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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:26:19 +0000</pubDate>
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	<title>Ciliento (Regione Puglia): &quot;Salute e ambiente due facce della stessa medaglia&quot; - Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Internati militari italiani, medaglia d&#8217;onore alla memoria di Quirino Lattanzi: disse no ai nazifascisti</title>
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                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; In occasione della <strong>Giornata degli internati italiani</strong> nei campi di concentramento tedeschi, istituita nel 2025 e celebrata il 20 settembre, ieri (21 settembre) in prefettura a Livorno sono state consegnate le medaglie d&#8217;onore conferite dal Capo dello Stato ai cittadini deportati e destinati al lavoro coatto per l&#8217;economia di guerra.</p>
<p>Tra le medaglie d&#8217;onore conferite nel salone del Palazzo del Governo anche quella consegnata ad <strong>Alessio Lattanzi, residente a San Vincenzo e nipote dell&#8217;insignito Quirino Lattanzi</strong>, venuto a mancare nel 2008 all&#8217;età di 86 anni. Componente del nono reggimento carabinieri, venne catturato a Spalato nel settembre del 1943 e poi deportato nello Stalag VI C in Germania, campo di prigionia tedesco per militari situato a Bathorn subendo lo status di internato militare dopo il suo no a collaborare. Passato poi nelle cittadine di Remscheid e Langenfeld, rientrò in Italia tra la primavera e l&#8217;estate del 1945 attraverso il Brennero dopo la liberazione americana del 16 aprile.</p>
<p><strong>Il signor Quirino, che ha prestato servizio come carabiniere a San Vincenzo dal 1958 al 1978</strong> e qui ha costruito la sua famiglia, come spiegato dal nipote ha sempre raccontato poco di questa tragica esperienza. In casa sono stati trovati documenti risalenti a quegli anni, da qui Alessio dopo numerose ricerche e approfondimenti svolti anche recandosi in Germania, ha dato il via all&#8217;iter che ha portato al conferimento della <strong>medaglia d&#8217;onore.</strong></p>
<figure id="attachment_246158" aria-describedby="caption-attachment-246158" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-246158" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-818x1024.jpeg" alt="" width="696" height="871" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-818x1024.jpeg 818w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-240x300.jpeg 240w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-768x962.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-335x420.jpeg 335w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-696x871.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-1068x1337.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3.jpeg 1123w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-246158" class="wp-caption-text">Quirino Lattanzi (foto Comune di San Vincenzo)</figcaption></figure>
<p>La data della celebrazione della Giornata degli internati italiani, il 20 settembre, è stata scelta in quanto proprio quel giorno del 1943 Hitler cambiò lo status dei prigionieri di guerra italiani, catturati dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;8 settembre 1943, trasformandoli in internati militari. Questo li privò della protezione della Convenzione di Ginevra e li costrinse al lavoro coatto nell&#8217;economia bellica tedesca. <strong>Circa 50mila di loro morirono nei campi.</strong></p>
<p><strong>Il nipote di Quirino, Alessio, ha incontrato oggi a palazzo civico il sindaco Paolo Riccucci, che ha partecipato in prefettura alla cerimonia di consegna della medaglia d&#8217;onore</strong>. &#8220;La storia di Quirino Lattanzi unisce il dovere della divisa — prima come carabiniere a Spalato e poi per vent&#8217;anni nella nostra comunità di San Vincenzo — al dramma silenzioso di migliaia di italiani nei lager nazisti &#8211; ha sottolineato il sindaco -. <strong>Come amministrazione abbiamo il dovere morale di trasformare la memoria privata di una famiglia in patrimonio collettivo</strong>, affinché quanto vissuto da Quirino e da migliaia di nostri connazionali rimanga un monito per il futuro della nostra democrazia&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SAN VINCENZO &#8211; In occasione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, istituita nel 2025 e celebrata il 20 settembre, ieri (21 settembre) in prefettura a Livorno sono state consegnate le medaglie d&#8217;onore conferite dal Capo dello Stato ai cittadini deportati e destinati al lavoro coatto per l&#8217;economia di guerra. Tra le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>medaglia d'ionore</tag>
                                    <tag>Paolo Riccucci</tag>
                                    <tag>Quirino Lattanzi</tag>
                                                    <place>San Vincenzo</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:47:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:47:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno rende omaggio a tre suoi figli illustri: Renato Natali, Nedo Luschi e Dino Pelagatti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-rende-omaggio-a-tre-suoi-figli-illustri-renato-natali-nedo-luschi-e-dino-pelagatti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Livorno rende omaggio a tre suoi figli illustri.</p>
<p>Sarà una mattinata dedicata alla memoria e alla valorizzazione dell’arte cittadina quella di domani (23 settembre). In agenda, infatti,<strong> tre distinte cerimonie per rendere omaggio ad altrettante figure di rilievo del panorama pittorico livornese: Renato Natali, Nedo Luschi e Dino Pelagatti.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento in programma è alle 10 in <strong>piazza Lavagna</strong> <strong>12 con la scopertura di una targa dedicata a Roberto Natali affissa sulla casa dove il pittore ha vissuto</strong>. Le cerimonie si sposteranno <strong>in villa Fabbricotti </strong>al vialetto di accesso al parco (ingresso lato piazza Matteotti) compreso tra l&#8217;ex Centro sociale anziani Cosimi e la piazzetta ove sono collocati i quattro busti seicenteschi dei Granduchi medicei, per lo <strong>svelamento della targa in memoria di Nedo Luschi prevista per le 11 e successivamente (ore 12) per quella in omaggio a Dino Pelagatti.</strong></p>
<p>Le commemorazioni saranno presiedute dall’assessora con deleghe alla cultura e alla toponomastica del Comune di Livorno<strong> Angela Rafanelli.</strong></p>
<p><strong>Renato Natali</strong> (Livorno, 10 maggio 1883 &#8211; Livorno, 7 marzo 1979) nasce a Livorno da una modesta famiglia. Qui studia nella bottega di Lorenzo Cecchi, suo insegnante anche alla Scuola Arti e Mestieri, ma sostanzialmente è un autodidatta. Nel 1905 espone per la prima volta alla Biennale di Venezia, alla quale parteciperà altre 6 volte fino al 1930. A Livorno frequenta il Caffè Bardi in piazza Cavour, dal 1909 ritrovo degli artisti, e collabora alla sua decorazione con 3 dipinti. Espone inoltre nel 1912 all’importante I Mostra d’Arte Livornese ai Bagni Pancaldi in cui ottiene la Medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione. Un anno dopo è a Parigi, dove trae molti stimoli. Nella sua lunghissima attività non aderì mai a precisi movimenti; la sua pittura è rapida, con colori corposi, timbri aciduli e dissonanti, forti contrasti cromatici, che utilizza per raffigurare Livorno, protagonista principale dei suoi quadri. Dipinge scorci della città di giorno e di notte, immortalandone la vita, fatta anche di risse e prostitute, tanto che la critica lo definisce “peintre de la rue” e i livornesi “Natali delle notti”, come testimoniano in questo museo le 3 tele Scorci della Vecchia Livorno (1935 circa). Nel 1920, a Livorno, è tra i fondatori del Gruppo Labronico, sodalizio di pittori nato in onore di Mario Puccini, appena scomparso, per raccogliere l’eredità sua e di Giovanni Fattori. Natali ne è Presidente dal 1977 per gli ultimi 3 anni di vita. Suoi dipinti sono in numerose abitazioni livornesi e in alcuni luoghi-simbolo cittadini, come il Bar Civili. Muore a Livorno nel 1979, a 95 anni (<em>biografia tratta dal sito del museo Fattori</em>).</p>
<p><strong>Nedo Lusch</strong>i nato a Livorno il 6 giugno 1917, ha frequentato la scuola libera di Beppe Guzzi a Livorno e l&#8217;Accademia di belle arti di Brera a Milano. Ha collaborato alla formazione di Gruppi artistici e Giornali d&#8217;arte locali. Ha fondato il Premio &#8220;Extempore Rotonda&#8221; (1953) con Mario Borgiotti e Renzo Casali. Amico fraterno di Giovanni March. Ha fatto parte, invitato, di giurie in varie manifestazioni. Presidente del glorioso Gruppo labronico dal 1993 al 2001. Presidente dell&#8217;associazione Ro-Art fino al 2006. &#8220;Per tutto l&#8217;arco della sua attività, Luschi ha saputo tenere lontane le sovrapposizioni letterarie, le stranezze psicologiche, puntando al valore plastico e purista della visione pittorica. Dalle prime esperienze di solida preparazione tecnica, e per una linea di sviluppo estremamente conseguenziale, la poetica di Luschi si è svolta su di un impianto pittorico, solido e ricco, ove<strong> il &#8220;colore-materia&#8221; crea larghe e corpose sintesi fuor d&#8217;ogni retorica di contenuti o di pretesti esteriori. </strong>Nei ritratti, nelle nature morte, nelle larghe prospettive dei paesaggi urbani, il colore ha quasi una stesura architettonica, una essenzialità figurativa affidata a semplici elementi portanti&#8221; (E.Crovetti). Nel 2017 per celebrare il centenario della nascita di Nedo Luschi, si è tenuta a Villa Mimbelli, sede del Museo Civico Giovanni Fattori, una mostra antologica a lui dedicata. In quella occasione la famiglia Luschi dona al Comune l&#8217;opera &#8220;Sciuscia&#8221;. Precedenti donazioni entrate a far parte della colezione civica di Livorno sono: l&#8217;opera il <strong>Bracciante</strong> e la <strong><em>Fioraia</em></strong>. L&#8217;opera <strong><em>Vecchio gozzo</em> </strong>acquistata dal Comune di Livorno per la Pinacoteca &#8220;Fattori&#8221; attualmente si trova in Prefettura nella Sala del biliardo. II 25 febbraio 2016 muore all&#8217;età di 99 anni (Biografia tratta dalla documentazione allegata alla richiesta di intitolazione presentata dalla figlia Carla Luschi)</p>
