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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 14:57:56 +0000</pubDate>
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	<title>&#039;Così bello che… lo vede anche un cieco&#039;, a Roma un murale in rilievo per permetterne la visione anche a ciechi e ipovedenti - Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno ricorda Igor Protti nel giorno del suo compleanno: c&#8217;è l&#8217;intitolazione del largo a suo nome</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/calcio/livorno-ricorda-igor-protti-nel-giorno-del-suo-compleanno-ce-lintitolazione-del-largo-a-suo-nome/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Domani (24 settembre), data in cui ricorre la nascita di Igor Protti, sarà una giornata speciale per Livorno e per il mondo sportivo. </strong></p>
<p>Alle 18 si svolgerà la cerimonia per l&#8217;intitolazione con il nome <strong><em>Largo Igor Protti. All&#8217;uomo e al nostro campione</em> </strong>della zona antistante l&#8217;ingresso principale dello stadio, promossa dal sindaco Luca Salvetti e approvata dal consiglio comunale di Livorno. Successivamente, alle 18,45 sarà inoltre scoperta<strong> la targa celebrativa affissa nella curva nord in ricordo del campione. </strong></p>
<p>Questo il testo della targa: “In questo stadio migliaia di tifosi hanno potuto ammirare le gesta sportive e il valore umano di Igor Protti, il più grande giocatore della storia del Livorno Calcio”.</p>
<p>Sulla targa è stato inserito <strong>un Qrcode che, una volta inquadrato, permette di rivivere le emozioni amaranto di Igor Protti,</strong> tratte dal film del regista livornese Luca Dal Canto.</p>
<p>Saranno presenti alla cerimonia<strong> il sindaco Luca Salvetti, la giunta comunale, la famiglia di Igor Protti, le istituzioni cittadine, rappresentanti del mondo dello sport e il sindaco di Bari Vito Leccese. </strong></p>
<p>Una volta concluse le cerimonie, allo stadio Armando Picchi di Livorno andrà in scena un&#8217;amichevole di beneficenza in memoria di Igor.</p>
<p>Alle 20,30 scenderanno in campo le Vvcchie glorie del Livorno (i fratelli Lucarelli, Chiellini, Galante Amelia, Ruotolo, Diamanti e tanti altri) e la Asd Bari 93, realtà non profit che riunisce ex calciatori biancorossi, compagni di squadra di Igor Protti (mister Materazzi, Tovalieri, Alessio, Fontana, Amoruso, Ventola, Bigica, Barone e tanti altri) impegnati in iniziative sociali e solidali.</p>
<p>Le due squadre, accompagnate dai sindaci Vito Leccese e Luca Salvetti ed alla presenza della famiglia di Igor, <strong>si ritroveranno insieme per onorare la memoria e il legame speciale che ha unito Igor ad entrambe le tifoserie e alle due città</strong>. L&#8217;evento avrà carattere benefico: il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza, a sostegno di iniziative, enti o associazioni di Livorno.</p>
<p><strong>Un&#8217;occasione per ritrovarsi in nome dei valori dello sport e per ricordare un campione che ha saputo conquistare tutti con la stessa passione e la stessa umiltà. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Domani (24 settembre), data in cui ricorre la nascita di Igor Protti, sarà una giornata speciale per Livorno e per il mondo sportivo.  Alle 18 si svolgerà la cerimonia per l&#8217;intitolazione con il nome Largo Igor Protti. All&#8217;uomo e al nostro campione della zona antistante l&#8217;ingresso principale dello stadio, promossa dal sindaco Luca [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>amichevole</tag>
                                    <tag>beneficenza</tag>
                                    <tag>Curva Nord</tag>
                                    <tag>Igor Protti</tag>
                                    <tag>Largo Igor Protti</tag>
                                    <tag>stadio Armando Picchi</tag>
                                    <tag>targa</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 16:00:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 16:00:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno piange il giornalista e scrittore Antonio Fulvi scomparso a 88 anni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/livorno-piange-il-giornalista-e-scrittore-antonio-fulvi-scomparso-a-88-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; È scomparso all&#8217;età di 88 anni Antonio Fulvi, giornalista e scrittore, colonna del quotidiano <strong><em>La Nazione</em></strong> e per anni direttore della <strong><em>Gazzetta Marittima. </em></strong></p>
<p>Sul lutto è arrivata la nota di cordoglio del sindaco Luca Salvetti: “È dura scrivere una nota di cordoglio per Antonio Fulvi, giornalista, <strong>un collega capace, intelligente, penna raffinata e pungente, un maestro per tutti.</strong> Ma è stato anche un amico con cui poter discutere di ogni argomento, ma soprattutto di porto e di mare, che era la sua grande passione. <strong>Figlio di ammiraglio, il mare per lui era vita e lo ha vissuto in tutte le sue sfaccettature</strong>. Lo ha raccontato, dopo la sua traversata in solitaria del Mediterraneo in gommone, anche nel suo libro <strong><em>Duemila miglia in gommone. Attraverso il Mediterraneo in solitario</em></strong> classificandosi secondo al <strong>Premio Bancarella Sport</strong>. Ha scritto tanto Antonio, articoli e libri, con serietà ed ironia, una delle sue peculiarità. Ha dato tanto a tutti, insegnamenti ed affetto nei confronti della sua famiglia ed in particolare dell&#8217;amatissima <strong>nipote Margherita.</strong> <strong>Porgo le mie condoglianze a tutta la famiglia di Antonio, ai figli Marco e Nanni, alla nuora Michela Berti, giornalista anche lei e alla nipote Maguy</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; È scomparso all&#8217;età di 88 anni Antonio Fulvi, giornalista e scrittore, colonna del quotidiano La Nazione e per anni direttore della Gazzetta Marittima.  Sul lutto è arrivata la nota di cordoglio del sindaco Luca Salvetti: “È dura scrivere una nota di cordoglio per Antonio Fulvi, giornalista, un collega capace, intelligente, penna raffinata e pungente, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>giornalista</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:52:42 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Insediato Michele Morra: è il nuovo vicario del questore</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/insediato-michele-morra-e-il-nuovo-vicario-del-questore/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il questore di Livorno, dottoressa <strong>Giuseppina Stellino</strong>, ha accolto il neovicario del questore <strong>Michele Morra</strong> assegnato dal 21 settembre alla questura di Livorno</p>
<p>La nomina arriva dopo una lunga carriera, svolta per lo più nella provincia di Modena, dove fra l’altro ha ricoperto l’incarico di <strong>capo di gabinetto dal 2018 al settembre 2024</strong>, maturando anni di conoscenza e pratica in particolare in materia di ordine pubblico per poi assumere la dirigenza della Divisione polizia amministrativa e di sicurezza, una volta promosso alla qualifica di primo dirigente nell’ottobre 2024.</p>
<p>In occasione dei Giochi olimpici invernali <strong>Milano-Cortina 2026</strong>, è stato aggregato quale<strong><em> Responsabile del gruppo ordinanze</em></strong>, dove ha dimostrato la sua particolare preparazione e competenza nella delicata e complessa gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica dei grandi eventi.</p>
<p>Il dottor Morra vanta un curriculum nell’amministrazione della pubblica sicurezza di tutto rispetto. Entrato in Pplizia nel 1994, dopo aver frequentato il 37esimo corso per allievi agenti ausiliari a Milano, viene assegnato alla Questura di Genova poi di Napoli. Nel frattempo, si laurea in scienze politiche all’università degli Studi di Salerno. Promosso alle qualifiche primaqdi sovrintendente poi di ispettore, nel 2005 vince il concorso per commissari della polizia, dopo aver frequentato il 96esimo corso biennale di formazione presso la scuola superiore di Polizia a Roma e conseguito il <strong>Master in scienze della sicurezza all’università Sapienza, viene assegnato alla questura di Modena, dove dirige dal 2008 al 2012 l’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico.</strong></p>
<p>Fino al 2015 è dirigente del commissariato di Sassuolo per poi assumere la direzione del commissariato di Fabriano e successivamente di Jesi. Dopo una esperienza presso la squadra mobile di Ancona, torna a Modena appunto nel 2018 con l’incarico di capo di gabinetto.</p>
<p>Dal questore le congratulazioni per il nuovo e prestigioso incarico con l’augurio di un sereno lavoro  e di una carriera sempre più proficua.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il questore di Livorno, dottoressa Giuseppina Stellino, ha accolto il neovicario del questore Michele Morra assegnato dal 21 settembre alla questura di Livorno La nomina arriva dopo una lunga carriera, svolta per lo più nella provincia di Modena, dove fra l’altro ha ricoperto l’incarico di capo di gabinetto dal 2018 al settembre 2024, maturando [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>carriera</tag>
                                    <tag>Giuseppina Stellino</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 13:04:51 +0200</pubDate>
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                <type>post</type>
                <title>Regione, stanziati 300mila euro per completare il restauro del municipio di Pelago</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/regione-stanziati-300mila-euro-per-completare-il-restauro-del-municipio-di-pelago/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">300mila euro</b> per completare i lavori di riqualificazione del municipio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Pelago</b>, in provincia di Firenze. La misura economica è contenuta all&#8217;interno di un accordo di programma appena varato dalla Giunta regionale, la cui firma ufficiale con l&#8217;amministrazione della Valdisieve è attesa per i prossimi giorni.</p>
<p data-path-to-node="1">I fondi andranno a coprire i costi per le opere che riguardano gli spazi interni dell&#8217;edificio. Il cantiere si concentrerà in modo specifico sull&#8217;aggiornamento dell&#8217;impiantistica, sull&#8217;installazione dei controsoffitti e sulla sistemazione di serramenti e finiture. Questo intervento rappresenta la fase conclusiva di un percorso avviato in precedenza: la Regione aveva infatti già erogato un finanziamento di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="409">700mila euro</b> lo scorso anno, destinato all&#8217;esecuzione dei lavori strutturali per la messa in sicurezza e l&#8217;adeguamento antisismico dell&#8217;immobile.</p>
