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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:31:58 +0000</pubDate>
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	<title>Corteo a Milano, il &#039;kit del manifestante&#039; sui social: chat criptate e consigli anti-lacrimogeni - Corriere Livornese</title>
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                <title>La tomba di Salvatore Todaro a Livorno racconta una delle storie più straordinarie della Marina italiana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/la-tomba-di-salvatore-todaro-a-livorno-racconta-una-delle-storie-piu-straordinarie-della-marina-italiana/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Una lapide di marmo al Cimitero della Purificazione custodisce una storia che attraversa Livorno, l’Atlantico e gli anni più drammatici della Seconda guerra mondiale.</strong></p>
<p><strong>È la tomba di Salvatore Todaro</strong>, capitano di corvetta della Regia Marina, decorato alla memoria con la Medaglia d’Oro al Valor Militare e ricordato soprattutto per una scelta compiuta nell’ottobre del 1940: dopo aver affondato una nave nemica, mise a rischio il proprio sommergibile per salvare i marinai che viaggiavano a bordo.</p>
<p><strong>Todaro era nato a Messina il 16 settembre 1908</strong>, ma il rapporto con Livorno iniziò molto presto. Il 18 ottobre 1923 entrò come allievo all’<strong>Accademia Navale,</strong> dove completò la propria formazione fino alla nomina a guardiamarina nel 1927.</p>
<p>A Livorno costruì anche una parte della propria vita privata. <strong>Nel 1933 sposò la livornese Rina Anichini e la città rimase legata alla sua famiglia anche dopo la morte. Le sue spoglie riposano oggi al Cimitero della Purificazione, in via dell’Ardenza.</strong></p>
<h3><strong>Il Cappellini e il piroscafo Kabalo</strong></h3>
<p><strong>L’episodio che consegnò Todaro alla storia avvenne nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 1940.</strong></p>
<p>Todaro comandava<strong> il sommergibile oceanico Alfredo Cappellini</strong>, impegnato nell’Atlantico. Il battello italiano intercettò il piroscafo belga Kabalo, requisito dalla Marina britannica e armato. Dopo lo scontro il mercantile venne affondato.</p>
<p>A quel punto il comandante italiano si trovò davanti a una scelta che andava oltre l’azione militare. In mezzo all’Atlantico furono individuati prima alcuni uomini in mare e poi una scialuppa con i superstiti. Erano 26 marinai, lontanissimi dalla costa e con poche possibilità di raggiungere autonomamente terra. Todaro decise di soccorrerli. Il Cappellini iniziò a rimorchiare la scialuppa verso le Azzorre. Quando le condizioni resero impossibile proseguire in quel modo, i naufraghi furono fatti salire direttamente a bordo del sommergibile, nonostante gli spazi ridottissimi e i rischi militari dell’operazione. Il 19 ottobre furono sbarcati sani e salvi sull’isola di Santa Maria, nelle Azzorre.</p>
<p><strong>Una scelta che suscitò discussioni anche tra i comandi militari perché il sommergibile, impegnato in guerra, aveva esposto sé stesso e l’equipaggio a un rischio ulteriore per salvare uomini che fino a poche ore prima appartenevano alla parte avversaria.</strong></p>
<p>L’episodio è diventato uno dei più conosciuti della storia dei sommergibilisti italiani.</p>
<h3><strong>La morte nel 1942</strong></h3>
<p>Dopo l’esperienza sul Cappellini, Todaro passò alla X Flottiglia MAS e partecipò a operazioni nel Mar Nero e nel Mediterraneo.</p>
<p><strong>Morì il 14 dicembre 1942, a La Galite, al largo della Tunisia, durante un attacco aereo contro la nave appoggio Cefalo sulla quale si trovava imbarcato. Aveva 34 anni.</strong></p>
<p>Il 28 maggio 1943 gli venne conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel corso della carriera aveva ricevuto anche tre Medaglie d’Argento e due di Bronzo al Valor Militare.</p>
<h3><strong>Quella targa sulla tomba</strong></h3>
<p>Sulla sepoltura livornese è presente anche una targa che ricorda il rapporto nato tra Todaro, il suo equipaggio e gli uomini che aveva salvato.<br />
Nel dicembre del 1972, trent’anni dopo la sua morte, davanti alla <strong>tomba alla Purificazione</strong> si ritrovarono marinai legati al sommergibile Cappellini e anche rappresentanti dei superstiti del Kabalo, venuti a rendere omaggio all’uomo che, pur essendo il comandante della nave che li aveva combattuti, aveva poi deciso di salvarli.</p>
<p>È probabilmente questo l’elemento che rende ancora oggi quella semplice sepoltura particolarmente significativa. <strong>Non ricorda soltanto un ufficiale decorato per le proprie azioni militari, ma anche un episodio nel quale, nel pieno di una guerra, il dovere del soccorso prevalse sulla distinzione tra amici e nemici.</strong></p>
<h3><strong>Una storia tornata anche al cinema</strong></h3>
<p>La figura di Todaro è tornata all’attenzione nazionale nel 2023 con <strong><em>Comandante</em></strong>, il film diretto da Edoardo De Angelis e interpretato da <strong>Pierfrancesco Favino</strong>, scelto per aprire l’80esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.</p>
<p><strong>Il film ricostruisce proprio la vicenda del Cappellini</strong> e del salvataggio dei naufraghi del Kabalo. Per Livorno, però, Todaro non è soltanto una figura raccontata dal cinema. È un ufficiale formatosi all’Accademia Navale, un uomo che qui costruì parte della propria famiglia e che oggi riposa a pochi chilometri dal luogo dove aveva iniziato la carriera nella Marina.</p>
<p><strong>Al Cimitero della Purificazione, quella tomba racconta così una pagina di storia italiana</strong> e ricorda una scelta compiuta in guerra che continua a essere ricordata soprattutto per il suo significato umano: salvare chi era diventato, fino a pochi istanti prima, il nemico.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Una lapide di marmo al Cimitero della Purificazione custodisce una storia che attraversa Livorno, l’Atlantico e gli anni più drammatici della Seconda guerra mondiale. È la tomba di Salvatore Todaro, capitano di corvetta della Regia Marina, decorato alla memoria con la Medaglia d’Oro al Valor Militare e ricordato soprattutto per una scelta compiuta [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Cimitero della Purificazione</tag>
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                                    <tag>Salvatore Todaro</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 15:31:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 15:31:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l’alternativa verso politiche 2027</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/elly-schlein-a-montepulciano-correntone-pd-lancia-i-comitati-per-lalternativa-verso-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Elly Schlein a Montepulciano</strong> domenica 25 ottobre per chiudere la tre giorni Pd &#8216;<strong>Pronti per l&#8217;alternativa</strong>&#8216;.</p>
<p>Kermesse in cui il <strong>correntone dem con i senatori,</strong> ed ex ministri, <strong>Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza</strong> con il documento politico &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; lanciano i <strong>comitati per l&#8217;alternativa in vista delle politiche 2027.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_648242" aria-describedby="caption-attachment-648242" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-648242" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-300x225.jpg" alt="Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l&apos;alternativa verso politiche 2027" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-648242" class="wp-caption-text">(Foto Fb Pd Montepulciano)</figcaption></figure>
<p>Torna in Toscana Schlein dopo il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-in-ritiro-a-rondine-con-elly-schlein-alleanza-progressista-unita-e-competitiva-in-grado-di-vincere-le-politiche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>ritiro a Rondine dei deputati dem</strong> </a>che ha preceduto l&#8217;<strong>assemblea nazionale che ha legittimato la <a href="https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/elly-schlein-cambia-passo-nella-corsa-verso-palazzo-chigi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">leader nazionale Pd candidata premier &#8220;Con o senza primarie&#8221;</a>.</strong></p>
<p>E torna a <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-doppio-in-toscana-riformisti-con-matteo-biffoni-a-prato-elly-schlein-a-montepulciano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Montepulciano, provincia di Siena, il Pd nazi</strong></a>onale un anno dopo.</p>
<p>E poco dopo l<strong>&#8216;</strong>intervista a Repubblica con cui <strong>Dario Franceschini a Elly Schlein dice che “bisogna fare in fretta le primarie, entro inizio febbraio”. E a Giuseppe Conte di “accettare la corsa a due, a turno unico, </strong>visto che altri candidati accreditati per la vittoria ai gazebo non ci sono”.</p>
<p>Con molti suoi esponenti. Non solo la segretaria nazionale, ma, tra gli altri, gli europarlamentari <strong>Nardella e Bonaccini,</strong> presidente Pd, la sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro, il</strong> sindaco di Napoli nonché presidente nazionale Anci <strong>Gaetano Manfredi</strong>.</p>
<p>E con <strong>monsignor Vincenzo Paglia</strong> per parlare di intelligenza artificiale e <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/cultura-ed-eventi/folla-per-scurati-a-livorno-la-vera-minaccia-a-democrazia-e-gia-in-atto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Antonio Scurati</strong></a> per presentare il suo libro &#8216;Storia di donne e uomini in lotta per la democrazia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le elezioni <strong>politiche del 2027 non rappresentano soltanto un’alternativa tra proposte di governo differenti,</strong> rappresentano un’alternativa di sistema, quindi dobbiamo reagire <strong>chiamando alla partecipazione il popolo democratico, quello che ci ha salvato per il referendum costituzionale.</strong> Per farlo, serve un partito forte, capace di organizzare la partecipazione democratica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Occorre investire in un <strong>partito radicato nei territori, nei quartieri popolari e nei luoghi di lavoro,</strong> con una chiara separazione tra incarichi istituzionali e responsabilità di direzione politica. Questo investimento sul modello partecipativo è elemento qualificante dell’alternativa tra democrazia e oligarchia. Ed è urgente, perché il Partito dev’essere messo al servizio del percorso di coinvolgimento e mobilitazione democratica in vista delle elezioni del 2027&#8243;.</p>
<p>Per quanto concerne la &#8220;<strong>costruzione di &#8216;Comitati per l’alternativa</strong>&#8216;, il partito deve aprire spazi permanenti di partecipazione unitaria e radicata nei territori, capaci di mettere in relazione forze politiche, sociali e civiche attorno a una prospettiva condivisa di cambiamento&#8221;.</p>
<p>Quindi &#8220;la <strong>definizione di un programma essenziale, con le priorità condivise da affrontare al Governo, è essenziale</strong> e la scelta della guida della coalizione alternativa alla destra deve avvenire dopo la condivisione di questa cornice politico-programmatica comune. <strong>E il Partito Democratico ha offerto la leadership di Elly Schlein, in cui si riconosce pienamente,</strong> all’intera coalizione – o <strong>attraverso il riconoscimento del principio democratico del primo partito o attraverso primarie (con regole definite tra i candidati e requisiti chiari per porle al riparo da ogni turbativa e interferenza)</strong> come momento di partecipazione e mobilitazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La costruzione dell’alternativa è iniziata, non partiamo da zero. <strong>Oggi dobbiamo accelerare, il tempo è adesso. N</strong>el farlo, abbiamo il dovere di <strong>coinvolgere le forze sociali e civiche che magari non militano in nessuna formazione politica,</strong> ma che rappresentano un giacimento essenziale di conoscenza e impegno, un patrimonio di partecipazione e democrazia che si è mobilitato per la difesa della Costituzione e che ora deve essere protagonista in una nuova stagione progressiva, di attuazione dei principi della nostra carta fondamentale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apertura del lavori ai Giardini Poggiofanti a Montepulciano con i saluti del <strong>sindaco Michele Angiolini</strong> e l&#8217;intervento, tra gli altri del <a href="https://www.facebook.com/reel/1323245249822930?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>segretario Pd Montepulciano Nico Bartalini.</strong></a></p>
<p>Intanto, il <strong>trio Franceschini, Speranza e Orlando</strong>, nel presentare la kermesse &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; scrivono in una nota relativamente al contenuto del documento elaborato dal correntone Pd: “L’assetto della <strong>Commissione guidata da Ursula von der Leyen appare sempre più inadeguato</strong> alla portata delle sfide, riflettendo il progressivo slittamento adestra dell’asse politico europeo.</p>
<p>Con senso di responsabilità abbiamo consentito l’avvio del suo mandato votando la fiducia.<br />
