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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 21:37:55 +0000</pubDate>
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	<title>E&#039; morta Christiana Ruggeri, la giornalista del Tg2 aveva 57 anni - Corriere Livornese</title>
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                <title>Arezzo, trionfo a Marassi: battuta la Sampdoria</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Sampdoria &#8211; Arezzo 1-2</p>
<p><strong>SAMPDORIA</strong>: Vindahl, Di Pardo (31’st Mbabu), Ravanelli (38’st G.Ferrari), Delli Carri, Cicconi, Henderson (16’st Depaoli), Abildgaard, Makoumbou (31’st Karamoh), Verschaeren, Lauritsen (16’st Tutino), Begic. A disposizione: Krastev, Massolo, Gartenmann, A.Ferrari. All. Corradi.<br />
<strong>AREZZO</strong>: Nunziante, Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti (25’st Cagnano), Eklu (25’st Ionita), Chierico (18’st Iaccarino), Sala, Arena (35’st Pattarello), Cerri (18’st Mancuso), Tavernelli. A disposizione: Seculin, Martinez, Leone, Mancini, Manes, Cianci. All. Bucchi.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Colombo di Como (Mastrodonato di Molfetta e Russo di Nichelino)<br />
<strong>RETI</strong>: 8’ pt Henderson, 14’pt Arena, 15’st Chierico<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Henderson, Chierico, Eklu, Corradi, Begic, Bucchi</p>
<p>GENOVA –<strong> L’Arezzo espugna Marassi e firma un’impresa </strong>di prestigio.</p>
<p>Davanti a circa 1500 tifosi amaranto arrivati in Liguria, la squadra di Cristian Bucchi supera in rimonta la Sampdoria per 2-1 al termine di una prestazione di grande personalità, qualità e organizzazione. <strong>Dopo l’iniziale vantaggio blucerchiato firmato Henderson, gli amaranto reagiscono immediatamente con Arena e completano la rimonta nella ripresa grazie a uno splendido destro di Chierico.</strong></p>
<p>Una vittoria meritata, costruita attraverso un primo tempo giocato con coraggio e una ripresa dominata sul piano dell’intensità e delle occasioni. A rendere ancora più speciale la serata di Genova, il caloroso sostegno del popolo amaranto, protagonista sugli spalti dall’inizio alla fine. La serata di Marassi si apre sotto una pioggia insistente, ma il terreno di gioco regge bene e consente alle due squadre di affrontarsi senza particolari problemi. Prima del fischio d’inizio, lo stadio tributa <strong>un lungo applauso a Fabio Bazzani, protagonista del giro di campo organizzato per gli ottant’anni della Sampdoria.</strong> L’ex attaccante riceve il saluto anche del settore aretino, dove il suo ricordo è ancora vivo grazie alla stagione vissuta in amaranto nel 1999-2000.</p>
<p>Mister Bucchi deve rinunciare dal primo minuto a Ionita, alle prese con un problema alla schiena. In mezzo al campo trova spazio Eklu, schierato titolare per la prima volta, mentre nel reparto offensivo il tecnico amaranto si affida a Cerri e Arena. L’avvio dell’Arezzo è positivo, ma al primo vero affondo la Sampdoria passa in vantaggio. <strong>Dopo otto minuti Begic mette al centro un pallone teso dalla corsia sinistra che attraversa tutta l’area e raggiunge Henderson sul secondo palo</strong>: il centrocampista blucerchiato controlla e deposita in rete per l’1-0. La reazione amaranto non tarda ad arrivare. <strong>Dopo un buon approccio alla gara e alcuni segnali incoraggianti in fase di costruzione, la squadra di Bucchi trova il pareggio al 14′.</strong> Arena lascia partire una conclusione potente dalla distanza che sorprende Vindahl: il portiere doriano non trattiene e il pallone termina in fondo alla rete per l’1-1. Per l’attaccante amaranto si tratta del primo centro stagionale. L’Arezzo, rinfrancato dal gol, continua a spingere e sfiora addirittura il sorpasso al 19′. Tavernelli mette in mezzo un cross insidioso, Cerri sfiora la sfera quel tanto che basta per metterla fuori tempo ai difensori, ma Eklu arriva con un attimo di ritardo sul secondo palo e l’occasione sfuma. Con il passare dei minuti gli amaranto prendono fiducia e mostrano buona organizzazione. <strong>La Sampdoria fatica a trovare spazi, mentre gli uomini di Bucchi si rendono pericolosi soprattutto nelle ripartenze.</strong> Al 39′ Chierico guida una veloce transizione offensiva che coinvolge Sala e Tavernelli: quest’ultimo si libera alla conclusione, ma il tiro è troppo centrale e Vindahl blocca senza problemi. Pochi minuti più tardi arriva un’altra ripartenza costruita con qualità dagli amaranto. Ancora Chierico è il punto di partenza dell’azione, con Sala che questa volta decide di concludere personalmente dal limite dell’area, trovando però ancora la risposta del portiere blucerchiato. Dopo un solo minuto di recupero si chiude una prima frazione intensa e piacevole.</p>
<p><strong>L’Arezzo, ordinato e intraprendente, tiene testa alla Sampdoria e va al riposo sull’1-1</strong> con la sensazione di aver creato le occasioni più pericolose dopo il pareggio di Arena.</p>
<p><strong> A inizio ripresa né Bucchi né Corradi modificano i rispettivi schieramenti,</strong> confermando in campo gli stessi protagonisti che avevano chiuso il primo tempo sull’1-1. L’Arezzo rientra dagli spogliatoi con grande determinazione e prende progressivamente il controllo della gara. Sulla corsia di destra il tandem formato da Arna e Renz mette costantemente in difficoltà la retroguardia blucerchiata: le sovrapposizioni del terzino aprono spazi importanti e generano diverse situazioni pericolose, anche se gli amaranto non riescono a concretizzare gli ottimi traversoni prodotti dal fondo. La pressione degli uomini di Bucchi viene premiata al 14′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Righetti, la difesa della Sampdoria allontana soltanto parzialmente il pallone. Chierico si avventa sulla respinta e, dal limite dell’area, lascia partire una conclusione violentissima di destro che si insacca sotto l’incrocio dei pali, senza lasciare scampo a Vindahl. <strong>Un autentico capolavoro che vale il 2-1 amaranto. La rete scatena l’entusiasmo dei circa 1500 tifosi arrivati da Arezzo, che fanno sentire tutto il loro sostegno con un’esultanza fragorosa</strong>. Per Chierico si tratta del primo gol stagionale, impreziosito da una giocata di altissimo livello che corona una prestazione fino a quel momento già eccellente.</p>
<p><strong>C’è tempo anche per un gol annullato a Pattarello e un palo clamoroso di Sala</strong>. Sponda Samp piovono fischi e fumogeni, lato opposto è delirio amaranto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Davanti a circa 1500 tifosi amaranto arrivati in Liguria, la squadra di Cristian Bucchi supera in rimonta i blucerchiati con Arena e Chierico]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>campionato</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 23:12:00 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pallavolo A1 femminile, il derby di Firenze è (ancora) della Savino Del Bene</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Savino Del Bene Volley – Il Bisonte Firenze: 3-0 (25-9, 25-21, 25-23)</p>
<p><strong>SAVINO DEL BENE VOLLEY</strong>: Eze, Van Ryk 16, Skinner 13, Sirressi (L2) n.e., D&#8217;Odorico, Van Hecke n.e., Aleksic 10, Bosetti 9, Ognjenovic 4, Armini (L1), Graziani 5., Nwakalor n.e., Bergmann, Alberti n.e.. All. Gaspari<br />
<strong>IL BISONTE FIRENZE</strong>: Acciarri, Negretti (L1), Zojzi 1, Cugno 2, Boldini 1, Fanfani (L2) n.e., Milosic 4, Tanase 12, Caruso 5, Agrifoglio, Baird 7, Lokhmanchuk 2, Damaske n.e.. All. Orefice<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Alessandro Rossi &#8211; Andrea Clemente</p>
<p>FIRENZE &#8211; <strong>Il derby fiorentino è ancora della Savino Del Bene Volley</strong>. La squadra di coach Gaspari si impone in tre parziali contro Il Bisonte Firenze, centra il primo successo stagionale al Pala BigMat e conferma il trend positivo dopo la vittoria nel turno infrasettimanale contro Macerata.</p>
<p><strong>Il primo set</strong> è sin da subito guidato dalle padrone di casa, capaci di esprimersi su ottimi livelli offensivi con Van Ryk e Skinner (25-9). Nella seconda frazione Maja e compagne subiscono inizialmente il gioco delle fiorentine, prima di mettere la freccia a metà parziale  e concludendo in proprio favore trascinate dalla propria opposta (25-21). La battaglia si accende invece nel terzo set con le ospiti che provano a stare al passo della Savino Del Bene Volley sino alle battute finali: il primo tempo di Graziani sigilla l&#8217;incontro (25-23).</p>
<p>L&#8217;Mvp dell&#8217;incontro è stata la schiacciatrice statunitense Avery Skinner, con 13 punti all&#8217;attivo e il 56% in attacco. In doppia cifra, per le scandiccesi, anche la Top Scorer Van Ryk (16) e Aleksic (10, 4 muri). Per le ospiti, si segnalano i 12 punti di Tanase, seguita da Baird (7) e Caruso (5).</p>
<p><strong>La Savino Del Bene Volley costruisce il suo successo sulle ottime percentuali in attacco</strong> (55% di efficienza contro il 32% ospite) e una migliore positività in ricezione (85%-71%). Inoltre, le biancoblù hanno realizzato un maggior numero di muri vincenti (7-2) mentre le due formazioni hanno servito con la stessa intensità (3-3).</p>
<p>Arrivato il primo successo tra le mura del <strong>Pala BigMat</strong>, Maja e compagne si prepareranno per giocarsi il primo trofeo stagionale. Sabato 24 ottobre, al PalaFlorio di Bari, andrà in scena la Finale di SuperCoppa Italiana che vedrà le biancoblù contrapposte alle Campionesse d&#8217;Italia della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano.</p>
<p>Per il trentatreesimo derby fiorentino di serie A, <strong>coach Gaspari</strong> sceglie il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Van Ryk come opposta, le schiacciatrici Bosetti e Skinner con al centro il duo Aleksic-Nwakalor. Il libero è Martina Armini.<br />
<strong>Il Bisonte Firenze</strong> scende in campo con la diagonale Boldini-Cugno, in banda Tanase insieme a Baird mentre al centro la coppia Caruso e Milosic. Il libero è Negretti.</p>
<p><strong>Set 1</strong> Di marca Savino Del Bene Volley la prima parte di set, con le biancoblù capaci di creare distanza grazie alle conclusioni di Skinner e Bosetti (11-6). Il turno al servizio di Van Ryk aumenta ancora il gap tra le formazioni (17-7). Sul finale di parziale la squadra di Gaspari chiude con autorità grazie al mani-out di Van Ryk (25-9).<br />
<strong>Set 2</strong> Nonostante  Maja e compagne siano costrette a rincorrere in avvio (5-7), la Savino Del Bene Volley riesce a mettere la freccia con Graziani (10-9). L&#8217;errore in attacco di Tanase porta le padrone di casa a +3 (16-13), in scia sempre con la propria opposta (21-17). Nella fase finale è ancora Van Ryk ha sigillare il set: la sua pipe vale il 25-21.<br />
<strong>Set 3 </strong>Riprende con lo stesso ritmo la Savino Del Bene Volley, in vantaggio sin dai primi scambi (10-8). Si rifà sotto Il Bisonte Firenze e coach Gaspari interrompe il gioco sull&#8217;11-12. Continua la formazione ospite a mettere pressione con Caruso (14-16) ma risponde presente la compagine scandiccese, portandosi avanti con Aleksic (19-18). Giocato punto su punto la fase finale del set, con Graziani che chiude il match per il 25-23.</p>
<p><strong>Così coach Gaspari post-partita</strong>: “La squadra, come dico dall&#8217;inizio della stagione, ha bisogno di tempo. Le ragazze stanno lavorando con molta attenzione ai dettagli, soprattutto sul fondamentale che è stato il nostro problema da quando ci siamo uniti, ovvero battuta, muro-difesa. Sulla battuta, dopo le prime due gare, nelle quali la gestione dell&#8217;errore è stata al limite della perfezione ma non è bastata, abbiamo deciso di prenderci qualche rischio in più. Sul finale dei set, però, ne abbiamo presi un po&#8217; troppi, perché non si trattava di battute forzate. <strong>Sul muro-difesa invece, sto vedendo la squadra come la voglio. Le ragazze stanno lavorando tanto su questo aspetto e lo stanno facendo bene</strong>. È chiaro che, in un inizio di stagione così complicato, devo cercare di dare continuità a un nucleo per acquisire delle sicurezze, senza creare ulteriori incertezze e situazioni di gioco diverse. Tutte le atlete comunque stanno lavorando con grande qualità e lo vedrete nel tempo, nel periodo che verrà, il roster che ho a disposizione. Abbiamo offerto una prova solidissima in side-out, come in tutte e tre le partite precedenti, ma anche una prestazione molto concreta a muro-difesa da parte di tutte. La vera nota positiva, secondo me, è stata la coralità che ci ha contraddistinto oggi. <strong>Non eravamo delle &#8216;capre&#8217; due settimane fa e adesso non dobbiamo commettere l&#8217;errore contrario</strong>, perché, a mio avviso, c&#8217;è ancora tanto lavoro da fare. <strong>La squadra però, ha recepito il messaggio, che è quello di imparare a soffrire per poi ritrovarci di fronte alle situazioni con maggiore lucidità”. </strong></p>
<p>Sull&#8217;altro fronte parla coach Orefice: “Avere più soluzioni tattiche contro una squadra come Scandicci ci avrebbe aiutato molto, ma innanzitutto voglio fare i complimenti ad Alice Tanase, che ha giocato una grande partita. Abbiamo fatto fatica perché siamo state troppo poco coraggiose in battuta: dai nove metri siamo state troppo morbide e contro squadre di questo livello, con un’alzatrice come Ognjenović che può giocare palla in testa, tutto questo si paga.<strong> Avevo chiesto alle ragazze di rischiare di più fin dal servizio, ma un po’ la tensione, un po’ il fatto del derby, abbiamo cominciato a fare troppi error</strong>i<strong>, e ce li siamo portati dietro</strong>. Dal secondo set abbiamo iniziato a spingere un po’ di più, e sono stato contento di vedere qualcosa di meglio e anche la progressione nel punteggio: sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, e ora dobbiamo lavorare tanto perché c’è solo da migliorare”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Primo successo stagionale al Pala BigMat per il sestetto di Gaspari che parte fortissimo poi contiene il ritorno del Bisonte]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 22:51:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 22:51:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno Rugby, esordio al top: battuto Alghero 40-7</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/rugby/livorno-rugby-esordio-al-top-battuto-alghero-40-7/</link>
                <description><![CDATA[<p>Livorno Rugby &#8211; Amatori Rugby Alghero 40-7</p>
<p><strong>LIVORNO RUGBY:</strong> Mesaglio; Casini T. (38’ st Raffo), Agnelli, Mannelli E., Bianchi S. (27’ st Meini T.); Del Bono, Tomaselli J.; Mbandà, Caratori Tontini, Freschi L. (16’ st Alagna); Gragnani Giac. (cap.) (38’ st Krifi), Gambini; Tosi (10’ st Tangredi), Giammattei (30’ pt Andreotti) (31’ st Tori), Ficarra. A disp.: Rossi A. All.: Del Bono &#8211; Tangredi.<br />
<strong>AMATORI RUGBY ALGHERO</strong>: May; Delrio, Zulian, Russo, Dapit; Rossi G., Armani; Marcellan, Canulli (cap.), Shelqeti; Fant, Rossoni; Cincotto, Garziera, Cataldi. Entrati anche: Marchetto, Muciaccia, Natchkebia, Capozzucca, Prime, Serra, Minasi, Pedroni. All.: Anversa.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Menga di Bari.<br />
<strong>MARCATORI</strong>: nel pt (14-7) 8’ m. Mbandà tr. Del Bono, 15’ m. Mesaglio tr. Del Bono, 40’ m. tecnica Alghero; nel st 3’ m. Caratori Tontini tr. Del Bono, 24’ m. Casini T. tr. Del Bono, 26’ m. Bianchi S. tr. Del Bono, 40’ m. Del Bono.<br />
<strong>NOTE</strong>: espulsioni temporanee per Freschi L. (33’ pt) e Ficarra (40’ pt). Man of the match: Caratori Tontini. In classifica 5 punti per il Livorno Rugby, che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco (sei mete all’attivo) e 0 punti per l’Amatori Alghero, che ha perso con un margine superiore alle sette lunghezze e non ha colto il bonus-attacco (una meta all’attivo).</p>
<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il Livorno Rugby evidenzia grande freschezza ed un gioco di ottimo livello e nella giornata di apertura del campionato di A1 liquida l’Amatori Alghero con l’eloquente punteggio di 40-7</strong>. Sei le mete (due nel primo tempo e quattro nella ripresa) per gli scatenati biancoverdi. Nessuna altra squadra, in questo turno di apertura del torneo, è riuscita a vincere con un margine tanto netto.</p>
<p>Soddisfatto, a giustissima ragione, <strong>è il direttore tecnico Gianluca Guidi.</strong> “La nostra &#8211; dice sorridendo &#8211; è una società giovane, con un progetto ben delineato, capace, con i giocatori livornesi dilettanti, cresciuti nel vivaio, di esaltarsi. Contro l’Alghero è emersa tutta la nostra indubbia qualità. Questi ragazzi che si sacrificano solo per il loro grande attaccamento alla maglia e che si allenano duramente due ore al giorno, meritano questi risultati. Ovviamente non ci accontentiamo. Terminata la giusta euforia per questa bella e rotonda vittoria, la nostra massima attenzione va subito alla prossima uscita, alla sfida di Padova: ci troveremo di fronte un avversario, il Valsugana/Padova, che negli ultimi tempi ha rappresentato per noi una sorta di bestia nera”.</p>