<p data-path-to-node="2">La sede amministrativa di Pelago possiede un&#8217;evidente rilevanza architettonica. L&#8217;edificio fa parte del complesso del vecchio castello attorno al quale si formò il nucleo originario del borgo medievale, una struttura storicamente difesa da torri e fortificazioni. Le caratteristiche dell&#8217;immobile hanno portato il palazzo a essere inserito e votato all&#8217;interno del censimento dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="380">Luoghi del Cuore</i>, la campagna nazionale promossa dal Fondo Ambiente Italiano (Fai).</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Eugenio Giani</b>, ha sottolineato la doppia valenza, storica e civica, del cantiere. &#8220;Il Palazzo Comunale di Pelago è un edificio di notevole valore storico e architettonico, essendo parte del complesso dell&#8217;antico Castello di Pelago attorno a cui nacque il borgo medievale&#8221;, ha spiegato il governatore. L&#8217;impegno economico per gli interni mira a restituire la piena funzionalità alla struttura: &#8220;Abbiamo ritenuto più che opportuno questo ulteriore finanziamento perché consideriamo la rinascita del Palazzo comunale, luogo fondamentale per il rapporto tra istituzioni e cittadini, un tassello importante nel nostro impegno per la valorizzazione della Toscana diffusa&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana ha stanziato un nuovo contributo di 300mila euro per ultimare la riqualificazione del municipio di Pelago]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:03:08 +0200</pubDate>
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                <title>Infortuni sul lavoro, l’analisi del quadriennio 2023-2026: la Toscana in zona arancione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/infortuni-sul-lavoro-lanalisi-del-quadriennio-2023-2026-la-toscana-in-zona-arancione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="0,0">I dati raccolti dall&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering delineano il quadro della mortalità sul lavoro in Italia nel quadriennio che va dal 2023 al 2026, evidenziando una sostanziale stabilità dell&#8217;incidenza media nazionale</span><span data-path-to-node="0,2">. Nei primi semestri del periodo esaminato, i decessi complessivi nel Paese sono aumentati del 7,1%, passando da 450 vittime nel 2023 a 482 nel 2026</span><span data-path-to-node="0,4">. Contestualmente, anche le denunce di infortunio hanno registrato una crescita del 6,3%</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">L&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio utilizza una specifica classificazione a colori, suddivisa in quattro fasce (rossa, arancione, gialla e bianca), per misurare il rischio infortunistico delle singole regioni, calcolando l&#8217;incidenza degli infortuni mortali in rapporto a un milione di occupati</span><span data-path-to-node="1,2">. Questo parametro, che per il primo semestre del 2026 fissa la media nazionale a 14,5 morti ogni milione di lavoratori, permette di mappare le differenze territoriali e di individuare le criticità del sistema di sicurezza</span><span data-path-to-node="1,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Focalizzando l&#8217;attenzione sull&#8217;andamento regionale per la prima metà del 2026, la Toscana si colloca nella zona arancione</span><span data-path-to-node="2,2">. Questo posizionamento indica che il territorio toscano registra un tasso di incidenza infortunistica superiore al valore medio nazionale (14,5), ma contenuto entro il limite del 125% rispetto alla stessa media</span><span data-path-to-node="2,4">. Nella medesima fascia di rischio figurano anche Veneto e Trentino-Alto Adige</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">A livello nazionale, lo studio evidenzia come i lavoratori stranieri e la fascia di età superiore ai 65 anni rimangano i gruppi più esposti al rischio di infortuni mortali</span><span data-path-to-node="3,2">. Per quanto riguarda le denunce complessive (mortali e non), il settore delle attività manifatturiere ha fatto registrare il valore più alto nell&#8217;ultimo anno di rilevazione, precedendo i comparti della sanità e delle costruzioni</span><span data-path-to-node="3,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">Secondo il presidente dell&#8217;Osservatorio, l&#8217;ingegnere Mauro Rossato, la lettura complessiva dei dati del quadriennio mostra l&#8217;assenza di una vera inversione di tendenza</span><span data-path-to-node="4,2">. A fronte di variazioni minime nei tassi di incidenza, il rischio di perdere la vita sul lavoro si mantiene su livelli definiti inaccettabili</span><span data-path-to-node="4,4">. L&#8217;obiettivo della zonizzazione elaborata dall&#8217;Osservatorio, precisa Rossato, è proprio quello di fornire uno strumento per orientare le azioni di prevenzione, formazione e controllo nelle aree e verso le categorie professionali che presentano le maggiori criticità</span><span data-path-to-node="4,6">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel primo semestre 2026 i decessi in Italia sono saliti a 482, confermando una crescita complessiva del 7,1% rispetto al 2023]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:00:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:00:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un monumento davanti all&#8217;Accademia Navale ricorderà il disastro aereo del Monte Serra nel 1977</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/un-monumento-davanti-allaccademia-navale-ricordera-il-disastro-aereo-del-monte-serra-nel-1977/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un monumento davanti all&#8217;Accademia Navale ricorderà la tragedia del Monte Serra nel 1977.</p>
<p>Sabato (26 settembre) alle 9 sarà inaugurato a Livorno, in <strong>via San Jacopo in Acquaviva</strong>, nell’area antistante l’ingresso principale dell’<strong>Accademia Navale</strong>,<strong> un monumento commemorativo</strong> dedicato ai 38 allievi della prima classe dei ruoli normali e all’ufficiale accompagnatore che persero la vita nel <strong>tragico incidente aereo del Monte Serra, avvenuto il 3 marzo 1977.</strong></p>
<p><strong>L’iniziativa, promossa dai compagni del Corso Invicti al Comune di Livorno, nasce dalla volontà di rendere omaggio ai caduti e di mantenerne vivo il ricordo</strong>. La realizzazione del monumento, resa possibile grazie al sostegno di Fincantieri, Mbdaa e Duale rappresenta un <strong>segno tangibile della vicinanza alle famiglie delle vittime e</strong> rinnova il profondo legame tra la città di Livorno, l’Accademia Navale e la Marina Militare.</p>
<p><strong>L’inaugurazione si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantennale del Corso Invicti</strong>, che vedranno i compagni di Corso riunirsi per condividere un momento di memoria e rinnovare i valori di appartenenza e spirito di corpo che contraddistinguono la Marina Militare.</p>
<p>Domenica (27 settembre) a Calci al <strong>sacrario del Monte Serra</strong>, si svolgerà una <strong>solenne cerimonia</strong> in memoria di tutte le vittime dell’incidente aereo. Il programma prevede l’alzabandiera, lo scoprimento di una targa commemorativa, la deposizione di una corona d’alloro e l’appello dei caduti da parte dei compagni di corso.</p>
<h3><strong>Il fatto</strong></h3>
<p>Il 3 marzo 1977, sulle pendici della montagna che sorge nei pressi di Calci, si consumò una delle pagine più dolorose per la famiglia della Difesa. Un velivolo C-130 della 46esimaa aerobrigata dell&#8217;Aeronautica militare, con il nominativo radio Vega 10, decollò dall&#8217;aeroporto di Pisa San Giusto nell&#8217;ambito di un&#8217;attività di ambientamento al volo. Dopo pochi minuti dal decollo, l&#8217;aereo si schiantò sulle pendici del Monte Serra.</p>
<p><strong>Nell&#8217;incidente persero la vita 38 allievi della prima classe dell&#8217;Accademia Navale di Livorno</strong>, un ufficiale della Marina Militare e 5 membri dell&#8217;equipaggio dell&#8217;Aeronautica Militare. <strong><em>Muistamme teidat ikuisesti,</em></strong> ovvero <strong><em>Vi ricorderemo per sempre</em></strong> fu il motto del corso Invicti, scelto dagli allievi della prima classe nel ricordo dei compagni che persero la vita nell&#8217;incidente.</p>
<p>I funerali solenni furono celebrati nel piazzale dell&#8217;Accademia alla presenza del presidente della Repubblica pro-tempore <strong>Giovanni Leone</strong>.<br />
I familiari delle vittime eressero sul luogo della tragedia un sacrario che da allora raccoglie, ogni 3 marzo, civili e militari in un rito corale di memoria.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un monumento davanti all&#8217;Accademia Navale ricorderà la tragedia del Monte Serra nel 1977. Sabato (26 settembre) alle 9 sarà inaugurato a Livorno, in via San Jacopo in Acquaviva, nell’area antistante l’ingresso principale dell’Accademia Navale, un monumento commemorativo dedicato ai 38 allievi della prima classe dei ruoli normali e all’ufficiale accompagnatore che persero la [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Accademia Navale</tag>
                                    <tag>Corso Invicti</tag>
                                    <tag>Monte Serra</tag>
                                    <tag>monumento commemorativo</tag>
                                    <tag>tragedia</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:29:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 09:29:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>A Extra Factory la mostra personale di Paolo Paoletti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/a-extra-factory-la-mostra-personale-di-paolo-paoletti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Da sabato (26 settembre) al 10 ottobre <strong>Extra Factory</strong> presenta <strong><em>Ritorni dal vero</em></strong>, mostra personale di <strong>Paolo Paoletti,</strong> da oltre cinquant’anni legato alla pratica della <strong>pittura dal vero.</strong></p>
<p><strong>L’esposizione riunisce opere appartenenti a differenti momenti della sua ricerca</strong>, con particolare attenzione alla produzione compresa tra gli anni Ottanta e Duemila, affiancata da alcuni lavori più recenti. Più che una retrospettiva in senso stretto, la mostra propone un attraversamento nel tempo capace di mettere in evidenza la continuità e, insieme, l’evoluzione dello sguardo dell’artista.</p>
<p><strong>Paesaggi, marine, barche, canali, interni e fiori c</strong>ostituiscono da sempre il lessico figurativo di Paoletti. Una pittura che nasce dall’osservazione diretta della realtà ma che non si limita alla sua descrizione: il soggetto viene progressivamente essenzializzato, ricondotto a rapporti misurati di luce, colore e spazio, fino a trasformarsi in atmosfera e memoria.</p>
