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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 21:40:21 +0000</pubDate>
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	<title>La salute dei Papi, da Giovanni Paolo I a Bergoglio: interventi, malattie e ricoveri degli ultimi pontefici - Corriere Livornese</title>
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                <title>Pielle Livorno femminile travolta nel derby con il Golfo Piombino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/pielle-livorno-femminile-travolta-nel-derby-con-il-golfo-piombino/</link>
                <description><![CDATA[<p>Solbat Golfo Piombino &#8211; VeroDol CBD Pielle Livorno: 67-36 (19-5, 33-18, 53-26)</p>
<p><strong>VERODOL CBD</strong>: Collodi 10, Mandroni 7, Menchetti 5, Simonetti 5, Bullentini 5, Selmi 4, Lombardi, Sayed, Citti ne, Isaku ne. All. Castiglione L.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Abdul Mumin e Menenati</p>
<p>PIOMBINO &#8211; La VeroDol Cbd Pielle Livorno femminile cade nella prima trasferta stagionale al<strong> Pala Tenda contro la Solbat Golfo Piombino, che si impone con il punteggio di 67-36.</strong></p>
<p>A condizionare la gara è soprattutto la falsa partenza delle biancoblù di coach Castiglione<strong>, costrette fin dalle prime battute a inseguire le padrone di casa</strong>. Tra le note positive spicca la prestazione di Simonetti, protagonista con 5 punti, 5 rimbalzi e ben 6 palle recuperate. In evidenza anche Collodi, autrice di 10 punti, e Mandroni, che chiude con 7.</p>
<p><strong>Il primo quarto indirizza subito la partita</strong>: la Solbat parte forte e piazza un parziale che le permette di chiudere la frazione sul 19-5, con un vantaggio di 14 punti. Nel secondo quarto la Pielle prova a reagire grazie ai canestri di Collodi e Mandroni, ma il divario non si riduce. Le padrone di casa mantengono il controllo del match e vanno all’intervallo lungo sul 33-18.</p>
<p>Al rientro dagli spogliatoi arrivano <strong>i punti di Menchetti e Bullentini, ma Piombino cambia nuovamente marcia e allunga fino al +27</strong>, consolidando il proprio vantaggio. Nell’ultimo quarto la Solbat amministra il margine accumulato, mentre per le biancoblù arrivano anche i punti di Lombardi. La gara si chiude così<strong> sul definitivo 67-36 in favore delle padrone di casa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Solbat Golfo Piombino &#8211; VeroDol CBD Pielle Livorno: 67-36 (19-5, 33-18, 53-26) VERODOL CBD: Collodi 10, Mandroni 7, Menchetti 5, Simonetti 5, Bullentini 5, Selmi 4, Lombardi, Sayed, Citti ne, Isaku ne. All. Castiglione L. ARBITRI: Abdul Mumin e Menenati PIOMBINO &#8211; La VeroDol Cbd Pielle Livorno femminile cade nella prima trasferta stagionale al Pala Tenda [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>cronaca</tag>
                                    <tag>Luca Castiglione</tag>
                                    <tag>Pielle Livorno femminile</tag>
                                    <tag>sconfitta</tag>
                                    <tag>Serie B femminile</tag>
                                    <tag>tabellino</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 23:40:21 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sconfitta a Roseto per le Ladies Libertas Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/sconfitta-a-roseto-per-le-ladies-libertas-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>People Strategy Panthers Roseto &#8211; Ladies Libertas Livorno 79 &#8211; 74 (19-18, 46-38, 60-59)</p>
<p><strong>PEOPLE STRATEGY PANTHERS ROSETO</strong>: Dotto* 8 (4/9, 0/2), Cossavella NE, Landrum 21 (8/12, 1/4), Lucantoni 6 (2/4 da 2), Reichert* 20 (7/10, 1/4), Farabello, Trucco 5 (1/2, 1/2), Miccoli 2 (1/2 da 2), Bernardi* 3 (1/4 da 2), Brejchova* 8 (2/3, 1/4), Versuro NE, Clark* 6 (3/10 da 2) Allenatore: Righi S. Tiri da 2: 29/56 &#8211; Tiri da 3: 4/16 &#8211; Tiri Liberi: 9/14 &#8211; Rimbalzi: 41 9+32 (Clark 6) &#8211; Assist: 21 (Dotto 6) &#8211; Palle Recuperate: 9 (Reichert 4) &#8211; Palle Perse: 13 (Dotto 5)<br />
<strong>LADIES LIBERTAS LIVORNO</strong>: Hoppie* 10 (2/9, 1/5), Sammartini*, Toffali L. 4 (1/4 da 2), Natali 12 (1/3, 3/5), N&#8217;Guessan, Cornelie* 20 (6/11, 2/4), Poggio 2 (0/0, 0/0), Gilli 5 (1/2, 1/3), Smith* 10 (3/8, 0/1), Borondy* 11 (1/7, 1/8) Allenatore: Andreoli L. Tiri da 2: 15/47 &#8211; Tiri da 3: 8/26 &#8211; Tiri Liberi: 20/21 &#8211; Rimbalzi: 49 17+32 (Cornelie 14) &#8211; Assist: 18 (Hoppie 4) &#8211; Palle Recuperate: 12 (Borondy 4) &#8211; Palle Perse: 18 (Hoppie 7)<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Catani M., Bertuccioli N., Ferretti F.</p>
<p>LIVORNO &#8211; <strong>Cadono ancora nel finale le Ladies Libertas Livorno,</strong> battute 79-74 sul parquet di Roseto dopo una partita combattuta fino all’ultimo, sulla falsariga di quanto accaduto all’esordio contro Campobasso. Le amaranto lottano, subiscono, rimontano e riescono anche a mettere la testa avanti, ma alla fine pagano le basse percentuali al tiro e le troppe palle perse.</p>
<p><strong>Al PalaMaggetti</strong> il primo quarto è caratterizzato dall’equilibrio e da continui parziali da entrambe le parti, con le Panthers avanti 19-18 alla prima sirena. Nel secondo periodo le padrone di casa provano a prendere il largo e arrivano fino al +11, firmato da una tripla di Trucco. Le Ladies Libertas, però, non si disuniscono e dopo l’intervallo cambiano marcia,<strong> ricucendo lo strappo fino al sorpasso, firmato da una tripla di Natali all’interno di un parziale di 2-13.</strong></p>
<p>La partita diventa così una continua altalena. Roseto torna avanti con due canestri della debuttante Landrum e si presenta all’alba dell’ ultimo quarto sul 60-59. La sfida prosegue punto a punto, con Livorno capace di riportarsi sul 66-70 grazie a una Cornelie in grande serata. Le Panthers reagiscono, <strong>trovano in Dotto e Clark le protagoniste del nuovo allungo e piazzano un parziale di 8-0, approfittando anche di una palla persa pesante delle ospiti.</strong></p>
<p><strong>Cornelie e Smith non si arrendono e le Ladies Libertas riescono a riavvicinarsi fino al 76-74</strong>, ma nel finale manca la precisione necessaria per completare la rimonta. Roseto si affida ancora a Landrum, che non trema nei possessi decisivi e chiude con 21 punti. Per le padrone di casa pesa anche il contributo di Reichert, autrice di 20 punti. Alle amaranto non bastano la doppia doppia di una super Cornelie, con 20 punti e 14 rimbalzi, e i 12 punti di Natali in uscita dalla panchina.</p>
<p><strong>Per le Ladies Libertas resta il rammarico di una partita rimasta aperta fino agli ultimi possessi</strong> e sfuggita ancora una volta nel finale. Un aspetto sul quale le amaranto dovranno lavorare per trasformare le buone reazioni mostrate in campo in un risultato positivo.</p>
<p><strong>Il tabellino</strong>: Hoppie 10, Sammartini, Cornelie 20 (14 rimbalzi), Smith 10 (10 rimbalzi), Borondy 11, Toffali 4, Natali 12, N’guessan, Poggio 2, Gilli 5. All. Andreoli.</p>
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                <excerpt><![CDATA[People Strategy Panthers Roseto &#8211; Ladies Libertas Livorno 79 &#8211; 74 (19-18, 46-38, 60-59) PEOPLE STRATEGY PANTHERS ROSETO: Dotto* 8 (4/9, 0/2), Cossavella NE, Landrum 21 (8/12, 1/4), Lucantoni 6 (2/4 da 2), Reichert* 20 (7/10, 1/4), Farabello, Trucco 5 (1/2, 1/2), Miccoli 2 (1/2 da 2), Bernardi* 3 (1/4 da 2), Brejchova* 8 (2/3, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Roseto</tag>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 23:33:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 23:33:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Bisonte Firenze, primi tre punti della stagione al Pala BigMat con la Omag Consolini Volley</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-bisonte-firenze-primi-tre-punti-della-stagione-al-pala-bigmat-con-la-omag-consolini-volley/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Il Bisonte Firenze &#8211; Omag Consolini Volley 3-0 (25-17, 25-23, 25-22)</p>
<p><strong>IL BISONTE FIRENZE</strong>: Acciarri, Negretti (L1), Zojzi ne, Cugno 10, Boldini, Piacentini ne, Fanfani (L2) ne, Milošič 12, Tanase, Caruso 13, Agrifoglio 1, Baird 6, Lokhmanchuk 2, Damaske 12. All. Orefice.<br />
<strong>OMAG CONSOLINI VOLLEY 1907</strong>: Bracchi 8, Sylves 4, Rivero 4, Scialanca, Adelusi 9, Wilson, Bagnoli, Panetoni (L), Eroktay 1, Jehlářová 5, Nardo 12, Brandi, Giuliani, Morello 1. All. Bellano.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Simbari – Marconi.<br />
<strong>NOTE</strong>: durata set: 23’, 31’, 29’; muri punto: Il Bisonte 13, Omag 4; ace: Il Bisonte 4, Omag 2; spettatori: 847.</p>
<p>FIRENZE &#8211; Spettacolo puro al Pala BigMat, dove Il Bisonte Firenze, all’esordio casalingo nella Lvf A1 Fineco 2026/27, supera con un meritato 3-0 la Omag Consolini Volley 1907, conquistando <strong>i primi tre punti del suo campionato.</strong> Un successo limpido, costruito in primis con la solidità a muro (13 monster block totali), e con una coppia di centrali super ispirata, composta da <strong>Milošič</strong> (12 punti col 57% di efficienza in attacco) e <strong>Sara Caruso, Mvp e top scorer del match dall’alto dei suoi 13 punti</strong> col 58% di efficienza e ben 6 muri punto: in generale, Boldini ha fatto girare ottimamente tutta la squadra, e anche le ragazze della panchina si sono fatte trovare pronte, con il doppio cambio Agrifoglio-Lokhmanchuk decisivo nel finale di terzo set. U<strong>na prova corale limpida, contro una Omag che le ha provate tutte per fermare l’onda delle bisontine</strong>, trascinate anche dal nuovo gruppo ultras dei Bisontifosi e dalla presenza in tribuna dei rappresentanti dei quattro colori del calcio storico fiorentino (Niccolò Bonaiuti per i Verdi di San Giovanni, Maurizio Matta per gli Azzurri di Santa Croce, Marino Vieri per i Bianchi di Santo Spirito e Nicola Parisi per i Rossi Santa Maria Novella), premiati prima della partita dal presidente Elio Sità, dal patron Wanny Di Filippo e dalla capitana Jennifer Boldini.</p>
<p>Coach Orefice, privo della sola Valoppi, schiera Boldini in palleggio, Cugno opposto, Damaske e Baird in banda, Caruso e Milošič al centro e Negretti nel ruolo di libero, mentre Bellano, con Costantini e Giuliani out, risponde con Morello in regia, Adelusi opposto, Nardo e Bracchi in posto quattro, Sylves e Jehlářová al centro e Panetoni libero.</p>
<p>Dopo un inizio equilibrato, <strong>il primo break</strong> è firmato dal muro di Milosic (9-7), poi Adelusi attacca out per il 13-10, e Bellano ferma il gioco, ma al rientro Caruso e Cugno allungano ancora (15-10), e sul muro di Caruso del 16-11 arriva un altro time out ospite: Il Bisonte gestisce il vantaggio, Cugno e Damaske trovano il + 7 (20-13), poi Bellano inserisce Brandi per Sylves e prova il doppio cambio con Eroktay e Bagnoli per Morello e Adelusi, ma Milosic è on fire (cinque punti nel set col 100% in attacco e 1 muro), e alla fine è l’altra centrale Caruso a chiudere col primo tempo affettato del 25-17.</p>
