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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 13:55:24 +0000</pubDate>
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	<title>Israele annuncia uccisione del terrorista che rapì Noa Argamani, ostaggio simbolo del 7 ottobre - Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Orti urbani, parla Frangerini: &#8220;Basta falsità, ora valuteranno i legali. Le responsabilità sono personali&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Si alza bruscamente il livello dello scontro sulla vicenda degli orti urbani.</strong> Frangerini Impresa interviene con un duro comunicato e annuncia di aver affidato ai propri legali l’esame delle dichiarazioni, dei post sui social e delle iniziative che la società ritiene lesive della propria immagine e reputazione.</p>
<p>&#8220;«In considerazione della gravità delle dichiarazioni pubblicate e diffuse nelle ultime ore, Frangerini Impresa non intende più tollerare la diffusione di ricostruzioni false o gravemente lesive della propria reputazione, del proprio operato e della propria storia imprenditoriale&#8221;, si legge nella nota.</p>
<p><strong>Una presa di posizione netta, accompagnata da una frase che non lascia spazio a interpretazioni sulla linea scelta dall’azienda: &#8220;Quanto pubblicato non resterà senza conseguenze&#8221;.</strong></p>
<p>Secondo quanto comunicato da Frangerini, le dichiarazioni pubbliche e i contenuti diffusi attraverso pagine social, comunicati e altre iniziative riconducibili al <strong>Comitato degli Orti Urbani</strong> sarebbero già in fase di acquisizione e documentazione, per essere sottoposti ai legali incaricati dalla società. <strong>Saranno questi ultimi, precisa l’impresa, a valutare gli eventuali profili di responsabilità e l’eventuale danno arrecato all’immagine e alla reputazione aziendale.</strong></p>
<p>Frangerini sottolinea inoltre che le eventuali iniziative non saranno indirizzate genericamente nei confronti di una collettività. Il passaggio centrale del comunicato è esplicito: &#8220;Le responsabilità sono personali»&#8221;</p>
<p><strong>L’attenzione, dunque, sarà rivolta alle singole dichiarazioni e ai soggetti ai quali potranno essere ricondotte.</strong> Nel comunicato vengono indicati, in particolare, coloro che si sono pubblicamente qualificati come <strong>componenti, referenti o rappresentanti del Comitato,</strong> compresi i soggetti che, con tali ruoli, hanno preso parte al tavolo istituzionale.</p>
<p>&#8220;Chi sceglie di rappresentare pubblicamente un’organizzazione, di formulare accuse circostanziate contro un’impresa e di diffonderle attraverso i social <strong>deve essere consapevole di assumersi personalmente la responsabilità di ciò che dichiara</strong>&#8220;, afferma ancora Frangerini.</p>
<p>La società annuncia quindi l’intenzione di percorrere &#8220;ogni strada prevista dall’ordinamento&#8221; affinché vengano chiariti i fatti e accertate eventuali responsabilità, oltre all’eventuale danno derivante da affermazioni che Frangerini definisce &#8220;false e lesive&#8221;.</p>
<p>Il comunicato contiene anche un avvertimento per il prosieguo della vicenda: da questo momento, sostiene l’impresa, ogni nuova dichiarazione, pubblicazione, condivisione o iniziativa ritenuta lesiva sarà acquisita e valutata singolarmente, insieme all’identità e al ruolo di chi l’avrà resa o diffusa.</p>
<p>Frangerini chiude infine la propria presa di posizione annunciando di non voler proseguire il confronto sul terreno dei social. &#8220;I fatti, i documenti e le responsabilità saranno chiariti nelle sedi competenti. E in quelle sedi ciascuno sarà chiamato a rispondere delle proprie affermazioni&#8221;.</p>
<p>Una dichiarazione che segna un evidente cambio di passo nella vicenda:<strong> il confronto, almeno nelle intenzioni manifestate dall’impresa, si sposta adesso dal dibattito pubblico alla valutazione formale delle singole dichiarazioni e delle eventuali responsabilità.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Si alza bruscamente il livello dello scontro sulla vicenda degli orti urbani. Frangerini Impresa interviene con un duro comunicato e annuncia di aver affidato ai propri legali l’esame delle dichiarazioni, dei post sui social e delle iniziative che la società ritiene lesive della propria immagine e reputazione. &#8220;«In considerazione della gravità delle dichiarazioni [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 13:48:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 13:49:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Settembre regala ancora l’estate: sole e clima piacevole, Livorno tutta sul mare</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/settembre-regala-ancora-lestate-sole-e-clima-piacevole-livorno-tutta-sul-mare/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Il calendario</strong> dice fine settembre, ma a Livorno l’estate sembra non avere alcuna intenzione di salutare. <strong>Sole, cielo sereno e temperature piacevoli</strong> hanno trasformato la giornata in una vera e propria domenica estiva, riportando sul lungomare e sulle spiagge migliaia di persone.</p>
<p>Fin dalla tarda mattinata scogli, spiagge e accessi al mare si sono riempiti di livornesi decisi a sfruttare fino in fondo una giornata dal sapore ancora pienamente estivo.</p>
<p><strong>Costumi, asciugamani e bagni in mare hanno così riconquistato la scena, mentre sul viale Italia il movimento è tornato quello delle settimane più calde della stagione</strong>. Famiglie, ragazzi e gruppi di amici hanno scelto il mare per trascorrere qualche ora all’aperto, approfittando di un clima particolarmente gradevole.</p>
<p>Per Livorno è quasi una tradizione non scritta: finché il tempo lo consente, la stagione balneare continua ben oltre le date ufficiali. Basta una giornata di sole perché la città torni naturalmente verso la costa.</p>
<p>E oggi è successo ancora una volta.</p>
<p>Dalle piccole spiagge cittadine fino alle zone di scogliera e giù per le bellissime spiagge della provincia il colpo d’occhio è stato quello di una giornata di piena estate, con tante persone in acqua e altre semplicemente distese al sole.<strong> Un fine settembre che regala quindi a Livorno un’altra giornata da vivere sul mare</strong>, confermando ancora una volta quanto il rapporto tra la città e la sua costa vada ben oltre i confini della stagione turistica.</p>
<p><strong>Per molti livornesi, almeno per oggi, l’estate non è ancora finita.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il calendario dice fine settembre, ma a Livorno l’estate sembra non avere alcuna intenzione di salutare. Sole, cielo sereno e temperature piacevoli hanno trasformato la giornata in una vera e propria domenica estiva, riportando sul lungomare e sulle spiagge migliaia di persone. Fin dalla tarda mattinata scogli, spiagge e accessi al mare si [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 13:17:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 13:17:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>All&#8217;Elba la cicogna fa gli straordinari: cinque nati in un giorno all&#8217;ospedale di Portoferraio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/cronaca/allelba-la-cicogna-fa-gli-straordinari-cinque-nati-in-un-giorno-allospedale-di-portoferraio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>La cicogna ha fatto gli straordinari all’Isola d&#8217;Elba</strong>. Nel giro di poche ore ha portato sull’isola cinque nuovi nati: <strong>Aria, Vittoria, Bruno, Diego e Tommaso.</strong> Cinque bambini, tutti figli di famiglie elbane, che hanno trasformato un evento già sempre speciale come una nascita in una piccola, eccezionale festa per il reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale elbano. Un evento non frequente per la realtà insulare, che merita di essere sottolineato anche per la capacità del presidio di garantire assistenza alle future mamme in condizioni di sicurezza e con elevati standard di competenza professionale.</p>
<p>&#8220;Queste cinque nascite rappresentano un momento di grande soddisfazione per tutto il reparto e per l’ospedale dell’Elba &#8211; sottolineano <strong>Stefano Masoni, direttore della ginecologia e ostetricia di Cecina, Piombino ed Elba e la coordinatrice Silvia Manzi</strong> &#8211; per questo vogliamo ringraziare tutti gli operatori medici, ostetrici e infermieristici che ogni giorno, con dedizione e impegno, riescono a garantire alle donne un’assistenza sicura e di elevata competenza, nonostante le difficoltà legate al reperimento delle risorse. Un ringraziamento particolare va alla responsabile ostetrica Federica Cetica, per il prezioso lavoro che svolge quotidianamente e per la capacità di coordinare l’équipe. Questi risultati sono il frutto dell’impegno e della professionalità di tutti. <strong>Con queste cinque nascite sono 85 i parti registrati dall’inizio dell’anno all’ospedale dell’Elba. Nello stesso periodo del 2025 erano stati 71</strong>: 14 parti in più, pari a un incremento del 19,7 per cento. Un dato ancora provvisorio, perché l’anno non è concluso e sarà necessario attendere i prossimi mesi per capire se il trend sarà confermato, ma che già oggi racconta una crescita significativa dell’attività del reparto. <strong>Dietro i numeri c’è il lavoro quotidiano di un’équipe chiamata a garantire un servizio essenziale in una realtà insulare, con tutte le complessità che questo comporta</strong>&#8220;.</p>
<p>La nascita dei cinque bambini è quindi anche una testimonianza concreta della capacità di risposta del presidio ospedaliero elbano e della collaborazione tra le diverse professionalità che contribuiscono a garantire continuità assistenziale alle donne dell’isola. Un lavoro che consente di affrontare anche i momenti di maggiore intensità mantenendo elevati livelli di sicurezza e qualità dell’assistenza.</p>
<p>Nelle fotografie i cinque neonati, da sinistra, Aria, Vittoria, Bruno, Diego e Tommaso con alcune mamme e papà. Sono presenti anche le ostetriche Ilaria Daniello e Chiara Ercolani, l’Oss Debora Ronca, il pediatra Aureliano Fiorini, proveniente dall’ospedale Versilia, e il ginecologo Luigi Niccoli, proveniente dall’ospedale di Lucca.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; La cicogna ha fatto gli straordinari all’Isola d&#8217;Elba. Nel giro di poche ore ha portato sull’isola cinque nuovi nati: Aria, Vittoria, Bruno, Diego e Tommaso. Cinque bambini, tutti figli di famiglie elbane, che hanno trasformato un evento già sempre speciale come una nascita in una piccola, eccezionale festa per il reparto di ginecologia e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 11:53:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 11:53:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tetto al prezzo della benzina da Eni, Faib Confesercenti: “Ma il costo non può ricadere sui gestori”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/tetto-al-prezzo-della-benzina-da-eni-faib-confesercenti-ma-il-costo-non-puo-ricadere-sui-gestori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “La decisione Eni di fissare un tetto del prezzo alla pompa va nella direzione che sosteniamo da mesi e i gestori sono favorevoli a ogni intervento che riduca il prezzo per gli automobilisti, <strong>ma il costo non può ricadere su chi lavora con margini di pochi centesimi al litro</strong>”. <strong>Lo afferma Federico Valacchi, presidente regionale Faib Confesercenti Toscana.</strong></p>