<p>Nato a Livorno nel 1948, Paoletti frequenta la <strong>Scuola d’arte Trossi-Uberti,</strong> diretta da Voltolino Fontani, e successivamente l’<strong>Istituto d’arte Passaglia di Lucca</strong>. Dipinge dal vero fin da giovanissimo ed espone già poco più che ventenne. Il rapporto con la natura e con la tradizione pittorica livornese attraversa l’intero suo percorso. Già la critica ne sottolineava agli esordi la capacità di non interrompere, nonostante il susseguirsi di mode e manifesti, quel &#8216;colloquio col vero&#8217; che lo avvicinava alla sensibilità post-macchiaiola e alla cosiddetta vecchia guardia labronica. Un’eredità mai intesa come esercizio nostalgico, ma come punto di partenza per una personale sintesi della realtà.</p>
<p><strong>Andrea Revi</strong> ne evidenziava la padronanza del disegno, dell’impasto e delle velature, parlando di una “continuità narrativa, ma non ripetitiva”; <strong>Carolina Martini</strong> lo descrive invece mentre dipinge direttamente sul mare, davanti all’orizzonte e alla tela, dando un paesaggio non semplicemente riprodotto ma reso più intimo e rarefatto. Proprio questa relazione costante con ciò che ha davanti dà origine al titolo della mostra.</p>
<p><strong><em>Ritorni dal vero</em></strong> allude infatti non soltanto al ritorno su luoghi e soggetti frequentati nel corso dei decenni, ma soprattutto alla fedeltà dell’azione: mettersi davanti alle cose e continuare a osservarle. Il ritorno, dunque, non come ripiegamento sul passato, ma come possibilità di misurare ogni volta una distanza diversa tra l’occhio, il tempo e il paesaggio.</p>
<p>Nelle tele di Paoletti la figura umana compare raramente, ma la sua presenza rimane percepibile nelle barche, nei moli, nelle case, nelle tracce lasciate sul territorio. Sono luoghi spesso appartati e silenziosi, sospesi in una dimensione nella quale il tempo sembra rallentare e la realtà si carica di una quieta malinconia.</p>
<p>Nel corso della sua attività Paolo Paoletti <strong>ha esposto in numerose occasioni in Toscana e fuori regione.</strong> Tra le mostre personali figurano Grosseto nel 1971, Rho nel 1976, Vigevano, Livorno e Cremona nel 1993, nuovamente Cremona nel 1994, Bologna nel 1995 e Livorno nel 2015. Nel 1994 è inoltre vincitore di un’estemporanea di pittura a Bolgheri. Sue opere sono presenti in molte collezioni private.</p>
<p><strong>Con </strong><em>Ritorni dal vero</em><strong>, Extra riporta l’attenzione su una ricerca condotta lontano dalle mode e costruita attraverso il tempo lento della pittura, l’osservazione e un rapporto mai interrotto con il paesaggio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Da sabato (26 settembre) al 10 ottobre Extra Factory presenta Ritorni dal vero, mostra personale di Paolo Paoletti, da oltre cinquant’anni legato alla pratica della pittura dal vero. L’esposizione riunisce opere appartenenti a differenti momenti della sua ricerca, con particolare attenzione alla produzione compresa tra gli anni Ottanta e Duemila, affiancata da alcuni [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Extra Factory</tag>
                                    <tag>mostra personale</tag>
                                    <tag>Paolo Paoletti</tag>
                                    <tag>Scuola d’arte Trossi-Uberti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:19:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 09:19:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ruba bottiglie di superalcolici, scoperto dal responsabile della sicurezza: in manette</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cecina/cronaca/ruba-bottiglie-di-superalcolici-scoperto-dal-responsabile-della-sicurezza-in-manette/</link>
                <description><![CDATA[<p>CECINA &#8211; <strong>Ruba bottiglie di superalcolici, scoperto dal responsabile della sicurezza: in manette.</strong></p>
<p>Prosegue serrata l’azione dei carabinieri della compagnia di Cecina tesa alla prevenzione e contrasto dei <strong>reati predatori sul territorio</strong>. In tale cornice operativa i <strong>carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Cecina</strong>, a seguito di un intervento eseguito in un <strong>supermercato di Cecina</strong> in zona costiera, hanno tratto in arresto <strong>un 23enne di origini nordafricane</strong>, già gravato da segnalazioni specifiche, per<strong> furto aggravato.</strong></p>
<p>Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il giovane, approfittando del particolare affollamento della fascia oraria pomeridiana, si sarebbe aggirato tra gli scaffali ed <strong>avrebbe trafugato dagli espositori 7 bottiglie di superalcolici,</strong> riponendole all’interno di borse per la spesa, utilizzando, per dileguarsi senza pagare, la barriera di ingresso, oltrepassandola nel momento in cui altri clienti entravano.<strong> Il responsabile della sicurezza, avendo notato l’anomala dinamica, ha cercato di bloccarlo ed al contempo ha chiamato il 112. </strong></p>
<p>Il tempestivo intervento dei carabinieri ha consentito di rinvenire in suo possesso la merce, del valore commerciale di oltre un centinaio di euro, e di restituirla immediatamente all’avente diritto. Il giovane è stato dichiarato in arresto ed espletate le formalità di rito, in ottemperanza alle disposizioni dell’autorità giudiziaria di Livorno competente, <strong>è trattenuto in attesa di rito direttissimo</strong>. Il giudice del tribunale di Livorno ha convalidato l’arresto e disposto <strong>la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[CECINA &#8211; Ruba bottiglie di superalcolici, scoperto dal responsabile della sicurezza: in manette. Prosegue serrata l’azione dei carabinieri della compagnia di Cecina tesa alla prevenzione e contrasto dei reati predatori sul territorio. In tale cornice operativa i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Cecina, a seguito di un intervento eseguito in un supermercato di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>112</tag>
                                    <tag>arresto</tag>
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                                    <tag>polizia giudiziaria</tag>
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                                    <tag>superalcolici</tag>
                                                    <place>Cecina</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:50:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 08:50:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rigassificatore, nuovo affondo del comitato: &#8220;Ora è il momento di dimostrare coerenza&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/politica/rigassificatore-nuovo-affondo-del-comitato-ora-e-il-momento-di-dimostrare-coerenza/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211;<strong> Nuovo affondo del Comitato salute pubblica di Piombino e della Val di Cornia sulla permanenza del rigassificatore all&#8217;interno del porto cittadino.</strong> Con una lettera indirizzata al sindaco, alla giunta, al presidente del consiglio comunale, ai capigruppo e alla stampa, l&#8217;associazione torna a chiedere una presa di posizione forte e coerente da parte delle istituzioni locali di fronte all&#8217;avvio della procedura di <strong>Valutazione di impatto ambientale (Via) presentata da Snam al ministero dell&#8217;ambiente per la Fsru Italis Lng.</strong></p>
<p>&#8220;Si richiama la nostra precedente lettera/comunicato inviata in questi giorni nella quale il Comitato Salute Pubblica ha evidenziato una serie di <strong>criticità ambientali e sanitarie</strong> sulle quali ci auguriamo si sviluppi un maggior dibattito in città — premette il comitato —. Con la presente riteniamo di doverci soffermare sulla procedura di richiesta di Via da parte della società Snam per il rigassificatore posto nel nostro porto. Come abbiamo visto la città ha subito un susseguirsi di procedure che dal 2022 hanno portato, prima ad un iter d&#8217;urgenza, poi a proroghe addirittura disposte con legge, ora alla richiesta di una Valutazione di impatto ambientale nell&#8217;ottica di una lunga permanenza, tanto che agli azionisti la Snam ha comunicato che sta pensando ad una durata temporale in linea con altri rigassificatori&#8221;.</p>
<p><strong>I rappresentanti del movimento ambientalista sollecitano il municipio a riprendere l&#8217;iniziativa politica e legale contro il permanere dell&#8217;impianto, ricordando gli impegni assunti in passato sul ricollocamento della nave.</strong></p>
<p>&#8220;La vicenda dovrebbe essere gestita politicamente perché le promesse si mantengono e i territori si rispettano — incalza la nota —. Dove è finito il decreto governativo che nominava un commissario per il trasferimento in altro sito? Il sindaco e la sua giunta dopo aver promosso il ricorso al Tar, non si sono più attivati in contenziosi successivi. <strong>Ora è il momento di dimostrare coerenza, perché la procedura in atto appare sempre più una &#8216;partita&#8217; alla fase definitiva</strong>. Si chiede all&#8217;amministrazione comunale nelle figure del sindaco e della giunta, organi di governo dell&#8217;ente, di presentare osservazioni alla procedura di Via entro il 10 ottobre potendosi avvalere della documentazione tecnica allegata <strong>al ricorso a suo tempo presentato al Tar con aggiornamento della documentazione allegata alla Via</strong>&#8220;.</p>
<p>Tra le richieste formulate dal Comitato figurano la partecipazione attiva alle sedute istruttorie, la promozione di azioni giudiziarie cautelari e la convocazione straordinaria dell&#8217;assise cittadina per riaffermare il no della comunità alla nave rigassificatrice.</p>
<p>&#8220;Chiediamo che il Comune partecipi alle Conferenze di Servizi con il proprio parere negativo e si attivi con ricorsi fino dalla fase cautelare in caso di rilascio della Via e/o dell’autorizzazione anche in un eventuale procedimento unico — conclude<strong> la lettera del Comitato Salute Pubblica</strong> —. Vista l’importanza della questione, chiediamo al sindaco di riferire le azioni e la linea che intenderà assumere in un apposito consiglio comunale, e che, lo stesso consiglio comunale, deliberi per ribadire che la Nave del Gas deve andare via da Piombino. L&#8217;invito a presentare le osservazioni alla <strong>procedura di Via, entro il 10 ottobre, è esteso anche alle minoranze consiliari, ai cittadini e a chiunque abbia a cuore il futuro del territorio</strong>. Presentate le vostre osservazioni tramite la piattaforma online del Ministero dell&#8217;Ambiente. Ogni contributo è fondamentale&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Nuovo affondo del Comitato salute pubblica di Piombino e della Val di Cornia sulla permanenza del rigassificatore all&#8217;interno del porto cittadino. Con una lettera indirizzata al sindaco, alla giunta, al presidente del consiglio comunale, ai capigruppo e alla stampa, l&#8217;associazione torna a chiedere una presa di posizione forte e coerente da parte delle [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Ministero dell'ambiente</tag>
