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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 15:28:11 +0000</pubDate>
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	<title>Eni taglia il prezzo di benzina e diesel, Marsiglia (Federpetroli): &quot;Non tutti possono farlo&quot; - Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Sub accusa un malore: trasportato d&#8217;urgenza alla camera iperbarica di Portoferraio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/marciana-marina/cronaca/sub-accusa-un-malore-trasportato-durgenza-alla-camera-iperbarica-di-portoferraio/</link>
                <description><![CDATA[<p>MARCIANA MARINA &#8211; Attimi di apprensione all&#8217;Isola d&#8217;Elba per <strong>un sub di 35 anni colto da un grave malore dopo un&#8217;immersione.</strong> L&#8217;allarme è scattato quando l&#8217;uomo, a bordo di un&#8217;imbarcazione, ha manifestato<strong> i sintomi riconducibili a un&#8217;embolia neurologica.</strong></p>
<p>Immediata la macchina dei soccorsi: il giovane<strong> è stato raggiunto dall&#8217;ambulanza al porto turistico di Marciana Marina e trasportato d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Portoferraio.</strong> Data la gravità del quadro clinico, in un primo momento era stato allertato <strong>anche l&#8217;elisoccorso</strong> per un eventuale trasferimento verso un centro specializzato del litorale.</p>
<p>Tuttavia, valutate le condizioni del paziente e la tempestività dell&#8217;intervento in loco, l&#8217;elisoccorso è stato fermato prima del decollo: il 35enne è stato infatti immediatamente preso in cura dal personale medico e trasferito direttamente nella <strong>camera iperbarica del presidio ospedaliero di Portoferraio per essere sottoposto alle terapie necessarie.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[MARCIANA MARINA &#8211; Attimi di apprensione all&#8217;Isola d&#8217;Elba per un sub di 35 anni colto da un grave malore dopo un&#8217;immersione. L&#8217;allarme è scattato quando l&#8217;uomo, a bordo di un&#8217;imbarcazione, ha manifestato i sintomi riconducibili a un&#8217;embolia neurologica. Immediata la macchina dei soccorsi: il giovane è stato raggiunto dall&#8217;ambulanza al porto turistico di Marciana Marina [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>elisoccorso</tag>
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                                                    <place>Marciana Marina</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 15:01:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 15:01:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Arriva &#8216;Danze di cortile&#8217;, gli organizzatori: &#8220;Venite con qualcosa di bianco&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/arriva-danze-di-cortile-gli-organizzatori-venite-con-qualcosa-di-bianco/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;Venite con qualcosa di bianco&#8221;. È questo l&#8217;appello che <strong>Chelo Zoppi ed Elena Giannotti,</strong> organizzatrici del festival <strong><em>Racconti di Altre Danze</em> </strong>fanno a tutti i cittadini in occasione dei due appuntamenti con <strong><em>Danze di Cortile</em> </strong>in programma il 28 e 29 settembre. Il bianco come simbolo di pace, questo il significato della scelta. Gli abitanti dei quartieri nord ma non solo, sono invitati come sempre a partecipare a questi momenti dedicati alla danza, alla musica e alle arti visive.</p>
<p><strong>Danze di Cortile,</strong> giunto alla quinta edizione, fa tappa lunedì (28 settembre) alle 17 a La Guglia, poi alle 18,15 a Shangai al <strong>Blocco San Giovanni</strong>. Il 29 settembre invece la rassegna si sposta in <strong>piazza Garibaldi</strong> alle 18,15.</p>
<p>Punto di forza di questa rassegna è il legame umano: <strong><em>Danze di Cortile</em></strong>, nel corso di questi cinque anni, ha saputo creare un rapporto stretto con gli abitanti dei quartieri nord creando relazioni di fiducia e di grande umanità. Nato nel 2022 dall’incontro tra pratiche performative contemporanee e contesti di edilizia popolare, il progetto utilizza l’atto creativo come strumento di relazione e di rigenerazione sociale, trasformando corti, piazze e luoghi dell’abitare in spazi di incontro, partecipazione e produzione culturale.</p>
<p>Attraverso un percorso costruito nel tempo insieme ad artisti, abitanti e comunità, <strong><em>Danze di Cortile</em></strong> interroga il rapporto tra corpo, spazio urbano e collettività, promuovendo nuove possibilità di ascolto, riconoscimento e appartenenza. Il corpo diventa così un dispositivo democratico e inclusivo: <strong>un luogo attraverso cui incontrarsi, percepire diversamente gli spazi della città e generare nuove connessioni tra persone, luoghi e memorie.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;ingresso è libero e la partecipazione molto gradita.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; &#8220;Venite con qualcosa di bianco&#8221;. È questo l&#8217;appello che Chelo Zoppi ed Elena Giannotti, organizzatrici del festival Racconti di Altre Danze fanno a tutti i cittadini in occasione dei due appuntamenti con Danze di Cortile in programma il 28 e 29 settembre. Il bianco come simbolo di pace, questo il significato della scelta. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Danze di Cortile</tag>
                                    <tag>Elena Giannotti</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:29:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 14:29:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>&#8216;Basta crisi! Basta carovita!&#8221;, Cgil in corteo per &#8220;difendere il lavoro e il futuro di Livorno&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/basta-crisi-basta-carovita-cgil-in-corteo-per-difendere-il-lavoro-e-il-futuro-di-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Per sabato 3 ottobre la <strong>Cgil organizza a Livorno</strong> corteo a sostegno delle vertenze del territorio e contro il carovita. Una manifestazione (<strong><em>Basta crisi! Basta carovita!</em></strong> il titolo) per difendere il lavoro e il futuro di Livorno.</p>
<p>Il corteo (concentramento in programma alle 9 in piazza San Marco) <strong>si snoderà lungo le strade cittadine e terminerà davanti alla prefettura.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Centinaia di lavoratrici e lavoratori livornesi con le loro famiglie &#8211; dicono dal sindacato &#8211; vivono da mesi nell’angoscia di un futuro lavorativo incerto</strong>, che si presenta ogni giorno di più a tinte fosche. Parliamo di lavoratori e lavoratrici di aziende che rappresentano tasselli fondamentali dell’apparato produttivo e dei servizi di tutta la provincia:<strong> Pierburg, Magna, acciaierie di Piombino, Liberty Magona, Konecta, poligrafici de Il Tirreno</strong> rappresentano la punta dell’iceberg di scelte industriali discutibili effettuate in passato, o di scelte attuali sbagliate che puntano, come nel caso di Pierburg, a trasformare un “gioiello” dell’automotive in un’azienda che investe tutto sulla riconversione dal settore civile a quello militare. Per non parlare d<strong>i Konecta</strong>, dove circa 80 persone da anni sono costrette a lavorare con part-time involontari e da diversi mesi con un peso sempre più insostenibile della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà. Persone che rischiano di essere licenziate già nel prossimo mese di gennaio. Siamo a rischio della perdita di centinaia di posti di lavoro e davanti a una bomba sociale ad orologeria”.</p>
<p>“C’è bisogno, perciò, che tutta la comunità si mobiliti al fianco di questi lavoratori e lavoratrici, dando loro tutto il sostegno morale e materiale necessario, e che tutto il tessuto istituzionale e democratico faccia la propria parte per evitare che il territorio conosca un’altra stagione di decadimento industriale e lavorativo. <strong>In un contesto sociale ed economico pesantemente caratterizzato da bassi salari, precarietà, aumento del costo della vita (carburanti, bollette, casa e sanità) Livorno non si può permettere la perdita di altre centinaia di posti di lavoro tenuto conto che cittadini e cittadine livornesi lavorano anche in aziende in crisi di zone limitrofe (Dumarey e Takeda)</strong>. Nel mentre il governo Meloni, prontamente smentito dall’Istat, si autocelebra parlando di boom di posti di lavoro e di crescita economica, gli unici veri record sono quelli che riguardano il calo della produzione industriale, l’aumento della cassa integrazione, l’aumento della precarietà, l’aumento degli incidenti e dei morti sul lavoro, delle bollette energetiche e del costo dei carburanti (senza i promessi interventi in campagna elettorale di abbattimento delle accise).<strong> Basta discorsi e scaricabarile dal Ministero dell’Industria! Il lavoro e la vita delle persone devono tornare al centro dell’attenzione e dell’attività politica e istituzionale</strong>”.</p>
<p><strong>&#8220;Sosteniamo &#8211; concude Cgil &#8211; i lavoratori e le lavoratrici delle aziende in crisi e una prospettiva di sviluppo per il nostro territorio”. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Per sabato 3 ottobre la Cgil organizza a Livorno corteo a sostegno delle vertenze del territorio e contro il carovita. Una manifestazione (Basta crisi! Basta carovita! il titolo) per difendere il lavoro e il futuro di Livorno. Il corteo (concentramento in programma alle 9 in piazza San Marco) si snoderà lungo le strade [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Cgil Livorno</tag>
                                    <tag>corteo</tag>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:22:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 14:22:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>‘Piombino scrive’, gran finale alla Falesiana con ‘Insania mea’</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cultura-ed-eventi/piombino-scrive-gran-finale-alla-falesiana-con-insania-mea/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – <em>Piombino scrive</em> arriva all’ultimo appuntamento. Sabato 26 settembre alle 17, alla <strong>Biblioteca Civica Falesiana</strong>, la rassegna dedicata alla produzione letteraria locale si concluderà con la presentazione di <em>Insania mea</em>, il nuovo libro di <strong>Alice Nieddu</strong>.</p>
