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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:18:19 +0000</pubDate>
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	<title>Salone Parigi, Zeekr svela la 9X, manifesto di nuova visione &#039;Luxury&#039; - Corriere Livornese</title>
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                <title>Il vino diventa arte, musica e moda sostenibile: torna Val di Cornia DOC</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/campiglia-marittima/cultura-ed-eventi/il-vino-diventa-arte-musica-e-moda-sostenibile-torna-val-di-cornia-doc/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMPIGLIA MARITTIMA – <strong>Due giornate dedicate al vino, alla gastronomia e alla creatività del territorio.</strong> Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna <strong>Val di Cornia DOC</strong>, l&#8217;iniziativa organizzata dall&#8217;associazione <strong>Seiventurinesese</strong>, in collaborazione con <strong>Il Corridoio</strong> e con la partecipazione di <strong>FISAR</strong>. Un fine settimana che metterà insieme produttori, attività gastronomiche e artisti, esplorando il rapporto tra il vino e altre forme di espressione, dalla musica alla moda sostenibile.</p>
<p>Il programma prenderà il via <strong>sabato 17 ottobre alle 16</strong> con l&#8217;apertura delle degustazioni dei vini delle cantine partecipanti e il concorso &#8216;<strong>Vino e territorio – Premio Michele Martinelli&#8217;</strong>. Alle 19 è previsto un aperitivo, mentre alle 20 si terrà la &#8216;<strong>Cena in rosso&#8217;</strong>, un percorso gastronomico di quattro portate, ciascuna accompagnata da un vino in abbinamento.</p>
<p>A realizzare il menu saranno quattro attività del territorio: <strong>Alcide, Cirifò, Borgó e KANEL</strong>. Si partirà con un pan brioche con paté di crostino toscano e melograno, seguito da una lasagna al ragù di cinta senese e cavolo nero. Il secondo sarà un soufflé di porcini con vellutata di parmigiano, nocciole tostate e polvere di porcino, mentre a chiudere la cena sarà un tortino red velvet con cream cheese.</p>
<p>Durante la serata si svolgeranno anche la <strong>premiazione del concorso &#8216;Vino e territorio&#8217;</strong> e la degustazione del vino vincitore.</p>
<p>La cena ha un costo di <strong>50 euro a persona</strong>, comprensivo delle quattro portate e dei vini in abbinamento. La <strong>prenotazione deve essere effettuata entro il 15 ottobre</strong>, contattando il numero <strong>389 436 5349</strong>.</p>
<h3>Domenica tra mostra mercato, musica e disegni dal vivo</h3>
<p>Il programma proseguirà <strong>domenica 18 ottobre alle 11</strong> con l&#8217;apertura della mostra mercato negli spazi del Corridoio, dove cantine e produttori agricoli presenteranno vini e prodotti locali.</p>
<p>Dalle <strong>13</strong> il pomeriggio sarà accompagnato dal <strong>DJ set di Patrick Benifei</strong>, insieme agli stand gastronomici e alle zonzelle.</p>
<p>Alle <strong>18</strong> sarà invece la volta di &#8216;<strong>Sketch, Swing &amp; Wine&#8217;</strong>, uno spettacolo che unisce musica e disegno dal vivo. Protagonisti saranno <strong>Giovanni Lanzini</strong>, al clarinetto e live electronics, e <strong>Dominga Tammone</strong>, impegnata nella realizzazione di disegni che prenderanno forma seguendo il ritmo dei brani eseguiti.</p>
<p>La particolarità della performance sarà l&#8217;utilizzo del <strong>vino anche come colore</strong>, in un incontro tra musica swing e illustrazione. Il repertorio attraverserà standard e brani celebri della tradizione musicale americana ed europea.</p>
<h3>Il vino diventa colore nei ritratti e nella moda sostenibile</h3>
<p>Durante entrambe le giornate sarà possibile visitare una mostra di <strong>Dominga Tammone</strong> dedicata ai grandi cantautori italiani scomparsi.</p>
<p>Nei ritratti, realizzati con tecnica mista, <strong>il vino della Maremma viene utilizzato per colorare i volti</strong>, insieme ad acrilici e altri materiali impiegati per gli sfondi. Una scelta artistica che mette in relazione il territorio con la memoria musicale italiana e che lascia spazio anche alle trasformazioni delle tonalità nel tempo.</p>
<p>Un altro appuntamento sarà dedicato a <strong>&#8216;Vinosa&#8217;</strong>, progetto di moda sostenibile di <strong>Made in Tuscany</strong>, sviluppato in collaborazione con la <strong>tintoria Banelli</strong> e presentato con la partecipazione della stilista <strong>Sara Rabà</strong>.</p>
<p>Il progetto sperimenta l&#8217;impiego di <strong>estratti di vino e tannini ricavati da uve toscane per tingere naturalmente capi realizzati in fibre naturali</strong>, valorizzando anche i residui della vendemmia. Tra le creazioni figura una giacca pensata sia per uomo sia per donna.</p>
<p>Val di Cornia DOC propone così un programma che, accanto alla degustazione dei vini e alla valorizzazione dei prodotti locali, mostra come la produzione vitivinicola possa incontrare linguaggi artistici e progetti di ricerca sui materiali.</p>
<p>Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero <strong>389 436 5349</strong> oppure consultare i canali social dell&#8217;associazione <strong>@seiventurinesese</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Degustazioni, cena a quattro portate, musica swing e mostre dedicate all'arte e alla moda sostenibile. Tutti gli appuntamenti del fine settimana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Seiventurinesese</tag>
                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
                                                    <place>Campiglia Marittima</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:18:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 16:18:19 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dati sulla criminalità, Fratelli d’Italia: “Forte incidenza di reati di stranieri, ma la sinistra continua a non volere il Cpr”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/dati-sulla-criminalita-fratelli-ditalia-forte-incidenza-di-reati-di-stranieri-ma-la-sinistra-continua-a-non-volere-il-cpr/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Quasi un denunciato o arrestato su due in Toscana nel 2025 è straniero, a fronte di un’incidenza della popolazione straniera sul totale pari al 12,2%. Secondo un’elaborazione dei dati del Viminale diffusi oggi dal <strong><em>Sole 24 Ore</em></strong>, l’anno scorso in Toscana sono state 56.286 le persone denunciate, di cui 25.158 straniere. Una percentuale del 44,7%, ben superiore a quella nazionale, che si attesta al 35,1%.</p>
<p><strong>Nessuna delle province toscane regista un percentuale di incidenza di denunciati o arrestati stranieri inferiore a quella nazionale</strong>. Un dato trascinato dalle province di Prato  &#8211; prima in Italia con il 59,6% &#8211; e Firenze con il 54,1%. Quindi Pistoia, Pisa e Arezzo di poco sopra al 40%, seguite da Livorno, Lucca, Grosseto e Siena tra il 37 e il 38%, infine Massa Carrara al 35,4%.</p>
<p>“Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista della sinistra. In Toscana ogni 100 cittadini, 12 sono stranieri. <strong>Ma per ogni 100 persone denunciate gli stranieri sono circa 45</strong>. Un dato eclatante e preoccupante che colloca la nostra regione ai vertici nazionali di questa classifica, con un’incidenza della criminalità straniera su quella totale superiore di quasi 10 punti rispetto a quella nazionale. <strong>La conseguenza diretta di politiche dell’accoglienza che non tengono conto della capacità dei territori: del resto cosa vogliamo aspettarci da una Regione che ha recentemente presentato il rapporto sull’immigrazione 2026,</strong> con 200 pagine in cui non c’è una riga dedicata alla propensione alla delinquenza degli stranieri e che nulla dice rispetto all’altissima percentuale – 64,4% &#8211; di donne straniere presenti nelle case rifugio perché vittime di violenza?”, <strong>attaccano il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e la capogruppo in consiglio regionale Chiara La Porta.</strong></p>
<p>“Un dato che si intreccia con quello relativo alla popolazione carceraria: al 30 settembre 2026 ben il 46,8% dei detenuti negli istituti penitenziari toscani era straniero: 1662 su 3554. Quanti di questi potrebbero essere trasferiti in <strong>un Cpr in attesa del rimpatrio, se solo la sinistra, non solo quella nelle istituzioni, la smettesse di mettere i bastoni tra le ruote? Il governo Meloni ha dimezzato gli sbarchi e le previsioni per il 2026 parlano di un ulteriore crollo</strong>: al 30 settembre 22.891 contro i 51mila circa dell’anno scorso. E allo stesso tempo ha incrementato di oltre il 20% il numero di rimpatri. I numeri non mentono: c’è chi lavora per contrastare l’immigrazione illegale, la tratta di essere umani e la criminalità, in parte significativa straniera, e chi si riempie la bocca di accoglienza infischiandosene della sicurezza dei cittadini per bene, italiani o stranieri che siano”,<strong> concludono Michelotti e La Porta.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Francesco Michelotti e Chiara La Porta sui dati diffusi dal 'Sole 24 Ore: "Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:57:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:57:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Giornata degli ospedali storici: visite guidate e appuntamenti culturali in quattro città toscane</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/giornata-degli-ospedali-storici-visite-guidate-e-appuntamenti-culturali-in-quattro-citta-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Domenica 18 ottobre la Toscana partecipa alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Giornata nazionale degli ospedali storici italiani</i>, un&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="126">Associazione culturale ospedali storici italiani</b> (Acosi) per valorizzare il patrimonio artistico e architettonico dei luoghi di cura. L&#8217;edizione del 2026, che coinvolge 18 strutture in tutta Italia, si concentra sul legame tra i beni culturali e la salute, evidenziando il ruolo che le testimonianze del passato possono ricoprire nei percorsi terapeutici contemporanei.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. Pochi giorni fa, Acosi ha presentato al Senato una proposta di modifica legislativa per istituire il riconoscimento giuridico di &#8216;Ospedali Storici&#8217;. L&#8217;obiettivo è definire formalmente quelle realtà che affiancano la piena operatività sanitaria alla conservazione di beni culturali di rilevanza nazionale, in modo da gestire in maniera organica le necessità mediche e quelle di tutela artistica e architettonica.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul territorio toscano, il programma prevede aperture straordinarie e visite guidate in quattro città. A <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="105">Firenze</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="125">Santa Maria Nuova</b> aprirà la giornata alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">10,00</b> con l&#8217;incontro <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">L&#8217;Arte che cura: esperienze nel Museo di Santa Maria Nuova</i>. Al centro del dibattito, guidato dal presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Giancarlo Landini, dalla segretaria operativa Chiara Bartolini e dal vicedirettore del Conservatorio Luigi Cherubini Roberto Neri, ci saranno le visite dedicate ai pazienti oncologici e il progetto della webradio nel reparto di Medicina Generale. Alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="583">11,00</b> seguirà un concerto a cura del Conservatorio con musiche di Bach, Händel e Vivaldi, eseguite dal soprano Viola Conti, dal contralto Nikolay Gladskikh, da Yaroslava Maltseva al flauto dolce e da Matteo Dozio all&#8217;organo. La struttura fiorentina offrirà inoltre due turni di visite guidate alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="881">10,00</b> e alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="894">12,00</b>, riservate a gruppi di massimo quindici persone.</p>