                                    <tag>Rigassificatore</tag>
                                    <tag>Snam</tag>
                                    <tag>Valutazione di impatto ambientale</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:35:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 16:01:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Kasita festeggia 10 anni: una storia tutta livornese diventata un punto di riferimento della città</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/kasita-festeggia-10-anni-una-storia-tutta-livornese-diventata-un-punto-di-riferimento-della-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Dieci anni di attività</strong> e una scommessa imprenditoriale che, partita in una zona allora considerata difficile, è riuscita nel tempo a conquistarsi uno spazio importante nella ristorazione livornese. <strong><a href="https://www.kasita.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Kasita</a> festeggia i suoi primi dieci anni.</strong></p>
<p>Quando il locale aprì le porte, la scelta della posizione non appariva tra le più semplici. Lontano dai percorsi tradizionalmente associati alla ristorazione cittadina, Kasita sembrava quasi isolato. Una partenza combattuta, nella quale era necessario convincere i livornesi a cambiare abitudini e raggiungere appositamente il locale.</p>
<p>Dieci anni dopo lo scenario è profondamente cambiato. Quella che inizialmente poteva sembrare una debolezza si è trasformata in uno dei punti di forza del progetto. <strong>Kasita è oggi un punto di riferimento per molti livornesi</strong> e, grazie alla vicinanza con il porto, una tappa particolarmente apprezzata anche dai turisti prima dell’imbarco o al ritorno dalle isole.</p>
<p>Il pranzo rappresenta una delle anime più riconoscibili del locale. La proposta punta su una cucina italiana di ottima qualità, con piatti curati e porzioni generose, accompagnati da un rapporto qualità-prezzo che costituisce uno degli elementi distintivi del Kasita e che il locale rivendica come difficilmente riscontrabile oggi in città.</p>
<p><strong>Una formula che negli anni ha conquistato anche il mondo economico livornese</strong>. Ai suoi tavoli è frequente incontrare imprenditori, professionisti e protagonisti della vita produttiva cittadina, tanto che<strong> il pranzo al Kasita è diventato anche un momento informale di incontro e relazione</strong> per una parte significativa del tessuto imprenditoriale della città.</p>
<p><strong>Quando arriva la sera, il locale cambia volto</strong>. Alla cucina italiana che caratterizza il pranzo si sostituisce una proposta nella quale la pizzeria assume un ruolo centrale. Particolare attenzione viene dedicata agli impasti, con lievitazioni superiori alle 48 ore.</p>
<p><strong>Accanto alle pizze trovano spazio i taglieri</strong>, particolarmente abbondanti e curati nella composizione, pensati per la condivisione e diventati nel tempo un altro tratto riconoscibile del locale. Importante <strong>anche la proposta dedicata alla carne</strong>, presentata attraverso differenti preparazioni, cotture e abbinamenti.</p>
<p>Il decimo compleanno diventa così l’occasione per guardare alla strada percorsa. In questi anni sono cambiate Livorno, le abitudini dei clienti e la stessa ristorazione. Kasita ha attraversato anche i periodi più complessi per il settore, continuando però a costruire e consolidare la propria identità.</p>
<p>Oggi nello stesso locale si incontrano mondi differenti: il livornese che torna abitualmente a pranzo, l’imprenditore che sceglie un tavolo per un incontro di lavoro, le compagnie che arrivano la sera per una pizza o un tagliere e i viaggiatori che si fermano prima di salire su una nave o appena rientrati dalle isole.</p>
<p>Dieci anni dopo l’apertura, Kasita celebra co<strong>sì qualcosa che va oltre il semplice anniversario di un ristorante: una scommessa imprenditoriale che, partita quasi in salita, è diventata una storia tutta livornese.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Dieci anni di attività e una scommessa imprenditoriale che, partita in una zona allora considerata difficile, è riuscita nel tempo a conquistarsi uno spazio importante nella ristorazione livornese. Kasita festeggia i suoi primi dieci anni. Quando il locale aprì le porte, la scelta della posizione non appariva tra le più semplici. Lontano dai [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Kasita</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:14:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 16:40:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Una mostra di opere in terracotta dedicate a San Francesco allo spazio espositivo Virgola di Castiglioncello</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/una-mostra-di-opere-in-terracotta-dedicate-a-san-francesco-allo-spazio-espositivo-virgola-di-castiglioncello/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO MARITTIMO &#8211; Una mostra internazionale di opere in terracotta dedicate a San Francesco allo spazio espositivo Virgola di Castiglioncello.</p>
<p>“Come amministrazione comunale riteniamo fondamentale, in questo momento storico, offrire un’occasione per fermarsi e riflettere sul messaggio sempre attuale del Santo attraverso l&#8217;arte. <strong><em>La terra che unisce. La spiritualità universale di Francesco negli elementi del Cantico</em></strong> celebra gli 800 anni dalla sua morte”. Lo sottolinea il vicesindaco del Comune di Rosignano Marittimo, <strong>Mario Settino. </strong></p>
<p>“Nata da una residenza internazionale proposta da Sobrini per l’Arte &#8211; dice &#8211; l’esposizione che sarà inaugurata il prossimo 3 ottobre unisce <strong>artisti di diversi paesi attorno alla terracotta, simbolo della nostra Madre Terra.</strong> Per cuocere le sculture, i creatori hanno costruito artigianalmente i propri forni: un atto collettivo dove terra, aria, acqua e fuoco si fondono, trasformando l&#8217;argilla in un messaggio universale di pace e fratellanza”.</p>
<p>Un messaggio con il quale il vicesindaco Settino &#8211; che già in primavera con l’assessore alla cultura Giulio Rotelli aveva visitato la residenza &#8211; ha anche sottolineato <strong>la riapertura alle mostre della Virgola di piazza della Vittoria a Castiglioncello</strong>, struttura che è stata inaugurata all’inizio dello scorso agosto e oggi, oltre ad accogliere il <strong>Museo della Città</strong> offre varie sale per le esposizioni. Questa su San Francesco a 800 anni dalla morte è la prima che viene organizzata nel rinnovato<strong> Centro per l’arte contemporanea.</strong></p>
<p><strong>Anche il sindaco Claudio Marabotti interviene a proposito di questa mostra</strong> “frutto di una residenza internazionale di artisti, che rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire, attraverso la terracotta e la sensibilità creativa, la figura e il messaggio di San Francesco d&#8217;Assisi. Un messaggio di pace, fratellanza e rispetto per ogni forma di vita &#8211; sottolinea il sindaco &#8211; che trascende i confini della fede religiosa e parla direttamente all&#8217;umanità intera. È proprio lo sguardo degli artisti, capace di interpretare e restituire significati universali attraverso l&#8217;arte, a offrirci una chiave importante per comprendere quanto sia ancora attuale e necessario <strong>il messaggio del Santo di Assisi</strong>”.</p>
<p><strong>L’assessore alla cultura Giulio Rotelli propone una riflessione</strong>: che cosa rende le opere in ceramica qualcosa di unico e speciale? “Gran parte del valore che è proprio di queste creazioni, risiede nell’incontro che c’è tra la terra, materia prima e primordiale, con la lavorazione manuale in cui carne e argilla quasi si confondono e amalgamano e con i tempi lenti della cottura, legati ad un altro elemento dal ‘sapore’ atavico come il fuoco. In questo specifico caso, la mostra La terra che unisce &#8211; sottolinea Rotelli &#8211; mette in relazione la natura materica delle terrecotte con la spiritualità legata alla figura di San Francesco e al suo cantico delle creature: otto artisti provenienti da tutto il mondo che si cimentano in un unico grande messaggio di pace attraverso le loro opere”.</p>
<p>“Ho avuto la fortuna di vedere queste ed altre ceramiche create nel simposio d’arte dedicato alla ceramica contemporanea durante il First international ceramic art residency &#8211; Sobrini per l’arte, legato a delle residenze d’arte internazionali, che si è tenuto fra aprile e maggio scorsi presso la struttura dell’Orsobianco in località La Mazzata di Vada e mi sono trovato di fronte ad una unicità irripetibile &#8211;<strong> prosegue l’assessore</strong> &#8211;  ogni oggetto che viene creato a mano libera o usando il tornio ha dettagli esclusivi spesso accompagnati da piccole, bellissime imperfezioni che rendono l&#8217;opera ancora più speciale. Ogni artista ha portato con sé e poi espresso su quella terra tutta la sua cultura e la sua esperienza, confrontandosi appunto con la figura del Santo proveniente da Assisi, dando origine ad uno splendido esempio di confronto, dialogo e condivisione tra esseri umani che arrivano da parti del mondo con esperienze e storie lontane tra loro. <strong>Questa mostra &#8211; conclude Rotelli &#8211; è un’ottima occasione per inaugurare lo spazio espositivo posto al primo piano della rinnovata Virgola di Castiglioncello</strong>, perché le dà fin dall’inizio un respiro internazionale legato a doppio filo con un più che mai necessario messaggio di pace e fratellanza. A Sobrini per l’Arte vanno i miei più sentiti ringraziamenti e complimenti per aver pensato ed organizzato l’evento che ha dato origine a tutto questo e a Silvia Ranchicchio per la sua direzione artistica”.</p>
<p>Il Comune di Rosignano Marittimo, come hanno detto sindaco, vicesindaco e assessore, ha osservato con attenzione il percorso della residenza primaverile ed ha sostenuto l’allestimento della mostra che vede anche la collaborazione di Fondazione Armunia per quanto riguarda la parte tecnica. L’iniziativa ha anche il patrocinio del <strong>Comitato nazionale per l’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi</strong> (1226 &#8211; 2026).</p>
