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        <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 18:09:45 +0000</pubDate>
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                <title>Bonifica, rilancio industriale e salvaguardia occupazionale: c&#8217;è l&#8217;intesa al ministero per il futuro della siderurgia a Piombino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/primo-piano/bonifica-rilancio-industriale-e-salvaguardia-occupazionale-ce-lintesa-al-ministero-per-il-futuro-della-siderurgia-a-piombino/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Bonifica, rilancio industriale e salvaguardia occupazionale: c&#8217;è l&#8217;intesa al ministero per il futuro della siderurgia a Piombino.</p>
<p>Una svolta attesa da anni per uno dei cuori industriali e manifatturieri della Toscana. <strong>Al Ministero delle imprese e del made in Italy è stata raggiunta l&#8217;intesa con il gruppo Jsw per il rilancio del polo siderurgico di Piombino</strong>. L&#8217;accordo di programma definisce finalmente il quadro condiviso per l&#8217;attuazione del piano industriale dello storico sito costiero e per la <strong>piena salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori coinvolti.</strong></p>
<p>L&#8217;intesa rientra nel più ampio disegno di <strong>rilancio del polo siderurgico promosso dal Mimit,</strong> che si compone anche <strong>dell&#8217;accordo di programma con Metinvest Adria</strong> e del percorso di soluzione della complessa <strong>vertenza Magona con l&#8217;ingresso di Trasteel</strong>. Si tratta di <strong>tre dossier industriali rimasti per anni nell&#8217;incertezza</strong>, anche dopo l&#8217;accordo di programma del 2018 rimasto in larga parte inattuato sul piano industriale. Nodi che l&#8217;attuale governo ha affrontato attraverso un disegno unitario fondato su investimenti, continuità produttiva, salvaguardia occupazionale e valorizzazione delle competenze, con l&#8217;obiettivo chiaro di restituire a Piombino una prospettiva stabile e concreta.</p>
<p><strong>L&#8217;accordo di programma, già sottoscritto dalle istituzioni e che sarà ora presentato ai lavoratori dalle organizzazioni sindacali, riguarda gli interventi di messa in sicurezza e bonifica ambientale dell&#8217;area e quelli di rilancio e riconversione industriale</strong>. Il piano di Jsw prevede in particolare l&#8217;ammodernamento del treno di laminazione delle rotaie, con la ristrutturazione degli impianti esistenti, l&#8217;installazione di nuove tecnologie e un progetto di ricerca e sviluppo per l&#8217;introduzione delle migliori soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato. <strong>L&#8217;investimento complessivo ammonta a 148,2 milioni di euro e potrà in parte avvalersi delle agevolazioni pubbliche messe a disposizione dal Mimit</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;occupazione, l&#8217;accordo prevede il mantenimento dell&#8217;intera forza lavoro attualmente occupata presso il gruppo indiano, <strong>inclusi i dipendenti di Gsi Lucchini e Piombino Logistics</strong>. Per i lavoratori dell&#8217;area, Jsw si impegna a richiedere l&#8217;accesso agli ammortizzatori sociali. Inoltre, viene inserita una clausola di garanzia per il futuro: <strong>qualora entro il 2027 il progetto Metinvest non venga realizzato, in tutto o in parte, Jsw sarà tenuta a presentare un nuovo piano industriale finalizzato alla salvaguardia e al riassorbimento dei lavoratori interessati.</strong></p>
<p>Concluso il passaggio nei rispettivi organi assembleari del Comune e della Regione, le parti sottoscriveranno un apposito addendum per formalizzare definitivamente gli impegni assunti.</p>
<p>Soddisfazione dal presidente della Regione, Eugenio Giani: “A<strong>nche in forza del lavoro fatto in questi giorni siamo a un Accordo di programma molto importante con Jindal, che garantisce comunque a 1260 lavoratori di Piombino la certezza di lavoro anche in prospettiva</strong>. Il 30 giugno rifiutati di firmare proprio perché mancava la garanzia dell’occupazione per tutti nel momento in cui, nei prossimi anni, vi sarà la divisione dei lavoratori che saranno con Jindal da quelli che saranno in Metinvest, l’investimento da 3 miliardi dall’Ucraina che consentirà di far sorgere nella stessa area una nuova siderurgia accanto all’attività laminazione delle rotaie fatta da Jindal. <strong>L’accordo consente una garanzia occupazionale senza limiti di tempo, che comunque si evolverà perché molti di questi  lavoratori, quando sarà finito l‘investimento di Metinvest, poi andranno a lavorare in questa struttura siderurgica</strong>”. Il presidente si è collegato al tavolo Mimit da Firenze dove, nella giornata dello sciopero dell&#8217;industria, era impegnato in un incontro con una delegazione delle sigle promotrici<strong> Cgil, Cisl e Uil</strong> per un <strong>confronto sui contenuti dello sciopero.</strong></p>
<p>“Ritengo che sia comunque una prospettiva che consente di poter parlare di ripartenza della  siderurgia a Piombino – continua Giani -: abbiamo lavorato molto e ringrazio tutti, il ministro D’Urso, il direttore del Dipartimonto politiche per le imprese del Mimit<strong> Marco Calabrò</strong>, tutte le organizzazioni sindacali nonché, naturalmente, gli operatori imprenditoriali che sottoscrivono l’Accordo. <strong>Come Regione ci abbiamo messo tanto cuore e tanta passione e sono contento, perché proprio la rigidità a cui mi sono ispirato, anche seguendo le indicazioni delle organizzazioni sindacali,</strong> mi ha portato a favorire il 9 luglio un accordo a condizioni migliori per i lavoratori”.</p>
<p>Al tavolo presso il Mimit per la Regione c’era <strong>Valerio Fabiani</strong>, consigliere speciale per lavoro e crisi aziendali del presidente<strong> Eugenio Giani,</strong> con<strong> Paolo Tedeschi,</strong> direttore della compettività territoriale della Regione; presenti il sindaco di Piombino, <strong>Francesco Ferrari</strong>; <strong>l’Autorità portuale di sistema</strong>, l’azienda e le organizzazioni sindacali, con le quali si è tenuto un ulteriore confronto nella giornata che ha consentito di arrivare all’importante passo nella direzione della tutela dei lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Bonifica, rilancio industriale e salvaguardia occupazionale: c&#8217;è l&#8217;intesa al ministero per il futuro della siderurgia a Piombino. Una svolta attesa da anni per uno dei cuori industriali e manifatturieri della Toscana. Al Ministero delle imprese e del made in Italy è stata raggiunta l&#8217;intesa con il gruppo Jsw per il rilancio del polo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>bonifica</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
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                                    <tag>Metinvest Adria</tag>
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                                    <tag>siderurgia</tag>
                                    <tag>Trasteel</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 18:12:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 18:12:34 +0200</modDate>
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                <title>Siglato accordo di programma con Jsw, Fiom Cgil: &#8220;Il testo contiene garanzie sull&#8217;occupazione&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/siglato-accordo-di-programma-con-jsw-fiom-cgil-il-testo-contiene-garanzie-sulloccupazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Siglato accordo di programma con Jsw, Fiom Cgil: &#8220;Il testo contiene garanzie sull&#8217;occupazione&#8221;.</p>
<p>La Fiom-Cgil nazionale e territoriale durante gli incontri di oggi (9 luglio) al Mimit per la stesura dell&#8217; Accordo di programma Jsw Steel hanno manifestato la propria <strong>contrarietà al testo iniziale</strong> che era stato loro presentato e hanno chiesto a tutte le istituzioni presenti &#8211; Comune di Piombino, Regione Toscana e Ministero &#8211; di interagire con l&#8217;azienda per inserire le opportune modifiche a tutela dell&#8217;occupazione.</p>
<p><strong>La Fiom-Cgil ha chiesto infatti garanzie per tutti i lavoratori fino a che siano pronti gli impianti del progetto Metinvest</strong>, garanzie per tutti i lavoratori se il progetto Metinvest non dovesse partire e garanzie per gli eventuali lavoratori passati a Metinvest se dovesse fallire il progetto. Oltre a ciò la garanzia che JSW non possa fare azioni unilaterali contro i lavoratori.</p>
<p>&#8220;Lo<strong> sciopero regionale di oggi (9 luglio)</strong> &#8211; si legge nella nota di Fiom-Cgil nazionale &#8211; con manifestazione a Firenze, così come le precedenti iniziative per la crisi dell&#8217;industria, ha fatto sì che le istituzioni abbiano preso in carico tali richieste sindacali unitarie e le abbiano fatte inserire integralmente nel testo poi approvato&#8221;.</p>
<p>A livello sindacale è stato anche chiesto unitariamente la<strong> verifica sull&#8217;attuazione dell&#8217;accordo quadro sull&#8217;occupazione siglato nel 2025</strong>: anche questa richiesta è stata accettata. Mercoledì 15 luglio si riunirà inoltre il comitato esecutivo per il monitoraggio dello stato d&#8217;avanzamento del progetto Metinvest.</p>
<p><strong>La riunione si è conclusa con la firma del testo presentato dalle istituzioni contenente le richieste sindacali.</strong></p>
<p><strong>Per la Fiom-Cgil nazionale e territoriale non cambia in nessun modo il giudizio sull&#8217;operato della Jsw</strong>: il testo sottoscritto contiene però quelle importanti garanzie sull&#8217;occupazione che erano state richieste da parte sindacale.</p>
<p>&#8220;Dopo il 15 luglio &#8211; conclude la nota &#8211; saranno organizzate sul territorio le assemblee sindacali unitarie con tutti i lavoratori&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "Dopo il 15 luglio saranno organizzate sul territorio le assemblee unitarie con tutti i dipendenti"]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Fiom-Cgil nazionale</tag>
                                    <tag>Jsw</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 18:09:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 18:34:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno, taglio del nastro per la conclusione del restauro di via Grande</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/livorno-taglio-del-nastro-per-la-conclusione-del-restauro-di-via-grande/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Taglio del nastro stamani (9 luglio) per la via dello shopping cittadino, a conclusione del restauro &#8220;eseguito in tempi record&#8221; afferma il sindaco Salvetti. </strong></p>
<p>Insieme al primo cittadino, all&#8217;inaugurazione era presente la giunta al completo, una rappresentanza di Consiglieri Comunali, i progettisti, i direttori dei lavori, gli uffici tecnici del Comune, le ditte che hanno effettuato i lavori (Frangerini, Edinfra e Lumar), il presidente provinciale del Coni Giovanni Giannone, le associazioni Anpi, Anppia e Comitato Risorgimento.</p>
<h3><strong>Costo lavori</strong></h3>
<p>I lavori del restauro urbano di via Grande, iniziati formalmente il 24 giugno 2024, hanno comportato un<strong> investimento complessivo di circa 6 milioni di euro</strong> per un importo dei lavori di poco inferiore a 5 milioni. Si tratta del lavoro complessivo di risistemazione di oltre 7.400 metri quadri di superfici di piazze, marciapiedi e portici che compongono la via Grande.</p>
<h3><strong>L&#8217;intervento</strong></h3>
<p>L&#8217;intervento ha comportato l&#8217;integrale sostituzione delle pavimentazioni dei portici secondo l&#8217;idea progettuale risultata vincitrice del concorso di progettazione indetto dall&#8217;amministrazione comunale nel 2021 (vinta dallo studio associato fiorentino Ipostudio). <strong>L&#8217;intento è stato di migliorare la funzionalità, la sicurezza e l&#8217;accessibilità del principale asse viario del centro cittadino</strong> a circa 75 anni dal concorso di progettazione che ha segnato la ricostruzione post bellica e la nuova configurazione della via Grande, rinnovandone l&#8217;immagine con l&#8217;obiettivo di concorrere alla rivitalizzazione complessiva del centro e del suo tessuto socio-economico e commerciale.</p>
<p>Il progetto, segnato da elementi specificatamente progettati e realizzati per qualificare la via Grande, ha comportato la<strong> sostituzione integrale della pavimentazione dei portici con il disegno unitariamente concepito della &#8220;nuova palladiana&#8221;</strong> che accompagna la passeggiata dal mare verso piazza della Repubblica con una successione ritmata di tappeti di pavimentazione di differenti colori nelle tonalità del blu e del rosso.</p>