<p data-path-to-node="3">A <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Prato</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="20">Misericordia e Dolce</b> organizza una visita guidata alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">10,00</b> per un massimo di quaranta partecipanti, con una durata stimata di due ore.</p>
<p data-path-to-node="4">A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="2">Pistoia</b>, il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="14">Museo dello Spedale del Ceppo</b> sarà accessibile gratuitamente dalle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="81">10,00</b> alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="92">18,00</b>. I visitatori potranno partecipare a due percorsi guidati, alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">11,00</b> e alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="175">15,00</b>, focalizzati sugli spazi museali e sul Teatro Anatomico, aperti a venticinque persone per turno.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Figline e Incisa Valdarno</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="40">Serristori</b> aprirà le porte per una visita guidata alle <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="95">10,00</b>, della durata di un&#8217;ora e dieci minuti e limitata a venti partecipanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'evento coincide con l'impegno istituzionale per il riconoscimento giuridico ufficiale degli ospedali storici italiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Carcere Le Sughere, sovraffollamento vicino al 150%</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/carcere-le-sughere-sovraffollamento-vicino-al-150/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">LIVORNO – La situazione del carcere Le Sughere torna al centro delle preoccupazioni per il sovraffollamento, la carenza di personale e le criticità strutturali. A richiamare l’attenzione sulle condizioni della casa circondariale è Marco Solimano, garante dei detenuti del Comune di Livorno, che denuncia un tasso di sovraffollamento vicino al 150% nelle sezioni di media sicurezza e mette in guardia sulle possibili conseguenze dell’apertura del secondo padiglione ristrutturato, prevista entro la fine dell’anno.</p>
<p>Le preoccupazioni sono condivise dal <strong>garante regionale dei detenuti Giuseppe Fanfani</strong>, che l&#8217;8 ottobre ha visitato la casa circondariale insieme a due consiglieri regionali, riscontrando, secondo quanto riferito da Solimano, numerose criticità.</p>
<p>Al centro della denuncia ci sono il sovraffollamento, la carenza di agenti della Polizia penitenziaria e le condizioni degli spazi destinati alle attività dei detenuti.</p>
<p>&#8220;Il quadro che emerge restituisce l&#8217;immagine di un sistema in forte affanno, condizionato da un sovraffollamento cronico, da importanti carenze negli organici della Polizia Penitenziaria e da criticità strutturali che incidono quotidianamente sulla dignità della pena e sulla sicurezza dell&#8217;Istituto&#8221;, afferma Solimano.</p>
<h3>Il nuovo padiglione e i trasferimenti da Sollicciano</h3>
<p>Secondo il garante, <strong>l&#8217;apertura del primo padiglione ristrutturato non avrebbe prodotto i benefici attesi</strong>, perché all&#8217;intervento edilizio è seguito un consistente aumento della popolazione detenuta.</p>
<p>Tra i nuovi ingressi figurano, secondo quanto riferito, <strong>quasi cento persone trasferite dal carcere fiorentino di Sollicciano</strong>, dopo il sequestro di sette padiglioni disposto dall&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p>Solimano evidenzia inoltre che i lavori di ristrutturazione, pur avendo migliorato ambienti precedentemente fatiscenti, non avrebbero previsto spazi adeguati per la socialità e le attività rieducative.</p>
<p>&#8220;A Livorno ci troviamo di fronte al paradosso di interventi edilizi recenti che, pur sanando situazioni fatiscenti, nascono già ciechi rispetto alla necessità di spazi di socialità fondamentali per qualsiasi percorso rieducativo&#8221;, sostiene.</p>
<p>Nelle <strong>sezioni di media sicurezza il tasso di sovraffollamento sfiorerebbe il 150%</strong>. Una condizione che, secondo il garante, alimenta tensioni, episodi critici e aggressioni, oltre a limitare l&#8217;accesso ai percorsi trattamentali.</p>
<h3>Il timore di altri 200 detenuti entro fine anno</h3>
<p>A preoccupare Solimano è anche la <strong>prevista apertura del secondo padiglione ristrutturato</strong>, attesa entro la fine del 2026.</p>
<p>Il garante teme che, seguendo le stesse modalità adottate per il primo edificio, il nuovo spazio possa comportare l&#8217;arrivo di <strong>ulteriori 200 detenuti o più</strong>.</p>
<p>Si tratta di una previsione espressa da Solimano, non di un trasferimento già confermato.</p>
<p>&#8220;Senza un profondo ripensamento della gestione dei flussi tra gli istituti la tenuta dei diritti fondamentali e della sicurezza all&#8217;interno della Casa Circondariale resta pericolosamente a rischio&#8221;, avverte.</p>
<h3>Carenze di personale e problemi nella caserma</h3>
<p>La situazione riguarda anche gli agenti della <strong>Polizia penitenziaria</strong>. Secondo il garante, nelle prossime settimane dovrebbero arrivare a Livorno alcune decine di nuovi operatori, ma rimane aperta la questione degli alloggi.</p>
<p>La <strong>caserma destinata al personale</strong>, riferisce Solimano, sarebbe infatti abbandonata da oltre quindici anni e ancora in attesa di ristrutturazione, fatta eccezione per un unico piano.</p>
<p>Il problema è stato recentemente affrontato anche durante un incontro tra un sindacato della Polizia penitenziaria e il <strong>sindaco di Livorno</strong>.</p>
<p>In seguito al confronto, secondo quanto riportato dal garante, il primo cittadino avrebbe chiesto al prefetto la convocazione urgente del <strong>Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica (Cosp)</strong>, senza però ottenere l&#8217;adesione alla richiesta.</p>
<p>Solimano esprime stupore per la mancata convocazione, ritenendo necessario un confronto istituzionale sulle condizioni della struttura e sulla sicurezza.</p>
<h3>Una nuova iniziativa del garante e del sindaco</h3>
<p>Nonostante la mancata convocazione del tavolo, <strong>il garante e il sindaco intendono assumere nei prossimi giorni una nuova iniziativa</strong> nei confronti del Provveditorato regionale dell&#8217;Amministrazione penitenziaria.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dichiarato è avviare un confronto sulla situazione del carcere Le Sughere, individuando interventi che possano migliorare le condizioni di detenzione e favorire i percorsi di reinserimento sociale.</p>
<p>Solimano richiama in particolare la necessità di garantire opportunità educative e trattamentali, considerate fondamentali per consentire alle persone detenute di affrontare il proprio percorso e ridurre il rischio di recidiva una volta tornate in libertà.</p>
<p>La denuncia del garante pone quindi al centro <strong>due questioni strettamente collegate: la sicurezza all&#8217;interno dell&#8217;istituto e la possibilità di garantire condizioni di detenzione compatibili con la funzione rieducativa della pena</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il garante Marco Solimano denuncia carenze di personale e spazi inadeguati. Preoccupa la prevista apertura del secondo padiglione entro fine anno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>carcere Le Sughere</tag>
                                    <tag>Comune di Livorno</tag>
                                    <tag>garante Solimano</tag>
                                    <tag>sovraffollamento</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:42:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:42:43 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno, suolo pubblico: nuove regole per le concessioni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/livorno-suolo-pubblico-nuove-regole-per-le-concessioni/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Per bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione sarà più semplice trasformare le concessioni temporanee di suolo pubblico in concessioni pluriennali. Il Consiglio comunale di Livorno ha approvato questa mattina, lunedì 12 ottobre, una modifica al regolamento che introduce una procedura semplificata per le occupazioni della sede stradale, comprese le aree destinate alla sosta e al parcheggio.</p>
<p>Il provvedimento, presentato dall&#8217;<strong>assessora al Bilancio e Finanze Viola Ferroni</strong> e approvato senza voti contrari, nasce da un confronto con le associazioni di categoria e con l&#8217;assessore al Commercio <strong>Rocco Garufo</strong>. L&#8217;obiettivo è agevolare gli adempimenti amministrativi degli operatori e garantire maggiore continuità nella gestione degli spazi esterni.</p>
<p>La modifica introduce il <strong>nuovo articolo 22 bis</strong>, che prevede una disciplina transitoria riservata alle concessioni temporanee ancora valide alla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni e con scadenza entro il <strong>31 dicembre 2026</strong>.</p>
<p>Gli esercenti interessati potranno richiedere una <strong>concessione pluriennale per la stessa occupazione</strong>, presentando domanda prima della scadenza del titolo. La richiesta dovrà essere inoltrata <strong>esclusivamente attraverso il portale dello Sportello unico per le attività produttive (Suap)</strong>.</p>
<p>La semplificazione riguarda soprattutto la documentazione necessaria. Se l&#8217;area occupata e le caratteristiche dell&#8217;installazione rimangono invariate, non sarà necessario presentare nuovamente tutti i documenti già acquisiti dagli uffici comunali. Il titolare dovrà invece fornire una <strong>dichiarazione che attesti l&#8217;assenza di modifiche</strong> rispetto alla precedente concessione.</p>
<p>Gli uffici verificheranno che continuino a sussistere le condizioni alla base dei pareri favorevoli già rilasciati. <strong>Se entro venti giorni non arriverà un pronunciamento, tali condizioni saranno considerate confermate</strong>, senza necessità di acquisire un ulteriore parere. Questo passaggio non equivale, tuttavia, al rilascio automatico della nuova concessione.</p>