<p><strong>Dino Pelagatti </strong>nacque a Livorno nel 1932. Manifestò precocemente un marcato talento artistico, sviluppando la propria formazione al di fuori dei tradizionali percorsi accademici, sotto la guida del padre, anch&#8217;egli pittore. Nel corso della sua lunga attività artistica, Pelagatti si è affermato come figura di rilievo della scuola labronica del secondo Novecento, contribuendo al rinnovamento della tradizione pittorica locale nel solco del <strong>Gruppo labronico</strong>. La sua opera è caratterizzata da una profonda attenzione alla luce, al paesaggio urbano e marino, nonché alla dimensione umana e sociale della città. Negli anni Sessanta si dedicò prevalentemente alla pittura dal vero, raffigurando scorci significativi di Livorno, tra cui il quartiere della Venezia, le colline di Montenero e il lungomare. Successivamente, a partire dagli anni Settanta, la sua ricerca artistica si orientò verso una maggiore introspezione, con opere dedicate alla figura umana e a tematiche sociali quali il lavoro e l&#8217;emarginazione. Nella maturità stilistica, il suo linguaggio si è evoluto verso una sintesi formale personale, caratterizzata da forme essenziali e da un uso intenso e consapevole del colore. Attività espositiva e riconoscimenti Dino Pelagatti ha esposto le proprie opere in numerose gallerie e sedi espositive in Italia e all&#8217;estero, partecipando con continuità alle rassegne del Gruppo Labronico e a mostre collettive e personali di rilievo. La sua produzione artistica ha contribuito a diffondere l&#8217;immagine culturale della città di Livorno anche in ambito internazionale. Nel 2017, a seguito della sua scomparsa avvenuta il 6 aprile 2016, la Galleria Athena di Livorno gli ha dedicato una mostra antologica postuma, a testimonianza del valore e della rilevanza del suo percorso artistico. (Biografia tratta dalla documentazione allegata alla richiesta di intitolazione presentata dal figlio Andrea Pelagatti)</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Livorno rende omaggio a tre suoi figli illustri. Sarà una mattinata dedicata alla memoria e alla valorizzazione dell’arte cittadina quella di domani (23 settembre). In agenda, infatti, tre distinte cerimonie per rendere omaggio ad altrettante figure di rilievo del panorama pittorico livornese: Renato Natali, Nedo Luschi e Dino Pelagatti. Il primo appuntamento in [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Dino Pelagatti</tag>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:39:23 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a Meloni: “La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a premier Meloni: &#8220;La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra&#8221;</p>
<p><strong><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-biffoni-sold-out-per-il-tris-grazie-a-tutti-adesso-una-nuova-stagione-per-prato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Matteo Biffoni, sindaco di Prato,</a> invita la premier Giorgia Meloni a Prato, per visitare le scuole</strong> della realtà della città toscana.</p>
<p>L&#8217;invito con una lettera aperta di Biffoni dopo l&#8217;<strong>annuncio della premier di un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/reel/2094125621201555" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Biffoni alla premier Meloni: &#8220;Presidente, la invito a venire a vedere</a></strong>. E&#8217; una proposta controproducente. Rischiamo di fare un danno. La proposta della presidente del Consiglio <strong>non solo è sbagliata, ma rischia di fare peggio</strong> dell&#8217;obiettivo che vuole ottenere. E soprattutto <strong>in alcune realtà come la nostra è inapplicabile</strong> se non smembrando le famiglie. Allora <strong>venga a Prato, non in campagna elettorale. Facciamo un giro insieme e sono sicuro</strong> che da donna esperta che conosce la realtà che amministra <strong>sarà in grado di cambiare idea</strong> e di rendersi conto che questa proposta è drammaticamente inapplicabile e inutile per territori che tutti i giorni devono dare risposte a queste famiglie e a questi bambini&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lettera del sindaco Matteo Biffoni.</p>
<p>&#8220;Gentile Presidente Meloni,</p>
<p>io la capisco: si avvicina la campagna elettorale e lei ha bisogno di motivare un pezzo del suo elettorato. La capisco, anche io ho percorso tanti chilometri su questa strada e conosco le regole del gioco. Ma non dimentichi mai che lei è la presidente del Consiglio e le sue parole hanno un peso specifico che si riverbera sull’intero territorio nazionale. Per questo ho letto con grande attenzione le sue recenti dichiarazioni in merito all’<strong>intenzione del Governo di introdurre per legge un tetto massimo di studenti stranieri per classe e mi sento in dovere di scriverle.</strong></p>
<p>Da sindaco di una città come Prato — realtà dinamica, produttiva e straordinariamente complessa dal punto di vista demografico e sociale — avverto il dovere istituzionale di rivolgermi a lei per offrirle uno sguardo calato nella realtà concreta dei nostri territori.</p>
<p><strong>A Prato la presenza di studenti non italiani supera di gran lunga la media nazionale dell’11,6%</strong> e, in diverse scuole dell&#8217;infanzia e primarie del nostro comune, il tetto del 30% è semplicemente inapplicabile. Rispettare un limite rigido imporrebbe due alternative parimenti insostenibili: negare il diritto allo studio a bambini residenti nel nostro comune o costringere famiglie ed educatori a complessi trasferimenti verso plessi distanti chilometri dalle proprie abitazioni, minando il principio fondamentale della scuola di prossimità&#8221;.</p>
<p>Prosegue Biffoni: &#8220;<strong>Se il Governo vuole veramente occuparsi di scuola e di integrazione</strong> deve impegnarsi a risolvere i veri problemi che affliggono la nostra comunità. <strong>A Prato l&#8217;indicatore di dispersione e ritardo scolastico si attesta intorno all&#8217;11%,</strong> posizionando la città tra quelle con i valori più alti a livello nazionale, con una stima di <strong>oltre 500 giovani che lasciano la scuola ogni anno s</strong>enza completare il percorso o conseguire un titolo superiore. A questo si aggiunge il fenomeno specifico di circa <strong>300 minorenni residenti che non risultano mai stati iscritti ad alcun istituto scolastico (di cui quasi il 75% di nazionalità cinese)</strong> e una carenza di competenze di base per cui quasi 1 studente su 2 conclude il ciclo delle scuole medie senza raggiungere competenze alfabetiche adeguate negli standard nazionali.</p>
<p>La scuola pubblica non ha bisogno di vincoli numerici ma di <strong>strumenti concreti e risorse che permettano di gestire l&#8217;integrazione con competenza e serenità</strong>. Compito del Governo è quello di fornire alle istituzioni scolastiche e agli enti locali gli strumenti ed i fondi per governare i processi di integrazione&#8221;.</p>
<p>Quindi il sindaco di Prato: &#8220;Per affrontare e superare con successo questa complessità abbiamo bisogno di<strong> risposte strutturali e risorse adeguate: significa quattrini veri, soldi veri da investire negli edifici scolastici e soprattutto nelle persone</strong>. In una realtà come quella di Prato servono insegnanti specializzati nell&#8217;<strong>insegnamento dell&#8217;italiano L2 per i ragazzi neo arrivati sostenuti da mediatori linguistico-culturali pronti a facilitare il percorso didattico</strong>. Servono figure come gli “<strong>educatori di corridoio”</strong> e progetti mirati per inserire facilitatori nelle classi, affinché si possa stabilire un canale di comunicazione costante e proficuo con le famiglie d&#8217;origine.</p>
<p><strong>Creare frammentazione o, peggio ancora, esclusione,</strong> fa venire meno la missione civile ed educativa della scuola: formare i cittadini di domani. Crediamo che l&#8217;obiettivo di fondo per chi governa debba essere quello di accompagnare gli studenti (tutti, nessuno escluso) nel percorso di cittadinanza rendendoli parte attiva della comunità, perché è solo investendo sull&#8217;inclusione che si fa crescere l&#8217;intera società.</p>
<p>È un <strong>investimento strategico sul futuro del Paese di cui non ha bisogno soltanto Prato, ma l&#8217;intero sistema nazionale</strong>. Lo chieda ai miei colleghi di Brescia, Piacenza, Parma, Mantova, Modena. Trasformare l&#8217;aula scolastica in un luogo di vera integrazione non è una questione locale o di emergenza, ma la chiave per costruire un&#8217;Italia più forte, unita e consapevole.</p>
<p>Allora Presidente, venga a Prato. Non in campagna elettorale, ma come Presidente del Consiglio, vorrei mostrarle quanto la sua proposta sia inapplicabile e non utile al futuro di questo Paese&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sindaco Matteo Biffoni a premier Giorgia Meloni: "Andiamo insieme nelle scuole, sono sicuro che sarà in grado di cambiare idea. La scuola pubblica ha bisogno di strumenti concreti e risorse per gestire integrazione con competenza e serenità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:31:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 17:31:08 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Portoferraio, il Comune sceglie l’esproprio per l’ex Residence: &#8220;Difendiamo un diritto collettivo&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/cronaca/portoferraio-il-comune-sceglie-lesproprio-per-lex-residence-difendiamo-un-diritto-collettivo/</link>
                <description><![CDATA[<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-52" data-path-to-node="11"><span data-path-to-node="11,0">PORTOFERRAIO – Il municipio di Portoferaio rivendica con forza la scelta di tutelare l&#8217;interesse pubblico e l&#8217;accesso alla sosta nella zona portuale</span><span data-path-to-node="11,2">.</span></p>
<p>L’amministrazione comunale ha confermato la volontà di proseguire con l’esproprio dell’area adibita a parcheggio nell’ex Residence. Una decisione intrapresa per garantire l&#8217;interesse pubblico e difendere la viabilità in viale Elba, definita dalla giunta come una scelta strategica a supporto dei residenti e dei pendolari.</p>
<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-53" data-path-to-node="12"><span data-path-to-node="12,0">La vertenza nasce dalla scadenza del comodato d&#8217;uso gratuito nel 2021 e dal mancato accordo economico tra l&#8217;ente pubblico, l&#8217;<b data-path-to-node="12,0" data-index-in-node="125">Autorità di sistema portuale</b> e la proprietà privata</span><span data-path-to-node="12,2">. Il contenzioso ha portato a una sentenza di rilascio dell&#8217;area emessa dal <b data-path-to-node="12,2" data-index-in-node="76">tribunale di Livorno</b> durante l&#8217;estate, spingendo il Comune a reagire per impedire la chiusura del piazzale</span><span data-path-to-node="12,4">.</span></p>
<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-54" data-path-to-node="13"><span data-path-to-node="13,0">A luglio la giunta ha avviato la procedura per apporre il vincolo preordinato all&#8217;esproprio, la variante urbanistica e l&#8217;approvazione del progetto di opera pubblica, lavorando a una convenzione con l&#8217;ente portuale</span><span data-path-to-node="13,2">.</span></p>
<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-55" data-path-to-node="14"><span data-path-to-node="14,0">“La difesa del parcheggio ex Residence non è una semplice vertenza burocratica ma una precisa scelta amministrativa &#8211; dichiara l’amministrazione comunale &#8211; di fronte agli interessi privati, il Comune sceglie di difendere un diritto collettivo: quello a una mobilità ordinata e a una sosta accessibile per chi vive, lavora e viaggia a Portoferraio. Su questo obiettivo la città non farà passi indietro”</span><span data-path-to-node="14,2">.</span></p>
<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-56" data-path-to-node="15"><span data-path-to-node="15,0">Il piazzale rappresenta un punto nevralgico per la sosta e per lo smaltimento del traffico diretto all&#8217;imbarco dei traghetti nei periodi di massimo afflusso</span><span data-path-to-node="15,2">. Attraverso il percorso per <b data-path-to-node="15,2" data-index-in-node="29">esproprio parcheggio ex Residence di Portoferraio</b>, le istituzioni locali intendono confermare la funzione pubblica dell&#8217;area, ponendo le basi per futuri interventi di valorizzazione dello scalo</span><span data-path-to-node="15,4">.</span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'amministrazione rivendica la scelta di acquisire l'area di viale Elba sottolineando che la sosta e la viabilità sono priorità di tutta la comunità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>parcheggio ex residence</tag>
