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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 08:14:19 +0000</pubDate>
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	<title>Formula 1, oggi Gp Baku: orario, griglia di partenza e dove vederlo in chiaro - Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Parte dal Modigliani Forum la stagione di A2 della Libertas Livorno: l&#8217;avversaria è Pistoia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/parte-dal-modigliani-forum-la-stagione-di-a2-della-libertas-livorno-lavversaria-e-pistoia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Parte dal Modigliani Forum la stagione di A2 della Libertas Livorno. Domani (27 settembre) alle 18 c&#8217;è il primo derby di stagione contro la Lumos Pistoia, che è ambiziosa di riscatto dopo una stagione salvata all&#8217;ultimo tuffo ai playout. </strong></p>
<p>“Si è conclusa una buona preseason, al netto dell’assenza di un giocatore per noi importante come Matt Tiby, ma che ci ha dato la possibilità di dare minuti importanti ed esperienza a Luca Tozzi e ad Edu Sakine &#8211; dice <strong>coach Andrea Diana &#8211;</strong>Adesso ci proiettiamo nel campionato, subito con un derby molto emozionante, dove pressione e fisicità aumenteranno. <strong>Pistoia è una squadra con lunghi dinamici che vuole imporre il proprio gioco partendo dall’aggressività difensiva.</strong>Noi dovremmo essere connessi a livello difensivo negli 1 contro 1 e nella difesa di pick &amp; roll, in attacco correre il campo tutte le volte che sia possibile e cercare di eseguire a metà campo senza subire troppo la loro pressione. Giochiamo in casa e avremo bisogno di tutto il sostegno dei nostri tifosi”.</p>
<p>Suona la carica anche capitan Luca Tozzi: “Si inizia un&#8217;altra stagione e troviamo subito un avversario molto impegnativo, perché <strong>Pistoia è una squadra che punta a posizioni importanti</strong>.  La squadra di Ciani ha un gruppo costruito bene perché ha una coppia di stranieri che dal mio punto di vista è tra le migliori del campionato. <strong>Ajayi è un signor giocatore e ha già dominato in serie A2. Walker, l&#8217;anno scorso a Scafati, ha vinto il campionato. Sono una coppia molto forte che comunque conosce la realtà dell’A2.</strong> A questi hanno aggiunto un gruppo italiano notevole e di grande esperienza.  <strong>Penso a Saccaggi, Schina e anche allo stesso Ariel Filloy, che avrà tanta voglia di far bene.</strong> Noi veniamo da una preseason nella quale abbiamo avuto qualche infortunio che ci ha un po&#8217; rallentato, ma che comunque è statta positiva. <strong>Il gruppo si è allenato molto bene anche nell’ultima settimana e ha tanta voglia di partire col piede giusto davanti al proprio pubblico</strong>, che &#8211; sono sicuro &#8211; sarà presente, molto carico e molto voglioso di iniziare questa stagione. Siamo sicuri di avere il sostegno dei nostri tifosi per tutta la partita”.</p>
<p>In dubbio <strong>Matt Tiby</strong> per infortunio (problemi a una spalla). Ex di turno <strong>David Cournooh,</strong> a Pistoia nella stagione 2016/17. La Libertas ritrova da avversario <strong>Ariel Filloy,</strong> in amaranto dal 2024 al 2026.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Parte dal Modigliani Forum la stagione di A2 della Libertas Livorno. Domani (27 settembre) alle 18 c&#8217;è il primo derby di stagione contro la Lumos Pistoia, che è ambiziosa di riscatto dopo una stagione salvata all&#8217;ultimo tuffo ai playout.  “Si è conclusa una buona preseason, al netto dell’assenza di un giocatore per noi [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Diana</tag>
                                    <tag>Ariel Filloy</tag>
                                    <tag>Basket</tag>
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                                    <tag>serie A2 maschile</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:13:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:13:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fermato dalla Mobile a Rosignano con cinque chili di droga nell&#8217;auto: è in carcere</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cronaca/fermato-dalla-mobile-a-rosignano-con-cinque-chili-di-droga-nellauto-e-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO &#8211;<strong> La Squadra mobile della questura di Pisa</strong>, impegnata in un servizio di controllo riservato del territorio sulla statale 206, a<strong> confine tra il comune di Orciano Pisano e la limitrofa provincia labronica</strong>, ha individuato <strong>un’auto sospetta a forte velocità che si fermava in una piazzola lungo la strada, nel comune di Rosignano Marittimo.</strong></p>
<p>A questo punto, gli operatori della <strong>Squadra Mobile</strong>, insospettiti dal contegno del soggetto, gli hanno intimato immediatamente l’alt, ma questi si è dato ad <strong>una improvvisa fuga a bordo dell’auto</strong>, prendendo a tutta velocità una stradina sterrata che conduceva all’interno di una abitazione privata.<strong> Tuttavia, la sua rocambolesca fuga è stata interrotta allorquando nella fretta di far perdere le proprie tracce finiva all’interno di un profondo fossato.</strong></p>
<p>A questo punto, l’inseguito ha abbandonato l’auto per continuare la sua fuga a piedi che è terminataa tuttavia dopo qualche centinaio di metri, raggiunto dagli investigatori che avevano continuato l’inseguimento a piedi. Pertanto, immobilizzato l’uomo, si è proceduto sul posto ad un difficile controllo del veicolo, ormai abbandonato all’interno di un fossato, rinvenendo all’interno di<strong> una busta apposta sul pianale del sedile del passeggero anteriore 40 panetti di hashish sottovuoto del peso complessivo di quasi 5 chili di hashish.</strong></p>
<p>Quindi, d’intesa con il magistrato di turno di Livorno il soggetto è stato arrestato in flagranza di reato e condotto al carcere Sughere a disposizione dell’autorità giudiziaria per la successiva convalida.</p>
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                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO &#8211; La Squadra mobile della questura di Pisa, impegnata in un servizio di controllo riservato del territorio sulla statale 206, a confine tra il comune di Orciano Pisano e la limitrofa provincia labronica, ha individuato un’auto sospetta a forte velocità che si fermava in una piazzola lungo la strada, nel comune di Rosignano Marittimo. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arresto</tag>
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                                    <tag>Squadra Mobile</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:06:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:14:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Successo nel Sol Levante per Chiara Penco: grande impresa nella gabbia di Pancrase</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/successo-nel-sol-levante-per-chiara-penco-grande-impresa-nella-gabbia-di-pancrase/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un’impresa epica sul suolo nipponico, combattuta dal primo all&#8217;ultimo secondo senza mai tirarsi indietro. È un bilancio carico di orgoglio, grinta e lucida consapevolezza quello tracciato dalla <strong>lottatrice livornese Chiara Penco,</strong> conosciuta nel mondo delle arti marziali miste con il soprannome di <strong><em>Beastie Barbie</em></strong>, al rientro dalla prestigiosa <strong>trasferta in terra giapponese</strong> dove è scesa nella gabbia di Pancrase per affrontare la top contender Karen in un match ad altissima tensione.</p>
<p><strong>La cronaca dell&#8217;incontro ha raccontato una prova di eccezionale tenuta tattica e atletica</strong>: la guerriera labronica ha opposto un muro insuperabile a tutti i tentativi di takedown dell&#8217;avversaria, rispondendo colpo su colpo negli scambi in piedi e dimostrando una grandissima capacità di incassare nei momenti più caldi dell&#8217;incontro. <strong>Nonostante qualche potenziale occasione per chiudere la contesa prima del limite</strong> — commentata da Chiara Penco con la classica e verace ironia livornese — resta la certezza di aver disputato<strong> una prestazione maiuscola ai vertici internazionali dell&#8217;Mma femminile.</strong></p>
<p>Nel post-match l&#8217;atleta amaranto ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutto lo staff e alle figure chiavi che hanno reso possibile l&#8217;impresa in Giappone. A partire dal<strong> coach Massimo Rizzoli,</strong> guida fondamentale sotto il profilo fisico e strategico, fino al maestro di wrestling Daniele Niccolini e ai ragazzi del Team Niccolini di Livorno, preziosi nella preparazione dello sparring. Gratitudine estesa a tutta la famiglia dell&#8217;<strong>Asd Rendoki Dojo,</strong> ai compagni d&#8217;allenamento Anna Pinucci, Federica Fiorini e Samuele Rocca, oltre alla grande stima espressa per la rivale Karen e per l&#8217;organizzazione di Pancrase.</p>
<p>A completare la macchina organizzativa della spedizione nipponica figurano il manager Nursultan Srazhidinov della <strong>Kroc Sports Management</strong>, l&#8217;interprete Angelo, Valentina Scatizzi con l&#8217;accademia Aurora Mma e gli sponsor tecnici Leone1947 e Anderson Nutrition. Per Chiara <strong><em>Beastie Barbie</em></strong> Penco è ora tempo di un brevissimo e meritato riposo, prima di varcare nuovamente<strong> la soglia della palestra per riprendere gli allenamenti con ancora più carica ed energia.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un’impresa epica sul suolo nipponico, combattuta dal primo all&#8217;ultimo secondo senza mai tirarsi indietro. È un bilancio carico di orgoglio, grinta e lucida consapevolezza quello tracciato dalla lottatrice livornese Chiara Penco, conosciuta nel mondo delle arti marziali miste con il soprannome di Beastie Barbie, al rientro dalla prestigiosa trasferta in terra giapponese dove [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>MMA</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Chiara Penco</tag>
                                    <tag>Giappone</tag>
                                    <tag>Massimo Rizzoli</tag>
                                    <tag>Mma</tag>
