-di-lusso-a-bibbona-distrutte-sei-tende-da-glamping/</link>
                <description><![CDATA[<p>BIBBONA – <strong>Paura e danni significativi all&#8217;interno di un campeggio a Bibbona</strong>, dove nella giornata di ieri (22 giugno) è divampato un incendio che ha distrutto diverse strutture ricettive. Le fiamme, che hanno minacciato di estendersi rapidamente a tutta la pineta e alle aree destinate ai villeggianti, sono state affrontate e domate grazie al tempestivo intervento dei <strong>vigili del fuoco del distaccamento di Cecina, giunti sul posto con diversi mezzi di soccorso.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;azione rapida delle squadre di terra</strong> ha permesso di circoscrivere il rogo, evitando che il bilancio dei danni assumesse proporzioni ben più gravi. Stando a una prima ricostruzione dell&#8217;accaduto, il fuoco ha avvolto e completamente distrutto circa <strong>sei tende da glamping</strong> – le grandi strutture attrezzate che<strong> uniscono il campeggio al comfort di lusso</strong> – e ha lambito e intaccato in maniera parziale un paio di altre tende limitrofe.</p>
<p><strong> I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo anche per mettere in sicurezza l&#8217;area e bonificare gli ultimi focolai. Sono in corso i rilievi per stabilire con esattezza le cause all&#8217;origine del rogo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[BIBBONA – Paura e danni significativi all&#8217;interno di un campeggio a Bibbona, dove nella giornata di ieri (22 giugno) è divampato un incendio che ha distrutto diverse strutture ricettive. Le fiamme, che hanno minacciato di estendersi rapidamente a tutta la pineta e alle aree destinate ai villeggianti, sono state affrontate e domate grazie al tempestivo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>campeggio</tag>
                                    <tag>glamping</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>tende</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Bibbona</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:24:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 12:24:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Guida Gambero Rosso 2027, a Lucca il premio per il gelatiere emergente: riconoscimenti storici per Cutelli e Dondoli</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/guida-gambero-rosso-2027-a-lucca-il-premio-per-il-gelatiere-emergente-riconoscimenti-storici-per-cutelli-e-dondoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Arriva alla sua decima edizione la guida del Gambero Rosso dedicata alle migliori gelaterie d&#8217;Italia. Nata nel 2016 con trecento indirizzi, la pubblicazione giunta all&#8217;annata 2027 recensisce oggi 583 insegne, valutate attraverso il consueto sistema dei Coni, che analizza le attività nella loro interezza: dal prodotto al servizio, fino all&#8217;ambiente. All&#8217;interno della selezione, che fotografa un panorama sempre più attento alle materie prime e alla trasparenza, la Toscana si ritaglia uno spazio di rilievo grazie all&#8217;assegnazione di alcuni premi speciali.</p>
<p data-path-to-node="1">Il riconoscimento <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="18">Hiber Gelatiere Emergente</i>, istituito per premiare le nuove leve e i talenti del settore a livello nazionale, è stato assegnato a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="147">Eleonora Prinzi</b>, artigiana alla guida della gelateria <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">Ele Gelati e Granite</b> di Lucca.</p>
<p data-path-to-node="2">Accanto alle nuove generazioni, la guida ha voluto celebrare anche le figure storiche del comparto, istituendo per l&#8217;occasione il premio speciale <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="146">Inalpi Gambero Rosso 40 anni</i>, legato al compleanno della casa editrice. Il riconoscimento è andato a un ristretto gruppo di maestri che hanno segnato l&#8217;evoluzione del gelato nel Paese, distinguendosi per la visione tecnica, la capacità di divulgazione e l&#8217;attitudine a fare rete. In questa ristretta cerchia figurano anche i toscani <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="479">Gianfrancesco Cutelli</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="503">Sergio Dondoli</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">A livello generale, la nuova edizione della guida evidenzia come la qualità media delle gelaterie sia in crescita. L&#8217;analisi traccia il profilo di un artigianato contemporaneo, che valorizza le produzioni agricole italiane e i grandi prodotti internazionali come il cacao e il caffè. Emerge inoltre la tendenza verso un&#8217;offerta sempre più inclusiva, capace di rispondere a diverse necessità nutrizionali attraverso l&#8217;abbassamento degli zuccheri e la proposta di varianti senza glutine, prive di lattosio o interamente vegane.</p>
