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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 16:54:23 +0000</pubDate>
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	<title>Alluvione in Nepal, l&#039;italiano tratto in salvo: &quot;In pullman a 20 metri dal disastro, un&#039;onda gigantesca di fango e detriti, poi il boato&quot; - Corriere Livornese</title>
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                <title>Balneazione Livorno, restano solo due aree interdette</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/balneazione-livorno-restano-solo-due-aree-interdette/</link>
                <description><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="824" data-end="1145">LIVORNO – <strong data-start="834" data-end="893">La balneazione Livorno torna quasi completamente libera</strong> dopo gli ultimi controlli effettuati da Arpat lungo il litorale cittadino. I risultati dei campionamenti comunicati oggi (giovedì 27 agosto), al Comune hanno dato esito favorevole in tre delle cinque aree che erano rimaste interdette nei giorni scorsi.</p>
<p data-start="1147" data-end="1377">Possono quindi tornare accessibili alla balneazione le zone di <strong data-start="1210" data-end="1256">Bellana, Terrazza Mascagni e Accademia Sud</strong>. Per queste aree le analisi hanno escluso la necessità di mantenere il divieto temporaneo disposto dall&#8217;amministrazione.</p>
<p data-start="1379" data-end="1681">Restano invece ancora interdette due porzioni del litorale. La prima riguarda l&#8217;area di <strong data-start="1467" data-end="1482">Ardenza Sud</strong>, limitatamente al tratto compreso tra cento metri a nord e cento metri a sud della Scalinata di Antignano. La seconda è <strong data-start="1603" data-end="1621">Rio Banditella</strong>, per lo specchio d&#8217;acqua prospiciente la Spiaggia del Sale.</p>
<p data-start="1683" data-end="1999">I divieti erano stati introdotti nei giorni scorsi in via preventiva, a tutela della salute pubblica, dopo la segnalazione di Asa relativa all&#8217;attivazione di alcuni terminali delle fognature bianche e degli scaricatori di piena. L&#8217;attivazione era stata provocata dai forti temporali che avevano interessato la città.</p>
<p data-start="2001" data-end="2167">Per le due zone ancora interdette, il Comune manterrà quindi le misure temporanee fino a quando i prossimi campionamenti Arpat non forniranno un risultato favorevole.</p>
<p data-start="2169" data-end="2466">La situazione sul litorale cittadino è dunque in gran parte rientrata: <strong data-start="2240" data-end="2358">la balneazione Livorno è consentita nelle principali aree che erano state interessate dalle precedenti restrizioni</strong>, mentre restano esclusi soltanto i due tratti intorno alla Scalinata di Antignano e alla Spiaggia del Sale.</p>
<p data-start="2468" data-end="2651">Il quadro potrà essere aggiornato con i prossimi risultati delle analisi, necessari per stabilire la revoca definitiva dei divieti nelle due aree ancora interessate dalle restrizioni.</p>
<h3 data-section-id="xgfdyl" data-start="2653" data-end="2664"></h3>
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                <excerpt><![CDATA[I nuovi campionamenti Arpat danno esito favorevole per Bellana, Terrazza Mascagni e Accademia Sud]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Arpat</tag>
                                    <tag>balneazione</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 18:54:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 18:54:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno, docenti e educatori in campo per difendere gli orti urbani</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/livorno-docenti-e-educatori-in-campo-per-difendere-gli-orti-urbani/</link>
                <description><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">LIVORNO – È già arrivata a oltre <strong>200 adesioni</strong>, raccolte nei primi tre giorni, la sottoscrizione promossa tra docenti, maestre, maestri ed educatori di Livorno per difendere gli Orti Urbani di via Goito. Una mobilitazione che guarda soprattutto al valore educativo, ambientale e sociale dell&#8217;area e che invita il mondo della scuola e tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione convocata dal Comitato Orti Urbani per il <strong>5 settembre alle 16</strong>, con partenza da via Goito.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nella lettera, firmata dai cittadini, viene ripercorsa la storia di un&#8217;area che, secondo i sottoscrittori, è stata sottratta all&#8217;abbandono grazie a un lungo percorso di cura e partecipazione. Una porzione di territorio che in passato era stata ridotta a &#8220;discarica a cielo aperto&#8221; e che negli anni è stata <strong>ripulita e riqualificata attraverso la cura del verde</strong>, la conservazione dei canneti e potature mirate delle alberature, anche per creare zone d&#8217;ombra dove &#8220;ripararsi dal sole o fare picnic&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il recupero ha riguardato anche la fruibilità dell&#8217;area: sono stati aperti sentieri di collegamento con l&#8217;abitato, liberati spazi dai rovi per il gioco e lo sport e creati luoghi per pranzi e cene condivise. Al centro dell&#8217;esperienza ci sono anche gli &#8220;orti condivisi dove apprendere <strong>pratiche agricole e conoscenze ecologiche</strong> in forme orizzontali&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso degli anni gli Orti hanno <strong>ospitato iniziative didattiche e culturali</strong>, concerti, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche gratuite e aperte alla cittadinanza. Un&#8217;attività organizzata, sottolineano i firmatari, attraverso &#8220;processi assembleari a cui partecipano almeno tre generazioni diverse&#8221;, con il confronto e la condivisione delle decisioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare attenzione viene dedicata nella lettera alla <strong>funzione educativa degli Orti</strong>. Per bambine e bambini, si legge, quello spazio ha rappresentato &#8220;uno spazio concreto di apprendimento, esperienza e scoperta&#8221;, attraverso gli orti didattici, la cura delle piante e il contatto diretto con un ambiente naturale &#8220;non interamente addomesticato&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le esperienze ricordate ci sono anche le attività organizzate per la <strong>Festa mondiale dell&#8217;Albero</strong>: per quattro anni consecutivi i partecipanti hanno piantato alberini, trasformando il momento educativo in un &#8220;gesto concreto di cura e responsabilità verso il territorio che le ruspe finirebbero per cancellare&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Numerose le altre attività realizzate nel corso del tempo: laboratori di aquiloni e laboratori artistici durante i M.A.R.C., iniziative per imparare a riconoscere le piante spontanee commestibili, laboratori di marionette con spettacolo, tre anni di rassegna cinematografica dedicata all&#8217;ecologia, corsi di yoga per genitori e bambini e tre occasioni di pulizia delle spiagge. Un insieme di esperienze che, per i firmatari, ha trasformato gli Orti in una vera e propria &#8220;<strong>comunità educante</strong>&#8220;, fondata sulla sostenibilità, sul rispetto reciproco e sull&#8217;inclusione.</p>
<p class="isSelectedEnd">È proprio alla luce di questo percorso che nella lettera viene contestata l&#8217;ipotesi di trasformazione dell&#8217;area. I firmatari definiscono &#8220;profondamente diseducativa&#8221; una scelta che, nel <strong>pieno della crisi climatica</strong>, porterebbe un&#8217;area verde consolidata verso la proprietà privata e una parziale edificazione, con cantieri, <strong>asfalto per parcheggi e nuova viabilità</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo i promotori della sottoscrizione, una simile trasformazione avrebbe anche un forte valore simbolico, perché trasmetterebbe alle nuove generazioni &#8220;un messaggio preciso su cosa conti davvero e cosa sia, in ultima analisi, negoziabile&#8221;.</p>
