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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:58:37 +0000</pubDate>
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	<title>Corriere Livornese</title>
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                <title>La Regione Toscana rifinanzia monitoraggio e contrasto alla vespa velutina</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/la-regione-toscana-rifinanzia-monitoraggio-e-contrasto-alla-vespa-velutina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana conferma e rafforza il proprio impegno nella lotta alla vespa velutina, specie aliena invasiva che rappresenta una grave minaccia per l’apicoltura e per la biodiversità. Con una nuova deliberazione, approvata nella seduta del 13 aprile, viene <strong>finanziata la prosecuzione del Piano di gestione anche per l’annualità 2026, nel solco delle azioni già avviate con successo nel triennio 2023–2025.</strong></p>
<p>Per il 2026 sono stati stanziati <strong>circa 131mila euro, destinati al monitoraggio capillare della presenza della specie sul territorio regionale</strong>, individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori, coordinamento scientifico delle attività.</p>
<p>“La prosecuzione del Piano – sottolinea<strong> l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; rappresenta un passo fondamentale per contenere la diffusione della vespa velutina e tutelare un settore strategico come quello apistico, oltre che per salvaguardare il ruolo essenziale degli insetti impollinatori per l’ambiente e l’agricoltura. <strong>La Toscana si conferma così tra le realtà più attive a livello nazionale nel contrasto alle specie aliene invasive,</strong> puntando su un modello integrato che unisce intervento operativo, competenze scientifiche e collaborazione con gli operatori del territorio”.</p>
<p>Si tratta di un intervento particolarmente atteso dal mondo apistico, che negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare gli effetti sempre più evidenti della diffusione del cosiddetto “calabrone a zampe gialle”, predatore altamente efficace delle api e pericoloso per gli equilibri degli ecosistemi.</p>
<p>Un ruolo centrale continua ad essere svolto dalle principali associazioni apistiche toscane – <strong>Toscana Miele, Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani e Associazione Apicoltori delle Province Toscane</strong> – che operano sul territorio, in stretta sinergia con il sistema della ricerca.</p>
<p>Il coordinamento scientifico sarà affidato, anche per il 2026, all’università di Firenze (Dipartimento di biologia) per le aree del centro e sud della regione e all’università di Pisa (Dipartimenti di biologia e di scienze veterinarie) per il nord e le zone costiere.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Stanziati 131mila euro per individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:39:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 11:39:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Falso carabiniere porta via 5mila euro e gioielli a un anziano: arrestato dopo un controllo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/falso-carabinieri-porta-via-5mila-euro-e-gioielli-a-un-anziano-arrestato-dopo-un-controllo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> I carabinieri della sezione operativa del Norm di Livorno</strong>, nell’ambito dei servizi finalizzati a contrastare l’abietto fenomeno delle truffe, soprattutto quelle ai danni delle persone anziane e delle fasce più deboli della popolazione, <strong>hanno arrestato un 30enne campano, individuato dagli operanti quale presunto autore di una truffa</strong> perpetrata con la tecnica del finto carabiniere ai danni di un anziano livornese.</p>
<p>Nel corso di un servizio svolto in abiti civili, i carabinieri hanno notato un uomo che, nell’uscire da un condominio del centro cittadino con fare circospetto, <strong>ha introdotto una busta in una borsa che portava a tracolla</strong>. I militari, insospettiti, hanno deciso di  seguirlo, notandolo salire su un’autovettura la quale, da immediati accertamenti, è risultata noleggiata nel capoluogo campano. Dopo essersi diretto verso Pisa, l’auto è stata fermata con l’ausilio di una pattuglia dei carabinieri di <strong>Migliarino Pisano</strong> e, dopo essere apparso fin da subito nervoso, è stata eseguita una perquisizione personale che ha portato al rinvenimento di <strong>5mila euro in contanti nonché oltre 300 grammi di monili in oro con un valore di mercato stimato in circa 40mila euro</strong>. Considerate le circostanze e l’impossibilità di giustificare il possesso dei beni, ritenuto quindi responsabile della commissione di un reato perpetrato all’interno della palazzina dalla quale era stato visto uscire, l’uomo è stato portato <strong>nella caserma di viale Fabbricotti per ulteriori accertamenti. </strong></p>
<p>Dallo sviluppo delle indagini, mettendo a sistema i preziosi rinvenuti con autonome investigazioni, opportunamente integrate con accertamenti e riscontri incrociati anche di tipo tecnico, <strong>i carabinieri di Livorno sono riusciti a risalire alla vittima della truffa</strong> e si sono portati nella sua dimora dove è apparso ancora scosso per l’accaduto. La vittima ha raccontato di aver ricevuto <strong>una telefonata da un uomo che si era presentato quale carabiniere</strong> riferendogli che avevano arrestato due persone a bordo della macchina di suo figlio a seguito di un furto in una gioielleria del centro cittadino; ha precisato che <strong>un terzo uomo era scappato e dalle telecamere era stato riconosciuto quale suo figlio</strong>.</p>
<p>L’uomo, che si era spacciato per carabiniere, ha preannunciato un fantomatico controllo ai preziosi in suo possesso al fine di verificare una corrispondenza con la refurtiva della gioielleria. <strong>Circa dieci minuti dopo, un uomo si è presentato alla sua porta chiedendo di mostrargli i gioielli in suo possesso ed il denaro</strong>, in quanto dovevano verificare anche la serie delle banconote. <strong>Il sedicente carabiniere dopo aver preso sia i gioielli che il denaro contante, si è allontanato riferendo che avrebbe dovuto effettuare le foto ai gioielli per escluderli dalla refurtiva e verificare le serie delle banconote</strong>. Non vedendolo più tornare e realizzato di essere stato vittima di truffa ha contattato i parenti e, nel volgere di un paio d’ore, è stato chiamato dai veri carabinieri.</p>
<p><strong>Dalle prime indagini sul conto dell’artefice della truffa è emerso che era già stato denunciato per analoghi reati commessi in diverse località italiane</strong>. Al termine delle formalità di rito, l’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario, mentre<strong> il 30enne è stato arrestato per il reato di truffa aggravata e tradotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria</strong>, che ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo la misura della custodia cautelare carceraria.</p>
<p>Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste sono da ritenersi <strong>presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento</strong> – indagini preliminari – sino ad un eventuale <strong>definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile. </strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I militari insospettiti lo hanno seguito e fermato in provincia di Pisa: con sé aveva il bottino del raggiro commesso a Livorno]]></excerpt>
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                                    <tag>Norm di Livorno</tag>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:24:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 11:24:27 +0200</modDate>
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                <title>Deve scontare due anni di pena in carcere: arrestato un 35enne a San Vincenzo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/san-vincenzo/primo-piano/deve-scontare-due-anni-di-pena-in-carcere-arrestato-un-35enne-a-san-vincenzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN VINCENZO &#8211; I carabinieri della stazione di San Vincenzo hanno rintracciato e <strong>arrestato</strong> un 35enne di origini nordafricane, <strong>condannato</strong> in via definitiva per i reati di <strong>evasione, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, fatti commessi tra il 2015 e il 2017 in un&#8217;altra provincia.</strong></p>
<p>L’uomo è stato ritenuto responsabile di tali reati e stava scontando <strong>la pena in regime di detenzione domiciliare</strong> al proprio domicilio di San Vincenzo, dove è stato raggiunto da un <strong>nuovo provvedimento giudiziario</strong>. Avendo infatti superato il limite temporale fissato per l’espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare, l’autorità giudiziaria ha emesso un provvedimento di <strong>cessazione della misura alternativa e contestuale accompagnamento in carcere dove dovrà espiare la pena residua di quasi 2 anni di reclusione.</strong></p>
<p>Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto al carcere Le Sughere di Livorno.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Era ai domiciliari ma ha superato il limite temporale fissato per il regime alternativo: condotto dai carabinieri alle Sughere di Livorno]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:23:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 11:23:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>&#8220;Quella nave trasporta armi&#8221;: attivisti bloccano il ponte di viale Mogadiscio. Sgomberati dalla polizia</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/quella-nave-trasporta-armi-attivisti-bloccano-il-ponte-di-viale-mogadiscio-sgomberai-dalla-polizia/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;<strong>La nave Freeberg</strong> carica di munizioni ed esplosivi, proveniente dalla base di <strong>Camp Darby</strong>, doveva transitare dal porto di Livorno. Grazie alla segnalazione di alcuni lavoratori abbiamo bloccato il ponte mobile di via Mogadiscio&#8221;.  Questo l&#8217;annuncio di <strong>Usb Livorno</strong> che ha dato il via alla mobilitazione intorno alle 5,30 sul ponte mobile che, con la chiusura di quello dei Navicelli, è snodo cruciale per la viabilità portuale.</p>