<p data-path-to-node="4">La guida, oltre alla tradizionale distribuzione in formato cartaceo, è da quest&#8217;anno consultabile anche online in forma gratuita, previa registrazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'edizione 2027 della celebre pubblicazione di settore premia l'artigiana lucchese Eleonora Prinzi come miglior nuova leva a livello nazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:09:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 11:09:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rinnovabili, la Regione accelera: target al 66% entro il 2030 e iter burocratici più snelli</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/rinnovabili-la-regione-accelera-target-al-66-entro-il-2030-e-iter-burocratici-piu-snelli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La giunta regionale della Toscana ha varato una nuova proposta di legge per semplificare le procedure di installazione degli impianti a energia rinnovabile. Il provvedimento, illustrato dal presidente <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="201">Eugenio Giani</b>, rappresenta il terzo e ultimo tassello di un pacchetto strategico che fa seguito all&#8217;individuazione delle aree idonee e al Piano regionale delle zone di accelerazione (Prizat). L&#8217;obiettivo principale è snellire gli iter burocratici anche in quei territori che non rientrano nelle zone già destinate a uno sviluppo rapido, creando un quadro normativo più chiaro.</p>
<p data-path-to-node="1">Il testo, che passa ora all&#8217;esame del Consiglio regionale, fissa degli obiettivi di produzione specifici per ogni singolo Comune. Per raggiungere questi traguardi verrà introdotto un meccanismo di copianificazione: nel caso in cui un&#8217;amministrazione locale debba fare i conti con vincoli paesaggistici o aree protette, la Regione interverrà direttamente con provvedimenti dedicati per superare gli ostacoli, consentendo in via speciale la realizzazione degli impianti e il raggiungimento della quota prefissata.</p>
<p data-path-to-node="2">Attualmente la Toscana soddisfa il 51% del proprio fabbisogno energetico attraverso fonti pulite come geotermia, fotovoltaico, eolico e idroelettrico. Questo dato la posiziona al quarto posto in Italia per volume di produzione, dietro a Lombardia, Lazio e Veneto. Sfruttando le direttive della legge nazionale 4 del 2026, l&#8217;amministrazione punta a innalzare questa quota fino a due terzi della produzione totale entro il 2030, con il traguardo fissato a quota 6.150 GW complessivi per consolidare il proprio ruolo nel panorama energetico nazionale.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;assessore all&#8217;ambiente <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="25">David Barontini</b> ha precisato che le nuove regole si concentrano in modo particolare sugli impianti di minori dimensioni, considerati più compatibili con le esigenze del territorio. Verranno favorite tecnologie come il mini-eolico, l&#8217;eolico offshore, l&#8217;agrivoltaico nelle aree idonee e le sonde geotermiche a circuito chiuso. La stesura del provvedimento ha visto la collaborazione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="445">Luca Rossi Romanelli</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="468">Irene Galletti</b>, con l&#8217;intento condiviso di accelerare la transizione ecologica tutelando al contempo il paesaggio e le eccellenze agricole.</p>
<p data-path-to-node="4">Per garantire uniformità nelle autorizzazioni, la norma introduce criteri minimi di sostenibilità e regole severe per impedire il frazionamento artificioso dei progetti. Lo sviluppo delle nuove fonti sarà indirizzato in via prioritaria verso spazi già urbanizzati, come aree produttive, zone commerciali e grandi parcheggi, per arginare il consumo di suolo. L&#8217;orizzonte finale prevede l&#8217;aggiunta di almeno 4,25 gigawatt di energia rinnovabile entro il 2030, seguendo le direttive europee sulla decarbonizzazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'amministrazione punta a innalzare l'attuale quota del 51% per arrivare a soddisfare due terzi del fabbisogno regionale attraverso fonti pulite]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:25:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 09:25:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trasporto pubblico locale, Fossi (Pd) sul confronto enti-Regione: “La Toscana sceglie la strada della concertazione”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/trasporto-pubblico-locale-fossi-pd-sul-confronto-enti-regione-la-toscana-sceglie-la-strada-della-concertazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;<strong>Salutiamo con soddisfazione l’esito dell’incontro tra il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i sindaci e i rappresentanti di Anci Toscana</strong>. Si tratta di un passaggio importante che conferma il valore della concertazione e del confronto tra istituzioni per arrivare a decisioni condivise su una questione così rilevante per i cittadini”. Lo dice <strong>il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.</strong></p>
