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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 22:06:18 +0000</pubDate>
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	<title>Corriere Livornese</title>
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                <title>Libertas Livorno, un successo che fa morale sul parquet di Mestre</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/libertas-livorno-un-successo-che-fa-morale-sul-parquet-di-mestre/</link>
                <description><![CDATA[<p>Gemini Mestre &#8211; Bi.Emme Service Libertas Livorno 82-90 (26-17, 39-45, 58-66)</p>
<p><strong>GEMINI MESTRE</strong>: Matteo Parravicini 20 (1/1, 5/9), Lorenzo Galmarini 18 (0/2, 5/6), Seneca Knight 15 (6/8, 0/1), Nicola Giordano 11 (4/9, 1/2), Wayne Stewart jr 6 (3/7, 0/3), Costantino Bechi 4 (2/3, 0/2), Simone Aromando 4 (1/3, 0/3), Federico Bonacini 2 (0/0, 0/3), Francesco Reggiani 2 (1/2, 0/1), Seraphin Kadjividi boussounka 0 (0/0, 0/0), Nicolò Marella 0 (0/0, 0/0), Marco Porcu 0 (0/0, 0/0)<br />
Tiri liberi: 13 / 19 &#8211; Rimbalzi: 25 7 + 18 (Seneca Knight, Seraphin Kadjividi boussounka 5) &#8211; Assist: 9 (Nicola Giordano 4)<br />
<strong>BI.EMME SERVICE LIBERTAS LIVORNO</strong>: Avery Woodson 28 (5/10, 5/9), Matthew james Tiby 24 (4/7, 1/4), Ariel Filloy 13 (2/4, 3/4), Luca Possamai 8 (4/4, 0/0), Lorenzo Penna 8 (1/3, 1/1), Luca Tozzi 6 (3/4, 0/2), Matteo Piccoli 3 (0/1, 1/3), Niccolo Filoni 0 (0/1, 0/0), Fabio Valentini 0 (0/1, 0/1), Tommaso Fantoni 0 (0/1, 0/0), Nilo Genti 0 (0/0, 0/0)<br />
Tiri liberi: 19 / 24 &#8211; Rimbalzi: 38 12 + 26 (Matthew james Tiby 12) &#8211; Assist: 20 (Ariel Filloy 5)</p>
<p>LIVORNO &#8211; <strong>La Libertas Livorno 1947 è tornata a vincere in trasferta quattro mesi dopo l’ultimo successo</strong>. A Mestre gli Amaranto si sono imposti al termine di una sfida molto combattuta che ha visto i padroni di casa partire meglio (6-0, poi 9-2), e chiudere in vantaggio il primo quarto con il punteggio di 26-17. <strong>La Libertas, però, al contrario di quanto accaduto nelle ultime esibizioni fuori casa, non si è disunita e ha messo insieme un secondo quarto di grande sostanza</strong>. Dopo il canestro iniziale che ha portato la Gemini sul 28-17, Tiby, Woodson e Filloy hanno firmato un controbreak di 3-21 buono per la fuga (31-38). La Libertas ha avuto il merito di andare a giocare sui punti deboli di Mestre che nello smile ha faticato a contenere Tiby e pure un buon Possamai.</p>
<p><strong>Ottima la prestazione di Woodson che nella fase iniziale, quando Mestre pareva imprendibile, ha tenuto a galla gli amaranto con canestri resi facili solo dal suo talento.</strong> Per lui 18 punti all’intervallo e 28 alla fine.</p>
<p>Chiuso il secondo quarto a +6 (39-45),<strong> la squadra di Diana ha provato più volte a scappare,</strong> ma Mestre non si è mai data per vinta. La Libertas però non ha tremato. Con Tiby, Filloy e Woodson e nel finale anche con Penna, ha sempre trovato il canestro in grado di frustrare il desiderio della Gemini di rimettersi in partita. <strong>Gli amaranto hanno attaccato bene l’area e si sono presi buoni tiri anche da tre punti</strong>. In difesa non hanno permesso a Mestre di sprigionare la sua forza in transizione o in contropiede e hanno protetto bene l’area.</p>
<p><strong> Il dominio ai rimbalzi (38-25) è stata una delle chiavi di questo successo prezioso soprattutto per il morale, visto che il decimo posto in classifica era ormai sicuro dalla settimana scorsa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli amaranto, ormai certi del decimo posto che significa play-in, hanno messo in campo una prestazione solida da due punti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Diana</tag>
                                    <tag>basket serie A2</tag>
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                                    <tag>Libertas Livorno</tag>
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                                <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 00:01:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 19 Apr 2026 00:01:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Arezzo cala il poker a Pineto, pari d’autore per la Pianese, cade ancora il Pontedera</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/larezzo-cala-il-poker-a-pineto-pari-dautore-per-la-pianese-cade-ancora-il-pontedera/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="7,0">Sabato di verdetti e passioni per le toscane impegnate nel girone. L’Arezzo travolge il Pineto con un perentorio 1-4, mettendo nel mirino il salto diretto in Serie B che si deciderà negli ultimi novanta minuti. Mentre la Pianese blocca sullo 0-0 la Juventus Next Gen confermando la sua solidità in ottica playoff, il <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/comunicato-br-football-retrocessione-pontedera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">già </a><a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-ravenna-25-26/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">retrocesso Pontedera</a> esce a testa alta dal campo della Sambenedettese, sconfitto di misura ma autore di una prova d&#8217;orgoglio. Turno di riposo per il Livorno, che naviga in acque tranquille.</p>
<h2>PINETO AREZZO</h2>
<p>PINETO &#8211; La trasferta abruzzese si conclude con una rotonda e meritata vittoria per l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="77">Arezzo</b>, che espugna il campo del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="110">Pineto</b> con un perentorio 1-4. La formazione guidata da mister Bucchi ha sfoderato una prestazione di alto livello tattico e tecnico, dominando la prima frazione di gioco e gestendo con intelligenza la ripresa, respingendo il tentativo di rimonta dei padroni di casa per poi dilagare nei minuti finali grazie anche alla profondità e alla qualità della propria panchina.</p>
<p data-path-to-node="3">Il primo tempo si sviluppa all&#8217;insegna del monologo amaranto, con gli ospiti che controllano i ritmi di gioco di fronte a un Pineto contratto e incapace di sfondare per vie centrali. La gara si accende al 16&#8242; con una clamorosa doppia occasione per la formazione toscana: sugli sviluppi di una punizione calciata da Arena, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="322">Mawuli</b> colpisce di testa a botta sicura trovando la respinta del portiere Tonti; sulla ribattuta, la palla sembra destinata in rete, ma Borsoi compie un provvidenziale salvataggio sulla linea di porta. La costante pressione aretina viene premiata al 31&#8242;, quando <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="584">Artur Ionita</b> raccoglie una sponda di Cianci e, con una precisa conclusione dalla distanza, infila il pallone nell&#8217;angolino sbloccando l&#8217;incontro. Sulle ali dell&#8217;entusiasmo, Tavernelli sfiora subito il raddoppio con un tiro che finisce alto, mentre l&#8217;unica vera risposta dei padroni di casa giunge al 38&#8242; su palla inattiva, neutralizzata senza problemi da Venturi.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, il Pineto opta per un triplo cambio per tentare di scuotere i suoi, mentre l&#8217;Arezzo si ripresenta con lo stesso undici iniziale. Dopo un paio di avvisaglie firmate da Righetti e Coppolaro, gli amaranto mettono in ghiaccio la partita al 17&#8242; della ripresa grazie a una pregevole giocata di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="317">Arena</b>. L&#8217;ex giocatore del Pisa converge dalla fascia, disorienta il diretto avversario con una finta e trafigge Tonti con un mancino chirurgico, siglando lo 0-2 e la sua prima rete personale prima di uscire dal campo tra gli applausi.</p>
<p data-path-to-node="5">Nella fase centrale della seconda frazione, Bucchi opera una girandola di cambi inserendo, tra gli altri, Guccione e Pattarello. In un momento di apparente gestione toscana, il Pineto riapre improvvisamente la gara al 36&#8242;: su una punizione respinta dalla barriera, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="265">El Haddad</b> si inventa una spettacolare sforbiciata che supera l&#8217;estremo difensore amaranto. La prodezza balistica fissa il parziale sull&#8217;1-2 e interrompe la notevole striscia di imbattibilità esterna del portiere Venturi, fermatasi a 786 minuti.</p>
<p data-path-to-node="6">I padroni di casa tentano l&#8217;assalto finale alla ricerca del pareggio, ma le loro speranze si infrangono definitivamente tra il 44&#8242; e il 47&#8242;. Un errore difensivo di Postiglione costringe il giocatore locale ad abbattere in area <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="227">Pattarello</b>; il direttore di gara, avvalendosi della revisione al monitor tramite il sistema FVS, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Pattarello, che con un sinistro potente e centrale trasforma il penalty dell&#8217;1-3, ritrovando un gol che gli mancava dallo scorso febbraio. In pieno recupero, al 49&#8242;, con il Pineto ormai fisiologicamente sbilanciato e rassegnato, l&#8217;Arezzo assesta il colpo del ko: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="652">Tavernelli</b> corona la sua ottima prestazione siglando la rete del definitivo 1-4, certificando un successo maturato grazie a una lucida intelligenza tattica.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PINETO (4-3-2-1)</strong>: Tonti; Baggi (46&#8242; Serbouti), Postiglione, Giannini (68&#8242; Gagliardi), Borsoi; Nebuloso (46&#8242; Kraja), Lombardi, Schirone; El Haddad, Pellegrino (75&#8242; Biggi); Vigliotti (46&#8242; D&#8217;Andrea). All. Tisci.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; De Col, Coppolaro (68&#8242; Gilli), Chiosa, Righetti; Mawuli (73&#8242; Guccione), Iaccarino (73&#8242; Viviani), Ionita; Arena (68&#8242; Pattarello), Cianci (79&#8242; Ravasio), Tavernelli. All. Bucchi.<br />
<strong>RETI</strong>: 31&#8242; Ionita (A), 64&#8242; Arena (A), 82&#8242; El Haddad (P), 90&#8217;+4&#8242; Pattarello (A), 90&#8217;+7&#8242; .<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Coppolaro (A), Iaccarino (A), Viviani (A), Tavernelli (A), El Haddad (P).</p>
<h2>PIANESE JUVENTUS U23</h2>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Termina con un pareggio a reti inviolate la sfida del Comunale tra la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="70">Pianese</b> e la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="83">Juventus Next Gen</b>, un risultato che ricalca l&#8217;esito della gara di andata ma che non riflette la grande mole di occasioni costruite da ambo le parti. Davanti a una tribuna gremita in ogni ordine di posto, la formazione guidata da mister Birindelli ha offerto una prestazione di alto livello qualitativo, uscendo dal campo tra i meritati applausi del proprio pubblico. Nonostante sia mancato il guizzo decisivo in fase realizzativa, il punto conquistato permette alle zebrette di prepararsi con sensazioni positive all&#8217;ultimo impegno della stagione regolare in trasferta a Terni, dove l&#8217;obiettivo sarà fare risultato per garantirsi il vantaggio del fattore campo nel primo turno dei playoff.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si apre con una fisiologica fase di studio, interrotta al 12&#8242; dalla prima fiammata dei padroni di casa: Fabrizi attacca la profondità, resiste a una carica e penetra in area, ma il suo mancino viene neutralizzato da una tempestiva uscita dell&#8217;estremo difensore ospite <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="295">Mangiapoco</b>. L&#8217;equilibrio tattico rischia di spezzarsi in modo repentino intorno alla mezz&#8217;ora, quando la gara si accende con due occasioni colossali nel giro di pochi istanti. Al 31&#8242;, la Pianese va a un passo dal vantaggio: Mangiapoco compie un grande intervento su un tiro dal limite di Bertini, la sfera giunge a Proietto che tenta il controcross, ma è decisiva la deviazione sulla linea di porta di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="697">Van Aarle</b>, provvidenziale nell&#8217;anticipare Bellini. Sul subitaneo ribaltamento di fronte, la Juventus Next Gen costruisce la sua chance più nitida: Filippis esce con tempismo su Guerra, ma il pallone arriva a Pagnucco che calcia a botta sicura da pochi passi, trovando la miracolosa e provvidenziale respinta sulla linea del difensore bianconero <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="1042">Masetti</b>. Prima dell&#8217;intervallo c&#8217;è spazio solo per un tentativo impreciso dello juventino Macca.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, la compagine toscana riprende in mano le redini del gioco. Dopo un insidioso cross di Bertini non sfruttato dagli attaccanti, al 4&#8242; è Amey a sfiorare l&#8217;1-0 con un imperioso stacco di testa sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, trovando l&#8217;attenta distensione in presa di Mangiapoco. La risposta della formazione piemontese non si fa attendere e arriva al 7&#8242; con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="390">Puczka</b>, la cui conclusione ravvicinata viene sventata da un ottimo tuffo di Filippis, preludio a un colpo di testa alto di Gil Puche sul corner successivo.</p>