<p>Faib Confesercenti Toscana critica la decisione di Eni di introdurre, a partire da domani (28 settembre), un tetto massimo al prezzo dei carburanti commercializzati sulla rete Enilive: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio, per una durata iniziale di 30 giorni. Una scelta che, secondo Faib Confesercenti Toscana, va nella direzione indicata da tempo dalle organizzazioni dei gestori, ma che farà ricadere sulle loro spalle la riduzione del prezzo. <strong>Faib infatti ha anche portato recentemente all’attenzione del Parlamento le proprie proposte sul tema dei prezzi dei carburanti.</strong></p>
<p>“La decisione di Eni &#8211; afferma Valacchi &#8211; dimostra che esistono spazi per intervenire sul prezzo finale senza necessariamente comprimere il margine dei gestori. È una linea che come categoria sosteniamo da mesi, siamo assolutamente favorevoli a ogni misura capace di alleggerire il costo dei carburanti per famiglie e imprese, purché il peso economico dell’operazione non venga trasferito sul gestore come ultimo anello della filiera”.</p>
<p><strong>Il tema è infatti quello della sostenibilità economica per i gestori degli impianti</strong>. Nella valutazione espressa dalla categoria, il margine riconosciuto al gestore può attestarsi intorno a pochi centesimi al litro, una dimensione incompatibile con riduzioni del prezzo nell’ordine di diversi centesimi se queste dovessero essere sostenute direttamente dall’esercente.</p>
<p>&#8220;È importante che questo sia chiaro anche agli automobilisti – prosegue Valacchi –: <strong>il prezzo esposto alla pompa non coincide con il guadagno del benzinaio.</strong> Il gestore non dispone dei margini economici necessari per sostenere direttamente interventi di questa portata. Per questo guardiamo positivamente all’iniziativa di Eni se e solo se il costo viene assunto a monte e non scaricato sulla rete di distribuzione&#8221;.</p>
<p><strong>Secondo Faib Confesercenti Toscana</strong>, la scelta della compagnia rafforza quindi la richiesta avanzata dalla categoria di individuare meccanismi strutturati per contenere i prezzi dei carburanti. <strong>L&#8217;associazione auspica che iniziative analoghe possano essere adottate anche da altre compagnie</strong> e che il tema possa essere affrontato in maniera più generale attraverso un intervento normativo urgente da parte del governo.</p>
<p>“Ci auguriamo che quella di Eni non rimanga un’iniziativa isolata – conclude Valacchi – e che anche altre compagnie valutino interventi analoghi. La nostra posizione resta semplice: ridurre il prezzo per chi fa rifornimento è un obiettivo condivisibile, ma non può essere finanziato costringendo i gestori a vendere sotto costo il carburante acquistato ad un prezzo maggiore. <strong>Occorre intervenire sui livelli della filiera che dispongono realmente della capacità economica per farlo</strong>”.</p>
<p><strong>Faib Confesercenti continuerà quindi a seguire con attenzione l’evoluzione del mercato e le modalità concrete di applicazione dell’iniziativa, ribadendo la necessità di tutelare contemporaneamente consumatori e sostenibilità economica delle imprese di gestione.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Federico Valacchi, presidente regionale dell'associazione di categoria: "Il prezzo esposto alla pompa non coincide con il guadagno del benzinaio"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 10:43:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 10:43:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ascolto e confronto, Giovani Democratici e Italia Viva Giovani in visita al carcere di Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/cronaca/ascolto-e-confronto-giovani-democratici-e-italia-viva-giovani-in-visita-al-carcere-di-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Ascolto e confronto, Giovani Democratici e Italia Viva Giovani in visita al carcere di Livorno. </strong></p>
<p><strong>Lunedì (28 settembre) i Giovani Democratici della Toscana entreranno nell&#8217;istituto penitenziario Le Sughere di Livorno,</strong> come nono appuntamento di un percorso di ascolto e confronto dal titolo: <strong><em>Dimenticat3</em></strong>, che attraversa le carceri della Toscana. Un viaggio dentro gli istituti penitenziari della regione, accanto alle associazioni, agli operatori, ai volontari e a tutte le realtà che ogni giorno vivono e lavorano nel sistema carcerario, con l&#8217;obiettivo di costruire una proposta per un nuovo modello penitenziario.</p>
<p><strong>Entrare in carcere significa, per i Giovani Democratici, scegliere di guardare da vicino una realtà che troppo spesso rimane ai margini del dibattito pubblico</strong>, ascoltando le voci di chi ogni giorno affronta le difficoltà di un sistema che oggi mostra profonde fragilità e che non riesce a garantire la dignità delle persone detenute, la tutela della salute, condizioni di vita adeguate e percorsi efficaci di reinserimento.</p>
<p>Il percorso dei Gd Toscana nasce dalla consapevolezza che <strong>il carcere non può essere affrontato soltanto attraverso la logica dell&#8217;emergenza.</strong> Sovraffollamento, carenza di personale, difficoltà nell&#8217;accesso alle cure e ai percorsi di formazione e lavoro, insieme alla crescente attenzione necessaria sul tema della salute mentale, sono problemi strutturali che richiedono una visione nuova. Un sistema penitenziario efficace deve essere capace di tenere insieme sicurezza e dignità, responsabilità e rieducazione, pena e possibilità concreta di reinserimento nella società.</p>
<p>Il percorso <strong><em>Dimenticat3</em></strong> vede i Giovani Democratici della Toscana accompagnati, tappa dopo tappa, dalle altre forze politiche del centrosinistra, in un cammino condiviso di ascolto e proposta sul sistema penitenziario. Nella tappa livornese parteciperanno anche i Giovani di Italia Viva Toscana, a conferma di un impegno che unisce le diverse anime del centrosinistra.</p>
<p>&#8220;<em>Dimenticatə</em>.<em> Un percorso nelle carceri toscane per conoscere il sistema penitenziario e costruire una giustizia umana</em> nasce dalla convinzione che per cambiare davvero il sistema sia necessario prima di tutto conoscerlo e ascoltare chi lo vive ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di entrare negli istituti penitenziari della Toscana e confrontarci con le persone detenute, gli operatori, gli agenti della <strong>polizia penitenziaria</strong>, le associazioni e il volontariato, mettendo insieme esperienze e punti di vista diversi. Vogliamo riportare al centro del dibattito pubblico le persone detenute, troppo spesso dimenticate e relegate ai margini della società, perché una pena che esclude e rende invisibili non può dirsi davvero orientata al reinserimento.<strong> Il nostro obiettivo è costruire, tappa dopo tappa, una proposta politica per un nuovo modello carcerario, capace di superare un sistema oggi profondamente inadeguato e di dare piena attuazione alla funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.</strong> Al termine del percorso raccoglieremo quanto emerso in un documento che sarà un contributo concreto e uno stimolo per le istituzioni regionali e nazionali. Mettendo a disposizione il lavoro svolto alla coalizione del centro sinistra, come dimostra la partecipazioni di tutte le giovanili regionale alla campagna&#8221;, dichiara <strong>Bernardo Taddei, segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana.</strong></p>
<p>&#8220;Lunedì 28 settembre una delegazione dei Gd e dei Giovani di Italia Viva si recherà in visita al carcere di Livorno per verificare le condizioni dei detenuti e ascoltare gli agenti di polizia penitenziaria. Questa iniziativa, promossa dai Gd e allargata a Italia Viva, dimostra come anche nelle giovanili ci sia una forte collaborazione e confronto sul territorio, in attesa degli appuntamenti dell&#8217;anno prossimo&#8221;, afferma <strong>Giulio Luzzetti, coordinamento Italia Viva Giovani Toscana.</strong></p>
<p>A partecipare all&#8217;ingresso nell&#8217;istituto penitenziario Le Sughere di Livorno saranno <strong>Luca Salvetti</strong>, sindaco di Livorno; <strong>Alessandro Franchi</strong>, consigliere regionale; <strong>Mia Diop,</strong> vicepresidente della Regione; <strong>Bernardo Taddei</strong>, segretario regionale dei Gd Toscana; <strong>Giulio Luzzetti</strong>, coordinamento Italia Viva Giovani Toscana; <strong>Lorenzo Midili</strong>, consigliere comunale di Livorno; <strong>Madalina Golea e Chiara Macchi</strong>, segreteria regionale Gd Toscana; <strong>Livia Rocchi</strong>, studentessa delle scuole superiori.</p>
<p><strong>Quella di Livorno sarà la nona tappa di un percorso che proseguirà negli altri istituti penitenziari della Toscana</strong>. Un viaggio per conoscere da vicino il sistema, ascoltare chi lo attraversa e provare, insieme, a immaginare un modello diverso. Perché parlare di carcere significa parlare di sicurezza, di giustizia e, soprattutto, del tipo di società che vogliamo costruire.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Ascolto e confronto, Giovani Democratici e Italia Viva Giovani in visita al carcere di Livorno.  Lunedì (28 settembre) i Giovani Democratici della Toscana entreranno nell&#8217;istituto penitenziario Le Sughere di Livorno, come nono appuntamento di un percorso di ascolto e confronto dal titolo: Dimenticat3, che attraversa le carceri della Toscana. Un viaggio dentro gli [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Bernardo Taddei</tag>
                                    <tag>carcere Le Sughere</tag>
                                    <tag>Giovani Democratici</tag>
                                    <tag>Italia Viva</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>Mia Diop</tag>
