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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 16:28:02 +0000</pubDate>
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	<title>Riva (Comune di Milano): &quot;Auguro ad atleti strada comune di successo&quot; - Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Abitare sociale: il Comune di Livorno cerca enti del terzo settore per l’avvio di un percorso di co-programmazione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/abitare-sociale-il-comune-di-livorno-cerca-enti-del-terzo-settore-per-lavvio-di-un-percorso-di-co-programmazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il Comune di Livorno ha pubblicato <strong>un avviso per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse degli enti del terzo settore alla partecipazione al tavolo di co-programmazione per accompagnare l’attuazione delle regole gestionali per l’edilizia residenziale sociale.</strong></p>
<p>L’avviso, unitamente al modello della domanda di partecipazione, sono disponibili accendo al seguente link: https://territorio.comune.livorno.it/urbanistica-territorio/urbanistica/strumenti-pianificazione-vigenti/piano-operativo/abitare-sociale/manifestazione-interesse-enti-terzo-settore-co-programmazione-ex-art55-c2-dlgs-1172017.</p>
<p><strong>Il percorso riguarda la dimensione sociale e gestionale dell’Edilizia residenziale sociale</strong>: i contenuti dei Servizi integrati all’abitare, le modalità della loro organizzazione e gestione, il profilo e le funzioni del gestore sociale, gli elementi utili alla definizione del piano di gestione sociale e del futuro <strong>Patto per l’abitare sociale.</strong></p>
<p>Il Tavolo di co-programmazione persegue, infatti, le seguenti <strong>finalità generali</strong>: far emergere bisogni, competenze ed esperienze presenti sul territorio; approfondire i contenuti e caratteristiche dei Servizi integrati all’abitare (Sia) e relative condizioni di sostenibilità economica; approfondire il ruolo del gestore sociale e costruire una rete territoriale a supporto dell’Abitare sociale.</p>
<p><strong>La manifestazione di interesse, redatta secondo il modello allegato all’avviso e sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante dell’ente, deve essere indirizzata a Comune di Livorno</strong> &#8211; Settore urbanistica, programmi complessi e rigenerazione urbana e trasmessa esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo comune.livorno@postacert.toscana.it, indicando nell’oggetto: Manifestazione di interesse – Co-programmazione Servizi Integrati all’Abitare e gestione sociale dell’Ers.</p>
<p><strong>Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le 12 del 20 ottobre. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il Comune di Livorno ha pubblicato un avviso per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse degli enti del terzo settore alla partecipazione al tavolo di co-programmazione per accompagnare l’attuazione delle regole gestionali per l’edilizia residenziale sociale. L’avviso, unitamente al modello della domanda di partecipazione, sono disponibili accendo al seguente link: https://territorio.comune.livorno.it/urbanistica-territorio/urbanistica/strumenti-pianificazione-vigenti/piano-operativo/abitare-sociale/manifestazione-interesse-enti-terzo-settore-co-programmazione-ex-art55-c2-dlgs-1172017. Il percorso riguarda [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>attuazione</tag>
                                    <tag>avviso</tag>
                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>domande</tag>
                                    <tag>Edilizia residenziale sociale</tag>
                                    <tag>finalità generali</tag>
                                    <tag>legale rappresentante</tag>
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                                    <tag>tavolo di coprogrammazione</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:46:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:46:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Borse di studio in Toscana, oltre 18mila studenti idonei</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/borse-di-studio-in-toscana-oltre-18mila-studenti-idonei/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Le <strong>borse di studio in Toscana</strong> per l&#8217;anno accademico 2026/2027 interessano <strong>18671 studenti</strong> iscritti agli atenei della regione, risultati idonei nella graduatoria provvisoria pubblicata ieri (30 settembre) dall&#8217;<strong>Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu Toscana)</strong>.</p>
<p dir="ltr">Di questi, <strong>8728</strong> hanno diritto anche a un posto alloggio nelle residenze universitarie di Firenze, Pisa, Siena e nelle altre sedi gestite dall&#8217;azienda. La graduatoria definitiva arriverà <strong>lunedì 30 novembre</strong> e potrà subire qualche assestamento, legato alla regolarizzazione delle posizioni sospese e agli eventuali ricorsi.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Più della metà degli alloggi a studenti stranieri</strong></h3>
<p dir="ltr">Il dato più significativo riguarda gli studenti internazionali: tra gli idonei all&#8217;alloggio, <strong>4765 provengono da Paesi al di fuori dell&#8217;Unione europea</strong>, più della metà dei potenziali ospiti delle residenze.</p>
<p dir="ltr">Firenze è la sede con i numeri più alti, con <strong>8020</strong> idonei alla borsa, 3532 dei quali anche all&#8217;alloggio e, tra questi, 1955 stranieri. Segue <strong>Pisa</strong> con 6758 idonei, 2905 aventi diritto al posto letto e 1118 stranieri. A <strong>Siena</strong> gli idonei sono 3893 e 2291 hanno diritto anche all&#8217;alloggio: qui gli stranieri sono 1692, la quota più alta in proporzione.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Cosa prevedono i benefici</strong></h3>
<p dir="ltr">Chi ottiene le borse di studio in Toscana riceve un contributo economico e può accedere gratuitamente alle <strong>mense universitarie</strong>, oltre a beneficiare dell&#8217;<strong>esenzione dalle tasse</strong> prevista dai principali atenei. I fuori sede aventi diritto possono inoltre alloggiare nelle residenze gestite direttamente da Dsu Toscana.</p>
<p dir="ltr">Le prime assegnazioni dei posti letto sono già partite, a cominciare dalle riconferme di chi vive già nelle strutture. Chi nel frattempo ha trovato casa sul mercato privato con un regolare contratto d&#8217;affitto può chiedere un <strong>contributo per il canone</strong>, mentre una riserva specifica garantisce agli studenti con disabilità la priorità nell&#8217;assegnazione.</p>
<p dir="ltr">“Garantire il diritto allo studio significa dare a ogni ragazza e a ogni ragazzo la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l&#8217;università, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia e dal luogo di provenienza &#8211; afferma l&#8217;assessora regionale all&#8217;università e al diritto allo studio <strong>Cristina Manetti</strong> -. I numeri di questa graduatoria ci dicono quanto sia importante continuare a investire su borse, mense, residenze e servizi”.</p>
<p dir="ltr">Accanto all&#8217;erogazione delle borse di studio in Toscana, il presidente di Dsu Toscana <strong>Marco Del Medico</strong> ha ricordato il forte impegno dell&#8217;azienda negli ultimi anni per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strutture che ospitano gli universitari.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Contributi economici, pasti gratis in mensa, niente tasse universitarie e un letto nelle residenze: a chi spetta e cosa succede adesso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:05:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:05:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cade nel sentiero verso la spiaggia a Biodola: per l&#8217;incidente all&#8217;Elba arrivano vigili del fuoco e 118</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/cronaca/cade-nel-sentiero-verso-la-spiaggia-a-biodola-per-lincidente-allelba-arrivano-vigili-del-fuoco-e-118/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Intervento di soccorso nella frazione della <strong>Biodola</strong>, nel territorio comunale di Portoferraio. La squadra dei vigili del fuoco del distaccamento locale è intervenuta d&#8217;urgenza lungo<strong> il sentiero naturalistico che conduce alla spiaggia della Lamaia</strong> per prestare assistenza a <strong>un uomo caduto mentre percorreva il tracciato impervio.</strong></p>
<p>I pompieri hanno operato in stretto supporto al<strong> personale sanitario del 118</strong> per stabilizzare il ferito e facilitarne il recupero dal tratto impervio, consentendo così il <strong>successivo trasporto nella struttura ospedaliera più vicina.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Intervento di soccorso nella frazione della Biodola, nel territorio comunale di Portoferraio. La squadra dei vigili del fuoco del distaccamento locale è intervenuta d&#8217;urgenza lungo il sentiero naturalistico che conduce alla spiaggia della Lamaia per prestare assistenza a un uomo caduto mentre percorreva il tracciato impervio. I pompieri hanno operato in stretto supporto [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>caduta</tag>
                                    <tag>Lamaia</tag>
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                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 16:20:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 16:20:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Una nuova casa di comunità da 3 milioni di euro per la zona centro di Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/una-nuova-casa-di-comunita-da-3-milioni-di-euro-per-la-zona-centro-di-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Taglio del nastro del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per la nuova casa di comunità Livorno Centro</strong> in <strong>via Ernesto Rossi</strong>, che si presenta come un fondamentale punto di riferimento per<strong> l’assistenza socio-sanitaria cittadina.</strong></p>
<p>Un intervento di grande rilevanza, <strong>reso possibile grazie ai fondi del Pnrr</strong>, che costituisce un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sanità di prossimità. La struttura rientra in un più ampio piano di investimenti che <strong>sul territorio livornese sfiora i 50 milioni di euro, destinati alla ristrutturazione e alla realizzazione di presidi sanitari moderni e integrati.</strong></p>
<p>Alla visita inaugurale, insieme al presidente Giani, hanno partecipato la vicepresidente Mia Diop, il consigliere regionale Alessandro Franchi, la direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest <strong>Maria Letizia Casani</strong>, il sindaco di Livorno <strong>Luca Salvetti</strong> e la direttrice della Zona Livornese<strong> Cinzia Porrà.</strong></p>