<p data-path-to-node="5">Nel segmento conclusivo dell&#8217;incontro, la Pianese intensifica i propri sforzi alla ricerca del gol vittoria, ma si scontra con l&#8217;attenta organizzazione difensiva avversaria. Al 20&#8242;, un calcio piazzato di Bertini sfila di poco a lato, mentre due minuti più tardi è ancora Mangiapoco a leggere bene la situazione su un tentativo di assistenza di Fabrizi per Bellini. L&#8217;ultima grande opportunità per i padroni di casa si registra al 24&#8242;, quando un preciso traversone mancino di Bertini pesca l&#8217;inserimento di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="506">Fabrizi</b>, il cui colpo di testa si spegne sul fondo di un soffio. La consueta girandola di sostituzioni non altera gli equilibri di una gara che registra, nelle battute finali, soltanto una sortita imprecisa dell&#8217;ospite Oboavwoduo, mandando in archivio uno 0-0 ricco di spunti e di agonismo.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Filippis; Amey, Gorelli, Masetti; Sussi, Proietto (74&#8242; Coccia), Simeoni, Bertini, Tirelli; Fabrizi (88&#8242; Ongaro), Bellini. All. Birindelli.<br />
<strong>JUVENTUS U23 (3-4-1-2)</strong>: Mangiapoco; Savio, Gil, Van Aarle; Pagnucco, Macca (74&#8242; Gunduz), Faticanti, Pucka; Anghele (66&#8242; Licina); Cerri (66&#8242; Oboavwoduo), Guerra (74&#8242; Deme). All. Brambilla.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Fabrizi (P), Anghele (J), Macca (J), Gil (P), Simeoni (P).</p>
<h2>SAMBENEDETTESE PONTEDERA</h2>
<p>SAN BENEDETTO DEL TRONTO &#8211; La trasferta in terra marchigiana si conclude con una sconfitta di misura per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Pontedera</b>, superato per 2-1 dalla <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="115">Sambenedettese</b>. In un confronto che opponeva una formazione locale alla disperata ricerca di punti vitali per la zona playout a la <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-ravenna-25-26/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">compagine toscana già aritmeticamente retrocessa</a>, la gara ha offerto due volti distinti: una prima frazione di netta marca rossoblù e una ripresa in cui l&#8217;orgoglio granata ha rischiato di rimettere in discussione il risultato fino al fischio finale.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla partita premia la determinazione dei padroni di casa. Dopo un&#8217;opportunità iniziale non sfruttata da Eusepi, l&#8217;equilibrio si spezza al 14&#8242;: il direttore di gara sanziona un intervento in area toscana assegnando un calcio di rigore, decisione confermata che permette al capitano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="294">Eusepi</b> di trasformare con freddezza dal dischetto per l&#8217;1-0. Il Pontedera fatica ad arginare l&#8217;aggressività avversaria e al 25&#8242; deve ringraziare il proprio estremo difensore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="468">Biagini</b>, autore di un intervento prodigioso per neutralizzare un colpo di testa a botta sicura di Touré. L&#8217;unica vera fiammata della formazione ospite nella prima parte di gara si registra al 34&#8242;, quando un insidioso tiro-cross di Vitali accarezza il palo.</p>
<p data-path-to-node="4">La fase conclusiva del primo tempo è pesantemente condizionata dall&#8217;infortunio occorso al locale Dalmazzi, che induce l&#8217;arbitro a concedere un corposo recupero di ben nove minuti. È proprio in questa lunghissima appendice che la Sambenedettese trova il raddoppio: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="264">Candellori</b>, dopo essersi visto respingere due precedenti conclusioni, sale in cattedra e trova la rete del 2-0 con un preciso destro a giro che supera Biagini, mandando le squadre negli spogliatoi con un margine apparentemente rassicurante.</p>
<p data-path-to-node="5">Al rientro in campo, il Pontedera mostra un piglio decisamente più intraprendente. Gli ingressi dalla panchina di Yeboah e Nabian conferiscono nuova linfa al reparto offensivo, evidenziando la volontà dei granata di onorare l&#8217;impegno sportivo nonostante una classifica ormai compromessa. Di fronte a una Sambenedettese che, complice anche la sfortuna per i continui infortuni, si rintana per gestire il doppio vantaggio, i toscani alzano notevolmente il baricentro. Il più attivo è <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="482">Kabashi</b>, che tenta di scardinare la retroguardia marchigiana al 47&#8242; con un tiro deviato in corner e al 51&#8242; con una conclusione dal limite terminata sul fondo. Ci prova anche Nabian con la soluzione di potenza al 62&#8242;, ma senza inquadrare lo specchio della porta.</p>
<p data-path-to-node="6">I padroni di casa cercano di agire di rimessa, sfiorando il colpo del definitivo ko al 65&#8242; con un cross teso di Marranzino sventato da un provvidenziale anticipo di Biagini. Quando la gara sembra ormai incanalata, il forcing toscano — culminato in precedenza in un sinistro al volo alto di Kabashi al 78&#8242; — viene premiato. È proprio un insidioso tiro-cross di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="360">Kabashi</b> a riaprire i giochi: Yeboah tenta la deviazione al centro dell&#8217;area mancando la sfera, ma il movimento trae in inganno il portiere Cultraro, che non trattiene il pallone e se lo lascia sfuggire in rete per il 2-1. Negli ultimi minuti il Pontedera tenta un assedio generoso ma disordinato, che si infrange contro l&#8217;ultima linea difensiva locale. La Sambenedettese resiste e incamera tre punti fondamentali per i playout, mentre il Pontedera esce dal campo a testa alta, pagando a caro prezzo le disattenzioni del primo tempo.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>SAMBENEDETTESE (3-5-2)</strong>: Cultraro; Pezzola, Dalmazzi (44&#8242; Chelli), Zini; Konate (87&#8242; Stoppa), Toure, Maspero (54&#8242; Alfieri), Candellori (87&#8242; Lulli), Piccoli; Eusepi (88&#8242; Lonardo), Marranzino. All. Boscaglia.<br />
<strong>PONTEDERA (4-2-3-1)</strong>: Biagini; Leo, Piana, Sapola (72&#8242; Beghetto), Cerretti; Pietrelli (72&#8242; Wagner), Caponi (72&#8242; Manfredonia); Vitali (46&#8242; Mbambi), Kabashi, Raychev (46&#8242; Yeboah); Nabian. All. Braglia.<br />
<strong>RETI</strong>: 19&#8242; Eusepi (S), 45&#8217;+8&#8242; Candellori (S), 86&#8242; Mbambi (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Vitali (P), Lulli (S).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tra corsa promozione e rassegnazione: le formazioni toscane chiudono un turno denso di emozioni, confermando le gerarchie di una classifica ormai delineata in vista della post-season]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 22:47:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 23:18:11 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <id>200018</id>
                <type>post</type>
                <title>Trasferta amara a Roma per la Pielle Livorno: i due punti sono della Luiss</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/trasferta-amara-a-roma-per-la-pielle-livorno-i-due-punti-sono-della-luiss/</link>
                <description><![CDATA[<p>Luiss Basket Roma &#8211; Pielle Livorno 77-71 (25-18, 39-38, 58-53)</p>
<p><strong>LUISS ROMA</strong>: Pugliatti 4, Jovovic 7, Fernandez 8, Bottelli 12, Casella, Fallucca 3, Pasqualin 10, Sylla 8, Atamah 4, Cucci 12, Salvioni 9, Graziano All.: Righetti.<br />
<strong>PIELLE LIVORNO</strong>: Ebeling 6, Mennella 6, Alibegovic 7, Savoldelli 2, Venucci 8, Gabrovsek 16, Donzelli 3, Klyuchnyk 3, Virant n.e., Traini 15, Lucarelli 5 All.: Turchetto.</p>
<p>ROMA – Un pomeriggio amaro al PalaLuiss, dove la Pielle Livorno sfiora il successo ma si arrende nel finale contro una Luiss Roma cinica e implacabile, che grazie a questo 77-71 stacca ufficialmente il pass per i playoff. <strong>Per i biancoblù di coach Turchetto è una sconfitta che bruci</strong>a, arrivata al termine di un match giocato con grande intensità, segnato da continui capovolgimenti di fronte ma deciso, nei momenti topici, dalla <strong>maggiore freddezza dei padroni di casa.</strong></p>
<p>Il clima al palazzetto è intriso di commozione per il ricordo di Oscar Schmidt, omaggiato da un sentito minuto di silenzio, prima che la gara si accenda con ritmi altissimi. <strong>Livorno parte forte, ma la Luiss risponde colpo su colpo, chiudendo il primo quarto in vantaggio 25-18</strong>. La reazione Pielle è rabbiosa: a inizio secondo periodo, il break firmato Lucarelli-Alibegovic capovolge l’inerzia (25-28). La sfida resta un elastico costante, con <strong>i capitolini che piazzano un parziale di 10-0 prima che Traini e Venucci impattino</strong>, portando le squadre negli spogliatoi sul 39-38 dopo il guizzo allo scadere di Fernandez.</p>
<p>La ripresa è una battaglia di nervi.<strong> La Luiss prova a scappare con Pasqualin (44-38), ma un instancabile Gabrovsek tiene Livorno aggrappata al match con le unghie e con i denti</strong>. La gara si spezzetta a causa dell’agonismo estremo e del brutto infortunio di Cucci, ma la Luiss riesce a chiudere il terzo quarto avanti 58-53.<strong> L&#8217;ultimo atto è un thriller infinito: la Pielle rosicchia punto su punto, toccando il -1 dopo la schiacciata solitaria di Donzelli a metà frazione.</strong></p>
<p>È in quel momento, però, che la Luiss trova le giocate che pesano una stagione. Una tripla centrale di Cucci ristabilisce le distanze<strong>, e nonostante la bomba di Ebeling del 71-69, i capitolini non tremano.</strong> L&#8217;arcobaleno di Traini tiene accese le speranze labroniche fino al 74-71, ma negli ultimi trenta secondi la lucidità viene meno. I liberi finali di Pasqualin fissano il 77-71 che manda i romani in paradiso e condanna la Pielle alla resa.</p>
<p><strong>Per i biancoblù resta il rimpianto di non aver saputo gestire meglio i possessi decisivi in una gara che, per larghi tratti, era sembrata poter svoltare a favore dei livornesi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Biancoblu ko in una gara cruciale per il rush finale di stagione. La doppia cifra di Gabrovsek e Traini non basta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Luiss Roma</tag>
                                    <tag>Pielle Livorno</tag>
                                    <tag>sconfitta</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 21:14:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 21:15:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si riposiziona il ponte dei Navicelli sulla Fipili: domenica di grandi manovre</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/si-riposiziona-il-ponte-dei-navicelli-sulla-fipili-domenica-di-grandi-manovre/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Quarantadue giorni di lavoro ininterrotto,</strong> centinaia di operazioni coordinate tra istituzioni, imprese e autorità portuali, con la puntuale regia della Città Metropolitana di Firenze che gestisce<strong> l&#8217;arteria stradale FiPiLi per la Regione Toscana</strong>: domani (19 aprile) a partire dalle  12,<strong> il ponte mobile levatoio Navicelli,</strong> snodo fondamentale della strada di grande comunicazione FiPiLi al confine tra Livorno e Pisa,<strong> compie il passo più atteso.</strong></p>
