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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 22:16:36 +0000</pubDate>
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                <title>Hiljemark fa scudo: “Situazione pesante, ma fiero di un gruppo che non molla”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/roma-pisa-25-26/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Il Pisa cede <strong>3-0</strong> allo Stadio Olimpico contro la Roma, punito da una tripletta di <strong>Donyell Malen</strong></a> e da alcune disattenzioni difensive. Nonostante la reazione dei nerazzurri, la supremazia giallorossa viene confermata dall&#8217;efficacia offensiva e dai gol di Malen. Al termine della gara sono intervenuti: Oscar Hiljemark, Calabresi, Gasperini</p>
<h3>Le dichiarazioni di Oscar Hiljemark</h3>
<p>&#8220;Sì, la situazione è pesante, lo sappiamo benissimo e ci dispiace soprattutto per i nostri tifosi. Tuttavia, vedendo i miei 25 ragazzi lavorare e scendere in campo tutti i giorni, non posso che essere molto orgoglioso di questa squadra. Se in questo momento devo fare un bilancio e guardare negli occhi i giocatori che ho a disposizione, provo un grande senso di orgoglio perché non mollano mai. Anche oggi hanno dimostrato una grande voglia di fare bene, di lottare e di mettere in campo una prestazione importante. Abbiamo avuto grandi occasioni per fare gol, ma è chiaro che non dobbiamo più regalare certe situazioni agli avversari, assolutamente non in questo modo. Ci sono tante cose positive da salvare e da cui ripartire per andare avanti in questa stagione, ma c&#8217;è ovviamente qualcosa che dobbiamo cambiare al più presto. Purtroppo, in questo periodo ci è capitato spesso di giocare delle buone partite senza però riuscire a portare a casa i tre punti. Alla fine, nel calcio, il risultato è l&#8217;unica cosa che conta davvero e su cui si può fare un commento oggettivo. Non direi che Malen sia un attaccante atipico per il nostro campionato; ci sono giocatori con caratteristiche simili anche da noi, basti pensare ad alcuni elementi del Napoli. Sicuramente la Serie A è un campionato diverso sotto tanti aspetti rispetto alle altre leghe europee, ma in questo momento Malen gioca in una squadra che esalta perfettamente le sue qualità. Lì ha molto spazio a disposizione e ha la possibilità di puntare costantemente il difensore nell&#8217;uno contro uno, che è senza dubbio una delle sue doti migliori. Il calcio è fatto anche di fisicità e adattamento. Forse qui ci sono situazioni in cui il gioco diventa duro e fisico, un po&#8217; come accade in Inghilterra o in altri posti. Ma il calcio funziona così: in alcune squadre trovi l&#8217;ambiente perfetto per fare benissimo subito, in altre sei costretto ad adattarti, a migliorare aspetti diversi del tuo gioco o a cambiare modo di stare in campo. Indipendentemente da tutto questo, parliamo di un giocatore veramente molto forte. Io oggi ho visto una squadra che nel secondo tempo è entrata in campo con il piglio giusto e ha costruito più occasioni della Roma. Abbiamo creato i presupposti per fare gol e abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, di alto livello. Questo, secondo me, è un segnale fondamentale per noi: in questo momento non dobbiamo mollare mai. So che ci sono state difficoltà in altre partite, ma non dimentichiamo che la squadra ha saputo tirare fuori grandi prestazioni anche contro avversari di spessore come la Juventus. Fino alla fine del campionato, l&#8217;unica cosa che conta davvero è non arrendersi mai. Mi è stata fatta spesso questa domanda sulle valutazioni in vista della prossima stagione. La verità è che in questo momento la salvezza è ancora un obiettivo possibile: non siamo sportivamente morti e non dobbiamo assolutamente pensare all&#8217;anno prossimo. Come ho già detto, io come singolo conto poco; ciò che conta davvero sono i ragazzi che lavorano duramente come squadra, i tifosi e la società. Il futuro ci sarà, ma ora dobbiamo pensare esclusivamente alla prossima partita. È il campo l&#8217;unico posto che conta. Pensiamo a fare le nostre prestazioni, diamo il massimo e poi, in estate, vedremo come sarà composta la squadra, chi rimarrà e chi andrà via, e se giocheremo in Serie A o in Serie B. Ma queste sono domande per il futuro. Adesso dobbiamo provare in ogni modo, con tutte le nostre forze, a conquistare questa salvezza&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Arturo Calabresi</h2>
<p>&#8220;Sono venuto qui a parlare con voi dopo una partita brutta e dolorosa, mosso da un forte senso di responsabilità, e sento di dover fare lo stesso oggi. Capisco la domanda sulle prospettive per questo finale di campionato, ma ci tengo a dire che stiamo attraversando un momento di grande difficoltà per tutti. Sono il primo a comprendere la delusione della nostra gente e la loro frustrazione, perché sono io il primo a provarla sulla mia pelle. Credo che in questo momento creare spaccature tra una lettura della situazione e un&#8217;altra sia sbagliato, perché onestamente rischia solo di generare confusione e incomprensioni. Penso che vada onorata la fatica che abbiamo fatto per essere qui oggi. Voglio affrontare la situazione nel modo più dignitoso possibile: mi prendo le mie responsabilità per la gara di oggi e per gli episodi che l&#8217;hanno condizionata. So benissimo che è doloroso ed è difficile, ma dobbiamo avere la forza di ricostruire e ripartire. E dobbiamo farlo con dignità: scavando dentro noi stessi, guardandoci negli occhi e tirando fuori quel qualcosa che, alla fine, deve comunque rivelarsi costruttivo per la squadra. Penso che la nostra stagione abbia avuto sempre una narrazione di un certo tipo: quella di non essere riusciti a concretizzare le opportunità che avrebbero potuto incanalare le partite in modo diverso. Al tempo stesso, abbiamo commesso degli errori che in questa categoria abbiamo scoperto di pagare a caro prezzo, proprio come stasera. Anche oggi gli episodi potevano girare in un&#8217;altra direzione, ma abbiamo sbagliato e siamo qui per assumerci le nostre responsabilità, non parlo solo a nome mio ma di tutta la squadra. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che contro avversari così forti, se sbagli, fai una fatica tremenda a rientrare in partita; se in più non sfrutti le occasioni che ti capitano, diventa tutto ancora più difficile. In questa categoria serve tantissima qualità: bisogna concedere il minimo indispensabile e restare sempre mentalmente dentro la gara. In questo momento sono profondamente dispiaciuto, e lo dico veramente col cuore. Sento di poter parlare a nome di un gruppo che ha provato in tutti i modi a restare aggrappato a qualcosa, ma che purtroppo fino ad oggi non ci è riuscito. Per questo, sento il dovere di chiedere scusa a nome di tutti per ciò che ci è mancato finora. L&#8217;obiettivo adesso è poter finire la stagione nella maniera più dignitosa possibile: lo meritate voi, lo meritiamo noi e lo merita soprattutto la nostra gente&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini</h2>
<p>&#8220;Ci tengo a ribadire un concetto fondamentale che riguarda le decisioni prese in estate: abbiamo scelto i giocatori insieme. Non c&#8217;è stato neppure un singolo acquisto che io non abbia approvato o di cui non fossi a conoscenza prima del suo arrivo. Su questo aspetto voglio essere estremamente chiaro. Ho lasciato libertà di scelta alla società per quanto riguarda i giocatori che conoscevo meno, ma ho indicato in modo specifico due profili importanti per la mia idea di calcio. Fin dall&#8217;inizio, infatti, era determinante per me dare alla squadra un&#8217;identità e un punto di riferimento precisi. Per me la priorità assoluta era avere a disposizione gli elementi giusti per poter lavorare profondamente sui nostri concetti tattici, integrando poi il resto del gruppo. Ho sempre condiviso con voi, in totale trasparenza, la necessità di lavorare duramente. Abbiamo incontrato difficoltà enormi, sia prima che durante questo percorso. Purtroppo alcune dinamiche non sono andate come speravamo e c&#8217;è stato un inizio complesso, ma abbiamo sempre cercato di correggere il tiro. E voglio sottolineare una cosa: anche nei momenti di confronto più acceso o di fisiologico screzio, c&#8217;è sempre stata una totale condivisione d&#8217;intenti. Questo è un aspetto molto bello e costruttivo del nostro modo di lavorare. Se sapevo che altri tre allenatori avevano detto no alla Roma prima di me? Penso siano dinamiche assolutamente normali nel mondo del calcio. Le società fanno le loro valutazioni, sondano diversi profili e cercano l&#8217;allenatore più adatto. Per me non è un problema: io sono felicissimo della scelta che ho fatto e di essere qui. In tutte le squadre in cui ho allenato, la mia abitudine è sempre stata quella di indicare alla società i ruoli di cui abbiamo bisogno, piuttosto che fare nomi specifici. Indico un giocatore in particolare solo saltuariamente, in quei rari casi in cui ne sono fortemente convinto e so che l&#8217;operazione è economicamente e tecnicamente fattibile per il club. Anche perché il mio mestiere è fare l&#8217;allenatore, non lo scout: non vado in giro costantemente a visionare giocatori. L&#8217;arrivo di Malen è stato anche un colpo di fortuna, un&#8217;occasione di mercato che si è creata e si è chiusa nel giro di 24 ore. Parliamo di un giocatore straordinario. Il tema principale era capire se potesse giocare come attaccante centrale: era esattamente ciò che lui desiderava, e io ero assolutamente convinto che fosse quello il suo ruolo naturale. Quando vedi i giocatori dal vivo hai una percezione completamente diversa rispetto a quando li guardi in video. Solo allenandolo ti rendi conto veramente di quanto sia rapido, di quanto sia forte nel primo controllo palla e di come sappia calciare a rete. Ha una capacità di controllo orientato incredibile. Tutte queste caratteristiche gli hanno permesso di avere un impatto immediato, adattandosi in un attimo alle difficoltà della Serie A. Non sto facendo nessun &#8216;dribbling&#8217; per eludere le domande. E di quale situazione da cui uscire stiamo parlando? Non scherziamo. Io mi baso sui fatti: ho una squadra che ha 30 punti in classifica, non c&#8217;è molto altro da aggiungere. Non è certo tutto da buttare o un disastro come si vuol far credere. A cominciare da sabato prossimo, scenderemo in campo per fare una grandissima partita contro un avversario forte nella rosa, forte come collettivo e forte per il momento che sta attraversando. Ma anche noi siamo un&#8217;organizzazione tosta e solida. Arrivare a questo scontro diretto essendogli comunque un punto davanti è per me un grande risultato. Affrontiamo una squadra da vertice, che gioca in Champions League e che ha da poco messo in bacheca l&#8217;Europa League. Quest&#8217;estate si sono rinforzati ulteriormente acquistando cinque giocatori importanti per completare la rosa e affiancarli a elementi di spessore come Retegui e Ruggeri. Conosco benissimo i valori e la forza di quella squadra. Misurarmi oggi con questa Atalanta è un po&#8217; come quando, in passato, lottavamo contro le grandi corazzate come la Roma per arrivare in alto. Sapevamo che se fossimo riusciti a stare davanti a loro in classifica, avremmo avuto grandi chance di centrare i nostri obiettivi. Oggi il discorso è identico: se riesci a stare davanti a un&#8217;Atalanta così competitiva, hai grandi chance di arrivare fino in fondo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti di Roma Pisa al termine della gara]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 23:41:18 +0200</pubDate>