<p>La procedura è pensata anche per favorire la <strong>continuità dell&#8217;occupazione durante l&#8217;istruttoria</strong>, evitando interruzioni legate al passaggio dal titolo temporaneo a quello pluriennale, secondo le condizioni previste dalla disciplina.</p>
<p>&#8220;La modifica offre così agli operatori un percorso più semplice e maggiore certezza nella gestione delle occupazioni, salvaguardando sicurezza, accessibilità e fruibilità degli spazi pubblici&#8221;, ha dichiarato l&#8217;<strong>assessora Viola Ferroni</strong> a margine della seduta del Consiglio comunale.</p>
<p>Le nuove disposizioni intendono quindi rendere più agevole il rinnovo delle occupazioni già autorizzate, mantenendo le verifiche necessarie per garantire la sicurezza e l&#8217;utilizzo degli spazi pubblici.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Consiglio comunale approva senza voti contrari la modifica al regolamento: domande prima della scadenza e documenti già presentati riutilizzabili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Consiglio comunale</tag>
                                    <tag>suolo pubblico</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:54:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 16:04:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/indice-della-criminalita-firenze-sul-podio-nonostante-il-calo-delle-denunce/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Tre province toscane tra le prime dieci dell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>. <strong>Firenze</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Livorno</strong> compaiono nella parte alta della classifica, costruita sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>: nessun’altra regione italiana ne conta altrettante.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Firenze seconda dietro Milano</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato più rilevante riguarda Firenze, che si colloca al secondo posto in Italia per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Nel territorio fiorentino le denunce sono state <strong>63010</strong>, pari a 6374,3 ogni 100mila abitanti.</p>
<p dir="ltr">Il numero è però in calo del 2,9% rispetto al 2024, una flessione più marcata di quella registrata a livello nazionale. Davanti a Firenze c’è soltanto la città metropolitana di <strong>Milano</strong>, con 228287 denunce e un tasso di 7017,5 ogni 100mila abitanti, unica tra le grandi città in crescita (+0,6%).</p>
<p dir="ltr">Alle spalle del capoluogo toscano si trovano Roma, con 6094,4 denunce ogni 100mila abitanti, Bologna e Torino. Completano la top 10 Rimini, Genova, Venezia e le altre due province toscane, Prato e Livorno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il caso Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Prato si distingue anche per un altro indicatore. Secondo il quotidiano economico, nella provincia la quota di segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati raggiunge circa il <strong>60%</strong> del totale.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale la percentuale si ferma al 35,1%, in leggero aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme un quarto di tutte le segnalazioni di questo tipo.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, 42242 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%). Una flessione che non si registrava da diversi anni e che riguarda soprattutto i furti, scesi per la prima volta dal 2022 sotto il milione: 992660, il 5,9% in meno.</p>
<p dir="ltr">Oltre il 47% dei reati si concentra nei grandi centri urbani. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso dal 1950, pari soltanto a quello del 2020.</p>
<p dir="ltr">Crescono invece le <strong>truffe e le frodi informatiche</strong>, arrivate a 298651 denunce (+4,4%), insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In aumento anche le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati, 39600 contro le 38247 del 2024.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte opposto dell’indice della criminalità si collocano Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano, le province con il minor numero di reati denunciati in rapporto agli abitanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anche Prato e Livorno nella top 10 del Sole 24 Ore: la Toscana è l’unica regione con tre province tra le più colpite dai reati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>252471</id>
                <type>post</type>
                <title>Sciopero generale 14 ottobre in Toscana: treni, bus e servizi a rischio, gli orari</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/sciopero-generale-14-ottobre-in-toscana-treni-bus-e-servizi-a-rischio-gli-orari/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Lo <strong>sciopero generale 14 ottobre</strong> proclamato dalla <strong>Cgil Toscana</strong> fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali. Saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge 146 del 1990 e dalle regole dei singoli comparti.</p>
<p dir="ltr">Restano esclusi dall’astensione la <strong>scuola</strong>, il <strong>trasporto aereo</strong> e, nel settore delle telecomunicazioni, i soli dipendenti di Wind Tre.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, autobus e vigili del fuoco</strong></h3>
<p dir="ltr">Per il trasporto ferroviario lo sciopero si svolgerà <strong>dalle 9,01 alle 17</strong>, mentre per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la fascia va dalle 8 alle 14.</p>
<p dir="ltr">Disagi possibili anche sugli autobus. Per <strong>Autolinee Toscane</strong> la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil) ha previsto quattro ore di stop: gli autisti si fermeranno dalle 8,20 alle 12,20, impiegati e operai, compresi gli addetti alle biglietterie, nelle ultime quattro ore del turno. All’ultimo sciopero di 24 ore della Cgil, il 3 ottobre 2025, l’adesione nell’azienda era stata del <strong>22,26 per cento</strong>.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le ragioni della protesta</strong></h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è rivolta contro i <strong>pacchetti sicurezza</strong>, che secondo il sindacato stanno restringendo il diritto costituzionale a manifestare. Lo sciopero generale del 14 ottobre coincide con l’udienza predibattimentale fissata al tribunale di Massa per gran parte delle <strong>36 persone</strong> citate in giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 contro quello che i promotori definiscono il genocidio in Palestina. Quel giorno i manifestanti raggiunsero i binari della stazione di Massa Centro.</p>
<p dir="ltr">La Cgil precisa che le sue critiche non riguardano la magistratura ma gli effetti delle norme. “Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte &#8211; dice <strong>Rossano Rossi</strong>, segretario generale della Cgil Toscana &#8211; c’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il corteo a Massa</strong></h3>
<p dir="ltr">Il cuore della giornata sarà la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, con ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, corteo e interventi conclusivi in piazza Aranci affidati al segretario generale della Cgil <strong>Maurizio Landini</strong>, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Gianfranco Pagliarulo e con il sostegno, tra gli altri, di Pd, Avs, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Arci, Legambiente e Magistratura democratica. La mobilitazione si apre martedì 13 ottobre con il concerto <em>One love again</em> e proseguirà sabato 17 ottobre a Roma, dove dopo lo sciopero generale del 14 ottobre la Cgil Toscana parteciperà alla manifestazione nazionale della rete <em>Via Maestra</em>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stop per l’intera giornata in pubblico e privato, scuole escluse: cosa cambia per chi viaggia e lavora mercoledì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Cronaca</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pane Toscano Dop e Nutella, la Toscana torna sul vasetto Ferrero</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/pane-toscano-dop-e-nutella-la-toscana-torna-sul-vasetto-ferrero/</link>
                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">Il binomio <strong>Pane Toscano Dop e Nutella</strong> torna sugli scaffali. Con la nuova campagna nazionale <em>Pane e Nutella</em>, <strong>Ferrero</strong> ha scelto ancora una volta il pane certificato come simbolo della Toscana, dedicandogli un vasetto personalizzato.</p>
<p dir="ltr">Non è la prima volta che il marchio rende omaggio a questa eccellenza regionale. Già l’anno scorso il pane toscano era comparso su un’<strong>edizione limitata</strong>, diventata in poco tempo un oggetto ricercato dai collezionisti.</p>
<p dir="ltr">Il prodotto nasce da pochi ingredienti: <strong>farina di grano toscano</strong>, lievito naturale e acqua, senza additivi. La sua caratteristica più nota è l’assenza di sale, frutto di un’antica tradizione di panificazione. In commercio si riconosce grazie al <strong>bollo circolare</strong> applicato sull’etichetta, che garantisce la tracciabilità della filiera.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Consorzio di tutela</strong>, operativo dal 2016, lavora da anni per allungare la freschezza del pane e farlo conoscere anche fuori regione, grazie a progetti di ricerca condotti insieme all’<strong>Università di Pisa</strong>. Di recente sono arrivati sul mercato anche formati più piccoli e preaffettati, pensati per le abitudini di consumo di oggi.</p>
<p dir="ltr">La nuova campagna che unisce Pane Toscano Dop e Nutella accende i riflettori su una filiera da <strong>900 tonnellate</strong> di produzione certificata e 52 operatori, capace di generare circa <strong>4,2 milioni di euro</strong> di valore al consumo. Il pane fa parte di un paniere regionale di 32 prodotti alimentari a marchio Dop e Igp, che nel complesso valgono 192 milioni di euro.</p>
<p dir="ltr">Con il vasetto dedicato a Pane Toscano Dop e Nutella, il pane senza sale conquista una vetrina nazionale proprio mentre il Consorzio punta a portarlo stabilmente oltre i confini della Toscana.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre ingredienti, niente sale e un bollo circolare che lo rende riconoscibile: ecco perché il marchio della crema spalmabile ha scelto ancora questa eccellenza]]></excerpt>
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                                    <tag>università di Pisa</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Piombino, il Parco della Sterpaia diventa un&#8217;aula a cielo aperto per gli studenti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cultura-ed-eventi/piombino-il-parco-della-sterpaia-diventa-unaula-a-cielo-aperto-per-gli-studenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – Una mattinata di lezioni all&#8217;aperto, tra osservazione della biodiversità, raccolta dei rifiuti e tutela del mare. Mercoledì 14 ottobre il <strong>Parco costiero della Sterpaia</strong> diventerà un&#8217;aula a cielo aperto per 41 studenti della scuola secondaria di primo grado <strong>Andrea Guardi</strong> di Piombino, protagonisti di un&#8217;iniziativa dedicata all&#8217;educazione ambientale.</p>