<p class="isSelectedEnd">La richiesta rivolta al sindaco <strong>Luca Salvetti e all&#8217;Amministrazione comunale</strong> è quindi quella di individuare &#8220;soluzioni alternative capaci di tutelare integralmente un&#8217;esperienza costruita in oltre un decennio di impegno civico senza ricorrere al mattone e al cemento&#8221;. I firmatari chiedono inoltre che venga riconosciuto il valore del progetto informale già esistente e che venga sostenuto il patrimonio di attività educative sviluppato negli anni.</p>
<p>La raccolta firme resta aperta. Intanto, il numero delle adesioni raggiunto nei primi giorni viene indicato dai promotori come un segnale della mobilitazione del mondo della scuola e della cittadinanza intorno al futuro <strong>degli Orti Urbani di via Goito</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dieci anni di cura, educazione e partecipazione rischiano di lasciare spazio a cantieri e cemento. I firmatari chiedono di salvaguardare l’esperienza degli Orti e il loro valore per la città ]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Crisi climatica</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>mobilitazione</tag>
                                    <tag>Orti di Via goito</tag>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 18:38:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 18:38:06 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>San Vincenzo al fianco del polo siderurgico di Piombino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/politica/polo-siderurgico-di-piombino/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">SAN VINCENZO – Il consiglio comunale ha approvato a grande maggioranza un ordine del giorno dedicato al futuro industriale e occupazionale del territorio. L’assemblea civica si è schierata apertamente a fianco delle tute blu della Val di Cornia, chiedendo interventi concreti per blindare i posti di lavoro e rilanciare la produzione metalmeccanica.</p>
<p data-path-to-node="8">Il documento, discusso e votato nella seduta ordinaria, accende i riflettori sulle incertezze legate alle dinamiche di mercato e sui passaggi societari che interessano gli impianti della zona. Al centro del dibattito ci sono le prospettive del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="244">polo siderurgico di Piombino</b>, un asset strategico da cui dipendono direttamente oltre <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="330">1.500 lavoratori</b> e migliaia di famiglie residenti tra la provincia di Livorno e i comuni limitrofi.</p>
<p data-path-to-node="9">Nel corso del confronto in aula, arricchito da diversi emendamenti condivisi tra le forze politiche, gli amministratori locali hanno evidenziato la necessità di superare una gestione frammentata delle vertenze aperte. Tra le questioni prioritarie figurano i ritardi legati agli impegni assunti dalla <strong>multinazionale JSW</strong>, l’avanzamento del <strong>progetto industriale legato a Metinvest-Danieli</strong> e la recente transizione che ha visto lo stabilimento<strong> Magona passare da Liberty Steel a Trasteel</strong>.</p>
<p data-path-to-node="10">Per fronteggiare questo scenario complesso, l’ordine del giorno sollecita l’esecutivo nazionale ad assumere una guida unitaria del rilancio industriale.<strong> La richiesta formale indirizzata a Roma e alla Regione Toscana</strong> prevede <strong>l’attuazione rigorosa dei piani produttivi</strong>, il rispetto rigoroso dell’accordo di programma e la salvaguardia totale dei salari e della sicurezza nei reparti.</p>
<p data-path-to-node="11">L’assemblea si è inoltre impegnata a monitorare la realizzazione delle infrastrutture logistiche ritenute indispensabili per la competitività dell’area costiera. Tra queste spiccano la <strong>banchina ovest del porto</strong>, il <strong>potenziamento dei collegamenti ferroviari</strong> e il <strong>completamento della strada statale 398</strong>. L’obiettivo condiviso è quello di creare un coordinamento stabile tra le amministrazioni locali per presentare un <strong>fronte comune</strong> nei tavoli istituzionali a Roma.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consiglio comunale approva un documento unitario per chiedere al Governo una regia unitaria e il rispetto degli accordi industriali nella Val di Cornia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Jsw Steel Italy</tag>
                                    <tag>Liberty Magona</tag>
                                    <tag>Metinvest Adria</tag>
                                                    <place>San Vincenzo</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 17:55:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 17:56:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cane vagante trovato a Rosignano Solvay: è al canile di Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cronaca/cane-vagante-trovato-a-rosignano-solvay-e-al-canile-di-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; È stato trovato oggi (27 agosto) <strong>in via delle Pescine a Rosignano Solvay</strong> un cane vagante maschio, <strong>meticcio simil Jack Russel.</strong></p>
<p>Il cane è dotato di microchip, ma, essendo registrato in un&#8217;altra regione, al momento non è stato possibile risalire al proprietario. È stato quindi portato al canile municipale L<strong>a Cuccia nel Bosco” in via del Vallin Buio 2. Si cerca urgentemente il proprietario.</strong></p>
<p>Per informazioni o riconoscimento, è possibile contattare l&#8217;operatore di turno del canile al numero 366.1989783 oppure l&#8217;Ufficio tutela animali al numero 0586.820353-351 (cell 333.6115042).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Meticcio simil Jack Russell, ha il microchip ma è registrato fuori regione. Si cerca urgentemente il proprietario]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>canile municipale</tag>
                                    <tag>proprietario</tag>
                                    <tag>via delle Pescine</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 17:05:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 17:05:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Furgone finisce in mare dalla banchina del porto di Piombino: per recuperarlo serve l&#8217;autogru</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/furgone-finisce-in-mare-dalla-banchina-del-porto-di-piombino-per-recuperarlo-serve-lautogru/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Furgone finisce in mare dalla banchina del porto di Piombino: per recuperarlo serve l&#8217;autogru.</p>
<p>Il secondo intervento odierno dei <strong>vigili del fuoco</strong> ha visto <strong>la squadra di Piombino</strong> impegnata all&#8217;interno del porto commerciale cittadino, dove <strong>un furgone privato è parzialmente finito in mare dalla banchina di attracco.</strong></p>
<p data-path-to-node="1">Le operazioni di recupero e messa in sicurezza del veicolo si sono rivelate particolarmente complesse e hanno richiesto il supporto degli specialisti. Sul posto sono infatti intervenuti i <strong>sommozzatori dei vigili del fuoco,</strong> che si sono immersi per imbracare il mezzo sommerso, assieme al <strong>personale giunto dal distaccamento di Follonica con un&#8217;autogru condotta sul posto per sollevare il mezzo</strong>.</p>
<p data-path-to-node="1">Grazie alla sinergia tra le squadre di terra e i nuclei specializzati, il furgone è stato recuperato e riportato in banchina in piena sicurezza. Nessuna persona era a bordo del veicolo al momento della caduta in acqua.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Furgone finisce in mare dalla banchina del porto di Piombino: per recuperarlo serve l&#8217;autogru. Il secondo intervento odierno dei vigili del fuoco ha visto la squadra di Piombino impegnata all&#8217;interno del porto commerciale cittadino, dove un furgone privato è parzialmente finito in mare dalla banchina di attracco. Le operazioni di recupero e messa [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>autogru</tag>
                                    <tag>banchina d'attracco</tag>