<p>Promossa dall’assessorato alla Cultura e organizzata dalla Biblioteca Falesiana, <em>Piombino scrive. Libri a KM 0!</em> è nata per valorizzare gli autori del territorio e creare occasioni di incontro tra libri, scrittori e lettori.</p>
<p>Per l’ultimo appuntamento, insieme all’autrice saranno presenti l’editore <strong>Gordiano Lupi</strong> e Stefano Tamburini, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di <em>Insania mea</em>.</p>
<p>Al centro della storia c’è <strong>Leviathan Noctis</strong>, un uomo segnato dai traumi dell’infanzia e dominato da un’ossessione per la pulizia e la simmetria. La ricerca di un ordine assoluto lo porta a individuare nell’imprenditore Roberto Porti quello che considera il proprio “capolavoro asimmetrico”, fino alla decisione di segregarlo in un appartamento asettico.</p>
<p>Tra rituali punitivi e confessioni, il rapporto tra i due assume progressivamente contorni morbosi e inquietanti. A incrinare l’equilibrio costruito da Leviathan è il ricordo di <strong>Elena</strong>, una restauratrice che incarna tutto ciò che il protagonista non riesce ad accettare: il disordine, l’imprevedibilità e un sentimento autentico.</p>
<p>La presentazione di <em>Insania mea</em> chiude così il percorso di <strong>Piombino scrive</strong>, che nel corso della rassegna ha dato spazio alla produzione letteraria locale e all’incontro diretto tra autori e pubblico.</p>
<p>L’appuntamento alla Biblioteca Civica Falesiana è a <strong>ingresso gratuito</strong>. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la biblioteca al numero 0565 226110 o all’indirizzo biblioteca@comune.piombino.li.it.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sabato 26 settembre alle 17 Alice Nieddu presenta ‘Insania mea’ insieme all’editore Gordiano Lupi e a Stefano Tamburini. Ingresso gratuito]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                    <tag>letteratura</tag>
                                    <tag>Libri</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 11:58:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 11:58:35 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Fondi sfitti, Confcommercio e Confesercenti chiedono una strategia comune</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/fondi-sfitti-confcommercio-e-confesercenti-chiedono-una-strategia-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO –  Confcommercio e Confesercenti accolgono con favore l’apertura di un confronto in Terza Commissione consiliare, ma chiedono che l’obiettivo principale resti quello di riportare attività economiche nei locali oggi vuoti. Le due associazioni esprimono invece perplessità sulla possibilità di trasformare gli spazi commerciali in abitazioni o destinarli agli affitti brevi.</p>
<p>Al centro del confronto c’è il fenomeno della <strong>desertificazione commerciale</strong>, che secondo le associazioni interessa ormai diverse zone della città e richiede interventi capaci di tenere insieme attività economiche, rigenerazione urbana e qualità della vita.</p>
<p>Sul possibile cambio di destinazione d’uso interviene <strong>Alessio Giovarruscio</strong>, responsabile sindacale di Confcommercio Livorno. &#8220;Riteniamo necessario muoversi all’interno di un quadro normativo chiaro e uniforme&#8221;, spiega, sottolineando come la materia coinvolga non soltanto la pianificazione urbanistica comunale, ma anche proprietà, concorrenza e ricettività.</p>
<p>Per Confcommercio la priorità dovrebbe essere recuperare i locali vuoti mantenendone la funzione economica, soprattutto nelle zone che hanno maggiormente risentito della chiusura di negozi e servizi. Tra quelle indicate ci sono le <strong>traverse di via Grande, piazza XX Settembre e piazza Garibaldi</strong>.</p>
<p>&#8220;I fondi sfitti possono tornare a essere una risorsa per la città – sostiene Giovarruscio – favorendo il commercio di vicinato e contribuendo allo stesso tempo a rendere le strade più vive, frequentate e sicure&#8221;.</p>
<p>Tra gli strumenti proposti da Confcommercio ci sono <strong>agevolazioni Tari e Imu</strong> per favorire l’affitto dei locali a canoni sostenibili, una mappatura dei fondi inutilizzati e misure che rendano più semplice l’apertura di temporary shop e altri utilizzi temporanei. A queste potrebbero aggiungersi bandi destinati alle aree commerciali considerate maggiormente in difficoltà.</p>
<p>Anche Confesercenti pone l’accento sulla necessità di preservare gli spazi destinati alle attività economiche. L’associazione esprime in particolare dubbi sull’ipotesi di convertire i locali commerciali in abitazioni o utilizzarli per gli <strong>affitti brevi</strong>.</p>
<p>&#8220;In una città che già deve fare i conti con la desertificazione commerciale – spiega <strong>Jacopo Simoncini</strong>, responsabile dell’area sindacale Livorno di Confesercenti – ridurre ulteriormente il patrimonio destinato alle attività economiche rischia di andare nella direzione opposta rispetto alla rigenerazione urbana&#8221;.</p>
<p>Secondo Simoncini, perdere spazi commerciali significherebbe ridurre anche la presenza di &#8220;vetrine, presidi e funzioni capaci di mantenere vive le strade&#8221;, senza avere la certezza che la loro trasformazione produca benefici per il commercio di vicinato.</p>
<p>Confesercenti chiede inoltre di distinguere tra <strong>attività ricettive e affitti brevi</strong>. &#8220;Convertire un fondo commerciale per destinarlo agli affitti brevi significa trasformarlo in abitazione e può creare zone grigie difficili da controllare&#8221;, sostiene Simoncini, osservando inoltre che non sarebbe possibile dare per scontato che questi immobili vengano utilizzati da turisti o producano automaticamente nuova domanda per negozi e pubblici esercizi.</p>
<p>L’associazione richiama anche il possibile impatto sull’equilibrio delle funzioni urbane. Secondo Confesercenti, aumentare la componente abitativa nelle aree già considerate fragili potrebbe comportare maggiori esigenze in termini di traffico, servizi e rifiuti, mentre diminuirebbero gli spazi disponibili per le attività economiche.</p>
<p>&#8220;Senza un piano integrato non c’è alcuna garanzia che questa operazione produca vera rigenerazione&#8221;, afferma Simoncini, che segnala anche il rischio che una sperimentazione possa portare a richieste analoghe in altre zone della città.</p>
<p>Sul futuro dei <strong>fondi sfitti a Livorno</strong>, Confcommercio e Confesercenti convergono quindi sulla necessità di una strategia complessiva. Per le due associazioni occorre offrire certezze anche ai proprietari e individuare strumenti capaci di favorire il ritorno delle imprese nei locali inutilizzati, rendendo nuovamente attrattivo investire nel commercio di vicinato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confcommercio e Confesercenti intervengono sulla sperimentazione: incentivi per riaprire i locali e dubbi sulla conversione in abitazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Confcommercio Livorno</tag>
                                    <tag>Confesercenti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 11:34:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 11:34:43 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-247373</guid>
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                <id>247360</id>
                <type>post</type>
                <title>Dengue, Piombino Domani: “Chiarezza su prevenzione e gestione del focolaio”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/dengue-piombino-domani-chiarezza-su-prevenzione-e-gestione-del-focolaio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – Sulla <strong>Dengue a Piombino</strong>, Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS chiedono al sindaco e alla Giunta di rendere pubbliche le informazioni sulle attività di prevenzione, sugli interventi effettuati dopo la comparsa dei casi e sulle modalità utilizzate per informare la popolazione. I due gruppi hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta e orale in Consiglio comunale.</p>
<p>Secondo quanto riportato nell’atto, il focolaio sarebbe iniziato ad agosto nella zona delle <strong>Fabbricciane</strong>, per poi interessare anche Ghiaccioni, via Anita Garibaldi, Salivoli e via Donizetti. A metà settembre, sostengono i promotori dell’interrogazione, i casi collegati al cluster avevano superato quota venti.</p>
<p>La Dengue è una malattia virale che può essere trasmessa all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette; non avviene invece un contagio diretto tra persone. In Toscana è presente la zanzara tigre, una delle specie potenzialmente in grado di trasmettere il virus.</p>
<p>L’interrogazione parte dalle misure previste a livello regionale per chiedere quali attività siano state messe in campo dal Comune <strong>prima della comparsa del focolaio</strong>. Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS vogliono conoscere il numero e la frequenza dei trattamenti contro le larve effettuati durante l’estate su tombini, fossati e altre raccolte d’acqua pubbliche.</p>
<p>Viene chiesto inoltre se all’inizio della stagione sia stato messo a disposizione dei cittadini un calendario degli interventi, se prima dell’emergenza fosse già stato predisposto un piano da presentare all’Asl in caso di necessità e se fosse stata realizzata una <strong>mappatura dei punti considerati a rischio</strong> sul territorio comunale.</p>
<p>Un secondo gruppo di domande riguarda direttamente la gestione della <strong>Dengue a Piombino</strong> dopo le prime segnalazioni. I promotori chiedono l’elenco delle comunicazioni ricevute dall’Asl nel corso del 2026, delle ordinanze adottate e degli interventi di disinfestazione effettivamente eseguiti.</p>
<p>Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS chiedono anche di chiarire come siano state applicate le procedure previste in presenza di un focolaio, con particolare riferimento alla frequenza e all’estensione territoriale dei trattamenti effettuati nelle zone interessate.</p>
<p>L’altro punto sollevato riguarda la <strong>comunicazione ai cittadini</strong>. Secondo i due gruppi, le informazioni sarebbero state diffuse principalmente attraverso la pagina Facebook del Comune e mediante cartelli affissi sui pali della pubblica illuminazione. Strumenti che, osservano, potrebbero non raggiungere una parte della popolazione, a partire dalle persone anziane e da chi non utilizza i social network.</p>
