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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 15:23:33 +0000</pubDate>
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	<title>Atp Lione, oggi finale Musetti-Fritz - Diretta - Corriere Livornese</title>
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                <title>Corso di arabo per agenti di polizia, la giunta: &#8220;Da destra classica isteria di quando si propongono politiche di integrazione&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Corso di arabo per le Forze dell&#8217;ordine e polemiche, interviene la giunta comunale: &#8220;Le reazioni al progetto pilota creato a Livorno per l’insegnamento dei rudimenti della lingua araba agli agenti di polizia che volontariamente vogliano farlo, sono<strong> il classico esempio dell’isteria degli esponenti di destra quando si propongono elementi che vanno verso le politiche di integrazione</strong> <strong>e contro l’approccio repressivo.</strong> Persino un bambino sarebbe in grado di capire gli elementi base di questo progetto anche partendo solo dal titolo dell&#8217;iniziativa <strong><em>Comprendersi per operare meglio</em></strong>&#8220;.</p>
<figure id="attachment_257400" aria-describedby="caption-attachment-257400" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-257400" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-1024x649.jpg" alt="" width="696" height="441" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-1024x649.jpg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-300x190.jpg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-768x487.jpg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-662x420.jpg 662w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-696x441.jpg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11-1068x677.jpg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-25-alle-15.26.11.jpg 1110w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-257400" class="wp-caption-text">La locandina del corso (foto Comune di Livorno)</figcaption></figure>
<p>“La conoscenza dei rudimenti della lingua consente agli agenti &#8211; dice la giunta Salvetti in un comunicato congiunto &#8211; di cogliere parole chiave o comprendere conversazioni immediate in contesti critici, un elemento considerato utile dai servizi di sicurezza internazionali per il monitoraggio e il contrasto al radicalismo. <strong>Fornire agli agenti strumenti per superare le barriere linguistiche temporanee permette di gestire meglio gli interventi quotidiani in cui la mancanza di una lingua condivisa potrebbe ostacolare il lavoro sul campo o rallentare i soccorsi.</strong> L&#8217;addestramento linguistico specialistico ricalca le competenze fornite ai reparti militari e di intelligence che operano in scenari internazionali, dove comprendere l&#8217;idioma è fondamentale per la tutela del personale e l&#8217;efficacia delle operazioni. <strong>Questi elementi sono forti e certi, al punto che in italia ci sono già molti esempi di corsi di questo genere promossi da Comuni, Province e aperti anche on-line”</strong>.</p>
<p>“Insomma come è possibile fare passare un progetto del genere come sottomissione culturale? &#8211; prosegue la nota &#8211; O non si è capito assolutamente niente, il che è probabile, o si fa finta di non aver capito per rinnovare l’ignobile piano di demonizzare ogni tipo di intervento che guardi al rapporto umano con chi viene da lontano. A chi ci ricorda che l&#8217;integrazione debba basarsi sul presupposto che siano i cittadini stranieri a dover imparare obbligatoriamente l&#8217;italiano e a rispettare le leggi locali diamo pienamente ragione, ma <strong>aiutare gli operatori della sicurezza ad avere strumenti perché ciò accada più in fretta e con più risultati non può essere scambiata in maniera ridicola come &#8216;integrazione al contrario&#8217;.</strong> Certo che i<strong>l Comune di Livorno ha sostenuto l’iniziativa che è partita dai sindacati delle forze di polizia con il supporto della comunità islamica.</strong> Lo ha fatto perché chi amministra Livorno deve fare tutto il possibile perché i valori storici della città non vengano cancellati in un mondo che spinge in prima pagina solo l’odio, la repressione e la violenza. <strong>Lo ha fatto perché sa che senza integrazione non c’è sicurezza. La destra invece affronta questo tema come altri in modo ideologico, perché non è interessata a risolvere i problemi, ma preferisce lasciare le cose come sono per poter dare sempre la colpa a qualcun altro</strong> e lucrarci politicamente, inventando decreti inutili e sempre nuovi reati. È questa la strategia del Governo Meloni: lasciare le criticità irrisolte e scaricarne la responsabilità sugli altri.<strong> I problemi delle forze dell’ordine non sono i corsi di arabo, ma gli organici insufficienti a garantire il rispetto delle regole che già ci sono</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Corso di arabo per le Forze dell&#8217;ordine e polemiche, interviene la giunta comunale: &#8220;Le reazioni al progetto pilota creato a Livorno per l’insegnamento dei rudimenti della lingua araba agli agenti di polizia che volontariamente vogliano farlo, sono il classico esempio dell’isteria degli esponenti di destra quando si propongono elementi che vanno verso le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 15:33:07 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:33:29 +0100</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Jimenez illude la Fiorentina, Thuram e Zielinski firmano la rimonta nerazzurra</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <span class="">Terza sconfitta consecutiva per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="35">Fiorentina</b>, la sesta in otto giornate, che continua il suo periodo di crisi; non può nulla la Viola contro un&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="150">Inter</b> arrembante. La Fiorentina passa in vantaggio con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="206">Jimenez</b> che, alla prima occasione vera della Fiorentina, porta in vantaggio la Fiorentina, prima e dopo il monologo nerazzurro. Nel recupero l&#8217;Inter la ribalta grazie a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="375">Thuram</b> assoluto protagonista che al <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="411">novantesimo</i> pareggia i conti e poi si procura il rigore che, trasformato da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="487">Zielinski</b>, decide la partita.</p>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">La </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Fiorentina</b> arriva a questa sfida dalla <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-como-serie-a-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">sconfitta casalinga per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="66">1-3</i> contro il Como</a>, ed occupa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="99">diciottesima posizione</b> con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="126">4 punti</b> (1 vittoria, 1 pareggio e 5 sconfitte, 8 gol fatti e 17 subiti), posizionandosi come <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">seconda peggior difesa</i> del campionato. L&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="2">Inter</b>, invece, con la vittoria interna della Lazio contro il Parma per 2-1 è scesa alla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="90">seconda posizione</b> e vorrà rispondere ai biancocelesti. I nerazzurri, in questo inizio di campionato, hanno vinto sei partite su sette, pareggiandone una, vantando il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="255">miglior attacco</b> del torneo con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="286">21 gol fatti</b>.</p>
<div class="model-response-label-announcer" aria-live="polite"><span class="">Prima occasione della gara per la </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="34">Fiorentina</b>, con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="50">Mastantuono</b> che si conquista una punizione dal limite dell&#8217;area di rigore e la calcia lui, trovando la barriera. L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="165">Inter</b>, col passare dei minuti, sta diventando padrona del possesso palla e guadagna campo, con la Fiorentina in attesa pronta a ripartire in contropiede. Va al tiro dalla distanza ancora la Fiorentina con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="51">Ndour</b> che, servito da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="73">Valdepenas</b>, effettua una conclusione che non crea pericoli a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="134">Provedel</b>, al debutto con la maglia dell&#8217;Inter. Prima occasione per l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">Barella</b> che, al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="229">quattordicesimo</i>, riceve palla da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="262">Pio Esposito</b> e va al tiro dalla distanza: debole, blocca <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="319">De Gea</b>.</div>
<div aria-live="polite"></div>
<div class="model-response-label-announcer" aria-live="polite">Ancora pericolosa l&#8217;Inter sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo battuto da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="74">Calhanoglu</b>: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Carlos Augusto</b>, l&#8217;uomo del momento dell&#8217;Inter, mette fuori di testa. Ancora il brasiliano protagonista con un cross dalla sinistra, trovando <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="227">Mkhitaryan</b>; l&#8217;armeno non è preciso e di testa tira alto.</div>
<div class="container">
<div id="model-response-message-contentr_5a2f125073593a33" class="markdown markdown-main-panel md-content enable-luminous-fast-follows enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-live="polite">
<p data-path-to-node="3">Occasione per i nerazzurri: cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="37">Bastoni</b> dalla trequarti di campo, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="71">Thuram</b> manca l&#8217;impatto di testa col pallone, anticipato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="130">Pongracic</b>; sul pallone però arriva <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="165">Diouf</b> a rimorchio, che tira alto. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="199">Calhanoglu</b> serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="216">Pio Esposito</b> che, in area di rigore, stoppa e controlla il pallone, si gira ma non centra lo specchio della porta, tirando debole a lato sul secondo palo.</p>
<p data-path-to-node="4">Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">trentaquattresimo</i> occasione Inter con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="41">Thuram</b> che punta e disorienta col doppio passo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="88">Pongracic</b>, andando alla conclusione in diagonale, deviata in angolo. Sugli sviluppi del calcio d&#8217;angolo, occasionissima per l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="224">Pio Esposito</b> che, di testa, trova un intervento prodigioso di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="286">De Gea</b> che tiene il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="5">Dopo il monologo nerazzurro si rifà vedere la Fiorentina con <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="61">Valdepenas</b>, che va alla conclusione da fuori area; blocca <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="119">Provedel</b> senza difficoltà. Ancora <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="153">Thuram</b> protagonista, che va al tiro da posizione defilata: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="212">De Gea</b> respinge ma non trattiene, e nessun compagno arriva sul pallone. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="329">Barella</b>, che va alla conclusione al volo, deviata in angolo.</p>
</div>
</div>
<p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Ricomincia il secondo tempo senza cambi.</span> Pericolosissima l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="59">Inter</b> in apertura di ripresa, cross insidiosissimo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="113">Carlos Augusto</b> che trova <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="138">Thuram</b> che ci mette il piede senza riuscire però a direzionare il tiro e non trova la porta. Cambio per la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="245">Fiorentina</b>, esce l&#8217;infortunato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="276">Pongracic</b> per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="290">Viery</b>. Ancora pericolosa l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="327">Mkhitaryan</b> che va al tiro da fuori area, fuori di poco. L&#8217;asse Carlos Augusto-Thuram funziona benissimo, cross dalla sinistra del primo che trova al centro dell&#8217;area di rigore il francese che calcia a botta sicura, provvidenziale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="557">De Gea</b> che mette in angolo. <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="585">Mkhitaryan</b> recupera il pallone e serve <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="624">Calhanoglu</b> che a sua volta serve <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="657">Diouf</b> che si fa ingolosire andando alla conclusione che, strozzata, finisce fuori.</p>