<p>“<strong>L’inaugurazione della Casa della Comunità di Livorno Centro</strong> segna un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sanità territoriale &#8211; ha dichiarato il presidente Eugenio Giani &#8211; Abbiamo realizzato nei tempi<strong> le 70 strutture previste nella programmazione definita un anno e mezzo fa a livello regionale e approvata dal ministero.</strong> Sono molto orgoglioso di questo percorso che porta la sanità territoriale nei presidi vicini ai cittadini. <strong>Si tratta di un intervento importante da 3 milioni di euro che rappresenta anche un&#8217;opera di rigenerazione urbana in un quartiere cruciale.</strong> Qui concentreremo i medici di famiglia, in un processo progressivo e integrato, garantendo un punto di intervento rapido attivo 12 ore al giorno che alleggerirà il pronto soccorso per i codici minori, offrendo al contempo un&#8217;importante presenza consultoriale e socio-sanitaria”.</p>
<p><strong>La nuova Casa della Comunità Livorno Centro ha funzione di Spoke</strong>, cioè struttura di prossimità collegata a un presidio centrale, nell’ambito della rete cittadina dei servizi sanitari. Per rispondere ai requisiti della riforma regionale sull’assistenza territoriale, <strong>l’edificio che ospitava il precedente Centro socio-sanitario è stato demolito e ricostruito ex novo</strong>: una struttura sviluppata su tre piani per una superficie lorda di 805 metri quadri, frutto di una progettazione pensata per le esigenze di un bacino d&#8217;utenza stimato in circa 26mila cittadini.</p>
<p><strong>L’opera ha comportato un investimento complessivo di 3 milioni di euro, di cui 2,5 milioni di euro finanziati con fondi Pnrr.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Taglio del nastro del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per la nuova casa di comunità Livorno Centro in via Ernesto Rossi, che si presenta come un fondamentale punto di riferimento per l’assistenza socio-sanitaria cittadina. Un intervento di grande rilevanza, reso possibile grazie ai fondi del Pnrr, che costituisce un ulteriore passo avanti nel [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Asl Toscana Nord Ovest</tag>
                                    <tag>Casa della Comunità</tag>
                                    <tag>Casa di Comunità</tag>
                                    <tag>centro socio sanitario</tag>
                                    <tag>direttrice</tag>
                                    <tag>inaugurazione</tag>
                                    <tag>Pnrr</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>rigenerazione urbana</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
                                    <tag>Spoke</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 16:07:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 16:07:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>249051</id>
                <type>post</type>
                <title>Livorno festeggia un altro centenario: auguri a Nelusco Chiocchi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/livorno-festeggia-un-altro-centenario-auguri-a-nelusco-chiocchi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Ha compiuto cento anni il signor Nelusco Chiocchi, nato a Livorno l&#8217;1 ottobre 1926.</strong></p>
<p>La sua è stata una vita dedicata al lavoro. <strong>Ha iniziato giovanissimo, già a 13 anni.</strong> Durante l’ultimo conflitto mondiale non è stato mandato a combattere perché aveva già sei fratelli in guerra, ma dal <strong>panificio di via Paolo Lilla</strong> dove lavorava la notte è stato testimone oculare di tutti i bombardamenti che hanno straziato la città.</p>
<p>Finita la guerra è entrato a lavorare alla<strong> vetreria Schiavetti in via dell’Olmo</strong>, quando ha chiuso è passato alla vetreria Borma. Dopo la pensione non si è fermato, perché sapeva fare mille cose, aiutando anche il suo amico Beppino Mancini della Barcarola.</p>
<p><strong>Nonno Nelusco ha sempre accanto la moglie Maria Teresa, di dieci anni più giovane.</strong> Ha spento le cento candeline con lei, con le figlie Donatella ed Elena e con i tre nipoti Federico, Marta e Filippo. Poi domenica prossima i due coniugi festeggeranno anche al centro sociale La Stella di via dei Pensieri, dove hanno tanti amici.</p>
<p><strong>Il sindaco Luca Salvetti ha fatto recapitare a nonno Nelusco una scatola di dolci, con gli auguri della città.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Ha compiuto cento anni il signor Nelusco Chiocchi, nato a Livorno l&#8217;1 ottobre 1926. La sua è stata una vita dedicata al lavoro. Ha iniziato giovanissimo, già a 13 anni. Durante l’ultimo conflitto mondiale non è stato mandato a combattere perché aveva già sei fratelli in guerra, ma dal panificio di via Paolo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>centenario</tag>
                                    <tag>cioccolatini</tag>
                                    <tag>Nelusco Chiocchi</tag>
                                    <tag>sindaco</tag>
                                    <tag>storia</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:57:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 15:57:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ferrari Hypersail a Livorno, il Cavallino sfida gli oceani partendo da Porta a Mare</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/ferrari-hypersail-a-livorno-il-cavallino-sfida-gli-oceani-partendo-da-porta-a-mare/</link>
                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_33h_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="6" aria-posinset="6" aria-label="Messaggio 6 di 6">
<p dir="ltr">LIVORNO – La <strong>Ferrari Hypersail a Livorno</strong> è ormai una certezza. La prima barca nella storia del Cavallino sarà finita, messa in acqua e provata a <strong>Porta a Mare</strong>, dove <strong>Azimut Benetti</strong>, che collabora al progetto, costruirà un grande capannone tutto dedicato a lei. L&#8217;annuncio ufficiale arriverà oggi (1 ottobre) nel pomeriggio al <em>Salone Nautico di Genova</em>.</p>
<p dir="ltr">Il capannone con il marchio Ferrari sorgerà in circa 45 giorni vicino al faro, dove un tempo c&#8217;era il cantiere Luigi Orlando. <strong>Lo scafo, disegnato a Maranello e costruito a Pisa, arriverà tra novembre e dicembre.</strong> Qui si lavorerà soprattutto all&#8217;elettronica di bordo, nata dalle auto Ferrari, che controllerà i <em>foil</em>, le ali che fanno sollevare la barca sull&#8217;acqua.</p>
<p dir="ltr">Il varo è previsto tra marzo e maggio, poi seguiranno sei mesi di prove tra il Molo Nuovo e la Terrazza Mascagni, un tratto scelto perché il vento cambia molto, dalla calma al libeccio forte. Con la Ferrari Hypersail a Livorno, i cittadini potrebbero vederla da vicino già alla <em>Biennale del Mare</em>, prima del trasferimento a Napoli per l&#8217;<em>America&#8217;s Cup</em>.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DXZsVDQlIqS/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p dir="ltr">I numeri fanno impressione: <strong>30 metri di lunghezza</strong>, 20 di larghezza, un albero alto 40 metri e un peso di 40 tonnellate. Sotto lo scafo c&#8217;è una chiglia mobile con il piombo, che aiuta la barca a rimettersi dritta se si rovescia. Sul ponte trovano posto anche 110 metri quadrati di pannelli solari su cui si può camminare. I colori, grigio e giallo, ricordano le auto da corsa del Cavallino, come quella che ha vinto a Le Mans.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;obiettivo è il <em><strong>Trofeo Jules Verne</strong></em>, il giro del mondo a vela con un equipaggio. Per conquistarlo bisogna fare meglio dell&#8217;ultimo record: poco più di 40 giorni, stabilito a gennaio dal francese Thomas Coville. Ferrari non punta a vendere barche: Hypersail servirà a sperimentare nuove tecnologie fino al 2031.</p>
<p dir="ltr">Per Livorno il progetto è anche una possibilità di crescita. L&#8217;arrivo della Ferrari Hypersail a Livorno porterà lavoro nell&#8217;area del porto e, con le prove in mare seguite da tutto il mondo, darà alla città una visibilità internazionale che può attirare altre aziende del settore.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il varo è previsto in primavera, poi sei mesi di uscite visibili dalla costa: ecco quando e dove sarà possibile vederla]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Ferrari Hypersail</tag>
                                    <tag>nautica</tag>
                                    <tag>vela</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:54:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 15:54:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Protezione civile, rinnovata la convenzione per la colonna mobile regionale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/protezione-civile-rinnovata-la-convenzione-per-la-colonna-mobile-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; È stata sottoscritta oggi dal <strong>presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong>, la nuova convenzione per l&#8217;adesione alla <strong>Colonna mobile regionale</strong> <strong>toscana</strong> (Cmrt), alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni di volontariato che ne costituiscono la struttura operativa. <strong>Il contributo regionale previsto per ciascuna associazione è di 420mila auro all’anno per 3 anni, per un totale di 1 milione e 260 mila euro</strong>. La firma è avvenuta in <strong>Palazzo Strozzi Sacrati</strong> nell&#8217;ambito di una conferenza stampa dedicata al rafforzamento del sistema regionale di <strong>protezione civile.</strong></p>
<p>“Nel nostro sistema di Protezione civile, di cui la Toscana è orgogliosa e che si conferma di grande eccellenza in tutte le situazioni più difficili, l’integrazione con il volontariato è un tratto distintivo – ha detto il presidente Giani -. <strong>Questo contributo di 420mila euro all’anno per tre anni, per 16 associazioni di grande presenza sul territorio regionale, va proprio a valorizzare tutto questo</strong>, in modo da favorire la programmazione e gli investimenti sui mezzi e su tutto ciò che serve a mantenere l’efficienza e l’operatività, garantendo una presenza così importante per i cittadini toscani”.</p>
<p>“Stare accanto alle associazioni di volontariato che nei momenti di maggiore bisogno sono sempre così presenti accanto alle nostre comunità è una priorità – ha detto<strong> il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika</strong> – Questa nuova convenzione è fondamentale per la programmazione delle attività e per far crescere ancora il nostro sistema di Protezione civile, a fronte del dono che migliaia di volontarie e di volontari ci fanno ogni giorno: quello del loro tempo. E’ importante ricordare alla gente che in Toscana abbiamo un grande valore nelle associazioni di volontariato organizzato, un valore di umanità, dedizione e responsabilità”.</p>
<p><strong>La convenzione disciplina la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alla colonna mobile regionale per il triennio 2026-2028</strong>, confermando e consolidando il modello di collaborazione che negli anni ha consentito alla Toscana di garantire una risposta efficace e tempestiva nelle emergenze regionali e nazionali.</p>