<h3><strong>Illuminazione</strong></h3>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;intervento sono state installate, reinterpretandone il design in forme contemporanee, <strong>144 nuove lanterne che garantiscono l&#8217;illuminazione pubblica dei portici.</strong></p>
<h3><strong>Piazzette</strong></h3>
<p>L&#8217;intervento, avviato con la sistemazione della piazza Colonnella, si è completato con la <strong>nuova configurazione delle intersezioni tra la via Grande e le strade trasversali che costituiscono nuovi spazi urbani</strong>, con pavimentazioni lapidee punteggiate da targhe in ottone commemorative di numerosi livornesi illustri che concorrono alla risistemazione complessiva della trama viaria e all&#8217;accessibilità dell&#8217;area.</p>
<p><strong>Il sindaco Luca Salvetti, visibilmente soddisfatto, ha sottolineato il significato storico del restauro urbano di via Grande.</strong> “E&#8217; un intervento eseguito in tempi record ed epocale, dato che l&#8217;ultimo lavoro organico e complessivo sui portici risale agli anni &#8217;50. Mi preme sottolineare la velocità e la puntualità dei lavori, che sono stati eseguiti senza danneggiare le attività commerciali o la vita dei residenti. Ringrazio la giunta, i progettisti vincitori del concorso di idee e le tre ditte livornesi coinvolte nei lavori: Frangerini, Edinfra e Lumar. Queste aziende sono la dimostrazione di come l&#8217;investimento sia rimasto sul territorio. Per ultimo invito i commercianti a collaborare alla cura quotidiana dello spazio finalmente rigenerato”.</p>
<p><strong>L&#8217;assessora con delega alle politiche urbanistiche Silvia Viviani ha parlato di scelte strategiche</strong>: “L&#8217;amministrazione ha scelto la strada del concorso di progettazione per coinvolgere sguardi e capacità esterni. <strong>L&#8217;intervento ha rimosso pericoli preesistenti, come le vecchie lanterne pesanti e pericolanti.</strong> I materiali utilizzati e cioè la nuova palladiana, il travertino e le lanterne sono stati realizzati appositamente per Livorno, rendendo la via Grande un progetto sperimentale unico. Ringrazio il mondo del commercio che è un servizio di prossimità fondamentale. Il risultato di questo lavoro è uno spazio riqualificato e sicuro. Sono molto contenta perché quando si lascia uno spazio nuovo per i cittadini e cittadine, per chi lavora e per chi passeggia, si dà veramente un futuro alla città”.</p>
<p><strong>L&#8217;assessore alle opere e lavori pubblici Federico Mirabelli ha posto l&#8217;accento sulla necessità di una manutenzione costante (mensile o bimensile) del travertino e della pavimentazione</strong>: “L&#8217;alto afflusso di persone e merci causa usura, per questo è necessaria una cura particolare. Ringrazio le tre ditte livornesi coinvolte nella realizzazione dell&#8217;opera e i lavoratori e voglio sottolineare l&#8217;importanza che un&#8217;opera così significativa sia stata realizzata da maestranze del territorio. Ringrazio l&#8217;ufficio lavori pubblici, in particolare l&#8217;architetto Boneddu e il geometra Battini, per il loro lavoro quotidiano nel centro città”.</p>
<h3><strong>La polemica</strong></h3>
<p>Sull&#8217;opera sono critiche le opposizioni, che già alla vigilia, con le parole di Alessandro Perini (Fdi) sui social avevano messo in dubbio la &#8216;solidità dell&#8217;opera&#8217;.</p>
<p>Oggi è la Lega ad andare all&#8217;attacco con Carlo Ghiozzi, capogruppo in Consiglio assieme ad Alessandro Guarducci di Forza Italia: &#8220;Il sindaco Salvetti torna a esercitarsi nel suo sport preferito, il taglio del nastro, <strong>per inaugurare una pavimentazione di via Grande che, in alcuni tratti già consegnati alla città, mostra i primi segni di cedimento. </strong>Sul fronte dei conti pubblici la musica non cambia &#8211; proseguono &#8211; al progetto, lievitato nel tempo ben oltre i 6 milioni di euro tra progettazione e realizzazione, si sono già dovute aggiungere varianti in corso d’opera&#8221;.</p>
<p>&#8220;Comunque, la parte più imbarazzante della vicenda riguarda proprio chi oggi taglia il nastro &#8211; commentano -Tra i protagonisti dell’inaugurazione in via Grande, accanto al Sisndaco Salvetti, anche <strong>l’assessore ai lavori pubblici Federico Mirabelli, lo stesso che in commissione consiliare si presentò con un campione del materiale utilizzato per la pavimentazione dei portici, mostrandone ai consiglieri le imperfezioni</strong>: la prova provata, fornita dallo stesso assessore, che il materiale scelto per un’opera da milioni di euro non era esente da difetti. Ma il vero capolavoro di coerenza politica lo offrono<strong> gli assessori Giovanna Cepparello e Andrea Raspanti</strong>, oggi sorridenti tra i taglianastri. Nell’aprile 2019, sulle colonne della stampa locale i due firmavano u<strong>n duro intervento contro la giunta Nogarin, definendo “un sopruso” il progetto di sostituzione della storica palladiana del dopoguerra con un gres porcellanato finto travertino</strong>, materiale a loro dire privo di personalità e destinato a rendere i portici “un luogo qualunque”. Chiedevano allora il restauro della pavimentazione storica, la conservazione della palladiana nei tratti ancora in buono stato e persino il mantenimento dei lampioni originari. <strong>Sette anni dopo, travertino e cemento architettonico sotto i portici sono realtà e i due che gridavano al sopruso siedono oggi, con tanto di soddisfazione e sorriso, tra le autorità che tagliano il nastro sull’opera</strong> che avevano bollato come irrispettosa della storia cittadina. Una piroetta perfetta, che qualcuno definirebbe capriola politica: evidentemente una poltrona in Giunta vale più di ogni convinzione espressa a mezzo stampa. Sarebbe interessante chiedere a Cepparello e Raspanti se, riguardando oggi quelle stesse colonne e quella stessa pavimentazione che criticarono nel 2019, provano ancora lo stesso “sopruso” di allora, o se il disagio si sia felicemente dissolto una volta accomodati sugli scranni della giunta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come Lega e Forza Italia chiediamo  concludono &#8211; c-he, prima di ogni nuovo taglio del nastro, l’Amministrazione comunale renda conto pubblicamente e in modo trasparente dei costi complessivi sostenuti e ancora da sostenere per via Grande, comprensivi di tutte le varianti, e che<strong> si attivi immediatamente un piano straordinario di manutenzione e pulizia dei tratti già ultimati</strong>, comprese le colonne dei portici, prima che il degrado renda vano l’investimento fatto con i soldi dei livornesi. Ai livornesi, in attesa di risposte, non resta che continuare ad assistere a un altro taglio del nastro su un’opera che, complimenti, riesce già a invecchiare prima ancora di essere consegnata alla città&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco Salvetti: "Lavori eseguiti in tempi record”]]></excerpt>
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                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>restauro</tag>
                                    <tag>Silvia Viviani</tag>
                                    <tag>via Grande</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:55:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 18:33:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: “Condividiamo le stesse preoccupazioni”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/sciopero-industria-in-toscana-migliaia-in-corteo-a-firenze-confindustria-condividiamo-le-stesse-preoccupazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Migliaia in corteo giovedì 9 luglio a Firenze per la giornata di <a href="https://uiltoscana.it/giovedi-9-luglio-sciopero-dellindustria-toscana-con-manifestazione-a-firenze-cgil-cisl-uil-situazione-preoccupante-urgono-risposte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>sciopero regionale dell&#8217;industria in Toscana organizzato da Cgil, Cisl e Uil. </strong></a></p>
<p>Il corteo è partito da piazza Bambine e bambini di Beslan, alla Fortezza Da Basso, per raggiungere la Prefettura in via Cavour. Gli interventi dei <strong>segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Toscana, Rossano Rossi, Silvia Russo e Paolo Fantappiè.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_554615" aria-describedby="caption-attachment-554615" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554615" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-industria-300x225.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-554615" class="wp-caption-text">(Foto Fb Cgil Firenze)</figcaption></figure>
<p>Hanno partecipato al corteo il segretario generale nazionale della Fiom <strong>Michele De Palma</strong> e il segretario generale nazionale della Fim <strong>Ferdinando Uliano</strong>. Le delegazioni dei sindacati  ricevute da Confindustria Toscana, Regione Toscana e Prefettura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_554622" aria-describedby="caption-attachment-554622" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554622" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-consiglieri-pd-300x157.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="157" /><figcaption id="caption-attachment-554622" class="wp-caption-text">(Foto Fb Consiglieri regionali Pd)</figcaption></figure>
<p>In piazza, tra gli altri, anche <strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze, Claudia Sereni, sindaca di Scandicci, Alessandra Nardini, assessora regionale, i consiglieri regionali Pd, Lorenzo Falchi, consigliere regionale Avs.</strong></p>
<figure id="attachment_554625" aria-describedby="caption-attachment-554625" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554625" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-sciopero-300x225.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-554625" class="wp-caption-text">(Foto Fb Fim-Cisl Toscana)</figcaption></figure>
<p><strong>Giani, presidente Regione Toscana, ha ricevuto una delegazione sindacati:  &#8220;Abbiamo concordato un incontro da tenersi in Regione entro 10 giorni.</strong> Lo spirito è propositivo, vogliamo concertare iniziative comuni per affrontare l&#8217;attuale crisi dell&#8217;industria. Il ruolo della Regione Toscana resta centrale e l&#8217;ascolto dei sindacati potrà portare ad iniziative concrete. L&#8217;idea è quella di costruire insieme un agenda per affrontarla al meglio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Fabrizio Bernini, presidente di Confindustria Toscana</strong>, ha ricevuto la delegazione composta dalle delegazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil Toscana. &#8220;<strong>Condividiamo le stesse preoccupazioni sulla deindustrializzazione della nostra regione espresse dalle organizzazioni sindacali&#8221;.</strong></p>
<figure id="attachment_554649" aria-describedby="caption-attachment-554649" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554649" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Bernini-Confindustria-Toscana-300x300-jpg.avif" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-554649" class="wp-caption-text">Nella foto, Fabrizio Bernini, presidente Confindustria Toscana (Foto Fb Confindustria Toscana Sud)</figcaption></figure>
<p>Poi Bernini: &#8220;Le incertezze economiche globali e le difficoltà che colpiscono settori chiave della nostra manifattura richiedono una risposta coesa e immediata. Come ho ribadito fin dall&#8217;inizio del mio mandato, <strong>le difficoltà economiche di imprese e famiglie devono stare saldamente in testa a tutte le agende politiche.</strong> Dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di produrre, investire ed esportare di più, partendo dalla valorizzazione del nostro saper fare, ma allo stesso tempo dai settori più innovativi e tecnologici. Per farlo servono politiche industriali mirate, un utilizzo più efficace dei fondi europei e interventi concreti per ridurre il costo dell&#8217;energia che oggi penalizza la competitività del nostro sistema produttivo. Dobbiamo lavorare tutti insieme ad un percorso che punti all&#8217;obiettivo della reindustrializzazione della Toscana. <strong>Noi siamo pronti a mettere la nostra expertise imprenditoriale a supporto di un lavoro comune e sinergico con tutte le parti sociali e istituzionali&#8221;.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;incontro, spiega in un comunicato Confindustria Toscana, richiesto dalle organizzazioni sindacali, oggi in piazza per lo sciopero dell&#8217;industria Toscana, è avvenuto a Firenze nel palazzo di Confindustria e ha visto la partecipazione anche del <strong>presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli:</strong> &#8220;Istituzioni, imprese e sindacati devono concorrere tutti verso l&#8217;unico scopo quello di difendere il nostro patrimonio produttivo, il nostro saper fare e il nostro capitale umano&#8221;.</p>