Ma ogni giorno appare più evidente che la presidente e il Ppe coltivano un’<strong>ambiguità inaccettabile: guardare a destra,</strong> fino a coinvolgere le forze politiche più estreme. Si tratta di una scelta che tradisce non solo il patto di inizio legislatura, ma anche il mandato di milioni di cittadini europei che hanno votato le forze democratiche proprio per impedire l’ascesa<br />
dell’estrema destra al potere. Per questo motivo il <strong>Pd deve utilizzare pienamente la propria forza – e il proprio peso nel gruppo dei Socialisti e </strong><strong>democratici</strong> – per esercitare fino in fondo la propria autonomia politica, per dialogare con le altre famiglie del progressismo<br />
globale e affinché il socialismo europeo assuma, nella seconda metà della legislatura, l’<strong>iniziativa necessaria a imporre alla Commissione una svolta, tanto sul piano dell’indirizzo politico </strong><strong>quanto su quello dell’agenda programmatica</strong>”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ritorno dem in Toscana una settimana dopo ritiro a Rondine con 'Pronti per l'alternativa'. Correntone guidato da trio senatori Franceschini, Orlando e Speranza: "Dobbiamo accelerare. Il tempo è adesso". Scurati presenta suo libro. Schlein, candidata premier Pd, chiude kermesse]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 14:50:07 +0200</pubDate>
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                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Libertas Livorno, nemmeno il tempo di esultare: trasferta a Forlì per la capolista amaranto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/libertas-livorno-nemmeno-il-tempo-di-esultare-trasferta-a-forli-per-la-capolista-amaranto/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La Libertas Livorno</strong> 1947 non ha neanche avuto il tempo di godersi il bel successo ottenuto mercoledì contro la Fortitudo Bologna dinanzi a 4500 spettatori, che è già arrivato il tempo di un’altra sfida. E che sfida. <strong>Gli amaranto si spostano all’UniEuro Arena di Forlì</strong> per affrontare un avversario di assoluto valore, con tanti punti nelle mani e imbattuto in casa.</p>
<p>La squadra di coach Francesco Nanni <strong>è il risultato del giusto mix tra giocatori d’esperienza e giovani promesse.</strong> Ama correre e praticare una pallacanestro che per certi versi ricorda proprio quella della Libertas. La sua caratteristica migliore? Non ha un terminale offensivo definito. Lo conferma la media punti realizzati da ogni singolo giocatore. Ce ne sono 4 (Mian, Gaspardo, Ceccato, e Santos-Silva) sopra i 10 punti. Sono tallonati da Perkovic (9.8) e seguiti da Josovic, Pinza, Zanetti e Berdini che oscillano tra gli 8 e i 6 punti per allacciata di scarpe.</p>
<p>Menzione per Berdini che l’anno scorso con la maglia di Sella Cento ha impallinato per due volte la Libertas. Attezione anche a Gasparso, un’iradiddio la scorsa primavera quando Forlì sconfisse gli Amaranto all’UniEuro Arena. Giocatori da seguire: <strong>Mian che tira con il 46% da 3 e i giovani Pinza e Josovic.</strong></p>
<p><strong>La Libertas, per portare a casa i due punti, dovrà mantenere alto il livello difensivo soprattuto nei primi due quarti</strong>. In casa, infatti Forlì viaggia alla media di circa 50 punti segnati nei primi 20’. Inoltre, <strong>sarà determinante guidare i ritmi della partita per costringere la squadra di coach Nanni ad attaccare la difesa schierata</strong> che altrimenti – a briglia sciolta in transizione e contropiede – può essere molto pericolosa.</p>
<p><strong>Il viceallenatore Alex Latini presenta così il match di domani (25 ottobre) alle 20: </strong>“Forlì è una squadra interessante, composta da un roster che è un mix diveterani e prospetti giovani molto validi. Giocatori esperti come Mian, Gaspardo, Pascolo; e giovani prospetti come Pinza, Ceccato, Zanetti, Josovic. Poi c’è Berdini che ha 22 anni, ma ha già un buon passato in questa categoria. È una squadra giovane, sfacciata, che ha sorpreso la Serie A2 per la prontezza con cui si è approcciata al campionato.<strong> È in gran ‘confidence’, perché ha il terzo attacco per punti segnati nella Lega, con grandi giovani che hanno fame di dimostrare che tirano senza paura</strong>. Tant&#8217;è che sono primi per punti segnati dentro l&#8217;area e quinti per percentuale nel tiro da 3. Questo è il sintomo di una squadra che non ha paura. Ovviamente dal canto nostro sarà fondamentale pareggiare il livello di energia per competere, perché è una squadra che gioca a gran ritmo, che vuole correre e tirare per tutti i 40 minuti.<strong> Dovremo essere bravi a togliergli tutto quello che è il loro gioco in transizione, che è il loro Dna e nella nostra metà campo offensiva essere lucidi, per raggiungere i nostri obiettivi in attacco</strong>”.</p>
<p>“La prossima gara potrebbe essere difficile &#8211; dice Jayvon Graves &#8211; perché Forli gioca ad un&#8217;intensità alta, segna tanti punti, ed è molto pericolosa offensivamente.<strong> Noi dobbiamo riuscire a controllare il ritmo di gioco, essere duri in difesa come abbiamo fatto la scorsa partita, per riuscire ad arrivare alla vittoria</strong>, nella consapevolezza che non sarà per niente facile”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Libertas Livorno 1947 non ha neanche avuto il tempo di godersi il bel successo ottenuto mercoledì contro la Fortitudo Bologna dinanzi a 4500 spettatori, che è già arrivato il tempo di un’altra sfida. E che sfida. Gli amaranto si spostano all’UniEuro Arena di Forlì per affrontare un avversario di assoluto valore, con [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>Andrea Diana</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:37:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 13:37:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ladies Libertas Livorno a Battipaglia per dare continuità ai risultati</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/ladies-libertas-livorno-a-battipaglia-per-dare-continuita-ai-risultati/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Dopo la bella vittoria conquistata al PalaModigliani contro Brescia,<strong> le Ladies Libertas Livorno tornano in campo</strong> domani (25 ottobre) alle 18 al <strong>Pala Zauli di Battipaglia</strong>, per la quarta giornata del campionato di serie A1-Credem Banca.</p>
<p><strong>Le amaranto </strong>affrontano una formazione che, come loro, ha raccolto finora una vittoria e due sconfitte. Le campane possono contare su un gruppo di straniere di buon livello, affiancate da <strong>italiane esperte e di valore, tra cui spiccano Crudo, ex azzurra, e Policari.</strong></p>
<p><strong>Battipaglia ha dimostrato di poter essere particolarmente insidiosa davanti al proprio pubblico</strong>. Dopo le sconfitte all&#8217;<em>opening day</em> e contro Tortona, ha conquistato una vittoria convincente contro Costa Masnaga, per poi disputare un&#8217;ottima gara sul campo di <strong>Sesto San Giovanni</strong>, sfiorando il successo.</p>
<p><strong>Le Ladies arrivano all&#8217;appuntamento con fiducia</strong>, forti della prestazione contro Brescia e determinate a conquistare <strong>il primo risultato positivo lontano da Livorno</strong>, <strong>dopo aver sfiorato la vittoria nelle due precedenti gare esterne.</strong></p>
<p>&#8220;Arriviamo da una bella vittoria, giocata con buona intensità, ma ci aspetta una partita su un campo storicamente difficile, soprattutto in un momento in cui Battipaglia sta acquisendo fiducia e può contare sul sostegno del proprio pubblico &#8211; dice <strong>coach Andreoli</strong> &#8211; Ci sono tre giocatrici che stanno facendo molto bene in questo avvio di campionato: <strong>l&#8217;esterna Palmieri, la playmaker Cornfield e la lunga Aiello</strong>. Dovremo prestare attenzione anche a <strong>Fokke, che nella scorsa stagione è stata una delle migliori tiratrici della Lega</strong>. Sappiamo che servirà una gara di grande intensità: è questo il livello di energia che vogliamo riuscire a mettere in campo&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Dopo la bella vittoria conquistata al PalaModigliani contro Brescia, le Ladies Libertas Livorno tornano in campo domani (25 ottobre) alle 18 al Pala Zauli di Battipaglia, per la quarta giornata del campionato di serie A1-Credem Banca. Le amaranto affrontano una formazione che, come loro, ha raccolto finora una vittoria e due sconfitte. Le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>avversaria</tag>
                                    <tag>basket A1 femminile</tag>
                                    <tag>Battipaglia</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Ladies Libertas Livorno</tag>
                                    <tag>Luca Andreoli</tag>
                                    <tag>trasferta</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:26:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 13:28:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lavoro: in Sicilia, per i giovani adulti lavoro e valore aggiunto restano lontani dalla media italiana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/lavoro-in-sicilia-per-i-giovani-adulti-lavoro-e-valore-aggiunto-restano-lontani-dalla-media-italiana/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>
Milazzo (Me), 24 ottobre 2026 – In Sicilia il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni si ferma al 48,7%, quasi 20 punti sotto la media italiana (68,4%), e la disoccupazione nella stessa fascia d’età arriva al 19,8%, più del doppio del dato nazionale (9,5%). Anche il valore aggiunto per occupato resta sotto la media: indice 82 contro 100. Ragusa è la provincia con l’occupazione giovanile più alta, Palermo quella in cui il terziario si avvicina di più alla media italiana. Su questi dati di AstraRicerche (elaborazione dati ISTAT) si concentra l’attenzione dei manager, donne e uomini abituati a confrontarsi con l’organizzazione del lavoro e il rendimento delle aziende. </p>
<p>“Chi vive la realtà aziendale tutti i giorni –– sa che dietro questi numeri ci sono persone. Tra i 25 e i 34 anni si costruisce una vita: in Sicilia quasi quattro giovani adulti su dieci non lavorano e non risultano in cerca di occupazione, e chi cerca lavoro fa molta più fatica che nel resto del Paese. È su questa fascia d’età che si misura la capacità di un territorio di offrire un futuro a chi ci vive”. </p>
<p> </p>
<p>«I numeri ci dicono che in Sicilia il problema non è uno solo: c&#8217;è ancora troppo poco lavoro per i giovani adulti e il valore aggiunto per occupato resta inferiore alla media nazionale. Palermo dimostra, tuttavia, che nei servizi il divario può essere ridotto. Per riuscirci servono imprese più strutturate, investimenti nelle competenze e una maggiore diffusione della cultura manageriale” osserva Carmine<br />
Pallante, Presidente di Manageritalia Sicilia durante l’assemblea dell’associazione che si è svolta oggi al Palazzo D’Amico di Milazzo. </p>
<p> </p>
<p>“La Sicilia – conclude Pallante &#8211; dispone di importanti potenzialità imprenditoriali, professionali e umane che devono essere valorizzate. È necessario favorire la crescita dimensionale delle imprese, sostenere l&#8217;innovazione e l&#8217;introduzione di competenze manageriali, anche nelle piccole e medie aziende. Manageritalia Sicilia intende contribuire concretamente a questo percorso, promuovendo il confronto tra imprese, istituzioni, università e professionisti, perché creare opportunità di lavoro qualificato, trattenere i giovani talenti e aumentare la competitività del territorio devono diventare priorità condivise». &#8220;Manageritalia – conclude Pallante &#8211; non si limita a denunciare la carenza di lavoro e di managerialità, ma si propone come interlocutore qualificato per contribuire alla crescita delle imprese e del territorio&#8221;. </p>
<p> </p>
<p>Nel dettaglio, la Sicilia è fra le ultime tre regioni italiane, insieme a Campania e Calabria, sia per occupazione sia per disoccupazione dei giovani adulti. Tutte le province restano sotto la media italiana per occupazione dei 25-34enni: la più alta è Ragusa (61,8%), la più bassa Caltanissetta (42,3%). </p>
<p>La disoccupazione va dal 10,3% di Ragusa, vicina al dato nazionale, al 25,5% di Siracusa, dove più di un giovane adulto su quattro tra quelli che lavorano o cercano lavoro è disoccupato. </p>
<p>Sul fronte del valore aggiunto per occupato la Sicilia è a 82, contro la media italiana di 100, e nel terziario di mercato (con esclusione del settore immobiliare) scende a 80. Nessuna provincia raggiunge la media nazionale: i valori più alti sono quelli di Siracusa (89) e Palermo (88), il più basso è quello di Ragusa (72), fra i più bassi d’Italia. </p>
<p> </p>
<p>Il quadro non è uniforme. Ragusa, la provincia siciliana dove i giovani adulti lavorano di più, ha uno dei valori aggiunti per occupato più bassi del Paese. Siracusa ha il valore più alto della regione nell’insieme dell’economia, ma nel terziario di mercato scende a 74: l’11% sotto la media italiana nel totale, il 26% nel terziario. Palermo è invece l’unica provincia in cui il terziario di mercato si avvicina alla media nazionale (93). In una regione in cui i manager sono 1.630 su un totale di 133.701, inoltre se guardiamo alla presenza dei manager all’interno delle imprese siciliane questi solo 0,2 ogni 100 lavoratori (la media nazionale è 0,9 contro Francia e Spagna in cui manager sono tra il 2-3%). </p>