<p>Protagonisti della protesta sono stati una ventina di manifestanti, appartenenti a diverse sigle tra cui <strong>Usb, Gruppo autonomo portuale, Ex caserma occupata, Potere al Popolo e Scuola di carta</strong>. Il gruppo aveva scelto di ostruire il passaggio verso l&#8217;area container per opporsi alla movimentazione della nave attraccata allo scalo livornese. Secondo quanto dichiarato dagli attivisti,<strong> l&#8217;imbarcazione sarebbe adibita al trasporto di materiale bellico</strong>, un carico che ha spinto i manifestanti a organizzare il blocco stradale per chiederne il fermo.</p>
<p>L&#8217;intervento della Polizia, giunta sul posto in tenuta antisommossa, è stato rapido per ripristinare la circolazione in un punto strategico della città. Dopo alcuni momenti di frizione tra i presenti e gli agenti, <strong>i manifestanti sono stati allontanati e la situazione è tornata alla normalità nel giro di un&#8217;ora</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Blitz all'alba contro la nave Freeberg che secondo i manifestanti sarebbe carica di armi ed esplosivi provenienti da Camp Darby]]></excerpt>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:10:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 09:12:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cpr in Toscana, Giani ribadisce il no. Si infiamma il dibattito politico</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/cpr-in-toscana-giani-ribadisce-il-no-si-infiamma-il-dibattito-politico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>La scelta di collocare il Cpr ad Aulla</strong>, precisamente nel borgo di Pallerone, si rivela, ad ogni approfondimento, sempre più assurda e sbagliata”. Si apre così una dichiarazione del presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong> che ritorna sull’indicazione, da parte del <strong>ministro dell’interno Piantedosi</strong> dell’area dove realizzare un <strong>Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Toscana</strong>.</p>
<p>“La Lunigiana – sottolinea Giani &#8211; è un territorio da valorizzare, da rilanciare sul piano turistico, culturale e sociale, non da mortificare con un Cpr. Sono davvero sconcertato &#8211; prosegue il presidente &#8211; dalla scelta del governo di penalizzare i territori che invece hanno bisogno di sostegno e di valorizzazione.<strong> Attiveremo tutte le forme che la legge ci consente per ostacolare un colpo mortale che viene inferto a un territorio della Toscana diffusa</strong>, portando una struttura come il Cpr, che ha bisogno di riforma e di revisione prima di essere ulteriormente ampliata nei territori italiani”.</p>
<p>Anche la Cgil Toscana esprime una netta contrarietà all’ipotesi di realizzare un Cpr ad Aulla. &#8220;Si tratterebbe di una scelta profondamente sbagliata &#8211; dice il sindacato &#8211; sia nel merito che nel metodo. Ancora una volta si ripropone un modello – quello dei Cpr &#8211; che non risolve i problemi legati alla gestione dei flussi migratori e che, al contrario, rischia di comprimere diritti fondamentali. Esperienze passate dimostrano come questi centri abbiano spesso rappresentato luoghi di marginalizzazione e violazione della dignità umana. A ciò si aggiunge una considerazione specifica sul territorio: <strong>Aulla e la Lunigiana sono aree fragili, che necessitano di investimenti, servizi, infrastrutture e politiche di sviluppo e coesione</strong>, non certo di strutture detentive che nulla apportano al benessere delle comunità locali. Per queste ragioni, la Cgil Toscana ribadisce che le risorse pubbliche debbano essere destinate a rafforzare un sistema di accoglienza diffusa, fondato su inclusione, integrazione e rispetto dei diritti, e non alla costruzione di nuovi Cpr.<strong> In questo senso, riteniamo positiva e da sostenere la posizione assunta dal presidente della Regione Toscana</strong> e dalle forze politiche progressiste che, coerentemente, si sono già espresse contro questa ipotesi. Serve un cambio di prospettiva: più diritti, più inclusione, più investimenti nei territori. <strong>Non nuovi luoghi di detenzione</strong>”.</p>
<p>Stessa conclusione ma diversa prospettiva dai <strong>consiglieri di Forza Italia Jacopo Ferri e Marco Stella:</strong> &#8220;Siamo contrari a localizzare nell&#8217;area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. <strong>Non è il luogo giusto, occorre individuare un&#8217;altra soluzione. Detto questo, il governatore Giani sbaglia, la sua contrarietà ideologica ai Cpr è un grave errore.</strong> In Toscana la situazione migranti sta andando fuori controllo, è urgente realizzare un centro di permanenza temporanea. Noi sosteniamo questa proposta da molti anni, quando questi centri si chiamavano Cie, ma ci siamo sempre sentiti dare dei razzisti dai vari esponenti Pds, Ds e Pd che si sono succeduti nei decenni scorsi. La questione immigrati è estremamente seria e rischia di gettare benzina sul fuoco delle tensioni sociali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Aulla ha sempre espresso forte contrarietà alla realizzazione del Cpr &#8211; ricordano Ferri e Stella -. La Lunigiana tutta non è certamente l&#8217;area geografica giusta e peraltro è già gravata da diversi Centri di accoglienza straordinaria, i cosiddetti Cas, che, in alcuni Comuni in particolare, creano forti criticità. <strong>La Regione Toscana avrebbe dovuto piuttosto individuare da tempo una destinazione adatta e concertata per il Cpr,</strong> così come avrebbe dovuto rivedere le linee guida sull&#8217;accoglienza migranti, prevedendo l&#8217;applicazione di normative seriamente in grado di far ospitare le persone in spazi e immobili equivalenti alle nostre abitazioni, senza quindi consentire veri e propri ammassamenti che favoriscono tensioni e problemi. <strong>Invece Giani ha preferito da una parte infischiarsene</strong> (anche in barba alle norme) di trovare soluzioni per il Cpr, <strong>dall&#8217;altra al contrario ha preferito agevolare e stimolare i privati a fare business sull&#8217;ospitalità indecente (ma remunerativa) dei profughi</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Chiediamo dunque a Giani &#8211; aggiungono i due consiglieri regionali di Forza Italia &#8211; di fare finalmente proposte alternative serie per il Cpr in Toscana, luoghi che possano consentire a chi si occupa della gestione e della logistica di operare nella massima sicurezza e quindi che abbiano presidi di polizia nelle vicinanze, e al tempo stesso di modificare le linee guida sull&#8217;accoglienza per restituire dignità agli ospiti e tranquillità ai nostri Comuni. <strong>Chiediamo anche al governo di chiarire come si è giunti all&#8217;individuazione di Pallerone ad Aulla e, soprattutto, chiediamo di soprassedere a questa scelta</strong>, per individuare un luogo e degli spazi più adatti ad ospitare il Cpr&#8221;.</p>
<p>Tira dritto la Lega con il suo commissario Andrea Crippa: “Mentre la Sinistra in Toscana cambia opinione sui Cpr per diktat di partito (vedi Nardella e Giani) la Lega è, da anni, coerente nella richiesta di realizzazione di una struttura in Regione che possa ospitare temporaneamente quegli immigrati irregolari, autori di reati che devono essere espulsi. <strong>Il Pd chiacchiera di sicurezza, ma all&#8217;atto pratico tende solo a fare propaganda</strong>, noi, invece, desideriamo veramente salvaguardare l&#8217;incolumità dei toscani. Per tale motivo, abbiamo pronta una Pdl d&#8217;iniziativa popolare per individuare almeno un&#8217;area idonea a Cpr in ogni provincia toscana. Chiediamo, dunque, ai cittadini di firmare la nostra proposta che equivale ad avere maggiore sicurezza nelle nostre città. Chi, come immigrato, rispetta le nostre Leggi è il benvenuto: viceversa, coloro che clandestinamente arrivano in Italia per delinquere devono essere rimandati al Paese d&#8217;origine. <strong>Stop, dunque, al buonismo targato Sinistra, è ora di cambiare rotta anche in Toscana</strong>”.</p>
<p>“Non si può affrontare il tema dell’immigrazione con posizioni ideologiche, né limitarsi a dire solo dei no. Servono strumenti efficaci per garantire sicurezza e legalità. Tuttavia, i Cpr così come sono stati concepiti fino ad oggi hanno mostrato limiti evidenti, sia sul piano dell’efficacia dei rimpatri sia su quello delle condizioni al loro interno.” Così <strong>Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in consiglio regionale. </strong></p>
<p>“È necessario un cambio di approccio – prosegue Casini –: strutture sì ma con permanenze brevi, realmente finalizzate ai rimpatri e, allo stesso tempo, politiche serie di integrazione per chi ha diritto a restare. Lo snellimento delle procedure è un aspetto fondamentale. <strong>Continuare con l’attuale modello significa non risolvere il problema</strong>.”</p>
<p>“Nel caso di Aulla il metodo è sbagliato: decisioni di questo tipo non possono essere calate dall’alto senza un confronto reale con la Regione e gli enti locali. Anche nel merito la scelta appare discutibile, trattandosi di un’area decentrata e poco funzionale rispetto alle esigenze della Toscana. <strong>Il governo ha dimostrato finora di non avere una strategia efficace sulla sicurezza e sull’immigrazione.</strong> Per questo chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto vero, per individuare soluzioni più efficaci e condivise. Allo stesso tempo, è evidente che <strong>anche il centrosinistra deve affrontare questo tema con serietà, senza sottrarsi, avanzando proposte concrete</strong>: sicurezza e umanità devono procedere insieme.”</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Governatore "sconcertato dalla scelta del governo". La lega presenta una proposta di legge, Forza Italia lo vuole ma non ad Aulla]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:47:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 08:47:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Bibbona il docufilm sulla madre dei fratelli Cervi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/bibbona/cultura-ed-eventi/a-bibbona-il-docufilm-sulla-madre-dei-fratelli-cervi/</link>
