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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:33:38 +0000</pubDate>
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                <title>Aumento della Tari, Perini (Fdi): &#8220;Costi scaricati sulle tasche dei cittadini&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/aumento-della-tari-perini-fdi-costi-scaricati-sulle-tasche-dei-cittadini/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>L&#8217;aumento della Tari</strong> finisce al centro di un durissimo attacco politico a firma del centrodestra. A sollevare la questione è <strong>Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia</strong>, che punta il dito senza mezzi termini contro le scelte della giunta e del Partito Democratico, parlando apertamente di <strong>&#8220;costi scaricati sulle tasche dei cittadini per precise volontà politiche&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Dati alla mano &#8211; dice Perini &#8211; sono almeno tre le scelte che servivano a coltivare il consenso e che ora costano milioni di euro:<strong> chiusura del termovalorizzatore, porta a porta, la promessa della Tari gratis</strong>&#8220;.</p>
<p>Il consigliere comunale analizza nel dettaglio quella che definisce la decisione più critica, ovvero lo stop all&#8217;impianto di incenerimento cittadino. &#8220;Partiamo dalla più grave: già nel 2022 Aamps aveva messo in guardia ch<strong>e la chiusura del termovalorizzatore avrebbe pesato sui bilanci aziendali per 900mila euro al mese</strong>, costiche alla fine paghiamo con le tasse. Una valutazione anche troppo ottimistica, visto che solo una parte di questi costi, lo smaltimento del rifiuto indifferenziato presso altre regioni, veniva stimato in 4,3 milioni annuali, che invece sono stati 5,3&#8243;.</p>
<p>Perini non risparmia una stoccata politica sulla paternità del provvedimento, tracciando un parallelo con la precedente amministrazione: &#8220;Ormai ne abbiamo la prova, la chiusura del Tvr è stata una decisione che qualsiasi amministratore responsabile avrebbe evitato. Invece di spiegare l’importanza di smaltirci i nostri rifiuti in proprio, <strong>il Pd è andato dietro alle favole grilline</strong>; anche la giunta 5 Stelle aveva promesso la chiusura del Tvr, ma aveva avuto almeno il buonsenso di non farlo davvero&#8221;.</p>
<p>L&#8217;altro grande tema di scontro è la modalità di raccolta dei rifiuti, con il sistema del porta a porta finito nel mirino per costi e decoro urbano. &#8220;La seconda scelta sbagliata – incalza il consigliere di Fratelli d&#8217;Italia – è stata andare avanti con il porta a porta per non ammetterne il fallimento di questo approccio da eco-estremisti. <strong>Sottomettere i cittadini ai giorni e agli orari del ritiro per fingere di essere i “campioni del riciclo dei rifiuti” ha paradossalmente portato a riciclare meno di prima&#8221;. </strong></p>
<p>Una situazione che, secondo l&#8217;esponente dell&#8217;opposizione, si riflette direttamente sullo stato di pulizia dei quartieri: &#8220;Fare meno differenziata è già di per sé un costo ulteriore, ma<strong> così facendo la città è anche più sporca</strong>. I rifiuti sono sparsi ovunque, e non si tratta di banale inciviltà, ma della risposta &#8216;arrangiata&#8217; di migliaia di cittadini soffocati dai pochi passaggi per la raccolta e, nei quartieri dove sono presenti, dalla scarsa capienza dei cassonetti&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; L&#8217;aumento della Tari finisce al centro di un durissimo attacco politico a firma del centrodestra. A sollevare la questione è Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d&#8217;Italia, che punta il dito senza mezzi termini contro le scelte della giunta e del Partito Democratico, parlando apertamente di &#8220;costi scaricati sulle tasche dei cittadini per precise [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>cause</tag>
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                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:12:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 17:12:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un caso di Dengue a Livorno, scatta la disinfestazione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/un-caso-di-dengue-a-livorno-scatta-la-disinfestazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Un caso di Dengue a Livorno. </strong></p>
<p>Il Dipartimento prevenzione dell&#8217;azienda Usl Toscana Nord Ovest (Unità funzionale igiene pubblica e nutrizione della Zona Livornese) ha segnalato stamani (14 luglio) al Comune di Livorno che<strong> al reparto malattie infettive dell&#8217;ospedale</strong> è ricoverato <strong>un paziente affetto da Dengue</strong>, una malattia tropicale che può essere<strong> trasmessa da zanzare infette del genere<em> Aed</em><em>es</em></strong>, fra cui<em> Aedes albopictus</em> (zanzara tigre).</p>
<p>Come prevede la normativa regionale e nazionale di prevenzione delle arbovirosi, l&#8217;Asl ha quindi prescritto al Comune di effettuare, tramite un soggetto specializzato, una disinfestazione urgente dalle zanzare per emergenza sanitaria, per abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre al fine di ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi. Le zone individuate dall’Asl per la disinfestazione sono: <strong>l’area intorno all’ospedale, compreso il Parco Pertini e l’area intorno a via Lamarmora, nel raggio di 200 metri.</strong></p>
<p><strong>L’ordinanza firmata dal sindaco Salvetti</strong> (la 249 del 14/7/2026) prevede che la disinfestazione sia eseguita domani (15 luglio) tramite<strong> interventi insetticidi sia contro gli esemplari adulti di zanzara sia contro le larve</strong>, e mediante la ricerca e l&#8217;eliminazione dei focolai larvali peri-domestici, sia su suolo pubblico che nelle proprietà private. L’intervento, che sarà eseguito dalla ditta Diseco, dovrebbe iniziare intorno alle 17 <strong>lato Parco Pertini-Ospedale</strong>, e proseguire in serata fino al completamento di tutte le aree interessate<strong> in zona Lamarmora.</strong> <strong>Il Parco Pertini è chiuso già da oggi.</strong></p>