                                    <tag>vittoria</tag>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:59:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 09:59:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cultura del riuso e prevenzione dello spreco: quasi due milioni di euro dalla Regione per i progetti del terzo settore</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/cultura-del-riuso-e-prevenzione-dello-spreco-quasi-due-milioni-di-euro-dalla-regione-per-i-progetti-del-terzo-settore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana accelera sulla <strong>transizione ecologica</strong> e sull&#8217;economia circolare con un piano coordinato di incentivi che sfiora i 2 milioni di euro complessivi. Le misure sono state attivate attivate con due avvisi consultabili online all’indirizzo https://www.regione.toscana.it/ambiente alla voce <strong><em>Bandi</em></strong> e applicano gli indirizzi della delibera di giunta regionale 1172 del 4 agosto 2025 e le finalità della legge regionale 34/2020.</p>
<p>Destinatari e soggetti attuatori dei finanziamenti, con un contributo a fondo perduto fino all&#8217;85 per cento delle spese, sono le organizzazioni Ets iscritte al <strong>Registro unico nazionale del terzo settore (Runts)</strong>, chiamate a sviluppare iniziative che hanno lo scopo di allungare il ciclo di vita dei beni, prevenire la produzione dei rifiuti, <strong>combattere lo spreco di cibo e sostenere le fasce più deboli della popolazione attraverso la rete capillare del terzo settore.</strong></p>
<p>“Con questo doppio canale di finanziamento &#8211; spiega<strong> l’assessore regionale all’ambiente David Barontini</strong> &#8211; la Regione unisce la tutela ambientale alla solidarietà sociale, valorizzando le competenze e l’energia del terzo settore toscano. Investiamo così in una cultura del riuso, nella prevenzione dello spreco e nel recupero delle eccedenze alimentari, dando concretezza agli obiettivi del Piano regionale dell’economia circolare. È un percorso che punta a ridurre progressivamente i rifiuti e lo smaltimento, rafforzando il recupero di materia e promuovendo modelli di consumo e produzione più sostenibili”.</p>
<p>Il primo avviso, già operativo tramite il decreto dirigenziale 16823 del 23 luglio 2026, prevede <strong>uno stanziamento di un milione di euro per una generale diffusione della cultura del riuso e valorizzazione delle risorse e finanzia progetti di riuso</strong>, riparazione e scambio di beni. La scadenza per la presentazione delle domande è il 4 ottobre 2026 alle 14.</p>
<p>Il secondo avviso, approvato con decreto dirigenziale 20605 del 17 settembre 2026, attiva per la prima volta la concessione di <strong>incentivi per la prevenzione dello spreco e delle eccedenze alimentari lungo tutta la filiera agroalimentare, distributiva e di consumo</strong>. Si tratta di 900mila euro (di cui 650mila euro per spese di investimento e 250mila euro per spese correnti) per finanziare progetti solidali legati al recupero e alla ridistribuzione del cibo a fini sociali.</p>
<p>Molti gli interventi ammissibili, indicati nell’avviso a titolo esemplificativo: recupero delle eccedenze da mercati ortofrutticoli, grande distribuzione, mense scolastiche, aziendali, ospedaliere e settore alberghiero; allestimento e arredo di empori e mense solidali per la distribuzione gratuita di generi di prima necessità; creazione di hub di quartiere, intesi come centri fisici di raccolta per le reti solidali locali; potenziamento della logistica, inclusi i sistemi di stoccaggio, trasporto e conservazione delle derrate, con l&#8217;obbligo di registrare i flussi in ingresso e in uscita. La domanda può essere presentata esclusivamente da un singolo ente del terzo settore, ma possono partecipare al progetto partner attivi sul territorio regionale. <strong>La scadenza per presentare le domande è il 30 ottobre 2026 alle 14.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'assessore Barontini: "Due bandi per unire la tutela ambientale alla solidarietà sociale, valorizzando le competenze e l’energia delle associazioni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 08:21:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 08:21:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Strada del Piano, il vicesindaco di Rio Mattia Guerrini difende la soluzione: &#8220;Non è negli incontri pubblici che si definiscono soluzioni tecniche&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/strada-del-piano-il-vicesindaco-di-rio-mattia-guerrini-difende-la-soluzione-non-e-negli-incontri-pubblici-che-si-definiscono-soluzioni-tecniche/</link>
                <description><![CDATA[<p>RIO NELL&#8217;ELBA &#8211; “La soluzione individuata per la strada del Piano, con il mantenimento del senso unico alternato durante i lavori, va nella direzione che l’amministrazione comunale ha sostenuto fin dall’inizio”. A parlare è il vicesindaco di Rio <strong>Mattia Guerrini</strong>, che interviene a seguito di alcune dichiarazioni fatte da politici locali dopo la notizia della conferenza dei servizi che precederà l’inizio dei lavori di ricostruzione del tratto della <strong>Strada Provinciale 26 interrotto da tempo a Rio Marina.</strong></p>
<p>“Non è una questione di prendersi meriti, ma di metodo – precisa Mattia Guerrini &#8211;<strong> la progettazione di un’opera pubblica deve necessariamente confrontarsi con le diverse soluzioni e individuare quella più sostenibile per il territorio</strong> e per la collettività, valutandone costi e benefici. Per questo ringraziamo la Provincia e i progettisti per il lavoro svolto, ma era doveroso e pressoché obbligato arrivare a una soluzione che garantisse anche la continuità della viabilità”.</p>
<p>“Il nostro lavoro – aggiunge il vicesindaco &#8211;  non è stato fatto sui giornali o in qualche evento di partito, ma sul piano istituzionale: in parole povere, abbiamo deciso di fare gli amministratori seri nelle sedi opportune. Ecco perché<strong> il confronto con la Provincia, con i tecnici e con il progettista è stato continuo</strong>, proprio per rappresentare le esigenze della nostra comunità e trovare una soluzione sostenibile”.</p>
<p>“<strong>Un incontro pubblico può essere un importante momento di confronto, ma non è certamente lì che si definisce una soluzione tecnica</strong>. Le amministrazioni si parlano, si confrontano e lavorano insieme. Oggi il risultato va esattamente nella direzione che avevamo auspicato e che dall’inizio abbiamo difeso con le unghie e con i denti.  Siamo felici  &#8211; conclude Mattia Guerrini &#8211; di aver <strong>lavorato per tutelare la nostra gente”.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[RIO NELL&#8217;ELBA &#8211; “La soluzione individuata per la strada del Piano, con il mantenimento del senso unico alternato durante i lavori, va nella direzione che l’amministrazione comunale ha sostenuto fin dall’inizio”. A parlare è il vicesindaco di Rio Mattia Guerrini, che interviene a seguito di alcune dichiarazioni fatte da politici locali dopo la notizia della conferenza [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Provincia di Livorno</tag>
                                    <tag>Rio Marina</tag>
                                    <tag>Rio nell'Elba</tag>
                                    <tag>senso unico alternato</tag>
                                    <tag>Strada Provinciale 26</tag>
                                    <tag>vicesindaco</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:51:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 07:51:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Relazioni con le università e formazione di base, Paolo Galoppini nuovo direttore dell&#8217;unità operativa dell&#8217;Asl</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/relazioni-con-le-universita-e-formazione-di-base-paolo-galoppini-nuovo-direttore-dellunita-operativa-dellasl/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Paolo Galoppini è il nuovo direttore dell&#8217;Unità operativa complessa Relazioni con le università e formazione di base dell&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest</strong>. La nomina è stata formalizzata con la delibera del direttore generale 966/2026. La nuova struttura è collocata nell&#8217;Area della Formazione e della Ricerca clinico-organizzativa dello Staff della direzione aziendale e nasce nell&#8217;ambito del percorso di riorganizzazione delle funzioni legate alla formazione.</p>
<p>Alla Uoc Relazioni con le università e formazione di base sono state attribuite gran parte delle funzioni e delle competenze precedentemente ricomprese nella Uoc <strong><em>Formazione di base, post base e continua delle professioni infermieristiche e ostetriche</em></strong>, di cui Galoppini era direttore. Contestualmente, l&#8217;incarico aggiuntivo precedentemente denominato <strong><em>Coordinamento dei processi assistenziali territoriali e di comunità</em></strong> è stato ridenominato<strong> <em>Coordinamento dei percorsi di promozione per l&#8217;accesso alle professioni sanitarie</em>.</strong></p>
<p>&#8220;Il nuovo assetto consente di dare maggiore evidenza e organicità alle attività che riguardano i rapporti con le Università e la formazione di base delle professioni sanitarie – spiega <strong>Francesco Niccolai, direttore della Formazione dell&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest</strong> –. L&#8217;obiettivo è rafforzare il collegamento tra azienda e sistema universitario e accompagnare in modo sempre più strutturato i percorsi formativi che rappresentano il primo ingresso nelle professioni sanitarie. In questo quadro, l&#8217;esperienza di Paolo Galoppini, maturata nell&#8217;assistenza, nella gestione dei servizi e nella formazione, rappresenta un elemento importante per lo sviluppo delle nuove funzioni&#8221;.</p>
<p><strong>Il percorso professionale</strong>.<strong> Paolo Galoppini, 61 anni, ha sviluppato il proprio percorso professionale nell&#8217;ambito dell&#8217;assistenza infermieristica, della gestione dei servizi e della formazione.</strong> Dopo le prime esperienze come infermiere, maturate dal 1987 al 1993 nella provincia di Livorno, ha proseguito nell&#8217;<strong>Azienda Usl 6 di Livorno</strong>, dove ha ricoperto incarichi di coordinamento infermieristico e, successivamente, di crescente complessità organizzativa.</p>
<p>Nel 2008 è diventato prima direttore dell&#8217;Uo Assistenza infermieristica territoriale e, dal 2009, dirigente presso l&#8217;ex azienda Usl di Massa Carrara. Dall&#8217;1 gennaio 2016 è stato direttore della Uoc assistenza infermieristica di comunità e sanità pubblica del comprensorio Massa Carrara. Nel prosieguo della sua attività ha operato nell&#8217;area delle <strong>Valli Etrusche e dell&#8217;Elba</strong> e, con l&#8217;organizzazione delle strutture provinciali, a Lucca, continuando a occuparsi della gestione dei servizi e della formazione delle professioni sanitarie.</p>