<p>L&#8217;appuntamento, promosso dal <strong>Comune di Piombino</strong> in occasione della Giornata mondiale dell&#8217;Educazione ambientale, coinvolgerà le classi <strong>3ª A e 1ª C</strong>, accompagnate da otto docenti. Il progetto è realizzato in collaborazione con <strong>Parchi Val di Cornia, Sei Toscana, WWF e Plastic Free</strong>, con il sostegno della <strong>Fondazione Castagneto Banca</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è avvicinare gli studenti alla conoscenza e alla tutela del territorio attraverso un&#8217;esperienza diretta, sostituendo per una mattina la tradizionale lezione in classe con attività pratiche nell&#8217;ambiente naturale.</p>
<p>Il programma prevede un percorso itinerante suddiviso in diverse <strong>&#8220;Aule Natura&#8221;</strong>, ciascuna dedicata a un aspetto della salvaguardia ambientale.</p>
<p>La prima tappa sarà incentrata sulla <strong>biodiversità e sull&#8217;ecosistema della Sterpaia</strong>. Accompagnati dalle guide di Parchi Val di Cornia e da un esperto del WWF, gli studenti potranno osservare la flora e la fauna locali, con particolare attenzione agli uccelli presenti nell&#8217;area.</p>
<p>La seconda attività, curata dagli educatori di <strong>Sei Toscana</strong>, riguarderà invece il <strong>ciclo dei rifiuti e il loro impatto sull&#8217;ambiente</strong>. I ragazzi approfondiranno i tempi di degradazione dei materiali, le conseguenze dell&#8217;abbandono dei rifiuti sul suolo e in mare e l&#8217;importanza della raccolta differenziata.</p>
<p>La parte conclusiva sarà dedicata alla <strong>cittadinanza attiva</strong>. Insieme ai volontari di <strong>Plastic Free</strong> e alle guide di Parchi Val di Cornia, gli studenti parteciperanno a un&#8217;attività di <strong>pulizia della spiaggia</strong>, raccogliendo i piccoli rifiuti presenti sull&#8217;arenile.</p>
<p>Il materiale recuperato sarà successivamente catalogato, selezionato e analizzato, per comprendere la provenienza dei rifiuti e le conseguenze della loro dispersione nell&#8217;ambiente.</p>
<p>&#8220;Educare all&#8217;ambiente significa prima di tutto educare alla responsabilità&#8221;, ha sottolineato l&#8217;<strong>assessore all&#8217;Ambiente Rossana Bacci</strong>, evidenziando il valore delle esperienze che permettono ai più giovani di conoscere direttamente il patrimonio naturalistico del territorio.</p>
<p>&#8220;Farò partendo dai più giovani e portandoli fuori dalle aule, a contatto diretto con uno dei patrimoni naturalistici più importanti del nostro territorio, significa offrire loro strumenti di conoscenza ma anche occasioni concrete per diventare cittadini più consapevoli&#8221;, ha aggiunto l&#8217;assessore.</p>
<p>L&#8217;iniziativa punta anche a rafforzare la collaborazione tra scuola, istituzioni e associazioni impegnate nella tutela ambientale, mettendo a disposizione degli studenti competenze ed esperienze diverse.</p>
<p>Il trasferimento dalla scuola alla Sterpaia e il successivo rientro saranno garantiti da un <strong>pullman dedicato</strong>, finanziato interamente dalla Fondazione Castagneto Banca, che sarà presente alla giornata.</p>
<p><strong>Le attività inizieranno alle 9 e termineranno alle 12,30</strong>, con il rientro degli studenti a scuola.</p>
<p>Per una mattina, dunque, l&#8217;<strong>educazione ambientale a Piombino</strong> uscirà dalle aule scolastiche per trasformarsi in un&#8217;esperienza concreta, nella quale osservare l&#8217;ecosistema della Sterpaia e contribuire direttamente alla cura della spiaggia.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Quarantuno alunni della scuola Andrea Guardi parteciperanno a un percorso tra biodiversità, gestione dei rifiuti e pulizia della spiaggia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Parco della Sterpaia</tag>
                                    <tag>scuola</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:00:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:00:56 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252419</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Raffineria Eni, il rischio denunciato dagli Rls: &#8220;Indumenti potenzialmente contaminati portati anche a casa&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/raffineria-eni-il-rischio-denunciato-dagli-rls-indumenti-potenzialmente-contaminati-portati-anche-a-casa/</link>
                <description><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;">LIVORNO – La gestione degli indumenti da lavoro utilizzati all’interno della raffineria Eni di Livorno finisce al centro di una denuncia del <strong>Coordinamento Rls unitario delle ditte appaltatrici</strong>. Secondo i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, da tempo numerosi dipendenti entrerebbero e uscirebbero dallo stabilimento indossando gli stessi abiti utilizzati durante le lavorazioni, con il rischio di trasportare all’esterno sostanze potenzialmente contaminanti. Il Coordinamento chiede quindi interventi per garantire una corretta gestione e pulizia degli indumenti, a tutela dei lavoratori e della collettività.</span></p>
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<div><span style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;">Secondo i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, il problema si ripeterebbe da tempo e sarebbe legato alla </span><strong style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;">mancanza di un&#8217;organizzazione adeguata per il ritiro, la raccolta, il lavaggio e l&#8217;eventuale decontaminazione degli indumenti</strong><span style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;"> utilizzati all&#8217;interno della raffineria.</span></div>
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<p>Una situazione che, sostengono gli Rls, non dipenderebbe dalle scelte dei singoli dipendenti, ma dalle modalità con cui vengono gestite le attività delle imprese appaltatrici.</p>
<p>Il Coordinamento richiama il <strong>decreto legislativo 81/2008</strong>, che disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando la necessità di garantire una corretta gestione degli indumenti che possono entrare in contatto con agenti presenti nell&#8217;ambiente industriale.</p>
<p>Secondo quanto denunciato, in assenza di procedure adeguate numerosi lavoratori sarebbero costretti a <strong>lasciare lo stabilimento con gli stessi vestiti indossati durante il turno</strong>, portandoli anche in luoghi pubblici e nelle proprie abitazioni.</p>
<p>&#8220;Questo significa che indumenti che possono essere entrati in contatto con sostanze, polveri o altri agenti presenti all&#8217;interno dello stabilimento vengono portati fuori dalla Raffineria, sui mezzi pubblici, nei supermercati, per le strade della città e, inevitabilmente, anche nelle abitazioni&#8221;, si legge nella dichiarazione del Coordinamento.</p>
<p>I rappresentanti precisano che <strong>non si tratta soltanto di una questione di decoro</strong>, ma di una problematica che riguarda la salute e la sicurezza. Il timore espresso è che gli indumenti possano trasportare all&#8217;esterno dello stabilimento sostanze con cui sono entrati in contatto durante le lavorazioni.</p>
<p>Per questo gli Rls chiedono alle <strong>ditte appaltatrici</strong> di predisporre un sistema efficace di raccolta e lavaggio degli indumenti, affinché i dipendenti possano lasciare la raffineria con abiti puliti e non potenzialmente contaminati.</p>
<p>Il Coordinamento riferisce inoltre di avere <strong>sollecitato più volte la direzione Eni</strong>, in qualità di committente, chiedendo verifiche sulle procedure adottate dalle imprese che operano all&#8217;interno dello stabilimento.</p>
<p>Secondo gli Rls, la responsabilità di garantire condizioni di lavoro sicure non può ricadere sui singoli dipendenti. &#8220;Non è accettabile che una carenza organizzativa con la totale assenza della committente verso i lavoratori in appalto finisca per ricadere sull&#8217;anello debole di questa catena, costringendoli a portare all&#8217;esterno dello stabilimento indumenti potenzialmente contaminati&#8221;, affermano.</p>
<p>La denuncia si inserisce anche nel percorso di <strong>riconversione della raffineria Eni di Livorno</strong>, che il Coordinamento considera un&#8217;opportunità per il territorio, ribadendo però la necessità di rispettare le norme sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro.</p>
<p>&#8220;La riconversione del sito è e rimane una opportunità unica, ma deve avvenire nel pieno rispetto delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro e nel rispetto della nostra città e dei suoi abitanti&#8221;, concludono i rappresentanti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Coordinamento Rls delle ditte appaltatrici denuncia carenze nella raccolta e nel lavaggio degli abiti da lavoro e chiede interventi alle imprese e a Eni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>raffineria Eni</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:32:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:34:09 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252396</guid>
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                <id>252414</id>
                <type>post</type>
                <title>Nuoto e solidarietà, alla piscina Nannini di Firenze 200 partecipanti per la maratona Swim4CMT</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/nuoto-e-solidarieta-alla-piscina-nannini-di-firenze-200-partecipanti-per-la-maratona-swim4cmt/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La piscina Nannini di Firenze ha ospitato la seconda edizione di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="65">Swim4CMT</i>, maratona benefica dedicata alla raccolta fondi per la ricerca sulla malattia di Charcot-Marie-Tooth. L&#8217;evento ha registrato la presenza di circa <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="220">200 partecipanti</b>, i quali hanno percorso a nuoto una distanza complessiva di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="297">148 chilometri</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;iniziativa è stata organizzata dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="37">Gruppo CMT</b> in collaborazione con la Rari Nantes Florentia e Rarini per Amore Onlus. L&#8217;obiettivo della manifestazione è sostenere l&#8217;attività di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="180">AIGEM Onlus</b> e contribuire al finanziamento di un nuovo progetto di ricerca medico-scientifica sulle neuropatie ereditarie. La vasca ha accolto atleti, appassionati, famiglie e bambini, uniti dall&#8217;intento di supportare la causa in base alle proprie capacità natatorie.</p>
<p data-path-to-node="2">Tra i partecipanti scesi in acqua figura il fondatore dell&#8217;evento <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">Fausto Brigazzi</b>, affetto dalla patologia, affiancato dall&#8217;assessora allo sport del Comune di Firenze <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">Letizia Perini</b>, che ha nuotato per circa 500 metri. Il programma della giornata ha previsto inoltre diverse esibizioni collaterali: l&#8217;ex sincronette e campionessa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="330">Anna Bonito</b> ha eseguito una coreografia di nuoto artistico sulle note di Cesare Cremonini, alternandosi a dimostrazioni pratiche di pallanuoto femminile e water basket.</p>