<p>L’inaugurazione della mostra, che resterà aperta fino al 2 novembre (ingresso libero), sarà come già detto sabato 3 ottobre alle 16,30. <strong>Le opere in ceramica &#8211; in tutto circa una quarantina &#8211; sono state realizzate dagli otto artisti nei giorni dal 28 aprile all’11 maggio scorsi durante la residenza promossa da Sobrini per l’Arte con la direzione artistica di Silvia Ranchicchio.</strong> Gli artisti coinvolti sono arrivati dalla Georgia (Nato Eristavi e Malkhaz Shvelidze), Turchia (Tevfik Tauren Karagozoglu e Mehmet Tuzum Kizilcan), Norvegia (Dag Bratbergsengen), Francia (Elisabeth Le Retif), Germania (Katharina Böettcher), e Italia (Silvia Ranchicchio).</p>
<p>Per questa iniziativa Art Out Asd ha affiancato Sobrini per l’Arte, contribuendo alla valorizzazione territoriale e alla diffusione del progetto.</p>
<p>“Siamo orgogliosi di aver promosso questa iniziativa &#8211; aggiunge<strong> l’imprenditore Massimo Sobrini</strong> &#8211; che interpreta in modo aperto e innovativo, amplificandoli, temi universali di unità e dialogo”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO MARITTIMO &#8211; Una mostra internazionale di opere in terracotta dedicate a San Francesco allo spazio espositivo Virgola di Castiglioncello. “Come amministrazione comunale riteniamo fondamentale, in questo momento storico, offrire un’occasione per fermarsi e riflettere sul messaggio sempre attuale del Santo attraverso l&#8217;arte. La terra che unisce. La spiritualità universale di Francesco negli elementi del [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Giulio Rotelli</tag>
                                    <tag>Massimo Sobrini</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:10:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 07:10:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Piscina del Park Albatros, obiettivo riapertura per il 19 ottobre</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/cronaca/piscina-del-park-albatros-obiettivo-riapertura-per-il-19-ottobre/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; Preso atto dell’esito del bando per la gestione quadriennale della piscina del park Albatros, scaduto venerdì scorso e risultato deserto, l’amministrazione comunale di San Vincenzo sta strutturando in queste ore il percorso necessario per una gestione diretta dell’impianto attraverso <strong>l’azienda speciale San Vincenzo Servizi.</strong></p>
<p><strong>L’obiettivo resta quello di riuscire a garantire l’apertura della piscina per il giorno 19 ottobre</strong>, con la relativa proposta di corsi. Per centrare questo traguardo l’azienda speciale, con in testa il cda e la direttrice <strong>Claudia Materassi,</strong> insieme agli uffici dell’ente e all’amministrazione, sta lavorando con impegno al fine di posizionare ogni tassello al proprio posto, a cominciare dai necessari passaggi tecnici in giunta e in consiglio comunale.</p>
<p>&#8220;Il percorso che stiamo strutturando in sinergia con l&#8217;Amministrazione comunale rappresenta una sfida complessa ma di grande valore per il nostro territorio &#8211; ha sottolineato <strong>il presidente del Cda della San Vincenzo Servizi, Riccardo Giommetti</strong> &#8211; Sono certo che l’azienda speciale, grazie alla guida della direttrice Claudia Materassi, possieda la competenza e la solidità necessarie per riattivare questo servizio essenziale per la comunità nel più breve tempo possibile. La piscina del Park Albatros non è soltanto un impianto sportivo, ma un fondamentale presidio di socialità e aggregazione per i nostri cittadini. Per questo il nostro impegno è totale per garantire la continuità di un servizio che negli anni si è dimostrato un punto di riferimento fondamentale per lo sport, la salute e il benessere della nostra comunità. In attesa di completare i passaggi amministrativi e istituzionali necessari,<strong> stiamo lavorando senza sosta, sia sul fronte organizzativo che operativo, per essere pronti alla riapertura nel più breve tempo possibile</strong>. A questo proposito, desidero ringraziare fin da ora tutto lo staff dell’azienda e tutte le persone che si sono rese disponibili ad accogliere questa sfida con responsabilità, competenza e passione&#8221;.</p>
<p><strong>La San Vincenzo Servizi, tra le gestioni per conto del Comune, si occupa anche della spiaggia attrezzata per cani BauBeach, del servizio di salvamento sugli arenili liberi di Rimigliano, della farmacia comunale, della sala della Cittadella e dei servizi accessori della biblioteca comunale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[SAN VINCENZO &#8211; Preso atto dell’esito del bando per la gestione quadriennale della piscina del park Albatros, scaduto venerdì scorso e risultato deserto, l’amministrazione comunale di San Vincenzo sta strutturando in queste ore il percorso necessario per una gestione diretta dell’impianto attraverso l’azienda speciale San Vincenzo Servizi. L’obiettivo resta quello di riuscire a garantire l’apertura [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>San Vincenzo Servizi</tag>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 22:56:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 22:56:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dieci convocati in nazionale di San Marino, slitta Tropical Coriano – Pontedera</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/dieci-convocati-in-nazionale-di-san-marino-slitta-tropical-coriano-pontedera/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; <strong>Non si giocherà domenica (27 settembre) la sfida fra Tropical Coriano e Pontedera. </strong></p>
<p>La società ospitante, infatti, si è avvalsa del diritto di chiedere il rinvio del match a causa della convocazione di molti dei suoi tesserati, dieci per la precisione, per<strong> la nazionale di San Marino,</strong> impegnata nelle gare di <strong>Nations League. </strong></p>
<p>La gara del Pontedera, al momento fanalino di coda a zero punti, è rinviata <strong>a mercoledì 14 ottobre con inizio alle 15. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La sfida originariamente in programma per il 27 settembre si disputerà mercoledì 14 ottobre a partire dalle 15]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 22:49:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 22:49:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Via Veneto, il cantiere si allarga e la strada chiude: nuovi disagi e code a Coteto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/via-veneto-il-cantiere-si-allarga-e-la-strada-chiude-nuovi-disagi-e-code-a-coteto/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>La buca di via Veneto cambia ancora volto</strong>. Dopo oltre sei mesi di segnalazioni, transenne e restringimenti, il cantiere si è allargato fino a interessare l’intera carreggiata e la strada risulta adesso chiusa al traffico nel tratto interessato dai lavori. La fotografia scattata nelle ore serali mostra nuove recinzioni, mezzi da cantiere e barriere disposte per impedire il passaggio dei veicoli.</p>
<p>È l’ennesimo capitolo di una vicenda che il <strong><em>Corriere Livornese</em></strong> segue ormai da mesi. Già allora lo scavo risultava presente da mesi e venivano segnalati rallentamenti e code fino all’incrocio con via Toscana. Il 23 agosto il cantiere era ancora presente e il 10 settembre, raggiunti i sei mesi, la situazione non risultava ancora risolta.</p>
<p><strong>Adesso qualcosa si muove, ma per gli automobilisti arrivano nuovi problemi.</strong> Secondo quanto riscontrato sul posto, per chi percorre via Veneto provenendo dalla città <strong>in direzione Salviano</strong> manca un preavviso della chiusura sufficientemente anticipato lungo il percorso. <strong>L’automobilista si trova di fatto davanti allo sbarramento quando è ormai arrivato a poche decine di metri dal cantiere.</strong></p>
<p>Il risultato, nelle ore di maggiore passaggio, è facilmente visibile soprattutto nella zona dell’incrocio con <strong>via Toscana</strong>: automobilisti che, scoperta la chiusura, cercano una strada alternativa, vetture che effettuano inversione e conducenti che rallentano o si fermano per capire quale direzione prendere. <strong>Una situazione che finisce per scaricare sulla viabilità circostante le conseguenze della chiusura.</strong></p>
<p><strong>E proprio la gestione della circolazione diventa adesso il nuovo tema della vicenda</strong>. Se l’ampliamento del cantiere può rappresentare il segnale di un intervento finalmente più consistente, dopo oltre sei mesi resta da chiarire perché una strada interessata da una chiusura completa non venga accompagnata,<strong> sul percorso di avvicinamento, da indicazioni capaci di consentire agli automobilisti di scegliere per tempo un itinerario alternativo.</strong></p>
<p><strong>La storia di via Veneto</strong>, partita da una buca e diventata progressivamente un cantiere di lunga durata, pone quindi interrogativi anche sulla gestione complessiva dell’intervento e delle sue conseguenze sulla viabilità. Non soltanto sui tempi necessari per risolvere il problema, ma sulla capacità di accompagnare lavori così prolungati con un sistema di informazione e segnalazione adeguato.</p>
<p><strong>Per Coteto</strong> quella che inizialmente sembrava una criticità circoscritta si è trasformata in una presenza durata oltre mezzo anno. Prima la buca, poi le transenne, il nuovo recinto, il bagno chimico, i problemi di visibilità notturna e adesso l’allargamento del cantiere con la chiusura della strada.</p>
<p>Una sequenza che, per durata e disagi, sta diventando per i residenti un simbolo delle difficoltà con cui la città riesce a gestire alcune criticità della propria viabilità. E mentre finalmente i mezzi sono al lavoro, resta una domanda semplice: <strong>quanto manca alla definitiva riapertura di via Veneto?</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – La buca di via Veneto cambia ancora volto. Dopo oltre sei mesi di segnalazioni, transenne e restringimenti, il cantiere si è allargato fino a interessare l’intera carreggiata e la strada risulta adesso chiusa al traffico nel tratto interessato dai lavori. La fotografia scattata nelle ore serali mostra nuove recinzioni, mezzi da cantiere e [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>chiusura</tag>
                                    <tag>circolazione</tag>
                                    <tag>Coteto</tag>
                                    <tag>incrocio</tag>
                                    <tag>segnalazioni</tag>
                                    <tag>via Veneto</tag>