<p>Il suo percorso formativo comprende la laurea magistrale in<strong> scienze infermieristiche e ostetriche</strong>, conseguita nel 2006 all&#8217;università degli Studi di Roma Tor Vergata, con una formazione avanzata nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca. Nel 2009 ha conseguito presso la <strong>Libera università Maria Santissima Assunta di Roma la laurea in pedagogia</strong>, sviluppando competenze specifiche in pedagogia e andragogia, con particolare riferimento ai percorsi formativi per gli educatori professionali. Ha inoltre frequentato due corsi di perfezionamento, sui processi di apprendimento all&#8217;università di Firenze e in <strong><em>Teoria e prassi dell&#8217;educazione degli adulti</em></strong> all&#8217;università Roma Tre. Nel corso degli anni ha collaborato alle attività didattiche delle Università di Tor Vergata, Siena, Firenze e Pisa, nei plessi di Massa e Livorno.</p>
<p><strong>Attualmente ricopre gli incarichi di vicepresidente nazionale Aifec (Associazione infermieri di famiglia e di comunità) e di consigliere regionale per la Toscana della Confederazione delle associazioni regionali di distretto (Card).</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Paolo Galoppini è il nuovo direttore dell&#8217;Unità operativa complessa Relazioni con le università e formazione di base dell&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest. La nomina è stata formalizzata con la delibera del direttore generale 966/2026. La nuova struttura è collocata nell&#8217;Area della Formazione e della Ricerca clinico-organizzativa dello Staff della direzione aziendale e nasce nell&#8217;ambito [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Francesco Niccolai</tag>
                                    <tag>nomina</tag>
                                    <tag>Paolo Galoppini</tag>
                                    <tag>Relazioni con le università e formazione di base</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:46:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 07:46:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sicurezza sul lavoro, Amadio (Fdi): &#8220;La Cgil fa campagna elettorale sui morti sul lavoro&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/sicurezza-sul-lavoro-amadio-fdi-la-cgil-fa-campagna-elettorale-sui-morti-sul-lavoro/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; “<strong>Servirsi delle tragedie e dei morti sul lavoro per imbastire la solita propaganda politica</strong> e sferrare attacchi strumentali contro il governo Meloni è un atteggiamento irresponsabile e vergognoso. Le dichiarazioni dei rappresentanti della Cgil di Livorno dimostrano ancora una volta come il sindacato abbia <strong>smarrito la propria funzione naturale per trasformarsi in un comitato elettorale permanente</strong>. La sicurezza nei luoghi di lavoro è una sfida complessa che richiede senso di responsabilità e unità d&#8217;intenti, non sciacallaggio ideologico”. <strong>Lo dice la consigliera comunale e provinciale di Fratelli d&#8217;Italia Marcella Amadio. </strong></p>
<p>&#8220;Fin dal suo insediamento il governo Meloni ha posto<strong> il lavoro e la tutela dei lavoratori al centro dell’agenda politica nazionale,</strong> sostenendo famiglie, imprese e occupazione con fatti concreti e riforme strutturali, non con slogan. Ricordo ai dirigenti della Cgil che solo nel 2025 sono stati <strong>messi in campo oltre 1,2 milioni di euro per la sicurezza sul lavoro</strong>, risorse destinate sia all’ammodernamento tecnologico delle imprese sia alla formazione avanzata; e con la definizione della <strong>Strategia nazionale 2026-2030,</strong> l&#8217;Italia si è finalmente dotata di <strong>una visione di lungo periodo e di una politica strutturale che il paese attendeva da anni. </strong>A questo si aggiunge una svolta storica sul piano culturale: l&#8217;introduzione dell’insegnamento della sicurezza sul lavoro nelle scuole di ogni ordine e grado. Un provvedimento fondamentale, fortemente sostenuto anche dal mondo datoriale. Siamo consapevoli che non è mai abbastanza, ma serve tempo. <strong>Ma la Cgil quando ha intenzione di tornare a sostenere i lavoratori? Invece che usare le tragedie per fare opposizione politica e il megafono della sinistra, si occupi dei contratti nazionali</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; “Servirsi delle tragedie e dei morti sul lavoro per imbastire la solita propaganda politica e sferrare attacchi strumentali contro il governo Meloni è un atteggiamento irresponsabile e vergognoso. Le dichiarazioni dei rappresentanti della Cgil di Livorno dimostrano ancora una volta come il sindacato abbia smarrito la propria funzione naturale per trasformarsi in un [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>comitato elettorale</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Marcella Amadio</tag>
                                    <tag>morti sul lavoro</tag>
                                    <tag>propaganda politica</tag>
                                    <tag>tragedie</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:38:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 07:38:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mobilità ciclabile e intermodalità in Toscana: se parla al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/mobilita-ciclabile-e-intermodalita-in-toscana-se-parla-al-museo-di-storia-naturale-del-mediterraneo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La mobilità ciclabile</strong> come elemento fondamentale della mobilità sostenibile a servizio delle comunità locali. Con questo obiettivo la Provincia di Livorno promuove le attività del progetto <strong><em>INTENSEible</em></strong>, che integrano quelle già messe in campo per la realizzazione di itinerari ciclabili transfrontalieri, al fine di favorire soluzioni innovative di mobilità dolce e le connessioni intermodali con il trasporto locale.</p>
<p>Gli obiettivi e le attività del progetto saranno approfonditi nell’iniziativa dal titolo <strong><em>Mobilità ciclabile e intermodalità in Toscana – Strategie e connessioni per territori più accessibili</em></strong>, in programma martedi 29 settembre, con inizio alle 9,30, al <strong>Museo di Storia Naturale del Mediterraneo. </strong>L’evento è promosso dalla Provincia in collaborazione con Anci Toscana e Regione Toscana.</p>
<p>Il progetto <strong><em>INTENSEible</em></strong> &#8211; finanziato dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 &#8211; si inserisce nel solco del precedente progetto <strong><em>Itinerario Intense</em> </strong>per accrescerne la valenza di asse portante di una rete di trasporto per tutte le esigenze, non solo turistiche, di mobilità ciclabile. Gli obiettivi e gli interventi pilota, condivisi tra i partner, mirano a migliorare gli aspetti legati a sicurezza, intermodalità, accessibilità per tutti, informazione, completamento dell’offerta di itinerari ciclabili.</p>
<p>L’evento sarà aperto dall’intervento di <strong>Filippo Boni</strong> assessore infrastrutture, mobilità, trasporti della Regione Toscana e dai contributi di Sandra Scarpellini presidente della Provincia, Irene Nicotra responsabile del servizio Pianificazione e politiche europee della Provincia e Giovanna Cepparello assessora a mobilità e ambiente del Comune di Livorno.</p>
<p>Partecipano<strong> Riccardo Baracco</strong>, di Anci Toscana, che illustrerà le caratteristiche del progetto INTENSEible; <strong>Emiliano Carnieri</strong> e <strong>Alessandro Romei</strong>, esperti di mobilità infrastrutture e trasporto pubblico della Regione Toscana, che parleranno del Sistema degli itinerari ciclabili in Toscana.</p>
<p>A seguire, si parlerà di <strong><em>Intermodalità in Toscana</em></strong> con Marco Toccafondi, che si occupa di sviluppo infrastrutture area centro nord per Rete Ferroviaria Italiana Spa, <strong>Daniele Diaz</strong> della direzione strategy &amp; traveler experience sviluppo integrazione intermodale di Trenitalia Spa, <strong>Davide Gariglio</strong> presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale e <strong>Tommaso Rosa</strong> direttore marketing e comunicazione di <strong>Autolinee Toscane Spa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La mobilità ciclabile come elemento fondamentale della mobilità sostenibile a servizio delle comunità locali. Con questo obiettivo la Provincia di Livorno promuove le attività del progetto INTENSEible, che integrano quelle già messe in campo per la realizzazione di itinerari ciclabili transfrontalieri, al fine di favorire soluzioni innovative di mobilità dolce e le connessioni [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>itinerari</tag>
                                    <tag>mobilità ciclabile</tag>
                                    <tag>Museo di Storia Naturale</tag>
                                    <tag>Provincia di Livorno</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:32:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 07:32:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>I numeri della Serie B: Entella e Arezzo le più italiane, la Carrarese seconda per età media</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/i-numeri-della-serie-b-entella-e-arezzo-le-piu-italiane-la-carrarese-seconda-per-eta-media/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">Prima sosta della stagione in <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Serie B</b>: è tempo anche di un po&#8217; di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">statistiche e curiosità</i> che riguardano il campionato cadetto e, in particolare, le squadre toscane presenti: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Arezzo</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="183">Carrarese</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="194">Empoli</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Pisa</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">La <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">Carrarese</b> è al secondo posto ex aequo con il Mantova (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="57">età media 23,9 anni</i>), dietro solo al Cesena (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="102">23,5</i>). <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="109">Pisa</b> ed <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="117">Empoli</b> si piazzano a metà classifica: i nerazzurri con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="172">25,4 anni</i> e gli azzurri con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="200">24,9</i>. L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="208">Arezzo</b> si trova nella parte bassa della classifica con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="263">27,0 anni</i>, a pari merito con la Cremonese; dietro di loro si posizionano solo il