<p>Nello specifico, l’area nel raggio di 200 metri intorno a via Lamarmora individuata dall’Azienda Sanitaria comprende via della Cinta esterna (fino a via del Cedro), via del Cedro, via Torretta, via Eugenia, via Solferino, via della Cappellina, via del Leone, via dell&#8217;Unghero, via Palestro (fino a via Adriana), via Adriana). Mentre l’area intorno all’ospedale interessata dall’intervento è quella compresa nel perimetro delimitato da viale Alfieri, via Gramsci, via dell’Olmo, via della Meridiana, via Francesco Chiusa e l’area verde del Parco Pertini.</p>
<p><strong>L’ordinanza prescrive</strong> a residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni nelle aree interessate di permettere l&#8217;accesso degli addetti alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti in area esterna privata (cortili, piazzali, giardini, terrazze, ecc.); attenersi a quanto indicato dagli addetti all’attività di rimozione dei focolai larvali per evitare che si riformino.</p>
<p><strong>Precauzioni da adottare durante il trattamento</strong>: restare al chiuso con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento di impianti di ricambio d&#8217;aria; tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili (ciotole, abbeveratoi, ecc.) con teli di plastica; considerato che per effetto deriva i prodotti insetticidi potrebbero ricadere sui prodotti ortofrutticoli, si raccomanda prima del trattamento di raccogliere la verdura e la frutta degli orti o di proteggere le piante con teli di plastica.</p>
<p>In seguito al trattamento si raccomanda di rispettare<strong> un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state eventualmente irrorate con prodotti insetticidi,</strong> lavarle abbondantemente e sbucciare la frutta prima dell&#8217;uso; procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia di mobili, suppellettili e giochi dei bambini lasciati all&#8217;esterno che siano stati esposti al trattamento; in caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone.</p>
<p><strong>In caso di inosservanza delle disposizioni</strong> contenute nell’ordinanza potranno essere applicate sanzioni amministrative di importo compreso tra 25 e 500 euro, ai sensi dell’articolo 7 bis del decreto legislativo 267/2000.</p>
<p>L’amministrazione comunale invita i cittadini alla collaborazione per consentire l’accesso alle pertinenze esterne di loro competenza.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Un caso di Dengue a Livorno.  Il Dipartimento prevenzione dell&#8217;azienda Usl Toscana Nord Ovest (Unità funzionale igiene pubblica e nutrizione della Zona Livornese) ha segnalato stamani (14 luglio) al Comune di Livorno che al reparto malattie infettive dell&#8217;ospedale è ricoverato un paziente affetto da Dengue, una malattia tropicale che può essere trasmessa da [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>dengue</tag>
                                    <tag>disinfestazione</tag>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:05:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 17:05:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Emma Gallorini si racconta dopo l’argento da record: “Studio e sport non sono in contrasto: si completano a vicenda”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Un cronometro che si ferma a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">10’22”31</b>, un argento al collo che brilla sotto il sole di Molfetta e un nuovo record provinciale polverizzato di oltre venti secondi. I numeri dicono che <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="183">Emma Gallorini</b>, studentessa di Biotecnologie all&#8217;Università di Siena e atleta dell&#8217;UISP Siena, è la nuova <a href="https://corrieretoscano.it/siena/sport/atletica-emma-gallorini-argento-record-siena/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="289">vicecampionessa italiana Under 23</b> dei 3000 metri siepi</a>, un risultato che le è valso persino il plauso pubblico del rettore Roberto Di Pietra.</p>
<p data-path-to-node="4">Ma dietro la freddezza delle cifre e l&#8217;orgoglio di un intero ateneo, c&#8217;è una storia fatta di disciplina, costanza e, soprattutto, di una profonda gratitudine. Come ha raccontato la stessa Emma sui suoi canali social all&#8217;indomani del successo, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="243">&#8220;ci sono risultati che raccontano molto più di un tempo o di una medaglia&#8221;</i>. Per lei, lo sport è una scuola di vita che insegna a guardare il mondo con occhi diversi, un viaggio in cui il traguardo più bello non è un punto di arrivo, ma la voglia costante di mettersi in gioco insieme alle persone che contano.</p>
<p data-path-to-node="5">A pochi giorni dalla sua prossima grande sfida ai <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="50">Campionati Italiani Assoluti 2026</b> di Firenze, abbiamo intervistato Emma per farci raccontare le emozioni di Molfetta, il segreto per conciliare studio e atletica ad alti livelli, e cosa si nasconde davvero dietro quel sorriso da medaglia d&#8217;argento.</p>
<p data-path-to-node="4">Di seguito si riporta l&#8217;intervista esclusiva a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="183">Emma Gallorini</b> rilasciata alla redazione del <a href="https://corrieretoscano.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><i data-path-to-node="6,0" data-index-in-node="76">Corriere Toscano</i></a>.</p>