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                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Malen incontenibile, il Pisa si arrende: 3-0 per la Roma all’Olimpico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">ROMA &#8211; La trasferta allo Stadio Olimpico si conclude con una sconfitta per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="71">Pisa</b>, che cede per 3-0 di fronte a una <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="110">Roma</b> trascinata dalla prestazione maiuscola di Donyell Malen, autore di una tripletta. La formazione nerazzurra, pur cercando a più riprese di proporsi in avanti, ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive contro un avversario dimostratosi implacabile in fase di finalizzazione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;incontro si apre in salita per la compagine toscana. Già al 3&#8242;, un errore di controllo da parte di Caracciolo favorisce <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="122">Malen</b>, che si impossessa della sfera, punta il diretto avversario saltandolo e fa partire una conclusione che trafigge l&#8217;estremo difensore pisano per il gol del vantaggio giallorosso. La reazione degli ospiti non si fa attendere: all&#8217;11&#8217;, sugli sviluppi di uno schema da calcio d&#8217;angolo, Aebischer tenta la prima conclusione verso la porta difesa da Svilar, mandando però il pallone alto. Il Pisa si rende ben più pericoloso al 17&#8242;, quando un insidioso traversone di Moreo pesca il tempestivo inserimento di Tramoni; la sua conclusione trova tuttavia la provvidenziale e decisiva risposta del portiere romanista.</p>
<p data-path-to-node="4">Superata la mezz&#8217;ora, i nerazzurri ci provano ancora dalla distanza con Touré al 34&#8242;, ma il tiro si spegne sul fondo senza creare particolari patemi alla retroguardia capitolina. L&#8217;inerzia del match torna a pendere a favore dei padroni di casa nei minuti finali della frazione. Al 40&#8242;, capitan Pellegrini sfiora il raddoppio su calcio di punizione, colpendo in pieno l&#8217;incrocio dei pali. L&#8217;appuntamento con il gol per la Roma è però solo rimandato al 43&#8242;: al termine di un&#8217;azione insistita, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="491">Malen</b> si fa trovare pronto e insacca a porta sguarnita, mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 2-0.</p>
<p data-path-to-node="5">Al rientro in campo, il Pisa ha immediatamente l&#8217;opportunità di riaprire le sorti dell&#8217;incontro. Un preciso filtrante di Aebischer lancia Hojholt a rete in campo aperto, ma il giocatore, a tu per tu con Svilar, calcia clamorosamente addosso al portiere, vanificando la palla gol più nitida costruita dai toscani. Il gol mancato si rivela fatale. Al 51&#8242;, un profondo pallone tagliato da Soulé disorienta la difesa pisana; Calabresi tenta l&#8217;intervento riparatore ma fallisce, consentendo alla sfera di giungere ancora una volta a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="528">Malen</b>, che non perdona e sigla la personale tripletta che fissa il risultato sul 3-0.</p>
<p data-path-to-node="6">Nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora la gara cala d&#8217;intensità, con i padroni di casa impegnati a gestire l&#8217;ampio vantaggio. Il Pisa cerca l&#8217;affondo conclusivo all&#8217;82&#8217; con un tentativo dalla distanza del subentrato Durosinmi, che però viene bloccato senza difficoltà da Svilar, sancendo il definitivo trionfo della Roma e il ritorno a casa a mani vuote per i toscani.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>ROMA (3-4-2-1)</strong>: Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik (78&#8242; Angelino), Cristante, Pisilli, Rensch (84&#8242; Venturino); Soulé (65&#8217;El Aynaoui), Pellegrini (46&#8242; El Sharawy); Malen (78&#8242; Vaz). All. Gasperini.<br />
<strong>PISA (3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (84&#8242; Coppola), Caracciolo, Canestrelli; Touré (54&#8242; Piccinini), Hojholt (54&#8242; Akinsanmiro), Aebischer, Leris, Angori; Moreo (74&#8242; Loyola), Tramoni (74&#8242; Durosinmi). All. Hiljemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 3&#8242; Malen (R), 43&#8242; Malen (R), 51&#8242; Malen (R).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Toure (P), Celik (R).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Non basta l'impegno ai nerazzurri, condannati dai troppi errori individuali. Pesa come un macigno l'occasione d'oro fallita da Hojholt a tu per tu col portiere sul punteggio di doppio svantaggio]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 22:38:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 22:38:59 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Collesalvetti, in tantissimi all’incontro pubblico sulla Casa di Comunità</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/cronaca/collesalvetti-in-tantissimi-allincontro-pubblico-sulla-casa-di-comunita/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLESALVETTI – Una partecipazione attenta e numerosa ha caratterizzato l’incontro pubblico che si è svolto <strong>giovedì 9 aprile</strong> al Salone del Gruppo Podistico Arcobaleno, promosso dal <strong>Comune di Collesalvetti insieme all’Asl Toscana nord ovest</strong> per presentare alla cittadinanza servizi, organizzazione e prospettive della <strong>nuova Casa di Comunità di via Picchi.</strong></p>
<p>L’iniziativa ha visto la presenza di cittadini, famiglie e rappresentanti delle associazioni del territorio, che hanno preso parte attivamente al momento di confronto, ponendo domande e contribuendo al dialogo con le istituzioni e i professionisti sanitari intervenuti. Un segnale concreto di interesse e coinvolgimento verso<strong> un presidio destinato a diventare punto di riferimento per la sanità territoriale.</strong></p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati illustrati nel dettaglio i servizi già attivi e quelli in fase di attivazione, con particolare attenzione al modello organizzativo della Casa di Comunità, pensato per <strong>garantire una presa in carico integrata e una maggiore prossimità ai bisogni delle persone.</strong></p>
<p>La direttrice della Zona Distretto Livornese, <strong>Cinzia Porrà</strong>, ha sottolineato il valore del percorso condiviso con l’amministrazione comunale e con la comunità locale: “Ringrazio il Comune di Collesalvetti e la sindaca Sara Paoli per la collaborazione e l’attenzione dimostrata. Momenti di confronto come questo sono fondamentali perché permettono di ascoltare direttamente i cittadini e orientare i servizi sulle reali esigenze espresse dai territori, rendendo la Casa di Comunità uno strumento sempre più efficace e aderente ai bisogni della popolazione. L’incontro si inserisce nel percorso di attivazione e consolidamento della Casa di Comunità, confermando <strong>l’importanza della partecipazione come elemento centrale nella costruzione di un sistema socio-sanitario sempre più accessibile, integrato e vicino ai cittadini”.</strong></p>
<p>“La Casa della Comunità di via Picchi, rappresenta un passaggio importante per il nostro territorio – ha confermato<strong> la sindaca di Collesalvetti Sara Paoli </strong>– e non è semplicemente una nuova struttura sanitaria: è un tassello fondamentale del nuovo modello di sanità di prossimità, quella sanità che deve stare vicino alle persone, alle famiglie, agli anziani, e intercettare i bisogni prima che diventino emergenze. Abbiamo voluto organizzare questa assemblea pubblica perché <strong>crediamo che quando si parla di sanità si debba farlo in modo trasparente, insieme ai cittadini e con informazioni chiare</strong>. Ieri sera abbiamo voluto creare un momento di confronto diretto, perché è giusto che i cittadini sappiano quali servizi sono già attivi, quali saranno attivati nei prossimi mesi e come funzionerà concretamente questa nuova struttura”.</p>
<p><strong>Come funziona la Casa di cura di Collesalvetti</strong>. La struttura è aperta dal lunedì al sabato per 12 ore giornaliere, con presenza medica dalle 8 alle 20 assicurata prioritariamente dai medici del ruolo unico di assistenza primaria. Nella giornata di sabato la presenza medica integra anche le funzioni di continuità assistenziale (ex guardia medica), servizio che sarà quindi svolto nella nuova sede di via Picchi nei giorni prefestivi, festivi infrasettimanali e nei sabati, con accesso sia tramite il numero europeo 116117 sia direttamente. Dalle 20 del sabato alle 8 del lunedì mattina, la Continuità assistenziale continuerà invece ad essere garantita presso la sede di via Don Bosco, con accesso previo contatto telefonico al 116117.</p>
<p>Il modello organizzativo prevede inoltre <strong>una presenza infermieristica sulle 12 ore, con attività in sede per almeno 6 ore e collegamento funzionale per le restanti con la Casa della Comunità Hub Livorno Est</strong>. I servizi Cup e Anagrafe saranno disponibili la mattina, mentre il Punto unico di accesso (PUA) di primo livello sarà attivo nella fascia oraria 10-20, con funzioni di accoglienza, orientamento e presa in carico dei cittadini. Previsto anche il collegamento con i servizi sociali per la gestione dei bisogni complessi.</p>
<p>Tra le novità, <strong>l’estensione dell’attività di prelievo dal lunedì al venerdì, l’attivazione delle prestazioni infermieristiche dal lunedì al sabato e la programmazione delle attività IFeC anche la domenica mattina</strong>. Già presenti inoltre attività specialistiche, con ulteriori implementazioni previste nei prossimi mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un presidio destinato a diventare punto di riferimento per la sanità territoriale]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>casa di cura</tag>
                                    <tag>Comune di Collesalvetti</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 19:04:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 19:04:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Magna Guasticce, Fiom Cgil: &#8220;Alta l&#8217;attenzione sulle reali prospettive del sito&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/cronaca/magna-guasticce-fiom-cgil-alta-lattenzione-sulle-reali-prospettive-del-sito/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLESALVETTI &#8211; <strong>Magna Guasticce, &#8220;Dopo l’accordo sottoscritto il 26 marzo in Regione Toscana</strong> tra la Magna Closures Spa (divisione Motrol) di Livorno, le istituzioni e le organizzazioni sindacali, che ha previsto il ricorso alla Cigs per crisi aziendale, un piano di risanamento e strumenti volontari per la gestione degli organici, <strong>resta alta l’attenzione sulle reali prospettive del sito&#8221;.</strong></p>
<p>Così <strong>Massimo Braccini, segretario generale Fiom Livorno</strong>, che afferma: &#8220;Sul caso della Magna di Guasticce <strong>è stato aperto un confronto istituzionale che ha visto anche il coinvolgimento del Ministero</strong>, segno della rilevanza della vertenza e della necessità di gestire una fase industriale complessa. In questo quadro, però, non si può ignorare la vicenda di Olsa Spa, storica azienda del settore automotive specializzata nella produzione di fanali, con sedi in Piemonte, acquisita da Magna International nel 2018&#8243;.</p>
<p>&#8220;Anche in quel contesto &#8211; prosegue Braccini &#8211; si è fatto ricorso agli stessi strumenti utilizzati anche a Guasticce, dai contratti di solidarietà fino alle procedure di esodo su base volontaria per la gestione delle eccedenze.<strong> In questi giorni l’azienda è stata ceduta al fondo inglese Mutares, con un’operazione non annunciata e non preventivata</strong> che conferma l’instabilità delle strategie industriali nel settore automotive. Si tratta di un passaggio che non può essere considerato isolato e che impone una riflessione più ampia sulle reali strategie dei grandi gruppi multinazionali, sempre più orientate a logiche finanziarie, con ricadute dirette su stabilimenti e occupazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La crisi del comparto automotive è ormai strutturale e richiede una risposta industriale nazionale organica. <strong>Non bastano interventi caso per caso: serve una visione complessiva da parte del governo</strong>, in grado di garantire continuità produttiva &#8211; conclude il segretario &#8211; e tutela occupazionale lungo tutta la filiera&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario Braccini: "In questi giorni l’azienda è stata ceduta al fondo inglese Mutares con un’operazione non annunciata e non preventivata"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Magna Guasticce</tag>