<p><strong>Rossano Rossi, Cgil:</strong> “Siamo di fronte a una settantina di tavoli aperti per le vertenze nuove, oltre a una ventina di vertenze storiche, dalle acciaierie di Piombino alla Sanac. Ci sono <a href="https://cgiltoscana.it/2026/07/09/sciopero-dellindustria-in-toscana-migliaia-sfilano-in-piazza-a-firenze/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>oltre 15.000 lavoratori in cassa integrazione, che sta prendendo più sempre più la dimensione di Cig straordinaria</strong> </a>che è l’anticamera dell’inferno perché poi si chiude. I licenziamenti per motivi economici negli ultimi 5 anni sono stati oltre 20.000, si sta parlando di una regione che sta scivolando verso il basso”. &#8220;Cerchiamo di trovare soluzioni innovative usando le nuove strutture digitali, ma occorre fare rete tra le aziende, perché il problema della nostra regione è anche la presenza di piccole e piccolissime aziende che, rispetto al treno delle grandi strutture che sono venute a investire in Toscana, hanno necessità di agganciare questo periodo di ricostruzione dell’industria in maniera forte. Occorre che la Regione le aiuti a fare rete, perché altrimenti non vengono raggiunte dalle nuove forme di digitalizzazione e innovazione organizzativa”.</p>
<figure id="attachment_554618" aria-describedby="caption-attachment-554618" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554618" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-toscana-1-225x300.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="225" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-554618" class="wp-caption-text">(Foto Fb Uil Toscana)</figcaption></figure>
<p><strong>Fantappiè: &#8220;A Governo e Regione</strong> chiederemo di fare intanto degli investimenti pubblici. Ma chiederemo anche ai privati di fare la loro parte, perché molte aziende, specialmente quelle del settore moda, hanno fatto dei grandi utili ma non li hanno reinvestiti sul lavoro, si sono dileguate. Chiediamo che ci siano investimenti privati e pubblici per rilanciare: bisogna darci una svegliata perché perdere l’industria vuol dire impoverire fortemente la Toscana. Non possiamo pensare di vivere solo di turismo, di servizi, di terziario”.</p>
<figure id="attachment_554621" aria-describedby="caption-attachment-554621" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-554621" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/toscana-sciopero-300x126.jpg" alt="Sciopero industria in Toscana: migliaia in corteo a Firenze. Confindustria: &quot;Condividiamo le stesse preoccupazioni&quot;" width="300" height="126" /><figcaption id="caption-attachment-554621" class="wp-caption-text">(Foto Fb Fit-Cisl Massa Carrara e Versilia)</figcaption></figure>
<p><strong><a href="https://www.cisltoscana.it/usr-toscana/industria-toscana-in-difficolta-i-metalmeccanici-partecipano-allo-sciopero-del-9-luglio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Cisl Toscana: &#8220;La Toscana conferma circa 310.000 addetti nell’industria, ma perde 2.000 occupati rispetto al 2024</a>.</strong> Il peso dell’industria sul Pil regionale è sceso al 19,2%, il livello più basso degli ultimi venticinque anni. Un dato che evidenzia il progressivo arretramento del comparto manifatturiero e che rende ancora più urgente l’adozione di misure straordinarie a sostegno del sistema produttivo. Senza un vero piano industriale, la Toscana rischia di chiudere il 2026 con un’ulteriore perdita di 3.000-4.000 posti di lavoro industriali.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil. In piazza anche sindaca Funaro e sindaca Sereni, assessora regionale Nardini, consiglieri regionali Pd. Delegazione sindacati ricevuta da Fabrizio Bernini, presidente Confindustria Toscana. Giani incontra sindacati: "Agenda condivisa entro dieci giorni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Cgil</tag>
                                    <tag>Toscana Economia</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:53:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 17:53:15 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Intesa Jsw Piombino, Gariglio: &#8220;Accordo storico&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/cronaca/intesa-jsw-piombino-gariglio-accordo-storico/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; <strong>&#8220;Oggi si chiude un lungo periodo di incertezza e si apre una nuova stagione di sviluppo e stabilità per il territorio&#8221;.</strong></p>
<p>Così il presidente dell&#8217;Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, <strong>Davide Gariglio</strong>, ha commentato così<strong> l&#8217;intesa raggiunta al Mimit con Jsw</strong>.</p>
<p>&#8220;L&#8217;accordo siglato con JSW, che si affianca agli altri dossier strategici come Metinvest e Magona, dimostra che la sinergia tra industria e logistica portuale è la chiave per la competitività della nostra regione&#8221; ha aggiunto, sottolineando che &#8220;<strong>l&#8217;ammodernamento degli impianti logistici e del treno di laminazione rotaie rafforzerà l&#8217;integrazione tra le banchine e le aree industriali, creando un hub moderno&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;Autorità di Sistema Portuale garantirà il massimo supporto infrastrutturale e operativo per assicurare che <strong>gli impegni presi si traducano a livello procedimentale nel rilancio del nostro porto&#8221; ha concluso.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente dell'ASP del Mar Tirreno Settentrionale: "Il porto è pronto a trainare il rilancio industriale e occupazionale"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale</tag>
                                    <tag>Davide Gariglio</tag>
                                    <tag>intesa</tag>
                                    <tag>Jsw</tag>
                                    <tag>Mimit</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:37:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 17:37:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Camera di Commercio, 10 anni dell&#8217;Organismo per la composizione delle crisi da sovraindebitamento</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/camera-di-commercio-10-anni-dellorganismo-per-la-composizione-delle-crisi-da-sovraindebitamento/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Un presidio per la legalità, la tenuta sociale e la rinascita economica del territorio. È questo il bilancio di <strong>10 anni di attività dell&#8217;Organismo per la Composizione delle Crisi da sovraindebitamento (Occ)</strong> della<strong> Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno</strong>, istituito nel giugno 2016 e competente per le province di Grosseto e Livorno.</p>
<p>Iscritto al Registro del Ministero della Giustizia, in questo decennio l&#8217;Occ, operando in rete grazie al lavoro svolto dai Gestori della Crisi iscritti agli Ordini professionali di Avvocati e Commercialisti e dai Centri di Ascolto della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell&#8217;Usura gestiti sul territorio dalle Misericordie (da Castagneto Carducci a Portoferraio, da Grosseto a Follonica), si è affermato come<strong> un vero e proprio &#8220;salvagente&#8221; per tutti quei soggetti, imprese o consumatori, che, schiacciati da debiti divenuti insostenibili, non potevano accedere alle procedure fallimentari ordinarie.</strong> L&#8217;obiettivo per i prossimi anni rimane quello di intercettare le situazioni di crisi in modo ancora più tempestivo, per aiutare chi ha la possibilità di superare il sovraindebitamento.</p>
<h3><strong>Che cos&#8217;è l&#8217;Occ e come funziona</strong></h3>
<p>Il sovraindebitamento è una situazione di squilibrio cronico tra i debiti accumulati e il patrimonio liquidabile a disposizione per pagarli. L&#8217;Occè l&#8217;ente pubblico e imparziale che permette a consumatori, piccole imprese, lavoratori autonomi, professionisti, start-up e imprenditori agricoli di accedere alle procedure previste dal Codice della Crisi d&#8217;Impresa e dell&#8217;Insolvenza. <strong>Rivolgersi all&#8217;Occ, per chi ha i requisiti di meritevolezza, consente di ottenere tutele in caso di sovraindebitamento</strong>: il blocco delle azioni esecutive (come i pignoramenti dello stipendio o le aste sulla prima casa ed il blocco è concesso dal Giudice solo al momento della presentazione della procedura in Tribunale), la riduzione del debito (pagando solo ciò che è realmente sostenibile), la cancellazione dei debiti residui (esdebitazione) e la riabilitazione nelle banche dati finanziarie. Le procedure principali spaziano dalla Ristrutturazione dei debiti del consumatore, al Concordato Minore, dalla Liquidazione Controllata fino all&#8217;Esdebitazione del debitore incapiente.</p>
<h3><strong>Il bilancio dei 10 anni: i numeri dell&#8217;Occ</strong></h3>
<p>La crescente importanza di questo strumento è testimoniata dai numeri: <strong>dal 2016 al 2025 l&#8217;Organismo ha ricevuto e gestito 1.129 istanze</strong>, registrando un&#8217;impennata nel biennio 2024-2025 (rispettivamente con 168 e 179 richieste annuali) e nel primo semestre dell&#8217;anno in corso sono state già 78.</p>
<p>Il vero impatto dell&#8217;OCC, tuttavia, si misura nel volume finanziario delle pratiche andate a buon fine: i Tribunali di Livorno e Grosseto hanno emesso 292 decreti di omologa. Grazie a questi piani, <strong>quasi 34 milioni di euro di debiti iniziali insostenibili sono stati rinegoziati,</strong> riducendo l&#8217;esposizione finanziaria a poco più di 10,6 milioni di euro di debiti effettivamente rimborsabili. Un &#8220;risparmio&#8221; di oltre 23 milioni di euro che ha evitato il collasso di centinaia di famiglie e piccole realtà aziendali locali, a cui si aggiungono quasi 3 milioni di euro stralciati integralmente per i soggetti totalmente &#8220;incapienti&#8221;.</p>
<h3><strong>Storie di rinascita: alcuni esempi concreti</strong></h3>
<p>Dietro ai numeri, ci sono casi concreti in cui l&#8217;Occ, grazie alla collaborazione con i tribunali, ha permesso di restituire una &#8220;seconda opportunità&#8221; in situazioni apparentemente disperate.<strong> Un esempio riguarda il salvataggio della prima casa con mutuo ipotecario</strong>: una famiglia monoreddito, travolta da imprevisti medici e spese condominiali straordinarie, non riusciva più a pagare i finanziamenti. Con un piano di ristrutturazione, l&#8217;Occ ha bloccato la cessione del quinto, salvato la casa di proprietà permettendo il regolare pagamento del mutuo, e ridotto i debiti non garantiti a poco più del 13 per cento, pagabili in 5 anni con una rata sostenibile.</p>
<p><strong>Una giovane commerciante di soli 23 anni, invece, era stata costretta a chiudere il suo negozio di abbigliamento per i costi troppo alti</strong>. Pur avendo pagato fornitori e tasse, le restava un debito bancario che essendo tirocinante con un reddito minimo, non riusciva a pagare. Le è stata riconosciuta l&#8217;assenza di colpa e concessa l&#8217;esdebitazione totale come &#8220;debitore incapiente&#8221;, evitandole di restare segnata a vita da un fallimento giovanile.</p>
<p>Un altro caso ha riguardato un<strong> cittadino costretto a lasciare il lavoro per una grave patologia invalidante, con due figli disoccupati a carico</strong>, che era finito in una spirale di piccoli finanziamenti per sopravvivere. Il tribunale, tramite l&#8217;Occ, gli ha concesso l&#8217;esdebitazione totale, sbloccando la pensione dai pignoramenti per garantire i bisogni vitali della famiglia.</p>
<p>Un ultimo esempio concreto riguarda <strong>un professionista gravato da ingenti debiti erariali</strong>. Il professionista ha proposto un Concordato Minore per poter proseguire la propria attività lavorativa. Nonostante il parere inizialmente contrario al Concordato, l&#8217;Occ ha dimostrato al Tribunale che la continuazione dell&#8217;attività avrebbe garantito allo Stato un recupero di denaro maggiore rispetto alla chiusura forzata e alla vendita dei beni. Il Tribunale ha quindi forzato l&#8217;approvazione del piano (cram-down), salvando l&#8217;attività del professionista e garantendo un recupero ottimale per l&#8217;erario.</p>
<h3><strong>Come accedere al servizio</strong></h3>