Lane Rossi Vicenza (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="364">27,3</i>), il Padova (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="382">27,4</i>), la Sampdoria (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="403">27,5</i>) e il Palermo (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="423">28,9</i>). L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="432">età media complessiva</b> è di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="459">25,7 anni</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">La Serie B è storicamente e comunemente soprannominata <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="55"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="55">“Il campionato degli italiani”</i></b>: secondo i dati di Transfermarkt, sui <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="124">579 giocatori totali</b>, solo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="151">155 sono stranieri</b> (per la precisione il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="192"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="192">26,8%</i></b>). Un dato che acquista ancora più valore se confrontato con la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="261">Serie A</b>, dove su <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="278">581 giocatori totali</b> ben <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="303">399 sono stranieri</b> (il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="326"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="326">68,7%</i></b>). In massima serie, la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="355">Fiorentina</b> è tra le squadre con meno stranieri (<i data-path-to-node="4" data-index-in-node="403">16</i>), occupando il gradino più basso del podio ex aequo con il Napoli; sopra di loro, solo Frosinone e Atalanta con <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="518">15 stranieri</i> totali.</p>
<p data-path-to-node="5">Tornando al campionato cadetto, l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="34">Arezzo</b> occupa la quarta posizione per minor numero di stranieri in rosa, con soli <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="116">5 giocatori</i> provenienti dall&#8217;estero. Considerando che la rosa amaranto è composta da <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="201">30 elementi</i>, ben <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="218">25 sono di nazionalità italiana</b> (pari al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="259"><i data-path-to-node="5" data-index-in-node="259">16,67%</i></b>). Al pari dell&#8217;Arezzo troviamo Juve Stabia e Benevento. Nei piani alti spicca la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="347">Virtus Entella</b>, che su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="370">27 giocatori totali</i> ne ha solo <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="401">2 stranieri</i> (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="414">7,41%</i>), seguita a quota 3 da Lane Rossi Vicenza e Padova. A quota 6 stranieri troviamo l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="503">Empoli</b>, che vanta anche la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="530">rosa più corta</b> della categoria (su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="565">23 giocatori totali</i>, il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="589">26,09%</i> è straniero); sempre a quota 6 ci sono Ascoli e Avellino. Si sale a 7 stranieri per Cesena e Cremonese, mentre il Catanzaro è a quota 8. A quota 9 troviamo Südtirol, Modena e Palermo. La <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="783">Carrarese</b> conta invece <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="806">10 stranieri</i> su 31 giocatori in rosa (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="844">32,26%</i>), al pari del Mantova. A quota 11 c&#8217;è il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="892">Pisa</b>, che su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="905">30 giocatori totali</i> ha il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="931">36,67%</i> di stranieri. A chiudere la classifica sono la Sampdoria, con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1000">13 stranieri</i> su 27 (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1020">48,15%</i>), e il Verona, che con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1050">21 stranieri</i> su 32 (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1070">65,63%</i>) risulta <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="1086">l&#8217;unica squadra della categoria</b> ad avere più giocatori stranieri che italiani in rosa.</p>
<p data-path-to-node="6">Nella classifica dei <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="21">valori di mercato</b> dei giocatori, il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="57">Pisa Sporting Club</b> è al primo posto con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="97"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="97">63,45 milioni di euro</i></b>. A metà classifica figurano <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="147">Carrarese</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="160">Empoli</b>, rispettivamente con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="188"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="188">22,35 milioni</i></b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="204"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="204">18,35 milioni di euro</i></b>. Chiudono la classifica l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="252">Arezzo</b> al penultimo posto con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="282"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="282">12,20 milioni di euro</i></b> e, all&#8217;ultimo posto, la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="328">Virtus Entella</b> con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="347"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="347">10,73 milioni di euro</i></b>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La Carrarese si distingue per la linea verde occupando il secondo posto per età media, mentre l'Arezzo punta forte sui calciatori italiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 22:00:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 22:00:11 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
                <guid>corrierelivornese.it-247267</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Villamarina ricorda Nelso Calonaci, una targa nella hall dell’ospedale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/villamarina-ricorda-nelso-calonaci-una-targa-nella-hall-dellospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – <strong>Villamarina, la hall intitolata a Nelso Calonaci</strong> per ricordare lo storico primario di Ostetricia e Ginecologia, scomparso nell’ottobre 2025. La cerimonia si è svolta questa mattina, venerdì 25 settembre, all’ospedale di Piombino, dove è stata scoperta una targa dedicata al medico che per oltre trent’anni ha lavorato nella sanità della Val di Cornia e dell’Elba.</p>
<p>&#8220;Ginecologo di intere generazioni di donne della Val di Cornia. Dedicò la sua vita alla loro salute&#8221;, si legge sulla targa collocata nella hall.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti il direttore amministrativo dell’Azienda Usl Toscana nord ovest <strong>Gabriele Morotti</strong>, la direttrice del Presidio ospedaliero Valli Etrusche Giovanna Poliseno, il direttore di Ostetricia e Ginecologia Cecina-Piombino-Elba Stefano Masoni e la figlia di Calonaci, Giulia, anche lei ginecologa nei consultori delle Valli Etrusche.</p>
<p>&#8220;Intitolargli la hall dell’ospedale significa riconoscere pubblicamente questo patrimonio professionale e umano e mantenerne viva la memoria&#8221;, ha spiegato Morotti, portando anche i saluti della direttrice generale Maria Letizia Casani.</p>
<p>La carriera di <strong>Nelso Calonaci</strong> era iniziata poco dopo la laurea. Nel 1973 era entrato come assistente nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Piombino, occupandosi anche delle attività consultoriali della Val di Cornia. Dieci anni più tardi era diventato aiuto ospedaliero e nel 1991 aveva ricevuto la nomina a primario a Portoferraio. Dal 1994 l’incarico era stato esteso anche a Piombino.</p>
<p>Nel 2000 aveva assunto la responsabilità anche della struttura di Cecina, mantenendola fino al 2004, per poi proseguire la propria attività tra Piombino e l’Elba fino al pensionamento.</p>
<p>Nel corso della sua carriera Calonaci aveva seguito migliaia di pazienti, lavorando anche allo sviluppo dei servizi dedicati alla salute femminile. Tra gli ambiti ricordati dall’Azienda sanitaria ci sono l’applicazione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, l’educazione sessuale nei consultori, la diffusione del <strong>parto naturale e in acqua</strong> e l’introduzione nei reparti di metodiche allora innovative come laparoscopia e isteroscopia.</p>
<p>&#8220;Ho conosciuto Nelso fin dal mio arrivo a Cecina e mi fa piacere oggi lasciare una traccia nella sua seconda casa&#8221;, ha ricordato Giovanna Poliseno. &#8220;Aveva un carattere anche spigoloso, ma lo era perché aveva a cuore le sue pazienti&#8221;.</p>
<p>A ricordarne gli insegnamenti è stato anche Stefano Masoni: &#8220;Quando sono arrivato lui era già primario e mi ha insegnato come si lavora in ospedale dopo tanta teoria fatta all’università. È stato un insegnante per la professione, ma soprattutto per i valori&#8221;.</p>
<p>Un percorso che ha trovato continuità anche nella famiglia. Due dei figli, <strong>Giulia e Andrea Calonaci</strong>, sono diventati ginecologi: la prima lavora nei consultori delle Valli Etrusche, il secondo a Bressanone. Il terzo figlio, Nicola, laureato in fisica, è impegnato nella ricerca oncologica.</p>
<p>A nome della famiglia, Giulia Calonaci ha ringraziato l’Azienda sanitaria e quanti hanno promosso l’iniziativa, ricordando l’impegno del padre per la salute delle donne e per il servizio sanitario pubblico.</p>
<p>Con <strong>Villamarina, la hall intitolata a Nelso Calonaci</strong> lascia così all’interno dell’ospedale un segno permanente della lunga attività del medico e del rapporto costruito con generazioni di pazienti della Val di Cornia e dell’Elba.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Una targa ricorda lo storico primario di Ostetricia e Ginecologia, scomparso nell’ottobre 2025 dopo una lunga carriera tra Piombino e l’Elba]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>ospedale di Piombino</tag>