                                    <tag>tribunale di Livorno</tag>
                                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:14:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 16:14:28 +0200</modDate>
                <author>Francesca Nori</author>
                <guid>corrierelivornese.it-246061</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Ritardi, cori e proteste negli spogliatoi: il pareggio con il Napoli costa caro alla Fiorentina</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/ritardi-cori-e-proteste-negli-spogliatoi-il-pareggio-con-il-napoli-costa-caro-alla-fiorentina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Costa caro alla società <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="24">ACF Fiorentina</b> il <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-napoli-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">pareggio per 1-1 maturato contro il Napoli</a>. Secondo i verdetti del giudice sportivo, il club viola è stato sanzionato con un&#8217;ammenda di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="178">6.000 euro</b> a titolo di responsabilità oggettiva per aver ingiustificatamente provocato un ritardo di circa cinque minuti nell&#8217;inizio del secondo tempo, e con un&#8217;ulteriore ammenda di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="360">5.000 euro</b> a causa dei cori beceri rivolti dai propri sostenitori, nel corso della gara, nei confronti dei tifosi della squadra avversaria.</p>
<p data-path-to-node="1">Stessa sanzione economica, pari a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="34">5.000 euro</b>, anche per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="56">Fabio Paratici</b> (Fiorentina), punito per aver protestato reiteratamente negli spogliatoi, durante l&#8217;intervallo, nei confronti del direttore di gara avverso una sua decisione. Infine, ammonizione con contestuale ammenda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="277">1.500 euro</b> (alla prima sanzione) per il portiere e capitano <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="337">David De Gea</b>, sanzionato per proteste nei confronti degli ufficiali di gara con un&#8217;aggravante legata proprio al suo ruolo di capitano della squadra.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Multe e provvedimenti individuali anche per Fabio Paratici e per il capitano David De Gea a causa delle proteste rivolte alla terna arbitrale.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:45:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 16:17:10 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/ritardi-cori-e-proteste-negli-spogliatoi-il-pareggio-con-il-napoli-costa-caro-alla-fiorentina/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Donato un lettino per la rianimazione neonatale alla pediatria dell&#8217;ospedale di Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/donato-un-lettino-per-la-rianimazione-neonatale-alla-pediatria-dellospedale-di-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIvVORNO &#8211; Consegnato questa mattina<strong> al reparto di pediatria dell’ospedale di Livorno un nuovo lettino per la rianimazione neonatale.</strong> È stato acquistato grazie ai fondi raccolti dal <strong>Comitato welfare della Gente di Mare di Livorno</strong> attraverso il <strong>concerto di beneficenza</strong> organizzato lo scorso 9 dicembre al <strong>Teatro Goldoni.</strong></p>
<p>L’iniziativa aveva l’obiettivo di trasformare il momento di ricordo e vicinanza alla figura dell’ammiraglio Di Marco, già direttore marittimo della Toscana, in un concreto gesto di solidarietà a favore della comunità e, in particolare, dei più piccoli.  La risposta corale alla raccolta fondi ha consentito di raggiungere un importante risultato, contribuendo a dotare il reparto di uno strumento destinato ad un’attività sanitaria particolarmente delicata e fondamentale per la cura dei neonati che necessitano di interventi immediati.</p>
<p>Alla cerimonia di consegna erano presenti <strong>una rappresentanza dei soci del comitato welfare della Gente di Mare di Livorno</strong> con il suo presidente, l’ammiraglio Giovanni Canu e, per l’ospedale, il direttore del presidio ospedaliero, Spartaco Mencaroni, e il primario del reparto di pediatria, Roberto Danieli.</p>
<p>La donazione rappresenta un valido esempio di come la collaborazione tra istituzioni, mondo marittimo e realtà del territorio possa tradursi in sostegno per i presidi sanitari del territorio e dunque per la collettività.</p>
<p>&#8220;Questa donazione racchiude un significato che va oltre il valore materiale dell&#8217;attrezzatura – ha dichiarato<strong> l’ammiraglio Canu</strong> &#8211; Il concerto dello scorso dicembre al Teatro Goldoni, nato per ricordare il collega Vincenzo Di Marco, ha rappresentato un momento di partecipazione e di condivisione che oggi trova il suo compimento in un gesto tangibile a favore dei bambini e delle loro famiglie. È motivo di particolare soddisfazione vedere come la sensibilità e la solidarietà della Gente di Mare e di quanti hanno contribuito all’iniziativa si siano trasformate in un aiuto concreto per il nostro ospedale. Ringrazio ad uno ad uno tutti i soci del Comitato Welfare di Livorno per il grande cuore e la grande generosità dimostrati e tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato&#8221;-</p>
<p>Si associa alle parole di ringraziamento anche il dottor <strong>Spartaco Mencaroni, direttore del presidio ospedaliero</strong>: &#8220;Il grande cuore dei livornesi, ed in particolare, in questa circostanza, di tutti coloro che gravitano nel mondo marittimo e portuale, rappresenta un valore aggiunto per la nostra struttura. Mi piace sottolineare che quando all’attività dovuta si affiancano gesti volontari che aiutano ad aiutare, ci troviamo al cospetto di una società responsabile e coesa che sprona il mondo sanitario e le sue professionalità a fare sempre di più e sempre meglio, perché convinto del sostegno e della considerazione dell’intera comunità per cui si lavora giorno dopo giorno con dedizione e passione&#8221;.</p>
<p>Soddisfazione è stata espressa anche dal dottor <strong>Roberto Danieli, primario del reparto di pediatria</strong>: &#8220;Desidero ringraziare il Comitato Welfare della Gente di Mare e la Direzione Marittima di Livorno per questa importante donazione. Un lettino per la rianimazione neonatale è uno strumento prezioso, che può fare la differenza nei momenti in cui è necessario intervenire con tempestività e professionalità. Il sostegno del territorio alla nostra attività rappresenta un segnale importante e ci permette di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza che offriamo ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie&#8221;.</p>
<p><strong>La consegna del lettino conclude idealmente il percorso avviato il 9 dicembre scorso al teatro Goldoni, quando la musica e il ricordo hanno unito la comunità marittima livornese e la cittadinanza.</strong></p>
<p>Anche quest’anno, anticipano dal Comitato Welfare, verrà replicata l’iniziativa.</p>
<p>Sempre in data 9 dicembre al teatro Goldoni, dedicato alla memoria del giovane conduttore delle pilotine Niko Ulivieri, si terrà <strong>uno spettacolo di beneficenza a cura della Compagnia teatrale inclusiva Mayor Von Frinzius, mirabilmente guidata dal professor Lamberto Gianni</strong>ni, i cui proventi verranno destinati <strong>alla ricerca sui tumori celebrali e le neuroscienze</strong>, in cooperazione con il reparto di Neurochirurgia oncologica dell’ospedale di Livorno e la fondazione <strong><em>Alziamo il muro</em></strong>.</p>
<p><strong>I biglietti presto in vendita presso la biglietteria del teatro e sulle piattaforme on-line.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIvVORNO &#8211; Consegnato questa mattina al reparto di pediatria dell’ospedale di Livorno un nuovo lettino per la rianimazione neonatale. È stato acquistato grazie ai fondi raccolti dal Comitato welfare della Gente di Mare di Livorno attraverso il concerto di beneficenza organizzato lo scorso 9 dicembre al Teatro Goldoni. L’iniziativa aveva l’obiettivo di trasformare il momento di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>concerto di beneficenza</tag>
                                    <tag>ospedale di Livorno</tag>
                                    <tag>pediatria</tag>
                                    <tag>rianimazione neonatale</tag>
                                    <tag>teatro Goldoni di Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:23:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 15:23:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>A Livorno torna Racconti di Altre Danze: 15 eventi tra piazze, musei e l&#8217;inclusione nei quartieri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-festival-racconti-di-altre-danze-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <span data-path-to-node="0,0">Presentata a Livorno la decima edizione del festival <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="53">Racconti di Altre Danze</b>, rassegna dedicata alla danza contemporanea d&#8217;autore e di ricerca che animerà la città dal <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="168">28 settembre al 25 ottobre 2026</b>. Il cartellone, che si compone di quindici eventi complessivi, ingloba anche il quinto appuntamento consecutivo con <b data-path-to-node="0,2" data-index-in-node="117">Danze di Cortile</b>. L&#8217;iniziativa, promossa e organizzata da <b data-path-to-node="0,4" data-index-in-node="42">Atelier delle Arti Aps</b> sotto la direzione artistica di Chelo Zoppi ed Elena Giannotti, si pone l&#8217;obiettivo di intrecciare formazione, ricerca artistica e valorizzazione del territorio</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="1,0">Ad aprire la manifestazione sarà proprio il format <i data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="51">Danze di Cortile</i>, pensato per portare l&#8217;arte performativa negli spazi urbani quotidiani con eventi a ingresso libero</span><span data-path-to-node="1,2">. Lunedì <b data-path-to-node="1,2" data-index-in-node="9">28 settembre</b>, i danzatori si esibiranno in un doppio appuntamento nei quartieri nord della città: alle <b data-path-to-node="1,2" data-index-in-node="112">17,00</b> alla Guglia e alle <b data-path-to-node="1,2" data-index-in-node="137">18,15</b> a Shangai</span><span data-path-to-node="1,4">. Per l&#8217;occasione, l&#8217;organizzazione ha invitato i partecipanti a presentarsi vestiti di bianco come segno di pace, puntando su un coinvolgimento spontaneo e trasversale della cittadinanza. Il giorno seguente, martedì <b data-path-to-node="1,4" data-index-in-node="217">29 settembre</b> alle <b data-path-to-node="1,4" data-index-in-node="235">18,15</b>, la rassegna si sposterà in <b data-path-to-node="1,4" data-index-in-node="269">Piazza Garibaldi</b> per una composizione estemporanea</span><span data-path-to-node="1,6">. Questo evento unirà i movimenti del collettivo di danza alla musica dal vivo e alle arti visive, grazie alla partecipazione attiva degli studenti dei corsi di pittura locali.