                                    <tag>viabilità</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 20:54:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 13:05:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-246195</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Senatrici in minigonna contro Tajani e Vannacci: “Libere di vestirci come vogliamo”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/senatrici-in-minigonna-contro-tajani-e-vannacci-libere-di-vestirci-come-vogliamo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Senatrici PD, Italia Viva, M5S e AVS</strong> in minigonna a Palazzo Madama martedì 22 settembre per protestare dopo le parole del <strong>vicepremier Antonio Tajani, Forza Italia, e dell&#8217;europarlamentare Roberto Vannacci, Futuro Nazionale.</strong></p>
<p>Tajani, con successive scuse da New York, sulla ragazza a suo dire seria e affidabile che rispetto a quella affascinante &#8220;magari <strong>ha le gonne un po’ più lunghe di quell’altra</strong>“.</p>
<p>A Tajani ha fatto eco il generale europarlamentare <a href="https://www.facebook.com/reel/1073323205485175" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Roberto Vannacci, che  &#8220;tra gonna lunga e gonna corta io preferisco senza gonna&#8221;</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Protesta di opposizione a Palazzo Madama su iniziativa della <strong>capogruppo di Italia Viva al Senato Raffaella Paita</strong>, insieme alle senatrici di <strong>PD, AVS e Movimento 5 Stelle,</strong> in minigonna da Susanna Camusso a Simona Malpezzi, da Ilaria Cucchi a Valeria Valente, da Alessandra Maiorino a Cecilia D&#8217;Elia.</p>
<div id="piano-container"><strong>Raffaella Paita: &#8220;Questo è un gesto di libertà per dire che siamo libere di vestirci come vogliamo</strong>. Crediamo che la libertà delle donne si misura da qualsiasi gesto di libertà, compresa la dimensione della gonna o qualsiasi altro gesto che le donne vogliano compiere senza essere giudicate dagli uomini&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Poi Paita: &#8220;<strong>Pensavamo di aver già toccato il fondo con le dichiarazioni del ministro Tajani,</strong> che con un paternalismo d’altri tempi si è permesso di fare pagelle morali sulle donne in base alla lunghezza della gonna. Ma al peggio, purtroppo, non c’è mai fine quando entra in gioco il generale Vannacci. Le sue ultime affermazioni a Sky TG24 – in cui dichiara testualmente di “preferire le donne sempre senza gonna” – non sono solo una battuta di pessimo gusto, ma rappresentano <strong>l’ennesima dimostrazione di una totale mancanza di rispetto istituzionale e culturale nei confronti del genere femminile.</strong> È aberrante che un rappresentante politico riduca il dibattito pubblico e la figura della <strong>donna a un mero oggetto di gradimento e a banalità di stampo sessista.</strong> Ma che destra è questa? La <strong>presidente Meloni non dice niente neanche questa volta?</strong> Davanti a questa continua svalutazione delle donne, il silenzio di Palazzo Chigi è complice e assordante. Tra chi vuole decidere come dobbiamo vestirci per essere considerate “serie” e chi ci riduce a battute volgari camuffate da provocazioni, la maggioranza continua a offrire uno spettacolo desolante e retrogrado. Le <strong>donne non devono chiedere il permesso né a Tajani né a Vannacci</strong> su come presentarsi nella società. Meritiamo istituzioni che parlino di diritti, parità salariale e tutele, non che continuino ad alimentare stereotipi che credevamo superati da decenni. Vannacci si vergogni e Giorgia Meloni esca dal suo silenzio&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Simona Malpezzi,</strong> Pd: &#8220;Quelle parole sono una dimostrazione del tant&#8217;è che il ministro Tajani si è poi giustificato e scusato ma la sua giustificazione è ancora peggio. Loro non si accorgono di cosa dicono perchè ce l&#8217;hanno dentro. Invece bisogna dimostrare che quelle frasi non sono accettabili&#8221;.</div>
<div></div>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1229318876704296?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Valeria Valente, senatrice Pd, nel suo intervento in Aula:</strong></a> &#8220;A Tajani vogliamo dire che <strong>noi donne non viviamo per essere scelte dagli uomini</strong>. Nasciamo donne libere e siamo donne libere, se ne faccia una ragione il Ministro Tajani.</p>
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<div dir="auto">Il fatto ancora più grave è che, dopo che <strong>alle parole vergognose di Tajani, si sono aggiunte quelle ancora più vergognose di tale generale Vannacci</strong>. Ma non è finita qui: il presidente del Senato Ignazio La Russa ha pure provato maldestramente a difendere Tajani in Aula rispondendo alla senatrice Paita, cosa che non credo proprio rientri nelle facoltà della seconda carica dello Stato mentre siede nello scranno più alto del Senato della Repubblica.</div>
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<div dir="auto">Inoltre, una donna che ha detto di aver rotto il soffitto di cristallo ed è diventata <strong>premier, non ha preso le distanze,</strong> non ha sentito il bisogno di condannare queste parole e le ha liquidate a una ‘scivolata’.</div>
</div>
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<div dir="auto">
<p>Questa è la cultura della destra: considera ‘scivolate’ affermazioni gravissime. Una <strong>subcultura patriarcale che alimenta la violenza maschile contro le donne.</strong> Ecco perché votano quella legge elettorale contro le donne, ecco perché non hanno avuto il coraggio di approvare in via definitiva la legge sul consenso libero e attuale&#8221;.</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Protesta di opposizione a Palazzo Madama con senatrici Italia Viva, PD, M5S e AVS dopo le parole di Tajani sulla lunghezza delle gonne. E dopo le parole di Vannacci: "Tra gonna lunga e gonna corta una donna la preferisco senza gonna" ]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 19:24:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 20:47:24 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Internati militari italiani, medaglia d&#8217;onore alla memoria di Quirino Lattanzi: disse no ai nazifascisti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/cronaca/internati-militari-italiani-medaglia-donore-alla-memoria-di-quirino-lattanzi-disse-no-ai-nazifascisti/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; In occasione della <strong>Giornata degli internati italiani</strong> nei campi di concentramento tedeschi, istituita nel 2025 e celebrata il 20 settembre, ieri (21 settembre) in prefettura a Livorno sono state consegnate le medaglie d&#8217;onore conferite dal Capo dello Stato ai cittadini deportati e destinati al lavoro coatto per l&#8217;economia di guerra.</p>
<p>Tra le medaglie d&#8217;onore conferite nel salone del Palazzo del Governo anche quella consegnata ad <strong>Alessio Lattanzi, residente a San Vincenzo e nipote dell&#8217;insignito Quirino Lattanzi</strong>, venuto a mancare nel 2008 all&#8217;età di 86 anni. Componente del nono reggimento carabinieri, venne catturato a Spalato nel settembre del 1943 e poi deportato nello Stalag VI C in Germania, campo di prigionia tedesco per militari situato a Bathorn subendo lo status di internato militare dopo il suo no a collaborare. Passato poi nelle cittadine di Remscheid e Langenfeld, rientrò in Italia tra la primavera e l&#8217;estate del 1945 attraverso il Brennero dopo la liberazione americana del 16 aprile.</p>
<p><strong>Il signor Quirino, che ha prestato servizio come carabiniere a San Vincenzo dal 1958 al 1978</strong> e qui ha costruito la sua famiglia, come spiegato dal nipote ha sempre raccontato poco di questa tragica esperienza. In casa sono stati trovati documenti risalenti a quegli anni, da qui Alessio dopo numerose ricerche e approfondimenti svolti anche recandosi in Germania, ha dato il via all&#8217;iter che ha portato al conferimento della <strong>medaglia d&#8217;onore.</strong></p>
<figure id="attachment_246158" aria-describedby="caption-attachment-246158" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-246158" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-818x1024.jpeg" alt="" width="696" height="871" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-818x1024.jpeg 818w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-240x300.jpeg 240w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-768x962.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-335x420.jpeg 335w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-696x871.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3-1068x1337.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/09/Lattanzi3.jpeg 1123w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-246158" class="wp-caption-text">Quirino Lattanzi (foto Comune di San Vincenzo)</figcaption></figure>
<p>La data della celebrazione della Giornata degli internati italiani, il 20 settembre, è stata scelta in quanto proprio quel giorno del 1943 Hitler cambiò lo status dei prigionieri di guerra italiani, catturati dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;8 settembre 1943, trasformandoli in internati militari. Questo li privò della protezione della Convenzione di Ginevra e li costrinse al lavoro coatto nell&#8217;economia bellica tedesca. <strong>Circa 50mila di loro morirono nei campi.</strong></p>
<p><strong>Il nipote di Quirino, Alessio, ha incontrato oggi a palazzo civico il sindaco Paolo Riccucci, che ha partecipato in prefettura alla cerimonia di consegna della medaglia d&#8217;onore</strong>. &#8220;La storia di Quirino Lattanzi unisce il dovere della divisa — prima come carabiniere a Spalato e poi per vent&#8217;anni nella nostra comunità di San Vincenzo — al dramma silenzioso di migliaia di italiani nei lager nazisti &#8211; ha sottolineato il sindaco -. <strong>Come amministrazione abbiamo il dovere morale di trasformare la memoria privata di una famiglia in patrimonio collettivo</strong>, affinché quanto vissuto da Quirino e da migliaia di nostri connazionali rimanga un monito per il futuro della nostra democrazia&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[SAN VINCENZO &#8211; In occasione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, istituita nel 2025 e celebrata il 20 settembre, ieri (21 settembre) in prefettura a Livorno sono state consegnate le medaglie d&#8217;onore conferite dal Capo dello Stato ai cittadini deportati e destinati al lavoro coatto per l&#8217;economia di guerra. Tra le [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>medaglia d'ionore</tag>
                                    <tag>Paolo Riccucci</tag>
                                    <tag>Quirino Lattanzi</tag>
