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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <pubDate>Sat, 23 May 2026 22:02:59 +0000</pubDate>
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                <title>Hiljemark post Lazio-Pisa: “Ho un contratto e voglio restare al Pisa. Ora stacchiamo, poi si programma”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; Si chiude con l&#8217;ennesima amarezza il campionato del Pisa, che allo Stadio Olimpico incassa la nona sconfitta di fila, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/lazio-pisa-25-26/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">arrendendosi per 2-1 alla Lazio</a>. Nonostante un buon avvio e l&#8217;illusorio vantaggio firmato da Moreo di testa al 23&#8242;, i nerazzurri subiscono la rimonta biancoceleste nel giro di soli due minuti, travolti dalle reti di Dele-Bashiru al 33&#8242; e di Pedro al 35&#8242;. Nella ripresa, a nulla servono i tentativi finali di Piccinini e Bozhinov per agguantare il pareggio, con il portiere Semper decisivo in più occasioni nel limitare il passivo. Un KO che certifica la fine di una stagione decisamente da dimenticare per la formazione toscana. Di seguito le dichiarazioni.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Oscar Hiljemark</h3>
<p>&#8220;Guardando alla partita c&#8217;è da dire che il nostro inizio è stato ottimo. Siamo passati in vantaggio e abbiamo avuto l&#8217;occasione per fare il due a zero, ma non ci siamo riusciti. Purtroppo poi la partita è finita in un altro modo. Noi abbiamo provato in tutte le maniere a portarla a casa: i ragazzi ci hanno provato, abbiamo tentato con tutti i moduli, ma i risultati sperati non sono arrivati, e questo è un dato di fatto. Per quanto riguarda me e la situazione legata al mio futuro, io ho ancora un contratto per il prossimo anno, e la mia intenzione e volontà è proprio quella di fare un altro anno qui col Pisa. Come dico sempre, io faccio questo mestiere da quando ero giovane e di stagioni e di ragazzi ne ho visti passare tanti. Adesso la cosa più importante è prenderci tutti una pausa per le vacanze, staccare un attimo. Poi, quando sarà il momento di ricominciare, ci siederemo e programmeremo la nuova stagione. Per quanto riguarda la Nazionale, la classifica e la situazione generale, sicuramente si deve provare a risollevare l&#8217;ambiente in tutti i modi. Al momento i risultati faticano ad arrivare proprio a causa dei tanti problemi che ci sono sul tavolo. Se parliamo del calcio italiano in generale, posso dire che sicuramente è cambiato parecchio rispetto a quando giocavo io qui sette anni fa. Le dinamiche oggi sono diverse sotto vari aspetti, anche se non saprei indicare o analizzare nel dettaglio tutte le grandi differenze. Per quanto riguarda Touré e Tramoni, ci sono state sicuramente delle precise scelte tecniche da parte dell&#8217;allenatore. Touré è stato impiegato in un ruolo più difensivo, ma in questo momento ci sono altri compagni che stanno facendo grandi prestazioni e stanno facendo molto bene in campo, meritandosi lo spazio. Ho valutato diverse cose in questo ultimo passaggio della stagione. Tramoni ha giocato un po&#8217; di più in questo finale rispetto a Touré, ma ci tengo a ricordare che Touré all&#8217;inizio aveva giocato titolare anche con me. Parliamo di due ragazzi e di due giocatori con caratteristiche molto diverse tra loro; le decisioni su chi mandare in campo fanno semplicemente parte del mio modo di pensare tecnico e delle valutazioni che faccio durante la settimana. Leris è da valutare&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Moreo</h3>
<p>&#8220;Alla fine il discorso ricade sempre al solito punto. Per quanto riguarda questa serie di sconfitte, è un momento complicatissimo da analizzare e da vivere. Ormai si è creato un netto distacco, e in questa fase c&#8217;è bisogno di fermarsi a riflettere. Sinceramente, in questo momento c&#8217;è solo bisogno di staccare un attimo, anche perché, arrivati a questo punto della stagione, fisicamente e mentalmente siamo davvero stremati. In questo momento sento solo che abbiamo un bisogno vitale di staccare la spina e recuperare le energie. Questa stagione ci ha messo a dura prova. Aver subito tutte queste sconfitte è stato un colpo pesante, veramente. Noi ci abbiamo provato, abbiamo versato gocce di sudore lottando fino alla fine, ma quando dai tutto in campo e non riesci comunque a ottenere il risultato sperato, diventa tosta&#8230; psicologicamente è davvero tosta. Alla fine, l&#8217;unica cosa che mi viene da dire adesso è: meno male che è finita. Quest&#8217;anno davanti al nostro pubblico ci è mancata un po&#8217; di qualità e di controllo della partita. Quello che c&#8217;è mancato maggiormente, però, è stato proprio riuscire a trovare il gol con continuità e, una volta in vantaggio, essere in grado di mantenere il risultato. Purtroppo sono tutte mancanze e dettagli che alla fine, nell&#8217;arco del campionato, abbiamo pagato a caro prezzo. Sicuramente quest&#8217;anno abbiamo vissuto tante fasi diverse. All&#8217;inizio le prestazioni c&#8217;erano, poi c&#8217;è stato il cambio di allenatore, è cambiato il metodo di lavoro e, evidentemente, qualcosa non ha funzionato come speravamo. Se mi chiedi cosa sia successo in particolare per farci calare così, sinceramente non te lo so spiegare. In questo momento non voglio pensarci, ho solo un grande bisogno di staccare la testa da tutto e riposarmi. Per quanto riguarda il mio futuro, il contratto con il Pisa ce l&#8217;ho ed è valido fino al 2027, quindi sì, mi vedo ancora qui&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Furlanetto</h3>
<p>&#8220;Potremmo stare a fare terapie e in palestra solo un po&#8217; di più, quindi tutto a posto. Per quanto riguarda le mie emozioni, sono anche difficili da raccontare. È stata una settimana con un alto livello di emozioni, prima della ripresa della sera. Le partite comunque&#8230; Soprattutto la prima partita non è facile, ma era importante magari confermarsi oggi. Quindi sì, è stata una settimana incredibile, sicuramente rispetto alle emozioni. Posso dire che ero talmente concentrato sulla prestazione e sulla partita che anche l&#8217;ambiente circostante&#8230; ho fatto fatica a percepirlo. Maurizio è una persona che per forza ti lascia dentro qualcosa, sia umanamente che calcisticamente. Mi ricorderò di lui per tutta la vita perché mi ha insegnato tanto e mi ha dato anche due grandi opportunità per farmi giocare. Quindi sì, era un allenatore con un carisma grandissimo, è una persona veramente importante. La cosa che ho detto anche a Pedro quando stava uscendo dal campo è che per me è stato un onore giocare con lui. Perché, oltre al tipo di giocatore che tutti voi sapete essere fenomenale, è anche una persona veramente splendida, speciale. Una persona di cui racconterò anche ai miei figli e a chiunque, importante. E sì, ripeto che è stato un onore giocare con lui. Da piccolo magari lo vedevo solo in TV, e condividere lo spogliatoio con lui in questo periodo è stato un modo per crescere&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Sarri</h3>
<p>&#8220;Io dico sempre&#8230; C&#8217;è l&#8217;ambiente, nella realtà del popolo il popolo va a rappresentare anche quello del campo. Poi ci sono stati degli ambienti in cui mi è successo, ambienti no. Gli ambienti in cui questo è successo in maniera più forte sono stati Napoli e Lazio. Mi sono sentito veramente uno del popolo che poi la domenica ha la fortuna di andare in piazza. Il popolo laziale lo avrò nel cuore al di là di tutto. Come finiscono i momenti belli, finiscono anche i momenti più difficili. Quindi spero ci sia gioia un giorno. Non lo so, mi viene un po&#8217; di paura. Non so se farei altro che questo. Io col popolo laziale, adesso che sono tornato, ho preso un impegno che sarei arrivato fino in fondo qualsiasi cosa fosse successa, io quindi non posso tirarmi indietro. Sì, mi sono sentito poco ascoltato. Allora ho preso un impegno e ho cercato di mantenere la parola da parte nostra. La stagione è stata difficilissima, ma anche formativa. E venivo da una situazione che non accadeva da tempo, che non è facile in questo momento. Io sto facendo le mie valutazioni che sono diverse dal presidente. Ho detto prima di studiare voi, ho parlato con i ragazzi e gli ho detto che sicuramente non era il gruppo tecnicamente più forte, che non era sicuramente uno dei gruppi migliori che ho avuto. Quindi ho avuto l&#8217;individuazione dei ragazzi, le scelte, i vari altri reparti, però non avevo compreso&#8230; Sì, alla fine è il mondo del calcio. Siamo partiti in formazione con due assenti e due fuoriuscite, non avevo altri due giocatori, quindi&#8230; Un po&#8217; lo specchio di quello che è successo per tutta la stagione. E quindi io li ringrazio tempestivamente e approfitto della domanda per ringraziarli anche per quello che hanno fatto. Non è una situazione bellissima di risultati, anche se può arrivare, perché la vita è una cosa che non fa previsioni, come tutti dite, purtroppo. Quindi ci è successo qualcosa, un brutto risultato. No, è stato un ribaltamento di clima. Io lì, a livello di gestione dello spogliatoio, sono sempre stato abbastanza duro. Poi, in un momento in cui c&#8217;era una difficoltà di gestione da parte di tutti, direi indirettamente che forse è servito ad aumentare il livello di empatia. La scelta di tutti noi è un&#8217;altra, non c&#8217;entra nulla con questa serata. Questa è una serata da dimenticare. E per quanto riguarda i dati numerici, a questo punto non è che mi dia pena, ma riguarda tutto, tutto quanto. Definirlo un professionista di alto livello è molto riduttivo. Perché chi lo vede in allenamento sa come va a rincorrere la palla. È ancora molto innovativo, dà molto per questo sport. E riuscire a dare quell&#8217;entusiasmo fino a questa età è straordinario. A fine partita mi ha detto: &#8216;Mister, è stato un onore chiudere con voi la gara&#8217;. Detto da lui, fa sì che non bisognerebbe vergognarsi di nulla, anzi, per me è stato un onore, queste sono state le sue parole. Quindi non c&#8217;è bisogno di un&#8217;ulteriore domanda da parte di nessuno. Io non consideravo questa serata come una festa aperta, ma per la serata in sé&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni di Moreo, Hiljemark e Sarri al termine della sfida dell'Olimpico terminata con la vittoria dei biancocelesti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 24 May 2026 00:02:59 +0200</pubDate>