<p><strong>Nel secondo set</strong> c’è il primo tentativo delle romagnole di mettere la testa avanti con il muto di Morello (3-5), ma Il Bisonte si riorganizza subito con attacco e muro e della solita Milosic (5-5), per poi trovare il + 2 con Cugno (8-6) e il + 3 col muro di Caruso (10-7), con Bellano che deve chiamare il time out: una Boldini ispirata serve a Damaske il cioccolatino del 13-9, poi un improvviso black out in ricezione sul servizio di Bracchi permette a San Giovanni di piazzare un parziale di 0-5 (13-14), che costringe Orefice prima a inserire Tanase per Baird e poi a spendere il primo time out: sul 13-15 di Sylves c’è il doppio cambio con Agrifoglio e l’esordiente Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, poi il muro di Jehlarova vale il 14-17 e Orefice chiude il doppio cambio, con la sua squadra che reagisce e impatta sul 17-17 grazie al muro di Milosic e l’attacco out di Nardo. Sull’errore di Cugno (19-21) Orefice ferma di nuovo il gioco, sul 20-21 c’è Rivero per Bracchi, ma Caruso la mura per il 21-21, poi sul 23-23 rientra Baird in battuta per Tanase e Caruso mette giù il muro del 24-23, con la stessa Baird che dopo il time out di Bellano trova l’ace del 25-23.</p>
<p><strong>Nel terzo</strong> Bracchi prova subito l’allungo (1-4) e Orefice non ci pensa un attimo a chiamare il time out, e fa bene perché al rientro l’ace di Damaske e il muro di Cugno valgono l’immediata parità (4-4) e un altro ace della polacca il 5-4: la Omag risponde col muro di Nardo (6-8), Firenze ritrova la parità sul 12-12 con Damaske, poi Bellano inserisce Wilson per Sylves e Nardo ricostruisce il break (13-16). Orefice prova il doppio cambio con Agrifoglio e Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, il primo tempo di Caruso e l’ace di Agrifoglio valgono di nuovo la parità (16-16), poi Baird sorpassa col muro del 17-16 e Bellano ferma il gioco: Damaske allunga ancora col mani-out del 19-17, entra Rivero per Bracchi ma Lokhmanchuk mette giù il missile in diagonale stretto del 20-17, con il Bisonte che diventa letteralmente ingiocabile fino al 23-18 di Damaske, quando la reazione d’orgoglio delle ospiti porta al 23-21 e al time out di Orefice, subito seguito dal 24-21 di Lokhamnchuk e dal definitivo 25-22 di Damaske (12 punti totali col 77% di efficienza in ricezione e il 40% di positività in attacco).</p>
<p>“Siamo molto soddisfatti &#8211; dice<strong> coach Alessandro Orefice</strong> &#8211; in primis per i tre punti, che sono sicuramente importanti, ma anche per aver cominciato in questo modo in casa, davanti ai nostri tifosi, con un Pala BigMat che piano piano si è scaldato: speriamo di fare altri bei risultati per cercare di riempirlo ancora di più, ma intanto ho visto un gioco che inizia ad essere di qualità. Siamo stati bravi sul cambio palla, abbiamo lavorato benissimo sul muro-difesa e anche sulla fase break, mentre dobbiamo lavorare ancora molto su alcune situazioni specifiche, come l’attacco in transizione. C<strong>omunque non è cambiato niente rispetto alla scorsa settimana, siamo ancora un cantiere aperto che lavora insieme da poco</strong>: stiamo cercando di affinare il feeling e la chimica, ma intanto siamo molto contenti di come è andata oggi”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un successo limpido, costruito in primis con la solidità a muro e con una coppia di centrali, Milosic e Caruso, super ispirata]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 23:28:48 +0200</pubDate>
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                <title>Livorno avanti a lungo poi soffre il ritorno del Forlì: è 1-1</title>
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                <description><![CDATA[<p>Forlì &#8211; Livorno 1-1</p>
<p><strong>FORLI</strong>: Theiner, Diop, Valentini, Munaretti (21&#8217;st Mattioli); Farinelli, De Risio, Macrì, Rosetti (34&#8217;st Scaccabarozzi), Perretta (29&#8217;st Gabellini), Coveri, Petrelli. A disp.: Martelli, Veliaj, Mandrelli, Valentini, Gaiola, Spinelli, Perini, Palomba, Rossi, Onofri, Zerbo, Tardiglione. All.: Campedelli<br />
<strong>LIVORNO</strong>: Martinez; Regazzetti (18&#8217;st Bonassi), Bachini, Veseli, Rizza; Menarini (18&#8217;st Arrigoni), Haas; Mawete (39&#8217;st Gentile), Malotti (32&#8217;st Mancini), Bacciardi (18&#8217;st Pittino); Gabbiani. A disp.: Tani, Ciobanu, Djidji, Aramu, Malagrida, Morachioli, Marinari, Badoro, Calabrò. All.: Lucarelli<br />
<strong>ARBITRO:</strong> Sacchi di Macerata<br />
<strong>RETI</strong>: 24&#8217;pt Malotti, 38&#8217;st Petrelli<br />
<strong>NOTE</strong>: ammoniti Regazzetti, Munaretti, Bonassi</p>
<p>FORLI&#8217; &#8211; Beffa per il Livorno, che allo stadio Morgagni <strong>accarezza a lungo il sogno del colpo grosso</strong> prima di subire la rimonta del Forlì nel finale, chiudendo sull&#8217;1-1. Gli amaranto guidati da Cristiano Lucarelli disputano <strong>una prova di grande spessore,</strong> comandando il gioco per lunghi tratti e sbloccando la contesa con una prodezza balistica, ma devono accontentarsi di un punto che lascia l&#8217;amaro in bocca per come si era sviluppata la gara.</p>
<p>L&#8217;avvio di match vede i padroni di casa subito minacciosi con un&#8217;occasione ravvicinata di <strong>De Risio</strong> sugli sviluppi di un corner. Il Livorno però prende presto le misure, guadagna metri a centrocampo e comincia a premere forte sull&#8217;acceleratore. Al 17’ <strong>Menarini scalda i guantoni di Theiner</strong> con un violento destro dal limite deviato sopra la traversa, mentre poco dopo Mawete e Malotti creano scompiglio nella retroguardia biancorossa. <strong>Al 24’ si sblocca il parziale: Malotti raccoglie palla dalla distanza e lascia partire un missile terra-aria</strong> imparabile che si insacca sotto il sette, facendo esplodere la gioia amaranto e mandando gli ospiti negli spogliatoi avanti per 0-1.</p>
<p>In avvio di ripresa il copione non cambia, con<strong> il Livorno ancora pericoloso sull&#8217;asse formato da Gabbiani e Haas</strong>, fermato solo dall&#8217;attento intervento di Theiner. Il Forlì prova a scuotersi alzando il baricentro e affidandosi ai tentativi di Petrelli e Macrì, trovando però sulla propria strada un ottimo Martinez a blindare la porta. <strong>Con il passare dei minuti e l&#8217;inevitabile girandola di cambi, la stanchezza si fa sentire e gli amaranto sono costretti a difendersi nella propria metà campo</strong> per arginare il forcing finale dei romagnoli. La resistenza labronica crolla purtroppo all&#8217;83’: <strong>Petrelli trova lo spazio per battere Martinez con una precisa botta dal limite dell&#8217;area,</strong> siglando il pari che spezza i sogni di vittoria del Livorno.</p>
<p>Nel finale è forcing romagnolo con brividi in pieno recupero per un field review per un presunto tocco di mano in area amaranto: nulla di fatto, finisce 1-1.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Forlì &#8211; Livorno 1-1 FORLI: Theiner, Diop, Valentini, Munaretti (21&#8217;st Mattioli); Farinelli, De Risio, Macrì, Rosetti (34&#8217;st Scaccabarozzi), Perretta (29&#8217;st Gabellini), Coveri, Petrelli. A disp.: Martelli, Veliaj, Mandrelli, Valentini, Gaiola, Spinelli, Perini, Palomba, Rossi, Onofri, Zerbo, Tardiglione. All.: Campedelli LIVORNO: Martinez; Regazzetti (18&#8217;st Bonassi), Bachini, Veseli, Rizza; Menarini (18&#8217;st Arrigoni), Haas; Mawete (39&#8217;st Gentile), Malotti [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Calcio</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Cristiano Lucareli</tag>
                                    <tag>Forlì</tag>
                                    <tag>Livorno</tag>
                                    <tag>serie C</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 20:35:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:35:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252271</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Serie B nazionale, il derby alla Pielle Livorno: travolto il Golfo Piombino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/serie-b-nazionale-il-derby-alla-pielle-livorno-travolto-il-golfo-piombino/</link>
                <description><![CDATA[<p>Verodol Cbd Pielle Livorno &#8211; Solbat Golfo Piombino 93-66 (26-26, 58-37, 71-54)</p>
<p><strong>PIELLE LIVORNO</strong>: Ennio Leonzio 28 (3/4, 3/6), David Gabrovsek 17 (5/7, 1/3), Lorenzo Tortu&#8217; 11 (1/6, 1/4), Andrea Tassinari 9 (0/1, 3/3), Mattia Venucci 7 (2/2, 1/1), Antonio Gallo 7 (3/6, 0/1), Daniel Donzelli 6 (2/3, 0/0), Andrea Traini 6 (0/0, 2/5), Matteo Graziani 2 (1/2, 0/0), Michele Ebeling 0 (0/1, 0/3). All.: Turchetto<br />
Tiri liberi: 26 / 29 &#8211; Rimbalzi: 32 9 + 23 (Daniel Donzelli 7) &#8211; Assist: 19 (Antonio Gallo 5)<br />
<strong>SOLBAT GOLFO PIOMBINO</strong>: Davide Meluzzi 15 (3/6, 3/6), NiccolÒ Moffa 15 (1/5, 4/6), Nik Raivio 14 (4/7, 1/2), Tommaso Gatto 13 (2/2, 2/2), Marco Menconi 3 (0/3, 1/4), Fatih Mehmedoviq 2 (1/3, 0/0), Adamu Adam Abba 2 (1/5, 0/0), Gabriele Ferraresi 2 (1/2, 0/2), Edoardo Pedroni 0 (0/0, 0/1), Luka Virant 0 (0/0, 0/0), Gianvito Pipitone 0 (0/0, 0/0), Samuele Iacopini 0 (0/0, 0/0). All.: Venucci<br />
Tiri liberi: 7 / 10 &#8211; Rimbalzi: 25 6 + 19 (NiccolÒ Moffa 8) &#8211; Assist: 17 (Davide Meluzzi 4)</p>
<p>LIVORNO &#8211;<strong> Il PalaMacchia regala un&#8217;altra serata di grande basket</strong> e forte intensità per il derby della provincia di Livorno tra Pielle e Basket Golfo Piombino, che vede i padroni di casa imporsi d&#8217;autorità col punteggio finale di 93-66 al termine di una partita indirizzata nel secondo quarto.</p>
<p>L&#8217;avvio di gara si gioca su ritmi altissimi e botte e risposte continue. <strong>La Pielle prova subito ad allungare spinta dalle percussioni di Gallo e dalla presenza sotto le plance di Gabrovsek</strong>, ma Piombino risponde presente tenendosi a contatto grazie all&#8217;impatto di Meluzzi e alle conclusioni pesanti di Moffa. L&#8217;equilibrio regna sovrano in un primo quarto divertente e spettacolare, <strong>caratterizzato dalle triple di Traini</strong> per i locali e dalla replica di Menconi, per il 26-26 con cui si chiude il primo periodo.</p>
<p><strong>Nel secondo quarto la formazione biancoblù alza nettamente la pressione difensiva</strong>, guidata da un Donzelli monumentale sui rimbalzi e sulle palle recuperate. Leonzio sale in cattedra e inizia a martellare la retina avversaria dall&#8217;arco e dalla lunetta, ben assistito da Tassinari e dalle giocate di Tortù. Piombino fatica a trovare contromisure contro l&#8217;aggressività locale, scivolando fino al -21 all&#8217;intervallo lungo (58-37) dopo un parziale devastante dei padroni di casa e i tentativi di contenimento affidati a Raivio e Gatto.</p>
<p><strong>Nella ripresa il Golfo Piombino prova a riorganizzare le idee e accenna una reazione</strong> spinto da due bombe consecutive di Raivio e Meluzzi. La Pielle però non abbassa la guardia: Tassinari punisce la difesa ospite da oltre l&#8217;arco, Donzelli e Tortù continuano a far la voce grossa nel pitturato e Leonzio <strong>mantiene immutate le distanze al trentesimo minuto (71-54).</strong></p>
<p>Gli ultimi dieci minuti vedono la Pielle amministrare il margine con grande maturità. Un assist illuminante di Venucci per Tortù e le triple di Leonzio e dello stesso capitano biancoblù chiudono definitivamente i conti, <strong>spingendo il divario oltre i venti punti prima del 93-66 fina</strong>le.</p>
<p><strong>Una prova di forza importante per la Pielle, mentre Piombino esce a testa alta dopo un ottimo avvio ma punito dal passaggio a vuoto del secondo quarto.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Verodol Cbd Pielle Livorno &#8211; Solbat Golfo Piombino 93-66 (26-26, 58-37, 71-54) PIELLE LIVORNO: Ennio Leonzio 28 (3/4, 3/6), David Gabrovsek 17 (5/7, 1/3), Lorenzo Tortu&#8217; 11 (1/6, 1/4), Andrea Tassinari 9 (0/1, 3/3), Mattia Venucci 7 (2/2, 1/1), Antonio Gallo 7 (3/6, 0/1), Daniel Donzelli 6 (2/3, 0/0), Andrea Traini 6 (0/0, 2/5), Matteo [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Turchetto</tag>
                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
                                    <tag>cronaca</tag>