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="2,0">La sezione principale, <i data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="23">Racconti di Altre Danze</i>, si svilupperà invece su tre fine settimana, con appuntamenti a pagamento concentrati prevalentemente negli spazi dell&#8217;Atelier in via Masini</span><span data-path-to-node="2,2">. L&#8217;inaugurazione è fissata per venerdì <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="40">9 ottobre</b> alle <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="55">21,00</b> con due <i data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="69">set</i> di improvvisazione che vedranno protagonisti artisti livornesi, tra cui Asia Pucci e Claudia Caldarano</span><span data-path-to-node="2,4">. Domenica <b data-path-to-node="2,4" data-index-in-node="11">11 ottobre</b> alle <b data-path-to-node="2,4" data-index-in-node="27">18,30</b> il palco accoglierà la produzione internazionale <i data-path-to-node="2,4" data-index-in-node="82">Cloud Study</i> del coreografo John Scott, supportata da Culture Ireland, con l&#8217;esibizione di una ballerina palestinese-irlandese e di un danzatore irlandese-nigeriano</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="3,0">Un passaggio centrale per il progetto di inclusione sociale del festival è previsto per sabato <b data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="95">17 ottobre</b> al <b data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="109">Museo Fattori</b></span><span data-path-to-node="3,2">. Dalle <b data-path-to-node="3,2" data-index-in-node="8">16,30</b>, la struttura ospiterà <i data-path-to-node="3,2" data-index-in-node="37">L&#8217;ora del tè dal rito all&#8217;amicizia</i>, una performance curata da Chelo Zoppi e nata dalla collaborazione con gli ospiti della casa famiglia <b data-path-to-node="3,2" data-index-in-node="174">Oami</b> di Borgo San Jacopo</span><span data-path-to-node="3,4">. Il direttore della struttura, Piergiorgio, ha evidenziato come la disciplina del corpo richiesta da quest&#8217;arte si traduca in un&#8217;opportunità per liberare energie e generare un vero e proprio &#8216;welfare culturale&#8217;. L&#8217;ultimo fine settimana chiuderà il cerchio sabato <b data-path-to-node="3,4" data-index-in-node="264">24 ottobre</b> con l&#8217;opera <i data-path-to-node="3,4" data-index-in-node="287">Breathing Room</i> di Salvo Lombardo e domenica <b data-path-to-node="3,4" data-index-in-node="331">25 ottobre</b> con le performance conclusive di Max Barachini e Vincent Giampino</span><span data-path-to-node="3,6">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="4,0">Il festival è sostenuto da Regione Toscana, Comune di Livorno e <b data-path-to-node="4,0" data-index-in-node="64">Fondazione Livorno</b></span><span data-path-to-node="4,2">. Proprio sul fronte del supporto strutturale si è concentrato il dibattito durante la conferenza stampa. Le direttrici artistiche hanno rimarcato l&#8217;esigenza di reperire nuovi ambienti stabili per permettere alle compagnie di operare in modo continuativo. In risposta, il presidente della Fondazione Livorno, Luciano Barsotti, ha annunciato l&#8217;intenzione di avviare entro la fine dell&#8217;anno i lavori di riqualificazione dei magazzini storici situati nel quartiere Venezia, con l&#8217;obiettivo di renderli fruibili anche per le arti performative. Sull&#8217;impatto della rassegna è intervenuta infine l&#8217;assessora alla Cultura, Angela Rafanelli: &#8220;La cultura non è quella cosa che si vede, a cui si assiste, ma diventa veramente lo strumento che ti fa vedere la città, ti fa incontrare anche le persone in modo diverso&#8221;.</span></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dal format "Danze di Cortile" alle produzioni internazionali, l'iniziativa si conferma uno dei punti di riferimento culturali della città toscana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:12:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 14:12:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>246000</id>
                <type>post</type>
                <title>Carrarese, l’esito degli esami per Schiavi: lesione all’adduttore e i tempi di recupero</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/carrarese-lesito-degli-esami-per-schiavi-lesione-alladduttore-e-i-tempi-di-recupero/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; Arrivano importanti aggiornamenti sull&#8217;infortunio occorso a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="60">Nicolás Schiavi</b>. Il centrocampista argentino era stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 49&#8242; per un <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="174">risentimento muscolare</b>, in occasione della<a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/carrarese-benevento-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"> sconfitta interna per 0-1 rimediata dalla Carrarese contro il Benevento</a> nell&#8217;ultimo turno cadetto.</p>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_9bb08a0c139121b6" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-busy="false" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="1">Secondo quanto raccolto dalla redazione del <strong><a href="https://corrieretoscano.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><i data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">Corriere Toscano</i></a></strong>, Schiavi non prenderà parte alla seduta di ripresa degli allenamenti, avendo già iniziato le terapie specifiche dopo gli esami strumentali. Il calciatore ha riportato una <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">lesione di basso grado dell&#8217;adduttore lungo</b> dell&#8217;arto destro: lo staff medico apuano ne valuterà il decorso <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="340">giorno per giorno</i>, monitorando la risposta fisiologica al percorso riabilitativo intrapreso.</p>
</div>
</div>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CARRARA &#8211; Arrivano importanti aggiornamenti sull&#8217;infortunio occorso a Nicolás Schiavi. Il centrocampista argentino era stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 49&#8242; per un risentimento muscolare, in occasione della sconfitta interna per 0-1 rimediata dalla Carrarese contro il Benevento nell&#8217;ultimo turno cadetto. Secondo quanto raccolto dalla redazione del Corriere Toscano, Schiavi non prenderà [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:00:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 13:00:19 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/carrarese-lesito-degli-esami-per-schiavi-lesione-alladduttore-e-i-tempi-di-recupero/</oldGuid>
                                
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            </item>
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                <id>245954</id>
                <type>post</type>
                <title>Albo dei presidenti di seggio elettorale: iscrizioni o cancellazioni entro il 31 ottobre</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/albo-dei-presidenti-di-seggio-elettorale-iscrizioni-o-cancellazioni-entro-il-31-ottobre/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; C’è tempo fino a venerdì 31 ottobre per presentare la domanda di iscrizione o di cancellazione dall’<strong>Albo delle persone idonee all’ufficio di presidente di seggio elettorale in vista dell’annualità 2027.</strong></p>
<p>Possono presentare istanza tutti gli interessati in possesso dei requisiti di legge. Si ricorda che coloro che risultano già iscritti all’albo non devono in alcun modo rinnovare la richiesta, in quanto l’inclusione ha carattere permanente fino a eventuale cancellazione.</p>
<p><strong>Per poter presentare domanda di iscrizione è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti</strong>: iscrizione nelle liste elettorali del Comune di Livorno; diploma di istruzione secondaria di secondo grado (titolo di studio non inferiore al diploma di scuola superiore); non trovarsi in alcuna delle condizioni di esclusione previste dalla normativa vigente (articolo 23 del Dpr 570/1960 e successive disposizioni).</p>
<p><strong>L’istanza può essere inoltrata secondo due modalità</strong>: online accedendo alla piattaforma digitale dedicata tramite autenticazione Spid, Cns o Cie e compilando l’apposita form al link https://cizrm.municipia.eng.it/login?ente=E625; di persona recandosi direttamente allo sportello dell’Ufficio Elettorale (situato in Piazza del Municipio 50, 1° piano), muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità, nei seguenti giorni e orari di apertura al pubblico: lunedì e venerdì 9-13, martedì e giovedì pomeriggio 15,30 – 17,30</p>
<p>Tutti i dettagli relativi alle modalità d&#8217;iscrizione e ai requisiti richiesti dalla normativa sono consultabili alla pagina dedicata  presidente di seggio elettorale &#8211; Città di Livorno</p>
<p>Per ulteriori chiarimenti o necessità di supporto, è possibile contattare<strong> l’ufficio elettorale</strong> scrivendo all’indirizzo e-mail elettorale@comune.livorno.it  oppure telefonando ai numeri 0586.820449, 0586.820453 e 0586.820531.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; C’è tempo fino a venerdì 31 ottobre per presentare la domanda di iscrizione o di cancellazione dall’Albo delle persone idonee all’ufficio di presidente di seggio elettorale in vista dell’annualità 2027. Possono presentare istanza tutti gli interessati in possesso dei requisiti di legge. Si ricorda che coloro che risultano già iscritti all’albo non devono in [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>albo</tag>
                                    <tag>cancellazione</tag>
                                    <tag>iscrizione</tag>
                                    <tag>modalità</tag>
                                    <tag>presidenti di seggio</tag>
                                    <tag>requisiti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 12:03:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 12:03:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>245935</id>
                <type>post</type>
                <title>Muore a 62 anni storica infermiera del blocco operatorio dell&#8217;ospedale di Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/muore-a-62-anni-storica-infermiera-del-blocco-operatorio-dellospedale-di-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>L’Azienda Usl Toscana nord ovest</strong> ha annunciato oggi (22 settembre), esprimendo cordoglio, <strong>la scomparsa di Antonella Luperi,</strong> storica infermiera del blocco operatorio dell’ospedale di Livorno, e si stringe ai suoi familiari e a tutti i colleghi che ne hanno condiviso il lungo percorso professionale.</p>