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                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Pielle Livorno, non basta la rimonta nel terzo quarto: secondo ko a Vigevano</title>
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                <description><![CDATA[<p>Elachem Vigevano – Pielle Livorno 81-72 (22-19, 50-41, 58-55)</p>
<p><strong>ELACHEM VIGEVANO</strong>: Diouf 5, Kancleris 4, Cucchiaro 6, Gajic 2, Zacchigna 14, Corgnati 7, Boglio 15, Fantoma 5, Verazzo 9, Mazzantini 14, Lucchini ne. All.: Salieri<br />
<strong>PIELLE LIVORNO</strong>: Ebeling 15, Mennella, Alibegovic 15, Savoldelli, Leonzio 7, Venucci 3, Gabrovsek 10, Donzelli 5, Klyuchnyk 9, Lucarelli 8. All.: Turchetto</p>
<p>VIGEVANO –<strong> Un&#8217;altra battaglia d&#8217;intensità pazzesca che, purtroppo per la Pielle Livorno, si colora nuovamente di amaro.</strong> I ragazzi di coach Turchetto lottano fino all&#8217;ultimo possesso sul caldissimo parquet di Vigevano, ma cedono per 81-72 al termine di una sfida condotta quasi interamente dai padroni di casa.<strong> Per i biancoblu resta il merito di aver saputo reagire con orgoglio a un blackout che a metà gara rischiava di trasformarsi in una disfatta</strong>, ma nei momenti chiave la maggiore lucidità dei ducali ha fatto la differenza.</p>
<p><strong>L&#8217;avvio di partita è un prolungato ed emozionante botta e risposta</strong>. Gabrovsek sblocca il tabellone con un pregevole fadeaway ed Ebeling firma il momentaneo sorpasso, prima che si scateni una vera e propria pioggia di triple da ambo le parti. Leonzio centra il bersaglio grosso, ma Vigevano risponde colpo su colpo con Boglio e Fantoma, abile a capitalizzare un taglio backdoor che vale il +6 interno (18-12) costringendo Turchetto al timeout. La Pielle prova a scuotersi con una conclusione ravvicinata di Alibegovic, <strong>chiudendo la prima frazione sotto sul 22-19.</strong></p>
<p><strong>Nel secondo periodo, però, i labronici si innervosiscono</strong> e pagano a caro prezzo i falli e un fallo tecnico fischiato a Gabrovsek. Zacchigna e Mazzantini ne approfittano per spingere i padroni di casa sul +10 (34-24), mandando in tilt la difesa a zona 3-2 dei livornesi. Un siluro di Corgnati tocca addirittura il drammatico +20 (46-26), ma proprio sull&#8217;orlo del baratro la Pielle reagisce: <strong>un parziale d&#8217;orgoglio di 8-0, rifinito dai tiri liberi di Donzelli, permette di andare al riposo lungo sotto le due cifre sul 50-41.</strong></p>
<p><strong>Al rientro dagli spogliatoi la reazione piellina si fa ancora più concreta</strong>. Le triple pesantissime di Venucci ed Ebeling spaventano Vigevano, riportando Livorno a un solo possesso di svantaggio (52-47). I padroni di casa alzano l&#8217;intensità difensiva per frenare l&#8217;impeto ospite, ma la Pielle non molla: Alibegovic firma la spallata del -3 (56-53) e <strong>i successivi liberi di Gabrovsek portano i biancoblù a un passo dall&#8217;aggancio sul 57-55 con cui si va all&#8217;ultimo riposo breve.</strong></p>
<p>Nell&#8217;ultima frazione il braccio di ferro diventa una tonnara dove la stanchezza e la tensione sporcano vistosamente le percentuali dal campo. Klyuchnyk appoggia il pallone del -1, ma sul ribaltamento di fronte rimedia un sanguinoso fallo antisportivo che Zacchigna capitalizza per il nuovo allungo ducale (64-57). La Pielle dimostra cinismo e si aggrappa ai liberi di Lucarelli e a una bomba di Leonzio, ma Cucchiaro gela le speranze livornesi facendo esplodere i 2900 spettatori del palazzetto con la tripla del +6 (72-66). <strong>Nel finale, dopo il timeout di Turchetto sul +9 firmato da Boglio, Alibegovic tenta l&#8217;ultimo disperato assalto dall&#8217;arco, ma i liberi glaciali dell&#8217;ex Momo Diouf fanno scorrere i titoli di coda sul definitivo 81-72.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La serie si sposta al PalaMacchia e i biancoblu non possono più sbagliare se vogliono tornare in Lombardia per la 'bella']]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Basket</category>
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                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 23:54:06 +0200</pubDate>
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                <title>Il Pisa saluta la Serie A con un’altra sconfitta: la Lazio vince in rimonta all’Olimpico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; Si chiude in un clima surreale, di fronte a poco più di tremila spettatori dello Stadio Olimpico di Roma, l&#8217;amara stagione del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="127">Pisa</b> in Serie A. La formazione nerazzurra, già matematicamente retrocessa, incassa la nona sconfitta consecutiva cedendo per <strong>2-1</strong> contro la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="266">Lazio</b>, al termine di una gara in cui non è bastato un effimero vantaggio per evitare l&#8217;ennesimo passo falso di questo finale di campionato.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla gara dei toscani è comunque volitivo. Dopo appena trenta secondi, Angori recupera un pallone insidioso e serve Vural, la cui conclusione a giro sfiora il bersaglio. Nonostante l&#8217;aggressività iniziale, testimoniata dal pressing alto di Akinsanmiro sul portiere locale Furlanetto, il Pisa inizia a concedere spazi a causa di alcune leggerezze in fase di disimpegno. Tra il 4&#8242; e il 12&#8242;, la Lazio sfiora ripetutamente il vantaggio: prima Belahyane calcia di poco alto su suggerimento di Pedro, poi Cancellieri impegna severamente la difesa complice un inciampo di Bozhinov. Pochi istanti dopo, un&#8217;incursione di Marusic si infrange sul palo, mentre al 12&#8242; un attento Semper deve rifugiarsi in angolo su una velenosa conclusione di Pedro, innescato da un pallone perso da Angori.</p>
<p data-path-to-node="4">Nel momento di maggiore spinta biancoceleste, è però il Pisa a sbloccare il risultato. Al 23&#8242;, Calabresi orchestra una ripartenza dalla propria metà campo e appoggia per Aebischer, il cui preciso cross trova la testa di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="220">Moreo</b>, abile a siglare l&#8217;1-0 e a firmare la prima rete esterna della gestione Hiljemark. I toscani sfiorano persino il raddoppio al 27&#8242; con una pregevole coordinazione al tiro di Angori su cross di Stojilkovic, sventata da un prodigioso intervento di Furlanetto. Lo scampato pericolo scuote la Lazio, che in soli due minuti capovolge le sorti dell&#8217;incontro. Al 33&#8242;, Belahyane trova <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="602">Dele-Bashiru</b> al centro dell&#8217;area: il giocatore si gira sfuggendo alla marcatura e riporta il match in equilibrio. Appena centoventi secondi più tardi, una combinazione tra Noslin e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="783">Pedro</b> permette allo spagnolo di battere Semper dalla distanza, fissando il punteggio sul 2-1.</p>
<p data-path-to-node="5">Prima dell&#8217;intervallo, i padroni di casa continuano a premere, rendendosi pericolosi con un inserimento di Pellegrini neutralizzato da Semper e un tiro dalla distanza di Basic. La ripresa si apre sulla stessa falsariga, con la retroguardia pisana chiamata a contenere le sortite offensive di Noslin. L&#8217;attaccante laziale impegna Semper prima con un colpo di testa e poi con un tiro respinto di piede al 50&#8242;. Nel finale, il Pisa tenta un&#8217;ultima, disperata reazione per agguantare il pari: al 76&#8242;, Moreo serve il neoentrato Piccinini che non inquadra lo specchio, mentre all&#8217;81&#8217; è Bozhinov a mettere a lato di testa su traversone di Cuadrado. È l&#8217;ultimo sussulto di un match che certifica l&#8217;epilogo di un&#8217;annata da archiviare per i colori nerazzurri.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>LAZIO (4-3-3)</strong>: Furlanetto; Marusic, Gila (46&#8242; Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini (82&#8242; Lazzari); Basic, Belahyane, Dele-Bashiru (82&#8242; Przyborek); Cancellieri (71&#8242; Maldini), Noslin, Pedro (59&#8242; Dia). All. Sarri.<br />
<strong>PISA ( 3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (76&#8242; Bettazzi), Canestrelli, Bozhinov; Leris (71&#8242; Cuadrado) , Akinsanmiro (46&#8242; Hojholt), Aebischer (61&#8242; Loyola), Vural, Angori; Moreo, Stojilkovic (61&#8242; Piccinini). All. Hiljemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 23&#8242; Moreo (P), 33&#8242; Dele-Bashiru (L), Pedro (L).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Gila (L), Noslin (L), Piccinini (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'illusione dura appena dieci minuti: il colpo di testa di Moreo viene vanificato dall'uno-due letale firmato da Dele-Bashiru e Pedro, che regalano i tre punti ai biancocelesti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 22:36:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 22:36:19 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
                <guid>corrierelivornese.it-212011</guid>
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                <id>211987</id>
                <type>post</type>
                <title>Amministrative 2026 in Toscana: al voto per eleggere il sindaco in venti Comuni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/amministrative-2026-in-toscana-al-voto-per-eleggere-il-sindaco-in-venti-comuni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Amministrative 2026 in Toscana</strong>, al voto in venti Comuni per eleggere sindaco e Consiglio Comunale.</p>
<p>Tre i capoluoghi di provincia al voto. Sono <strong>Prato, Pistoia e Arezzo.</strong></p>
<p>Apertura delle urne <strong>domenica 24 maggio dalle ore 7 alle ore 23 e e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle ore 15. </strong></p>
<p>Per vincere nei Comuni sopra i 15mila abitanti serve il 50% più uno di preferenze. Altrimenti <strong>eventuale ballottaggio domenica 7 giugno e lunedì 8 giugno.</strong></p>