<p>Per questo l’interrogazione chiede quali altri canali siano stati impiegati, come sia avvenuto il coordinamento con l’Asl e se il Comune intenda pubblicare un resoconto complessivo degli interventi realizzati.</p>
<p>&#8220;<strong>Resta il diritto dei cittadini a sapere cosa sia stato fatto per prevenirla, come venga gestita e cosa si intenda fare per evitare che si ripeta</strong>&#8220;, sostengono Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS.</p>
<p>Con l’interrogazione sulla <strong>Dengue a Piombino</strong>, i due gruppi chiedono quindi al sindaco e alla Giunta di fornire in Consiglio comunale dati e informazioni sulle attività svolte prima e durante il focolaio e sulle misure che saranno adottate nei prossimi mesi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Piombino Domani chiede dati su disinfestazioni, prevenzione e comunicazione: "I cittadini devono sapere cosa è stato fatto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Piombino Domani</tag>
                                    <tag>prevenzione</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 11:14:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 11:14:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Energie rinnovabili, Italia Nostra incontra i cinque Comuni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/cronaca/energie-rinnovabili-italia-nostra-incontra-i-cinque-comuni/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMPIGLIA MARITTIMA – Sul futuro delle <strong>energie rinnovabili</strong> e sull’individuazione delle aree idonee per gli impianti, Italia Nostra propone un confronto con i cinque Comuni della Val di Cornia. La sezione locale dell’associazione ha chiesto di collaborare con il tavolo sovracomunale tecnico-politico costituito dalle amministrazioni di Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta.</p>
<p>La proposta è stata avanzata dalla sezione Val di Cornia, d’intesa con il presidente di Italia Nostra Toscana Francesco Pratesi. L’obiettivo è mettere a confronto i criteri elaborati dall’associazione con quelli sui quali stanno già lavorando le cinque amministrazioni.</p>
<p>I Comuni hanno infatti avviato un percorso comune per arrivare a una <strong>proposta unitaria sulle aree idonee</strong>, da sottoporre alla Regione Toscana, con particolare attenzione alla tutela del paesaggio, dell’agricoltura e delle caratteristiche del territorio.</p>
<p>&#8220;Non vogliamo sovrapporci al lavoro già svolto dai Comuni – spiega <strong>Alessio Albertoni</strong>, presidente della sezione Val di Cornia di Italia Nostra – ma mettere a disposizione un contributo che possa rafforzare il percorso già intrapreso&#8221;.</p>
<p>Secondo Albertoni esistono diversi punti di contatto tra il lavoro delle amministrazioni e le proposte portate avanti dall’associazione a livello regionale. &#8220;Crediamo quindi che sia arrivato il momento di trasformare questa convergenza in un confronto concreto&#8221;.</p>
<p>Italia Nostra Toscana sta lavorando infatti a una serie di criteri e correttivi sulla disciplina regionale delle aree idonee. Tra i punti indicati dall’associazione ci sono la tutela dei <strong>terreni agricoli di pregio</strong>, delle produzioni di qualità e del paesaggio rurale. La proposta punta inoltre a dare priorità, per l&#8217;installazione degli impianti, alle superfici già urbanizzate, industriali o comunque compromesse.</p>
<p>Un’impostazione che, secondo Italia Nostra, presenta diversi elementi in comune con il percorso intrapreso dai cinque Comuni, intenzionati a definire criteri omogenei per la Val di Cornia e a tutelare terreni fertili, aree agricole e qualità paesaggistica.</p>
<p>Il confronto sulle <strong>energie rinnovabili</strong> dovrebbe quindi servire a integrare il lavoro già avviato dalle amministrazioni, senza sostituirsi al tavolo sovracomunale.</p>
<p>&#8220;Vorremmo che la Val di Cornia – prosegue Albertoni – possa presentarsi alla Regione con una posizione ancora più forte perché costruita attraverso il confronto tra le amministrazioni e le realtà associative che operano sul territorio&#8221;.</p>
<p>Per questo Italia Nostra ha proposto un <strong>incontro operativo</strong> con il tavolo dei cinque Comuni, al quale parteciperebbero anche la sezione regionale e quella della Val di Cornia.</p>
<p>L’obiettivo indicato dall’associazione è arrivare a un documento condiviso da portare nel confronto con la Regione Toscana, cercando un punto di equilibrio tra lo sviluppo delle <strong>energie rinnovabili</strong>, la transizione energetica e la tutela dell’agricoltura e del paesaggio della Val di Cornia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’associazione propone di collaborare con il tavolo della Val di Cornia sulle aree idonee: “Tutela di terreni agricoli e paesaggio”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Associazione</tag>
                                    <tag>Italia Nostra Val di Cornia</tag>
                                    <tag>Tutela del paesaggio</tag>
                                                    <place>Campiglia Marittima</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:49:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:51:52 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Concessioni balneari, il Consiglio di Stato: le gare possono partire subito. Attesa a Livorno per i bandi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/concessioni-balneari-il-consiglio-di-stato-accelera-le-gare-possono-partire-subito-attesa-a-livorno-per-i-bandi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Sul futuro degli stabilimenti balneari livornesi la data del 30 settembre 2027 non rappresenta un appuntamento che le amministrazioni siano obbligate ad attender</strong>e. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 6539 del 18 agosto 2026, ha chiarito che quel termine ha <strong>natura massima e acceleratoria, non dilatoria</strong>: se un Comune completa prima le procedure competitive, può assegnare prima le nuove concessioni e, con un provvedimento motivato, far cessare anticipatamente quelle prorogate.</p>
<p>Un passaggio importante anche per Livorno, dove durante l’estate il tema del &#8216;mare libero&#8217; ha alimentato un confronto acceso tra associazioni, Radicali, concessionari e amministrazione comunale. <strong><em>Corriere Livornese</em></strong> e <strong><em>Corriere Toscano</em></strong> hanno seguito la vicenda dei tornelli, degli accessi alla battigia e delle future gare.</p>
<p>Adesso, però, il confronto si sposta inevitabilmente dagli accessi al mare alla questione più strutturale: chi gestirà in futuro le concessioni demaniali livornesi e attraverso quali procedure.</p>
<p><strong>La pronuncia del Consiglio di Stato è particolarmente chiara</strong>. Le amministrazioni devono muoversi senza indugi; in sede di prima applicazione le procedure devono essere avviate comunque entro il 30 giugno 2027, mentre il 30 settembre rappresenta il limite massimo di efficacia delle concessioni prorogate. Un ulteriore differimento fino al 31 marzo 2028 è ammesso soltanto in presenza di ragioni oggettive e con un atto motivato.</p>
<p>Questo significa che, sul piano giuridico,<strong> Livorno potrebbe cominciare il percorso competitivo senza attendere l’estate del prossimo anno.</strong> La sentenza arriva anzi ad affermare che utilizzare i termini massimi come regola, invece che come eccezione, sarebbe contrario alla funzione acceleratoria attribuita dalla normativa alla proroga.</p>
<p><strong>Le indicazioni pubbliche arrivate finora da Palazzo Civico sono però più prudenti</strong>. L’assessora al demanio Viola Ferroni aveva dichiarato l’11 agosto che le gare sarebbero state effettuate &#8220;non appena sarà tecnicamente possibile&#8221;, nel rispetto del principio comunitario di concorrenza. Successivamente è stato riferito che gli uffici comunali stanno svolgendo le attività preparatorie e intendono pubblicare le procedure entro giugno 2027. Allo stato delle fonti pubbliche consultate, sembrerebbe non risultare ancora una procedura aperta per le concessioni balneari cittadine.</p>
<p><strong>La questione non riguarda soltanto i tempi. Sarà soprattutto la costruzione dei bandi a determinare quanto le gare riusciranno ad aprire realmente il mercato.</strong></p>
<p>La legge impone infatti principi di <strong>parità di trattamento, massima partecipazione e proporzionalità e prevede criteri che comprendono qualità dei servizi, accessibilità, tutela ambientale, investimenti, esperienza professionale e numero di concessioni già detenute direttamente o indirettamente dal concorrente</strong>. Gli atti delle procedure dovranno inoltre essere pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente dell’ente concedente.</p>
<p>Non esiste, va precisato, una norma che imponga a Livorno di assegnare il 60 per cento degli stabilimenti a nuovi soggetti. Né sarebbe possibile conoscere oggi quale percentuale cambierà effettivamente gestione: <strong>anche gli attuali concessionari potranno partecipare alle procedure.</strong> Il dato realmente significativo sarà quindi verificare quanta concorrenza effettiva produrranno i bandi, quanti nuovi operatori presenteranno offerte e quanti riusciranno ad aggiudicarsi le concessioni.</p>
<p><strong>In questo quadro assume particolare importanza anche la verifica di eventuali collegamenti societari e delle titolarità indirette previste dalla normativa</strong>. L’obiettivo delle procedure competitive è che l’aggiudicazione dipenda dai requisiti e dalla qualità delle offerte, evitando che una gara pubblica si trasformi semplicemente nella riproduzione automatica degli assetti precedenti.</p>
<p>Anche gli eventuali indennizzi ai concessionari uscenti non possono diventare, secondo il Consiglio di Stato, uno strumento capace di bloccare le gare: la sentenza stabilisce che non sono automatici e che spetta al concessionario dimostrare l’esistenza di investimenti non ancora ammortizzati. Persino la mancata emanazione di disposizioni ministeriali sul loro calcolo, precisano i giudici, non può paralizzare l’avvio delle procedure competitive.</p>