<p>“<strong>Di fronte ad un governo nazionale che continua a chiudere occhi e orecchie, la Toscana sceglie invece la strada della responsabilità, dell’ascolto e del dialogo</strong>. L’obiettivo deve essere quello di individuare soluzioni che incidano il meno possibile sulla vita delle persone che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico per raggiungere il lavoro, la scuola e l’università – aggiunge Fossi &#8211; <strong>Riteniamo positiva la scelta di concedersi il tempo necessario per individuare modalità alternative di reperimento delle risorse</strong>, così come è importante l’impegno preso a lavorare per sterilizzare l&#8217;aumento degli abbonamenti annuali. Accogliamo con favore anche l’avvio dell’osservatorio, che dovrà rappresentare il luogo del confronto, dell’approfondimento e della condivisione delle scelte future”.</p>
<p>“<strong>Il coinvolgimento dei Comuni è fondamentale</strong>. È proprio dalla collaborazione tra i diversi livelli istituzionali che possono nascere le risposte ai problemi concreti delle persone. Ancora una volta <strong>la Toscana dimostra di voler affrontare le difficoltà con serietà, confronto e spirito di collaborazione, mettendo al centro l’interesse dei cittadini</strong>”, conclude Fossi.</p>
<p>&#8212;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario regionale dem: "Responsabilità, ascolto e dialogo a fronte di un governo che continua a chiudere occhi e orecchie"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:21:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 08:21:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Presidente della Rari Nantes e della Federazione Italiana Nuoto: premio speciale dalla Regione per Andrea Pieri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/presidente-della-rari-nantes-e-della-federazione-italiana-nuoto-premio-speciale-dalla-regione-per-andrea-pieri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Un riconoscimento alla carriera, alla passione, alla determinazione e all’impegno profuso negli anni per difendere la storia e l’identità della<strong> Rari Nantes Florentia.</strong> <strong>Andrea Pieri</strong>, anche <strong>presidente esecutivo della Federazione Italiana Nuoto</strong>, ha ricevuto il premio speciale <strong><em>Sport &amp; Valori</em> </strong>nel corso di una cerimonia ospitata sulla Terrazza di Lungarno Ferrucci, luogo simbolo della società biancorossa e della sua lunga tradizione sportiva.</p>
<p>Il premio è stato assegnato dall’<strong>Associazione Stampa Toscana</strong> e dal <strong>Gruppo Toscano Giornalisti Sportivi Ussi,</strong> su proposta dei rispettivi presidenti Sandro Bennucci e Franco Morabito.</p>
<p>A consegnare il riconoscimento la presidente del consiglio regionale della Toscana <strong>Stefania Saccardi,</strong> il presidente della Giunta <strong>Eugenio Giani</strong> e l’assessore allo Sport del Comune di Firenze <strong>Letizia Perini.</strong></p>
<p>Nel corso della cerimonia la presidente Saccardi ha ribadito l’impegno a difesa delle società sportive sull’Arno:<strong> “Patrimonio sportivo ma anche elemento essenziale di presidio e valorizzazione del fiume”.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È stato assegnato dall’Associazione Stampa Toscana e dal Gruppo Toscano Giornalisti Sportivi Ussi e consegnato sulla terrazza di Lungarno Ferrucci]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:10:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 08:10:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rinnovabili, Avs e Livorno Civica con i sindaci della Val di Cornia: &#8220;Regole chiare e rispetto del territorio&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/val-di-cornia/politica/rinnovabili-avs-e-livorno-civica-con-i-sindaci-della-val-di-cornia-regole-chiare-e-rispetto-del-territorio/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Rinnovabili, Avs e Livorno Civica con i sindaci della Val di Cornia: &#8220;Regole chiare e rispetto del territorio&#8221;</p>