                                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 09:08:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 09:08:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Piano integrato di attività e organizzazione, Palumbo (Fdi): &#8220;Potenziare l&#8217;organico dell&#8217;edilizia privata&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/piano-integrato-di-attivita-e-organizzazione-palumbo-fdi-potenziare-lorganico-delledilizia-privata/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>L&#8217;esigenza di potenziare l&#8217;organico degli uffici comunali destinati all&#8217;edilizia privata</strong> torna al centro del dibattito politico cittadino a seguito dell&#8217;approvazione del <strong>Piano integrato di attività e organizzazione (Piao).</strong> A sollevare la questione è <strong>il consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia Alessandro Palumbo</strong>, che evidenzia le difficoltà riscontrate da cittadini, tecnici e imprese di fronte ai rallentamenti burocratici che condizionano gli investimenti sul territorio.</p>
<p>&#8220;In tempi di annunciata riorganizzazione interna, e dopo l’approvazione di qualche settimana fa del Piano integrato di attività e organizzazione da parte della<strong> giunta comunale per il fabbisogno del personale</strong>, è bene rilanciare una criticità troppe volte avanzata da chi si interfaccia continuamente con la burocrazia della macchina amministrativa — premette <strong>il consigliere comunale Alessandro Palumbo</strong> —. Il problema segnalato da cittadini, professionisti e operatori riguarda l&#8217;incertezza che può accompagnare l&#8217;iter di alcune pratiche edilizie.<strong> Quando un investimento importante rimane legato per lungo tempo a richieste di integrazioni, passaggi tra uffici o alla difficoltà di conoscere con precisione tempi e percorso amministrativo</strong>, l&#8217;incertezza può trasformarsi in un costo e diventare un elemento che scoraggia nuovi investimenti sulla città, e quindi di lavoro mancato per le ditte di costruzioni&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;esponente del centrodestra pone l&#8217;accento sulla sproporzione tra la mole di richieste depositate e le risorse umane attualmente a disposizione degli uffici competenti.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;edilizia privata è un settore di grande importanza, legato alle necessità economiche e sociali della cittadinanza, ma che si trova spesso intasato di pratiche — prosegue il rappresentante di Fratelli d&#8217;Italia —. <strong>Un numero di richieste altissimo che i tecnici comunali del settore, pur cercando di fare il possibile nonostante il loro organico, non riescono ad espletarle nei tempi che richiedono gli investitori</strong>. Dato quindi che il PIAO prevede l’assunzione di 2 architetti e di 2 geometri, chiedo intanto all’amministrazione di assegnarli all’Edilizia Privata, per dare una prima boccata di ossigeno al settore che dovrà continuare ad essere rafforzato&#8221;.</p>
<p><strong>A conclusione della sua nota, Palumbo sollecita un intervento strutturale più ampio sull&#8217;assetto organizzativo dei servizi municipali per adeguarli alle esigenze attuali.</strong></p>
<p>&#8220;Invito infine nuovamente a riflettere quanto potrebbe essere più efficiente la macchina amministrativa se la struttura del personale avesse <strong>un impianto più conforme alle esigenze del nostro tempo</strong>, dopo una seria analisi legata alla modalità di gestione dei servizi&#8221;, conclude il consigliere.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; L&#8217;esigenza di potenziare l&#8217;organico degli uffici comunali destinati all&#8217;edilizia privata torna al centro del dibattito politico cittadino a seguito dell&#8217;approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione (Piao). A sollevare la questione è il consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia Alessandro Palumbo, che evidenzia le difficoltà riscontrate da cittadini, tecnici e imprese di fronte [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                                                    <tag>Alessandro Palumbo</tag>
                                    <tag>consigliere comunale</tag>
                                    <tag>edilizia privata</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 08:21:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 08:21:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Trofeo Rallye Elba Storico rimane &#8216;in casa&#8217;: vince Francesco Bettini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/sport/il-trofeo-rallye-elba-storico-rimane-in-casa-vince-francesco-bettini/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>Il XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy ha finalmente ritrovato la firma di un pilota elbano: Francesco Bettini, al volante di una Subaru Legacy Rs del Team Balletti.</strong></p>
<p><strong>Il pilota di Portoferraio</strong>, al debutto con l’ingombrante ma efficace boxer della Casa delle Pleiadi e, per la prima volta, affiancato da Alyssa Anziliero, ha conquistato di forza la gara, valida per il campionato europeo e ittaliano rally storici.<br />
Un risultato a dir poco eccezionale per Bettini, che diventa così il quarto pilota locale a imporsi in un rally all’Elba, dopo l’indimenticato trionfo di Claudio Caselli nel 1992, seguito da quello di David Giacomelli nel 2001 e dal doppio successo di Emanuele Mannoni nel 2010 e 2011.</p>
<p>Una precisazione statistica: tutti i precedenti successi sono arrivati con vetture moderne. Per la celebre competizione storica, dunque, quella di Bettini rappresenta il primo assoluto alloro di un pilota elbano, a quindici anni di distanza dall’ultima affermazione di Mannoni. E, sempre per la statistica, Bettini ha siglato il miglior risultato globale della doppia sfida italiana e continentale, dunque un successo pieno e vibrante, oltre che ricco di significato, impreziosito da nove successi parziali sulle dieci prove a disposizione.</p>
<p><strong>Alle sue spalle, nella classifica riferita al campionato Italiano, si era portato il veloce vicentino Andrea Smiderle</strong>, con Gianni Marchi su una vettura analoga a quella di Bettini, poi costretti ad alzare bandiera bianca a causa di una &#8216;toccata&#8217; che ha danneggiato irrimediabilmente una ruota sulla lunga prova del “Volterraio” della mattina odierna, oltre 26 chilometri. Da quel momento Bettini ha potuto amministrare il proprio vantaggio sul secondo, andando anche ad aggiudicarsi il quarto raggruppamento.</p>
<p><strong>La seconda posizione è così passata al rodigino Matteo Luise</strong>, con Melissa Ferro su una BMW M3, autore come suo solito di una prestazione assai consistente, che peraltro gli ha permesso di cucirsi addosso lo scudetto 2026 del quarto raggruppamento. <strong>La terza piazza assoluta l’ha invece incamerata il senese Alberto Salvini</strong>, con Tagliaferri su una Porsche Carrera Rs, anche vincitore del secondo raggruppamento. Salvini è stato autore di un’interessante progressione, nonostante durante la prima fase della tappa odierna abbia pagato una scelta di gomme non ottimale, riuscendo comunque a tenere testa a un grande lottatore come lo svizzero Il Valli, con Cirillo su una Bmw M3, finito alle sue spalle non troppo lontano.<strong> Non soddisfatti della gara, invece, i biellesi Negri-Zegna, su Porsche, messi in crisi da un set-up mai trovato a dovere.</strong></p>
<p><strong>La classifica assoluta relativa al campionato europeo ha visto vincitore il blasonato francese Francois Delecour</strong>, acclamatissimo dal pubblico. Nonostante fosse al debutto sulle “piesse” isolane, il transalpino ha fatto decisamente la parte del leone con la Peugeot 306 Maxi, condivisa con Fabrice Gordon. Come accaduto per Bettini, Delecour ha preso la testa della classifica fin dalla prima prova speciale, allungando subito con decisione sulla concorrenza e chiudendo al primo posto della &#8216;pre 2000&#8217; della serie continentale, con passaggi che hanno letteralmente incantato il sempre esigente pubblico dei rally. Il resto del podio è andato al polacco Maciej Lubiak, affiancato da Grzegorz Dachowski su una Porsche 911, che si è aggiudicato la classifica &#8216;pre 1992&#8217;, mentre terzi hanno chiuso i francesi Genesca-Sompayrac, con la Toyota Corolla Wrc, anche primi della categoria 5/Wrc.</p>
<p><strong>Attardato, invece, il cuneese Brazzoli su Porsche, a causa di una foratura durante la quinta prova del venerdì, ma poi bravo a reagire, assecondato da Maurizio Barone, per chiudere in bellezza, intravedendo anche il titolo continentale di categoria.</strong></p>
<p>Tornando all’avvincente e spettacolare corsa tricolore, il primo raggruppamento ha visto vincitori <strong>Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo,</strong> davanti ai rivali di sempre, Giuliano Palmieri, affiancato da Lucia Zambiasi, a 24”6, dopo un duello sempre piuttosto serrato per tutto l’arco della competizione. Entrambi avevano a disposizione una Porsche 911 e anche Palmieri, con questo risultato ha messo al sicuro il titolo tricolore di categoria della stagione.</p>
<p><strong>Il terzo raggruppamento aveva visto primeggiare fino al venerdì sera Volpato-Sordelli sulla Ford Escort Rs 2000</strong>, poi una rottura in questa giornata finale hanno poi festeggiato Bianco-Barbieri, con una Porsche 911 Sc, davanti alle meno potenti &#8211; ma agili &#8211; Fiat 127 di Sbalchiero-Crivellaro e VolksWagen Golf GTI di un altro driver locale di spessore, Massimo Giudicelli, con alle note Simone Marchi, terzi con soli 4”4.</p>
<p>La gara ha perso alcuni dei grandi attesi alla sfida: il pluridecorato <strong>Renato Travaglia</strong>, tornato sulla Ford Sierra Cosworth 4&#215;4, si era fermato durante la seconda prova per una rottura, è ripartito poi al sabato, ha firmato il miglior tempo &#8216;europeo&#8217; sulla prima prova di giornata per poi decidere per il ritiro volontario, ininfluente per la sua posizione di classifica nel campionato continentale. <strong>Ha poi abbandonato anche Salvatore &#8216;Toto&#8217; Riolo, con la Subaru Impreza,</strong> per problemi ai freni, difficoltà che aveva palesato anche durante la prima tappa e pur ripartendo al sabato ha percepito che il problema non si era risolto. Anche il senese <strong>Walter Pierangioli,</strong> in coppia con Michela Baldini sulla Ford Sierra Cosworth 4&#215;4, ha alzato bandiera bianca dopo tre prove per rottura di un semiasse.</p>
<p><strong>Nel Trofeo A112 Abarth come &#8216;tradizione&#8217; momenti adrenalinici e tanto spettacolo, con vittoria finale per Bergamaschi-Sella con 16” su Fedolfi-Podeschi. Hanno completato il podio, con un passivo di ben oltre i due minuti, Molino-Barrera.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Il XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy ha finalmente ritrovato la firma di un pilota elbano: Francesco Bettini, al volante di una Subaru Legacy Rs del Team Balletti. Il pilota di Portoferraio, al debutto con l’ingombrante ma efficace boxer della Casa delle Pleiadi e, per la prima volta, affiancato da Alyssa Anziliero, ha [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Francesco Bettini</tag>