                <description><![CDATA[<p>BIBBONA &#8211; Si terrà domani (19 aprile) alle 17 al teatro La Palestra di Bibbona, la proiezione del docufilm <strong><em>Genoeffa Cocconi: i miei figli, i fratelli Cerv</em></strong>i prodotto da Aleo Film.</p>
<p>L’evento, organizzato dal <strong>Comune di Bibbona</strong> con <strong>Cia Etruria</strong>, si propone di raccontare attraverso le immagini curate dalla regia di Marco Mazzieri l<strong>a storia di Genoeffa Cocconi, moglie di Alcide Cervi e madre di sette fratelli e delle sorelle Rina e Diomira</strong>. Una figura emblematica quella di Genoeffa attraverso la quale ripercorrere alcune tappe fondamentali del periodo tragico della Resistenza. Oltre ai saluti del sindaco di Bibbona <strong>Massimo Fedeli</strong> e della presidente Cia Etruria<strong> Cinzia Pagni</strong>, sono previsti gli interventi di Alessandro Leo, produttore e fondatore Aleo Film e di Rossano Pazzagli, professore di storia moderna e contemporanea all&#8217;università degli Studi del Molise, direttore della scuola di paesaggio Emilio Sereni all&#8217;istituto Alcide Cervi.</p>
<p>Un appuntamento importante in vista del 25 aprile ma che si inserisce anche perfettamente nell’anno internazionale della donna agricoltrice, proclamato dalla Fao per valorizzare<strong> il ruolo della donna nell’ambito dei sistemi agroalimentari.</strong></p>
<p><strong>La proiezione è aperta a chiunque voglia partecipare.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domani (19 aprile) alle 17 al teatro La Palestra l'iniziativa del Comune e di Cia Etruria in vista delle celebrazioni per il 25 aprile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Comune di Bibbona</tag>
                                    <tag>docufilm</tag>
                                    <tag>fratelli Cervi</tag>
                                    <tag>Genoeffa Cocconi</tag>
                                                    <place>Bibbona</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:22:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 08:22:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Una nuova edizione per la storica biografia di Anna Franchi su Giovanni Fattori</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/una-nuova-edizione-per-la-storica-biografia-di-anna-franchi-su-giovanni-fattori/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Nelle sue tele vive la luce di Firenze in riva d’Arno all’Albereta</strong>, oggi parco fluviale e nell’Ottocento angolo lontano di una città desiderosa di essere ritratta com’era e non come avrebbe dovuto essere nei più convenzionali dipinti artistici. <strong>Giovanni Fattori, livornese, incisore e pittore della Macchia</strong> cercava nel vero il racconto della modernità affidandosi anche all’aiuto e all’amicizia sincera e spontanea della concittadina <strong>Anna Franchi</strong>, giornalista, romanziera e pioniera nell’attivismo per l’emancipazione femminile nel suo impegno per il diritto di voto, giusto salario e il pieno riconoscimento civile e politico delle donne. <strong>La Franchi dedica volentieri la sua penna combattiva a raccontar l’arte e soprattutto la vita dell’amico pittore</strong> in pagine piene di riferimenti personali e familiari che nel 1910 diventano <strong>una biografia anti letteraria intitolata semplicemente <em>Giovanni Fattori.</em></strong></p>
<p>“Un quadro della vita del pittore livornese – nelle parole di <strong>Eugenio Giani</strong> – che ritrae, per citare un altro toscano, quel senso di triste malinconia che accompagna certe scene de La bohème di Puccini: scanzonata vita di persone che fanno fatica a “riscuotere” e vivono la giornata cercando di mettere insieme il pane quotidiano con l’attività artistica.<strong> Teniamo sempre presente che le pagine di Anna Franchi parlano di un maestro assoluto, il primo che rompe lo schema della rappresentazione del reale secondo i canoni dell&#8217;arte figurativa,</strong> introducendo nella macchia, nella scomposizione della figura e nei soggetti uno stile che descrive e accompagna con la sua arte gli anni del Risorgimento e dell’Unità d&#8217;Italia”.</p>
<p><strong>Il libriccino della Franchi, come lo chiamava Ugo Ojetti</strong>, maestro del giornalismo &#8216;d’arte&#8217; sulle colonne del Corriere della Sera agli inizi del Novecento, trova oggi una vita nuova nell’edizione di Giovanni Fattori, edita da Effigi e curata da Elisabetta De Troja, che ha insegnato <strong>Letteratura italiana all’università degli studi di Firenze</strong>, presentato giovedì 16 aprile presso<strong> la sala esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati</strong> dalla stessa curatrice assieme al presidente della Regione <strong>Eugenio Giani, Lucia Bruni,</strong> giornalista e scrittrice, lo storico dell’Arte Federico Napoli, <strong>Marcello Verga,</strong> professore emerito all&#8217;università degli studi di Firenze e <strong>Caterina Del Vivo</strong>, responsabile dell’<strong>Archivio storico del Gabinetto Vieusseux.</strong></p>
<p>In poco più di cento pagine Anna Franchi, fra le prime donne italiane a scrivere come corrispondente e specialista di arti figurative, racconta l’amico Fattori in un ritratto dove le difficoltà economiche ed i mancati riconoscimenti degli ambienti artistici si accompagnano all’evoluzione della poetica realista influenzata dal gruppo dei Macchiaioli. <strong>C’è la Firenze di quegli anni, divenuta città di adozione per entrambi, l’amicizia con Diego Martelli,</strong> i rapporti con gli altri pittori e con un mercato poco ricettivo e sensibile al &#8216;nuovo&#8217; in un racconto dove <strong>sono i dettagli e anche le cose di poco conto a descrivere compiutamente il profilo di un’artista sempre lontano dal già fatto o visto.</strong></p>
<p>“<strong>Nelle pagine di Anna Franchi</strong> – continua Giani &#8211; ci sono altri artisti macchiaioli, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, ma anche quel Carlo Lorenzini che si rifugiò dopo i sogni del Risorgimento nella letteratura per l&#8217;infanzia. <strong>Ritroviamo gli ambienti della Firenze Capitale d&#8217;Italia dove pochi speculatori si arricchiranno ai danni dei piccoli risparmiatori</strong> lucrando sui nuovi edifici di piazza Indipendenza ed i quartieri della città post unitaria, in un mondo che svanirà dopo la breccia di Porta Pia nel 1870”.</p>
<p>“Anna Franchi e Giovanni Fattori – spiega Elisabetta De Troja – erano strettamente uniti dalla loro identità di livornesi adottati da Firenze nei loro rispettivi talenti. <strong>A Firenze la Franchi impara il mestiere della scrittura rifugiandosi nelle sale della Biblioteca Marucelliana:</strong> diventerà pubblicista, poi giornalista e traduttrice, autrice di romanzi e anche corrispondente per varie testate estere. Fattori, a pochi metri di distanza, fa il professore di disegno all&#8217;Accademia. Due caratteri forti e rivoluzionari.</p>
<p>“La stima e l’affetto che li legano &#8211; continua <strong>Elisabetta De Troja</strong> &#8211; è tutta nella biografia della Franchi che racconta un Fattori visto di profilo e anche di sghembo, perché nelle sue pagine si parla di arte, ma soprattutto si parla di vita e del grande affetto dimostrato per questo amico con il quale molto spesso divide sofferenze e delusioni.<strong> Mai la Franchi lo vede contento, soddisfatto della sua arte, degli amici, dei riconoscimenti e della vita in generale</strong>”.</p>
<p><strong>La nuova edizione della biografia recupera con accuratezza le pagine dell’edizione originale ed è corredata da una introduzione che spiega e rende immediatamente chiaro ed accessibile il testo originale, completato da note e commenti.</strong> Le ricerche fatte da Elisabetta De Troja per la nuova pubblicazione dell’opera sono inoltre riuscite a identificare anche i molti personaggi citati nell’edizione originale del 1910 solo con le iniziali del nome e cognome, come conveniva ai tanti poco desiderosi di essere “messi nel mezzo” dalla combattiva penna della Franchi, restituendo così tutta la ricchezza e la particolarità del contesto umano e culturale che gravitava attorno a Fattori. <strong>Ora in Giovanni Fattori fatti, persone e idee vivono e si muovono, nei locali e nelle strade di quella Firenze</strong> disincantata e impoverita dal trasferimento della Capitale a Roma negli anni fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, <strong>alla disperata ricerca di una nuova dimensione cittadina in sintonia con tempi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fra le prime donne italiane a scrivere come corrispondente e specialista di arti figurative, racconta l’amico pittore fra pubblico e privato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>arte</tag>
                                    <tag>biografia</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Giovanni Fattori</tag>
                                    <tag>letteratura</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 00:13:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 18 Apr 2026 00:13:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Grande appuntamento dal 24 aprile con la Settimana Velica Internazionale a Livorno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/altri-sport/vela/grande-appuntamento-dal-24-aprile-con-la-settimana-velica-internazionale-a-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Livorno torna a essere la capitale mondiale del mare con la <strong>Settimana Velica Internazionale 2026</strong>, in programma dal 24 aprile al 3 maggio.</p>