<p><strong>Sul demanio marittimo, intanto, l’attenzione degli organi di controllo è già elevata.</strong></p>
<p>Dopo l’estate dei tornelli e delle battaglie per il libero accesso al mare, il 2027 sarà quindi l’anno nel quale la discussione livornese passerà <strong>dalle parole ai bandi</strong>. E la sentenza del 18 agosto aggiunge oggi un elemento difficilmente equivocabile: settembre 2027 è il punto oltre il quale non andare, non il giorno dal quale cominciare.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Sul futuro degli stabilimenti balneari livornesi la data del 30 settembre 2027 non rappresenta un appuntamento che le amministrazioni siano obbligate ad attendere. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 6539 del 18 agosto 2026, ha chiarito che quel termine ha natura massima e acceleratoria, non dilatoria: se un Comune completa prima le procedure [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>bandi</tag>
                                    <tag>Consiglio di Stato</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:42:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:42:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Polizia locale, Forza Italia chiede un confronto sul clima interno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/polizia-locale-forza-italia-chiede-un-confronto-sul-clima-interno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Sulla situazione interna alla <strong>Polizia locale</strong>, Forza Italia chiede un confronto tra Amministrazione, comando e rappresentanti dei lavoratori. Il partito annuncia di aver presentato un’interpellanza urgente in Commissione consiliare, sostenendo che il clima di disagio e conflittualità all’interno del Corpo si protragga ormai da circa un anno e mezzo, fatta eccezione per una breve parentesi.</p>
<p>Secondo Forza Italia, la situazione non può più essere considerata “una questione episodica, esclusivamente interna o limitata all’aspetto sindacale”, perché rischierebbe di avere conseguenze sul lavoro quotidiano degli agenti e, di riflesso, sulla qualità del servizio rivolto ai cittadini.</p>
<p>Il partito richiama lo <strong>stato di agitazione proclamato dai sindacati</strong> e il recente confronto avvenuto in Sesta Commissione consiliare, alla presenza del sindaco e del comandante della Polizia locale. Secondo la ricostruzione fornita da Forza Italia, durante la seduta sarebbero emerse anche &#8220;divergenze e dati non coincidenti rispetto ad alcune attività svolte dal Corpo&#8221;.</p>
<p>Al di là delle singole questioni, per Forza Italia è però il quadro complessivo a richiedere un intervento. &#8220;Quando all’interno di un Corpo così importante per la città si protrae per mesi una situazione di tensione – sostiene il partito – il rischio è che a pagarne le conseguenze siano innanzitutto gli operatori, chiamati quotidianamente a svolgere un lavoro delicato e complesso, e poi i cittadini&#8221;.</p>
<p>Da qui la decisione di presentare un’<strong>interpellanza urgente in Commissione consiliare</strong>, con la richiesta di organizzare un confronto istituzionale che coinvolga il sindaco, il comandante della Polizia locale e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale.</p>
<p>Forza Italia precisa di non voler entrare nel merito delle singole posizioni né alimentare lo scontro tra le parti. L’obiettivo dichiarato è invece capire quali siano le ragioni delle difficoltà e quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare per superarle.</p>
<p>&#8220;La <strong>Polizia locale svolge un ruolo fondamentale</strong> per Livorno: dalla sicurezza urbana alla viabilità, dai controlli sul territorio agli interventi a tutela della cittadinanza&#8221;, sottolinea Forza Italia. Per svolgere queste funzioni, secondo il partito, gli agenti devono poter contare non soltanto su un’organizzazione efficiente, ma anche su rapporti chiari con la catena di comando e su un confronto corretto tra Amministrazione, comando e rappresentanti dei lavoratori.</p>
<p>Il timore espresso è che una situazione di conflittualità prolungata possa diventare strutturale e incidere sull’attività del Corpo. &#8220;Gli agenti devono poter lavorare con serenità e la cittadinanza deve poter contare su un servizio efficiente. È responsabilità dell’Amministrazione creare le condizioni perché questo avvenga&#8221;.</p>
<p>L’interpellanza sulla <strong>Polizia locale</strong> punta quindi, nelle intenzioni di Forza Italia, a &#8220;fare chiarezza e contribuire a riportare serenità&#8221; all’interno del Corpo.</p>
<p>&#8220;Dopo un anno e mezzo di difficoltà – conclude il partito – riteniamo sia arrivato il momento di voltare pagina e di ricostruire un clima di collaborazione e fiducia, nell’interesse innanzitutto degli operatori della Polizia locale e, conseguentemente, dell’intera comunità livornese&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Presentata un’interpellanza urgente per un confronto tra sindaco, comandante e sindacati dopo lo stato di agitazione del personale]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>polizia locale</tag>
                                    <tag>sindacati</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:26:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:26:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Controlli straordinari dei carabinieri di Livorno: denunce per ricettazione, evasione e porto abusivo d&#8217;armi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/controlli-straordinari-dei-carabinieri-di-livorno-denunce-per-ricettazione-evasione-e-porto-abusivo-darmi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>I carabinieri della compagnia di Livorno hanno effettuato un servizio coordinato</strong>, mediante l’impiego di diverse pattuglie delle dipendenti stazioni, nonché con il supporto del locale Nucleo operativo e radiomobile, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla vigilanza delle principali vie di comunicazione e delle aree sensibili, in ottica anti degrado ed in particolare di <strong>prevenzione dei reati di strada per il contrasto della microcriminalità e anche del monitoraggio dei fenomeni nelle aree di aggregazione al fine di prevenire condotte violente.</strong></p>
<p>In particolare, i servizi esterni dell’Arma di Livorno hanno interessato i quartieri <strong>Shangai e Corea</strong>, <strong>le zone centrali delle piazze Mazzini, della Repubblica e Garibaldi nonché le arterie limitrofe alla via del Larderel ed alla piazza della stazione</strong>. All’esito di tali attività, u<strong>n 29enne extracomunitario è stato denunciato per ricettazione</strong> poiché trovato in possesso di una <strong>borsa risultata oggetto di furto rubata poco prima ad un cittadino.</strong> Costui era stato sottoposto a un controllo dai militari insospettiti dal suo atteggiamento e dai suoi precedenti; alla loro vista si era subito manifestato irrequieto.</p>
<p>Altre due persone, entrambe di origine straniera, <strong>sottoposte alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni in città, sono stati denunciati per evasione</strong> poiché entrambi trovati arbitrariamente fuori dal domicilio all’atto del controllo dei militari, e privi di alcuna preventiva autorizzazione dell’autorità giudiziaria.</p>
<p><strong>Infine, due giovani di 21 e 18 anni sono stati denunciati per porto abusivo di armi</strong> poiché circolavano avendo in auto <strong>una mazza da baseball, un martello, uno sfollagente telescopico e una catena di oltre un metro</strong>.</p>
<p>L’operazione rientra nel quadro delle continue attività di contrasto ai reati condotte dall’Arma dei carabinieri sul territorio della provincia di Livorno. Complessivamente i carabinieri impegnati nei servizi straordinari hanno<strong> sottoposto a controllo 68 persone, 32 veicoli in transito nelle aree ed arterie della giurisdizione.</strong> Elevate contravvenzioni al codice della strada a carico di vari conducenti livornesi alla guida non in regola.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; I carabinieri della compagnia di Livorno hanno effettuato un servizio coordinato, mediante l’impiego di diverse pattuglie delle dipendenti stazioni, nonché con il supporto del locale Nucleo operativo e radiomobile, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla vigilanza delle principali vie di comunicazione e delle aree sensibili, in ottica anti degrado [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>codice della strada</tag>
                                    <tag>controlli straordinari</tag>
                                    <tag>evasione</tag>
                                    <tag>multe</tag>
                                    <tag>porto d'armi</tag>
                                    <tag>ricettazione</tag>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:22:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:22:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Parte dal Modigliani Forum la stagione di A2 della Libertas Livorno: l&#8217;avversaria è Pistoia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/parte-dal-modigliani-forum-la-stagione-di-a2-della-libertas-livorno-lavversaria-e-pistoia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Parte dal Modigliani Forum la stagione di A2 della Libertas Livorno. Domani (27 settembre) alle 18 c&#8217;è il primo derby di stagione contro la Lumos Pistoia, che è ambiziosa di riscatto dopo una stagione salvata all&#8217;ultimo tuffo ai playout. </strong></p>
<p>“Si è conclusa una buona preseason, al netto dell’assenza di un giocatore per noi importante come Matt Tiby, ma che ci ha dato la possibilità di dare minuti importanti ed esperienza a Luca Tozzi e ad Edu Sakine &#8211; dice <strong>coach Andrea Diana &#8211;</strong>Adesso ci proiettiamo nel campionato, subito con un derby molto emozionante, dove pressione e fisicità aumenteranno. <strong>Pistoia è una squadra con lunghi dinamici che vuole imporre il proprio gioco partendo dall’aggressività difensiva.</strong>Noi dovremmo essere connessi a livello difensivo negli 1 contro 1 e nella difesa di pick &amp; roll, in attacco correre il campo tutte le volte che sia possibile e cercare di eseguire a metà campo senza subire troppo la loro pressione. Giochiamo in casa e avremo bisogno di tutto il sostegno dei nostri tifosi”.</p>