                                                    <place>San Vincenzo</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:47:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:47:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno rende omaggio a tre suoi figli illustri: Renato Natali, Nedo Luschi e Dino Pelagatti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-rende-omaggio-a-tre-suoi-figli-illustri-renato-natali-nedo-luschi-e-dino-pelagatti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Livorno rende omaggio a tre suoi figli illustri.</p>
<p>Sarà una mattinata dedicata alla memoria e alla valorizzazione dell’arte cittadina quella di domani (23 settembre). In agenda, infatti,<strong> tre distinte cerimonie per rendere omaggio ad altrettante figure di rilievo del panorama pittorico livornese: Renato Natali, Nedo Luschi e Dino Pelagatti.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento in programma è alle 10 in <strong>piazza Lavagna</strong> <strong>12 con la scopertura di una targa dedicata a Roberto Natali affissa sulla casa dove il pittore ha vissuto</strong>. Le cerimonie si sposteranno <strong>in villa Fabbricotti </strong>al vialetto di accesso al parco (ingresso lato piazza Matteotti) compreso tra l&#8217;ex Centro sociale anziani Cosimi e la piazzetta ove sono collocati i quattro busti seicenteschi dei Granduchi medicei, per lo <strong>svelamento della targa in memoria di Nedo Luschi prevista per le 11 e successivamente (ore 12) per quella in omaggio a Dino Pelagatti.</strong></p>
<p>Le commemorazioni saranno presiedute dall’assessora con deleghe alla cultura e alla toponomastica del Comune di Livorno<strong> Angela Rafanelli.</strong></p>
<p><strong>Renato Natali</strong> (Livorno, 10 maggio 1883 &#8211; Livorno, 7 marzo 1979) nasce a Livorno da una modesta famiglia. Qui studia nella bottega di Lorenzo Cecchi, suo insegnante anche alla Scuola Arti e Mestieri, ma sostanzialmente è un autodidatta. Nel 1905 espone per la prima volta alla Biennale di Venezia, alla quale parteciperà altre 6 volte fino al 1930. A Livorno frequenta il Caffè Bardi in piazza Cavour, dal 1909 ritrovo degli artisti, e collabora alla sua decorazione con 3 dipinti. Espone inoltre nel 1912 all’importante I Mostra d’Arte Livornese ai Bagni Pancaldi in cui ottiene la Medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione. Un anno dopo è a Parigi, dove trae molti stimoli. Nella sua lunghissima attività non aderì mai a precisi movimenti; la sua pittura è rapida, con colori corposi, timbri aciduli e dissonanti, forti contrasti cromatici, che utilizza per raffigurare Livorno, protagonista principale dei suoi quadri. Dipinge scorci della città di giorno e di notte, immortalandone la vita, fatta anche di risse e prostitute, tanto che la critica lo definisce “peintre de la rue” e i livornesi “Natali delle notti”, come testimoniano in questo museo le 3 tele Scorci della Vecchia Livorno (1935 circa). Nel 1920, a Livorno, è tra i fondatori del Gruppo Labronico, sodalizio di pittori nato in onore di Mario Puccini, appena scomparso, per raccogliere l’eredità sua e di Giovanni Fattori. Natali ne è Presidente dal 1977 per gli ultimi 3 anni di vita. Suoi dipinti sono in numerose abitazioni livornesi e in alcuni luoghi-simbolo cittadini, come il Bar Civili. Muore a Livorno nel 1979, a 95 anni (<em>biografia tratta dal sito del museo Fattori</em>).</p>
<p><strong>Nedo Lusch</strong>i nato a Livorno il 6 giugno 1917, ha frequentato la scuola libera di Beppe Guzzi a Livorno e l&#8217;Accademia di belle arti di Brera a Milano. Ha collaborato alla formazione di Gruppi artistici e Giornali d&#8217;arte locali. Ha fondato il Premio &#8220;Extempore Rotonda&#8221; (1953) con Mario Borgiotti e Renzo Casali. Amico fraterno di Giovanni March. Ha fatto parte, invitato, di giurie in varie manifestazioni. Presidente del glorioso Gruppo labronico dal 1993 al 2001. Presidente dell&#8217;associazione Ro-Art fino al 2006. &#8220;Per tutto l&#8217;arco della sua attività, Luschi ha saputo tenere lontane le sovrapposizioni letterarie, le stranezze psicologiche, puntando al valore plastico e purista della visione pittorica. Dalle prime esperienze di solida preparazione tecnica, e per una linea di sviluppo estremamente conseguenziale, la poetica di Luschi si è svolta su di un impianto pittorico, solido e ricco, ove<strong> il &#8220;colore-materia&#8221; crea larghe e corpose sintesi fuor d&#8217;ogni retorica di contenuti o di pretesti esteriori. </strong>Nei ritratti, nelle nature morte, nelle larghe prospettive dei paesaggi urbani, il colore ha quasi una stesura architettonica, una essenzialità figurativa affidata a semplici elementi portanti&#8221; (E.Crovetti). Nel 2017 per celebrare il centenario della nascita di Nedo Luschi, si è tenuta a Villa Mimbelli, sede del Museo Civico Giovanni Fattori, una mostra antologica a lui dedicata. In quella occasione la famiglia Luschi dona al Comune l&#8217;opera &#8220;Sciuscia&#8221;. Precedenti donazioni entrate a far parte della colezione civica di Livorno sono: l&#8217;opera il <strong>Bracciante</strong> e la <strong><em>Fioraia</em></strong>. L&#8217;opera <strong><em>Vecchio gozzo</em> </strong>acquistata dal Comune di Livorno per la Pinacoteca &#8220;Fattori&#8221; attualmente si trova in Prefettura nella Sala del biliardo. II 25 febbraio 2016 muore all&#8217;età di 99 anni (Biografia tratta dalla documentazione allegata alla richiesta di intitolazione presentata dalla figlia Carla Luschi)</p>
<p><strong>Dino Pelagatti </strong>nacque a Livorno nel 1932. Manifestò precocemente un marcato talento artistico, sviluppando la propria formazione al di fuori dei tradizionali percorsi accademici, sotto la guida del padre, anch&#8217;egli pittore. Nel corso della sua lunga attività artistica, Pelagatti si è affermato come figura di rilievo della scuola labronica del secondo Novecento, contribuendo al rinnovamento della tradizione pittorica locale nel solco del <strong>Gruppo labronico</strong>. La sua opera è caratterizzata da una profonda attenzione alla luce, al paesaggio urbano e marino, nonché alla dimensione umana e sociale della città. Negli anni Sessanta si dedicò prevalentemente alla pittura dal vero, raffigurando scorci significativi di Livorno, tra cui il quartiere della Venezia, le colline di Montenero e il lungomare. Successivamente, a partire dagli anni Settanta, la sua ricerca artistica si orientò verso una maggiore introspezione, con opere dedicate alla figura umana e a tematiche sociali quali il lavoro e l&#8217;emarginazione. Nella maturità stilistica, il suo linguaggio si è evoluto verso una sintesi formale personale, caratterizzata da forme essenziali e da un uso intenso e consapevole del colore. Attività espositiva e riconoscimenti Dino Pelagatti ha esposto le proprie opere in numerose gallerie e sedi espositive in Italia e all&#8217;estero, partecipando con continuità alle rassegne del Gruppo Labronico e a mostre collettive e personali di rilievo. La sua produzione artistica ha contribuito a diffondere l&#8217;immagine culturale della città di Livorno anche in ambito internazionale. Nel 2017, a seguito della sua scomparsa avvenuta il 6 aprile 2016, la Galleria Athena di Livorno gli ha dedicato una mostra antologica postuma, a testimonianza del valore e della rilevanza del suo percorso artistico. (Biografia tratta dalla documentazione allegata alla richiesta di intitolazione presentata dal figlio Andrea Pelagatti)</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Livorno rende omaggio a tre suoi figli illustri. Sarà una mattinata dedicata alla memoria e alla valorizzazione dell’arte cittadina quella di domani (23 settembre). In agenda, infatti, tre distinte cerimonie per rendere omaggio ad altrettante figure di rilievo del panorama pittorico livornese: Renato Natali, Nedo Luschi e Dino Pelagatti. Il primo appuntamento in [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Dino Pelagatti</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:39:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 18:39:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a Meloni: “La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a premier Meloni: &#8220;La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra&#8221;</p>
<p><strong><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-biffoni-sold-out-per-il-tris-grazie-a-tutti-adesso-una-nuova-stagione-per-prato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Matteo Biffoni, sindaco di Prato,</a> invita la premier Giorgia Meloni a Prato, per visitare le scuole</strong> della realtà della città toscana.</p>
<p>L&#8217;invito con una lettera aperta di Biffoni dopo l&#8217;<strong>annuncio della premier di un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/reel/2094125621201555" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Biffoni alla premier Meloni: &#8220;Presidente, la invito a venire a vedere</a></strong>. E&#8217; una proposta controproducente. Rischiamo di fare un danno. La proposta della presidente del Consiglio <strong>non solo è sbagliata, ma rischia di fare peggio</strong> dell&#8217;obiettivo che vuole ottenere. E soprattutto <strong>in alcune realtà come la nostra è inapplicabile</strong> se non smembrando le famiglie. Allora <strong>venga a Prato, non in campagna elettorale. Facciamo un giro insieme e sono sicuro</strong> che da donna esperta che conosce la realtà che amministra <strong>sarà in grado di cambiare idea</strong> e di rendersi conto che questa proposta è drammaticamente inapplicabile e inutile per territori che tutti i giorni devono dare risposte a queste famiglie e a questi bambini&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lettera del sindaco Matteo Biffoni.</p>
<p>&#8220;Gentile Presidente Meloni,</p>
<p>io la capisco: si avvicina la campagna elettorale e lei ha bisogno di motivare un pezzo del suo elettorato. La capisco, anche io ho percorso tanti chilometri su questa strada e conosco le regole del gioco. Ma non dimentichi mai che lei è la presidente del Consiglio e le sue parole hanno un peso specifico che si riverbera sull’intero territorio nazionale. Per questo ho letto con grande attenzione le sue recenti dichiarazioni in merito all’<strong>intenzione del Governo di introdurre per legge un tetto massimo di studenti stranieri per classe e mi sento in dovere di scriverle.</strong></p>
<p>Da sindaco di una città come Prato — realtà dinamica, produttiva e straordinariamente complessa dal punto di vista demografico e sociale — avverto il dovere istituzionale di rivolgermi a lei per offrirle uno sguardo calato nella realtà concreta dei nostri territori.</p>