<p><strong> Rinnovabili: Avs Livorno e Livorno Civica</strong> – che aderisce al coordinamento di Costa Civica –<strong> sostengono l’appello dei sindaci della Val di Cornia</strong>. &#8220;Servono regole chiare anche per i porti. La transizione non può attendere, ma va governata senza improvvisazioni&#8221;.</p>
<p>&#8220;La transizione energetica è necessaria e improrogabile, lungo la costa e nei nostri porti va affrontata senza indugi &#8211; dicono da partito e movimento &#8211; A ricordarlo con forza sono oggi anche le sindache della Val di Cornia – Jessica Pasquini, Alberta Ticciati e Sandra Scarpellini – che hanno denunciato l&#8217;assenza di una pianificazione coordinata e di una legge regionale sulle rinnovabili, purtroppo ferma dallo scorso mandato. Le richieste dei territori sono chiare: <strong>eolico di grandi dimensioni solo in aree industriali e portuali, fotovoltaico localizzato in base alle esigenze delle comunità.</strong> Bisogna accelerare sulla decarbonizzazione, ma con un percorso ragionato che valuti tutti gli elementi in gioco”.</p>
<p>AVS Livorno e Livorno Civica &#8211; parte del coordinamento di Costa Civica &#8211; ritengono indispensabile “un ruolo attivo della Regione, in sinergia con i territori. Ci uniamo all&#8217;appello: serve una legge regionale che dia certezze, che non lasci i Comuni soli davanti a richieste di autorizzazione senza un quadro programmatico. In Val di Cornia, in questi giorni, si moltiplicano le domande per nuovi impianti solari. Il progetto Bess (sistemi di accumulo) e l&#8217;elettrodotto sottomarino dalla Tunisia sollevano grandi interrogativi sulla trasformazione del territorio. I sindaci hanno fatto bene a porre il problema: non si può procedere a singoli progetti senza una visione d&#8217;insieme. Anci e Upi Toscana hanno approvato un documento congiunto che chiede di rivedere i criteri per le aree idonee, privilegiando zone già urbanizzate, degradate, Sin, aree produttive (attive o dismesse), aeroporti, porti e interporti, per tutelare campi agricoli, paesaggio e ambiente. Ma c&#8217;è un ostacolo: <strong>il Consiglio di Stato, con ordinanza del 14 novembre 2024, ha sospeso in via cautelare un passaggio del decreto ree Idonee, limitando il potere di Regioni e Comuni nel dichiarare inidonee aree</strong> che per lo Stato sono considerate idonee&#8221;.</p>
<p>&#8220;Tutelare le rinnovabili non significa rinunciare al territorio &#8211; prosegue la nota &#8211; La sfida è installare impianti senza consumare suolo agricolo produttivo e senza compromettere il paesaggio. Le norme già indicano la strada: il decreto legislativo 199/2021 e il decreto ministeriale del 21 giugno 2024 individuano come aree idonee prioritarie i siti industriali, le aree degradate, i siti di bonifica, le cave e le zone vicine a infrastrutture. <strong>Per il porto di Livorno, da due anni chiediamo di studiare la fattibilità della proposta di Legambiente di installare 10-20 generatori eolici in ambito portuale, per rendere il porto autosufficiente e più competitivo</strong>. Oggi la transizione portuale è bloccata in un&#8217;incertezza che non dipende dall&#8217;attuale presidenza dell&#8217;autorità portuale, ma da un vuoto di pianificazione che dura da troppo tempo. <strong>Un investimento privato potrebbe sbloccare il sistema di alimentazione delle nuove linee di elettrificazione in fase di completamento in porto</strong>, ma serve chiarezza nella programmazione. Le norme regionali e le linee di indirizzo esistono, ma <strong>manca una visione integrata che dia certezze a investitori e territorio</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;La Regione Toscana può e deve fare la sua parte: approvare rapidamente la legge sulle aree idonee, recependo le richieste di Anci e Upi &#8211; prosegue la nota &#8211; individuare zone di accelerazione per procedure più snelle; contribuire a definire il piano energetico per i porti Toscani, superando l&#8217;incertezza che oggi frena Livorno e Piombino. Le rinnovabili sono una risorsa preziosa, ma la loro installazione non può trasformarsi in una corsa all&#8217;oro con regole non chiare. <strong>Serve una regia chiara, che indirizzi gli impianti dove il territorio è già compromesso.</strong> La Toscana e i suoi porti non possono perdere competitività e posti di lavoro per mancanza di programmazione. <strong>La decarbonizzazione sia presto e sia fatta bene, nel rispetto della nostra più grande ricchezza: il territorio</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il partito e il movimento civico intervengono nel dibattito in corso: "La transizione non può attendere, ma va governata senza improvvisazioni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Avs Livorno</tag>
                                    <tag>Energie rinnovabili</tag>