                                    <tag>Golfo Piombino</tag>
                                    <tag>Iacopo Venucci</tag>
                                    <tag>Pielle Livorno</tag>
                                    <tag>tabellino</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 20:34:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:34:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252284</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/serie-b-nazionale-il-derby-alla-pielle-livorno-travolto-il-golfo-piombino/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>La Libertas Livorno non si ferma più: espugnata Cremona</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/la-libertas-livorno-non-si-ferma-piu-espugnata-cremona/</link>
                <description><![CDATA[<p>Juvi Cremona &#8211; Libertas Livorno 73-75</p>
<p><strong>JUVI CREMONA</strong>: Cicchetti 8, Anumba 10, Maspero 5, Reed 18, Restelli 17, Barbante 5, Conti 1, Bruttini 6, D’Almeida 23, Rosolino ne, Del Vecchio ne.<br />
<strong>LIBERTAS LIVORNO</strong>: Graves 14, Tiby 14, Penna 16, Tozzi 12, Cournooh 4, Piccoli, Vildera 4, Gaeta ne, Valentini 6, Sakine ne, Possamai 3, Filoni 2. All.: Diana</p>
<p>CREMONA &#8211;<strong> La Libertas Livorno non si ferma più: al PalaRadi di Cremona gli amaranto superano la JuVi per 75-73</strong> al termine di una battaglia tesissima, centrando la terza vittoria in tre gare di campionato e conservando la vetta della classifica a punteggio pieno. I ragazzi di coach Diana mettono in mostra enorme carattere, gestendo i ritmi nei momenti chiave e trovando le giocate decisive nei secondi finali di un finale vietato ai deboli di cuore.</p>
<p><strong>L&#8217;avvio di gara vede Livorno imporre subito la propria fisicità</strong>. Vildera sblocca il punteggio da sotto e Penna comincia a martellare la retina avversaria, ben assistito dai canestri di <strong>Graves e Tozzi</strong>. Un parziale piazzato dal capitano amaranto e una bomba allo scadere dei 24&#8243; firmata da Valentini permettono agli ospiti di allungare e <strong>chiudere il primo quarto sul +9 (16-25)</strong>. Nel secondo periodo la musica non cambia: le stoccate dall&#8217;arco di Valentini e Tozzi spingono Livorno fino al massimo vantaggio sul +13 (18-31). <strong>Cremona prova a rimanere a galla</strong> con la verve di Cicchetti e le triple di Restelli, ma le percentuali perfette dalla lunetta e il contropiede di Penna (già a quota 14 punti all&#8217;intervallo) mantengono gli amaranto saldamente al comando, <strong>andando al riposo sul 40-48 nonostante la bomba sulla sirena di Reed.</strong></p>
<p>Nella ripresa sale la tensione sul parquet. Graves e una schiacciata rabbiosa di Tiby tengono a distanza i padroni di casa, ma la JuVi si affida alle fiammate di Restelli, che infila tre bombe consecutive e firma il pareggio <strong>a quota 55.</strong> Nel momento di massimo sforzo dei lombardi, la Libertas reagisce d&#8217;autorità con l&#8217;energia di Tozzi e<strong> la penetrazione di Cournooh, presentandosi agli ultimi dieci minuti ancora avanti sul 58-61.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;ultimo quarto è un autentico thriller</strong>. Graves e Tozzi (autore di un&#8217;incredibile tripla da oltre otto metri per il +8) provano a piazzare la spallata decisiva, ma Reed risponde colpo su colpo e ricuce fino al -2 a meno di un minuto dal termine. A trenta secondi dalla sirena, dopo un&#8217;infrazione di passi forzata da un&#8217;eccellente difesa di Tozzi, <strong>Penna si inventa un canestro acrobatico di rara bellezza per il nuovo +4.</strong> Anumba correggendo da sotto riporta Cremona a -2 con soli 2&#8243; sul cronometro. <strong>Dopo il timeout di Diana, Livorno gestisce con freddezza il possesso finale, sigillando il definitivo 75-73 che vale il terzo successo consecutivo e il primato solitario.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Juvi Cremona &#8211; Libertas Livorno 73-75 JUVI CREMONA: Cicchetti 8, Anumba 10, Maspero 5, Reed 18, Restelli 17, Barbante 5, Conti 1, Bruttini 6, D’Almeida 23, Rosolino ne, Del Vecchio ne. LIBERTAS LIVORNO: Graves 14, Tiby 14, Penna 16, Tozzi 12, Cournooh 4, Piccoli, Vildera 4, Gaeta ne, Valentini 6, Sakine ne, Possamai 3, Filoni [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Diana</tag>
                                    <tag>basket serie A2</tag>
                                    <tag>commenti</tag>
                                    <tag>Libertas Livorno</tag>
                                    <tag>tabellino</tag>
                                    <tag>trasferta</tag>
                                    <tag>vittoria</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 20:18:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:18:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La cura Pagliuca funziona subito: la Carrarese espugna Padova 2-0 e ritrova la vittoria dopo sei mesi</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; Il cambio di allenatore porta la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="33">prima vittoria stagionale</b> alla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="64">Carrarese</b>, che con un gol per tempo batte il Padova del grande ex <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="130">Calabro</b> e di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="143">Zuelli</b>. Il gol di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">Rubino</b> al tredicesimo del primo tempo e la rete di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="212">Rouhi</b> regalano lo <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="230">0-2 esterno</b> ai toscani, oltre a una vittoria ritrovata che mancava da aprile e ai <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="312">primi tre punti</b> del campionato conquistati contro un Padova deludente.</p>
<p>Dopo un inizio di campionato sotto le aspettative, la sosta per la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="67">Carrarese</b> è arrivata nel momento migliore possibile. Dopo l&#8217;esonero di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="138">Gabriele Cioffi</i> e l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="168">Guido Pagliuca</b> sulla panchina dei marmiferi, che si trovano all&#8217;ultimo posto con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="249">un solo punto</b> conquistato in <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="278">5 giornate</b>, la squadra affronterà il Padova del grande ex <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="336">Antonio Calabro</b>, un nome che sotto le Apuane non sarà mai indifferente per i tifosi marmiferi. Il Padova, in queste prime cinque giornate, si trova a metà classifica a quota <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="510">7 punti</b>, frutto di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="529">due vittorie</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="543">un pareggio</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="557">due sconfitte</b>.</p>
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<div id="model-response-message-contentr_e10e23ae3aa11498" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="0">La prima occasione della gara è per il Padova con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="50">Capelli</b>, che va alla conclusione; sono ancora pericolosi i padroni di casa con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Caprari</b>, che imbuca per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="153">Bortolussi</b>, il quale va al tiro dal centro dell&#8217;area. Ancora pericoloso il Padova con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="239">Moro</b> da fuori area, ma il suo tiro viene respinto.</p>
<p data-path-to-node="1">A passare in vantaggio però è la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="33">Carrarese</b> con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="47">Rubino</b>, che raccoglie di testa il cross di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="90">Parlanti</b>. Ancora pericolosi gli ospiti con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="133">Belloni</b>, che riceve palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="162">Rubino</b> e va alla conclusione da fuori, che esce di poco a lato. Al ventiduesimo ancora pericolosa la Carrarese: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="274">Rouhi</b> crossa in mezzo per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="300">Rubino</b>, che dal centro dell&#8217;area spreca e manda alto il tiro.</p>
<p data-path-to-node="2">Prova a rispondere il Padova con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="33">Fusi</b>, che serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="49">Capelli</b>, ma viene respinto. Ancora avanti il Padova, che costruisce la prima vera occasione da gol: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="149">Caprari</b> serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="163">Bortolussi</b>, che controlla e serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="197">Moro</b>, il quale va alla conclusione che finisce sull&#8217;esterno della rete. Si riaffaccia la Carrarese con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="300">Braunoder</b>, che batte il calcio d&#8217;angolo e trova la testa di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="360">Oliana</b>, il quale però non è preciso e il tiro finisce fuori.</p>
<p data-path-to-node="0">Cambio all&#8217;intervallo per il Padova: debutta <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="45">Artistico</b> con la maglia dei biancoscudati, prendendo il posto di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="106">Bortolussi</i>. Nella Carrarese entra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="140">Marconi</b> per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="152">Abiuso</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della ripresa è per gli ospiti, con il neoentrato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">Marconi</b> che serve <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Rubino</b>, il quale va alla conclusione da fuori area, mandandola di poco a lato. Al cinquantunesimo raddoppia la Carrarese con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="212">Rouhi</b>: cross di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="228">Belloni</b> che trova dall&#8217;altro lato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="262">Rouhi</b>, il quale di sinistro batte ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Sorrentino</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Cambia il Padova: escono <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="25">Caprari</i> (non al meglio dal punto di vista fisico) e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="77">Cocchi</i>, sostituiti da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="99">Pompetti</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="110">Di Mariano</b>. È subito pericoloso il Padova con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="156">Di Mariano</b>, che manda alto da buona posizione. Cambio per la Carrarese: esce l&#8217;autore del gol <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="250">Rubino</i> per far posto a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="273">Topalovic</b>. Spreca l&#8217;occasione per il tris la Carrarese con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="332">Marconi</b> che, lanciato in campo aperto, sbaglia la misura del passaggio per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="407">Belloni</b>, a sua volta lanciato in rete. Sul ribaltamento di fronte è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="475">Fusi</b> a provare il tiro da fuori area, senza creare pericoli a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="537">Pizzignacco</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Cambia il Padova: esce <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="23">Fusi</i>, particolarmente nervoso, per far posto a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="70">Galazzi</b>. Cambia la Carrarese: escono <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="107">Rouhi</i> per crampi, <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="125">Schiavi</i> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="137">Guercio</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="147">Martini</b>. Ultimo cambio per il Padova: esce <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="190">Moro</i> ed entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="204">Seghetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Altra grande occasione per la Carrarese con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="44">Belloni</b>: lanciato in campo aperto, punta la porta palla al piede, va al tiro e trova <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="129">Sorrentino</b> attento. Ultimo cambio per la Carrarese, entra Cudrig, per Parlanti.</p>