<p>Rispetto alla precedente Ccnvenzione, la colonna mobile regionale si amplia ulteriormente, <strong>passando da 14 a 16 organizzazioni aderenti</strong>, grazie all&#8217;ingresso di Anai Odv (Associazione nazionale autieri d&#8217;Italia) e del Sast Odv (Soccorso Alpino e Speleologico Toscano), che arricchiscono il sistema con ulteriori competenze specialistiche e capacità operative. Le organizzazioni aderenti alla Convenzione 2026-2028 sono: Anc Coordinamento Secov Toscana Odv; Anpana Coordinamento Regione Toscana; Anoas Comitato Regionale Toscano; Anai Odv; Croce Rossa Italiana &#8211; Comitato Regionale della Toscana; Emergens Odv; Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana; Fircb &#8211; Struttura Regionale Toscana Odv; Fondazione Cisom; Gruppo Chirurgia d&#8217;Urgenza (Gcu); Gruppo comunale volontari protezione civile di Castelnuovo di Garfagnana; La Racchetta; Prociv Arci Coordinamento Regione Toscana; Sast ODV; Swrtt ODV; Vab Toscana.</p>
<p><strong>La colonna mobile regionale</strong> rappresenta una componente fondamentale del sistema di protezione civile della Toscana. Attraverso il coordinamento di organizzazioni, volontari, mezzi e attrezzature specialistiche, garantisce la capacità di intervento in caso di calamità naturali, emergenze di rilievo regionale e nazionale e attività di supporto alla popolazione.</p>
<p>La sottoscrizione della nuova Convenzione conferma <strong>l&#8217;impegno della Regione Toscana nella valorizzazione del volontariato organizzato</strong>, risorsa strategica del sistema regionale di protezione civile e elemento essenziale per assicurare <strong>efficacia, professionalità e tempestività nella gestione delle emergenze.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il contributo regionale previsto per ciascuna associazione è di 420mila auro all’anno per 3 anni, per un totale di 1 milione e 260 mila euro]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:53:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 15:53:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>&#8216;Libri gratis&#8217; anche a Livorno: prorogata la scadenza, ecco come ottenere il sostegno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/libri-gratis-anche-a-livorno-prorogata-la-scadenza-ecco-come-ottenere-il-sostegno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; La Regione Toscana ha riaperto (era scaduto il 30 giugno) il bando <strong><em>Libri Gratis</em></strong> 2026-2027, l’incentivo economico per il diritto allo studio per sostenere <strong>l’accesso all’istruzione secondaria di primo e secondo grado</strong>, tramite un contributo all’acquisto della dotazione libraria.</p>
<p>La proroga è stata decisa perché numerose domande erano state presentate in ritardo, e la Regione ha verificato la sussistenza di importanti risorse ancora disponibili per l’iniziativa.</p>
<p><strong>Le nuove domande potranno essere presentate online entro le 18 di giovedì 22 ottobre</strong>, collegandosi alla pagina https://www.regione.toscana.it/-/librigratis dove si trovano tutte le informazioni utili e il collegamento all’applicativo (https://servizi.toscana.it/RT/librigratis) per l’inserimento della domanda. È richiesta l’identificazione tramite Spid, Cie o Cns. Il sistema rilascerà un numero di pratica da conservare per la consultazione delle graduatorie.</p>
<p><strong><em>Libri Gratis</em></strong> è una misura della Regione Toscana che da un paio di anni sostituisce il <strong><em>Pacchetto Scuola</em></strong>. Ne possono usufruire le studentesse e gli studenti residenti in uno dei Comuni della Toscana che il prossimo anno scolastico (2026-2027) frequenteranno le scuole medie o gli istituti superiori presso un istituto scolastico pubblico o paritario con sede in Toscana o in una regione confinante. Possono quindi presentare domanda anche i genitori di alunni che quest’anno frequentano <strong>la quinta classe delle primarie.</strong></p>
<p>Al momento della presentazione della domanda lo studente deve avere un’età inferiore a 24 anni (fino a 23 anni e 364 giorni compresi) e il suo nucleo familiare deve avere un Isee in corso di validità minore o uguale a 15800 euro.</p>
<p>Occorre anche indicare<strong> il codice Iban del conto corrente,</strong> sul quale sarà accreditato il contributo. L’Iban deve essere intestato o cointestato a chi presenta la domanda (il genitore in caso di studenti minorenni, lo studente stesso se maggiorenne). Sono accettate le carte prepagate ricaricabili purché dotate di Iban, non sono invece accettati i libretti postali anche se dotati di Iban.</p>
<p>La misura è interamente gestita dalla Regione, che per promuoverla si avvale della collaborazione degli istituti scolastici e delle amministrazioni comunali e provinciali. Informazioni si trovano anche su www.comune.livorno.it alla pagina dei servizi <strong><em>Libri Gratis</em></strong>.</p>
<p><strong>All&#8217;Urp del Comune di Livorno è disponibile su appuntamento un Punto di facilitazione digitale gestito in collaborazione con la cooperativa Cesdi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; La Regione Toscana ha riaperto (era scaduto il 30 giugno) il bando Libri Gratis 2026-2027, l’incentivo economico per il diritto allo studio per sostenere l’accesso all’istruzione secondaria di primo e secondo grado, tramite un contributo all’acquisto della dotazione libraria. La proroga è stata decisa perché numerose domande erano state presentate in ritardo, e [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>domanda</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:31:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 16:21:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Bolletta della luce più cara del 37%: chi rischia di pagare di più e come scoprirlo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/bolletta-della-luce-piu-cara-del-37-chi-rischia-di-pagare-di-piu-e-come-scoprirlo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Da oggi (1 ottobre) la <strong>bolletta della luce</strong> costa il <strong>37,3%</strong> in più per circa <strong>3 milioni di persone</strong> considerate vulnerabili, cioè più esposte ai rincari. L’aumento è stato deciso dall’<strong>Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera)</strong>, l’ente pubblico che fissa le tariffe per chi è rimasto nel servizio di Maggior tutela.</p>
<p dir="ltr">Chi ha già un contratto con un fornitore del mercato libero non subisce questo aumento: continua a pagare quello che prevede il proprio contratto.</p>
<p dir="ltr">Il prezzo sale a 43,43 centesimi per ogni kilowattora consumato, tasse comprese. Il 37,3% però riguarda solo gli ultimi tre mesi dell&#8217;anno. Calcolando tutto il 2026, una famiglia con consumi nella media &#8211; cioè 2mila kilowattora l&#8217;anno e un contatore da 3 kilowatt, il profilo usato da Arera come riferimento &#8211; spenderà circa <strong>665 euro</strong>, il 9,3% in più dell&#8217;anno scorso.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Chi sono i clienti vulnerabili e perché la luce costa di più</strong></h3>
<p dir="ltr">Sono considerati vulnerabili <strong>chi ha più di 75 anni</strong>, chi riceve il bonus sociale, le persone con disabilità riconosciuta dalla legge 104 e chi usa in casa macchinari medici salvavita. Ci sono anche le famiglie che vivono in case d’emergenza dopo un disastro naturale e chi abita in alcune piccole isole. Per sapere se si è coinvolti <strong>basta guardare la bolletta</strong>: c’è scritto se il contratto è in Maggior tutela o nel mercato libero.</p>
<p dir="ltr">Secondo Arera il motivo principale è che <strong>comprare l’elettricità costa di più</strong>. Il suo prezzo dipende molto da quello del <strong>gas</strong>, salito per le tensioni internazionali. Per il gas dei clienti vulnerabili, invece, il prezzo cambia ogni mese e il nuovo valore sarà reso noto nei prossimi giorni.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Quanto si spenderà</strong></h3>
<p dir="ltr">Il <strong>Codacons</strong> ha fatto un calcolo: se i nuovi prezzi restassero uguali per un anno intero, chi consuma 2mila kilowattora spenderebbe circa <strong>236 euro in più</strong>, arrivando a quasi 870 euro solo per la bolletta della luce. Aggiungendo il gas il totale sfiora i 2450 euro.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;associazione dei consumatori <strong>Assoutenti</strong> fa notare che oggi le persone più fragili pagano più di chi è nel mercato libero e chiede al governo una legge per garantire loro prezzi più bassi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A far salire i prezzi è il gas, spinto in alto dalle tensioni internazionali: le associazioni dei consumatori chiedono aiuti al governo]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:59:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 13:59:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Falso allarme bomba in via di Salviano: c&#8217;è un denunciato per procurato allarme</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/falso-allarme-bomba-in-via-di-salviano-ce-un-denunciato-per-procurato-allarme/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Falso allarme bomba in via di Salviano: c&#8217;è un denunciato per procurato allarme.</p>
<p><strong>I carabinieri della compagnia di Livorno, negli ultimi giorni, erano intervenuti a seguito di una segnalazione giunta in centrale operativa, relativa al rinvenimento di un plico sospetto. </strong></p>
<p><strong>In particolare, i carabinieri della sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile di Livorno hanno denunciato un 46enne, già noto, per il reato di procurato allarme</strong>. A tale esito i carabinieri sono giunti al termine di una rapida attività di indagine scaturita quando, qualche giorno addietro, è stato rinvenuto un presunto ordigno rudimentale posizionato tra due auto lungo<strong> la via di Salviano. </strong></p>
<p>Come previsto dalle procedure, dopo la segnalazione sono scattate immediatamente tutte le misure di sicurezza, l’area interessata è stata transennata e interdetta,<strong> e sono stati fatti intervenire anche i vigili del fuoco, nonché gli specialisti dei carabinieri, gli artificieri del comando provinciale di Firenze</strong>. Questi ultimi, all’esito dell’esecuzione delle procedure d’intervento per tali casi, hanno appurato trattarsi di un manufatto, oltre che privo di alcuna carica esplosiva quindi innocuo, palesemente finto. <strong>Si è pertanto trattato di un falso allarme</strong>.</p>
<p>Tuttavia gli investigatori dell’Arma di Livorno hanno comunque svolto accertamenti immediati sui luoghi, uniti all’acquisizione di ogni tipo di notizia, che<strong> hanno consentito, una volta messi a sistema e verificati anche con alcuni servizi di osservazione, di individuare la persona che avrebbe posizionato il falso ordigno</strong>. Costui, che non risulta appartenere ad alcuna area nonché essere stato mosso all’insano gesto da particolari motivazioni, una volta compiutamente identificato è stato denunciato per il reato di <strong>procurato allarme</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Falso allarme bomba in via di Salviano: c&#8217;è un denunciato per procurato allarme. I carabinieri della compagnia di Livorno, negli ultimi giorni, erano intervenuti a seguito di una segnalazione giunta in centrale operativa, relativa al rinvenimento di un plico sospetto. In particolare, i carabinieri della sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile di [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>allarme bomba</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>denuncia</tag>