<p data-path-to-node="3">A portare i saluti istituzionali sugli spalti sono intervenuti <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">Andrea Pieri</b>, vicepresidente della Federazione Italiana Nuoto e presidente della Rari Nantes Florentia, e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="169">Antonio Zaccaria</b>, delegato regionale FINP, confermando l&#8217;appoggio del settore sportivo alla campagna di solidarietà e ricerca.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'iniziativa ha unito sport e beneficenza per sostenere l'attività di AIGEM Onlus e finanziare la ricerca sulle neuropatie ereditarie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Firenze Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:26:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:26:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>252371</id>
                <type>post</type>
                <title>Livorno, le imprese cercano lavoratori ma non li trovano: il dato che preoccupa</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/livorno-le-imprese-cercano-lavoratori-ma-non-li-trovano-il-dato-che-preoccupa/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Imprese in lieve diminuzione, turismo in crescita e difficoltà sempre maggiori nel trovare personale.</strong> È il quadro che emerge dal rapporto sull&#8217;<strong>economia di Livorno e Grosseto nel 2025</strong>, presentato il 6 ottobre dalla <strong>Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno</strong> nella sede livornese dell&#8217;ente.</p>
<p>Il documento, intitolato <strong>&#8220;Navigare l&#8217;incertezza&#8221;</strong>, è stato realizzato da <strong>Federico Doretti e Raffaella Antonini</strong> dell&#8217;Area studi e ricerche del Centro Studi e Servizi, azienda speciale della Camera di Commercio. L&#8217;analisi prende in esame l&#8217;andamento del sistema produttivo delle due province, in un contesto segnato dall&#8217;instabilità internazionale, dall&#8217;inflazione e dai cambiamenti demografici.</p>
<p>Secondo i dati presentati, le <strong>sedi d&#8217;impresa registrate diminuiscono dello 0,3%</strong>, mentre aumentano le <strong>unità locali (+1,9%)</strong> e le <strong>società di capitali (+2,2%)</strong>. Per il presidente della Camera di Commercio, <strong>Riccardo Breda</strong>, questi risultati mostrano un sistema produttivo che, pur affrontando difficoltà, sta modificando la propria struttura.</p>
<p>&#8220;Il tessuto imprenditoriale sta quindi assorbendo l&#8217;urto dei mercati riorganizzandosi in strutture più solide, complesse e capitalizzate&#8221;, ha osservato Breda.</p>
<p>Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il <strong>mercato del lavoro</strong>. Secondo il rapporto, il <strong>67,9% delle imprese a Livorno</strong> e il <strong>72,4% a Grosseto</strong> prevedono assunzioni, ma incontrano difficoltà nel reperire una parte consistente delle figure professionali ricercate.</p>
<p>In particolare, a Livorno risulta difficile trovare il <strong>43,3% dei profili richiesti</strong>, percentuale che sale al <strong>48,7% a Grosseto</strong>. Un fenomeno legato anche all&#8217;invecchiamento della popolazione, alla riduzione dei residenti in età lavorativa e alla distanza tra le competenze richieste dalle imprese e le aspettative dei giovani.</p>
<p>Le aziende cercano soprattutto <strong>operai e tecnici specializzati</strong>, mentre le nuove generazioni attribuiscono maggiore importanza alla stabilità, all&#8217;equilibrio tra vita privata e lavoro e alle professioni intellettuali.</p>
<p>Il rapporto evidenzia differenze significative anche tra i settori produttivi. Nell&#8217;<strong>agricoltura</strong>, Livorno registra un aumento del <strong>9% del valore aggiunto</strong>, mentre Grosseto segna una flessione del <strong>5,1%</strong>, attribuita ai costi di produzione e alla riduzione delle semine.</p>
<p>Più complessa la situazione dell&#8217;<strong>industria manifatturiera</strong>, condizionata dalle difficoltà della logistica internazionale e dai costi dei trasporti, con un consistente ricorso alla Cassa integrazione straordinaria.</p>
<p>Nell&#8217;<strong>edilizia</strong>, gli investimenti pubblici legati al PNRR hanno contribuito a sostenere il settore, ma il calo dei finanziamenti di durata superiore al breve termine segnala possibili difficoltà per gli investimenti futuri. Per il 2026 il rapporto prevede una sostanziale stagnazione occupazionale.</p>
<p>Il <strong>terziario</strong> continua a rappresentare circa l&#8217;<strong>80% del valore aggiunto locale</strong>, pur mostrando un calo della produttività reale del lavoro e difficoltà persistenti nel commercio.</p>
<p>Tra i dati più significativi figurano quelli del <strong>turismo</strong>, che presenta andamenti opposti nelle due province. <strong>Livorno registra un aumento del 4,6% delle presenze</strong>, sostenuto soprattutto dalle strutture extralberghiere, con una permanenza media di <strong>5,3 notti</strong>. Grosseto, invece, segna una diminuzione dell&#8217;<strong>11,3% delle presenze complessive</strong> e del <strong>13,3% di quelle straniere</strong>.</p>
<p>Tiene il comparto dell&#8217;<strong>artigianato</strong>, che conta complessivamente <strong>12.996 sedi d&#8217;impresa</strong>, di cui <strong>7.095 a Livorno</strong> e <strong>5.901 a Grosseto</strong>. La flessione dello <strong>0,1%</strong> risulta più contenuta rispetto a quella registrata in Toscana (-1,9%) e in Italia (-1,4%).</p>
<p>Secondo Breda, per affrontare le difficoltà del mercato del lavoro sarà necessario intervenire anche sull&#8217;organizzazione delle imprese e sulle condizioni offerte ai dipendenti.</p>
<p>&#8220;Se le imprese non sapranno adattare la propria organizzazione interna offrendo flessibilità e welfare reale, continueremo ad assistere alla drammatica &#8216;fuga dei cervelli&#8217; dei nostri giovani&#8221;, ha dichiarato il presidente.</p>
<p>Il rapporto sull&#8217;<strong>economia di Livorno e Grosseto nel 2025</strong> è disponibile sul sito della Camera di Commercio, nella sezione dedicata agli studi e alle ricerche.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il rapporto della Camera di Commercio fotografa un territorio tra crescita del turismo, tenuta dell'artigianato e difficoltà nel reperire personale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>economia</tag>
                                    <tag>imprese</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:05:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:05:06 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-252371</guid>
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                <title>L’emorragia dell’artigianato toscano: chiudono 1.200 aziende, il comparto moda il più colpito</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/lemorragia-dellartigianato-toscano-chiudono-1-200-aziende-il-comparto-moda-il-piu-colpito/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il comparto artigiano toscano registra una netta contrazione. Tra il maggio del 2025 e lo stesso mese del 2026, il territorio regionale ha perso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">1.248 imprese</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">7.919 posti di lavoro</b>. Il quadro emerge dai dati Inps rielaborati dall&#8217;Ebret (l&#8217;ente bilaterale dell&#8217;artigianato toscano) e diffusi da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="296">Cna Toscana</b>, che evidenziano un calo delle aziende iscritte da 29.180 a 27.932 unità, con una parallela discesa degli addetti da 126.051 a 118.132.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi settoriale individua nel comparto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">tessile, abbigliamento e calzature</b> (Tac) l&#8217;area più colpita: in dodici mesi si è registrato un saldo negativo di 409 aziende e 4.446 addetti, pari a oltre la metà delle perdite complessive dell&#8217;artigianato regionale. Seguono la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">meccanica</b>, che vede chiudere 289 attività con una riduzione di 1.672 posti di lavoro, e l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="362">edilizia</b>, con una flessione di 229 imprese e 835 lavoratori.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente di Cna Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Luca Tonini</b>, analizza il fenomeno definendolo strutturale e non legato a fattori puramente temporanei. &#8220;Siamo di fronte ad un vero e proprio allarme sociale, nella nostra regione l&#8217;artigianato sta cadendo in una crisi sempre più profonda. In un anno sono scomparse oltre 1200 imprese e quasi 8.000 addetti&#8221;, spiega il rappresentante dell&#8217;associazione, avvertendo che senza interventi mirati il settore rischia lo svuotamento. Sui singoli comparti, Tonini precisa: &#8220;Questi numeri ci confermano ancora una volta che quella della moda non è una crisi congiunturale, lo stiamo ripetendo ormai da tempo, siamo stati i primi a lanciare l&#8217;allarme. Stesso discorso per la meccanica e per l&#8217;edilizia, avevamo già avvertito le prime avvisaglie negli scorsi anni per motivi diversi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Alla base delle difficoltà, l&#8217;associazione individua i proibitivi costi dell&#8217;energia, dei carburanti e delle materie prime, influenzati dalla complessa congiuntura internazionale. Per tentare di arginare la chiusura delle attività, Cna Toscana sollecita tavoli istituzionali permanenti e soluzioni pratiche. &#8220;Siamo convinti che lavorando a stretto contatto istituzioni ed associazioni sia possibile ottenere dei risultati&#8221;, sottolinea Tonini, chiedendo maggiore attenzione ai tavoli di confronto per elaborare un percorso condiviso capace di dare sollievo al tessuto produttivo locale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'associazione di categoria lancia l'allarme sui costi di energia e materie prime, invocando tavoli istituzionali permanenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pistoiese a punteggio pieno, il Prato stacca Follonica e Lucchese. Vittorie per Siena e Seravezza, Pontedera nel baratro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/pistoiese-a-punteggio-pieno-il-prato-stacca-follonica-e-lucchese-vittorie-per-siena-e-seravezza-pontedera-nel-baratro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Si è conclusa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">settima giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p>Continua la crisi senza fine del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="33">Pontedera</b>, che perde la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">sesta partita consecutiva</i> e rimane fermo all&#8217;ultimo posto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="119">0 punti</b> conquistati. A Lentigione i granata perdono <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">2-0</b>: le reti nella ripresa di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">Addiego Mobilio</b> e il rigore di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Nappo</b> bastano agli emiliani per archiviare la pratica Pontedera. Per una Toscana che delude, ce n&#8217;è una che fa sognare sempre di più ed è la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="373">Pistoiese</b> che, grazie al gol del solito <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="413">Motti</b>, batte di misura per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">1-0</b> la Correggese in casa ed è l&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="473">unica squadra a punteggio pieno</i> tra Serie A, Serie B, Serie C e Serie D.