<p>
Contatti:<br />
Immediapress<br />
comunicati@immediapress.it</p>
<p>www.manageritalia.it<br />
 </p>
</p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>Responsabilità editoriale di Immediapress</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Milazzo (Me), 24 ottobre 2026 – In Sicilia il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni si ferma al 48,7%, quasi 20 punti sotto la media italiana (68,4%), e la disoccupazione nella stessa fascia d’età arriva al 19,8%, più del doppio del dato nazionale (9,5%). Anche il [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 12:48:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 12:48:21 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dovrebbe essere agli arresti domiciliari ma è al ristorante dove litiga con un avventore: denunciato dai carabinieri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rio/cronaca/dovrebbe-essere-agli-arresti-domiciliari-ma-e-al-ristorante-dove-litiga-con-un-avventore-denunciato-dai-carabinieri/</link>
                <description><![CDATA[<p>RIO &#8211; Intensificati i servizi esterni della compagnia dei carabinieri di Portoferraio finalizzati al controllo del territorio nonché al contrasto dei reati in genere.</p>
<p><strong>I carabinieri della stazione di Rio</strong> negli ultimi giorni, durante controlli del territorio orientati a eseguire verifiche su persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale,<strong> hanno sorpreso in flagranza e denunciato un 45enne elbano per aver violato gli obblighi inerenti alla detenzione domiciliare</strong>. L’indagato si trovava sottoposto alla misura dalla scorsa estate per reati contro la persona e, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Livorno,L</p>
<p>I carabinieri della stazione di Rio si sono recati ad eseguire il controllo fuori delle fasce orarie interessate da autorizzazioni e/o permessi, aspettandosi di trovarlo regolarmente in casa ma<strong> l’uomo non era presente.</strong> Nella prosecuzione del servizio <strong>lo hanno poi individuato all’interno di un ristorante del posto</strong> dove lo stesso sarebbe rimasto <strong>coinvolto in un alterco con un altro avventore,</strong> circostanza per la quale è stato richiesto il loro intervento al fine di riportare la calma.</p>
<p>Una volta sul posto, i militari hanno riconosciuto il 45enne e, accertata l’effettività della violazione, <strong>hanno proceduto alle rituali attività di polizia giudiziaria concluse con la denuncia per il reato di evasione. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[RIO &#8211; Intensificati i servizi esterni della compagnia dei carabinieri di Portoferraio finalizzati al controllo del territorio nonché al contrasto dei reati in genere. I carabinieri della stazione di Rio negli ultimi giorni, durante controlli del territorio orientati a eseguire verifiche su persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, hanno sorpreso in flagranza e [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>arresti domiciliari</tag>
                                    <tag>autorizzazioni</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
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                                    <tag>evasione</tag>
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                                                    <place>Rio</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 12:46:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 12:46:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Autobus a rischio per 24 ore, sciopero a Livorno, Lucca e Massa-Carrara</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/autobus-a-rischio-per-24-ore-sciopero-a-livorno-lucca-e-massa-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>TOSCANA – Venerdì 30 ottobre possibili disagi per il trasporto pubblico locale nelle province di <strong>Livorno, Lucca e Massa-Carrara</strong>, dove Usb Lavoro Privato ha comunicato la propria adesione allo <strong>sciopero generale di 24 ore</strong> proclamato dall&#8217;Unione Sindacale di Base per tutti i settori pubblici e privati.</p>
<p>A informare i passeggeri è <strong>Autolinee Toscane</strong>, che ha indicato le fasce orarie durante le quali il servizio sarà garantito. Gli autobus circoleranno <strong>dalle 4,15 alle 8,14 e dalle 12,30 alle 14,29</strong>, mentre nelle restanti ore della giornata le corse potrebbero subire cancellazioni o variazioni in base all&#8217;adesione del personale.</p>
<p>Per gli autisti, lo sciopero potrà interessare il periodo dall&#8217;inizio del servizio fino alle 4.14, dalle 8,15 alle 12,29 e dalle 14,30 fino al termine del servizio. <strong>Il personale impiegatizio e gli operai potranno invece astenersi dal lavoro per l&#8217;intero turno.</strong> Le modalità di attuazione indicate dall&#8217;azienda sono uniformi sul territorio regionale.</p>
<p>La mobilitazione nasce da una serie di rivendicazioni economiche e sociali. <strong>Usb chiede interventi strutturali contro l&#8217;aumento del costo della vita</strong>, con particolare attenzione ai prezzi dei beni alimentari, dell&#8217;energia e dei carburanti. Tra le richieste figurano l&#8217;eliminazione dell&#8217;Iva sui prodotti di prima necessità, la riduzione delle accise sui carburanti e un meccanismo automatico di adeguamento di salari e pensioni.</p>
<p>Il sindacato sollecita inoltre misure sul diritto alla casa, tra cui lo stop agli sfratti e agli sgomberi e un collegamento tra il costo degli affitti e i salari. La protesta riguarda anche le politiche di riarmo e il sostegno a Israele e Ucraina, contestati da Usb, insieme alle misure che l&#8217;organizzazione considera limitative della libertà di manifestazione. Tra le rivendicazioni compare infine la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.</p>
<p>L&#8217;ultima astensione di 24 ore alla quale aveva aderito Usb, il 18 maggio 2026, aveva registrato una partecipazione del 20,37%, secondo i dati comunicati da Autolinee Toscane. Si tratta tuttavia di un precedente che non consente di prevedere l&#8217;effettiva adesione allo sciopero del 30 ottobre.</p>
<p>Per verificare eventuali aggiornamenti sul servizio, i passeggeri possono consultare il sito at-bus.it o l&#8217;app at bus, dove sono disponibili gli avvisi relativi alle corse.</p>
<p>Per ulteriori informazioni è attivo il <strong>numero verde 800 14 24 24</strong>, disponibile tutti i giorni dalle 6 alle 24, oppure il numero <strong>055 51351</strong>. Le persone a mobilità ridotta possono contattare il servizio dedicato al numero <strong>800 14 24 25</strong>, attivo quotidianamente dalle 8 alle 20.</p>
</p>
<p><em>Asja Panicucci</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'adesione di Usb Lavoro Privato riguarda Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Possibili cancellazioni delle corse fuori dalle fasce di garanzia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:40 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero bus il 30 ottobre, ecco le fasce di garanzia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/sciopero-bus-il-30-ottobre-ecco-le-fasce-di-garanzia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Possibili disagi per chi utilizza gli<strong> autobus venerdì 30 ottobre 2026</strong>, quando anche il trasporto pubblico locale delle province di Livorno, Lucca e Massa-Carrara sarà interessato dallo <strong>sciopero generale di 24 ore proclamato da Usb</strong> per i settori pubblici e privati. Ad annunciare l&#8217;adesione del sindacato Usb Lavoro Privato è <strong>Autolinee Toscane</strong>, che ha comunicato le fasce orarie durante le quali il servizio sarà garantito.</p>
<p>In particolare, <strong>gli autobus circoleranno regolarmente nelle fasce comprese tra le 4,15 e le 8,14 e tra le 12,30 e le 14,29</strong>. Al di fuori di questi orari, invece, le corse potrebbero subire cancellazioni o modifiche in base all&#8217;adesione del personale allo sciopero.</p>
<p>Per gli autisti, l&#8217;astensione dal lavoro potrà interessare il periodo dall&#8217;inizio del servizio fino alle 4.14, dalle 8.15 alle 12,29 e dalle 14,30 fino al termine delle attività. <strong>Per il personale impiegatizio e gli operai, invece, lo sciopero riguarderà l&#8217;intero turno di lavoro.</strong> Le modalità di attuazione comunicate dall&#8217;azienda sono le stesse su tutto il territorio regionale.</p>
<p>La mobilitazione rientra nello sciopero generale indetto da Usb, che chiede interventi contro l&#8217;aumento del costo della vita, in particolare per quanto riguarda beni alimentari, energia e carburanti. Tra le rivendicazioni figurano l&#8217;eliminazione dell&#8217;Iva sui beni di prima necessità, la riduzione delle accise sui carburanti e nuove misure a sostegno di salari, pensioni e diritto alla casa.</p>
<p>Il sindacato contesta inoltre le politiche di riarmo e il sostegno militare a Israele e Ucraina, oltre ad alcune misure considerate restrittive nei confronti delle manifestazioni di protesta. Tra le richieste compare anche la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.</p>
<p>Autolinee Toscane ricorda che, nell&#8217;ultima mobilitazione di 24 ore alla quale aveva aderito Usb, il 18 maggio 2026, la partecipazione era stata del 20,37%. Il dato rappresenta un precedente utile per valutare la possibile incidenza dello sciopero, ma non permette di prevedere con certezza quanti autobus circoleranno il 30 ottobre.</p>
<p>Per conoscere eventuali aggiornamenti sulle corse, l&#8217;azienda invita i passeggeri a consultare il sito at-bus.it oppure l&#8217;app at bus, dove sono disponibili avvisi e informazioni sul servizio.</p>
<p>È inoltre possibile contattare il <strong>numero verde 800 14 24 24</strong>, attivo tutti i giorni dalle 6 alle 24, oppure il numero <strong>055 51351</strong>. Per le persone a mobilità ridotta è disponibile il numero dedicato <strong>800 14 24 25</strong>, attivo dalle 8 alle 20.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'astensione di 24 ore proclamata da Usb interesserà Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Autolinee Toscane comunica le fasce in cui il servizio sarà assicurato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Autolinee Toscane</tag>
                                    <tag>sciopero</tag>
                                    <tag>USB</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 11:31:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 11:31:43 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/sciopero-bus-il-30-ottobre-ecco-le-fasce-di-garanzia/</oldGuid>
                                
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                <title>Livorno, il Rotary dona un secondo holter pediatrico all&#8217;ospedale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/livorno-il-rotary-dona-un-secondo-holter-pediatrico-allospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <a href="https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/un-holter-cardiaco-wireless-pediatrico-dal-rotary-alla-pediatria-dellospedale-di-livorno/" data-wpel-link="internal">Un secondo</a><strong> holter cardiaco wireless pediatrico è stato donato dal Rotary Club Livorno </strong>all&#8217;ospedale cittadino, permettendo di raddoppiare la dotazione di dispositivi dedicati al monitoraggio dell&#8217;attività cardiaca nei bambini. La consegna è avvenuta venerdì 23 ottobre e dà continuità all&#8217;iniziativa avviata nel 2025, quando il Rotary aveva donato un primo apparecchio dello stesso tipo, del valore di circa 1.500 euro.</p>
<p><strong>Il dispositivo </strong>consente di registrare l&#8217;attività del cuore senza utilizzare i tradizionali cavi, offrendo ai piccoli pazienti maggiore libertà di movimento durante l&#8217;esame. Una caratteristica che rende il monitoraggio più confortevole e facilita la raccolta dei dati necessari alla valutazione clinica.</p>
<p>Grazie alla nuova donazione, sia la Pediatria sia la Cardiologia dell&#8217;ospedale potranno disporre direttamente di un holter pediatrico, rafforzando gli strumenti diagnostici a disposizione dei professionisti sanitari.</p>
<p>&#8220;Ringraziamo il Rotary Club Livorno per questa ulteriore donazione&#8221;, ha dichiarato <strong>Roberto Danieli, direttore della Pediatria</strong>, sottolineando come il nuovo apparecchio rappresenti un supporto importante per la valutazione di problematiche cardiache nei bambini. Si tratta, ha spiegato, di condizioni non particolarmente frequenti, ma che richiedono attenzione e strumenti diagnostici adeguati.</p>
<p>Anche <strong>Emilio Pasanisi, direttore della Cardiologia dell&#8217;ospedale di Livorno</strong>, ha evidenziato l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa per la tradizione della cardiologia pediatrica cittadina. Pur facendo riferimento ai centri regionali specializzati per le patologie più complesse, la Cardiologia livornese svolge infatti un ruolo importante nell&#8217;individuazione dei casi che necessitano di ulteriori accertamenti e nell&#8217;indirizzamento dei pazienti verso percorsi specialistici.</p>