<p>La manifestazione, presentata all&#8221;Accademia Navale alla presenza del comandante <strong>Alberto Tarabotto</strong> e del sindaco<strong> Luca Salvetti</strong>, trasformerà la città in un punto di riferimento per lo sport agonistico, la formazione giovanile e l&#8217;inclusività. L&#8217;evento non è solo una competizione, ma una testimonianza della vocazione educativa dell&#8217;Accademia Navale, istituto unico che coinvolge giovani ufficiali da tutto il mondo.</p>
<p>Il calendario delle regate conferma i grandi appuntamenti storici, a partire dalla celebre <strong><em>Ran 630</em></strong>, che prenderà il via il 25 aprile mettendo alla prova gli equipaggi su uno dei percorsi più lunghi e affascinanti del Mediterraneo. Grande attesa anche per la <strong>Naval Academies Regatta</strong>, che vedrà circa 40 equipaggi di Marine estere sfidarsi su imbarcazioni <strong>Tridente 16</strong>, coinvolgendo futuri comandanti provenienti da quattro continenti.</p>
<p><strong>In gara ci saranno inoltre le Classi 420 e 470 per la Coppa Italia e le qualificazioni internazionali, oltre a numerose altre classi come Flying Junior, Fireball e Windsurf.</strong></p>
<p><strong>Uno dei pilastri della manifestazione rimane la vela inclusiva.</strong> Quest&#8217;anno l&#8217;attenzione sarà rivolta alla presentazione della Malupa 5.0, un&#8217;imbarcazione-scuola innovativa e sostenibile progettata per permettere a persone con disabilità fisiche, psichiche e cognitive di navigare in totale sicurezza in equipaggi misti.<strong> Durante l&#8217;evento, l&#8217;Accademia Navale aprirà i propri cancelli alla cittadinanza e verrà allestito il tradizionale Villaggio della Vela.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La città diventa punto di riferimento per lo sport agonistico, la formazione giovanile e l'inclusività]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>inclusività</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>programma</tag>
                                    <tag>Settimana velica internazionale</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 19:31:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 19:31:34 +0200</modDate>
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                <title>La Pianese alza l’asticella: con la Juve Next Gen per assicurarsi la sfida playoff in casa</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/la-pianese-alza-lasticella-con-la-juve-next-gen-per-assicurarsi-la-sfida-playoff-in-casa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Domani (18 aprile) alle 20,30, <strong>la Pianese è attesa da un’importante sfida in chiave playoff. Al Comunale arriverà infatti la Juventus Next Gen,</strong> che attualmente occupa la quinta posizione in classifica, quella più alta che la Pianese può ancora sperare di raggiungere.</p>
<p><strong>Per conquistare la possibilità di disputare il primo turno in casa</strong>, scenario appannaggio delle squadre che si posizioneranno dal quinto al settimo posto, la formazione di mister Birindelli ha a disposizione due scontri diretti che sanciranno questo verdetto. Ad arbitrare la sfida sarà il signor Domenico Leone di Barletta, assistito da Cosimi Schirinzi di Casarano e Valeria Spizuoco di Cagliari. A completare la squadra arbitrale saranno il quarto ufficiale Marco Di Loreto di Terni e l’operatore FVS Massimiliano Starnini di Viterbo.</p>
<p>“Ci siamo concentrati sul quotidiano. Giochiamo in casa e ci teniamo a chiudere nel miglior modo possibile in classifica, perché questo può garantirci dei vantaggi”. Esordisce così mister <strong>Alessandro Birindelli</strong> nella consueta conferenza stampa pre-partita che anticipa la sfida in notturna alla Juventus Next Gen. “Ci aspetta una gara tosta, contro una squadra che probabilmente esprime un calcio tra i migliori del campionato. Ha grandi talenti ed è costruita per valorizzare giovani di prospettiva, e lo sta dimostrando.<strong> Ha raggiunto i playoff ed è una squadra che produce molto possesso e tante occasioni da gol.</strong> Noi dobbiamo mantenere le nostre caratteristiche: umiltà, compattezza e attenzione. Dobbiamo migliorare negli ultimi venti metri, nelle ripartenze e nelle scelte finali, tra passaggio, dribbling e tiro. Come dico sempre, sono i dettagli a fare la differenza. Dobbiamo restare concentrati e determinati – aggiunge il tecnico delle zebrette –, perché vogliamo dare continuità al nostro lavoro e mandare un segnale forte a noi stessi: vogliamo chiudere al meglio il campionato. <strong>I ragazzi lo meritano, così come lo merita la gente di Piancastagnaio</strong>”.</p>
<p>“Spesso migliorarsi non è semplice: già l’anno scorso – prosegue Birindelli – la Pianese aveva ottenuto un risultato storico, e quest’anno lo ha replicato. Questo è frutto di programmazione e organizzazione. In un calcio italiano che parla spesso di riforme, la Pianese può essere un esempio: si può fare calcio con idee, organizzazione e risultati. La Pianese è partita dai dilettanti, ha costruito il proprio percorso passo dopo passo, anche nei professionisti, circondandosi di persone competenti. <strong>Non c’è stato un singolo episodio decisivo, ma un percorso di crescita. La proprietà sta facendo un lavoro importante, sia a livello imprenditoriale sia nel calcio</strong>, consolidando la categoria. Parliamo di una realtà di poco più di 3mila abitanti: il risultato sportivo deve andare di pari passo con la sostenibilità, e in questo sono molto bravi. Hanno dimostrato grande capacità nella scelta delle persone, ma anche coraggio: a me, alla prima esperienza tra i professionisti, hanno dato fiducia, mettendomi nelle condizioni ideali per lavorare”.</p>
<p><strong>Il tecnico bianconero conclude tracciando un bilancio del suo lavoro</strong>: “Inizialmente avevo idee tattiche che poi non combaciavano perfettamente con le caratteristiche dei giocatori. Da lì è iniziato un <strong>processo di adattamento e crescita continua. Abbiamo lavorato insieme, io, lo staff e i ragazzi,</strong> per valorizzare ogni singolo all’interno del collettivo. Grazie alla collaborazione di tutti siamo arrivati a questo punto importante”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La gara domani (18 aprile) alle 20,30. Mister Birindelli: "Qui si può fare calcio con idee, organizzazione e risultati"]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:37:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 18:37:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Leonardo Barellini insegna la prevenzione al liceo Cecioni</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/leonardo-barellini-insegna-la-prevenzione-al-liceo-cecioni/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">LIVORNO – La prevenzione del tumore al seno entra nelle aule del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="65">Liceo Cecioni</b> con un ospite d&#8217;eccezione. Circa quaranta studenti delle classi quinte, sezioni <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="159">5All</b> e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="166">5Csa</b>, hanno partecipato all&#8217;incontro dal titolo <em>Investiamo sulla nostra salute. Corretti stili di vita nella prevenzione del carcinoma mammario</em>. L&#8217;iniziativa, promossa dall&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="341">Azienda Usl Toscana nord ovest</b>, ha visto come protagonista il dottor <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="410">Leonardo Barellini</b>, direttore della <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="446">Breast Unit</b>, affiancato dall&#8217;infermiera dell’Educazione e Promozione della Salute <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="528">Federica Pracchia</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Durante il dibattito, il primario <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="34">Leonardo Barellini</b> ha sottolineato l&#8217;importanza di acquisire consapevolezza fin dalla giovane età. Se il legame tra fumo e patologie polmonari è ormai un dato acquisito per le nuove generazioni, meno nota è la correlazione tra il consumo di alcol e l&#8217;insorgenza del tumore alla mammella. Barellini ha spiegato ai ragazzi che adottare abitudini sane rappresenta un vero e proprio investimento a lungo termine, capace di ridurre drasticamente i fattori di rischio modificabili.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;evento ha registrato un&#8217;altissima partecipazione, con numerose domande rivolte dagli studenti agli esperti sanitari. La risposta entusiasta del <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="146">Liceo Cecioni</b> ha spinto l&#8217;azienda sanitaria a una decisione strutturale: come confermato da <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="238">Luigi Franchini</b>, responsabile dell&#8217;Educazione e Promozione della Salute Area Sud, questa tematica diventerà un appuntamento fisso nei programmi didattici degli istituti livornesi a partire dal prossimo anno scolastico.</p>
<p data-path-to-node="10">Il dirigente scolastico <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="24">Rino Bucci</b> e i docenti <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="47">Ilaria Mucci</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="61">Sabina Aronica</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="78">Francesco Monelli</b> hanno accolto con favore il progetto, ribadendo la centralità della scuola come luogo di formazione non solo accademica, ma anche civile e sanitaria. L&#8217;incontro con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="261">Leonardo Barellini</b> ha dimostrato come il dialogo diretto tra medici di alto profilo e giovani sia la chiave per smontare falsi miti e promuovere una cultura della prevenzione che passi dai controlli regolari e, soprattutto, dalle scelte quotidiane.</p>