<h3 data-path-to-node="4">Nel tuo post hai scritto che questo risultato racconta molto più di un tempo o di una medaglia. Se dovessi scegliere un&#8217;immagine, un momento preciso o un sacrificio di questi mesi che questa medaglia rappresenta, quale sarebbe?</h3>
<p>&#8220;Più che un’immagine o un sacrificio, questa medaglia rappresenta tutte le persone con cui condivido il mio percorso. Sono loro a trasmettermi serenità e forza, sia negli allenamenti sia nella vita di tutti i giorni. In particolare sono profondamente grata ai miei genitori, perché mi hanno sempre sostenuta in ogni scelta e non mi hanno mai fatto mancare il loro affetto. Sapere di poter contare su di loro è una delle mie più grandi fortune. Per questo faccio fatica a parlare di sacrificio: per me l’atletica non è una rinuncia, ma una scelta che mi rende felice. È un’opportunità per crescere come atleta e come persona, proprio come l’università. Entrambe fanno parte del mio percorso e mi stanno insegnando ad affrontare il futuro con impegno, consapevolezza e curiosità. La soddisfazione più grande è poter condividere ogni emozione con le persone a cui voglio bene&#8221;.</p>
<h3>Hai definito lo sport come una scuola che insegna il &#8220;rispetto dei tempi e la pazienza&#8221;. Nella società di oggi, che vuole tutto e subito, quanto è difficile accettare che nell&#8217;atletica (e nella vita) i risultati abbiano bisogno di una gestazione così lunga?</h3>
<p>&#8220;Oggi viviamo davvero in una corsa contro il tempo. Siamo sempre proiettati verso l’obiettivo successivo e spesso ci dimentichiamo di fermarci a vivere quello che stiamo facendo. La mia paura più grande è proprio quella di non riuscire a godermi l’attimo, perché è lì che spesso si nasconde il vero valore delle cose. L’atletica, come anche il percorso universitario, mi ha insegnato che i risultati hanno bisogno di tempo, pazienza e continuità. Ma soprattutto mi ha insegnato a dare valore al percorso, non solo al traguardo. Fermarsi ogni tanto, riflettere e apprezzare quello che si è costruito è ciò che ci permette davvero di crescere&#8221;.</p>
<h3>Le siepi richiedono ritmo e la forza di superare gli ostacoli anche quando le gambe sono stanche. Ti senti una &#8220;siepista&#8221; anche nella vita di tutti i giorni? Come affronti le difficoltà fuori dalla pista?</h3>
<p>&#8220;Sì, mi ci ritrovo molto. Sono una persona ottimista e cerco sempre di vedere il lato positivo delle situazioni. Questo non significa ignorare le difficoltà, ma provare a trasformarle in occasioni di crescita. Ogni ostacolo, dentro e fuori dalla pista, può insegnarti qualcosa e lasciarti un’esperienza utile per il futuro. Credo che affrontare le difficoltà con serenità, fiducia e la voglia di imparare sia il modo migliore per andare avanti. In fondo è quello che mi insegnano ogni giorno sia l’atletica sia l’università: continuare a crescere senza smettere di mettersi in gioco&#8221;.</p>
<h3>Spesso si pensa che lo studio tolga energie allo sport o viceversa. Per te l&#8217;università è un &#8220;peso&#8221; in più da gestire o una valvola di sfogo che ti permette di staccare la spina dalle pressioni della pista?</h3>
<p>&#8220;Per me l’università non è mai stata un peso. Anzi, rappresenta un equilibrio e mi permette di staccare dalla pista, trovando stimoli diversi. Conciliare sport e studio non è semplice e sarebbe sbagliato dire il contrario. Richiede organizzazione, energie fisiche e tanta lucidità mentale. Però mi considero molto fortunata a poter vivere entrambe queste esperienze.<br />
Credo che il valore più grande del programma per studenti-atleti sia proprio questo: far capire che lo sport e lo studio non sono due mondi in contrasto, ma due strumenti di crescita che si completano a vicenda. Ho imparato a non dare nulla per scontato e a essere grata della possibilità che ho di coltivare entrambe le mie passioni&#8221;.</p>
<h3>Hai dedicato la medaglia a chi condivide con te non solo i momenti belli, ma anche quelli più difficili. Chi è la prima persona a cui hai pensato appena tagliato il traguardo a Molfetta?</h3>
<p>&#8220;In realtà non ho pensato a una persona in particolare. Ho pensato a tutto il percorso che mi ha portata fino a quel traguardo. È stato un risultato inaspettato e, forse proprio per questo, in quel momento ho ripercorso mentalmente tutto il cammino fatto negli anni: gli allenamenti, lo studio, le difficoltà, le soddisfazioni e tutte le persone che hanno condiviso con me questo viaggio. Mi sono resa conto che quella medaglia non rappresentava solo una gara, ma tutto quello che avevo costruito fino a quel momento&#8221;.</p>
<h3>Il rettore Di Pietra ha espresso l&#8217;orgoglio di tutta l&#8217;Università di Siena. Sentire il supporto dell&#8217;ateneo, anche attraverso il programma per studenti-atleti, quanto influisce sulla serenità di un&#8217;atleta?</h3>
<p>&#8220;Sapere di avere il supporto dell’Università di Siena è davvero importante. Il programma dedicato agli studenti-atleti mi permette di conciliare due percorsi molto impegnativi senza dover scegliere tra uno e l’altro. Ancora più importante, però, è il messaggio che questo programma trasmette: sport e studio non sono due mondi separati, ma due esperienze che possono convivere e arricchirsi a vicenda. Entrambi mi stanno formando e mi stanno insegnando ad affrontare il futuro con metodo, consapevolezza e senso di responsabilità.<br />
Sentire che l’università riconosce e sostiene questo percorso mi fa sentire serena e valorizzata&#8221;.</p>
<h3>Tra pochissimi giorni sarai a Firenze per gli Assoluti 2026. Con quale mentalità si scende in pista dopo aver tolto venti secondi al proprio limite? L&#8217;obiettivo è resettare tutto o cavalcare l&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo?</h3>