<p>Suona la carica anche capitan Luca Tozzi: “Si inizia un&#8217;altra stagione e troviamo subito un avversario molto impegnativo, perché <strong>Pistoia è una squadra che punta a posizioni importanti</strong>.  La squadra di Ciani ha un gruppo costruito bene perché ha una coppia di stranieri che dal mio punto di vista è tra le migliori del campionato. <strong>Ajayi è un signor giocatore e ha già dominato in serie A2. Walker, l&#8217;anno scorso a Scafati, ha vinto il campionato. Sono una coppia molto forte che comunque conosce la realtà dell’A2.</strong> A questi hanno aggiunto un gruppo italiano notevole e di grande esperienza.  <strong>Penso a Saccaggi, Schina e anche allo stesso Ariel Filloy, che avrà tanta voglia di far bene.</strong> Noi veniamo da una preseason nella quale abbiamo avuto qualche infortunio che ci ha un po&#8217; rallentato, ma che comunque è statta positiva. <strong>Il gruppo si è allenato molto bene anche nell’ultima settimana e ha tanta voglia di partire col piede giusto davanti al proprio pubblico</strong>, che &#8211; sono sicuro &#8211; sarà presente, molto carico e molto voglioso di iniziare questa stagione. Siamo sicuri di avere il sostegno dei nostri tifosi per tutta la partita”.</p>
<p>In dubbio <strong>Matt Tiby</strong> per infortunio (problemi a una spalla). Ex di turno <strong>David Cournooh,</strong> a Pistoia nella stagione 2016/17. La Libertas ritrova da avversario <strong>Ariel Filloy,</strong> in amaranto dal 2024 al 2026.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Parte dal Modigliani Forum la stagione di A2 della Libertas Livorno. Domani (27 settembre) alle 18 c&#8217;è il primo derby di stagione contro la Lumos Pistoia, che è ambiziosa di riscatto dopo una stagione salvata all&#8217;ultimo tuffo ai playout.  “Si è conclusa una buona preseason, al netto dell’assenza di un giocatore per noi [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Diana</tag>
                                    <tag>Ariel Filloy</tag>
                                    <tag>Basket</tag>
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                                    <tag>serie A2 maschile</tag>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:13:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:13:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fermato dalla Mobile a Rosignano con cinque chili di droga nell&#8217;auto: è in carcere</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cronaca/fermato-dalla-mobile-a-rosignano-con-cinque-chili-di-droga-nellauto-e-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO &#8211;<strong> La Squadra mobile della questura di Pisa</strong>, impegnata in un servizio di controllo riservato del territorio sulla statale 206, a<strong> confine tra il comune di Orciano Pisano e la limitrofa provincia labronica</strong>, ha individuato <strong>un’auto sospetta a forte velocità che si fermava in una piazzola lungo la strada, nel comune di Rosignano Marittimo.</strong></p>
<p>A questo punto, gli operatori della <strong>Squadra Mobile</strong>, insospettiti dal contegno del soggetto, gli hanno intimato immediatamente l’alt, ma questi si è dato ad <strong>una improvvisa fuga a bordo dell’auto</strong>, prendendo a tutta velocità una stradina sterrata che conduceva all’interno di una abitazione privata.<strong> Tuttavia, la sua rocambolesca fuga è stata interrotta allorquando nella fretta di far perdere le proprie tracce finiva all’interno di un profondo fossato.</strong></p>
<p>A questo punto, l’inseguito ha abbandonato l’auto per continuare la sua fuga a piedi che è terminataa tuttavia dopo qualche centinaio di metri, raggiunto dagli investigatori che avevano continuato l’inseguimento a piedi. Pertanto, immobilizzato l’uomo, si è proceduto sul posto ad un difficile controllo del veicolo, ormai abbandonato all’interno di un fossato, rinvenendo all’interno di<strong> una busta apposta sul pianale del sedile del passeggero anteriore 40 panetti di hashish sottovuoto del peso complessivo di quasi 5 chili di hashish.</strong></p>
<p>Quindi, d’intesa con il magistrato di turno di Livorno il soggetto è stato arrestato in flagranza di reato e condotto al carcere Sughere a disposizione dell’autorità giudiziaria per la successiva convalida.</p>
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                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO &#8211; La Squadra mobile della questura di Pisa, impegnata in un servizio di controllo riservato del territorio sulla statale 206, a confine tra il comune di Orciano Pisano e la limitrofa provincia labronica, ha individuato un’auto sospetta a forte velocità che si fermava in una piazzola lungo la strada, nel comune di Rosignano Marittimo. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Squadra Mobile</tag>
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                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:06:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 10:14:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Successo nel Sol Levante per Chiara Penco: grande impresa nella gabbia di Pancrase</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/successo-nel-sol-levante-per-chiara-penco-grande-impresa-nella-gabbia-di-pancrase/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un’impresa epica sul suolo nipponico, combattuta dal primo all&#8217;ultimo secondo senza mai tirarsi indietro. È un bilancio carico di orgoglio, grinta e lucida consapevolezza quello tracciato dalla <strong>lottatrice livornese Chiara Penco,</strong> conosciuta nel mondo delle arti marziali miste con il soprannome di <strong><em>Beastie Barbie</em></strong>, al rientro dalla prestigiosa <strong>trasferta in terra giapponese</strong> dove è scesa nella gabbia di Pancrase per affrontare la top contender Karen in un match ad altissima tensione.</p>
<p><strong>La cronaca dell&#8217;incontro ha raccontato una prova di eccezionale tenuta tattica e atletica</strong>: la guerriera labronica ha opposto un muro insuperabile a tutti i tentativi di takedown dell&#8217;avversaria, rispondendo colpo su colpo negli scambi in piedi e dimostrando una grandissima capacità di incassare nei momenti più caldi dell&#8217;incontro. <strong>Nonostante qualche potenziale occasione per chiudere la contesa prima del limite</strong> — commentata da Chiara Penco con la classica e verace ironia livornese — resta la certezza di aver disputato<strong> una prestazione maiuscola ai vertici internazionali dell&#8217;Mma femminile.</strong></p>
<p>Nel post-match l&#8217;atleta amaranto ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutto lo staff e alle figure chiavi che hanno reso possibile l&#8217;impresa in Giappone. A partire dal<strong> coach Massimo Rizzoli,</strong> guida fondamentale sotto il profilo fisico e strategico, fino al maestro di wrestling Daniele Niccolini e ai ragazzi del Team Niccolini di Livorno, preziosi nella preparazione dello sparring. Gratitudine estesa a tutta la famiglia dell&#8217;<strong>Asd Rendoki Dojo,</strong> ai compagni d&#8217;allenamento Anna Pinucci, Federica Fiorini e Samuele Rocca, oltre alla grande stima espressa per la rivale Karen e per l&#8217;organizzazione di Pancrase.</p>
<p>A completare la macchina organizzativa della spedizione nipponica figurano il manager Nursultan Srazhidinov della <strong>Kroc Sports Management</strong>, l&#8217;interprete Angelo, Valentina Scatizzi con l&#8217;accademia Aurora Mma e gli sponsor tecnici Leone1947 e Anderson Nutrition. Per Chiara <strong><em>Beastie Barbie</em></strong> Penco è ora tempo di un brevissimo e meritato riposo, prima di varcare nuovamente<strong> la soglia della palestra per riprendere gli allenamenti con ancora più carica ed energia.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un’impresa epica sul suolo nipponico, combattuta dal primo all&#8217;ultimo secondo senza mai tirarsi indietro. È un bilancio carico di orgoglio, grinta e lucida consapevolezza quello tracciato dalla lottatrice livornese Chiara Penco, conosciuta nel mondo delle arti marziali miste con il soprannome di Beastie Barbie, al rientro dalla prestigiosa trasferta in terra giapponese dove [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Chiara Penco</tag>
                                    <tag>Giappone</tag>
                                    <tag>Massimo Rizzoli</tag>
                                    <tag>Mma</tag>
                                    <tag>vittoria</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:59:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 09:59:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cultura del riuso e prevenzione dello spreco: quasi due milioni di euro dalla Regione per i progetti del terzo settore</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/cultura-del-riuso-e-prevenzione-dello-spreco-quasi-due-milioni-di-euro-dalla-regione-per-i-progetti-del-terzo-settore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana accelera sulla <strong>transizione ecologica</strong> e sull&#8217;economia circolare con un piano coordinato di incentivi che sfiora i 2 milioni di euro complessivi. Le misure sono state attivate attivate con due avvisi consultabili online all’indirizzo https://www.regione.toscana.it/ambiente alla voce <strong><em>Bandi</em></strong> e applicano gli indirizzi della delibera di giunta regionale 1172 del 4 agosto 2025 e le finalità della legge regionale 34/2020.</p>
<p>Destinatari e soggetti attuatori dei finanziamenti, con un contributo a fondo perduto fino all&#8217;85 per cento delle spese, sono le organizzazioni Ets iscritte al <strong>Registro unico nazionale del terzo settore (Runts)</strong>, chiamate a sviluppare iniziative che hanno lo scopo di allungare il ciclo di vita dei beni, prevenire la produzione dei rifiuti, <strong>combattere lo spreco di cibo e sostenere le fasce più deboli della popolazione attraverso la rete capillare del terzo settore.</strong></p>
<p>“Con questo doppio canale di finanziamento &#8211; spiega<strong> l’assessore regionale all’ambiente David Barontini</strong> &#8211; la Regione unisce la tutela ambientale alla solidarietà sociale, valorizzando le competenze e l’energia del terzo settore toscano. Investiamo così in una cultura del riuso, nella prevenzione dello spreco e nel recupero delle eccedenze alimentari, dando concretezza agli obiettivi del Piano regionale dell’economia circolare. È un percorso che punta a ridurre progressivamente i rifiuti e lo smaltimento, rafforzando il recupero di materia e promuovendo modelli di consumo e produzione più sostenibili”.</p>