                                    <tag>Livorno Civica</tag>
                                    <tag>sindaci</tag>
                                    <tag>Val di Cornia</tag>
                                                    <place>Val di Cornia</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:03:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 08:03:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Droga a chili in auto e nell&#8217;appartamento: due in manette. Era nascosta anche dentro le caramelle</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/droga-in-auto-e-nellappartamento-due-in-manette-dopo-i-controlli-della-guardia-di-finanza/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Droga in auto e nell&#8217;appartamento: due in manette dopo i controlli della Guardia di Finanza.</p>
<p>I finanzieri del comando provinciale di Livorno, nell’ambito del costante potenziamento dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dei traffici illeciti, hanno arrestato, in flagranza di reato,<strong> due soggetti ritenuti responsabili di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.</strong></p>
<p>L’operazione è avvenuta durante un servizio di pattugliamento quando le Fiamme Gialle del Gruppo di Livorno <strong>hanno individuato un’autovettura con a bordo due individui, poco più che ventenni, che mostravano un atteggiamento sospetto</strong> tale da indurre i militari operanti ad eseguire <strong>un controllo più approfondito</strong>, che ha portato al rinvenimento di oltre <strong>500 grammi di hashish</strong> occultato nel vano portaoggetti dell’autovettura.</p>
<p>Le successive perquisizioni domiciliari effettuate negli appartamenti nella disponibilità dei due soggetti hanno permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro ulteriori <strong>9 chilogrammi di hashish, 200 grammi di metanfetamina, 150 grammi di marijuana, 300 tra bustine di caramelle e bottigliette di sciroppi di cannabis, contenenti Thc, aromatizzati ai frutti,</strong> molto simili a prodotti normalmente commercializzati nei negozi di alimentari, denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita, materiale utilizzato per il confezionamento, telefoni cellulari, l’auto utilizzata per il trasporto e<strong> una munizione calibro 7,65.</strong></p>
<p>I due soggetti, di nazionalità italiana, uno dei quali già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, sono stati tratti in arresto e, su disposizione della competente autorità giudiziaria, trasferiti al locale carcere.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Oltre ad hashish, metanfetamina, marijuana e cannabis trovata e sequestrata anche una pistola calibro 7,65]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>armi</tag>
                                    <tag>cannabis</tag>
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                                    <tag>hashish</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:27:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 12:28:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il sogno sospeso di Jing Qiao: dopo 20 anni torna la cultura del tè con il marchio QTÈ</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/primo-piano/il-sogno-sospeso-di-jing-qiao-rinasce-sulla-costa-toscana-il-marchio-qte/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="8">ROSIGNANO MARITTIMO – Il sogno sospeso di Jing Qiao, rinasce sulla costa toscana il marchio QTÈ.</p>
<p data-path-to-node="8">Jing Qiao, imprenditrice originaria della provincia cinese del Sichuan, ha deciso di rilanciare direttamente dalla costa livornese il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="152">marchio QTÈ</b>. Dopo gli studi a Pechino, la fondatrice trasloca in Italia lavorando come rappresentante e impiegata in Veneto. È proprio qui che, nel 2005, nasce l&#8217;intuizione che segnerà il suo futuro: mentre si trova in un bar per la colazione nota che tutti ordinano caffè o cappuccino, mentre nessuno chiede un tè. Consapevole del valore di questa <strong>cultura millenaria</strong>, legata alla prevenzione e alla <strong>medicina tradizionale cinese</strong>, decide di registrare a livello europeo un brand il cui nome unisce le lettere del suo cognome alla parola tè.</p>
<p data-path-to-node="9">Successivamente l&#8217;imprenditrice si trasferisce in Toscana, stabilendosi prima a Cecina e poi a Castiglioncello, dove avvia la <strong>caffetteria-libreria J libri Kafe</strong>. Per dedicarsi alla famiglia e a causa di un mercato non ancora maturo, il progetto originario del brand viene congelato per vent&#8217;anni. In questo periodo <strong>Jing Qiao</strong> prosegue la sua attività come consulente per il commercio internazionale, trovando nella costa livornese la sua dimensione ideale. “Ormai sono qui a Castiglioncello da sedici anni &#8211; spiega l&#8217;impreditrice &#8211; ed è per me un paradiso in tutti i sensi, un luogo straordinario che mi dà una grandissima ispirazione per creare qualcosa di unico”.</p>