<p>Uscire dalla spirale del debito è un diritto previsto dalla legge. Per informazioni e per attivare la procedura, è possibile rivolgersi gratuitamente ai Centri di Ascolto territoriali e agli uffici della Camera di Commercio: tutte le informazioni sul <a href="http://www.lg.camcom.it/servizi/sovraindebitamento" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">sito</a> camerale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un presidio per la legalità, la tenuta sociale e la rinascita economica del territorio. È questo il bilancio di 10 anni di attività dell&#8217;Organismo per la Composizione delle Crisi da sovraindebitamento (Occ) della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, istituito nel giugno 2016 e competente per le province di Grosseto e [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>composizione</tag>
                                    <tag>crisi</tag>
                                    <tag>organismo</tag>
                                    <tag>sovraindebitamento</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:10:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 17:44:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>228711</id>
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                <title>&#8216;Leggermente&#8217;, al via un fine settimana all&#8217;insegna del calcio e del giallo</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/leggermente-al-via-un-fine-settimana-allinsegna-del-calcio-e-del-giallo/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong><em> Notte dello sport</em></strong>, sabato (11 luglio) alle 18.30 a <strong><em>Leggermente &#8211;</em> </strong>la rassegna di incontri con autrici e autori in corso <strong>a Villa Fabbricotti &#8211; si parla di calcio con Emanuele Atturo</strong> e il suo libro <strong><em>Il mito dei bomber di provincia</em></strong> (Einaudi).</p>
<p>L’evento sarà condotto dal <strong>giornalista sportivo Fabrizio Pucci</strong>, <strong>ospite il calciatore Riccardo Zampagna</strong>.</p>
<p>Ci sono figure sportive che, pur lontane dai riflettori principali, riescono a diventare simboliche, il testo propone una riflessione che va oltre lo sport. Il mito di questi giocatori diventa infatti una chiave per leggere il rapporto tra nostalgia, identità e cultura, mostrando come il calcio possa raccontare molto più di ciò che accade in campo. <strong>Alle 21.30, all’Arena Villa Fabbricotti sarà proiettato il film<em> Igor, l’eroe romantico del calcio</em>, alla presenza del regista Luca Dal Canto e del coproduttore Alberto Battocchi.</strong></p>
<p><strong>Domenica (12 luglio) 18.30 Sandrone Dazieri, in dialogo con Stefano Masoni, presenta</strong> <strong><em>La mossa del granchio</em></strong> (Rizzoli) in cui l’autore costruisce un’indagine che si muove tra memoria e presente, intrecciando un cold case con una storia personale che riemerge in modo imprevisto.</p>
<p>Quando Dante Torre si trova di fronte al ritrovamento di un corpo rimasto nascosto per anni, il caso si rivela subito più complesso del previsto. Il segno di un possibile rituale, una comunità legata a un passato oscuro e una serie di morti sospette aprono una spirale investigativa che coinvolge direttamente la sua storia. Accanto a lui torna Colomba Caselli, in un equilibrio già collaudato tra intuizione e confronto.<strong> Il romanzo costruisce così una tensione crescente, in cui ogni elemento rimanda a qualcosa di irrisolto. Un thriller</strong> che unisce ritmo narrativo e profondità psicologica, mantenendo costante il senso di pericolo e ambiguità.</p>
<p><strong>Lunedì (13 luglio) alle 18.30 è la Memoria con la maiuscola ad essere protagonista, grazie alla presenza di Anna Foa</strong> che, in dialogo con Elisabetta Cosci, riflette sul significato dell’espressione che dà il titolo al suo libro <strong><em>Mai più</em> </strong>(Laterza).</p>
<p><em>Mai più</em> è una formula che attraversa la memoria del Novecento e continua a interrogare il presente. In Mai più, Anna Foa mette in discussione il modo in cui viene utilizzata oggi nel dibattito pubblico, affrontando temi complessi e sensibili:<strong> la memoria della Shoah, il concetto di genocidio, il significato e i confini dell’antisemitismo e dell’antisionismo.</strong> Attraverso un’analisi storica e critica, Foa indaga come queste categorie vengano interpretate o strumentalizzate, evidenziando le tensioni che attraversano il confronto contemporaneo. Un percorso che rimette al centro la responsabilità della memoria e il suo rapporto con l’attualità, interrogando il senso stesso del “mai più” nel nostro tempo.</p>
<p><strong>Anna Foa è storica, specializzata in storia culturale dell’età moderna e nella storia degli ebrei in Europa e in Italia</strong>. Ha insegnato storia moderna all’università La Sapienza di Roma e ha dedicato gran parte della sua ricerca alla memoria della Shoah. Ha pubblicato numerosi saggi, tra cui Ebrei in Europa, Diaspora, Portico d’Ottavia 13,<em> Gli ebrei in Italia</em> e <em>Le vie degli ebrei</em>. Nel 2024 ha pubblicato <em>Il suicidio di Israele</em> (Laterza), con cui ha vinto nel 2025 il Premio De Sanctis e il Premio Strega Saggistica.</p>
<p><strong><em>Leggermente </em></strong>è nato nel 2019 dalla collaborazione tra Biblioteca Labronica del Comune di Livorno, Cooperativa Itinera, Feltrinelli Librerie, Chioschino di Filippo Brandolini e dalla preziosa collaborazione con Fondazione Livorno, impegnata a supporto della cultura cittadina. Oggi ha anche il contributo di: Regione Toscana Consiglio Regionale e Livorno città che Legge</p>
<p>Il <a href="http://www.leggermente.eu" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">sito</a> internet è completamente accessibile anche per i non vedenti. Ingresso libero.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Lunedì (13 luglio) l’atteso appuntamento con la storica Anna Foa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Emanuele Atturo</tag>
                                    <tag>Leggermente</tag>
                                    <tag>Riccardo Zampagna</tag>
                                    <tag>Villa Fabbricotti</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:02:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 17:03:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>228706</id>
                <type>post</type>
                <title>Con l’attaccante Gianmarco Cipriani l’Arezzo sposa la linea verde</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/con-lattaccante-gianmarco-cipriani-larezzo-sposa-la-linea-verde/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; <strong>Un giovane nel motore amaranto per la serie B. </strong></p>
<p>È Gianmarco Cipriani, attaccante classe 2008 proveniente dall’Aranova. Alto 1,89, mancino naturale. <strong>Nel suo ultimo campionato ha realizzato 7 gol e fornito 2 assist</strong>, numeri che hanno attirato l’attenzione dell’area tecnica amaranto.</p>
<p>Il calciatore ha sottoscritto con l’Arezzo un contratto di apprendistato fino al 30 giugno 2029.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 2008 proviene dall’Aranova di serie D. Nel suo ultimo campionato ha realizzato 7 gol e fornito 2 assist]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:34:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:34:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>228709</id>
                <type>post</type>
                <title>Dalla Regione nuove risorse contro le aggressioni al personale sanitario e sociosanitario</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-nuove-risorse-contro-le-aggressioni-al-personale-sanitario-e-sociosanitario/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana continua ad <strong>investire sulla sicurezza del proprio personale sanitario e sociosanitario</strong>, più esposto rispetto ad altri comparti a violenze ed aggressioni. La giunta regionale ha stanziato tre milioni e 300 mila euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la <strong>messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale. </strong></p>
<p>Ad ottobre 2023 la Regione aveva già avviato un programma di interventi per prevenire aggressioni e tutelare il personale: <strong>le azioni erano varie e spaziavano da dispositivi mobili e fissi per lanciare l’allarme alla messa in sicurezza di spazi interni ed esterni</strong>, da corsi di  formazione all’introduzione di nuove procedure, interventi di sensibilizzazione e miglioramento della comunicazione interna verso pazienti e familiari in attesa al pronto soccorso, spesso causa involontaria di tensioni.</p>
<p>&#8220;La sicurezza del personale sanitario rimane un tema di grande attenzione nell&#8217;agenda di questa giunta&#8221; conferma <strong>il presidente Eugenio Giani.</strong></p>
<p>“Confermiamo le misure avviate e registriamo riscontri positivi sul progetto sperimentale che riguarda i facilitatori dei pronto soccorso, una  figura di mediazione introdotta nei plessi a maggiore affluenza, capace di gestire e prevenire crisi” commenta <strong>l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni. </strong></p>
<p>Con la delibera approvata dalla giunta è stata concessa anche <strong>una proroga al 31 ottobre per il completamento delle azioni già messe in atto con il precedente finanziamento</strong> e sono state riconosciute<strong> le maggiori spese sostenute da alcune aziende sanitarie.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stanziati 3,3 milioni di euro per il trienno 2026-2028, confermando l’impegno per la messa in sicurezza delle numerose sedi del servizio sanitario regionale
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 16:26:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-nuove-risorse-contro-le-aggressioni-al-personale-sanitario-e-sociosanitario/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>228673</id>
                <type>post</type>
                <title>Livorno, aperte le adesioni per il nuovo Tavolo Permanente della Cultura</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/livorno-aperte-le-adesioni-per-il-nuovo-tavolo-permanente-della-cultura/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Il Comune di Livorno rende nota l&#8217;apertura dei termini per presentare la <strong>manifestazione di interesse finalizzata all&#8217;adesione</strong> al nuovo <strong>Tavolo Permanente della Cultura (TPC)</strong>. L&#8217;iniziativa, istituita in conformità con la normativa regionale toscana in materia di beni e attività culturali, mira a creare uno spazio stabile di ascolto attivo, confronto pubblico e coordinamento strategico tra l’amministrazione comunale e gli operatori del settore.</p>
<p>Il tavolo, presieduto dal sindaco o da un suo delegato, opererà con l&#8217;obiettivo di agevolare il dibattito,<strong> raccogliere istanze dal territorio per valorizzare la cittadinanza attiva e favorire l&#8217;aggregazione di tutte le realtà, formali e informali, del tessuto culturale livornese.</strong></p>
<p>I lavori del Tavolo Permanente della Cultura saranno improntati alla massima trasparenza: le riunioni periodiche saranno verbalizzate e i documenti verranno resi pubblici sulla rete civica comunale. Si specifica che<strong> la partecipazione è completamente gratuita e non dà diritto a compensi o gettoni di presenza.</strong></p>
<p><strong>Chi può partecipare. </strong>L&#8217;avviso è rivolto a soggetti pubblici e privati che operano stabilmente nel territorio del Comune di Livorno all&#8217;interno del comparto culturale e creativo. Nello specifico come segue.</p>
<p>Rappresentanti di associazioni culturali attive sul territorio, dotate di statuto e organismi direttivi; cooperative, imprese culturali, categorie economiche e istituzioni locali con finalità di promozione, valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale; artisti, esperti e singoli cittadini (sia in ambito professionale che amatoriale) con un curriculum che attesti l&#8217;attinenza alle tematiche del tavolo.</p>
<p><strong>Come presentare la domanda. </strong>I soggetti interessati dovranno trasmettere la richiesta esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (Pec) all&#8217;indirizzo istituzionale: <a href="comune.livorno@postacert.toscana.it" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">comune.livorno@postacert.toscana.it</a>.</p>
<p>Nell&#8217;oggetto della Pec dovrà essere inserita la dicitura: &#8220;Manifestazione di interesse &#8211; Adesione Tavolo Permanente della Cultura e Mappatura&#8221;.</p>
<p><strong>La domanda dovrà essere inviata entro lunedì 24 agosto 2026 e dovrà contenere</strong>: l&#8217;istanza formale di adesione (Allegato A) debitamente firmata dal richiedente o dal legale rappresentante; una copia del documento d’identità in corso di validità del sottoscrittore.<br />