<p>Oltre a <strong>Prato, Pistoia e Arezzo, i comuni sopra 15mila abitanti al voto sono Cascina, Viareggio, Sesto Fiorentino, Figline Valdarno Incisa.</strong></p>
<p>Un solo turno per eleggere il sindaco nei seguenti Comuni sotto i 15mila abitanti</p>
<p>Provincia di <strong>Arezzo</strong>: Lucignano.</p>
<p>Provincia di <strong>Grosseto</strong>: Sorano.</p>
<p>Provincia di <strong>Livorno</strong>: Capraia Isola.</p>
<p>Provincia di <strong>Lucca</strong>: Coreglia Antelminelli, Pieve Fosciana, Sillano Giuncugnano.</p>
<p>Provincia di <strong>Massa-Carrara</strong>: Montignoso, Pontremoli, Villafranca in Lunigiana.</p>
<p>Provincia di <strong>Pisa</strong>: Calci, Fauglia, Orciano Pisano.</p>
<p>Provincia di <strong>Pistoia</strong>: Uzzano.</p>
<p>Per votare come sempre occorrono scheda elettorale e documento di riconoscimento valido.</p>
<p>Gli <strong>uffici elettorali</strong> del proprio Comune di residenza resteranno aperti straordinariamente nei giorni antecedenti il voto e per tutta la durata delle operazioni di voto per il rilascio immediato dei duplicati.</p>
<p>In tutta Italia sono chiamati alle urne per l’elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali nelle <strong>regioni a statuto ordinario i cittadini di 661 comuni,</strong> di cui 15 capoluogo.</p>
<p>Si vota anche nelle regioni a statuto speciale</p>
<p>In Valle d’Aosta il primo turno è fissato per il 24 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 giugno.</p>
<p>In Friuli-Venezia Giulia e in Sicilia le consultazioni si terranno il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio in Sicilia il 7 e 8 giugno.</p>
<p>In Sardegna il primo turno si svolgerà il 7 e 8 giugno, con eventuale ballottaggio il 21 e 22 giugno.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si vota domenica 24 maggio dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle ore 15. Eventuale ballottaggio 7 e 8 giugno. Alle urne anche i capoluoghi Prato, Pistoia e Arezzo. Scrutinio al via subito dopo la chiusura dei seggi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 18:34:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 19:45:30 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierelivornese.it-211987</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/amministrative-2026-in-toscana-al-voto-per-eleggere-il-sindaco-in-venti-comuni/</oldGuid>
                                
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                <id>211985</id>
                <type>post</type>
                <title>BC.GAME aggiorna il white paper sul $BC, rivelando nuovi dettagli sull&#8217;utilità del token e sul meccanismo di burn</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/bc-game-aggiorna-il-white-paper-sul-bc-rivelando-nuovi-dettagli-sullutilita-del-token-e-sul-meccanismo-di-burn/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> BELIZE CITY, Belize, 23 maggio 2026 /PRNewswire/ &#8212; BC.GAME ha pubblicato una versione aggiornata del proprio white paper sul $BC, fornendo ulteriori dettagli sul ruolo del $BC come token nativo della piattaforma, nonché sulla sua utilità, sull&#8217;integrazione con BC Engine e sul meccanismo di burn. </p>
<p>Il white paper aggiornato posiziona il $BC come token di utilità all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema BC.GAME, progettato per supportare i premi della piattaforma, l&#8217;attività di staking e una più ampia partecipazione degli utenti. Descrive inoltre la struttura economica del token, compreso un supply totale fisso di 10 miliardi di $BC e un quadro di allocazione che copre il liquidity mining, gli airdrop della comunità, l&#8217;LDP, i consulenti e il marketing. </p>
<p>Il nuovo white paper sul $BC non introduce solo i piani di BC.GAME in merito a nuove funzionalità e a casi d&#8217;uso relativi al proprio token nativo della piattaforma, ma descrive anche il meccanismo di burn collegato all&#8217;attività di staking su BC Engine. Quando i giocatori effettuano lo staking del $BC su BC Engine e sbloccano quella porzione prima che siano trascorsi sette giorni dallo staking, l&#8217;1% dell&#8217;importo sbloccato verrà destinato al processo di burn. </p>
<p>Il $BC è un token di utilità che svolge un ruolo importante all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema BC.GAME. I giocatori possono utilizzare il $BC per partecipare a una serie di funzionalità della piattaforma, tra cui casi d&#8217;uso legati al gioco, staking, ricompense, trading, accesso esclusivo e contributi alla comunità. Il $BC è stato introdotto con l&#8217;idea che un token di piattaforma non debba esistere separatamente dal prodotto, ma debba essere collegato all&#8217;attività reale della piattaforma, alla partecipazione degli utenti e a meccanismi di ricompensa a lungo termine. </p>
<p>KK, CEO di BC.GAME, ha dichiarato: </p>
<p>&#8220;Il $BC è progettato per essere parte integrante dell&#8217;esperienza BC.GAME, non separato da questa. Il white paper aggiornato offre ai giocatori una visione più chiara di come l&#8217;utilità del token, i meccanismi di ricompensa, il comportamento di staking e la gestione dell&#8217;offerta siano collegati attraverso BC Engine e l&#8217;attività più ampia della piattaforma. Man mano che l&#8217;ecosistema BC.GAME continuerà a svilupparsi, il $BC rimarrà una parte importante del modo in cui strutturiamo la partecipazione degli utenti e le ricompense a lungo termine della piattaforma&#8221;. </p>
<p>Secondo i dati di CoinGecko, il 14 aprile 2026 il $BC ha raggiunto il massimo storico di 0,01196 dollari USA. Con il lancio di BC Engine e l&#8217;espansione continua dei casi d&#8217;uso del $BC in ambiti quali le ricompense della piattaforma, lo staking, le esperienze di gioco, l&#8217;accesso esclusivo e la partecipazione alla community, il $BC sta diventando una componente sempre più seguita dell&#8217;ecosistema BC.GAME. </p>
<p>Informazioni su BC.GAME </p>
<p>
BC.GAME è una piattaforma di intrattenimento online crypto-friendly che offre giochi da casinò, scommesse sportive ed esperienze di gioco basate su asset digitali. Dal suo lancio nel 2017, BC.GAME ha continuato a sviluppare una piattaforma nativa per le criptovalute con un&#8217;ampia gamma di giochi, supporto per le risorse digitali e funzionalità di ricompensa incentrate sui giocatori. </p>
<p>Foto &#8211; https://mma.prnewswire.com/media/2986006/image1.jpgLogo &#8211; https://mma.prnewswire.com/media/2685837/BC_GAME_Logo.jpg<br />
 </p>
<p> View original content:https://www.prnewswire.com/it/comunicati-stampa/bcgame-aggiorna-il-white-paper-sul-bc-rivelando-nuovi-dettagli-sullutilita-del-token-e-sul-meccanismo-di-burn-302780666.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE BELIZE CITY, Belize, 23 maggio 2026 /PRNewswire/ &#8212; BC.GAME ha pubblicato una versione aggiornata del proprio white paper sul $BC, fornendo ulteriori dettagli sul ruolo del $BC come token nativo della piattaforma, nonché sulla sua utilità, sull&#8217;integrazione con BC Engine e sul meccanismo di burn.  Il white paper aggiornato posiziona [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 18:04:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 18:04:06 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <type>post</type>
                <title>Maltrattamenti agli anziani familiari, 49enne arrestato dopo l&#8217;ennesima lite</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/maltrattamenti-agli-anziani-familiari-49enne-arrestato-dopo-lennesima-lite/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">LIVORNO – <strong>Un incubo familiare fatto di minacce, violenze e continue pretese di denaro si è concluso con l&#8217;arresto in flagranza di un uomo di 49 anni,</strong> accusato del reato di maltrattamenti in famiglia. L&#8217;intervento risolutivo dei carabinieri è scattato a seguito di una segnalazione d&#8217;emergenza giunta al numero unico 112, che indicava <strong>un&#8217;aggressione in corso all&#8217;interno di un&#8217;abitazione della città.</strong></p>
<p data-path-to-node="1">Al loro arrivo nell&#8217;appartamento, i militari dell&#8217;Arma hanno trovato <strong>il personale sanitario del 118, già accorso sul posto per prestare le prime cure a un anziano pensionato</strong>. Ai soccorritori e ai carabinieri, la vittima ha raccontato l&#8217;ennesimo episodio di violenza subito da parte del<strong> familiare convivente,</strong> scaturito dopo il suo fermo rifiuto di consegnare una somma di denaro contante pretesa da quest&#8217;ultimo senza alcun motivo.</p>
<p data-path-to-node="2">I successivi e approfonditi accertamenti investigativi avviati dai militari hanno permesso di squarciare il velo su una drammatica realtà domestica. Le indagini hanno infatti portato alla luce<strong> un quadro consolidato e pervasivo di condotte vessatorie reiterate nel tempo, perpetrate ai danni di due anziani congiunti.</strong> Aggressioni verbali e fisiche, pesanti minacce – in alcune circostanze portate a termine persino con l&#8217;utilizzo di armi improprie – e costanti estorsioni di denaro per soddisfare le richieste del quarantanovenne.</p>
<p data-path-to-node="3">Una volta ricostruita compiutamente la dinamica dell&#8217;ultimo assalto e raccolti gli elementi a supporto delle testimonianze, i carabinieri hanno proceduto all&#8217;arresto dell&#8217;uomo. Dopo le formalità di rito in caserma, il 49enne è stato trasferito nel carcere di Livorno. Il provvedimento restrittivo è stato successivamente esaminato dal<strong> tribunale di Livorno che, nel convalidare l&#8217;arresto, ha disposto nei confronti dell&#8217;indagato la misura cautelare della custodia in carcere.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I carabinieri hanno interrotto una spirale fatta di continue violenze, aggressioni verbali e fisiche e richieste di denaro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 14:56:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 14:56:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grave dopo lo scontro in scooter contro un&#8217;auto parcheggiata</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/grave-dopo-lo-scontro-in-scooter-contro-unauto-parcheggiata/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un grave incidente stradale si è verificato nella giornata di oggi (23 maggio) <strong>in via dei Pensieri</strong>, nella zona sud della città, dove <strong>uno scooterista è rimasto seriamente ferito a causa di un violento impatto contro una vettura in sosta.</strong></p>