<p><strong>A Prato la presenza di studenti non italiani supera di gran lunga la media nazionale dell’11,6%</strong> e, in diverse scuole dell&#8217;infanzia e primarie del nostro comune, il tetto del 30% è semplicemente inapplicabile. Rispettare un limite rigido imporrebbe due alternative parimenti insostenibili: negare il diritto allo studio a bambini residenti nel nostro comune o costringere famiglie ed educatori a complessi trasferimenti verso plessi distanti chilometri dalle proprie abitazioni, minando il principio fondamentale della scuola di prossimità&#8221;.</p>
<p>Prosegue Biffoni: &#8220;<strong>Se il Governo vuole veramente occuparsi di scuola e di integrazione</strong> deve impegnarsi a risolvere i veri problemi che affliggono la nostra comunità. <strong>A Prato l&#8217;indicatore di dispersione e ritardo scolastico si attesta intorno all&#8217;11%,</strong> posizionando la città tra quelle con i valori più alti a livello nazionale, con una stima di <strong>oltre 500 giovani che lasciano la scuola ogni anno s</strong>enza completare il percorso o conseguire un titolo superiore. A questo si aggiunge il fenomeno specifico di circa <strong>300 minorenni residenti che non risultano mai stati iscritti ad alcun istituto scolastico (di cui quasi il 75% di nazionalità cinese)</strong> e una carenza di competenze di base per cui quasi 1 studente su 2 conclude il ciclo delle scuole medie senza raggiungere competenze alfabetiche adeguate negli standard nazionali.</p>
<p>La scuola pubblica non ha bisogno di vincoli numerici ma di <strong>strumenti concreti e risorse che permettano di gestire l&#8217;integrazione con competenza e serenità</strong>. Compito del Governo è quello di fornire alle istituzioni scolastiche e agli enti locali gli strumenti ed i fondi per governare i processi di integrazione&#8221;.</p>
<p>Quindi il sindaco di Prato: &#8220;Per affrontare e superare con successo questa complessità abbiamo bisogno di<strong> risposte strutturali e risorse adeguate: significa quattrini veri, soldi veri da investire negli edifici scolastici e soprattutto nelle persone</strong>. In una realtà come quella di Prato servono insegnanti specializzati nell&#8217;<strong>insegnamento dell&#8217;italiano L2 per i ragazzi neo arrivati sostenuti da mediatori linguistico-culturali pronti a facilitare il percorso didattico</strong>. Servono figure come gli “<strong>educatori di corridoio”</strong> e progetti mirati per inserire facilitatori nelle classi, affinché si possa stabilire un canale di comunicazione costante e proficuo con le famiglie d&#8217;origine.</p>
<p><strong>Creare frammentazione o, peggio ancora, esclusione,</strong> fa venire meno la missione civile ed educativa della scuola: formare i cittadini di domani. Crediamo che l&#8217;obiettivo di fondo per chi governa debba essere quello di accompagnare gli studenti (tutti, nessuno escluso) nel percorso di cittadinanza rendendoli parte attiva della comunità, perché è solo investendo sull&#8217;inclusione che si fa crescere l&#8217;intera società.</p>
<p>È un <strong>investimento strategico sul futuro del Paese di cui non ha bisogno soltanto Prato, ma l&#8217;intero sistema nazionale</strong>. Lo chieda ai miei colleghi di Brescia, Piacenza, Parma, Mantova, Modena. Trasformare l&#8217;aula scolastica in un luogo di vera integrazione non è una questione locale o di emergenza, ma la chiave per costruire un&#8217;Italia più forte, unita e consapevole.</p>
<p>Allora Presidente, venga a Prato. Non in campagna elettorale, ma come Presidente del Consiglio, vorrei mostrarle quanto la sua proposta sia inapplicabile e non utile al futuro di questo Paese&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sindaco Matteo Biffoni a premier Giorgia Meloni: "Andiamo insieme nelle scuole, sono sicuro che sarà in grado di cambiare idea. La scuola pubblica ha bisogno di strumenti concreti e risorse per gestire integrazione con competenza e serenità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:31:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 17:31:08 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Portoferraio, il Comune sceglie l’esproprio per l’ex Residence: &#8220;Difendiamo un diritto collettivo&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/cronaca/portoferraio-il-comune-sceglie-lesproprio-per-lex-residence-difendiamo-un-diritto-collettivo/</link>
                <description><![CDATA[<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-52" data-path-to-node="11"><span data-path-to-node="11,0">PORTOFERRAIO – Il municipio di Portoferaio rivendica con forza la scelta di tutelare l&#8217;interesse pubblico e l&#8217;accesso alla sosta nella zona portuale</span><span data-path-to-node="11,2">.</span></p>
<p>L’amministrazione comunale ha confermato la volontà di proseguire con l’esproprio dell’area adibita a parcheggio nell’ex Residence. Una decisione intrapresa per garantire l&#8217;interesse pubblico e difendere la viabilità in viale Elba, definita dalla giunta come una scelta strategica a supporto dei residenti e dei pendolari.</p>
<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-53" data-path-to-node="12"><span data-path-to-node="12,0">La vertenza nasce dalla scadenza del comodato d&#8217;uso gratuito nel 2021 e dal mancato accordo economico tra l&#8217;ente pubblico, l&#8217;<b data-path-to-node="12,0" data-index-in-node="125">Autorità di sistema portuale</b> e la proprietà privata</span><span data-path-to-node="12,2">. Il contenzioso ha portato a una sentenza di rilascio dell&#8217;area emessa dal <b data-path-to-node="12,2" data-index-in-node="76">tribunale di Livorno</b> durante l&#8217;estate, spingendo il Comune a reagire per impedire la chiusura del piazzale</span><span data-path-to-node="12,4">.</span></p>
<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-54" data-path-to-node="13"><span data-path-to-node="13,0">A luglio la giunta ha avviato la procedura per apporre il vincolo preordinato all&#8217;esproprio, la variante urbanistica e l&#8217;approvazione del progetto di opera pubblica, lavorando a una convenzione con l&#8217;ente portuale</span><span data-path-to-node="13,2">.</span></p>
<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-55" data-path-to-node="14"><span data-path-to-node="14,0">“La difesa del parcheggio ex Residence non è una semplice vertenza burocratica ma una precisa scelta amministrativa &#8211; dichiara l’amministrazione comunale &#8211; di fronte agli interessi privati, il Comune sceglie di difendere un diritto collettivo: quello a una mobilità ordinata e a una sosta accessibile per chi vive, lavora e viaggia a Portoferraio. Su questo obiettivo la città non farà passi indietro”</span><span data-path-to-node="14,2">.</span></p>
<p id="p-rc_0a6b8dcdb4bd96ad-56" data-path-to-node="15"><span data-path-to-node="15,0">Il piazzale rappresenta un punto nevralgico per la sosta e per lo smaltimento del traffico diretto all&#8217;imbarco dei traghetti nei periodi di massimo afflusso</span><span data-path-to-node="15,2">. Attraverso il percorso per <b data-path-to-node="15,2" data-index-in-node="29">esproprio parcheggio ex Residence di Portoferraio</b>, le istituzioni locali intendono confermare la funzione pubblica dell&#8217;area, ponendo le basi per futuri interventi di valorizzazione dello scalo</span><span data-path-to-node="15,4">.</span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'amministrazione rivendica la scelta di acquisire l'area di viale Elba sottolineando che la sosta e la viabilità sono priorità di tutta la comunità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Autorità Portuale</tag>
                                    <tag>parcheggio ex residence</tag>
                                    <tag>tribunale di Livorno</tag>
                                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 16:14:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 16:14:28 +0200</modDate>
                <author>Francesca Nori</author>
                <guid>corrierelivornese.it-246061</guid>
                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/cronaca/portoferraio-il-comune-sceglie-lesproprio-per-lex-residence-difendiamo-un-diritto-collettivo/</oldGuid>
                                
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                <id>246076</id>
                <type>post</type>
                <title>Ritardi, cori e proteste negli spogliatoi: il pareggio con il Napoli costa caro alla Fiorentina</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/ritardi-cori-e-proteste-negli-spogliatoi-il-pareggio-con-il-napoli-costa-caro-alla-fiorentina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Costa caro alla società <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="24">ACF Fiorentina</b> il <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-napoli-26-27/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">pareggio per 1-1 maturato contro il Napoli</a>. Secondo i verdetti del giudice sportivo, il club viola è stato sanzionato con un&#8217;ammenda di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="178">6.000 euro</b> a titolo di responsabilità oggettiva per aver ingiustificatamente provocato un ritardo di circa cinque minuti nell&#8217;inizio del secondo tempo, e con un&#8217;ulteriore ammenda di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="360">5.000 euro</b> a causa dei cori beceri rivolti dai propri sostenitori, nel corso della gara, nei confronti dei tifosi della squadra avversaria.</p>
<p data-path-to-node="1">Stessa sanzione economica, pari a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="34">5.000 euro</b>, anche per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="56">Fabio Paratici</b> (Fiorentina), punito per aver protestato reiteratamente negli spogliatoi, durante l&#8217;intervallo, nei confronti del direttore di gara avverso una sua decisione. Infine, ammonizione con contestuale ammenda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="277">1.500 euro</b> (alla prima sanzione) per il portiere e capitano <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="337">David De Gea</b>, sanzionato per proteste nei confronti degli ufficiali di gara con un&#8217;aggravante legata proprio al suo ruolo di capitano della squadra.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Multe e provvedimenti individuali anche per Fabio Paratici e per il capitano David De Gea a causa delle proteste rivolte alla terna arbitrale.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:45:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 16:17:10 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
                <guid>corrierelivornese.it-246076</guid>
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