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                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 08:15:15 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dai banchi di scuola al palco di Miss Trans: la livornese Greta Franchini in gara per la fascia Over 60</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/dai-banchi-di-scuola-al-palco-di-miss-trans-la-livornese-greta-franchini-in-gara-per-la-fascia-over-60/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Dai banchi di scuola al palco di Miss Trans: la livornese Greta Franchini in gara per la fascia Over 60.</p>
<p>Per trent’anni la sua vita è stata legata alla scuola e all’insegnamento. Adesso, con la pensione, <strong>Greta Franchini</strong> ha deciso di affrontare una nuova esperienza: <strong>è salita sul palco del Teatro degli Animosi di Carrara per partecipare al concorso Miss Trans nella categoria Over 60.</strong></p>
<p>Franchini è stata per anni insegnante nelle scuole elementari livornesi e il suo percorso personale ha accompagnato anche la sua lunga esperienza professionale. Oggi, conclusa quella fase della vita, ha scelto di mettersi nuovamente in gioco in un contesto completamente diverso.</p>
<p>La serata ha previsto diversi momenti, dalla sfilata in costume a quella in abito da sera, fino al confronto con la giuria. A condurre il concorso Vladimir Luxuria.</p>
<p>Per Greta Franchini la partecipazione rappresenta qualcosa che va oltre la semplice competizione. La fascia Over 60 diventa infatti l’occasione per raccontare una nuova stagione personale, con il desiderio di aprirsi ad attività artistiche e culturali e di vivere nuove esperienze dopo una lunga carriera dedicata alla scuola.</p>
<p><strong>Nel suo percorso resta centrale il legame con Livorno, città nella quale ha insegnato e costruito gran parte della propria vita professionale e personale.</strong></p>
<p>Il contesto è stato completamente diverso: non più una classe, ma un palco.<strong> E per la maestra livornese l’appuntamento di Carrara</strong> rappresenta soprattutto la possibilità di guardare avanti e affrontare con entusiasmo un nuovo capitolo.</p>
<p><strong>Dopo i banchi di scuol</strong>a, dunque, per Greta Franchini arrivano i riflettori: una sfida nuova, affrontata con la volontà di continuare a sorprendersi e a mettersi in gioco. Forza Greta.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Dai banchi di scuola al palco di Miss Trans: la livornese Greta Franchini in gara per la fascia Over 60. Per trent’anni la sua vita è stata legata alla scuola e all’insegnamento. Adesso, con la pensione, Greta Franchini ha deciso di affrontare una nuova esperienza: è salita sul palco del Teatro degli Animosi [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Miss Trans</tag>
                                    <tag>over 60</tag>
                                    <tag>palco</tag>
                                    <tag>percorso</tag>
                                    <tag>Teatro degli Animosi di Carrara</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 27 Sep 2026 08:08:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 08:08:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grosseto show con il Pineto: i maremmani calano il poker da tre punti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/grosseto-show-con-il-pineto-i-maremmani-calano-il-poker-da-tre-punti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Pineto &#8211; Grosseto 0-4</p>
<p><strong>PINETO</strong>: Tonti. Di Renzo, Frare, D’Orazio, Scheffer Bracco (37&#8217;st Ferrante), Lombardi (20&#8217;st Nebuloso), Germinario, Ienco (1&#8217;st Pistillo) Pellegrino (20&#8217;st Asmussen), Forte (1&#8217;st Pistillo), Vigliotti. A disp.: Turi, Colaneri, Guadagni, Delle Monache, Alessandretti, Sabatelli, Corradini. All.: Grieco.<br />
<strong>GROSSETO</strong>: Marcu, Mannelli Brenna, Ampollini, Pitti (36’pt Montini); Andreoli, Damiani (1&#8217;st Fiorani), Gaddini (24&#8217;st Fiorini), Sabattini, Fabri (79’ Tosi); Gori (79’ Fantacci). A disp.: Cabella, Menicucci, Mastroianni, Lorenzini, Alfani, Ciraudo, Lorenzelli, Amedeo, Hasani, Della Mora. All.: Indiani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Sciolti di Lecce (Tangaro di Molfetta e Miccoli di Bari)<br />
<strong>RETI</strong>: 15&#8217;pt Mannelli, 19&#8217;pt Andreoli, 42&#8217;pt Gaddini, 3&#8217;st Fabri<br />
<strong>NOTE</strong>: ammoniti Ienco, Gaddini, Germinario, Fiorini</p>
<p>GROSSETO &#8211; Il Grosseto regala spettacolo sul campo del Pineto e conquista una vittoria travolgente per 0-4 nella settima giornata del girone B di serie C. La formazione allenata da Paolo Indiani firma un&#8217;autentica prova di forza in trasferta dominando la sfida fin dai primi minuti e mantenendo la propria imbattibilità stagionale.</p>
<p>I padroni di casa provano ad approcciare il match con aggressività e si rendono pericolosi con una splendida acrobazia di Pellegrino in mezza rovesciata, sventata da un grande intervento d&#8217;istinto di Marcu. Superato il pericolo, il Grosseto prende in mano il pallino del gioco e al 15&#8242; stappa la partita: <strong>Sabattini inventa un tiro a giro dal vertice dell&#8217;area, Tonti respinge corto e Mannelli è lesto ad avventarsi sulla palla vagante per firmare il suo primo gol tra i professionisti.</strong></p>
<p>L&#8217;1-0 disorienta il Pineto e i biancorossi ne approfittano immediatamente. Trascorrono appena quattro minuti e uno svarione in disimpegno di Germinario innesca Gaddini, il quale pennella al centro un traversone insidioso; la difesa abruzzese allontana corto al limite dell&#8217;area, dove <strong>Andreoli si coordina alla perfezione e infila la sfera all&#8217;angolino,</strong> festeggiando anch&#8217;egli la prima rete personale in categoria.</p>
<p>Il Grifone gioca sul velluto e prima del riposo trova anche il tris al 42&#8242;: <strong>spunto di Gori a centrocampo per Andreoli, verticalizzazione immediata per il taglio da sinistra di Gaddini che punta l&#8217;area e dai venti metri trafigge Tonti con una gran conclusione rasoterra.</strong></p>
<p>In avvio di ripresa il Grosseto cala definitivamente il sipario. Al 48&#8242; uno scambio tra Sabattini e Fabri al limite dell&#8217;area libera quest&#8217;ultimo al tiro, con un diagonale di prima intenzione che <strong>bacia il palo prima di insaccarsi in rete per il 4-0</strong>. Con l&#8217;ampio margine a favore, la seconda parte del secondo tempo diventa pura gestione accademica per i ragazzi di Indiani. L&#8217;unico squillo abruzzese porta la firma di Delle Monache al 67&#8242;, ma la sua conclusione trova attento Marcu.</p>
<p>A fine gara il tecnico biancorosso Paolo Indiani ha elogiato la prestazione dei suoi ragazzi, pur mantenendo un profilo basso confermando l&#8217;obiettivo salvezza. Dall&#8217;altra parte il tecnmico Barilarsi sottolinea la necessità di lavorare duramente per correggere i troppi errori visti in campo.</p>
<p>Con questo successo netto e la seconda porta inviolata consecutiva, il Grosseto resta imbattuto e guarda con entusiasmo al prossimo impegno casalingo allo stadio Zecchini contro la <strong>Sambenedettese.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La formazione allenata da Indiani firma una prova di forza dominando la sfida fin dai primi minuti e mantenendo la propria imbattibilità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Grosseto Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 23:11:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 23:11:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Brivido finale all&#8217;Ardenza: il Livorno resiste alla rimonta della Pianese e vince 3-2</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/calcio/livorno-pianese-3-2-serie-c-doppietta-gabbiani/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il settimo turno di campionato sorride al Livorno, che allo stadio Armando Picchi supera la Pianese per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="104">3-2</b> al termine di una sfida intensa. I padroni di casa costruiscono il successo grazie a un approccio solido e cinico nel primo tempo, per poi contenere con lucidità il generoso tentativo di rimonta della formazione senese nella ripresa.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;avvio di gara vede la Pianese tentare di prendere in mano le redini del gioco, ma è il Livorno a rendersi subito pericoloso con un tiro da fuori area di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="155">Arrigoni</b>. Al 7&#8242; i padroni di casa sbloccano il risultato: sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo battuto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="261">Aramu</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="268">Gabbiani</b> anticipa tutti sul primo palo e firma la rete dell&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="328">1-0</b>. Gli ospiti reagiscono provando a sfruttare uno schema su palla inattiva, ma i tentativi ravvicinati di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="436">Tirelli</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="446">Proietto</b> si infrangono contro i guantoni del portiere e il muro della retroguardia amaranto. Dopo un&#8217;opportunità per lo stesso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="573">Aramu</b> e un tiro centrale di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="601">Bellini</b> per i bianconeri, il Livorno raddoppia a ridosso dell&#8217;intervallo. Ben posizionato in area, ancora <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="707">Gabbiani</b> controlla la sfera e supera l&#8217;estremo difensore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="764">Astaldi</b> con un tocco preciso, fissando il punteggio sul <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="820">2-0</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Al rientro dagli spogliatoi, la Pianese riordina le idee e si getta in avanti. Dopo un&#8217;incornata debole di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="107">Ercolani</b> e un primo tentativo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="140">Ianesi</b>, gli sforzi ospiti si concretizzano al 13&#8242;. <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="191">Tirelli</b> scaglia una conclusione di prima intenzione su un filtrante di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="262">Bellini</b>, trovando la respinta del portiere <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="305">Martinez</b>; sulla ribattuta il più veloce è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="347">Ianesi</b>, che appoggia in rete il pallone del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="391">2-1</b>. La compagine di Piancastagnaio alza il baricentro e va a un passo dal pareggio: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="476">Morelli</b> penetra in area e serve a tu per tu <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="520">Bellini</b>, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="532">Martinez</b> vince il duello blindando il parziale in favore del Livorno.</p>