<p>Per cause ancora in corso di accertamento da parte degli inquirenti, <strong>l&#8217;uomo, un livornese di 62 anni che si trovava alla guida del mezzo a due ruote, ha perso improvvisamente il controllo dello scooter,</strong> finendo per schiantarsi frontalmente contro un&#8217;auto parcheggiata a bordo strada. L&#8217;urto è stato molto violento e l<strong>o scooterista è stato sbalzato dalla sella, rovinando pesantemente sull&#8217;asfalto.</strong></p>
<p>La centrale operativa del 118 ha fatto scattare immediatamente i soccorsi in codice rosso, <strong>inviando sul posto l&#8217;automedica di Livorno e l&#8217;ambulanza Bravo della Pubblica Assistenza</strong>. I sanitari hanno prestato le prime cure all&#8217;anziano, che nell&#8217;impatto ha riportato un grave politrauma.<strong> Una volta stabilizzato e immobilizzato sulla barella, il 62enne è stato trasferito d&#8217;urgenza</strong>, sempre in codice rosso per la massima gravità, <strong>al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Livorno.</strong></p>
<p>In via dei Pensieri sono intervenuti anche gli agenti della <strong>polizia municipale</strong> per effettuare<strong> i rilievi di rito</strong>, ricostruire l&#8217;esatta dinamica del sinistro e gestire la viabilità.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente questa mattina (23 maggio) in via dei Pensieri: il 62enne trasferito in codice rosso all'ospedale di Livorno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 14:55:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 14:55:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Insuperabile a muro, Sara Caruso firma per il Bisonte Firenze</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/insuperabile-a-muro-sara-caruso-firma-per-il-bisonte-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Altro grande colpo di mercato per Il Bisonte Firenze</strong>, che si assicura le prestazioni della centrale siciliana <strong>Sara Caruso</strong>, al lavoro in queste settimane con la <strong>nazionale italiana B</strong> in vista dei Giochi del Mediterraneo.</p>
<p>Una convocazione, quella nel gruppo azzurro di Carlo Parisi, arrivata al termine della <strong>stagione della consacrazione in A1, con la maglia di San Giovanni in Marignano</strong>: la 25enne di Niscemi, cresciuta nel vivaio dell’Uyba, aveva già assaggiato la massima categoria fra il 2021 e il 2023 a Cuneo, ma l’anno scorso, nella Omag-Mt, è stata protagonista, da titolare, della splendida cavalcata verso la salvezza, mettendosi in mostra come una delle centrali più affidabili del campionato.<strong> I suoi 1,93, insieme a una naturale predisposizione alla lettura del gioco, la rendono quasi insuperabile a muro, fondamentale in cui è stata l’ottava migliore nell’ultima serie A1 Tigotà</strong> – con 51 muri vincenti – e la numero uno nel precedente campionato di A2, ma anche in attacco ha dimostrato qualità importanti: ne Il Bisonte Caruso <strong>vestirà la maglia numero 16, e dopo l’estate azzurra andrà a rinforzare un reparto delle centrali che può già contare su Nausica Acciarri.</strong></p>
<p><strong>Sara Caruso, figlia d’arte – la mamma Jenny Accardi ha giocato due stagioni in A2 con la Giarratana nei primi anni ’90</strong> &#8211; nasce a Vittoria il 5 febbraio 2001, e a 14 anni si trasferisce a Rimini per inseguire il suo sogno pallavolistico con il Riviera Volley. Qui viene notata dalla Uyba Busto Arsizio, che nel 2016 la inserisce nel suo settore giovanile, poi nel 2019, dopo il debutto in B2 con la seconda squadra delle Farfalle, torna nella sua Sicilia, accettando l’offerta di Marsala: in due stagioni, si impone subito come una delle migliori centrali della serie A2, tanto che nel 2021 Cuneo la porta in A1, categoria in cui esordisce a 20 anni. Dopo due annate con le Gatte, decide di tornare in A2 con la maglia di Montecchio Maggiore, poi nel 2024 viene ingaggiata da <strong>Macerata, club con cui ottiene la promozione dalla A2 alla A1 risultando anche la miglior muratrice fra regular season e playoff con 111 muri vincenti</strong>: a fine stagione si trasferisce a San Giovanni in Marignano, giocando il suo primo campionato di A1 da titolare e guadagnandosi anche la convocazione nella nazionale B’ prima del passaggio a Il Bisonte Firenze.</p>
<p>“Quando ho ricevuto la chiamata di coach Orefice &#8211; dice Sara Caruso &#8211; nella quale mi ha spiegato il progetto de Il Bisonte e la sua idea di squadra, <strong>mi sono decisamente emozionata e quindi ho colto la palla al balzo</strong> e ho deciso di accettare con grande gioia la sfida. Guardando il roster che sta nascendo, mi aspetto tanto sia da me che da parte di tutte le mie compagne, soprattutto a livello di grinta e determinazione: <strong>sono molto felice, e al tempo stesso curiosa di capire ciò che mi attende</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Appena convocata in nazionale B è stata fra le migliori nel fondamentale dell'ultima stagione in maglia San Giovanni in Marignano]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 14:33:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 19:15:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Blitz antidroga dei carabinieri di Piombino: denunciato un giovane di 25 anni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/primo-piano/blitz-antidroga-dei-carabinieri-di-piombino-denunciato-un-giovane-di-25-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – <strong>Blitz antidroga</strong> dei carabinieri della compagnia di Piombino, che hanno denunciato <strong>un giovane di 25 anni di origini nordafricane,</strong> residente in città, gravemente indiziato del reato di <strong>detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.</strong></p>
<p>L&#8217;operazione è scattata nell&#8217;ambito di un servizio mirato sul territorio, che ha visto l&#8217;impiego anche di militari in abiti civili del Nucleo operativo e radiomobile. Gli investigatori dell&#8217;Arma hanno presidiato con attività di osservazione, pedinamento e controllo <strong>diverse aree calde del territorio comunale, tra cui via della Ferriera, piazza Dante, il quartiere Salivoli e via degli Orti.</strong></p>
<p>Proprio in via degli Orti i carabinieri hanno notato <strong>i movimenti sospetti che hanno fatto scattare l&#8217;operazione</strong>. I militari hanno documentato la condotta del <strong>25enne mentre si premurava di occultare con cura un piccolo involucro all’interno di un cespuglio</strong>. Una volta perquisito quel preciso punto della siepe,<strong> sono spuntati tre involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di oltre due grammi,</strong> già confezionati e pronti per essere smerciati ai clienti della zona.</p>
<p>Alla vista delle divise, il giovane ha tentato una fuga disperata a bordo di un monopattino elettrico, immettendosi persino in un tratto di strada contromano nel tentativo di seminare le pattuglie e sottrarsi all’identificazione. <strong>La sua corsa è stata però interrotta dopo poche decine di metri dai carabinieri, che sono riusciti a sbarrargli la strada, bloccandolo e portandolo in caserma.</strong></p>
<p>Per il 25enne, che secondo quanto emerso risulterebbe già ben noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di stupefacenti, è scattata la denuncia.</p>
<p><strong>Tutta la cocaina rinvenuta è stata posta sotto sequestro e verrà sottoposta alle analisi di laboratorio</strong> per verificarne l&#8217;esatta composizione e la percentuale di principio attivo. <strong>I controlli dell&#8217;Arma contro il mercato dello spaccio andranno avanti senza sosta anche nelle prossime settimane.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla vista dei carabinieri ha cercato di occultare in un cespuglio degli involucri contenenti cocaina per un peso di oltre due grammi]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>droga</tag>
                                    <tag>spaccio</tag>
                                    <tag>via degli Orti</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 13:46:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 13:46:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vigili del fuoco durante l&#8217;intervento per un incendio trovano un ordigno bellico</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/vigili-del-fuoco-durante-lintervento-per-un-incendio-trovano-un-ordigno-bellico/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Quello che sembrava un normale intervento per <strong>un principio d&#8217;incendio</strong> si è trasformato, nel giro di poche ore, nel ritrovamento di <strong>un pericoloso residuato bellico.</strong> L&#8217;episodio è avvenuto all&#8217;interno della <strong>zona industriale di Livorno</strong>, all&#8217;interno del perimetro di una<strong> ditta specializzata nella raccolta di materiali inerti,</strong> dove i vigili del ruoco del Comando di Livorno erano intervenuti<strong> per domare le fiamme che avevano interessato un macchinario aziendale.</strong></p>
<p><strong>È stato proprio al termine delle delicate operazioni di spegnimento del rogo che i pompieri hanno fatto l&#8217;inaspettata scoperta</strong>: tra i materiali è emerso un oggetto metallico la cui forma e struttura sono state immediatamente ricondotte, presumibilmente, a <strong>un proiettile d&#8217;artiglieria risalente alla Seconda Guerra Mondiale.</strong> Le squadre sul posto hanno interrotto ogni altra attività, provvedendo a isolare la zona e a mettere l&#8217;intera area in massima sicurezza.</p>
<p><strong>La gestione della bonifica e della rimozione dell&#8217;ordigno è passata sotto il diretto coordinamento della prefettura di Livorno. Gli uffici di governo hanno attivato i protocolli d&#8217;urgenza richiedendo l&#8217;intervento specialistico degli artificieri dell&#8217;Esercito Italiano</strong>, appartenenti al Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, che si sono recati sul posto per avviare le valutazioni tecniche necessarie a stabilire le modalità di disinnesco o brillamento del proiettile.</p>