<p data-path-to-node="10">Sei mesi fa la decisione di risvegliare la linea, spinta dal cambiamento dei consumi: oggi le persone, in particolare i giovani, sono molto più attente alla salute e alla qualità della vita. Il nuovo corso del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="267">marchio QTÈ</b> propone foglie sfuse di altissima qualità ma in un formato monodose comodo e accessibile, offrendo una via di mezzo ideale rispetto alla complessa cerimonia orientale del <strong>Kung Fu Cha</strong>. “La nostra idea non è semplicemente vendere del tè &#8211; racconta la titolare &#8211; ma trasmettere un messaggio e regalare una buona esperienza, semplice ma di altissima qualità”.</p>
<p data-path-to-node="11">Il rilancio unisce la materia prima d&#8217;Oriente al design italiano grazie alla collaborazione con lo studio B&amp;N Design di Ponsacco. Insieme stanno realizzando tazze e accessori in pregiata porcellana Bone China, che fondono il richiamo all&#8217;antichità con le linee del modernismo italiano. La selezione prevede quattro grandi classici importati direttamente dalla Cina: tè verde, tè rosso, tè al gelsomino e tè ai fiori, tutti in foglie e a tiratura limitata. A questi si affiancherà una linea biologica di tisane ultra-selezionate toscane che valorizzeranno ingredienti del territorio, a partire dalle proprietà benefiche delle foglie d&#8217;olivo. “Stiamo cercando di dare soddisfazione a tutti i palati &#8211; precisa Jing Qiao &#8211; dalla teina alla senza teina, dal classico al moderno, unendo la millenaria produzione cinese a piante toscane rigorosamente biologiche”.</p>
<p data-path-to-node="12">“Il tè deve diventare il secondo liquido del nostro corpo dopo l&#8217;acqua &#8211; aggiunge Jing Qiao &#8211; un alleato naturale che accompagna l&#8217;intera giornata senza fare concorrenza a nessun&#8217;altra bevanda”. Nelle intenzioni della fondatrice la gamma copre ogni momento: il rosso per la mattina, il verde o il bianco nel pomeriggio, il gelsomino o le tisane per la sera, ideali anche per accompagnare i pasti come si usa in Asia per favorire la digestione. I prototipi saranno presentati nei prossimi mesi.</p>
<p>L’aspetto più significativo del progetto risiede nella sua identità geografica: l&#8217;azienda sarà stabilita fisicamente sul territorio di Castiglioncello, dove avranno sede gli uffici e il deposito operativo. Si tratta di un <strong>segnale importante per l&#8217;imprenditoria italiana</strong>, che testimonia un fenomeno virtuoso in cui attività legate a tradizioni ed esperienze estere scelgono di mettere radici stabili e <strong>investire concretamente sul territorio nazionale</strong>, integrandosi con il tessuto economico locale. La strategia esclude infatti la grande distribuzione per puntare a un posizionamento d&#8217;élite nei Boutique Hotel e nei negozi specializzati del mondo del design. La base operativa e fisica rimarrà dunque a Castiglioncello, mentre il <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="729">marchio QTÈ</b> viaggerà in tutta Europa tramite e-commerce www.q-te.it.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La millenaria attenzione al benessere cinese diventa un brand d'élite: ecco come l'azienda di Castiglioncello  vuole rivoluzionare il mercato dei consumi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Cina</tag>
                                    <tag>mercato</tag>
                                    <tag>Tisane</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:25:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 13:48:31 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Medici di base, termina la convenzione per i medici Agata Conti e Marco Bolognesi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/medici-di-base-termina-la-convenzione-per-i-medici-agata-conti-e-marco-bolognesi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Medici di base, termina la convenzione per i medici Agata Conti e Marco Bolognesi. </strong></p>
<p>In particolare da mercoledì (1 luglio) nell&#8217;ambito Livorno termina la convenzione in assistenza primaria con la dottoressa <strong>Agata Conti</strong>; nell&#8217;ambito Rosignano termina la convenzione in assistenza primaria con il dottore <strong>Marco Bolognesi.</strong> <strong>Gli assistiti in carico ai due medici dovranno effettuare una nuova scelta del medico curante.</strong></p>