<p>Con l&#8217;ausilio di grandi gru,<strong> l&#8217;impalcato completamente rinnovato verrà sollevato dalla chiatta navale</strong>, il cui allestimento è stato completato sabato, e riposizionato nella sua sede sopraelevata. &#8220;Un momento atteso, tanto tecnico quanto simbolico &#8211; sottolinea <strong>Emma Donnini, consigliera della Città Metropolitana delegata alla FiPiLi</strong> &#8211; Il ponte torna a essere il ponte, pienamente&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Con l'ausilio di grandi gru, l'impalcato completamente rinnovato verrà sollevato dalla chiatta navale e riposizionato nella sua sede sopraelevata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>FiPiLi</tag>
                                    <tag>navicelli</tag>
                                    <tag>Ponte</tag>
                                    <tag>riposizionamento</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 21:05:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 21:05:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>200011</id>
                <type>post</type>
                <title>Sconfitta e due punti per il Livorno Rugby a Torino: ora la speranza è il settimo posto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/rugby/sconfitta-e-due-punti-per-il-livorno-rugby-a-torino-ora-la-speranza-e-il-settimo-posto/</link>
                <description><![CDATA[<p>VII Rugby Torino – Unicusano Livorno Rugby 35-29</p>
<p><strong>VII RUGBY TORINO</strong>: Bordin; Pratichetti, Monfrino Ma. (4’ st Cuccì), Nanetti, Canzani; Raveggi (4’ st Reginato), Russo; Bravo, Lo Greco (4’ st Ciraulo), Reina; Nepote (4’ st Mezzano), Monfrino Mi. (4’ st Tancredi); Angotti (dal 1’ st al 28’ st Acerra), Cataldi (4’ st Cherubini), Montaldo Lo Greco (cap.) (28’ st Scaturro). – All. Giampiero De Carli<br />
<strong>LIVORNO RUGBY</strong>: Del Bono (cap.); Casini T., Bianchi S., Mannelli E., Piram (12’ st Meini T.); Celi P., Rossi, Mbandà, Piras, Caratori Tontini; Carbonella (23’ st Stefanini), Chiti; Tangredi (37’ st Ficarra), Nannoni (15’ st Giammattei), Ficarra (1’ st Andreotti M.). A disp.: Gragnani, Raffo, Freschi L.. All. Gianluca Guidi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Christian Covati di Piacenza.<br />
<strong>MARCATORI</strong>: nel pt (7-12) 14’ m. Mannelli E., 18’ m. Rossi tr. Del Bono, 39’ m. Russo tr. Raveggi; nel st 3’ m. Chiti tr. Del Bono, 9’ m. Montaldo Lo Greco tr. Russo, 19’ m. Mezzano tr. Russo, 25’ cp Del Bono, 30’ m. Cherubini tr. Russo, 33’ m. Meini T. tr. Del Bono, 39’ m. Nanetti tr. Russo.<br />
<strong>NOTE</strong>: giornata molto calda. Campo in ottime condizioni. Spettatori 250 circa. Nessun cartellino estratto dall’arbitro. Calci: Raveggi 1/1 (tr. 1/1), Russo 4/4 (tr. 4/4), Del Bono 4/5 (1/1 cp, 3/4 tr.). In classifica 5 punti per il VII Rugby Torino (che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco; cinque mete all’attivo) e 2 punti per l’Unicusano Livorno, che ha ottenuto il bonus-difesa (scarto inferiore alle otto lunghezze) ed il bonus-attacco (quattro mete all’attivo).</p>
<p><strong>Ha fatto difetto solo l’istinto del killer, in un match deciso in volata</strong>. Ma, ancora una volta, non è mancata la voglia di proporre gioco, di confrontarsi a viso aperto, di provare a sfruttare la freschezza ed il dinamismo dei propri atleti. Nell’ultima fatica della stagione, a Settimo Torinese, contro i locali del VII Rugby Torino,<strong> l’Unicusano Livorno ha perso 35-29.</strong> I piemontesi, più cinici nei momenti chiave del confronto, hanno ottenuto <strong>il massimo della posta, i fatidici cinque punti</strong> (per loro successo condito dal bonus-attacco; cinque le mete all’attivo). <strong>Due, invece, i punti conquistati dall’Unicusano Livorno, capace di siglare quattro belle mete</strong> e di chiudere con un margine inferiore alle otto lunghezze. Due punti che permettono ai labronici di salire, almeno momentaneamente, <strong>solitari sul settimo gradino della classifica</strong>. I biancoverdi figurano a quota 40 e vantano una lunghezza di margine sul Valsugana/Padova, squadra che rispetto ai labronici può contare sugli scontri diretti favorevoli e che domani (alle 14,30) renderà visita all’Avezzano. I conti sono semplici: se i veneti usciranno dal terreno dei marsicani con almeno un punto, l’Unicusano concluderà in ottava posizione. Altrimenti i livornesi potranno celebrare in questo bel torneo a girone unico nazionale il settimo posto.</p>
<p>In pillole la cronaca dell’incontro, disputato sotto un sole caldo ed impietoso. <strong>Biancoverdi subito vivaci e abili nel costruire ottime trame.</strong> Non giungono a sorpresa le mete siglate dal centro Edoardo Mannelli, al 14’, e dal mediano di mischia Andrea Rossi al 18’. L’estremo Rocco Del Bono – nella circostanza capitano – trasforma. Labronici avanti 0-12 al giro di boa della frazione.<strong> Il VII Rugby Torino accorcia di distanze, in chiusura di primo tempo, con il mediano Russo</strong>. L’apertura Raveggi trasforma. Il 7-12 all’intervallo va decisamente stretto ai livornesi, che toccano in avvio di ripresa (43’) nuovamente il massimo margine di più 12 con la meta del seconda linea Ranieri Chiti, trasformata da Del Bono (7-19). Non è impeccabile la difesa degli ospiti in occasione delle azioni avversarie concluse con le mete realizzate da due giocatori di mischia, il pilone Montaldo Lo Greco ed il terza linea Mezzano. Russo condisce con le due trasformazioni e al 59’, per la prima volta dall’inizio della partita, i locali hanno il naso avanti (21-19). <strong>La gara si decide nell’ultimo quarto d’ora</strong>. Al 65’ da posizione non facilissima, Del Bono indirizza tra i pali il piazzato che permette ai labronici di operare il controsorpasso: 21-22. Al 70’ meta di forza del tallonatore dei locali Cherubini. Agevole la trasformazione di Russo e per la prima volta piemontesi sul più sei: 28-22. Splendida l’iniziativa a tutto campo che consente al 73’ all’ala degli ospiti Tazio Meini di schiacciare sulla bandierina di destra. Dall’angolo è preciso il calcio di trasformazione di Del Bono: Unicusano nuovamente avanti, 28-29. Al 79’ l’episodio decisivo. Il VII Torino, con l’ala Canzani, opera il break e permette al compagno di reparto, il centro Nanetti di depositare in meta. Russo trasforma, per il definitivo 35-29.<strong> Bastava poco ai livornesi per chiudere il torneo con il bòtto. Ma la sconfitta non scalfisce il lavoro di un’ottima stagione, la prima giocata in un campionato a girone unico nazionale dopo ben 13 anni d’attesa </strong>(il precedente, per i biancoverdi, risaliva al 2011/12).</p>
<p><strong>Gianluca Guidi, tecnico dell’Unicusano</strong>, commenta così l’ultima partita stagionale della sua squadra. “Potevemo essere più concreti nel corso del primo tempo. Ci siamo portati sullo 0-12, con le mete di Mannelli e Rossi, ma non siamo riusciti a finalizzare a dovere altre situazioni propizie. Abbiamo incassato nel finale della prima frazione la meta che ha consentito al VII Torino di rifarsi sotto. Poi, nella ripresa, con la marcatura di Chiti, abbiamo allungato, sul 7-19, ma non abbiamo nuovamente concluso a dovere altre opportunità. Qualche situazione sfortunata, qualche fischio arbitrale discutibile e i nostri antagonisti hanno trovato il modo, nel finale, per operare il definitivo sorpasso. Peccato: così come a Verona e così come a Calvisano siamo stati puniti, negli ultimi istanti, dopo una gara all’insegna dell’equilibrio”.</p>
<p>“Sul piano del gioco e del temperamento &#8211; prosegue &#8211; abbiamo dimostrato <strong>importanti qualità.</strong> Efficace la nostra reazione dopo la brutta sconfitta rimediata nel precedente turno contro il Cus Torino. Per noi è terminata una stagione esaltante. Complimenti davvero a tutti, ai giocatori e a tutto lo staff. Abbiamo, da ripescati, ben presto allontanato la zona bassa della classifica. <strong>Abbiamo ottenuto brillanti successi, anche contro formazioni di alta classifica e abbiamo consentito a tanti giovanissimi di acquisire preziose esperienze</strong>. Anche qua a Settimo Torinese, si sono ritagliati un ruolo da protagonisti Lorenzo Caratori Tontini, flanker classe 2007, non ancora diciannovenne, e Pietro Celi, apertura classe 2006, non ancora ventenne. Siamo, almeno per ora, davanti in classifica a quel Valsugana/Padova che nella scorsa stagione, nell’ultima partita della stagione, ci aveva battuto e impedito di festeggiare sul campo la promozione in A1”.</p>
<p>“Per tutti quanti, poche settimane di riposo &#8211; dice ancora- Dall&#8217;1 giugno ripartiremo per prepararci al prossimo torneo”.</p>
<p>Una curiosità statistica, significativa. Nelle sei gare giocate in trasferta nel girone di ritorno, i biancoverdi sono sempre andati a punti. “Sì, segno di gare sempre equilibrate. Però in futuro &#8211; conclude &#8211; <strong>dovremo essere più pratici e vincere questo tipo di gare che si decidono in volata..</strong>.”.</p>
<p><strong>La nuova classifica del campionato di serie A1</strong> (formalmente il girone 1 di serie A): Parabiago 68 p.; Calvisano 60; CUS Torino 59; Verona 54; Avezzano e Capitolina Roma 45; Livorno* 40; Valsugana/Padova 39; VII Rugby Torino* 29; Petrarca Padova cadetta 26. *Livorno e VII Rugby Torino una partita in più. Domani, si completerà il quadro del 18° ed ultimo turno con Verona – Calvisano (h 15.30), Petrarca cadetta – Capitolina (h 15.30), Cus Torino – Parabiago (h 15.30) e Avezzano – Valsugana/Padova (h 14.30). Le prime tre ai playoff promozione, insieme alla miglior squadra dei tre gironi territoriali di serie A2 (formalmente i gironi 2, 3 e 4 di serie A). Non sono previste retrocessioni.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La posizione finale della stagione dipenderà dalle gare della domenica. Ma è stata comunque una stagione positica. Parola di coach Guidi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Rugby</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Gianluca Guidi</tag>
                                    <tag>Livorno Rugby</tag>
                                    <tag>rugby serie A1</tag>
                                    <tag>sconfitta</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 21:00:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 21:00:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>199997</id>
                <type>post</type>
                <title>Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: “Scusaci Giacomo, non si può morire così”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/salvini-al-summit-dei-patrioti-a-milano-ricorda-bongiorni-scusaci-giacomo-non-si-puo-morire-cosi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Il vicepremier <strong>Matteo Salvini,</strong> leader Lega, ha ricordato <strong>Giacomo Bongiorni</strong> a Milano sabato 18 aprile pomeriggio, in apertura del suo intervento in piazza Duomo alla manifestazione &#8216;Senza paura. In Europa padroni a casa nostra&#8217;.</p>
<p><strong>Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso a calci e pugni in piazza a Massa davanti al figlio</strong>.</p>
<p>Gremitissimo il<strong> Duomo a Massa</strong> sabato 18 aprile pomeriggio per <strong>l&#8217;ultimo saluto</strong> a Giacomo Bongiorni, cerimonia funebre officiata dal vescovo monsignor Mario Vaccaro. A Massa lutto cittadino proclamato dal sindaco Francesco Persiani.</p>
<p><strong>Salvini: &#8220;Tra i tanti sindaci presenti</strong> che voglio ringraziare e amministratori locali oggi non ce n&#8217;è in piazza uno che avrebbe dovuto esserci, perché in questi minuti è a Massa, per ricordare <strong>Giacomo Bongiorni, un padre a cui dedicherei un minuto di silenzio</strong> e un applauso di questa piazza, per lui e la sua famiglia. <strong>Scusaci Giacomo</strong> come comunità perché <strong>non si può morire per avere richiamato alla buona educazione</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_457847" aria-describedby="caption-attachment-457847" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-457847" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260418_180003_Gallery-300x189-jpg.avif" alt="Salvini al summit dei patrioti a Milano ricorda Bongiorni: &quot;Scusaci Giacomo, non si può morire così&quot;" width="300" height="189" /><figcaption id="caption-attachment-457847" class="wp-caption-text">(Frame diretta video &#8216;Senza paura&#8217; Fb Matteo Salvini)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un summit dei patrioti prima in corteo poi in piazza Duomo che ha visto presenti anche i leghisti toscani &#8220;Per difendere i valori dell’Occidente, la nostra cultura, le nostre tradizioni, i nostri confini&#8221;.</p>