<p>Fortunatamente non si registrano feriti né danni ad altri beni strutturali oltre al macchinario da cui si è originato l&#8217;incendio. Al momento l&#8217;accesso all&#8217;area industriale interessata resta rigorosamente interdetto e presidiato dalle forze di polizia, mentre <strong>i vigili del fuoco garantiranno la propria presenza e assistenza tecnica per tutta la durata delle operazioni di rimozione della bomba.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ritrovamento all'interno del perimetro di una ditta specializzata nella raccolta di materiali inerti. Ora interverranno gli artificieri dell'esercito]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Esercito</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>macchinario</tag>
                                    <tag>ordigno bellico</tag>
                                    <tag>prefettura</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 13:39:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 13:39:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ordine di carcerazione da Livorno per un ladro seriale: arrestato nel Senese</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/ordine-di-carcerazione-da-livorno-per-un-ladro-seriale-arrestato-nel-senese/</link>
                <description><![CDATA[<p>CHIANCIANO TERME – <strong>La polizia ha arrestato un uomo di 53 anni, di nazionalità bulgara, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della procura di Livorno.</strong></p>
<p>In particolare, l’uomo, riconosciuto colpevole, in concorso con altre persone, del delitto di <strong>associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti,</strong> con l’aggravante di aver cagionato danni patrimoniali di rilevante gravità alla persona offesa, e condannato alla pena di tre anni di reclusione ed al pagamento di una multa di mille euro, <strong>aveva già scontato circa 8 mesi di reclusione in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere.</strong></p>
<p>Divenuta eseguibile la condanna, con espiazione della pena residua di 2 anni e 4 mesi di reclusione <strong>si era però reso irreperibile ed era ricercato dalla fine dell’anno 2019.</strong></p>
<p>Appreso dell’ordine di carcerazione emesso dalla porocura labronica, gli agenti della volante e della squadra investigativa del <strong>commissariato di pubblica sicurezza</strong> di Chiusi-Chianciano Terme si sono messi subito alla ricerca del condannato, e, grazie alle indicazioni dei colleghi della squadra mobile delle questure di Siena e Livorno, <strong>sono riusciti ad individuarlo appena qualche ora dopo in un’abitazione del centro cittadino di Chianciano Terme.</strong></p>
<p>Condotto negli uffici del commissariato, avuto contezza del provvedimento da eseguire a suo carico, dopo un iniziale smarrimento, <strong>ha collaborato con i poliziotti, senza opporre resistenza.</strong></p>
<p><strong>Ultimati gli atti, l’uomo è stato accompagnato al carcere di Siena per l’espiazione della pena residua.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uomo di 53 anni, di origine bulgara, si era reso irreperibile dal 2019. Ma ora la condanna è diventata definitiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>commissariato di pubblica sicurezza</tag>
                                    <tag>furti</tag>
                                    <tag>ordine di carcerazione</tag>
                                    <tag>pena residua</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>procura di Livorno</tag>
                                    <tag>ufficio esecuzioni penali</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 12:28:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 23:54:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Torna il Memorial Davide Astori organizzato dall’Us Affrico</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/torna-il-memorial-davide-astori-organizzato-dallus-affrico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Dal 12 al 14 giugno si svolgerà la quarta edizione del memorial Davide Astori</strong>, evento organizzato da <strong>Us Affrico</strong> e dedicata al ricordo di Davide Astori, figura indimenticabile del calcio italiano e simbolo di valori sportivi e umani condivisi.</p>
<p>La manifestazione si terrà agli impianti dell’Us Affrico in viale Fanti 20 e del Centro sportivo San Marcellino in via Chiantigiana 28, e vedrà la partecipazione di <strong>numerose società provenienti da tutta la Toscana.</strong></p>
<p>Il torneo rappresenta <strong>un importante momento di incontro, sport e memoria,</strong> con l’obiettivo di trasmettere ai più giovani i valori di rispetto, amicizia, correttezza e passione che hanno contraddistinto Davide Astori dentro e fuori dal campo.</p>
<p>Le categorie coinvolte nell’edizione 2026 saranno under 15 femminile e pulcini 2015 maschile (2016 per le società professionistiche partecipanti).</p>
<p>Il ,emorial si svolgerà con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Associazione Davide Astori, Coni Toscana e Lns Toscana.</p>
<p>L&#8217;Us Affrico ringrazia tutte le società partecipanti, le istituzioni ed i partner che contribuiranno alla realizzazione di una manifestazione che, anno dopo anno, continua a rappresentare <strong>un’importante occasione di sport e condivisione nel ricordo di Davide Astori.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appuntamento dal 12 al 14 giugno: le categorie coinvolte nell’edizione 2026 saranno under 15 femminile e pulcini 2015 maschile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 12:15:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 12:15:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ancora una finale scudetto per l&#8217;Atletica Unicusano Libertas Livorno: tanti gli atleti sugli scudi nel regionale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/ancora-una-finale-scudetto-per-latletica-unicusano-libertas-livorno-tanti-gli-atleti-sugli-scudi-nel-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;  Per il terzo anno consecutivo <strong>gli amaranto dell&#8217;Atletica Unicusano Libertas Livorno conquistano la finale scudetto sia al maschile sia al femminile</strong>. A Firenze nella fase regionale del campionato di società, nonostante le molte defezioni per infortuni e malattie le squadre hanno dimostrato una <strong>notevole compattezza e qualità per affrontare la meglio la finale scudetto di Rieti il 20 e 21 giugno.</strong></p>
<p><strong>Tanti amaranto sugli scudi con punteggi oltre i mille punti</strong> con la punta di <strong>Sofia Fiorini</strong> che nei 5mila metri di marcia coglie la terza prestazione all time vincendo la gara con 20’57″72, una prestazione eccezionale per una atleta che in questa stagione è cresciuta in maniera esponenziale. Al femminile oltre la barriera la vittoria e il 13″76 per <strong>Elisa Fossatelli</strong>, mentre al maschile <strong>Alessandro Carugari</strong> esordisce con il primato personale nei 400 ostacoli con 51″85, poi Mohamed Reda Chahboun, vittorioso nel lungo con 7,54 metri e podio completamente amaranto degli 800 metri con Niccolò Galimi, Riadh Chninni e Antonio Morabito con 1’49″95, 1’50″36 e 1’50″87, per lui juniores al primo anno, poi Jean Marie Niyomukiza vittorioso  nelle siepi con 8’56″45 e la 4×400 con Fragola-De Cesare-Paggini-Carugati con il nuovo record toscano assoluto di 3’12″16 primato già detenuto dallo scorso anno.</p>
<p>Nei 100 maschili 11″13 per Giacomo Giovinazzo e 11″14 per Giovanni Bracchini, poi Davide Felicetti con 11″33 e Giovanni Monelli con 11″50 mentre Gabriel Goga fa 11″76 poi Brando Baldini e Luca Viliman chiudono con 12″38 e 12″41. Al femminile terzetto di amaranto con Lucrezia Conti, di bronzo, Nicole Cesaretti e Gaia Batti che corrono vicinissime in 12″20, 12″22 e 12″29, nei 400m 50″02 per Cosimo Paggini, seguito da Emanuele Colloca con 51″21 e poi Francesco Migli e Filippo Nicoletti con 51″53 e 51″67, quindi Edoardo Gori con 52″00 e tra le donne 1’00″08 per Annalisa Pastore e 1’09″43 per Anna Tramonti. N<strong>ei 1500 3’52″97 per Niccolò Galimi che vince e bronzo per Antonio Morabito</strong> con 3’53″55 poi Elia Luzzi con 4’08″08 e Mattia Tedeschi con 4’23″75 mentre Giacomo Pardini e Gabriele Zambelli fanno 4’28″75 e 4’31″47, tra le donne 4’32″01 per Milena Masolini d’argento e 4’50″83 per Gaia Silvestri. Nelle siepi Samuele Zanti chiude con 9’13″47 e al femminile Letizia Mengozzi e Alessandra Succetti fanno 11’23″86 e 11’25″18. Negli ostacoli 15″98 per Federico Quinti e 14″74 per Marta Giovannini. Nell’asta 4,35 per Lorenzo Candiotto seguito da Federico Martelli con 4,25 e Cesare Caschili con 4 metri (personal best), mentre nell’alto femminile 1,62 per Martina Leorato e 1,58 per Miriam Nanuti. Nel triplo 14,37 per Leandro D’Amore poi 13,55m per Oritsejere Awani e 13,08 per Michael Noya, al femminile invece 12,48 per Jasmine Al Omari, argento, e 10,88 per Sophie Ndiaye. Nel disco 50,20 per Stefano Marmonti che prende l’argento mentre nel giavellotto Giancarlo Perrella arriva a 55,10, tra i lanci femminili 47,61 nel martello per Fabiola Caruso e 20,26 per Giorgia Cavalieri, mentre nel peso 11,76 per Sara Chiaratti e 8,42 per Anna Simonini. Chiusura con le 4×100 con Bracchini-Goga-Giovinazzo-Felicetti che chiudono con 42″87 e Conti-Batti-Cesaretti-Fossatelli con 47″64.</p>
<p><strong>Nei 10mila di marcia il capitano Gianluca Picchiottino vince con il crono di 43’10″99</strong>. Nei 200 22″01 per Cosimo Paggini seguito da Giovanni Bracchini con 22″20 e Mirco Fragola con 22″64, poi Davide Felicetti Edoardo Gori e Diego Pettorossi con 23″03 23″24 e 23″45, mentre Gabriel Goga, Arturo Nardi, Brando Baldini e Luca Viliman fanno 23″85, 24″15, 24″89 e 25″86. Al femminile 25″10 e 25″15 per Lucrezia Conti e Gaia Batti, mentre Anna Tramonti fa 31″23. Negli 800m 1’52″93 per Riccardo De Cesare, poi Elia Luzzi con 1’55″52, Francesco Migli con 2’01″11 e Mattia Tedeschi con 2’02″47 mentre Giacomo Pardini chiude in 2’12″21.</p>