                                    <tag>procurato allarme</tag>
                                    <tag>Salviano</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:12:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 13:12:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Via Provinciale Pisana, assalto ai cassonetti: cancello forzato per la terza volta, commercianti esasperati</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/via-provinciale-pisana-assalto-ai-cassonetti-cancello-forzato-per-la-terza-volta-commercianti-esasperati/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Il cancello forzato ancora una volta, i cassonetti danneggiati e all’interno materiali che non dovrebbero essere conferiti nell’area.</strong> Succede in via Provinciale Pisana, dove quello segnalato nelle ultime ore non sarebbe più un episodio isolato: <strong>è la terza volta che l’area viene violata.</strong></p>
<p>Una situazione che sta provocando forte preoccupazione ed esasperazione tra i commercianti della zona, costretti a confrontarsi nuovamente con le conseguenze di comportamenti che compromettono <strong>il corretto funzionamento della raccolta.</strong></p>
<p>Secondo quanto segnalato, qualcuno avrebbe <strong>nuovamente forzato il cancello di accesso all’area</strong>, riuscendo ad entrare e a danneggiare i contenitori. All’interno sarebbero stati poi introdotti materiali non conformi alla tipologia di raccolta prevista.</p>
<figure id="attachment_248947" aria-describedby="caption-attachment-248947" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-248947 size-large" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-11.40.59-2-768x1024.jpeg" alt="" width="696" height="928" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-11.40.59-2-768x1024.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-11.40.59-2-225x300.jpeg 225w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-11.40.59-2-1152x1536.jpeg 1152w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-11.40.59-2-315x420.jpeg 315w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-11.40.59-2-696x928.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-11.40.59-2-1068x1424.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-01-at-11.40.59-2.jpeg 1500w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-248947" class="wp-caption-text">Il cancello forzato (foto CT)</figcaption></figure>
<p>Il problema, quindi, non riguarda soltanto l’abbandono improprio dei rifiuti. A preoccupare è soprattutto <strong>la reiterazione dei danneggiamenti.</strong><br />
<strong>Dopo il primo episodio e una successiva violazione, infatti, arriva adesso il terzo caso.</strong></p>
<p><strong>Per chi lavora quotidianamente in via Provinciale Pisana la situazione sta diventando difficile da accettare</strong>. I commercianti chiedono che venga individuata una soluzione capace di impedire nuovi accessi abusivi e nuovi danneggiamenti, evitando che il ripristino dell’area venga seguito, dopo poco tempo, dall’ennesima incursione.</p>
<p>Il tema del corretto conferimento dei rifiuti non è peraltro nuovo nella zona. Già in passato via Provinciale Pisana era stata inserita tra le strade interessate dai <strong>controlli degli ispettori ambientali Aamps/RetiAmbiente contro abbandoni e conferimenti non corretti</strong>. Questa volta, però, alla questione ambientale si aggiunge quella dei danneggiamenti alle strutture predisposte per la raccolta. Dopo tre episodi, la richiesta che arriva dalla zona è quindi quella di<strong> aumentare i controlli e valutare sistemi capaci di rendere realmente sicuro l’accesso all’area</strong>, verificando anche se possano essere individuati i responsabili.</p>
<p><strong>Per i commercianti la sensazione è quella di trovarsi davanti a un problema che continua a ripetersi senza che le misure adottate fino ad oggi siano riuscite a impedirlo</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Il cancello forzato ancora una volta, i cassonetti danneggiati e all’interno materiali che non dovrebbero essere conferiti nell’area. Succede in via Provinciale Pisana, dove quello segnalato nelle ultime ore non sarebbe più un episodio isolato: è la terza volta che l’area viene violata. Una situazione che sta provocando forte preoccupazione ed esasperazione tra [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Aamps</tag>
                                    <tag>accesso</tag>
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                                    <tag>cancello</tag>
                                    <tag>Cassonetti</tag>
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                                    <tag>via Provinciale Pisana</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 12:39:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 12:39:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Orti urbani, la Lipu chiede lo stop al&#8217;ingresso dei mezzi pesanti per tutelare l&#8217;area come oasi per i volatili</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/orti-urbani-la-lipu-chiede-lo-stop-alingresso-dei-mezzi-pesanti-per-tutelare-larea-come-oasi-per-i-volatili/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Netti rilievi e ferme perplessità da parte della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) in merito ai progetti di intervento edilizio e riqualificazione previsti sull&#8217;area degli Orti di via Goito a Livorno</strong>. Attraverso una formale lettera aperta firmata da <strong>Marco Dinetti</strong>, responsabile nazionale dell&#8217;ecologia urbana dell&#8217;associazione ambientalista, e indirizzata al Comune di Livorno e all&#8217;impresa costruttrice Frangerini, la Lipu<strong> chiede di fermare l&#8217;ingresso dei mezzi pesanti e di tutelare l&#8217;area come oasi urbana e patrimonio ecologico della città.</strong></p>
<p>L&#8217;associazione delinea il valore primario di<strong> un&#8217;area verde spontanea di sei ettari scampata ai decenni di espansione edilizia cittadina</strong>, evidenziando il ruolo naturale che il sito esercita nella mitigazione ambientale e nella gestione delle acque piovane.</p>
<p>&#8220;Innanzi tutto, tendiamo a sottolineare il nostro ruolo di &#8216;avvocati difensori&#8217; di quelle tante forme di vita che abitano sul Pianeta Terra da molto prima degli esseri umani — premette <strong>Marco Dinetti, responsabile nazionale ecologia urbana Lipu</strong> —. Entrando nel merito della gestione degli ecosistemi urbani, con particolare riferimento al terreno noto come Orti di via Goito a Livorno, nessuno di noi vuole lasciare tutto com’è. Appare evidente che nel caso in oggetto ci troviamo in città, e quindi occorre una gestione adeguata. Ma un conto è entrare in un terreno con mezzi pesanti, un altro è fare interventi limitati e puntuali, con approcci <strong><em>soft</em></strong> e sotto la guida di esperti naturalisti. Al momento non abbiamo riscontri di cantieri che esprimano una sensibilità e un’attenzione verso gli aspetti ecologici e naturalistici che possano fungere come esempi e buone pratiche. Questo ci lascia con non poche perplessità&#8221;.</p>
<p>La nota sottolinea come la tutela del suolo permeabile debba prevalere rispetto alla realizzazione di nuove cubature o progetti di rigenerazione convenzionale,<strong> richiamando la normativa nazionale ed europea in materia di ripristino della natura.</strong></p>
<p>&#8220;Livorno non ha bisogno di altro cemento sui terreni liberi, e di ulteriore consumo di suolo — si legge nel documento redatto da Dinetti —. Ben vengano quindi le attività edilizie, ma come recupero di aree già impermeabilizzate e di miglioramento e restauro di edifici già esistenti. Che gli edifici vengano costruiti seguendo i più moderni accorgimenti ecologici è opportuno e ci fa molto piacere. Ma tutto questo non va attuato nei terreni ancora aperti, permeabili e ricchi di biodiversità. Oggi esistono leggi europee e nazionali che lo prescrivono, a cominciare dalla <strong><em>Nature Restoration Law</em></strong> e dal decreto legislativo 80/2026. Presso gli Orti di via Goito il parco esiste già. In questo contesto non serve ripartire da zero, e neppure riqualificare o rigenerare. <strong>Con i suoi sei ettari circa, il terreno degli Orti di via Goito è l’ultima testimonianza significativa dell’ambiente preesistente all’urbanizzazione</strong>. Un autentico monumento ecologico&#8221;.</p>
<p>L&#8217;esponente ambientalista solleva inoltre fortissime perplessità sulla fattibilità tecnica e agronomica della proposta di compensazione ambientale ventilata per la zona della Rotonda.</p>
<p>&#8220;Questo terreno ha bisogno soltanto di una cosa: di essere lasciato in pace — evidenzia il rappresentante della Lipu —. Di essere preservato sostanzialmente nel suo assetto attuale, come verde informale, gestito con criteri ecologici per potenziare la biodiversità e assicurare una fruizione pubblica sostenibile. <strong>Infine, abbiamo letto di una proposta per compensare questa operazione urbanistica, realizzando un &#8220;bosco&#8221; nella zona della Rotonda.</strong> Ma qualcuno si è preoccupato di consultare un esperto in materia, ad esempio un botanico, un ecologo, un agronomo, un paesaggista, per verificarne la fattibilità? Parliamo di un terreno asfaltato e artificializzato da decenni. E poi ci troviamo di fronte al mare, con una esposizione pienamente soggetta ai forti venti di libeccio. Non proprio il contesto adatto per far sviluppare un bosco&#8221;.</p>
<p><strong>La lettera si conclude con un appello diretto alle istituzioni locali e alla cittadinanza per la salvaguardia definitiva dell&#8217;habitat naturale.</strong></p>
<p>&#8220;Signor sindaco, dottor Frangerini, quale più bel regalo per la città e il suo ambiente sarebbe il dare vita, formalmente, all’Oasi urbana degli Orti di via Goito? — conclude <strong>Marco Dinetti nella sua nota alla giunta e alla proprietà</strong> —. A maggior ragione, nel decennale della tragica alluvione che seminò danni e vittime, anche a breve distanza da questo terreno.<strong> Alluvioni i cui effetti devastanti sono notoriamente amplificati proprio dalla cementificazione del territorio.</strong> Vi salutiamo con la speranza che gli usignoli possa tornare la prossima primavera, ritrovando la propria casa e non le ruspe&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Netti rilievi e ferme perplessità da parte della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) in merito ai progetti di intervento edilizio e riqualificazione previsti sull&#8217;area degli Orti di via Goito a Livorno. Attraverso una formale lettera aperta firmata da Marco Dinetti, responsabile nazionale dell&#8217;ecologia urbana dell&#8217;associazione ambientalista, e indirizzata al Comune di Livorno e all&#8217;impresa [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>area verde</tag>
                                    <tag>biodiversità</tag>
                                    <tag>habitat</tag>
                                    <tag>Lipu</tag>
                                    <tag>Marco Dinetti</tag>
                                    <tag>Nature Restoration Law</tag>