                                    <tag>furgone</tag>
                                    <tag>mare</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 15:54:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 15:54:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si fa male alla Buca delle Fate, recuperato dall&#8217;elicottero dei vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/si-fa-male-alla-buca-delle-fate-recuperato-dallelicottero-dei-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; S<strong>i fa male alla Buca delle Fate, recuperato dall&#8217;elicottero dei vigili del fuoco. </strong></p>
<p>È questo il primo di due interventi nella giornata di oggi (27 agosto) per i vigili del fuoco e i sanitari del 118 lungo la costa livornese.</p>
<p>Il primo episodio ha visto i soccorritori impegnati nella suggestiva ma impervia area della <strong>Buca delle Fate</strong>, nel comune di Piombino.</p>
<p>Una persona si è infortunata mentre si trovava lungo i sentieri della scogliera, in una zona particolarmente difficile da raggiungere via terra. La complessità del territorio ha reso necessario<strong> l&#8217;invio dell&#8217;elicottero Drago VF69 del reparto volo dei Vigili del Fuoco.</strong> Il personale elisoccorritore si è verricellato dall&#8217;elicottero per raggiungere il ferito, stabilizzarlo e procedere al suo recupero. Una volta tratto in salvo, <strong>l&#8217;infortunato è stato trasportato in una zona idonea dove è stato affidato alle cure dei sanitari per le prime medicazioni e il successivo trasferimento in ospedale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Si fa male alla Buca delle Fate, recuperato dall&#8217;elicottero dei vigili del fuoco.  È questo il primo di due interventi nella giornata di oggi (27 agosto) per i vigili del fuoco e i sanitari del 118 lungo la costa livornese. Il primo episodio ha visto i soccorritori impegnati nella suggestiva ma impervia area [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Buca delle Fate</tag>
                                    <tag>elicottero Drago</tag>
                                    <tag>infortunio</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 15:49:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 15:49:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Kean puntuale agli allenamenti dopo la multa, ma è pronto ad approdare al Como</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/kean-puntuale-agli-allenamenti-dopo-la-multa-ma-e-pronto-ad-approdare-al-como/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Dopo la tempesta di ieri scatenata dal ritardo all&#8217;allenamento e la conseguente sanzione disciplinare inflitta dalla società, <strong>Moise Kean si è presentato regolarmente e con assoluta puntualità al Viola Park</strong> per la seduta mattutina agli ordini di mister Fabio Grosso. Nonostante la presenza sul campo, <strong>la storia tra l&#8217;attaccante e la Fiorentina è ormai ai titoli di coda: l&#8217;intesa con il Como è ai dettagli</strong> e la fumata bianca per la sua cessione alla corte lariana appare imminente.</p>
<p>Con la valigia di Kean già pronta, la dirigenza gigliata si è subito tuffata sul mercato per consegnare al tecnico un nuovo punto di riferimento offensivo. Accanto alla pista che porta a <strong>Beto dell&#8217;Everton,</strong> nelle ultime ore stanno prendendo quota le quotazioni di <strong>Joshua Zirkzee.</strong> L&#8217;ex attaccante del Bologna è in uscita dal Manchester United ed è seguito da tempo anche dalla Juventus, ma la Fiorentina sta provando ad inserirsi con forza per piazzare il colpo a sorpresa.</p>
<p>Nel frattempo, il mercato viola si muove a ritmo sostenuto anche a centrocampo, dove è ormai definita in ogni dettaglio <strong>la cessione di Giovanni Fabbian, pronto ad accasarsi al Parma per iniziare una nuova avventura in maglia ducale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Beto e Zirkzee le possibili alternative per l'attacco. Quasi fatta anche per la cessione di Fabbian al Parma]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:51:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 13:51:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ciclista tedesco investito nel parcheggio della cabinovia del Monte Capanne</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/marciana-marina/cronaca/ciclista-tedesco-investito-nel-parcheggio-della-cabinovia-del-monte-capanne/</link>
                <description><![CDATA[<p>MARCIANA MARINA &#8211; Ciclista tedesco investito nel parcheggio della cabinovia del Monte Capanne: in ospedale.</p>
<p>Incidente nella mattinata di oggi (27 agosto) all&#8217;Isola d&#8217;Elba, <strong>dove un ciclista di 44 anni, di nazionalità tedesca, è stato investito da un&#8217;automobile nei pressi del parcheggio della cabinovia del Monte Capanne</strong>, nel comune di Marciana Marina.</p>
<p>L&#8217;allarme è scattato tempestivamente, facendo muovere la macchina dei soccorsi per prestare i primi interventi al turista rimasto coinvolto nel sinistro. Nonostante l&#8217;impatto con il veicolo, <strong>l&#8217;uomo è rimasto sempre cosciente durante le fasi del soccorso, riportando tuttavia un trauma a un arto superiore.</strong></p>
<p>Dopo le prime cure e la stabilizzazione effettuate sul posto dai sanitari, è stato disposto<strong> il trasferimento del 44enne in elisoccorso in codice giallo (inizialmente rosso per dinamica) all&#8217;ospedale di Livorno</strong> per le valutazioni ortopédiche e gli accertamenti diagnostici del caso.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[MARCIANA MARINA &#8211; Ciclista tedesco investito nel parcheggio della cabinovia del Monte Capanne: in ospedale. Incidente nella mattinata di oggi (27 agosto) all&#8217;Isola d&#8217;Elba, dove un ciclista di 44 anni, di nazionalità tedesca, è stato investito da un&#8217;automobile nei pressi del parcheggio della cabinovia del Monte Capanne, nel comune di Marciana Marina. L&#8217;allarme è scattato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>ciclista</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>Monte Capanne</tag>
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                                                    <place>Marciana Marina</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:42:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 13:42:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lavoratori a nero e norme sulla sicurezza violate in un locale del centro: stop all&#8217;attività</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/lavoratori-a-nero-e-norme-sulla-sicurezza-violate-in-un-locale-del-centro-stop-allattivita/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Lavoratori a nero e norme sulla sicurezza violate in un locale del centro: stop all&#8217;attività.</p>
<p><strong> I controlli dei carabinieri in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e contrasto all&#8217;impiego di manodopera irregolare</strong> portano a un nuovo provvedimento a Livorno. I militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) del comando labronico, supportati dai colleghi della stazione di Livorno Centro, hanno denunciato <strong>il titolare di un esercizio commerciale del centro cittadino, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande.</strong></p>
<p>L’ispezione ha fatto emergere severe inadempienze rispetto a quanto previsto dal decreto legislativo 81 del 2008 in materia di salute e tutela dei lavoratori. Nello specifico, la gestione dell&#8217;attività non aveva provveduto alla formazione obbligatoria del personale dipendente, omettendo la predisposizione del servizio di gestione delle emergenze.<strong> Tra le violazioni contestate figura la mancata designazione e formazione dei dipendenti incaricati di intervenire in caso di pericolo grave e immediato, come per esempio durante un incendio.</strong></p>
<p>Oltre ai profili di prevenzione dei rischi, il controllo si è focalizzato sulla regolarità delle posizioni lavorative: dagli accertamenti è emerso <strong>l&#8217;impiego in nero di un lavoratore su due presenti. L&#8217;irregolarità ha fatto scattare l&#8217;immediato provvedimento di sospensione dell&#8217;attività imprenditoriale.</strong></p>