<figure id="attachment_457837" aria-describedby="caption-attachment-457837" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img alt="" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-457837" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Salvini-Lucca-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /><figcaption id="caption-attachment-457837" class="wp-caption-text">Foto Fb Lega Toscana Salvini Premier)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><img alt="" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-457838 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Lega-Livorno-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/2127237068010484" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Salvini sul palco in piazza Duomo a Milano</strong></a>: &#8220;Il <strong>movimento dei patrioti non è un movimento politico, ma una famiglia, una comunità.</strong> Il mio abbraccio e di tutta piazza Duomo a un <strong>amico e patriota che si chiama Viktor Orban</strong>. Caro Viktor hai difeso i confini e combattuto contro trafficanti di uomini e di armi, continuiamo insieme questa battaglia di libertà e legalità&#8221;.</p>
<p>Quindi Salvini: &#8220;Ricordiamo lui che la Lega l&#8217;ha fondata: il nostro pensiero va a Umberto Bossi. Grazie a chi lo ha ricordato e lo ricorderà per sempre&#8221;.</p>
<p>Salvini: &#8220;<strong>Dopo la vittoria del No al referendum siamo ancora più uniti,</strong> forti e determinati a lavorare insieme senza paura di accelerare insieme su misure che servono. Come una riforma giustizia necessaria, a partire a partire dalla responsabilità civile dei magistrati che come tutti altri lavoratori se sbagliano devono pagare le conseguenze&#8221;.</p>
<p>Poi: &#8220;Il nostro saluto al sindaco Sala e ai centri sociali. <strong>Prepariamo a vincere le elezioni comunali a Milano</strong>. Da milanese il mio impegno massimo per rivincere le elezioni politiche per portare avanti le nostre riforme politiche. Ma da milanese non mi basterà vincere le politiche, prepariamoci dopo 15 anni di sinistra a vincere le elezioni e tornare a Palazzo Marino. Non se ne può più&#8221;.</p>
<p>Salvini: &#8220;Questa è una <strong>piazza che vuole la pace,</strong> non le armi e la guerra. Torniamo a investire in dialogo e democrazia, non in armi e sanzioni. I nostri figli non hanno bisogno dell’esercito europeo, invocato da una persona abbastanza permalosa. Dico <strong>no all’esercito europeo voluto da Macron</strong> e dai suoi simili. Questa piazza chiede la pace, non con le bandiere della pace dei centri sociali che anche oggi hanno cercato lo scontro con la polizia. Quella è la pace dei delinquenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con il cuore siamo vicini ai fratelli francesi che l&#8217;anno prossimo hanno portato a di mano con le elezioni legislative e le elezioni presidenziali una storica possibilità di cambiamento. In bocca al lupo a Le Pen e Bardella&#8221;</p>
<p>Intanto il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/salvini-commissaria-lega-toscana-lex-vice-crippa-al-posto-di-baroncini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>deputato Andrea Crippa, commissario Lega Toscana</strong></a>, annuncia una raccolta di firme per un Cpr in Toscana: &#8220;Il Pd chiacchiera di sicurezza, ma all&#8217;atto pratico tende solo a fare propaganda, noi, invece, desideriamo veramente salvaguardare l&#8217;incolumità dei toscani. Per tale motivo, abbiamo pronta una Pdl d&#8217;iniziativa popolare per individuare almeno un&#8217;area idonea a Cpr in ogni provincia. <strong>Chiediamo, dunque, ai cittadini di firmare la nostra proposta che equivale ad avere maggiore sicurezza nelle nostre città.</strong> Chi, come immigrato, rispetta le nostre Leggi è il benvenuto: viceversa, chi clandestinamente arriva in Italia per delinquere deve essere rimandato al Paese d&#8217;origine. Stop, dunque, al buonismo targato sinistra, è ora di cambiare rotta anche in Toscana”</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lega Toscana a Milano con Salvini per 'Senza paura in Europa. Padroni in casa nostra'. Salvini sul palco in piazza Duomo a Milano chiede un minuto di silenzio per Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso davanti al figlio, nel giorno dell'ultimo saluto nel Duomo gremito di Massa]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:14:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 18:14:52 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Palumbo (Fdi): &#8220;Sulla pedonalizzazione di piazza Garibaldi coinvolgere residenti e commercianti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/palumbo-fdi-sulla-pedonalizzazione-di-piazza-garibaldi-coinvolgere-residenti-e-commercianti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;Durante il consiglio comunale dell&#8217;8 aprile il sindaco Salvetti ha annunciato che a maggio partiranno i lavori di <strong>pedonalizzazione di piazza Garibaldi</strong>, per un progetto di riqualificazione. Un progetto di cui peró non si conosce il benché minimo dettaglio, e sul quale <strong>i residenti e i commercianti non sono stati affatto coinvolti</strong>, eccetto un incontro svolto sul posto diversi mesi fa con il sindaco e con l&#8217;assessore Cepparello con informazioni molto vaghe, che poi non è stato seguito da alcun aggiornamento&#8221;. <strong>I dubbi arrivano dal consigliere comuinale di Fratelli d&#8217;Italia, Alessandro Palumbo. </strong></p>
<p>&#8220;Per non rischiare di ripetere i disagi e i danni economici provocati da cantieri blitz, metodo adottato ad esempio nel 2024 in via Marradi &#8211; chiede il consigliere &#8211; chiedo all&#8217;amministrazione di <strong>convocare i commercianti e il consiglio di Zona per presentare il progetto e per rassicurare che prima della pedonalizzare vengano abbattute le baracchine</strong> sull&#8217;altro lato e poi che vengano <strong>recuperati dei parcheggi alternativi.</strong> Soprattutto, vanno previsti degli stalli &#8216;compra e vai&#8217;, per salvaguardare il commercio di questa zona, e almeno<strong> un posto per disabili</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere di opposizione sul 'progetto fantasma': "Vanno recuperati dei parcheggi alternativi per salvaguardare il commercio"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>commercianti</tag>
                                    <tag>consiglio di zona</tag>
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                                    <tag>pedonalizzazione</tag>
                                    <tag>piazza Garibaldi</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:34:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 14:34:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Aperte le iscrizioni alla scuola di formazione politica del Pd Toscana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/aperte-le-iscrizioni-alla-scuola-di-formazione-politica-del-pd-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Aperte le iscrizioni per la terza edizione della <strong>Scuola di formazione politica Sergio Staino del Partito Democratico della Toscana</strong>, nata con l’obiettivo di offrire un percorso di crescita politica e culturale attraverso un ciclo di incontri strutturato in momenti formativi di uno o più giorni. Fino a domenica 3 maggio è possibile inviare la propria candidatura attraverso il sito del Pd Toscana <a href="http://www.pdtoscana.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">http://www.pdtoscana.it</a>.</p>
<p>L’iniziativa è stata presentata questa mattina da <strong>Emiliano Fossi</strong>, segretario del Pd Toscana e deputato dem, con<strong> Laura Sparavigna e Federico Badini</strong>, membri del comitato scientifico e organizzativo della Scuola di formazione Sergio Staino.</p>
<p><strong>La scuola di formazione politica del Pd Toscana</strong> è rivolta a giovani attivisti e simpatizzanti del Partito Democratico di <strong>età compresa tra i 18 e i 35 anni</strong> che abbiano sottoscritto il Manifesto dei Valori del partito. Verrà composta una classe, dove i partecipanti saranno selezionati fino a <strong>un massimo di 50 persone</strong>, garantendo l’equità tra generi, fasce di età e aree territoriali di provenienza. Attraverso le lezioni seminariali avranno l’occasione di dialogare su temi specifici con ospiti accademici, istituzionali, politici e attivisti. I laboratori prevedono invece attività di gruppo realizzate in collaborazione con associazioni e realtà nazionali e internazionali, mirate allo sviluppo di competenze comunicative, tematiche e strategiche. <strong>Il percorso include anche visite in luoghi di interesse, sedi di decisione pubblica e spazi del partito</strong>. Infine, attraverso momenti di networking, si favoriranno nuovi momenti di confronto, riflessione e svago collettivo per rafforzare i legami all’interno della comunità democratica.</p>
<p>Il calendario degli incontri prevede le seguenti tappe: 20-21 giugno a Livorno: <em>Radici e futuro. storia, valori e cultura politica del Pd</em>; 19-20 settembre a Empoli: <em>Capire per decidere. politiche pubbliche tra analisi, impatto e scelta</em>; 10-11 ottobre a Massa: <em>Dall&#8217;idea all&#8217;azione. costruire proposte politiche e sostenerle nel temp</em>o; 14-15 novembre a Pisa: <strong>Dire, convincere, mobilitare. comunicazione politica e public speaking; </strong>a Roma in date da definire <em>Dentro le istituzioni. Politica nazionale e processi decisionali</em>.</p>
<p>Sono inoltre previste <strong>tappe extra di un solo giorno</strong> dedicate a intelligenza artificiale e decisioni pubbliche; crisi globali e ruolo dell&#8217;Europa; satira e impegno nel pensiero di Sergio Staino.</p>
<p>&#8220;Al via l&#8217;edizione 2026 della Scuola di formazione politica Sergio Staino, un progetto che faceva parte del programma presentato al congresso e che rappresentava uno degli impegni assunti al momento della mia elezione a segretario regionale – ha dichiarato<strong> Emiliano Fossi</strong> &#8211; Siamo molto contenti di questa terza edizione: è un luogo itinerante di idee e approfondimento nato per dare alle nuove generazioni gli strumenti per fare politica in maniera libera, senza condizionamenti, proprio come nella visione di Sergio Staino a cui abbiamo con orgoglio intitolato la scuola”.</p>
<p>“Quest&#8217;anno il percorso si rinnova ulteriormente, toccando territori <strong>inediti e temi cruciali che vanno dalla nostra storia all&#8217;analisi delle politiche pubbliche</strong> – ha aggiunto Fossi -. Vedere le reazioni entusiaste delle ragazze e dei ragazzi nelle due edizioni precedenti ci riempie di gioia e conferma il successo di un cammino iniziato per dare luce a un&#8217;idea che Sergio aveva condiviso tante volte con me”.</p>
<p><strong>La scuola mira a formare futuri membri attivi e responsabili del Pd Toscana</strong>, combinando approfondimenti teorici e strumenti pratici per rafforzare competenze, consapevolezza e partecipazione. L’obiettivo è favorire una crescita continua della comunità democratica e creare una rete di persone capaci di sviluppare e realizzare traiettorie di sviluppo sostenibile e coesione sociale nei territori della regione.</p>
<p>“Invitiamo chiunque condivida i valori del Partito Democratico ad iscriversi alla terza edizione della Scuola di formazione politica Sergio Staino, iniziativa nata per far acquisire gli strumenti per animare le piazze e le istituzioni, per costruire insieme il mondo che vorremmo – ha affermato <strong>Laura Sparavigna</strong> -. Voglio condividere tre immagini simbolo: i cortei del 25 novembre, quelli per la <strong>Global Sumud Flotilla</strong> e l&#8217;impegno delle nuove generazioni nel dire no alla riforma costituzionale. Sono tre momenti che descrivono una generazione presente, che rivendica spazio e che ha un pensiero politico solido con cui riscrivere il nostro futuro”.</p>