I dettagli completi e la modulistica sono consultabili nella sezione amministrazione Trasparente alla pagina dell&#8217;avviso.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Pubblicato l'avviso pubblico per la manifestazione di interesse rivolto a soggetti pubblici, privati, associazioni e singoli cittadini del comparto culturale e creativo cittadino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>adesione</tag>
                                    <tag>manifestazione di interesse</tag>
                                    <tag>partecipazione</tag>
                                    <tag>Tavolo Permanente della Cultura</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 16:05:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 17:34:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/livorno-aperte-le-adesioni-per-il-nuovo-tavolo-permanente-della-cultura/</oldGuid>
                                
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            </item>
                                <item>
                <id>228669</id>
                <type>post</type>
                <title>&#8216;Pensati padre&#8217;: al via a Portoferraio il percorso dedicato ai futuri papà</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/cronaca/pensati-padre-al-via-a-portoferraio-il-percorso-dedicato-ai-futuri-papa/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO – <strong>Un percorso di incontri di gruppo guidato da professionisti esperti, pensato per accompagnare gli uomini che stanno per diventare genitori. </strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa dal titolo <strong><em>Pensati padre</em></strong>, promossa dal Consultorio familiare e giovani di Portoferraio, rappresenta un&#8217;occasione per trovare informazioni, ascolto e confronto in un contesto accogliente, condividendo esperienze ed emozioni con altri futuri papà che stanno vivendo la stessa straordinaria fase della vita.</p>
<p><strong>La gravidanza è infatti un’esperienza profonda e ricca di sfumature anche per i padri</strong>, un momento di transizione unico, che porta con sé emozioni intense, ma anche dubbi, incertezze e molte aspettative per il futuro e il ruolo del padre è centrale fin dall’inizio per il benessere del bambino e dell’intera famiglia.</p>
<p><strong>Il percorso è aperto a tutti i futuri papà, sia alla prima esperienza sia a chi ha già altri figl</strong>i. Gli incontri si svolgeranno in presenza, con cadenza quindicinale, al Consultorio di Portoferraio, alla Casa della Comunità di largo Torchiana 2.</p>
<p>Per partecipare occorre iscriversi. <strong>Il percorso prenderà avvio al raggiungimento di un gruppo di almeno tre partecipanti</strong>. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il Consultorio al numero 0565 926815 oppure scrivere all’indirizzo e-mail <a href="consultorio.portoferraio@uslnordovest.toscana.it" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">consultorio.portoferraio@uslnordovest.toscana.it</a>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al Consultorio familiare e giovani gli incontri di gruppo guidati da professionisti esperti per accompagnare gli uomini che stanno per diventare genitori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>esperti</tag>
                                    <tag>futuri genitori</tag>
                                    <tag>Pensati Padre</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:56:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 15:59:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Marina di Bibbona ottiene la Bandiera Blu: sabato la consegna del riconoscimento</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/bibbona/cultura-ed-eventi/marina-di-bibbona-ottiene-la-bandiera-blu-sabato-la-consegna-del-riconoscimento/</link>
                <description><![CDATA[<p>BIBBONA &#8211; <strong>Marina di Bibbona</strong> si prepara a celebrare uno dei riconoscimenti più prestigiosi per le località balneari italiane. Sabato (11 luglio) alle 21.30, in piazza delle Orchidee, si terrà la<strong> Festa della Bandiera Blu 2026</strong>, un appuntamento dedicato alla consegna della Bandiera Blu, ottenuta dal Comune di Bibbona per il 24esimo anno consecutivo.</p>
<p>Il riconoscimento conferma <strong>l&#8217;elevata qualità delle acque di balneazione, delle spiagge e dei servizi</strong>, oltre al costante impegno dell&#8217;amministrazione comunale nella tutela dell&#8217;ambiente, nella sostenibilità e nell&#8217;accoglienza turistica.</p>
<p><strong>Nel corso della serata sarà inoltre premiato il vincitore del contest fotografico</strong> <strong><em>Tutto il blu di Marina di Bibbona</em></strong>, che individuerà l&#8217;immagine destinata a diventare il manifesto ufficiale della Bandiera Blu 2026.</p>
<p>Ospite speciale dell&#8217;evento sarà <strong>Stefania Orlando, che si esibirà accompagnata da una band musicale</strong>, regalando al pubblico una serata all&#8217;insegna della musica, della condivisione e della valorizzazione del territorio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Ospite speciale della serata aperta a tutta la cittadinanza sarà Stefania Orlando che si esibirà accompagnata da una band musicale]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Marina di Bibbona</tag>
                                    <tag>Stefania Orlando</tag>
                                                    <place>Bibbona</place>
                                    <place>Costa degli Etruschi</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:49:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 15:49:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Villa Mimbelli, domani riapre il Museo Civico Giovanni Fattori</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/villa-mimbelli-domani-riapre-il-museo-civico-giovanni-fattori/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – <strong>Riapre i battenti domani (10 luglio) il Museo civico Giovanni Fattori di Livorno a Villa Mimbelli, dopo un completo restyling</strong> e la revisione del percorso espositivo a cura del direttore scientifico Vincenzo Farinella, ordinario di storia dell&#8217;arte all&#8217;università di Pisa. Il museo è stato inaugurato ufficialmente oggi (9 luglio) alle 18, alla presenza del sindaco e delle autorità.</p>
<p>A 32 anni dal suo primo allestimento a Villa Mimbelli, e dopo sei mesi di lavori, la collezione si ripresenta con<strong> una nuova impostazione scientifica e tante novità</strong>: da una fondamentale opera di Giovanni Fattori entrata in collezione (grazie all&#8217;erogazione liberale tramite Art Bonus effettuata da Erredue Spa) a una sala interamente dedicata a Leonetto Cappiello, il grande artista livornese di fama internazionale, padre della pubblicità moderna e autore di celeberrimi manifesti.</p>
<p>Nella splendida dimora ottocentesca immersa nel verde, sarà possibile compiere un rinnovato<strong> viaggio nell&#8217;arte di Livorno e della Toscana, dalla metà dell&#8217;Ottocento agli anni Quaranta del Novecento con nuclei importanti di artisti livornesi</strong> (Giovanni Fattori con circa 50 opere, Vittorio Corcos, Plinio Nomellini) e toscani (Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini). Molte delle opere sono state sottoposte ad un attento restauro.</p>
<p>Il restyling del museo ha puntato su<strong> spazi inclusivi e moderni, con nuova illuminazione a Led</strong> e una palette cromatica neutra pensata per valorizzare le opere senza entrare in conflitto con le decorazioni originali della villa.</p>
<h3><strong>Il nuovo percorso espositivo</strong></h3>
<p>Come illustra nel dettaglio il direttore scientifico Vincenzo Farinella, il nuovo progetto di riallestimento del Museo Fattori è partito dall’<strong>esigenza di riuscire a creare un percorso espositivo lineare e conseguente, sempre basato, ove possibile, su una serrata scansione cronologica delle opere e degli artisti</strong>: un percorso, cioè, che partendo dal piano terreno, potesse snodarsi senza soluzioni di continuità lungo gli ambienti del primo e poi del secondo piano, conducendo idealmente il visitatore in un viaggio diacronico attraverso i decenni che si distendono dalla metà dell’Ottocento agli anni Quaranta del Novecento, quando la Seconda guerra mondiale e il crollo del Fascismo causarono una frattura drammatica e nettissima negli svolgimenti delle arti in Italia.</p>
<p>Questo riallestimento complessivo delle collezioni artistiche del museo, che spaziano dalla pittura alla scultura e alla grafica, ha trovato il suo avvio già durante la mostra di Fattori, chiusa nel gennaio di quest’anno. In quell’occasione, infatti, sono stati realizzati degli spostamenti di opere che si sapeva funzionali anche per il nuovo progetto espositivo: in particolare la complessa ricollocazione del grande dipinto “bifronte” di Fattori, raffigurante su un lato un tema mediceo (Clarice Strozzi che intima ai Medici di lasciare Firenze, lasciato incompiuto nel 1859), dall’altro un nuovo soggetto di storia contemporanea (Una carica di cavalleria a Montebello, concluso nel 1862), trasportato dal secondo piano a piano terra, per consentire di aprire il percorso, dopo l’antefatto costituito dalle opere di Enrico Pollastrini, con un capolavoro capace di costituire un perfetto avvio della vicenda artistica fattoriana.</p>
<p>I visitatori del nuovo museo, dopo questo inizio, incontreranno<strong> nelle sale del primo piano un’ampia antologia delle opere pittoriche e grafiche di Fattori</strong>, confrontandosi subito con l’altro suo grande capolavoro nel genere della pittura militare: l’<em>Assalto alla Madonna della Scoperta</em>. Dopo una serie di dipinti dei principali protagonisti della macchia (Lega, Signorini, Cabianca, De Tivoli, Banti, Boldini), un’altra grande opera di tema risorgimentale, I volontari livornesi di Cesare Bartolena, chiuderà idealmente il percorso di questo piano, riflettendosi nelle composizioni storiche di Fattori.</p>
<p>Ovviamente questo nuovo allestimento ha inteso salvaguardare il più possibile il prestigioso “contenitore” che lo ospita: la<strong> splendida Villa Mimbelli, l’esempio più affascinate di eclettismo architettonico e decorativo della seconda metà dell’Ottocento conservato a Livorno.</strong> La scala moderna che consente di accedere al secondo piano sarà invece utilizzata per presentare alcuni dei pezzi più interessanti della raccolta scultorea del museo.</p>
<p>Il<strong> secondo piano</strong>, dove sono state riutilizzate in gran parte le strutture espositive immaginate per la mostra fattoriana, si apre con un <strong>dialogo a contrasto tra il maestro Fattori e l’allievo Nomellini, per poi presentare un’antologia di opere di questo grande protagonista della pittura labronica</strong> (preceduto, al primo piano, subito prima delle scale, da un’opera di Nomellini – <em>Incipit Nova Aetas</em> – che per le dimensioni colossali non poteva essere trasportata al piano superiore). Le sale del secondo piano consentiranno quindi di seguire le vicende della pittura a Livorno, nel passaggio tra Otto e Novecento, con degli affondi sui tre Tommasi &#8211; Adolfo, Angiolo e Lodovico -, sul caso Cappiello esploso a Parigi e sulla ritrattistica alla moda (Corcos e Michele Gordigiani), posta visivamente a contrasto con la pittura sociale di Gambogi (Gli emigranti).</p>
<p>Infine, nell’<strong>ultima sala, dedicata a quei postmacchiaioli che hanno saputo rileggere la tradizione dei maestri ottocenteschi alla luce delle nuove ricerche novecentesche</strong>, il percorso si aprirà con un’opera aurorale di Modigliani, per giungere, attraverso Ghiglia, Puccini, Giovanni Bartolena, Viani e Natali, all’immagine, tratta da una foto di Miniati del maggio 1943, che segna simbolicamente la chiusura di un’epoca (ma anche la sopravvivenza, a Livorno, del magistero di Fattori).</p>
<h3><strong>La Villa</strong></h3>
<p>L’edificio di Villa Mimbelli come già detto merita una visita di per sé. Costruita nel 1865 dall’architetto modenese Vincenzo Micheli su commissione del mercante Francesco Mimbelli, la sontuosa villa in stile eclettico fu inaugurata nel 1875, circondata da un parco con piante rare. <strong>Gli interni distribuiti su due piani nobili riflettono la varietà stilistica dell’Eclettismo ottocentesco</strong>: al piano terra spicca la Sala da Fumo in stile moresco; lo scalone è ornato da puttini in terracotta invetriata ispirati a Della Robbia e Donatello; al primo piano la Sala degli Specchi, ex sala da ballo con giochi di specchi e affresco di Annibale Gatti, e una seconda Sala da Fumo con il camino a struzzi-cariatidi e un omaggio dipinto alla città di Livorno.</p>