<p>Pesante il bilancio delle sanzioni economiche. <strong>Al responsabile sono state elevate sanzioni amministrative per circa 6400 euro per l&#8217;impiego illecito di manodopera non contrattualizzata, a cui si aggiungono ammende per circa 1850 euro legate alla carenza di formazione in materia di sicurezza.</strong> L&#8217;operazione rientra in un più ampio piano di controlli ad ampio raggio promosso dal comando compagnia dei carabinieri di Livorno in sinergia con <strong>i reparti di specialità, volto a verificare la regolarità degli esercizi commerciali,</strong> contrastare l&#8217;abuso nel settore turistico-ricettivo e garantire il rispetto delle norme anti-degrado <strong>a tutela della sicurezza pubblica.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Lavoratori a nero e norme sulla sicurezza violate in un locale del centro: stop all&#8217;attività.  I controlli dei carabinieri in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e contrasto all&#8217;impiego di manodopera irregolare portano a un nuovo provvedimento a Livorno. I militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) del comando labronico, supportati dai [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>lavoratori a nero</tag>
                                    <tag>sanzioni</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:24:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 13:29:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Scoperto a occupare un fondo e a stoccare rifiuti speciali: denunciato un 47enne</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/scoperto-a-occupare-un-fondo-e-a-stoccare-rifiuti-speciali-denunciato-un-47enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Scoperto a occupare un fondo e a stoccare rifiuti speciali: denunciato un 47enne.</p>
<p><strong>I carabinieri del Nucleo forestale di Montenero,</strong> nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, hanno denunciato all’autorità giudiziaria locale <strong>un uomo di 47 anni</strong>, già noto alle forze dell&#8217;ordine, originario di una regione del sud Italia, residente a Livorno, per <strong>invasione di edifici, deposito incontrollato di rifiuti urbani e gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi. </strong></p>
<p>I militari, notata la presenza di <strong>vari rifiuti urbani e speciali non pericolosi</strong> depositati in un <strong>fondo adibito a deposito</strong>, hanno identificato l&#8217;utilizzatore, che <strong>ha occupato abusivamente parte dell’edificio nonché depositato in maniera incontrollata rifiuti assimilabili agli urbani e diversi rifiuti speciali non pericolosi,</strong> in particolare del <strong>materiale metallico che era stoccato e gestito senza le previste autorizzazioni. </strong></p>
<p>Pertanto i carabinieri, al termine delle attività, hanno proceduto al sequestro del fondo adibito a garage-deposito, segnalando penalmente la vicenda all’autorità giudiziaria labronica per i provvedimenti del caso, ritenendo sussistenti gli estremi di reato previsti dal vigente <strong>codice dell’ambiente</strong> ovvero deposito incontrollato di rifiuti urbani e gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi, oltre all’articolo 633 del codice penale per invasione di edifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Scoperto a occupare un fondo e a stoccare rifiuti speciali: denunciato un 47enne. I carabinieri del Nucleo forestale di Montenero, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, hanno denunciato all’autorità giudiziaria locale un uomo di 47 anni, già noto alle forze dell&#8217;ordine, originario di una regione del sud Italia, residente a Livorno, per invasione [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>denuncia</tag>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:23:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 13:23:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>È agli arresti domiciliari, ma non si fa trovare ai controlli: va in carcere</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/e-agli-arresti-domiciliari-ma-non-si-fa-trovare-ai-controlli-va-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; È agli arresti domiciliari, ma non si fa trovare ai controlli: va in carcere.</p>
<p>I carabinieri della stazione di Stagno, nell&#8217;ambito dei controlli rafforzati disposti dopo Ferragosto, hanno eseguito,<strong> a carico di un 45enne del posto, già noto alle forze dell&#8217;ordine, un provvedimento che sospende la misura alternativa della detenzione domiciliare</strong> e ordina <strong>l’immediato accompagnamento in carcere</strong>.</p>
<p>L’operazione è scaturita da un provvedimento emesso dal tribunale di Livorno a seguito di <strong>ripetute violazioni e inadempimenti degli obblighi imposti all’indagato cui lo stesso avrebbe contravvenuto e che sono state accertate e debitamente riferite, dai carabinieri di Livorno,</strong> all’autorità giudiziaria competente. L’uomo, infatti, oltre a essersi reso irreperibile in casa in più occasioni, <strong>durante due recenti controlli dei carabinieri della stazione di Stagno, non sarebbe stato trovato in casa. </strong></p>
<p>Da un primo intervento dei carabinieri era stato ristretto nuovamente ai domiciliari, cui è poi seguita l’emissione dell’odierno provvedimento restrittivo in carcere. All’attivo a suo carico vi sono <strong>imputazioni per rapina tentata, resistenza, lesioni aggravate, porto illegale di armi od oggetti atti ad offendere ed evasione</strong>. Hanno, inoltre, contribuito a suo carico le pregresse segnalazioni che hanno fatto ritenere la misura in corso non più idonea e sufficiente a garantire le esigenze di sicurezza e legalità.</p>
<p><strong>La stazione di Stagno proseguirà nei servizi intensificati di controllo del territorio per il contrasto di ogni forma di reato nell’ambito della strutturata strategia messa in atto dalla Compagnia Carabinieri di Livorno in città.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; È agli arresti domiciliari, ma non si fa trovare ai controlli: va in carcere. I carabinieri della stazione di Stagno, nell&#8217;ambito dei controlli rafforzati disposti dopo Ferragosto, hanno eseguito, a carico di un 45enne del posto, già noto alle forze dell&#8217;ordine, un provvedimento che sospende la misura alternativa della detenzione domiciliare e ordina [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>carcere</tag>
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                                    <tag>lesioni aggravate</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 13:15:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 13:15:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il talentuoso centrocampista sloveno Luka Topalovic alla Carrarese</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-talentuoso-centrocampista-sloveno-luka-topalovic-alla-carrarese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; Un gran colpo di prospettiva e qualità per la Carrarese, che si assicura uno dei giovani più contesi del panorama calcistico. <strong>Il club azzurro ha definito con l&#8217;Inter l&#8217;arrivo di Luka Topalović, talentuoso centrocampista sloveno classe 2006</strong> che andrà a rinforzare lo scacchiere tattico a disposizione di mister Gabriele Cioffi.</p>
<p>L&#8217;operazione è stata chiusa sulla base di<strong> un prestito con diritto di riscatto a favore della Carrarese e contro-riscatto riservato alla società nerazzurra</strong>. Per la fumata bianca decisiva è stata la forte volontà del ragazzo, affascinato dal progetto tecnico apuano e pronto a vestire la maglia azzurra non appena espletate le ultime formalità burocratiche insieme alla famiglia e all&#8217;entourage.</p>