<p data-path-to-node="1">Primo cambio per l&#8217;Inter, entra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="32">Bonny</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="42">Pio Esposito</b>. Al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="59">minuto sessantacinque</i> passa in vantaggio la Fiorentina, con un siluro dalla distanza di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="147">Jimenez</b> che vede <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="164">Provedel</b> leggermente fuori dai pali e va al tiro. Tenta subito la reazione <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="239">Calhanoglu</b>, che va al tiro dalla distanza che finisce fuori. Al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">minuto sessantasei</i> <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="322">Thuram</b> cade in area a seguito di un contatto tra il francese e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="385">Viery</b>. Inter a un passo dal pareggio, punizione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="436">Calhanoglu</b> sulla destra, il pallone arriva a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="481">Carlos Augusto</b> che di testa prende la traversa. Ancora il turco protagonista con un tiro dalla distanza, che finisce alto.</p>
<p data-path-to-node="2">Altra traversa dell&#8217;Inter, sempre con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Carlos Augusto</b> che di testa anticipa i difensori viola su angolo e centra ancora il montante. Ancora pericolosa l&#8217;Inter sugli sviluppi di angolo con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="187">Calhanoglu</b> alla battuta che trova <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="221">Akanji</b> che di testa mette alto. Altro cambio per la Fiorentina, entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="293">Dodo</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="300">Gnonto</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="311">Jimenez</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="321">Mastantuono</b>. Triplo cambio per l&#8217;Inter, entrano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="369">Dimarco</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="378">Sucic</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="386">Zielinski</b> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="400">Bastoni</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="409">Calhanoglu</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="422">Mkhitaryan</b>. Al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="437">settantanovesimo</i> è il neentrato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="469">Gnonto</b> a impegnare <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="488">Provedel</b> che mette in angolo.</p>
<p data-path-to-node="3">Doppio cambio per la Fiorentina, entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="41">Beto</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="48">Joao Mario</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">Pellegrino</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Njie</b>. Ultimo cambio per l&#8217;Inter, entra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="115">Lavelli</b> (un&#8217;altra punta) per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="144">Barella</b>. Ancora occasione per l&#8217;Inter, cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="192">Douf</b> per la sponda di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="214">Lavelli</b> che serve <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="232">Thuram</b>, ma il francese spreca. Ancora pericolosissima l&#8217;Inter con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="298">Sucic</b> che si libera al tiro in area di rigore, ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="348">De Gea</b> è ancora una volta provvidenziale. Al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="393">novantesimo minuto</i> l&#8217;Inter pareggia i conti bucando De Gea con un intero recupero da giocare. Nel <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="491">terzo minuto di recupero</i> è <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="518">Dimarco</b> a liberarsi al tiro, ma è debole. All&#8217;ultimo minuto di partita calcio di rigore per l&#8217;Inter conquistato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="633">Thuram</b>: <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="641">Zielinski</b> batte <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">De Gea</b> e regala la vittoria ai nerazzurri.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>INTER</strong> <strong>(3-5-2)</strong>: Provedel; Bisseck, Akanji, Bastoni (77&#8242; Dimarco); Diouf, Barella (85&#8242; Lavelli), Calhanoglu (77&#8242; Zielinski), Mkhitaryan (77&#8242; Sucic), Carlos Augusto; Pio Esposito (64&#8242; Bonny), Thuram. All. Chivu.<br />
<strong>FIORENTINA</strong> <strong>(4-3-3)</strong>: De Gea; Jimenez (74&#8242; Dodo), Dragusin, Pongracic (50&#8242; Viery), Valdepenas; Ndour, Fagioli, Brescianini; Mastantuono (74&#8242; Gnonto), Pellegrino (83&#8242; Beto), Njie (83&#8242; Joao Mario). All. Vanoli.<br />
<strong>RETI</strong>: 65&#8242; Jimenez (F), 90&#8242; Thuram (I), 95&#8242; Zielinski (I).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Viery (F), Valdepenas (F), Dodo (F).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Fiorentina sfiora il colpaccio trovando il vantaggio con un gran tiro di Jimenez, ma crolla nei minuti finali sotto i colpi dei nerazzurri.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 14:38:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:29:20 +0100</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/jimenez-illude-la-fiorentina-thuram-e-zielinski-firmano-la-rimonta-nerazzurra/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>257375</id>
                <type>post</type>
                <title>Crociere, Livorno guarda al 2027: previsti 425 scali e fino a 830mila passeggeri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/crociere-livorno-guarda-al-2027-previsti-425-scali-e-fino-a-830mila-passeggeri/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il porto prepara un altro anno di forte traffico per le crociere.</strong></p>
<p>Per il 2027 sono previsti <strong>425 scali e un movimento compreso tra 820mila e 830mila passeggeri,</strong> secondo le stime illustrate dal presidente di Porto di Livorno 2000 Matteo Savelli durante l’<strong><em>Italian Cruise Day.</em> </strong></p>
<p>I numeri migliorerebbero ulteriormente quelli attesi per il 2026. Entro la fine di quest’anno Livorno dovrebbe infatti raggiungere 421 scali e circa 815mila crocieristi. Al 30 settembre erano già stati registrati 333 approdi e 669.146 passeggeri.  Nel 2025 gli scali erano stati 369, con 778.368 passeggeri: il confronto evidenzia quindi una crescita progressiva sia del numero delle navi sia dei flussi movimentati dal terminal livornese.</p>
<p><strong>Ma la questione centrale non riguarda soltanto i numeri.</strong></p>
<p><strong>Secondo i dati illustrati durante il forum, circa il 29% dei crocieristi che sbarcano a Livorno sceglie di visitare autonomamente la città, mentre l’impatto economico complessivo del comparto viene stimato intorno ai 20 milioni di euro all’anno</strong>, considerando spesa dei passeggeri, equipaggi e servizi utilizzati dalle compagnie.</p>
<p>Per Livorno la sfida resta quindi trasformare la crescita degli approdi in una maggiore ricaduta sul territorio. Con oltre 800mila crocieristi l’anno, anche una variazione limitata nella quota di passeggeri che decide di restare in città può tradursi in <strong>migliaia di visitatori in più per negozi, ristoranti, mercati, musei e servizi turistici.</strong></p>
<p><strong>Il 2027 si annuncia dunque come un altro anno di consolidamento per lo scalo labronico: 425 navi previste e fino a 830mila passeggeri, con il porto sempre più centrale nel sistema crocieristico italiano.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il porto prepara un altro anno di forte traffico per le crociere. Per il 2027 sono previsti 425 scali e un movimento compreso tra 820mila e 830mila passeggeri, secondo le stime illustrate dal presidente di Porto di Livorno 2000 Matteo Savelli durante l’Italian Cruise Day. I numeri migliorerebbero ulteriormente quelli attesi per il [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Crociere</tag>
                                    <tag>numeri</tag>
                                    <tag>passeggeri</tag>
                                    <tag>porto</tag>
                                    <tag>ricaduta</tag>
                                    <tag>turismo</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:35:41 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 13:35:41 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Famiglie livornesi sempre più indebitate: 7679 euro di credito al consumo per nucleo familiare</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/famiglie-livornesi-sempre-piu-indebitate-7679-euro-di-credito-al-consumo-per-nucleo-familiare/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Le famiglie della provincia sono sempre più esposte al credito al consumo</strong>. Secondo il rapporto di IRES Toscana, il debito medio stimato per nucleo familiare a Livorno raggiunge 7679 euro, contro una media nazionale di 6.657 euro.<br />
Un dato che colloca Livorno al quinto posto tra le province toscane per livello medio di indebitamento al consumo. Nel calcolo non sono compresi i mutui per l’acquisto della casa.</p>
<p><strong>A guidare la classifica regionale </strong>sono Massa-Carrara con 8373 euro, Pistoia con 8168, Pisa con 8091 e Lucca con 7971 euro.<br />
Il fenomeno, però, non riguarda soltanto l’acquisto di automobili, mobili o beni durevoli. Secondo il rapporto, il ricorso al credito interessa sempre più anche spesa alimentare, affitti, bollette e cure sanitarie.</p>
<p>A livello regionale il 52,8% dei residenti risulta avere impegni con società finanziarie per credito al consumo, con una rata media indicata in circa <strong>290 euro al mese.</strong> La diffusione dei finanziamenti si inserisce in un contesto caratterizzato dalla perdita di potere d’acquisto e dalla crescita delle difficoltà economiche di una parte delle famiglie toscane.</p>
<p><strong>Il dato livornese diventa quindi un indicatore che va oltre il semplice ricorso al prestito. </strong>Quando il finanziamento viene utilizzato non più soltanto per acquistare beni importanti, ma anche per sostenere le spese ordinarie, il livello di indebitamento diventa una misura indiretta della pressione che pesa sui bilanci familiari.</p>
<p>Con 7679 euro per famiglia, <strong>Livorno resta così nettamente sopra la media italiana e dentro una Toscana che il rapporto IRES colloca tra le regioni più esposte al fenomeno dell’indebitamento.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Le famiglie della provincia sono sempre più esposte al credito al consumo. Secondo il rapporto di IRES Toscana, il debito medio stimato per nucleo familiare a Livorno raggiunge 7679 euro, contro una media nazionale di 6.657 euro. Un dato che colloca Livorno al quinto posto tra le province toscane per livello medio di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>credito</tag>
                                    <tag>credito al consumo</tag>
                                    <tag>dati</tag>
                                    <tag>famiglie</tag>
                                    <tag>indebitamento</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:32:04 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 13:32:04 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>257369</id>
                <type>post</type>
                <title>Un morto e due feriti nell&#8217;auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell&#8217;Interporto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/un-morto-e-due-feriti-nellauto-che-si-ribalta-in-fipili-fra-i-due-svincoli-dellinterporto/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLESALVETTI &#8211; Un morto e due feriti nell&#8217;auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell&#8217;Interporto.</p>
<p>Un <strong>drammatico incidente</strong> stradale si è verificato lungo la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra gli svincoli di Interporto Est e Interporto Ovest in direzione di Livorno.</p>
<p><strong> Ad andare completamente distrutta è stata un&#8217;unica vettura che, per cause ancora in corso di accertamento, si è ribaltata finendo la propria corsa sottosopra al centro della carreggiata.</strong></p>
<p>Stando alle prime ricostruzioni della dinamica, nell&#8217;impatto non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. A bordo dell&#8217;auto viaggiavano <strong>tre giovani.</strong> Il bilancio del sinistro è tragico: <strong>un ragazzo di 27 anni è stato sbalzato all&#8217;esterno dell&#8217;abitacolo a causa del violento impatto ed è deceduto all&#8217;istante, con i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso al loro arrivo sul posto.</strong></p>