                                    <tag>ospedale di Villamarina</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 19:07:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 19:07:16 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-247230</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/villamarina-ricorda-nelso-calonaci-una-targa-nella-hall-dellospedale/</oldGuid>
                                
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                <id>247163</id>
                <type>post</type>
                <title>Ljei canta Livorno: &#8220;Ho capito che dovevo ripartire dalla mia città&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/ljei-canta-livorno-ho-capito-che-dovevo-ripartire-dalla-mia-citta/</link>
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<p>LIVORNO – Prima sono arrivate le poesie, poi le basi rap. Dopo sono venuti Milano, i palchi, i contest, gli incontri con alcuni dei nomi della scena italiana. Ma per <strong>Giacomo Cioni, 36 anni</strong>, il punto di arrivo, o forse il vero punto di partenza, è tornato a essere Livorno.</p>
<p>È qui che oggi ha deciso di concentrare il suo progetto musicale. Ed è proprio alla sua città che ha dedicato <em>LIVORNO</em>, il nuovo brano nel quale ironia, espressioni popolari e immagini quotidiane diventano un piccolo ritratto collettivo dei livornesi.</p>
<p>La musica entra nella vita di Cioni molto presto. A 16-17 anni scrive già poesie, ma ancora non pensa di trasformarle in canzoni. A cambiare le cose è un amico che all’epoca scrive rap. &#8220;Mi fece ascoltare alcuni suoi brani e io iniziai a suggerirgli delle modifiche. A un certo punto mi disse: ‘Perché non scrivi i tuoi?’. Mi portò un cd con delle basi e da lì non sono più riuscito a vivere senza scrivere&#8221;.</p>
<p>La poesia incontra così il ritmo e la scrittura diventa musica. Arrivano i primi gruppi a Livorno e, qualche anno dopo, la decisione di provare a fare sul serio.</p>
<p>Intorno ai 23-24 anni Cioni si trasferisce a <strong>Milano</strong>, che considera allora il luogo giusto per entrare nel mondo della musica e costruire una rete di contatti. Accumula esperienze dal vivo e frequenta più da vicino l’ambiente rap. Racconta di aver aperto concerti e condiviso serate con artisti come Guè, Emis Killa, Marracash e Fred De Palma.</p>
<p>Proprio lontano da Livorno, però, emerge una delle caratteristiche della sua musica. Il modo di scrivere e l’accento toscano risultano diversi rispetto a ciò che incontra nell’ambiente milanese. Quella provenienza apparentemente periferica rispetto al centro dell’industria musicale comincia a diventare un elemento distintivo.</p>
<p>Poi arriva una svolta personale: nasce sua figlia e Cioni sceglie di tornare a Livorno per poterle stare vicino.</p>
<p>Nel 2016 arriva quasi per caso il primo grande riscontro legato alla città. Cioni registra una risposta ironica a un altro rapper che aveva parlato dell’assenza di una scena rap livornese. Un brano scritto rapidamente e pensato inizialmente come una provocazione scherzosa.</p>
<p>Il risultato supera le aspettative. Cioni racconta di aver pubblicato il video su Facebook la sera e di essersi svegliato il giorno successivo trovandolo già intorno alle <strong>250mila visualizzazioni</strong>. Nel tempo, sostiene, il contenuto avrebbe sfiorato i due milioni.</p>
<p>Da lì arrivano anche numerose date dal vivo, ma Cioni decide di non seguire fino in fondo quel filone. Provenendo dalla poesia, sente di voler scrivere testi più introspettivi e considera quella musica ironica troppo distante dall’immagine che aveva costruito di sé. Oggi riconosce che forse proprio lì c’era già qualcosa che non aveva ancora messo a fuoco.</p>
<p>Negli anni successivi partecipa alle selezioni di X Factor e poi a un contest di Radio Deejay, che racconta di aver vinto, ottenendo il passaggio del proprio brano sull’emittente e su Deejay TV.</p>
<p>Da quell’esperienza arriva un consiglio che gli resta impresso: invece di cercare continuamente di conquistare Milano, provare prima a conquistare il proprio territorio. &#8220;Mi disse: torna nella tua zona, conquista la tua zona. Se riesci a creare qualcosa che viene riconosciuto dalla tua gente, poi può espandersi da solo&#8221;.</p>
<p>È da quella riflessione che nasce, anni dopo, il ritorno consapevole a Livorno. Cioni recupera ciò che aveva funzionato nel 2016: <strong>ironia, linguaggio quotidiano e identità livornese</strong>. Questa volta, però, non come episodio isolato, ma come progetto.</p>
<p>Alla base c’è anche un cambiamento nel suo modo di intendere la musica. Dopo anni trascorsi a cercare soprattutto profondità e introspezione, oggi rivendica il valore della leggerezza. &#8220;Quando ascolti un brano devi poter stare bene. In quei due o tre minuti voglio che una persona riesca a staccare dai propri pensieri&#8221;.</p>
<p>Ed è da questa idea che nasce <em>LIVORNO</em>.</p>
<p>Il brano mette insieme molti elementi dell’immaginario cittadino: <strong>il 5 e 5, il porto e i portuali, le infradito, il mare, Shangai, i soprannomi, la rivalità con Pisa</strong>, il modo di parlare e di prendersi in giro.</p>
<p>L’obiettivo, spiega Cioni, era creare qualcosa nel quale potessero riconoscersi generazioni molto diverse, dal bambino che comincia ad ascoltare musica fino al livornese di ottant’anni. Non una rappresentazione patinata della città, ma una Livorno popolare, esagerata e ironica, raccontata attraverso frasi e abitudini che per chi ci vive fanno parte della normalità.</p>
<p>La risposta, racconta, è arrivata proprio dai livornesi. Cioni dice di essere fermato per strada, nei negozi e perfino nel proprio condominio da persone che hanno visto i video sui social o ascoltato il brano. Era ciò che cercava: costruire prima di tutto un rapporto con la propria città.</p>
<p>Un altro momento importante è stato il concerto al <strong>Teatro Goldoni</strong>, esperienza che considera una conferma della scelta di non cercare necessariamente altrove il proprio spazio. &#8220;Lì ho rafforzato ancora di più questa convinzione: non devo andare via. Devo riuscire a costruire qualcosa qui&#8221;.</p>
<p><em>LIVORNO</em>, infatti, non resterà un episodio isolato. Cioni anticipa di avere già pronto un nuovo singolo da solista dedicato a <strong>Igor Protti</strong>, figura legata alla storia amaranto e all’identità cittadina. Il videoclip è ancora in costruzione e l’intenzione è coinvolgere anche l’ambiente della curva.</p>
<p>C’è poi un altro brano in lavorazione, che partirà da una frase che a Livorno si sente spesso: &#8220;<strong>A Livorno non c’è nulla da fare</strong>&#8220;. Una lamentela trasversale alle generazioni che Cioni vuole trasformare ancora una volta in una canzone ironica.</p>
<p>Intorno a lui, racconta, oggi esiste anche una scena rap cittadina più viva rispetto a quando aveva iniziato. Per Cioni è importante soprattutto il rapporto tra musicisti: ascoltarsi, scambiarsi critiche, creare occasioni comuni e portare, quando possibile, altri artisti sui palchi che riesce a raggiungere.</p>
<p>Tra i prossimi appuntamenti c’è anche una data al <strong>The Cage</strong>, insieme ad altri nomi della scena cittadina. Parallelamente sta lavorando a nuovi brani e a un progetto editoriale musicale che potrebbe portare le tracce anche in altri contesti, dalle playlist alle produzioni audiovisive.</p>
<p>Dopo anni trascorsi a cercare spazio anche fuori, Cioni ha scelto quindi di ripartire proprio da <strong>Livorno</strong>: dal suo accento, dalla sua ironia e da quelle espressioni quotidiane nelle quali la città continua a riconoscersi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Giacomo Cioni racconta il suo percorso tra rap, Milano e ritorno alle origini. Nel nuovo brano “LIVORNO” mette insieme ironia, linguaggio popolare e simboli della città]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>cantante</tag>
                                    <tag>musica</tag>
                                    <tag>teatro Goldoni di Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 18:44:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 18:44:23 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Assalto da film a un portavalori sulla Variante Aurelia a San Vincenzo: condannati gli undici componenti del commando</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/assalto-da-film-a-un-portavalori-sulla-variante-aurelia-a-san-vincenzo-condannati-gli-undici-componenti-del-commando/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Condanne comprese tra i 6 e i 9 anni di reclusione per <strong>gli undici componenti del commando responsabile della spettacolare rapina ai danni di due furgoni portavalori, avvenuta il 28 marzo 2025 lungo la Variante Aurelia all&#8217;altezza di San Vincenzo.</strong> La sentenza è stata pronunciata dalla giudice del tribunale di Livorno,<strong> Francesca Mannini</strong>, al termine del processo celebrato con la formula del <strong>rito abbreviato.</strong></p>
<p>Gli imputati, <strong>tutti uomini originari della provincia di Nuoro di età compresa tra i 33 e i 54 anni</strong>, avevano fatto irruzione sulla carreggiata armi in pugno, riuscendo ad asportare dai veicoli blindati <strong>un bottino di circa 3 milioni di euro prima di darsi a una fuga precipitosa a bordo di due Suv Volvo.</strong></p>
<p>Le indagini, condotte in tempi record dai carabinieri del <strong>Nucleo investigativo di Livorno</strong> e coordinate dalla Procura labronica nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione denominata Drago,<strong> avevano portato all&#8217;individuazione e alla cattura di tutti i responsabili nella notte del 19 maggio 2025.</strong> Il giudizio di primo grado si chiude così con la conferma dell&#8217;impianto accusatorio e l&#8217;inflizione delle pene detentive <strong>per l&#8217;assalto armato.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Condanne comprese tra i 6 e i 9 anni di reclusione per gli undici componenti del commando responsabile della spettacolare rapina ai danni di due furgoni portavalori, avvenuta il 28 marzo 2025 lungo la Variante Aurelia all&#8217;altezza di San Vincenzo. La sentenza è stata pronunciata dalla giudice del tribunale di Livorno, Francesca Mannini, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>assalto</tag>
                                    <tag>Aurelia</tag>
                                    <tag>condanna</tag>
                                    <tag>giudice</tag>
                                    <tag>portavalori</tag>
                                    <tag>rito abbreviato</tag>
                                    <tag>San Vincenzo</tag>