<p>Al femminile argento per Milena Masolini con 2’09″75 e 2’24″90 per Letizia Mengozzi. Nei 5.000m consistente vittoria per Francesco Alliegro con 14’14″32, seguito da Jean Marie Niyomukiza con 14’18″95, al femminile invece 17’49″80 per Gaia Silvestri. Nei 400 ostacoli 54″17 per Emanuele Colloca e 54″24 per Andrea Vanchetti. Asta donne con il bronzo di Diletta Vitali con 3,55 seguita da Beatrice De Crescenzo con 3,45, mentre nell’alto doppietta oro e argento con Simone Luminoso e Asadh Mohammadu Rafeek rispettivamente in 2,06 e 2,04, poi Fabio Ciabatti e Ruben Soana con 1,80 e 1,70. Nel lungo 6,03 per Oritsejere Awani e al femminile 5,48m per Marta Giovannini, e 4,91 per Sophie Ndiaye. Nel disco 41,86 per Fabiola Caruso mentre Sara Matteini arriva a 25,02, nel peso vittoria per Tommaso Russo con 15,89 e 12,98 per Stefano Marmonti (PB), vittoria anche per Annalisa Pastore nel giavellotto con 43,06 e stesso destino per Davide Camilli nel martello con 61,24., molto vicino al primato personale. Bene la juniores con Gori-Tedeschi-Migli-Morabito che fa il minimo per i campionati italiani con 3’24″94.</p>
<p><strong>Una fase regionale molto consistente in attesa della finale di Rieti nella speranza di recuperare qualche atleta assente</strong> per dimostrare ancora una volta che la Libertas Unicusano si merita questi scenari di grande prestigio.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sugli scudi Sofia Fiorini che nei 5mila metri di marcia coglie la terza prestazione all time vincendo la gara con 20’57″72]]></excerpt>
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                                    <tag>Corsa</tag>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 11:42:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 14:56:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Diocesi di Livorno, don Enyell Moreno guiderà la comunità di San Luca a Stagno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/cronaca/diocesi-di-livorno-don-enyell-moreno-guidera-la-comunita-di-san-luca-a-stagno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Come da tradizione, in occasione della<strong> festa di Santa Giulia</strong> patrona della città e della diocesi di Livorno il vescovo, monsignor Simone Giusti, rende noti <strong>i cambiamenti pastorali e le nuove assegnazioni all’interno delle parrocchie del territorio livornese.</strong> Una consuetudine profondamente radicata nella vita ecclesiale locale, che ogni anno accompagna il riassetto delle comunità e il rinnovo delle responsabilità pastorali.</p>
<p>Nella giornata di ieri (22 maggio) è stata ufficializzata una delle nomine più significative per il territorio di Stagno:<strong> il nuovo amministratore parrocchiale della parrocchia di San Luca Evangelista sarà il recerendo don Enyell Moreno.</strong></p>
<p>La nomina rappresenta un passaggio importante per una comunità storicamente centrale nel tessuto religioso e sociale della frazione di Stagno, punto di collegamento tra Livorno e Collesalvetti.</p>
<p>Don Enyell Moreno è già conosciuto e profondamente apprezzato in città per il suo impegno pastorale, in particolare per l’attenzione dedicata ai bambini e ai più giovani. Negli anni ha saputo costruire <strong>un rapporto diretto e umano con molte famiglie del territorio</strong>, distinguendosi per disponibilità, sensibilità educativa e presenza costante nelle attività rivolte ai ragazzi.</p>
<p>In precedenza era stato indicato come <strong>vicario parrocchiale nella comunità di Santa Croce a Rosignano Solvay</strong>, all’interno del processo di riorganizzazione pastorale promosso dalla diocesi.</p>
<p>La scelta del vescovo si inserisce nel più ampio percorso di rinnovamento ecclesiale che la Diocesi di Livorno sta portando avanti da tempo, con l’obiettivo di rafforzare la presenza pastorale sul territorio e consolidare le comunità locali attraverso nuove responsabilità affidate ai sacerdoti più giovani e dinamici.</p>
<p><strong>La festa di Santa Giulia continua così a mantenere un valore non soltanto religioso, ma anche simbolico e organizzativo per l’intera diocesi</strong>. È infatti il momento nel quale la Chiesa livornese guarda al futuro, ridefinendo equilibri, incarichi e percorsi pastorali in un territorio che negli ultimi anni ha affrontato profondi cambiamenti sociali e demografici.</p>
<p>Per la comunità di Stagno si apre dunque <strong>una nuova fase pastorale, accompagnata dall’arrivo di don Enyell Moreno, chiamato a guidare la parrocchia di San Luca in un contesto sempre più centrale per la vita ecclesiale dell’area nord della diocesi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel giorno della patrona Santa Giulia il vescovo ha reso noti i cambiamenti pastorali e le nuove assegnazioni all’interno delle parrocchie]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>parrocchie</tag>
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                                    <tag>Santa Giulia</tag>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 11:09:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 11:45:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Più tasse, meno fiducia: la contraddizione del governo che prometteva la rivoluzione fiscale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/piu-tasse-meno-fiducia-la-contraddizione-del-governo-che-prometteva-la-rivoluzione-fiscale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Uno dei temi che sta diventando più delicati per <strong>il governo Meloni</strong> riguarda proprio quello che avrebbe dovuto rappresentare uno dei pilastri identitari della destra italiana:<strong> la riduzione delle tasse.</strong></p>
<p>Per anni il centrodestra ha costruito il proprio consenso politico attorno a slogan come “meno Stato”, “meno pressione fiscale” e “più soldi nelle tasche degli italiani”. Eppure, secondo gli ultimi dati Istat e le analisi economiche pubblicate negli ultimi mesi, <strong>il peso complessivo delle imposte in Italia è aumentato fino ai livelli più alti degli ultimi undici anni.</strong></p>
<p>Nel 2025 la pressione fiscale italiana avrebbe raggiunto il 43,1 per cento del Pil, superando persino le stime ufficiali del governo. <strong>Un dato che riporta il paese ai livelli dell’epoca post-Monti, simbolicamente uno dei periodi più contestati proprio dall’elettorato di destra.</strong></p>
<p>Il paradosso politico è evidente:<strong> un governo eletto anche sulla promessa di alleggerire il peso fiscale si trova oggi accusato dalle opposizioni di aver aumentato la pressione tributaria più di molti esecutivi tecnici del passato.</strong></p>
<p>Naturalmente il tema è più complesso della semplice propaganda. Il governo sostiene che l’aumento della pressione fiscale sia legato anche alla crescita dell’occupazione e all’emersione di nuovo gettito fiscale. <strong>Ma molti economisti fanno notare che, parallelamente, salari e potere d’acquisto non sono cresciuti allo stesso ritmo dell’inflazione e dei costi quotidiani.</strong></p>
<p>Per il cittadino medio, però, il dibattito tecnico conta relativamente. Ciò che pesa realmente è la percezione concreta: più tasse indirette, più costi, più accise, più pressione contributiva e meno capacità di risparmio.</p>
<p><strong>Ed è qui che nasce il problema politico più serio per Giorgia Meloni: il rischio di apparire sempre più distante dalla narrativa originaria del centrodestra italiano.</strong></p>
<p>Anche le misure fiscali rivendicate dal governo — come alcuni tagli Irpef o gli interventi sul cuneo fiscale — vengono giudicate da parte delle opposizioni insufficienti o troppo limitate rispetto all’impatto reale del caro vita. Alcune analisi internazionali hanno evidenziato come<strong> i benefici economici percepiti dalla classe media siano stati spesso marginali rispetto all’aumento generale del costo della vita.</strong></p>
<p>Nel frattempo cresce una sensazione diffusa: lo Stato continua a chiedere molto, ma restituisce poco in termini di servizi efficienti, infrastrutture moderne e crescita economica stabile.</p>
<p><strong>La conseguenza è una crisi di fiducia che rischia di diventare strutturale</strong>. Perché quando un governo costruisce la propria identità politica sulla promessa di “meno tasse per tutti”, <strong>ogni aumento della pressione fiscale diventa non solo un problema economico, ma soprattutto un problema simbolico.</strong></p>
<p>E nella politica contemporanea <strong>i simboli, spesso, pesano più dei numeri.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I benefici economici percepiti dalla classe media vengono percepiti come marginali rispetto all’aumento generale del costo della vita]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 09:27:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 09:27:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>“QVANDO C’ERA LEI”: la campagna di Renzi che trasforma la nostalgia politica in satira virale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/qvando-cera-lei-la-campagna-di-renzi-che-trasforma-la-nostalgia-politica-in-satira-virale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Matteo Renzi torna al centro del dibattito politico</strong> con una delle campagne comunicative più discusse degli ultimi anni.<strong> I manifesti lanciati da Italia Viva</strong> nelle grandi stazioni italiane da Roma Termini a Milano Centrale utilizzano grafica, slogan e stile tipografico ispirati all’estetica del Ventennio fascista <strong>per colpire direttamente Giorgia Meloni e il suo governo.</strong></p>
<p>Il messaggio è semplice, aggressivo e studiato per diventare virale: <em>QVANDO C’ERA LEI i treni arrivavano in ritardo, QVANDO C’ERA LEI si pagavano più tasse, QVANDO C’ERA LEI la spesa si pagava di più.</em></p>
<p>L’operazione non punta solo alla critica politica. <strong>È una strategia di comunicazione costruita per occupare spazio mediatico, generare indignazione, polarizzare il dibattito</strong> e moltiplicare la diffusione sui social. E, sotto questo aspetto, l’obiettivo sembra raggiunto.</p>
<h3><strong>La politica trasformata in linguaggio pubblicitario</strong></h3>