<p><strong>L&#8217;arrivo sotto l&#8217;ombra delle Apuane di Topalović rappresenta un vero e proprio capolavoro di mercato per la dirigenza di piazza Vittorio Veneto</strong>. Il centrocampista, fresco di preparazione estiva svolta aggregato alla prima squadra dell&#8217;Inter agli ordini di Cristian Chivu, <strong>era finito nel mirino di mezza Serie B,</strong> oltre ad aver raccolto importanti apprezzamenti da club di Serie A e dall&#8217;estero. A spuntarla è stata però la Carrarese, riconosciuta ormai come l&#8217;ambiente ideale per la crescita e la valorizzazione dei giovani talenti.</p>
<p><strong>Un innesto di altissimo profilo per mister Cioffi</strong>, guidato da una grande voglia di riscatto, che potrà contare su un elemento eclettico e di qualità superiore per affrontare nel migliore dei modi la stagione nel campionato cadetto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Arriva in prestito con diritto di riscatto e controriscatto dall'Inter. Ha fatto la preparazione con la squadra nerazzurra di Chivu]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Massa-Carrara Sport</tag>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:19:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 11:19:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sicurezza degli edifici, nasce il gruppo tecnico permanente della prefettura</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/sicurezza-degli-edifici-nasce-il-gruppo-tecnico-permanente-della-prefettura/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Sicurezza degli edifici, nasce il gruppo tecnico permanente della prefettura. </strong></p>
<p>Dopo la recente tragedia di via Bonomo, la Prefettura di Livorno muove passi concreti sul fronte della sicurezza degli edifici. Il prefetto Giancarlo Dionisi ha infatti promosso <strong>un tavolo di confronto con Comune, Provincia, Vigili del Fuoco, Genio Civile, ordini professionali e associazioni di settore per avviare un sistema permanente di prevenzione e censimento delle criticità.</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa prende le mosse dai troppi episodi registrati negli ultimi anni lungo la costa labronica tra cedimenti di balconi, intonaci, coperture e cornicioni, riportando alla mente anche<strong> il drammatico precedente del 2021 in via Buontalenti.</strong> Particolare attenzione è stata posta <strong>sull&#8217;invecchiamento del patrimonio immobiliare: circa il 70 per cento dei fabbricati livornesi è stato infatti costruito prima del 1960.</strong></p>
<p>&#8220;La città negli anni ci ha mandato segnali seri e ripetuti e credo che oggi tutti dobbiamo interrogarci sulla nostra parte di responsabilità – ha dichiarato il prefetto –. Le eventuali responsabilità penali per quanto accaduto in via Bonomo saranno accertate esclusivamente dalla Magistratura e su questo non può esservi alcuna sovrapposizione.<strong> Esiste però un&#8217;altra responsabilità, istituzionale, amministrativa, professionale e civica, che riguarda tutti noi:</strong> le istituzioni, i proprietari, gli amministratori di condominio, i professionisti e gli stessi cittadini. Quando una comunità riceve ripetutamente segnali di rischio, abbiamo il dovere di riconoscerli e di non ignorarli&#8221;</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo fissato dalla prefettura è quello di superare la logica dell&#8217;emergenza per costruire una vera e propria “cartella clinica dell&#8217;edificio”</strong>. Un archivio in grado di tracciare la storia manutentiva di ogni immobile, raccogliendo interventi, verifiche, segnalazioni e ordinanze per evitare che i palazzi tornino a essere delle incognite per le istituzioni.</p>
<p>&#8220;Non si tratta di stabilire oggi ciò che avrebbe potuto essere fatto ieri – ha sottolineato Dionisi –. Dobbiamo però fare in modo che da domani non esistano più zone d&#8217;ombra. Un edificio sul quale si è già intervenuti non può tornare ad essere un edificio sconosciuto al sistema. <strong>Non possiamo limitarci ad intervenire quando il cornicione è già caduto o il pericolo è ormai manifesto.</strong> La tutela dell&#8217;incolumità delle persone deve venire prima di tutto&#8221;</p>
<p>Operativamente, la riunione ha sancito la nascita di un <strong>Gruppo tecnico permanente gestito dalla prefettura</strong> che avrà il compito di redigere un modello di mappatura progressiva basato su criteri tecnici oggettivi, senza creare allarmismi o liste di &#8216;palazzi pericolosi&#8217;, ma individuando priorità d&#8217;intervento. Verranno incrociati i dati di Comune e vigili del fuoco a partire dall&#8217;1 gennaio 2021 per verificare se gli immobili interessati in passato da distacchi siano stati effettivamente messi in sicurezza. <strong>Verrà inoltre attivata una corsia preferenziale e semplificata per consentire a cittadini, proprietari e tecnici di inviare segnalazioni immediate sui casi più urgenti.</strong></p>
<p><strong>I controlli non riguarderanno solo il settore privato: Comune e Provincia dovranno effettuare verifiche e aggiornamenti conoscitivi sul patrimonio pubblico, a partire dai plessi scolastici.</strong></p>
<p>&#8220;Non possiamo chiedere ai cittadini e ai condomìni di conoscere, controllare e manutenere il proprio patrimonio se le amministrazioni pubbliche non fanno altrettanto. Il settore pubblico deve essere il primo a dare l&#8217;esempio»&#8221;, ha evidenziato Dionisi.</p>
<p>Il prefetto ha infine ribadito la necessità di un&#8217;assunzione di responsabilità collettiva per tutelare l&#8217;incolumità pubblica. &#8220;<strong>Non servono allarmismi. Servono conoscenza, prevenzione, manutenzione e responsabilità.</strong> Responsabilità delle istituzioni, dei proprietari, degli amministratori di condominio, dei professionisti e responsabilità civica di chi vede una situazione potenzialmente pericolosa e la segnala. Il degrado non nasce in un giorno: spesso è il risultato di segnali trascurati, manutenzioni rinviate e responsabilità non pienamente esercitate. Sulla pubblica incolumità non possiamo permetterci zone d&#8217;ombra. <strong>Quando è in gioco la vita delle persone, il nostro dovere è provare ad arrivare prima</strong>&#8220;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Sicurezza degli edifici, nasce il gruppo tecnico permanente della prefettura. Dopo la recente tragedia di via Bonomo, la Prefettura di Livorno muove passi concreti sul fronte della sicurezza degli edifici. Il prefetto Giancarlo Dionisi ha infatti promosso un tavolo di confronto con Comune, Provincia, Vigili del Fuoco, Genio Civile, ordini professionali e associazioni [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>controlli</tag>
                                    <tag>edifici</tag>
                                    <tag>GIancarlo Dionisi</tag>
                                    <tag>palazzi pubblici</tag>
                                    <tag>prefettura</tag>
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                                    <tag>via Bonomo</tag>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:03:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 11:03:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Coteto, oltre il degrado c’è chi semina bellezza: l’angolo fiorito curato da Serena</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/coteto-oltre-il-degrado-ce-chi-semina-bellezza-langolo-fiorito-curato-da-serena/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Nonostante le situazioni di degrado che interessano alcune zone di <strong>Coteto</strong>, nel quartiere continuano a esistere <strong>angoli curati con attenzione e senso civico dai cittadini e dai commercianti.</strong></p>
<p>A segnalarlo è un lettore, che ha inviato alla redazione la fotografia di <strong>una grande fioriera pubblica colma di piante e fiori colorati</strong>. Un piccolo spazio urbano che, grazie all’iniziativa spontanea di chi vive e lavora nella zona, è diventato un punto di bellezza e decoro.</p>
<p><strong>Un cartello spiega che i fiori e le piante sono stati gentilmente offerti dalla Lavanderia di Serena per abbellire il marciapiede</strong>. Accanto al messaggio compare anche una semplice richiesta: non prenderli e non danneggiarli, affinché possano continuare a essere apprezzati da tutta la comunità.</p>