<p><strong>Livornese, 62 anni, Antonella Luperi era entrata in servizio all’ospedale di Livorno nel 1983</strong>, dove aveva lavorato per quarant’anni, fino al 2023. Nel corso della sua carriera aveva ricoperto diversi ruoli di responsabilità, diventando un punto di riferimento professionale per generazioni di colleghi del blocco operatorio. La direzione generale dellaAzienda, insieme alla direzione ospedaliera di Livorno, rappresentata dal <strong>dottor Spartaco Mencaroni</strong>, e alla precedente direzione ospedaliera, guidata dal dottor Luca Carneglia, esprime vicinanza alla famiglia e ai suoi cari, ricordando Antonella per la professionalità, l’umanità e la disponibilità che hanno contraddistinto il suo lavoro. Pur ricoprendo un ruolo poco visibile al pubblico, a lei i livornesi, senza saperlo, devono tanto.</p>
<p><strong>L’ultimo saluto ad Antonella ci sarà oggì (22 settembre) nella chiesa della Morgue ospedaliera alle 15,30, prima del trasferimento al cimitero comunale di Lupi.</strong></p>
<p><strong>Questo il messaggio con il quale i colleghi del blocco operatorio, della direzione infermieristica di Livorno e dell’intero dipartimento infermieristico, hanno voluto salutarla</strong>: <em>Oggi ci troviamo qui per ricordare una collega, un’amica e una donna che per quarant’anni ha dedicato una parte importante della propria vita professionale al blocco operatorio. Per quarant’anni ha svolto il suo lavoro con competenza, dedizione, professionalità e profondo senso del dovere. Ma chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco sa che ciò che ha lasciato non si esaurisce nel ruolo che ha ricoperto: rimane soprattutto il ricordo della persona, della collega, della presenza quotidiana con cui abbiamo condiviso il nostro percorso professionale. In questi lunghi anni ha visto cambiare il nostro lavoro, le tecnologie, le procedure e le generazioni di professionisti. Ha attraversato i cambiamenti della sanità con la consapevolezza e l’esperienza maturate nel tempo, accompagnando tanti colleghi e trasmettendo conoscenze, valori e insegnamenti che continueranno a vivere anche dopo di lei. Il suo lavoro, svolto con impegno e dedizione, non ha avuto valore soltanto per chi ha avuto modo di conoscerla e lavorare con lei. Attraverso la sua attività quotidiana ha contribuito alla cura e alla salute di tante persone e, con esse, al benessere dell’intera comunità livornese. Una parte importante della sua vita è stata così dedicata agli altri, spesso in silenzio, con quella professionalità che appartiene a chi considera il proprio lavoro anche una forma concreta di servizio. Quarant’anni di lavoro non scompaiono con una persona. Rimangono nelle tante persone che ha incontrato, nei colleghi che ha accompagnato, negli insegnamenti che ha trasmesso e nei ricordi di chi ha condiviso con lei giornate, difficoltà, responsabilità e momenti di vita professionale.</em> <em>Rimane, soprattutto, il segno del suo impegno: un patrimonio umano e professionale che continuerà a far parte della storia del nostro blocco operatorio e della nostra comunità. Per questo oggi non vogliamo ricordarla soltanto con tristezza. Vogliamo ricordarla con gratitudine: per ciò che ha fatto, per ciò che ha donato e per la traccia che ha lasciato nel cammino di tutti noi. A nome di tutti i colleghi del Blocco Operatorio, della Direzione Infermieristica di Livorno e dell’intero Dipartimento Infermieristico, ti salutiamo con profondo affetto, riconoscenza e gratitudine. Il tuo servizio si è concluso, ma ciò che hai dato agli altri continuerà a vivere nel ricordo di tutti noi. Grazie. </em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; L’Azienda Usl Toscana nord ovest ha annunciato oggi (22 settembre), esprimendo cordoglio, la scomparsa di Antonella Luperi, storica infermiera del blocco operatorio dell’ospedale di Livorno, e si stringe ai suoi familiari e a tutti i colleghi che ne hanno condiviso il lungo percorso professionale. Livornese, 62 anni, Antonella Luperi era entrata in servizio all’ospedale [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Antonella Luperi</tag>
                                    <tag>Asl Toscana Nord Ovest</tag>
                                    <tag>colleghi</tag>
                                    <tag>funerali</tag>
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                                    <tag>ospedale di Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 11:25:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 11:25:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuoto artistico, la Rari Nantes Florentia chiude la stagione al quindicesimo posto in Italia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/nuoto-artistico-la-rari-nantes-florentia-chiude-la-stagione-al-quindicesimo-posto-in-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">FIRENZE &#8211; La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Rari Nantes Florentia</b> archivia la stagione 2026 del nuoto artistico posizionandosi al quindicesimo posto nella classifica nazionale delle società e al secondo in ambito toscano. Il piazzamento certifica una progressione maturata nell&#8217;arco di un triennio, durante il quale la formazione biancorossa ha guadagnato nove posizioni, risalendo dal ventiquattresimo posto di partenza.</p>
<p data-path-to-node="1">Il risultato finale in graduatoria deriva dalla somma dei punteggi ottenuti in tutte le categorie agonistiche, che comprendono le fasce <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="136">Esordienti A</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">Ragazze</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="159">Juniores</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="170">Assolute</b>. La società fiorentina ha registrato la propria presenza in ciascuna delle manifestazioni previste dal calendario, accumulando i piazzamenti utili al posizionamento generale in ogni fascia d&#8217;età.</p>
<p data-path-to-node="2">La direzione tecnica del progetto è affidata all&#8217;ex sincronette gigliata <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="73">Anna Bonito</b>, supportata dalla dirigenza nella strutturazione di un percorso basato sulla programmazione a lungo termine e sulla formazione del vivaio. Ad affiancarla c&#8217;è la vice <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="251">Gaia Fregnani</b>, insieme a uno staff composto da Alice Ceccantini, Federica Pollina, Tea Marella, Tessa Becattini e Pietro Sansom.</p>
<p data-path-to-node="3">Attualmente, il settore del nuoto artistico fiorentino dispone di una struttura agonistica in grado di coprire tutte le età previste dalle competizioni. Il traguardo raggiunto a livello nazionale riflette il lavoro organizzativo e sportivo condotto quotidianamente dallo staff tecnico, dalle atlete e dalle rispettive famiglie.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club biancorosso si conferma inoltre al secondo posto in ambito toscano, coronando una progressione di ben nove posizioni in tre anni]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 10:25:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Gozzo nazionale, tre equipaggi di Castiglione della Pescaia alle finali di Orbetello: i risultati</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/gozzo-nazionale-tre-equipaggi-di-castiglione-della-pescaia-alle-finali-di-orbetello-i-risultati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASTIGLION DELLA PESCAIA &#8211; La stagione remiera si è conclusa nelle acque della laguna di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="62">Orbetello</b>, dove l&#8217;Asd Palio Castiglione della Pescaia ha preso parte alle finali dei <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="147">Campionati Italiani Assoluti di Gozzo Nazionale</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">La società ha portato all&#8217;atto conclusivo tre equipaggi sui quattro schierati a inizio stagione, registrando piazzamenti sia a livello nazionale che regionale. In ambito femminile, le due formazioni hanno ottenuto il quarto e il quinto posto nella classifica italiana, classificandosi al contempo in prima e seconda posizione per quanto riguarda la Toscana. L&#8217;equipaggio maschile ha invece chiuso la gara al sesto posto a livello nazionale, conquistando il primato su scala regionale.</p>
<p data-path-to-node="2">Le regate disputate a Orbetello chiudono un&#8217;annata agonistica che ha visto i vogatori e le vogatrici di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="104">Castiglione della Pescaia</b> impegnati in diverse trasferte lungo la penisola, misurandosi sui campi di gara di Liguria, Lazio, Abruzzo e Puglia per ottenere la qualificazione alle finali.</p>
<p data-path-to-node="3">Sui traguardi raggiunti dalla delegazione locale è intervenuta la sindaca <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="74">Elena Nappi</b>: &#8220;Complimenti a tutti gli equipaggi, agli allenatori, ai tecnici e a tutta la grande famiglia del Palio Marinaro di Castiglione della Pescaia&#8221;. La prima cittadina ha rivolto un ringraziamento specifico allo staff tecnico, formato da Giancarlo Farnetani, Riccardo Crocini, Mirella Rotoloni e Simone Boldi, per aver seguito la preparazione atletica degli equipaggi. Guardando alla programmazione futura, Nappi ha tracciato la prospettiva per la prossima annata sportiva: &#8220;Con questi successi ci prepariamo ad affrontare l&#8217;anno 2027 con una nuova carica e con maggiore consapevolezza delle potenzialità che le nostre vogatrici e i nostri vogatori hanno dimostrato sul campo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'Asd Palio Castiglione della Pescaia ha centrato la qualificazione con tre equipaggi, conquistando prestigiosi piazzamenti e il primato regionale]]></excerpt>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:00:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 10:00:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Acquista un&#8217;auto on line ma del mezzo non c&#8217;è traccia: venditore denunciato per truffa</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/porto-azzurro/cronaca/acquista-unauto-on-line-ma-del-mezzo-non-ce-traccia-venditore-denunciato-per-truffa/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTO AZZURRO &#8211; <strong>Un annuncio pubblicato on line</strong>, <strong>un’automobile apparentemente disponibile per la vendita e un acconto di diverse migliaia di euro versato con la convinzione di poter concludere l’acquisto.</strong></p>
<p>Poi, però, <strong>nessuna traccia del venditore e nessuna possibilità di entrare in possesso del veicolo</strong>. È questo lo scenario ricostruito dai carabinieri della compagnia di Portoferraio i quali, al termine di un’articolata attività investigativa, hanno denunciato<strong> un uomo ritenuto responsabile di una truffa commessa attraverso un noto portale di annunci automobilistici</strong>. La vicenda ha avuto origine dalla denuncia presentata da un giovane elbano che aveva individuato sul sito specializzato<strong> un annuncio relativo alla vendita di un veicolo, proposto ad un prezzo ritenuto &#8216;interessante&#8217;. </strong></p>
<p>Dopo i contatti con il presunto venditore e le rassicurazioni sulla disponibilità del mezzo, il giovane aveva effettuato un versamento di 14mila euro, quale acconto per l’acquisto. Dopo il pagamento, però, il venditore si era reso irreperibile, facendo emergere i sospetti della vittima e facendo scattare gli accertamenti dei militari. <strong>Da quel momento è iniziato un lavoro investigativo che ha consentito ai carabinieri della stazione di Porto Azzurro di ricostruire i passaggi della vicenda e di seguire le tracce lasciate dalle comunicazioni e dalle operazioni bancarie</strong>. Gli accertamenti hanno permesso di arrivare all’identificazione del <strong>presunto autore della truffa, denunciato ai sensi dell’articolo 640 del codice penale. </strong></p>