<p>Gli altri due occupanti, due giovani di 28 e 29 hanno riportato traumi di diversa entità e sono stati soccorsi dai volontari della Misericordia di Cenaia e della Pubblica Assistenza di Livorno. <strong>Dopo le prime cure prestate sul posto, i due sono stati trasportati in codice giallo al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Livorno.</strong></p>
<p>Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le squadre dei mezzi di soccorso, tra cui l&#8217;automedica di Livorno, insieme agli agenti della p<strong>olizia stradale</strong> per i rilievi di rito e per la gestione della viabilità, rimasta pesantemente rallentata per consentire le operazioni di messa in sicurezza della sede stradale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[COLLESALVETTI &#8211; Un morto e due feriti nell&#8217;auto che si ribalta in FiPiLi fra i due svincoli dell&#8217;Interporto. Un drammatico incidente stradale si è verificato lungo la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra gli svincoli di Interporto Est e Interporto Ovest in direzione di Livorno. Ad andare completamente distrutta è stata un&#8217;unica [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>auto medica</tag>
                                    <tag>codice giallo</tag>
                                    <tag>FiPiLi</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>morto</tag>
                                    <tag>ospedale</tag>
                                    <tag>polizia stradale</tag>
                                    <tag>pronto soccorso</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 13:18:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 13:18:09 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Vittorio Nicola Rangeloni, il reporter italiano che racconta il Donbass dal fronte</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/vittorio-nicola-rangeloni-il-reporter-italiano-che-racconta-il-donbass-dal-fronte/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Macchina fotografica, videocamera e anni trascorsi a pochi chilometri dalla linea del fronte. <strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> è uno dei reporter italiani che più a lungo hanno seguito direttamente il conflitto nel Donbass, raccontandolo da una prospettiva molto diversa da quella proposta dalla maggior parte dei grandi media europei.</p>
<p><strong>Nato nel 1991 e originario del Lecchese,</strong> Rangeloni arriva nel Donbass nel 2015 e da allora lega una parte importante della propria vita professionale ai territori orientali dell’Ucraina. Fotografa, filma, raccoglie testimonianze e pubblica reportage attraverso canali social, blog e testate online.</p>
<h3><strong>Il suo metodo dichiarato è semplice: essere sul posto</strong></h3>
<p>Rangeloni ha più volte spiegato di preferire il contatto diretto con civili e militari, attraversando villaggi e zone di guerra per raccontare ciò che vede personalmente, senza affidarsi esclusivamente alle ricostruzioni delle agenzie internazionali.</p>
<p>È proprio questa presenza continuativa sul terreno ad avergli dato una forte riconoscibilità.</p>
<h3><strong>Dal Donbass alla guerra del 2022</strong></h3>
<p>Già prima dell’invasione russa su vasta scala del febbraio 2022, Rangeloni raccontava da anni gli scontri tra le forze ucraine e i separatisti filorussi del Donbass.</p>
<p>Con l’allargamento della guerra, il suo lavoro è proseguito nelle aree controllate dalla Russia e dalle amministrazioni separatiste.<br />
I suoi reportage mostrano città bombardate, civili, soldati, villaggi e conseguenze quotidiane del conflitto. È un tipo di racconto che ha trovato un pubblico soprattutto tra chi ritiene insufficiente o troppo uniforme la narrazione occidentale della guerra.</p>
<h3><strong>Una prospettiva dichiaratamente diversa</strong></h3>
<p>Rangeloni non nasconde di avere una lettura del conflitto fortemente critica nei confronti del governo ucraino e delle interpretazioni prevalenti in Europa.</p>
<p>Nel 2021 ha pubblicato il libro <strong><em>Donbass – Le mie cronache di guerra</em></strong>, nel quale raccoglie esperienze e testimonianze maturate negli anni trascorsi nella regione.</p>
<p>Nei suoi interventi pubblici ha spesso sostenuto che il conflitto non possa essere compreso partendo soltanto dal 24 febbraio 2022, ma debba essere letto a partire dagli eventi del 2014 e dalla lunga guerra combattuta nel Donbass.</p>
<p>È una posizione che gli ha consentito di costruire un pubblico fedele, ma che lo ha anche collocato al centro di forti controversie.</p>
<p><strong>Il lavoro di Rangeloni è infatti oggetto di giudizi molto diversi.</strong> <strong><em>Reporters Without Borders</em></strong> lo ha definito vicino alla narrativa del Cremlino e ha contestato i suoi rapporti con le autorità filorusse dei territori occupati.</p>
<p><strong>Anche alcuni siti italiani di fact-checking hanno criticato specifiche ricostruzioni diffuse da Rangeloni</strong> su eventi della guerra, sostenendo che alcune versioni non fossero supportate dalle evidenze disponibili.</p>
<p>Rangeloni, dal canto suo, respinge l’accusa di propaganda e rivendica la necessità di raccontare ciò che vede direttamente nelle aree in cui vive e lavora, sostenendo che molte testimonianze provenienti dal Donbass abbiano ricevuto in Occidente un’attenzione insufficiente.</p>
<h3><strong>Il valore della presenza sul campo</strong></h3>
<p>Al di là delle interpretazioni politiche, un elemento resta centrale: <strong>Rangeloni ha trascorso anni direttamente nei luoghi della guerra. </strong>La sua produzione comprende fotografie, video, interviste e reportage realizzati spesso in condizioni difficili, lontano dalle redazioni e vicino alle zone di combattimento.</p>
<p>In un conflitto nel quale la propaganda e la guerra dell’informazione hanno assunto un peso enorme, il materiale raccolto sul campo rappresenta comunque una fonte da osservare, verificare e confrontare con altre testimonianze. <strong>È questo il punto più interessante del suo lavoro giornalistico.</strong></p>
<p>Non accettare automaticamente una narrazione, ma guardare, confrontare, verificare e distinguere i fatti dalle interpretazioni. Rangeloni racconta il conflitto da una prospettiva precisa e riconoscibile, molto vicina al mondo russo e alle popolazioni del Donbass con cui vive da anni. <strong>Proprio per questo i suoi reportage possono essere letti come una delle testimonianze provenienti da un lato del fronte, da mettere in relazione con altre fonti per ricostruire un quadro più completo.</strong></p>
<h3><strong>Un reporter fuori dai circuiti tradizionali</strong></h3>
<p><strong>La sua carriera</strong> si è sviluppata soprattutto fuori dalle grandi redazioni. <strong>Social network, piattaforme video, incontri pubblici e pubblicazioni indipendenti</strong> gli hanno consentito di raggiungere direttamente il pubblico e costruire un proprio canale informativo.</p>
<p>Un modello diverso dal <strong>giornalismo tradizionale</strong> e sempre più frequente nei conflitti contemporanei, dove reporter indipendenti e corrispondenti freelance spesso riescono a documentare realtà che i grandi media seguono solo in modo discontinuo.</p>
<p><strong>Vittorio Nicola Rangeloni</strong> resta quindi una figura discussa, ma anche uno dei reporter italiani che più a lungo hanno vissuto e documentato direttamente il Donbass.</p>
<p><strong>A lui va un augurio semplice ma sincero e un ringraziamento per il lavoro svolto sul campo</strong>, per le immagini raccolte e per aver scelto di restare vicino ai luoghi in cui la storia continua a consumarsi ogni giorno.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Da oltre dieci anni documenta il conflitto russo-ucraino vivendo direttamente nei territori del Donbass. Una narrazione alternativa al mainstream contestata da chi  lo accusa di adottare una prospettiva filorussa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:15:45 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:15:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mercato all’aperto di Livorno, prende forma la nuova copertura: maxi tettoia in via Buontalenti, lavori verso la fase finale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/mercato-allaperto-di-livorno-prende-forma-la-nuova-copertura-maxi-tettoia-in-via-buontalenti-lavori-verso-la-fase-finale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La nuova copertura del mercato all’aperto di via Buontalenti prende forma e cambia il volto dell’area davanti al Mercato Centrale.</strong></p>
<p>Dopo mesi di lavori, la grande struttura metallica destinata a ospitare gli operatori del mercato è ormai uno degli elementi più visibili del cantiere di riqualificazione che interessa via Buontalenti e piazza Cavallotti.</p>
<p>L’intervento complessivo ha un quadro economico di 5,2 milioni di euro e rappresenta uno dei principali progetti di rigenerazione dell’area mercatale del centro cittadino.</p>
<h3>La fase decisiva è iniziata nella primavera del 2026</h3>
<p>Il 23 aprile l’impresa <strong>Ceragioli Costruzioni</strong> aveva completato il primo stralcio della platea di fondazione, utilizzando circa 160 metri cubi di calcestruzzo per realizzare un terzo della base destinata alla nuova struttura.</p>
<p>L’8 giugno è stata poi completata l’intera platea e sono arrivati in cantiere i primi elementi della struttura metallica rossa e i piloni. Il Comune aveva stimato in circa un mese e mezzo il tempo necessario per il montaggio dell’ossatura.</p>
<p>A fine settembre la maxi tettoia risultava ormai in fase di completamento.</p>
<h3><strong>Una nuova struttura per gli ambulanti</strong></h3>
<p><strong>Il progetto nasce con l’obiettivo di riorganizzare stabilmente il mercato all’aperto che per anni ha occupato l’area di via Buontalenti.</strong><br />
Durante il cantiere, oltre cinquanta operatori sono stati trasferiti provvisoriamente tra piazza Cavour e gli scali Saffi, in attesa di poter rientrare nella sede originaria rinnovata.</p>
<p>Il trasferimento temporaneo avrebbe dovuto durare inizialmente tra sei e nove mesi, ma i tempi si sono allungati a causa degli imprevisti emersi durante gli scavi.</p>
<p>Nel giugno 2025, infatti, sotto il manto stradale erano state individuate <strong>vecchie cantine e locali sotterranei</strong>. Il ritrovamento aveva reso necessario un sopralluogo archeologico e un confronto con la Soprintendenza.</p>
<p>Ad agosto era poi arrivato il via libera alla prosecuzione dei lavori: gli spazi rinvenuti non erano stati considerati di particolare valore storico o artistico e non erano stati imposti vincoli alla ripresa del cantiere.</p>
<h3><strong>Il nodo dei tempi</strong></h3>
<p><strong>Gli imprevisti hanno inevitabilmente inciso sul cronoprogramma</strong>. I commercianti trasferiti nelle strutture provvisorie hanno continuato a lavorare durante il cantiere, mentre il Comune ha previsto anche ristori per le attività maggiormente penalizzate dalla presenza dei lavori.</p>
<p>Ora, con la struttura portante ormai realizzata, il cantiere entra nella fase in cui dovranno essere completate pavimentazioni, sistemazioni esterne e servizi necessari alla piena funzionalità del nuovo mercato.</p>
<p>L’intervento non riguarda infatti soltanto la copertura. <strong>La riqualificazione comprende anche la sistemazione degli spazi circostanti e si collega al più ampio progetto di trasformazione dell’area mercatale, che coinvolge piazza Cavallotti e gli assi di accesso al mercato centrale</strong>. Anche via Serristori è interessata da un intervento destinato a rafforzare il collegamento tra via Cairoli e il nuovo comparto commerciale.</p>
<h3><strong>Il nuovo volto del mercato</strong></h3>
<p><strong>La maxi tettoia rappresenta quindi l’elemento più evidente di una trasformazione più ampia.</strong></p>
<p>Per gli operatori significa il ritorno in una sede stabile dopo un lungo periodo di sistemazioni provvisorie; per la città, invece, il completamento dell’opera cambierà in maniera significativa l’immagine e l’organizzazione di uno dei principali poli commerciali del centro.</p>
<p>Ed è proprio su questo nuovo assetto che si concentra una parte delle critiche. Alcuni, infatti, contestano<strong> il forte cambiamento estetico dell’area,</strong> ritenendo che il mercato venga profondamente trasformato rispetto alla configurazione precedente e che la maxi tettoia introduca una architettura nuova rispetto al contesto storico in particolare per dimensioni, struttura e prospettiva con l&#8217;edificio delle Vettovaglie.</p>
<p>Per alcuni, invece, si tratta di un <strong>intervento necessario</strong> per rendere più funzionale e ordinata l’area mercatale.</p>
<p><strong>Il passaggio decisivo sarà il completamento delle opere accessorie e il successivo rientro degli ambulanti in via Buontalenti, quando la città potrà valutare nel suo insieme non soltanto la funzionalità del nuovo mercato, ma anche l’impatto estetico della trasformazione.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La nuova copertura del mercato all’aperto di via Buontalenti prende forma e cambia il volto dell’area davanti al Mercato Centrale. Dopo mesi di lavori, la grande struttura metallica destinata a ospitare gli operatori del mercato è ormai uno degli elementi più visibili del cantiere di riqualificazione che interessa via Buontalenti e piazza Cavallotti. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Ceragioli Costruzioni</tag>