<p>&#8220;Il progetto evolve sulla scia delle edizioni passate, trasformandosi in una scuola itinerante che attraverserà l’intera Toscana. L’obiettivo è coinvolgere i territori non ancora raggiunti: partiremo da Livorno, con un focus sulla storia del partito, per poi toccare Empoli, Pisa e Massa. Il percorso si concluderà a Roma, con un viaggio nel cuore delle istituzioni e del partito stesso – ha detto<strong> Federico Badini</strong> -. Si tratta di un’esperienza dove i giovani imparano la politica facendola, ma è, prima di tutto, un percorso di crescita personale. Per formare i dirigenti di domani, dobbiamo formare persone capaci di ascoltare e di confrontarsi civilmente con chi ha idee diverse. Solo così avremo leader pronti a operare sul territorio e a valorizzare le peculiarità della Toscana”.</p>
<p><strong>Il gruppo di lavoro che si occupa dello sviluppo del percorso formativo è composto, oltre che dai già menzionati Laura Sparavigna e Federico Badini, dalla professoressa Annick Magnier, Lorenzo Cei, Sofia Bertieri, Michela Poppi, Monica Roso, Giuliano Struga.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il percorso dedicato ad attivisti dem include anche visite in luoghi di interesse, sedi di decisione pubblica e spazi del partito]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:23:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 14:23:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La Regione Toscana rifinanzia monitoraggio e contrasto alla vespa velutina</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/la-regione-toscana-rifinanzia-monitoraggio-e-contrasto-alla-vespa-velutina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana conferma e rafforza il proprio impegno nella lotta alla vespa velutina, specie aliena invasiva che rappresenta una grave minaccia per l’apicoltura e per la biodiversità. Con una nuova deliberazione, approvata nella seduta del 13 aprile, viene <strong>finanziata la prosecuzione del Piano di gestione anche per l’annualità 2026, nel solco delle azioni già avviate con successo nel triennio 2023–2025.</strong></p>
<p>Per il 2026 sono stati stanziati <strong>circa 131mila euro, destinati al monitoraggio capillare della presenza della specie sul territorio regionale</strong>, individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori, coordinamento scientifico delle attività.</p>
<p>“La prosecuzione del Piano – sottolinea<strong> l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; rappresenta un passo fondamentale per contenere la diffusione della vespa velutina e tutelare un settore strategico come quello apistico, oltre che per salvaguardare il ruolo essenziale degli insetti impollinatori per l’ambiente e l’agricoltura. <strong>La Toscana si conferma così tra le realtà più attive a livello nazionale nel contrasto alle specie aliene invasive,</strong> puntando su un modello integrato che unisce intervento operativo, competenze scientifiche e collaborazione con gli operatori del territorio”.</p>
<p>Si tratta di un intervento particolarmente atteso dal mondo apistico, che negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare gli effetti sempre più evidenti della diffusione del cosiddetto “calabrone a zampe gialle”, predatore altamente efficace delle api e pericoloso per gli equilibri degli ecosistemi.</p>
<p>Un ruolo centrale continua ad essere svolto dalle principali associazioni apistiche toscane – <strong>Toscana Miele, Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani e Associazione Apicoltori delle Province Toscane</strong> – che operano sul territorio, in stretta sinergia con il sistema della ricerca.</p>
<p>Il coordinamento scientifico sarà affidato, anche per il 2026, all’università di Firenze (Dipartimento di biologia) per le aree del centro e sud della regione e all’università di Pisa (Dipartimenti di biologia e di scienze veterinarie) per il nord e le zone costiere.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stanziati 131mila euro per individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:39:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 11:39:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Falso carabiniere porta via 5mila euro e gioielli a un anziano: arrestato dopo un controllo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/falso-carabinieri-porta-via-5mila-euro-e-gioielli-a-un-anziano-arrestato-dopo-un-controllo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> I carabinieri della sezione operativa del Norm di Livorno</strong>, nell’ambito dei servizi finalizzati a contrastare l’abietto fenomeno delle truffe, soprattutto quelle ai danni delle persone anziane e delle fasce più deboli della popolazione, <strong>hanno arrestato un 30enne campano, individuato dagli operanti quale presunto autore di una truffa</strong> perpetrata con la tecnica del finto carabiniere ai danni di un anziano livornese.</p>
<p>Nel corso di un servizio svolto in abiti civili, i carabinieri hanno notato un uomo che, nell’uscire da un condominio del centro cittadino con fare circospetto, <strong>ha introdotto una busta in una borsa che portava a tracolla</strong>. I militari, insospettiti, hanno deciso di  seguirlo, notandolo salire su un’autovettura la quale, da immediati accertamenti, è risultata noleggiata nel capoluogo campano. Dopo essersi diretto verso Pisa, l’auto è stata fermata con l’ausilio di una pattuglia dei carabinieri di <strong>Migliarino Pisano</strong> e, dopo essere apparso fin da subito nervoso, è stata eseguita una perquisizione personale che ha portato al rinvenimento di <strong>5mila euro in contanti nonché oltre 300 grammi di monili in oro con un valore di mercato stimato in circa 40mila euro</strong>. Considerate le circostanze e l’impossibilità di giustificare il possesso dei beni, ritenuto quindi responsabile della commissione di un reato perpetrato all’interno della palazzina dalla quale era stato visto uscire, l’uomo è stato portato <strong>nella caserma di viale Fabbricotti per ulteriori accertamenti. </strong></p>
<p>Dallo sviluppo delle indagini, mettendo a sistema i preziosi rinvenuti con autonome investigazioni, opportunamente integrate con accertamenti e riscontri incrociati anche di tipo tecnico, <strong>i carabinieri di Livorno sono riusciti a risalire alla vittima della truffa</strong> e si sono portati nella sua dimora dove è apparso ancora scosso per l’accaduto. La vittima ha raccontato di aver ricevuto <strong>una telefonata da un uomo che si era presentato quale carabiniere</strong> riferendogli che avevano arrestato due persone a bordo della macchina di suo figlio a seguito di un furto in una gioielleria del centro cittadino; ha precisato che <strong>un terzo uomo era scappato e dalle telecamere era stato riconosciuto quale suo figlio</strong>.</p>
<p>L’uomo, che si era spacciato per carabiniere, ha preannunciato un fantomatico controllo ai preziosi in suo possesso al fine di verificare una corrispondenza con la refurtiva della gioielleria. <strong>Circa dieci minuti dopo, un uomo si è presentato alla sua porta chiedendo di mostrargli i gioielli in suo possesso ed il denaro</strong>, in quanto dovevano verificare anche la serie delle banconote. <strong>Il sedicente carabiniere dopo aver preso sia i gioielli che il denaro contante, si è allontanato riferendo che avrebbe dovuto effettuare le foto ai gioielli per escluderli dalla refurtiva e verificare le serie delle banconote</strong>. Non vedendolo più tornare e realizzato di essere stato vittima di truffa ha contattato i parenti e, nel volgere di un paio d’ore, è stato chiamato dai veri carabinieri.</p>
<p><strong>Dalle prime indagini sul conto dell’artefice della truffa è emerso che era già stato denunciato per analoghi reati commessi in diverse località italiane</strong>. Al termine delle formalità di rito, l’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario, mentre<strong> il 30enne è stato arrestato per il reato di truffa aggravata e tradotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria</strong>, che ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo la misura della custodia cautelare carceraria.</p>
<p>Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste sono da ritenersi <strong>presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento</strong> – indagini preliminari – sino ad un eventuale <strong>definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[I militari insospettiti lo hanno seguito e fermato in provincia di Pisa: con sé aveva il bottino del raggiro commesso a Livorno]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Norm di Livorno</tag>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:24:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 11:24:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Deve scontare due anni di pena in carcere: arrestato un 35enne a San Vincenzo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/cronaca/deve-scontare-due-anni-di-pena-in-carcere-arrestato-un-35enne-a-san-vincenzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; I carabinieri della stazione di San Vincenzo hanno rintracciato e <strong>arrestato</strong> un 35enne di origini nordafricane, <strong>condannato</strong> in via definitiva per i reati di <strong>evasione, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, fatti commessi tra il 2015 e il 2017 in un&#8217;altra provincia.</strong></p>
<p>L’uomo è stato ritenuto responsabile di tali reati e stava scontando <strong>la pena in regime di detenzione domiciliare</strong> al proprio domicilio di San Vincenzo, dove è stato raggiunto da un <strong>nuovo provvedimento giudiziario</strong>. Avendo infatti superato il limite temporale fissato per l’espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare, l’autorità giudiziaria ha emesso un provvedimento di <strong>cessazione della misura alternativa e contestuale accompagnamento in carcere dove dovrà espiare la pena residua di quasi 2 anni di reclusione.</strong></p>
<p>Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto al carcere Le Sughere di Livorno.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Era ai domiciliari ma ha superato il limite temporale fissato per il regime alternativo: condotto dai carabinieri alle Sughere di Livorno]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>carcere</tag>
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                                                    <place>San Vincenzo</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:23:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 19 Apr 2026 00:03:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>&#8220;Quella nave trasporta armi&#8221;: attivisti bloccano il ponte di viale Mogadiscio. Sgomberati dalla polizia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/quella-nave-trasporta-armi-attivisti-bloccano-il-ponte-di-viale-mogadiscio-sgomberai-dalla-polizia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;<strong>La nave Freeberg</strong> carica di munizioni ed esplosivi, proveniente dalla base di <strong>Camp Darby</strong>, doveva transitare dal porto di Livorno. Grazie alla segnalazione di alcuni lavoratori abbiamo bloccato il ponte mobile di via Mogadiscio&#8221;.  Questo l&#8217;annuncio di <strong>Usb Livorno</strong> che ha dato il via alla mobilitazione intorno alle 5,30 sul ponte mobile che, con la chiusura di quello dei Navicelli, è snodo cruciale per la viabilità portuale.</p>
<p>Protagonisti della protesta sono stati una ventina di manifestanti, appartenenti a diverse sigle tra cui <strong>Usb, Gruppo autonomo portuale, Ex caserma occupata, Potere al Popolo e Scuola di carta</strong>. Il gruppo aveva scelto di ostruire il passaggio verso l&#8217;area container per opporsi alla movimentazione della nave attraccata allo scalo livornese. Secondo quanto dichiarato dagli attivisti,<strong> l&#8217;imbarcazione sarebbe adibita al trasporto di materiale bellico</strong>, un carico che ha spinto i manifestanti a organizzare il blocco stradale per chiederne il fermo.</p>