<p>L’iniziativa dimostra come anche un gesto apparentemente semplice possa contribuire a migliorare l’aspetto di una strada e la qualità della vita del quartiere. <strong>Prendersi cura di uno spazio condiviso significa infatti renderlo più accogliente</strong>, rafforzando allo stesso tempo il senso di appartenenza e il rispetto per il bene comune.</p>
<p>In un contesto nel quale i cittadini segnalano spesso incuria e manutenzione insufficiente, questa fioriera rappresenta una nota positiva e un esempio concreto di partecipazione. Coteto conserva ancora angoli brillanti, resi più belli da chi non si limita a osservare i problemi, ma sceglie di dedicare tempo e attenzione al luogo in cui vive.</p>
<p><strong>Una piccola esplosione di colori che non risolve le criticità del quartiere, ma ricorda quanto l’impegno della cittadinanza possa fare la differenza</strong>. Con l’auspicio che questi fiori vengano rispettati e possano continuare a regalare bellezza a tutti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Nonostante le situazioni di degrado che interessano alcune zone di Coteto, nel quartiere continuano a esistere angoli curati con attenzione e senso civico dai cittadini e dai commercianti. A segnalarlo è un lettore, che ha inviato alla redazione la fotografia di una grande fioriera pubblica colma di piante e fiori colorati. Un piccolo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Coteto</tag>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 09:49:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 09:49:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il demanio marittimo finisce sotto la lente della Guardia di Finanza: pioggia di sanzioni agli stabilimenti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/il-demanio-marittimo-finisce-sotto-la-lente-della-guardia-di-finanza-pioggia-di-sanzioni-agli-stabilimenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il demanio marittimo finisce sotto la lente della Guardia di Finanza: pioggia di sanzioni agli stabilimenti.</p>
<p>Nel corso del periodo estivo,<strong> il Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Livorno</strong> ha intensificato l’attività di controllo del litorale toscano, con particolare riferimento agli <strong>obblighi tributari connessi all’utilizzo del demanio marittimo e idrico.</strong></p>
<p>Le attività operative sono state eseguite dalla <strong>Stazione navale di Livorno e dalle Sezioni Operative Navali di Portoferraio, Marina di Carrara e Porto Santo Stefano</strong>, attraverso la preliminare ricognizione del territorio che ha permesso di rilevare il reale stato di utilizzo del demanio da parte degli <strong>stabilimenti balneari</strong> oggetto dei controlli, ed i successivi approfondimenti e riscontri documentali d’ufficio che hanno fatto emergere gli omessi versamenti dei tributi locali.</p>
<p>In particolare, sono state constatate <strong>mancate entrate comunali relative al quinquennio 2021-2025 per oltre 75mila euro,</strong> riferite ai <strong>fabbricati ed alle strutture presenti sulle spiagge (Imu</strong>), e oltre 17mila euro riferite al tributo per i<strong>l servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti</strong> prodotti all’interno dell’area in concessione (Tari), oltre a circa 4mila euro di imposte regionali sulle concessioni demaniali. <strong>Le sanzioni complessive ammontano ad oltre 120mila euro.</strong></p>
<p><strong>Le ispezioni hanno riguardato anche l’utilizzo di 4 pozzi in concessione agli stabilimenti per l’estrazione dalla falda acquifera per usi commerciali</strong>, rilevando <strong>più infrazioni, quali la difformità di utilizzo rispetto a quanto autorizzato dal Genio Civile della Regione Toscana, l’omessa comunicazione dei consumi e il mancato pagamento dei canoni regionali</strong>. L’acqua estratta, difatti, era utilizzata per gli impianti messi a disposizione degli utenti, quali le docce e i servizi igienici, anziché per le finalità autorizzate, quali l’irrigazione del verde e l’umidificazione dell’arenile in concomitanza di venti di scirocco. <strong>I responsabili sono stati segnalati all&#8217;ente regionale per il recupero dei mancati introiti e la riscossione delle sanzioni quantificate, nel massimo, in 200mila euro.</strong></p>
<p>L’attività svolta si inserisce nelle azioni di polizia economico-finanziaria condotte quotidianamente dal Reparto operativo aeronavale di Livorno, per la tutela delle entrate pubbliche ed il corretto utilizzo del <strong>patrimonio demaniale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il demanio marittimo finisce sotto la lente della Guardia di Finanza: pioggia di sanzioni agli stabilimenti. Nel corso del periodo estivo, il Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Livorno ha intensificato l’attività di controllo del litorale toscano, con particolare riferimento agli obblighi tributari connessi all’utilizzo del demanio marittimo e idrico. Le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>concessioni</tag>
                                    <tag>controlli</tag>
                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
                                    <tag>imposta regionale</tag>
                                    <tag>Imu</tag>
                                    <tag>pozzi</tag>
                                    <tag>Roan Livorno</tag>
                                    <tag>Tari</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:35:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 08:35:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno Music Festival, un &#8216;Dialogo Angelico&#8217; al Grand Hotel Palazzo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-music-festival-un-dialogo-angelico-al-grand-hotel-palazzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Venerdì (28 agosto) alle 21 nel raffinati scenario del Grand Hotel Palazzo di Livorno per il Livorno Music Festival c&#8217;è <strong><em>Dialogo Angelico,</em></strong> un concerto che mette in relazione due mondi sonori complementari:<strong> la purezza luminosa del flauto e la forza visionaria del pianoforte</strong>. Un percorso che attraversa due secoli di musica, alternando <strong>introspezione, virtuosismo e atmosfere sospese.</strong></p>
<p>Il cuore del programma è il <strong><em>Dialogo Angelico</em></strong> di Goffredo Petrassi, pagina di rara eleganza che intreccia due flauti in un gioco di simmetrie, richiami e trasparenze timbriche.</p>
<p>La <strong><em>Sonata 1. X. 1905</em></strong> di <strong>Leoš Janáček</strong> introduce un clima drammatico e narrativo, mentre lo Studio numeo 4 Fanfares di <strong>György Ligeti</strong> esplode in ritmo, energia e modernità.</p>
<p>Il pianoforte torna protagonista con <strong>tre pagine di Chopin</strong>: il brillante Rondò à la Mazur, la Polonaise op. 44, dalla scrittura intensa e virtuosistica, e la Ballata n. 4 op. 52, tra le più profonde e complesse pagine pianistiche del compositore.</p>
<p>La serata prosegue con la delicatezza impressionista della <em>Petite Suite</em> di Debussy, in trascrizione per due flauti e pianoforte, e con la <strong><em>Ballade</em></strong> di Frank Martin, una delle opere più affascinanti del repertorio flautistico del Novecento.</p>
<p>Accanto alle protagoniste <strong>Alice Morzenti e Aglaia Tarantino</strong>, si esibiscono i Giovani talenti del Livorno Music Festivak, dando vita a un intreccio di sensibilità e colori che amplifica il carattere contemplativo e luminoso del programma.</p>
<p><strong>I biglietti</strong> sono acquistabili online su Vivaticket in prevendita (fino all’orario di inizio concerto) link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/morzenti-tarantino-dialogo-angelico/307967; presso i punti vendita Vivaticket in tutta Italia al link:<br />
https://shop.vivaticket.com/ita/ricercapv; tramite call center Vivaticket 892.234 (numero a pagamento); il giorno stesso nel luogo del concerto dalle ore 20:00.</p>