                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>mercato all'aperto</tag>
                                    <tag>Riqualificazione</tag>
                                    <tag>via Buontalenti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:08:44 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:08:44 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Balneari, Livorno sceglie di aspettare: gare entro giugno 2027 mentre altri Comuni toscani partono prima</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/balneari-livorno-sceglie-di-aspettare-gare-entro-giugno-2027-mentre-altri-comuni-toscani-partono-prima/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Le gare si faranno, ma il Comune ha scelto di utilizzare quasi tutto il tempo disponibile.</strong></p>
<p>È quanto emerge dalla riunione convocata al <strong>Cisternino di Città</strong>, dove amministrazione, tecnici, concessionari, sindacati e associazioni di categoria hanno fatto il punto sul futuro degli stabilimenti balneari cittadini.</p>
<p><strong>Gli undici stabilimenti di Livorno e Quercianella</strong>, corrispondenti a <strong>dodici concessioni complessive</strong>, saranno messi a gara. L’ipotesi iniziale di partire entro la fine del 2026 è però stata accantonata. L’assessora Viola Ferroni ha spiegato che, considerato il nuovo rinvio del bando-tipo nazionale, il Comune utilizzerà il margine previsto dalla legge: <strong>&#8220;Visto che la legge dà tempo ai Comuni fino al 30 giugno per avviare le procedure, mi sento di dire ci prenderemo tutto questo tempo&#8221;.</strong></p>
<p>La conseguenza è chiara: gli attuali concessionari resteranno con ogni probabilità alla guida degli stabilimenti per tutta l’estate 2027, mentre le nuove concessioni saranno assegnate definitivamente dopo la stagione balneare.</p>
<h3><strong>Le tre tappe indicate dal Comune</strong></h3>
<p>Prima dei bandi dovranno essere completati tre passaggi: la richiesta formale all’Agenzia del Demanio, le relazioni di conformità urbanistica ed edilizia degli stabilimenti e la quantificazione degli eventuali indennizzi, con il coinvolgimento dell’Ordine dei commercialisti. Il Comune ha inoltre <strong>anticipato alcuni criteri che intende valorizzare nelle gare</strong>: accessibilità, qualità dei servizi e tutela dell’occupazione, con clausole sociali a protezione dei lavoratori.</p>
<h3><strong>Altri Comuni partono prima</strong></h3>
<p>Il confronto con la Versilia evidenzia la presenza di calendari diversi. <strong>Pietrasanta</strong> punta ad avviare le gare entro il 30 novembre di quest&#8217;anno, <strong>Camaiore</strong> entro la fine dell’anno e<strong> Forte dei Marmi</strong> entro marzo 2027. Livorno, invece, ha scelto di mantenere come orizzonte il termine del 30 giugno 2027.</p>
<h3><strong>Il termine è massimo, non obbligatorio</strong></h3>
<p>Sul punto il <strong>Consiglio di Stato</strong> ha già chiarito che i termini del 2027 hanno carattere massimo e acceleratorio, non rappresentano cioè una data da attendere necessariamente. Le amministrazioni possono concludere le procedure prima. Da capire, dunque, perché il Comune di Livorno ha effettuato la legittima scelta di attendere fino quasi al limite massimo quando altri Comuni toscani hanno scelto di partire diversi mesi prima.</p>
<h3><strong>Estate 2027 ancora agli attuali gestori</strong></h3>
<p><strong>Se il calendario indicato sarà confermato, la stagione 2027 resterà sostanzialmente nelle mani degli attuali concessionari.</strong> Il Comune prevede infatti una prima aggiudicazione, le verifiche successive e poi il passaggio definitivo ai nuovi concessionari alla fine dell’estate. <strong>Per i cosiddetti moletti e per le associazioni nautiche senza scopo di lucro il percorso sarà invece diverso, con procedure comparative più semplici e separate</strong> da quelle previste per gli stabilimenti balneari.</p>
<p>Il punto, quindi, non è più se le gare si faranno. Il punto è quando.  Livorno ha scelto di arrivare fino a giugno 2027. Altri Comuni toscani hanno deciso di partire prima. Ed è su questa differenza di tempi che si apre adesso il confronto.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Le gare si faranno, ma il Comune ha scelto di utilizzare quasi tutto il tempo disponibile. È quanto emerge dalla riunione convocata al Cisternino di Città, dove amministrazione, tecnici, concessionari, sindacati e associazioni di categoria hanno fatto il punto sul futuro degli stabilimenti balneari cittadini. Gli undici stabilimenti di Livorno e Quercianella, corrispondenti [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>balneari</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:01:17 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:09:02 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ripresa da dimenticare per l’Arezzo: al Comunale passa il Benevento</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/ripresa-da-dimenticare-per-larezzo-al-comunale-passa-il-benevento/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Arezzo &#8211; Benevento 0-3</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti (17&#8217;st Cagnano); Ionita (31&#8217;st Eklu), Chierico (31&#8217;st Mancuso), Sala; Arena (17&#8217;st Pattarello), Cerri (17&#8217;st Cianci), Tavernelli. A disp.: Seculin, Martinez, Leone, Mancini, Manes, Ferrari, Iaccarino. All.: Bucchi.<br />
<strong>BENEVENTO</strong>: Vannucchi, Pierozzi (40&#8217;st Romano), Scognamillo, Dalle Mura, Beruatto (24&#8217;st Sernicola); Siatounis, Maita, Kouan (29&#8217;st Prisco); Cherubini (29&#8217;st Lamesta), Salvemini (24&#8217;st Mignani), Okereke. A disp.: Esposito, Caldirola, Mannini, Simonetti, Saio, Verdi, Tumminello. All.: Floro Flores.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Fourneau di Roma 1 (Imperiale di Genova e Lauri di Gubbio)<br />
<strong>RETI</strong>: 4&#8217;st Siatounis, 20&#8217;st Okereke, 42&#8217;st Mignani<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammonito Beruatto</p>
<p>AREZZO – <strong>L’Arezzo cade ancora al Comunale e incassa una sconfitta per 3-0 contro il Benevento</strong>, confermando un rendimento casalingo che continua a rappresentare il principale limite di questo avvio di stagione. Dopo il prezioso successo di Genova contro la Sampdoria, gli amaranto non riescono infatti a dare continuità ai risultati e si arrendono a<strong> una formazione campana più brillante</strong>, più intensa e capace di controllare la partita per lunghi tratti.</p>
<p><strong> La squadra di Bucchi fatica a entrare in ritmo fin dalle prime battute</strong>, soffre l’aggressività e la qualità degli ospiti e, dopo aver chiuso il primo tempo sullo 0-0 grazie anche ad alcuni interventi di Nunziante, capitola nella ripresa sotto i colpi di Siatounis e del migliore in campo Okereke.<strong> Troppo poco la reazione del Cavallino</strong>, che non riesce a impensierire con continuità Vannucchi e vede interrompersi il tentativo di rilanciarsi anche tra le mura amiche. Per il Benevento, invece, una vittoria meritata che conferma il buon momento di forma della squadra guidata dall’ex amaranto Antonio Floro Flores.</p>
<p><strong>L’avvio di gara è accompagnato da un momento di forte emozione.</strong> Prima del calcio d’inizio il Comunale rende omaggio a Iuri Mancini, storico tifoso amaranto scomparso prematuramente. La Curva Minghelli gli dedica un lungo e commosso applauso. Pochi istanti dopo viene consegnata a Floro Flores una targa di Orgoglio Amaranto. Il pubblico lo accoglie con calore, riconoscendo il suo passato da protagonista con la maglia dell’Arezzo, pur ritrovandolo oggi da avversario. La partita parte con il Benevento più intraprendente. <strong>Nei primi minuti i campani conquistano diversi calci d’angolo e costruiscono le occasioni migliori.</strong> Dalle Mura sfiora il vantaggio con un colpo di testa respinto provvidenzialmente dalla difesa amaranto, mentre Beruatto e Siatounis impegnano la retroguardia di Bucchi con iniziative pericolose. L’Arezzo fatica a trovare ritmo ma prova a farsi vedere intorno al quarto d’ora con un colpo di testa di Cerri sugli sviluppi di una punizione. Con il passare dei minuti la formazione amaranto cresce leggermente, spinta dall’entusiasmo del proprio pubblico, ma il Benevento continua ad apparire più brillante nella circolazione del pallone e nell’intensità del pressing. <strong>Da segnalare al 19′ un bellissimo scambio di cori tra le due tifoserie per ricordare Iuri Mancini. Un momento di sport e rispetto che supera il risultato e merita di essere sottolineato. Nel finale di tempo l’Arezzo prova ad aumentare la pressione</strong>. Tavernelli impegna Vannucchi con una conclusione dal limite, mentre sul fronte opposto Nunziante si fa trovare pronto sulla girata di Cherubini e su alcuni tentativi provenienti dalle corsie esterne. Dopo un minuto di recupero il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0, un risultato che premia maggiormente l’Arezzo considerando la superiorità mostrata dal Benevento nella prima frazione.n</p>
<p>a ripresa si apre senza cambi da entrambe le parti. L’Arezzo prova ad alzare il baricentro, ma è ancora il Benevento a creare i maggiori pericoli. Al 49′ arriva l’episodio che sblocca la gara. <strong>Okereke serve Siatounis, che trova la via della rete</strong>. Inizialmente l’azione viene fermata per una posizione irregolare dello stesso Okereke, ma dopo il controllo dell’arbitro la segnatura viene convalidata. Il Benevento passa così in vantaggio e fa esplodere la gioia della panchina campana. Gli ospiti sfiorano anche il raddoppio pochi istanti più tardi, <strong>ancora con un’incursione devastante di Okereke sulla fascia sinistra e la conclusione di Salvemini che termina alta sopra la traversa. L’Arezzo accusa il colpo e fatica a reagire.</strong></p>
<p>Gli uomini di Bucchi provano a scuotersi affidandosi alle iniziative di Sala. Prima conquistano un calcio d’angolo senza però creare pericoli, poi proprio l’esterno amaranto si ritrova una buona opportunità all’interno dell’area, ma il suo sinistro risulta troppo debole per impensierire Vannucchi, che blocca senza difficoltà. L’Arezzo prova a rialzare la testa, ma il Benevento continua a dare l’impressione di avere il controllo della partita. Al 50′ Okereke, autentica spina nel fianco della difesa amaranto per tutta la serata, sfrutta un’imprecisione in fase di costruzione e si invola sulla corsia laterale, servendo al centro Salvemini. L’attaccante giallorosso calcia con forza ma non trova lo specchio della porta. Gli ospiti continuano a spingere, mentre la squadra di Bucchi appare ancora scossa dal vantaggio subito pochi minuti prima. La reazione del Cavallino tarda ad arrivare. Un calcio d’angolo conquistato da Sala non produce effetti concreti e poco dopo lo stesso esterno amaranto ha sul sinistro una buona opportunità dopo una sponda di Cerri, senza però riuscire a dare forza e precisione alla conclusione, facilmente controllata da Vannucchi. <strong>Al 60′ arriva anche il primo cartellino giallo del match. A finire sul taccuino dell’arbitro è Beruatto, punito per le proteste successive a un fallo commesso su Arena</strong>. Il laterale campano non nasconde il proprio disappunto per la decisione del direttore di gara. Cristian Bucchi capisce che è il momento di cambiare qualcosa e al 64′ si gioca le prime carte dalla panchina. Entrano Cagnano, Pattarello e Cianci nel tentativo di aumentare peso offensivo e vivacità negli ultimi trenta metri. A lasciare il campo sono Righetti, Arena e Cerri, quest’ultimo accompagnato da qualche mugugno proveniente dagli spalti del Comunale.</p>
<p><strong> Il Benevento, però, non smette di creare pericoli.</strong> Siatounis si costruisce una buona occasione all’interno dell’area, ma al momento della conclusione non riesce a imprimere forza al pallone, che termina sul fondo senza impensierire Nunziante. È soltanto il preludio al raddoppio. Al 66′ gli uomini di Floro Flores trovano infatti il colpo che indirizza la gara<strong>. Ancora Okereke, il migliore in campo fino a quel momento, riceve palla e lascia partire un destro potente dal limite. La conclusione sorprende Nunziante sul primo palo, probabilmente schermato anche dalla presenza di Renzi davanti alla traiettoria</strong>. Il pallone si infila in rete e fa esplodere la gioia della formazione campana, che vola sul doppio vantaggio. Forte del 2-0, Floro Flores interviene dalla panchina inserendo energie fresche: al 70′ Mignani e Sernicola prendono il posto di Salvemini e Beruatto. L’inerzia è completamente dalla parte degli ospiti, che sfiorano addirittura il tris un minuto più tardi. Su una splendida sponda di Siatounis, Cherubini si presenta alla conclusione e colpisce in pieno il palo. Un brivido enorme per l’Arezzo, salvato dal legno in una situazione nella quale Nunziante sarebbe stato probabilmente impotente.</p>
<p><strong> Nel finale, c’è gloria anche per Mignani. </strong></p>