<p>I carabinieri ricordano l’importanza di prestare la massima attenzione agli annunci pubblicati on line, effettuando quante più verifiche possibili, evitando di assumere decisioni solo da fotografie, <strong>documentazione apparentemente regolare o comunicazioni rassicuranti.</strong> Consigli in tal senso possono essere reperiti<strong> sul sito istituzionale dell’Arma o presso uno dei comandi distribuiti sul tutto il territorio a cui ci si può rivolgere anche solo per un consiglio.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PORTO AZZURRO &#8211; Un annuncio pubblicato on line, un’automobile apparentemente disponibile per la vendita e un acconto di diverse migliaia di euro versato con la convinzione di poter concludere l’acquisto. Poi, però, nessuna traccia del venditore e nessuna possibilità di entrare in possesso del veicolo. È questo lo scenario ricostruito dai carabinieri della compagnia di [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>acquisto</tag>
                                    <tag>auto</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>denuncia</tag>
                                    <tag>truffa</tag>
                                    <tag>vendita</tag>
                                                    <place>Porto Azzurro</place>
                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:46:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 09:46:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Esportazione illecita, sequestrate al porto di Livorno 500 tonnellate di rifiuti tessili</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/esportazione-illecita-sequestrate-al-porto-di-livorno-500-tonnellate-di-rifiuti-tessili/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Esportazione illecita, sequestrate al porto di Livorno 500 tonnellate di rifiuti tessili.</p>
<p>Una spedizione dichiarata come <strong>cascami di cotone e di filati per un peso complessivo di circa 500 tonnellate</strong> non è sfuggita agli accertamenti del personale addetto ai controlli dell’<strong>Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) di Livorno. </strong></p>
<p>La documentazione commerciale prodotta presentava, già da un primo esame, elementi che destavano sospetti sull’effettiva natura del carico, infatti<strong> il valore irrisorio fatturato risultava incoerente rispetto alle presumibili spese da sostenere per le pratiche doganali e il trasporto fino alla destinazione in Malesia.</strong></p>
<p>Il personale Adm ha disposto dapprima un controllo ai raggi X attraverso le apparecchiature scanner in dotazione, constatando che tutti e venti i container nei quali era sistemato il carico presentavano le stesse caratteristiche di stivaggio in balle omogenee e, successivamente, ha proceduto allo svuotamento di alcuni di essi.</p>
<p><strong>La verifica approfondita, condotta in sinergia con ispettori dell’Arpat di Prato, specializzati nel settore del tessile, ha evidenziato la presenza nelle balle di residui di ogni genere</strong> (plastica sotto varie forme, organico, carta, eccetera) in misura tale da ritenere con certezza che gli scarti, acquisiti dall’esportatore sotto forma di rifiuti dai vari pronto moda del territorio pratese, non avessero subito nessuna forma di sanificazione e selezione. È questa la condizione necessaria affinché una piattaforma ambientale possa attestare la perdita della qualifica di rifiuto e, quindi, poter procedere a una vendita (in questo caso all’esportazione) di materia prima seconda (scarti di produzione tessile).</p>
<p>A conclusione degli accertamenti fisici e documentali e acquisita la relazione tecnica dell’Arpat che qualificava l’intero carico come rifiuto tessile, il personale Adm ha proceduto<strong> al sequestro dei venti container per un totale di 500 tonnellate</strong>, con comunicazione di notizia di reato alla <strong>procura di Livorno a carico di una cittadina cinese, legale rappresentante della società esportatrice</strong>, nei confronti della quale venivano ipotizzati i reati di <strong>detenzione, traffico transfrontaliero di rifiuti e falsità ideologica in atto pubblico.</strong></p>
<p>L’autorità giudiziaria, con la quale l’Ufficio Adm di Livorno opera da tempo in sinergia per la repressione delle frodi e il contrasto dei fenomeni connessi a reati in materia ambientale, ha convalidato il sequestro.</p>
<p>L’attività svolta, durata circa un mese, e l’imponente sequestro,<strong> non rappresentano una novità nel porto labronico,</strong> essendosi già verificati di recente casi analoghi, <strong>considerata anche la vicinanza geografica del polo industriale tessile delle province di Firenze, Prato e Pistoia.</strong></p>
<p>Sempre più serrata ed efficace, però, si è dimostrata l’azione di presidio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli: basti pensare che dall’inizio del 2025 a oggi <strong>il personale dell’ufficio di Livorno ha operato sequestri per un totale di 1450 tonnellate solamente riferiti a questa tipologia di rifiuto.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Esportazione illecita, sequestrate al porto di Livorno 500 tonnellate di rifiuti tessili. Una spedizione dichiarata come cascami di cotone e di filati per un peso complessivo di circa 500 tonnellate non è sfuggita agli accertamenti del personale addetto ai controlli dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) di Livorno.  La documentazione commerciale prodotta [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Agenzia delle Dogane e Monopoli</tag>
                                    <tag>Arpat di Prato</tag>
                                    <tag>denuncia</tag>
                                    <tag>esportazione</tag>
                                    <tag>procura di Livorno</tag>
                                    <tag>rifiuti tessili</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:21:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 08:21:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-245895</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Lega di Collesalvetti una lettera ad Anas: &#8220;Subito il ripristino del manto stradale al sovrappasso della FiPiLi a Stagno&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/politica/dalla-lega-di-collesalvetti-una-lettera-ad-anas-subito-il-ripristino-del-manto-stradale-al-sovrappasso-della-fipili-a-stagno/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLESALVETTI &#8211; Il gruppo consiliare della <strong>Lega di Collesalvetti</strong> ha inviato una segnalazione ufficiale ad Anas per richiedere<strong> un intervento immediato di ripristino del manto stradale</strong> sul<strong> sovrappasso della FiPiLi che sovrasta Corso Italia</strong>, nella frazione di Stagno.</p>
<p>La decisione è scaturita a seguito di un sopralluogo effettuato dal gruppo, sollecitato dalle numerose e preoccupate segnalazioni dei residenti della zona. I cittadini, ormai esasperati da una situazione che si trascina da troppo tempo, lamentano la presenza di <strong>profonde buche in entrambe le corsie di marcia della superstrada.</strong></p>
<p>“La situazione non è più tollerabile – dichiara la capogruppo <strong>Laura Petreccia</strong> –. Il continuo passaggio dei mezzi pesanti su un asfalto così gravemente ammalorato genera forti sollecitazioni dinamiche. Le vibrazioni si propagano fin dentro le abitazioni adiacenti alla FiPiLi, provocando <strong>l&#8217;insorgenza di vistose crepe nei muri e un continuo disagio acustico</strong>, sia diurno che notturno, per le famiglie della zona&#8221;.</p>
<p>Con la lettera formale trasmessa agli uffici competenti di Anas, il gruppo consiliare Lega Collesalvetti ha chiesto l&#8217;avvio immediato di un piano di manutenzione straordinaria per il rifacimento della pavimentazione stradale in entrambi i sensi di marcia. &#8220;<strong>I residenti di Stagno hanno il diritto di vivere in sicurezza</strong> all&#8217;interno delle proprie case e gli automobilisti meritano un&#8217;infrastruttura dignitosa. Auspichiamo che Anas risponda con la <strong>massima celerità a questa nostra diffid</strong>a, avviando il cantiere prima che il danno strutturale alle abitazioni private diventi irreparabile. <strong>Noi continueremo a vigilare e a fare pressione finché il problema non sarà risolto</strong>&#8220;, conclude Petreccia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COLLESALVETTI &#8211; Il gruppo consiliare della Lega di Collesalvetti ha inviato una segnalazione ufficiale ad Anas per richiedere un intervento immediato di ripristino del manto stradale sul sovrappasso della FiPiLi che sovrasta Corso Italia, nella frazione di Stagno. La decisione è scaturita a seguito di un sopralluogo effettuato dal gruppo, sollecitato dalle numerose e preoccupate [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                                                    <tag>Collesalvetti</tag>
                                    <tag>Corso Italia</tag>
                                    <tag>Lega</tag>
                                    <tag>manto stradale</tag>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 07:13:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 07:13:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Terminato il nuovo impianto fotovoltaico sulla copertura della Sala della Musica di Venturina Terme</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/economia/terminato-il-nuovo-impianto-fotovoltaico-sulla-copertura-della-sala-della-musica-di-venturina-terme/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMPIGLIA MARITTIMA &#8211; Si sono conclusi <strong>i lavori per la realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico sulla copertura della Sala della Musica di Venturina Terme</strong>, intervento finanziato nell’ambito del Pnrr attraverso il progetto della <strong>Green Community Costa degli Etruschi.</strong></p>
<p>L’intervento rientra tra le azioni individuate per promuovere la transizione energetica e un uso più sostenibile delle risorse sul territorio, grazie a un nuovo impianto fotovoltaico, con una potenza di 55 kWp, che <strong>consentirà all’edificio di via della Corniaccia di produrre energia da fonte rinnovabile direttamente attraverso la copertura</strong>, contribuendo a ridurre il ricorso all’energia proveniente da fonti tradizionali e i relativi costi di gestione.</p>
<p>Green Community Costa degli Etruschi è un progetto sovracomunale finanziato dal Pnrr che coinvolge i Comuni dell’Ambito e punta a <strong>promuovere interventi legati alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e alla valorizzazione delle risorse del territorio.</strong></p>
<p>&#8220;Con la conclusione di questo intervento su una struttura molto utilizzata dalla comunità aggiungiamo un altro tassello al percorso che stiamo portando avanti sulla sostenibilità e sull’efficienza energetica degli edifici pubblici &#8211; sottolinea <strong>la sindaca Alberta Ticciati</strong> &#8211; È un risultato concreto che nasce dalla capacità di intercettare risorse e di inserirle all’interno di una strategia più ampia che guarda all’efficientamento del patrimonio pubblico e all’utilizzo delle superfici edificate per la realizzazione di impianti di produzione di energia sostenibile per contribuire al perseguimento degli obiettivi della transizione ecologica&#8221;.</p>