<p>Con l’occasione <strong>la Asl ricorda che per effettuare la scelta del medico</strong> o pediatra è comunque sempre consigliabile utilizzare le procedure attivabili dal proprio computer o dai dispositivi mobili come smartphone e tablet, senza la necessità di recarsi fisicamente agli sportelli azzerando quindi le file e con la massima libertà di orario.</p>
<p><strong>Al servizio on line</strong> si può accedere tramite: portale regionale https://cambiomedico.sanita.toscana.it/; portale Open Toscana; App Toscana Salute; Totem PuntoSi; inviando una richiesta per mail; utilizzando il modulo on-line.</p>
<p><strong>In alternativa è possibile recarsi agli sportelli al pubblico presenti sul territorio. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Medici di base, termina la convenzione per i medici Agata Conti e Marco Bolognesi.  In particolare da mercoledì (1 luglio) nell&#8217;ambito Livorno termina la convenzione in assistenza primaria con la dottoressa Agata Conti; nell&#8217;ambito Rosignano termina la convenzione in assistenza primaria con il dottore Marco Bolognesi. Gli assistiti in carico ai due medici dovranno effettuare una [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Asl Toscana Nord Ovest</tag>
                                    <tag>convenzione</tag>
                                    <tag>Marco Bolognesi</tag>
                                    <tag>medici di base</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
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                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 18:30:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 22 Jun 2026 18:30:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il borgo medievale si svela: al via le visite guidate gratuite a Suvereto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/suvereto/cultura-ed-eventi/il-borgo-medievale-si-svela-al-via-le-visite-guidate-gratuite-a-suvereto/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="1">SUVERETO – Il patrimonio storico e architettonico della Val di Cornia si svela ai visitatori attraverso un&#8217;iniziativa di valorizzazione territoriale. Mercoledì 24 giugno prende il via il calendario di appuntamenti estivi promosso dall&#8217;amministrazione comunale, pensato per offrire a turisti e residenti un&#8217;esperienza approfondita alla scoperta del borgo medievale. L&#8217;evento segna il momento in cui si dà <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="404">al via le visite guidate gratuite a Suvereto</b>, un servizio che accompagnerà l&#8217;intera stagione turistica per raccontare le tradizioni e i luoghi più suggestivi del centro storico.</p>
<p data-path-to-node="2">Gli incontri sono in programma ogni mercoledì fino al 9 settembre, con partenza fissata alle 18. Il punto di ritrovo per i partecipanti è piazza Gramsci, da dove si snoderà il percorso a piedi tra le vie e i monumenti principali. L&#8217;iniziativa punta a rendere sempre più accessibile il patrimonio culturale locale, integrando la conoscenza della storia con la rete dell&#8217;accoglienza economica. Anche per questa edizione si rinnova infatti la sinergia istituzionale con l&#8217;Associazione commercianti di Suvereto, una collaborazione che unisce la promozione turistica alla valorizzazione delle attività produttive del territorio.</p>
<p data-path-to-node="3">Tutti coloro che prenderanno parte ai tour storici potranno usufruire di uno sconto del 10% nei locali e nei ristoranti del borgo che hanno aderito al progetto. Per partecipare alle attività è obbligatorio effettuare la prenotazione anticipata, che deve essere inoltrata al Centro guide Costa Etrusca unicamente tramite un messaggio sulla piattaforma WhatsApp al numero 329 0238018. Grazie a questo coordinamento tra l&#8217;ente pubblico e gli esercenti, l&#8217;appuntamento che dà <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="472">al via le visite guidate gratuite a Suvereto</b> si propone come un&#8217;opportunità per vivere il territorio unendo la divulgazione culturale all&#8217;enogastronomia locale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Comune promuove i tour estivi settimanali nel centro storico in collaborazione con i commercianti che offrono sconti nei ristoranti aderenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>Comune di Suvereto</tag>
                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
                                                    <place>Suvereto</place>
                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 18:24:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 22 Jun 2026 18:24:04 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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