                                    <tag>normativa</tag>
                                    <tag>Orti di Via goito</tag>
                                    <tag>responsabile nazionale ecologia urbana</tag>
                                    <tag>salvaguardia</tag>
                                    <tag>urbanizzazione</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 09:06:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 09:06:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Malore fatale alla guida dell&#8217;auto, nessun giallo sulla morte di un uomo a Riotorto Vignale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/malore-fatale-alla-guida-dellauto-nessun-giallo-sulla-morte-di-un-uomo-a-riotorto-vignale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211;<strong> Nessun giallo sulle cause del decesso avvenuto ieri (30 settembre) in località Mortelliccio nella zona Riotorto Vignale. </strong></p>
<p>I familiari e alcune persone presenti ai fatti rettificano quando accaduto, respingendo alcuni <strong>toni ritenuti “ingiustificatamente sensazionalistici”</strong> nella notizia riportata dal <strong><em>Corriere Livornese</em></strong>.</p>
<p>“Si precisa e si dichiara quanto segue per l&#8217;immediata ripristinazione della verità dei fatti &#8211; dicono in una richiesta di rettifica, che volentieri pubblichiamo &#8211; <strong>il decesso non è avvenuto &#8220;in strada&#8221; o in luogo pubblico, bensì all&#8217;interno di una proprietà privata</strong>. Non vi è alcun &#8220;mistero&#8221; né necessità di accertamenti sulle cause del decesso. <strong>La persona è stata colpita da un malore improvviso (arresto cardiaco) mentre si trovava alla guida del proprio mezzo all&#8217;interno della proprietà</strong>, alla presenza di testimoni che stavano interagendo con lui in quel preciso istante. Le ricostruzioni da voi pubblicate lede la dignità del defunto e arrecano ingiustificato dolore alla famiglia e ai cari colpita dal lutto”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Nessun giallo sulle cause del decesso avvenuto ieri (30 settembre) in località Mortelliccio nella zona Riotorto Vignale.  I familiari e alcune persone presenti ai fatti rettificano quando accaduto, respingendo alcuni toni ritenuti “ingiustificatamente sensazionalistici” nella notizia riportata dal Corriere Livornese. “Si precisa e si dichiara quanto segue per l&#8217;immediata ripristinazione della verità dei fatti [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                                                    <tag>auto</tag>
                                    <tag>decesso</tag>
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                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:53:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 07:53:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Violenza contro le donne, rinnovato a Livorno il protocollo Zeus</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/violenza-contro-le-donne-rinnovato-a-livorno-il-protocollo-zeus/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; È stato sottoscritto oggi (30 settembre) a palazzo comunale il rinnovo del<strong> protocollo Zeus tra questura di Livorno, Comune di Livorno, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, Associazione Lui Aps e Associazione Psicosfera Aps.</strong></p>
<p>Il protocollo Zeus, promosso dalla questura e dall&#8217;amministrazione comunale, nasce come risposta di rete (territoriale e istituzionale) alla violenza di genere in un&#8217;ottica innovativa e sistemica rispetto alla <strong>presa in carico delle donne vittime di violenza e dei soggetti responsabili di atti di violenza</strong>. Sottoscritto per la prima volta nel 2024, il Protocollo oggi rinnovato conferma la validità e l&#8217;efficacia del percorso di rete costruito sul territorio livornese e aggiornando i riferimenti normativi nel frattempo intervenuti.</p>
<p><strong>A sottoscrivere il protocollo la questora Giusy Stellino, il sindaco Luca Salvetti, la direttrice della Zona distretto livornese dell&#8217;azienda Usl Toscana Nord Ovest Cinzia Porrà, i rappresentanti delle associazioni Lui e Psicosfera Jacopo Piampiani e Ada Doria. Presente anche la vicesindaca Libera Camici, che per l&#8217;amministrazione comunale ha curato l’iniziativa.</strong></p>
<p>L&#8217;esperienza del protocollo Zeus è stata, cronologicamente e concettualmente, tra le prime risposte congiunte al fenomeno della violenza di genere sul territorio livornese: proprio a partire da questo percorso, nel marzo 2024 è stato sottoscritto il più ampio protocollo d&#8217;intesa che ha dato vita alla <strong>Rete antiviolenza di Livorno</strong>, la rete territoriale che oggi riunisce istituzioni, forze dell&#8217;ordine, servizi sociosanitari e associazioni del territorio impegnate nella prevenzione, nel contrasto e nella presa in carico della violenza di genere. Il rinnovo del Protocollo Zeus si inserisce quindi in piena coerenza e continuità con il lavoro della rete, di cui rappresenta uno strumento tecnico-operativo specifico, dedicato al percorso che dall&#8217;ammonimento del Questore conduce ai programmi di trattamento per gli autori di violenza.</p>
<p><strong>Le azioni previste dal protocollo nascono infatti dall&#8217;istituto dell&#8217;ammonimento del questore, previsto dalla legge in situazioni di violenza domestica e stalking</strong>:<strong> l&#8217;ammonimento</strong> è uno strumento importante che rappresenta un primo &#8216;avvertimento&#8217; rivolto ai soggetti maltrattanti e che evidenzia il disvalore sociale e penale della loro condotta. L&#8217;ammonimento del questore punta infatti a bloccare le recidive degli episodi di violenza di genere, prima che questi diventino un reato penale, intervenendo direttamente sul maltrattante, <strong>attraverso il suo inserimento in percorsi di recupero, rieducazione e, quindi, di riabilitazione.</strong> I percorsi, messi in atto da centri specializzati, mirano ad indurre un cambiamento profondo dei soggetti maltrattanti, finalizzato al conseguimento di un calo significativo delle recidive e, nel contempo, una possibilità di recupero del maltrattante.</p>
<p>Con il rinnovo del protocollo, la questura continua a operare in stretto accordo con l&#8217;amministrazione comunale, l&#8217;azienda Usl Toscana Nord Ovest, l&#8217;associazione Lui Aps e l&#8217;associazione Psicosfera Aps Livorno, la quale, con il servizio Spazio Psicom (<strong>Percorsi di sostegno individuali per il cambiamento orientato al maschile</strong>), mette a disposizione un&#8217;equipe qualificata ed esperta nel conflitto relazionale e nella violenza di genere per consolidare la rete territoriale, promuovendo azioni basate su metodologie consolidate e coerenti con linee guida appositamente predisposte, di recupero e di accompagnamento dei soggetti responsabili di atti di violenza nelle relazioni affettive, al fine di favorirne il recupero e limitare i casi di recidiva.</p>
<p><strong>Il rinnovo del protocollo Zeus rappresenta quindi la conferma di una risposta congiunta e di rete contro la violenza di genere in un&#8217;ottica sistemica</strong>, che guardi all&#8217;accoglienza e al sostegno alla vittima, così come al recupero dei responsabili della violenza stessa e alla prevenzione del fenomeno, anche attraverso azioni di informazione e di sensibilizzazione della collettività. Questo impegno si affianca agli altri strumenti già operativi della Rete antiviolenza (le Linee guida, il sito web dedicato e i tavoli di coordinamento periodico) che l&#8217;Aamministrazione comunale continua a coordinare a livello logistico e operativo, <strong>nella prospettiva di un rafforzamento sempre più capillare e integrato della risposta territoriale al fenomeno.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; È stato sottoscritto oggi (30 settembre) a palazzo comunale il rinnovo del protocollo Zeus tra questura di Livorno, Comune di Livorno, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, Associazione Lui Aps e Associazione Psicosfera Aps. Il protocollo Zeus, promosso dalla questura e dall&#8217;amministrazione comunale, nasce come risposta di rete (territoriale e istituzionale) alla violenza di genere in [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Associazione Psicosferta</tag>
                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>protocollo Zeus</tag>
                                    <tag>rieducazione</tag>
                                    <tag>sostegno</tag>
                                    <tag>violenza contro le donne</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 23:49:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 08:10:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il ministro Piantedosi annuncia nuovi Cpr, uno anche in Toscana. E scoppia la polemica</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/il-ministro-piantedosi-annuncia-nuovi-cpr-uno-anche-in-toscana-e-scoppia-la-polemica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi ha annunciato al question time alla Camera l&#8217;avvio delle procedure per realizzare<strong> nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), tra cui uno in Toscana</strong>. Il governo sta lavorando anche all&#8217;attivazione di altri 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio. Le nuove strutture saranno sei in tutto: una in Campania; due in Trentino Alto Adige; una in Calabria; una in Emilia-Romagna e appunto una in Toscana.</p>
<p><strong>Immediata la reazione del governatore toscano Eugenio Giani. &#8220;Ennesima iniziativa elettorale &#8211; dice &#8211; dopo il bollo, dopo l&#8217;esclusione dei bambini stranieri dalle scuole, ora la volontà di forzare sui Cpr&#8221;.</strong></p>
<p>Giani entra poi nel merito dell&#8217;efficacia dei centri. &#8220;I Cpr sono un elemento di attrazione di situazioni di disagio assolutamente inefficaci per le procedure di rimpatrio, che non si attivano se non ci sono convenzioni fra l&#8217;Italia e i rispettivi paesi &#8211; aggiunge il governatore &#8211; <strong>In Toscana faremo di tutto, nel rispetto delle leggi, perché vengano impediti questi stati di detenzione impropria</strong>&#8220;.</p>
<p>Di segno opposto la posizione della Lega. &#8220;Esprimo piena soddisfazione per l&#8217;avvio dell&#8217;iter per sei nuovi Cpr in tutta Italia &#8211; afferma <strong>il senatore toscano Manfredi Potenti</strong> &#8211; compresa la Toscana, annunciato dal ministro Piantedosi. È una scelta di buon senso e di rigore che la Lega sostiene da sempre&#8221;.</p>