<p>Il primo avviso, già operativo tramite il decreto dirigenziale 16823 del 23 luglio 2026, prevede <strong>uno stanziamento di un milione di euro per una generale diffusione della cultura del riuso e valorizzazione delle risorse e finanzia progetti di riuso</strong>, riparazione e scambio di beni. La scadenza per la presentazione delle domande è il 4 ottobre 2026 alle 14.</p>
<p>Il secondo avviso, approvato con decreto dirigenziale 20605 del 17 settembre 2026, attiva per la prima volta la concessione di <strong>incentivi per la prevenzione dello spreco e delle eccedenze alimentari lungo tutta la filiera agroalimentare, distributiva e di consumo</strong>. Si tratta di 900mila euro (di cui 650mila euro per spese di investimento e 250mila euro per spese correnti) per finanziare progetti solidali legati al recupero e alla ridistribuzione del cibo a fini sociali.</p>
<p>Molti gli interventi ammissibili, indicati nell’avviso a titolo esemplificativo: recupero delle eccedenze da mercati ortofrutticoli, grande distribuzione, mense scolastiche, aziendali, ospedaliere e settore alberghiero; allestimento e arredo di empori e mense solidali per la distribuzione gratuita di generi di prima necessità; creazione di hub di quartiere, intesi come centri fisici di raccolta per le reti solidali locali; potenziamento della logistica, inclusi i sistemi di stoccaggio, trasporto e conservazione delle derrate, con l&#8217;obbligo di registrare i flussi in ingresso e in uscita. La domanda può essere presentata esclusivamente da un singolo ente del terzo settore, ma possono partecipare al progetto partner attivi sul territorio regionale. <strong>La scadenza per presentare le domande è il 30 ottobre 2026 alle 14.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'assessore Barontini: "Due bandi per unire la tutela ambientale alla solidarietà sociale, valorizzando le competenze e l’energia delle associazioni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 08:21:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 08:21:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Strada del Piano, il vicesindaco di Rio Mattia Guerrini difende la soluzione: &#8220;Non è negli incontri pubblici che si definiscono soluzioni tecniche&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/strada-del-piano-il-vicesindaco-di-rio-mattia-guerrini-difende-la-soluzione-non-e-negli-incontri-pubblici-che-si-definiscono-soluzioni-tecniche/</link>
                <description><![CDATA[<p>RIO NELL&#8217;ELBA &#8211; “La soluzione individuata per la strada del Piano, con il mantenimento del senso unico alternato durante i lavori, va nella direzione che l’amministrazione comunale ha sostenuto fin dall’inizio”. A parlare è il vicesindaco di Rio <strong>Mattia Guerrini</strong>, che interviene a seguito di alcune dichiarazioni fatte da politici locali dopo la notizia della conferenza dei servizi che precederà l’inizio dei lavori di ricostruzione del tratto della <strong>Strada Provinciale 26 interrotto da tempo a Rio Marina.</strong></p>
<p>“Non è una questione di prendersi meriti, ma di metodo – precisa Mattia Guerrini &#8211;<strong> la progettazione di un’opera pubblica deve necessariamente confrontarsi con le diverse soluzioni e individuare quella più sostenibile per il territorio</strong> e per la collettività, valutandone costi e benefici. Per questo ringraziamo la Provincia e i progettisti per il lavoro svolto, ma era doveroso e pressoché obbligato arrivare a una soluzione che garantisse anche la continuità della viabilità”.</p>
<p>“Il nostro lavoro – aggiunge il vicesindaco &#8211;  non è stato fatto sui giornali o in qualche evento di partito, ma sul piano istituzionale: in parole povere, abbiamo deciso di fare gli amministratori seri nelle sedi opportune. Ecco perché<strong> il confronto con la Provincia, con i tecnici e con il progettista è stato continuo</strong>, proprio per rappresentare le esigenze della nostra comunità e trovare una soluzione sostenibile”.</p>
<p>“<strong>Un incontro pubblico può essere un importante momento di confronto, ma non è certamente lì che si definisce una soluzione tecnica</strong>. Le amministrazioni si parlano, si confrontano e lavorano insieme. Oggi il risultato va esattamente nella direzione che avevamo auspicato e che dall’inizio abbiamo difeso con le unghie e con i denti.  Siamo felici  &#8211; conclude Mattia Guerrini &#8211; di aver <strong>lavorato per tutelare la nostra gente”.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[RIO NELL&#8217;ELBA &#8211; “La soluzione individuata per la strada del Piano, con il mantenimento del senso unico alternato durante i lavori, va nella direzione che l’amministrazione comunale ha sostenuto fin dall’inizio”. A parlare è il vicesindaco di Rio Mattia Guerrini, che interviene a seguito di alcune dichiarazioni fatte da politici locali dopo la notizia della conferenza [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Provincia di Livorno</tag>
                                    <tag>Rio Marina</tag>
                                    <tag>Rio nell'Elba</tag>
                                    <tag>senso unico alternato</tag>
                                    <tag>Strada Provinciale 26</tag>
                                    <tag>vicesindaco</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:51:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 07:51:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Relazioni con le università e formazione di base, Paolo Galoppini nuovo direttore dell&#8217;unità operativa dell&#8217;Asl</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/relazioni-con-le-universita-e-formazione-di-base-paolo-galoppini-nuovo-direttore-dellunita-operativa-dellasl/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Paolo Galoppini è il nuovo direttore dell&#8217;Unità operativa complessa Relazioni con le università e formazione di base dell&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest</strong>. La nomina è stata formalizzata con la delibera del direttore generale 966/2026. La nuova struttura è collocata nell&#8217;Area della Formazione e della Ricerca clinico-organizzativa dello Staff della direzione aziendale e nasce nell&#8217;ambito del percorso di riorganizzazione delle funzioni legate alla formazione.</p>
<p>Alla Uoc Relazioni con le università e formazione di base sono state attribuite gran parte delle funzioni e delle competenze precedentemente ricomprese nella Uoc <strong><em>Formazione di base, post base e continua delle professioni infermieristiche e ostetriche</em></strong>, di cui Galoppini era direttore. Contestualmente, l&#8217;incarico aggiuntivo precedentemente denominato <strong><em>Coordinamento dei processi assistenziali territoriali e di comunità</em></strong> è stato ridenominato<strong> <em>Coordinamento dei percorsi di promozione per l&#8217;accesso alle professioni sanitarie</em>.</strong></p>
<p>&#8220;Il nuovo assetto consente di dare maggiore evidenza e organicità alle attività che riguardano i rapporti con le Università e la formazione di base delle professioni sanitarie – spiega <strong>Francesco Niccolai, direttore della Formazione dell&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest</strong> –. L&#8217;obiettivo è rafforzare il collegamento tra azienda e sistema universitario e accompagnare in modo sempre più strutturato i percorsi formativi che rappresentano il primo ingresso nelle professioni sanitarie. In questo quadro, l&#8217;esperienza di Paolo Galoppini, maturata nell&#8217;assistenza, nella gestione dei servizi e nella formazione, rappresenta un elemento importante per lo sviluppo delle nuove funzioni&#8221;.</p>
<p><strong>Il percorso professionale</strong>.<strong> Paolo Galoppini, 61 anni, ha sviluppato il proprio percorso professionale nell&#8217;ambito dell&#8217;assistenza infermieristica, della gestione dei servizi e della formazione.</strong> Dopo le prime esperienze come infermiere, maturate dal 1987 al 1993 nella provincia di Livorno, ha proseguito nell&#8217;<strong>Azienda Usl 6 di Livorno</strong>, dove ha ricoperto incarichi di coordinamento infermieristico e, successivamente, di crescente complessità organizzativa.</p>
<p>Nel 2008 è diventato prima direttore dell&#8217;Uo Assistenza infermieristica territoriale e, dal 2009, dirigente presso l&#8217;ex azienda Usl di Massa Carrara. Dall&#8217;1 gennaio 2016 è stato direttore della Uoc assistenza infermieristica di comunità e sanità pubblica del comprensorio Massa Carrara. Nel prosieguo della sua attività ha operato nell&#8217;area delle <strong>Valli Etrusche e dell&#8217;Elba</strong> e, con l&#8217;organizzazione delle strutture provinciali, a Lucca, continuando a occuparsi della gestione dei servizi e della formazione delle professioni sanitarie.</p>
<p>Il suo percorso formativo comprende la laurea magistrale in<strong> scienze infermieristiche e ostetriche</strong>, conseguita nel 2006 all&#8217;università degli Studi di Roma Tor Vergata, con una formazione avanzata nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca. Nel 2009 ha conseguito presso la <strong>Libera università Maria Santissima Assunta di Roma la laurea in pedagogia</strong>, sviluppando competenze specifiche in pedagogia e andragogia, con particolare riferimento ai percorsi formativi per gli educatori professionali. Ha inoltre frequentato due corsi di perfezionamento, sui processi di apprendimento all&#8217;università di Firenze e in <strong><em>Teoria e prassi dell&#8217;educazione degli adulti</em></strong> all&#8217;università Roma Tre. Nel corso degli anni ha collaborato alle attività didattiche delle Università di Tor Vergata, Siena, Firenze e Pisa, nei plessi di Massa e Livorno.</p>