<p><strong>Insomma un risultato positivo, un esempio concreto di come l’evoluzione green del territorio, gestita tenendo conto delle sue specificità, sia possibile e offra numerosi vantaggi</strong>. Proprio per condividere con la cittadinanza questi aspetti e vedere da vicino il progetto attuato, sarà organizzata a breve l’inaugurazione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CAMPIGLIA MARITTIMA &#8211; Si sono conclusi i lavori per la realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico sulla copertura della Sala della Musica di Venturina Terme, intervento finanziato nell’ambito del Pnrr attraverso il progetto della Green Community Costa degli Etruschi. L’intervento rientra tra le azioni individuate per promuovere la transizione energetica e un uso più sostenibile delle [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Costa degli Etruchi</tag>
                                    <tag>Green Community</tag>
                                    <tag>impianto fotovoltaico</tag>
                                    <tag>Sala della Musica</tag>
                                    <tag>Venturina Terme</tag>
                                                    <place>Campiglia Marittima</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 07:09:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 07:09:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pianese, pari in rimonta con la Sambenedettese: l’assalto finale in superiorità numerica non regala i tre punti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/pianese-pari-in-rimonta-con-la-sambenedettese-lassalto-finale-in-superiorita-numerica-non-regala-i-tre-punti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Pianese &#8211; Sambenedettese 1-1</p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Astaldi; Ercolani, Masetti, Chesti; Vigiani (1’ st Di Cosmo), Tirelli (19’ st Negri), Bertini, Proietto, Martey (35’ st Fabrizi); Bellini, Ianesi. A disp.: Zambuto, Pezzolato, Casalino, Peli, Colombo, Gorelli, Xhani, Morelli, Pintus, Fabrizi, Corti. All.: Zanchetta.<br />
<strong>SAMBENEDETTESE</strong>: Krapikas; Pezzola (16’ st Chelli), Gigli, Camigliano; Zini, Tunjov (16’ st Plicco), Candellori, Piccoli, Nicoli (32’ st Toure); Sgarbi (16’ st Magnaghi), Stabile (32’ st Kosijer). A disp.: Cultraro, Faggioli, Marranzino, Carinelli, De Angelis, Buljan. All. Boscaglia<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Dini di Città di Castello (Elisino di Ostia Lido e Camilli di Roma 1)<br />
<strong>RETI:</strong> 32’ pt Sgarbi, 31’ st rig. Bellini<br />
<strong>NOTE:</strong> Ammoniti Bellini, Di Cosmo, Pezzola, Zini, Plicco. Espulso Camigliano al 30&#8217;st</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>Una partita combattuta fino al 94’,</strong> ma ancora una volta la diga della Sambenedettese e un pizzico di sfortuna hanno negato ai ragazzi di Zanchetta la prima vittoria stagionale. <strong>Dopo un gran primo tempo della Pianese, a passare in vantaggio sono gli ospiti con un’azione iniziata dall’ex Nicoli e chiusa da Sgarbi sul secondo palo.</strong> Nella ripresa i bianconeri continuano a spingere e, alla fine, è Bellini dal dischetto a trovare la sua seconda rete stagionale, mantenendo così l’imbattibilità casalinga. Adesso, archiviato il terzo pareggio della stagione,<strong> la Pianese tornerà a lavorare in vista della trasferta di sabato prossimo (27 settembre) quando gli amiatini saranno attesi all’Ardenza per la sfida con il Livorno, con calcio d’inizio alle 18,30.</strong></p>
<p>Le squadre partono attente a non scoprirsi, senza che nessuno prenda da subito il controllo. Le zebrette ci provano al 10’ quando Bellini e Ianesi scambiano e quest’ultimo cerca poi un filtrante per Tirelli che lo avrebbe messo a tu per tu col portiere. A stoppare tutto ci pensa però Gigli in allungo. La squadra di casa inizia ad affacciarsi nella metà campo offensiva con continuità e alla mezz’ora ci prova prima Martey che viene murato dalla difesa, poi Proietto che calcia con forza verso l’angolino da fuori area ma<strong> Krapikas in tuffo si supera e devia in corner.</strong> <strong>Sulla ripartenza susseguente al corner la Sambenedettese trova il gol del vantaggio: Nicoli piazza il traversone e sul secondo palo c’è Sgarbi in agguato che da pochi passi non sbaglia. È 0-1 al Comunale.</strong> La Pianese prova a rispondere immediatamente e manda subito al tiro Vigiani da posizione defilata ma la sfera è alta. Nonostante i tentativi degli amiatini, si va all’intervallo sullo 0-1.</p>
<p>Al ritorno dall’intervallo è ancora la squadra toscana a provarci, con Proietto che al 2’ calcia da fuori area senza però trovare la porta. Con il passare dei minuti, i bianconeri prendono progressivamente campo: al 12’ della ripresa ci prova Bellini, che di testa gira il cross di Ianesi, ma la sfera termina alta. Dall’altra parte è Piccoli a provarci, ma Astaldi si fa trovare pronto e respinge coi pugni. <strong>L’episodio che cambia la partita arriva al 25’: Masetti va giù in area di rigore dopo un colpo al volto subito da Camigliano. Il signor Dini inizialmente non fischia, ma, richiamato all’FVS, concede il calcio di rigore ed espelle il difensore marchigiano.</strong> Dal dischetto va Bellini, che spiazza il portiere avversario. È 1-1 a Piancastagnaio, quando manca ancora un quarto d’ora alla fine. Alla ripresa del gioco, le zebrette continuano a spingere e cercano di prendersi la posta piena. <strong>Ianesi ci riprova al 36’ su calcio piazzato, ma la punizione termina alta.</strong> La Pianese tenta l&#8217;assalto con tutte le forze e all’89’ è capitan Proietto a tentare di risolvere la gara con un gran tiro da fuori, ma Krapikas salva ancora la Sambenedettese. <strong>La Pianese spinge a tutta fino al 94’ ma il tempo ora non basta. Termina 1-1 al Comunale</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ospiti in vantaggio in ripartenza nel miglior momento dei bianconeri di casa. Dal dischetto impatta Bellini dopo il fallo da espulsione di Camigliano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 22:53:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 22:53:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno, il primo gol in trasferta della stagione non vale la posta piena: pari a Guidonia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/calcio/livorno-il-primo-gol-in-trasferta-della-stagione-non-vale-la-posta-piena-pari-a-guidonia/</link>
                <description><![CDATA[<p>Guidonia &#8211; Livorno 1-1</p>
<p><strong>GUIDONIA</strong>: Drago, Esempio, Borghini, Baroni; Zappella, Santoro (1&#8242; st Vertainen, 40&#8242; st Falleni), Murgia (1&#8242; st Mastrantonio), Viteritti (17&#8242; st Tonetto), Sannipoli (29&#8242; st Celeghin), Giannotti; Ferrari. A disp.: Ramogida, Stellato; Malomo, Spavone, Tascone, D&#8217;Urso, Frascatore. All.: Lopez.<br />
<strong>LIVORNO</strong>: Martinez; Gentile, Bachini, Veseli, Falasco, Bacciardi (20&#8242; st Haas), Arrigoni, Malotti (20&#8242; st Bonassi), Gabbiani (20&#8242; st Mancini), Mawete; Di Carmine (32&#8242; pt Peralta). A disp.: Tani, Ciobanu, Menarini, Aramu, Malagrida, Regazzetti, Marinari, Rizza, Pittino, Calabrò. All.: Lucarelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Gandino di Alessandria (Vitale di Salerni e Spatrisano di Caserta)<br />
<strong>RETI</strong>: 41&#8217;pt Malotti, 6&#8217;st Sannipoli<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Baroni, Arrigoni, Bachini e Mancini</p>
<p>GUIDONIA MONTECELIO &#8211;<strong> Il primo gol esterno della stagione non basta al Livorno per fare bottino pieno allo stadio Città dell’Aria</strong>. I ragazzi di mister Lucarelli impattano per 1-1 contro il Guidonia al termine di una sfida tirata e combattuta, chiusa in vantaggio all&#8217;intervallo grazie alla <strong>magia di Malotti ma poi riequilibrata nella ripresa dal tap-in vincente di Sannipoli.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;avvio di gara vede gli amaranto in maglia bianca subito propositivi</strong>. Al 5&#8242; arriva Malotti da calcio d&#8217;angolo pesca al limite Falasco la cui conclusione viene respinta dalla retroguardia laziale. Il Guidonia risponde all&#8217;11&#8217; con Ferrari che sguscia a Bachini, trova sulla sua strada un super Martinez e sulla ribattuta il portiere amaranto si ripete con un grande intervento su Giannotti. I padroni di casa crescono e ci provano prima al 29&#8242; con un diagonale di Zappella fuori di poco e poi al 31&#8242; con la girata a lato di Ferrari. Al 32&#8242; Lucarelli è costretto al primo cambio richiamando in panchina Di Carmine per inserire Peralta. Dopo un coast-to-coast di Mawete al 40&#8242;, <strong>al 41&#8242; arriva la svolta: Gabbiani innesca Malotti, l&#8217;esterno d&#8217;attacco amaranto inventa una giocata da applausi saltando in una sola fiammata Esempio e Borghini per poi trafiggere Drago con un tiro imparabile per lo 0-1</strong>. Nei quattro minuti di recupero la difesa di Lucarelli fa buona guardia e si va al riposo con i labronici avanti.</p>
<p>La ripresa si apre con un tentativo dal limite di Gentile al 3&#8242;, ma al 6&#8242; il Guidonia trova il punto del pareggio: tiro da dentro l&#8217;area di Borghini che si stampa in pieno sul palo, sulla palla vagante si awenta <strong>Sannipoli che da due passi deposita in rete l&#8217;1-</strong>1. Il Livorno reagisce subito con orgoglio e al 10&#8242; Falasco lascia partire un gran fendente dalla distanza che impegna severamente Drago, bravo a deviare in angolo con un gran riflesso. La contesa sale di tono dal punto di vista agonistico e sono<strong> gli ospiti a salire in cattedra: al 32 gran conclusione di controbalzo al volo di Arrigoni che finisce però alta, mentre al 35&#8242; è Vertainen a spaventare la retroguardia amaranto dal limite</strong>. Nel finale affiora un pizzico di stanchezza, con Martinez bravo a bloccare un traversone insidioso di Borghini al 42&#8242; e a gestire i ritmi della contesa fino al triplice fischio, che certifica <strong>un punto prezioso pur con l&#8217;amaro in bocca per il vantaggio non blindato.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Guidonia &#8211; Livorno 1-1 GUIDONIA: Drago, Esempio, Borghini, Baroni; Zappella, Santoro (1&#8242; st Vertainen, 40&#8242; st Falleni), Murgia (1&#8242; st Mastrantonio), Viteritti (17&#8242; st Tonetto), Sannipoli (29&#8242; st Celeghin), Giannotti; Ferrari. A disp.: Ramogida, Stellato; Malomo, Spavone, Tascone, D&#8217;Urso, Frascatore. All.: Lopez. LIVORNO: Martinez; Gentile, Bachini, Veseli, Falasco, Bacciardi (20&#8242; st Haas), Arrigoni, Malotti (20&#8242; st [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Calcio</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Guidonia</tag>
                                    <tag>Livorno</tag>
                                    <tag>pareggio</tag>