</div>
</div>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PADOVA (3-4-1-2)</strong>: Sorrentino; Dellavalle, Lovato, Sgarbi; Capelli, Fusi (67&#8242; Galazzi), Zuelli, Cocchi (56&#8242; Di Mariano); Caprari (56&#8242; Pompetti); Moro (79&#8242; Seghetti), Bortolussi (46&#8242; Artistico). All. Calabro.<br />
<strong>CARRARESE (3-5-2)</strong>: Pizzignacco; Ruggeri, Oliana, Reale; Belloni, Braunoder, Schiavi (72&#8242; Martini), Parlanti (93&#8242; Cudrig), Rouhi (72&#8242; Guercio); Rubino (60&#8242; Topalovic), Abiuso (46&#8242; Marconi). All. Loureiro.<br />
<strong>RETI</strong>: 13&#8242; Rubino (C), 51&#8242; Rouhi (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Oliana (C), Braunoder (C). Belloni (C), Parlanti (C).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un gol per tempo, firmati da Rubino nel primo tempo e da Rouhi nella ripresa, piegano le ambizioni dei padroni di casa allo stadio Euganeo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 19:10:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 19:10:50 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252276</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/la-cura-pagliuca-funziona-subito-la-carrarese-espugna-padova-2-0-e-ritrova-la-vittoria-dopo-sei-mesi/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>252236</id>
                <type>post</type>
                <title>Temporali forti, scatta l&#8217;allerta meteo gialla sulla costa livornese</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/temporali-forti-scatta-lallerta-meteo-gialla-sulla-costa-livornese/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Con bollettino del Centro funzionale meteo della Protezione civile è stata diramata <strong>allerta di colore giallo per forti temporali e rischio idrogeologico idraulico del reticolo minore</strong>, valida a partire dalle 20 di oggi (11 ottobre) fino alle 9 di domani per la costa livornese.</p>
<p>Prevista area di bassa pressione sul Golfo Ligure, alta pressione sul Mediterraneo occidentale in espansione verso quello centrale da martedì. Tra la sera di oggi, domenica e la mattina di domani, lunedì, è prevista la presenza di <strong>una linea di instabilità sul Mar Ligure e sul litorale centro settentrionale toscano.</strong></p>
<p>Pggi pomeriggio non si esclude la possibilità di qualche locale rovescio o temporale. Tra la sera di oggi, domenica, e la mattina di domani possibilità di rovesci e locali temporali sulle zone di nord ovest e sul litorale livornese.<strong> Le precipitazioni più abbondanti sono comunque previste sulle aree costiere.</strong></p>
<p>Oggi possibilità di locali brevi temporali nel pomeriggio più probabili sui rilievi e sulle zone interne. Dalla sera <strong>possibili rovesci e temporali</strong> sparsi sulle zone di nord ovest, in particolare sulla costa.</p>
<p><strong>Dalla sera di oggi e per le prime ore di domani mare molto mosso sui settori settentrionali.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Con bollettino del Centro funzionale meteo della Protezione civile è stata diramata allerta di colore giallo per forti temporali e rischio idrogeologico idraulico del reticolo minore, valida a partire dalle 20 di oggi (11 ottobre) fino alle 9 di domani per la costa livornese. Prevista area di bassa pressione sul Golfo Ligure, alta [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>allerta meteo</tag>
                                    <tag>codice giallo</tag>
                                    <tag>temporali forti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 15:22:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 15:22:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252236</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/temporali-forti-scatta-lallerta-meteo-gialla-sulla-costa-livornese/</oldGuid>
                                
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            </item>
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                <id>252234</id>
                <type>post</type>
                <title>Niente murale per Protti al liceo Cecioni, Perini (Fdi): &#8220;Hanno vinto la scuola e gli studenti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/niente-murale-per-protti-al-liceo-cecioni-perini-fdi-hanno-vinto-la-scuola-e-gli-studenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Si chiude con la prosecuzione del progetto originario la vicenda dello spazio destinato al <strong>murale dedicato a Leonetto Cappiello</strong> al <strong>liceo Cecioni di Livorno.</strong></p>
<p>A commentare la vicensa è Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. “<strong>Gli ultrà del Livorno avevano cercato di appropriarsi di uno spazio che era stato riservato agli studenti</strong> &#8211; dice Perini &#8211; per la realizzazione di un murale dedicato a Leonetto Cappiello. Come Ponzio Pilato, il sindaco si era lavato le mani del problema e aveva lasciato<strong> scuola e studenti a confronto con la curva Nord</strong>”.</p>
<p>Il consigliere critica anche i metodi della tifoseria. “Nonostante i tentativi della tifoseria livornese di prevalere sul progetto scolastico &#8211; sottolinea &#8211; proponendo anche <strong>un sondaggio, rigorosamente non anonimo, che puzzava di schedatura dei ragazzi,</strong> alla fine <strong>hanno vinto gli studenti e la scuola</strong>”.</p>
<p>Perini guarda poi al futuro e a un possibile omaggio all’ex attaccante amaranto Igor Protti. “La città è piena di facciate di edifici da recuperare &#8211; afferma &#8211; e <strong>non mancherà certo la possibilità di dedicare a Igor Protti un suo murale</strong>, seguendo però <strong>un percorso corretto e civile</strong>. È proprio il risultato che aveva auspicato <strong>Fratelli d’Italia</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Si chiude con la prosecuzione del progetto originario la vicenda dello spazio destinato al murale dedicato a Leonetto Cappiello al liceo Cecioni di Livorno. A commentare la vicensa è Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. “Gli ultrà del Livorno avevano cercato di appropriarsi di uno spazio che era stato riservato agli studenti &#8211; [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Alessandro Perini</tag>
                                    <tag>Curva Nord</tag>
                                    <tag>Igor Protti</tag>
                                    <tag>Leonetto Cappiello</tag>
                                    <tag>Liceo Cecioni</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>murale</tag>
                                    <tag>ultras</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 15:15:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:34:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252234</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/niente-murale-per-protti-al-liceo-cecioni-perini-fdi-hanno-vinto-la-scuola-e-gli-studenti/</oldGuid>
                                
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                <id>252221</id>
                <type>post</type>
                <title>GreenTheory cresce a Livorno: tre palestre già attive e una quarta in arrivo in via dei Carabinieri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/greentheory-cresce-a-livorno-tre-palestre-gia-attive-e-una-quarta-in-arrivo-in-via-dei-carabinieri/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>GreenTheory continua a investire su Livorno e prepara un nuovo passo nella propria espansione cittadina.</strong></p>
<p>La catena del fitness conta oggi tre sedi già operative: <strong>Banditella</strong>, in via Carlo Puini 97; <strong>San Marco</strong>, in via Marco Mastacchi 78; e la sede Mecca, in via dei Ramai 4, nella zona del<strong> Picchianti. A queste si aggiungerà una quarta palestra in via dei Carabinieri 30, dove l’apertura è annunciata prossimamente.</strong></p>
<p>La presenza del marchio a Livorno è quindi diventata particolarmente significativa nel giro di pochi anni.<br />
La sede Mecca rappresenta uno dei punti più rilevanti del gruppo: <strong><em>Theory Holding</em></strong> la descrive come una struttura con una zona allenamento di 4mila metri quadrati e con una linea di manubri lunga 46 metri, indicata dalla società come la più lunga al mondo.</p>
<p><strong>La quarta apertura, in pieno centro, amplia ulteriormente la copertura territoriale.</strong></p>
<p>La nuova palestra di via dei Carabinieri dovrebbe svilupparsi su più piani e aggiungersi a una rete che a Livorno intercetta già zone molto diverse tra loro: <strong>sud città, San Marco e area industriale del Picchianti</strong>. Il progetto era stato annunciato nei mesi scorsi come un nuovo investimento diretto sulla città.</p>
<p>A livello nazionale<strong> GreenTheory dichiara oggi 74 palestre tra sedi operative e nuove aperture presenti nella propria mappa, mentre Theory Holding indicava per il 2025 48 sedi e oltre 56mila iscritti attivi.</strong></p>
<p>Il modello punta su strutture di grandi dimensioni, orari molto estesi e accesso con un unico abbonamento alle diverse sedi del gruppo. Tra i servizi indicati figurano <strong>sale pesi, aree cardio, corsi, functional training, sauna e formule con apertura fino a tarda sera o, in alcune strutture, 24 ore su 24.</strong></p>
<p><strong>Per Livorno, però, il dato più significativo resta quello della concentrazione</strong>. Con la nuova apertura in via dei Carabinieri, GreenTheory arriverà a quattro strutture nella stessa città, trasformando Livorno in uno dei territori dove il marchio ha investito con maggiore continuità.<br />
L’espansione arriva in un mercato del fitness sempre più competitivo, nel quale le catene stanno affiancando alle palestre tradizionali formule basate su grandi spazi, ampia disponibilità oraria e prezzi costruiti su abbonamenti di lunga durata.</p>
<p><strong>La nuova sede del centro rappresenterà quindi un ulteriore tassello nella crescita di GreenTheory a Livorno, dove il gruppo ha progressivamente costruito una presenza diffusa</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La catena del fitness rafforza la propria presenza in città: operative le sedi di Banditella, San Marco e Picchianti. Presto anche in centro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>aperture</tag>