<p>&#8220;Il restauro della Villa Mimbelli &#8211; afferma il<strong> sindaco Salvetti</strong> &#8211; la grande mostra su Fattori visitata da 42mila persone, la scelta del direttore scientifico e il nuovo allestimento, hanno trasformato il Museo G. Fattori in <strong>un centro culturale di spessore grazie all&#8217;alto livello di opere che vi sono custodite</strong>. Nei due periodi di chiusura, prima e dopo la mostra, il museo è cambiato, si è trasformato, sono stati effettuati molti interventi. Le opere di Fattori di proprietà dell&#8217;amministrazione comunale sono state restaurate e recuperate. Ed ora il museo Fattori viene riaperto al pubblico divenendo un luogo autorevole e influente nel panorama artistico e culturale. Un vero e proprio fiore all&#8217;occhiello del sistema museale locale e nazionale&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;La riapertura del Museo G. Fattori &#8211; afferma l&#8217;assessora alla cultura Angela Rafanelli &#8211; è una grande emozione per Livorno</strong> e per tutti coloro che amano l&#8217;arte e la cultura. Restituiamo alla città un museo rinnovato nel suo percorso scientifico, arricchito da una nuova importante acquisizione e ancora più capace di raccontare la nostra storia e la nostra identità. Vogliamo che il Museo G. Fattori sia un luogo vivo, aperto, accogliente, dove il nostro patrimonio culturale sia in costante dialogo con la città e con i suoi visitatori. <strong>Questo risultato è stato possibile anche grazie a privati e imprese livornesi che, attraverso l&#8217;Art Bonus, hanno scelto di investire nel nostro patrimonio culturale.</strong> È un gesto di fiducia e di amore per Livorno che dimostra come la cultura sia davvero un bene comune, da custodire e far crescere insieme. Un ringraziamento particolare a Erredue, azienda livornese leader nel suo settore, che si è riconosciuta nella nostra visione e ha permesso questa nuova ripartenza con l&#8217;acquisto di una nuova opera, Gli Eccidi di Livorno, fondamentale per comprendere pienamente il percorso di Giovanni Fattori e la storia della nostra città. Viva Fattori, Viva Livorno&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo un completo restyling e la revisione del percorso espositivo a cura del direttore scientifico Vincenzo Farinella, ordinario di storia dell'arte all'università di Pisa]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Angela Rafanelli</tag>
                                    <tag>inaugurazione</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>Museo Civico G. Fattori</tag>
                                    <tag>riapertura</tag>
                                    <tag>Villa Mimbelli</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:40:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 17:35:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Mascagni Academy al Teatro Municipal de Lima: protagonista il baritono Stavros Mantis</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/dalla-mascagni-academy-al-teatro-municipal-de-lima-protagonista-il-baritono-stavros-mantis/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO <strong>&#8211; Il 18 luglio il baritono Stavros Mantis, artista formatosi alla Mascagni Academy, sarà protagonista del concerto inaugurale della stagione lirica del Teatro Municipal de Lima</strong>. Si tratta del primo esito concreto della cooperazione internazionale tra la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno e l’Associazione internazionale delle culture unite (Aicu). In virtù dell’alto valore culturale, la Regione Toscana<strong> ha concesso all’evento del 18 luglio il proprio patrocinio.</strong></p>
<p>Il debutto attua il Protocollo d&#8217;intesa attuativo sottoscritto a Livorno il 22 giugno 2026, in esecuzione del memorandum d&#8217;intesa per gli scambi culturali e la cooperazione firmato il 28 agosto 2025 nell&#8217;ambito de <strong><em>El Programa de Ópera Italia</em></strong>, e dà avvio al progetto Mascagni Academy – Sudamerica 2026. L&#8217;accordo, parte di un quadro triennale di cooperazione tra Europa, Asia e America Latina, è stato siglato dal Direttore Amministrativo della Fondazione, Massimiliano Mautone, e dal Presidente Aicu, Lorenzo Tazzieri. L&#8217;intesa valorizza il percorso di formazione e inserimento professionale dei giovani artisti dell&#8217;Academy, con espressa menzione della loro provenienza dalla Mascagni Academy nei materiali ufficiali del concerto liminese.</p>
<p><strong>Massimiliano Mautone, direttore amministrativo della Fondazione Teatro della Città di Livorno Carlo Goldoni</strong>: “Il debutto di Stavros Mantis al Teatro Municipal de Lima rappresenta il primo risultato concreto di un percorso costruito con visione e relazioni internazionali solide. Questo traguardo è frutto del lavoro sviluppato insieme all’Associazione unternazionale delle culture unite (Aucu), partner con il quale abbiamo avviato un’importante cooperazione culturale che oggi si traduce in opportunità professionali reali per i giovani artisti della <strong>Mascagni Academy</strong>. Desidero inoltre sottolineare il valore del sostegno della Regione Toscana, il cui sostegno conferma la rilevanza istituzionale di un progetto che rafforza la presenza della cultura toscana nel mondo. <strong>Per la Fondazione Teatro Goldoni questo rappresenta un modello di internazionalizzazione che unisce formazione, diplomazia culturale e crescita delle opportunità per le nuove generazioni di artisti</strong>”.</p>
<p>Marco Voleri, direttore artistico del Mascagni Festival commenta: “Il debutto di Stavros Mantis a Lima è ciò per cui la Mascagni Academy esiste: formare una voce nel repertorio verista e accompagnarla su un palcoscenico internazionale. Che il primo frutto dell&#8217;accordo con Aicu sia il concerto inaugurale di una stagione lirica in Sudamerica dimostra che la rete di<em> El Programa de Ópera Italia</em> è già operativa. Da Livorno a Lima, la formazione del dipartimento Mascagni diventa carriera”.</p>
<p>“Questo esordio – dichiara <strong>la vicepresidente della Regione Toscana con delega alla cooperazione internazionale Mia Diop</strong> &#8211; costituisce un vanto per Livorno e per tutta la Toscana, che conferma la nostra terra come luogo che promuove cultura e costruisce ponti, quindi dialogo e pace. <strong>Alla Mascagni Academy va uno speciale ringraziamento perché il debutto di Stravros Mantis</strong> ci dà l’esempio di una realtà che sa intrecciare la funzione di straordinario laboratorio di formazione culturale e centro promotore di relazioni internazionali, che in questo caso uniscono Europa e America Latina”.</p>
<p><strong>Le fa eco Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana</strong>, “Il debutto di Stavros Mantis al teatro Municipal de Lima rappresenta un risultato che testimonia la qualità della formazione musicale toscana e la capacità delle nostre istituzioni culturali di creare opportunità concrete per i giovani talenti. La Mascagni Academy dimostra come investire nella formazione significhi costruire percorsi professionali capaci di superare i confini nazionali, portando nel mondo il patrimonio lirico e musicale della Toscana. È anche attraverso progetti come questo che la cultura diventa uno strumento di crescita, di dialogo internazionale e di valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio”.</p>
<p>Baritono cipriota tra le personalità emergenti più interessanti della nuova generazione, Stavros Mantis si è formato tra Atene e l&#8217;Italia, perfezionandosi presso la Mascagni Academy di Livorno. Negli ultimi anni ha costruito una solida carriera internazionale, distinguendosi nel repertorio verdiano, verista e belcantistico. Il suo percorso artistico è strettamente legato anche al Mascagni Festival, dove ha interpretato ruoli quali Alfio in <em>Cavalleria Rusticana</em>, David ne<em> L&#8217;amico Fritz</em> e <em>Il Carpentiere</em> ne <em>Il Piccolo Marat</em>. Il debutto al Teatro Municipal de Lima rappresenta un nuovo importante traguardo del suo percorso professionale e il primo risultato concreto del progetto <strong>Mascagni Academy – Sudamerica 2026.</strong></p>
<p>Con questa iniziativa, la Mascagni Academy rafforza la propria vocazione internazionale e il proprio impegno nella formazione di giovani artisti capaci di affermarsi sui palcoscenici di maggiore prestigio. <strong>Al tempo stesso, Lima diventa punto d&#8217;incontro tra la tradizione operistica italiana e il pubblico sudamericano, inaugurando una stagione che celebra l&#8217;opera come strumento di eccellenza, identità e cooperazione culturale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il 18 luglio il baritono Stavros Mantis, artista formatosi alla Mascagni Academy, sarà protagonista del concerto inaugurale della stagione lirica del Teatro Municipal de Lima. Si tratta del primo esito concreto della cooperazione internazionale tra la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno e l’Associazione internazionale delle culture unite (Aicu). In virtù dell’alto valore culturale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>Mascagni Academy</tag>
                                    <tag>Mia Diop</tag>
                                    <tag>progetto</tag>
                                    <tag>Stravros Mantis</tag>
                                    <tag>Teatro Municipal de Lima</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:18:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 15:18:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Estate e voglia di tintarella, il dermatologo: “Abbronzatura non è sinonimo di pelle sana”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/estate-e-voglia-di-tintarella-il-dermatologo-abbronzatura-non-e-sinonimo-di-pelle-sana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FUCECCHIO &#8211;  Con l&#8217;arrivo della stagione estiva cresce il desiderio di abbronzarsi. Per molti è sinonimo di vacanza, per altri di benessere e buona salute. In realtà, dal punto di vista dermatologico, <strong>l&#8217;abbronzatura non è un indicatore di pelle sana.</strong></p>
<p>E la conferma arriva dallo specialista: &#8220;Spesso si pensa che una pelle molto abbronzata sia una pelle sana – afferma il dottor <strong>Luca Brandini, dermatologo dell&#8217;Ausl Toscana centro all&#8217;ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio</strong> –, ma dal punto di vista medico non è così. <strong>L&#8217;abbronzatura è una risposta di difesa della cute nei confronti delle radiazioni ultraviolette.</strong> La melanina viene prodotta proprio per cercare di limitare i danni che il sole può provocare alle cellule della pelle, danni che nel tempo possono favorire il fotoinvecchiamento e aumentare il rischio di tumori della pelle. Per questo è importante abbandonare l&#8217;idea che esporsi a lungo senza adeguate protezioni sia innocuo».</p>
<p><strong>Tra gli errori più frequenti ci sono l&#8217;utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi,</strong> la mancata riapplicazione durante la giornata e la scarsa attenzione ad aree particolarmente esposte come <strong>naso, orecchie, labbra, dorso delle mani, dorso dei piedi e cuoio capelluto</strong> nelle persone con pochi capelli. A questi si aggiunge l&#8217;abitudine, ancora molto diffusa, di esporsi nelle ore centrali della giornata, quando l&#8217;intensità delle radiazioni UV raggiunge i livelli più elevati.</p>
<p>&#8220;Per questo la prevenzione resta l&#8217;arma più efficace – riprende Luca Brandini –: è necessario utilizzare creme con fattore di protezione solare (Spf, &#8216;sun protection factor&#8217;) <strong>50+</strong> nelle prime esposizioni, <strong>evitare le ore più calde e adottare comportamenti corretti fin dall&#8217;infanzia</strong> permette di ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare patologie cutanee nel corso della vita&#8221;.</p>
<p>Particolare attenzione va riservata ai bambini, agli anziani e alle persone con pelle chiara. <strong>In queste categorie è fondamentale evitare l&#8217;esposizione tra le 11 e le 16</strong>, utilizzare cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi e scegliere creme ad alta protezione. Per gli anziani è inoltre importante verificare l&#8217;eventuale assunzione di farmaci che possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce solare.</p>