<p data-path-to-node="3">Nelle battute finali i ritmi si mantengono alti e i ribaltamenti di fronte non mancano. All&#8217;82&#8217; <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Morelli</b> si distingue nella propria area salvando sulla linea di porta una conclusione a botta sicura di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="200">Bacciardi</b>. Cinque minuti più tardi, lo stesso <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="246">Bacciardi</b> riceve palla al limite dell&#8217;area e lascia partire una rasoiata potente e precisa, siglando il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="350">3-1</b> che sembra chiudere i giochi all&#8217;Ardenza. In pieno recupero (93&#8242;), i senesi accorciano nuovamente le distanze con un perfetto calcio di punizione trasformato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="515">Ianesi</b>, che sigla la propria doppietta personale per il definitivo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="582">3-2</b>. Il triplice fischio premia il Livorno, mentre la Pianese tornerà a lavorare in vista del prossimo impegno interno contro il Ravenna, in programma domenica 4 ottobre.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>LIVORNO (4-2-3-1)</strong>: Martinez; Regazzetti, Bachini, Veseli, Falasco; Arrigoni, Haas (22’ st Bacciardi); Aramu (27’ st Malagrida), Bonassi (39’ st Calabrò), Rizza (39’ st Pittino); Gabbiani (27’ st Mancini). A disposizione: Tani, Ciobanu, Gentile, Menarini, Malotti, Marinari, Mawete. Allenatore: Lucarelli.<br />
<strong>PIANESE</strong> <strong>(3-4-2-1)</strong>: Astaldi; Ercolani, Masetti (1’ st Pintus), Chesti; Di Cosmo (28’ st Colombo), Tirelli, Bertini (41’ st Fabrizi), Proietto, Martey (1’ st Negri); Bellini, Ianesi. A disposizione: Pezzolato, Biondini, Casalino, Peli, Gorelli, Vigiani, Corti. Allenatore: Zanchetta.<br />
<strong>RETI</strong>: 7’ pt Gabbiani (L), 47’ pt Gabbiani (L), 13’ st Ianesi (P), 42’ st Bacciardi (L), 48’ st Ianesi (P)<br />
<strong>AMMONITI</strong>: Gabbiani, Bacciardi, Veseli</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Decisiva per gli amaranto la doppietta di Gabbiani nel primo tempo e la successiva rete di Bacciardi nel finale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Calcio</category>
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                                    <tag>Us Livorno 1915</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 19:43:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 13:17:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-247499</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/calcio/livorno-pianese-3-2-serie-c-doppietta-gabbiani/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Sub accusa un malore: trasportato d&#8217;urgenza alla camera iperbarica di Portoferraio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/marciana-marina/cronaca/sub-accusa-un-malore-trasportato-durgenza-alla-camera-iperbarica-di-portoferraio/</link>
                <description><![CDATA[<p>MARCIANA MARINA &#8211; Attimi di apprensione all&#8217;Isola d&#8217;Elba per <strong>un sub di 35 anni colto da un grave malore dopo un&#8217;immersione.</strong> L&#8217;allarme è scattato quando l&#8217;uomo, a bordo di un&#8217;imbarcazione, ha manifestato<strong> i sintomi riconducibili a un&#8217;embolia neurologica.</strong></p>
<p>Immediata la macchina dei soccorsi: il giovane<strong> è stato raggiunto dall&#8217;ambulanza al porto turistico di Marciana Marina e trasportato d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Portoferraio.</strong> Data la gravità del quadro clinico, in un primo momento era stato allertato <strong>anche l&#8217;elisoccorso</strong> per un eventuale trasferimento verso un centro specializzato del litorale.</p>
<p>Tuttavia, valutate le condizioni del paziente e la tempestività dell&#8217;intervento in loco, l&#8217;elisoccorso è stato fermato prima del decollo: il 35enne è stato infatti immediatamente preso in cura dal personale medico e trasferito direttamente nella <strong>camera iperbarica del presidio ospedaliero di Portoferraio per essere sottoposto alle terapie necessarie.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[MARCIANA MARINA &#8211; Attimi di apprensione all&#8217;Isola d&#8217;Elba per un sub di 35 anni colto da un grave malore dopo un&#8217;immersione. L&#8217;allarme è scattato quando l&#8217;uomo, a bordo di un&#8217;imbarcazione, ha manifestato i sintomi riconducibili a un&#8217;embolia neurologica. Immediata la macchina dei soccorsi: il giovane è stato raggiunto dall&#8217;ambulanza al porto turistico di Marciana Marina [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>elisoccorso</tag>
                                    <tag>malore</tag>
                                    <tag>ospedale</tag>
                                    <tag>porto turistico</tag>
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                                    <tag>trasporto</tag>
                                                    <place>Marciana Marina</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 15:01:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 11:53:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-247447</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Arriva &#8216;Danze di cortile&#8217;, gli organizzatori: &#8220;Venite con qualcosa di bianco&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/arriva-danze-di-cortile-gli-organizzatori-venite-con-qualcosa-di-bianco/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;Venite con qualcosa di bianco&#8221;. È questo l&#8217;appello che <strong>Chelo Zoppi ed Elena Giannotti,</strong> organizzatrici del festival <strong><em>Racconti di Altre Danze</em> </strong>fanno a tutti i cittadini in occasione dei due appuntamenti con <strong><em>Danze di Cortile</em> </strong>in programma il 28 e 29 settembre. Il bianco come simbolo di pace, questo il significato della scelta. Gli abitanti dei quartieri nord ma non solo, sono invitati come sempre a partecipare a questi momenti dedicati alla danza, alla musica e alle arti visive.</p>
<p><strong>Danze di Cortile,</strong> giunto alla quinta edizione, fa tappa lunedì (28 settembre) alle 17 a La Guglia, poi alle 18,15 a Shangai al <strong>Blocco San Giovanni</strong>. Il 29 settembre invece la rassegna si sposta in <strong>piazza Garibaldi</strong> alle 18,15.</p>
<p>Punto di forza di questa rassegna è il legame umano: <strong><em>Danze di Cortile</em></strong>, nel corso di questi cinque anni, ha saputo creare un rapporto stretto con gli abitanti dei quartieri nord creando relazioni di fiducia e di grande umanità. Nato nel 2022 dall’incontro tra pratiche performative contemporanee e contesti di edilizia popolare, il progetto utilizza l’atto creativo come strumento di relazione e di rigenerazione sociale, trasformando corti, piazze e luoghi dell’abitare in spazi di incontro, partecipazione e produzione culturale.</p>
<p>Attraverso un percorso costruito nel tempo insieme ad artisti, abitanti e comunità, <strong><em>Danze di Cortile</em></strong> interroga il rapporto tra corpo, spazio urbano e collettività, promuovendo nuove possibilità di ascolto, riconoscimento e appartenenza. Il corpo diventa così un dispositivo democratico e inclusivo: <strong>un luogo attraverso cui incontrarsi, percepire diversamente gli spazi della città e generare nuove connessioni tra persone, luoghi e memorie.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;ingresso è libero e la partecipazione molto gradita.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; &#8220;Venite con qualcosa di bianco&#8221;. È questo l&#8217;appello che Chelo Zoppi ed Elena Giannotti, organizzatrici del festival Racconti di Altre Danze fanno a tutti i cittadini in occasione dei due appuntamenti con Danze di Cortile in programma il 28 e 29 settembre. Il bianco come simbolo di pace, questo il significato della scelta. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>città</tag>
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                                    <tag>Danze di Cortile</tag>
                                    <tag>Elena Giannotti</tag>
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                                    <tag>luoghi</tag>
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                                    <tag>Racconti di Altre Danze</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:29:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 14:29:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>&#8216;Basta crisi! Basta carovita!&#8221;, Cgil in corteo per &#8220;difendere il lavoro e il futuro di Livorno&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/basta-crisi-basta-carovita-cgil-in-corteo-per-difendere-il-lavoro-e-il-futuro-di-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Per sabato 3 ottobre la <strong>Cgil organizza a Livorno</strong> corteo a sostegno delle vertenze del territorio e contro il carovita. Una manifestazione (<strong><em>Basta crisi! Basta carovita!</em></strong> il titolo) per difendere il lavoro e il futuro di Livorno.</p>
<p>Il corteo (concentramento in programma alle 9 in piazza San Marco) <strong>si snoderà lungo le strade cittadine e terminerà davanti alla prefettura.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Centinaia di lavoratrici e lavoratori livornesi con le loro famiglie &#8211; dicono dal sindacato &#8211; vivono da mesi nell’angoscia di un futuro lavorativo incerto</strong>, che si presenta ogni giorno di più a tinte fosche. Parliamo di lavoratori e lavoratrici di aziende che rappresentano tasselli fondamentali dell’apparato produttivo e dei servizi di tutta la provincia:<strong> Pierburg, Magna, acciaierie di Piombino, Liberty Magona, Konecta, poligrafici de Il Tirreno</strong> rappresentano la punta dell’iceberg di scelte industriali discutibili effettuate in passato, o di scelte attuali sbagliate che puntano, come nel caso di Pierburg, a trasformare un “gioiello” dell’automotive in un’azienda che investe tutto sulla riconversione dal settore civile a quello militare. Per non parlare d<strong>i Konecta</strong>, dove circa 80 persone da anni sono costrette a lavorare con part-time involontari e da diversi mesi con un peso sempre più insostenibile della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà. Persone che rischiano di essere licenziate già nel prossimo mese di gennaio. Siamo a rischio della perdita di centinaia di posti di lavoro e davanti a una bomba sociale ad orologeria”.</p>