<p>Oggi (25 ottobre) la squadra si allena alle Caselle per preparare la trasferta di mercoledì a Carrara.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Confermato un rendimento casalingo che continua a rappresentare il principale limite di questo avvio di stagione]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:53:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 08:53:29 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scontro aperto Futuro Nazionale – Lega. Villa: “Vannacci traditore? Voglio vedere quanti voti prendono senza di lui”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si accende lo scontro politico in Toscana attorno a Roberto Vannacci. Da una parte Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, intervenuta dal palco del congresso straordinario del partito, dall’altra Tommaso Villa, segretario regionale di Futuro nazionale, che replica alle parole di Andrea Crippa sulla Toscana e sullo stesso Vannacci.</p>
<p><strong>Ceccardi parla di un prezzo pagato dalla regione</strong>. “<strong>La Toscana ha pagato un prezzo alto con Vannacci</strong> &#8211; dichiara &#8211; che durante la campagna elettorale ne sparava una al giorno, fino ad azzerare completamente la rappresentanza dei nostri bravissimi consiglieri regionali, che per cinque anni hanno portato avanti battaglie importanti. <strong>Eppure tutti i delegati toscani hanno scelto di votare Matteo Salvini, perché conosce personalmente i militanti del territorio e loro sanno di potersi fidare di lui</strong>”.</p>
<p><strong>L’europarlamentare rivendica poi il ruolo del segretario nelle conquiste leghiste</strong>. “Salvini è sempre stato al nostro fianco &#8211; ricorda &#8211; anche quando sembrava impossibile vincere nelle città storicamente rosse della Toscana. Da Pisa a Massa, da Siena ad Arezzo fino a Grosseto, abbiamo conquistato queste città una dopo l’altra, affrontando sfide difficili. Matteo era con noi, ci credeva anche quando tutti dicevano che non ce l’avremmo fatta. La Toscana ha dimostrato che non c’è niente di impossibile”.</p>
<h3><strong>La replica di Futuro nazionale</strong></h3>
<p><strong>Villa respinge l’accusa di tradimento</strong>. “Sentire la Lega parlare di tradimento è il colmo &#8211; afferma &#8211; Per anni ha chiesto il voto agli italiani promettendo una svolta su sicurezza, immigrazione, tasse e sovranità nazionale. Oggi, invece di rispondere delle promesse disattese e delle aspettative deluse, preferisce attaccare Roberto Vannacci. Prima di distribuire patenti di coerenza, i dirigenti leghisti dovrebbero fare i conti con la propria storia”.</p>
<p>Il segretario difende la linea del generale. “V<strong>annacci ha mantenuto una linea riconoscibile sulle proprie idee</strong> &#8211; sottolinea &#8211; senza rinnegare le convinzioni che ha sempre sostenuto. La Lega, invece, dovrebbe spiegare agli elettori la distanza tra le battaglie sbandierate e le scelte compiute una volta arrivata al potere. Accusare gli altri è facile; rendere conto delle proprie promesse è molto più difficile”.</p>
<p>Poi la stoccata a Ceccardi. “<strong>Dalle parole di Crippa emerge l’impressione che sia lui a fare da portavoce all’onorevole Ceccardi</strong> &#8211; sostiene Villa &#8211; arrivando a riportare i suoi suggerimenti su come attaccare Vannacci. <strong>Se Ceccardi ha qualcosa da dire, lo dica direttamente e ci metta la faccia, senza utilizzare Crippa come intermediario</strong>. Il confronto politico si affronta a viso aperto, non per interposta persona”.</p>
<h3><strong>La sfida alle urne</strong></h3>
<p>Il segretario guarda infine alle prossime elezioni. “<strong>Sono davvero curioso di vedere quanti voti prenderà la Lega in Toscana</strong> senza Roberto Vannacci &#8211; dice &#8211; Saranno gli elettori a stabilire il peso reale del partito. Crippa e Ceccardi sono così sicuri del proprio consenso? Invece di gridare al tradimento, aspettino il giudizio delle urne”.</p>
<p>Villa chiude rilanciando l’accusa. “Il vero tradimento politico è chiedere fiducia agli italiani sulla base di precise promesse e poi deluderne le aspettative &#8211; conclude &#8211; <strong>Futuro nazionale vuole rappresentare chi crede ancora nella coerenza e nella parola data</strong>. La Lega, prima di puntare il dito contro Vannacci, cominci a rispondere delle proprie responsabilità”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il segretario regionale del partito replica anche all'europarlamentare Ceccardi che dice: "La regione con il generale ha pagato un prezzo alto"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:40:14 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 08:40:14 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Pd piange Donatella Fornaciari: funerali nelle Sale del Commiato del Cimitero dei Lupi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/il-pd-piange-donatella-fornaciari-funerali-nelle-sale-del-commiato-del-cimitero-dei-lupi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il Pd piange Donatella Fornaciari: funerali nelle Sale del Commiato del Cimitero dei Lupi.</p>
<p><strong>Il Pd Toscana, La Federazione del Partito Democratico e l’Unione Comunale di Livorno</strong> si sono stretti ieri con cordoglio alla famiglia e a tutte le persone care a <strong>Donatella Fornaciari, &#8220;</strong>scomparsa &#8211; dicono il segretario regionale <strong>Emiliano Fossi</strong>, il segretario del Pd Livorno <strong>Alessandro Franchi</strong> e il segretario comunale<strong> Alberto Brilli</strong> &#8211; lasciando un vuoto in quanti hanno condiviso con lei un percorso umano e politico. Donatella faceva parte della Commissione di garanzia del Pd Toscana e della Conferenza nazionale e regionale delle donne democratiche&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vicina al compianto <strong>Giorgio Kutufà</strong>, aveva contribuito al percorso della Conferenza nazionale delle donne democratiche, organismo del Partito Democratico, dedicando negli ultimi sette anni energie e determinazione a una sfida importante: riattivarla in Toscana e a livello nazionale, ricostruendo relazioni e modelli di partecipazione democratica per le donne in tutta Italia &#8211; prosegue la nota di cordoglio &#8211; D<strong>onatella ha interpretato la politica come impegno concreto, generoso e disinteressato, guidata dalla convinzione che fosse necessario battersi contro ogni ingiustizia</strong>. Il suo lavoro e la sua dedizione resteranno parte del cammino condiviso e della memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerla e collaborare con lei. Alla sua famiglia e ai suoi cari va l’abbraccio della nostra comunità democratica”.</p>
<p>Per chi desidera darle un ultimo saluto sarà possibile alle salette del commiato Svs al <strong>Cimitero dei Lupi</strong> in via don Aldo Mei 19 a Livorno oggi (25 ottobre) dalle 8 alle 18 e domani dalle 8 alle 15. <strong>I funerali</strong> si terranno domani (26 ottobre) alle 15 sempre nelle Sale del commiato.</p>
<p>&#8220;Ciao, Donatella &#8211; è il messaggio del Pd &#8211; Il tuo impegno, la tua generosità e i tuoi valori continueranno a vivere nel percorso di tutte e tutti noi&#8221;.</p>
<p>Anche <strong>il sindaco Luca Salvetti</strong> esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Donatella Fornaciari, membro della Commissione di garanzia del Pd toscano e della Conferenza nazionale e regionale delle Donne Democratiche: “Alla famiglia giungano le mie più sentite condoglianze. Da giornalista prima e da sindaco poi ho avuto spesso modo di confrontarmi con Donatella, di scambiare idee con lei e di apprezzarne le grandi qualità umane e politiche”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il Pd piange Donatella Fornaciari: funerali nelle Sale del Commiato del Cimitero dei Lupi. Il Pd Toscana, La Federazione del Partito Democratico e l’Unione Comunale di Livorno si sono stretti ieri con cordoglio alla famiglia e a tutte le persone care a Donatella Fornaciari, &#8220;scomparsa &#8211; dicono il segretario regionale Emiliano Fossi, il [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>Alberto Brilli</tag>
                                    <tag>Alessandro Franchi</tag>
                                    <tag>Donatella Fornaciari</tag>
                                    <tag>Emiliano Fossi</tag>
                                    <tag>Giorgio Kutufà</tag>
                                    <tag>Pd Livorno</tag>
                                    <tag>Pd Toscana</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:25:57 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 16:04:28 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pielle Livorno, sfida al Psa Napoli Est per riscattare il ko con Avellino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/pielle-livorno-sfida-al-psa-napoli-est-per-riscattata-il-ko-con-avellino/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; La Verodol Cbd Pielle Livorno è pronta al riscatto dopo l’amara trasferta di Avellino e si prepara a tornare in campo davanti al proprio pubblico, ospitando sul parquet di via Allende la Psa Napoli Est. L’appuntamento è fissato per oggi (25 ottobre) alle 18, in una sfida valida per la quinta giornata di campionato. <strong>I biancoblù dovranno fare a meno di Matteo Graziani, indisponibile a causa di una lesione muscolare rimediata durante la gara contro Avellino.</strong></p>
<p>Gli esami hanno evidenziato <strong>una lesione distrattiva del muscolo adduttore breve della coscia sinistra</strong>. Il giocatore, costantemente monitorato dallo staff sanitario e fisioterapico biancoblù, ha già iniziato il protocollo terapeutico riabilitativo prestabilito.  I tempi di recupero per il rientro in gruppo e la ripresa dell&#8217;attività agonistica saranno rivalutati tra due settimane.</p>
<p><strong>La formazione campana, allenata da coach Gandini</strong>, arriva all’appuntamento dopo una vittoria all’esordio, una sconfitta e il rinvio della partita contro Latina. Il roster napoletano viaggia su una media di 74 punti e 29 rimbalzi a partita, con il 76% ai tiri liberi e il 30% dalla linea dei tre punti. Una squadra che presenta diversi ex biancoblù e può contare su un gruppo ricco di talento ed esperienza.</p>
<p><strong>In cabina di regia spicca la coppia composta da Davide Bonacini,</strong> playmaker pericoloso nel tiro dalla media distanza e nelle penetrazioni, oltre che abile assistman, <strong>e dal giovane Simone Sinagra</strong>, ex Rucker e alla Pielle nella stagione 2024-25. A completare il reparto c’è Luca Galassi, ottimo tiratore dalla lunga distanza. Nel settore delle guardie, il trio è composto da <strong>Francesco D’Offiz</strong>i, unico riconfermato rispetto alla scorsa stagione e autentica minaccia offensiva, capace di viaggiare a 12 punti di media e di garantire pericolosità sia dalla lunetta sia dall’arco, oltre a essere un giocatore prezioso al servizio di coach Gandini.</p>
<p><strong>Accanto a lui figurano due ex biancoblù</strong>: Marco Mennella, abile nelle penetrazioni e nel tiro da tre punti, ma anche capace di difendere con grande intensità, e Gianpaolo Almansi, che ha vestito la maglia biancoblù nella stagione 2021-22 e che si distingue per la pericolosità al tiro dagli angoli e per una produzione offensiva in doppia cifra.</p>
<p>Nel reparto delle ali spicca l’esperienza di<strong> Jacopo Lucarelli, altro ex Pielle</strong> e veterano della categoria, dotato di una mano educata e capace di colpire da diverse posizioni del campo. Al suo fianco c’è lo sloveno Luka Tekavcic, proveniente dai campionati sloveno e libanese, giocatore pericoloso al tiro e prezioso anche nella lotta a rimbalzo. Sotto canestro, infine, la coppia è formata dall’ex Giovanni Lenti, centro talentuoso nei movimenti vicino al ferro e dotato anche di un importante tiro dalla lunga distanza, e da Andrea Valentini.</p>
<p><strong>La Pielle è dunque chiamata a una prova di carattere per lasciarsi alle spalle la battuta d’arresto di Avellino</strong> e ripartire con determinazione davanti ai propri tifosi, consapevole delle insidie rappresentate da una PSA Napoli Est ricca di giocatori di qualità e conoscitori del campionato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Verodol Cbd Pielle Livorno è pronta al riscatto dopo l’amara trasferta di Avellino e si prepara a tornare in campo davanti al proprio pubblico, ospitando sul parquet di via Allende la Psa Napoli Est. L’appuntamento è fissato per oggi (25 ottobre) alle 18, in una sfida valida per la quinta giornata di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                    <tag>basket serie B nazionale</tag>
                                    <tag>Matteo Graziani</tag>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:19:04 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:35:56 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Don Bosco Livorno travolto a Sansepolcro: rimandato l&#8217;appuntamento con il primo successo esterno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/don-bosco-livorno-travolto-a-sansepolcro-rimandato-lappuntamento-con-il-primo-successo-esterno/</link>
                <description><![CDATA[<p>Pallacanestro Sansepolcro &#8211; Pallacanestro Don Bosco Livorno 93-50 (23-10; 47-27; 71-35)</p>
<p><strong>PALLACANESTRO SANSEPOLCRO: </strong>Gauzzi 19, Salonia, Spillantini 4, Aminti 13, Bazani 7, Meshvildishvili 7, Menichetti 9, Fiorucci 9, Buttarini, Hassan 10, Cascianini 3, Yabre 12. All. Giovanni Caracchini<strong><br />
DON BOSCO LIVORNO</strong>: Gado 11, Lemmi 10, Angelini 2, Deliallisi 5, Susini 5, Di Fabrizio, Preziuso 3, Tognoni 5, Sciacol 3, Andò 2, Colombini 4. All. Lorenzo Grison, Ass. Alessandro Papa e Francesco Putti</p>