                                    <tag>GreenTheory</tag>
                                    <tag>iscritti</tag>
                                    <tag>palestre</tag>
                                    <tag>sedi</tag>
                                    <tag>via dei Carabinieri</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:57:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 14:57:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Compagnie aeree più sicure d’Europa, Aegean prima e Ryanair seconda: le low cost sorprendono nella classifica 2026</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/compagnie-aeree-piu-sicure-deuropa-aegean-prima-e-ryanair-seconda-le-low-cost-sorprendono-nella-classifica-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; V<strong>olare low cost non significa necessariamente viaggiare con standard di sicurezza inferiori. È</strong> uno dei risultati che emergono dall’European Airline Safety Index 2026 elaborato da AirAdvisor, che ha ricostruito il profilo di sicurezza di 20 tra le principali compagnie aeree europee analizzando il periodo compreso tra il 2016 e il 2025.</p>
<p>Al primo posto si trova <strong>Aegean Airlines</strong>, con 89 punti su 100. Subito dietro c’è <strong>Ryanair,</strong> prima tra le low cost con 86 punti, mentre<strong> Austrian Airlines</strong> completa il podio con 85,5. Seguono Norwegian con 85 e SunExpress con 84,5 punti. Tre dei primi cinque vettori sono quindi compagnie a basso costo.</p>
<p>Air France, British Airways e Iberia condividono la sesta posizione con 83,5 punti. Turkish Airlines e Lufthansa sono noni a pari merito con 83, mentre KLM occupa l’undicesimo posto con 82,5. easyJet è dodicesima con 82 punti.</p>
<p><strong>Lo studio non prende in considerazione soltanto il numero degli incidenti.</strong></p>
<p>Lo storico di sicurezza pesa per il 40% del risultato complessivo. A questo si aggiungono <strong>certificazioni e audit,</strong> che valgono il 20%, sicurezza operativa il 15%, età e caratteristiche della flotta il 10%, formazione dei piloti un altro 10% e stabilità finanziaria il restante 5%.</p>
<p>Le compagnie considerate sono state selezionate tra i maggiori vettori tradizionali e low cost operanti in Europa sulla base dei volumi di traffico 2025 pubblicati da Eurocontrol. AirAdvisor ha inoltre richiesto una continuità operativa sufficiente nell’intero periodo 2016-2025 per rendere il confronto omogeneo.</p>
<p><strong>Per lo storico degli incidenti vengono utilizzati i dati pubblicati negli Iata Safety Report, mentre nella valutazione entrano anche informazioni Icao sull’efficacia della supervisione aeronautica nei Paesi di origine delle compagnie.</strong></p>
<p>Il dato forse più significativo riguarda proprio il confronto tra i due modelli di compagnia.</p>
<p><strong>Le dieci low cost analizzate</strong> raggiungono una media di 79,2 punti su 100, contro gli 82,8 dei dieci vettori tradizionali. Anche nello storico di sicurezza la distanza è limitata: 34,3 punti su 40 per le low cost e 35,5 per le compagnie tradizionali. Nella sicurezza operativa la media è addirittura identica, 10,6 punti su 15.</p>
<p>Le compagnie tradizionali risultano invece più forti sul fronte di certificazioni e audit, mentre le low cost ottengono mediamente risultati migliori per l’età e il profilo tecnico della flotta. AirAdvisor sottolinea tuttavia che l’età degli aeromobili, presa isolatamente, non può essere considerata un indicatore sufficiente di sicurezza.</p>
<p><strong>Aegean conquista il primo posto anche grazie al punteggio massimo ottenuto nello storico di sicurezza:</strong> secondo l’analisi non sono stati registrati incidenti rilevanti nei dieci anni presi in esame. Ryanair ottiene invece 38 punti su 40 nella stessa categoria e un punteggio elevato nei sistemi di sicurezza operativa.</p>
<p>La graduatoria comprende anche Wizz Air al quindicesimo posto, Transavia al sedicesimo, Vueling al diciassettesimo, Jet2.com al diciottesimo, SWISS al diciannovesimo e Pegasus Airlines al ventesimo.<br />
La classifica va comunque letta per quello che è: <strong>un indice privato costruito da AirAdvisor su 20 compagnie, attraverso criteri e pesi definiti</strong> dalla società. Una posizione più bassa non equivale automaticamente a considerare una compagnia &#8216;non sicura&#8217;, come precisa la stessa metodologia.</p>
<p>Il risultato più interessante dell’analisi riguarda quindi meno il singolo piazzamento e più il quadro complessivo: <strong>tra low cost e compagnie tradizionali, almeno nel campione studiato, la differenza nei parametri di sicurezza risulta molto più contenuta di quanto spesso venga percepito dai passeggeri.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AirAdvisor ha analizzato dieci anni di attività, dal 2016 al 2025, mettendo a confronto 20 grandi vettori europei. Sul podio anche Austrian Airlines]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>classifica</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:52:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 15:35:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Commercio, in sei anni sparite 111mila attività e 24mila bar: l’allarme di Confesercenti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/commercio-in-sei-anni-sparite-111mila-attivita-e-24mila-bar-lallarme-di-confesercenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Negozi che chiudono, bar che spariscono e interi centri abitati che perdono pezzi della propria rete commerciale.</strong> È il quadro tracciato da Confesercenti sulla base dei dati camerali relativi al periodo compreso tra il 2019 e il 2025.</p>
<p>In sei anni, secondo l’associazione, <strong>sono scomparse in Italia 111mila imprese del commercio al dettaglio e oltre 24mila bar.</strong> Circa 72mila delle attività perdute rientravano nella categoria dei servizi di prossimità di base: forni, piccoli alimentari, macellerie, pescherie, tabaccherie, edicole, librerie, parrucchieri, ferramenta e distributori di carburante.</p>
<p><strong>Il fenomeno riguarda soprattutto i piccoli centri, ma non soltanto quelli.</strong></p>
<p>Confesercenti rileva che in 5.103 Comuni italiani, quasi due su tre, è scomparsa almeno una tipologia di attività di prossimità che in precedenza era presente. Oggi risultano 1.064 Comuni senza un negozio alimentare, 566 senza nemmeno un bar e oltre 2.500 senza un distributore di carburante.</p>
<p>La perdita di queste attività non ha soltanto un peso economico. Nei centri più piccoli un negozio di alimentari, un bar o una tabaccheria svolgono spesso anche una <strong>funzione sociale,</strong> diventando punti di riferimento quotidiani soprattutto per anziani e persone con minore possibilità di spostamento.</p>
<p>L’allarme riguarda anche i Comuni di medie dimensioni. Tra quelli con una popolazione compresa fra 15mila e 50mila abitanti, Confesercenti segnala 140 centri senza un negozio specializzato nella vendita di pane, 138 senza pescheria, 97 senza libreria, 24 senza edicola e 8 senza macelleria.</p>
<p><strong>Particolarmente significativo anche il dato relativo ai bar.</strong></p>
<p>Tra il 2019 e il 2025 il numero delle imprese del comparto è passato da 169.839 a 145.766, con una riduzione del 14,2 per cento. In termini assoluti significa oltre 24mila attività in meno. Nel Centro Italia la contrazione è stata ancora più marcata: 7.323 bar in meno, pari a una flessione del 20,8 per cento rispetto al 2019.</p>
<p><strong>Alla riduzione dei punti vendita tradizionali si accompagna lo spostamento di una quota crescente dei consumi verso grande distribuzione ed e-commerce. Confesercenti richiama inoltre il peso dei costi energetici e della concorrenza esercitata dai grandi gruppi e dalle piattaforme internazionali.</strong></p>
<p>Il rischio indicato dall’associazione è quello della desertificazione commerciale: meno attività, meno servizi e una progressiva perdita di vitalità economica e sociale nei quartieri e nei piccoli Comuni.</p>
<p>I dati nazionali aprono una riflessione anche per la Toscana, dove la tenuta del commercio di prossimità resta strettamente legata alla vitalità dei centri storici, dei quartieri e dei Comuni minori.</p>
<p><strong>La questione, quindi, non riguarda soltanto il numero delle saracinesche abbassate, ma la capacità dei territori di conservare servizi e relazioni che per decenni hanno rappresentato una parte essenziale della vita quotidiana.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Circa 72mila erano attività di prossimità considerate essenziali per la vita quotidiana dei centri abitati. In 5103 Comuni è scomparsa almeno una tipologia di servizio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:46:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 14:46:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>&#8220;Livorno mai così sporca&#8221;: segnalazioni di rifiuti, blatte e roditori in città</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/livorno-mai-cosi-sporca-segnalazioni-di-rifiuti-blatte-e-roditori-in-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p>Livorno – &#8220;<strong>Livorno non è mai stata così sporca&#8221;</strong>. È una delle frasi che ricorrono nelle proteste di alcuni residenti e commercianti delle aree centrali della città, dove vengono segnalati problemi legati alla pulizia delle strade, ai punti di raccolta dei rifiuti e, in alcuni casi, alla presenza di blatte e roditori.</p>
<p>Si tratta di segnalazioni e valutazioni dei cittadini, che chiedono al Comune maggiore attenzione al decoro e all’igiene urbana. <strong>Non esistono, allo stato, dati che consentano di affermare che l’intera città si trovi in una condizione peggiore rispetto al passato</strong> o che vi sia un aumento generalizzato della presenza di roditori.</p>
<figure id="attachment_252091" aria-describedby="caption-attachment-252091" style="width: 827px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-252091" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/topomarciapiede-e1791661618754.jpeg" alt="" width="827" height="466" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/topomarciapiede-e1791661618754.jpeg 827w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/topomarciapiede-e1791661618754-300x169.jpeg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/topomarciapiede-e1791661618754-768x433.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/topomarciapiede-e1791661618754-745x420.jpeg 745w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/topomarciapiede-e1791661618754-696x392.jpeg 696w" sizes="auto, (max-width: 827px) 100vw, 827px" /><figcaption id="caption-attachment-252091" class="wp-caption-text">Il corpo di un topo sul marciapiede in città(foto inviata da una residente)</figcaption></figure>
<p><strong>Il malcontento, però, è evidente.</strong></p>
<p>A essere contestata è soprattutto la distanza percepita tra il racconto di una Livorno che punta su sviluppo e trasformazione urbana e alcuni problemi molto più quotidiani: marciapiedi sporchi, rifiuti lasciati fuori dai contenitori e condizioni considerate poco decorose in alcune strade.</p>
<p>&#8220;Si parla di progresso e sviluppo, ma poi dobbiamo fare i conti con questi problemi&#8221;, è il senso delle proteste rivolte all’amministrazione comunale e al sindaco Luca Salvetti.</p>
<p>Tra le segnalazioni raccolte ci sono anche avvistamenti di blatte e roditori, soprattutto nelle ore serali e nelle vicinanze di tombini e aree di raccolta. Anche in questo caso si tratta di episodi riferiti dai cittadini e non di un censimento complessivo della situazione cittadina.<br />