<p>&#8220;Sono davvero molto entusiasta e non vedo l’ora di tornare in pista. Credo che questa sia la cosa più bella che l’atletica mi abbia insegnato negli anni: vivere le gare con serenità. Prima magari c’era più ansia, più voglia di dimostrare qualcosa; oggi, invece, la sensazione più forte è la felicità di poter gareggiare. Ogni gara ha una storia diversa e so che non bisogna dare nulla per scontato. Per questo voglio affrontare gli Assoluti con entusiasmo, godendomi ogni momento e cercando semplicemente di dare il meglio di me, senza pressioni particolari&#8221;.</p>
<h3>Molti ragazzi della tua età a volte faticano a trovare la motivazione o hanno paura di fallire. Dall&#8217;alto di questo podio, ma con i piedi ben piantati a terra, cosa diresti a uno studente o a un giovane atleta che sta affrontando un momento difficile del proprio cammino?</h3>
<p>&#8220;Direi di non avere paura di sbagliare e di non vivere il proprio percorso come un sacrificio. Per me fare atletica e studiare è una grande fortuna. Certo, conciliare tutto non è semplice: richiede impegno, energie e lucidità mentale. Ma proprio per questo ho imparato a non dare nulla per scontato e a vivere ogni esperienza con gratitudine. Credo che questa fortuna meriti di essere vissuta fino in fondo, in tutte le sue sfumature, sia quelle positive sia quelle più difficili. Anche i momenti che sembrano negativi, se affrontati con il giusto atteggiamento, possono insegnarci qualcosa e renderci persone migliori. Alla fine i risultati, le medaglie e i tempi passano; quello che rimane davvero è il percorso, le persone che lo condividono con noi e la persona che diventiamo grazie a quel cammino&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un cronometro che si ferma a 10’22”31, un argento al collo che brilla sotto il sole di Molfetta e un nuovo record provinciale polverizzato di oltre venti secondi. I numeri dicono che Emma Gallorini, studentessa di Biotecnologie all&#8217;Università di Siena e atleta dell&#8217;UISP Siena, è la nuova vicecampionessa italiana Under 23 dei 3000 metri siepi, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Siena Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:00:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 17:00:05 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Conquistato dall&#8217;ultra maratoneta Marco Lombardi il titolo italiano nella 50 chilometri in salita</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/atletica/conquistato-dallultra-maratoneta-marco-lombardi-il-titolo-italiano-nella-50-chilometri-in-salita/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Altra perla in casa amaranto grazie <strong>al titolo italiano nella 50 chilometri in salita</strong> conquistato<strong> dall&#8217;ultra maratoneta Marco Lombardi</strong> che conquista a mietere successi nelle lunghe distanze.</p>
<p>Marco nella 49esima edizione della <strong>Pistoia Abetone</strong> è riuscito a chiudere in 4h25’39 una prestazione che gli è valsa questo titolo, un titolo tutto meritato per il suo impegno e la sua abnegazione non solo sportiva ma in tutte quelle iniziative sociali a cui si dedica da anni.</p>
<p>Sempre nella corsa, ma decisamente più breve, ecco il secondo posto di <strong>Antonio Morabito a Caorle dove erano in programma i</strong> <strong>Campionati italiani individuali under 20</strong>, Antonio ha chiuso la sua splendida prova degli 800 con 1’51”69 lui appena diciottenne, un ragazzo da seguire con grande attenzione. <strong>Conclusa la gara si è cimentato anche nei 1500 dove ha ottenuto un ottimo quarto posto con 3’53”80.</strong></p>
<p>Sesto posto per <strong>Anna Simonini</strong> nei 100 ostacoli dove vince la batteria con 14”84, giunge al secondo posto nella semifinale con 14”52 ma non si migliora nella finale ottenendo un buon 14”67. Nono posto e primato personale per <strong>Miriam Nanut</strong> nel salto in alto dove è riuscita a valicare l’asticella posta a 1,69.</p>
<p>Non riesce ad andare in finale <strong>Giovanni Bracchini</strong> sui 200 metri dove si ferma in batteria con 22”36, stessa sorte per<strong> Mirco Fragola</strong> che nei 400 non va oltre un 48”39. Nel martello <strong>Lorenzo Ceccanti</strong> si ferma ben al di sotto delle proprie possibilità con 52,01, mentre <strong>Beatrice De Crescenzo</strong> nell’asta femminile si ferma a 3,30 e <strong>Claudio Mercaldo</strong>, ancora allievo, incappa nella pit line e conclude con 23’37”69.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Altra perla in casa amaranto grazie al titolo italiano nella 50 chilometri in salita conquistato dall&#8217;ultra maratoneta Marco Lombardi che conquista a mietere successi nelle lunghe distanze. Marco nella 49esima edizione della Pistoia Abetone è riuscito a chiudere in 4h25’39 una prestazione che gli è valsa questo titolo, un titolo tutto meritato per [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Atletica</category>
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                                                                    <tag>50 chilometri in salita</tag>
                                    <tag>campionati italiani under 20</tag>
                                    <tag>Pistoia Abetone</tag>
                                    <tag>risultati</tag>