<p>L&#8217;intervento della Polizia, giunta sul posto in tenuta antisommossa, è stato rapido per ripristinare la circolazione in un punto strategico della città. Dopo alcuni momenti di frizione tra i presenti e gli agenti, <strong>i manifestanti sono stati allontanati e la situazione è tornata alla normalità nel giro di un&#8217;ora</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Blitz all'alba contro la nave Freeberg che secondo i manifestanti sarebbe carica di armi ed esplosivi provenienti da Camp Darby]]></excerpt>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:10:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 09:12:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cpr in Toscana, Giani ribadisce il no. Si infiamma il dibattito politico</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/cpr-in-toscana-giani-ribadisce-il-no-si-infiamma-il-dibattito-politico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>La scelta di collocare il Cpr ad Aulla</strong>, precisamente nel borgo di Pallerone, si rivela, ad ogni approfondimento, sempre più assurda e sbagliata”. Si apre così una dichiarazione del presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong> che ritorna sull’indicazione, da parte del <strong>ministro dell’interno Piantedosi</strong> dell’area dove realizzare un <strong>Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Toscana</strong>.</p>
<p>“La Lunigiana – sottolinea Giani &#8211; è un territorio da valorizzare, da rilanciare sul piano turistico, culturale e sociale, non da mortificare con un Cpr. Sono davvero sconcertato &#8211; prosegue il presidente &#8211; dalla scelta del governo di penalizzare i territori che invece hanno bisogno di sostegno e di valorizzazione.<strong> Attiveremo tutte le forme che la legge ci consente per ostacolare un colpo mortale che viene inferto a un territorio della Toscana diffusa</strong>, portando una struttura come il Cpr, che ha bisogno di riforma e di revisione prima di essere ulteriormente ampliata nei territori italiani”.</p>
<p>Anche la Cgil Toscana esprime una netta contrarietà all’ipotesi di realizzare un Cpr ad Aulla. &#8220;Si tratterebbe di una scelta profondamente sbagliata &#8211; dice il sindacato &#8211; sia nel merito che nel metodo. Ancora una volta si ripropone un modello – quello dei Cpr &#8211; che non risolve i problemi legati alla gestione dei flussi migratori e che, al contrario, rischia di comprimere diritti fondamentali. Esperienze passate dimostrano come questi centri abbiano spesso rappresentato luoghi di marginalizzazione e violazione della dignità umana. A ciò si aggiunge una considerazione specifica sul territorio: <strong>Aulla e la Lunigiana sono aree fragili, che necessitano di investimenti, servizi, infrastrutture e politiche di sviluppo e coesione</strong>, non certo di strutture detentive che nulla apportano al benessere delle comunità locali. Per queste ragioni, la Cgil Toscana ribadisce che le risorse pubbliche debbano essere destinate a rafforzare un sistema di accoglienza diffusa, fondato su inclusione, integrazione e rispetto dei diritti, e non alla costruzione di nuovi Cpr.<strong> In questo senso, riteniamo positiva e da sostenere la posizione assunta dal presidente della Regione Toscana</strong> e dalle forze politiche progressiste che, coerentemente, si sono già espresse contro questa ipotesi. Serve un cambio di prospettiva: più diritti, più inclusione, più investimenti nei territori. <strong>Non nuovi luoghi di detenzione</strong>”.</p>
<p>Stessa conclusione ma diversa prospettiva dai <strong>consiglieri di Forza Italia Jacopo Ferri e Marco Stella:</strong> &#8220;Siamo contrari a localizzare nell&#8217;area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. <strong>Non è il luogo giusto, occorre individuare un&#8217;altra soluzione. Detto questo, il governatore Giani sbaglia, la sua contrarietà ideologica ai Cpr è un grave errore.</strong> In Toscana la situazione migranti sta andando fuori controllo, è urgente realizzare un centro di permanenza temporanea. Noi sosteniamo questa proposta da molti anni, quando questi centri si chiamavano Cie, ma ci siamo sempre sentiti dare dei razzisti dai vari esponenti Pds, Ds e Pd che si sono succeduti nei decenni scorsi. La questione immigrati è estremamente seria e rischia di gettare benzina sul fuoco delle tensioni sociali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Aulla ha sempre espresso forte contrarietà alla realizzazione del Cpr &#8211; ricordano Ferri e Stella -. La Lunigiana tutta non è certamente l&#8217;area geografica giusta e peraltro è già gravata da diversi Centri di accoglienza straordinaria, i cosiddetti Cas, che, in alcuni Comuni in particolare, creano forti criticità. <strong>La Regione Toscana avrebbe dovuto piuttosto individuare da tempo una destinazione adatta e concertata per il Cpr,</strong> così come avrebbe dovuto rivedere le linee guida sull&#8217;accoglienza migranti, prevedendo l&#8217;applicazione di normative seriamente in grado di far ospitare le persone in spazi e immobili equivalenti alle nostre abitazioni, senza quindi consentire veri e propri ammassamenti che favoriscono tensioni e problemi. <strong>Invece Giani ha preferito da una parte infischiarsene</strong> (anche in barba alle norme) di trovare soluzioni per il Cpr, <strong>dall&#8217;altra al contrario ha preferito agevolare e stimolare i privati a fare business sull&#8217;ospitalità indecente (ma remunerativa) dei profughi</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Chiediamo dunque a Giani &#8211; aggiungono i due consiglieri regionali di Forza Italia &#8211; di fare finalmente proposte alternative serie per il Cpr in Toscana, luoghi che possano consentire a chi si occupa della gestione e della logistica di operare nella massima sicurezza e quindi che abbiano presidi di polizia nelle vicinanze, e al tempo stesso di modificare le linee guida sull&#8217;accoglienza per restituire dignità agli ospiti e tranquillità ai nostri Comuni. <strong>Chiediamo anche al governo di chiarire come si è giunti all&#8217;individuazione di Pallerone ad Aulla e, soprattutto, chiediamo di soprassedere a questa scelta</strong>, per individuare un luogo e degli spazi più adatti ad ospitare il Cpr&#8221;.</p>
<p>Tira dritto la Lega con il suo commissario Andrea Crippa: “Mentre la Sinistra in Toscana cambia opinione sui Cpr per diktat di partito (vedi Nardella e Giani) la Lega è, da anni, coerente nella richiesta di realizzazione di una struttura in Regione che possa ospitare temporaneamente quegli immigrati irregolari, autori di reati che devono essere espulsi. <strong>Il Pd chiacchiera di sicurezza, ma all&#8217;atto pratico tende solo a fare propaganda</strong>, noi, invece, desideriamo veramente salvaguardare l&#8217;incolumità dei toscani. Per tale motivo, abbiamo pronta una Pdl d&#8217;iniziativa popolare per individuare almeno un&#8217;area idonea a Cpr in ogni provincia toscana. Chiediamo, dunque, ai cittadini di firmare la nostra proposta che equivale ad avere maggiore sicurezza nelle nostre città. Chi, come immigrato, rispetta le nostre Leggi è il benvenuto: viceversa, coloro che clandestinamente arrivano in Italia per delinquere devono essere rimandati al Paese d&#8217;origine. <strong>Stop, dunque, al buonismo targato Sinistra, è ora di cambiare rotta anche in Toscana</strong>”.</p>
<p>“Non si può affrontare il tema dell’immigrazione con posizioni ideologiche, né limitarsi a dire solo dei no. Servono strumenti efficaci per garantire sicurezza e legalità. Tuttavia, i Cpr così come sono stati concepiti fino ad oggi hanno mostrato limiti evidenti, sia sul piano dell’efficacia dei rimpatri sia su quello delle condizioni al loro interno.” Così <strong>Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in consiglio regionale. </strong></p>
<p>“È necessario un cambio di approccio – prosegue Casini –: strutture sì ma con permanenze brevi, realmente finalizzate ai rimpatri e, allo stesso tempo, politiche serie di integrazione per chi ha diritto a restare. Lo snellimento delle procedure è un aspetto fondamentale. <strong>Continuare con l’attuale modello significa non risolvere il problema</strong>.”</p>
<p>“Nel caso di Aulla il metodo è sbagliato: decisioni di questo tipo non possono essere calate dall’alto senza un confronto reale con la Regione e gli enti locali. Anche nel merito la scelta appare discutibile, trattandosi di un’area decentrata e poco funzionale rispetto alle esigenze della Toscana. <strong>Il governo ha dimostrato finora di non avere una strategia efficace sulla sicurezza e sull’immigrazione.</strong> Per questo chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto vero, per individuare soluzioni più efficaci e condivise. Allo stesso tempo, è evidente che <strong>anche il centrosinistra deve affrontare questo tema con serietà, senza sottrarsi, avanzando proposte concrete</strong>: sicurezza e umanità devono procedere insieme.”</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Governatore "sconcertato dalla scelta del governo". La lega presenta una proposta di legge, Forza Italia lo vuole ma non ad Aulla]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:47:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 18:48:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Bibbona il docufilm sulla madre dei fratelli Cervi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/bibbona/cultura-ed-eventi/a-bibbona-il-docufilm-sulla-madre-dei-fratelli-cervi/</link>
                <description><![CDATA[<p>BIBBONA &#8211; Si terrà domani (19 aprile) alle 17 al teatro La Palestra di Bibbona, la proiezione del docufilm <strong><em>Genoeffa Cocconi: i miei figli, i fratelli Cerv</em></strong>i prodotto da Aleo Film.</p>
<p>L’evento, organizzato dal <strong>Comune di Bibbona</strong> con <strong>Cia Etruria</strong>, si propone di raccontare attraverso le immagini curate dalla regia di Marco Mazzieri l<strong>a storia di Genoeffa Cocconi, moglie di Alcide Cervi e madre di sette fratelli e delle sorelle Rina e Diomira</strong>. Una figura emblematica quella di Genoeffa attraverso la quale ripercorrere alcune tappe fondamentali del periodo tragico della Resistenza. Oltre ai saluti del sindaco di Bibbona <strong>Massimo Fedeli</strong> e della presidente Cia Etruria<strong> Cinzia Pagni</strong>, sono previsti gli interventi di Alessandro Leo, produttore e fondatore Aleo Film e di Rossano Pazzagli, professore di storia moderna e contemporanea all&#8217;università degli Studi del Molise, direttore della scuola di paesaggio Emilio Sereni all&#8217;istituto Alcide Cervi.</p>
<p>Un appuntamento importante in vista del 25 aprile ma che si inserisce anche perfettamente nell’anno internazionale della donna agricoltrice, proclamato dalla Fao per valorizzare<strong> il ruolo della donna nell’ambito dei sistemi agroalimentari.</strong></p>
<p><strong>La proiezione è aperta a chiunque voglia partecipare.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Domani (19 aprile) alle 17 al teatro La Palestra l'iniziativa del Comune e di Cia Etruria in vista delle celebrazioni per il 25 aprile]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Comune di Bibbona</tag>
                                    <tag>docufilm</tag>
                                    <tag>fratelli Cervi</tag>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:22:08 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Una nuova edizione per la storica biografia di Anna Franchi su Giovanni Fattori</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/una-nuova-edizione-per-la-storica-biografia-di-anna-franchi-su-giovanni-fattori/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Nelle sue tele vive la luce di Firenze in riva d’Arno all’Albereta</strong>, oggi parco fluviale e nell’Ottocento angolo lontano di una città desiderosa di essere ritratta com’era e non come avrebbe dovuto essere nei più convenzionali dipinti artistici. <strong>Giovanni Fattori, livornese, incisore e pittore della Macchia</strong> cercava nel vero il racconto della modernità affidandosi anche all’aiuto e all’amicizia sincera e spontanea della concittadina <strong>Anna Franchi</strong>, giornalista, romanziera e pioniera nell’attivismo per l’emancipazione femminile nel suo impegno per il diritto di voto, giusto salario e il pieno riconoscimento civile e politico delle donne. <strong>La Franchi dedica volentieri la sua penna combattiva a raccontar l’arte e soprattutto la vita dell’amico pittore</strong> in pagine piene di riferimenti personali e familiari che nel 1910 diventano <strong>una biografia anti letteraria intitolata semplicemente <em>Giovanni Fattori.</em></strong></p>