                                    <tag>tribunale di Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 18:37:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 18:37:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Via delle Gore e Vecchio Lazzaretto, la Lega: “Servizi mancanti e bollette pesantissime”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/politica/via-delle-gore-e-vecchio-lazzaretto-la-lega-servizi-mancanti-e-bollette-pesantissime/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Via delle Gore e Vecchio Lazzaretto</strong>, la Lega annuncia un’interpellanza in Consiglio comunale dopo un incontro con alcuni residenti delle due zone. Al centro ci sono la presenza delle opere di urbanizzazione primaria, la gestione dell’acqua e gli importi di una bolletta Asa mostrata durante l’incontro.</p>
<p>Il consigliere comunale <strong>Carlo Ghiozzi</strong> e il segretario comunale della Lega Livorno <strong>Michele Gasparri</strong> riferiscono di aver raccolto dai cittadini segnalazioni che riguarderebbero problemi presenti da anni.</p>
<p>&#8220;Ci troviamo di fronte a una situazione che merita finalmente risposte chiare e soprattutto soluzioni concrete&#8221;, affermano Ghiozzi e Gasparri. Secondo quanto riferito dai due esponenti della Lega, alcuni residenti lamenterebbero &#8220;la mancanza, totale o parziale, di servizi essenziali e opere di urbanizzazione primaria&#8221;, nonostante per gli immobili regolarmente autorizzati risulterebbero corrisposti nel tempo i relativi oneri.</p>
<p>Tra le questioni indicate ci sono la <strong>mancanza della rete fognaria per alcune utenze</strong>, l’assenza dell’allacciamento al gas metano e quella di una fornitura idrica pubblica diretta alle singole proprietà.</p>
<p>La situazione dell’acqua occupa una parte centrale delle segnalazioni. Secondo la ricostruzione fornita dalla Lega, le due vie sarebbero servite attraverso un <strong>acquedotto privato</strong>, con un unico punto di consegna e un contatore generale Asa. I consumi verrebbero poi ripartiti tra le proprietà attraverso contatori privati.</p>
<p>&#8220;C’è poi il problema delle rotture e delle dispersioni della rete privata – sostengono Ghiozzi e Gasparri – perché la differenza tra quanto rilevato dal contatore generale Asa e la somma dei consumi registrati dai contatori privati finirebbe comunque per essere pagata dagli utenti&#8221;.</p>
<p>Durante l’incontro i residenti hanno mostrato agli esponenti della Lega anche una bolletta che, secondo quanto riportato nella nota, presenta importi di <strong>circa 68mila euro per il servizio acquedotto, 13mila per la fognatura e 32.450 euro per la depurazione</strong>. Non è indicato nel testo fornito il periodo di fatturazione né il numero complessivo delle utenze a cui si riferiscono gli importi.</p>
<p>&#8220;Sono cifre sulle quali chiediamo spiegazioni&#8221;, afferma Ghiozzi. Il consigliere chiede in particolare di verificare gli addebiti relativi a fognatura e depurazione per le proprietà che, secondo quanto riferito dai residenti, non sarebbero collegate alla rete.</p>
<p>La vicenda di <strong>Via delle Gore e Vecchio Lazzaretto</strong> sarà quindi portata in Consiglio comunale attraverso un’interpellanza. L’atto chiederà a sindaco e Giunta una ricognizione delle opere di urbanizzazione presenti e mancanti nelle due zone e degli oneri corrisposti nel tempo, per verificare quali interventi siano stati effettivamente realizzati.</p>
<p>Tra le richieste annunciate ci saranno anche chiarimenti sull’eventuale realizzazione o estensione della <strong>rete fognaria e del gas metano</strong> e sugli ostacoli che avrebbero finora impedito di dotare alcune proprietà dei servizi.</p>
<p>Un altro punto riguarderà l’attuale sistema di approvvigionamento idrico. &#8220;Riteniamo necessario verificare con Comune e Asa la possibilità di arrivare finalmente a una fornitura idrica diretta per ogni abitazione e appezzamento di terreno privato avente titolo&#8221;, afferma Ghiozzi. L’obiettivo indicato è arrivare, dove possibile, a contatori, contratti e bollette individuali.</p>
<p>Nell’interpellanza sarà chiesta anche una verifica sulle eventuali dispersioni della rete privata e sugli importi addebitati per fognatura e depurazione. Le affermazioni relative alle utenze e alle somme contestate provengono al momento dalla ricostruzione fornita dalla Lega e dai residenti; sul punto vengono richiesti chiarimenti ad <strong>Asa</strong>.</p>
<p>Ghiozzi e Gasparri riferiscono inoltre che i cittadini avrebbero scritto alla segreteria del sindaco il <strong>26 giugno, 9 luglio, 6 agosto e 10 settembre</strong>, chiedendo un incontro senza avere finora ricevuto risposta. Anche questo aspetto sarà inserito nell’interpellanza.</p>
<p>&#8220;Chiederemo soprattutto tempi certi – concludono – perché un problema che si trascina da decenni non può essere semplicemente rinviato ancora&#8221;.</p>
<p>Alla futura discussione sarà richiesta anche la presenza di Asa, con l’obiettivo di mettere a confronto gestore, Amministrazione e residenti e verificare le questioni sollevate su <strong>Via delle Gore e Vecchio Lazzaretto</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[“68mila euro solo per l’acqua”: la Lega porta in Consiglio il caso di due vie di Livorno]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Lega</tag>
                                    <tag>Michele Gasparri</tag>
                                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 18:34:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 18:34:33 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-247197</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Anche le politiche del cibo di Livorno al centro di &#8216;Terra madre salone del gusto&#8217; di Torino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/anche-le-politiche-del-cibo-di-livorno-al-centro-di-terra-madre-salone-del-gusto-di-torino/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; La sedicesima edizione di <strong><em>Terra madre salone del gusto</em></strong> di Torino ha visto oggi la partecipazione come relatrice dell&#8217;assessora con delega alle politiche del cibo Giovanna Cepparello. Il panel a cui ha partecipato aveva il titolo: <strong><em>L</em><em>a via italiana alle food policy: dalle piazze alle mense</em></strong>, che si è tenuta quest&#8217;oggi nello spazio dedicato alle Politiche locali del cibo all&#8217;interno del Museo del Risorgimento (Torino).</p>
<p><strong>L&#8217;assessora è intervenuta per far conoscere l&#8217;esperienza del Banco 13. </strong>In continuità con il lavoro svolto nelle scorse edizioni, <strong>l&#8217;incontro ha mirato ad analizzare l&#8217;evoluzione delle politiche alimentari italiane: non più solo una gestione di servizi, ma vere e proprie strategie sistemiche per la salute, l&#8217;ambiente e l&#8217;economia locale</strong>, dimostrando come il confine tra &#8216;centro&#8217; e &#8216;campagna&#8217; sia storicamente permeabile nel nostro paese.</p>
<p>Data la sua esperienza l&#8217;assessora al Comune di Livorno è stata coinvolta nella prima parte della conferenza dal titolo: <strong><em>Il coraggio della scelta – Visioni istituzionali e governance</em></strong>. In questa sessione i decisori politici si sono confrontati sulla sfida di creare una vera e propria &#8216;regia&#8217; del cibo all&#8217;interno delle amministrazioni,<strong> per coordinare mense, mercati contadini e welfare alimentare sotto un’unica visione politica.</strong></p>
<p>Al panel hanno preso parte anche Valentina Avantaggiato (Comune di Melpignano), Tiziana Pia (Regione Piemonte), Liana Cannata (Città di Messina) e Sabrina Alfonsi (Comune di Roma). I lavori sono stati moderati da Fabio Bonanno, referente Food policy per Slow Food Italia.</p>
<p>&#8212;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La sedicesima edizione di Terra madre salone del gusto di Torino ha visto oggi la partecipazione come relatrice dell&#8217;assessora con delega alle politiche del cibo Giovanna Cepparello. Il panel a cui ha partecipato aveva il titolo: La via italiana alle food policy: dalle piazze alle mense, che si è tenuta quest&#8217;oggi nello spazio [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>Giovanna Cepparello</tag>
                                    <tag>mense</tag>
                                    <tag>mercati contadini</tag>
                                    <tag>politiche del cibo</tag>
                                    <tag>Terra madre salone del gusto</tag>
                                    <tag>welfare alimentare</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 18:33:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 18:33:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Truffe telefoniche e a domicilio, in Fortezza Vecchia l&#8217;incontro dello Spi Cgil</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/truffe-telefoniche-e-a-domicilio-in-fortezza-vecchia-lincontro-dello-spi-cgil/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong><em>Informiamoci per difenderci. Truffe online, telefoniche e a domicilio. Impariamo a riconoscerle e proteggerci</em></strong>: questo il titolo dell’iniziativa organizzata dallo Spi-Cgil in programma mercoledì (30 settembre) dalle 15 alle 18.30 in Sala Ferretti della Fortezza Vecchia di Livorno.</p>
<p><strong>I lavori saranno aperti da Monica Cavallini</strong> (segretaria provinciale Spi-Cgil). A seguire gli interventi di <strong>Giovanni Chirico</strong> (referente sportello sicurezza Spi-Cgil Livorno), <strong>Antonio Marrocco</strong> (segretario regionale Silp-Cgil Toscana), <strong>Francesco De Luca</strong> (segretario Toscana Silf), <strong>Giampaolo Dotto</strong> (security manager del Comune di Livorno), <strong>Gianluca Paffoni</strong> (sezione Polizia postale Livorno) e di alcuni membri della Squadra mobile della questura di Livorno. A<strong> moderare sarà Marco Noero (referente sportello sicurezza Spi-Cgil Toscana).</strong></p>
<p><strong>Lo sportello sicurezza dello Spi-Cgil</strong> costituisce un punto di ascolto, consulenza, orientamento e supporto per i cittadini contro truffe e raggiri, ed è operativo a Livorno in via Garibaldi 43<strong> tutti i venerdì dalle 10 alle 13</strong> (per appuntamento scrivere alla mail sportellosicurezza@livorno.tosc.cgil.it oppure telefonare allo 0586884620).</p>
<p>Nel corso dell’iniziativa sarà anche presentata la nuova brochure aggiornata <strong><em>Non ci casco</em> </strong>realizzata a livello nazionale da LiberEtà contenente consigli utili per evitare le truffe e difendersi.</p>