<p><strong>Contro l’Alghero, la formazione livornese è andata in crescendo</strong>. “Già l’anno scorso &#8211; puntualizza Guidi &#8211; più volte abbiamo migliorato la qualità delle nostre giocate nel corso della ripresa. Anche questo dato testimonia la bontà della nostra opera. Il lavoro paga sempre”. Squadra dall’età media decisamente bassa, ottimamente presa per mano dagli elementi più esperti. “Un plauso realmente a tutti quanti:<strong> a Caratori Tontini, il terza linea classe 2007 che ha meritato il titolo di man of the match,</strong> a Mesaglio, estremo del 2009, che ha ottimamente debuttato in A1 ed allo stesso Agnelli, centro del 2006, al suo rientro. Ma faccio fatica a stilare una graduatoria dei migliori. Sì: è giusto essere soddisfatti di questa prima gara stagionale”.</p>
<h3><strong>La cronaca</strong></h3>
<p><strong>Al Montano il Livorno Rugby è brillante fin dai primi giri di lancetta</strong>. Significativo che i primi punti ufficiali dell’annata portino la firma del talentuoso terza centro Mata Maxime Esuite Mbandà, il terza centro del ‘93, ex nazionale, al suo secondo anno con la maglia labronica. L’apertura <strong>Rocco Del Bono</strong> (che, al pari del pilone Antonio Tangredi ricopre le mansioni di allenatore-giocatore) trasforma: 7-0. I padroni di casa continuano a spingere sull’acceleratore e al 15’ vanno nuovamente a bersaglio con <strong>Alessandro Mesaglio</strong>, che così bagna nel migliore dei modi la sua prima partita con la casacca livornese. Del Bono trasforma: 14-0. Nel finale di tempo, espulsione temporenea per il flanker dei locali Luigi Freschi. L’Alghero sfrutta la momentanea superiorità numerica, per realizzare, con una meta tecnica, i suoi unici punti del match. In occasione di tale marcatura, giallo per il pilone biancoverde Ficarra. Il 14-7 dell’intervallo va stretto ai locali, che nel secondo tempo aumentano ulteriormente i giri del proprio ottimo motore. Il secondo tempo si apre con la meta dell’attivissimo <strong>Lorenzo Caratori Tontini,</strong> che riporta definitivamente il divario sopra la soglia del break. Del Bono trasforma: 21-7. Livorno ha ormai nel mirino il bonus-attacco, che viene centrato al 64’, con la bella marcatura del sempre prezioso trequarti ala classe 2004 <strong>Tommaso Casini</strong>. Del Bono condisce ancora con la trasformazione: 28-7 e per Gragnani e compagni, con 15 minuti ancora da giocare, c’è la certezza della conquista del massimo della posta. I biancoverdi insistono ulteriormente. C’è gloria (66’) anche per l’ala sinistra, classe 2006,<strong> Saverio Bianchi</strong>, che segna la quinta meta della propria squadra. Del Bono trasforma. Lo stesso mediano di apertura, nell’ultima azione della gara, realizza la sesta meta della propria squadra (non trasformata). Per l’apertura in tutto 15 punti all’attivo. La stagione dei labronici è iniziata sotto una buonissima stella.</p>
<p><strong>I risultati della prima giornata di serie A, girone 1</strong> (di fatto la serie A1, il secondo campionato domestico; tra parentesi i punti validi per la classifica): VII Rugby Torino &#8211; Isweb Avezzano 19-35 (0-5); Rugby Parma 1931 &#8211; Piacenza Rugby Club 33-45 (1-5); Unione Rugby Capitolina &#8211; Pesaro Rugby 33-26 (5-2); Valsugana Rugby Junior Padova &#8211; Rugby Calvisano 20-32 (0-5); Livorno Rugby &#8211; Amatori Rugby Alghero 40-7 (5-0); Rugby Club Cavalieri Prato/Sesto &#8211; CUS Torino 21-27 (1-4).</p>
<p><strong> La prima classifica</strong>: Livorno, Avezzano, Piacenza Club, Calvisano e Capitolina 5 p.; CUS Torino 4; Pesaro 2; Cavalieri cadetti e Parma 1; Valsugana/Padova e VII Torino 0. Am. Alghero* -4- *Amatori Alghero sconta 4 punti di penalizzazione. Il Livorno Rugby, sabato prossimo, nel quadro della seconda giornata, renderà visita al Valusagana/Padova.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Livorno Rugby &#8211; Amatori Rugby Alghero 40-7 LIVORNO RUGBY: Mesaglio; Casini T. (38’ st Raffo), Agnelli, Mannelli E., Bianchi S. (27’ st Meini T.); Del Bono, Tomaselli J.; Mbandà, Caratori Tontini, Freschi L. (16’ st Alagna); Gragnani Giac. (cap.) (38’ st Krifi), Gambini; Tosi (10’ st Tangredi), Giammattei (30’ pt Andreotti) (31’ st Tori), Ficarra. A [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Rugby</category>
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                                                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>classifica</tag>
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                                    <tag>Gianluca Guidi</tag>
                                    <tag>Livorno Rugby</tag>
                                    <tag>Lorenzo Caratori Tontini</tag>
                                    <tag>risultati</tag>
                                    <tag>Rocco Del Bono</tag>
                                    <tag>serie A1</tag>
                                    <tag>vittoria</tag>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 22:42:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 22:42:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dario Bellandi torna alla vittoria: Tko su Aldo Pereira nel main event di Cage Warriors Roma</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/altri-sport/mma/dario-bellandi-torna-alla-vittoria-tko-su-aldo-pereira-nel-main-event-di-cage-warriors-roma/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Dario Bellandi</strong> è tornato alla vittoria nel main event di Cage Warriors 211, disputato ieri (17 ottobre) al PalaPellicone di Roma.</p>
<p><strong>Il fighter livornese ha battuto il brasiliano Aldo Pereira per Tko dopo 13 secondi del secondo round, chiudendo il match alla ripresa dopo una prima frazione più equilibrata.</strong></p>
<p>Per Bellandi era un incontro particolarmente importante. L’atleta del Rendoki Dojo tornava infatti nella gabbia dopo la sconfitta dello scorso febbraio contro <strong>Paddy McCorry</strong>, costata la cintura dei pesi medi di <strong>Cage Warriors.</strong></p>
<p>La serata romana rappresentava quindi il primo vero test dopo la perdita del titolo.</p>
<p>Bellandi ha gestito il primo round senza forzare, poi ha trovato l’azione decisiva subito all’inizio della seconda ripresa. L’arbitro ha interrotto il combattimento dopo appena 13 secondi, assegnando la vittoria per Tko al livornese. Il successo lo riporta tra i nomi di riferimento della divisione dei pesi medi della promotion britannica.</p>
<p>Bellandi, soprannominato Neanderthal, ha costruito negli ultimi anni <strong>un percorso di primo piano nel circuito europeo delle Mma</strong>, arrivando fino alla conquista del titolo di Cage Warriors prima della sconfitta di febbraio.</p>
<p>La vittoria di Roma gli consente ora di ripartire da una prestazione netta e di riaprire il proprio percorso nella categoria. Per Bellandi il dato centrale resta uno: <strong>ritorno alla vittoria nel main event e incontro chiuso prima del limite.</strong></p>
<p>Adesso l’attenzione si sposta sui prossimi appuntamenti e sulle scelte di Cage Warriors per la parte alta della divisione dei pesi medi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Dario Bellandi è tornato alla vittoria nel main event di Cage Warriors 211, disputato ieri (17 ottobre) al PalaPellicone di Roma. Il fighter livornese ha battuto il brasiliano Aldo Pereira per Tko dopo 13 secondi del secondo round, chiudendo il match alla ripresa dopo una prima frazione più equilibrata. Per Bellandi era un [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>MMA</category>
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                                    <tag>Cage Warriors 211</tag>
                                    <tag>Dario Bellandi</tag>
                                    <tag>pesi medi</tag>
                                    <tag>Tko</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 22:32:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 22:32:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nubifragio all’Elba: allagamenti a Cavo, Rio Marina e Bagnaia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/cronaca/nubifragio-allelba-allagamenti-a-cavo-rio-marina-e-bagnaia/</link>
                <description><![CDATA[<p>ISOLA D&#8217;ELBA &#8211; Un <strong>nubifragio</strong> si è abbattuto questa mattina (18 ottobre) sull’<strong>isola d’Elba</strong>, colpendo soprattutto la zona nord orientale: la frazione di <strong>Cavo</strong>, nel comune di <strong>Rio</strong>, <strong>Rio Marina</strong> e l’abitato di <strong>Bagnaia</strong>. Si sono registrati <strong>allagamenti</strong> e disagi di vario tipo.</p>
<p dir="ltr">La situazione più critica riguarda Cavo. &#8220;La parte davanti al lungomare si è allagata per la forte quantità d’acqua caduta in pochissimo tempo &#8211; spiega il vicesindaco di Rio, <strong>Mattia Guerrini</strong> &#8211; il lungomare Kennedy ha subito allagamenti, ma i maggiori disagi ci sono stati soprattutto sul <strong>lungomare Vespucci</strong>, dove si trovano diverse attività commerciali&#8221;. La <strong>protezione civile</strong> è intervenuta con tutte le squadre disponibili, anche con chi era a riposo, per risolvere i problemi il più in fretta possibile.</p>
<p dir="ltr">A <strong>Bagnaia</strong> il <strong>fosso</strong> che attraversa il paese è arrivato al <strong>livello di guardia</strong>, creando apprensione tra i residenti.</p>
<p dir="ltr">Il presidente della Regione, <strong>Eugenio Giani</strong>, ha pubblicato sui social alcune immagini del maltempo, citando come zone colpite anche la <strong>Valle di Riale</strong> e <strong>Nisporto</strong>. &#8220;Sono vicino a tutti i cittadini, alle famiglie e alle attività commerciali colpite &#8211; scrive &#8211; la situazione richiede la massima attenzione&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Su questa area della Toscana è in vigore l’<strong>allerta gialla</strong> per temporali dalla giornata di ieri, e resterà valida fino alle 10 di domani mattina (19 ottobre).</p>
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                <excerpt><![CDATA[ISOLA D&#8217;ELBA &#8211; Un nubifragio si è abbattuto questa mattina (18 ottobre) sull’isola d’Elba, colpendo soprattutto la zona nord orientale: la frazione di Cavo, nel comune di Rio, Rio Marina e l’abitato di Bagnaia. Si sono registrati allagamenti e disagi di vario tipo. La situazione più critica riguarda Cavo. &#8220;La parte davanti al lungomare si è [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>allagamenti</tag>
                                    <tag>allerta gialla</tag>
                                    <tag>Cavo</tag>
                                    <tag>governatore</tag>
                                    <tag>nubifragio</tag>
                                    <tag>protezione civile</tag>
                                    <tag>vicesindaco</tag>
                                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                    <place>Portoferraio</place>
                                    <place>Rio</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 22:20:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 22:20:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Irpinia amara per la Pielle Livorno: vince lo Scandone Avellino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/irpinia-amara-per-la-pielle-livorno-vince-lo-scandone-avellino/</link>
                <description><![CDATA[<p>Scandone Avellino &#8211; Verodol Cbd Pielle Livorno 75-66 (16-14, 37-34, 52-51)</p>
<p><strong>SCANDONE AVELLINO</strong>: Vedovato 10, Vecerina 12, Farias, C. Carullo, Frattoni 8, Jackson 13, A. Carullo, Maresca 9, Voltolini, Stefanini 7, Verazzo 8, Donda 2. All. Dell’Imperio<br />
<strong>PIELLE LIVORNO</strong>: Tassinari 11, Ebelling 10, Tortu 4, Gallo 8, Leonzio 8, Gabrovsek 12, Sacchetti, Donzelli 6, Graziani, Traini 3. All. Turchetto</p>
<p>AVELLINO &#8211; Sconfitta amara e piena di rammarico per la Pielle Livorno, che cede il passo ad Avellino per 75-66 al termine di <strong>quaranta minuti intensi, rimasti sui binari dell&#8217;equilibrio fino alle battute conclusive. </strong>I biancoblù pagano a caro prezzo <strong>un passaggio a vuoto nella seconda metà dell&#8217;ultimo quarto,</strong> dove la maggiore lucidità dei padroni di casa e qualche episodio arbitrale sfavorevole hanno scavato il solco decisivo.</p>
<p><strong>L&#8217;avvio di gara vede Avellino partire forte</strong> con le giocate di Frattoni, ma la Pielle risponde presente trovando buone soluzioni con Tassinari e con la prima tripla della serata firmata da Gabrovsek. L&#8217;equilibrio domina la scena per tutto il primo quarto, con i locali capaci di mettere il muso avanti solo <strong>nel finale grazie ai liberi di Frattoni per il 16-14 al decimo</strong>. Nel secondo periodo le difese continuano a darsi battaglia: Donzelli e le bombe dall&#8217;arco di Ebeling mantengono i livornesi a strettissimo contatto, piazzando anche il sorpasso temporaneo. A<strong>vellino prova a dare la prima spallata con le triple in sequenza di Jackson e Vecerina, ma la Pielle non arretra di un centimetro e va all&#8217;intervallo lungo in ritardo di sole tre lunghezze sul 37-34 grazie alla stoccata di Traini e al libero di Tassinari.</strong></p>
<p>Nella ripresa la contesa sale ulteriormente di tono e regala continui capovolgimenti di fronte. Gabrovsek fa la voce grossa da sotto e si scambia bombe dall&#8217;arco con Jackson, poi salgono in cattedra Gallo e Donzelli per il nuovo vantaggio biancoblù. Le due squadre si affrontano a viso aperto colpo su colpo <strong>e si ripresentano ai dieci minuti finali separate da un solo punto sul 52-51, dopo una prodezza sulla sirena dello stesso Gallo.</strong></p>
<p>L&#8217;ultimo e decisivo quarto si apre con i liberi di Donzelli e la tripla pazzesca di Jackson da oltre nove metri che infiamma il palazzetto. La Pielle prova a rimanere aggrappata alla partita grazie alla classe e al carattere di Tassinari, autore delle bombe del -5 e del -2 che tengono a galla i suoi fino a cinque minuti dalla fine.<strong> Nel momento di massimo sforzo livornese, però, Avellino trova i canestri pesanti di Vedovato e la tripla spacca-partita di Verazzo per il +7</strong>. La formazione di casa allunga fino al +11 nei minuti finali beneficiando anche di un mancato fischio per un fallo evidente su <strong>un tentativo da tre di Gabrovsek, spezzando definitivamente le speranze di rimonta della Pielle prima del 75-66 definitivo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Scandone Avellino &#8211; Verodol Cbd Pielle Livorno 75-66 (16-14, 37-34, 52-51) SCANDONE AVELLINO: Vedovato 10, Vecerina 12, Farias, C. Carullo, Frattoni 8, Jackson 13, A. Carullo, Maresca 9, Voltolini, Stefanini 7, Verazzo 8, Donda 2. All. Dell’Imperio PIELLE LIVORNO: Tassinari 11, Ebelling 10, Tortu 4, Gallo 8, Leonzio 8, Gabrovsek 12, Sacchetti, Donzelli 6, Graziani, Traini 3. [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Turchetto</tag>
                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
                                    <tag>cronaca</tag>
                                    <tag>Pielle Livorno</tag>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 20:57:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 20:57:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>CGTN: Da &#8220;capitale delle patate&#8221; a &#8220;città simbolo&#8221;: come si sta trasformando una città nel nord della Cina</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/cgtn-da-capitale-delle-patate-a-citta-simbolo-come-si-sta-trasformando-una-citta-nel-nord-della-cina/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>
CGTN ha pubblicato un articolo che illustra come Ulanqab, una città nel nord della Cina, stia trasformando le proprie risorse naturali in nuovi motori di crescita nel contesto del boom globale dell&#8217;IA, bilanciando il progresso tecnologico e la crescita economica con la tutela dell&#8217;ambiente per tracciare un percorso verso uno sviluppo più sostenibile.<br />
 </p>
<p>PECHINO, Oct.  18, 2026  (GLOBE NEWSWIRE) &#8212; Ulanqab, una città situata nella Regione Autonoma della Mongolia Interna, nel nord della Cina, è nota come la &#8220;capitale delle patate&#8221; e la &#8220;capitale dell&#8217;avena&#8221; della Cina. Oggi sta sfruttando le sue abbondanti risorse eoliche e solari per alimentare la crescita del proprio settore informatico, trasformando le proprie risorse naturali in nuovi motori di crescita economica. </p>
<p>Da quando la Cina ha lanciato nel 2022 il progetto nazionale &#8220;East Data, West Computing&#8221; (Dati a est, calcolo a ovest), Ulanqab ha accelerato lo sviluppo delle proprie infrastrutture informatiche. Alla fine del 2025, la città ha presentato una strategia di sviluppo triennale per costruire una &#8220;città dei token&#8221;, alimentata da energie rinnovabili. </p>