<p>La protezione non riguarda soltanto le giornate trascorse al mare.<strong> I raggi Uv raggiungono la pelle anche durante una passeggiata in città</strong>, mentre si guida, si pratica attività fisica all&#8217;aperto o si lavora sotto il sole. Il danno provocato dalle radiazioni, infatti, non dipende solo dalle scottature ma anche dall&#8217;accumulo dell&#8217;esposizione nel corso degli anni.</p>
<p>Un altro aspetto centrale è il controllo dei nei. Il rischio di melanoma aumenta con il numero delle scottature, soprattutto nelle persone con fototipo chiaro. <strong>Per questo è utile osservare periodicamente la propria pelle seguendo la regola dell&#8217;Abcde:</strong> asimmetria, bordi irregolari, variazioni di colore, dimensioni superiori a 6 millimetri ed evoluzione nel tempo. Da non sottovalutare anche la comparsa di un nuovo neo molto diverso dagli altri già presenti.</p>
<p>&#8220;Conoscere la propria pelle è il primo passo per individuare eventuali segnali di allarme. <strong>Osservare periodicamente i nei e prestare attenzione a cambiamenti di forma, colore, dimensioni o alla comparsa di una lesione diversa dalle altre può favorire una diagnosi precoce</strong>. In dermatologia il tempo è un fattore importante e non bisogna rimandare una visita specialistica quando qualcosa appare diverso dal solito&#8221;, conclude<strong> il dermatologo.</strong></p>
<p>Lo specialista ricorda infine che <strong>i danni cellulari causati dai raggi Uv non sono completamente reversibili</strong>. Molte conseguenze possono essere trattate con <strong>terapie dermatologiche o interventi specifici, ma la prevenzione resta il fattore più efficace</strong> per proteggere la pelle e ridurre il rischio di sviluppare malattie cutanee nel tempo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tra gli errori più frequenti ci sono l'utilizzo di creme con fattori di protezione troppo bassi e la scarsa attenzione alle zone più esposte]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 14:04:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Parte la Festa dell&#8217;Unità di Livorno: subito il dibattito su Gaza e Pace con Arturo Scotto e Laura Boldrini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/parte-la-festa-dellunita-di-livorno-subito-il-dibattito-su-gaza-e-pace-con-arturo-scotto-e-laura-boldrini/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Prende il via domani (10 luglio) alle 17,30 alla rotonda d&#8217;Ardenza Carlo Azeglio Ciampi la <strong>Festa dell&#8217;Unità di Livorno 2026</strong>, che fino al 19 luglio animerà il lungomare cittadino con incontri, spettacoli, musica dal vivo, buona cucina e spazi dedicati alla cultura, all&#8217;innovazione e alla partecipazione.</p>
<p>L&#8217;edizione di quest&#8217;anno è dedicata agli 80 anni del primo voto delle donne e della nascita della Repubblica Italiana. Da qui il titolo scelto, <strong><em>Rossa e Libera – 80 anni dalla parte della democrazia</em></strong>, un invito a riflettere sul valore della partecipazione democratica, dei diritti e della cittadinanza attiva, guardando alle sfide del presente e del futuro.</p>
<p>La Festa nasce con l&#8217;obiettivo di essere un luogo aperto alla città, dove politica, istituzioni, imprese, lavoratrici e lavoratori, associazioni, mondo della cultura e cittadinanza possano incontrarsi e confrontarsi sui grandi temi che riguardano il territorio: lavoro, sanità, scuola, porto, sviluppo economico, transizione energetica e costi energetici, diritti e coesione sociale. Un&#8217;occasione anche per rilanciare il valore del voto e della partecipazione in un momento storico segnato dalla crescente astensione elettorale.</p>
<p><strong>L&#8217;apertura ufficiale è prevista alle 17,30</strong> con gli interventi di Alberto Brilli, segretario dell&#8217;<strong>Unione Comunale del Partito Democratico di Livorno</strong>, Silvia Ghelardi, referente della <strong>Conferenza Donne Democratiche Livorno,</strong> e Matteo Anglano, <strong>Segretario comunale dei Giovani Democratici Livorno</strong>. Porterà il saluto istituzionale il sindaco di Livorno <strong>Luca Salvetti.</strong></p>
<p>Alle 18.15 il primo grande appuntamento politico della Festa sarà dedicato al tema della pace con il dibattito <strong><em>Gaza e Pace</em></strong>, che vedrà protagonisti l&#8217;onorevole <strong>Arturo Scotto</strong>, deputato del Partito Democratico, e l&#8217;onorevole<strong> Laura Boldrini</strong>, presidente del comitato permanente della Camera sui<strong> diritti umani</strong>. Apriranno l&#8217;incontro i saluti del presidente del consiglio comunale Pietro Caruso, mentre il confronto sarà moderato dalla giornalista de <em>Il Tirreno</em> Martina Trivigno.</p>
<p>&#8220;In un contesto internazionale così instabile e marchiato da una narrazione tossica e bellicista è importante che le persone riflettano su quello che sta accadendo nel mondo perché riguarda ciascuno e ciascuna di noi e tutti siamo chiamati a reagire. Vogliamo sottometterci ai tiranni e perdere diritti e libertà oppure vogliamo salvare il diritto internazionale e prendere in mano il nostro futuro e quello delle prossime generazioni in nome della pace e della convivenza tra i popoli? Io non ho dubbi&#8221;. Così Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.</p>
<p>Alle 21,30 spazio al <strong>confronto sul welfare</strong>, con un dibattito che vedrà la partecipazione dell&#8217;onorevole Marco Furfaro, responsabile welfare della segreteria nazionale del Partito Democratico, dell&#8217;onorevole Andrea Quartini del Movimento 5 Stelle, di Cristina Lucetti, presidente della quinta commissione consiliare, Claudia Leone della segreteria del Pd Livorno, Marco Guercio di Alleanza Verdi e Sinistra e Sonia Baronti del Psi. Modera la giornalista de <em>La Nazione</em> Michela Berti.</p>
<p>Sempre alle 21.30, nell&#8217;area spettacoli, saliranno sul palco i <strong>Ligadog</strong>, con un concerto tributo a <strong>Luciano Ligabue.</strong></p>
<p>Nel corso dei dieci giorni <strong>si alterneranno sul palco numerosi esponenti della politica nazionale e locale</strong>, tra cui Marta Bonafoni, Stefania Bonaldi, Chiara Braga, Valentino Ghio, Irene Manzi, Enrico Morando, Andrea Orlando, Rachele Scarpa, Marco Simiani, Massimiliano Valeriani e Nicola Zingaretti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni cittadine e della coalizione di centrosinistra.</p>
<p>Accanto ai dibattiti, la Festa offrirà <strong>un programma di iniziative per tutte le età</strong>: un&#8217;area famiglie con giochi e gonfiabili, il mercatino dell&#8217;artigianato e della bigiotteria, una libreria, punti ristoro, food truck, il ristorante fronte mare e un&#8217;area espositiva dedicata alle imprese e alle associazioni del territorio.</p>
<p><strong>Tra le novità dell&#8217;edizione 2026 lo Spazio Porto</strong>, un&#8217;area dedicata all&#8217;innovazione, alla logistica e allo sviluppo del sistema portuale, pensata per valorizzare uno dei principali asset economici della città. I visitatori potranno vivere un&#8217;esperienza immersiva a 360 gradi per conoscere<strong> i porti dell&#8217;Autorità di sistema portuale e le aree dell&#8217;interporto</strong>, oltre a mettersi alla prova con un simulatore di gru portuale messo a disposizione da Global Service Srl Lo spazio ospiterà anche momenti di approfondimento, come l&#8217;incontro di lunedì 13 luglio alle 17,15 dedicato a <strong><em>Innovazione e sicurezza: gli esoscheletri occupazionali a supporto dei lavoratori portuali</em></strong>, con l&#8217;intervento di Andrea Parri, Senior R&amp;D BioEngineer e co-founder di Iuvo, dedicato alle nuove tecnologie per migliorare sicurezza e qualità del lavoro nei porti.</p>
<p>Per dieci giorni la Rotonda d&#8217;Ardenza Carlo Azeglio Ciampi tornerà così a essere un luogo di incontro e partecipazione, dove discutere del presente, immaginare il futuro della città e condividere momenti di socialità, cultura e comunità. Il primo fine settimana parleremo di politiche abitative (con Massimiliano Valeriani &#8211; responsabile casa della segreteria nazionale del Pd, sanità, transizione energetica e il confronto di domenica 12 luglio alle 21,30 con il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e il segretario dell’Unione Comunale del Pd Livorno Alberto Brilli.</p>
<p><strong>L&#8217;appuntamento è dal 10 al 19 luglio</strong>: dieci giorni per festeggiare insieme gli ottant&#8217;anni della democrazia repubblicana e costruire nuove occasioni di confronto e partecipazione.</p>
<p>Il programma è disponibile sul sito www.pdlivorno.it – FB @partitodemocratico.li IG pd_livorno.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Prende il via domani (10 luglio) alle 17,30 alla rotonda d&#8217;Ardenza Carlo Azeglio Ciampi la Festa dell&#8217;Unità di Livorno 2026, che fino al 19 luglio animerà il lungomare cittadino con incontri, spettacoli, musica dal vivo, buona cucina e spazi dedicati alla cultura, all&#8217;innovazione e alla partecipazione. L&#8217;edizione di quest&#8217;anno è dedicata agli 80 [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>cucina</tag>
                                    <tag>cultura</tag>
                                    <tag>Festa dell'Unità di Livorno</tag>
                                    <tag>incontri</tag>
                                    <tag>innovazione</tag>
                                    <tag>musica dal vivo</tag>
                                    <tag>partecipazione</tag>
                                    <tag>programma</tag>
                                    <tag>spettacoli</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:57:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 13:57:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Prosegue senza sosta l&#8217;estate della Fortezza Nuova: c&#8217;è lo spettacolo di Alessandro Paci</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/prosegue-senza-sosta-lestate-della-fortezza-nuova-ce-lo-spettacolo-di-alessandro-paci/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Prosegue senza sosta l&#8217;estate della <strong>Fortezza Nuova</strong>, sempre più protagonista della stagione livornese con un calendario capace di alternare concerti, cinema, cultura e spettacoli dal vivo.</p>
<p>Dopo il successo degli appuntamenti musicali, il palco della Fortezza è pronto ad accogliere uno dei volti più amati della comicità toscana: sabato (11 luglio) alle 21,15, sarà infatti <strong>Alessandro Paci a conquistare il pubblico con il suo nuovo spettacolo <em>Non solo barzellette</em>.</strong></p>
<p><strong>Accompagnato da Raul Guidotti e dal maestro Filippo Martelli</strong>, Paci porterà in scena uno spettacolo coinvolgente e irresistibile che mescola comicità, improvvisazione, racconti di vita vissuta e personaggi indimenticabili. <strong>Due ore di risate senza interruzioni, nelle quali le barzellette rappresentano soltanto il punto di partenza di un viaggio tra aneddoti personali, ricordi di backstage, improvvisazioni e momenti di autentica complicità con il pubblico</strong>, che diventa parte integrante dello spettacolo.</p>
<p>L&#8217;uso del dialetto toscano, sempre spontaneo e accessibile, contribuisce a creare quell&#8217;atmosfera genuina che da sempre caratterizza la comicità di <strong>Alessandro Paci,</strong> artista capace di trasformare la semplicità in una straordinaria forza teatrale. Una carriera lunga e ricca di successi, iniziata con il celebre duo <strong><em>I Duemendi</em></strong> insieme a Massimo Ceccherini e proseguita tra teatro, cinema e televisione, con esperienze in programmi cult come Aria fresca e film di grande popolarità, fino ai successi teatrali che lo hanno consacrato come uno dei protagonisti della comicità toscana.</p>
<p><strong>I biglietti sono disponibili in prevendita</strong> alla Tabaccheria Gennari (Viale Italia 207), Cisternone Tabacchi &#8211; Rivendita Smart (Piazza del Cisternone 2), Il Tabaccaio di Piazza Roma &#8211; Rivendita Smart (Via Roma 133), la Tabaccheria Morlacchi (Borgo dei Cappuccini 15) e online sul circuito Ciaotickets.</p>
<p>Per chi desidera trascorrere l&#8217;intera serata in Fortezza, resta attiva ogni sera fino a settembre anche l&#8217;area food sotto la pineta, con un&#8217;ampia proposta gastronomica. Sempre aperto anche il bar della Fortezza, ideale per una colazione, un aperitivo o uno spuntino prima degli spettacoli e delle proiezioni del cinema sotto le stelle.</p>