<p><strong>Attualmente ricopre gli incarichi di vicepresidente nazionale Aifec (Associazione infermieri di famiglia e di comunità) e di consigliere regionale per la Toscana della Confederazione delle associazioni regionali di distretto (Card).</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Paolo Galoppini è il nuovo direttore dell&#8217;Unità operativa complessa Relazioni con le università e formazione di base dell&#8217;Azienda Usl Toscana nord ovest. La nomina è stata formalizzata con la delibera del direttore generale 966/2026. La nuova struttura è collocata nell&#8217;Area della Formazione e della Ricerca clinico-organizzativa dello Staff della direzione aziendale e nasce nell&#8217;ambito [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Francesco Niccolai</tag>
                                    <tag>nomina</tag>
                                    <tag>Paolo Galoppini</tag>
                                    <tag>Relazioni con le università e formazione di base</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:46:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 07:46:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sicurezza sul lavoro, Amadio (Fdi): &#8220;La Cgil fa campagna elettorale sui morti sul lavoro&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/sicurezza-sul-lavoro-amadio-fdi-la-cgil-fa-campagna-elettorale-sui-morti-sul-lavoro/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; “<strong>Servirsi delle tragedie e dei morti sul lavoro per imbastire la solita propaganda politica</strong> e sferrare attacchi strumentali contro il governo Meloni è un atteggiamento irresponsabile e vergognoso. Le dichiarazioni dei rappresentanti della Cgil di Livorno dimostrano ancora una volta come il sindacato abbia <strong>smarrito la propria funzione naturale per trasformarsi in un comitato elettorale permanente</strong>. La sicurezza nei luoghi di lavoro è una sfida complessa che richiede senso di responsabilità e unità d&#8217;intenti, non sciacallaggio ideologico”. <strong>Lo dice la consigliera comunale e provinciale di Fratelli d&#8217;Italia Marcella Amadio. </strong></p>
<p>&#8220;Fin dal suo insediamento il governo Meloni ha posto<strong> il lavoro e la tutela dei lavoratori al centro dell’agenda politica nazionale,</strong> sostenendo famiglie, imprese e occupazione con fatti concreti e riforme strutturali, non con slogan. Ricordo ai dirigenti della Cgil che solo nel 2025 sono stati <strong>messi in campo oltre 1,2 milioni di euro per la sicurezza sul lavoro</strong>, risorse destinate sia all’ammodernamento tecnologico delle imprese sia alla formazione avanzata; e con la definizione della <strong>Strategia nazionale 2026-2030,</strong> l&#8217;Italia si è finalmente dotata di <strong>una visione di lungo periodo e di una politica strutturale che il paese attendeva da anni. </strong>A questo si aggiunge una svolta storica sul piano culturale: l&#8217;introduzione dell’insegnamento della sicurezza sul lavoro nelle scuole di ogni ordine e grado. Un provvedimento fondamentale, fortemente sostenuto anche dal mondo datoriale. Siamo consapevoli che non è mai abbastanza, ma serve tempo. <strong>Ma la Cgil quando ha intenzione di tornare a sostenere i lavoratori? Invece che usare le tragedie per fare opposizione politica e il megafono della sinistra, si occupi dei contratti nazionali</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; “Servirsi delle tragedie e dei morti sul lavoro per imbastire la solita propaganda politica e sferrare attacchi strumentali contro il governo Meloni è un atteggiamento irresponsabile e vergognoso. Le dichiarazioni dei rappresentanti della Cgil di Livorno dimostrano ancora una volta come il sindacato abbia smarrito la propria funzione naturale per trasformarsi in un [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>comitato elettorale</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Marcella Amadio</tag>
                                    <tag>morti sul lavoro</tag>
                                    <tag>propaganda politica</tag>
                                    <tag>tragedie</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:38:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 07:38:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mobilità ciclabile e intermodalità in Toscana: se parla al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/mobilita-ciclabile-e-intermodalita-in-toscana-se-parla-al-museo-di-storia-naturale-del-mediterraneo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La mobilità ciclabile</strong> come elemento fondamentale della mobilità sostenibile a servizio delle comunità locali. Con questo obiettivo la Provincia di Livorno promuove le attività del progetto <strong><em>INTENSEible</em></strong>, che integrano quelle già messe in campo per la realizzazione di itinerari ciclabili transfrontalieri, al fine di favorire soluzioni innovative di mobilità dolce e le connessioni intermodali con il trasporto locale.</p>
<p>Gli obiettivi e le attività del progetto saranno approfonditi nell’iniziativa dal titolo <strong><em>Mobilità ciclabile e intermodalità in Toscana – Strategie e connessioni per territori più accessibili</em></strong>, in programma martedi 29 settembre, con inizio alle 9,30, al <strong>Museo di Storia Naturale del Mediterraneo. </strong>L’evento è promosso dalla Provincia in collaborazione con Anci Toscana e Regione Toscana.</p>
<p>Il progetto <strong><em>INTENSEible</em></strong> &#8211; finanziato dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 &#8211; si inserisce nel solco del precedente progetto <strong><em>Itinerario Intense</em> </strong>per accrescerne la valenza di asse portante di una rete di trasporto per tutte le esigenze, non solo turistiche, di mobilità ciclabile. Gli obiettivi e gli interventi pilota, condivisi tra i partner, mirano a migliorare gli aspetti legati a sicurezza, intermodalità, accessibilità per tutti, informazione, completamento dell’offerta di itinerari ciclabili.</p>
<p>L’evento sarà aperto dall’intervento di <strong>Filippo Boni</strong> assessore infrastrutture, mobilità, trasporti della Regione Toscana e dai contributi di Sandra Scarpellini presidente della Provincia, Irene Nicotra responsabile del servizio Pianificazione e politiche europee della Provincia e Giovanna Cepparello assessora a mobilità e ambiente del Comune di Livorno.</p>
<p>Partecipano<strong> Riccardo Baracco</strong>, di Anci Toscana, che illustrerà le caratteristiche del progetto INTENSEible; <strong>Emiliano Carnieri</strong> e <strong>Alessandro Romei</strong>, esperti di mobilità infrastrutture e trasporto pubblico della Regione Toscana, che parleranno del Sistema degli itinerari ciclabili in Toscana.</p>
<p>A seguire, si parlerà di <strong><em>Intermodalità in Toscana</em></strong> con Marco Toccafondi, che si occupa di sviluppo infrastrutture area centro nord per Rete Ferroviaria Italiana Spa, <strong>Daniele Diaz</strong> della direzione strategy &amp; traveler experience sviluppo integrazione intermodale di Trenitalia Spa, <strong>Davide Gariglio</strong> presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale e <strong>Tommaso Rosa</strong> direttore marketing e comunicazione di <strong>Autolinee Toscane Spa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La mobilità ciclabile come elemento fondamentale della mobilità sostenibile a servizio delle comunità locali. Con questo obiettivo la Provincia di Livorno promuove le attività del progetto INTENSEible, che integrano quelle già messe in campo per la realizzazione di itinerari ciclabili transfrontalieri, al fine di favorire soluzioni innovative di mobilità dolce e le connessioni [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Anci Toscana</tag>
                                    <tag>itinerari</tag>
                                    <tag>mobilità ciclabile</tag>
                                    <tag>Museo di Storia Naturale</tag>
                                    <tag>Provincia di Livorno</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:32:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 26 Sep 2026 07:32:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>I numeri della Serie B: Entella e Arezzo le più italiane, la Carrarese seconda per età media</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/i-numeri-della-serie-b-entella-e-arezzo-le-piu-italiane-la-carrarese-seconda-per-eta-media/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">Prima sosta della stagione in <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Serie B</b>: è tempo anche di un po&#8217; di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">statistiche e curiosità</i> che riguardano il campionato cadetto e, in particolare, le squadre toscane presenti: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Arezzo</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="183">Carrarese</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="194">Empoli</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Pisa</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">La <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">Carrarese</b> è al secondo posto ex aequo con il Mantova (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="57">età media 23,9 anni</i>), dietro solo al Cesena (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="102">23,5</i>). <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="109">Pisa</b> ed <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="117">Empoli</b> si piazzano a metà classifica: i nerazzurri con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="172">25,4 anni</i> e gli azzurri con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="200">24,9</i>. L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="208">Arezzo</b> si trova nella parte bassa della classifica con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="263">27,0 anni</i>, a pari merito con la Cremonese; dietro di loro si posizionano solo il Lane Rossi Vicenza (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="364">27,3</i>), il Padova (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="382">27,4</i>), la Sampdoria (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="403">27,5</i>) e il Palermo (<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="423">28,9</i>). L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="432">età media complessiva</b> è di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="459">25,7 anni</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">La Serie B è storicamente e comunemente soprannominata <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="55"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="55">“Il campionato degli italiani”</i></b>: secondo i dati di Transfermarkt, sui <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="124">579 giocatori totali</b>, solo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="151">155 sono stranieri</b> (per la precisione il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="192"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="192">26,8%</i></b>). Un dato che acquista ancora più valore se confrontato con la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="261">Serie A</b>, dove su <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="278">581 giocatori totali</b> ben <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="303">399 sono stranieri</b> (il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="326"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="326">68,7%</i></b>). In massima serie, la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="355">Fiorentina</b> è tra le squadre con meno stranieri (<i data-path-to-node="4" data-index-in-node="403">16</i>), occupando il gradino più basso del podio ex aequo con il Napoli; sopra di loro, solo Frosinone e Atalanta con <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="518">15 stranieri</i> totali.</p>