<p>“Un quadro della vita del pittore livornese – nelle parole di <strong>Eugenio Giani</strong> – che ritrae, per citare un altro toscano, quel senso di triste malinconia che accompagna certe scene de La bohème di Puccini: scanzonata vita di persone che fanno fatica a “riscuotere” e vivono la giornata cercando di mettere insieme il pane quotidiano con l’attività artistica.<strong> Teniamo sempre presente che le pagine di Anna Franchi parlano di un maestro assoluto, il primo che rompe lo schema della rappresentazione del reale secondo i canoni dell&#8217;arte figurativa,</strong> introducendo nella macchia, nella scomposizione della figura e nei soggetti uno stile che descrive e accompagna con la sua arte gli anni del Risorgimento e dell’Unità d&#8217;Italia”.</p>
<p><strong>Il libriccino della Franchi, come lo chiamava Ugo Ojetti</strong>, maestro del giornalismo &#8216;d’arte&#8217; sulle colonne del Corriere della Sera agli inizi del Novecento, trova oggi una vita nuova nell’edizione di Giovanni Fattori, edita da Effigi e curata da Elisabetta De Troja, che ha insegnato <strong>Letteratura italiana all’università degli studi di Firenze</strong>, presentato giovedì 16 aprile presso<strong> la sala esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati</strong> dalla stessa curatrice assieme al presidente della Regione <strong>Eugenio Giani, Lucia Bruni,</strong> giornalista e scrittrice, lo storico dell’Arte Federico Napoli, <strong>Marcello Verga,</strong> professore emerito all&#8217;università degli studi di Firenze e <strong>Caterina Del Vivo</strong>, responsabile dell’<strong>Archivio storico del Gabinetto Vieusseux.</strong></p>
<p>In poco più di cento pagine Anna Franchi, fra le prime donne italiane a scrivere come corrispondente e specialista di arti figurative, racconta l’amico Fattori in un ritratto dove le difficoltà economiche ed i mancati riconoscimenti degli ambienti artistici si accompagnano all’evoluzione della poetica realista influenzata dal gruppo dei Macchiaioli. <strong>C’è la Firenze di quegli anni, divenuta città di adozione per entrambi, l’amicizia con Diego Martelli,</strong> i rapporti con gli altri pittori e con un mercato poco ricettivo e sensibile al &#8216;nuovo&#8217; in un racconto dove <strong>sono i dettagli e anche le cose di poco conto a descrivere compiutamente il profilo di un’artista sempre lontano dal già fatto o visto.</strong></p>
<p>“<strong>Nelle pagine di Anna Franchi</strong> – continua Giani &#8211; ci sono altri artisti macchiaioli, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, ma anche quel Carlo Lorenzini che si rifugiò dopo i sogni del Risorgimento nella letteratura per l&#8217;infanzia. <strong>Ritroviamo gli ambienti della Firenze Capitale d&#8217;Italia dove pochi speculatori si arricchiranno ai danni dei piccoli risparmiatori</strong> lucrando sui nuovi edifici di piazza Indipendenza ed i quartieri della città post unitaria, in un mondo che svanirà dopo la breccia di Porta Pia nel 1870”.</p>
<p>“Anna Franchi e Giovanni Fattori – spiega Elisabetta De Troja – erano strettamente uniti dalla loro identità di livornesi adottati da Firenze nei loro rispettivi talenti. <strong>A Firenze la Franchi impara il mestiere della scrittura rifugiandosi nelle sale della Biblioteca Marucelliana:</strong> diventerà pubblicista, poi giornalista e traduttrice, autrice di romanzi e anche corrispondente per varie testate estere. Fattori, a pochi metri di distanza, fa il professore di disegno all&#8217;Accademia. Due caratteri forti e rivoluzionari.</p>
<p>“La stima e l’affetto che li legano &#8211; continua <strong>Elisabetta De Troja</strong> &#8211; è tutta nella biografia della Franchi che racconta un Fattori visto di profilo e anche di sghembo, perché nelle sue pagine si parla di arte, ma soprattutto si parla di vita e del grande affetto dimostrato per questo amico con il quale molto spesso divide sofferenze e delusioni.<strong> Mai la Franchi lo vede contento, soddisfatto della sua arte, degli amici, dei riconoscimenti e della vita in generale</strong>”.</p>
<p><strong>La nuova edizione della biografia recupera con accuratezza le pagine dell’edizione originale ed è corredata da una introduzione che spiega e rende immediatamente chiaro ed accessibile il testo originale, completato da note e commenti.</strong> Le ricerche fatte da Elisabetta De Troja per la nuova pubblicazione dell’opera sono inoltre riuscite a identificare anche i molti personaggi citati nell’edizione originale del 1910 solo con le iniziali del nome e cognome, come conveniva ai tanti poco desiderosi di essere “messi nel mezzo” dalla combattiva penna della Franchi, restituendo così tutta la ricchezza e la particolarità del contesto umano e culturale che gravitava attorno a Fattori. <strong>Ora in Giovanni Fattori fatti, persone e idee vivono e si muovono, nei locali e nelle strade di quella Firenze</strong> disincantata e impoverita dal trasferimento della Capitale a Roma negli anni fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, <strong>alla disperata ricerca di una nuova dimensione cittadina in sintonia con tempi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Fra le prime donne italiane a scrivere come corrispondente e specialista di arti figurative, racconta l’amico pittore fra pubblico e privato]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>arte</tag>
                                    <tag>biografia</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Giovanni Fattori</tag>
                                    <tag>letteratura</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 00:13:04 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Grande appuntamento dal 24 aprile con la Settimana Velica Internazionale a Livorno</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Livorno torna a essere la capitale mondiale del mare con la <strong>Settimana Velica Internazionale 2026</strong>, in programma dal 24 aprile al 3 maggio.</p>
<p>La manifestazione, presentata all&#8221;Accademia Navale alla presenza del comandante <strong>Alberto Tarabotto</strong> e del sindaco<strong> Luca Salvetti</strong>, trasformerà la città in un punto di riferimento per lo sport agonistico, la formazione giovanile e l&#8217;inclusività. L&#8217;evento non è solo una competizione, ma una testimonianza della vocazione educativa dell&#8217;Accademia Navale, istituto unico che coinvolge giovani ufficiali da tutto il mondo.</p>
<p>Il calendario delle regate conferma i grandi appuntamenti storici, a partire dalla celebre <strong><em>Ran 630</em></strong>, che prenderà il via il 25 aprile mettendo alla prova gli equipaggi su uno dei percorsi più lunghi e affascinanti del Mediterraneo. Grande attesa anche per la <strong>Naval Academies Regatta</strong>, che vedrà circa 40 equipaggi di Marine estere sfidarsi su imbarcazioni <strong>Tridente 16</strong>, coinvolgendo futuri comandanti provenienti da quattro continenti.</p>
<p><strong>In gara ci saranno inoltre le Classi 420 e 470 per la Coppa Italia e le qualificazioni internazionali, oltre a numerose altre classi come Flying Junior, Fireball e Windsurf.</strong></p>
<p><strong>Uno dei pilastri della manifestazione rimane la vela inclusiva.</strong> Quest&#8217;anno l&#8217;attenzione sarà rivolta alla presentazione della Malupa 5.0, un&#8217;imbarcazione-scuola innovativa e sostenibile progettata per permettere a persone con disabilità fisiche, psichiche e cognitive di navigare in totale sicurezza in equipaggi misti.<strong> Durante l&#8217;evento, l&#8217;Accademia Navale aprirà i propri cancelli alla cittadinanza e verrà allestito il tradizionale Villaggio della Vela.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La città diventa punto di riferimento per lo sport agonistico, la formazione giovanile e l'inclusività]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>inclusività</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>programma</tag>
                                    <tag>Settimana velica internazionale</tag>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 19:31:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 19:31:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Pianese alza l’asticella: con la Juve Next Gen per assicurarsi la sfida playoff in casa</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/la-pianese-alza-lasticella-con-la-juve-next-gen-per-assicurarsi-la-sfida-playoff-in-casa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Domani (18 aprile) alle 20,30, <strong>la Pianese è attesa da un’importante sfida in chiave playoff. Al Comunale arriverà infatti la Juventus Next Gen,</strong> che attualmente occupa la quinta posizione in classifica, quella più alta che la Pianese può ancora sperare di raggiungere.</p>
<p><strong>Per conquistare la possibilità di disputare il primo turno in casa</strong>, scenario appannaggio delle squadre che si posizioneranno dal quinto al settimo posto, la formazione di mister Birindelli ha a disposizione due scontri diretti che sanciranno questo verdetto. Ad arbitrare la sfida sarà il signor Domenico Leone di Barletta, assistito da Cosimi Schirinzi di Casarano e Valeria Spizuoco di Cagliari. A completare la squadra arbitrale saranno il quarto ufficiale Marco Di Loreto di Terni e l’operatore FVS Massimiliano Starnini di Viterbo.</p>
<p>“Ci siamo concentrati sul quotidiano. Giochiamo in casa e ci teniamo a chiudere nel miglior modo possibile in classifica, perché questo può garantirci dei vantaggi”. Esordisce così mister <strong>Alessandro Birindelli</strong> nella consueta conferenza stampa pre-partita che anticipa la sfida in notturna alla Juventus Next Gen. “Ci aspetta una gara tosta, contro una squadra che probabilmente esprime un calcio tra i migliori del campionato. Ha grandi talenti ed è costruita per valorizzare giovani di prospettiva, e lo sta dimostrando.<strong> Ha raggiunto i playoff ed è una squadra che produce molto possesso e tante occasioni da gol.</strong> Noi dobbiamo mantenere le nostre caratteristiche: umiltà, compattezza e attenzione. Dobbiamo migliorare negli ultimi venti metri, nelle ripartenze e nelle scelte finali, tra passaggio, dribbling e tiro. Come dico sempre, sono i dettagli a fare la differenza. Dobbiamo restare concentrati e determinati – aggiunge il tecnico delle zebrette –, perché vogliamo dare continuità al nostro lavoro e mandare un segnale forte a noi stessi: vogliamo chiudere al meglio il campionato. <strong>I ragazzi lo meritano, così come lo merita la gente di Piancastagnaio</strong>”.</p>
<p>“Spesso migliorarsi non è semplice: già l’anno scorso – prosegue Birindelli – la Pianese aveva ottenuto un risultato storico, e quest’anno lo ha replicato. Questo è frutto di programmazione e organizzazione. In un calcio italiano che parla spesso di riforme, la Pianese può essere un esempio: si può fare calcio con idee, organizzazione e risultati. La Pianese è partita dai dilettanti, ha costruito il proprio percorso passo dopo passo, anche nei professionisti, circondandosi di persone competenti. <strong>Non c’è stato un singolo episodio decisivo, ma un percorso di crescita. La proprietà sta facendo un lavoro importante, sia a livello imprenditoriale sia nel calcio</strong>, consolidando la categoria. Parliamo di una realtà di poco più di 3mila abitanti: il risultato sportivo deve andare di pari passo con la sostenibilità, e in questo sono molto bravi. Hanno dimostrato grande capacità nella scelta delle persone, ma anche coraggio: a me, alla prima esperienza tra i professionisti, hanno dato fiducia, mettendomi nelle condizioni ideali per lavorare”.</p>