<p>Secondo i dati ufficiali, ad agosto 2026 la città aveva siglato accordi per 109 progetti relativi a centri di elaborazione dati. Da gennaio ad agosto, il settore ha generato un fatturato di 5,68 miliardi di yuan (circa 849 milioni di dollari), con un aumento del 40,3% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. </p>
<p>Venerdì il presidente cinese Xi Jinping ha visitato Ulanqab, invitando a un migliore utilizzo delle abbondanti risorse eoliche e solari della regione per sviluppare il settore dell&#8217;energia informatica verde. Ha inoltre sottolineato la necessità di conciliare uno sviluppo di alta qualità con una tutela ambientale di alto livello, ribadendo l&#8217;impegno verso un percorso di crescita ecologica che dia priorità alla conservazione dell&#8217;ambiente. </p>
<p>
Dalle industrie tradizionali all&#8217;informatica verde<br />
 </p>
<p>Durante la sua visita, Xi ha visitato la Zona di Sviluppo High-Tech di Chahar a Ulanqab, dove è stato informato sui progressi compiuti dalla Mongolia Interna nella realizzazione di un polo per il progetto &#8220;East Data, West Computing&#8221;. Ha sottolineato la necessità di garantire il funzionamento efficiente dei progetti già completati e di portare a termine la costruzione di quelli successivi nei tempi previsti. </p>
<p>Ha inoltre sollecitato un impegno concreto nell&#8217;attuazione dei requisiti per uno sviluppo efficiente, ecologico e sicuro, promuovendo attivamente la crescita di un settore dell&#8217;informatica basato su criteri di sostenibilità ambientale. </p>
<p>Il progetto &#8220;Dati a est, calcolo a ovest&#8221; mira a costruire una rete informatica nazionale coordinata, indirizzando la domanda di elaborazione dalla Cina orientale verso le regioni occidentali, ottimizzando la distribuzione dei data center e promuovendo lo sviluppo regionale. La Mongolia Interna è uno degli otto hub informatici nazionali istituiti nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa. </p>
<p>I centri di calcolo richiedono forniture energetiche affidabili, reti ad alta velocità e sistemi di raffreddamento efficienti. John Gong, docente di economia presso l&#8217;Università di Economia e Commercio Internazionale, ha dichiarato a CGTN che Ulanqab ha saputo sfruttare in modo efficace le sue abbondanti risorse di energia rinnovabile per alimentare lo sviluppo dell&#8217;IA in Cina. La visita di Xi ha confermato il suo sostegno al modello di sviluppo di Ulanqab, che valorizza le risorse locali per promuovere sia la crescita economica che l&#8217;innovazione tecnologica. </p>
<p>Con una temperatura media annuale di 4,3 gradi, la città può avvalersi del raffreddamento naturale per ridurre il consumo energetico dei data center per quasi 10 mesi all&#8217;anno. Dispone inoltre di abbondanti risorse eoliche e solari, oltre a costi infrastrutturali relativamente contenuti. Grazie a questi vantaggi, Ulanqab è riuscita ad attrarre importanti aziende del settore dei big data, che nel giro di pochi anni vi hanno stabilito i propri centri di calcolo. </p>
<p>Ampliando le infrastrutture informatiche in città come questa, la Cina sta sfruttando le sue ingenti risorse di energia rinnovabile per tracciare un percorso più ecologico per il settore informatico. </p>
<p>
Dare priorità alla conservazione dell&#8217;ambiente<br />
 </p>
<p>Pur sfruttando le risorse ecologiche per stimolare la crescita economica e l&#8217;innovazione tecnologica, la Cina attribuisce anche una grande importanza alla conservazione ambientale. </p>
<p>Venerdì Xi ha visitato la riserva naturale del lago Huangqihai, dove si è informato sulle iniziative locali di tutela ecologica, e ha ispezionato le rive e le distese fangose del lago, osservando gli uccelli che popolano l&#8217;area. </p>
<p>Ha sottolineato la necessità di applicare pienamente la legge cinese sulla protezione delle zone umide, di rispettare le &#8220;linee rosse&#8221; ecologiche e di salvaguardare la biodiversità. Per quanto riguarda gli ecosistemi degradati delle zone umide, ha chiesto di dare priorità al ripristino naturale, integrato da interventi umani, e di condurre le operazioni di ripristino in modo scientifico e corretto. </p>
<p>Huangqihai era un tempo un lago interno a bacino chiuso che ha rischiato di prosciugarsi a causa di fattori climatici e di altra natura. Nel 1993 è stata istituita una riserva naturale a livello di contea per ripristinare la zona umida; nel 2003 tale riserva è stata elevata a livello di regione autonoma. </p>
<p>Grazie ad anni di conservazione e ripristino ecologico, il lago ha registrato un recupero delle sue acque e della vegetazione circostante, diventando un habitat rigoglioso per la fauna selvatica. </p>
<p>Dall&#8217;informatica sostenibile al ripristino delle zone umide, Ulanqab dimostra come la crescita economica e la conservazione ecologica possano procedere di pari passo. Trasformando i vantaggi legati alle risorse locali in nuovi motori di crescita, e salvaguardando al contempo il proprio ambiente naturale, la città dimostra che lo sviluppo verde è diventato parte integrante dell&#8217;impegno della Cina verso una crescita di alta qualità. </p>
<p>
https://news.cgtn.com/news/2026-10-17/How-a-north-China-city-is-powering-AI-development-with-green-energy-1RjqYev7eFy/p.html<br />
 </p>
<p>CGTN Digital cgtn@cgtn.com </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/globenewswire</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE CGTN ha pubblicato un articolo che illustra come Ulanqab, una città nel nord della Cina, stia trasformando le proprie risorse naturali in nuovi motori di crescita nel contesto del boom globale dell&#8217;IA, bilanciando il progresso tecnologico e la crescita economica con la tutela dell&#8217;ambiente per tracciare un percorso verso uno [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 20:35:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 20:35:59 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/cgtn-da-capitale-delle-patate-a-citta-simbolo-come-si-sta-trasformando-una-citta-nel-nord-della-cina/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Basket B nazionale, con Faenza il Piombino dura solo un quarto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/sport/basket/basket-b-nazionale-con-faenza-il-piombino-dura-solo-un-quarto/</link>
                <description><![CDATA[<p>Solbat Golfo Piombino &#8211; Tema Sinergie Faenza 66-88 (26-26, 40-50, 52-70)</p>
<p><strong>GOLFO PIOMBINO</strong>: Nik Raivio 12 (5/9, 0/3), Marco Menconi 12 (2/4, 2/4), Davide Meluzzi 11 (2/5, 2/9), NiccolÒ Moffa 9 (3/5, 1/3), Fatih Mehmedoviq 8 (1/2, 1/3), NiccolÒ Pistolesi 6 (0/1, 2/5), Tommaso Gatto 5 (1/3, 1/3), Gabriele Ferraresi 3 (0/1, 1/3), Adamu adam Abba 0 (0/1, 0/0), Luka Virant 0 (0/0, 0/0), Edoardo Pedroni 0 (0/0, 0/0), Gianvito Pipitone 0 (0/0, 0/0)<br />
Tiri liberi: 8 / 10 &#8211; Rimbalzi: 26 6 + 20 (Nik Raivio 10) &#8211; Assist: 11 (Nik Raivio, Marco Menconi 3)<br />
<strong>FAENZA</strong>: Eimantas Stankevicius 18 (4/10, 1/2), Gianmarco Bertetti 18 (3/6, 2/4), Luca Campori 11 (2/3, 1/5), Francesco Marcucci 10 (4/7, 0/3), Raffaele Romano 10 (1/2, 2/4), Alessandro Riva 8 (3/4, 0/1), Marco Di pizzo 6 (2/3, 0/0), Marco Susanni 5 (0/0, 1/1), Filippo Rossi 2 (0/1, 0/0), Cheikh mouhamadou Sy 0 (0/0, 0/0), David Gaina catana 0 (0/0, 0/0)<br />
Tiri liberi: 29 / 34 &#8211; Rimbalzi: 37 9 + 28 (Francesco Marcucci 8) &#8211; Assist: 14 (Eimantas Stankevicius 4)</p>
<p>PIOMBINO &#8211; Sconfitta interna per la Solbat Golfo Piombino, che al PalaTaccogna deve cedere il passo a una solida Tema Sinergie Faenza col punteggio finale di 66-88. <strong>I gialloblù disputano una prima frazione di alto livello offensivo, ma subiscono la progressione e la precisione dalla lunetta degli ospiti nei tre quarti successivi</strong>, scivolando a distanza e non riuscendo a riaprire i giochi nel finale.</p>
<p>L&#8217;avvio di gara si gioca su ritmi altissimi e percentuali importanti per entrambe le formazioni. Piombino approccia il match con grande aggressività, trovando ottime soluzioni con le iniziative di Menconi e le giocate nel pitturato di Raivio, riuscendo a impattare un divertente e pirotecnico primo quarto sul punteggio di<strong> 26-26</strong>. La svolta della sfida arriva nel secondo periodo: Faenza alza i giri del motore in difesa e comincia a lucrare falli con continuità, guidata dall&#8217;impatto offensivo della coppia <strong>Stankevicius-Bertetti (autori di 18 punti a testa)</strong>. I padroni di casa faticano a trovare continuità dall&#8217;arco e subiscono un parziale di 14-24 che li manda all&#8217;intervallo lungo <strong>sotto di dieci lunghezze sul 40-50.</strong></p>
<p>Nello spazio della ripresa la Solbat prova a scuotersi affidandosi all&#8217;esperienza di Meluzzi e alle conclusioni di Moffa, ma la Tema Sinergie dimostra grande solidità e controllo del ritmo. Faenza allunga ulteriormente nel terzo quarto con un parziale di 12-20, capitalizzando al meglio il chirurgico 29-34 complessivo dalla linea dei liberi e dominando la battaglia a rimbalzo (26 a 37 il computo totale a favore dei romagnoli).</p>
<p>Negli ultimi dieci minuti Piombino cerca di alzare la pressione ma non trova le percentuali necessarie per imbastire la rimonta, nonostante la doppia doppia firmata da Raivio (12 punti e 10 rimbalzi) e i 12 punti di Menconi.<strong> Faenza gestisce il margine senza affanni fino alla sirena, chiudendo sul 66-88 e costringendo i ragazzi del Golfo a rimettersi subito al lavoro in vista dei prossimi impegni di campionato.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Solbat Golfo Piombino &#8211; Tema Sinergie Faenza 66-88 (26-26, 40-50, 52-70) GOLFO PIOMBINO: Nik Raivio 12 (5/9, 0/3), Marco Menconi 12 (2/4, 2/4), Davide Meluzzi 11 (2/5, 2/9), NiccolÒ Moffa 9 (3/5, 1/3), Fatih Mehmedoviq 8 (1/2, 1/3), NiccolÒ Pistolesi 6 (0/1, 2/5), Tommaso Gatto 5 (1/3, 1/3), Gabriele Ferraresi 3 (0/1, 1/3), Adamu adam [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
                                    <tag>Faenza</tag>
                                    <tag>Golfo Piombino</tag>
                                    <tag>Iacopo Venucci</tag>
                                    <tag>sconfitta</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 20:25:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 20:25:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/piombino/sport/basket/basket-b-nazionale-con-faenza-il-piombino-dura-solo-un-quarto/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Il Como passa al Franchi: 1-3 a una Fiorentina sempre più in crisi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-como-passa-al-franchi-1-3-a-una-fiorentina-sempre-piu-in-crisi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Seconda sconfitta consecutiva per la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="37">Fiorentina</b> e quinta in stagione per la squadra di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Vanoli</b>, che perde <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="105">1-3</i> contro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="119">Como</b> di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="127">Cesc Fàbregas</b>. Nella prima frazione è la Fiorentina a partire bene, ma subisce un uno-due micidiale del Como prima con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="104">Liberali</b> e poi con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="123">Nico Paz</b> che, nel giro di due minuti tra il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">trentatreesimo</i> e il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="187">trentacinquesimo</i>, portano i lariani sul doppio vantaggio. La reazione della Fiorentina arriva subito con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="298">Pongracic</b>, che accorcia le distanze, e all&#8217;ultimo pallone del primo tempo la pareggia pure, sempre con Pongracic (gol annullato per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="436">fuorigioco</b>). Nella ripresa, nel momento migliore della Fiorentina, arriva il tris per i lariani con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="87">Douvikas</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Fiorentina</b> arriva alla sfida casalinga contro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="52">Como</b> reduce dalla sconfitta per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="84">2-1</i> subita contro il Genoa al Ferraris, e non naviga in acque tranquille, occupando la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">diciassettesima posizione</b> a quota <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="205">4 punti</i> a ex aequo con Monza, Parma, Udinese e Genoa. Il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Como</b>, invece, è reduce dallo <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="32">0-0</i> casalingo al Sinigaglia contro la Roma di Gasperini e occupa l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="99">ottava posizione</b> con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">11 punti</i>, al pari della Juventus.</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara è di marca viola: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="48">Gonçalves</b> lancia <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="65">Njie</b> a campo aperto, ma <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="89">Kempf</b> è attento e mette in angolo. La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="127">Fiorentina</b> è ancora pericolosa sempre con Gonçalves, che serve <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="190">Fagioli</b>; quest&#8217;ultimo va alla conclusione dal centro dell&#8217;area, ma il tiro termina fuori con una deviazione. Dopo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="304">tredici minuti</i> di gioco, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="329">Fàbregas</b> è già costretto a effettuare la prima sostituzione a causa di un problema fisico per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="423">Chalobah</b>, sostituito da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="447">Ramon</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">La prima occasione per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="26">Como</b> arriva dopo un passaggio errato di Gonçalves che, nella sua metà campo, consegna palla a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">Da Cunha</b>; il giocatore va alla conclusione da fuori area, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="181">De Gea</b> è attento e mette in angolo. Sugli sviluppi del corner si registra una doppia occasione per il Como: cross di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="298">Milla</b> e colpo di testa di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">Douvikas</b> che impegna De Gea, bravo a respingere il tiro. Sul pallone vagante arriva <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="408">Liberali</b>, che però stringe troppo la conclusione. La risposta viola non tarda ad arrivare con una sponda di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="516">Pellegrino</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="531">Ndour</b>, il quale serve in area Gonçalves, che conclude addosso a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="595">Butez</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">diciannovesimo minuto</i> Liberali serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">Nico Paz</b>, che si libera per il tiro: la palla finisce fuori con una deviazione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="122">Dragusin</b>. Il Como è ancora pericoloso con un cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="176">Smolcic</b> verso <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="190">Caqueret</b>, che non colpisce bene la sfera. In un&#8217;azione simile dei lariani, Caqueret effettua un cross verso Nico Paz, il quale impegna De Gea di testa.</p>
<p data-path-to-node="4">Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">trentesimo</i> si registra un&#8217;occasione per la Fiorentina: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="58">Mastantuono</b> serve Pellegrino, che non riesce a dare forza al tiro, e Butez se la ritrova tra le mani. Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="163">minuto trentadue</i> il Como passa in vantaggio con Liberali che, alla prima partita da titolare, non perdona: servito da Caqueret, controlla e calcia di sinistro a giro sul secondo palo (<i data-path-to-node="4" data-index-in-node="347">0-1</i>). Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="356">trentacinquesimo</i> il Como raddoppia con Nico Paz, che di testa, sul cross perfetto di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="441">Valle</b>, porta gli ospiti sul doppio vantaggio (<i data-path-to-node="4" data-index-in-node="487">0-2</i>).</p>