<p>A ricordare l&#8217;origine del progetto è stata <strong>Marina Pesarin, past president del Rotary Club Livorno</strong>, presente insieme al suo predecessore Fabrizio Vitale. L&#8217;obiettivo iniziale, ha spiegato, era migliorare concretamente la strumentazione a disposizione dei professionisti che si occupano della salute dei bambini. La seconda donazione permette ora di assegnare un dispositivo a ciascuna delle due unità operative.</p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa rafforza </strong>così<strong> la collaborazione tra il Rotary Club Livorno e l&#8217;Azienda USL Toscana nord ovest</strong>, contribuendo a migliorare la disponibilità di strumenti diagnostici specifici per i pazienti pediatrici dell&#8217;ospedale cittadino.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il nuovo dispositivo wireless si aggiunge a quello consegnato nel 2025. Pediatria e Cardiologia potranno così disporre di uno strumento dedicato ai bambini]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>pediatria</tag>
                                    <tag>Rotary Club Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:59:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 13:37:47 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cecina, il Teatro De Filippo cambia gestione e presenta la nuova stagione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cecina/cultura-ed-eventi/cecina-il-teatro-de-filippo-cambia-gestione-e-presenta-la-nuova-stagione/</link>
                <description><![CDATA[<p>CECINA – Un nuovo modello di gestione condivisa con le realtà del territorio e una stagione teatrale che porterà sul palco tredici spettacoli fino ad aprile 2027. Il Teatro Eduardo De Filippo di Cecina si prepara a una nuova fase, con l&#8217;avvio di un percorso di coprogettazione tra Comune, Terzo Settore e associazioni culturali, affiancato da un cartellone che vedrà protagonisti, tra gli altri, Laura Morante, Andrea Pennacchi, Emma Dante e Ottavia Piccolo.</p>
<p>Il nuovo assetto è stato illustrato dall&#8217;amministrazione comunale insieme ai soggetti coinvolti e alla direttrice artistica <strong>Silvia Jop</strong>. L&#8217;obiettivo è superare il tradizionale affidamento della gestione per costruire una programmazione condivisa, nella quale le diverse realtà partecipino alla definizione delle attività, mettendo a disposizione competenze e risorse. <strong>Il De Filippo</strong> punta così a diventare non soltanto un luogo di spettacolo, ma anche uno spazio dedicato alla formazione, all&#8217;inclusione e alla partecipazione cittadina.</p>
<p>Il percorso nasce da una proposta presentata nell&#8217;estate 2025 dalla <strong>cooperativa sociale Arcobaleno</strong> e coinvolge una rete di associazioni. Alle attività socioculturali partecipano Arcobaleno, Nuova Giovanile, Teatro dell&#8217;Aglio e Unitre Cecina, mentre Geometria delle Nuvole e Animali Celesti si occuperanno dei cantieri teatrali. È inoltre in fase di aggiudicazione il coinvolgimento di RIS per i servizi tecnici.</p>
<p>&#8220;Come Amministrazione abbiamo fatto una scommessa su questo modello&#8221;, ha spiegato la <strong>sindaca Lia Burgalassi</strong>, sottolineando l&#8217;importanza di creare luoghi di riferimento soprattutto per i giovani e le persone più fragili. L&#8217;intenzione è ampliare le opportunità offerte dal teatro, rendendolo accessibile anche a chi normalmente partecipa meno alla vita culturale della città.</p>
<p>Tra le iniziative previste figurano l&#8217;estensione delle attività de <strong>La Stanzetta</strong> e il progetto &#8216;<strong>Incon</strong>&#8216;, realizzato con la Società della Salute e rivolto a ragazze e ragazzi seguiti dai servizi sociali. Sul fronte della formazione, Geometria delle Nuvole intende sviluppare un centro studi permanente sulle arti della scena, con percorsi per bambini, adolescenti e adulti, fino all&#8217;alta formazione per i diplomati. Il progetto coinvolgerà anche Oxfam, Anpi, Libera, Mestizaje e Ultima, mentre Animali Celesti contribuirà alle attività dedicate all&#8217;inclusione sociale.</p>
<p>Anche <strong>Unitre Cecina</strong> parteciperà alla programmazione con incontri e iniziative culturali. Tra queste, &#8216;<strong>Radici contemporanee</strong>&#8216;, un ciclo di quattordici appuntamenti dedicati alla Costa degli Etruschi, affiancato da incontri sull&#8217;umanesimo contemporaneo, presentazioni di libri indipendenti e mostre fotografiche.</p>
<p>Il nuovo modello di gestione si affianca alla <strong>stagione teatrale 2026/2027</strong>, realizzata in collaborazione con la <strong>Fondazione Toscana Spettacolo</strong>, che porterà sul palco del De Filippo <strong>tredici spettacoli tra novembre e aprile</strong>, tutti con inizio alle 21.</p>
<p>Ad aprire la stagione, <strong>il 17 novembre</strong>, sarà <strong>Laura Morante</strong> con <em>Insieme</em>, scritto e diretto da Fabio Marra, uno spettacolo che affronta i rapporti familiari, la disabilità e i pregiudizi. Il <strong>1° dicembre</strong> arriverà <strong>Andrea Pennacchi</strong> con <em>Predatori di pianura</em>, liberamente tratto da <em>La Bilora</em> di Ruzante, mentre il <strong>15 dicembre</strong> sarà la volta di <em>L&#8217;angelo del focolare</em> di <strong>Emma Dante</strong>, dedicato al tema della violenza domestica.</p>
<p>Il programma proseguirà il <strong>14 gennaio</strong> con <em>Romeo e Giulietta. L&#8217;amore è saltimbanco</em> di Stivalaccio Teatro e il <strong>29 gennaio</strong> con <em>Edipus 30 anni dopo</em>, interpretato da <strong>Sandro Lombardi</strong> e Antonio Perretta. Il <strong>12 febbraio</strong> andrà in scena <em>Le Dieu du carnage</em> di Yasmina Reza, seguito il <strong>18 febbraio</strong> da <strong>Ottavia Piccolo</strong> con <em>Donna non rieducabile</em>, spettacolo di Stefano Massini dedicato alla giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata nel 2006.</p>
<p>Spazio anche alla danza, il <strong>5 marzo</strong>, con <em>Folklore Dynamics</em> della compagnia Vidavè. A chiudere il cartellone principale, il <strong>1° aprile</strong>, saranno <strong>Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli</strong> con <em>Ti ho sposato per allegria</em> di Natalia Ginzburg.</p>
<p>La programmazione comprende inoltre &#8216;<strong>Quinta Parete</strong>&#8216;, la rassegna dedicata al teatro contemporaneo e sperimentale, con quattro appuntamenti. Si comincia il <strong>19 gennaio</strong> con <em>Sherpa</em>, diretto da Giorgina Pi e dedicato al G8 di Genova del 2001. Il <strong>7 febbraio</strong> Marco Baliani porterà in scena <em>L&#8217;ombra perduta di Peter Schlemihl</em>, mentre il <strong>12 marzo</strong> sarà la volta di <em>DJ Show</em> della compagnia Sotterraneo, una performance che unisce musica e teatro. La rassegna si concluderà il <strong>23 marzo</strong> con <em>Cuore di porco</em> di Carrozzeria Orfeo, uno spettacolo che intreccia diversi linguaggi artistici per esplorare il tema della trasformazione.</p>
<p>La direttrice artistica <strong>Silvia Jop</strong> ha spiegato che la nuova stagione intende rafforzare il rapporto tra la programmazione principale e quella sperimentale, offrendo al pubblico la possibilità di seguire entrambe attraverso una formula di abbonamento dedicata. Una parte delle proposte rivolte ai più giovani sarà inoltre sviluppata insieme ai soggetti coinvolti nella coprogettazione.</p>
<p><strong>La campagna abbonamenti è già aperta.</strong> I rinnovi sono previsti dal <strong>22 al 28 ottobre</strong>, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere acquistati dal <strong>29 ottobre al 9 novembre</strong>. Dal <strong>10 novembre</strong> saranno disponibili i biglietti singoli per gli spettacoli della stagione principale.</p>
<p>L&#8217;abbonamento ai <strong>nove spettacoli</strong> costa <strong>90 euro</strong>, con tariffa ridotta a <strong>75 euro</strong>. Per assistere a tutti e <strong>tredici gli appuntamenti</strong>, compresi quelli di &#8216;Quinta Parete&#8217;, il prezzo è di <strong>110 euro</strong>, ridotto a <strong>95 euro</strong>. I biglietti singoli della stagione principale costano <strong>12 euro</strong>, con riduzioni a <strong>10 e 8 euro</strong> per le categorie previste. Gli spettacoli di &#8216;Quinta Parete&#8217; hanno invece un prezzo unico di <strong>8 euro</strong>.</p>
<p>Il Comune ha inoltre previsto <strong>da 10 a 20 giornate gratuite di utilizzo del teatro</strong>, con servizio tecnico di base incluso, per associazioni ed enti senza scopo di lucro. Le domande potranno essere presentate <strong>entro il 26 ottobre</strong>, per iniziative da realizzare tra il <strong>13 novembre 2026 e il 31 luglio 2027</strong>, secondo le modalità indicate nel bando pubblicato sul sito dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Per informazioni sulla stagione e sulla biglietteria è possibile contattare il <strong>Teatro De Filippo, in via G. B. Vico 1</strong>, al numero <strong>0586 611599</strong> oppure scrivere a <strong>teatro@comune.cecina.li.it</strong>. Il programma completo è consultabile anche sul sito del teatro.</p>
<p>Il nuovo percorso punta dunque a far convivere la programmazione artistica con attività educative, sociali e culturali, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini. <strong>La sfida sarà tradurre il modello di gestione condivisa in iniziative capaci di ampliare la partecipazione alla vita del De Filippo</strong>, anche al di fuori delle serate di spettacolo.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Comune avvia la coprogettazione con le associazioni del territorio. Dal 17 novembre sul palco Laura Morante, Andrea Pennacchi, Emma Dante e Ottavia Piccolo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>spettacoli</tag>
                                    <tag>teatro De Filippo di Cecina</tag>
                                                    <place>Cecina</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:34:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 10:34:27 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/cecina/cultura-ed-eventi/cecina-il-teatro-de-filippo-cambia-gestione-e-presenta-la-nuova-stagione/</oldGuid>
                                
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                <id>257080</id>
                <type>post</type>
                <title>Livorno, Space Cowboy espone 21 opere inedite ad Area+</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-space-cowboy-espone-21-opere-inedite-ad-area/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Ventuno opere inedite dedicate alla trasformazione della materia e dello spirito.</strong> È questo il tema di &#8216;<strong>Emergence Of The Hidden</strong>&#8216;, la mostra di arte figurativa dell&#8217;artista <strong>Space Cowboy</strong>, ospitata dal 23 al 30 ottobre 2026 negli spazi di <strong>Studio Area+</strong>, in via Carraia 8 a Livorno.</p>
<p>L&#8217;esposizione propone un percorso attraverso 21 lavori mai presentati prima, accomunati dall&#8217;esplorazione del cambiamento, inteso sia nella sua dimensione materiale sia in quella spirituale. Un tema che costituisce il filo conduttore della mostra e invita a riflettere sul rapporto tra ciò che è visibile e ciò che rimane nascosto.</p>
<p><strong>L&#8217;ingresso è gratuito.</strong> Dal lunedì al venerdì sarà possibile visitare la mostra su prenotazione, mentre il sabato e la domenica lo spazio sarà aperto <strong>dalle 19 a mezzanotte</strong>.</p>
<p>Per chi desidera visitare &#8216;Emergence Of The Hidden&#8217;, l&#8217;appuntamento è dunque allo <strong>Studio Area+, in via Carraia 8</strong>, nel centro di Livorno.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal 23 al 30 ottobre, lo spazio di via Carraia ospita 'Emergence Of The Hidden', un'esposizione dedicata alla trasformazione della materia e dello spirito]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:08:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 10:08:28 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-257080</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-space-cowboy-espone-21-opere-inedite-ad-area/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Corso di arabo per i poliziotti: il Cosap dice no</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/corso-di-arabo-per-i-poliziotti-il-cosap-dice-no/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Netto no del <strong>Cosap</strong>, il Coordinamento sindacale appartenenti polizia, al <strong>progetto pilota di lingua e cultura araba </strong>rivolto agli operatori delle forze di polizia, presentato a <strong>Livorno</strong> da alcune sigle sindacali e realtà locali. A esprimere il dissenso è la segreteria nazionale, con una nota firmata dal segretario generale <strong>Scalzo</strong>.</p>
<p dir="ltr">“Esprimiamo il più profondo e totale dissenso rispetto al sedicente progetto &#8211; scrive il sindacato &#8211; Non si tratta di un’innocua iniziativa formativa, bensì di un vero e proprio <strong>atto di sottomissione ideologica</strong> che ribalta i doveri di accoglienza, svilisce la dignità istituzionale di chi indossa una divisa e certifica la totale resa delle politiche pubbliche di integrazione. Ci troviamo dinanzi a un paradosso intollerabile: un capovolgimento di prospettiva aberrante, che individua nell’adattamento linguistico dei poliziotti la risposta al bisogno di inclusione”.</p>