                                    <tag>Massimo Braccini</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 18:17:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 18:17:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Eventi a Rosignano tra stelle motori e storia anarchica</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cultura-ed-eventi/eventi-a-rosignano-tra-stelle-motori-e-storia-anarchica/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">ROSIGNANO MARITTIMO – Il fine settimana dell&#8217;11 e 12 aprile trasforma il territorio in un polo di attrazione culturale e scientifica. Il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="142">Comune di Rosignano Marittimo</b> patrocina una serie di iniziative che spaziano dall’esplorazione dell’Universo alla memoria storica locale, fino al fascino dei motori d’epoca.</p>
<p data-path-to-node="8">Il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="3">MuSNa</b>, Museo di storia naturale ospitato a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="46">Villa Pertusati</b>, inaugura sabato alle ore 15 la mostra &#8216;Un viaggio nell’Universo&#8217;. L’evento offre un’esperienza completa tra osservazione e astrofotografia grazie ai telescopi smart e alla collaborazione del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="252">Gruppo Astronomia</b>. Il programma prevede laboratori per bambini, osservazioni solari e notturne, oltre alla conferenza tematica intitolata Il nostro posto dell&#8217;Universo, curata dal docente dell&#8217;Università di Pisa <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="464">Walter Del Pozzo</b> presso la <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="491">Sala Agostini</b>.</p>
<p data-path-to-node="9">Sempre nella giornata di sabato, il progetto &#8216;Per la felicità di tutti gli uomini&#8217; apre le porte del <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="99">Fondo archivistico Pietro Gori</b>. Dalle ore 10,30, i visitatori potranno accedere gratuitamente alle sale espositive di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="217">Palazzo Bombardieri</b> per scoprire cimeli e documenti del celebre pensatore anarchico e militante rivoluzionario. L’iniziativa, che richiede la prenotazione obbligatoria, permette inoltre di usufruire di una tariffa ridotta per la visita al <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="456">Museo Civico Archeologico</b> cittadino.</p>
<p data-path-to-node="10">Il fine settimana coinvolge anche gli appassionati di motorismo storico con l’ottava rievocazione del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="102">Circuito dell’Ardenza</b>, organizzata da <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="140">4 Mori &#8211; Auto e Moto Storiche</b>. La manifestazione attraverserà le strade rosignanesi sabato 11 aprile, interessando in particolare la zona di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="281">Nibbiaia</b>. Per consentire il passaggio in sicurezza dei mezzi storici, il comando della <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="368">Polizia locale</b> ha istituito alcune modifiche temporanee alla viabilità, con divieti di sosta e transito nell&#8217;area di via Cantini tra le ore 9 e le 12.</p>
<p data-path-to-node="11">Tutti gli eventi rappresentano un&#8217;occasione per valorizzare il patrimonio scientifico e storico di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="99">Rosignano Marittimo</b>, offrendo attività diversificate per cittadini e turisti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fine settimana ricco di appuntamenti tra Villa Pertusati e il Museo Archeologico con l’osservazione astronomica, il Fondo Pietro Gori e le auto d’epoca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>eventi</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 18:10:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 23:36:05 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Us Livorno, Mawete accusato di violenza sessuale di gruppo quando era al Bra: la società si riserva provvedimenti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/us-livorno-mawete-accusato-di-violenza-sessuale-di-gruppo-quando-era-al-bra-la-societa-si-riserva-provvedimenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il Livorno Calcio finisce suo malgrado al centro di una bufera giudiziaria che scuote l’ambiente amaranto proprio nel cuore della stagione. Nelle ultime ore è emersa la notizia di <strong>una denuncia per stupro di gruppo sporta da una ragazza di Bra, in provincia di Cuneo, che vede coinvolti tre calciatori.</strong> Tra i nomi iscritti nel registro degli indagati figura anche<strong> Jesus Christ Mawete, classe 2005,. giovane promessa attualmente in forza alla squadra labronica.</strong></p>
<p>Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti piemontesi, i fatti risalirebbero a una notte della scorsa estate,<strong> in un periodo precedente all&#8217;approdo di Mawete in Toscana, durante la festa per la promozione del Bra, squadra di provenienza del giocatore, in serie C</strong>. La vittima, una giovane donna residente nel cuneese, ha denunciato di essere stata abusata dai tre atleti al termine di una serata trascorsa insieme. La procura di Asti, competente per territorio, sta ora vagliando le testimonianze e i riscontri tecnici per delineare <strong>le responsabilità individuali in una vicenda che, se confermata, assumerebbe contorni di estrema gravità.</strong></p>
<p>La società amaranto, colta di sorpresa dalla notizia, ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione.<strong> Il club di via Indipendenza ha precisato di essere venuto a conoscenza della situazione solamente nella serata di giovedì 9 aprile tramite il legale del giocatore</strong>. Pur ribadendo la propria totale estraneità ai fatti, la dirigenza ha espresso una ferma condanna verso ogni forma di violenza, sottolineando che<strong> “la società seguirà gli sviluppi della vicenda riservandosi di adottare i provvedimenti più opportuni a tutela della immagine del Livorno Calcio, della serenità dell’ambiente e dello spogliatoio”.</strong></p>
<p>In attesa che la giustizia faccia il suo corso e che vengano accertate le reali responsabilità di Mawete e degli altri due indagati, il clima in casa amaranto si fa pesante. La società ha scelto la linea della prudenza, non entrando nel merito della vicenda giudiziaria nel rispetto delle parti coinvolte, ma è evidente che la serenità del gruppo squadra è stata messa a dura prova.</p>
<p><strong>Resta da capire se il calciatore verrà sospeso in via cautelativa o se continuerà ad allenarsi con i compagni. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club è stato informato ieri del procedimento dal legale del giocatore classe 2005. Indaga la procura di Asti, competente per territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>accuse</tag>
                                    <tag>Jesus Christ Mawete</tag>
                                    <tag>nota ufficiale</tag>
                                    <tag>us livorno</tag>
                                    <tag>violenza sessuale di gruppo</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 18:09:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 18:09:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Suvereto, nuova Casa di Comunità: incontro pubblico in Comune</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/suvereto/cronaca/suvereto-nuova-casa-di-comunita-incontro-pubblico-in-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>SUVERETO –<strong> Nuova Casa di Comunità di Suvereto</strong>, si svolgerà <strong>martedì (14 aprile)</strong> alle 16, nella Sala Consiliare del Comune di Suvereto, <strong>l’incontro</strong> di presentazione, aggiornamento e condivisione della progettazione dei servizi che saranno ospitati nella struttura. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale insieme ai referenti della Società della Salute e della Zona distretto, rappresenta <strong>un momento di confronto diretto tra istituzioni, associazioni e cittadini in vista dell’attivazione della struttura</strong>.</p>
<p>La Casa della Comunità <strong>garantirà la continuità dei servizi già attivi nell’attuale distretto socio-sanitario</strong>, ampliando al contempo l’offerta con funzioni strategiche: dal Punto unico di accesso alla rete degli infermieri e dei medici di comunità, fino al rafforzamento dei servizi sociali. Particolare attenzione sarà riservata allo<strong> sviluppo dell’attività diagnostica e specialistica e alla presa in carico delle patologie croniche</strong>, in un’ottica di sanità territoriale sempre più integrata.</p>
<p>L’incontro si inserisce nel percorso di realizzazione della Casa di Comunità, i cui<strong> lavori stanno procedendo secondo cronoprogramma e che vedrà la luce entro l’estate</strong>, in attuazione del DM 77/2022. Nei giorni scorsi, proprio per fare il punto sull’avanzamento del progetto, l’amministrazione comunale ha incontrato la direzione della Zona distretto e i referenti della progettazione e dei servizi territoriali.</p>
<p>“La realizzazione della Casa di Comunità – commenta la<strong> sindaca Jessica Pasquini</strong> &#8211; rappresenta un passo decisivo per rafforzare i servizi socio-sanitari del nostro territorio e portarli ancora più vicino ai bisogni reali delle persone. Stiamo seguendo con grande attenzione ogni fase del progetto, consapevoli dell’importanza che avrà per tutta la comunità.<strong> L’incontro pubblico del 14 aprile sarà un momento fondamentale di confronto: vogliamo che cittadini, famiglie e associazioni siano parte attiva di questo percorso</strong>, perché una sanità territoriale efficace nasce dall’ascolto e dalla partecipazione&#8221;.</p>
<p>“La Casa di Comunità rappresenta un modello organizzativo innovativo, pensato per rispondere in modo più efficace e vicino ai bisogni di salute dei cittadini – dichiara <strong>Laura Brizzi, direttrice della Società della Salute Valli Etrusche – Il confronto con la comunità locale è un elemento centrale di questo percorso</strong>: l’incontro del 14 aprile sarà un’occasione preziosa per condividere obiettivi, raccogliere contributi e costruire insieme un sistema di servizi sempre più accessibile e integrato. Ringraziamo l’amministrazione comunale e tutti i soggetti coinvolti per la collaborazione e l’impegno che stanno accompagnando ogni fase del progetto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sarà l'occasione per presentare a cittadini e associazioni i servizi che saranno ospitati nella struttura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Casa di Comunità</tag>
                                    <tag>incontro pubblico</tag>
                                    <tag>Jessica Pasquini</tag>
                                    <tag>Società della salute Valli Etrusche</tag>
                                                    <place>Suvereto</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:59:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 17:59:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Una città in piazza per chiedere giustizia per le 140 vittime del Moby Prince</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/una-citta-in-piazza-per-chiedere-giustizia-per-le-140-vittime-del-moby-prince/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Livorno si ferma nel trentacinquesimo anniversario della tragedia del Moby Prince, la più grande sciagura della marineria civile italiana.</strong> Era la sera del 10 aprile 1991 quando il traghetto, diretto ad Olbia, entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo a poche miglia dal porto. Le fiamme avvolsero rapidamente la nave, provocando la <strong>morte di 140 persone; un unico superstite, il mozzo Alessio Bertrand, rimase a testimoniare l&#8217;orrore di quella notte.</strong></p>