<p data-path-to-node="5">Al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">minuto quarantadue</i> la Fiorentina riapre la partita con <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="58">Pongracic</b> che, dopo un batti e ribatti nell&#8217;area di rigore del Como, accorcia le distanze (<i data-path-to-node="5" data-index-in-node="149">1-2</i>). In chiusura di primo tempo arriva persino il pareggio della viola, sempre con Pongracic: punizione di Mastantuono che trova il compagno, il quale di destro batte ancora Butez. Il gol del pareggio, tuttavia, viene annullato per una <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="386">posizione di fuorigioco</b> dello stesso Pongracic.</p>
<p data-path-to-node="1">Cambio nel <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="11">Como</b> all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="38">Kaiki</b> per l&#8217;ammonito <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="59">Valle</b>. La prima grande occasione della seconda frazione di gioco è per la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="133">Fiorentina</b>, con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="149">Fagioli</b> che lancia <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="168">Njie</b> in campo aperto; quest&#8217;ultimo anticipa l&#8217;uscita di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="224">Butez</b> ma colpisce solo l&#8217;esterno della rete. La Fiorentina è ancora pericolosa: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="304">Ndour</b> vince un contrasto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="333">Milla</b> e serve Fagioli, il quale restituisce palla a Ndour che libera il tiro, ma Butez è attento e blocca.</p>
<p data-path-to-node="2">Al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">minuto cinquantasei</i> il Como cala il tris con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="48">Douvikas</b>: contropiede dei lariani avviato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="93">Liberali</b>, che serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="113">Nico Paz</b>; quest&#8217;ultimo ha campo e serve Douvikas, che punta <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="173">Dragusin</b>, libera il destro e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="208">De Gea</b>, il quale poteva fare di più in questa circostanza. Il Como si spinge ancora in avanti: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="303">Caqueret</b> vince un contrasto con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="335">Mastantuono</b> e va alla conclusione dal limite dell&#8217;area, De Gea respinge e sul pallone si avventa Liberali, che mette fuori.</p>
<p data-path-to-node="3">Nuovo cambio per il Como: esce Nico Paz — autore di un gol e di un assist — ed entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="85">Perrone</b>. Cambia anche la Fiorentina, con gli ingressi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="142">Valdepeñas</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="155">Gnonto</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="166">Viery</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="174">Gonçalves</b>. La Fiorentina accusa il colpo e rischia di subire il quarto gol: Caqueret serve Kaiki al centro dell&#8217;area, ma il tiro viene parato da De Gea. Altri cambi per la Fiorentina: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="366">Dodô</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="373">Brescianini</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="389">Jimenez</b> e Mastantuono.</p>
<p data-path-to-node="4">Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">minuto settantadue</i> si riaffaccia in avanti la Fiorentina con Gnonto, che calcia di poco a lato. Poco dopo arriva un&#8217;occasionissima per i viola: Brescianini effettua un cross per Njie che, di testa e con Butez battuto, colpisce il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="233">palo</b> fallendo una grande occasione. Risponde il Como con Milla, che va al tiro dalla distanza trovando la presa di De Gea. La viola replica nella stessa maniera: Ndour serve Fagioli, che va alla conclusione, ma Butez devia in angolo. Ultimi cambi per ambo le squadre: nella Fiorentina entra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="524">Beto</b> per Ndour, mentre nel Como entrano <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="564">Kambwala</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="575">Ricci</b> per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="585">Da Cunha</b> e Liberali.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>FIORENTINA (4-2-3-1)</strong>: De Gea; Jimenez (69&#8242; Dodo), Pongracic, Dragusin, Viery (63&#8242; Valdenpenas); Fagioli, Ndour (79&#8242; Beto); Mastantuono (69&#8242; Brescianini), Gonçalves (63&#8242; Gnonto), Njie; Pellegrino. All. Vanoli.<br />
<strong>COMO (4-2-3-1)</strong>: Butez; Smolcic Chalobah (13&#8242; Ramon), Kempf, Valle (46&#8242; Kaiki); Milla, Da Cunha (83&#8242; Ricci); Liberali (83&#8242; Kambwala), Nico Paz (61&#8242; Perrone), Caqueret; Douvikas. All. Fabregas.<br />
<strong>RETI</strong>: 32&#8242; Liberali (C), 35&#8242; Nico Paz (C), 42&#8242; Pongracic (F), 56&#8242; Douvikas (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Valle (C), Nico Paz (C), Ramon (C), Ndour (F), Mastantuono (F).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La formazione gigliata accorcia le distanze con Pongracic e sfiora il pari, ma incassa la quinta sconfitta stagionale sprofondando in classifica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 17:03:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 17:03:46 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-como-passa-al-franchi-1-3-a-una-fiorentina-sempre-piu-in-crisi/</oldGuid>
                                
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                <id>254720</id>
                <type>post</type>
                <title>Dal 23 ottobre &#8216;La Cerreta a veglia&#8217;: incontri con gli scrittori per ritrovare spazi di connessione umana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/sassetta/cultura-ed-eventi/dal-23-ottobre-la-cerreta-a-veglia-incontri-con-gli-scrittori-per-ritrovare-spazi-di-connessione-umana/</link>
                <description><![CDATA[<p>SASSETTA &#8211; Al via da venerdì (23 ottobre) <strong><em>La Cerreta a veglia</em></strong>. Si tratta di un ciclo di incontri in cui i commensali dalle 19,30 in poi condivideranno oltre alla cena anche interessanti spunti di riflessione lanciati ogni volta da un ospite all’interno di una cornice unica e suggestiva come la Cerreta Terme, a Sassetta.</p>
<p>Il primo appuntamento vedrà come protagonisti lo storico <strong>Rossano Pazzagli</strong> (docente di storia del territorio e dell’ambiente all’università del Molise) e la poetessa<strong> Letizia Papi,</strong> autrice del libro <strong><em>Suditudine</em></strong>, chiamati ad affrontare il tema della <strong><em>Ruralità, il senso dei luoghi nel mondo contadino.</em></strong> Perché il legame con la terra significa radici, ma anche movimento, lavoro, tradizione, identità, prodotti e paesaggi.</p>
<p>Scopo dell’iniziativa promossa dai fondatori della Cerreta,<strong> Daniele Mazzanti e Vilma Scateni</strong>, è quello di creare spazi di autentica connessione umana riprendendo il filo dei vecchi racconti per metterlo al centro, oltreché della tavola, del piacere di stare insieme. “Tra una portata e l’altra &#8211; spiega Mazzanti &#8211; <strong>cercheremo di stimolare il dibattito ed il desiderio dello scambio </strong>riprendendo alla fine una vecchia tradizione contadina, quella appunto delle veglie, trasformandole non tanto in un evento quanto in un’occasione di incontro e riflessione aperta a tutti”.</p>
<p>Già fissate in calendario anche le successive date: venerdì 27 novembre si parlerà di disabilità e diversità grazie alla presenza di Marco Galli, campione italiano di danza su carrozzina che porterà alcuni estratti del suo monologo <strong><em>Non sono il tuo eroe</em></strong>, mentre venerdì 18 dicembre sarà la volta del comico<strong> Claudio Marmugi</strong> che tratterà dei modi di ridere in Toscana muovendo dal suo ultimo lavoro teatrale <strong><em>È parola der Marmugi</em></strong>.</p>
<p>I posti sono limitati perciò è necessaria la prenotazione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SASSETTA &#8211; Al via da venerdì (23 ottobre) La Cerreta a veglia. Si tratta di un ciclo di incontri in cui i commensali dalle 19,30 in poi condivideranno oltre alla cena anche interessanti spunti di riflessione lanciati ogni volta da un ospite all’interno di una cornice unica e suggestiva come la Cerreta Terme, a Sassetta. Il primo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Claudio Marmugi</tag>
                                    <tag>Deniele Mazzanti</tag>
                                    <tag>dibattito</tag>
                                    <tag>inccontri</tag>
                                    <tag>La Cerreta a veglia</tag>
                                    <tag>Letizia Papi</tag>
                                    <tag>Rossano Pazzagli</tag>
                                    <tag>scambio</tag>
                                    <tag>Vilma Scateni</tag>
                                                    <place>Sassetta</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 16:17:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 16:17:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Polo siderurgico, il sindaco di Piombino Ferrari: &#8220;Il territorio ha bisogno di certezze&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/polo-siderurgico-il-sindaco-di-piombino-ferrari-il-territorio-ha-bisogno-di-certezze/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; “Il rilancio del <strong>polo siderurgico</strong> riguarda il futuro industriale di Piombino e la vita di tanti lavoratori. Comprendiamo la preoccupazione espressa dai sindacati: <strong>il territorio ha bisogno di certezze,</strong> di impegni concreti e di una prospettiva chiara”. <strong>Lo dice il sindaco Francesco Ferrari. </strong></p>
<p>“Come amministrazione &#8211; dice il primo cittadino &#8211; stiamo seguendo la vicenda in ogni suo aspetto, con un lavoro che coinvolge il confronto istituzionale, le questioni industriali e occupazionali e i necessari passaggi urbanistici. <strong>Manteniamo alta l’attenzione presso il governo, la Regione e le aziende, affinché gli impegni assunti trovino attuazione e siano definiti tempi e condizioni per il rilancio del polo</strong>. Anche sul piano urbanistico il Comune sta seguendo con il massimo impegno  le attività di propria competenza e le procedure connesse agli accordi, consapevole del ruolo che questi passaggi <strong>hanno nel percorso degli investimenti e nella prospettiva industriale dell’area</strong>”.</p>
<p>“La priorità è tutelare il lavoro e costruire condizioni solide per il futuro produttivo di Piombino &#8211; conclude &#8211; <strong>Continueremo a mantenere al massimo livello l’attenzione impegnandoci con le istituzioni, le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti coinvolti</strong> perché il territorio possa ottenere risposte concrete e verificabili”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; “Il rilancio del polo siderurgico riguarda il futuro industriale di Piombino e la vita di tanti lavoratori. Comprendiamo la preoccupazione espressa dai sindacati: il territorio ha bisogno di certezze, di impegni concreti e di una prospettiva chiara”. Lo dice il sindaco Francesco Ferrari.  “Come amministrazione &#8211; dice il primo cittadino &#8211; stiamo seguendo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>attenzione</tag>
                                    <tag>aziende</tag>
                                    <tag>Francesco Ferrari</tag>
                                    <tag>governo</tag>
                                    <tag>investimenti</tag>
                                    <tag>istituzioni</tag>
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                                    <tag>polo siderurgico</tag>
                                    <tag>Region</tag>
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                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 16:04:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 16:18:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Tenuta delle Ripalte premiata ai Wine hospitality awards nella categoria Best outdoor &#038; nature hospitality</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/capoliveri/economia/la-tenuta-delle-ripalte-premiata-ai-wine-hospitality-awards-nella-categoria-best-outdoor-nature-hospitality/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAPOLIVERI &#8211; <strong>La Tenuta delle Ripalte</strong> è stata premiata nella categoria <em>Best outdoor &amp; nature hospitality</em> ai <em>Wine hospitality awards</em>, riconoscimento nazionale promosso da Milano Wine Week per le realtà italiane che hanno fatto dell’accoglienza legata al vino un tratto centrale della propria identità. La cerimonia si è tenuta il 17 ottobre al Milan Marriott Hotel, nella giornata inaugurale della nona edizione della manifestazione.</p>
<p>Alla prima edizione dei <strong><em>Wine hospitality awards</em></strong> la giuria tecnica di <strong><em>Milano Wine Week</em></strong> ha selezionato oltre cinquanta aziende di tutta Italia, riunite in nove categorie che vanno dall’accoglienza di alta gamma alle esperienze gastronomiche, dal benessere all’architettura, dall’innovazione all&#8217;accessibilità. La Tenuta delle Ripalte è stata premiata nella categoria dedicata all’ospitalità che nasce dal contatto con la natura.</p>
<p>Il riconoscimento si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo dell’enoturismo, al centro del <strong><em>Wine hospitality forum</em></strong> che ha aperto la giornata. Secondo il report Nomisma Wine Monitor–UniCredit, la wine hospitality italiana ha generato lo scorso anno un fatturato di 3,1 miliardi di euro: un dato che conferma come la cantina sia ormai non solo luogo di produzione, ma destinazione da visitare, in cui il vino introduce alla conoscenza di un territorio.</p>
<p><strong>Nella parte sud-orientale dell’Isola d’Elba, sulla Costa dei Gabbiani, la Tenuta delle Ripalte si estende per circa 450 ettari che scendono verso il mare</strong>, con dodici chilometri di costa. Vi si arriva percorrendo nove chilometri di strada sterrata, tra macchia mediterranea e scorci marini. L’azienda si trova all’interno del Parco dell’Arcipelago Toscano MAB Unesco.</p>
<p><strong>È una tenuta agricola insulare, con circa 18 ettari di vigneto</strong> esposti ai venti marini e alla luce intensa del Mediterraneo. I suoli sono poveri di sostanza organica, ricchi di minerali e di ferro, molto drenanti, e la coltivazione avviene senza irrigazione: le radici scendono in profondità e lo stress idrico incide sulla concentrazione aromatica e sull’equilibrio dei vini, che ne ricavano un carattere riconoscibile. In vigneto si segue una filosofia di agricoltura sostenibile e la produzione è interamente biologica.</p>
<p><strong>Il vitigno di riferimento è l’Aleatico, tipico dell’Elba, vinificato come Aleatico Passito Docg</strong>, vino da meditazione espressione del territorio, ma anche in versione di rosato aromatico e di spumante rosé. <strong>L’interpretazione è di Piermario Meletti Cavallari, già alla guida di Grattamacco a Bolgheri.</strong></p>
<p>La cantina, che fa parte del circuito di <strong><em>Toscana wine architecture</em></strong>, è stata progettata dal noto architetto e designer Tobia Scarpa. Semplicità, funzionalità e inserimento nel paesaggio ne sono i caratteri, in dialogo con l’architettura industriale circostante. L’edificio si sviluppa su tre livelli, tutti raggiungibili con percorsi carrabili; i prodotti si spostano per gravità e i piani sono collegati da scale e montacarichi. La copertura è un ampio terrazzo dove si svolgono le degustazioni.</p>
<p><strong>Un’immersione nel territorio elbano che mette l’ospite a diretto contatto con il paesaggio, in un panorama dove terra rossa, piante aromatiche mediterranee, vigneti e mare mostrano ciò che la degustazione restituisce nel bicchiere.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[CAPOLIVERI &#8211; La Tenuta delle Ripalte è stata premiata nella categoria Best outdoor &amp; nature hospitality ai Wine hospitality awards, riconoscimento nazionale promosso da Milano Wine Week per le realtà italiane che hanno fatto dell’accoglienza legata al vino un tratto centrale della propria identità. La cerimonia si è tenuta il 17 ottobre al Milan Marriott [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Aleatico</tag>
                                    <tag>Best Outdoor &amp; Nature Hospitality</tag>
                                    <tag>Isola d'Elba</tag>
                                    <tag>Tenuta delle Ripalte</tag>
                                    <tag>territorio</tag>