                                    <tag>ultramarathon</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:36:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 15:41:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Biodiversità botanica, la Toscana tra le regioni con più nuove specie scoperte dal 2005</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/biodiversita-botanica-la-toscana-tra-le-regioni-con-piu-nuove-specie-scoperte-dal-2005/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il panorama botanico italiano si è arricchito significativamente negli ultimi due decenni. Tra il 2005 e il 2025 sono state identificate 453 nuove specie e sottospecie di piante spontanee, un traguardo scientifico documentato da uno studio del Gruppo di Floristica, Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana, pubblicato sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="350">Plant Biosystems</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Toscana</b> si distingue in questo censimento nazionale, attestandosi tra le regioni più fertili per le nuove scoperte con 53 nuove entità floristiche censite. Tra le scoperte recenti avvenute nel territorio regionale spicca il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="227">Leontodon montecristensis</i>, noto come Dente di Leone di Montecristo, descritto proprio nel 2025 all&#8217;interno dell&#8217;Arcipelago Toscano. Un altro esempio rilevante è rappresentato dal <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="406">Gagea tisoniana</i>, o Cipollaccio di Tison, una pianta identificata nel 2007 che abita diverse aree tra Toscana, Umbria, Marche e Lazio.</p>
<p data-path-to-node="2">A contribuire in modo determinante alla ricerca figurano due studiosi dell&#8217;Università di Pisa: il professor <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="108">Lorenzo Peruzzi</b> del Dipartimento di Biologia e il dottor <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="165">Marco D&#8217;Antraccoli</b> dell&#8217;Orto e Museo Botanico dell&#8217;Ateneo. I due esperti hanno curato l&#8217;analisi della flora regionale e l&#8217;elaborazione dell&#8217;indice necessario a misurare il progresso delle conoscenze in ambito floristico.</p>
<p data-path-to-node="3">Nonostante il buon posizionamento della regione in termini di biodiversità, il quadro non è ancora completo. Il professor Peruzzi evidenzia infatti che, a fronte di una ricchezza botanica accertata, permangono zone dove le indagini sono lacunose. Nello specifico, le aree collinari delle province di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="300">Firenze</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="309">Pistoia</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="319">Siena</b>, insieme alla <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="339">Lunigiana</b>, richiederebbero ulteriori campagne di esplorazione sul campo per colmare le lacune attuali.</p>
<p data-path-to-node="4">Comprendere la distribuzione precisa della flora spontanea non è solo un esercizio accademico, ma una necessità pratica per la gestione del territorio. Aggiornare costantemente queste mappe, come spiegano i ricercatori, è un passaggio obbligato per pianificare correttamente la tutela della biodiversità e la conservazione degli habitat naturali nel lungo periodo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Con 53 nuove entità floristiche censite, la Toscana si conferma uno degli hot-spot principali della biodiversità vegetale italiana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>università di Pisa</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:00:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 12:00:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>229841</id>
                <type>post</type>
                <title>Tetto alle spese e agli stipendi del calciatori: la serie C inserisce il salary cap</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/tetto-alle-spese-e-agli-stipendi-del-calciatori-la-serie-c-inserisce-il-salary-cap/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO – <strong>Se ne parla poco, ma all’inizio di questo mese è entrata in vigore un norma destinata a cambiare il variegato mondo della serie C</strong>, ormai da anni angustiato dai problemi economici, come ben raccontano, ad esempio, l’esclusione dal campionato, in corso d’opera, del Rimini ed i tanti punti di penalizzazione inflitti durante la stagione. Situazioni che vanno, ovviamente, anche ad influire sui risultati del campo, che invece dovrebbero essere sacri ed inviolabili.</p>
<p>Il riferimento è all’introduzione del <strong>Salary Cap, fortemente voluto dal presidente della Lega Pro Matteo Marani</strong>. Una norma adesso vincolante, dopo la sperimentazione andata in scena nella passata stagione. Chiaro il target della nuova normativa, impedire i collassi finanziari dei club, troppo spesso abituati a spendere, e spandere…, ben più di quanto introitano.</p>
<p><strong>La norma è elementare, ciascuna società di serie C non potrà spendere, per gli emolumenti dei proprio calciatori, più della metà di quanto introita</strong>. Un esempio? Se una società ha incassato, tra biglietteria, diritti radiofonici, sponsor e plusvalenze, due milioni di euro, di stipendi potrà spenderne esattamente la metà, nel caso di esempio un milione. <strong>Nel conteggio rientrano la parte fissa, i bonus e la cessione degli eventuali diritti di immagine, mentre sono esclusi i premi legati ai risultati.</strong>Insomma, una sorta di Salary Cap diverso per ciascuna società, molto distante, ad esempio, da quanto accade in Nba, con il tetto uguale per tutte le franchigie a stelle e strisce. <strong>Una norma che diventerà ancora più stringente nella stagione 2027/28, quando il tetto scenderà al 45%</strong>. La norma stabilisce anche <strong>il massimo guadagno per un calciatore di serie C, che potrà incassare al massimo 9.500 euro mensili di stipendio fisso,</strong> cifra che potrà salire a <strong>13500 con i bonus, fermo restando l’invalicabile limite di 123mila euro annui, ovviamente lordi.</strong></p>
<p>Una norma, quella del Salary Cap, che però non impatterà sui risultati del campo, al di là dei controlli della Lega, con<strong> verifiche a novembre, marzo e maggio</strong>; infatti, chi verrà trovato fuori dalle regole, non verrà penalizzato in classifica – e meno male – ma punito con una <strong>multa in proporzione allo ‘sforamento’ del budget stabilito, con le multe che serviranno a finanziare i settori giovanili delle squadre di terza serie.</strong></p>