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="1">Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Prato</b>, grazie alla vittoria casalinga per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="45">2-0</b> contro il San Donato Tavernelle, con una rete per tempo firmata prima da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="122">Verde</b> e poi da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="137">D&#8217;Orsi</b>, conquista la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="158">vetta solitaria della classifica</i> a quota <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="199">17 punti</b>. Subito dietro, non riescono a rispondere <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="250">Follonica Gavorrano</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">Lucchese</b>, costrette al pari rispettivamente contro Terranuova Traiana e Nuova Ternana. Il Follonica Gavorrano passa in svantaggio in casa per via del gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="429">Vitiello</b> al trentaquattresimo del primo tempo; il vantaggio ospite dura però appena sette minuti, prima che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="537">Presta</b> rimetta il risultato in parità. La partita è poi terminata sull&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="608">1-1</b> senza ulteriori gol. La Lucchese, al Porta Elsa, va sotto di due gol nel primo tempo nel giro di tre minuti a ridosso della mezz&#8217;ora, colpita dalla rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="768">Liurni</b> al ventiseiesimo e da un autogol tre giri di lancette dopo. Nella ripresa i rossoneri ripartono fortissimo e pareggiano i conti con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="907">Cadili</b> al cinquantesimo e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="933">Labriola</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Vittorie di misura per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="23">Siena</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="31">Seravezza Pozzi</b>, che arrivano entrambe a quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="78">13 punti</b>, a una lunghezza dalla Lucchese (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="126">14</b>) e a due dal Follonica Gavorrano (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="169">15</b>). Il Siena archivia la pratica esterna contro il Progresso per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="235">0-1</b> grazie a un rigore di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="261">Ciofi</b> all&#8217;ottantesimo. Il Seravezza Pozzi batte invece per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="320">1-0</b> il Flaminia Civitacastellana in casa, grazie al gol di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="379">Compaore</b> al sessantesimo. Sempre a quota 13 punti c&#8217;è il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="436">Tau Altopascio</b>, che non va oltre l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="471">1-1</b> contro il Grassina: i padroni di casa passano in vantaggio subito con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="545">Spatari</b>, mentre in apertura di ripresa è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="586">Barberini</b> a rimettere il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="3">A quota <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="8">12</b> c&#8217;è lo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="18">Scandicci</b>, che in casa pareggia <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="50">3-3</b> contro il Ghiviborgo in una <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="82">partita non adatta ai deboli di cuore</i>: nel primo tempo gli ospiti passano sul doppio vantaggio grazie a un autogol e al gol di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="209">Nottoli</b>; in apertura di ripresa lo Scandicci riapre la gara con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">Boganini</b>, ma due giri di lancette dopo il Ghiviborgo si riporta sul doppio vantaggio con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="362">Piras</b>. Negli ultimi minuti della gara c&#8217;è tempo per la rimonta locale, quando in pieno recupero prima <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="464">Toci</b> e poi <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="475">Perrone</b> fissano il definitivo pareggio.</p>
<p data-path-to-node="4">Termina <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="8">2-2</b> anche la sfida del Mezzolara, che si porta avanti di due reti con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="78">Mazzetti</b> all&#8217;undicesimo del primo tempo e con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="124">Lahrib</b>, prima di subire la rimonta avversaria firmata da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="181">Mazia</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">De Pace</b>. Sconfitta di misura, infine, per l&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="233">Aquila Montevarchi</b>, che in casa perde <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">0-1</b> contro il Rondinella Marzocco per via del rigore trasformato da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="339">Polo</b> al sessantesimo minuto.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il resoconto delle toscane nei Gironi D ed E di Serie D nella settima giornata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:30:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:05:55 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Collesalvetti, la Pubblica Assistenza festeggia 50 anni e inaugura la nuova sede</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/cronaca/cinquantanni-di-volontariato-e-una-nuova-sede-a-collesalvetti-inaugurata-la-sede-della-pubblica-assistenza/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">COLLESALVETTI – Una nuova sede di 530 metri quadrati, nove ambulatori specialistici e un presidio infermieristico attivo 24 ore su 24. La <strong>Pubblica Assistenza di Collesalvetti</strong> ha inaugurato la nuova struttura, celebrando contemporaneamente il <strong>cinquantesimo anniversario dalla fondazione</strong> dell&#8217;associazione.</p>
<p>Il trasferimento dai precedenti locali di via Roma segna una nuova fase per la realtà di volontariato, che dispone ora di un complesso moderno, progettato per garantire un impatto energetico zero e ampliare i servizi sanitari e assistenziali rivolti alla cittadinanza.</p>
<p>All&#8217;interno della nuova sede trovano spazio, oltre al presidio infermieristico, <strong>il centro prelievi Biolabor, nove ambulatori specialistici e la sede dell&#8217;Avis Intercomunale</strong>. L&#8217;obiettivo è riunire più servizi in un&#8217;unica struttura, rafforzando la collaborazione tra le associazioni e l&#8217;assistenza sanitaria sul territorio.</p>
<p>La cerimonia, condotta da Sara Luperini, si è aperta con l&#8217;inno composto per l&#8217;occasione da un volontario. All&#8217;inaugurazione hanno partecipato numerose associazioni locali e rappresentanti delle istituzioni, tra cui la sindaca <strong>Sara Paoli,</strong> il consigliere regionale <strong>Alessandro Franchi, </strong>il presidente di Anpas <strong>Toscana Dimitri Bettini, </strong>il presidente di Avis Intercomunale<strong> Maurizio Ceccotti e </strong>il presidente della Pubblica Assistenza<strong> Stefano Gambino</strong>. Presente anche il parroco <strong>don Alessandro Pierotti</strong>, che ha benedetto la nuova struttura e i <strong>quattro nuovi mezzi di soccorso</strong>.</p>
<p>&#8220;Una nuova sede, 50 anni di storia e una grande dimostrazione di quanto il volontariato sia parte essenziale della nostra comunità&#8221;, ha dichiarato la sindaca <strong>Sara Paoli</strong>, sottolineando il contributo delle associazioni ai servizi sanitari, alla protezione civile e all&#8217;assistenza ai cittadini.</p>
<p>La prima cittadina ha inoltre ringraziato le volontarie e i volontari per il lavoro svolto quotidianamente, auspicando che l&#8217;associazione continui a crescere anche attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni.</p>
<p>Per il consigliere regionale <strong>Alessandro Franchi</strong>, l&#8217;inaugurazione rappresenta un investimento nella sanità di prossimità e nella solidarietà. &#8220;Una struttura moderna, che amplia gli spazi dedicati ai servizi sanitari e all&#8217;assistenza, ma che rappresenta soprattutto un investimento sulle persone e sulla capacità di prendersi cura gli uni degli altri&#8221;, ha affermato.</p>
<p>Il presidente di <strong>Anpas Toscana, Dimitri Bettini</strong>, ha ricordato che nella regione operano <strong>160 Pubbliche Assistenze</strong>, evidenziando il valore della nuova sede per una realtà radicata nel territorio.</p>
<p>Anche il presidente di <strong>Avis Intercomunale, Maurizio Ceccotti</strong>, ha sottolineato l&#8217;importanza del trasferimento dal centro del paese, definendolo una scelta strategica per favorire la crescita dell&#8217;associazione e rafforzare la collaborazione con le altre realtà locali.</p>
<p>A ripercorrere i cinquant&#8217;anni di attività è stato il presidente della Pubblica Assistenza, <strong>Stefano Gambino</strong>. &#8220;Questo non è un anno qualunque, ricorrono i 50 anni dell&#8217;associazione. 50 anni di volontariato, di emergenze, di servizi sanitari, di persone che hanno scelto di dire &#8216;Io ci sono per gli altri&#8221;.</p>
<p>Gambino ha quindi ribadito l&#8217;impegno a proseguire le attività di emergenza e assistenza, affiancandole ai servizi dedicati alla salute quotidiana delle famiglie.</p>
<p>Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato quello dedicato alla <strong>memoria di Luca, Simone, Alessandro e Giacomo</strong>, quattro giovani volontari prematuramente scomparsi. A loro sono stati intitolati la sala polivalente e lo spazio riservato ai volontari all&#8217;interno della nuova struttura.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione segna così il passaggio a una sede più ampia e attrezzata, destinata a sostenere le attività della Pubblica Assistenza di Collesalvetti e delle altre realtà che vi opereranno.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La struttura di 530 metri quadrati ospita nove ambulatori, un presidio infermieristico h24, il centro prelievi Biolabor e la sede Avis]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Nuova sede</tag>