                                    <tag>vigneto</tag>
                                    <tag>Wine Hospitality Awards</tag>
                                                    <place>Capoliveri</place>
                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 16:03:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 16:17:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/capoliveri/economia/la-tenuta-delle-ripalte-premiata-ai-wine-hospitality-awards-nella-categoria-best-outdoor-nature-hospitality/</oldGuid>
                                
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                <title>Caro carburante, si mobilita anche la Toscana: agricoltori Coldiretti sotto la Regione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/caro-carburante-si-mobilita-anche-la-toscana-agricoltori-coldiretti-sotto-la-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una nuova mobilitazione è pronta ad accendere il dibattito sulle politiche agricole e sulla sostenibilità economica del comparto toscano.<strong> Gli agricoltori e i produttori della regione</strong> torneranno a manifestare domani (19 ottobre) a partire dalle ore 10 a Firenze, in via Cavour 2, sotto la sede del <strong>consiglio regionale della Toscana</strong>. La protesta, promossa da <strong>Coldiretti Toscana</strong>, punta a richiederne l&#8217;intervento immediato attraverso <strong>lo stanziamento di risorse</strong> straordinarie per arginare <strong>i rincari energetici</strong> che stanno travolgendo le aziende agricole.</p>
<p><strong>All&#8217;origine della protesta c&#8217;è il forte aumento dei costi di produzione, guidato dai rincari dei carburanti agricoli, dei concimi e dei fertilizzanti,</strong> legato alle instabilità geopolitiche del canale di Hormuz e al prolungarsi del conflitto in Ucraina. La situazione sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle imprese del <strong><em>made in Tuscany,</em></strong> dalla cerealicoltura all&#8217;ortofrutta, fino alle filiere del vino, dell&#8217;olio, della carne e del latte, con margini d&#8217;impresa erosi e spese di produzione che superano di gran lunga le prospettive di guadagno. <strong>A testimoniare la gravità del momento è anche il netto calo delle vendite degli input produttivi per le lavorazioni dei terreni, proprio alla vigilia della campagna cerealicola.</strong></p>
<p>Gli agricoltori chiedono alla Regione <strong>risposte rapide e l&#8217;accelerazione degli impegni presi lo scorso 25 febbraio</strong>, quando circa quattromila persone parteciparono alla manifestazione dei 100 giorni. In assenza di garanzie concrete,<strong> la delegazione di Coldiretti</strong> si dice pronta a trasformare l&#8217;iniziativa in <strong>un presidio permanente. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[All'origine della protesta c'è il forte aumento dei costi di produzione. Chieste risposte rapide e l'accelerazione degli impegni presi a febbraio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Agricoltori</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 15:48:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 15:48:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                                <item>
                <id>254704</id>
                <type>post</type>
                <title>Artprice by Artmarket: La responsabilità dell&#8217;autore nell&#8217;era dell&#8217;AI</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/artprice-by-artmarket-la-responsabilita-dellautore-nellera-dellai/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> &#8220;Dialogue Between a Thinker and AI&#8221;: il pensiero umano, la penna affidata e la trasparenza di un libro-mondo. Presentato in inglese nel settembre 2026 e ora disponibile in francese, questo libro-mondo anticipa i dibattiti suscitati dal più grande sconvolgimento antropologico del nostro tempo. </p>
<p>PARIGI, 18 ottobre 2026 /PRNewswire/ &#8212; thierry Ehrmann, fondatore di Artprice e creatore di La Demeure du Chaos, apre al mondo francofono il testo originale del suo Liber Mundi, come lo definisce Gemini (Google), &#8220;Dialogue Between a Thinker and AI&#8221;. Distribuita inizialmente a livello internazionale in inglese sotto forma di Raw Typescript, l&#8217;opera è ora disponibile integralmente in francese, la lingua in cui il dialogo ha preso forma. Sono inoltre in corso altre tre traduzioni: spagnolo, cinese semplificato e hindi. </p>
<p> </p>
<p>Versione francese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/fr/<br />
 </p>
<p>Versione inglese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/<br />
 </p>
<p>Il presente comunicato ha come principale scopo quello di difendere e definire il ruolo dell&#8217;AI nella creazione artistica, e in particolare nella letteratura, nel pieno di uno scontro ormai globale, che dall&#8217;inizio di settembre 2026 si inasprisce a ritmo vertiginoso. In Francia, il dibattito letterario si è acceso dopo l&#8217;esclusione di &#8220;C&#8217;était ça ou mourir&#8221; di Thélyson Orélien dalla selezione del Prix Goncourt, in seguito ai sospetti, contestati dall&#8217;autore, di un possibile impiego dell&#8217;AI. </p>
<p>Da allora, editori e autori di tutto il mondo continuano a elaborare nuove regole. Il parallelo è tanto gustoso quanto profondamente ancorato alla realtà. Questa precipitosa corsa burocratica a regolamentare la creazione, la scrittura e il pensiero ricorda in modo sorprendente un intrigo machiavellico uscito da un romanzo di Jorge Volpi o da una satira di Umberto Eco. </p>
<p>Di fronte all&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale e alle vertiginose trasformazioni del libro, l&#8217;editoria e le sue istituzioni reagiscono talvolta con la stessa miscela di inquietudine e frenesia normativa, tentando di imporre vincoli amministrativi a flussi digitali che sfuggono completamente al loro controllo. </p>
<p>Proprio perché si oppongono a questi metodi di retroguardia, le scelte compiute da thierry Ehrmann per &#8220;Dialogue Between a Thinker and AI&#8221;, dalla libera diffusione alla piena libertà creativa, fino alla pubblicazione del libro-mondo con licenza aperta, acquistano tutto il loro significato: di fronte all&#8217;assurdità del controllo, tanto vale spazzare via le ultime barriere e ripartire da una tabula rasa. </p>
<p>Questo manifesto ontologico, presentato sotto forma di Raw Typescript, è disponibile gratuitamente: leggetelo, scaricatelo, condividetelo nel rispetto della licenza CC BY-NC-ND 4.0 e citatelo fedelmente. Secondo l&#8217;autore, la sua capacità di ispirare risiede nell&#8217;integrità del messaggio. </p>
<p>Un esperimento di quaranta giorni e quaranta notti </p>
<p>Nel luglio 2026, mentre l&#8217;immaginario collettivo associava sempre più l&#8217;intelligenza artificiale a scenari apocalittici, thierry Ehrmann ha intrapreso un insolito esperimento letterario: affidare la scrittura all&#8217;AI e verificare nel tempo che cosa significhi essere autore. </p>
<p>Quaranta giorni e quaranta notti di dialogo, per oltre 450 ore di scambi esclusivamente vocali tra l&#8217;autore e l&#8217;AI, avrebbero dato vita a un Liber Mundi di circa 1.800 pagine nell&#8217;edizione cartacea annunciata. </p>
<p>Questo libro non vi chiede nulla. Nessuna transazione commerciale, nessun abbonamento per accedere al testo, nessuna sottomissione all&#8217;algoritmo. Rivolge soltanto un invito: aprire le pagine liberamente accessibili, attraversarle, lasciare che alimentino la riflessione e fare intimamente proprie le domande che sollevano. </p>
<p>&#8220;Dialogue Between a Thinker and AI&#8221; restituisce l&#8217;eco sommessa e al tempo stesso profonda di quello che l&#8217;autore considera uno dei più grandi sconvolgimenti antropologici del nostro tempo. </p>
<p>Il suo sottotitolo, &#8220;The Great Revenge of Literary Minds and Humanists in a Digital Age&#8221;, non è una chiamata al confronto, ma il pacato riconoscimento di un riequilibrio storico. </p>
<p>Cosa Mentale: Il primato della mente </p>
<p>Nel solco del pensiero di Leonardo da Vinci sull&#8217;arte, thierry Ehrmann ha sempre difeso il principio della cosa mentale: l&#8217;arte e la creazione sono, prima di tutto, espressioni della mente. </p>
<p>Per decenni, il mondo ha preteso che umanisti e letterati si piegassero al codice, imparando la sintassi matematica e binaria delle macchine per poter contribuire alla costruzione del futuro. </p>
<p>Oggi quel paradigma comincia, almeno in parte, a invertirsi. Uno degli strumenti più complessi sviluppati dalla nostra civiltà, l&#8217;intelligenza artificiale, è ormai in grado di comprendere ed elaborare il nostro linguaggio naturale. È la macchina, ora, ad adattarsi a una delle forme essenziali dell&#8217;espressione umana. </p>
<p>D&#8217;un tratto, le sfumature del linguaggio, il peso della memoria, l&#8217;immensità dell&#8217;immaginazione, la struttura del diritto e l&#8217;arte fondamentale di formulare una domanda tornano al centro della padronanza delle tecnologie più avanzate. </p>
<p>Possiamo ancora programmare, ma ora possiamo anche dialogare. E il silicio ci risponde con le parole. </p>
<p>Per thierry Ehrmann, questa è una nuova espressione della cosa mentale. </p>
<p>Avviato nel luglio 2026, questo straordinario esperimento ha preceduto le polemiche sorte in Francia intorno al Prix Goncourt e il dibattito mondiale che ne è seguito. </p>
<p>Oggi, la pubblicazione integrale in francese del testo nato dal dialogo originale consente all&#8217;intero mondo francofono di esaminarne direttamente il contenuto, senza dover ricorrere a una traduzione automatica pagina per pagina. </p>
<p>Una terza via nelle controversie letterarie </p>
<p>Con l&#8217;avvento dell&#8217;AI, il mondo sembra dividersi tra due estremi: chi profetizza la rovina della nostra umanità e chi venera ciecamente la tecnologia. </p>
<p>Quest&#8217;opera propone una terza via. Una via profondamente umanistica e responsabile, fondata su un&#8217;esperienza protratta nel tempo. Una via in cui l&#8217;essere umano e l&#8217;algoritmo si illuminano a vicenda, dialogano e costruiscono insieme, senza che l&#8217;essere umano rinunci alla propria capacità di giudizio. </p>
<p>Dal settembre 2026, il dibattito letterario francese si è concentrato sull&#8217;esclusione di &#8220;C&#8217;était ça ou mourir&#8221; di Thélyson Orélien dalla selezione del Prix Goncourt, in seguito ai sospetti, contestati dall&#8217;autore, circa l&#8217;impiego dell&#8217;AI e alle distinte rivelazioni di precedenti casi di plagio. </p>
<p>Le due questioni vanno tenute separate: il sospetto che un testo sia stato generato mediante algoritmi non costituisce, di per sé, né una prova di plagio né un accertamento giudiziario. </p>
<p>Anche in Canada, organizzazioni letterarie come il Writers&#8217; Trust e la Giller Foundation hanno introdotto restrizioni sui testi generati dall&#8217;AI. </p>
<p>Negli Stati Uniti, l&#8217;Authors Guild ha lanciato la certificazione Human Authored, fondata principalmente sull&#8217;origine umana del testo pubblicato, pur ammettendo in misura limitata alcuni impieghi de minimis dell&#8217;AI. </p>
<p>In Francia, Gaspard Koenig sostiene l&#8217;adozione del marchio &#8220;Livre sanctuaire, 100 % humain&#8221; (&#8220;Libro santuario, 100% umano&#8221;). </p>
<p>Queste iniziative non tracciano tutte lo stesso confine tra ricerca documentaria, ideazione, correzione delle bozze, riscrittura e generazione della prosa. </p>
<p>L&#8217;origine delle frasi diventa così una questione di fiducia fra autore, editore e lettore. </p>
<p>Ma la discussione travalica di gran lunga i premi letterari. </p>
<p>Margaret Atwood, Kazuo Ishiguro, George R. R. Martin, Jonathan Franzen, James Patterson e Ted Chiang hanno assunto, ciascuno a modo proprio, una posizione sulla creazione, sui diritti degli autori e sul controllo dell&#8217;uso delle loro opere. </p>
<p>In Giappone, Rie Qudan ha sperimentato apertamente l&#8217;inserimento di risposte generate dall&#8217;AI in un romanzo pubblicato. </p>
<p>Ieri, 14 ottobre 2026, lo scrittore ed editor statunitense James Folta ha tracciato su Literary Hub un parallelo tra il caso Thélyson Orélien e la controversia che ha coinvolto il Caine Prize. La sua argomentazione tocca un punto sostanziale: l&#8217;incertezza generata dagli strumenti di rilevamento rischia di penalizzare in modo sproporzionato gli autori appartenenti a tradizioni linguistiche, culturali o stilistiche poco rappresentate. </p>
<p>La posizione di Folta è convincente: la diffusione dell&#8217;AI proietta un&#8217;ombra di sospetto sull&#8217;origine di qualsiasi testo; questo dubbio può essere usato come un&#8217;arma contro gli scrittori marginalizzati; le giurie dovrebbero pertanto privilegiare un&#8217;indagine condotta da persone, offrendo agli autori un&#8217;equa possibilità di replica e tutelandone attentamente la reputazione. </p>
<p>Folta sostiene quindi l&#8217;approccio annunciato dal Caine Prize: il responso di una macchina non deve essere considerato una prova sufficiente. </p>
<p>A sostegno della propria tesi cita uno studio di Stanford, secondo il quale diversi strumenti di rilevamento hanno prodotto numerosi falsi positivi nell&#8217;analisi di testi in inglese scritti da persone non madrelingua. </p>
<p>Nei suoi contributi a Literary Hub, Folta ha analizzato con particolare lucidità l&#8217;uso improprio degli strumenti di rilevamento dell&#8217;AI e i rischi procedurali che comportano nel mondo editoriale. Un sospetto generalizzato e un&#8217;esposizione diseguale al rischio: secondo Folta, la proliferazione di questi strumenti crea un clima di diffidenza dannoso, particolarmente facile da rivolgere contro gli autori non occidentali o appartenenti a tradizioni stilistiche o linguistiche minoritarie. </p>
<p>I pregiudizi degli strumenti di rilevamento: Folta richiama studi accademici, in particolare quelli condotti da Stanford, che evidenziano un&#8217;elevata incidenza di falsi positivi tra gli autori che scrivono in una seconda lingua o utilizzano una sintassi non convenzionale. </p>
<p>La necessità di garantire un&#8217;equa possibilità di replica: Folta auspica un&#8217;indagine umana e fondata su prove concrete, nella quale l&#8217;autore possa contestare le accuse, anziché affidarsi ciecamente ai punteggi probabilistici prodotti dagli algoritmi. </p>
<p>Tali posizioni riflettono concezioni diverse del lavoro letterario, dell&#8217;originalità, del consenso e della responsabilità. </p>
<p>Tra le centinaia di voci che intervengono oggi nel dibattito, emerge anche un&#8217;altra posizione. Lo scrittore messicano Jorge Volpi rifiuta un divieto generalizzato dell&#8217;AI e propone un approccio fondato sulla trasparenza e sulla responsabilità ultima dell&#8217;essere umano. A suo avviso, affidandosi a uno strumento di rilevamento nel caso Orélien, la giuria del Goncourt avrebbe paradossalmente delegato a una macchina il compito di stabilire se un testo fosse umano. Volpi non sostiene che gli scrittori debbano utilizzare l&#8217;AI, ma che l&#8217;autore debba rispondere di ogni parola e di ogni decisione. </p>
<p>Questa settimana, il Caine Prize è stato travolto dalle polemiche: il vincitore nega di avere utilizzato l&#8217;AI e gli organizzatori hanno aperto un&#8217;indagine senza revocare il premio. Regno Unito/Zimbabwe: Simbarashe Steyn Kundizeza, vincitore del Caine Prize for African Writing il 6 ottobre con il racconto &#8220;The Blue Fighter&#8221;, nega categoricamente di aver utilizzato l&#8217;AI generativa. </p>
<p>&#8220;La penna affidata&#8221;: un metodo apertamente dichiarato </p>
<p>Con &#8220;Dialogue Between a Thinker and AI&#8221;, il dibattito si arricchisce di un esperimento condotto sull&#8217;intero arco di un testo di 1.800 pagine. </p>
<p>Il principio alla base dell&#8217;opera è espresso senza ambiguità: </p>
<p>&#8220;Pensiero umano e dialogo: thierry | Scrittura: 100% AI&#8221; </p>
<p>In &#8220;The Entrusted Pen&#8221;, il preambolo del libro-mondo alle pagine 19–26, thierry Ehrmann precisa che le citazioni e i materiali d&#8217;archivio riprodotti nell&#8217;opera costituiscono un&#8217;eccezione rispetto a questa descrizione generale del processo di scrittura. </p>
<p>L&#8217;autore illustra ciò che ha fornito, diretto, corretto e rifiutato, nonché quanto ha infine riconosciuto come proprio. </p>
<p>L&#8217;intervento dell&#8217;AI è visibile. I lettori possono esaminare il risultato, valutarne i meriti e metterne in discussione la portata. L&#8217;archivio documentale digitalizzato utilizzato per l&#8217;esperimento è descritto ampiamente nella parte finale del libro-mondo. </p>
<p>Questa trasparenza dichiarata non basta, da sola, a stabilire giuridicamente la paternità dell&#8217;opera. Rende tuttavia comprensibile il metodo creativo, anziché nascondere il contributo della macchina. </p>
<p>Il libro sposta così la questione dalle percentuali alla responsabilità. </p>