<figure id="attachment_197723" aria-describedby="caption-attachment-197723" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img alt="" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-197723" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1024x768.jpeg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1024x768.jpeg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-300x225.jpeg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-768x576.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1536x1152.jpeg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-560x420.jpeg 560w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-80x60.jpeg 80w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-696x522.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1068x801.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1920x1440.jpeg 1920w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-265x198.jpeg 265w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27.jpeg 2000w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-197723" class="wp-caption-text">Un momento della commemorazione (foto Alberto Vincenzoni)</figcaption></figure>
<p>In occasione di questa ricorrenza, il <strong>presidente della Repubblica, Sergio Mattarella</strong>, ha inviato un messaggio carico di significato: &#8220;La Repubblica si stringe ai familiari di quanti persero la vita, alla città di Livorno che mai potrà dimenticare il dramma vissuto.<strong> Centoquaranta morti sono l&#8217;insopportabile prezzo dell&#8217;incidente più grave della nostra navigazione civile. Una tragedia che poteva e doveva essere evitata</strong> e a cui fecero seguito disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi&#8221;. Il Capo dello Stato ha poi ribadito la necessità di un impegno costante affinché simili eventi non si ripetano, alzando l&#8217;attenzione sugli standard di sicurezza in mare.</p>
<p>Le celebrazioni odierne (10 aprile) organizzate dal Comune di Livorno con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Livorno, dell’associazione 140 Familiari delle Vittime del Moby Prince e dell’associazione 10 Aprile Vittime del Moby Prince hanno seguito un programma articolato che ha coinvolto l&#8217;intera città.</p>
<p><strong>La mattinata si è aperta alle 11 in Fortezza Nuova con la deposizione di una corona al monumento dedicato alle vittime</strong>, seguita alle 12 dalla funzione religiosa in cattedrale presieduta dal vescovo Simone Giusti. Nel primo pomeriggio, <strong>la Sala Consiliare di Palazzo Civico ha ospitato la cerimonia istituzionale</strong>, momento di incontro tra i familiari delle vittime e i rappresentanti del governo. <span style="font-family: Verdana, sans-serif;">In rappresentanza del presidente della Camera dei deputati ha partecipato <strong>l’onorevole Pietro Pittalis, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta</strong> sulle cause del disastro della nave Moby Prince.</span></p>
<figure id="attachment_197724" aria-describedby="caption-attachment-197724" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img alt="" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-197724" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1024x768.jpeg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1024x768.jpeg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-300x225.jpeg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-768x576.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1536x1152.jpeg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-560x420.jpeg 560w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-80x60.jpeg 80w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-696x522.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1068x801.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1920x1440.jpeg 1920w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-265x198.jpeg 265w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42.jpeg 2000w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-197724" class="wp-caption-text">La deposizione della corona (foto Alberto Vincenzoni)</figcaption></figure>
<p>Il momento più toccante della giornata è iniziato alle 16,30, quando il tradizionale corteo è partito da Piazza del Municipio per raggiungere il Porto Mediceo. Qui, alle 17 si è svolta la commemorazione finale: tra il silenzio rotto solo dal rumore delle onde, è avvenuta<strong> la lettura solenne dei 140 nomi dei caduti, seguita dal lancio delle rose in mare</strong>. Un rito di memoria che quest&#8217;anno ha visto un legame speciale con la Sardegna: i parenti delle vittime hanno consegnato <strong>un mazzo di fiori alla squadra di rugby dei Lions Amaranto, che durante la prossima trasferta lo lanceranno nelle acque del porto di Olbia, la destinazione che il Moby Prince non raggiunse mai.</strong></p>
<p>Il discorso del <strong>sindaco Luca Salvetti</strong>: “12 785 giorni da quel 10 aprile 1991, quante volte abbiamo parlato del Moby prince, un’infinità di parole spese con voglia, fiducia e passione. Abbiamo messo insieme quello che ieri mattina ragionando sul 35esimo anniversario mi è venuto da definire il vocabolario di una tragedia.<strong> La prima parola è dolore. Il dolore che non si placa che attanaglia il cuore e la mente di tutti noi e che non ha mai lasciato per un attimo i familiari</strong> e le città che hanno perso un proprio cittadino. La seconda parola è mancanza, la mancanza di tante persone che non ci sono più, che hanno lottato intorno alla vicenda e si sono consumate intorno ad essa. Quest’anno la mancanza naturalmente rimanda a Loris Rispoli che ci ha lasciati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un’altra parola di questo vocabolario è impotenza, si sta facendo strada dentro la mia mente, racconta di una sensazione e di un sentimento di incapacità di smuovere le cose e dare un contributo concreto che va al di là delle formalità.<strong> C’è poi la parola strage, nei primi dieci anni è stata quasi un tabù, poi pian piano, con forza, tutti hanno trovato il coraggio di usarla</strong> e guardate non è banale e superficiale, si tratta del cambio di un paradigma che avrebbe dovuto scuotere il mondo che ruota intorno all’inchiesta sul Moby. In conclusione, <strong>due parole che volutamente fino ad ora non ho usato: giustizia e verità. Due parole abusate per 35 anni</strong> che sono diventate il cardine di un leit motiv che arriva persino a dare fastidio, per il semplice motivo che quella verità e quella giustizia diventano parole sempre più consunte e sbiadite&#8221;.</p>
<p>&#8220;Chiudo &#8211; ha concluso il sindaco &#8211; con il termine rassegnazione, quello che rifuggo con più forza: <strong>questa città non si è mai rassegnata a niente e se io sono chiamato a rappresentarla pro tempore</strong>, sono anche chiamato a confermare con forza che qui a Livorno e qui tra noi di rassegnazione non vogliamo sentire parlare, e nel vocabolario della tragedia questo termine non trova e non troverà spazio”.</p>
<figure id="attachment_197725" aria-describedby="caption-attachment-197725" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img alt="" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-197725" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1024x768.jpeg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1024x768.jpeg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-300x225.jpeg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-768x576.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1536x1152.jpeg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-560x420.jpeg 560w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-80x60.jpeg 80w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-696x522.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1068x801.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1920x1440.jpeg 1920w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-265x198.jpeg 265w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25.jpeg 2000w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-197725" class="wp-caption-text">In piazza per ricordare le vittime della Moby Prince (foto Alberto Vincenzoni)</figcaption></figure>
<p>“Una ferita ancora aperta, che lascia ancora, nonostante molti aspetti siano stati chiariti, interrogativi senza risposte”, hanno dichiarato<strong> Eugenio Giani</strong> e la vicepresidente della Regione <strong>Mia Diop,</strong> stringendosi ai familiari di coloro che persero la vita e sottolineando l’impossibilità per la città di Livorno e per la Toscana di dimenticare.</p>
<p>“Questa tragedia, che come ha tenuto a evidenziare il presidente Mattarella poteva essere evitata, richiama tutti, innanzitutto le istituzioni, alla responsabilità della memoria e a quella dell’impegno per la sicurezza e la prevenzione”, aggiungono presidente e vicepresidente, i quali ricordano come la commemorazione di quest’anno<strong> è la prima senza Loris Rispoli, storico fondatore e presidente dell&#8217;Associazione 140 scomparso alcuni mesi fa</strong>, “la cui tenacia e determinazione nella ricerca della verità ha trasformato un dolore indicibile in una forza collettiva che ha unito un’intera città”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per il 35esimo anniversario anche il messaggio di Mattarella: "Una tragedia che poteva e doveva essere evitata"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>cerimonia</tag>
                                    <tag>commemorazione</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>Moby Prince</tag>
                                    <tag>Pietro Pittalis</tag>
                                    <tag>Sergio Mattarella</tag>
                                    <tag>viittime</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:42:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 23:39:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Villa Mimbelli, Perini (FdI): &#8220;Non è un museo. Mancano tutti i requisiti fondamentali&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/villa-mimbelli-perini-fdi-non-e-un-museo-mancano-tutti-i-requisiti-fondamentali/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>&#8220;Quel museo non è un museo: è questa la situazione paradossale che riguarda il cosiddetto Museo Mediceo di Villa Mimbelli</strong>, che vede protagonisti un soggetto privato e il Comune di Livorno. Un&#8217;operazione che usa il nome e l&#8217;autorevolezza pubblica per presentare come qualcosa di istituzionale ciò che, nei fatti, è una semplice esposizione di beni privati&#8221;.</p>