<p><strong>L’ingresso è libero, la cittadinanza è invitata a partecipare.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Informiamoci per difenderci. Truffe online, telefoniche e a domicilio. Impariamo a riconoscerle e proteggerci: questo il titolo dell’iniziativa organizzata dallo Spi-Cgil in programma mercoledì (30 settembre) dalle 15 alle 18.30 in Sala Ferretti della Fortezza Vecchia di Livorno. I lavori saranno aperti da Monica Cavallini (segretaria provinciale Spi-Cgil). A seguire gli interventi di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Fortezza Vecchia</tag>
                                    <tag>incontro</tag>
                                    <tag>Spi Cgil</tag>
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                                    <tag>truffe</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 18:23:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 18:23:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Con &#8216;Asso nella manica&#8217; visibilità a bordo parquet durante le gare della Libertas Livorno per il terzo settore livornese</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/con-asso-nella-manica-visibilita-a-bordo-parquet-durante-le-gare-della-libertas-livorno-per-il-terzo-settore-livornese/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Con &#8216;Asso nella manica&#8217; visibilità a bordo parquet durante le gare della Libertas Livorno per il terzo settore livornese.</p>
<p>Creare un ponte tra il pubblico della pallacanestro e le realtà del terzo settore impegnate nel campo della disabilità. Nasce con questo obiettivo <strong><em>Asso nella manica</em></strong>, il nuovo progetto promosso dalla società di pallacanestro <strong>Libertas Livorno</strong>, fortemente voluto e fortemente indirizzato tra le sue ultime volontà dal compianto presidente <strong>Marco Benvenuti.</strong></p>
<p>L’iniziativa è stata presentata questa mattina (25 settembre) a palazzo comunale alla presenza del sindaco <strong>Luca Salvetti</strong>, dell’assessore al sociale <strong>Andrea Raspanti,</strong> dell’amministratore delegato della Libertas Livorno 1947<strong> Ferencz Bartocci</strong>, di <strong>Gianfranco Morelli</strong> per la Fondazione Libertas e della responsabile del progetto <strong>Arianna Paoletti,</strong> insieme ai rappresentanti delle molteplici realtà aderenti.</p>
<p><strong>Il progetto punta a offrire uno spazio concreto di visibilità alle associazioni della città e della provincia di Livorno nel corso delle partite casalinghe dei campionati di serie A2 maschile e A1 femminile</strong>. In occasione di ogni sfida di campionato, una realtà del territorio avrà a disposizione <strong>una giornata dedicata per farsi conoscere dagli appassionati di basket</strong>, allestendo punti informativi con materiale illustrativo e promozionale per sensibilizzare il pubblico sulle proprie attività e sui servizi offerti alla comunità. Gli associati regolarmente iscritti avranno inoltre l&#8217;opportunità di assistere gratuitamente ai match grazie ad accrediti dedicati.</p>
<p>Il percorso, avviato attraverso <strong>una mappatura del tessuto associativo e dei bisogni del territorio labronico,</strong> culminerà verso la fine della stagione agonistica con una grande giornata conclusiva. Durante l&#8217;intervallo della partita di chiusura, <strong>i rappresentanti di tutte le realtà coinvolte scenderanno insieme sul parquet per un saluto corale al pubblico, a coronamento del cammino svolto durante l&#8217;anno.</strong></p>
<p><strong>Tra i soggetti che hanno già aderito al progetto figurano</strong> Associazione afasia Livorno, Associazione autismo Livorno, Associazione ente nazionale sordi, Associazione parco del mulino, Associazione italiana persone Down, Associazione volare senza ali, Associazione Arlecchino, Associazione Leo Lyons Livorno, Associazione Strabilianti, Associazione Zenith, Fondazione Stella Maris, Associazione unione italiana ciechi, Associazione insieme per costruire, Associazione in cammino con noi, Associazione Thisintegra, Associazione Wonder.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Con &#8216;Asso nella manica&#8217; visibilità a bordo parquet durante le gare della Libertas Livorno per il terzo settore livornese. Creare un ponte tra il pubblico della pallacanestro e le realtà del terzo settore impegnate nel campo della disabilità. Nasce con questo obiettivo Asso nella manica, il nuovo progetto promosso dalla società di pallacanestro [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Arianna Paoletti</tag>
                                    <tag>Ferencz Bartocci</tag>
                                    <tag>Gianfranco Morelli</tag>
                                    <tag>Libertas Livorno</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 17:36:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 17:36:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sport inclusivo, presentato in Comune il progetto &#8216;Stesso Campo&#8217; per promuovere il Sitting Volley</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Presentato questa mattina (25 settembre), in una sala delle Cerimonie gremita, <strong><em>Stesso Campo</em></strong>, progetto sportivo e sociale che nasce con l’obiettivo di promuovere il <strong>Sitting Volley</strong> e, più in generale, diffondere la cultura dello <strong>sport inclusivo e paralimpico</strong>, attraverso la creazione della prima squadra di Sitting Volley nella città di Livorno.</p>
<p><strong>L’iniziativa, realizzata dall’Aps Sintomi di Felicità in collaborazione con Libertas Pallavolo Livorno</strong>, intende costruire sul territorio una nuova realtà sportiva capace di coinvolgere persone con e senza disabilità nello stesso spazio di gioco, valorizzando lo sport come strumento di partecipazione, relazione, autonomia, inclusione e crescita della comunità.</p>
<p>Erano presenti il sindaco <strong>Luca Salvett</strong>i, la vicepresidente della Regione Toscana <strong>Mia Diop</strong>, l&#8217;assessora regionale alla cultura<strong> Cristina Manetti</strong>, la vicepresidente della Provincia <strong>Eleonora Agostinelli, Giulia Aringhieri</strong> atleta nazionale di Sitting Volley e ideatrice del progetto, <strong>Leandra Ferrini,</strong> avvocata e dirigente accompagnatore del Volley Livorno, <strong>Cesare Fremura</strong> per Shipping Service e Fondazione Magazzini Generali, <strong>Eva Ceccatelli</strong> referente regionale Sitting Volley Toscana. Hanno partecipato alla conferenza stampa anche <strong>Giovanni Giannone</strong> presidente provinciale del Coni, <strong>Roberto Volp</strong>i delegato provinciale del Cip, il dottor <strong>Carmine Di Muro</strong> primario di medicina dello sport dell&#8217;ospedale di Livorno.</p>
<p><strong>Il progetto prevede attività di avvicinamento al Sitting Volley, una serie di Open Day aperti alla cittadinanza e momenti di sensibilizzazione e promozione della cultura paralimpica.</strong></p>
<p>Il primo importante evento di lancio si svolgerà il 3 ottobre 2026 presso i <strong>Magazzini Generali</strong> – sede di Shipping Services, in via della Cinta Esterna 48/50 a Livorno, e rappresenterà l’avvio di un percorso che proseguirà con gli <strong>Open Day</strong> e le attività in palestra.</p>
<p>L’obiettivo è quello di arrivare alla costruzione di una squadra stabile, inclusiva e radicata sul territorio, creando al tempo stesso nuove occasioni di partecipazione sportiva e contribuendo a rendere Livorno una città sempre più attenta e accessibile allo sport per tutti.</p>
<p>L&#8217;evento partirà alle 10 e sarà una occasione per provare il <strong>Sitting Volley,</strong> conoscere gli atleti e gli allenatori. Sarà presentato Stesso Campo, il programma sportivo della prima squadra livornese di Sitting Volley e ci sarà un brindisi finale a fine mattina.</p>
<p>“Con <strong><em>Stesso Campo</em></strong> si aggiunge un altro tassello al mondo sportivo – ha dichiarato il sindaco &#8211; con Livorno che si conferma come una città che fa da traino e spinge molto sulla valorizzazione degli sport paralimpici, oltre a tutte le iniziative che offrono spazio e opportunità di riflessione  sugli atleti, sulle tecnologie e sulle soluzioni attrattive per questo tipo di sport. L&#8217;obiettivo di creare una squadra di sitting volley cittadina è ambizioso e impegnativo, ma è anche una grande opportunità per tutti coloro che vorranno cimentarsi in questo sport concedendo a se stessi di vivere interamente la disciplina magari anche a livello agonistico”.</p>
<p>&#8220;Per me <strong><em>Stesso Campo</em></strong> rappresenta un nuovo inizio nella mia città – ha aggiunto<strong> Giulia Aringhieri</strong> &#8211; e la possibilità di restituire a Livorno una parte dell’esperienza maturata in tanti anni di sport, tra campionati, Nazionale e competizioni internazionali. L’obiettivo non è soltanto costruire una squadra, ma far nascere un movimento, creare nuove opportunità e diffondere una cultura paralimpica capace di coinvolgere scuole, famiglie e territorio. <strong>Vorrei che il Sitting Volley fosse percepito per quello che è: una disciplina vera, con competenze, valori e grandi possibilità di crescita</strong>. Da qui può nascere qualcosa che va molto oltre il campo. Livorno è una città che ha sempre avuto un legame fortissimo con lo sport, credo che sia pronta a tutto questo”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Venerdì 13 novembre a Firenze il convegno nazionale, in Confindustria Toscana Sud l'incontro d'autunno delle realtà storiche]]></excerpt>
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                                    <category>Paralimpico</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>Mia Diop</tag>
                                    <tag>Sitting Volley</tag>
                                    <tag>sport inclusivo</tag>
                                    <tag>Stesso Campo</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 17:29:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 17:29:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Gian Marco Ferrari firma per l’Arezzo: ha giocato in A e in nazionale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/gian-marco-ferrari-firma-per-larezzo-ha-giocato-in-a-e-in-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; L&#8217;Arezzo ha acquisito le prestazioni sportive del difensore <strong>Gian Marco Ferrari, classe 1992</strong>, che si lega al Club amaranto fino al 30 giugno 2027.</p>