<p data-path-to-node="5">Tornando al campionato cadetto, l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="34">Arezzo</b> occupa la quarta posizione per minor numero di stranieri in rosa, con soli <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="116">5 giocatori</i> provenienti dall&#8217;estero. Considerando che la rosa amaranto è composta da <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="201">30 elementi</i>, ben <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="218">25 sono di nazionalità italiana</b> (pari al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="259"><i data-path-to-node="5" data-index-in-node="259">16,67%</i></b>). Al pari dell&#8217;Arezzo troviamo Juve Stabia e Benevento. Nei piani alti spicca la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="347">Virtus Entella</b>, che su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="370">27 giocatori totali</i> ne ha solo <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="401">2 stranieri</i> (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="414">7,41%</i>), seguita a quota 3 da Lane Rossi Vicenza e Padova. A quota 6 stranieri troviamo l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="503">Empoli</b>, che vanta anche la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="530">rosa più corta</b> della categoria (su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="565">23 giocatori totali</i>, il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="589">26,09%</i> è straniero); sempre a quota 6 ci sono Ascoli e Avellino. Si sale a 7 stranieri per Cesena e Cremonese, mentre il Catanzaro è a quota 8. A quota 9 troviamo Südtirol, Modena e Palermo. La <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="783">Carrarese</b> conta invece <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="806">10 stranieri</i> su 31 giocatori in rosa (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="844">32,26%</i>), al pari del Mantova. A quota 11 c&#8217;è il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="892">Pisa</b>, che su <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="905">30 giocatori totali</i> ha il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="931">36,67%</i> di stranieri. A chiudere la classifica sono la Sampdoria, con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1000">13 stranieri</i> su 27 (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1020">48,15%</i>), e il Verona, che con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1050">21 stranieri</i> su 32 (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="1070">65,63%</i>) risulta <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="1086">l&#8217;unica squadra della categoria</b> ad avere più giocatori stranieri che italiani in rosa.</p>
<p data-path-to-node="6">Nella classifica dei <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="21">valori di mercato</b> dei giocatori, il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="57">Pisa Sporting Club</b> è al primo posto con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="97"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="97">63,45 milioni di euro</i></b>. A metà classifica figurano <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="147">Carrarese</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="160">Empoli</b>, rispettivamente con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="188"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="188">22,35 milioni</i></b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="204"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="204">18,35 milioni di euro</i></b>. Chiudono la classifica l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="252">Arezzo</b> al penultimo posto con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="282"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="282">12,20 milioni di euro</i></b> e, all&#8217;ultimo posto, la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="328">Virtus Entella</b> con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="347"><i data-path-to-node="6" data-index-in-node="347">10,73 milioni di euro</i></b>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Carrarese si distingue per la linea verde occupando il secondo posto per età media, mentre l'Arezzo punta forte sui calciatori italiani]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 22:00:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 22:00:11 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Villamarina ricorda Nelso Calonaci, una targa nella hall dell’ospedale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/villamarina-ricorda-nelso-calonaci-una-targa-nella-hall-dellospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – <strong>Villamarina, la hall intitolata a Nelso Calonaci</strong> per ricordare lo storico primario di Ostetricia e Ginecologia, scomparso nell’ottobre 2025. La cerimonia si è svolta questa mattina, venerdì 25 settembre, all’ospedale di Piombino, dove è stata scoperta una targa dedicata al medico che per oltre trent’anni ha lavorato nella sanità della Val di Cornia e dell’Elba.</p>
<p>&#8220;Ginecologo di intere generazioni di donne della Val di Cornia. Dedicò la sua vita alla loro salute&#8221;, si legge sulla targa collocata nella hall.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti il direttore amministrativo dell’Azienda Usl Toscana nord ovest <strong>Gabriele Morotti</strong>, la direttrice del Presidio ospedaliero Valli Etrusche Giovanna Poliseno, il direttore di Ostetricia e Ginecologia Cecina-Piombino-Elba Stefano Masoni e la figlia di Calonaci, Giulia, anche lei ginecologa nei consultori delle Valli Etrusche.</p>
<p>&#8220;Intitolargli la hall dell’ospedale significa riconoscere pubblicamente questo patrimonio professionale e umano e mantenerne viva la memoria&#8221;, ha spiegato Morotti, portando anche i saluti della direttrice generale Maria Letizia Casani.</p>
<p>La carriera di <strong>Nelso Calonaci</strong> era iniziata poco dopo la laurea. Nel 1973 era entrato come assistente nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Piombino, occupandosi anche delle attività consultoriali della Val di Cornia. Dieci anni più tardi era diventato aiuto ospedaliero e nel 1991 aveva ricevuto la nomina a primario a Portoferraio. Dal 1994 l’incarico era stato esteso anche a Piombino.</p>
<p>Nel 2000 aveva assunto la responsabilità anche della struttura di Cecina, mantenendola fino al 2004, per poi proseguire la propria attività tra Piombino e l’Elba fino al pensionamento.</p>
<p>Nel corso della sua carriera Calonaci aveva seguito migliaia di pazienti, lavorando anche allo sviluppo dei servizi dedicati alla salute femminile. Tra gli ambiti ricordati dall’Azienda sanitaria ci sono l’applicazione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, l’educazione sessuale nei consultori, la diffusione del <strong>parto naturale e in acqua</strong> e l’introduzione nei reparti di metodiche allora innovative come laparoscopia e isteroscopia.</p>
<p>&#8220;Ho conosciuto Nelso fin dal mio arrivo a Cecina e mi fa piacere oggi lasciare una traccia nella sua seconda casa&#8221;, ha ricordato Giovanna Poliseno. &#8220;Aveva un carattere anche spigoloso, ma lo era perché aveva a cuore le sue pazienti&#8221;.</p>
<p>A ricordarne gli insegnamenti è stato anche Stefano Masoni: &#8220;Quando sono arrivato lui era già primario e mi ha insegnato come si lavora in ospedale dopo tanta teoria fatta all’università. È stato un insegnante per la professione, ma soprattutto per i valori&#8221;.</p>
<p>Un percorso che ha trovato continuità anche nella famiglia. Due dei figli, <strong>Giulia e Andrea Calonaci</strong>, sono diventati ginecologi: la prima lavora nei consultori delle Valli Etrusche, il secondo a Bressanone. Il terzo figlio, Nicola, laureato in fisica, è impegnato nella ricerca oncologica.</p>
<p>A nome della famiglia, Giulia Calonaci ha ringraziato l’Azienda sanitaria e quanti hanno promosso l’iniziativa, ricordando l’impegno del padre per la salute delle donne e per il servizio sanitario pubblico.</p>
<p>Con <strong>Villamarina, la hall intitolata a Nelso Calonaci</strong> lascia così all’interno dell’ospedale un segno permanente della lunga attività del medico e del rapporto costruito con generazioni di pazienti della Val di Cornia e dell’Elba.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una targa ricorda lo storico primario di Ostetricia e Ginecologia, scomparso nell’ottobre 2025 dopo una lunga carriera tra Piombino e l’Elba]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>ospedale di Piombino</tag>
                                    <tag>ospedale di Villamarina</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 19:07:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 25 Sep 2026 19:07:16 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-247230</guid>
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