<p>SANSEPOLCRO &#8211; <strong>La Pallacanestro Don Bosco deve ancora rinviare l’appuntamento con la prima vittoria esterna della sua stagione;</strong> i ragazzi di Grison, infatti, cedono nella trasferta più lunga del torneo, sul parquet dei<strong> Dukes Sansepolcro.</strong> I rossoblu scendono in campo nella provincia aretina con le marce basse, sbagliano l’approccio e sono costretti ad inseguire fin dalle prime battute, complice qualche difficoltà di troppo a trovare la retina avversaria.</p>
<p>I rossoblu, infatti, devono rincorrere fin dalla palla a due iniziale, tanto che in tutta la partita Lemmi e compagni non riescono mai a mettere il naso avanti.<strong> Il vantaggio dei padroni di casa è rilevante fin dal termine del primo periodo, chiuso sul punteggio di 23-10,</strong> un -13 che è poi andato aumentando nel corso del confronto. A metà partita Sansepolcro ipoteca i due punti, sul punteggio di 47-27, margine che il Don Bosco non riesce mai a rosicchiare al rientro dagli spogliatoi.</p>
<p>Anzi, <strong>nel terzo periodo ecco il parziale di 24-8 per i padroni di casa, che di fatto chiude con 10’ di anticipo la partita, poi terminata sul punteggio di 93-50 per Sansepolcro</strong>, che così festeggia la seconda vittoria stagionale, raggiungendo in classifica i rossoblu, protagonisti di una prestazione ben al di sotto di quelle offerte in questo avvio di campionato. In una partita da dimenticare, da citare i due uomini in doppia cifra, Gado a 11 e Lemmi a 10.</p>
<p>La prestazione sottotono dei rossoblu è evidenziata anche da coach <strong>Lorenzo Grison, che analizza così i 40’ di Sansepolcro</strong>:  “Oggi è stata una partita nella quale è emersa tutta la nostra inesperienza, sia a livello cestistico che dal punto di vista della personalità; infatti, nei momenti di difficoltà non siamo riusciti a prendere quelle responsabilità necessarie per reagire e ribaltare l’andamento della partita. <strong>Loro sono stati bravi a punire la nostra difesa poco attenta, mentre noi in attacco non siamo mai riusciti a trovare il giusto ritmo, spegnendoci con il trascorrere dei minuti</strong>. 40’ dai quali dobbiamo imparare e dai quali ripartire, per mettere ancora più impegno ed attenzione in quello che faremo da adesso in poi”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Pallacanestro Sansepolcro &#8211; Pallacanestro Don Bosco Livorno 93-50 (23-10; 47-27; 71-35) PALLACANESTRO SANSEPOLCRO: Gauzzi 19, Salonia, Spillantini 4, Aminti 13, Bazani 7, Meshvildishvili 7, Menichetti 9, Fiorucci 9, Buttarini, Hassan 10, Cascianini 3, Yabre 12. All. Giovanni Caracchini DON BOSCO LIVORNO: Gado 11, Lemmi 10, Angelini 2, Deliallisi 5, Susini 5, Di Fabrizio, Preziuso 3, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Basket</tag>
                                    <tag>Don Bosco Livorno</tag>
                                    <tag>Lorenzo Grison</tag>
                                    <tag>sconfitta</tag>
                                    <tag>serie C</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:09:47 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 08:09:47 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Savino Del Bene ko nella finale di Supercoppa Italiana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/la-savino-del-bene-ko-nella-finale-di-supercoppa-italiana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano &#8211; Savino Del Bene Volley: 3-1 (23-25, 25-18, 26-24, 26-24)</p>
<p><strong>CONEGLIANO</strong>: Gabi 10, Zhu Ting 17, Manfredini, Folie 9, Piovesan, De Gennaro (L1), Haak 28, Yao Di n.e., Arici, Wołosz 2, Adigwe, Cekulaev, Fahr 14, Sillah n.e.. All.: Santarelli.<br />
<strong>SAVINO DEL BENE VOLLEY</strong>: Eze, Van Ryk 27, Skinner 7, Sirressi (L2) n.e., D&#8217;Odorico, Van Hecke, Aleksić 17, Bosetti 6, Ognjenović 1, Armini (L1), Graziani 4, Nwakalor, Bergmann 9, Alberti n.e.. All.: Gaspari.<br />
<strong>ARBITRI</strong>: Pozzato – Salvati – Di Bari</p>
<p>BARI &#8211; <strong>La prima storica finale di Supercoppa italiana della Savino Del Bene Volley si chiude con il successo per 3-1 della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Coneglian</strong>o. Al PalaFlorio di Bari, davanti a un palazzetto tutto esaurito, la squadra di coach Marco Gaspari ha dato vita a una sfida di altissimo livello contro le campionesse d’Italia, conquistando il primo set e restando in corsa fino agli ultimi scambi di una partita combattuta.</p>
<p><strong>La squadra di coach Marco Gaspari ha affrontato a viso aperto le Pantere</strong>, conquistando il primo set e lottando fino agli scambi conclusivi del terzo e del quarto parziale, entrambi decisi ai vantaggi. Dopo il 23-25 iniziale in favore delle biancoblù, Conegliano ha pareggiato i conti con il 25-18 del secondo set, per poi imporsi 26-24 in entrambe le successive frazioni, conquistando il trofeo.</p>
<p><strong>A livello individuale, spiccano i 27 punti di Van Ryk</strong>, miglior realizzatrice della Savino Del Bene Volley, e i 17 di Aleksić, protagonista di una prova da 5 muri vincenti. Per Conegliano, Haak, premiata con il titolo di MVP, ha chiuso con 28 punti, a cui si sono aggiunti i 17 di Zhu Ting e i 14 di Fahr.</p>
<p><strong>Tra i dati di squadra emerge la buona efficacia offensiva della formazione di Gaspari</strong>, che ha chiuso con il 43% in attacco, contro il 51% delle avversarie. Conegliano ha prevalso a muro, con 12 punti diretti contro 7, mentre la Savino Del Bene Volley ha vinto la battaglia al servizio, con 5 ace contro i 3 veneti. In ricezione la squadra di Gaspari ha registrato il 70% di positività e il 39% di perfetta, mentre Conegliano ha chiuso rispettivamente con il 53% e il 29%.</p>
<p><strong>La Savino Del Bene Volley tornerà in campo mercoledì (28 ottobre) alle 20,30 per la sfida infrasettimanale valida per la quinta giornata della serie A1</strong>. La squadra di <strong>coach Gaspari</strong> sarà impegnata al Pala BigMat di Firenze contro la Igor Gorgonzola Novara.</p>
<p><strong>Coach Gaspari post-partita</strong>: “Se analizziamo la partita in sé, <strong>non posso che fare i complimenti alle ragazze,</strong> perché in due settimane hanno compiuto un percorso di crescita straordinario. Siamo passati dal parlare di crisi al giocare una partita punto a punto contro una Conegliano in grandissima forma. Al di là delle individualità fisiche, che oggi purtroppo ci hanno sovrastato, le nostre avversarie hanno fatto anche un lavoro difensivo da campionesse quali sono. Vedere la mia squadra che, a eccezione del secondo set, non ha mai smesso di lottare, anche quando si è trovata in svantaggio nel primo, nel terzo e nel quarto parziale, è un segnale importante. Significa che le ragazze stanno iniziando a comprendere la responsabilità che comporta indossare questa maglia e cosa serve per rimanere aggrappati a partite di questo livello. È chiaro che, in alcuni momenti, bisogna semplicemente applaudire l&#8217;avversario. <strong>Oggi faccio fatica a recriminare, soprattutto perché nei momenti decisivi ci siamo trovati di fronte una Haak capace di passare abbondantemente sopra il muro.</strong> Faccio quindi i complimenti a Conegliano, ma ne faccio ancora di più alla mia squadra. La seconda riflessione riguarda il rammarico che inevitabilmente rimane quando si conclude una gara come quella di oggi, così come era successo a Torino nella finale di Coppa Italia, con appena quattro punti di scarto tra il secondo e il terzo set. <strong>Sappiamo che sarà difficile, ma per riuscire a competere a questo livello dobbiamo essere ancora più esigenti con noi stessi</strong>.”</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Una Haak fenomenale spinge Conegliano verso il primo successo stagionale. Gaspari: "Niente da recriminare"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 25 Oct 2026 08:00:32 +0100</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 08:00:32 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno paga una partenza choc e cade a San Benedetto del Tronto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/calcio/livorno-paga-una-partenza-choc-e-cade-a-san-benedetto-del-tronto/</link>
                <description><![CDATA[<p>Sambenedettese &#8211; Livorno 2-1</p>
<p><strong>SAMBENEDETTESE</strong>: Krapikas. Zini, Pezzola, Camigliano, Nicoli (37&#8217;st Plicco). Touré, Piccoli, Tunjov (12&#8217;st Faggioli), Candellori (37&#8217;st Perrotta), Sgarbi (12&#8217;st Marranzino), Stabile (25&#8217;st Magnaghi). A disp.: Cultraro, Chelli, Gigli, Carinelli, Buljan, Kosijer. All.: D&#8217;Alesio<br />
<strong>LIVORNO</strong>: Martinez; Pittino (27&#8217;st Pittino), Bachini, Veseli, Rizza, Bacciardi (27&#8217;st Marinari), Haas, Mawete (15&#8217;st Mancini), Malotti, Malagrida (27&#8217;st Bonassi), Gabbiani (36&#8217;st Peralta). A disp.:: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Arrigoni, Morachioli, Marinari, Badoro, Calabrò. All. Lucarelli<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Gianquinto di Parma<br />
<strong>RETI</strong>: 8&#8217;pt Stabile, 12&#8217;pt Nicoli, 6&#8217;st Gabbiani<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Tunjov, Pezzola</p>
<p>SAN BENEDETTO DEL TRONTO &#8211; <strong>Inizio di gara da incubo e reazione tardiva:</strong> il Livorno cade sul campo della Sambenedettese per 2-1 al termine di novanta minuti condizionati pesantemente da un avvio di primo tempo del tutto da dimenticare. Sul terreno di gioco marchigiano, reso appesantito dalle precipitazioni del pre-gara, <strong>gli amaranto pagano a caro prezzo le troppe disattenzioni difensive</strong> dei primi dodici minuti di gioco, dai quali non sono poi bastati il gol nella ripresa di Gabbiani e un forcing finale caotico per raddrizzare la contesa.</p>
<p>L&#8217;approccio del gruppo di mister Lucarelli è da incubo. La Sambenedettese parte forte e al 5&#8242; sfiora subito il vantaggio con Zini, ipnotizzato da Martinez.<strong> La rete locale è nell&#8217;aria e si concretizza al minuto 8, quando Candellori pennella una punizione dalla trequarti per l&#8217;incornata vincente di Stabile.</strong> Il Livorno accenna a una reazione immediata con il tiro di Malotti deviazione in angolo, ma al 12&#8242; la retroguardia amaranto sbanda nuovamente: <strong>Tunjov inventa un corridoio filtrante illuminante per l&#8217;inserimento di Nicoli, che trafigge Martinez col sinistro per il raddoppio rossoblù.</strong> La squadra toscana fatica a riorganizzarsi e soffre il palleggio dei padroni di casa, riuscendo a scuotersi solo dopo la mezz&#8217;ora: al 34&#8242; Mawete divora un&#8217;occasione d&#8217;oro calciando di stinco a porta spalancata su cross perfetto di Rizza, fallendo il punto del possibile dimezzamento dello svantaggio prima del riposo.</p>
<p><strong>Nel secondo tempo il Livorno si ripresenta in campo con tutt&#8217;altro piglio e al 50&#8242; riapre la partita.</strong> Al termine di un&#8217;azione insistita caratterizzata da due conclusioni ribattute dal muro difensivo,<strong> Gabbiani è lesto ad avventarsi sulla palla vagante e a battere Krapikas per il 2-1.</strong> Trovata la rete, gli amaranto alzano la baricentro e provano a spingere con continuità: Pittino ci prova a più riprese di testa sugli sviluppi di due piazzati di Malotti senza però inquadrare lo specchio, mentre Bacciardi e Gabbiani tentano la sorte dalla distanza.</p>
<p><strong>Mister Lucarelli prova a pescare forze fresche dalla panchina inserendo Mancini per Mawete e poi rivoluzionando lo schieramento al 72&#8242; con gli ingressi simultanei di Marinari, Gentile e Bonassi</strong>. La pressione amaranto aumenta ma si rivela spesso poco lucida: al 76&#8242; la panchina livornese gioca anche la carta del FVS per sollecitare la revisione di un presunto fallo di mano di Zini in area di rigore, ma l&#8217;analisi delle immagini conferma che l&#8217;impatto era avvenuto sul petto, negando la massima punizione. Negli ultimi minuti, compresi i sette di recupero concessi dall&#8217;arbitro, il Livorno getta il cuore oltre l&#8217;ostacolo <strong>provando a sfruttare anche le precarie condizioni fisiche del portiere Krapikas, ma la difesa marchigiana erige il muro e spazza ogni pallone nell&#8217;area di rigore, condannando gli amaranto a una dolorosa sconfitta esterna.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sambenedettese &#8211; Livorno 2-1 SAMBENEDETTESE: Krapikas. Zini, Pezzola, Camigliano, Nicoli (37&#8217;st Plicco). Touré, Piccoli, Tunjov (12&#8217;st Faggioli), Candellori (37&#8217;st Perrotta), Sgarbi (12&#8217;st Marranzino), Stabile (25&#8217;st Magnaghi). A disp.: Cultraro, Chelli, Gigli, Carinelli, Buljan, Kosijer. All.: D&#8217;Alesio LIVORNO: Martinez; Pittino (27&#8217;st Pittino), Bachini, Veseli, Rizza, Bacciardi (27&#8217;st Marinari), Haas, Mawete (15&#8217;st Mancini), Malotti, Malagrida (27&#8217;st Bonassi), [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Calcio</category>
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                                    <tag>Cristiano Lucarelli</tag>
                                    <tag>sconfitta</tag>
                                    <tag>serie C</tag>
                                    <tag>trasferta</tag>