<p dir="ltr">Il Cosap sposta il discorso sui doveri di chi arriva in Italia. “I cittadini extracomunitari che scelgono di stabilirsi nel nostro Paese hanno l’obbligo tassativo, oltre alla responsabilità personale e morale, di <strong>apprendere la lingua italiana</strong> e di impegnarsi proficuamente e attivamente per rispettare e migliorare la nazione che li ospita &#8211; afferma &#8211; L’integrazione è un dovere unilaterale di chi viene accolto, non un onere a carico di chi accoglie. Non è accettabile pretendere che siano i servitori dello Stato ad adeguarsi linguisticamente agli stranieri: significa legittimare l’anarchia culturale, arrendersi al caos e scaricare sulle spalle dei poliziotti il fallimento di vecchie politiche migratorie fuori controllo”.</p>
<p dir="ltr">Il sindacato contesta anche il principio che rischia di affermarsi. “La lingua della relazione con lo Stato non può e non deve diventare una variabile fluttuante, asservita ai flussi migratori o alla composizione etnica dei quartieri &#8211; sottolinea &#8211; Seguendo questa logica perversa non sarebbe affatto ultroneo, ma anzi grottescamente coerente, pretendere che i poliziotti di <strong>Prato</strong> apprendano il cinese, vista l’enorme comunità residente in quella provincia, o imporre ai poliziotti brindisini di imparare l’albanese. Siamo alla follia pura”.</p>
<p dir="ltr">Per il Cosap lo Stato offre già gli strumenti necessari. “Lo Stato italiano offre agli immigrati regolari tutti gli strumenti per potersi integrare, dalla scuola all’assistenza sanitaria, passando per welfare e inserimento lavorativo &#8211; spiega &#8211; Si tratta di enormi opportunità di inclusione a cui deve corrispondere la ferrea e unilaterale volontà di far parte della nostra comunità nazionale, rispettandone le leggi e adempiendo ai doveri al pari di ogni cittadino. L’integrazione non è un negoziato al ribasso: presuppone l’imprescindibile assimilazione della cultura civica del Paese ospitante e l’adesione incondizionata ai suoi valori costituzionali. Rispettare le culture di provenienza e pretendere lo studio tassativo dell’italiano sono impegni pienamente compatibili, ma una politica seria ha il dovere di governarli entrambi, anziché permettere che il fallimento dei percorsi di integrazione venga scaricato, ancora una volta, sulle spalle degli operatori di polizia”.</p>
<p dir="ltr">Il sindacato rivendica la competenza istituzionale sulla formazione. “La formazione della Polizia di Stato è una prerogativa istituzionale che merita garanzie blindate &#8211; dichiara &#8211; non può essere ridotta a un <em>outlet</em> per sperimentazioni ideologiche autogestite da enti locali o da sigle sindacali in cerca di visibilità mediatica”.</p>
<p dir="ltr">Da qui la richiesta all’esecutivo. “Chiamiamo in causa direttamente il governo, il ministero dell’Interno e il dipartimento della Pubblica sicurezza, esigendo un intervento politico immediato e risolutivo &#8211; conclude il Cosap &#8211; e chiediamo di riaffermare con fermezza la centralità della legge e della lingua italiana, stroncando sul nascere derive demagogiche che offendono e mortificano la professionalità dei poliziotti. La lingua comune è l’unico strumento che rende i diritti comprensibili e i doveri riconoscibili ed esigibili. Ai poliziotti italiani non si può, e non si deve, chiedere di supplire all’assenza di una scelta di civiltà e di sovranità così fondamentale”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Netto no del Cosap, il Coordinamento sindacale appartenenti polizia, al progetto pilota di lingua e cultura araba rivolto agli operatori delle forze di polizia, presentato a Livorno da alcune sigle sindacali e realtà locali. A esprimere il dissenso è la segreteria nazionale, con una nota firmata dal segretario generale Scalzo. “Esprimiamo il più profondo e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>corso di arabo</tag>
                                    <tag>progetto pilota</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 09:04:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 09:08:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lavoro. Veneto sul podio per occupazione dei giovani adulti, ma il valore aggiunto per occupato resta nella media nazionale.</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/lavoro-veneto-sul-podio-per-occupazione-dei-giovani-adulti-ma-il-valore-aggiunto-per-occupato-resta-nella-media-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>
Vicenza, 23 ottobre 2026 – In Veneto il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni raggiunge l&#8217;80,6%, oltre 12 punti sopra la media italiana ma il valore aggiunto per occupato è in linea con l’indice medio nazionale. Padova leader sull’occupazione giovanile, Treviso e Vicenza sui tassi di disoccupazione. Su questi dati di AstraRicerche per Manageritalia (elaborazione dati ISTAT) si concentra l’attenzione dei manager, donne e uomini abituati a confrontarsi con l’organizzazione del lavoro e il rendimento delle aziende.  </p>
<p> </p>
<p>“Chi vive la realtà aziendale tutti i giorni – osserva Carlo Terrin, Presidente di Manageritalia Veneto durante l’assemblea dell’associazione che si è svolta ieri pomeriggio a Vicenza – sa che alcuni numeri parlano più di altri. Dobbiamo certamente preoccuparci di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, ma le giovani e i giovani adulti, in particolare nella fascia di età 25-34 anni, meritano una considerazione a parte, perché si trovano in quella fase della vita in cui devono costruire tutto e hanno particolarmente bisogno di lavorare e avere buone retribuzioni. Qui in Veneto queste condizioni di base esistono ma poi se andiamo ad interrogarci sulla qualità e sul valore aggiunto ci accorgiamo che qualcosa non va”. </p>
<p> </p>
<p>Ad aprire l’assemblea di Manageritalia Veneto e la relativa discussione sull’evoluzione del lavoro oltre portare i saluti delle Federazione: il Presidente di Manageritalia, Marco Ballarè con il vicepresidente Simone Pizzoglio e Mauro Dotti, presidente Assidir. </p>
<p> </p>
<p>Analizzando nel dettaglio, sia il dato sull’occupazione, che quello sulla disoccupazione (4,2% contro il 9,5% nazionale) sono positivi tra i giovani adulti in Veneto. Tutte le province superano la media italiana per occupazione dei 25-34enni, con Padova all’82,9% (quinta in Italia) e Belluno – la più bassa al 78,1% – con quasi 10 punti percentuali sopra la media italiana. Treviso e Vicenza spiccano per il dato sulla disoccupazione (solo 3,4%) e sono fra le dieci province italiane con la disoccupazione giovanile più bassa. </p>
<p> </p>
<p>Sul fronte produttività però le cose cambiano e salta la proporzione. Sul piano generale, infatti, l’indice di valore aggiunto regionale per occupato è in linea con quello nazionale (rispettivamente 102 vs 100). In questo confronto, la provincia di Vicenza è leader con un valore aggiunto per occupato di 104 punti). In una regione in cui i manager sono 8.861 su un totale di 133.701, nelle imprese venete abbiamo 0,6 manager ogni 100 lavoratori (media nazionale 0,9% contro Francia e Spagna in cui manager sono tra il 2-3%). Addirittura, nel terziario (con esclusione del settore immobiliare), il valore aggiunto per occupato è inferiore al valore nazionale medio (98 a livello regionale con la sola Verona sopra soglia 100).  </p>
<p>“Qui a Vicenza registriamo il caso più eclatante – conclude Terrin – perché il valore aggiunto per occupato, il più alto della regione, è il 4% sopra la media italiana nell’insieme dell’economia, ma nel terziario di mercato è il 7% sotto. Per trasformare la forza occupazionale in maggiore valore aggiunto, in particolare nei servizi a nostro avviso occorre lavorare su competenze, innovazione, organizzazione e managerialità. Come farlo? Ad esempio, favorendo l’inserimento di figure manageriali anche nelle piccole medie imprese, investendo nella formazione continua e promuovendo modelli organizzativi capaci di trasformare innovazione e competenze in maggiore produttività e competitività”.   </p>
<p>
Contatti:<br />
Immediapress<br />
comunicati@immediapress.it</p>
<p>https://www.manageritalia.it/<br />
 </p>
</p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p>Responsabilità editoriale di Immediapress</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Vicenza, 23 ottobre 2026 – In Veneto il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni raggiunge l&#8217;80,6%, oltre 12 punti sopra la media italiana ma il valore aggiunto per occupato è in linea con l’indice medio nazionale. Padova leader sull’occupazione giovanile, Treviso e Vicenza sui tassi di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 09:00:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 09:00:32 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <title>Taglio del nastro per la mostra diffusa &#8216;La città liquida&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/taglio-del-nastro-per-la-mostra-diffusa-la-citta-liquida/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Si inaugura oggi (24 ottobre) la mostra diffusa <strong><em>La città liquida</em></strong>, progetto finale del <strong>primo ciclo di residenza artistica Off-Site</strong>. Due le sezioni della mostra: <strong><em>Sotto pelle</em></strong> a cura di Giulia Botteri e <strong><em>Volevo portarti dei fiori,</em> <em>ma non ho avuto tempo</em></strong> a cura di Danio Ruffini.</p>
<p>L’evento prenderà il via alle 17 al <strong>Museo della Città</strong> per poi snodarsi verso le diverse sedi espositive. Il pubblico potrà partecipare a <strong>due tour guidati gratuiti</strong> (senza obbligo di prenotazione) alla scoperta dei luoghi storici che ospitano le opere, incontrando da vicino artisti e curatori. Inoltre, <strong>alla Pescheria Nuova è prevista una performance di lettura poetica</strong> (18,30 e 19).</p>
<p>Anche per questo fine settimana, inoltre,<strong> i Musei Civici propongono a cittadini e turisti un programma di visite guidate a partenza garantita.</strong></p>
<p>Questo il riepilogo delle iniziative.</p>
<p><strong>Oggi (24 ottobre)</p>
<p>Museo della Città, Spazio Lanterna e Sezione Arte Contemporanea, dalle 17 alle 19. </strong>Inaugurazione di <em>La città liquida. Mostra diffusa del primo ciclo di residenza artistica Off-Site</em></p>
<p>Progetti: <strong><em>Sotto pelle</em> </strong>con opere di Annamaria Alessio, Vittoria Brugali, Carolina Tucci. A cura di Giulia Botteri. <strong><em>Volevo portarti dei fiori</em></strong>, <strong><em>ma non ho avuto tempo</em></strong> con opere di Andrea Gaeta, Caterina Mainardis, Selene Bertagnini. A cura di Danio Ruffini.</p>
<p>Visite guidate a partenza garantita alle collezioni permanenti: Museo civico G. Fattori: 11 e 17,30. Museo della Città di Livorno: 17. Si consiglia la prenotazione anticipata.</p>
<p><strong>Domani (25 ottobre)</strong></p>
<p><strong>Museo civico G. Fattori</strong>, alle 16 visita guidata gratuita per i Soci Unicoop Firenze. Info e prenotazione obbligatoria su: coopfi.info/eventi. <strong>Visite guidate</strong> a partenza garantita alle collezioni permanenti. Museo civico G. Fattori:11 e 17,30. Museo della Città di Livorno: 17.  Si consiglia la prenotazione anticipata</p>
<p><strong>Info e prenotazioni</strong> Museo della Città di Livorno 0586.824551, museodellacitta@comune.livorno.it, Museo Fattori di Livorno 0586.824607, infomuseofattori@comune.livorno.it</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Si inaugura oggi (24 ottobre) la mostra diffusa La città liquida, progetto finale del primo ciclo di residenza artistica Off-Site. Due le sezioni della mostra: Sotto pelle a cura di Giulia Botteri e Volevo portarti dei fiori, ma non ho avuto tempo a cura di Danio Ruffini. L’evento prenderà il via alle 17 [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>mostra diffusa</tag>
                                    <tag>musei civici</tag>
                                    <tag>Museo della Città</tag>
                                    <tag>Off-Site</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:56:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 08:56:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Aneurisma dell&#8217;aorta addominale, primo intervento chirurgico a Livorno con la paziente sveglia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/aneurisma-dellaorta-addominale-primo-intervento-chirurgico-a-livorno-con-la-paziente-sveglia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA &#8211;<strong> Per la prima volta all&#8217;ospedale di Livorno è stato eseguito un intervento chirurgico con piccola incisione addominale per un aneurisma dell’aorta addominale con la paziente sveglia</strong>, in grado di respirare autonomamente e senza provare dolore. La donna, in condizioni cliniche particolarmente delicate e già<strong> in ossigenoterapia domiciliare</strong>, è stata operata senza complicanze ed è stata dimessa dopo pochi giorni.</p>
<p>La tecnica, definita chirurgia <strong><em>Awake</em></strong>, rappresenta un’opportunità per i pazienti più fragili, <strong>con gravi patologie concomitanti e una funzionalità respiratoria compromessa, per i quali l’anestesia generale può comportare rischi aggiuntivi</strong>. In alcuni casi, inoltre, le caratteristiche anatomiche o della malattia non consentono di intervenire per via endovascolare, cioè raggiungendo l’aneurisma dall’interno dei vasi sanguigni. Per queste persone, la chirurgia tradizionale può restare l’unica possibilità, ma richiede una gestione anestesiologica particolarmente attenta.</p>