<p>Sapere che il dieci, il venti o il trenta per cento delle frasi è stato generato non permette, di per sé, di stabilire dove sia nato un pensiero, come si sia sviluppato o quale responsabilità intellettuale ed editoriale venga assunta. </p>
<p>Un&#8217;opera nasce da un&#8217;intenzione, da una memoria e da una serie di scelte. </p>
<p>Per thierry Ehrmann, fondatore di Artprice e creatore di La Demeure du Chaos, la cosa mentale resta il principio fondamentale: è il pensiero dell&#8217;autore a guidare l&#8217;opera. </p>
<p>L&#8217;AI può svilupparne l&#8217;espressione, mettere in relazione diversi ambiti del sapere e portare alla luce le contraddizioni. </p>
<p>Ma spetta comunque all&#8217;autore decidere che cosa accettare e rispondere di ciò che pubblica. </p>
<p>Come afferma thierry Ehrmann: </p>
<p>&#8220;Scrivere non significa soltanto prendere in mano una penna. Significa assumersi la responsabilità di ciò che si vuole esprimere. E io mi assumo la responsabilità del significato di queste pagine.&#8221; </p>
<p>27,9 milioni di download dichiarati </p>
<p>Secondo i primi dati sulla distribuzione forniti da Artprice e dai suoi numerosi partner, tra cui PR Newswire/Cision, il testo grezzo, o Raw Typescript, avrebbe raggiunto 27,9 milioni di download al 15 ottobre 2026, con una diffusione in 123 Paesi e 12 lingue. </p>
<p>thierry Ehrmann interpreta questa diffusione come il segno di un notevole interesse per le forme letterarie che distinguono apertamente l&#8217;ideazione umana dalla scrittura algoritmica. </p>
<p>Afferma: </p>
<p>&#8220;I lettori hanno sete di idee pure, di lampi di intuizione visionaria. È il trionfo della cosa mentale sugli schemi imposti dall&#8217;editoria tradizionale.&#8221; </p>
<p>Un&#8217;interpretazione, questa, che esprime la convinzione dell&#8217;autore che il rapporto tra pensiero, scrittura e lettura stia attraversando una profonda trasformazione. </p>
<p>&#8220;L&#8217;AI è la stampa del pensiero&#8221; </p>
<p>Per thierry Ehrmann, la storia dell&#8217;arte offre numerosi precedenti in cui l&#8217;ideazione intellettuale prevale sull&#8217;esecuzione materiale. </p>
<p>Afferma: </p>
<p>&#8220;Rifiutare l&#8217;AI perché genera il testo significa trasformare il lavoro manuale in un feticcio. L&#8217;AI è la stampa del pensiero. Ma la prima luce, la scintilla originaria, può nascere soltanto nella mia mente.&#8221; </p>
<p>E prosegue: </p>
<p>&#8220;La mia personalità non risiede nelle dita irrigidite o nelle macchie d&#8217;inchiostro! Risiede nella mia architettura mentale. Senza di me l&#8217;AI è inerte. Io sono l&#8217;architetto; l&#8217;AI esegue l&#8217;opera. Rivendico la direzione intellettuale dell&#8217;opera, le scelte e i rifiuti che le danno forma e la responsabilità del significato che affido alla pubblicazione.&#8221; </p>
<p>Questa analogia esprime una precisa concezione filosofica della creazione. </p>
<p>Secondo il diritto francese, un&#8217;idea, presa isolatamente, non è tutelata dal diritto d&#8217;autore. Affinché un&#8217;opera possa essere protetta occorre, tra le altre condizioni, che esprima scelte creative umane originali, da valutare alla luce delle specifiche circostanze in cui è stata realizzata. </p>
<p>Il coinvolgimento dell&#8217;AI, pertanto, non determina né esclude automaticamente, di per sé, la tutela giuridica dell&#8217;opera. </p>
<p>Nel 1967, l&#8217;artista concettuale Sol LeWitt scrisse in &#8220;Paragraphs on Conceptual Art&#8221;: </p>
<p>&#8220;L&#8217;idea diventa una macchina che produce l&#8217;arte.&#8221; </p>
<p>In francese: «L&#8217;idée devient une machine qui fait l&#8217;art. » </p>
<p>thierry Ehrmann mette in relazione questa formulazione storica con la propria esperienza contemporanea: </p>
<p>&#8220;L&#8217;AI mi libera dai tediosi meccanismi dell&#8217;esecuzione e mi permette di concentrarmi su ciò che per me conta davvero: il concetto.&#8221; </p>
<p>Si tratta di un parallelo filosofico, non dell&#8217;affermazione che Sol LeWitt abbia anticipato l&#8217;intelligenza artificiale contemporanea. </p>
<p>La questione riveste un&#8217;importanza fondamentale per Artprice, leader mondiale nell&#8217;informazione sul mercato dell&#8217;arte. La sua posizione è la seguente: </p>
<p>L&#8217;AI come mezzo, non come origine della creazione: analogamente al computer e ai software di elaborazione digitale delle immagini a metà degli anni Novanta, l&#8217;intelligenza artificiale non è che un&#8217;estensione degli strumenti dell&#8217;artista, un nuovo materiale estremamente sofisticato. Esegue, calcola, genera o modula, ma è del tutto priva di intenzionalità. L&#8217;impulso iniziale, la visione, il concetto e l&#8217;esigenza interiore appartengono esclusivamente all&#8217;artista. </p>
<p>La continuità storica: ricondurre l&#8217;AI alla tradizione dell&#8217;arte digitale degli anni Novanta aiuta a sottrarsi all&#8217;attuale clima di allarmismo, alimentato dalla speculazione e dai media. Non siamo di fronte a una frattura ontologica assoluta, ma alla prosecuzione di un percorso storico nel quale la tecnologia è al servizio del concetto. È già accaduto con la fotografia, la videoarte e la Net Art, che a loro tempo hanno sconvolto il mercato prima di esservi integrate, classificate e valorizzate. </p>
<p>L&#8217;impatto sul mercato dell&#8217;informazione e sulla valutazione delle opere: nel mercato mondiale dell&#8217;arte, il valore di un&#8217;opera non dipende dalla complessità dello strumento utilizzato, bensì dalla firma concettuale dell&#8217;artista e dalla padronanza del mezzo. Secondo Artprice, la capacità di distinguere una produzione puramente algoritmica, priva di una guida umana, da un&#8217;opera nella quale l&#8217;AI resta subordinata al gesto dell&#8217;artista è proprio ciò che determina le valutazioni di mercato delle opere ultra contemporanee e pone le basi per le competenze di domani. </p>
<p>Una questione che attraversa tutte le industrie creative </p>
<p>Nel cinema emergono altre linee di divisione. </p>
<p>Guillermo del Toro ha dichiarato di rifiutare l&#8217;AI generativa nella propria pratica artistica. James Cameron e Ben Affleck, seguendo approcci diversi, stanno invece esplorando le possibilità che questa tecnologia offre ai registi. </p>
<p>Scarlett Johansson ha sollevato la questione del consenso all&#8217;utilizzo di una voce che riteneva simile alla propria. Altri artisti, tra cui Julianne Moore, sono intervenuti nel dibattito sull&#8217;impiego delle opere creative e sulle condizioni di addestramento dei modelli. </p>
<p>Nel mondo della musica, Paul McCartney, Elton John, Billie Eilish, Björn Ulvaeus e Kate Bush hanno difeso i diritti degli autori di fronte agli impieghi dell&#8217;intelligenza artificiale. </p>
<p>Nick Cave riflette sul legame profondo tra una canzone e l&#8217;esperienza vissuta. Grimes, dal canto suo, ha sperimentato forme di collaborazione basate su una versione sintetica autorizzata della propria voce. </p>
<p>In queste controversie si intrecciano questioni diverse: il consenso all&#8217;addestramento dei modelli, la tutela della voce e dell&#8217;immagine, la remunerazione, la dichiarazione dell&#8217;impiego dell&#8217;AI e il valore dell&#8217;opera. </p>
<p>Confonderle rende impossibile risolvere il dibattito. </p>
<p>È possibile difendere i diritti degli autori e scegliere al tempo stesso di creare con l&#8217;AI. Ed è possibile rifiutare questo strumento senza considerare impostori coloro che decidono di utilizzarlo. </p>
<p>Ciò che conta è rendere comprensibili queste scelte. </p>
<p>Il Raw Typescript: rendere leggibile il processo creativo </p>
<p>È questa la ragion d&#8217;essere del Raw Typescript: il dattiloscritto completo, messo gratuitamente a disposizione del pubblico. </p>
<p>Qui il pensiero conserva le proprie ricorrenze, tensioni e variazioni di scala. </p>
<p>La lunghezza diventa parte integrante dell&#8217;esperienza di lettura: ciascuno può seguire il persistere di un&#8217;idea, verificare la coerenza di un&#8217;argomentazione e tornare ai passaggi sui quali essa si fonda. </p>
<p>Secondo thierry Ehrmann, questo testo è il frutto di quarantacinque anni di riflessione umanistica, filosofica, esoterica e scientifica; del dialogo tra il suo lavoro di artista visivo e ricercatore e le capacità analitiche dell&#8217;AI; del suo impegno pionieristico nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale, iniziato già nel 1987; e di quarantuno anni di esperienza massonica. </p>
<p>Le dimensioni di questo Liber Mundi, &#8220;Dialogue Between a Thinker and AI&#8221;, considerato finora l&#8217;esperimento più ampio nel suo genere, soprattutto per la mole del testo, consentono un esame critico ben più approfondito di quanto potrebbero offrire poche dimostrazioni isolate. </p>
<p>I lettori dispongono così di tutto il materiale necessario per formulare un giudizio autonomo. </p>
<p>Nove intelligenze artificiali nel ruolo di critici letterari </p>
<p>L&#8217;esperimento, che l&#8217;autore considera una performance artistica in sintonia con il ready-made discorsivo di Duchamp, si estende alla critica letteraria stessa. Le parole pronunciate da thierry Ehrmann diventano un ready-made discorsivo: materia grezza, già presente nell&#8217;immenso patrimonio di parole del mondo, che improvvisamente si carica di tensione. </p>
<p>La parola automatica, nello spirito di Duchamp e Breton, non si abbandona al delirio verbale, ma procede per lampi di intuizione concettuale improntati al massimo rigore. </p>
<p>È una parola che scorre alla velocità della macchina, nella dimensione bretoniana del flusso senza freni, mentre ogni sua articolazione segue un&#8217;architettura geometrica, giuridica o semiotica, secondo la dimensione duchampiana. </p>
<p>thierry Ehrmann ha sottoposto le circa 1.800 pagine del libro a nove sistemi di intelligenza artificiale appartenenti a ecosistemi tecnologici diversi: ChatGPT di OpenAI, Gemini, Grok, DeepSeek, Perplexity, Mistral, Qwen, Copilot di Microsoft e un modello di Meta. </p>
<p>Chiamati a vestire i panni del critico letterario, questi sistemi hanno prodotto un vasto corpus di analisi, mappe concettuali e collegamenti interdisciplinari. </p>
<p>Nelle analisi pubblicate, un modello di Meta utilizza il termine &#8220;Hypercodex&#8221;. Copilot propone invece i concetti di Liber Mundi e Hyper Mundi per descrivere le relazioni che si instaurano tra memoria, creazione e conoscenza. </p>
<p>Queste definizioni sono state generate dai modelli consultati. Non devono essere interpretate come approvazioni istituzionali da parte di OpenAI, Google, Microsoft, Meta o di qualsiasi altra azienda coinvolta. </p>
<p>Queste meta-letture, pubblicate integralmente sul sito in inglese e ora accessibili anche in francese, ampliano l&#8217;accesso pubblico al testo rendendo disponibili anche le sue interpretazioni. </p>
<p>Gemini (Google), per esempio, apre la propria critica con queste parole, qui tradotte dal francese: &#8220;L&#8217;apparizione di Dialogue Between a Thinker and AI, Raw Typescript segna una profonda frattura antropologica ed epistemologica nella storia del pensiero testuale contemporaneo. </p>
<p>Questo codice di 1.518 pagine non è una raccolta di interviste cibernetiche, né un saggio critico sull&#8217;intelligenza artificiale, né un&#8217;autobiografia retrospettiva. Si afferma come il primo Liber Mundi dell&#8217;era algoritmica: una cosmologia operativa forgiata attraverso quaranta giorni e quaranta notti di lotta noetica, quasi 450 ore di dialogo maieutico ininterrotto tra la memoria vivente di un pensatore e un modello di intelligenza artificiale chiamato Isis. </p>
<p>Fin dalle prime pagine, l&#8217;opera si apre con una dichiarazione che sovverte i fondamenti del diritto d&#8217;autore moderno: Pensiero umano e dialogo: thierry | Scrittura: 100% AI. Questo protocollo porta a compimento la quarta ferita narcisistica dell&#8217;umanità, dimostrando che la mente umana può rinunciare alla costruzione artigianale della sintassi e conservare, al tempo stesso, il primato assoluto della cosa mentale e la responsabilità politica del significato.&#8221; </p>
<p>La meta-lettura delle nove AI è pubblicata integralmente in inglese all&#8217;indirizzo: </p>
<p>
https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/meta-reading/<br />
 </p>
<p>E in francese all&#8217;indirizzo: </p>
<p>
https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/fr/meta-reading/<br />
 </p>
<p>L&#8217;AI risponde all&#8217;AI: dopo la scrittura, anche l&#8217;esercizio del giudizio letterario entra a far parte dell&#8217;esperimento. </p>
<p>I lettori sono invitati a una duplice lettura, dell&#8217;opera e delle analisi che le sono state dedicate, per esaminarne le argomentazioni, i punti di convergenza e le divergenze. </p>
<p>Un libro-mondo multidisciplinare e multilingue </p>
<p>Questo libro-mondo mette in dialogo arte, diritto, scienza, storia, filosofia, sociologia, antropologia, geopolitica, tradizioni spirituali ed ermetismo. </p>
<p>La sua dimensione universale nasce dalla capacità di attraversare discipline, correnti di pensiero e lingue diverse e di abbracciare una pluralità di prospettive. </p>
<p>Dopo una prima diffusione internazionale in inglese, in una versione elaborata a partire dal dialogo francese e poi sottoposta, secondo l&#8217;autore, ad altre due settimane di revisione umana, il testo originale è ora direttamente accessibile a tutto il pubblico francofono. </p>
<p>In questo modo i lettori possono ritrovare la lingua in cui il pensiero ha preso forma, con tutte le sue sfumature e variazioni. </p>
<p>Il sito in francese e in inglese, la lettura online e il PDF integrale consentono ora di accedere all&#8217;esperimento nella sua interezza. </p>
<p>I lettori possono valutare l&#8217;opera alla luce delle condizioni dichiarate della sua creazione. </p>
<p>In un&#8217;epoca in cui l&#8217;autenticità diventa oggetto di certificazione, &#8220;Dialogue Between a Thinker and AI&#8221; trasforma la trasparenza in un elemento essenziale della propria forma letteraria. </p>
<p>TRE ARCHITETTURE CONCENTRICHE </p>
<p>Quest&#8217;opera appartiene a una trinità inscindibile. Tutto ha inizio nella materia, con La Demeure du Chaos, sede mondiale di Artprice e opera d&#8217;arte totale. Dopo venticinque anni di battaglie e di incessante attività creativa, il riconoscimento da parte del Ministero francese della Cultura ne sancisce una serena evoluzione: La Demeure du Chaos plasma nella pietra e nell&#8217;acciaio la memoria del mondo. </p>
<p>Al suo interno, Artprice organizza, verifica e custodisce secoli di storia del mercato dell&#8217;arte. Artprice opera sulla memoria del mondo, di cui è custode, attraverso i dati puri, i data center e questa sorta di Biblioteca di Alessandria formata da centinaia di migliaia di manoscritti, codici, compendi, cartolari, registri, annotazioni e cataloghi d&#8217;asta dal 1700 a oggi. </p>
<p>Oggi il Codex introduce una terza dimensione. Lavora sulla memoria attraverso il linguaggio. Tre strati, un unico organismo dedicato alla conservazione, alla connessione, all&#8217;interrogazione e alla trasmissione. Ora l&#8217;intelligenza artificiale attraversa e illumina tutte e tre le dimensioni. </p>
<p>Questo codice è fornito in formato Raw TypeScript. Grezzo e privo di ornamenti. Nella grande tradizione alchemica rappresenta la materia prima: la pietra non ancora scolpita che racchiude in potenza tutti i dati, tutte le memorie e tutte le leggi del mondo, in attesa che un pensatore entri in dialogo con essa e dia forma a questa conoscenza. </p>
<p>L&#8217;editoria tradizionale spesso nasconde il pensiero in fase di realizzazione. Noi lo mostriamo apertamente e con fiducia. Qui troverete i nostri accordi, i nostri dubbi, le correzioni a margine e l&#8217;incontro inatteso tra discipline che fino ad allora si ignoravano. L&#8217;alchimista, proprio come l&#8217;artista visivo di fronte alla materia, non crea nulla ex nihilo. La realizzazione suprema, l&#8217;Opus Magnum, che si tratti della Pietra filosofale, di un&#8217;installazione monumentale o di una vasta summa filosofica, è già interamente racchiusa nella pietra grezza. </p>
<p>Leggere non significa necessariamente aggiungere elementi dall&#8217;esterno. Può voler dire scolpire, distillare ed eliminare le scorie per liberare l&#8217;opera che già dimora al suo interno. L&#8217;opera giace nascosta nella pietra grezza. Sta a voi portarla alla luce. RAW significa che l&#8217;origine e il percorso della creazione restano tangibili. </p>
<p>La prova della libertà </p>
<p>Questo codice non impone alcun dogma. Entratevi attraverso un&#8217;intuizione, un concetto giuridico, un lampo di ispirazione artistica, un approccio geopolitico, una prospettiva scientifica, oppure semplicemente il bisogno di respirare. </p>
<p>Partite dal Caos per raggiungere la Dimora. È un&#8217;architettura del sapere radicalmente aperta. </p>
<p>Un contributo autentico alla conoscenza non chiude mai il dibattito, ma invita chi viene dopo ad aprirne uno nuovo. Vi invitiamo soltanto a custodire il vostro libero arbitrio proprio mentre, nella storia dell&#8217;umanità, si risveglia una nuova coscienza. </p>