<p>Per Potenti i centri sono &#8220;uno strumento essenziale per rendere effettive le espulsioni e contrastare l&#8217;immigrazione clandestina&#8221;. Il senatore attacca poi il governatore. &#8220;In Toscana Giani vorrebbe il caos e si limita alle chiacchiere &#8211; sostiene &#8211; mentre il governo di centrodestra agisce con concretezza sul fenomeno migratorio. <strong>Basta ai veti della sinistra che finora hanno portato solo confusione nelle Regioni da loro amministrate. Servono centri efficienti e procedure veloci per allontanare chi non ha diritto a rimanere nel nostro paese.</strong> Tutelare i cittadini e la loro sicurezza resta per noi la cosa più importante&#8221;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Il ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi ha annunciato al question time alla Camera l&#8217;avvio delle procedure per realizzare nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), tra cui uno in Toscana. Il governo sta lavorando anche all&#8217;attivazione di altri 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio. Le nuove strutture saranno [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 22:21:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:35:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>È l&#8217;ex capitano amaranto Tommaso Fantoni il nuovo presidente della Libertas Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/basket/e-lex-capitano-amaranto-tommaso-fantoni-il-nuovo-presidente-della-libertas-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Orgoglio e commozione sono le emozioni con cui la Libertas Livorno annuncia che il suo nuovo presidente è Tommaso Fantoni. Succede al compianto Marco Benvenuti.</strong></p>
<p>Ex capitano amaranto – per lui 161 presenze e 1240 punti con la doppia L sul petto, ex azzurro – conta 37 presenze e 211 punti in nazionale – fino a ieri ha ricoperto il ruolo di <strong>club manager della società.</strong></p>
<p>L’investitura ufficiale è arrivata al termine del consiglio di amministrazione che si è tenuto nel pomeriggio di oggi (30 settembre).</p>
<p>Poi la presentazione alla stampa e alla città a cui hanno partecipato<strong> l’amministratore delegato Ferencz Bartocci</strong>, il ceo di Benvenuti <strong>Llc Cole Turner,</strong> il presidente di <strong>Fondazione Libertas Livorno 1947 Luca Colò</strong> ed il membro del cda, <strong>Gianfranco Morelli.</strong></p>
<p>Il neopresidente ha rivelato un retroscena: “Fino a qualche tempo fa – ha dichiarato – <strong>ero mentalmente proiettato verso un’altra stagione da giocatore</strong>. Ne avevamo già parlato con l’ad Bartocci. Poi ricevetti una chiamata da Marco Benvenuti che mi invitava a smettere di giocare. Sul momento provai dispiacere, ma avevo grande fiducia in lui che per me era come un fratello maggiore. <strong>Poi pensai che dietro quella richiesta c’era la necessità che io dessi il mio contributo alla Libertas da quest’altra parte.</strong> Se Marco voleva questo, io che l’ho sempre seguito in tutto e per tutto, lo seguirò anche in questa avventura.<strong> Spero di poter fare per la Libertas anche solo un decimo di quello che ha fatto Benvenuti per noi</strong>”.</p>
<p>Toccante il ricordo di Ferencz Bartocci: “L’ultima volta che sono andato a Las Vegas a trovare Marco – ha dichiarato – parlammo del suo successore. <strong>Benvenuti mi confidò che voleva un presidente innamorato della Libertas tanto quanto lui. Ed entrambi pensammo a Tommaso Fantoni”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Orgoglio e commozione sono le emozioni con cui la Libertas Livorno annuncia che il suo nuovo presidente è Tommaso Fantoni. Succede al compianto Marco Benvenuti. Ex capitano amaranto – per lui 161 presenze e 1240 punti con la doppia L sul petto, ex azzurro – conta 37 presenze e 211 punti in nazionale [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                    <tag>Gianfranco Morelli</tag>
                                    <tag>Libertas Livorno</tag>
                                    <tag>Luca Colò</tag>
                                    <tag>Marco Benvenuti</tag>
                                    <tag>Tommaso Fantoni</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 22:01:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 14:31:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Balneari, il bando-tipo prende forma: a Livorno è attesa per il calendario del Comune</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/balneari-il-bando-tipo-prende-forma-a-livorno-e-attesa-per-il-calendario-del-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Trentatré pagine che rendono molto più concreto il futuro delle concessioni balneari.</strong> Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha messo a punto la bozza del bando-tipo destinato a guidare Comuni ed enti concedenti nelle procedure competitive per la riassegnazione degli stabilimenti e delle altre concessioni demaniali marittime.</p>
<p>Per Livorno è un passaggio particolarmente significativo dopo un’estate nella quale il futuro degli stabilimenti, gli accessi al mare e le prossime gare sono diventati uno dei temi più discussi in città. <strong>La bozza entra finalmente nel dettaglio delle future procedure. Le nuove concessioni potranno avere una durata compresa tra 5 e 20 anni.</strong> Le gare saranno aperte agli operatori economici e l’aggiudicazione dovrà avvenire sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutata secondo il miglior rapporto tra qualità e prezzo.  Chi vorrà partecipare dovrà inoltre dimostrare solidità e solvibilità finanziaria attraverso attestazioni bancarie e possedere esperienza nel settore turistico-ricreativo.</p>
<p>Ci saranno poi precisi standard di accessibilità, con servizi destinati alle persone con disabilità e passerelle di almeno 1,20 metri per consentire l’accesso diretto alla battigia. <strong>Ma per una città come Livorno uno dei passaggi più importanti potrebbe essere quello relativo alla concentrazione delle concessioni.</strong></p>
<p>Il bando-tipo prevede infatti<strong> tetti al numero di lotti aggiudicabili allo stesso operatore</strong> o a soggetti collegati, distinguendo tra stabilimenti, ristorazione, spiagge libere attrezzate, strutture sportive e punti di ormeggio. L’obiettivo dichiarato è favorire concorrenza e massima partecipazione.</p>
<p><strong>C’è poi il delicato capitolo degli indennizzi</strong>. Il concessionario subentrante dovrà corrispondere all’uscente l’eventuale indennizzo determinato attraverso una perizia sugli investimenti non ancora ammortizzati degli ultimi cinque anni, al netto delle sovvenzioni pubbliche. Il calcolo potrà comprendere anche i beni amovibili.</p>
<p>Il pagamento, secondo la bozza, avverrà in due momenti: almeno il 20 per cento all’aggiudicazione e il saldo entro sei mesi. Se il concessionario uscente non richiede la perizia, l’indennizzo sarà pari a zero.</p>
<p><strong>Su questo fronte il Consiglio di Stato</strong> ha già fissato un principio importante: l’indennizzo è eventuale, non automatico, e spetta all’uscente dimostrare gli investimenti ancora da ammortizzare. Soprattutto, l’assenza delle regole ministeriali di dettaglio non può essere utilizzata per paralizzare l’avvio delle procedure competitive.</p>
<p><strong>Anche i canoni saranno indicati nei bandi</strong>. La bozza prevede un valore provvisorio calcolato considerando superficie, valenza turistica e tasse regionali, con <strong>adeguamenti Istat e normativi</strong>. Potrà inoltre essere prevista una compartecipazione dei nuovi concessionari alle spese pubbliche per la gestione del demanio.</p>
<p><strong>A questo punto, però, per Livorno la questione principale diventa quella dei tempi e il quadro è diventato ancora più definito</strong>. La legge stabilisce che, in sede di prima applicazione, gli enti concedenti debbano avviare le procedure entro e non oltre il 30 giugno 2027.  Ma giugno non è una data dalla quale sia obbligatorio iniziare.</p>
<p>Il Consiglio di Stato, con la sentenza 6539 del 18 agosto, ha chiarito che il 30 settembre 2027 è un termine &#8220;massimo e acceleratorio, e non dilatorio&#8221;. Se un’amministrazione completa prima le procedure selettive, può assegnare prima le nuove concessioni e disporre, con un provvedimento motivato, la cessazione anticipata dei rapporti prorogati. <strong>È proprio questo passaggio a rendere oggi centrale il cronoprogramma livornese e la sua data di pubblicazione da parte del Comune.</strong></p>
<p><strong><em>Corriere Livornese</em></strong> aveva già ricostruito la sentenza del Consiglio di Stato e la possibilità di anticipare le gare. La nuova bozza del Mit aggiunge adesso un ulteriore tassello:<strong> requisiti, durata, indennizzi, accessibilità, limiti alla concentrazione e modalità di pagamento sono molto più definiti rispetto ai mesi scorsi.</strong></p>
<p>Resta naturalmente da attendere il completamento dell’iter del bando-tipo e le eventuali modifiche al testo. <strong>Ma il principio fissato dal Consiglio di Stato non cambia</strong>: il settembre 2027 rappresenta il limite massimo, non il punto di partenza.</p>
<p><strong>Per Livorno diventa quindi rilevante conoscere il calendario amministrativo</strong>: dopo mesi di discussioni sul futuro del mare livornese, il prossimo passaggio concreto dovrà essere la pubblicazione dei bandi. Ed è sulle date di quel passaggio che adesso si concentra l’attesa.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Trentatré pagine che rendono molto più concreto il futuro delle concessioni balneari. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha messo a punto la bozza del bando-tipo destinato a guidare Comuni ed enti concedenti nelle procedure competitive per la riassegnazione degli stabilimenti e delle altre concessioni demaniali marittime. Per Livorno è un passaggio [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Bando</tag>
                                    <tag>calendario</tag>
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                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>Consiglio di Stato</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 21:45:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 13:13:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Europa sfida Visa e Mastercard: nasce la rete unica dei pagamenti, dentro anche l’italiana Bancomat</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/leuropa-sfida-visa-e-mastercard-nasce-la-rete-unica-dei-pagamenti-dentro-anche-litaliana-bancomat/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>L’Europa prova a costruire una propria infrastruttura dei pagamenti capace, progressivamente, di rappresentare una vera alternativa continentale al predominio di Visa e Mastercard.</strong></p>
<p>La novità arriva oggi (30 settembre) cinque grandi sistemi europei hanno annunciato la costituzione della <strong>European Network for Payments (Enp)</strong>, una nuova società con sede a Madrid nata per collegare tra loro piattaforme di pagamento che complessivamente raggiungono circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi europei.</p>
<p><strong>A fondarla sono l’italiana Bancomat, la spagnola Bizum, Epi Company con il sistema Wero, la portoghese Sibs con Mb Way e la nordica Vipps MobilePay.</strong> I cinque fondatori saranno azionisti paritari della nuova società.</p>
<p>Il progetto parte da un principio differente rispetto a quello dei tradizionali circuiti internazionali: non creare necessariamente una nuova carta europea da mettere nel portafoglio, ma fare comunicare tra loro i sistemi di pagamento già utilizzati nei diversi Paesi.</p>
<p>Un cliente italiano potrà quindi continuare a utilizzare bancomat, uno spagnolo Bizum e un utente dei Paesi nei quali opera Wero continuare a utilizzare il proprio servizio. Dietro le diverse applicazioni, Enp dovrà costruire il livello tecnologico e operativo che consentirà ai sistemi di dialogare tra loro.</p>