<p data-path-to-node="11">L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di attività di sensibilizzazione che l&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="86">Azienda Usl  Toscana nord ovest</b> sta portando avanti su tutto il territorio provinciale. L&#8217;obiettivo è quello di rendere i giovani protagonisti consapevoli della propria salute, fornendo loro gli strumenti scientifici necessari per orientarsi correttamente tra le informazioni mediche e i corretti standard assistenziali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il direttore della Breast Unit incontra gli studenti delle quinte per spiegare il legame tra corretti stili di vita e prevenzione del carcinoma mammario]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>prevenzione</tag>
                                    <tag>salute</tag>
                                    <tag>sanità</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:20:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 18:20:01 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Una provincia in Guerra: la mostra storica arriva a Stagno</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/cultura-ed-eventi/una-provincia-in-guerra-la-mostra-storica-arriva-a-stagno/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">COLLESALVETTI – In occasione delle celebrazioni per la <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="48">Festa della Liberazione</b>, la frazione di Stagno ospita un importante approfondimento sulla storia locale. L’<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="155">associazione Furore Odv</b>, in collaborazione con la sezione <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="213">Anpi </b>di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="225">Collesalvetti</b>, promuove l&#8217;esposizione “Una Provincia in Guerra (1940–1945)”, un percorso documentario curato dall&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="339">Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea</b> nella provincia di Livorno (<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="431">Istoreco</b>).</p>
<p data-path-to-node="8">La mostra analizza il complesso periodo compreso tra l’apice del fascismo e il momento della <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="93">Liberazione</b> nel territorio livornese. Attraverso una serie di pannelli illustrativi, l’obiettivo dell’<b data-path-to-node="8" data-index-in-node="195">associazione Furore Odv</b> è quello di onorare quanti lottarono contro la dittatura per il ripristino della dignità civile e della democrazia nel Paese. L&#8217;esposizione sarà ospitata alla <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="383">Sala Lettura Nullo Glauco Lepori</b>, in <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="420">via K.H. Marx 17</b>, restando aperta al pubblico da martedì <strong>(</strong><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="470">21 aprile) a venerdì 8 maggio</b>.</p>
<p data-path-to-node="9">L’iniziativa rientra nel progetto di co-progettazione <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="54">Librarsi</b>, il polo di promozione della lettura finanziato dal <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="115">Comune di Collesalvetti</b>. L&#8217;inaugurazione ufficiale è fissata per martedì <strong>(</strong><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="188">21 aprile)</b> alle <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="207">17</b>, alla presenza di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="231">Claudio Seriacopi</b> e <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="251">Catia Sonetti</b>, rispettivamente presidente e direttrice di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="309">Istoreco</b>, che illustreranno il valore della ricerca storica condotta sul campo e la rilevanza delle fonti documentarie esposte.</p>
<p data-path-to-node="10">La mostra resterà visitabile gratuitamente tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle  <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="94">9,30 alle 12</b>, mentre il martedì e il giovedì è prevista un&#8217;ulteriore apertura pomeridiana dalle <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="197">17 alle 19.</b> Per l&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="221">associazione Furore Odv</b>, l&#8217;evento rappresenta un tassello fondamentale per mantenere viva la memoria collettiva, offrendo ai cittadini, e in particolare alle nuove generazioni, uno strumento critico per comprendere le radici della libertà odierna.</p>
<p data-path-to-node="11">L&#8217;attività di promozione culturale portata avanti a Stagno conferma il dinamismo del polo <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="90">Librarsi</b> nella diffusione di contenuti che spaziano dalla letteratura alla storiografia locale. Per ulteriori dettagli o per organizzare visite specifiche, è possibile contattare l’<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="271">associazione Furore Odv</b> tramite i canali ufficiali dell&#8217;organizzazione, che continua a operare sul territorio per la valorizzazione del patrimonio storico e civile.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In occasione della Festa della Liberazione, l'esposizione curata da Istoreco ripercorre il quinquennio 1940-1945 tra fascismo e Resistenza nel territorio livornese]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Istoreco</tag>
                                    <tag>liberazione</tag>
                                    <tag>Livorno Cultura ed Eventi</tag>
                                    <tag>Stagno</tag>
                                    <tag>storia</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:17:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 18:17:10 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Livorno festeggia due ultracentenarie: Lilia e Luciana</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/livorno-festeggia-due-ultracentenarie-lilia-e-luciana/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Da<strong> più di 100 anni</strong> due nonnine livornesi continuano a festeggiare il loro compleanno lo stesso giorno. Sono <strong>Lilia Galletti Fancelli</strong>, nata il 17 aprile 1922, che ha compiuto quindi ben 104 anni, <strong>e Luciana Lazzeretti Paoletti</strong>, che di anni ne ha compiuti 103, essendo nata un anno dopo, il 17 aprile del 1923.</p>
<p><strong>Nonna Lilia</strong>, dopo la giovinezza trascorsa a Terricciola, si è sposata a Livorno, ha avuto un figlio, Bruno, <strong>ha lavorato per tanti anni per una maglieria per poi dedicarsi completamente alla famiglia</strong>, alle passeggiate e a prendere il sole in estate.</p>
<p><strong>Nonna Luciana ha sempre abitato a Livorno, ha avuto due figlie e nella sua vita ha coltivato tanti interessi</strong>, soprattutto la musica essendo appassionata di pianoforte, che ha imparato a suonare da autodidatta. Per questo importante compleanno la sua numerosa famiglia le manda tanti affettuosi auguri.</p>
<p>A nonna Luciana e a nonna Lilia vanno anche<strong> gli auguri del sindaco Luca Salvetti</strong>, che ha fatto recapitare alle due nonnine ultracentenarie un omaggio floreale a nome della città.</p>
<figure id="attachment_199780" aria-describedby="caption-attachment-199780" style="width: 346px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-199780" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/Centenaria-Lilia-Galletti-2026.jpg" alt="Centenaria Lilia Galletti 2026" width="346" height="433" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/Centenaria-Lilia-Galletti-2026.jpg 650w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/Centenaria-Lilia-Galletti-2026-240x300.jpg 240w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/Centenaria-Lilia-Galletti-2026-336x420.jpg 336w" sizes="(max-width: 346px) 100vw, 346px" /><figcaption id="caption-attachment-199780" class="wp-caption-text">La centenaria Lilia Galletti (Foto ufficio stampa)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco Luca Salvetti ha fatto recapitare alle nonne un omaggio floreale a nome della città]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>auguri</tag>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:06:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 17:06:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bibbona, al Teatro La Palestra il duo d&#8217;eccezione Provenzani-Barbini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/bibbona/cultura-ed-eventi/bibbona-al-teatro-la-palestra-il-duo-deccezione-provenzani-barbini/</link>
                <description><![CDATA[<p>BIBBONA &#8211; <strong>Un concerto d&#8217;eccezione che vedrà sul palco il duo formato da Luca Provenzani al violoncello e dalla pianista Fabiana Barbini.</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa, in programma domani (18 aprile) alle 21 al <strong>Teatro La Palestra di</strong> <strong>Bibbona,</strong> fa parte dalla stagione concertistica <em>Primavera &amp; Musica</em>, giunta alla 43esima edizione, organizzata dall&#8217;associazione Daleth Concerti in collaborazione con la Pro Loco per conto dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Coppia nell&#8217;arte e nella vita, i due musicisti, da più di 30 anni in attività con la loro formazione, eseguiranno<strong> un programma che spazia attraverso i secoli</strong>, con la sonata n.1 in sol Maggiore di J.S. Bach, Kol Nidrei di M. Bruck, la sonata n.2 in sol minore, op.5 n.2 di L.v. Beethoven e 3 tanghi con un valzer di A. Piazzolla.</p>
<p>Considerato dalla critica come uno dei gruppi da camera più interessanti,<strong> il duo Provenzani-Barbini, nel corso della propria carriera, attraverso concorsi, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e all&#8217;estero</strong> che gli hanno permesso di effettuare numerose registrazioni radiofoniche per la Rai e di suonare nelle più importanti stagioni concertistiche europee, tra le altre: Firenze, Padova Verona, Bologna, Roma, Ravenna, Teatro della Fenice, Musik-Halle di Amburgo, Accademia Chopin di Varsavia, Conservatorio di Lisbona, Rathaus di Lubecca.</p>