<p>“C’è bisogno, perciò, che tutta la comunità si mobiliti al fianco di questi lavoratori e lavoratrici, dando loro tutto il sostegno morale e materiale necessario, e che tutto il tessuto istituzionale e democratico faccia la propria parte per evitare che il territorio conosca un’altra stagione di decadimento industriale e lavorativo. <strong>In un contesto sociale ed economico pesantemente caratterizzato da bassi salari, precarietà, aumento del costo della vita (carburanti, bollette, casa e sanità) Livorno non si può permettere la perdita di altre centinaia di posti di lavoro tenuto conto che cittadini e cittadine livornesi lavorano anche in aziende in crisi di zone limitrofe (Dumarey e Takeda)</strong>. Nel mentre il governo Meloni, prontamente smentito dall’Istat, si autocelebra parlando di boom di posti di lavoro e di crescita economica, gli unici veri record sono quelli che riguardano il calo della produzione industriale, l’aumento della cassa integrazione, l’aumento della precarietà, l’aumento degli incidenti e dei morti sul lavoro, delle bollette energetiche e del costo dei carburanti (senza i promessi interventi in campagna elettorale di abbattimento delle accise).<strong> Basta discorsi e scaricabarile dal Ministero dell’Industria! Il lavoro e la vita delle persone devono tornare al centro dell’attenzione e dell’attività politica e istituzionale</strong>”.</p>
<p><strong>&#8220;Sosteniamo &#8211; concude Cgil &#8211; i lavoratori e le lavoratrici delle aziende in crisi e una prospettiva di sviluppo per il nostro territorio”. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Per sabato 3 ottobre la Cgil organizza a Livorno corteo a sostegno delle vertenze del territorio e contro il carovita. Una manifestazione (Basta crisi! Basta carovita! il titolo) per difendere il lavoro e il futuro di Livorno. Il corteo (concentramento in programma alle 9 in piazza San Marco) si snoderà lungo le strade [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Cgil Livorno</tag>
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                                    <tag>crisi</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:22:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 14:22:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>‘Piombino scrive’, gran finale alla Falesiana con ‘Insania mea’</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cultura-ed-eventi/piombino-scrive-gran-finale-alla-falesiana-con-insania-mea/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – <em>Piombino scrive</em> arriva all’ultimo appuntamento. Sabato 26 settembre alle 17, alla <strong>Biblioteca Civica Falesiana</strong>, la rassegna dedicata alla produzione letteraria locale si concluderà con la presentazione di <em>Insania mea</em>, il nuovo libro di <strong>Alice Nieddu</strong>.</p>
<p>Promossa dall’assessorato alla Cultura e organizzata dalla Biblioteca Falesiana, <em>Piombino scrive. Libri a KM 0!</em> è nata per valorizzare gli autori del territorio e creare occasioni di incontro tra libri, scrittori e lettori.</p>
<p>Per l’ultimo appuntamento, insieme all’autrice saranno presenti l’editore <strong>Gordiano Lupi</strong> e Stefano Tamburini, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di <em>Insania mea</em>.</p>
<p>Al centro della storia c’è <strong>Leviathan Noctis</strong>, un uomo segnato dai traumi dell’infanzia e dominato da un’ossessione per la pulizia e la simmetria. La ricerca di un ordine assoluto lo porta a individuare nell’imprenditore Roberto Porti quello che considera il proprio “capolavoro asimmetrico”, fino alla decisione di segregarlo in un appartamento asettico.</p>
<p>Tra rituali punitivi e confessioni, il rapporto tra i due assume progressivamente contorni morbosi e inquietanti. A incrinare l’equilibrio costruito da Leviathan è il ricordo di <strong>Elena</strong>, una restauratrice che incarna tutto ciò che il protagonista non riesce ad accettare: il disordine, l’imprevedibilità e un sentimento autentico.</p>
<p>La presentazione di <em>Insania mea</em> chiude così il percorso di <strong>Piombino scrive</strong>, che nel corso della rassegna ha dato spazio alla produzione letteraria locale e all’incontro diretto tra autori e pubblico.</p>
<p>L’appuntamento alla Biblioteca Civica Falesiana è a <strong>ingresso gratuito</strong>. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la biblioteca al numero 0565 226110 o all’indirizzo biblioteca@comune.piombino.li.it.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sabato 26 settembre alle 17 Alice Nieddu presenta ‘Insania mea’ insieme all’editore Gordiano Lupi e a Stefano Tamburini. Ingresso gratuito]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>letteratura</tag>
                                    <tag>Libri</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 11:58:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 11:58:35 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/cultura-ed-eventi/piombino-scrive-gran-finale-alla-falesiana-con-insania-mea/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Fondi sfitti, Confcommercio e Confesercenti chiedono una strategia comune</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/fondi-sfitti-confcommercio-e-confesercenti-chiedono-una-strategia-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO –  Confcommercio e Confesercenti accolgono con favore l’apertura di un confronto in Terza Commissione consiliare, ma chiedono che l’obiettivo principale resti quello di riportare attività economiche nei locali oggi vuoti. Le due associazioni esprimono invece perplessità sulla possibilità di trasformare gli spazi commerciali in abitazioni o destinarli agli affitti brevi.</p>
<p>Al centro del confronto c’è il fenomeno della <strong>desertificazione commerciale</strong>, che secondo le associazioni interessa ormai diverse zone della città e richiede interventi capaci di tenere insieme attività economiche, rigenerazione urbana e qualità della vita.</p>
<p>Sul possibile cambio di destinazione d’uso interviene <strong>Alessio Giovarruscio</strong>, responsabile sindacale di Confcommercio Livorno. &#8220;Riteniamo necessario muoversi all’interno di un quadro normativo chiaro e uniforme&#8221;, spiega, sottolineando come la materia coinvolga non soltanto la pianificazione urbanistica comunale, ma anche proprietà, concorrenza e ricettività.</p>
<p>Per Confcommercio la priorità dovrebbe essere recuperare i locali vuoti mantenendone la funzione economica, soprattutto nelle zone che hanno maggiormente risentito della chiusura di negozi e servizi. Tra quelle indicate ci sono le <strong>traverse di via Grande, piazza XX Settembre e piazza Garibaldi</strong>.</p>
<p>&#8220;I fondi sfitti possono tornare a essere una risorsa per la città – sostiene Giovarruscio – favorendo il commercio di vicinato e contribuendo allo stesso tempo a rendere le strade più vive, frequentate e sicure&#8221;.</p>
<p>Tra gli strumenti proposti da Confcommercio ci sono <strong>agevolazioni Tari e Imu</strong> per favorire l’affitto dei locali a canoni sostenibili, una mappatura dei fondi inutilizzati e misure che rendano più semplice l’apertura di temporary shop e altri utilizzi temporanei. A queste potrebbero aggiungersi bandi destinati alle aree commerciali considerate maggiormente in difficoltà.</p>
<p>Anche Confesercenti pone l’accento sulla necessità di preservare gli spazi destinati alle attività economiche. L’associazione esprime in particolare dubbi sull’ipotesi di convertire i locali commerciali in abitazioni o utilizzarli per gli <strong>affitti brevi</strong>.</p>
<p>&#8220;In una città che già deve fare i conti con la desertificazione commerciale – spiega <strong>Jacopo Simoncini</strong>, responsabile dell’area sindacale Livorno di Confesercenti – ridurre ulteriormente il patrimonio destinato alle attività economiche rischia di andare nella direzione opposta rispetto alla rigenerazione urbana&#8221;.</p>
<p>Secondo Simoncini, perdere spazi commerciali significherebbe ridurre anche la presenza di &#8220;vetrine, presidi e funzioni capaci di mantenere vive le strade&#8221;, senza avere la certezza che la loro trasformazione produca benefici per il commercio di vicinato.</p>
<p>Confesercenti chiede inoltre di distinguere tra <strong>attività ricettive e affitti brevi</strong>. &#8220;Convertire un fondo commerciale per destinarlo agli affitti brevi significa trasformarlo in abitazione e può creare zone grigie difficili da controllare&#8221;, sostiene Simoncini, osservando inoltre che non sarebbe possibile dare per scontato che questi immobili vengano utilizzati da turisti o producano automaticamente nuova domanda per negozi e pubblici esercizi.</p>
<p>L’associazione richiama anche il possibile impatto sull’equilibrio delle funzioni urbane. Secondo Confesercenti, aumentare la componente abitativa nelle aree già considerate fragili potrebbe comportare maggiori esigenze in termini di traffico, servizi e rifiuti, mentre diminuirebbero gli spazi disponibili per le attività economiche.</p>
<p>&#8220;Senza un piano integrato non c’è alcuna garanzia che questa operazione produca vera rigenerazione&#8221;, afferma Simoncini, che segnala anche il rischio che una sperimentazione possa portare a richieste analoghe in altre zone della città.</p>
<p>Sul futuro dei <strong>fondi sfitti a Livorno</strong>, Confcommercio e Confesercenti convergono quindi sulla necessità di una strategia complessiva. Per le due associazioni occorre offrire certezze anche ai proprietari e individuare strumenti capaci di favorire il ritorno delle imprese nei locali inutilizzati, rendendo nuovamente attrattivo investire nel commercio di vicinato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confcommercio e Confesercenti intervengono sulla sperimentazione: incentivi per riaprire i locali e dubbi sulla conversione in abitazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Confcommercio Livorno</tag>
                                    <tag>Confesercenti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 11:34:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 11:34:43 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/fondi-sfitti-confcommercio-e-confesercenti-chiedono-una-strategia-comune/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Dengue, Piombino Domani: “Chiarezza su prevenzione e gestione del focolaio”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/dengue-piombino-domani-chiarezza-su-prevenzione-e-gestione-del-focolaio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – Sulla <strong>Dengue a Piombino</strong>, Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS chiedono al sindaco e alla Giunta di rendere pubbliche le informazioni sulle attività di prevenzione, sugli interventi effettuati dopo la comparsa dei casi e sulle modalità utilizzate per informare la popolazione. I due gruppi hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta e orale in Consiglio comunale.</p>