<p>Così <strong>Alessandro Perini, consigliere d&#8217;opposizione di Fratelli d&#8217;Italia</strong>, che in una nota afferma: &#8220;Per questo ho presentato un&#8217;interrogazione a risposta scritta su quello che viene definito &#8216;museo&#8217;, ma che i<strong>n realtà non possiede neanche uno dei requisiti fondamentali previsti</strong>: manca un&#8217;istituzione autonoma (come una fondazione), non esiste una governance indipendente ed è assente una preventiva validazione scientifica delle opere da parte di un comitato di esperti. <strong>Secondo gli standard internazionali (Icom), un museo è un&#8217;istituzione stabile, con autonomia e una propria responsabilità giuridica: qui invece non esiste nulla di tutto questo</strong>, ma solo un contratto di comodato di una collezione privata dentro uno spazio pubblico&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Nel frattempo &#8211; prosegue il consigliere &#8211; il gioco è semplice: il Comune sostiene i costi e il privato indirettamente ci guadagna</strong>. I soldi per gestione, custodia e promozione sono pubblici, mentre il coinvolgimento del Comune finisce per generare una valorizzazione culturale, reputazionale ed economica di beni che restano integralmente di proprietà privata e, in molti casi, attribuiti ad autori non certi. In altre parole, il pubblico diventa strumento di certificazione e aumento di valore di un patrimonio privato che potrà essere liberamente venduto sul mercato in un prossimo futuro, senza alcuna contropartita reale per la collettività. <strong>Non solo: il Comune si impegna a pagare anche eventuali interventi di restauro e conservazione, ma non può utilizzare le opere per prestiti o scambi con altre istituzioni</strong>, perdendo così una delle principali leve culturali e scientifiche proprie di un museo. Si paga, ma non si decide&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ancora più emblematico è il <strong>tema del comitato scientifico</strong>: normalmente è l&#8217;organo che precede e legittima la nascita di un museo, composto da esperti terzi e imparziali. Qui, invece, <strong>è stato costituito solo dopo l&#8217;apertura al pubblico e, cosa ancora più grave, sulla scelta dei suoi componenti ha un ruolo anche il proprietario delle opere</strong>. In evidente contrasto con gli standard museali riconosciuti. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento critico e quanto mai assurdo: tutta la comunicazione del sedicente museo – pannelli, materiali, promozione – realizzata con soldi pubblici deve riportare il nome del proprietario,<strong> trasformando di fatto l&#8217;attività pubblica in uno strumento di promozione privata</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; l&#8217;ennesima operazione stiracchiata di un&#8217;amministrazione più attenta agli annunci che alla sostanza. A confermare la debolezza culturale dell&#8217;iniziativa c&#8217;è anche un dato oggettivo: <strong>il valore assicurativo della collezione, incoerente con la qualificazione di museo e con il numero di opere e manufatti che la compongono</strong>. Un dato che evidenzia la sproporzione tra il racconto che l&#8217;amministrazione fa dell&#8217;iniziativa e la reale consistenza del fondo esposto. Nel complesso emerge un modello squilibrato: i costi sono pubblici, il rischio è pubblico, ma il beneficio potenziale resta privato. <strong>Una situazione che solleva interrogativi anche sotto il profilo della corretta gestione delle risorse pubbliche</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Per questo ho chiesto all&#8217;amministrazione di chiarire costi, presupposti e garanzie scientifiche di questa operazione. <strong>I cittadini &#8211; conclude il consigliere Perini &#8211; hanno il diritto di sapere se si tratta davvero di un museo o di un&#8217;operazione che utilizza il marchio pubblico per valorizzare interessi di un privato</strong> che già in passato &#8211; testimone ne sono persino articoli di giornale &#8211; ha cercato di valorizzare la propria collezione presentandola in altre sedi sotto forma di Fondazione Anna Maria Luisa de&#8217; Medici, una fondazione che sembra sparita nel nulla e di cui non si hanno più tracce&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere d'opposizione: "Un'operazione che utilizza il marchio pubblico per valorizzare interessi di un privato"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Alessandro Perini</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Museo Mediceo</tag>
                                    <tag>Villa Mimbelli</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:21:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 18:12:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>197688</id>
                <type>post</type>
                <title>Teatro Solvay, grande partecipazione alle giornate per la consapevolezza sull&#8217;autismo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cultura-ed-eventi/teatro-solvay-grande-partecipazione-alle-giornate-per-la-consapevolezza-sullautismo/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO MARITTIMO – Grande partecipazione e forte coinvolgimento della comunità hanno caratterizzato le iniziative svolte l’1 e 2 aprile al <strong>Teatro Solvay</strong> in occasione della <em><strong>Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo</strong></em>. Due giornate intense, dedicate al confronto e alla sensibilizzazione, che hanno visto la presenza attiva di associazioni, enti del terzo settore, volontari ed esercenti del territorio, confermando una crescente attenzione verso i temi dell’inclusione.</p>
<p><strong>Al centro degli incontri, i percorsi di inclusione sociale e lavorativa delle persone nello spettro autistico</strong>, con la condivisione di esperienze concrete, progetti attivi e buone pratiche capaci di generare opportunità reali grazie alla collaborazione tra istituzioni, realtà associative e tessuto economico locale.</p>
<p>“<strong>Il 2 aprile non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma un’occasione per rinnovare un impegno quotidiano</strong>. Cala il sipario sul teatro, ma non si spegne l’attenzione: il lavoro per l’inclusione prosegue ogni giorno, attraverso azioni concrete, percorsi condivisi e una rete territoriale sempre più consapevole e partecipe”, hanno sottolineato nel corso degli incontri i professionisti del gruppo autismo, coordinato dalla <strong>dottoressa Irene Giovannelli insieme al dottor Alessandro Millanfranchi</strong>.</p>
<p>Un impegno costante ribadito anche dalla <strong>direttrice della Uoc di psichiatria, Annalisa Burgalassi</strong>:<strong> “L’équipe dedicata all’autismo ha raggiunto negli anni un elevato livello di coesione e un’operatività continua</strong>, fortemente integrata con le realtà territoriali. Un lavoro che rappresenta oggi un punto di riferimento concreto per le famiglie e per l’intera rete dei servizi”.</p>
<p>Uno sguardo al futuro arriva infine dalla <strong>presidente Sandra Scarpellini e dalla direttrice Laura Brizzi della Società della Salute Valli Etrusche</strong>: “<strong>È nostra intenzione aprire a breve due nuovi centri sul territorio</strong>, a conferma dell’attenzione verso quest’area e della consapevolezza dei bisogni delle persone e delle loro famiglie. Un impegno concreto per rafforzare ulteriormente la rete dei servizi e le opportunità di inclusione”.</p>
<p>Le giornate si sono concluse con la suggestiva <strong>illuminazione di blu del Castello Pasquini</strong>, simbolo di sensibilità e attenzione verso il tema dell’autismo.</p>
<p>Il percorso prosegue già <strong>domani (11 aprile) alle 18.30 al Palazzetto di Rosignano</strong>, con una partita del campionato femminile di pallavolo dedicata all’autismo: un appuntamento aperto alla cittadinanza che rappresenta <strong>il momento conclusivo del calendario delle Valli Etrusche e un’ulteriore occasione per ribadire, anche attraverso lo sport, il valore dell’inclusione</strong>, della partecipazione e del gioco di squadra. Un invito rivolto a tutta la comunità a partecipare e a continuare, insieme, questo percorso condiviso.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Domani (11 aprile) l’evento finale con la pallavolo dedicata all’inclusione]]></excerpt>
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                                    <tag>Castello Pasquini</tag>
                                    <tag>inclusione</tag>
                                    <tag>Palazzetto di Rosignano</tag>
                                    <tag>teatro Solvay</tag>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:05:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 17:05:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Turismo balneare, infrastrutture in ritardo: l&#8217;allarme del Focus G20 Spiagge</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/bibbona/cultura-ed-eventi/turismo-balneare-infrastrutture-in-ritardo-lallarme-del-focus-g20-spiagge/</link>
                <description><![CDATA[<p>BIBBONA &#8211; <strong>Turismo balneare da record, ma infrastrutture in ritardo</strong>. E&#8217; quanto emerso dal <strong>Focus G20Spiagge a Bibbona</strong>: il network riunisce le principali destinazioni balneari italiane per analizzare trend, criticità e prospettive del turismo costiero nazionale concentrando l&#8217;attenzione sulla fiscalità e sulle infrastrutture.</p>
<p>Nel pomeriggio, da un lavoro a quattro mani con le imprese private del settore, emerge con forza un tema che attraversa tutte le località presenti, senza eccezioni:<strong> il turismo balneare italiano cresce, traina l&#8217;economia</strong> nazionale registrando numeri da primato ma continua a essere <strong>rallentato da infrastrutture spesso inadeguate o insufficienti</strong>, sicuramente non allineate ai livelli della domanda interna e dei flussi internazionali.</p>
<p><strong>Le località di mare</strong>, pur rappresentando uno dei principali motori del turismo nazionale con performance che in molte aree superano la media regionale e nazionale, <strong>denunciano una debolezza strutturale nei collegamenti ferroviari e stradali</strong> e nell&#8217;integrazione tra reti di trasporto e principali poli di accesso, in particolare aeroporti e nodi dell&#8217;alta velocità.</p>
<p>&#8220;Il tema non riguarda singoli territori, ma è una condizione diffusa lungo l&#8217;intero sistema costiero italiano – afferma <strong>Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e sindaco di Cavallino Treporti &#8211; Le destinazioni balneari risultano ancora marginali rispetto alle grandi direttrici infrastrutturali del paese</strong>, con tempi di accesso spesso incompatibili per gli standard dei nostri competitor europei&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>La situazione della Costa degli Etruschi</strong>, che ospita il Focus del G20Spiagge, rappresenta <strong>un caso emblematico – aggiunge e conferma Massimo Fedeli, sindaco di Bibbona</strong> &#8211; un&#8217;area tra le più attrattive, con oltre 6 milioni di presenze turistiche seconda in Toscana solo a Firenze, è ancora oggi caratterizzata da un sistema di collegamenti incompleto sia sul versante ferroviario sia su quello stradale. <strong>Per noi amministratori pubblici è una impresa difficile dare un aiuto alle imprese del territorio</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Il turismo non deve essere costruito solo per i turisti, ma prima di tutto per i cittadini – dice<strong> Federico Ficcanterri, Ceo di Icon Collection</strong>, gruppo che gestisce cinque strutture di prestigio in Toscana, tra cui una a Marina di Bibbona &#8211; Se un territorio funziona per chi ci vive ogni giorno, allora funzionerà anche per chi lo sceglie per le vacanze. Oggi invece <strong>molte destinazioni balneari italiane, e la Costa degli Etruschi ne è un esempio evidente, continuano a fare i conti con collegamenti lenti e difficili verso i principali snodi</strong>. Per chi arriva da fuori, raggiungere queste località è spesso una piccola odissea e limita anche la ricerca di professionisti. Qui non esiste ancora una litoranea moderna ed efficiente: il Paese oggi resta di fatto diviso e questo limita la mobilità, la qualità della vita dei residenti e la competitività dell&#8217;intero sistema turistico, sotto ogni aspetto&#8221;.</p>
<p>Oggi, a Bibbona, pubblico e privato hanno condiviso una stessa preoccupazione emersa dal confronto: senza un adeguato investimento in infrastrutture e connessioni strategiche, il turismo balneare rischia di limitare la crescita e il posizionamento nei mercati globali indipendentemente dalla qualità dell&#8217;offerta.</p>
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                <excerpt><![CDATA[A Bibbona il network per analizzare trend, criticità e prospettive del settore in tutta Italia]]></excerpt>
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                                    <tag>Focus G20Spiagge</tag>
                                    <tag>turismo balneare</tag>