                                    <tag>Pubblica Assistenza Collesalvetti</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:28:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 10:31:33 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lavoro e sicurezza, il prefetto Dionisi: &#8220;Basta slogan, servono risultati concreti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/lavoro-e-sicurezza-il-prefetto-dionisi-basta-slogan-servono-risultati-concreti/</link>
                <description><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">LIVORNO – Sicurezza sul lavoro, occupazione e sviluppo del territorio. Sono i temi affrontati dal prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi durante la cerimonia per <strong>la Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro</strong>, che si è svolta ieri, domenica 11 ottobre, nell&#8217;aula consiliare del Comune.</p>
<p>All&#8217;incontro hanno partecipato anche <strong>l&#8217;assessore Mirabelli</strong>, in rappresentanza del sindaco, e <strong>il vicepresidente della Provincia Agostinelli</strong>, in rappresentanza della presidente della Provincia. Nel rivolgere un pensiero alle vittime e alle loro famiglie e nel ringraziare l&#8217;ANMIL, Dionisi ha richiamato la necessità di affiancare alle misure di prevenzione, ai controlli e alla formazione un impegno concreto per aumentare le opportunità occupazionali.</p>
<p>&#8220;Quando il lavoro scarseggia, chi non ha alternative è più debole e può sentirsi costretto ad accettare retribuzioni inferiori, meno garanzie e maggiori rischi. <strong>Creare occupazione significa anche restituire alle persone la libertà di rifiutare condizioni inaccettabili</strong>&#8220;, ha dichiarato il prefetto.</p>
<p>Un passaggio con cui Dionisi ha sottolineato il legame tra <strong>disponibilità di posti di lavoro e tutela dei lavoratori</strong>, evidenziando come la mancanza di alternative possa esporre le persone a condizioni contrattuali ed economiche meno favorevoli e a maggiori rischi per la sicurezza.</p>
<p>Il prefetto ha quindi invitato a valutare la situazione economica del territorio guardando alle condizioni effettive delle famiglie, senza limitarsi agli indicatori statistici.</p>
<p>&#8220;Non serve magnificare modesti miglioramenti degli indicatori economici se le famiglie continuano a fare fatica. Qualche dato positivo non dimostra, da solo, che il lavoro sia più stabile, meglio retribuito e più sicuro. Anche parlare di &#8216;lavoro buono&#8217;, o dedicargli un manifesto, comporta la responsabilità di tradurre quei principi in risultati verificabili&#8221;.</p>
<p>Dionisi ha affrontato anche il tema dello <strong>sviluppo economico e degli investimenti</strong>, richiamando la necessità di coniugare le opportunità occupazionali con il rispetto dell&#8217;ambiente, della legalità e delle norme di sicurezza.</p>
<p>&#8220;Non possiamo frenare investimenti e opportunità occupazionali per rivalità politiche, gelosie istituzionali o timore che il merito di un risultato venga riconosciuto ad altri. <strong>Il futuro del territorio deve venire prima delle convenienze di parte</strong>&#8220;, ha affermato.</p>
<p>Nel suo intervento, il prefetto ha dedicato attenzione anche alla <strong>sanità pubblica e al futuro dell&#8217;ospedale di Livorno</strong>. Dionisi ha richiamato la necessità di individuare una prospettiva concreta per la realizzazione del nuovo ospedale oppure per una profonda ristrutturazione e un ammodernamento della struttura esistente.</p>
<p>A questo, secondo il prefetto, deve accompagnarsi il <strong>rafforzamento del personale e dei servizi sanitari</strong> destinati alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione dei lavoratori.</p>
<p>&#8220;La memoria delle vittime ci chiede responsabilità quotidiana. È nella possibilità di trovare un lavoro dignitoso, svolgerlo in sicurezza e ricevere assistenza adeguata che le persone devono riconoscere i risultati del nostro impegno&#8221;, ha concluso Dionisi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Durante la commemorazione delle vittime, il prefetto richiama istituzioni e politica su occupazione, investimenti e sanità pubblica]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>prefetto di Livorno</tag>
                                    <tag>sicurezza sul lavoro</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:06:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 10:06:59 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/lavoro-e-sicurezza-il-prefetto-dionisi-basta-slogan-servono-risultati-concreti/</oldGuid>
                                
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                <id>252338</id>
                <type>post</type>
                <title>Controllato dai carabinieri lancia il motorino contro i militari: arrestato un 23enne</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/controllato-dai-carabinieri-lancia-il-motorino-contro-i-militari-arrestato-un-23enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Intensificata la presenza di servizi esterni dell’Arma di Livorno, come disposto dal locale comando provinciale dei <strong>carabinieri,</strong> nel corso del fine settimana nel centro urbano tesa alla prevenzione e contrasto dei reati in genere nonché in ottica anti degrado.</p>
<p>A Livorno, i carabinieri della stazione Livorno Centro hanno <strong>arrestato un 23enne di origini nordafricane per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio</strong>, oltre a resistenza e porto d’armi. L’operazione, scaturita da un’attenta attività di monitoraggio del centro cittadino ove era stata rilevata attività sospetta, ha condotto i militari ad indirizzare i propri sospetti sul giovane straniero e lo hanno avvicinato, durante <strong>un servizio in abiti civili, in piazza Attias</strong>, mentre quello era fermo a bordo di uno scooter. All’atto del controllo si sono qualificati e a quel punto il giovane, per sottrarsi agli accertamenti, <strong>ha lanciato il ciclomotore contro uno dei militari, dandosi alla fuga a piedi. </strong></p>
<p>I carabinieri si sono prontamente messi al suo inseguimento e lo hanno raggiunto e bloccato. A quel punto sono iniziate le fasi del controllo a mezzo perquisizione personale e, successivamente, domiciliare presso la sua abitazione a Livorno, che hanno consentito di rinvenire in suo possesso e <strong>nella sua disponibilità 42 dosi di cocaina del peso circa 36 grammi, 130 euro in contanti e uno spray urticante a base di peperoncino,</strong> cosa, quest’ultima, che gli è valsa l’ulteriore accusa di porto di oggetti atti ad offendere.</p>
<p>Al termine delle operazioni, il 23enne, già noto alle forze dell&#8217;ordine, è stato trattenuto in caserma e, il giorno immediatamente successivo, condotto davanti all’autorità giudiziaria per la prevista udienza di convalida, durante la quale <strong>il giudice gli ha applicato la misura cautelare della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria</strong>.</p>
<p>L’operazione condotta dai carabinieri in piazza Attias rientra nella più articolata strategia attuata dai carabinieri della compagnia di Livorno, mediante l’impiego di diverse pattuglie delle dipendenti stazioni, nonché con il supporto del locale <strong>Nucleo Operativo e Radiomobile</strong>, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla vigilanza delle principali vie di comunicazione e delle aree sensibili, <strong>in ottica anti degrado ed in particolare di prevenzione dei reati di strada per il contrasto della microcriminalità</strong> e anche del monitoraggio dei fenomeni nelle aree di aggregazione al fine di prevenire condotte violente.</p>
<p>In particolare, i servizi esterni dell’Arma di Livorno hanno interessato <strong>i quartieri Shangai e Corea</strong>, le zone centrali delle piazze Mazzini, della Repubblica, Attias e Garibaldi nonché le arterie limitrofe alla via del Larderel ed alla piazza della Stazione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Intensificata la presenza di servizi esterni dell’Arma di Livorno, come disposto dal locale comando provinciale dei carabinieri, nel corso del fine settimana nel centro urbano tesa alla prevenzione e contrasto dei reati in genere nonché in ottica anti degrado. A Livorno, i carabinieri della stazione Livorno Centro hanno arrestato un 23enne di origini [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>arresto</tag>
                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>cocaina</tag>
                                    <tag>contanti</tag>
                                    <tag>droga</tag>
                                    <tag>obbligo di firma</tag>
                                    <tag>polizia giudiziaria</tag>
                                    <tag>spaccio</tag>
                                    <tag>spray urticante</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:39:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 09:39:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>252339</id>
                <type>post</type>
                <title>Sinalunga, Matteo Cannucci e Benedetta Rossi vincono la 50ª Passeggiata alla Fiera</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/sinalunga-matteo-cannucci-e-benedetta-rossi-vincono-la-50a-passeggiata-alla-fiera/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SINALUNGA (SI) &#8211; Circa <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="6">900 podisti</b> hanno preso parte alla cinquantesima edizione della <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="70">Passeggiata alla Fiera di Sinalunga</i>. La manifestazione ha diviso i partecipanti tra le sezioni competitiva e amatoriale, snodandosi lungo un tracciato impegnativo che ha favorito la selezione dei gruppi di testa. La classifica finale per società, stilata in base ai punteggi accumulati, ha visto il successo della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="384">Polisportiva Policiano</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">La gara maschile si è decisa nelle fasi conclusive. Dopo un avvio che ha visto nelle prime posizioni anche Parissi e Bigiarini, la competizione si è ristretta a un terzetto composto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="185">Matteo Cannucci</b>, Leonardo Cialini ed Emanuele Graziani. Quest&#8217;ultimo ha perso aderenza dai primi due durante la discesa precedente al tratto in pianura. Il duello per la vittoria si è risolto nei pressi del centro commerciale I Gelsi, dove Cannucci, tesserato per il Gregge Ribelle, ha piazzato l&#8217;allungo decisivo chiudendo con il tempo di 43 minuti e 12 secondi. Il podio è stato completato da Cialini (Polisportiva Chianciano) e Graziani (Polisportiva Policiano). Al quarto e quinto posto si sono classificati rispettivamente Andy Dibra della Volte Basse e GianLuca Notturni della Polisportiva Policiano.</p>
<p data-path-to-node="2">La prova femminile si è risolta con l&#8217;affermazione di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">Benedetta Rossi</b>. L&#8217;atleta in forza all&#8217;Atletica Castello ha tagliato il traguardo in 54 minuti e 26 secondi al termine di un confronto serrato. Alle sue spalle si sono posizionate Daniele Menchetti dell&#8217;Avis Foiano, seconda classificata, e Ana Nanu dell&#8217;Atletica Casone Noceto, giunta terza.</p>