<p>Insomma, un’idea giusta, che potrebbe davvero far rinascere un campionato come quello di serie C, nel quale si trovano a giocare piazze importanti come <strong>Catania, Livorno, Salerno e Bari</strong> ma che penalizza, nel dogma della sostenibilità finanziaria, <strong>i calciatori, molti dei quali dovranno scendere, per quanto riguarda i rispettivi ingaggi, a ben più miti pretese di quelle attuali.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ciascuna società non potrà spendere, per gli emolumenti dei proprio calciatori, più della metà di quanto introita]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>calciatori</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:50:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 11:50:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Via Veneto, una buca aperta da mesi: traffico in tilt e disagi quotidiani</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/via-veneto-una-buca-aperta-da-mesi-traffico-in-tilt-e-disagi-quotidiani/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Arriva la segnalazione di alcuni nostri lettori riguardo alla situazione di via Veneto, dove da mesi è presente <strong>uno scavo sulla carreggiata che continua a creare notevoli disagi alla circolazione.</strong></p>
<p>Come mostra la fotografia inviata alla redazione, la buca è delimitata da transenne, ma diversi cittadini lamentano una <strong>segnalazione ritenuta insufficiente</strong>, soprattutto nelle ore serali, evidenziando l’assenza di adeguati dispositivi luminosi di avviso.</p>
<figure id="attachment_229819" aria-describedby="caption-attachment-229819" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-229819 size-large" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-09.35.46-768x1024.jpeg" alt="" width="696" height="928" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-09.35.46-768x1024.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-09.35.46-225x300.jpeg 225w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-09.35.46-1152x1536.jpeg 1152w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-09.35.46-315x420.jpeg 315w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-09.35.46-696x928.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-09.35.46-1068x1424.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-09.35.46.jpeg 1500w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-229819" class="wp-caption-text">Il restrigimento di carreggiata (foto Corriere Livornese)</figcaption></figure>
<p>Le conseguenze sulla viabilità sarebbero ormai quotidiane: il restringimento della carreggiata costringe <strong>autobus e automobili a rallentare sensibilmente, con code che, nelle ore di punta, arrivano fino all’incrocio con via Toscana</strong>. Una situazione che, secondo i residenti, si protrae da diversi mesi senza che il cantiere venga completato.</p>
<p>I<strong> cittadini chiedono quindi un intervento rapido da parte dell’amministrazione comunale e degli enti competenti,</strong> sia per concludere i lavori nel più breve tempo possibile, sia per garantire, nel frattempo, una segnaletica ancora più efficace e una maggiore sicurezza per automobilisti, motociclisti e pedoni.</p>
<p>La speranza è che il disagio possa essere risolto in tempi brevi, restituendo piena funzionalità a una delle principali arterie del quartiere</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Arriva la segnalazione di alcuni nostri lettori riguardo alla situazione di via Veneto, dove da mesi è presente uno scavo sulla carreggiata che continua a creare notevoli disagi alla circolazione. Come mostra la fotografia inviata alla redazione, la buca è delimitata da transenne, ma diversi cittadini lamentano una segnalazione ritenuta insufficiente, soprattutto nelle [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>autobus</tag>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:46:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 11:45:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Serie C, in vigore il salary cap: ecco come funziona</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/serie-c-in-vigore-il-salary-cap-ecco-come-funziona/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Se ne parla poco, ma all’inizio di questo mese è entrata in vigore un norma destinata a cambiare il variegato mondo della serie C</strong>, ormai da anni angustiato dai problemi economici, come ben raccontano, ad esempio, l’esclusione dal campionato, in corso d’opera, del Rimini ed i tanti punti di penalizzazione inflitti durante la stagione. Situazioni che vanno, ovviamente, anche ad influire sui risultati del campo, che invece dovrebbero essere sacri ed inviolabili.</p>
<p>Il riferimento è all’introduzione del <strong>Salary Cap, fortemente voluto dal presidente della Lega Pro Matteo Marani</strong>. Una norma adesso vincolante, dopo la sperimentazione andata in scena nella passata stagione. Chiaro il target della nuova normativa, impedire i collassi finanziari dei club, troppo spesso abituati a spendere, e spandere…, ben più di quanto introitano.</p>
<p><strong>La norma è elementare, ciascuna società di serie C non potrà spendere, per gli emolumenti dei proprio calciatori, più della metà di quanto introita</strong>. Un esempio? Se una società ha incassato, tra biglietteria, diritti radiofonici, sponsor e plusvalenze, due milioni di euro, di stipendi potrà spenderne esattamente la metà, nel caso di esempio un milione. <strong>Nel conteggio rientrano la parte fissa, i bonus e la cessione degli eventuali diritti di immagine, mentre sono esclusi i premi legati ai risultati.</strong> Insomma, una sorta di Salary Cap diverso per ciascuna società, molto distante, ad esempio, da quanto accade in Nba, con il tetto uguale per tutte le franchigie a stelle e strisce. <strong>Una norma che diventerà ancora più stringente nella stagione 2027/28, quando il tetto scenderà al 45%</strong>. La norma stabilisce anche <strong>il massimo guadagno per un calciatore di serie C, che potrà incassare al massimo 9.500 euro mensili di stipendio fisso,</strong> cifra che potrà salire a <strong>13500 con i bonus, fermo restando l’invalicabile limite di 123mila euro annui, ovviamente lordi.</strong></p>