<p><strong>Ingresso libero.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[I musicisti di fama internazionale si esibiranno in un recital per violoncello e pianoforte. Ingresso gratuito]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Fabiana Barbini</tag>
                                    <tag>Luca Provenzani</tag>
                                    <tag>Teatro La Palestra</tag>
                                                    <place>Bibbona</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:25:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 16:25:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pasticceria Cristiani tra i marchi storici del made in Italy</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/pasticceria-cristiani-tra-i-marchi-storici-del-made-in-italy/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">LIVORNO – La <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="13">Pasticceria Cristiani</b> si conferma un’istituzione del tessuto produttivo livornese e nazionale. L&#8217;azienda, fondata nel 1961, è stata ufficialmente invitata dal <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="172">Ministero delle imprese e del made in Italy</b> nella giornata dedicata alle eccellenze italiane. Inserita già dal 2021 nell&#8217;albo dei <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="301">Marchi storici d&#8217;interesse nazionale</b>, l&#8217;attività di via Magenta è stata chiamata a rappresentare il saper fare artigiano in un contesto istituzionale di altissimo profilo.</p>
<p data-path-to-node="8">A rappresentare l&#8217;impresa labronica sono stati <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="47">Sergio Cristiani</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Federica Garaffa Cristiani</b>, che hanno partecipato all&#8217;incontro riservato ai primi mille marchi italiani riconosciuti per la loro longevità. Si tratta di realtà imprenditoriali che vantano oltre cinquant&#8217;anni di attività ininterrotta sotto la stessa insegna. Il riconoscimento premia la capacità di mantenere viva l&#8217;identità artigiana in un mercato globale, unendo la tradizione gastronomica a una visione imprenditoriale solida.</p>
<p data-path-to-node="9">Secondo il direttore della <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="27">Confcommercio</b> provinciale, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="54">Federico Pieragnoli</b>, questo traguardo valorizza non solo la storia della <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="127">Pasticceria Cristiani</b>, ma l&#8217;intero sistema delle competenze diffuse che caratterizza l&#8217;Italia. Con un organico di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="241">28 dipendenti</b>, l&#8217;azienda rappresenta oggi un&#8217;organizzazione artigiana strutturata dove la passione tramandata tra le generazioni si sposa con standard rigorosi in termini di qualità e organizzazione del lavoro.</p>
<p data-path-to-node="10">Soddisfazione è stata espressa dai titolari, che si sono detti orgogliosi di far parte di una comunità ampia che comprende industria, ingegneria e gastronomia. In quanto presidente provinciale della <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="199">Fipe Confcommercio</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="219">Federica Garaffa</b> ha inoltre sottolineato l&#8217;invito rivolto dal Ministero alle imprese per diffondere il valore del marchio storico sul territorio. L&#8217;obiettivo è trasformare questa certificazione in uno strumento di informazione sul patrimonio economico del Paese e in uno stimolo per altre realtà imprenditoriali della provincia.</p>
<p data-path-to-node="11">La <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="3">Toscana</b> si attesta tra le prime regioni italiane per numero di marchi storici riconosciuti, a testimonianza di una tradizione imprenditoriale radicata. Per la <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="162">Pasticceria Cristiani</b>, questo invito rappresenta non solo una soddisfazione personale, ma anche un valore aggiunto in termini di visibilità sui mercati, contribuendo a rafforzare la cultura del m<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="356">ade in Italy</b> e a sostenere concretamente l&#8217;intero sistema economico locale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'eccellenza livornese fondata nel 1961 invitata dal ministero delle Imprese alla giornata dedicata alle migliori realtà produttive nazionali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>economia</tag>
                                    <tag>made in italy</tag>
                                    <tag>Pasticceria Cristiani</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:19:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 16:19:31 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Franco Berti nominato nuovo direttore della sanità di comunità</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/franco-berti-nominato-nuovo-direttore-della-sanita-di-comunita/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="8">VALLI ETRUSCHE – L’<b data-path-to-node="8" data-index-in-node="12">Azienda Usl Toscana nord ovest</b> ha ufficializzato il conferimento dell&#8217;incarico quinquennale a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="106">Franco Berti</b> come nuovo direttore della struttura complessa Attività sanitarie di comunità provincia di Livorno. Si tratta di una nomina strategica per la sanità locale, finalizzata a consolidare l&#8217;assistenza territoriale attraverso i nuovi modelli organizzativi previsti a livello nazionale.</p>
<p data-path-to-node="9">Nel suo nuovo incarico, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="24">Franco Berti</b> si occuperà del coordinamento provinciale dei medici e dello sviluppo operativo delle Case della comunità e degli ospedali di comunità. Il progetto mira a rendere più fluidi i percorsi assistenziali, migliorando l&#8217;integrazione tra i presidi ospedalieri e i servizi distribuiti sul territorio per garantire cure più omogenee a tutta la popolazione livornese.</p>
<p data-path-to-node="10">Il neo direttore ha espresso gratitudine verso la Direzione generale per la fiducia ricevuta, sottolineando come il proprio impegno sarà orientato a rafforzare la sinergia tra i diversi professionisti della salute. Anche la direttrice generale dell’<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="249">Azienda Usl Toscana nord ovest</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="281">Maria Letizia Casani</b>, ha commentato la nomina evidenziando come la profonda conoscenza del territorio di Berti rappresenti un valore aggiunto per affrontare le sfide dell&#8217;innovazione e dell&#8217;efficienza dei servizi pubblici.</p>
<p data-path-to-node="11">Il profilo professionale di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="28">Franco Berti</b> è caratterizzato da una solida formazione in Igiene e Medicina Preventiva, integrata da master di II livello in Management Sanitario conseguiti presso l’<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="194">Università di Pisa</b> e la <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="218">Scuola Superiore Sant’Anna</b>. Prima di questa nomina, ha maturato un&#8217;esperienza decennale sul campo ricoprendo ruoli di primo piano, tra cui la responsabilità delle Cure primarie per la <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="402">Bassa Val di Cecina</b> e la <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="427">Val di Cornia</b>, oltre al coordinamento sanitario della Zona distretto <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="496">Valli Etrusche</b>.</p>
<p data-path-to-node="12">La scelta di <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="13">Franco Berti</b> segna dunque un passo avanti nel potenziamento della medicina di prossimità nella provincia. Il nuovo assetto dirigenziale dovrà ora gestire la transizione verso standard assistenziali più moderni, mantenendo il focus sulla centralità del paziente e sulla capillarità delle prestazioni sanitarie tra il capoluogo e le zone periferiche.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'Azienda Usl Toscana nord ovest affida l'incarico quinquennale al medico chirurgo per potenziare le Case in tutta la provincia di Livorno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>salute</tag>
                                    <tag>sanità</tag>
                                    <tag>Valli Etrusche</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:17:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 16:17:54 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <title>Educazione alla salute, al liceo Cecioni il progetto pilota sull&#8217;endometriosi</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/educazione-alla-salute-al-liceo-cecioni-il-progetto-pilota-sullendometriosi/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Sensibilizzare le nuove generazioni su una patologia diffusa ma ancora poco conosciuta come<strong> l&#8217;endometriosi</strong>: è questo l’obiettivo di<strong><em> ConoscEndo</em></strong>, il progetto promosso dall’<strong>Asl Toscana nord ovest</strong> e presentato alla classe 4ALL del <strong>liceo Cecioni.</strong></p>
<p>L’iniziativa nasce dal confronto avviato lo scorso ottobre nell’ambito dell’ottava Commissione consiliare del <strong>Comune di Livorno</strong>, da cui è emersa l’esigenza di rafforzare le attività di informazione e prevenzione sull’endometriosi. Per l’azienda sanitaria hanno partecipato al percorso Luigi Franchini e Federica Pracchia dell’unità operativa Educazione e promozione della salute, insieme a Marzia Chellini dell’UF Consultoriale di Livorno.</p>
<p><strong>In Italia l’endometriosi interessa circa 3 milioni di donne ed è spesso caratterizzata da un ritardo diagnostico significativo</strong>, con conseguenze rilevanti sulla qualità della vita e sull’accesso alle cure. Da qui la scelta di intervenire in ambito scolastico, per promuovere una maggiore consapevolezza e favorire il riconoscimento precoce dei sintomi.</p>
