CECINA – Prosegue l’impegno dei carabinieri del comando provinciale di Livorno nella prevenzione e repressione dei reati connessi anche agli aspetti della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Si tratta di una tematica di assoluta attualità all’alba purtroppo dei preoccupanti casi di incidenti sui luoghi di lavoro a cui l’Arma dei carabinieri riserva in provincia la massima attenzione soprattutto in ottica di prevenzione a prioritaria tutela della sicurezza dei lavoratori. In tale contesto, i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Livorno, comparto di specialità dell’Arma, al termine di attività ispettive condotte in alcuni cantieri edili di Livorno e provincia, hanno riscontrato irregolarità nella normativa di settore, procedendo alla denuncia alla procura di Livorno sia dell’imprenditore sia del committente dei lavori.
In particolare, nel corso di un ultimo controllo, eseguito con i carabinieri della stazione di Cecina, sono state accertate criticità in materia di salute e sicurezza dei lavoratori presso un cantiere operativo in quel Comune, nella frazione di Cecina Mare, ove è stato riscontrato che l’esercente dell’impresa edile non avrebbe provveduto all’obbligo di legge di inviare un lavoratore, poi risultato non regolarmente assunto, alla prescritta visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria, documento obbligatorio che descrive la misure preventive e protettive da attuare all’interno dei cantieri. Inadempienza che ha fatto scattare la denuncia all’autorità giudiziaria di Livorno e la maxisanzione da oltre 6mila euro.
Nella stessa circostanza i militari hanno constatato che anche un’altra impresa connessa al cantiere presentava irregolarità sotto il profilo della patente a crediti, documento divenuto obbligatorio per i titolari di ditta edile e per i lavoratori autonomi che lavorano nei cantieri edili e che viene rilasciata dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro con una soglia iniziale di 30 crediti base per poter operare e che, in caso di irregolarità, possono essere decurtati, analogamente ad una patente di guida.
In tale contesto è stato sanzionato anche il committente dei lavori, poiché non avrebbe rispettato l’obbligo di verificare il conseguimento della patente a crediti da parte delle figure professionali da lui incaricate nella realizzazione del progetto. Per tali gravi inadempienze, i militari del comparto di specialità dell’Arma hanno elevato ammende per complessivi 1400 euro circa e applicato sanzioni amministrative per oltre 8 mila euro. I controlli continuano in tutto il territorio della provincia di Livorno.