<p>La tecnica <strong><em>Awake</em> </strong>si basa proprio su<strong> un approccio anestesiologico specifico</strong>: attraverso anestesie che agiscono sui nervi e sulla sensibilità della zona da operare, associate a una sedazione leggera, è possibile controllare il dolore e mantenere il paziente sveglio e in respiro spontaneo per tutta la durata dell’intervento. <strong>L’impiego di un accesso chirurgico più contenuto, attraverso una piccola incisione addominale, può inoltre favorire un recupero postoperatorio più rapido, pur rendendo più impegnativo il lavoro dei chirurghi.</strong></p>
<p>“L’anestesia Awake richiede competenze specifiche e una preparazione accurata – spiega <strong>Baldassare Ferro, direttore della Uoc di anestesia, rianimazione e terapia antalgica</strong> –. Il nostro compito è controllare il dolore e mantenere stabili le funzioni respiratorie e cardiocircolatorie, anche in pazienti particolarmente fragili. Per questo utilizziamo <strong>un monitoraggio continuo e strumenti di supporto respiratorio</strong>, adattando ogni scelta alle condizioni cliniche della persona. <strong>È un lavoro che richiede competenze proprie della terapia intensiva e che, nei casi indicati, permette di affrontare interventi complessi riducendo i rischi legati all’anestesia generale</strong>. Negli ultimi anni questa tecnica si sta diffondendo anche nella chirurgia a cielo aperto, grazie al contributo di professionisti che ne hanno approfondito e standardizzato l’utilizzo, tra cui <strong>Roberto Starnari di Ancona e Carmine Pullano di Roma</strong>”.</p>
<p>L’intervento è stato realizzato sotto la supervisione di <strong>Baldassare Ferro e di Giustina Romano</strong>, direttrice del vlocco operatorio, nell’ambito del <strong>Dipartimento emergenza urgenza – Area blocchi operatori</strong> diretto da Paolo Carnesecchi , con il coordinamento infermieristico di Michela Bruni. <strong>In sala operatoria hanno lavorato l’anestesista Marco Soldani e l’équipe della Uoc di chirurgia vascolare</strong>, diretta da Daniele Adami, composta dai chirurghi Gianluca Ceccanei, Maria Antonietta Pacilè e Vincenzo Schiavo e dagli infermieri Valentina Norfini, Ulriche Bolognini, Maria D’Eramo, Sara Fanucchi ed Elisabetta Motta. <strong>La riuscita dell’intervento è stata possibile grazie al confronto e alla collaborazione tra tutte le professionalità coinvolte.</strong></p>
<p>“Il risultato è frutto del lavoro di squadra e della competenza di tutti i professionisti coinvolti, che ringrazio per la professionalità e la dedizione dimostrate – sottolinea <strong>Daniele Adami, direttore della Uoc di chirurgia vascolare</strong> –. Il nostro reparto può contare su una tradizione consolidata e su professionisti capaci di affrontare casi complessi con esperienza e aggiornamento continuo. L’introduzione della chirurgia Awake amplia le possibilità di trattamento e ci permette di valutare nuove soluzioni anche per pazienti che presentano rischi particolarmente elevati”.</p>
<p>“Questo intervento testimonia il valore della collaborazione tra specialità diverse e la capacità dei professionisti di mettere in comune competenze ed esperienza per offrire ai pazienti cure sempre più appropriate e sicure – dichiara <strong>Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest</strong> –. L’ospedale di Livorno dispone di professionalità di alto livello e di una solida capacità di innovazione. Un patrimonio che, sotto la guida del direttore del presidio Spartaco Mencaroni, consente di affrontare anche situazioni complesse e di sviluppare nuove opportunità di cura, rispondendo con qualità e attenzione ai bisogni di salute del territorio livornese e non solo”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LUCCA &#8211; Per la prima volta all&#8217;ospedale di Livorno è stato eseguito un intervento chirurgico con piccola incisione addominale per un aneurisma dell’aorta addominale con la paziente sveglia, in grado di respirare autonomamente e senza provare dolore. La donna, in condizioni cliniche particolarmente delicate e già in ossigenoterapia domiciliare, è stata operata senza complicanze ed è stata [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>aorta addominale</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:38:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 13:38:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Le ‘Ali del Pegaso’ all’oro mondiale di aerial pole, Francesca Prini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/le-ali-del-pegaso-alloro-mondiale-di-aerial-pole-francesca-prini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Le Ali del Pegaso a Francesca Prini, oro mondiale di aerial pole</strong>. È stata la presidente Stefania Saccardi a consegnare il riconoscimento del Consiglio regionale all’atleta fiorentina della Florence Pole Dance che, <strong>oltre al titolo mondiale, vanta anche quattro titoli italiani.</strong> La cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio (23 ottobre) <strong>nella sala Gonfalone del palazzo del Pegaso.</strong></p>
<p><strong>L’aerial pole è una disciplina acrobatica e di fitness che unisce la pole dance tradizionale con le arti aeree circensi</strong>. La campionessa mondiale Francesca Prini è anche coreografa di pole dance e aerial pole. Dal 2014, ha intrapreso una lunga carriera fatta di competizioni nazionali e internazionali, <strong>fino alla conquista del titolo mondiale a Buenos Aires il 25 ottobre 2025,</strong> accompagnato da un nuovo record del mondo nella sua categoria. <strong>È inoltre quattro volte campionessa italiana (2018, 2019, 2024 e 2025).</strong></p>
<p><strong>I suoi successi sportivi si intrecciano con una forte storia personale: come lei stessa ha raccontato, Francesca Prini è affetta da fibrosi cistica fin dalla nascita</strong> e ha sempre utilizzato lo sport come uno strumento per superare i propri limiti. È la direttrice artistica e fondatrice del <strong>Florence Pole Dance Studio</strong>, che conta quattro sedi dislocate sul territorio fiorentino. È conosciuta dal grande pubblico per la sua partecipazione a programmi televisivi come ‘Dalla strada al palco’, su Rai 1, e <strong><em>Tu Si Que Vales</em></strong> su Canale 5 e ancor prima, all’edizione 2020 di <strong><em>Italia&#8217;s Got Talent</em></strong>, insieme alla Compagnia Colonna di Firenze.</p>
<p>“Quella di Francesca Prini è una storia bellissima – ha detto <strong>Stefania Saccardi nel corso della cerimonia</strong> –. Con questo riconoscimento, vogliamo rendere omaggio a una straordinaria campionessa e a una donna che, attraverso il suo percorso umano e sportivo, testimonia il valore della determinazione, del coraggio e della fiducia nelle proprie possibilità. La conquista dell’oro mondiale nel Pole Sport è un risultato che riempie di orgoglio Firenze e tutta la Toscana. Francesca ha raggiunto questo traguardo affrontando ogni giorno le difficoltà personali, dimostrando come passione, costanza e forza di volontà possano aiutare a raggiungere obiettivi straordinari. <strong>La sua storia ci ricorda che le fragilità non devono diventare ostacoli insuperabili e che anche attraverso lo sport e l’arte è possibile trasmettere un messaggio di resilienza e accettazione di sé</strong>. Ci ha emozionato, inoltre, la dedica della vittoria al padre Daniele, che continua a rappresentare per lei una presenza importante. Francesca – ha concluso la presidente – è un esempio per tutti e, attraverso il suo impegno sportivo e il lavoro con le sue allieve, dimostra ogni giorno quanto sia importante credere in sé stessi. <strong>Le Ali del Pegaso simboleggiano la capacità di guardare oltre gli ostacoli e di raggiungere nuovi traguardi: Francesca, con la sua storia e la sua vittoria, interpreta pienamente questo significato</strong>”.</p>
<p>“Questo riconoscimento è una grandissima soddisfazione, dopo tanti anni di sacrifici e tanto impegno, sono felicissima di questo premio e grata di riceverlo a Firenze, la mia città &#8211; ha detto Francesca Prini &#8211; Il mio è stato un percorso lungo, non mi aspettavo di arrivare alla soglia dei 34 anni con un titolo mondiale e sono davvero felice di questo. Sì, si potrebbe dire che la mia è una storia di resilienza. La fibrosi cistica è una malattia genetica multiorgano che ha avuto un certo impatto nel mio percorso, sia come donna che come atleta, ma mi ha dato una grande motivazione per andare sempre contro quelli che mi erano stati posti come limiti. <strong>Mi sono dovuta allenare molto, perché i miei polmoni sono sicuramente più compromessi, anche se negli ultimi anni la ricerca e le terapie hanno fatto il loro corso e riesco a vivere una vita più normale.</strong> Devo integrare i normali allenamenti con altri specifici per portare i miei polmoni a lavorare al meglio”. Il legame con Firenze, ha spiegato, è sempre forte: “<strong>Tutta la mia famiglia è nata e cresciuta a Firenze. Mio nonno è Maurilio Prini, uno dei calciatori che hanno vinto il primo scudetto con la maglia della Fiorentina nel 1956</strong>”.</p>
<p>Nel corso della cerimonia, è stato consegnato <strong>anche il diploma al merito sportivo a Bianca Faggioli, Sara Massetani, Angela Gianmarco e Vittoria Cocci</strong>, che fanno parte della scuola di Francesca Prini e si sono classificate al primo posto nelle rispettive categorie al campionato nazionale 2026 di acrobatica aerea, disputatosi il 23 e 24 maggio a Montecatini Terme. I premi sono stati consegnati da Stefano Rossi, responsabile nazionale di Opes <strong>(Organizzazione per l’educazione allo sport).</strong></p>
<p><strong>Le ‘Ali del Pegaso’ sono un riconoscimento del Consiglio regionale riservato a ragazze e ragazzi con meno di 35 anni che si distinguono in vari campi dallo sport all’arte, dalla cultura alla musica, dall’impresa all’impegno sociale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Le Ali del Pegaso a Francesca Prini, oro mondiale di aerial pole. È stata la presidente Stefania Saccardi a consegnare il riconoscimento del Consiglio regionale all’atleta fiorentina della Florence Pole Dance che, oltre al titolo mondiale, vanta anche quattro titoli italiani. La cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio (23 ottobre) nella sala Gonfalone [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:27:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 08:27:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Banca Mediolanum Florence Open, Filippo Romano e Michele Ribecai in semifinale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Filippo Romano e Michele Ribecai</strong> hanno due anni di differenza, vengono da due regioni diverse (Liguria il primo, Toscana il secondo) e hanno alle spalle percorsi personali distinti. Eppure, la loro storia recente nel mondo della racchetta si somiglia molto.</p>
<p>Entrambi hanno cambiato marcia nel 2026, grazie alla<strong> prima finale Atp Challenger</strong> raggiunta a inizio stagione; entrambi lottano per compiere l’ultimo step verso le posizioni di classifica che valgono l’accesso alle <strong>qualificazioni dei tornei del Grande Slam</strong>; ed entrambi hanno appena raggiunto la <strong>quarta semifinale dell’anno a livello Challenger</strong>. Ce l’hanno fatta al <strong>Banca Mediolanum Florence Open</strong>, in un venerdì nel quale la pioggia caduta sul <strong>Match Ball Firenze Country Club</strong> ha messo di nuovo i bastoni fra le ruote agli organizzatori, lasciando spazio a meno di quattro ore di tennis.</p>
<p>Ma sono ugualmente bastate per completare tre dei quattro incontri di singolare in programma, e garantire a<strong>i due azzurri un posto in semifinale. Il primo a prenderselo è stato Romano, 21 anni da Sarzana,</strong> che grazie a una prova accorta e precisa non ha lasciato scampo al qualificato <strong>ceco Matthew William Donald</strong>, superato con un rapido 6-3 6-2. Nemmeno uno stop di circa un’ora, arrivato quando il ligure conduceva per 5-1 nel primo set, è bastato a sparigliare le carte: alla ripresa, Romano ha ceduto un paio di game, ma ha ugualmente chiuso il parziale e poi è tornato a comandare, andando a prendersi – con un brillante serve&amp;volley sul match-point – <strong>la sua prima semifinale Challenger in carriera sulla terra battuta</strong>. Gli varrà un nuovo best ranking (lunedì sarà almeno numero 283 Atp), ma gli lascia soprattutto la consapevolezza di poter fare bene anche lontano dai campi veloci.</p>
<p><strong>Ancora più rapida la vittoria del lucchese Ribecai, classe 2003</strong>, che sul Centrale ha passeggiato contro <strong>l’ex top-100 austriaco Filip Misolic</strong>. Sulla carta doveva essere un match complesso, invece <strong>l’allievo di coach Ivano Pieri (il tecnico che ha plasmato anche la numero uno azzurra Jasmine Paolini, oltre a quattro figlie tenniste)</strong> ha dominato dal primo all’ultimo punto, chiudendo per 6-2 6-1 in appena 68 minuti. Un dato fotografa meglio di ogni altro la giornata difficile di Misolic: il 25enne di Graz ha vinto appena uno dei 17 punti giocati con la prima di servizio (6%). <strong>In semifinale per Romano ci sarà l’austriaco Sandro Kopp</strong> (6-3 6-2 allo spagnolo Alex Marti Pujolras), contro il quale punta a vendicare le due sconfitte nei precedenti, mentre Ribecai conoscerà soltanto oggi il suo prossimo avversario.</p>