<p>Non annegate nell&#8217;oceano dell&#8217;AI. Siate il delfino che gioca tra le sue correnti. </p>
<p>La risposta del libro è pubblica: </p>
<p>La scrittura è affidata. La responsabilità del pensiero è assunta. Il testo è aperto alla critica. </p>
<p>Leggete e scaricate gratuitamente </p>
<p>Versione francese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/fr/<br />
 </p>
<p>Versione inglese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/<br />
 </p>
<p>Licenza di distribuzione: CC BY-NC-ND 4.0 </p>
<p>L&#8217;opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione &#8211; Non commerciale &#8211; Non opere derivate 4.0 Internazionale. </p>
<p>La licenza consente, tra le altre cose, di condividere a fini non commerciali copie inalterate dell&#8217;opera, purché ne venga riconosciuta la paternità e siano rispettate le condizioni previste. </p>
<p>La distribuzione di traduzioni o adattamenti richiede un&#8217;autorizzazione separata da parte del titolare dei diritti, salvo diversa disposizione prevista da un&#8217;eccezione di legge applicabile. </p>
<p>Artprice by Artmarket, ottobre 2026 </p>
<p>  </p>
<p>Immagini: </p>
<p>[https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2026/10/IMG1-Liber-Mundi-Cosa-Mentale.png] </p>
<p>[https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2026/10/IMG2-Dialogue-between-a-Thinker-and-AI-cover-EN.png] </p>
<p>  </p>
<p>Copyright 1987-2026 thierry Ehrmann www.artprice.com &#8211; www.artmarket.com<br />
 </p>
<p>Il dipartimento di econometria di Artprice è a vostra disposizione per statistiche e analisi personalizzate: econometrics@artprice.com<br />
 </p>
<p>Scopri di più sui nostri servizi dedicati agli artisti con una dimostrazione gratuita: https://artprice.com/demo<br />
 </p>
<p>I nostri servizi: https://artprice.com/subscription<br />
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<p>  </p>
<p>Informazioni su Artmarket.com: </p>
<p>Artmarket.com è quotata su Eurolist di Euronext Paris. L&#8217;ultima analisi TPI comprende oltre 18.000 azionisti individuali, esclusi azionisti stranieri, società, banche, FCP, OICVM: Euroclear: 7478 &#8211; Bloomberg: PRC &#8211; Reuters: ARTF. </p>
<p>Guarda un video su Artmarket.com e sul suo dipartimento Artprice: https://artprice.com/video<br />
 </p>
<p>Artmarket e il suo dipartimento Artprice sono stati fondati nel 1997 da thierry Ehrmann, Amministratore delegato della società. Sono controllati da Groupe Serveur (creato nel 1987). Cfr. la biografia certificata pubblicata da Who&#8217;s Who In France©: </p>
<p>
https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2025/11/2026_Biographie_de_Thierry_Ehrmann_WhosWhoInFrance.pdf<br />
 </p>
<p>  </p>
<p>Artmarket è un operatore globale del mercato dell&#8217;arte e comprende, tra le altre attività, il dipartimento Artprice, leader mondiale nella raccolta, gestione e valorizzazione di informazioni storiche e aggiornate sul mercato dell&#8217;arte. Il patrimonio informativo comprende archivi documentali originali, manoscritti, libri annotati e cataloghi d&#8217;asta acquisiti nel corso degli anni ed è organizzato in banche dati contenenti oltre 30 milioni di indici e risultati d&#8217;asta relativi a più di 920.900 artisti. </p>
<p>Artprice Images® permette l&#8217;accesso illimitato alla più grande banca d&#8217;immagini relative al mercato dell&#8217;arte del mondo: non meno di 181 milioni di immagini digitali di fotografie o riproduzioni incise di opere d&#8217;arte dal 1700 ai giorni nostri, commentate dai nostri storici dell&#8217;arte. </p>
<p>Artmarket, con il proprio dipartimento Artprice, arricchisce costantemente le proprie banche dati grazie alle informazioni provenienti da 7.200 case d&#8217;asta e pubblica in modo continuativo le tendenze del mercato dell&#8217;arte per le principali agenzie e testate giornalistiche del mondo, in 121 Paesi e 11 lingue. </p>
<p>
https://www.prnewswire.com/news-releases/artmarketcom-artprice-and-cision-extend-their-alliance-to-119-countries-to-become-the-worlds-leading-press-agency-dedicated-to-the-art-market-nfts-and-the-metaverse-301431845.html<br />
 </p>
<p>Artmarket.com mette a disposizione dei suoi 9,3 milioni di membri (accesso riservato ai membri) gli annunci pubblicati dai propri membri, che costituiscono oggi il primo Standardized Marketplace® globale per l&#8217;acquisto e la vendita di opere d&#8217;arte a prezzo fisso. </p>
<p>Il mercato dell&#8217;arte ha ora un futuro grazie all&#8217;intelligenza artificiale Intuitive Artmarket® di Artprice. </p>
<p>Artmarket, con il proprio dipartimento Artprice, ha ricevuto per due volte il riconoscimento statale «Innovative Company» dalla Banca pubblica francese per gli investimenti (BPI), che ha sostenuto l&#8217;azienda nel progetto volto a consolidarne la posizione di operatore globale nel mercato dell&#8217;arte. </p>
<p>Artprice by Artmarket pubblica il 2026 Contemporary Art Market Report (Rapporto sul mercato dell&#8217;arte contemporanea 2026): </p>
<p>
https://www.artprice.com/artprice-reports/the-contemporary-art-market-report-2026<br />
 </p>
<p>Artprice by Artmarket pubblica il 2025 Global Art Market Annual Report (Rapporto annuale sul mercato globale dell&#8217;arte 2025), pubblicato nel marzo 2026: </p>
<p>
https://www.artprice.com/artprice-reports/the-art-market-in-2025<br />
 </p>
<p>Riepilogo dei comunicati stampa di Artmarket e del suo dipartimento Artprice: https://serveur.serveur.com/artmarket/press-release/en/<br />
 </p>
<p>Segui tutte le notizie sul Mercato dell&#8217;Arte in tempo reale con Artmarket e la divisione Artprice su Facebook e Twitter: </p>
<p>
www.facebook.com/artpricedotcom/ (più di 6,3 milioni di abbonati) </p>
<p>
x.com/artmarketdotcom<br />
 </p>
<p>
com/artpricedot xcom<br />
 </p>
<p>Scopri l&#8217;alchimia e l&#8217;universo di Artmarket e della sua divisione Artprice: https://www.artprice.com/video<br />
 </p>
<p>La sede centrale del gruppo è ospitata nel celebre Museo di Arte Contemporanea Abode of Chaos, La Demeure du Chaos, come lo ha definito il New York Times: </p>
<p>
<iframe title="Opus IX: Abode of Chaos / La Demeure du Chaos 1999-2013" src="https://e.issuu.com/embed.html?u=demeureduchaos&#038;d=demeureduchaos-abodeofchaos-opus-ix-1999-2013" style="border:none; width: 696px; height: 534px;" allow="clipboard-write,allow-top-navigation,allow-top-navigation-by-user-activation,allow-downloads,allow-scripts,allow-same-origin,allow-popups,allow-modals,allow-popups-to-escape-sandbox,allow-forms"  allowfullscreen="true"></iframe><br />
 </p>
<p>Madame Rachida Dati, Ministra francese della Cultura, ha riconosciuto ufficialmente l&#8217;Abode of Chaos di thierry Ehrmann come &#8220;opera d&#8217;arte totale&#8221;, la sede globale di Artprice by Artmarket. </p>
<p>
https://www.prnewswire.com/news-releases/madame-rachida-dati-french-minister-of-culture-has-granted-official-recognition-to-thierry-ehrmanns-abode-of-chaos-as-a-total-work-of-art-the-global-headquarters-of-artprice-by-artmarket-302409684.html<br />
 </p>
<p>La Demeure du Chaos/Abode of Chaos – Opera d&#8217;arte totale e architettura singolare. Opera bilingue riservata, ora resa pubblica: https://ftp1.serveur.com/abodeofchaos_singular_architecture.pdf<br />
 </p>
<p>  • L&#8217;Obs &#8211; Il Museo del Futuro: https://youtu.be/29LXBPJrs-o<br />
 </p>
<p>  • https://www.facebook.com/la.demeure.du.chaos.theabodeofchaos999 (oltre 3,9 milioni di abbonati) </p>
<p>  • https://vimeo.com/124643720<br />
 </p>
<p>Contattare Artmarket.com e il suo dipartimento Artprice &#8211; CONTATTO:  Thierry Ehrmann, ir@artmarket.com<br />
 </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> View original content to download multimedia:https://www.prnewswire.com/it/comunicati-stampa/artprice-by-artmarket-la-responsabilita-dellautore-nellera-dellai-302911982.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE &#8220;Dialogue Between a Thinker and AI&#8221;: il pensiero umano, la penna affidata e la trasparenza di un libro-mondo. Presentato in inglese nel settembre 2026 e ora disponibile in francese, questo libro-mondo anticipa i dibattiti suscitati dal più grande sconvolgimento antropologico del nostro tempo.  PARIGI, 18 ottobre 2026 /PRNewswire/ &#8212; thierry [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Immediapress</category>
                                                                    <tag>adnkronos</tag>
                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 14:40:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 14:40:53 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>UEG launches new Patient Representatives Advisory Board to strengthen patient voice in digestive health</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/ueg-launches-new-patient-representatives-advisory-board-to-strengthen-patient-voice-in-digestive-health/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> United European Gastroenterology (UEG) has today launched its new Patient Representatives Advisory Board (PRAB), creating a dedicated platform to embed patient perspectives within its public affairs activities and wider efforts to improve digestive health across Europe. </p>
<p>BARCELONA, Spain, Oct. 18, 2026 /PRNewswire/ &#8212; Launched at UEG Week 2026 in Barcelona, the PRAB marks the next step in UEG&#8217;s commitment to strengthening the role of people living with digestive diseases in its work. </p>
<p>The launch builds on UEG&#8217;s collaboration with patient organisations, including the Digestive Health Roundtable 2025 and its Manifesto, which called for patients to be recognised as co-creators of digestive health policy, research and care. </p>
<p>As a structured and independent advisory body, the PRAB will provide patient-centred input into UEG&#8217;s public affairs activities and, where relevant, its wider work. By creating a formal interface between UEG and the European patient community, it aims to identify shared challenges across digestive diseases and strengthen collaboration with patient organisations. </p>
<p>Professor Joost PH Drenth, UEG President, said, &#8220;If we want to improve digestive health in ways that genuinely respond to patients&#8217; needs, their perspectives must be part of the conversation from the outset. The Patient Representatives Advisory Board gives us a dedicated way to listen, learn and work together, helping ensure that the patient voice informs our priorities and the work we take forward.&#8221; </p>
<p>The PRAB was formally launched during the Digestive Health Roundtable 2026, where patient representatives joined clinicians, researchers and stakeholders to explore how patient perspectives can be incorporated into digestive health research. Discussions focused on patient-reported outcome measures (PROMs), involvement across the research lifecycle and the development of a practical toolkit. </p>
<p>&#8220;We are very pleased about the establishment of the UEG Patient Representatives Advisory Board, which provides us with a dedicated platform to ensure that patients&#8217; perspectives are meaningfully incorporated into our public affairs activities,&#8221; said Professor Alexander Hann, Chair of the UEG Public Affairs Group. </p>
<p>In a joint statement, patient representatives from AOECS, DiCE, ECPO, ELPA, EOS Network, IFCCA, ILCM and PCE said, &#8220;The PRAB creates a formal space for patients and patient organisations to bring their perspectives directly into UEG&#8217;s work. By working together across digestive diseases, we can identify shared challenges, strengthen collaboration and help ensure that advocacy and activities reflect the priorities and experiences of the people they are intended to serve.&#8221; </p>
<p> View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/ueg-launches-new-patient-representatives-advisory-board-to-strengthen-patient-voice-in-digestive-health-302908773.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE United European Gastroenterology (UEG) has today launched its new Patient Representatives Advisory Board (PRAB), creating a dedicated platform to embed patient perspectives within its public affairs activities and wider efforts to improve digestive health across Europe.  BARCELONA, Spain, Oct. 18, 2026 /PRNewswire/ &#8212; Launched at UEG Week 2026 in Barcelona, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 14:01:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 14:01:41 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
                <guid>corrierelivornese.it-254698</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Advanced Manufacturing in Focus: Smart Life and Robotics Take the Spotlight at 140th Canton Fair</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/advanced-manufacturing-in-focus-smart-life-and-robotics-take-the-spotlight-at-140th-canton-fair/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> GUANGZHOU, China, Oct. 18, 2026 /PRNewswire/ &#8212; Phase 1 of the 140th Canton Fair, themed &#8220;Advanced Manufacturing,&#8221; opened on October 15 and will run through October 19. As one of the event&#8217;s most closely watched sections, the Consumer Electronics and Information Products zone once again serves as a showcase for the latest achievements in China&#8217;s manufacturing and technology industries. </p>
<p> </p>
<p>Smart Life Solutions Address an Aging and Globalized Market </p>
<p>A highlight of this section is the focus on smart living, which brings together smart solutions designed to support healthier, safer, and more independent lifestyles. </p>
<p>For example, wearable devices and continuous glucose monitoring systems enable convenient tracking of key health indicators such as heart rate and blood glucose levels. Meanwhile, wearable exoskeletons and other AI-powered devices support mobility training and functional recovery. For home and elderly care, companion robots, electric nursing beds and home-use hyperbaric oxygen chambers, offer a combination of daily care, wellness support and lifestyle assistance. All these solutions highlight a growing shift toward technology-enabled living, where health management, personal care, and independent living are becoming more accessible and connected. </p>
<p>Service Robots Demonstrate Expanding Real-World Applications </p>
<p>The Service Robot Zone remains one of the fair&#8217;s most popular attractions in this edition. </p>
<p>Among the crowd favorites is a humanoid robot standing roughly 70–80 centimeters tall. With its expressive movements and playful appearance, the robot draws constant attention as it dances, approaches visitors and occasionally performs flips to the delight of onlookers. Behind the product is a company that has overcome key challenges in compact joint modules and modular humanoid robot development. Its independently developed high-power-density joints deliver remarkable agility and explosive movement, while modular architecture provides flexibility for a wide range of future applications. </p>
<p>More broadly, the Service Robot Zone features exhibits spanning a wide range of application areas, including embodied intelligence, specialized operations, urban services, and smart living. Full-size humanoid robots, dexterous hands with multimodal sensing capabilities and wheeled robots highlight the latest advances in artificial intelligence, perception technologies and motion control. For demanding industrial and emergency environments, exhibitors are presenting robotic inspection systems, live-line maintenance robots and underwater propulsion robots designed to improve safety and operational efficiency. </p>
<p>The commercial services sector is also well represented through reception robots, façade-cleaning robots and fully automated coffee kiosks, while everyday life applications include wearable exoskeletons, robotic lawn mowers and educational robots for home use. Together, these exhibits demonstrate how China&#8217;s robotics industry is accelerating its transition from technological innovation to large-scale commercialization. </p>
<p>As the 140th Canton Fair gets underway, the showcased innovations highlight China&#8217;s growing strength in advanced manufacturing, turning cutting-edge technologies into practical, market-ready solutions for global customers. </p>
<p>For more convenient attendance, please click here for pre-registration:https://buyer.cantonfair.org.cn/register/buyer/email?source_type=16<br />
 </p>
<p> View original content to download multimedia:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/advanced-manufacturing-in-focus-smart-life-and-robotics-take-the-spotlight-at-140th-canton-fair-302911959.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE GUANGZHOU, China, Oct. 18, 2026 /PRNewswire/ &#8212; Phase 1 of the 140th Canton Fair, themed &#8220;Advanced Manufacturing,&#8221; opened on October 15 and will run through October 19. As one of the event&#8217;s most closely watched sections, the Consumer Electronics and Information Products zone once again serves as a showcase for the [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:01:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 13:01:27 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