<p data-path-to-node="3">In occasione del traguardo del mezzo secolo, l&#8217;evento ha dedicato uno spazio celebrativo alla propria storia. Il sindaco di Sinalunga, che ha preso parte alla corsa tra i partecipanti, ha premiato alcuni vincitori delle passate edizioni. Tra gli atleti storici presenti figuravano Pierluigi Correzzi e Fabio Sinatti, primi classificati rispettivamente nel 1976 e nel 1978, affiancati da Gerardo Di Mare, Diego Bastoni, Rosa Mazzini e Roberta Belardinelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'edizione del cinquantenario ha celebrato la propria storia con una cerimonia speciale alla presenza del sindaco e dei vincitori storici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Siena Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:15:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 09:15:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>252332</id>
                <type>post</type>
                <title>Caso Bottai &#8211; Perini, depositate le motivazioni della sentenza: ecco perché sono stati tutti assolti dall&#8217;accusa di rissa</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/caso-bottai-perini-depositate-le-motivazioni-della-sentenza-ecco-perche-sono-stati-tutti-assolti-dallaccusa-di-rissa/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Depositate il 14 settembre scorso le motivazioni per il procedimento penale sorto per una lite avvenuta il 31 dicembre 2019 nei pressi del Palazzo Comunale in via degli Avvalorati a Livorno. Gli imputati Lenny Bottai, Alessandro Perini, Emanuel Baldini e Andrea Preziosi erano chiamati a rispondere del reato di<strong> rissa aggravata ai sensi dell&#8217;articolo 588, comma 2, del codice penale,</strong> per aver partecipato a uno scontro nel corso del quale <strong>Perini afferma di aver riportato lesioni personali. </strong></p>
<p>Dall&#8217;istruttoria dibattimentale e dalla visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza, la dinamica dei fatti avrebbe evidenziato, secondo la sentenza di primo grado, che l&#8217;episodio sarebbe iniziato quando Lenny Bottai si è diretto verso Alessandro Perini tirandogli due volte l&#8217;orecchio, mentre quest&#8217;ultimo si è limitato a spingerlo per allontanarlo. Dopo un breve alterco in cui un altro soggetto si è frapposto per evitare che si colpissero, è sopraggiunta un&#8217;automobile da cui è sceso Emanuel Baldini, il quale si è avvicinato a Perini chiedendogli se fosse il figlio di Franco. Successivamente, Bottai si è nuovamente avvicinato provocando l&#8217;arretramento del capo di Perini, e subito dopo Baldini ha reagito colpendo Bottai. La colluttazione è proseguita esclusivamente tra Bottai e Baldini per pochi secondi, mentre Andrea Preziosi ha tenuto a distanza Perini con una spinta, agendo con l&#8217;unico intento di sedare la lite.</p>
<p><strong>Il giudice ha rilevato che la fattispecie contestata non integra gli estremi del reato di rissa</strong>, poiché per la sua configurabilità è necessaria la partecipazione di almeno tre persone contrapposte e animate dall&#8217;intento di sopraffarsi a vicenda. Nel caso in esame, Andrea Preziosi ha tenuto una condotta inequivocabilmente orientata a impedire che lo scontro proseguisse senza parteciparvi attivamente, Alessandro Perini non ha mai colpito Bottai configurandosi come vittima di un&#8217;aggressione, ed Emanuel Baldini sarebbe intervenuto unicamente per reazione e difesa a seguito del colpo sferrato da Bottai. <strong>Mancano, per il giudice livornese, pertanto i requisiti della reciprocità dell&#8217;aggressione e della pluralità di rissanti contrapposti.</strong> Il tribunale ha inoltre evidenziato<strong> l&#8217;impossibilità di procedere per il reato autonomo di lesioni personali in danno di Perini, poiché tale ipotesi non era stata contestata in concorso dal pubblico ministero e risultava estinta per decorso del termine di prescrizione</strong>.</p>
<p>Per tali motivi, il Tribunale di Livorno ha assolto tutti gli imputati dal reato loro ascritto <strong>perché il fatto non sussiste</strong>.</p>
<p>Sulle motivazioni della sentenza arriva il commento di Perini: &#8220;Finalmente emerge la verità sulla vicenda della &#8216;rissa&#8217; con Lenny Bottai: <strong>non fu una rissa, ma un’aggressione nei miei confronti</strong>. Lenny Bottai ha sostenuto per anni di essere stato lui vittima di un mio agguato ma il tribunale ha smentito radicalmente questa versione. La sentenza chiarisce anche il ruolo di Emanuel Baldini, accusato da Bottai di essere stato mio complice. Baldini è intervenuto solo per aiutarmi, vedendomi accerchiato, e dopo che Bottai mi aveva già colpito più volte&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>L’assoluzione dalla rissa non cancella dunque l’aggressione che ho subito</strong>. La ricostruzione dei fatti nelle motivazioni della sentenza non sbugiarda solo Bottai, ma anche gli esponenti della sinistra che intervennero con parole al miele verso il mio aggressore: da Nicola Fratoianni, che accusava me di aver provocato la rissa, ad Andrea Romano, che arrivò a parlare di un’aggressione &#8216;inventata&#8217;. Se Bottai non ha dovuto rispondere dell&#8217;aggressione nei miei confronti è a causa di <strong>un errore della procura</strong>, che ha portato a processo per rissa anche la vittima, ma <strong>non ha contestato all’aggressore il reato di lesion</strong>i. Eppure il sostituto procuratore titolare dell&#8217;indagine non ha certo fatto le cose di fretta, impiegando oltre cinque anni per arrivare alla prima udienza di un processo in cui i fatti erano immortalati dalle telecamere di sicurezza. <strong>Tempi talmente lunghi da aver fatto scattare anche la prescrizione del reato, rendendo Bottai non più processabile”</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Depositate il 14 settembre scorso le motivazioni per il procedimento penale sorto per una lite avvenuta il 31 dicembre 2019 nei pressi del Palazzo Comunale in via degli Avvalorati a Livorno. Gli imputati Lenny Bottai, Alessandro Perini, Emanuel Baldini e Andrea Preziosi erano chiamati a rispondere del reato di rissa aggravata ai sensi [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>accusa</tag>
                                    <tag>aggressione</tag>
                                    <tag>Alessandro Perini</tag>
                                    <tag>assoluzione</tag>
                                    <tag>commento politico</tag>
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                                    <tag>Lenny Bottai</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:51:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:08:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>252314</id>
                <type>post</type>
                <title>Livorno, Guarducci (Forza Italia): &#8220;Tarip rinviata al 2027, fallimento della sinistra sui rifiuti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/livorno-guarducci-forza-italia-tarip-rinviata-al-2027-fallimento-della-sinistra-sui-rifiuti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un passo a vuoto sulla tariffazione puntuale. A parlarne è <strong>Alessandro Guarducci, consigliere comunale di Forza Italia a Livorno,</strong> che con un&#8217;interpellanza in commissione consiliare congiunta aveva chiesto conto del mancato rispetto dell&#8217;obiettivo, inserito nel <strong>Dup 2026-2028</strong>, di estendere la Tarip all&#8217;intero territorio comunale. &#8220;Oggi l&#8217;assessore competente ha sostanzialmente ammesso che il 2026 ha rappresentato un passo a vuoto &#8211; spiega Guarducci &#8211; <strong>L&#8217;estensione della Tarip non è avvenuta e l&#8217;obiettivo è stato rinviato al prossimo anno</strong>. La prospettiva indicata sarebbe quella di procedere con l&#8217;estensione ad altri tre quartieri, ma senza un cronoprogramma preciso e verificabile&#8221;.</p>
<p>Per il consigliere è questo il nodo politico. &#8220;È proprio questo il punto più grave &#8211; sottolinea &#8211; <strong>Dopo sette anni di amministrazione e dopo ripetuti annunci sull&#8217;estensione della tariffazione puntuale, oggi non siamo ancora in grado di sapere con certezza quando, dove e con quali tempi verrà completato il percorso</strong>. Eppure la Tarip non è un dettaglio amministrativo: è uno strumento fondamentale per responsabilizzare le utenze, migliorare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;interpellanza Guarducci ha evidenziato anche una situazione che definisce paradossale. &#8220;Circa 350 cassonetti dotati di sistemi elettronici di apertura sono stati installati con un investimento pubblico di circa un milione di euro &#8211; ricorda &#8211; A distanza di circa tre anni, però, il sistema di identificazione e tracciamento dei conferimenti non risulta pienamente operativo. <strong>Nel frattempo quei cassonetti sono rimasti aperti e sono stati utilizzati indistintamente, alimentando anche il fenomeno del cosiddetto turismo dei rifiuti</strong>. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: <strong>conferimenti errati, abbandoni, peggioramento della qualità della raccolta differenziata e maggiore degrado urbano&#8221;</strong>.</p>
<p>Da qui l&#8217;affondo all&#8217;amministrazione. &#8220;Non è sufficiente continuare a dire che il Comune non rinuncia alla Tarip &#8211; afferma &#8211; Servono fatti, tempi e responsabilità precise. La città ha bisogno di sapere quale sia il programma dell&#8217;amministrazione e quando gli obiettivi verranno effettivamente raggiunti. <strong>Rinviare ancora una volta non può essere considerata una strategia.</strong> E soprattutto non si può continuare ad attribuire il problema esclusivamente allo scarso senso civico di alcuni cittadini. <strong>Se un sistema di raccolta presenta criticità strutturali e non consente controlli efficaci, la responsabilità è anche di chi quel sistema deve organizzarlo e governarlo</strong>&#8220;.</p>
<p>Guarducci chiude chiedendo un cambio di passo. &#8220;Dopo sette anni la pazienza è finita &#8211; conclude &#8211; Livorno non può permettersi altri annunci senza risultati.<strong> Il degrado che vediamo quotidianamente nelle strade e intorno ai cassonetti dimostra che la gestione dei rifiuti richiede un cambio di passo immediato.</strong> La Tarip deve tornare a essere un obiettivo concreto, con un cronoprogramma pubblico, verificabile e vincolante. Non basta promettere che se ne parlerà l&#8217;anno prossimo: Livorno ha bisogno di sapere quando partirà davvero e quando sarà completata&#8221;.</p>
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                                                                    <tag>Alessandro Guarducci</tag>
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                                    <tag>Forza Italia</tag>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 07:01:31 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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