<p>Una norma, quella del Salary Cap, che però non impatterà sui risultati del campo, al di là dei controlli della Lega, con<strong> verifiche a novembre, marzo e maggio</strong>; infatti, chi verrà trovato fuori dalle regole, non verrà penalizzato in classifica – e meno male – ma punito con una <strong>multa in proporzione allo &#8216;sforamento&#8217; del budget stabilito, con le multe che serviranno a finanziare i settori giovanili delle squadre di terza serie.</strong></p>
<p>Insomma, un’idea giusta, che potrebbe davvero far rinascere un campionato come quello di serie C, nel quale si trovano a giocare piazze importanti come <strong>Catania, Livorno, Salerno e Bari</strong> ma che penalizza, nel dogma della sostenibilità finanziaria, <strong>i calciatori, molti dei quali dovranno scendere, per quanto riguarda i rispettivi ingaggi, a ben più miti pretese di quelle attuali.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Se ne parla poco, ma all’inizio di questo mese è entrata in vigore un norma destinata a cambiare il variegato mondo della serie C, ormai da anni angustiato dai problemi economici, come ben raccontano, ad esempio, l’esclusione dal campionato, in corso d’opera, del Rimini ed i tanti punti di penalizzazione inflitti durante la [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>calciatori</tag>
                                    <tag>come funziona</tag>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:45:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 11:48:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mattia Sala è dell’Arezzo: il centrocampista firma fino al 2029</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/mattia-sala-e-dellarezzo-il-centrocampista-firma-fino-al-2029/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; La S.S. Arezzo rinforza il centrocampo con l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">Mattia Sala</b>, classe 2005, che ha firmato un contratto triennale fino al 2029. Il giocatore, cresciuto nel vivaio del Milan e passato per la Primavera del Pisa, vanta già un&#8217;esperienza consolidata tra i professionisti.</p>
<p data-path-to-node="1">Dopo il debutto in Serie B con il club nerazzurro, Sala ha proseguito la sua crescita prima al Pontedera e, più recentemente, alla Torres, dove nella passata stagione ha collezionato 36 presenze e due reti. Il centrocampista si è detto pronto alla nuova sfida in terra aretina: &#8220;Arezzo è la squadra perfetta per me. Qui ho sentito i brividi già da avversario, ora voglio dare tutto&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 2005, cresciuto nel vivaio del Milan e con una solida esperienza in Serie B e C, si lega all'Arezzo con un contratto triennale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>calciomercato</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:30:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 11:30:06 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <title>Dalla moda all’agricoltura: il piano di cooperazione bilaterale tra Regione Toscana e Uzbekistan</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-moda-allagricoltura-il-piano-di-cooperazione-bilaterale-tra-regione-toscana-e-uzbekistan/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/missione-uzbekistan-giani-incontro-samarcanda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">missione istituzionale della Regione Toscana in Uzbekistan</a> segna un passo decisivo verso una cooperazione internazionale più strutturata. Il presidente Eugenio Giani ha sottoscritto a Bukhara un protocollo d&#8217;intesa con il governatore regionale, Botir Zaripov, finalizzato a creare legami economici e scientifici tra i due territori.</p>
<p data-path-to-node="1">Il documento definisce ambiti di intervento strategici che spaziano dalla valorizzazione del patrimonio storico alla promozione turistica, facendo leva sulle competenze toscane nella gestione dei beni culturali. Particolare rilevanza è stata data al settore della moda e del tessile, dove si intende favorire partenariati tra le aziende locali e il dinamico mercato uzbeko. Il protocollo include inoltre impegni specifici nel comparto agricolo e agroalimentare, con un focus mirato sull&#8217;innovazione tecnologica nelle filiere e sulla produzione vitivinicola, oltre alla collaborazione industriale nel campo della farmaceutica e delle scienze della vita.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;intesa tra la Toscana e la Regione di Bukhara poggia su una solida base di affinità culturali e storiche, riconoscendo entrambi i territori come culle di civiltà caratterizzate da tradizioni artigiane e agricole secolari. Per trasformare queste intenzioni in risultati concreti, il protocollo pone la formazione professionale al centro del progetto, prevedendo scambi tra il sistema universitario toscano e i centri di alta formazione uzbeki per specializzare le nuove generazioni nel design, nel restauro monumentale e nelle tecnologie applicate alla ricerca.