                                    <tag>Us Livorno Calcio</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 16:31:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:35:34 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lega, congresso decisivo a Milano: da Livorno Ghiozzi tra i delegati, cresce la spinta per il cambiamento</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/lega-congresso-decisivo-a-milano-da-livorno-ghiozzi-tra-i-delegati-cresce-la-spinta-per-il-cambiamento/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Due giorni che possono incidere profondamente sul futuro della Lega. Si apre oggi (24 ottobre) all’Allianz MiCo di Milano il congresso federale straordinario del partito, convocato per eleggere il segretario e discutere strategia, organizzazione e priorità politiche dei prossimi anni. I lavori proseguiranno domani.</p>
<p>Al congresso sono attesi 705 delegati provenienti da tutta Italia.<strong> Tra loro anche una rappresentanza toscana e livornese. Carlo Ghiozzi,</strong> segretario provinciale della Lega di Livorno e capogruppo in consiglio comunale, partecipa all’appuntamento nazionale in una fase particolarmente delicata per il movimento.</p>
<p>Il congresso arriva dopo settimane di discussione interna e dopo le dimissioni, formalmente previste dal percorso congressuale, di Matteo Salvini e dei vicesegretari. Fino alla conclusione dei lavori la gestione del partito è stata affidata al tesoriere Alberto Di Rubba. <strong>La sfida per la segreteria mette di fronte Matteo Salvini e Massimo Garavaglia.</strong></p>
<p>Ed è proprio la presenza di una candidatura alternativa a trasformare il congresso in qualcosa di più di una semplice ratifica.</p>
<h3><strong>Il tema del cambiamento</strong></h3>
<p>Dentro la Lega il confronto non riguarda soltanto il nome del prossimo segretario. Da settimane una parte del movimento chiede una revisione della linea politica, un maggiore peso dei territori e una riflessione sul rapporto tra identità storica della Lega e trasformazione nazionale avvenuta negli ultimi anni.</p>
<p><strong>Il dibattito coinvolge anche il futuro del simbolo, l’organizzazione interna, le alleanze e le priorità economiche.</strong></p>
<p><strong>Salvini ha già anticipato la volontà di modificare la struttura del partito</strong>, attraverso una segreteria politica più collegiale e un possibile aggiornamento dello stesso simbolo della Lega.<strong> La candidatura di Garavaglia rappresenta invece il punto di riferimento congressuale per chi ritiene necessario aprire un confronto più netto sulla direzione futura del movimento.</strong></p>
<p>Il voto dei delegati servirà quindi non soltanto a scegliere il segretario, ma anche a misurare il peso delle diverse sensibilità presenti nel partito.</p>
<h3><strong>Livorno presente al congresso</strong></h3>
<p><strong>In questo scenario anche la delegazione livornese arriva a Milano con un proprio peso territoriale.</strong> Ghiozzi guida la segreteria provinciale dal congresso del 2024 ed è oggi uno dei riferimenti della Lega nella provincia di Livorno. <strong>Negli ultimi mesi ha intensificato l’attività politica sul territorio, dal porto alle vertenze occupazionali, fino ai temi della sicurezza e dell’amministrazione comunale.</strong></p>
<p>La provincia di Livorno ha inoltre ospitato a settembre la <strong>Lega Toscana Summer Fest di Donoratico,</strong> diventata da iniziativa provinciale un appuntamento regionale e nazionale con la presenza dei vertici del partito.</p>
<p>Il congresso di Milano rappresenta ora un passaggio diverso: non una festa politica, ma il luogo nel quale verranno definiti gli equilibri interni per i prossimi anni.</p>
<p><strong>Per Ghiozzi e per la rappresentanza livornese sarà quindi anche l’occasione per portare nel confronto nazionale le istanze di un territorio nel quale la Lega prova a rafforzare la propria struttura dopo anni politicamente complessi.</strong></p>
<h3><strong>Due giorni per decidere il futuro</strong></h3>
<p>Il congresso è presieduto dal presidente della Camera Lorenzo Fontana e si svolge con lo slogan scelto dal partito,<strong><em> Di lotta e di governo</em></strong>.<br />
Il risultato della sfida Salvini-Garavaglia sarà naturalmente il passaggio più atteso, ma non sarà l’unico.</p>
<p><strong>Dalle mozioni e dagli interventi dei delegati</strong> emergerà infatti quanto sia forte la richiesta di continuità e quanto, invece, pesi la spinta verso una modifica della linea politica e organizzativa.</p>
<p>Da Livorno, Carlo Ghiozzi sarà quindi presente in <strong>un congresso che arriva in uno dei momenti più delicati della recente storia della Leg</strong>a: due giorni nei quali il partito dovrà decidere non soltanto chi lo guiderà, ma soprattutto quale Lega vuole essere nei prossimi anni.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Due giorni che possono incidere profondamente sul futuro della Lega. Si apre oggi (24 ottobre) all’Allianz MiCo di Milano il congresso federale straordinario del partito, convocato per eleggere il segretario e discutere strategia, organizzazione e priorità politiche dei prossimi anni. I lavori proseguiranno domani. Al congresso sono attesi 705 delegati provenienti da tutta [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 15:46:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:23:04 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La tomba di Salvatore Todaro a Livorno racconta una delle storie più straordinarie della Marina italiana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/la-tomba-di-salvatore-todaro-a-livorno-racconta-una-delle-storie-piu-straordinarie-della-marina-italiana/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Una lapide di marmo al Cimitero della Purificazione custodisce una storia che attraversa Livorno, l’Atlantico e gli anni più drammatici della Seconda guerra mondiale.</strong></p>
<p><strong>È la tomba di Salvatore Todaro</strong>, capitano di corvetta della Regia Marina, decorato alla memoria con la Medaglia d’Oro al Valor Militare e ricordato soprattutto per una scelta compiuta nell’ottobre del 1940: dopo aver affondato una nave nemica, mise a rischio il proprio sommergibile per salvare i marinai che viaggiavano a bordo.</p>
<p><strong>Todaro era nato a Messina il 16 settembre 1908</strong>, ma il rapporto con Livorno iniziò molto presto. Il 18 ottobre 1923 entrò come allievo all’<strong>Accademia Navale,</strong> dove completò la propria formazione fino alla nomina a guardiamarina nel 1927.</p>
<p>A Livorno costruì anche una parte della propria vita privata. <strong>Nel 1933 sposò la livornese Rina Anichini e la città rimase legata alla sua famiglia anche dopo la morte. Le sue spoglie riposano oggi al Cimitero della Purificazione, in via dell’Ardenza.</strong></p>
<h3><strong>Il Cappellini e il piroscafo Kabalo</strong></h3>
<p><strong>L’episodio che consegnò Todaro alla storia avvenne nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 1940.</strong></p>
<p>Todaro comandava<strong> il sommergibile oceanico Alfredo Cappellini</strong>, impegnato nell’Atlantico. Il battello italiano intercettò il piroscafo belga Kabalo, requisito dalla Marina britannica e armato. Dopo lo scontro il mercantile venne affondato.</p>
<p>A quel punto il comandante italiano si trovò davanti a una scelta che andava oltre l’azione militare. In mezzo all’Atlantico furono individuati prima alcuni uomini in mare e poi una scialuppa con i superstiti. Erano 26 marinai, lontanissimi dalla costa e con poche possibilità di raggiungere autonomamente terra. Todaro decise di soccorrerli. Il Cappellini iniziò a rimorchiare la scialuppa verso le Azzorre. Quando le condizioni resero impossibile proseguire in quel modo, i naufraghi furono fatti salire direttamente a bordo del sommergibile, nonostante gli spazi ridottissimi e i rischi militari dell’operazione. Il 19 ottobre furono sbarcati sani e salvi sull’isola di Santa Maria, nelle Azzorre.</p>
<p><strong>Una scelta che suscitò discussioni anche tra i comandi militari perché il sommergibile, impegnato in guerra, aveva esposto sé stesso e l’equipaggio a un rischio ulteriore per salvare uomini che fino a poche ore prima appartenevano alla parte avversaria.</strong></p>
<p>L’episodio è diventato uno dei più conosciuti della storia dei sommergibilisti italiani.</p>
<h3><strong>La morte nel 1942</strong></h3>
<p>Dopo l’esperienza sul Cappellini, Todaro passò alla X Flottiglia MAS e partecipò a operazioni nel Mar Nero e nel Mediterraneo.</p>
<p><strong>Morì il 14 dicembre 1942, a La Galite, al largo della Tunisia, durante un attacco aereo contro la nave appoggio Cefalo sulla quale si trovava imbarcato. Aveva 34 anni.</strong></p>
<p>Il 28 maggio 1943 gli venne conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel corso della carriera aveva ricevuto anche tre Medaglie d’Argento e due di Bronzo al Valor Militare.</p>
<h3><strong>Quella targa sulla tomba</strong></h3>
<p>Sulla sepoltura livornese è presente anche una targa che ricorda il rapporto nato tra Todaro, il suo equipaggio e gli uomini che aveva salvato.<br />
Nel dicembre del 1972, trent’anni dopo la sua morte, davanti alla <strong>tomba alla Purificazione</strong> si ritrovarono marinai legati al sommergibile Cappellini e anche rappresentanti dei superstiti del Kabalo, venuti a rendere omaggio all’uomo che, pur essendo il comandante della nave che li aveva combattuti, aveva poi deciso di salvarli.</p>
<p>È probabilmente questo l’elemento che rende ancora oggi quella semplice sepoltura particolarmente significativa. <strong>Non ricorda soltanto un ufficiale decorato per le proprie azioni militari, ma anche un episodio nel quale, nel pieno di una guerra, il dovere del soccorso prevalse sulla distinzione tra amici e nemici.</strong></p>
<h3><strong>Una storia tornata anche al cinema</strong></h3>
<p>La figura di Todaro è tornata all’attenzione nazionale nel 2023 con <strong><em>Comandante</em></strong>, il film diretto da Edoardo De Angelis e interpretato da <strong>Pierfrancesco Favino</strong>, scelto per aprire l’80esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.</p>
<p><strong>Il film ricostruisce proprio la vicenda del Cappellini</strong> e del salvataggio dei naufraghi del Kabalo. Per Livorno, però, Todaro non è soltanto una figura raccontata dal cinema. È un ufficiale formatosi all’Accademia Navale, un uomo che qui costruì parte della propria famiglia e che oggi riposa a pochi chilometri dal luogo dove aveva iniziato la carriera nella Marina.</p>
<p><strong>Al Cimitero della Purificazione, quella tomba racconta così una pagina di storia italiana</strong> e ricorda una scelta compiuta in guerra che continua a essere ricordata soprattutto per il suo significato umano: salvare chi era diventato, fino a pochi istanti prima, il nemico.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Una lapide di marmo al Cimitero della Purificazione custodisce una storia che attraversa Livorno, l’Atlantico e gli anni più drammatici della Seconda guerra mondiale. È la tomba di Salvatore Todaro, capitano di corvetta della Regia Marina, decorato alla memoria con la Medaglia d’Oro al Valor Militare e ricordato soprattutto per una scelta compiuta [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 15:31:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:22:48 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l’alternativa verso politiche 2027</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/elly-schlein-a-montepulciano-correntone-pd-lancia-i-comitati-per-lalternativa-verso-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Elly Schlein a Montepulciano</strong> domenica 25 ottobre per chiudere la tre giorni Pd &#8216;<strong>Pronti per l&#8217;alternativa</strong>&#8216;.</p>
<p>Kermesse in cui il <strong>correntone dem con i senatori,</strong> ed ex ministri, <strong>Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza</strong> con il documento politico &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; lanciano i <strong>comitati per l&#8217;alternativa in vista delle politiche 2027.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_648242" aria-describedby="caption-attachment-648242" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-648242" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Pd-Montepulciano-300x225.jpg" alt="Elly Schlein a Montepulciano: correntone Pd lancia i comitati per l&apos;alternativa verso politiche 2027" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-648242" class="wp-caption-text">(Foto Fb Pd Montepulciano)</figcaption></figure>
<p>Torna in Toscana Schlein dopo il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-in-ritiro-a-rondine-con-elly-schlein-alleanza-progressista-unita-e-competitiva-in-grado-di-vincere-le-politiche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>ritiro a Rondine dei deputati dem</strong> </a>che ha preceduto l&#8217;<strong>assemblea nazionale che ha legittimato la <a href="https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/elly-schlein-cambia-passo-nella-corsa-verso-palazzo-chigi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">leader nazionale Pd candidata premier &#8220;Con o senza primarie&#8221;</a>.</strong></p>
<p>E torna a <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-doppio-in-toscana-riformisti-con-matteo-biffoni-a-prato-elly-schlein-a-montepulciano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Montepulciano, provincia di Siena, il Pd nazi</strong></a>onale un anno dopo.</p>
<p>E poco dopo l<strong>&#8216;</strong>intervista a Repubblica con cui <strong>Dario Franceschini a Elly Schlein dice che “bisogna fare in fretta le primarie, entro inizio febbraio”. E a Giuseppe Conte di “accettare la corsa a due, a turno unico, </strong>visto che altri candidati accreditati per la vittoria ai gazebo non ci sono”.</p>