                                                    <place>Bibbona</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:54:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 16:54:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno e Montevideo unite dal progetto &#8216;Amici di penna&#8217;</title>
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                <description><![CDATA[<div id="model-response-message-contentr_de2ab6187755a3d9" class="markdown markdown-main-panel stronger enable-updated-hr-color" dir="ltr" aria-live="polite" aria-busy="false">
<p data-path-to-node="4">LIVORNO – Il progetto <em><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="22">Amici di penna</b></em> entra nel vivo coinvolgendo le nuove generazioni in uno scambio culturale internazionale tra l&#8217;Italia e il Sud America. Nella mattinata di ieri, gli alunni delle classi quinte A e B della <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="225">scuola primaria Benci</b>, appartenente all&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="265">Istituto comprensivo Benci-Borsi</b>, si sono recati all&#8217;ufficio Protocollo del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="346">Comune di Livorno</b> per consegnare il primo plico di corrispondenza destinato ai coetanei della <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="440">Scuola Italiana di Montevideo</b>, in <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="474">Uruguay</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;iniziativa, intitolata <em><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="25">Caro amico ti scrivo</b></em>, mira a creare legami significativi tra la città labronica e la capitale uruguaiana. Il materiale in partenza non comprende solo lettere, ma anche disegni, pensieri e guide della città che illustrano il patrimonio architettonico, monumentale e le tradizioni gastronomiche locali, arricchite da documentazione fotografica prodotta dagli stessi studenti.</p>
<p data-path-to-node="6">Prima della consegna ufficiale, la delegazione scolastica, guidata dalle referenti <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="83">Giovanna Bassi</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="100">Angela Vinciguerra</b>, è stata ricevuta nella sala Cerimonie di <strong>p</strong><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="161">alazzo comunale</b>. L&#8217;incontro ha visto la partecipazione della vicesindaca <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="235">Libera Camici</b>, del console dell’Uruguay a Livorno, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="286">Silvio Fancellu</b>, e di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="308">Alejandra Canepa</b>, collaboratrice del consolato e responsabile dei rapporti con l&#8217;istituto di Montevideo.</p>
<p data-path-to-node="7">Il percorso di questo gemellaggio epistolare, che vede oggi i bambini nel ruolo di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="83">Amici di penna</b>, ha radici che risalgono allo scorso giugno. L&#8217;idea è nata durante le celebrazioni per l&#8217;arrivo nel porto di Livorno delle navi scuola <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="233">Capitan Miranda</b>, della <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="256">Marina Militare dell&#8217;Uruguay</b>, e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="288">Amerigo Vespucci</b>. In quel contesto, una cerimonia dedicata a <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="349">Giuseppe Garibaldi</b>, l’eroe dei due mondi, aveva già visto la partecipazione attiva delle scuole cittadine.</p>
<p data-path-to-node="8">Secondo la vicesindaca Camici, la corrispondenza rappresenta un&#8217;opportunità per approfondire i punti di contatto tra le due comunità, permettendo ai bambini di diventare veri e propri ambasciatori di questo legame storico. Il console Fancellu ha inoltre invitato ufficialmente gli studenti a visitare la sede del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="313">Consolato</b>, offrendo loro la possibilità di conoscere da vicino le attività diplomatiche e istituzionali che regolano i rapporti tra i due Paesi.</p>
<p data-path-to-node="9">Il progetto <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="179">Amici di penna</b> continuerà nei prossimi mesi con l&#8217;attesa delle risposte da oltreoceano, consolidando un ponte culturale che unisce le sponde dell&#8217;Atlantico attraverso la scrittura.</p>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli alunni della scuola Benci inviano la prima corrispondenza in Uruguay per rafforzare il legame storico tra le due città nel nome di Garibaldi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>progetti</tag>
                                    <tag>scuola</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:03:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 16:03:55 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Coach Redini e tre atleti classe 2003 del Don Bosco Livorno convocati per il Trofeo Carloni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/coach-redini-e-tre-atleti-classe-2003-del-don-bosco-livorno-convocati-per-il-trofeo-carloni/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Tra i convocati <strong>al Trofeo Carloni ci sono coach Redini ed i classe 2003 Niccolai, Nicoletti e Fantoni. </strong></p>
<p>Da sempre il settore giovanile della Pallacanestro Don Bosco è un’autentica fucina di talenti; lo si può apprezzare anche scorrendo anche il comunicato numero 6 della FIP Toscana, relativo al <strong>monitoraggio della selezione regionale maschile 2013</strong>, in previsione del prestigioso <strong>trofeo Carloni, in programma i prossimi 25 e 26 aprile.</strong></p>
<p>Tra i convocati che sabato 25 aprile dovranno  radunarsi al PalaGiovani di San Vincenzo, infatti, ci sono anche <strong>ben tre portacolori delle Pallacanestro Don Bosco</strong>; si tratta di <strong>Pietro Niccolai, Romeo Nicoletti ed Edoardo Fantoni, oltre al tecnico Alessandro Redini.</strong></p>
<p>Al coach ed ai tre giovani rossoblu  le più sentite congratulazioni di tutto lo staff della Pallacanestro Don Bosco</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Pietro Niccolai, Romeo Nicoletti ed Edoardo Fantoni nella selezione toscana che affronterà l'appuntamento del 25 e 26 aprile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Basket</category>
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                                                                    <tag>Alessandro Redini</tag>
                                    <tag>convocati</tag>
                                    <tag>Edoardo Fantoni</tag>
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                                    <tag>Pietro Niccolai</tag>
                                    <tag>Romeo Nicoletti</tag>
                                    <tag>Trofeo Carloni</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:02:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 16:02:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Salivoli, migliora la qualità delle acque di balneazione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/salivoli-migliora-la-qualita-delle-acque-di-balneazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Buone notizie per la qualità delle acque della costa labronica: è recente la notizia che la Regione promuove<strong> le acque della spiaggia di Salivoli per la qualità delle acque, che da livello &#8216;scarso&#8217; viene giudicata di livello &#8216;buono&#8217;.</strong></p>
<p>Contestualmente il Comune rinnova il<strong> meccanismo automatico di gestione per le aree di balneazione</strong>, aggiornato ad aprile 2026, con l’obiettivo di<strong> rafforzare la tutela della salute pubblica durante la stagione estiva.</strong></p>
<p>Si tratta del secondo anno consecutivo in cui viene adottata questa modalità gestionale, già sperimentata con efficacia nella scorsa <strong>stagione balneare</strong>. L’esperienza maturata ha consentito di affinare ulteriormente lo strumento, rendendolo ancora più funzionale. Questa impostazione permette infatti di ottimizzare e semplificare tempi e procedure, favorendo un coordinamento più rapido tra i soggetti coinvolti e consentendo di intervenire con maggiore tempestività a tutela dei bagnanti.</p>
<p><strong>Come sottolinea l’assessora all’ambiente Rossana Bacci</strong>: “L’amministrazione rivolge la massima attenzione agli aspetti ambientali e alla protezione delle nostre acque, attraverso molti strumenti che stanno dimostrando la loro efficiacia: nel caso di Salivoli possiamo parlare di una vera e propria svolta. Una diretta conseguenza degli strumenti che stiamo adottando: campagne di controlli ma anche strumenti gestionali sempre più efficienti e in grado di tutelare i bagnanti. Con il rinnovo dell’ordinanza gestionale rafforziamo un sistema che ha già dimostrato di funzionare, mettendo al centro la tutela della salute pubblica e la sicurezza dei cittadini e dei turisti. L’obiettivo è intervenire in modo tempestivo e preventivo, garantendo al tempo stesso trasparenza e informazione puntuale su ogni eventuale criticità&#8221;.</p>
<p><strong>L’ordinanza disciplina infatti le procedure da attivare in caso di eventi che possano compromettere temporaneamente la qualità delle acque di balneazione</strong>, come precipitazioni intense, guasti agli impianti di depurazione o criticità ambientali segnalate dagli enti competenti.</p>
<p>In particolare, è previsto <strong>il divieto preventivo temporaneo di balneazione nelle aree interessate nei seguenti casi</strong>: attivazione degli scaricatori di piena o superamento dei livelli di sicurezza della rete fognaria, guasti agli impianti o criticità nei processi di depurazione, segnalazioni di problematiche ambientali da parte del Consorzio di Bonifica.<br />
<strong>Come per l’estate 2025, il divieto scatterà immediatamente a seguito delle segnalazioni dei gestori competenti, al fine di ridurre ogni possibile rischio per i bagnanti.</strong></p>
<p><strong>Il Comune provvederà tempestivamente a installare apposita segnaletica nelle aree interessate</strong>, informare la cittadinanza attraverso i canali istituzionali e attivare i controlli tramite la polizia locale.</p>
<p>In caso di divieto, la riapertura delle aree di balneazione avverrà solo dopo la verifica del ripristino della qualità delle acque, certificata da Arpat.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Rinnovato il meccanismo automatico di gestione per le aree. In alcuni casi specifici scatteranno i divieti di fare il bagno]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:57:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 15:57:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno commemora le 140 vittime del Moby Prince, Mattarella: “Tragedia che doveva essere evitata”. Giani: “La verità venga fuori”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/livorno-commemora-le-140-vittime-del-moby-prince-mattarella-tragedia-che-doveva-essere-evitata-giani-la-verita-venga-fuori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; <a href="https://www.comune.livorno.it/it/news/venerdi-10-aprile-le-cerimonie-per-il-35-anniversario-della-tragedia-del-moby-prince?type=2" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Livorno, sindaco Luca Salvetti, commemora le 140 vittime che il 10 aprile 1991 persero la vita a bordo del traghetto Moby Prince diretto a Olbi</strong>a</a>.</p>
<p>Con il <strong>sindaco Luca Salvetti,</strong> il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani,</strong> il deputato <strong>Pietro Pittalis,</strong> presidente <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4182&amp;id_tipografico=80" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong></a>.</p>
<p><strong>&#8220;Tragedia che poteva e doveva essere evitata&#8221;, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.</strong></p>