<p>La forza della campagna sta nella sua struttura comunicativa: pochi testi, immagini forti, ironia immediata e un richiamo culturale che in Italia rimane esplosivo. L’uso della V al posto della U (QVANDO) richiama esplicitamente la propaganda fascista, ma viene ribaltato in chiave sarcastica contro una premier spesso accusata dagli avversari di avere ambiguità simboliche verso il passato della destra italiana.<br />
Renzi e il team comunicazione di Italia Viva hanno compreso un punto fondamentale della politica contemporanea: <strong>oggi vince chi riesce a produrre contenuti condivisibili, non necessariamente chi produce argomentazioni lunghe o tecniche.</strong></p>
<p><strong>La campagna infatti nasce per il 2&#215;1000, ma diventa immediatamente un caso nazionale.</strong> Quotidiani, televisioni, social network e persino agenzie internazionali come Reuters hanno rilanciato l’iniziativa.</p>
<h3><strong>Il paradosso: Meloni smorza lo scontro</strong></h3>
<p>Il colpo di scena politico arriva però dalla stessa Giorgia Meloni. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche,<strong> la premier avrebbe definito la campagna &#8216;efficace&#8217; dal punto di vista comunicativo</strong>, prendendo le distanze dalle polemiche sulla presunta censura dei manifesti nelle stazioni ferroviarie.<br />
Una scelta non casuale: <strong>reagire con rabbia avrebbe probabilmente amplificato ancora di più il successo dell’operazione di Italia Viva</strong>. La premier ha quindi preferito depotenziarla con ironia, evitando di trasformare Renzi nella vittima perfetta.</p>
<h3><strong>Comunicazione politica o provocazione calcolata?</strong></h3>
<p>La vicenda apre però una riflessione più ampia sullo stato della politica italiana. Sempre più spesso le campagne elettorali abbandonano il confronto sui programmi per trasformarsi in prodotti mediatici costruiti attorno a slogan, provocazioni e immagini memorabili.<br />
<strong>Nel caso di Italia Viva, il messaggio sembra chiaro: non conta tanto il peso elettorale del partito — oggi stimato intorno al 2-3% — quanto la capacità di condizionare il dibattito pubblico e rientrare nel radar mediatico nazionale.</strong><br />
E sotto questo profilo, Renzi continua a dimostrare una capacità rara nella politica italiana: comprendere prima degli altri che la battaglia moderna si combatte soprattutto nell’attenzione pubblica.</p>
<h3><strong>Il vero obiettivo: tornare centrali</strong></h3>
<p>Dietro la provocazione grafica e la satira politica, l’obiettivo strategico di Renzi appare evidente: riportare Italia Viva al centro del gioco politico in vista delle future alleanze del centrosinistra e delle prossime sfide elettorali.<br />
La campagna <strong><em>QVANDO C’ERA LEI</em> </strong>non <strong>è quindi soltanto uno sfottò contro Melon</strong>i. È un tentativo di riaffermare l’esistenza politica di Renzi in un panorama dominato dalla polarizzazione tra destra sovranista e opposizione progressista.<br />
<strong>E nel mondo della comunicazione contemporanea, spesso esiste una sola regola: chi riesce a far parlare di sé, ha già vinto metà della partita.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'obiettivo non è tanto il peso elettorale del partito quanto la capacità di condizionare il dibattito pubblico e rientrare nel radar mediatico nazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 09:11:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 09:11:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Una via di Portoferraio intitolata a Oreste Bertucci, storico presidente dell&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/cronaca/una-via-di-portoferraio-intitolata-a-oreste-bertucci-storico-presidente-dellordine-dei-consulenti-del-lavoro/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>Il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini</strong> e il vicesindaco <strong>Roberto Manzi</strong> hanno partecipato venerdì (22 maggio) al centro congressi <strong><em>La Nuvola</em></strong> di Roma al <strong>Festival del Lavoro 2026,</strong> organizzato dall’<strong>Ordine dei consulenti del lavoro</strong>.</p>
<p>Nel corso della giornata di venerdì, in una cerimonia dedicata al ricordo di <strong>Oreste Bertucci, storico presidente dell’Ordine professionale</strong>, alla quale ha partecipato anche il ministro dell’agricoltura <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, il sindaco Nocentini ha annunciato ad <strong>Adalberto Bertucc</strong>i, figlio di Oreste ed attuale presidente del consiglio provinciale dell&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro di Roma<strong>, l’intenzione di intitolare proprio alla memoria dello storico presidente una via di Portoferraio.</strong></p>
<p>“L’amministrazione comunale di  Portoferraio &#8211; ha detto fra l’altro Nocentini &#8211;  ha ritenuto doveroso rendere omaggio alla memoria di Oreste Bertucci, <strong>quale esempio di dedizione alla comunità, di impegno civile e professionale e di attaccamento alla propria città</strong>. Oreste Bertucci, nato a Portoferraio nel 1920 e deceduto a Roma nel 2006, oltre alla sua attività professionale oggi ricordata in questo evento di importanza nazionale, è stato una figura di particolare rilievo per la comunità portoferraiese, distinguendosi per il suo impegno politico, sociale e professionale, ricoprendo fra l’altro anche  il ruolo di consigliere comunale del Comune di Portoferraio.<strong> Oreste è stato anche protagonista di numerose iniziative di carattere sociale e culturale a favore della comunità portoferraiese.</strong> Inoltre, la Fondazione Studi Oreste Bertucci, costituita in sua memoria, promuove ancor oggi attività culturali, formative e benefiche, mantenendo vivo il ricordo del suo operato e sostenendo iniziative sociali anche sul territorio dell’Isola d’Elba”.</p>
<p>Il sindaco, nel suo intervento, ha anche ricordato fra gli applausi del pubblico presente il  suo comportamento eroico tenuto durante i drammatici eventi successivi all’8 settembre 1943, quando, in giovanissima età, in servizio con la batteria antiaerea delle Grotte, Oreste Bertucci <strong>partecipò alla difesa della città di Portoferraio durante il bombardamento del 16 settembre 1943,</strong> rimanendo ferito mentre la batteria rispondeva al fuoco nemico, in quello che rappresentò un atto di coraggio e difesa della comunità locale.</p>
<p>il Comune di Portoferraio ha quindi ritenuto  opportuno procedere<strong> all’intitolazione di uno slargo del centro storico cittadino situato tra Piazza al Fico, luogo di nascita di Bertucci, e la Scalinata Napoleone</strong>, luogo simbolicamente legato alle iniziative culturali da lui promosse. <strong>L’intitolazione avrà luogo in data da definire, presumibilmente al termine dell’estate 2026.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'annuncio del sindaco Tiziano Nocentini al figlio durante un festival organizzato dall'Ordine nazionale dei professionisti del settore]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Oreste Bertucci</tag>
                                    <tag>Roberto Manzi</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
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                                    <tag>TIziano Nocentini</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 08:16:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 08:16:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Alla V A della scuola primaria di Rio nell&#8217;Elba il Premio Gobetti per il cortometraggio &#8216;Sognando lo rio&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rio/cultura-ed-eventi/alla-v-a-della-scuola-primaria-di-rio-nellelba-il-premio-gobetti-per-il-cortometraggio-sognando-lo-rio/</link>
                <description><![CDATA[<p>RIO NELL&#8217;ELBA &#8211; Un  prestigioso riconoscimento è stato ottenuto giovedì (21 maggio) dal cortometraggio <strong><em>Sognando lo Rio</em></strong>, realizzato dagli alunni della classe V A della scuola primaria di Rio nel corso dello scorso anno scolastico, che è risultato vincitore del <strong>Premio Paolo Gobetti – sezione scuola infanzia e primaria</strong> – nell’ambito del concorso nazionale <strong><em>Filmare la storia</em></strong>, promosso dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza di Torino.</p>
<p>Nel corso della cerimonia di premiazione, la giuria ha voluto sottolineare, tra le motivazioni del riconoscimento, “la capacità di trasformare la ricostruzione della storia locale in un racconto universale sull’infanzia, <strong>per aver raccontato il passato attraverso gli occhi dell’infanzia, dimostrando che la memoria di un luogo può essere trasmessa con leggerezza</strong>”.</p>
<p>Un risultato di grande valore culturale ed educativo che rende orgogliosa l’intera comunità di Rio e che conferma la qualità del lavoro svolto dalla scuola e dai professionisti coinvolti nel progetto.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti l’ex dirigente scolastica Daniela Pieruccini, i vicepresidi dell’Istituto comprensivo Carducci Giorgia Bruni e Pierluigi Martano, curatori del progetto <strong><em>Cinema per la scuola</em></strong> all’interno del quale è stato realizzato il cortometraggio, insieme a <strong>Fabio Punis</strong>, esperto esterno e regista del film.</p>
<p>“Per noi questo premio  &#8211; hanno dichiarato <strong>i vicepresidi Giorgia Bruni e Pierluigi Martano</strong> &#8211; rappresenta un riconoscimento per il lavoro di tanti docenti e moltissimi alunni al progetto Cinema per la scuola Alza lo sguardo, di cui <strong><em>Sognando lo Rio</em> </strong>è il lavoro più complesso. Questo importante premio nazionale rende omaggio all’impegno degli alunni e al supporto delle famiglie. Un premio che ci rende davvero felici perché riconosce il valore del progetto, in cui il territorio diventa protagonista attraverso lo sguardo dei bambini, mettendone in luce bellezza, cultura e storia”.</p>
<p>Fondamentale anche il contributo tecnico e artistico di <strong>Stefano Muti</strong> per riprese e montaggio e di <strong>Donatello Guerra</strong> per l’audio. La sigla finale <strong><em>Figli di un’isola</em></strong>, eseguita dal gruppo musicale elbano Doc, è stata gentilmente concessa da <strong>Claudio Miliani,</strong> mentre le immagini che accompagnano i titoli di coda sono tratte da Un giorno a Rio, filmato gentilmente concesso dall’<strong>Associazione culturale Carlo d&#8217;Ego &#8211; Riesità.</strong></p>