<p>Secondo quanto riportato nell’atto, il focolaio sarebbe iniziato ad agosto nella zona delle <strong>Fabbricciane</strong>, per poi interessare anche Ghiaccioni, via Anita Garibaldi, Salivoli e via Donizetti. A metà settembre, sostengono i promotori dell’interrogazione, i casi collegati al cluster avevano superato quota venti.</p>
<p>La Dengue è una malattia virale che può essere trasmessa all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette; non avviene invece un contagio diretto tra persone. In Toscana è presente la zanzara tigre, una delle specie potenzialmente in grado di trasmettere il virus.</p>
<p>L’interrogazione parte dalle misure previste a livello regionale per chiedere quali attività siano state messe in campo dal Comune <strong>prima della comparsa del focolaio</strong>. Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS vogliono conoscere il numero e la frequenza dei trattamenti contro le larve effettuati durante l’estate su tombini, fossati e altre raccolte d’acqua pubbliche.</p>
<p>Viene chiesto inoltre se all’inizio della stagione sia stato messo a disposizione dei cittadini un calendario degli interventi, se prima dell’emergenza fosse già stato predisposto un piano da presentare all’Asl in caso di necessità e se fosse stata realizzata una <strong>mappatura dei punti considerati a rischio</strong> sul territorio comunale.</p>
<p>Un secondo gruppo di domande riguarda direttamente la gestione della <strong>Dengue a Piombino</strong> dopo le prime segnalazioni. I promotori chiedono l’elenco delle comunicazioni ricevute dall’Asl nel corso del 2026, delle ordinanze adottate e degli interventi di disinfestazione effettivamente eseguiti.</p>
<p>Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS chiedono anche di chiarire come siano state applicate le procedure previste in presenza di un focolaio, con particolare riferimento alla frequenza e all’estensione territoriale dei trattamenti effettuati nelle zone interessate.</p>
<p>L’altro punto sollevato riguarda la <strong>comunicazione ai cittadini</strong>. Secondo i due gruppi, le informazioni sarebbero state diffuse principalmente attraverso la pagina Facebook del Comune e mediante cartelli affissi sui pali della pubblica illuminazione. Strumenti che, osservano, potrebbero non raggiungere una parte della popolazione, a partire dalle persone anziane e da chi non utilizza i social network.</p>
<p>Per questo l’interrogazione chiede quali altri canali siano stati impiegati, come sia avvenuto il coordinamento con l’Asl e se il Comune intenda pubblicare un resoconto complessivo degli interventi realizzati.</p>
<p>&#8220;<strong>Resta il diritto dei cittadini a sapere cosa sia stato fatto per prevenirla, come venga gestita e cosa si intenda fare per evitare che si ripeta</strong>&#8220;, sostengono Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS.</p>
<p>Con l’interrogazione sulla <strong>Dengue a Piombino</strong>, i due gruppi chiedono quindi al sindaco e alla Giunta di fornire in Consiglio comunale dati e informazioni sulle attività svolte prima e durante il focolaio e sulle misure che saranno adottate nei prossimi mesi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Piombino Domani chiede dati su disinfestazioni, prevenzione e comunicazione: "I cittadini devono sapere cosa è stato fatto"]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Piombino Domani</tag>
                                    <tag>prevenzione</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 11:14:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 11:14:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Energie rinnovabili, Italia Nostra incontra i cinque Comuni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/cronaca/energie-rinnovabili-italia-nostra-incontra-i-cinque-comuni/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMPIGLIA MARITTIMA – Sul futuro delle <strong>energie rinnovabili</strong> e sull’individuazione delle aree idonee per gli impianti, Italia Nostra propone un confronto con i cinque Comuni della Val di Cornia. La sezione locale dell’associazione ha chiesto di collaborare con il tavolo sovracomunale tecnico-politico costituito dalle amministrazioni di Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta.</p>
<p>La proposta è stata avanzata dalla sezione Val di Cornia, d’intesa con il presidente di Italia Nostra Toscana Francesco Pratesi. L’obiettivo è mettere a confronto i criteri elaborati dall’associazione con quelli sui quali stanno già lavorando le cinque amministrazioni.</p>
<p>I Comuni hanno infatti avviato un percorso comune per arrivare a una <strong>proposta unitaria sulle aree idonee</strong>, da sottoporre alla Regione Toscana, con particolare attenzione alla tutela del paesaggio, dell’agricoltura e delle caratteristiche del territorio.</p>
<p>&#8220;Non vogliamo sovrapporci al lavoro già svolto dai Comuni – spiega <strong>Alessio Albertoni</strong>, presidente della sezione Val di Cornia di Italia Nostra – ma mettere a disposizione un contributo che possa rafforzare il percorso già intrapreso&#8221;.</p>
<p>Secondo Albertoni esistono diversi punti di contatto tra il lavoro delle amministrazioni e le proposte portate avanti dall’associazione a livello regionale. &#8220;Crediamo quindi che sia arrivato il momento di trasformare questa convergenza in un confronto concreto&#8221;.</p>
<p>Italia Nostra Toscana sta lavorando infatti a una serie di criteri e correttivi sulla disciplina regionale delle aree idonee. Tra i punti indicati dall’associazione ci sono la tutela dei <strong>terreni agricoli di pregio</strong>, delle produzioni di qualità e del paesaggio rurale. La proposta punta inoltre a dare priorità, per l&#8217;installazione degli impianti, alle superfici già urbanizzate, industriali o comunque compromesse.</p>
<p>Un’impostazione che, secondo Italia Nostra, presenta diversi elementi in comune con il percorso intrapreso dai cinque Comuni, intenzionati a definire criteri omogenei per la Val di Cornia e a tutelare terreni fertili, aree agricole e qualità paesaggistica.</p>
<p>Il confronto sulle <strong>energie rinnovabili</strong> dovrebbe quindi servire a integrare il lavoro già avviato dalle amministrazioni, senza sostituirsi al tavolo sovracomunale.</p>
<p>&#8220;Vorremmo che la Val di Cornia – prosegue Albertoni – possa presentarsi alla Regione con una posizione ancora più forte perché costruita attraverso il confronto tra le amministrazioni e le realtà associative che operano sul territorio&#8221;.</p>
<p>Per questo Italia Nostra ha proposto un <strong>incontro operativo</strong> con il tavolo dei cinque Comuni, al quale parteciperebbero anche la sezione regionale e quella della Val di Cornia.</p>
<p>L’obiettivo indicato dall’associazione è arrivare a un documento condiviso da portare nel confronto con la Regione Toscana, cercando un punto di equilibrio tra lo sviluppo delle <strong>energie rinnovabili</strong>, la transizione energetica e la tutela dell’agricoltura e del paesaggio della Val di Cornia.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’associazione propone di collaborare con il tavolo della Val di Cornia sulle aree idonee: “Tutela di terreni agricoli e paesaggio”]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Italia Nostra Val di Cornia</tag>
                                    <tag>Tutela del paesaggio</tag>
                                                    <place>Campiglia Marittima</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:49:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:51:52 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Concessioni balneari, il Consiglio di Stato: le gare possono partire subito. Attesa a Livorno per i bandi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/concessioni-balneari-il-consiglio-di-stato-accelera-le-gare-possono-partire-subito-attesa-a-livorno-per-i-bandi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Sul futuro degli stabilimenti balneari livornesi la data del 30 settembre 2027 non rappresenta un appuntamento che le amministrazioni siano obbligate ad attender</strong>e. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 6539 del 18 agosto 2026, ha chiarito che quel termine ha <strong>natura massima e acceleratoria, non dilatoria</strong>: se un Comune completa prima le procedure competitive, può assegnare prima le nuove concessioni e, con un provvedimento motivato, far cessare anticipatamente quelle prorogate.</p>
<p>Un passaggio importante anche per Livorno, dove durante l’estate il tema del &#8216;mare libero&#8217; ha alimentato un confronto acceso tra associazioni, Radicali, concessionari e amministrazione comunale. <strong><em>Corriere Livornese</em></strong> e <strong><em>Corriere Toscano</em></strong> hanno seguito la vicenda dei tornelli, degli accessi alla battigia e delle future gare.</p>
<p>Adesso, però, il confronto si sposta inevitabilmente dagli accessi al mare alla questione più strutturale: chi gestirà in futuro le concessioni demaniali livornesi e attraverso quali procedure.</p>
<p><strong>La pronuncia del Consiglio di Stato è particolarmente chiara</strong>. Le amministrazioni devono muoversi senza indugi; in sede di prima applicazione le procedure devono essere avviate comunque entro il 30 giugno 2027, mentre il 30 settembre rappresenta il limite massimo di efficacia delle concessioni prorogate. Un ulteriore differimento fino al 31 marzo 2028 è ammesso soltanto in presenza di ragioni oggettive e con un atto motivato.</p>
<p>Questo significa che, sul piano giuridico,<strong> Livorno potrebbe cominciare il percorso competitivo senza attendere l’estate del prossimo anno.</strong> La sentenza arriva anzi ad affermare che utilizzare i termini massimi come regola, invece che come eccezione, sarebbe contrario alla funzione acceleratoria attribuita dalla normativa alla proroga.</p>
<p><strong>Le indicazioni pubbliche arrivate finora da Palazzo Civico sono però più prudenti</strong>. L’assessora al demanio Viola Ferroni aveva dichiarato l’11 agosto che le gare sarebbero state effettuate &#8220;non appena sarà tecnicamente possibile&#8221;, nel rispetto del principio comunitario di concorrenza. Successivamente è stato riferito che gli uffici comunali stanno svolgendo le attività preparatorie e intendono pubblicare le procedure entro giugno 2027. Allo stato delle fonti pubbliche consultate, sembrerebbe non risultare ancora una procedura aperta per le concessioni balneari cittadine.</p>
<p><strong>La questione non riguarda soltanto i tempi. Sarà soprattutto la costruzione dei bandi a determinare quanto le gare riusciranno ad aprire realmente il mercato.</strong></p>