<p>L’ultimo quarto di finale, con impegnati<strong> il cesenate Francesco Forti e lo spagnolo Oriol Roca Batalla,</strong> è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2 in favore del catalano, a causa della forte pioggia caduta su Bagno a Ripoli. Il duello riprenderà nella mattinata di oggi, col vincitore poi di nuovo in campo nel pomeriggio per la semifinale. Sempre oggi anche la prosecuzione del tabellone di doppio, rallentato dal maltempo. I biglietti per l’accesso sono in vendita presso la segreteria del club.</p>
<h3><strong>I risultati</strong></h3>
<p>Singolare. Quarti di finale: Sandro Kopp (Aut) b. Alex Marti Pujolras (Esp) 6-3 6-2, Filippo Romano (Ita) b. Matthew William Donald (Cze) 6-3 6-2, Michele Ribecai (Ita) b. Filip Misolic (Aut) 6-2 6-1.<br />
L’incontro fra Oriol Roca Batalla e Francesco Forti è stato sospeso sul punteggio di 6-1 2-2.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Battuti, prima dell'interruzione per pioggia, il ceco Donald e l’ex top-100 austriaco Filip Misolic. Sono a un passo dall'atto finale dell'Atp Challenger]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:20:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 08:20:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Matteo Andreoletti post Empoli Vicenza: “È una sconfitta che ci vede protagonisti, ma protagonisti negativi”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/matteo-andreoletti-post-empoli-vicenza-e-una-sconfitta-che-ci-vede-protagonisti-ma-protagonisti-negativi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-vicenza-0-2-serie-b/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><span class="">L’</span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Empoli</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="12">Andreoletti</b> perde <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">0-2</b> in casa contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="52">Vicenza</b></a> nell&#8217;anticipo dell&#8217;ottavo turno di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="95">Serie B</b>: a decidere il match sono i gol di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="138">Rauti</b> nel primo tempo e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="162">Pellizzari</b> nel finale. Per i toscani è il secondo ko interno in tre giornate con il nuovo tecnico. Al termine della gara sono intervenuti <strong>Matteo Andreoletti</strong>, <strong>Fabio Gallo</strong>, <strong>Cauz</strong> e <strong>Pellizzari</strong>.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Matteo Andreoletti</h3>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_95d73de3f48d046c" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="0,0">&#8220;È una sconfitta che ci vede protagonisti, ma protagonisti negativi. Io penso che dobbiamo perdere perché gli altri sono superiori o perché ci metto del loro: oggi ce lo siamo messo del nostro». Inizia così l&#8217;analisi lucida e amara del tecnico del <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="248">Pisa</b> dopo il passo falso. Una battuta d&#8217;arresto figlia di sbavature evitabili e di dinamiche di gara ben precise. Ci abbiamo messo di tutto per non vincerla, non tanto per l&#8217;atteggiamento – i ragazzi dal punto di vista della disponibilità sono sempre encomiabili – ma perché subire gol su una palla inattiva con un blocco visto e rivisto crea le condizioni ideali per il <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="620">Vicenza</b>, che preferisce il gioco basso e le ripartenze.</p>
<p data-path-to-node="1,0">Non accetto che si parli di mancanza di impegno o di corsa. L&#8217;impegno in <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="73">Serie B</b> è la base. Il limite del primo tempo non è stato di atteggiamento o fisico, quanto in questa frenesia di verticalizzare dovuta alla grandissima voglia di vincere. I ragazzi ci tengono tantissimo e vogliono portare a casa la partita, ma forzare continuamente la palla dentro quando l&#8217;avversario si difende basso è il modo migliore per facilitargli il compito. Bisogna saper avere pazienza e lucidità.</p>
<p data-path-to-node="2,0">Per assurdo, di positivo c&#8217;è la reazione della squadra in inferiorità numerica dopo l&#8217;espulsione. Anche sotto nel punteggio i ragazzi sono riusciti a essere pericolosi e a dar battaglia. C&#8217;è grande delusione, è vero, ma dall&#8217;altra parte c&#8217;è subito la voglia di tornare in campo per riprendere il cammino. Si rigioca già tra tre giorni: siamo una squadra giovane, ma dobbiamo crescere in fretta ed eliminare questi errori di superficialità&#8221;.</p>
</div>
</div>
<h3>Le dichiarazioni di Fabio Gallo</h3>
<p>“Abbiamo toccato le corde che dovevamo toccare per non accontentarci: deve essere un monito su cosa bisogna fare. La partita l&#8217;avevamo preparata in questo modo, mi è piaciuto molto lo spirito e l&#8217;atteggiamento, pur sapendo che l&#8217;Empoli non stava vivendo un periodo come il nostro. I ragazzi sono stati bravi. Nel secondo tempo a Benevento, pur rischiano, la squadra ha recepito gli input e ha fatto bene. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="405">Valoti</b> è il giocatore più bravo che ho: inizia a stare bene, alla fine ha avuto i crampi. Il cambio di modulo l&#8217;ho fatto per aiutarlo e per togliergli i compiti di difesa. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="577">Pellizzari</b> è un continuo crescendo, non è più giovane; l&#8217;anno scorso ha avuto problemi fisici ma ha fatto una stagione straordinaria. A me piacciono i giocatori pensanti, e <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="750">Bellemo</b> ha queste caratteristiche, oltre a un&#8217;esperienza e a una carriera importanti. L&#8217;atteggiamento della squadra è stato ottimo e volevo che i ragazzi, a prescindere dai risultati, non avessero rimpianti. <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="958">Gagno</b> è il nostro portiere, lavora e conosce i suoi limiti: questa parata ce l&#8217;ha nelle corde e lo scorso anno ha fatto una stagione straordinaria”.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Cristian Cauz</h3>
<p>&#8220;Nel primo tempo siamo andati in svantaggio, ma non mi sembrava di essere in difficoltà; ci sentivamo padroni della partita. Gli episodi non sono andati a nostro favore: 11 contro 11 abbiamo fatto una buona partita, in dieci abbiamo reagito e il gol ci ha tolto qualche certezza. Io ero partito oltre; quando la palla è arrivata a <strong>Corrado</strong> non ero sicuro di essere in gioco.&#8221;</p>
<h3>Le dichiarazioni di Giulio Pellizzari</h3>
<p>&#8220;Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo sbandato solo quei cinque minuti dopo l&#8217;espulsione, ma poi abbiamo reagito e ci siamo ripresi. È stata la prima volta che giocavo a due: il mister mi ha detto che ho fatto una grande partita e io sono a disposizione. Sul gol è stato bravo <strong>Zonta</strong>; il gol lo dedico a mio nonno, che lotta come un leone ogni giorno. Il segnale più importante forse è la rete inviolata, penseremo subito alla gara di martedì. Non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni ora. C&#8217;è grande entusiasmo e ringraziamo i nostri tifosi.&#8221;</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Emoli Vicenza, ottava giornata del campionato di Serie B 2026-2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Empoli-Val d'Elsa Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 23:00:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Oct 2026 00:29:22 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Georgiamune e il Gruppo Menarini sottoscrivono un accordo mondiale esclusivo di licenza e di collaborazione per GIM-621, un agente immuno-oncologico orale innovativo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/georgiamune-e-il-gruppo-menarini-sottoscrivono-un-accordo-mondiale-esclusivo-di-licenza-e-di-collaborazione-per-gim-621-un-agente-immuno-oncologico-orale-innovativo/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> FIRENZE, Italia e GAITHERSBURG, Maryland, 23 ottobre 2026 /PRNewswire/ &#8212; Il Gruppo Menarini (&#8220;Menarini&#8221;), società farmaceutica e diagnostica leader a livello internazionale, e Stemline Therapeutics, Inc. (&#8220;Stemline&#8221;), una filiale interamente controllata del Gruppo Menarini specializzata nella messa a punto di trattamenti oncologici trasformativi per i pazienti oncologici, insieme a Georgiamune Inc., una società di biotecnologia in fase clinica impegnata nella scoperta e nello sviluppo di terapie innovative che riprogrammano i percorsi di segnalazione immunitaria per il trattamento del cancro e delle malattie autoimmuni, hanno annunciato oggi un accordo mondiale esclusivo di licenza e di collaborazione per GIM-621. </p>
<p> </p>
<p>GIM-621 è un&#8217;immunoterapia orale innovativa a base di piccole molecole in fase preclinica con potenziale applicazione per il trattamento di molteplici tumori solidi. È uno dei molteplici candidati terapeutici generati dalla ricerca di Georgiamune sui nuovi meccanismi che regolano l&#8217;attivazione, la soppressione e l&#8217;omeostasi immunitaria. </p>
<p>In base ai termini dell&#8217;accordo di licenza e di collaborazione, Stemline riceve una licenza esclusiva a livello mondiale per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di GIM-621. Georgiamune riceverà 45 milioni di dollari in pagamenti anticipati e a breve termine. Georgiamune è inoltre idonea a ricevere pagamenti per tappe precliniche, di sviluppo, normative e commerciali, per un valore totale potenziale dell&#8217;accordo fino a 1,1 miliardi di dollari, più royalties. </p>
<p>&#8220;In Georgiamune, ci concentriamo sulla scoperta di nuovi meccanismi che controllano la funzione delle cellule immunitarie e sulla traduzione di tale biologia in farmaci innovativi per malattie autoimmuni e oncologia&#8221;, ha dichiarato Samir N. Khleif, fondatore e Chief Executive Officer di Georgiamune. &#8220;GIM-621 è uno dei molteplici programmi che emergeranno da quel lavoro, insieme a tre programmi già in sviluppo clinico per malattie autoimmuni e oncologia. Questo accordo porta lo sviluppo oncologico globale e le capacità commerciali di Menarini a GIM-621, consentendo allo stesso tempo a Georgiamune di continuare a far progredire un&#8217;ampia pipeline costruita su meccanismi immunitari distinti&#8221;. </p>
<p> &#8220;Siamo lieti di collaborare con Georgiamune, una società con una profonda competenza nell&#8217;immuno-oncologia che ha portato alla scoperta di GIM-621, un&#8217;immunoterapia orale innovativa promettente per il trattamento di molteplici tumori solidi&#8221;, ha dichiarato Elcin Barker Ergun, CEO del Gruppo Menarini. &#8220;Questo programma si integra perfettamente nel nostro portafoglio di trattamenti contro i tumori solidi e le nostre capacità comprovate in materia di messa a punto e di commercializzazione di trattamenti oncologici ci collocano in una posizione privilegiata per accelerarne i progressi. Siamo impazienti di lavorare a stretto contatto con il team di Georgiamune per sfruttare appieno il potenziale di questo approccio innovativo a beneficio dei pazienti affetti da cancro&#8221;. </p>
<p>Informazioni su Georgiamune </p>
<p>Georgiamune è una società di biotecnologia in fase clinica impegnata nella scoperta e nello sviluppo di terapie innovative progettate per riprogrammare i percorsi di segnalazione immunitaria per il trattamento del cancro e delle malattie autoimmuni. La ricerca della società si concentra su nuovi meccanismi che regolano l&#8217;attivazione dei linfociti T, la funzione dei linfociti T regolatori e l&#8217;omeostasi immunitaria. Georgiamune dispone di tre programmi in fase clinica: GIM-407, un attivatore orale di linfociti T regolatori nelle malattie autoimmuni; GIM-122, un anticorpo bispecifico in oncologia; e GIM-531, un inibitore orale di linfociti T regolatori in oncologia. Georgiamune sta anche consolidando una pipeline più ampia di candidati preclinici in oncologia e per il trattamento di malattie autoimmuni, tra cui GIM-621. La società è stata fondata dal Dr. Samir N. Khleif sulla base delle scoperte del suo laboratorio sui meccanismi che controllano le risposte immunitarie. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.georgiamune.com. </p>
<p>Informazioni sul Gruppo Menarini </p>
<p>Il Gruppo Menarini è una società farmaceutica e diagnostica leader a livello internazionale, con un fatturato di 5,5 miliardi di dollari e oltre 17.000 dipendenti. Menarini si concentra su aree terapeutiche con importanti esigenze non soddisfatte, offrendo prodotti per cardiologia, oncologia, pneumologia, gastroenterologia, malattie infettive, diabete, infiammazione e analgesia. Con 18 siti di produzione e 9 centri di ricerca e sviluppo, i prodotti Menarini sono disponibili in 140 Paesi in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.menarini.com. </p>
<p>Informazioni su Stemline Therapeutics Inc. </p>