<p>Il modello sarà basato anche sui pagamenti istantanei account-to-account, cioè trasferimenti direttamente da conto a conto attraverso infrastrutture europee. Ogni sistema conserverà il proprio marchio e la propria esperienza per l’utente.  Ed è proprio qui che si trova la parte più importante della sfida a Visa e Mastercard.</p>
<p>Oggi gran parte dei pagamenti elettronici effettuati dagli europei passa infatti attraverso infrastrutture appartenenti a gruppi extraeuropei. La creazione di una rete interoperabile continentale punta a consentire che una quota crescente delle transazioni possa essere gestita attraverso operatori e infrastrutture europee. Reuters colloca esplicitamente la nascita di ENP nel percorso intrapreso dall’Europa per ridurre la propria dipendenza dai due giganti americani.</p>
<h3><strong>Prima i trasferimenti tra persone, poi negozi ed e-commerce</strong></h3>
<p><strong>Il progetto procederà per fasi. </strong>Il primo obiettivo sarà rendere interoperabili i pagamenti P2P, quelli effettuati direttamente tra persone. Successivamente la rete verrà estesa agli acquisti online e ai pagamenti effettuati nei negozi attraverso i Pos.  Non si parte, però, soltanto da un progetto sulla carta. Ad aprile Bancomat, Epi e Sibs-Mb Way hanno già completato con successo una sperimentazione tecnica che ha dimostrato la possibilità di effettuare pagamenti transfrontalieri nei negozi utilizzando Qr code e le rispettive applicazioni.</p>
<p>Durante il test, utenti delle diverse piattaforme hanno potuto effettuare pagamenti presso commercianti collegati agli altri sistemi. Il progetto ha visto anche il supporto operativo di istituzioni finanziarie come <strong>Intesa Sanpaolo e La Banque Postale.</strong></p>
<p>La roadmap annunciata in primavera prevedeva i pagamenti P2P transfrontalieri nel 2026 e l’espansione verso e-commerce e POS nel 2027, compresi successivamente i pagamenti contactless Nfc.</p>
<h3><strong>L’Italia entra dalla porta principale con Bancomat</strong></h3>
<p>Per l’Italia la costituzione della nuova rete assume un valore particolare perché Bancomat entra direttamente tra i cinque fondatori. Il sistema italiano diventa quindi uno degli elementi attraverso i quali costruire la futura interoperabilità europea, insieme alle piattaforme già fortemente radicate nei rispettivi mercati nazionali. I sistemi che partecipano all’iniziativa raggiungono complessivamente circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi, una base che rappresenta approssimativamente il 72 per cento della popolazione dell’Unione europea e della Norvegia.<br />
Il vantaggio della strategia è proprio quello di non partire da zero: invece di convincere milioni di cittadini europei ad abbandonare immediatamente gli strumenti che già utilizzano, Enp punta a collegarli.</p>
<h3><strong>Wero intanto cresce in Europa</strong></h3>
<p>Parallelamente sta avanzando anche Wero, il portafoglio digitale sviluppato dalla European Payments Initiative.<br />
A settembre il servizio è entrato nella fase finale della migrazione in Lussemburgo e la sua presenza si sta consolidando anche in Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. La neobank bunq, ad esempio, ha recentemente completato l’attivazione di Wero per pagamenti tra persone e acquisti online nei quattro mercati.</p>
<p>La costituzione di Enp permette adesso di andare oltre il singolo progetto e di collegare Wero alle altre grandi soluzioni nazionali europee.<br />
Una questione anche di sovranità economica</p>
<p>Dietro la partita tecnologica esiste infatti un tema strategico: chi controlla le infrastrutture attraverso le quali passa il denaro degli europei.<br />
La crescente digitalizzazione dei pagamenti ha trasformato questi sistemi in infrastrutture essenziali dell’economia. Ridurre la dipendenza da operatori esterni significa, nelle intenzioni dei promotori, aumentare resilienza e autonomia del sistema europeo.</p>
<p>Il progetto privato si sviluppa inoltre parallelamente al percorso dell’euro digitale, che rappresenta però qualcosa di profondamente diverso: l’euro digitale sarebbe moneta di banca centrale emessa dall’Eurosistema, mentre ENP è una rete privata destinata a collegare sistemi di pagamento esistenti. Reuters riferisce che la nuova infrastruttura considera il futuro euro digitale potenzialmente integrabile nel proprio ecosistema.</p>
<p>La sfida a Visa e Mastercard, dunque, non significa che le carte americane siano destinate a scomparire né che ENP possa sostituirle nel breve periodo. Per arrivare a un’alternativa realmente comparabile saranno determinanti la diffusione presso i commercianti, l’adesione delle banche, l’estensione geografica e soprattutto la capacità di rendere i pagamenti europei altrettanto semplici e universali.<strong> Ma il passaggio del 30 settembre segna comunque un cambio di fase.</strong></p>
<p>Dopo accordi, memorandum e sperimentazioni,<strong> Bancomat, Bizum, Wero, Mb Way e Vipps MobilePay</strong> mettono adesso una società comune dietro il progetto.</p>
<p>E per l’Europa dei pagamenti <strong>la domanda non è più soltanto se sia possibile costruire un’alternativa ai grandi circuiti internazionali</strong>. Da oggi la partita diventa capire quanto velocemente la nuova rete riuscirà a trasformarsi in un sistema utilizzabile quotidianamente da cittadini e imprese europee.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nasce la nuova società europea che collegherà Bancomat, Bizum, Wero, Mb Way e Vipps MobilePay. Circa 130 milioni di utenti in 13 paesi contro lo strapotere Usa]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 20:03:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 20:03:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>I numeri del campionato: Pisa specialista dei primi tempi, Empoli a secco nei 45′ iniziali. Carrarese sprecona</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/i-numeri-del-campionato-pisa-specialista-dei-primi-tempi-empoli-a-secco-nei-45′-iniziali-carrarese-sprecona/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/statistiche-serie-b-giovani-empoli-arez" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Le prime giornate di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="21">Serie B</b></a> offrono <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/eta-media-stranieri-valori-mercato-serie-b/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">spunti interessanti</a> non solo sulla classifica, ma anche sull&#8217;efficacia offensiva delle squadre. Analizzando il rapporto tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">tiri e gol realizzati</b> e il rendimento nei due tempi di gioco emergono differenze marcate, dai record realizzativi dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="280">Arezzo</b> nella ripresa alle difficoltà sotto porta della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="335">Carrarese</b>.</p>
<h3>La precisione offensiva in Serie B: Südtirol in vetta, Carrarese in affanno</h3>
<p data-path-to-node="2">Per la statistica relativa alla ripartizione dei tiri e alla percentuale di realizzazione, al primo posto figura il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="116">Südtirol</b>, che con 63 tiri ha trovato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="153">9 gol</b>, vantando una percentuale del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="189">14,3%</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">A metà classifica troviamo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="27">Pisa</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="34">Arezzo</b>, rispettivamente con il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="65">7,5%</b> (i nerazzurri) e il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">6,7%</b> (gli amaranto). Poco più giù c&#8217;è l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="130">Empoli</b> con il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="144">5,6%</b>, mentre in ultima posizione chiude la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="187">Carrarese</b> con ben 94 tiri, appena <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="221">2 gol</b> segnati e una percentuale del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="257">2,1%</b>. Tra le squadre che tirano di meno, in penultima posizione figura l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="330">Empoli</b> con 71 tiri e appena <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="358">4 gol</b> realizzati, mentre a chiudere la classifica generale dei tiri c&#8217;è il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="433">Südtirol</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="5">L&#8217;andamento dei gol nei due tempi di gioco</h3>
<p data-path-to-node="5">Il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">Pisa</b>, insieme a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="19">Modena</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="27">Vicenza</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="37">Cremonese</b>, è la squadra ad aver segnato più gol nella prima frazione di gioco (<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="116">4</b>). L&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="122">Empoli</b> è invece la squadra che ne ha realizzati meno (<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="176">0</b>), insieme ad <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="191">Avellino</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="202">Südtirol</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">La <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">Carrarese</b> è a quota <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="23">1</b>, al pari di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="37">Benevento</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="48">Mantova</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="58">Palermo</b>; l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="69">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="84">2</b> con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="90">Cesena</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="98">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="114">Ascoli</b>. Chiudono questo gruppo a quota <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="153">3</b> <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="155">Padova</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="163">Virtus Entella</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="179">Sampdoria</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="190">Juve Stabia</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="204">Catanzaro</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Nella seconda frazione la distribuzione dei gol cambia radicalmente. In prima posizione assoluta figura l&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="106">Arezzo</b> con ben <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="121">9 reti</b> messe a referto.</p>