Sul fronte degli interventi, esistono però alcuni dati ufficiali.</p>
<p>Il Comune ha comunicato l’8 ottobre che il<strong> nuovo servizio di diserbo</strong>, iniziato il 15 settembre, ha già interessato 86 chilometri di strade. Sono stati completati gli interventi nei quartieri Corea, Shangai, Leccia, Scopaia, Garibaldi e Bastia-Fiorentina, mentre il Centro rientra tra le successive zone programmate.</p>
<p>Palazzo Civico ha inoltre affidato nel 2026 un servizio specifico di lotta integrata per il controllo dell’infestazione da blatte in ambito urbano, elemento che conferma la presenza di un’attività programmata di contrasto al fenomeno. A questi strumenti previsti a calendario si affianca la gestione diretta delle emergenze puntuali: alcune delle situazioni critiche segnalate nei quartieri vengono infatti risolte grazie alla tempestività degli interventi attivati tramite l&#8217;indirizzo email dedicato <em><strong>Segnalali</strong></em>, al quale i residenti possono rivolgersi direttamente. Le comunicazioni inviate dai cittadini permettono infatti di inviare in modo mirato gli operatori sul posto per riqualificare le aree e rimuovere il degrado. Canale molto apprezzato dai cittadini livornesi.</p>
<p>Resta poi aperta la questione dei cassonetti nelle aree centrali. I cosiddetti bidoni intelligenti risultano ancora accessibili senza tessera: <strong>l’assessora Giovanna Cepparello</strong> ha spiegato che l’attivazione è stata rinviata sia per evitare un aumento degli abbandoni sia in attesa di completare la separazione dei flussi tra utenze domestiche e non domestiche.</p>
<figure id="attachment_252092" aria-describedby="caption-attachment-252092" style="width: 1453px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-252092 size-full" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/bidoniviastrozzi-e1791662010996.jpg" alt="" width="1453" height="817" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/bidoniviastrozzi-e1791662010996.jpg 1453w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/bidoniviastrozzi-e1791662010996-300x169.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/bidoniviastrozzi-e1791662010996-1024x576.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/bidoniviastrozzi-e1791662010996-768x432.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/bidoniviastrozzi-e1791662010996-747x420.jpg 747w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/bidoniviastrozzi-e1791662010996-696x391.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/bidoniviastrozzi-e1791662010996-1068x601.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1453px) 100vw, 1453px" /><figcaption id="caption-attachment-252092" class="wp-caption-text">Situazione frequente dei bidoni in Via Carraia (foto Francesca Nori)</figcaption></figure>
<p>È su questo quadro che si innesta la protesta.</p>
<p><strong>Residenti e commercianti chiedono una maggiore frequenza nella pulizia delle strade, controlli sui punti dove vengono lasciati rifiuti fuori dai cassonetti e interventi mirati nelle zone dove vengono segnalati insetti e roditori.</strong></p>
<p>La denuncia dei cittadini riguarda dunque la qualità urbana percepita. I fatti racccontano invece di servizi di diserbo e disinfestazione già attivi. Il confronto con il Comune si gioca adesso sull’efficacia e sulla frequenza di questi interventi, soprattutto nelle aree centrali dove continuano ad arrivare segnalazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Livorno – &#8220;Livorno non è mai stata così sporca&#8221;. È una delle frasi che ricorrono nelle proteste di alcuni residenti e commercianti delle aree centrali della città, dove vengono segnalati problemi legati alla pulizia delle strade, ai punti di raccolta dei rifiuti e, in alcuni casi, alla presenza di blatte e roditori. Si tratta di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>centro storico</tag>
                                    <tag>decoro</tag>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 09:03:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 15:17:06 +0200</modDate>
                <author>Francesca Nori</author>
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                <id>252148</id>
                <type>post</type>
                <title>Violenza domestica e stalking, otto ammonimenti a Livorno: Daspo di sette anni a un tifoso</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/violenza-domestica-e-stalking-otto-ammonimenti-a-livorno-daspo-di-sette-anni-a-un-tifoso/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">LIVORNO &#8211; Violenza domestica e stalking, otto ammonimenti a Livorno: Daspo di sette anni a un tifoso.</p>
<p dir="ltr">Una serie di <strong>misure di prevenzione</strong> è stata disposta negli ultimi quattordici giorni dal questore di Livorno, <strong>Michele Abenante</strong>, su impulso della <strong>divisione Anticrimine</strong> della questura, per contrastare la <strong>violenza di genere</strong>, tutelare il decoro e la sicurezza urbana e garantire la sicurezza nelle manifestazioni sportive.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte della violenza di genere sono stati emessi <strong>quattro ammonimenti per violenza domestica</strong> e <strong>quattro per atti persecutori</strong>. C’è poi un <strong>avviso orale</strong>. Per il decoro urbano sono stati notificati <strong>due divieti di accesso alle aree urbane</strong>, il primo su proposta dei carabinieri di Portoferraio e il secondo su iniziativa della polizia locale di Cecina.</p>
<p dir="ltr">Il questore ha inoltre firmato <strong>otto fogli di via obbligatori</strong>: quattro per iniziativa della divisione Anticrimine, due su proposta del commissariato di Piombino, uno dei carabinieri di Cecina e uno dei carabinieri di Portoferraio.</p>
<p dir="ltr">Per le manifestazioni sportive è stato emesso un <strong>Daspo della durata di sette anni</strong> nei confronti di un uomo che si è reso protagonista di una <strong>tentata rapina</strong>.</p>
<p dir="ltr">Nell’ambito dei controlli del territorio il questore ha poi disposto un’operazione <strong>interforze ad alto impatto</strong>, svolta nella serata di <strong>venerdì 9 ottobre</strong>: sono state <strong>identificate 147 persone</strong>, <strong>fermati 28 veicoli</strong> e controllati diversi <strong>esercizi commerciali</strong> della movida cittadina.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Violenza domestica e stalking, otto ammonimenti a Livorno: Daspo di sette anni a un tifoso. Una serie di misure di prevenzione è stata disposta negli ultimi quattordici giorni dal questore di Livorno, Michele Abenante, su impulso della divisione Anticrimine della questura, per contrastare la violenza di genere, tutelare il decoro e la sicurezza [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Dacur</tag>
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                                    <tag>Michele Abenante</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>questore</tag>
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                                    <tag>violenza domestica</tag>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 08:09:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:18:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Savino Del Bene Scandicci, ancora un tie break amaro a Pesaro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/savino-del-bene-scandicci-ancora-un-tie-break-amaro-a-pesaro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia &#8211; Savino Del Bene Volley: 3-2 (25-22, 25-23, 20-25, 19-25, 15-13)</p>
<p><strong>VALLEFOGLIA</strong>: Bici 21, Bolzonetti 27, Bierria n.e., Blasi, Giovannini 9, De Bortoli (L1), Candi 5, Frantti 1, Bridi, Kochurina 12, Varela Gomez 2, Davidovic 1, Gray 6.All.: Pistola.<br />
<strong>SAVINO DEL BENE</strong>: Eze 1, Van Ryk 24, Skinner 17, Sirressi (L2), D&#8217;Odorico, Van Hecke 4, Aleksić 9, Bosetti 15, Ognjenović 5, Armini (L1), Graziani 7, Nwakalor n.e., Bergmann 3, Alberti. All.: Gaspari.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Saltalippi &#8211; Luciani</p>
<p>FIRENZE &#8211; <strong>Seconda sconfitta consecutiva al tie-break per la Savino Del Bene Volley,</strong> che nella seconda giornata della serie A1 Fineco 2026-2027 cede per 3-2 sul campo della Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia.</p>
<p>Alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, davanti a 1.403 spettatori,<strong> la squadra di coach Marco Gaspari conquista il terzo e il quarto set (20-25 e 19-25) dopo aver perso i primi due per 25-22 e 25-23, ma nel tie-break sono le padrone di casa a trovare lo spunto decisivo,</strong> imponendosi 15-13.</p>
<p>A livello individuale, la Savino Del Bene Volley chiude con<strong> Van Ryk</strong> come top scorer, autrice di 24 punti, seguita da <strong>Skinner</strong> con 17 e<strong> Bosetti</strong> con 15. Per Vallefoglia spiccano i 27 punti di Bolzonetti, premiata come MVP della partita, e i 21 di Bici, con Kochurina a quota 12. Tra i dati di squadra emerge il vantaggio della Savino Del Bene Volley a muro, con 15 punti diretti contro i 10 delle avversarie. La squadra di Gaspari inoltre, conclude con una migliore percentuale d&#8217;attacco, 44% contro il 41% delle marchigiane, e con 5 ace contro i 4 di Vallefoglia. In ricezione, la squadra di Gaspari ha registrato il 51% di positività e il 34% di perfetta, mentre Vallefoglia ha chiuso rispettivamente al 55% e al 32%.</p>
<p><strong>La Savino Del Bene Volley tornerà in campo mercoledì 14 ottobre alle ore 20.00, ancora nelle Marche, per affrontare la Cbf Balducci HR Macerata nella sfida infrasettimanale valida come anticipo della quarta giornata della serie A1 Fineco.</strong></p>
<p>Coach Gaspari commenta post-partita: “Il commento è negativo. Al di là della sconfitta in sé, purtroppo il tempo di cui abbiamo bisogno non c’è e quindi bisogna tirar fuori assolutamente qualcosa in più. Posso accettare le difficoltà di inizio stagione, ma continuano a diventare alibi. Anche oggi abbiamo avuto un secondo set in controllo, poi lo abbiamo buttato alle ortiche. Nel primo set, comunque, abbiamo giocato anche bene per certi tratti, poi facciamo fatica ad accenderci. <strong>Quello che dispiace è vedere una squadra che ha la capacità di fare qualcosa di buono e di farlo durare nel tempo, per poi perdersi di fronte a una difficoltà o a un fraintendimento.</strong> Questo non è accettabile a certi livelli. Il mio dispiacere è vedere una squadra che, per certi versi, si arrende facilmente di fronte a due o tre situazioni. Quello che avevo detto prima della gara era proprio di cercare di ridurre quei momenti negativi che abbiamo avuto nella partita con Chieri, nel secondo e nel quarto set. Dobbiamo ridurli di una palla, perché a volte quella palla in meno può essere decisiva.<strong> Anche oggi il secondo set è stato così. Il mio dispiacere è questo, perché non sono riuscito a trovare una reazione, che c’è stata in parte nel terzo e nel quarto set, ma una squadra come la nostra non può accontentarsi di una cosa del genere.</strong> Testa bassa, poche parole e si ritorna in palestra.”</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le ragazze di Gaspari rimontano dopo aver perso i primo due set ma nella frazione decisiva lo spunto decisivo è dei marchigiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 07:59:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 07:59:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pianese allunga la striscia dopo il primo successo: pari senza reti con l’Ostiamare</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/pianese-allunga-la-striscia-dopo-il-primo-successo-pari-senza-reti-con-lostiamare/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Ostiamare &#8211; Pianese 0-0</p>