<p>Per maggiori informazioni scrivere a promozionelivornomusicfestival@gmail.com; Whatsapp, SMS, Tel +39 328 4799974.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Venerdì (28 agosto) alle 21 nel raffinati scenario del Grand Hotel Palazzo di Livorno per il Livorno Music Festival c&#8217;è Dialogo Angelico, un concerto che mette in relazione due mondi sonori complementari: la purezza luminosa del flauto e la forza visionaria del pianoforte. Un percorso che attraversa due secoli di musica, alternando introspezione, virtuosismo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Dialogo Angelico</tag>
                                    <tag>Goffredo Petrassi</tag>
                                    <tag>Grand Hotel Palazzo</tag>
                                    <tag>Livorno Music Festival</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:15:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 08:15:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rilievi della Corte dei Conti sul bilancio del Comune di San Vincenzo. Tenerini (FI): &#8220;Che fine ha fatto la trasparenza?&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/politica/rilievi-della-corte-dei-conti-sul-bilancio-del-comune-di-san-vincenzo-tenerini-fi-che-fine-ha-fatto-la-trasparenza/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; &#8220;Trasparenza, legalità, correttezza amministrativa. Nel 2021 erano le parole d’ordine con cui questa amministrazione si presentava ai cittadini. Oggi è la Corte dei conti a consegnare una fotografia molto diversa&#8221;. Lo dichiara l’onorevole <strong>Chiara Tenerini, segretario provinciale di Forza Italia Livorno.</strong></p>
<p>&#8220;Sul rendiconto 2024 il Comune aveva rappresentato <strong>una parte disponibile negativa</strong> di appena 11478 euro. La Corte la ridetermina invece in 620639 euro, dopo aver accertato <strong>ulteriori vincoli e somme destinate</strong> per oltre 609mila euro complessivi rispetto a quanto indicato dall’ente. Ma il dato forse più grave è un altro: la Corte accerta <strong>una non corretta contabilizzazione del Fondo anticipazione di liquidità</strong> che ha prodotto un “ampliamento illegittimo della capacità di spesa” per 69513 euro. Tradotto: <strong>il Comune ha potuto disporre di una capacità di spesa superiore a quella consentita</strong> e oggi quella maggiore capacità dovrà essere sterilizzata nel primo bilancio utile, con effetti che dovranno essere valutati anche sui bilanci successivi&#8221;.</p>
<p>&#8220;A questo &#8211; conclude Tenerini &#8211; si aggiungono i rilievi sulla corretta tenuta dei documenti di bilancio, sulla gestione dei proventi dei parcheggi e sulla mancata conciliazione dei rapporti con le partecipate. In quest’ultimo caso la Corte parla espressamente di violazione della trasparenza e della certezza del bilancio. <strong>Nel 2021 la trasparenza era il manifesto. Oggi chiediamo semplicemente che fine abbia fatto</strong>. Perché la trasparenza non può essere uno slogan buono per vincere le elezioni: deve diventare <strong>un metodo di governo, soprattutto quando si amministrano i soldi dei cittadini</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SAN VINCENZO &#8211; &#8220;Trasparenza, legalità, correttezza amministrativa. Nel 2021 erano le parole d’ordine con cui questa amministrazione si presentava ai cittadini. Oggi è la Corte dei conti a consegnare una fotografia molto diversa&#8221;. Lo dichiara l’onorevole Chiara Tenerini, segretario provinciale di Forza Italia Livorno. &#8220;Sul rendiconto 2024 il Comune aveva rappresentato una parte disponibile negativa [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Chiara Tenerini</tag>
                                    <tag>Comune di San Vincenzo</tag>
                                    <tag>Corte dei Conti</tag>
                                    <tag>Forza Italia Livorno</tag>
                                    <tag>liquidità</tag>
                                                    <place>San Vincenzo</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:01:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 08:01:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Si amplia il sistema di videosorveglianza a Rosignano: il Comune partecipa al bando del ministero</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cronaca/si-amplia-il-sistema-di-videosorveglianza-a-rosignano-il-comune-partecipa-al-bando-del-ministero/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO &#8211; Si amplia il sistema di videosorveglianza a Rosignano: il Comune partecipa al bando del ministero.</p>
<p>Un primo passo per concretizzare gli intenti del <strong>Patto di sicurezza urbana siglato in prefettura a Livorno</strong> dal vicesindaco <strong>Mario Settino</strong> in questo mese di agosto 2026, il Comune di Rosignano Marittimo l’ha fatto deliberando un progetto con telecamere per la videosorveglianza.</p>
<p>Il progetto, una volta vagliato dal comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, permetterà all’amministrazione locale di partecipare a <strong>un bando ministeriale per avere un co-finanziamento per l’acquisto di una decina di videocamere, in aggiunta a quelle che verranno installate da Edison nel giro di alcuni mesi</strong>. La scelta della videosorveglianza è finalizzata al rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto da forme di illegalità nei centri abitati delle varie frazioni. Le videocamere <strong>monitoreranno  alcune zone sensibili ai fenomeni di microcriminalità</strong> che generano nella cittadinanza un senso di insicurezza, a partire da alcune aree del capoluogo che devono essere luoghi di aggregazione e svago per gli abitanti. Le telecamere sono ritenute <strong>un importante  strumento capace di dare alle forze di polizia e alla polizia locale la possibilità di interventi più incisivi sul fronte della sicurezza</strong>, potendo risalire più facilmente agli autori di atti criminosi, perlopiù danneggiamenti, atti di vandalismo a strutture sia pubbliche che private, più frequentemente di notte, ma anche in orario diurno. E al tempo stesso hanno anche una funzione preventiva, in quanto possono essere un deterrente per chi vorrebbero compiere un atto illegale.</p>
<p><strong>Le aree da monitorare sono in  pratica tutti i centri abitati: da Rosignano Marittimo a Solvay, da Castiglioncello a Nibbiaia, da Gabbro a Castelnuovo della Misericordia, da Vada alla Mazzata.</strong></p>
<p>Le telecamere da installare &#8211; che vanno ad aggiungersi a quelle di cui è già citato il Comune rosignanese &#8211;<strong> dovranno essere di ultima generazione, avranno anche la funzione di lettura delle targhe</strong>, un sistema che riesce a catturare i veicoli in transito, in quanto utilizza un <strong>software di riconoscimento ottico per trasformare i pixel della targa in un testo digitale alfanumerico in tempo reale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO &#8211; Si amplia il sistema di videosorveglianza a Rosignano: il Comune partecipa al bando del ministero. Un primo passo per concretizzare gli intenti del Patto di sicurezza urbana siglato in prefettura a Livorno dal vicesindaco Mario Settino in questo mese di agosto 2026, il Comune di Rosignano Marittimo l’ha fatto deliberando un progetto con [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Mario Settino</tag>
                                    <tag>microcriminalità</tag>
                                    <tag>polizia locale</tag>
                                    <tag>Prefettura di Livorno</tag>
                                    <tag>videoorveglianza</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:55:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 07:55:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Si assegna il Premio letterario Isola d&#8217;Elba: sfida a tre fra Mastrantonio, Di Feo e Fois</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/cultura-ed-eventi/si-assegna-il-premio-letterario-isola-delba-sfida-a-tre-fra-mastrantonio-di-feo-e-fois/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; È tutto pronto per la serata di premiazione della 54esima edizione del <strong>Premio letterario Isola d’Elba &#8211; Raffaello Brignetti</strong>, in programma sabato (5 settembre) alle 21,15, nella suggestiva cornice dell’area archeologica della Linguella di Portoferraio.</p>