<p><strong>Il regista Fabio Punis</strong> ha espresso grande soddisfazione per il premio ottenuto, sottolineando come il lavoro di squadra e l’impegno condiviso da scuola, studenti, famiglie e tecnici abbiano reso possibile il raggiungimento di un risultato così importante.</p>
<p><strong>Va sottolineato, infine, come sia il paese di Rio a tutti gli effetti protagonista del film, con immagini che restituiscono l’autenticità e la bellezza del territorio riese.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prestigioso riconoscimento nell’ambito del concorso nazionale 'Filmare la stori'a, promosso dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza di Torino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>cortometraggio</tag>
                                    <tag>Fabio Punis</tag>
                                    <tag>Premio Gobetti</tag>
                                    <tag>scuola primaria</tag>
                                                    <place>Rio</place>
                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 08:07:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 09:31:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Arctech Secures Global No. 2 in Solar Trackers for Second Consecutive Year, Retains Top Position in EMEA</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/immediapress/arctech-secures-global-no-2-in-solar-trackers-for-second-consecutive-year-retains-top-position-in-emea/</link>
                <description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE</p>
<p> KUNSHAN, China, May 23, 2026 /PRNewswire/ &#8212; Arctech, a global leader in solar tracking systems and intelligent energy solutions, announced that it has been ranked the world&#8217;s No. 2 solar tracker supplier for the second consecutive year, according to the newly released Solar PV Tracker Market Report 2026 by S&amp;P Global Energy. </p>
<p>In 2025, Arctech captured 12.1 percent of the global tracker market, with total shipments reaching 16 GW, while retaining its No. 1 market position in EMEA. </p>
<p>Global Market Growth Outlook </p>
<p>The global solar tracker market grew steadily in 2025, with total shipments reaching 133 GW, a 19 percent increase from 2024. The Middle East and Africa region surged 49 percent to a record 26 GW, while Europe reached 25 GW, driven by strong growth in Italy and Romania. S&amp;P Global Energy forecasts global tracker shipments to exceed 160 GW by 2030. </p>
<p>Arctech Regional Leadership in EMEA </p>
<p>In the EMEA region (Europe, Middle East and Africa), Arctech became the No. 1 supplier with a 22.6 percent market share, recording the largest shipment growth in the region. The company&#8217;s strong presence is highlighted by its leading positions in Saudi Arabia, where it holds 53.6 percent of the market, and the UAE, where it holds 54.1 percent. Arctech also gained growing momentum across European markets, securing key projects in Greece, Italy, and other countries. In Africa, Arctech has also established a growing presence in South Africa, Egypt, and other markets, and will continue to deepen its footprint across the continent. </p>
<p>Grand Showcase Ahead </p>
<p>At SNEC 2026 (June 3–5, Shanghai), Arctech will unveil its new intelligent PV piling and automatic installation solutions alongside its full-scenario &#8220;Tracker+&#8221; and &#8220;Green Power+&#8221; offerings. &#8220;Tracker+&#8221; features the SkyLineⅡall-terrain intelligent tracking system, SkyFlex cable mounting system, and StarShineⅠcleaning robot, while &#8220;Green Power+&#8221; covers ArcBank and ArcTank energy storage systems, ArcTrack mobile solar-tracking &amp; storage microgrid solution, and building-integrated green energy. </p>
<p>About Arctech </p>
<p>Arctech is a world-leading provider of solar tracking systems and intelligent energy solutions. </p>
<p>For more information about Arctech, visit: https://en.arctechsolar.com/<br />
 </p>
<p>Photo &#8211; https://mma.prnewswire.com/media/2986577/image1.jpg Logo &#8211; https://mma.prnewswire.com/media/2700002/Arctech_logo_Logo.jpg  </p>
<p>  </p>
<p> View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/arctech-secures-global-no-2-in-solar-trackers-for-second-consecutive-year-retains-top-position-in-emea-302780598.html<br />
 </p>
<p>Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved. </p>
<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress &#232; un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall&#8217;ente che lo emette. L&#8217;Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi</p>
<p>&#8212;</p>
<p>immediapress/pr-newswire</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE KUNSHAN, China, May 23, 2026 /PRNewswire/ &#8212; Arctech, a global leader in solar tracking systems and intelligent energy solutions, announced that it has been ranked the world&#8217;s No. 2 solar tracker supplier for the second consecutive year, according to the newly released Solar PV Tracker Market Report 2026 by S&amp;P Global Energy.  [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Immediapress</category>
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                                    <tag>ImmediaPress</tag>
                                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 06:56:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 06:56:45 +0200</modDate>
                <author>Immediapress</author>
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                <id>211803</id>
                <type>post</type>
                <title>Fiorentina, sipario tra i fischi: l’Atalanta strappa il pari, il pubblico contesta una stagione deludente</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/fiorentina-sipario-tra-i-fischi-latalanta-strappa-il-pari-il-pubblico-contesta-una-stagione-deludente/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La stagione della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="18">Fiorentina</b> si chiude con un pareggio e in un clima di aperta contestazione. L&#8217;ultima uscita contro l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="119">Atalanta</b> termina sul punteggio di 1-1, un risultato che non basta a placare il malumore della tifoseria viola, culminato in una pioggia di fischi al termine della gara. Un epilogo che fotografa fedelmente un&#8217;annata considerata negativa, in cui la squadra non è riuscita a esprimersi secondo le aspettative, congedandosi dal proprio pubblico in un&#8217;atmosfera di profonda delusione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara vede la formazione bergamasca prendere immediatamente l&#8217;iniziativa. Gli ospiti si rendono pericolosi fin dal primo quarto d&#8217;ora, mettendo a dura prova i riflessi dell&#8217;estremo difensore viola Oliver Christensen, chiamato agli straordinari sulle insidiose conclusioni dalla distanza di Lazar Samardzic e Yunus Musah. La Fiorentina fatica a imporre il proprio ritmo, ma al 39&#8242; trova il guizzo per sbloccare l&#8217;incontro: sugli sviluppi di una rapida ripartenza orchestrata da Marco Brescianini, il pallone giunge a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="526">Roberto Piccoli</b>, il quale dall&#8217;interno dell&#8217;area fa partire un preciso sinistro che si insacca nell&#8217;angolino basso, mandando le squadre negli spogliatoi sull&#8217;1-0.</p>
<p data-path-to-node="4">Nella ripresa, il copione tattico si sbilancia ulteriormente a favore dell&#8217;Atalanta, che alza il baricentro alla ricerca del pareggio. La pressione nerazzurra si traduce in un vero e proprio assedio, con Mario Pasalic che sfiora ripetutamente la rete di testa e le conclusioni di Davide Zappacosta e Kamaldeen Sulemana che costringono il pacchetto arretrato toscano sulla difensiva. La girandola di sostituzioni non muta l&#8217;inerzia del match; i nerazzurri aumentano il potenziale offensivo inserendo forze fresche come Charles De Ketelaere e Gianluca Scamacca, mentre la panchina viola risponde ridisegnando l&#8217;assetto con gli ingressi, tra gli altri, di Daniele Rugani e Albert Gudmundsson.</p>
<p data-path-to-node="5">Il forcing costante degli ospiti viene premiato all&#8217;82&#8217;, seppur in maniera rocambolesca. Una deviazione sfortunata del difensore viola <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="135">Pietro Comuzzo</b> si trasforma in un autogol che riporta la gara in perfetto equilibrio. Incassata la rete dell&#8217;1-1, la Fiorentina tenta un ultimo sussulto d&#8217;orgoglio per regalare un&#8217;ultima vittoria al proprio pubblico, affidandosi soprattutto agli inserimenti aerei di Giovanni Fabbian, le cui conclusioni vengono però neutralizzate dalla retroguardia bergamasca. Il triplice fischio sancisce la divisione della posta in palio, aprendo spazio alla legittima contestazione della piazza per una stagione avara di soddisfazioni.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>FIORENTINA (4-3-3)</strong>: Christensen (86&#8242; Lezzerini), Dodô, Rugani (67&#8242; Pongracic), Comuzzo, Gosens (76&#8242; Balbo), Brescianini (67&#8242; Ndour), Fabbian, Mandragora, Gudmundsson (76&#8242; Solomon), Harrison, Brescianini. All. Vanoli.<br />
<strong>Atalanta (3-4-2-1)</strong>: Sportiello, Scalvini (67&#8242; Djimsiti), Hien, Ahanor, Bellanova (46&#8242; Zappacosta), De Roon (81&#8242; Vavassori), Pašalić, Musah, Samardžić (62&#8242; De Ketelaere), Sulemana (81&#8242; Scamacca), Raspadori. All. Palladino.<br />
<strong>RETI</strong>: 40&#8242; Piccoli (F), 82&#8242; Autogol Comuzzo (A).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Sulemana (A), Ahanor (A).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La rete nel primo tempo di Piccoli aveva illuso i padroni di casa, ma un autogol sfortunato di Comuzzo a pochi minuti dal termine ha fissato il punteggio sul definitivo pareggio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 22 May 2026 22:41:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 23 May 2026 19:15:18 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
                <guid>corrierelivornese.it-211803</guid>
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