<p data-path-to-node="8">A quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="8">6</b> troviamo l&#8217;<b data-path-to-node="8" data-index-in-node="21">Empoli</b>, accompagnato da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="45">Avellino</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="55">Vicenza</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="65">Catanzaro</b>, mentre a quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="91">5</b> ci sono <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="101">Carrarese</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="113">Hellas Verona</b>. A quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="136">4</b> figurano <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="147">Palermo</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="156">Mantova</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="165">Benevento</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="177">Sampdoria</b>, e a quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="198">3</b> <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="200">Juve Stabia</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="213">Virtus Entella</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="230">Padova</b>. A chiudere la classifica della ripresa c&#8217;è il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="284">Modena</b> con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="295">0 gol</b> segnati; subito dopo, a quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="331">2</b>, troviamo il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="346">Pisa</b> insieme a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="361">Cremonese</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="372">Ascoli</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="381">Südtirol</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="12">La tenuta difensiva nei due tempi</h3>
<p data-path-to-node="10">Nella classifica dei gol subiti, il <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="36">Pisa</b> è la squadra che, insieme a <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="69">Modena</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="77">Cremonese</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="89">Vicenza</b>, ha subito più reti nella prima frazione di gioco (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="148">4</b>). L&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="154">Empoli</b>, dal canto suo, è la formazione che ha incassato meno gol nei primi quarantacinque minuti (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="252">0</b>), insieme ad <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="267">Avellino</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="278">Südtirol</b>. La <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="291">Carrarese</b> è a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="311">1</b>, al pari di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="325">Benevento</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="336">Mantova</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="346">Palermo</b>; l&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="357">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="372">2</b> con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="378">Ascoli</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="386">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="402">Cesena</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Nella ripresa, la classifica dei gol subiti vede l&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="51">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="66">9</b>, seguito a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="85">6</b> dall&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="92">Empoli</b>, accompagnato da <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="116">Avellino</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">Lane Rossi Vicenza</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="147">Catanzaro</b>. A quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="166">5</b> figurano <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="177">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="193">Carrarese</b>. Il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="207">Modena</b> chiude la graduatoria con <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="240">0 gol subiti</b> nella ripresa, subito prima del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="285">Pisa</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="298">2</b>, insieme a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">Südtirol</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="321">Ascoli</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="330">Cremonese</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="15">Gioco aereo e impiego delle rose</h3>
<p data-path-to-node="10">Nella classifica dei gol subiti, il <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="36">Pisa</b> è la squadra che, insieme a <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="69">Modena</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="77">Cremonese</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="89">Vicenza</b>, ha subito più reti nella prima frazione di gioco (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="148">4</b>). L&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="154">Empoli</b>, dal canto suo, è la formazione che ha incassato meno gol nei primi quarantacinque minuti (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="252">0</b>), insieme ad <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="267">Avellino</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="278">Südtirol</b>. La <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="291">Carrarese</b> è a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="311">1</b>, al pari di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="325">Benevento</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="336">Mantova</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="346">Palermo</b>; l&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="357">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="372">2</b> con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="378">Ascoli</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="386">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="402">Cesena</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Nella ripresa, la classifica dei gol subiti vede l&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="51">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="66">9</b>, seguito a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="85">6</b> dall&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="92">Empoli</b>, accompagnato da <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="116">Avellino</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">Lane Rossi Vicenza</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="147">Catanzaro</b>. A quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="166">5</b> figurano <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="177">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="193">Carrarese</b>. Il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="207">Modena</b> chiude la graduatoria con <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="240">0 gol subiti</b> nella ripresa, subito prima del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="285">Pisa</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="298">2</b>, insieme a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">Südtirol</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="321">Ascoli</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="330">Cremonese</b>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Carrarese evidenzia grandi difficoltà realizzative a fronte di un alto volume di tiri, guidando la classifica delle occasioni sprecate]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 18:00:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 18:00:26 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
                <guid>corrierelivornese.it-248744</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/i-numeri-del-campionato-pisa-specialista-dei-primi-tempi-empoli-a-secco-nei-45′-iniziali-carrarese-sprecona/</oldGuid>
                                
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            </item>
                                <item>
                <id>248692</id>
                <type>post</type>
                <title>Cade in una zona impervia del Monte Capanne dopo un malore: in elisoccorso in ospedale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/marciana/cronaca/cade-in-una-zona-impervioa-del-monte-capanne-dopo-un-malore-in-elisoccorso-in-ospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p>MARCIANA &#8211; Paura sul Monte Capanne, nel comune di Marciana, dove <strong>un uomo di 42 anni ha perso conoscenza ed è caduto in una zona impervia.</strong> È stato subito dato l&#8217;allarme al 118, che ha inviato sul posto i sanitari.</p>
<p>Vista la difficoltà del terreno, il personale sanitario ha chiesto il supporto dei <strong>vigili del fuoco.</strong> Una squadra del comando di Livorno, distaccamento di Portoferraio, è intervenuta per <strong>raggiungere l&#8217;infortunato e aiutare nelle operazioni di soccorso.</strong></p>
<p>L&#8217;uomo è stato recuperato con <strong>l&#8217;elicottero Pegaso 2</strong> e trasportato all&#8217;ospedale di Portoferraio, dove è stato <strong>affidato alle cure dei sanitari.</strong> Terminate le operazioni, l&#8217;intervento dei vigili del fuoco è stato dichiarato concluso.</p>
<p><strong>Per l&#8217;intervento sono intervenuti anchel&#8217;auto medica Elba, la PA di Campo nell&#8217;Elba e la Croce Verde. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[MARCIANA &#8211; Paura sul Monte Capanne, nel comune di Marciana, dove un uomo di 42 anni ha perso conoscenza ed è caduto in una zona impervia. È stato subito dato l&#8217;allarme al 118, che ha inviato sul posto i sanitari. Vista la difficoltà del terreno, il personale sanitario ha chiesto il supporto dei vigili del [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>elisoccorso</tag>
                                    <tag>infortunato</tag>
                                    <tag>Monte Capanne</tag>
                                    <tag>soccorso</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
                                                    <place>Marciana</place>
                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 16:56:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 13:12:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-248692</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/marciana/cronaca/cade-in-una-zona-impervioa-del-monte-capanne-dopo-un-malore-in-elisoccorso-in-ospedale/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2025/06/Monossido-di-carbonio-in-baita-a-Verbania-un-morto-e-altri-5-intossicati-grave-un-19enne-1024x815.jpg" length="41750" type="image/jpeg"/>
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