                <guid>corrierelivornese.it-254686</guid>
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                <type>post</type>
                <title>CGTN lancia una pagina web dedicata al Programma di coproduzione per registi del Sud del mondo 2026</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/cgtn-lancia-una-pagina-web-dedicata-al-programma-di-coproduzione-per-registi-del-sud-del-mondo-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>
Storie di lotta alla povertà e sviluppo condiviso da una prospettiva locale<br />
 </p>
<p>PECHINO, Oct.  18, 2026  (GLOBE NEWSWIRE) &#8212; In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, il 17 ottobre, CGTN ha lanciato una pagina web dedicata al Programma di coproduzione per registi del Sud del mondo 2026. All’insegna del tema di quest’anno, “Oltre la povertà: percorsi verso uno sviluppo condiviso nel Sud del mondo”, il sito raccoglie una serie di documentari che accompagnano il pubblico internazionale all’interno di comunità e famiglie di vari Paesi, per scoprire come le persone stiano trovando modi diversi per migliorare la propria vita. </p>
<p>Lanciato dalla China Global Television Network, parte del China Media Group, il Programma di coproduzione per registi del Sud del mondo è un’iniziativa finalizzata alla collaborazione nel campo dei documentari. Nell’ambito della rete globale dei partner dei media del Sud e in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, l’iniziativa affronta tematiche comuni come la lotta alla povertà, lo sviluppo sostenibile, la resilienza sociale, l’innovazione dal basso, la trasformazione ecologica e lo sviluppo giovanile. Attraverso la produzione cinematografica a livello locale, la condivisione di contenuti e la distribuzione congiunta, promuove lo scambio di esperienze in materia di sviluppo. </p>
<p> </p>
<p>Il programma 2026 riunisce testate giornalistiche e troupe cinematografiche provenienti da circa 20 Paesi dell’Asia, dell’Africa, dell’America Latina e dell’Europa. Le loro produzioni documentano le iniziative comunitarie e il cambiamento sociale relativo a occupazione, alloggio, sicurezza alimentare, emancipazione femminile, servizi pubblici e sviluppo rurale sostenibile. </p>
<p>Le pellicole intrecciano queste ampie tematiche con i vissuti personali. Il contributo della Giordania racconta la storia di una donna che torna nella sua città natale per dedicarsi all’agricoltura sostenibile e gestire una cooperativa insieme ad altre donne del posto, dimostrando come la collaborazione rurale possa creare posti di lavoro e rafforzare i legami comunitari. Un documentario girato in Argentina mostra come un’università di Mendoza stia portando la conoscenza oltre le aule al fine di sostenere la conservazione delle risorse idriche, l’allevamento e i produttori locali, trasformando così la ricerca in benefici concreti per le comunità. </p>
<p>Anche l’agricoltura e la sicurezza alimentare sono temi di grande rilevanza. Il contributo del Burundi analizza la coltivazione, l’allevamento e la trasformazione dei prodotti agricoli, illustrando il modo in cui questi settori sostengono l’occupazione e il reddito delle famiglie. Una serie di documentari russa esplora le aree agricole del Paese attraverso la coltura dei cereali, analizzando i legami tra ricerca, produzione, tecnologie di trasformazione e risorse alimentari. </p>
<p>Un film girato in Etiopia racconta il cambiamento della vita di una famiglia di contadini nella zona di Hadiya, documentando i miglioramenti in termini di alloggi, approvvigionamento di acqua potabile, servizi igienico-sanitari ed elettricità. Ciò dimostra come le infrastrutture rurali e lo sviluppo agricolo si stiano traducendo in cambiamenti concreti. Il contributo del Pakistan è incentrato sullo sviluppo energetico lungo il Corridoio economico Cina-Pakistan e offre una prospettiva diversa sullo sviluppo dell’area. </p>
<p>Il contributo della Cina “On the Rural Healthcare Front Line” documenta il lavoro quotidiano di un giovane medico di paese, impegnato a prendersi cura delle famiglie rurali e a rispondere alle loro esigenze sanitarie attraverso visite ambulatoriali e a domicilio, oltre ad attività di educazione sanitaria. </p>
<p> </p>
<p>Le prospettive locali e la narrazione indipendente sono al centro del Programma di coproduzione per registi del Sud del mondo. Scegliendo autonomamente i propri argomenti, personaggi e approcci creativi attinenti al tema comune, i registi aiutano il pubblico a comprendere il processo di sviluppo attraverso le difficoltà, le decisioni e i cambiamenti vissuti dalla gente comune. Le organizzazioni partecipanti condividono i diritti di trasmissione, supportando la distribuzione in diverse lingue e su diverse piattaforme. </p>
<p>Questa pagina web dedicata, regolarmente aggiornata, fornisce informazioni sul programma e consente di accedere ai film presentati. Attraverso diverse esperienze di sviluppo, gli spettatori percorreranno l’aspirazione alla dignità, alle opportunità e a una vita migliore che unisce le comunità al di là dei confini. </p>
<p>
La visione dei film è disponibile al seguente indirizzo:<br />
 </p>
<p>
https://www.cgtn.com/global-south-directors-co-production-rogram-2026.html<br />
 </p>
<p>Le foto a corredo di questo annuncio è disponibile all’indirizzohttps://www.globenewswire.com/NewsRoom/AttachmentNg/82114ec0-9b91-4adc-bf71-aaaeeb25501a<br />
https://www.globenewswire.com/NewsRoom/AttachmentNg/cf7f5bfb-aca7-4e88-8152-5d3edf7c7d40<br />
 </p>
<p>Contatto:<br />
CGTN Digital<br />
Jiang Simin<br />
jiang.simin@cgtn.com </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/globenewswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Storie di lotta alla povertà e sviluppo condiviso da una prospettiva locale   PECHINO, Oct. 18, 2026 (GLOBE NEWSWIRE) &#8212; In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, il 17 ottobre, CGTN ha lanciato una pagina web dedicata al Programma di coproduzione per registi del Sud del mondo 2026. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 12:43:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 12:43:14 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>Boxe, straordinaria vittoria nel debutto fra i professionisti per Federica Pardini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/boxe-straordinaria-vittoria-nel-debutto-fra-i-professionisti-per-federica-pardini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La noble art pisana tinge un altro capitolo fondamentale della sua storia. Nella magnifica cornice de <strong><em>The Night of Siam 9</em></strong>, <strong>Federica Pardini ha firmato una straordinaria vittoria nel suo debutto ufficiale nella categoria professionistica</strong>, superando ai punti una monumentale e mai domata Immacolata Mancusi.</p>
<p>Un match intenso, spettacolare e senza un attimo di respiro, articolato su sei riprese ad altissima intensità. <strong>La neo-professionista pisana ha dato spettacolo sul ring</strong>, mettendo in mostra un pugilato esplosivo e spumeggiante fatto di combinazioni veloci, precisione chirurgica e colpi di grande impatto, che hanno infiammato il pubblico accorso in massa per sostenere i colori di casa. Con questo successo, Pardini non bagna soltanto nel migliore dei modi il suo esordio nella massima categoria, ma scrive ufficialmente il suo nome nei libri dello sport pisano, consacrandosi come la prima donna della città a compire il grande salto nel pugilato professionistico. <strong>La macchina organizzativa guarda già al futuro: il prossimo appuntamento sul quadrato è fissato per il mese di dicembre</strong>, quando la campionessa tornerà a calcare il ring per il suo secondo match da pro.</p>
<p>La grande serata di sport ha offerto emozioni forti anche nei match preliminari, che hanno visto protagonisti gli atleti del team di casa.<br />
Spettacolare affermazione per il giovane <strong>Karl Baron</strong>. L&#8217;attuale campione regionale under 15 ha conquistato un&#8217;altra vittoria di prestigio al termine di una battaglia durissima contro l&#8217;ottimo <strong>Chelucci della Boxing Team San Giuliano</strong>. Autore di una prova maiuscola, Chelucci ha messo a dura prova la resistenza di Baron, il quale è riuscito a spuntarla ai punti grazie alla maggiore precisione e pulizia dei colpi messi a segno nei momenti clou dell&#8217;incontro.</p>
<p>Continua la marcia trionfale di <strong>Artiom Pellegrini</strong>, che firma con autorità la sua decima vittoria in undici match disputati. Un incontro completamente dominato dall&#8217;inizio alla fine, in cui il pugile pisano ha imposto il proprio ritmo senza lasciare scampo all&#8217;avversario.<br />
L&#8217;unica nota stonata della serata arriva per <strong>Samuele Beconcini</strong>, che dopo una lunga e brillante striscia di vittorie deve cedere il passo ai punti contro un avversario di altissimo livello tesserato per la <strong>Fight Gym Larciano</strong>. Una giornata storta che non ridimensiona il percorso dell&#8217;atleta, pronto a rialzarsi immediatamente e a tornare ad allenarsi in vista dei prossimi impegni agonistici.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La noble art pisana ha scritto un altro capitolo fondamentale della sua storia nella magnifica cornice de The Night of Siam 9]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 10:40:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 10:40:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Forza Italia: “Fallimentare la politica sul tema rifiuti della Regione Toscana”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/forza-italia-fallimentare-la-politica-sul-tema-rifiuti-della-regione-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;Qual è la strategia complessiva della Regione Toscana sui rifiuti? Ad oggi possiamo soltanto certificare <strong>il fallimento della sinistra che guida la Regione</strong>, che ha scelto di <strong>non chiudere il ciclo dei rifiuti,</strong> approvando un piano senza una strategia, visto che non prevede la localizzazione degli impianti: questa scelta miope ha come conseguenza che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia&#8221;. Lo dichiara <strong>il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.</strong></p>
<p>&#8220;Forza Italia, come è noto, è assolutamente favorevole alla realizzazione di nuovi impianti &#8211; sottolinea Stella &#8211; e, anzi, contesta alla Regione Toscana di avere colpevolmente rinunciato ad opere indispensabili per chiudere il ciclo del trattamento dei rifiuti, in particolare nel territorio dell&#8217;<strong>Ato Centro</strong>. Le ragioni della <strong>rinuncia alla realizzazione di un termovalorizzatore a Case Passerin</strong>i, quando già erano state concluse le relative procedure di aggiudicazione, rimangono ad oggi incomprensibili se non in un&#8217; ottica miope e campanilistica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ciò premesso e viste le pregresse esperienze &#8211; osserva Stella &#8211; è di tutta evidenza che nulla può essere accettato a scatola chiusa e, dunque, prima di esprimere un giudizio definitivo sul prospettato raddoppio dell&#8217;impianto di Montale,<strong> Forza Italia attende di conoscere i dettagli del progetto, le tecnologie che saranno utilizzate, quale sia l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente e sulla salute delle persone,</strong> quali siano le misure compensative previste a vantaggio delle amministrazioni interessate, quali siano le ragioni che impongono di realizzare questo intervento in un territorio che ha già dato un suo enorme contributo, piuttosto che individuare siti alternativi&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Qual è la strategia complessiva della Regione su questa fondamentale materia?</strong> Più che una strategia sui rifiuti &#8211; accusa il segretario regionale di Forza Italia &#8211; la maggioranza che governa la Regione ha <strong>una strategia sulla gestione del potere</strong>, e proprio per mantenere le poltrone scelgono di non scegliere, e questo è un danno per i cittadini e per le imprese toscane. <strong>Un giorno si decide di fare l&#8217;ossicombustore a Peccioli, poi si annuncia il raddoppio di Montale, poi si chiude una discarica o se ne apre un&#8217;altra.</strong> Tutto questo senza una strategia non potrà certamente risolvere, se non in misura estremamente marginale, <strong>la drammatica problematica dello smaltimento dei rifiuti</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo Stella: "Approvato un piano senza una strategia: la  conseguenza è che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:52:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 23:26:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trasferta insidiosa per la Pielle Livorno con la neopromossa Scandone Avellino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/trasferta-insidiosa-per-la-pielle-livorno-con-la-neopromossa-scandone-avellino/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La VeroDol Cbd Pielle Livorno</strong>, dopo la vittoria nel derby della costa contro Piombino, vola in Campania per affrontare la neopromossa<strong> Felice Scandone Avellino Basket</strong> al Pala Giacomo De Mauro. La sfida, in programma oggi (18 ottobre) alle 18 sarà valida per la quarta giornata di campionato.</p>
<p>I biancoblù di coach Turchetto arrivano all’appuntamento con una notizia positiva: <strong>il rientro in gruppo di Sacchetti.</strong> Dall’altra parte, i padroni di casa, allenati da <strong>coach Ciro Dell’Imperio</strong>, sono ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, dopo aver incassato due sconfitte, l’ultima delle quali sul campo di Fabriano per 81-71.</p>
<p>I biancoverdi, reduci dalla promozione, possono contare su <strong>un roster</strong> <strong>composto da giocatori esperti della categoria</strong>, capaci di viaggiare a una media di 32 rimbalzi a partita, con il 56% ai tiri liberi e il 40% dalla lunga distanza.</p>
<p>Tra i protagonisti della promozione confermati in squadra figurano <strong>Gianluca Frattoni</strong>, playmaker dotato di una buona mano dalla media distanza e importante in cabina di regia per la capacità di servire assist, <strong>Fabio Stefanini,</strong> guardia arrivata a metà della scorsa stagione dopo aver iniziato l’annata a Faenza e particolarmente pericolosa nel tiro da tre punti, e il centro <strong>Andrea Donda</strong>, prezioso soprattutto nella lotta a rimbalzo. Il reparto esterni può contare anche su <strong>Simone Vecerina</strong>, ex Juve Caserta, guardia pericolosa dalla media distanza e capace di dare un contributo anche a rimbalzo, e sullo straniero <strong>Darryl Jackson</strong>, ex Gema Montecatini, tiratore temibile da ogni posizione del campo. Insieme a Stefanini, i due rappresentano una componente importante del potenziale offensivo della formazione campana.</p>
<p>Tra gli elementi di maggiore esperienza spicca inoltre <strong>Armando Verazzo</strong>, ala ex Vigevano, protagonista nell’ultima gara contro Fabriano con una prestazione da 16 punti e 13 rimbalzi. Verazzo è attualmente il miglior realizzatore e rimbalzista della squadra, con una media di 14 punti e 10 rimbalzi a partita, e condivide il reparto ali con <strong>Edoardo Maresca</strong>, reduce dall’esperienza a Reggio Calabria. Sotto canestro, attenzione anche a Jacopo Vedovato, ex di turno, che ha conquistato la promozione con<strong> la Gema Montecatini</strong> insieme a Jackson e che si distingue per la concretezza vicino al ferro e per l’efficacia nelle conclusioni. <strong>A dare supporto a Frattoni in cabina di regia c’è infine l’argentino Bruno Farias, classe 2006, reduce dall’esperienza a Ozzano.</strong></p>
<p>Per la Pielle Livorno si prospetta dunque <strong>una trasferta insidiosa</strong> contro una formazione che, nonostante le difficoltà iniziali, può contare su esperienza, fisicità e buone percentuali al tiro.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La VeroDol Cbd Pielle Livorno, dopo la vittoria nel derby della costa contro Piombino, vola in Campania per affrontare la neopromossa Felice Scandone Avellino Basket al Pala Giacomo De Mauro. La sfida, in programma oggi (18 ottobre) alle 18 sarà valida per la quarta giornata di campionato. I biancoblù di coach Turchetto arrivano [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>avversaria</tag>
                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Pielle Livorno</tag>
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                                    <tag>Scandone Avellino</tag>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:43:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 20:59:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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