                                    <tag>posticipo</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 22:42:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 22:42:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Orti Urbani, il sindaco dopo l&#8217;incontro in Comune: &#8220;Proposta una soluzione di equilibrio fra diritti privati e sostenibilità&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/orti-urbani-il-sindaco-dopo-lincontro-in-comune-proposta-una-soluzione-di-equilibrio-fra-diritti-privati-e-sostenibilita/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Si è tenuto oggi (21 settembre) in Comune l’incontro sulla vicenda degli Orti urbani di via Goito tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale, i rappresentanti della ditta Frangerini proprietaria dell’area e i rappresentanti del comitato Orti Urbani.</strong></p>
<p>“Noi abbiamo sempre avuto tre riferimenti &#8211; ha detto al termine il sindaco Salvetti &#8211; <strong>La salvaguardia del documento di programmazione urbanistica, l&#8217;acquisizione pubblica del massimo possibile di verde da salvaguardare per la collettività e la serenità in città</strong>, attraverso il dialogo che azzera le possibilità di scontri e tensioni”:</p>
<p>“Sul primo punto il percorso è chiaro, con una programmazione che rappresenta il meglio nella storia urbanistica di Livorno. Perché noi abbiamo pianificato nell’interesse della città e perché la trasformazione di questa pianificazione comporterebbe un peso elevato e ingiusto sulle casse pubbliche e sui soldi dei cittadini &#8211; dice il sindaco &#8211; <strong>Sul secondo punto noi vogliamo lavorare con associazioni e cittadini sulla realizzazione di un’oasi verde pubblica salvaguardata e con confini più ampi possibil</strong>i, l’idea è quella di non modificarne le caratteristiche attuali. <strong> Sul terzo punto come abbiamo fatto per Chiccaia, Torre della Cigna e altri luoghi occupati siamo un esempio per tutti del no alle azioni muscolari e del sì al dialogo</strong>”.</p>
<p>“Partendo dalla scheda di Piano che è stata approvata dal consiglio comunale dopo che noi abbiamo inserito modifiche a favore del pubblico, diminuendo gli indici di edificabilità da 6100 a 4500 metri quadri, siamo andati oltre. <strong>Abbiamo chiesto e ottenuto l’ok per entrare in possesso subito dell’80 per cento del parco, per gestirlo immediatamente. Abbiamo chiesto ed ottenuto la non invasività dei cantieri che dovranno essere piccoli e ai margini dell’area</strong>. Oggi abbiamo chiesto e ottenuto la disponibilità a compattare ancora di più i cantieri e a ridurre ulteriormente l’impronta di edificazione spostandola in un unico cantiere ai margini dell’area. <strong>Infine abbiamo proposto un’ulteriore idea al proprietario ovvero quella di spostare il proprio finanziamento dagli interventi a favore del verde sulla parte dell’oasi urbana pubblica all’80%</strong>, come era previsto dalla scheda, ad un&#8217;altra area della città da desigillare, depavimentare e rinaturalizzare. Avremmo pensato al piazzale della <strong>rotonda di Ardenza</strong> che è <strong>una distesa di cemento e che potrebbe invece diventare un bosco sul mare facendo avanzare l’attuale rotonda verde</strong>”.</p>
<p>“Il tutto per avere un saldo verde assolutamente positivo per la città e per tutti quei cittadini che giustamente si stanno preoccupando per le risposte di Livorno ai cambiamenti climatici &#8211; conclude &#8211; <strong>Nell’ottica dell’equilibrio di diritti privati e esigenze di sostenibilità della città, siamo convinti che questa sia una bella soluzione da prendere in seria considerazione da tutti i soggetti coinvolti</strong>, per chiudere una vicenda in serenità e <strong>con un vantaggio pubblico e generale indubbio”</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Si è tenuto oggi (21 settembre) in Comune l’incontro sulla vicenda degli Orti urbani di via Goito tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale, i rappresentanti della ditta Frangerini proprietaria dell’area e i rappresentanti del comitato Orti Urbani. “Noi abbiamo sempre avuto tre riferimenti &#8211; ha detto al termine il sindaco Salvetti &#8211; La salvaguardia [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>associazioni</tag>
                                    <tag>Bosco</tag>
                                    <tag>cantieri</tag>
                                    <tag>cittadini</tag>
                                    <tag>collettività</tag>
                                    <tag>comitato Orti Urbani</tag>
                                    <tag>dialogo</tag>
                                    <tag>diritti privati</tag>
                                    <tag>distesa di cemento</tag>
                                    <tag>ditta Frangerini</tag>
                                    <tag>documento di programmazione urbanistica</tag>
                                    <tag>oasi verde pubblica</tag>
                                    <tag>orti urbani</tag>
                                    <tag>rotonda di Ardenza</tag>
                                    <tag>salvaguardia</tag>
                                    <tag>vantaggio pubblico</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 22:22:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 22:22:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/orti-urbani-il-sindaco-dopo-lincontro-in-comune-proposta-una-soluzione-di-equilibrio-fra-diritti-privati-e-sostenibilita/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Conte al tavolo della coalizione progressista: “Continuare a inviare armi significa allontanare la pace”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/conte-al-tavolo-della-coalizione-progressista-continuare-a-inviare-armi-significa-allontanare-la-pace/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Giuseppe Conte al tavolo della coalizione progressista con il <a href="https://www.movimento5stelle.eu/nova-votazione-delle-proposte-conclusive-del-percorso-partecipato-risultati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>documento programmatico in venti punti votato in modo plebiscitario dal Movimento 5 Stelle, ogni punto con favorevole ben oltre il 90% dei votanti.</strong></a></p>
<p>L&#8217;ex premier pronto per il tavolo di coalizione che <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/summit-campo-largo-a-tavola-renzi-non-ce-arrabbiati-e-perche-non-facciamo-parte-di-questo-gruppo-di-sinistra-sinistra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>parte dal campo largo con PD e AVS</strong></a>, con il <a href="https://www.movimento5stelle.eu/wp-content/uploads/2026/09/NOVA_20_PUNTI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>documento programmatico con le proposte</strong></a> &#8220;sintesi politica che tiene conto dei contributi degli oltre 17 mila cittadini coinvolti negli eventi sul territorio, iscritti e non iscritti al Movimento 5 Stelle, dell’esito del confronto deliberativo on line, nonché dell’attività politica già svolta dal MoVimento 5 Stelle in questi anni&#8221;.</p>
<p>Un documento in cui si sottolinea chiaro e forte, 91,7% a favore, &#8220;<strong>Continuare a inviare armi significa allontanare la pace&#8221;.</strong></p>
<p>Un tema che divide il Pd alleato di campo largo, e che all&#8217;interno del partito guidato da Elly Schlein si è riaperto dopo le parole di Virginia Libero, segretaria giovani dem, alla Festa nazionale dell&#8217;Unità.</p>
<p><strong>Niente di diverso sulle armi da quanto il leader M5S ha sostenuto fin qui. <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/la-sfida-di-conte-a-marina-di-pietrasanta-primarie-perche-la-regola-pd-del-partito-che-prende-piu-voti-e-egemonica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Ribadito anche una decina di giorni fa a Marina di Pietrasanta. </a></strong></p>
<p>Adesso però c&#8217;è un chiaro mandato di programma per il tavolo progressista: &#8220;C&#8217;è una comunità, di iscritti e non iscritti, che mi ha dato un <strong>mandato chiaro e non mi posso sottrarre</strong>. <strong>Dopo il programma condiviso affronteremo il tema delle primarie</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1453228513329989?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Conte: &#8220;</a><strong>Quando andremo al governo, perché tocca a noi, come prima cosa iniziamo a dire cosa c’è da cancellare.</strong> No al riarmo. No ad <strong>accordi militari e commerciali con Israele</strong>. Restaurazione del <strong>reato di abuso d’ufficio.</strong> No alla <strong>norma salva politici dalla Corte dei Conti.</strong></p>
<p>Cancellare le norme che limitano gli strumenti investigativi e le <strong>intercettazioni</strong>. Cancelleremo anche l<strong>e leggi bavaglio</strong>. Dopo questa tabula rasa realizzeremo il progetto progressista&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ma è possibile che stupratori, aggressori, delinquenti debbano essere avvertiti prima di essere arrestati?&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Il governo ha fallito sulla sicurezza</strong>. Toccherà a noi garantire più sicurezza; in modo pragmatico non con le chiacchiere. Non si può garantire più sicurezza con scoperture nell’organico delle nostre forze dell&#8217;ordine&#8221;.</p>
<p>Un mandato M5S che al punto 17 evidenzia: &#8220;<strong>No al piano Rearm EU,</strong> sì a una politica estera comune, accompagnata da una difesa comune europea che garantisca significativi risparmi di spesa ed economie di scala. Il tutto rafforzando il<br />
controllo democratico demandato al Parlamento europeo.<br />
<strong>No all’innalzamento della spesa per la difesa al 5% del Pil in sede Nato,</strong> adoperandosi per introdurre<br />
target di spesa sostenibili e compatibili con il rafforzamento del nostro modello sociale.<br />
Cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa nei confronti della guerra in<br />
Ucraina. Continuare a inviare armi significa allontanare la pace.</p>
<p>È <strong>necessaria una svolta negoziale che tuteli le ragioni del Paese aggredito,</strong> con il coinvolgimento dell’intera comunità internazionale.</p>
<p><strong>Riconoscimento dello stato della Palestina,</strong> risoluzione dell’accordo di cooperazione militare con<br />
Israele, promozione del superamento nell’Unione Europea dello status di partner privilegiato di Israele,<br />
promozione dell’adozione di sanzioni economiche e finanziarie nei confronti di tutti i responsabili del<br />
genocidio a Gaza e delle attività criminose in Cisgiordania&#8221;.</p>
<p>Conte: &#8220;Di là sappiamo chi c&#8217;è, <strong>chi ha reso l&#8217;Italia complice silente del genocidio a Gaza</strong>. Oltre 20mila bambini uccisi&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;La nota comune di tutte le nostre proposte è il fatto che virino ad attuare la nostra Costituzione. Ecco perché ho da tempo proposto che questo progetto, l&#8217;alleanza progressista, si chiami &#8216;<strong>Alleanza per la Costituzione</strong>&#8216;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il leader M5S a PD dopo investitura di Nova, con approvazione proposta programmatica in venti punti 'Una alleanza per la costituzione': "C'è una comunità che mi ha dato un mandato chiaro e non mi posso sottrarre"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 18:44:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 18:44:35 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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