<p>Un solo superstite, Alessio Bertrand, componente dell&#8217;equipaggio guidato dal comandante <strong>Ugo Chessa</strong>, con la moglie Maria Giulia Ghezzani tra le vittime del Moby Prince in fiamme, entrato in collisione con Agip Abruzzo.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/editoriale/strage-moby-prince-ultimo-miglio-complicato-nella-nebbia-di-35-anni-senza-verita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta al lavoro per ricostruire una verità storic</strong></a>a.</p>
<p>Perché 35 anni dopo <strong>non ci sono ancora verità e giustizia</strong> per le vittime della strage del Moby Prince.</p>
<p><strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, in Consiglio Comunale a Livorno presieduto da Pietro Caruso nel pomeriggio di venerdì 10 aprile: &#8220;Intervento rivolto altrove, non a salvare 140 vite umane. In questa vicenda sento che ci sia qualcosa di decisivo non venuto fuori.<strong> La verità deve venire fuori. E noi saremo qui finché non sarà venuta fuori&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>In prima linea i familiari delle vittime del Moby Prince per chiedere verità e giustizia,</strong> oggi con <strong>Luchino Chessa e Nicola Rosetti, dopo la scomparsa di Angelo Chessa e Loris Rispoli,</strong> che daranno vita a un&#8217;unica associazione.</p>
<p><strong>Sergio Mattarella, presidente della Repubblica</strong>: &#8220;Ricorrono 35 anni dalla tragedia che coinvolse il traghetto Moby Prince. La Repubblica<strong> si stringe ai familiari di quanti persero la vita, alla città di Livorno</strong> che mai potrà dimenticare il dramma vissuto, ai tanti che nel tempo si sono adoperati per ricostruire fatti e responsabilità, riuscendo a chiarire aspetti a lungo oscuri, anche se purtroppo <strong>permangono interrogativi che non hanno ricevuto esaustive risposte</strong>.</p>
<p><strong>Centoquaranta morti l’insopportabile prezzo</strong> dell’incidente più grave della nostra navigazione civile. <strong>Tragedia che poteva e doveva essere evitata</strong> e a cui fecero seguito, peraltro, <strong>disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi&#8221;.</strong></p>
<p>Poi Mattarella: &#8220;Dal ricordo e dalla memoria che facciamo oggi deve rinnovarsi l’impegno perché simili eventi non possano ripetersi in futuro, alzando l’attenzione sulle norme di prevenzione e sugli standard di sicurezza in mare. Un impegno delle istituzioni e dell’intera comunità&#8221;.</p>
<p>Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta si sono avvicendate per risalire alla verità. La prima presieduta da <strong>Silvio Lai</strong>, la seconda presieduta da <strong>Andrea Romano</strong> ha dato il testimone all&#8217;attuale commissione presieduta da <strong>Pietro Pittalis</strong>. Ricostruendo come &#8220;ipotesi più probabile&#8221; che Moby Prince sia entrata in collisione con Agip Abruzzo per evitare una possibile terza nave.</p>
<p><strong>I familiari delle vittime</strong> daranno vita a un&#8217;unica associazione.</p>
<p>Come hanno annunciato Rosetti e Chessa venerdì 10 aprile, nel corso della cerimonia di deposizione di una <strong>corona al monumento</strong> in ricordo delle vittime del Moby Prince in Fortezza Nuova a Livorno.</p>
<p>&#8220;Noi dobbiamo continuare a lottare tutti insieme sapendo che siamo a un miglio dalla fine di questa storia. Abbiamo pensato di mettere in campo questo nuovo soggetto che presenteremo in sala consiliare nel comune di Livorno <strong>per dare forza e spinta a quel miglio che manca</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Strage Moby Prince, il 10 aprile 1991 un solo superstite a bordo del traghetto in fiamme. 35 anni senza verità e giustizia. Presidente Mattarella: "Disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi. Permangono interrogativi che non hanno avuto esaustive risposte". I familiari delle vittime in unica associazione]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:42:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 15:42:58 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tari, il Comune di Livorno avvia la revisione dei pagamenti 2025</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/tari-il-comune-di-livorno-avvia-la-revisione-dei-pagamenti-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; L’amministrazione comunale di Livorno informa che si stanno avviando le attività di <strong>controllo per gli omessi o parziali versamenti della Tari 2025.</strong></p>
<p>Nei prossimi giorni sarà inviata via e-mail o pec (agli utenti che abbiano scelto tale forma di comunicazione con il settore Tari) o tramite l’app Io, <strong>apposita messaggistica per sollecitare il versamento della Tari 2025 o delle sue rate mancanti</strong>. Il mancato versamento può essere regolarizzato con il ravvedimento operoso, accedendo direttamente al Cassetto Fiscale (<a href="https://www.comune.livorno.it/it/servizi/cassetto-fiscale" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">https://www.comune.livorno.it/it/servizi/cassetto-fiscale</a>) con Spid, Cie o Cns.</p>
<p><strong>Nella sezione Tari/riepilogo non versato,</strong> scegliendo l&#8217;annualità 2025 è possibile sia effettuare ravvedimento operoso delle rate non pagate (con l&#8217;applicazione di una minima misura sanzionatoria recentemente ancor più ridotta dalla legge) sia inviare le attestazioni dei pagamenti che non risultano registrati. Il dettaglio di quanto dovuto per la Tari 2025 è specificato nell&#8217;avviso scaricabile da apposito link contenuto nella messaggistica.</p>
<p><strong>Si ricorda che scaricare l&#8217;app IO consente all&#8217;utente di monitorare costantemente la propria posizione Tari</strong>, evitando di incorrere in dimenticanze o ritardi nel pagamento, che comportano la successiva emissione di avvisi di accertamento gravati da sanzioni ed interessi.</p>
<p>Si fa presente inoltre che se si desidera ricevere direttamente sulla propria posta elettronica le prossime comunicazioni della Tari, comprensive degli avvisi di pagamento, è possibile accedere con Spid/Cie/Cns al proprio cassetto fiscale e completare la procedura:<strong> e-mail per comunicazioni.</strong></p>
<p>Agli Uffici Tari è possibile richiedere ogni chiarimento in merito alla propria posizione relativa alla tassa sui rifiuti con le modalità sottoindicate: in via prioritaria rivolgersi allo sportello telematico: tari.livorno@esteemsrl.it; per i casi non risolvibili telematicamente e/o di particolare rilevanza e complessità<strong> gli uffici ricevono solo su appuntamento prenotabile connettendosi al sito <a href="http://www.tupassi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">http://www.tupassi.it</a> o scaricando la relativa app</strong>. È possibile prenotare un appuntamento via mail (indicando il proprio codice fiscale) o telefonando al numero 0586.820950. Gli appuntamenti saranno gestiti presso Ufficio Tari di via Marradi 118, Livorno, negli orari di apertura al pubblico: lunedì e venerdì 9-13; martedì e giovedì ore 15,30-17,30. Mercoledì: chiuso.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il mancato versamento può essere regolarizzato con il ravvedimento operoso, accedendo direttamente al Cassetto Fiscale con Spid, Cie o Cns]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:06:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 15:06:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Morto a soli 58 anni l&#8217;ex sindaco di San Vincenzo, Alessandro Massimo Bandini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/italia-mondo/primo-piano/morto-a-soli-58-anni-lex-sindaco-di-san-vincenzo-alessandro-massimo-bandini/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; Lutto a San Vincenzo per la morte, all’età di 58 anni, di<strong> Alessandro Massimo Bandini, già assessore nelle giunte Roventini e Biagi e sindaco di San Vincenzo dal 2014 al 2021</strong>. Una scomparsa che addolora profondamente tutti.</p>
<p>Il sindaco Paolo Riccucci e la giunta comunale, a nome dell’intera amministrazione, esprimono agli amici e ai familiari il più profondo cordoglio e la massima vicinanza in questo momento di immenso dolore.</p>
<p>“La comunità di San Vincenzo – ha dichiarato il sindaco Paolo Riccucci – perde oggi <strong>un uomo che, con impegno e passione, ha dedicato l’intera vita alla politica del territorio</strong>, prima come assessore e poi come sindaco. Alla famiglia e ai suoi cari giungano le nostre più sentite condoglianze”.</p>
<p><strong>La presidente della provincia, Sandra Scarpellini</strong>, ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia di Massimo Alessandro Bandini.</p>
<p>“La notizia della scomparsa di Massimo ci addolora &#8211; ha detto la presidente &#8211; <strong>Abbiamo condiviso per anni il ruolo di sindaco nei nostri comuni</strong> e ricoperto insieme la carica di consiglieri provinciali. Massimo è stato un uomo che ha speso tanta della sua vita nelle istituzioni, capace di dialogo e di attenzione nei confronti degli altri. L’impegno sui temi del turismo, <strong>con la creazione dell’ambito turistico Costa degli Etruschi</strong>, di cui il Comune di San Vincenzo è stato coordinatore sotto la sua guida, è il terreno su cui ha inciso con moderna visione territoriale. È quello il ricordo che serbiamo di Massimo; quello degli anni importanti del suo impegno, a servizio della sua comunità e della crescita del comprensorio. Invio ai suoi familiari e alle persone che gli hanno voluto bene le più sentite condoglianze dell’Amministrazione Provinciale e un forte abbraccio”.</p>
<p><strong>Anche il capogruppo di Provincia Democratica, Andrea Solforetti,</strong> ha espresso cordoglio e partecipazione al lutto: “Bandini è stato un amministratore ma soprattutto una persona onesta, che ha subìto le conseguenze di una vicenda giudiziaria,  vissuta con dignità e nel rispetto delle istituzioni. Esprimo alla famiglia la mia vicinanza, anche a nome di tutto il gruppo di Provincia Democratica, nel ricordo di una persona che ha dedicato una vita al bene comune della propria comunità”.</p>
<p>Si unisce al cordoglio l&#8217;amministrazione comunale di Campiglia Marittima.<strong> “La morte di Alessandro Massimo Bandini mi addolora – afferma la sindaca Alberta Ticciati</strong> – Con lui, all’interno del partito e nelle istituzioni, abbiamo condiviso un lungo e intenso tratto di strada. <strong>Insieme abbiamo cercato di lavorare per far crescere il nostro territorio, sempre con passione e dedizione</strong>, mettendoci al servizio della comunità, sia nelle vesti di classe dirigente del Pd, sia in quelle di primi cittadini, con stima e rispetto, anche quando abbiamo avuto visioni diverse. Le vicende che lo hanno coinvolto e che ha affrontato con umiltà e correttezza, lo hanno messo a dura prova, come accade a chi ha dedicato l’intera vita alla sua comunità. <strong>A lui il mio ed il nostro abbraccio; ai familiari, ai tanti amici, conoscenti e colleghi la nostra partecipazione e le nostre sincere e sentite condoglianze</strong>&#8220;.</p>
<p>Bandini era stato eletto una prima volta come consigliere provinciale, nelle file del Pds, nel mandato amministrativo 1995-1999, sotto la guida del presidente <strong>Claudio Frontera</strong> e, successivamente,  nuovamente eletto, nel 2019, nella lista di <strong>Provincia Democratica</strong>. Come sindaco di San Vincenzo, aveva fatto parte, poi, dell’assemblea dei sindaci.</p>
<p><strong>Per tutti coloro che vorranno portare un ultimo saluto, la camera ardente sarà allestita alla sala consiliare della Torre dalle 13 di oggi (10 aprile) alle 15 di domani.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Aperta la camera ardente nella sala consiliare della Torre. Una vita dedicata alla politica: era stato anche assessore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Alessandro Massimo Bandini</tag>
                                    <tag>ex sindaco</tag>
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                                    <tag>morte</tag>