<p><strong>Il tecnico bianconero conclude tracciando un bilancio del suo lavoro</strong>: “Inizialmente avevo idee tattiche che poi non combaciavano perfettamente con le caratteristiche dei giocatori. Da lì è iniziato un <strong>processo di adattamento e crescita continua. Abbiamo lavorato insieme, io, lo staff e i ragazzi,</strong> per valorizzare ogni singolo all’interno del collettivo. Grazie alla collaborazione di tutti siamo arrivati a questo punto importante”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La gara domani (18 aprile) alle 20,30. Mister Birindelli: "Qui si può fare calcio con idee, organizzazione e risultati"]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:37:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 18:37:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Leonardo Barellini insegna la prevenzione al liceo Cecioni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/leonardo-barellini-insegna-la-prevenzione-al-liceo-cecioni/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">LIVORNO – La prevenzione del tumore al seno entra nelle aule del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="65">Liceo Cecioni</b> con un ospite d&#8217;eccezione. Circa quaranta studenti delle classi quinte, sezioni <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="159">5All</b> e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="166">5Csa</b>, hanno partecipato all&#8217;incontro dal titolo <em>Investiamo sulla nostra salute. Corretti stili di vita nella prevenzione del carcinoma mammario</em>. L&#8217;iniziativa, promossa dall&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="341">Azienda Usl Toscana nord ovest</b>, ha visto come protagonista il dottor <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="410">Leonardo Barellini</b>, direttore della <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="446">Breast Unit</b>, affiancato dall&#8217;infermiera dell’Educazione e Promozione della Salute <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="528">Federica Pracchia</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Durante il dibattito, il primario <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="34">Leonardo Barellini</b> ha sottolineato l&#8217;importanza di acquisire consapevolezza fin dalla giovane età. Se il legame tra fumo e patologie polmonari è ormai un dato acquisito per le nuove generazioni, meno nota è la correlazione tra il consumo di alcol e l&#8217;insorgenza del tumore alla mammella. Barellini ha spiegato ai ragazzi che adottare abitudini sane rappresenta un vero e proprio investimento a lungo termine, capace di ridurre drasticamente i fattori di rischio modificabili.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;evento ha registrato un&#8217;altissima partecipazione, con numerose domande rivolte dagli studenti agli esperti sanitari. La risposta entusiasta del <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="146">Liceo Cecioni</b> ha spinto l&#8217;azienda sanitaria a una decisione strutturale: come confermato da <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="238">Luigi Franchini</b>, responsabile dell&#8217;Educazione e Promozione della Salute Area Sud, questa tematica diventerà un appuntamento fisso nei programmi didattici degli istituti livornesi a partire dal prossimo anno scolastico.</p>
<p data-path-to-node="10">Il dirigente scolastico <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="24">Rino Bucci</b> e i docenti <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="47">Ilaria Mucci</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="61">Sabina Aronica</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="78">Francesco Monelli</b> hanno accolto con favore il progetto, ribadendo la centralità della scuola come luogo di formazione non solo accademica, ma anche civile e sanitaria. L&#8217;incontro con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="261">Leonardo Barellini</b> ha dimostrato come il dialogo diretto tra medici di alto profilo e giovani sia la chiave per smontare falsi miti e promuovere una cultura della prevenzione che passi dai controlli regolari e, soprattutto, dalle scelte quotidiane.</p>
<p data-path-to-node="11">L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di attività di sensibilizzazione che l&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="86">Azienda Usl  Toscana nord ovest</b> sta portando avanti su tutto il territorio provinciale. L&#8217;obiettivo è quello di rendere i giovani protagonisti consapevoli della propria salute, fornendo loro gli strumenti scientifici necessari per orientarsi correttamente tra le informazioni mediche e i corretti standard assistenziali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il direttore della Breast Unit incontra gli studenti delle quinte per spiegare il legame tra corretti stili di vita e prevenzione del carcinoma mammario]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>prevenzione</tag>
                                    <tag>salute</tag>
                                    <tag>sanità</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:20:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 18:20:01 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-199750</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/leonardo-barellini-insegna-la-prevenzione-al-liceo-cecioni/</oldGuid>
                                
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                <title>Una provincia in Guerra: la mostra storica arriva a Stagno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/cultura-ed-eventi/una-provincia-in-guerra-la-mostra-storica-arriva-a-stagno/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">COLLESALVETTI – In occasione delle celebrazioni per la <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="48">Festa della Liberazione</b>, la frazione di Stagno ospita un importante approfondimento sulla storia locale. L’<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="155">associazione Furore Odv</b>, in collaborazione con la sezione <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="213">Anpi </b>di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="225">Collesalvetti</b>, promuove l&#8217;esposizione “Una Provincia in Guerra (1940–1945)”, un percorso documentario curato dall&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="339">Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea</b> nella provincia di Livorno (<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="431">Istoreco</b>).</p>
<p data-path-to-node="8">La mostra analizza il complesso periodo compreso tra l’apice del fascismo e il momento della <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="93">Liberazione</b> nel territorio livornese. Attraverso una serie di pannelli illustrativi, l’obiettivo dell’<b data-path-to-node="8" data-index-in-node="195">associazione Furore Odv</b> è quello di onorare quanti lottarono contro la dittatura per il ripristino della dignità civile e della democrazia nel Paese. L&#8217;esposizione sarà ospitata alla <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="383">Sala Lettura Nullo Glauco Lepori</b>, in <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="420">via K.H. Marx 17</b>, restando aperta al pubblico da martedì <strong>(</strong><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="470">21 aprile) a venerdì 8 maggio</b>.</p>
<p data-path-to-node="9">L’iniziativa rientra nel progetto di co-progettazione <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="54">Librarsi</b>, il polo di promozione della lettura finanziato dal <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="115">Comune di Collesalvetti</b>. L&#8217;inaugurazione ufficiale è fissata per martedì <strong>(</strong><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="188">21 aprile)</b> alle <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="207">17</b>, alla presenza di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="231">Claudio Seriacopi</b> e <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="251">Catia Sonetti</b>, rispettivamente presidente e direttrice di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="309">Istoreco</b>, che illustreranno il valore della ricerca storica condotta sul campo e la rilevanza delle fonti documentarie esposte.</p>
<p data-path-to-node="10">La mostra resterà visitabile gratuitamente tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle  <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="94">9,30 alle 12</b>, mentre il martedì e il giovedì è prevista un&#8217;ulteriore apertura pomeridiana dalle <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="197">17 alle 19.</b> Per l&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="221">associazione Furore Odv</b>, l&#8217;evento rappresenta un tassello fondamentale per mantenere viva la memoria collettiva, offrendo ai cittadini, e in particolare alle nuove generazioni, uno strumento critico per comprendere le radici della libertà odierna.</p>
<p data-path-to-node="11">L&#8217;attività di promozione culturale portata avanti a Stagno conferma il dinamismo del polo <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="90">Librarsi</b> nella diffusione di contenuti che spaziano dalla letteratura alla storiografia locale. Per ulteriori dettagli o per organizzare visite specifiche, è possibile contattare l’<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="271">associazione Furore Odv</b> tramite i canali ufficiali dell&#8217;organizzazione, che continua a operare sul territorio per la valorizzazione del patrimonio storico e civile.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In occasione della Festa della Liberazione, l'esposizione curata da Istoreco ripercorre il quinquennio 1940-1945 tra fascismo e Resistenza nel territorio livornese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Istoreco</tag>
                                    <tag>liberazione</tag>
                                    <tag>Livorno Cultura ed Eventi</tag>
                                    <tag>Stagno</tag>
                                    <tag>storia</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:17:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 18:17:10 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Livorno festeggia due ultracentenarie: Lilia e Luciana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-festeggia-due-ultracentenarie-lilia-e-luciana/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Da<strong> più di 100 anni</strong> due nonnine livornesi continuano a festeggiare il loro compleanno lo stesso giorno. Sono <strong>Lilia Galletti Fancelli</strong>, nata il 17 aprile 1922, che ha compiuto quindi ben 104 anni, <strong>e Luciana Lazzeretti Paoletti</strong>, che di anni ne ha compiuti 103, essendo nata un anno dopo, il 17 aprile del 1923.</p>
<p><strong>Nonna Lilia</strong>, dopo la giovinezza trascorsa a Terricciola, si è sposata a Livorno, ha avuto un figlio, Bruno, <strong>ha lavorato per tanti anni per una maglieria per poi dedicarsi completamente alla famiglia</strong>, alle passeggiate e a prendere il sole in estate.</p>
<p><strong>Nonna Luciana ha sempre abitato a Livorno, ha avuto due figlie e nella sua vita ha coltivato tanti interessi</strong>, soprattutto la musica essendo appassionata di pianoforte, che ha imparato a suonare da autodidatta. Per questo importante compleanno la sua numerosa famiglia le manda tanti affettuosi auguri.</p>
<p>A nonna Luciana e a nonna Lilia vanno anche<strong> gli auguri del sindaco Luca Salvetti</strong>, che ha fatto recapitare alle due nonnine ultracentenarie un omaggio floreale a nome della città.</p>
<figure id="attachment_199780" aria-describedby="caption-attachment-199780" style="width: 346px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-199780" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/Centenaria-Lilia-Galletti-2026.jpg" alt="Centenaria Lilia Galletti 2026" width="346" height="433" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/Centenaria-Lilia-Galletti-2026.jpg 650w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/Centenaria-Lilia-Galletti-2026-240x300.jpg 240w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/Centenaria-Lilia-Galletti-2026-336x420.jpg 336w" sizes="(max-width: 346px) 100vw, 346px" /><figcaption id="caption-attachment-199780" class="wp-caption-text">La centenaria Lilia Galletti (Foto ufficio stampa)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindaco Luca Salvetti ha fatto recapitare alle nonne un omaggio floreale a nome della città]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:06:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 17:06:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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