<p>Saranno i tre vincitori finalisti,<strong> Luca Mastrantonio, Gianluca Di Feo e Marcello Fois</strong>, a contendersi il titolo di supervincitore della 54esima edizione. Una sfida finale che vedrà protagonisti i tre autori già vincitori, chiamati a confrontarsi per conquistare il prestigioso riconoscimento assoluto del Premio.</p>
<p>La serata vedrà la partecipazione della giuria letteraria e sarà impreziosita dalla presenza di <strong>Carla Signoris</strong>, attrice e conduttrice televisiva, che sarà la madrina dell’evento.</p>
<p>A condurre la serata saranno i giornalisti <strong>Attilio Romita e Monica Giandotti</strong>, mentre ospite sarà <strong>Eva Crosetta</strong>, conduttrice televisiva e autrice italiana.</p>
<p>Un appuntamento che intreccia letteratura, cultura e spettacolo e che, nella straordinaria cornice della Linguella, celebrerà ancora una volta la lunga storia del <strong>Premio Letterario Isola d’Elba, giunto alla sua 54esima edizione.</strong></p>
<p>Il 5 settembre sarà dunque il momento della sfida decisiva: <strong>Luca Mastrantonio, Gianluca Di Feo e Marcello Fois</strong>, i tre vincitori finalisti, si contenderanno il titolo di supervincitore.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; È tutto pronto per la serata di premiazione della 54esima edizione del Premio letterario Isola d’Elba &#8211; Raffaello Brignetti, in programma sabato (5 settembre) alle 21,15, nella suggestiva cornice dell’area archeologica della Linguella di Portoferraio. Saranno i tre vincitori finalisti, Luca Mastrantonio, Gianluca Di Feo e Marcello Fois, a contendersi il titolo di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Carla Signoris</tag>
                                    <tag>Gianluca Di Feo</tag>
                                    <tag>Luca Mastrantonio</tag>
                                    <tag>Marcello Fois</tag>
                                    <tag>Monica Giandotti</tag>
                                    <tag>Premio Letterario Isola d’Elba</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:34:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 07:36:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>238371</id>
                <type>post</type>
                <title>Autorità Portuale, vittoria al Tar: stop ai vincoli urbanistici e paesaggistici nell&#8217;area del porto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/autorita-portuale-vittoria-al-tar-stop-ai-vincoli-urbanistici-e-paoesaggistici-nellarea-del-porto/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Svolta strategica per il porto di Livorno: il Tar della Toscana (Sezione Prima), con la sentenza n. 1740 del 26 agosto 2026,<strong> ha azzerato i vincoli urbanistici e paesaggistici che rischiavano di bloccare lo scalo.</strong></p>
<p>I giudici amministrativi hanno infatti accolto i ricorsi riuniti presentati dall’<strong>Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale</strong>, da Porta Medicea Srl e da <strong>Confindustria Toscana Centro e Costa</strong>, affiancata da un pool di imprese terminaliste e concessionarie.</p>
<p>Al centro della pronuncia c&#8217;è la nullità parziale della delibera del consiglio comunale 146 del 28 luglio 2025 relativa all&#8217;aggiornamento del quadro conoscitivo della variante al piano strutturale e all&#8217;approvazione del piano operativo: secondo il tribunale, i Comuni non hanno il potere di estendere la propria pianificazione urbanistica, né il vincolo paesaggistico della fascia costiera previsto dal <strong>Codice dei beni culturali,</strong> alle banchine e alle aree retro-portuali, blindando così l&#8217;autonomia dei porti.</p>
<p>Il Tar ha spiegato che dopo le modifiche introdotte all’articolo 5 della legge 28 gennaio 1994, numero 84, dal decreto legge 121 del 2021, la pianificazione delle aree portuali e retro-portuali è competenza esclusiva dell’Autorità di sistema portuale, che vi provvede mediante il piano regolatore portuale, considerato <strong>&#8220;piano territoriale di rilevanza statale&#8221; e &#8220;unico strumento di pianificazione e di governo del territorio nel proprio perimetro di competenza&#8221;</strong>; al Comune resta la pianificazione delle aree di interazione porto-città, previa acquisizione del parere dell’Autorità.</p>
<p>Il ragionamento di fondo è che, includendo le aree operative e retro-portuali nel proprio piano, <strong>il Comune di Livorno</strong> ha finito per esercitare un potere non suo. Una mossa dettata dall&#8217;esigenza di piegarsi ai <strong>vincoli della Soprintendenza, nonostante Regione, Comune e AdSP avessero già fatto fronte comune in passato per tentare di spiegare al Ministero della cultura l&#8217;inapplicabilità di quelle tutele alle aree di stampo industriale.</strong></p>
<p>La sentenza non afferma, per altro verso, l’esenzione automatica delle aree portuali dalla tutela paesaggistica. Il Tribunale precisa che per gli ambiti portuali delimitati dal documento di pianificazione strategica di sistema la deroga di cui all’articolo 142, comma 2, del<strong> Codice dei beni culturali e del paesaggio non opera in via automatica</strong>, e che il piano regolatore portuale vigente — approvato nel 2015, <strong>prima dell’entrata in vigore del Pit-Ppr</strong> — dovrà essere sottoposto ai procedimenti di conformazione o di adeguamento agli atti della pianificazione paesaggistica.<strong> Il baricentro, dunque, si sposta senza attenuarsi: la composizione fra tutela del paesaggio ed esigenze dell’operatività portuale va cercata nel piano regolatore portuale, non nel piano urbanistico comunale.</strong></p>
<p>&#8220;La pronuncia non consegna al porto una zona franca dal paesaggio: gli restituisce la sede propria in cui il paesaggio va tutelato, che è il piano regolatore portuale — dichiara<strong> il Ppesidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio</strong> &#8211; È la stessa direzione che il parlamento ha indicato con la legge sulla valorizzazione della risorsa mare, riconoscendo che le aree portuali fortemente infrastrutturate non sono paesaggio costiero intatto e affidando al piano regolatore portuale la loro delimitazione. Per le imprese significa la rimozione di un aggravio procedimentale che rischiava di fermare investimenti già programmati; per l’Autorità significa una responsabilità in più, perché quella pianificazione ora va portata a compimento nei tempi che il sistema portuale richiede. Procederemo all’adeguamento del piano regolatore vigente al documento di pianificazione strategica di sistema approvato con decreto ministeriale dell’11 luglio 2024,<strong> e all’individuazione, in quella sede e nel confronto con la Regione Toscana, il Comune di Livorno e il Ministero della cultura, delle aree interessate da rilevante e significativa infrastrutturazione. Ringraziamo gli avvocati per il lavoro fatto</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Il tribunale ha disposto la compensazione delle spese dei tre giudizi riuniti, in ragione della complessità e della novità delle questioni trattate, e ha ordinato che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa. L’Autorità di sistema portuale è stata assistita dagli avvocati Giuseppe Macchione e Ugo Patroni Griffi. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Svolta strategica per il porto di Livorno: il Tar della Toscana (Sezione Prima), con la sentenza n. 1740 del 26 agosto 2026, ha azzerato i vincoli urbanistici e paesaggistici che rischiavano di bloccare lo scalo. I giudici amministrativi hanno infatti accolto i ricorsi riuniti presentati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>codice dei beni culturali</tag>
                                    <tag>Confindustria</tag>
                                    <tag>Porta Medicea Srl</tag>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 20:14:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 13:29:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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