<p><strong>Voluta dai Medici alla fine del Cinquecento, Fortezza Nuova è il polmone verde del centro storico livornese</strong>. Icona del quartiere Venezia, spicca come un’isola fortificata, circondata dal Fosso Reale. 44 mila metri quadrati di parco pubblico, disseminato di locali completamente restaurati, ospitano tutto l’anno eventi artistici, didattici, scientifici. <strong>La città si riappropria di uno spazio nevralgico grazie a un progetto di riqualificazione, destinato a restituire un gioiello dal valore straordinario.</strong> Una realtà tutta nuova per condividere, in modo sano, natura, bellezza e cultura di un simbolo del territorio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Prosegue senza sosta l&#8217;estate della Fortezza Nuova, sempre più protagonista della stagione livornese con un calendario capace di alternare concerti, cinema, cultura e spettacoli dal vivo. Dopo il successo degli appuntamenti musicali, il palco della Fortezza è pronto ad accogliere uno dei volti più amati della comicità toscana: sabato (11 luglio) alle 21,15, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>biglietti</tag>
                                    <tag>Fortezza Nuova</tag>
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                                    <tag>spettacolo</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:16:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 10:16:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Notte Bianca dello Sport, attivo il servizio di Social Taxi inclusivo</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; In occasione della <strong>Notte Bianca dello Sport</strong> &#8211; che si terrà sabato (11 luglio)<strong> tra via dei Pensieri, via Allende e le strutture sportive che fanno parte della cosiddetta Cittadella dello Sport</strong> &#8211; sarà attivo il servizio di<strong><em> Social Taxi inclusivo</em></strong>, attivo dalle 19,30 fino a mezzanotte e mezzo. Un&#8217;iniziativa concreta volta a promuovere<strong> l&#8217;autonomia, l&#8217;abbattimento delle barriere e la piena partecipazione sociale</strong>, permettendo a tutti i cittadini di vivere appieno le attività e gli eventi del territorio.</p>
<p>Il progetto è promosso dal <strong>Tavolo disabilità non autosufficienza e ridotta autonomia</strong>, fortemente voluto dalla<strong> Consulta delle associazioni del Comune di Livorno.</strong></p>
<p>Si tratta di un servizio di trasporto dedicato alle persone con disabilità, completamente gratuito. <strong>Per l&#8217;occasione verrà impiegato un furgone adattato e attrezzato con pedana elettrica, idoneo a garantire trasferimenti comodi e in totale sicurezza</strong>. Al fine di assistere al meglio l’utenza, a bordo del mezzo saranno operativi un autista e un assistente, il cui supporto sarà specificamente rivolto ad agevolare le manovre di salita e discesa dal veicolo.</p>
<p><strong>È possibile riservare il servizio chiamando il numero 334.3617092.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; In occasione della Notte Bianca dello Sport &#8211; che si terrà sabato (11 luglio) tra via dei Pensieri, via Allende e le strutture sportive che fanno parte della cosiddetta Cittadella dello Sport &#8211; sarà attivo il servizio di Social Taxi inclusivo, attivo dalle 19,30 fino a mezzanotte e mezzo. Un&#8217;iniziativa concreta volta a [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>associazioni</tag>
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                                    <tag>Cittadella dello Sport</tag>
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                                    <tag>Social Taxi Inclusivo</tag>
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                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:10:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 10:10:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rendiconto di gestione a Portoferraio, si riduce il disavanzo. Nocentini: &#8220;Siamo in crescita&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/portoferraio/politica/rendiconto-di-gestione-a-portoferraio-si-riduce-il-disavanzo-nocentini-siamo-in-crescita/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; Il rendiconto 2025 appena approvato dal Consiglio Comunale  consegna un segnale importante per Portoferraio: <strong>il disavanzo si riduce oltre le previsioni del piano di riequilibrio,</strong> &#8220;confermando la tenuta dei conti e la solidità del percorso intrapreso dall’amministrazione&#8221;.</p>
<p>A dirlo è il sindaco Tiziano Nocentini, che spiega: &#8220;Il miglioramento registrato rispetto all’obiettivo programmato è un indicatore chiaro: <strong>la gestione finanziaria è stata prudente, rigorosa e capace di governare con responsabilità un quadro complesso. </strong>Questo risultato non nasce per caso. Nasce da un lavoro quotidiano, da un monitoraggio costante e dalla capacità dell’ente di utilizzare al meglio fondi pubblici e risorse proprie, integrandoli in una strategia coerente di risanamento e rilancio. Ringrazio per questo il dirigente <strong>Maurizio Martellini</strong> e  l’assessore al bilancio <strong>Roberto Marini</strong>, così come  desidero ringraziare chi lo ha preceduto in questo ruolo, <strong>Luca Eller Vainicher</strong>, per il lavoro impostato e per la collaborazione istituzionale che ha permesso continuità e solidità nella gestione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un ringraziamento particolare &#8211; dice il sindaco &#8211; va agli uffici che hanno sostenuto questo lavoro: l’Ufficio tributi, l’Ufficio ragioneria, e i professionisti che operano per il Comune all’interno della società Idea. Il loro contributo è stato decisivo per migliorare la capacità di riscossione, rafforzare gli equilibri e garantire una gestione finanziaria credibile e trasparente. Ringrazio soprattutto la giunta, per il grande lavoro svolto quotidianamente ed in consiglio comunale, a partire dal vicesindaco Roberto Manzi, alle assessore Lorenza Burelli e Claudia Femia, insieme all’altro assessore esterno Nicola Ageno.<strong> Ognuno di loro ha portato un contributo determinante per dare equilibrio alla nostra azione amministrativa</strong>. Insieme a loro, ringrazio ogni consigliere comunale della nostra maggioranza, per la fiducia riposta nella mia persona nel proseguire questo percorso così delicato e strategico per la città. Ma permettetemi di dirlo con chiarezza: un  ringraziamento va anche a tutti gli uffici, nessuno escluso. Perché ogni settore, ogni servizio, ogni dipendente ha contribuito, direttamente o indirettamente, al risultato complessivo. Dietro i numeri stanno le persone, e il buon governo dei numeri si riflette sulla città. E infatti i risultati si vedono&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questi due anni, segnati da difficoltà, emergenze e vincoli finanziari, Portoferraio ha potuto avviare e completare interventi importanti &#8211; dice &#8211; resi possibili proprio grazie alla capacità dell’amministrazione di intercettare fondi pubblici e di impiegare con efficacia le risorse proprie.<strong> È, questa, la dimostrazione che Portoferraio ce la può fare. Che può crescere, migliorare, risanare e ripartire grazie a un lavoro di squadra, nessuno escluso</strong>. La nostra è un’analisi serena, che non vuole avere nulla di trionfalistico: si può fare meglio, si può fare di più. E certamente ognuno dirà la sua, com’è giusto che sia.<strong> Ma siamo certi che ogni contributo, ogni osservazione, ogni critica costruttiva sarà sempre e comunque orientata a permettere alla città di andare oltre,</strong> non nella polemica ma nei fatti, nei fatti concreti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Permettetemi infine un pensiero personale &#8211; conclude &#8211; sono stati due anni difficili, spesso segnati da un lavoro silenzioso, invisibile.<strong> Ma quel lavoro si è tradotto in risultati tangibili per Portoferraio. La strada è tracciata, e oltre ogni polemica, oggi è il momento di riconoscere che Portoferraio sta crescendo</strong>, sta recuperando, sta ripartendo. Il merito è della squadra. Il merito è della città&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindaco: "La gestione finanziaria è stata prudente, rigorosa e capace di governare con responsabilità un quadro complesso"]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>contributo</tag>
                                    <tag>disavanzo</tag>
                                    <tag>rendiconto di gestione</tag>
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                                    <tag>rudizione</tag>
                                    <tag>TIziano Nocentini</tag>
                                    <tag>Ufficio ragionera</tag>
                                    <tag>ufficio tributi</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:04:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 08:04:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>In corso lavori urgenti per la sistemazione della rete fognaria in via Montebello</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cronaca/in-corso-lavori-urgenti-per-la-sistemazione-della-rete-fognaria-in-via-montebello/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; In corso un intervento urgente sulla rete fognaria in via Montebello. Da mercoledì (8 luglio) prenderanno infatti il via i lavori di ripristino della condotta di fognatura nera nel tratto compreso<strong> tra piazza Matteotti e via Pisacane</strong>, lungo la corsia di marcia in direzione <strong>mare–terra.</strong></p>
<p>L&#8217;intervento si è reso indispensabile a seguito di ulteriori cedimenti della tubazione, che stanno compromettendo il regolare deflusso dei reflui. Una situazione che, se non affrontata tempestivamente, potrebbe provocare rigurgiti della rete fognaria, arrecando notevoli disagi alle utenze private e creando pericoli per la circolazione stradale.</p>
<p>Per limitare al massimo l&#8217;impatto sulla viabilità e consentire il rapido ripristino della condotta, le lavorazioni saranno organizzate secondo un programma concentrato di tre giorni.</p>
<p>Nel dettaglio, il cronoprogramma prevede: da ieri (8 luglio) lavorazioni in orario 8-16 e prosecuzione in orario notturno dalle 20 alle 7 di oggi (9 luglio); oggi (9 luglio) lavorazioni in orario 8-16 e prosecuzione in orario notturno dalle 20 alle 7 di venerdì 10 luglio; venerdì (10 luglio) lavorazioni in orario 8-16, dedicate al completamento dell&#8217;intervento.</p>
<p>In particolare, è prevista <strong>la rimozione delle solette di tre pozzetti di ispezione</strong>, operazione che richiederà l&#8217;installazione di un impianto semaforico temporaneo per garantire la sicurezza della circolazione. Seguirà la rimozione dei tratti di condotta collassati mediante frese motorizzate. Questa fase sarà eseguita in orario notturno così da ridurre i disagi al traffico.</p>
<p><strong>L&#8217;ultima fase dell&#8217;intervento consisterà nel risanamento dell&#8217;intero tratto di fognatura attraverso la tecnica della resinatura</strong>, una soluzione che consentirà di ripristinare la piena funzionalità della tubazione e di metterla in sicurezza senza ricorrere a estesi scavi.</p>
<p>Gli scavi saranno infatti limitati a tre sole aree di intervento, ciascuna di circa 2,50 per 2,50 metri, localizzate in corrispondenza dei pozzetti di ispezione indicati nella planimetria allegata.</p>
<p>Per tutta la durata dei lavori saranno in vigore un divieto di sosta e un restringimento della carreggiata nel tratto interessato, come riportato nella planimetria allegata e nella segnaletica temporanea predisposta. Salvo imprevisti, la conclusione dell&#8217;intervento è prevista entro le 16 di venerdì (10 luglio).</p>
<p>L&#8217;intervento rappresenta <strong>un&#8217;operazione necessaria e non più rinviabile per garantire la piena efficienza della rete fognaria</strong>, prevenire ulteriori criticità e tutelare il servizio ai cittadini.</p>
<p>Si ringraziano residenti, attività commerciali e automobilisti per la collaborazione e la comprensione durante l&#8217;esecuzione dei lavori.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'intervento si è reso indispensabile a seguito di ulteriori cedimenti della tubazione, che stanno compromettendo il regolare deflusso dei reflui]]></excerpt>
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                                    <tag>fognatura</tag>
                                    <tag>intervento</tag>
                                    <tag>rete fognaria</tag>
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                                    <tag>scavi</tag>
                                    <tag>via Montebello</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 07:52:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 07:52:56 +0200</modDate>
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