<p><strong>OSTIAMARE</strong>: Vertua, Vagnoni (1’st Tesauro), Brosco, Giordani, Piroli, Tosku (1’st Spinosa), Casolari, Greco (45’st Wade), Carbone (37’st Felici), D’Andrea, Tonin (14’st Parigini). A disp.: Fabiano, Morlupo, Orfano, Badje, Galastri, Gerbaudo, Felici, Donsah, Castaldo. All.: D’Antoni.<br />
<strong>PIANESE</strong>: Astaldi; Morelli (20’st Haveri), Gorelli (32’ st Masetti), Pintus, Di Cosmo, Bertini, Proietto, Martey (32’st Casalino), Tirelli (43’st Negri), Ianesi, Bellini. A disp.: Pezzolato, Zambuto, Peli, Colombo, Vigiani, Fabrizi, Corti. All.: Zanchetta.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Teghille di Collegno (Scribani – Minutoli)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Morelli, Casolari</p>
<p>OSTIA &#8211; Finisce in parità la sfida del Giannattasio di Ostia, dove <strong>la Pianese torna con un punto che dà continuità al percorso delle zebrette.</strong> Gli uomini di Zanchetta giocano una partita coriacea, lottando su ogni pallone e cercando di pungere in numerose circostanze. Il risultato però resta invariato al termine dei novanta minuti. Ora per i bianconeri una nuova settimana di lavoro che porterà all’impegno casalingo contro il Pineto.</p>
<p><strong>Le prime battute tra le due squadre sono di studio, malgrado l’intensità sia alta da subito.</strong> La Pianese prova a farsi vedere al 12’ con <strong>Ianesi</strong> che si libera di un avversario a metà campo, avanza palla al piede e serve un filtrante al limite dell’area, su cui nessun bianconero riesce a intervenire. Al 16’ altra azione che parte dai piedi di Ianesi, il cui traversone dalla trequarti è ben indirizzato per Bellini, altrettanto bravo è però Vertua a leggere in anticipo la traiettoria e a bloccare il suggerimento. Poco prima della mezz’ora è Tirelli a provare a impensierire la retroguardia di casa, ma il suo tiro finisce a lato. <strong>L’Ostiamare si fa vedere per la prima volta al 39’ con Tonin,</strong> che da sinistra rientra e calcia col destro, il tiro subisce una deviazione e poi la difesa bianconera riesce a evitare la minaccia. <strong>Al 42’ la Pianese va ad un passo dal vantaggio</strong>: dal corner battuto dalla destra il più reattivo in area è Bellini, il cui colpo di testa termina fuori di un soffio. Nel primo tempo non succede altro, e il primo tempo termina a reti bianche.</p>
<p>La ripresa si apre con un corner a favore per l’Ostiamare, sui cui sviluppi arriva <strong>il tiro a botta sicura di Giordani,</strong> sul quale Astaldi si supera con un super riflesso. Sul ribaltamento di fronte Ianesi entra in area di forza ma viene chiuso da Tesauro. Al 6’ ancora bianconeri in avanti: Martey avanza dalla sua parte e mette la sfera al centro per Proietto, che controlla e poi calcia col destro, trovando l’esterno della rete. Spinge la Pianese con Morelli che, due minuti più tardi, sfonda centralmente e scarica per <strong>Martey,</strong> il cui cross sul secondo palo è preciso per Ianesi che colpisce di testa inquadrando lo specchio, ma trovando l’intervento di Vertua. I bianconeri al 23’ hanno un’altra grande chance con Bellini, che è attento a leggere la traiettoria di un retropassaggio e a tirare nello specchio, ma Vertua ancora una volta si fa trovare pronto. Dopo una girandola di cambi, è l’Ostiamare a farsi vedere in avanti con<strong> D’Andrea che colpisce di testa da centro area, ma Astaldi non si scompone e blocca</strong>. Il colpo di testa più pericoloso è però quello di <strong>Greco, che colpisce il palo in torsione. A</strong>l 43’ poi è Ianesi a superare in velocità il suo diretto marcatore e a crossare al centro, dove Bellini non ci arriva per un soffio. La partita non regala più emozioni neanche nel recupero, finisce 0-0.</p>
<h3><strong>Dopo il 90&#8242; </strong></h3>
<p>“Abbiamo disputato una bella gara, riuscendo a chiudere gli spazi, a concedere poco in profondità e a mettere costantemente in apprensione la difesa avversaria”. Esordisce così <strong>mister Andrea Zanchetta</strong> nel commentare in sala stampa la prestazione della Pianese, uscita da Ostia con un pareggio che allunga la striscia positiva. “È stata una partita equilibrata, nella quale abbiamo creato situazioni molto pericolose senza riuscire a concretizzarle. Tuttavia – precisa il tecnico delle zebrette – venire qui e concedere così poco agli avversari è motivo di orgoglio e rappresenta un ulteriore segnale di una buona prestazione. Credo che siamo sulla strada giusta”.</p>
<p>“Questa continuità di risultati – aggiunge Zanchetta – ci dà sicuramente fiducia, perché, come diciamo sempre, niente trasmette sicurezza quanto i risultati. Al di là di questo, però, <strong>vedo ragazzi che credono nel lavoro e che non mollano mai, nemmeno nei momenti di difficoltà, e si aiutano reciprocamente con grande spirito di sacrificio.</strong> Sotto questo aspetto non posso che elogiarli, perché stanno dimostrando di avere l’atteggiamento giusto. A volte le partite si vincono grazie alla qualità di determinate giocate, altre volte si fa più fatica, ma oggi la squadra ha interpretato la gara nel modo in cui doveva farlo. Per questo sono soddisfatto della prestazione”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Occasioni da entrambe le parti per sbloccare il risultato prima dell'equa divisione della posta. Ora c'è il Pineto sotto l'Amiata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 23:25:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 23:25:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo domina nella ripresa ma non basta per avere la meglio della Cremonese</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/larezzo-domina-nella-ripresa-ma-non-basta-per-avere-la-meglio-della-cremonese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Arezzo &#8211; Cremonese 0-0</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante. Renzi, Coppolaro, Gilli, Righetti, Ionita, Chierico (30&#8217;st Eklu), Sala (33&#8217;st Cianci), Pattarello (17&#8217;st Arena), Cerri (17&#8217;st Mancuso), Leone (17&#8217;st Tavernelli). A disp.: Seculin, Mena Martinez, Illanes, Viviani, Cagnano, Mancini, Ferrari. All.: Bucchi<br />
<strong>CREMONESE</strong>: Fulignati, Baschirotto, Bianchetti, Luperto, Pezzella, Thorsby, Grassi (23&#8217;st Lottici Tessadri), Collocolo (9&#8217;st Barbieri), Vandeputte (23&#8217;st Licina), Elia (31&#8217;st De Luca), Nasti (9&#8217;st Berti). A disp.: Festa, Agazzi, Fellipe Jack, Lickunas, Herzuah, Marsi, Vogliacco. All.: Pecchia<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Zanotti di Rimini (Chiavaroli di Pescara e Djurdjevic di Trieste)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Cerri, Fulignati, Pecchia, Arena. Espulso Pezzella al 14&#8217;st</p>
<p>AREZZO &#8211; Punto prezioso e prestazione di altissimo livello per l&#8217;Arezzo, che al termine di una gara gagliarda e ricca di occasioni frena la Cremonese chiudendo sullo 0-0. Un pareggio che va persino stretto ai ragazzi amaranto, capaci di soffrire nel primo tempo e di prendere poi d&#8217;assedio la porta avversaria nella ripresa, sfiorando a più riprese il gol della vittoria.</p>
<p><strong>La prima frazione vede gli ospiti partire con maggior piglio e farsi pericolosi con i tentativi di Nasti e un tiro dal limite di Elia parato con sicurezza da Nunziante</strong>. Al 18’ è ancora l&#8217;estremo difensore amaranto a salire in cattedra, compiendo una grandissima respinta a volo d&#8217;angelo per anticipare <strong>Nasti in scivolata</strong>. L&#8217;Arezzo però non resta a guardare e nella seconda parte del tempo inizia a macinare gioco: Pattarello viene fermato al limite dell&#8217;area dopo un bel recupero e Leone ci prova dai trenta metri con una conclusione che sorvola la traversa, mandando le squadre al riposo a reti bianche.</p>
<p>Nel secondo tempo l&#8217;inerzia del match cambia radicalmente a favore dell&#8217;Arezzo. Gli amaranto alzano la pressione e al 9’ sfiorano il vantaggio con un rasoterra in diagonale che si spegne sull&#8217;esterno della rete. La svolta dell&#8217;incontro arriva al 14’: <strong>Pezzella commette un brutto fallo su Sala lanciato in dribbling e incassa il secondo cartellino giallo</strong>, lasciando la Cremonese in dieci uomini. Con la superiorità numerica si scatena un vero e proprio forcing casalingo. <strong>Un minuto dopo l&#8217;espulsione, Fulignati</strong> compie un autentico miracolo d&#8217;istinto sulla linea di porta respingendo l&#8217;incornata a botta sicura di<strong> Alberto Cerri</strong>. Mister e panchina amaranto attingono a piene mani dalle riserve per dare ulteriore spinta all&#8217;attacco <strong>e al 19’ il neoentrato Tavernelli va a un passo dal gol con una splendida conclusione al volo su cross di Arena che sfila fuori di pochissimo.</strong></p>
<p>Negli ultimi quindici minuti è un monologo amaranto: <strong>Tavernelli e Mancuso</strong> ci provano ripetutamente dalla distanza mettendo i brividi alla retroguardia grigiorossa, mentre al 40’ una grande combinazione orchestrata da <strong>Righetti</strong> e rifinita dal velo di Ionita libera al tiro Mancuso, il cui mancino finisce alto di un soffio.</p>
<p><strong>Nei quattro minuti di recupero la Cremonese alza la barricata e si salva dal capitombolo finale, ma l&#8217;Arezzo esce tra gli applausi con la consapevolezza di aver disputato una prova di grande personalità e carattere.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo un primo tempo di sofferenza gli amarano alzano il baricentro e si fanno più volte pericolosi dalle parti di Fulignati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Arezzo Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 23:16:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 23:16:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Empoli travolto in casa dal Palermo: la cura Andreoletti non ha effetto immediato</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/empoli-travolto-in-casa-dal-palermo-la-cura-andreoletti-non-ha-effetto-immediato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Empoli &#8211; Palermo 2-4</p>
<p><strong>EMPOLI</strong>: Seghetti, Curto, Cauz, Romagnoli (1&#8217;st Deli), Ceesay (44&#8217;st Egan), Biondini (26&#8217;st Shpendi), Magnino, Bandinelli (1&#8217;sst Zedadka), Corrado (26&#8217;st Degli Innocenti); Saporiti; Popov. A disp.: Perisan, Filippis, Meznar, Indragoli, Bembnista, Belardinelli. All.: Andreoletti.<br />
<strong>PALERMO</strong>: Fortin, Cassandro, Bani, Ceccaroni, Augello, Segre (34&#8217;st Hernani), Ranocchia (34&#8217;st Mazzitelli), Vavassori, Palumbo (34&#8217;st Estevez), Johnsen (40&#8217;st Peda); Pohjanpalo (34&#8217;st Gabrielloni). A disp.: Perin, Nespola, Gomes, Gyasi, Pierozzi, Bozzolan, Magnani. All.: Inzaghi<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Marinelli di Tivoli (Ceolin di Treviso e Laghezza di Mestre<br />
<strong>RETI</strong>: 4&#8217;st rig. Saporiti, 12&#8217;st Pohjanpalo, 20&#8217;st Palumbo, 23&#8217;st Johnsen, 34&#8217;st rig. Popov, 43&#8217;st Cassandro<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Seghetti e Ranocchia</p>
<p>EMPOLI &#8211; <strong>Sconfitta amara e pesante per l’Empoli al Castellani</strong>, dove la capolista Palermo si impone con un pirotecnico 4-2 al termine di novanta minuti intensi. Gli azzurri di mister Andreoletti lottano con coraggio e provano a imbrigliare la manovra della capolista, passando anche in vantaggio a inizio ripresa, ma alla lunga sono costretti a piegarsi allo strapotere offensivo della formazione siciliana.</p>