<p>Stemline Therapeutics, Inc. (&#8220;Stemline&#8221;), una filiale interamente controllata del Gruppo Menarini, è una società biofarmaceutica a livello commerciale focalizzata sulla messa a punto di trattamenti oncologici trasformativi per i pazienti. Stemline commercializza elacestrant, una terapia endocrina orale indicata per il trattamento di donne in postmenopausa o uomini adulti con recettore degli estrogeni (ER) positivo, recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2) negativo, carcinoma mammario avanzato o metastatico mutato ESR1 con progressione della malattia dopo almeno una linea di terapia endocrina, negli Stati Uniti, in Europa e in altre regioni globali. Stemline commercializza anche tagraxofusp-erzs, una nuova terapia mirata diretta a CD123, per pazienti con neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche (BPDCN), un cancro ematologico aggressivo, negli Stati Uniti, in Europa e in altre regioni globali. Inoltre, Stemline commercializza in Europa selinexor, un inibitore di XPO1 per il mieloma multiplo. La società sta inoltre conducendo numerosi studi di espansione dell&#8217;etichetta con elacestrant e tagraxofusp rispettivamente nelle indicazioni del cancro mammario ed ematologico e dispone di una vasta pipeline clinica di farmaci candidati aggiuntivi in varie fasi di sviluppo per una serie di tumori solidi ed ematologici. </p>
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 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE FIRENZE, Italia e GAITHERSBURG, Maryland, 23 ottobre 2026 /PRNewswire/ &#8212; Il Gruppo Menarini (&#8220;Menarini&#8221;), società farmaceutica e diagnostica leader a livello internazionale, e Stemline Therapeutics, Inc. (&#8220;Stemline&#8221;), una filiale interamente controllata del Gruppo Menarini specializzata nella messa a punto di trattamenti oncologici trasformativi per i pazienti oncologici, insieme a Georgiamune Inc., [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:35:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 22:35:31 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il rosso a Curto condanna l’Empoli: Rauti e Pellizzari firmano il colpo esterno del Vicenza</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-rosso-a-curto-condanna-lempoli-rauti-e-pellizzari-firmano-il-colpo-esterno-del-vicenza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; <span class="">L&#8217;anticipo dell&#8217;ottavo turno di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="32">Serie B</b> si chiude con la sconfitta interna dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="80">Empoli</b> di <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/andreoletti-post-empoli-vicenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="90">Andreoletti</b></a>, che incappa nel secondo stop in tre giornate: dall&#8217;arrivo del nuovo tecnico, entrambe le sconfitte sono avvenute in casa. A decidere il match sono la rete nel primo tempo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="277">Rauti</b> e quella di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="295">Pellizzari</b> nel finale. I veneti, per buona parte della gara, sono stati in controllo legittimando il vantaggio, aiutati anche dall&#8217;espulsione in apertura di ripresa di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="463">Curto</b>, che ha inevitabilmente condizionato la partita. Gli <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="522">azzurri</i>, dopo il rosso, provano a reagire con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="568">Shpendi</b>, il quale pochi minuti dopo il suo ingresso in campo pareggia i conti, ma la sua rete viene annullata per posizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="695">fuorigioco</i>. Nel finale arriva il raddoppio ospite con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="749">Pellizzari</b> che in contropiede batte <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="785">Seghetti</b>.</p>
<p><span class="">L&#8217;ottava giornata del campionato di </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="36">Serie B</b> si apre con la sfida del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Carlo Castellani &#8211; Computer Gross Arena</i> tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Empoli</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="122">Lanerossi Vicenza</b>. Gli <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">azzurri</i> arrivano a questo incontro reduci dal <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">pareggio esterno per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="212">1-1</b> contro l&#8217;Ascoli</a> e occupano la quattordicesima posizione. I veneti si presentano alla gara al diciassettesimo posto, reduci anch&#8217;essi da un pareggio in rimonta per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="379">2-2</b> conquistato a Benevento.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La prima occasione della gara è di marca biancorossa,</span> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="58">Morra</b> che va alla conclusione ma viene murato da un difensore azzurro. Ancora ospiti pericolosi con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="158">Valoti</b>, che viene lanciato in campo aperto e si ritrova solo con l&#8217;Empoli sbilanciato in avanti; sul più bello, però, perde l&#8217;equilibrio e commette un fallo di mano.</p>
<p data-path-to-node="1">La risposta dei toscani arriva al sesto minuto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="51">Bandinelli</b>, che riceve la sponda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Popov</b> e va alla conclusione, la quale risulta fuori misura e non impensierisce <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="166">Gagno</b>. Empoli pericolosissimo al nono minuto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="215">Popov</b>: cross dalla trequarti di destra di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="257">Magnino</b> che trova il numero settantasette azzurro, ma è attento <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="321">Gagno</b> che blocca il tiro. Occasione Vicenza, sempre con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="377">Morra</b> che raccoglie una conclusione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="416">Rauti</b> e, con un tiro al volo, manda a lato.</p>
<p data-path-to-node="2">Occasione Empoli: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="18">Ceesay</b> va al tiro e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Gagno</b> blocca. Ancora <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Ceesay</b> pericoloso: dal limite dell&#8217;area salta due uomini del Vicenza e va alla conclusione, che è debole e viene bloccata da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="184">Gagno</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al ventesimo passano in vantaggio gli ospiti con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="49">Rauti</b>: punizione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="69">Corazza</b>, la palla arriva a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Papetti</b> che serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="114">Rauti</b>, il quale batte <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="136">Seghetti</b>. Tenta la reazione l&#8217;Empoli, prima con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="184">Degli Innocenti</b> e poi con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="210">Cauz</b>, ma entrambi i tiri vengono murati. Altra occasione per l&#8217;Empoli con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="284">Ceesay</b> che, raccogliendo palla da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="318">Corrado</b>, si accentra, va al tiro e sfiora il secondo palo, andando vicinissimo al gol del pari.</p>
<p data-path-to-node="4">Si riaffaccia il Vicenza alla mezz&#8217;ora con una doppia occasione: prima per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="75">Corazza</b>, il cui tiro viene respinto, poi la palla arriva a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="134">Rauti</b> che va alla conclusione con lo stesso esito della precedente. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="248">Curto</b> che, su un corner battuto da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="283">Corrado</b>, di testa mette alto.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La ripresa comincia senza cambi.</span> La prima occasione del secondo tempo è per gli ospiti con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="91">Corazza</b>, che va alla conclusione al volo da fuori area ma colpisce in modo scoordinato, mandando la palla alta. Ancora pericolosi i veneti: prima con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="241">Caferri</b>, il cui tiro viene deviato in corner, e sul conseguente calcio d&#8217;angolo la palla arriva a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="339">Morra</b>, la cui conclusione finisce di poco sopra la traversa. Arriva il primo cambio per l&#8217;Empoli: entra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="443">Shpendi</b> al posto di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="463">Ceesay</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Al cinquantacinquesimo minuto si registra il fallo da ultimo uomo di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">Curto</b>: il difensore, distratto nel battere una punizione, si fa rubare palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="149">Morra</b>, il quale si invola verso la porta e viene steso al limite dell&#8217;area proprio da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="235">Curto</b>, ultimo uomo. La successiva punizione battuta da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="290">Valoti</b> viene deviata in angolo; sugli sviluppi del corner è lo stesso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="360">Valoti</b> a colpire di testa, mandando fuori. Occasione per l&#8217;Empoli con il neoentrato <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="444">Shpendi</b>, che impegna <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="465">Gagno</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Al minuto sessantadue i toscani trovano il pareggio con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="56">Shpendi</b>, ma la rete viene annullata per <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">fuorigioco</i>. Altre sostituzioni per l&#8217;Empoli: entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="149">Belardinelli</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="163">Distefano</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Deli</b> al posto di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="192">Degli Innocenti</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">Bandinelli</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="222">Saporiti</b>. Si riaffacciano gli ospiti con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="263">Caferri</b>, che prova un tiro-cross bloccato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="308">Seghetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Doppio cambio per il Vicenza: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="38">Merkaj</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="47">Alessio</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="59">Morra</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="67">Rauti</b>. Al settantacinquesimo i veneti hanno l&#8217;occasione del raddoppio sui piedi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">Merkaj</b>, servito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">Valoti</b>, ma da ottima posizione l&#8217;attaccante spreca. Seguono altri cambi: nel Vicenza entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="260">Sandon</b> per l&#8217;ammonito <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="282">Marchizza</b>; nell&#8217;Empoli entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="311">Egan</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="320">Magnino</b>; infine, ultimo cambio per gli ospiti con l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="384">Zonta</b> al posto di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="402">Valoti</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Al minuto ottantaquattro il Vicenza trova il raddoppio con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="59">Pellizzari</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>EMPOLI (3-5-2)</strong>: Seghetti; Curto, Magnino (82&#8242; Egan), Cauz; Ceesay (50&#8242; Shpendi), Degli Innocenti (68&#8242; Deli), Bandinelli (68&#8242; Belardinelli), Corrado, Zedadka; Saporiti (68&#8242; Distefano), Popov. All. Andreoletti.<br />
<strong>VICENZA (3-5-2)</strong>: Gagno; Papetti, Brighenti, Marchizza (78&#8242; Sandon); Caferri, Pellizzari, Bellemo, Valoti (82&#8242; Zonta), Corazza; Morra (74&#8242; Merkaj), Rauti (74&#8242; Alessio). All. Gallo.<br />
<strong>RETI</strong>: 20&#8242; Rauti (V), 84&#8242; Pellizzari (V).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Marchizza (V), Caferri (V). Espulsioni: Curto (E).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli azzurri di Andreoletti incappano nel secondo stop interno consecutivo, condizionati dall'espulsione rimediata da Curto a inizio secondo tempo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Empoli-Val d'Elsa Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:20:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Oct 2026 23:29:31 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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