<p>All’incontro sono <strong>intervenute la ginecologa Mara Guarnotta, la psicologa Roberta Bragaglia, le ostetriche Eleonora Penco e Marzia Chellini e l’infermiera Federica Pracchia</strong>. Nel corso della mattinata sono stati forniti agli studenti strumenti utili per comprendere meglio la patologia, riconoscerne i segnali precoci e orientarsi correttamente nei percorsi di cura, contrastando al tempo stesso il ricorso all’autodiagnosi legata a informazioni non sempre affidabili reperite online.</p>
<p>L’iniziativa ha registrato <strong>una partecipazione attenta e coinvolta, con numerosi interventi e momenti di confronto</strong>, a conferma dell’interesse verso i temi della salute anche tra i più giovani. Un ringraziamento è stato rivolto alle docenti Ilaria Mucci, Silvia Trivella e al dirigente scolastico Rino Bucci per la collaborazione e l’accoglienza.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Una patologia che in Italia interessa circa 3 milioni di donne ed è spesso diagnosticata molto in ritardo]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Liceo Cecioni</tag>
                                    <tag>progetto</tag>
                                    <tag>sensibilizzazione</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:15:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 16:23:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Costa degli Etruschi punta sul mercato internazionale del wedding</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/costa-degli-etruschi/economia/la-costa-degli-etruschi-punta-sul-mercato-internazionale-del-wedding/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">CASTAGNETO CARDUCCI – La <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="25">Costa degli Etruschi</b> si candida a diventare una delle mete di riferimento per il mercato globale dei matrimoni e dei grandi eventi di alto profilo. Da domenica (<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="177">19 aprile) al 22 </b>il territorio ospita il <em><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="218">Tuscany Coast Wedding &amp; Events</b></em>, un’iniziativa strategica nata per valorizzare la <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="299">Val di Cornia</b> come destinazione esclusiva agli occhi dei principali buyer internazionali.</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;evento, organizzato dall&#8217;associazione <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="40">Ama Campiglia Marittima</b> con il patrocinio della <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="88">Comunità d&#8217;Ambito Turistico Costa degli Etruschi</b>, accoglie circa venti operatori di settore provenienti da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="195">Stati Uniti</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="208">Regno Unito</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="222">Australia</b>. Insieme a loro partecipano wedding planner italiani attivi sul mercato nordamericano, giornalisti e specialisti della comunicazione, impegnati in un percorso alla scoperta delle potenzialità ricettive e paesaggistiche dell&#8217;area.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;idea del progetto si è sviluppata durante il <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="47">Buy Tuscany 2025</b>, svoltosi proprio nella <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="88">Costa degli Etruschi</b> lo scorso ottobre, quando numerosi professionisti stranieri manifestarono un interesse concreto per l&#8217;autenticità dei borghi e della costa livornese. Durante i quattro giorni di permanenza, gli ospiti hanno l&#8217;occasione di visitare strutture ricettive, aziende agricole e spazi culturali, partecipando a esperienze immersive che spaziano dalle terme alle realtà artigianali locali.</p>
<p data-path-to-node="10">La strategia della wedding destination non punta su una singola location, ma sulla capacità della <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="98">Val di Cornia</b> di presentarsi come un ecosistema unitario. Il patrimonio paesaggistico, le eccellenze enogastronomiche e la qualità dell&#8217;accoglienza costituiscono i pilastri di un’offerta competitiva, capace di posizionare il territorio in un segmento di mercato ancora non massificato.</p>
<p data-path-to-node="11">Secondo <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="8">Cristiano Pullini</b>, Assessore del comune di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="51">Castagneto Carducci</b> e capofila della Comunità d&#8217;Ambito, la <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="110">Costa degli Etruschi</b> possiede tutti gli elementi necessari per competere con le più note mete internazionali. L&#8217;obiettivo finale è quello di costruire una narrazione emozionale e identitaria che possa generare un indotto economico e culturale di rilievo per tutte le realtà locali coinvolte nella filiera dell&#8217;accoglienza e degli eventi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da domenica (19 aprile) al 22 operatori da Usa, Regno Unito e Australia scoprono la Val di Cornia per promuovere il territorio come meta d'eccellenza per i grandi eventi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>turismo</tag>
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                                                    <place>Costa degli Etruschi</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:14:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 16:14:35 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Assistenti sociali minacciati, Fp-Cgil Livorno: &#8220;Ferma condanna&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/assistenti-sociali-minacciati-fp-cgil-livorno-ferma-condanna/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;  <strong>Assistenti sociali minacciati, la Fp-Cgil Livorno esprime la più ferma condanna</strong> per i gravi episodi verificatisi nei giorni scorsi in Toscana e in altre regioni ai danni di &#8220;professionisti che ogni giorno operano con dedizione, competenza e senso dello Stato a tutela delle persone più fragili e delle comunità&#8221; affermano Luca Conti (segreteria Fp-Cgil Livorno) e Giusy La Mendola (assistente sociale e Rsu Fp-Cgil del Comune di Livorno).</p>
<p><strong>&#8220;Tali atti &#8211; prosegue la nota &#8211; oltre a colpire singoli e singole lavoratrici, rappresentano un attacco inaccettabile al ruolo stesso del servizio sociale pubblico</strong>, presidio fondamentale di diritti, inclusione e coesione sociale. La violenza, le minacce e ogni forma di intimidazione non possono trovare alcuna giustificazione e devono essere contrastate con determinazione da tutte le istituzioni&#8221;.</p>
<p>La Fp-Cgil Livorno esprime piena solidarietà agli assistenti sociali coinvolti e a tutte le operatrici e gli operatori del settore, ribadendo la <strong>necessità di garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose. </strong>&#8220;È indispensabile che le amministrazioni competenti adottino con urgenza misure concrete di prevenzione e protezione, rafforzando i presidi di sicurezza, prevedendo adeguati percorsi formativi e assicurando un supporto organizzativo e psicologico agli operatori&#8221;.</p>
<p>&#8220;Rinnoviamo l&#8217;impegno del sindacato nel sostenere le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici, promuovendo una cultura del rispetto e della legalità. <strong>Difendere chi ogni giorno è in prima linea per i diritti degli altri significa difendere la qualità della nostra democrazia</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;La Fp-Cgil Livorno continuerà a vigilare affinché simili episodi non si ripetano e affinché sia riconosciuto il valore essenziale del lavoro sociale per il benessere dell&#8217;intera collettività&#8221; conclude la nota.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Conti e La Mendola: "Un attacco inaccettabile al ruolo stesso di questo servizio pubblico"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>assistenti sociali</tag>
                                    <tag>Fp Cgil Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:08:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 16:08:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/assistenti-sociali-minacciati-fp-cgil-livorno-ferma-condanna/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Legambiente, l&#8217;Isola d&#8217;Elba vince il secondo Premio Nazionale Cers</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/isola-d-elba/cultura-ed-eventi/legambiente-lisola-delba-vince-il-secondo-premio-nazionale-cers/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROMA &#8211; <strong>La Comunità energetica rinnovabile Isola d’Elba conquista il podio nazionale del Premio Cers</strong>, il riconoscimento promosso da <strong>Legambiente</strong> dedicato alle Comunità energetiche rinnovabili e solidali. Un risultato di grande valore, ritirato a Roma il 14 aprile dal presidente Claudio Della Lucia, nell’ambito dell’evento <strong><em>Energia condivisa: costruire comunità per un futuro 100% rinnovabile</em></strong>, ospitato al Centro Congressi Cavour.</p>
<p>Per l’Isola d’Elba questo premio subito dopo aver ospitato la giornata conclusiva del progetto europeo <em>CO2 Pacman</em>, non rappresenta soltanto un traguardo, ma la conferma di una direzione chiara. <strong>La transizione energetica qui non è più un orizzonte teorico, ma una scelta già in atto</strong>, capace di coinvolgere cittadini, imprese e comunità in un progetto condiviso che unisce sostenibilità ambientale, visione strategica e sviluppo territoriale.</p>
<p><strong>La forza della Cer Isola d’Elba sta proprio nella sua capacità di trasformare un obiettivo tecnico in una prospettiva collettiva</strong>. Fin dalla sua nascita, la comunità energetica ha saputo attivare partecipazione, generare fiducia e costruire basi concrete per un nuovo modello di isola, più autonoma, più consapevole e più competitiva. Un modello in cui l’energia rinnovabile non è solo una risposta alla crisi climatica e alla attuale crisi energetica ma un volano di coesione, innovazione e futuro.</p>