<p>Ferrari approda ad Arezzo portando un bagaglio importante di presenze in serie B e un percorso consolidato anche in Serie A, categoria nella quale ha vestito le maglie di<strong> Sampdoria, Sassuolo e Salernitana,</strong> distinguendosi per affidabilità, senso della posizione e continuità di rendimento. Nel corso della sua carriera ha inoltre registrato una presenza – impreziosita da un gol – con la nazionale italiana, testimonianza del livello raggiunto e della sua maturità professionale. <strong>Ferrari indosserà la maglia numero 67.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;Arezzo dà il benvenuto a Gian Marco Ferrari e gli augura buon lavoro in amaranto.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nome prestigioso dal mercato degli svincolati per gli amaranto di Bucchi: darà esperienza al reparto difensivo per il campionato di B]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>carriera</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 16:04:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 16:04:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Get Energy, mozione in Consiglio: &#8220;Il Comune prenda una posizione chiara&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/get-energy-mozione-in-consiglio-il-comune-prenda-una-posizione-chiara/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – <strong>Get Energy</strong> torna al centro del confronto in Consiglio comunale. Nella prossima seduta sarà discussa la mozione presentata dal gruppo consiliare Piombino Domani, in collaborazione con il Circolo Sinistra Italiana-AVS di Piombino, sulla localizzazione dell’impianto previsto nell’area di Montegemoli.</p>
<p>&#8220;Chiediamo all’Amministrazione di esprimere finalmente una posizione politica chiara sulla localizzazione dell’impianto Get Energy Piombino Srl e di assumere un ruolo attivo, e non meramente tecnico-consultivo, nel procedimento regionale in corso&#8221;, spiegano <strong>Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS</strong>.</p>
<p>Il progetto riguarda un impianto destinato al trattamento di plastiche e vetroresina attraverso un processo di dissociazione molecolare, con produzione di syngas utilizzato per generare energia. Il procedimento autorizzativo è in corso davanti alla Regione Toscana nell’ambito del <strong>Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR)</strong>.</p>
<p>Le due forze politiche concentrano la loro posizione soprattutto sulla collocazione prevista per l’impianto. &#8220;Sorgerebbe dentro il centro abitato di Montegemoli, a ridosso di quello della Colmata, dove è già presente la discarica di Rinascenza&#8221;, sostengono i promotori della mozione, che chiedono di valutare anche il cumulo degli impatti delle attività presenti nell’area.</p>
<p>Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS ricordano inoltre di essere già intervenute sul progetto nei mesi scorsi. “Fin dall’8 giugno, con un’interrogazione presentata in Consiglio comunale, avevamo sollevato queste criticità”, affermano, contestando anche la posizione successivamente assunta dall’Amministrazione. Il sindaco Francesco Ferrari aveva dichiarato di non voler essere &#8220;né pregiudizialmente contrario né favorevole&#8221;, spiegando che la decisione sul procedimento spetta alla Regione e che il Comune avrebbe chiesto le necessarie garanzie ambientali e sanitarie.</p>
<p>Un altro punto della nota riguarda le questioni emerse durante l’istruttoria tecnica del progetto. Secondo la ricostruzione di Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS, &#8220;gli enti tecnici coinvolti hanno evidenziato una serie di problemi non risolti&#8221;.</p>
<p>Tra gli aspetti richiamati ci sono le richieste di approfondimento sulla gestione delle acque, sui rifiuti, sul rumore e sulla sicurezza. Il procedimento risulta ancora aperto e Get Energy ha chiesto <strong>180 giorni per predisporre le integrazioni</strong> richieste nell’ambito del PAUR.</p>
<p>Le due forze politiche pongono l’attenzione anche sui campi elettromagnetici e sostengono che mancherebbe una valutazione completa relativa alle cabine previste dal progetto. Nella loro ricostruzione, la fascia di rispetto della cabina utente interesserebbe una proprietà adiacente dove si trova il centro di produzione dei pasti per le mense scolastiche. Si tratta di uno degli aspetti che i promotori chiedono di approfondire nell’ambito del procedimento.</p>
<p>Nel frattempo sul <strong>Get Energy</strong> è arrivato anche il pronunciamento del <a href="https://corrierelivornese.it/piombino/politica/get-energy-il-quartiere-boccia-limpianto-criticita-e-pericoli-per-la-salute/" data-wpel-link="internal">Consiglio di Quartiere Populonia-Fiorentina</a>. Il 18 settembre l’organismo ha approvato con <strong>cinque voti favorevoli e un astenuto</strong> una mozione contraria al progetto, ritenendo l’intervento &#8220;non compatibile rispetto all’ubicazione indicata&#8221; e chiedendo al Comune di dichiarare la propria contrarietà.</p>
<p>È anche alla luce di questo voto che Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS chiedono ora al sindaco e alla Giunta di &#8220;<strong>esprimere una posizione di contrarietà rispetto alla compatibilità della localizzazione dell’impianto nell’area urbana di Montegemoli-Colmata</strong>&#8220;.</p>
<p>La mozione chiede inoltre all’Amministrazione di assumere “una posizione formale e non solo tecnico-consultiva” nel procedimento PAUR, anche attraverso osservazioni scritte e la partecipazione alla Conferenza dei servizi. L’obiettivo indicato dai promotori è verificare che le integrazioni richieste durante l’istruttoria vengano fornite prima dei successivi passaggi autorizzativi e che venga preso in considerazione il cumulo degli impatti nell’area.</p>
<p>Infine Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS chiedono che sindaco e Giunta riferiscano <strong>periodicamente al Consiglio comunale sugli sviluppi del procedimento regionale</strong>, in particolare prima dei passaggi decisivi della Conferenza dei servizi.</p>
<p>Con la discussione della mozione, il confronto politico sul <strong>Get Energy</strong> tornerà quindi in aula: al centro non ci sarà soltanto l’iter tecnico regionale, ma la richiesta delle due forze di opposizione affinché l’Amministrazione comunale formalizzi la propria posizione sulla localizzazione dell’impianto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS chiedono alla Giunta di esprimere contrarietà all’impianto e assumere un ruolo attivo nel procedimento regionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Get Energy</tag>
                                    <tag>Piombino Domani</tag>
                                    <tag>Sinistra Italiana - Avs</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 15:53:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 15:53:50 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dall’agroalimentare alla meccanica di precisione: sono 23 le aziende ultracentenarie in Toscana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/dallagroalimentare-alla-meccanica-di-precisione-sono-23-le-aziende-ultracentenarie-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Dal dolci alla scultura, dalla gioielleria alla profumeria, passando per tessitura, editoria ed enogastronomia: sono le imprese centenarie toscane protagoniste oggi dell’Incontro d’autunno dell’<strong>Unione Imprese Centenarie Italiane</strong>, terza tappa del percorso che condurrà al convegno nazionale di venerdì 13 novembre a Firenze. La giornata, ospitata nella sede di <strong>Confindustria Toscana Sud – Delegazione di Siena</strong>, dal titolo <strong><em>Imprese Centenarie: valorizzare la storia con la proprietà intellettuale</em></strong>, ha restituito un quadro di 23 aziende distribuite su un ventaglio di settori che spazia dall’agroalimentare all’artigianato artistico, dalla moda alla meccanica di precisione.</p>
<p>Il fronte dolciario e gastronomico vede protagoniste Fiore, a Siena, storica custode di panforte, ricciarelli e cantuccini – che ha aperto le sue porte agli ospiti di oggi – e <strong>Antonio Mattei, a Prato</strong>, sinonimo dei biscotti che portano il nome della città nel mondo. A queste si aggiungono <strong>Moka Jenne, torrefazione pistoiese.</strong></p>
<p><strong>Nel comparto vitivinicolo e agricolo si distinguono Cecchi, Marchesi Mazzei e Barone Ricasoli, tutte con sede nel senese, insieme all’Azienda Agricola Travignoli, nel fiorentino. A queste si affianca, nel settore dell’olio, Aromolio di Livorno, a testimonianza di una filiera agricola regionale capace di custodire saperi tramandati di generazione in generazione.</strong></p>
<p>Nell’editoria e nel mondo del libro figurano <strong>Salomone Belforte</strong>, casa editrice livornese, e la <strong>Libreria Antiquaria Gonnelli di Firenze,</strong> custodi entrambe di un patrimonio culturale che affianca la produzione materiale a quella intellettuale.</p>
<p>Il comparto tessile e degli accessori è rappresentato da Busatti, tessitura aretina, e da Filippo Catarzi, cappelleria signese. Tra i decoratori richiesti in tutto il mondo c’è <strong>Giusto Manetti, storica manifattura di battiloro fiorentina</strong>, tra le poche realtà al mondo ancora attive in questa lavorazione artigianale.</p>
<p>Solida la pattuglia dell’arte e della scultura, con <strong>la fiorentina Frilli Gallery e i Laboratori Nicoli di Carrara,</strong>riferimento internazionale per la lavorazione del marmo. A queste si affianca, nel campo della profumeria, l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, tra le farmacie storiche più antiche d’Europa.</p>
<p>Completano il quadro la meccanica di precisione delle <strong>Officine Mario Dorin, la gioielleria fiorentina con Fratelli Piccini e Torrini, e i trasporti,</strong> settore presidiato da Vegni. <strong>La Versilia è invece rappresentata dallo stabilimento balneare Marechiaro,</strong> a Forte dei Marmi, presidio di lunghe estati sulla spiaggia.</p>
<p>“La Toscana – ha dichiarato i<strong>l presidente dell’Unione Imprese Centenarie Italiane, Fortunato Amarelli</strong> – ci consegna un mosaico imprenditoriale di rara ricchezza, dove il vino dialoga con la scultura, l’artigianato tessile con la gioielleria, la gastronomia con l’editoria. Sono molte storie diverse, ma accomunate dalla stessa capacità di custodire un sapere e trasformarlo, generazione dopo generazione, in valore economico e culturale per l’intero Paese. Un patrimonio che ci accingiamo a raccontare nella sua interezza al convegno nazionale del 13 novembre a Firenze”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Venerdì 13 novembre a Firenze il convegno nazionale, in Confindustria Toscana Sud l'incontro d'autunno delle realtà storiche]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 15:52:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 16:59:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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