                                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:27:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 18:03:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rischio impasse sull&#8217;attività: ipotesi commissariamento per l&#8217;autorità portuale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/rischio-impasse-sullattivita-ipotesi-commissariamento-per-lautorita-portuale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – L’Autorità di Sistema Portuale potrebbe molto presto essere commissariata?</p>
<p>Il tema della <strong>rimozione di Davide Gariglio da presidente</strong> e la sua sostituzione con un commissario ‘tecnico’ sta prendendo sempre più piede nell’ambiente portuale e potrebbe avere un suo fondamento reale.</p>
<p>Tale fondamento non è, come si potrebbe pensare, una volontà politica, o almeno lo è in maniera assolutamente residuale (per quanto ne potrebbe essere comunque l’innesco).</p>
<p>La sospensione (poi rimozione) di un presidente si ha sostanzialmente in tre casi: per incompatibilità/<strong>conflitto di interesse</strong>, <strong>gravi violazioni</strong> di legge e <strong>impossibilità di funzionamento dell’ente</strong>.</p>
<p>Guardando al caso livornese, sono gli ultimi due motivi a saltare all’occhio. Partiamo dal terzo:<strong> l’ente non sta funzionando affatto bene</strong>.</p>
<p>Gariglio è stato nominato commissario dell’ente a giugno 2025 e poi presidente a novembre. Ad oggi è quasi un anno che è al comando di una Autorità <strong>ancora allo sbando che non è riuscita a completare né il Comitato di gestione né ad esprimere un segretario generale</strong>: in termini pratici questo significa rischiare di non avere il bilancio approvato, lasciare qualsiasi forma di organizzazione interna <strong>sospesa</strong> e <strong>rimandare</strong> qualsiasi provvedimento che richieda firme di responsabilità.</p>
<p>Il fatto che, a ridosso della prima nomina (10 mesi fa), Gariglio non avesse scelto un segretario generale <em>ad interim</em> era apparso quantomeno singolare. Si parlò all’epoca di conflitto tra i dirigenti e veti reciproci.</p>
<p>Che oggi ci siano stati problemi (buste anonime a parte lasciate sotto le porte) <strong>lo si evince anche dalla relazione degli ispettori ministeriali</strong>, consegnata ad aprile 2025, un mese prima dell’insediamento di Gariglio.</p>
<p>Da quel controllo, fatto peraltro acquisendo limitati documenti e con un sopralluogo breve, <strong>erano</strong> comunque <strong>emerse interpretazioni non chiare</strong> della legge 84/1994, della normativa sul <strong>pubblico impiego</strong> e dell’esercizio delle <strong>competenze</strong>.</p>
<h3>Sarebbe emerso anche che alcuni dirigenti avrebbero avallato incarichi e aumenti dei quali hanno anche beneficiato. E tutto ciò in un contesto di non adeguata pubblicità degli atti.</h3>
<p>E mentre prosegue un contraddittorio con la Corte dei Conti, <strong>non risulta (o almeno ciò non è stato smentito) che l’Autorità di Sistema abbia interrotto l’erogazione del contestato surplus retributivo ai 4 dirigen</strong>ti impiegati in avvalimento per la Darsena Europa, o almeno abbia provato a sospenderlo consensualmente.</p>
<p><strong>Dirigenti in contrasto, conflitto di interessi, mancato coinvolgimento degli organi di controllo, stallo operativo, spese</strong> apparentemente non autorizzate dalla legge, poca trasparenza: questo era parte di quanto <strong>contestato</strong> dal ministero <strong>alla gestione Guerrieri</strong>.</p>
<p><strong>Eppure sotto la nuova gestione Gariglio, </strong>all’avvicinarsi del primo compleanno,<strong> molti di questi problemi non sembrerebbero essere risolti</strong>: gli organi di controllo non sono ancora pienamente insediati, gli emolumenti aggiuntivi contestati sarebbero ancora in erogazione e <strong>la macchina organizzativa è sostanzialmente ferma, ostaggio di comprensibili riserve di molti dirigenti a prendersi responsabilità proprie di un segretario generale, che Gariglio si ostina a non voler scegliere</strong>.</p>
<h3>Il collegio dei revisori dei conti inoltre è scaduto e non risulta sia stato rinnovato, suscitando in ambiti ministeriali preoccupazioni sul controllo di legittimità degli atti.</h3>
<p>Si tratta di <strong>circostanze</strong> che prese singolarmente non motiverebbero il commissariamento di un presidente insediato da poco, ma <strong>viste nel loro complesso basterebbero a interrompere una gestione nata sotto una cattiva stella</strong> e che non sembra prendere una direzione in grado di far sviluppare <strong>il principale porto della Toscana</strong> che fin dalla gestione Guerrieri galleggia a malapena invece di nuotare. Da qui le voci fondate di una possibile rimozione di Gariglio.</p>
<p>Anche la postura mediale avuta <strong>nella crisi del ponte mobile</strong> della Darsena Toscana ha dimostrato più un <strong>atteggiamento da cauto spettatore</strong> che da soggetto in grado di prendere in mano con autorevolezza le redini dello scalo toscano.</p>
<p>E qui viene l’ultimo capitolo, quello politico. I margini operativi dell’Autorità di Sistema sono (e saranno per i prossimi anni) molto stretti: il bilancio è infatti limitato nelle spese dai mutui e dalle somme vincolate sulla Piattaforma Europa.</p>
<p>Detto in altri termini: <strong>tutto l’extra che l’Autorità di Sistema vorrà realizzare non potrà essere finanziato dalla liquidità dell’ente ma trasferito dal Ministero delle Infrastrutture</strong>. Peccato che sia il presidente <strong>Gariglio sia il presidente della Regione Giani stiano facendo di tutto per peggiorare i rapporti col ministro</strong>, invece di favorire un matrimonio che potrebbe pacificare il clima interno e aprire nuovi flussi di finanziamento. <strong>Il nome per sbloccare la situazione – quello dell’avvocato Gianmarco Mancini – è di nuovo sul tavolo, e basterebbe un po’ di buonsenso e realpolitik</strong> per far ripartire la Autorità di Sistema <strong>coi benefici di un canale preferenziale con Roma</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Pesano i ritardi nella nomina degli organi operativi come comitato di gestione e segretario generale dell'Autorità di Sistema]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                                    <tag>Autorità di Sistema Portuale</tag>
                                    <tag>comitato di gestione</tag>
                                    <tag>commissario</tag>
                                    <tag>Davide Gariglio</tag>
                                    <tag>segretario generale</tag>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:08:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 13:08:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Malore in Darsena a Portoferraio, in ospedale un 59enne tedesco</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/primo-piano/malore-in-darsena-a-portoferraio-in-ospedale-un-59enne-tedesco/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Momenti di apprensione questa mattina alla <strong>Darsena Medicea di Portoferraio</strong>, dove un turista tedesco di 59 anni è stato colto da un improvviso malore mentre si trovava in banchina. L&#8217;allarme è scattato tempestivamente nel cuore dello scalo portuale elbano, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi per prestare le prime cure all&#8217;uomo, un tedesco di 59 anni.</p>
<p>Sul posto è intervenuta un&#8217;ambulanza che ha stabilizzato il paziente direttamente sul molo, sotto gli occhi dei passanti e dei diportisti presenti in quel momento. Dopo le prime manovre di soccorso,<strong> l&#8217;uomo è stato trasferito d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Portoferraio per essere sottoposto a tutti gli accertamenti clinici necessari.</strong></p>
<p>Nonostante lo spavento iniziale, le condizioni del turista sono state monitorate costantemente dai sanitari durante il tragitto. Restano da chiarire le cause precise del malore, , ma il rapido intervento in banchina ha permesso di evitare conseguenze peggiori.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uomo è stato stabilizzato sul posto dai sanitari inviati dal 118 quindi condotto al locale pronto soccorso per accertamenti]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>banchina</tag>
                                    <tag>Darsena</tag>
                                    <tag>malore</tag>
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                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:05:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 13:05:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Anniversario della tragedia del Moby Prince, in prefettura il presidente della commissione d&#8217;inchiesta</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/anniversario-della-tragedia-del-moby-prince-in-prefettura-il-presidente-della-commissione-dinchiesta/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi,</strong> ha ricevuto questa mattina (10 aprile) <strong>l’onorevole Pietro Pittalis</strong>, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla tragedia del Moby Prince, <strong>accompagnato dall’onorevole Chiara Tenerini.</strong></p>
<p>L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e proficua collaborazione istituzionale, alla vigilia dell’avvio delle cerimonie commemorative del 35esimo anniversario della tragedia del Moby Prince. Al termine del colloquio,<strong> il prefetto ha accompagnato l’onorevole Pittalis all’inizio delle celebrazioni ufficiali, svoltesi in Fortezza Nuova</strong> e proseguite successivamente con i momenti istituzionali in duomo e al Comune di Livorno.</p>
<p>L’occasione ha consentito<strong> un ampio e approfondito confronto, non solo sul lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta</strong> e sul percorso di verità e giustizia che continua a rappresentare una priorità per le istituzioni, ma anche su una serie di tematiche di rilievo strategico per il territorio livornese e per l’intero paese.</p>
<p>In particolare, sono stati affrontati <strong>i temi legati allo sviluppo del porto di Livorno, con specifico riferimento ai progetti di espansione e potenziamento infrastrutturale</strong>, alle connessioni logistiche, alla sicurezza, allo sviluppo economico e alla tutela del lavoro. Questioni che, pur radicate nel contesto locale, assumono <strong>una chiara valenza nazionale, anche alla luce del ruolo strategico dello scalo livornese nel sistema portuale italiano.</strong></p>
<p>Il prefetto ha espresso apprezzamento per l’attenzione e la sensibilità dimostrate dall’onorevole Pittalis, oggi delegato a rappresentare la Camera dei deputati nelle commemorazioni, sottolineando l’importanza di una sinergia costante tra istituzioni centrali e territoriali per affrontare con efficacia le sfide presenti e future.</p>
<p>L’incontro odierno si inserisce, dunque, in un percorso di dialogo istituzionale volto a coniugare <strong>memoria, verità e sviluppo, nel rispetto delle vittime della tragedia e delle aspettative della comunità livornese.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'onorevole Pittalis a colloquio con il prefetto Dionisi anche sui temi dello sviluppo del porto di Livorno, al centro del dibattito nazionale]]></excerpt>
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                                    <tag>Chiara Tenerini</tag>
                                    <tag>GIancarlo Dionisi</tag>
                                    <tag>Moby Prince</tag>
                                    <tag>Pietro Pittalis</tag>
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                                    <tag>prefetto</tag>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:06:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 23:37:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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