<p>Numericamente <strong>sono 279 soci effettivi che hanno completato la procedura di iscrizione e altri 121 con le pratiche al momento in corso</strong>; la comunità conta poi 270 KWp di impianti solari installati ed operativi ed oltre 2 Mega KWp in fase di installazione che hanno presentato domanda di finanziamento Pnrr come partecipanti alla Cer.</p>
<p>La continuazione delle attività con questo ritmo porterebbe ad una consistente <strong>riduzione delle emissioni carboniche dell’isola del 15/20% al 2035</strong>, come emerso nelle simulazioni del <em>Progetto Europeo CO2 Pacman</em> il cui capofila è l’università di Siena.</p>
<p>“Questo premio che riceviamo non va solo un alla Comunità Energetica Rinnovabile, ma <strong>un riconoscimento a tutti i soggetti pubblici e privati che collaborano a questo progetto</strong> &#8211; dichiara <strong>Claudio Della Lucia, presidente della Cer Isola d’Elba</strong> &#8211; L’Isola d’Elba facente parte deli Parco Nazionale e della Riserva MaB Unesco Isole di Toscana ancora una volta ha saputo essere in prima linea nel rispetto dell’ambiente e nel contrasto al cambiamento climatico. In un’Isola vissuta soprattutto con la bella stagione significa che il sistema turistico potrà fare di una sua criticitò, la stagionalità, un punto di forza contribuendo in maniera consistente alla fornitura di energia da fonti rinnovabili alla comunità isolana durante l’inverno. <strong>Siamo oltre il turismo sostenibile, qui parliamo di turismo rigenerativo</strong>. Ci piace pensare che con la collaborazione di tutti, con questo e altri progetti che stiamo mettendo in campo l’isola possa confermarsi sempre più esempio e capofila in queste azioni&#8221;.</p>
<p>Il riconoscimento ottenuto a livello nazionale rafforza così il <strong>posizionamento dell’Elba come territorio rivoluzionario e innovatore,</strong> capace di leggere in anticipo le trasformazioni in corso e di tradurle in azioni reali. In un contesto in cui le comunità energetiche rappresentano una delle leve più interessanti della transizione ecologica, l’isola dimostra che anche un territorio insulare può diventare protagonista, facendo della propria identità e delle proprie singolarità un punto di forza e non un limite. È questa la visione che emerge con forza da questo risultato:<strong> l’Elba non si limita a rincorrere i cambiamenti, ma sceglie di guidarli</strong>. Lo fa costruendo un ecosistema in cui energia pulita, partecipazione civica e vocazione turistica si integrano in una traiettoria comune. Una traiettoria che supera il concetto stesso di turismo sostenibile e apre la strada a un’idea più avanzata di turismo rigenerativo, capace di lasciare valore al territorio in campo ambientale e non solo.</p>
<p><strong>Il podio conquistato dalla Cer Isola d’Elba consegna dunque all&#8217;Elba un riconoscimento prestigioso, ma soprattutto una responsabilità nuova</strong>: continuare a investire in un modello di sviluppo che unisce innovazione, comunità e ambiente, rendendo l’isola un riferimento sempre più autorevole nel panorama nazionale ed europeo della sostenibilità.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un riconoscimento che la consacra come laboratorio avanzato di transizione ecologica, partecipazione e turismo rigenerativo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>energia rinnovabile</tag>
                                    <tag>Legambiente</tag>
                                    <tag>sostenibilità</tag>
                                                    <place>Isola d'Elba</place>
                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:56:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 15:56:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno firma il Manifesto del lavoro buono e il salario minimo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/livorno-firma-il-manifesto-del-lavoro-buono-e-il-salario-minimo/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">LIVORNO – Il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="13">Manifesto del lavoro buono</b> è ufficialmente realtà. Questa mattina, nella sala del Consiglio Comunale, 30 rappresentanti tra istituzioni, categorie economiche e sindacati hanno sottoscritto un documento unico in Italia, volto a definire una cornice culturale e operativa per la dignità del lavoro sul territorio. L&#8217;atto, promosso dall&#8217;a<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="347">mministrazione comunale</b> dopo un percorso di confronto durato oltre un anno, è stato siglato dal sindaco <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="452">Luca Salvetti</b>, dall&#8217;assessore al Lavoro <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="492">Federico Mirabelli</b> e dal presidente della Regione Toscana <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="550">Eugenio Giani</b>, insieme al prefetto <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="585">Giancarlo Dionisi</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Il cuore del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="13">Manifesto del lavoro buono</b> si articola su tre pilastri fondamentali: sostenibilità, sicurezza e inclusione. Sul piano della sostenibilità, il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="155">Comune di Livorno</b> ha annunciato un&#8217;azione concreta senza precedenti: l&#8217;impegno a garantire il salario minimo a 9 euro nei rinnovi delle procedure degli appalti pubblici, supportato da un investimento diretto del bilancio comunale. Sul fronte della sicurezza, l&#8217;attenzione resta alta dopo i recenti infortuni mortali sul territorio, con l&#8217;avvio di iniziative specifiche per i cantieri delle opere pubbliche e per il contrasto allo sfruttamento nei segmenti fragili come logistica e turismo.</p>
<p data-path-to-node="9">Il presidente della <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="20">Regione Toscana</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="37">Eugenio Giani</b>, ha richiamato i principi della Costituzione, definendo il protocollo un&#8217;espressione necessaria di lavoro protetto e motivato. Anche il prefetto <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="196">Giancarlo Dionisi</b> ha rimarcato come lo sviluppo economico non possa mai prescindere dalla salute dei lavoratori, auspicando che il testo diventi una guida operativa per la prevenzione e i controlli. Il documento è stato sottoscritto da una vasta rete di sigle, tra cui <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="465">Cgil, Cisl, Uil</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="482">Confindustria</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="497">Confcommercio</b> e numerose associazioni legate ai diritti civili e alla parità di genere.</p>
<p data-path-to-node="9">Tra i firmatari spicca l&#8217;adesione dell&#8217;<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="39">Unione sindacale di base</b>. La <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="68">Usb Livorno</b> ha sottoscritto il <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="99">Manifesto del lavoro buono</b> pur ribadendo la necessità che il documento non resti un mero esercizio di stile. Il sindacato ha evidenziato l&#8217;urgenza di una legge nazionale sul salario minimo, sottolineando come la contrattazione attuale sia spesso insufficiente a tutelare il potere d&#8217;acquisto dei lavoratori. La firma di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="419">Usb</b> è condizionata alla vigilanza affinché agli impegni assunti seguano atti verificabili, trasformando i principi in strumenti reali di tutela nelle vertenze quotidiane.</p>
<p data-path-to-node="11">L’amministrazione ha già previsto l&#8217;attivazione di tavoli di monitoraggio e percorsi formativi contro le discriminazioni nei luoghi di impiego. Con questa sottoscrizione, Livorno si pone come capofila di un modello che mira a trasformare la qualità del lavoro in un investimento per l&#8217;intera comunità, garantendo che il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="320">Manifesto del lavoro buono</b> sia il punto di partenza per una nuova stagione di diritti civili e sociali nel sistema produttivo locale.</p>
<p>“Il lavoro è il fondamento della nostra Repubblica e rappresenta un diritto, ma anche un dovere di partecipazione alla vita sociale. Questo Manifesto va nella direzione giusta: quella di promuovere un lavoro inclusivo, sicuro, dignitoso e adeguatamente tutelato dal punto di vista economico, mettendo al centro la persona e il valore sociale del lavoro”. Con queste parole il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è intervenuto alla firma del Manifesto del Lavoro Buono, sottoscritto oggi nella sede del Comune di Livorno.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Siglato in Comune lo storico documento che unisce 30 firmatari: focus su sicurezza, inclusione e l'impegno per la soglia minima di 9 euro negli appalti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Cgil</tag>
                                    <tag>Cisl Livorno</tag>
                                    <tag>Confco</tag>
                                    <tag>Confindustria</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>lavoro</tag>
                                    <tag>Manifesto del Lavoro Buono</tag>
                                    <tag>sicurezza sul lavoro</tag>
                                    <tag>Uil</tag>
                                    <tag>Usb Livorno</tag>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:19:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 20:35:03 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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