<p>Con molti suoi esponenti. Non solo la segretaria nazionale, ma, tra gli altri, gli europarlamentari <strong>Nardella e Bonaccini,</strong> presidente Pd, la sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro, il</strong> sindaco di Napoli nonché presidente nazionale Anci <strong>Gaetano Manfredi</strong>.</p>
<p>E con <strong>monsignor Vincenzo Paglia</strong> per parlare di intelligenza artificiale e <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/cultura-ed-eventi/folla-per-scurati-a-livorno-la-vera-minaccia-a-democrazia-e-gia-in-atto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Antonio Scurati</strong></a> per presentare il suo libro &#8216;Storia di donne e uomini in lotta per la democrazia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le elezioni <strong>politiche del 2027 non rappresentano soltanto un’alternativa tra proposte di governo differenti,</strong> rappresentano un’alternativa di sistema, quindi dobbiamo reagire <strong>chiamando alla partecipazione il popolo democratico, quello che ci ha salvato per il referendum costituzionale.</strong> Per farlo, serve un partito forte, capace di organizzare la partecipazione democratica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Occorre investire in un <strong>partito radicato nei territori, nei quartieri popolari e nei luoghi di lavoro,</strong> con una chiara separazione tra incarichi istituzionali e responsabilità di direzione politica. Questo investimento sul modello partecipativo è elemento qualificante dell’alternativa tra democrazia e oligarchia. Ed è urgente, perché il Partito dev’essere messo al servizio del percorso di coinvolgimento e mobilitazione democratica in vista delle elezioni del 2027&#8243;.</p>
<p>Per quanto concerne la &#8220;<strong>costruzione di &#8216;Comitati per l’alternativa</strong>&#8216;, il partito deve aprire spazi permanenti di partecipazione unitaria e radicata nei territori, capaci di mettere in relazione forze politiche, sociali e civiche attorno a una prospettiva condivisa di cambiamento&#8221;.</p>
<p>Quindi &#8220;la <strong>definizione di un programma essenziale, con le priorità condivise da affrontare al Governo, è essenziale</strong> e la scelta della guida della coalizione alternativa alla destra deve avvenire dopo la condivisione di questa cornice politico-programmatica comune. <strong>E il Partito Democratico ha offerto la leadership di Elly Schlein, in cui si riconosce pienamente,</strong> all’intera coalizione – o <strong>attraverso il riconoscimento del principio democratico del primo partito o attraverso primarie (con regole definite tra i candidati e requisiti chiari per porle al riparo da ogni turbativa e interferenza)</strong> come momento di partecipazione e mobilitazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La costruzione dell’alternativa è iniziata, non partiamo da zero. <strong>Oggi dobbiamo accelerare, il tempo è adesso. N</strong>el farlo, abbiamo il dovere di <strong>coinvolgere le forze sociali e civiche che magari non militano in nessuna formazione politica,</strong> ma che rappresentano un giacimento essenziale di conoscenza e impegno, un patrimonio di partecipazione e democrazia che si è mobilitato per la difesa della Costituzione e che ora deve essere protagonista in una nuova stagione progressiva, di attuazione dei principi della nostra carta fondamentale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apertura del lavori ai Giardini Poggiofanti a Montepulciano con i saluti del <strong>sindaco Michele Angiolini</strong> e l&#8217;intervento, tra gli altri del <a href="https://www.facebook.com/reel/1323245249822930?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>segretario Pd Montepulciano Nico Bartalini.</strong></a></p>
<p>Intanto, il <strong>trio Franceschini, Speranza e Orlando</strong>, nel presentare la kermesse &#8216;Pronti per l&#8217;alternativa&#8217; scrivono in una nota relativamente al contenuto del documento elaborato dal correntone Pd: “L’assetto della <strong>Commissione guidata da Ursula von der Leyen appare sempre più inadeguato</strong> alla portata delle sfide, riflettendo il progressivo slittamento adestra dell’asse politico europeo.</p>
<p>Con senso di responsabilità abbiamo consentito l’avvio del suo mandato votando la fiducia.<br />
Ma ogni giorno appare più evidente che la presidente e il Ppe coltivano un’<strong>ambiguità inaccettabile: guardare a destra,</strong> fino a coinvolgere le forze politiche più estreme. Si tratta di una scelta che tradisce non solo il patto di inizio legislatura, ma anche il mandato di milioni di cittadini europei che hanno votato le forze democratiche proprio per impedire l’ascesa<br />
dell’estrema destra al potere. Per questo motivo il <strong>Pd deve utilizzare pienamente la propria forza – e il proprio peso nel gruppo dei Socialisti e </strong><strong>democratici</strong> – per esercitare fino in fondo la propria autonomia politica, per dialogare con le altre famiglie del progressismo<br />
globale e affinché il socialismo europeo assuma, nella seconda metà della legislatura, l’<strong>iniziativa necessaria a imporre alla Commissione una svolta, tanto sul piano dell’indirizzo politico </strong><strong>quanto su quello dell’agenda programmatica</strong>”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ritorno dem in Toscana una settimana dopo ritiro a Rondine con 'Pronti per l'alternativa'. Correntone guidato da trio senatori Franceschini, Orlando e Speranza: "Dobbiamo accelerare. Il tempo è adesso". Scurati presenta suo libro. Schlein, candidata premier Pd, chiude kermesse]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 14:50:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 15:29:48 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Libertas Livorno, nemmeno il tempo di esultare: trasferta a Forlì per la capolista amaranto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/libertas-livorno-nemmeno-il-tempo-di-esultare-trasferta-a-forli-per-la-capolista-amaranto/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La Libertas Livorno</strong> 1947 non ha neanche avuto il tempo di godersi il bel successo ottenuto mercoledì contro la Fortitudo Bologna dinanzi a 4500 spettatori, che è già arrivato il tempo di un’altra sfida. E che sfida. <strong>Gli amaranto si spostano all’UniEuro Arena di Forlì</strong> per affrontare un avversario di assoluto valore, con tanti punti nelle mani e imbattuto in casa.</p>
<p>La squadra di coach Francesco Nanni <strong>è il risultato del giusto mix tra giocatori d’esperienza e giovani promesse.</strong> Ama correre e praticare una pallacanestro che per certi versi ricorda proprio quella della Libertas. La sua caratteristica migliore? Non ha un terminale offensivo definito. Lo conferma la media punti realizzati da ogni singolo giocatore. Ce ne sono 4 (Mian, Gaspardo, Ceccato, e Santos-Silva) sopra i 10 punti. Sono tallonati da Perkovic (9.8) e seguiti da Josovic, Pinza, Zanetti e Berdini che oscillano tra gli 8 e i 6 punti per allacciata di scarpe.</p>
<p>Menzione per Berdini che l’anno scorso con la maglia di Sella Cento ha impallinato per due volte la Libertas. Attezione anche a Gasparso, un’iradiddio la scorsa primavera quando Forlì sconfisse gli Amaranto all’UniEuro Arena. Giocatori da seguire: <strong>Mian che tira con il 46% da 3 e i giovani Pinza e Josovic.</strong></p>
<p><strong>La Libertas, per portare a casa i due punti, dovrà mantenere alto il livello difensivo soprattuto nei primi due quarti</strong>. In casa, infatti Forlì viaggia alla media di circa 50 punti segnati nei primi 20’. Inoltre, <strong>sarà determinante guidare i ritmi della partita per costringere la squadra di coach Nanni ad attaccare la difesa schierata</strong> che altrimenti – a briglia sciolta in transizione e contropiede – può essere molto pericolosa.</p>
<p><strong>Il viceallenatore Alex Latini presenta così il match di domani (25 ottobre) alle 20: </strong>“Forlì è una squadra interessante, composta da un roster che è un mix diveterani e prospetti giovani molto validi. Giocatori esperti come Mian, Gaspardo, Pascolo; e giovani prospetti come Pinza, Ceccato, Zanetti, Josovic. Poi c’è Berdini che ha 22 anni, ma ha già un buon passato in questa categoria. È una squadra giovane, sfacciata, che ha sorpreso la Serie A2 per la prontezza con cui si è approcciata al campionato.<strong> È in gran ‘confidence’, perché ha il terzo attacco per punti segnati nella Lega, con grandi giovani che hanno fame di dimostrare che tirano senza paura</strong>. Tant&#8217;è che sono primi per punti segnati dentro l&#8217;area e quinti per percentuale nel tiro da 3. Questo è il sintomo di una squadra che non ha paura. Ovviamente dal canto nostro sarà fondamentale pareggiare il livello di energia per competere, perché è una squadra che gioca a gran ritmo, che vuole correre e tirare per tutti i 40 minuti.<strong> Dovremo essere bravi a togliergli tutto quello che è il loro gioco in transizione, che è il loro Dna e nella nostra metà campo offensiva essere lucidi, per raggiungere i nostri obiettivi in attacco</strong>”.</p>
<p>“La prossima gara potrebbe essere difficile &#8211; dice Jayvon Graves &#8211; perché Forli gioca ad un&#8217;intensità alta, segna tanti punti, ed è molto pericolosa offensivamente.<strong> Noi dobbiamo riuscire a controllare il ritmo di gioco, essere duri in difesa come abbiamo fatto la scorsa partita, per riuscire ad arrivare alla vittoria</strong>, nella consapevolezza che non sarà per niente facile”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Libertas Livorno 1947 non ha neanche avuto il tempo di godersi il bel successo ottenuto mercoledì contro la Fortitudo Bologna dinanzi a 4500 spettatori, che è già arrivato il tempo di un’altra sfida. E che sfida. Gli amaranto si spostano all’UniEuro Arena di Forlì per affrontare un avversario di assoluto valore, con [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                    <tag>Andrea Diana</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:37:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:22:31 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ladies Libertas Livorno a Battipaglia per dare continuità ai risultati</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/ladies-libertas-livorno-a-battipaglia-per-dare-continuita-ai-risultati/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Dopo la bella vittoria conquistata al PalaModigliani contro Brescia,<strong> le Ladies Libertas Livorno tornano in campo</strong> domani (25 ottobre) alle 18 al <strong>Pala Zauli di Battipaglia</strong>, per la quarta giornata del campionato di serie A1-Credem Banca.</p>
<p><strong>Le amaranto </strong>affrontano una formazione che, come loro, ha raccolto finora una vittoria e due sconfitte. Le campane possono contare su un gruppo di straniere di buon livello, affiancate da <strong>italiane esperte e di valore, tra cui spiccano Crudo, ex azzurra, e Policari.</strong></p>
<p><strong>Battipaglia ha dimostrato di poter essere particolarmente insidiosa davanti al proprio pubblico</strong>. Dopo le sconfitte all&#8217;<em>opening day</em> e contro Tortona, ha conquistato una vittoria convincente contro Costa Masnaga, per poi disputare un&#8217;ottima gara sul campo di <strong>Sesto San Giovanni</strong>, sfiorando il successo.</p>
<p><strong>Le Ladies arrivano all&#8217;appuntamento con fiducia</strong>, forti della prestazione contro Brescia e determinate a conquistare <strong>il primo risultato positivo lontano da Livorno</strong>, <strong>dopo aver sfiorato la vittoria nelle due precedenti gare esterne.</strong></p>
<p>&#8220;Arriviamo da una bella vittoria, giocata con buona intensità, ma ci aspetta una partita su un campo storicamente difficile, soprattutto in un momento in cui Battipaglia sta acquisendo fiducia e può contare sul sostegno del proprio pubblico &#8211; dice <strong>coach Andreoli</strong> &#8211; Ci sono tre giocatrici che stanno facendo molto bene in questo avvio di campionato: <strong>l&#8217;esterna Palmieri, la playmaker Cornfield e la lunga Aiello</strong>. Dovremo prestare attenzione anche a <strong>Fokke, che nella scorsa stagione è stata una delle migliori tiratrici della Lega</strong>. Sappiamo che servirà una gara di grande intensità: è questo il livello di energia che vogliamo riuscire a mettere in campo&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Dopo la bella vittoria conquistata al PalaModigliani contro Brescia, le Ladies Libertas Livorno tornano in campo domani (25 ottobre) alle 18 al Pala Zauli di Battipaglia, per la quarta giornata del campionato di serie A1-Credem Banca. Le amaranto affrontano una formazione che, come loro, ha raccolto finora una vittoria e due sconfitte. Le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>basket A1 femminile</tag>
                                    <tag>Battipaglia</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Ladies Libertas Livorno</tag>
                                    <tag>Luca Andreoli</tag>
                                    <tag>trasferta</tag>
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                                <pubDate>Sat, 24 Oct 2026 13:26:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 25 Oct 2026 10:22:16 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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