<p>La legge impone infatti principi di <strong>parità di trattamento, massima partecipazione e proporzionalità e prevede criteri che comprendono qualità dei servizi, accessibilità, tutela ambientale, investimenti, esperienza professionale e numero di concessioni già detenute direttamente o indirettamente dal concorrente</strong>. Gli atti delle procedure dovranno inoltre essere pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente dell’ente concedente.</p>
<p>Non esiste, va precisato, una norma che imponga a Livorno di assegnare il 60 per cento degli stabilimenti a nuovi soggetti. Né sarebbe possibile conoscere oggi quale percentuale cambierà effettivamente gestione: <strong>anche gli attuali concessionari potranno partecipare alle procedure.</strong> Il dato realmente significativo sarà quindi verificare quanta concorrenza effettiva produrranno i bandi, quanti nuovi operatori presenteranno offerte e quanti riusciranno ad aggiudicarsi le concessioni.</p>
<p><strong>In questo quadro assume particolare importanza anche la verifica di eventuali collegamenti societari e delle titolarità indirette previste dalla normativa</strong>. L’obiettivo delle procedure competitive è che l’aggiudicazione dipenda dai requisiti e dalla qualità delle offerte, evitando che una gara pubblica si trasformi semplicemente nella riproduzione automatica degli assetti precedenti.</p>
<p>Anche gli eventuali indennizzi ai concessionari uscenti non possono diventare, secondo il Consiglio di Stato, uno strumento capace di bloccare le gare: la sentenza stabilisce che non sono automatici e che spetta al concessionario dimostrare l’esistenza di investimenti non ancora ammortizzati. Persino la mancata emanazione di disposizioni ministeriali sul loro calcolo, precisano i giudici, non può paralizzare l’avvio delle procedure competitive.</p>
<p><strong>Sul demanio marittimo, intanto, l’attenzione degli organi di controllo è già elevata.</strong></p>
<p>Dopo l’estate dei tornelli e delle battaglie per il libero accesso al mare, il 2027 sarà quindi l’anno nel quale la discussione livornese passerà <strong>dalle parole ai bandi</strong>. E la sentenza del 18 agosto aggiunge oggi un elemento difficilmente equivocabile: settembre 2027 è il punto oltre il quale non andare, non il giorno dal quale cominciare.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Sul futuro degli stabilimenti balneari livornesi la data del 30 settembre 2027 non rappresenta un appuntamento che le amministrazioni siano obbligate ad attendere. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 6539 del 18 agosto 2026, ha chiarito che quel termine ha natura massima e acceleratoria, non dilatoria: se un Comune completa prima le procedure [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Consiglio di Stato</tag>
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                                    <tag>indennizzi</tag>
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                                    <tag>sentenza</tag>
                                    <tag>Stabilimenti balneari</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:42:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 09:09:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Polizia locale, Forza Italia chiede un confronto sul clima interno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/polizia-locale-forza-italia-chiede-un-confronto-sul-clima-interno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Sulla situazione interna alla <strong>Polizia locale</strong>, Forza Italia chiede un confronto tra Amministrazione, comando e rappresentanti dei lavoratori. Il partito annuncia di aver presentato un’interpellanza urgente in Commissione consiliare, sostenendo che il clima di disagio e conflittualità all’interno del Corpo si protragga ormai da circa un anno e mezzo, fatta eccezione per una breve parentesi.</p>
<p>Secondo Forza Italia, la situazione non può più essere considerata “una questione episodica, esclusivamente interna o limitata all’aspetto sindacale”, perché rischierebbe di avere conseguenze sul lavoro quotidiano degli agenti e, di riflesso, sulla qualità del servizio rivolto ai cittadini.</p>
<p>Il partito richiama lo <strong>stato di agitazione proclamato dai sindacati</strong> e il recente confronto avvenuto in Sesta Commissione consiliare, alla presenza del sindaco e del comandante della Polizia locale. Secondo la ricostruzione fornita da Forza Italia, durante la seduta sarebbero emerse anche &#8220;divergenze e dati non coincidenti rispetto ad alcune attività svolte dal Corpo&#8221;.</p>
<p>Al di là delle singole questioni, per Forza Italia è però il quadro complessivo a richiedere un intervento. &#8220;Quando all’interno di un Corpo così importante per la città si protrae per mesi una situazione di tensione – sostiene il partito – il rischio è che a pagarne le conseguenze siano innanzitutto gli operatori, chiamati quotidianamente a svolgere un lavoro delicato e complesso, e poi i cittadini&#8221;.</p>
<p>Da qui la decisione di presentare un’<strong>interpellanza urgente in Commissione consiliare</strong>, con la richiesta di organizzare un confronto istituzionale che coinvolga il sindaco, il comandante della Polizia locale e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale.</p>
<p>Forza Italia precisa di non voler entrare nel merito delle singole posizioni né alimentare lo scontro tra le parti. L’obiettivo dichiarato è invece capire quali siano le ragioni delle difficoltà e quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare per superarle.</p>
<p>&#8220;La <strong>Polizia locale svolge un ruolo fondamentale</strong> per Livorno: dalla sicurezza urbana alla viabilità, dai controlli sul territorio agli interventi a tutela della cittadinanza&#8221;, sottolinea Forza Italia. Per svolgere queste funzioni, secondo il partito, gli agenti devono poter contare non soltanto su un’organizzazione efficiente, ma anche su rapporti chiari con la catena di comando e su un confronto corretto tra Amministrazione, comando e rappresentanti dei lavoratori.</p>
<p>Il timore espresso è che una situazione di conflittualità prolungata possa diventare strutturale e incidere sull’attività del Corpo. &#8220;Gli agenti devono poter lavorare con serenità e la cittadinanza deve poter contare su un servizio efficiente. È responsabilità dell’Amministrazione creare le condizioni perché questo avvenga&#8221;.</p>
<p>L’interpellanza sulla <strong>Polizia locale</strong> punta quindi, nelle intenzioni di Forza Italia, a &#8220;fare chiarezza e contribuire a riportare serenità&#8221; all’interno del Corpo.</p>
<p>&#8220;Dopo un anno e mezzo di difficoltà – conclude il partito – riteniamo sia arrivato il momento di voltare pagina e di ricostruire un clima di collaborazione e fiducia, nell’interesse innanzitutto degli operatori della Polizia locale e, conseguentemente, dell’intera comunità livornese&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presentata un’interpellanza urgente per un confronto tra sindaco, comandante e sindacati dopo lo stato di agitazione del personale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>polizia locale</tag>
                                    <tag>sindacati</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:26:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:26:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>247337</id>
                <type>post</type>
                <title>Controlli straordinari dei carabinieri di Livorno: denunce per ricettazione, evasione e porto abusivo d&#8217;armi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/controlli-straordinari-dei-carabinieri-di-livorno-denunce-per-ricettazione-evasione-e-porto-abusivo-darmi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>I carabinieri della compagnia di Livorno hanno effettuato un servizio coordinato</strong>, mediante l’impiego di diverse pattuglie delle dipendenti stazioni, nonché con il supporto del locale Nucleo operativo e radiomobile, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla vigilanza delle principali vie di comunicazione e delle aree sensibili, in ottica anti degrado ed in particolare di <strong>prevenzione dei reati di strada per il contrasto della microcriminalità e anche del monitoraggio dei fenomeni nelle aree di aggregazione al fine di prevenire condotte violente.</strong></p>
<p>In particolare, i servizi esterni dell’Arma di Livorno hanno interessato i quartieri <strong>Shangai e Corea</strong>, <strong>le zone centrali delle piazze Mazzini, della Repubblica e Garibaldi nonché le arterie limitrofe alla via del Larderel ed alla piazza della stazione</strong>. All’esito di tali attività, u<strong>n 29enne extracomunitario è stato denunciato per ricettazione</strong> poiché trovato in possesso di una <strong>borsa risultata oggetto di furto rubata poco prima ad un cittadino.</strong> Costui era stato sottoposto a un controllo dai militari insospettiti dal suo atteggiamento e dai suoi precedenti; alla loro vista si era subito manifestato irrequieto.</p>
<p>Altre due persone, entrambe di origine straniera, <strong>sottoposte alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni in città, sono stati denunciati per evasione</strong> poiché entrambi trovati arbitrariamente fuori dal domicilio all’atto del controllo dei militari, e privi di alcuna preventiva autorizzazione dell’autorità giudiziaria.</p>
<p><strong>Infine, due giovani di 21 e 18 anni sono stati denunciati per porto abusivo di armi</strong> poiché circolavano avendo in auto <strong>una mazza da baseball, un martello, uno sfollagente telescopico e una catena di oltre un metro</strong>.</p>
<p>L’operazione rientra nel quadro delle continue attività di contrasto ai reati condotte dall’Arma dei carabinieri sul territorio della provincia di Livorno. Complessivamente i carabinieri impegnati nei servizi straordinari hanno<strong> sottoposto a controllo 68 persone, 32 veicoli in transito nelle aree ed arterie della giurisdizione.</strong> Elevate contravvenzioni al codice della strada a carico di vari conducenti livornesi alla guida non in regola.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; I carabinieri della compagnia di Livorno hanno effettuato un servizio coordinato, mediante l’impiego di diverse pattuglie delle dipendenti stazioni, nonché con il supporto del locale Nucleo operativo e radiomobile, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla vigilanza delle principali vie di comunicazione e delle aree sensibili, in ottica anti degrado [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>codice della strada</tag>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:22:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 27 Sep 2026 08:25:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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