<p>L&#8217;avvio di gara vede l&#8217;Empoli ben disposto in campo e pronto a fare male di rimessa. La prima vera occasione del match è di marca toscana al 7’: <strong>bel cross di Corrado e colpo di testa perentorio di Popov che si stampa sulla traversa</strong>, con Biondini che non riesce a sfruttare la successiva ribattuta. Il Palermo risponde prendendo progressivamente in mano le redini del gioco e creando un numero elevatissimo di palle gol. Gli azzurri resistono soffrendo:<strong> Seghetti si supera deviando sul palo la conclusione di Vavassori</strong> e compie un autentico miracolo su Palumbo, mentre i legni salvano ancora i padroni di casa sul secondo tentativo di Vavassori prima dell&#8217;intervallo.</p>
<p>In avvio di ripresa Andreoletti prova a scuotere i suoi inserendo Zedadka e Deli per Bandinelli e Romagnoli. L&#8217;episodio che sblocca il match arriva al 50’: tiro di Saporiti deviato dal braccio di Ceccaroni, l&#8217;arbitro viene richiamato al Var e assegna il calcio di rigore. <strong>Dagli undici metri si presenta lo stesso Saporiti che spiazza Fortin per l&#8217;1-0 azzurro.</strong> La reazione del Palermo è però immediata e travolgente. A<strong>l 57’ Pohjanpalo firma il pari con un tap-in su cross di Bani, poi al 65’ Palumbo completa il sorpasso</strong> con un mancino potente e tre minuti più tardi <strong>Johnsen cala il tris</strong> su assist dello stesso Palumbo.</p>
<p>L&#8217;Empoli prova a riaprire i giochi al 75’ guadagnandosi un secondo penalty per una trattenuta di Ranocchia su Shpendi. Dal dischetto Shpendi si fa ipnotizzare da Fortin, ma il Var fa ripetere l&#8217;esecuzione per l&#8217;ingresso prematuro in area di un difensore: sulla seconda battuta<strong> Popov non sbaglia e firma il 2-3. Le speranze di rimonta toscana si spengono definitivamente all&#8217;88’, quando Cassandro scaglia un gran tiro</strong> che piega le mani a Seghetti per il definitivo 2-4.</p>
<p>Una battuta d&#8217;arresto che punisce oltremodo la squadra di Andreoletti, rimasta in partita con generosità prima di arrendersi alla qualità della capolista.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tutti nella ripresa le reti: agli azzurri non bastano due calci di rigore realizzati da Saporiti e da Popov. Rosanero più forti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Empoli-Val d'Elsa Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 23:02:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 23:02:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fiorentina, ripresa del campionato amara a Genova: ko con i rossoblu di De Rossi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/fiorentina-ripresa-del-campionato-amara-a-genova-ko-con-i-rossoblu-di-de-rossi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Genoa &#8211; Fiorentina 2-1</p>
<p><strong>GENOA</strong>: Bijlow; Otoa (21′ st Marcandalli), Ostigard, Vasquez; Ehizibue (31′ st Puczka), Frendrup, Traoré, Ellertsson (31′ st Sabelli); Messias (12′ st Vitinha), El Shaarawy (12′ st Wiafe); Osmajic. A disp.: Sommariva, Stolz, Drameh, Klisys, Mitaj, Robinho Junior, Lafont, Baldanzi. All.: De Rossi.<br />
<strong>FIORENTINA</strong>: De Gea; Jimenez (35′ st Dodo), Dragusin, Ranieri (1′ st Viery), Valdepenas; Ndour, Oulai (1′ st Njie), Fagioli; Mastantuono, Beto (20′ st Pellegrino), Gnonto (35′ st Goncalves). A disp.: Christensen, Lezzerini, Pongracic, Mazzeo, Joao Mario, Brescianini. All.: Vanoli.<br />
<strong>ARBITRO:</strong> Maresca di Napoli<br />
<strong>RETI</strong>: 7′pt Osmajic, 15′ pt Messias, 28′ st aut.Vasquez<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Ranieri, Oulai, Viery, Traoré, Vasquez, Wiafe, Vitinha, Sabelli</p>
<p>GENOVA &#8211;<strong> Battuta d&#8217;arresto amara per la Fiorentina, che al Ferraris incassa il primo ko della gestione Vanoli bis</strong> arrendendosi per 2-1 al Genoa nell&#8217;anticipo della sesta giornata di Serie A. Una serata storta per i viola, traditi da un avvio di gara decisamente sottotono e da troppe disattenzioni difensive che hanno spianato la strada ai padroni di casa, capaci di scavare un solco a due reti già nei primi quindici minuti.</p>
<p><strong>L&#8217;approccio dei ragazzi di Vanoli è da incubo e il Genoa ne approfitta subito imponendo un ritmo asfissiante</strong>. Al 7’ arriva la doccia fredda: un errore in disimpegno di De Gea spalanca il campo a Ellertsson, il cui traversone trova pronto <strong>Osmajic</strong> per l&#8217;1-0 da centro area. La Fiorentina non riesce a riordinare le idee e al 15’ incassa il raddoppio in modo grottesco, con Ranieri che liscia clamorosamente un cross di Osmajic favorendo l<strong>&#8216;inserimento vincente di Messias.</strong> <strong>Sotto di due gol, i viola rischiano persino il tracollo al 23’,</strong> quando De Gea deve superarsi per evitare il tris su una punizione insidiosa di El Shaarawy. Nella parte finale della prima frazione la Fiorentina accenna una reazione: ci provano Oulai e Ranieri con conclusioni che sfilano di poco a lato, prima del sinistro di Mastantuono neutralizzato da Bijlow.</p>
<p><strong>Nella ripresa i ritmi calano e i gigliati provano a prendere in mano il pallino del gioco</strong>, scontrandosi però contro il muro eretto dal Grifone. La manovra viola stenta a trovare brillantezza negli ultimi metri e serve un episodio per riaprire la contesa:<strong> al 73’ Jimenez pennella dalla destra un traversone per Pellegrino che trova la sfortunata deviazione nella propria porta di Vasquez per il 2-1.</strong></p>
<p>Il gol riaccende la speranza e dà il via all&#8217;assalto finale della Fiorentina. L&#8217;occasione più nitida per agguantare il pari capita all&#8217;84’ sui piedi di <strong>Ndour, la cui parabola dal limite si stampa su un clamoroso palo a Bijlow battuto.</strong> In pieno recupero è poi<strong> Valdepenas a</strong>d avere sulla testa e sui piedi il pallone del 2-2, sparando però alto sopra la traversa da posizione favorevole.</p>
<p>Al triplice fischio resta il rammarico per la reazione tardiva e la consapevolezza per mister Vanoli di doversi rimboccare le maniche, soprattutto per registrare un pacchetto arretrato apparso decisamente troppo vulnerabile.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Osmajc e Messias mettono la freccia in un primo tempo in cui i locali sfiorano il tris. Dopo l'autorete di Vasquez i viola vicini al 2-2]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Firenze Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 22:49:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 22:49:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Chiara Appendino a Firenze: “Renzi inaffidabile e allontana voti”. Il leader IV: “Non candidiamo persone condannate”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/chiara-appendino-a-firenze-renzi-inaffidabile-e-allontana-voti-il-leader-iv-non-candidiamo-persone-condannate/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Botta e risposta <strong>Appendino-Renzi a Firenze,</strong> alla Festa dell&#8217;Ottimismo de Il Foglio nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio di scena sabato 10 ottobre.</p>
<p><strong>Chiara Appendino, deputata M5S di cui è leader Conte, ex sindaca di Torino,</strong><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=iJ0hDHIUsXE" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"> intervistata da Ruggiero Montenegro</a>, non le manda a dire al senatore toscano Matteo Renzi, leader di Italia Viva.</strong></p>
<p>Appendino: &#8220;Renzi ha dimostrato più volte di essere inaffidabile. <b>Nel campo progressista c&#8217;è un tema Renzi: il punto non è solo quanti voti ci porta, ma quanti ce ne toglie.</b> Per questo penso che porre un veto in questo caso sia un atto di coraggio&#8221;.</p>
<p>Pronta la replica dell&#8217;ex premier <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=O82nyaoS4U0" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Matteo Renzi, protagonista alla Festa dell&#8217;ottimismo</a>, intervistato da Salvatore Merlo</strong>: “Ci sono degli autorevoli leader del Movimento 5 Stelle che chiedono patenti agli altri. <strong>Lo dico io a Chiara Appendino: non candideremo persone condannate con sentenza passata in giudicato dalla Cassazione, come ad esempio Chiara Appendino. </strong>Non mettiamo veti, ma non candidiamo condannati pregiudicati. Una cosa è il garantismo. <strong>Lezioni di moralismo o di moralità, o semplicemente di morale, le prendiamo da tutti, tranne che dai pregiudicati,</strong> <strong>condannati con sentenza passata in giudicato”.</strong></p>
<p>Poi Renzi: &#8220;Il campo largo è composto da Pd, Avs e M5s. Basta. Noi non ci siamo, non ne facciamo parte. <strong>Il campo largo perde perché Pd, Avs e M5S tutti insieme non arrivano al 40%</strong>: se vogliono vincere, hanno bisogno di fare una cosa più larga del campo largo: si chiama centrosinistra. Hanno bisogno anche di una forza riformista, centrista, garantista. Tutte cose che Iv-Casa Riformista possono portare. Se stiamo in maggioranza si vince, se non ci stiamo no&#8221;.</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Appendino</strong>: &#8216;Io favorevole a un contratto &#8216;alla tedesca&#8217;? <strong>Un contratto con Renzi c&#8217;era già, il Conte II, e lui l&#8217;ha fatto cadere</strong> nel gennaio 2021, in piena pandemia. Io penso che il tema non siano i contratti o il perimetro del programma. Io penso si debba avere l’onestà intellettuale per dire che qui le questioni sono sostanzialmente due. L&#8217;affidabilità, perché <strong>Renzi ha dimostrato più volte di essere inaffidabile.</strong> E la questione prettamente elettorale: tutti i recenti sondaggi dicono che non è che non lo amo solo io o non lo ama solo il M5S, a non amarlo è il popolo progressista. D’altronde, per andare sui temi: gli operai che incontro ai cancelli delle fabbriche in crisi non si scordano del jobs act, come molti studenti non scordano la buona scuola, come le persone in difficoltà non dimenticano di quando si scagliava contro il reddito di cittadinanza. <strong>Tutti i più recenti sondaggi dicono che allontana voti</strong> e che è un fattore sottrattivo: <strong>la vera domanda da porsi non è quanti voti porta ma quanti ce ne fa perdere. E allora le dico che a volte mettere un veto è un atto di coraggio necessario per costruire un&#8217;alternativa forte e credibile&#8221;. </strong></p>
<p>La replica a Renzi: &#8220;Leggo con stupore che, ancora una volta, <strong>Matteo Renzi sceglie di replicarmi tirando in ballo la mia vicenda giudiziaria anziché rispondere sul piano politico.</strong> Dispiace constatare la volontà di buttarla in rissa, mentre la nostra priorità assoluta deve restare quella di costruire un’alternativa solida e credibile al governo Meloni. Purtroppo, Renzi preferisce inquinare il dibattito cadendo in basso&#8221;.</p>
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</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La deputata M5S, ex sindaca di Torino, su Renzi alla Festa dell'Ottimismo de Il Foglio a Palazzo Vecchio: "Porre un veto atto di coraggio". Renzi: "Non prendiamo lezioni di moralismo da pregiudicati". Poi: "Il campo largo perde perché Pd, Avs e M5S tutti insieme non arrivano al 40%"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 19:32:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:05:48 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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