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;evento ha visto la partecipazione dell&#8217;ambasciatore dell&#8217;Uzbekistan in Italia, Abat Faizullaev, e del console onorario in Toscana, Leonardo Comucci, che hanno supportato la creazione di questo ponte istituzionale. Commentando l&#8217;accordo, il presidente Giani ha sottolineato come non si tratti di un semplice atto formale, ma di un avvio operativo per favorire missioni imprenditoriali e investimenti congiunti, convinto che la condivisione di competenze tra le due realtà possa generare crescita per le rispettive comunità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal tessile all'agroalimentare, passando per il restauro monumentale: la partnership mira a creare un ponte operativo per scambi tecnologici e imprenditoriali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:59:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 10:59:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carrarese, al via la stagione: diramata la lista dei convocati per il ritiro di Caldaro</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/carrarese-al-via-la-stagione-diramata-la-lista-dei-convocati-per-il-ritiro-di-caldaro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CARRARA &#8211; La Carrarese Calcio 1908 ha ufficializzato la lista dei giocatori convocati per il ritiro pre-campionato a Caldaro, in provincia di Bolzano. Il gruppo a disposizione dello staff tecnico per la preparazione estiva si è arricchito con l&#8217;arrivo dell&#8217;attaccante Moustapha Cissé, la cui acquisizione temporanea dall&#8217;Atalanta è stata confermata proprio in concomitanza con l&#8217;avvio della nuova stagione.</p>
<p data-path-to-node="1">Il parco portieri che prenderà parte al ritiro è composto da Marco Bleve, Vincenzo Fiorillo e Giovanni Garofani. Per quanto riguarda il reparto difensivo, sono stati selezionati Giulio Cianti, Tommaso Guercio, Marco Imperiale, Filippo Oliana, Lorenzo Romani, Fabio Ruggeri e Bartosz Salamon.</p>
<p data-path-to-node="2">Il centrocampo sarà formato da Giulio Baroncelli, Niccolò Belloni, Filippo Fanucchi, Yanis Khafi, Filippo Liberati, Filippo Melegoni, Gabriele Parlanti, Pietro Pinelli, Nicolas Schiavi, Simone Zanon e Emanuele Zuelli.</p>
<p data-path-to-node="3">Il reparto offensivo, che vede l&#8217;inserimento del nuovo acquisto Cissé, include inoltre Fabio Abiuso, Mattia Finotto, Giacomo Marconi e Tommaso Rubino. Il giovane attaccante guineano, classe 2003, si è detto entusiasta della nuova sfida: &#8220;Sono molto felice di essere qua, non vedo l&#8217;ora di iniziare questa nuova avventura. Seguo da due anni la Carrarese in Serie B, e mi ha sempre molto impressionato per lo spirito di squadra e la determinazione&#8221;. Cissé, che ha già assaporato la massima serie con l&#8217;Atalanta, punta a ritagliarsi il suo spazio nel gruppo: &#8220;Sono fiducioso di potermi ritagliare il giusto spazio, contribuendo al contempo ai risultati del gruppo, che ovviamente sono la mia priorità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'attaccante classe 2003 Moustapha Cissé, proveniente dall'Atalanta, si aggrega alla squadra per rafforzare un reparto offensivo ricco di ambizioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:00:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 10:00:05 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pianese, preso l’esterno destro classe 1996 Gabriele Morelli</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/pianese-preso-lesterno-destro-classe-1996-gabriele-morelli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>Pianese, preso Gabriele Morelli.</strong> L’esterno destro classe 1996 si è già unito al gruppo bianconero e sarà quindi a disposizione di mister Zanchetta per tutta la preparazione estiva.</p>
<p><strong>Morelli cresce calcisticamente nel Livorno, la squadra della sua città</strong>, con cui completa l&#8217;intero percorso nel settore giovanile fino all&#8217;esordio in prima squadra a soli 19 anni, nel campionato di serie B 2015/16, chiuso con due presenze. Nella stagione successiva, in srie C, trova maggiore continuità, collezionando 20 presenze e realizzando anche la sua prima rete tra i professionisti. La definitiva consacrazione arriva nel 2017/18, quando<strong> contribuisce alla promozione del Livorno in serie B con 29 presenze e due gol.</strong></p>
<p>Successivamente approda alla Juventus Under 23, nella stagione d&#8217;esordio della seconda squadra bianconera, totalizzando 27 presenze prima di fare ritorno in amaranto. Con il Livorno disputa altre 13 gare tra serie B e Coppa Italia, rimanendo anche nella prima parte della stagione 2020/21, prima di trasferirsi al Sudtirol, e conclude l&#8217;annata con 30 presenze e altre due reti.</p>
<p>Nell&#8217;estate del 2021 si trasferisce al Messina e, anche nella stagione 2021/22, conferma le proprie qualità in fase realizzativa mettendo a segno altri due gol. Seguono quindi due ottime stagioni con la maglia del Gubbio, impreziosite da 64 presenze complessive e tre reti. <strong>Il suo percorso prosegue nel 2024/25 al Campobasso e, nella stagione 2025/26, tra Foggia e Trapani,</strong> esperienze che gli permettono di tagliare così il traguardo delle 300 presenze tra i professionisti, arricchite da 17 gol complessivi.</p>
<p>“Sono davvero felice di essere arrivato alla Pianese – ha detto Morelli –. Fin dal primo contatto ho percepito grande fiducia da parte della società: vengo con tanto entusiasmo e ho grande voglia di mettermi subito a disposizione del mister e dei compagni”.</p>
<p><strong>Tutta la Pianese dà il benvenuto a Gabriele per questa nuova avventura in bianconero e gli augura le migliori fortune.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'ultimo anno lo ha passato fra Foggia e Trapani tagliando il traguardo delle 300 presenze tra i professionisti, arricchite da 17 gol complessivi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 23:40:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 23:40:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ineos Inovyn alla Esseco, Filctem Cgil apprezza trasparenza e disponibilità al dialogo della nuova proprietà</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/economia/ineos-inovyn-alla-esseco-filctem-cgil-apprezza-trasparenza-e-disponibilita-al-dialogo-della-nuova-proprieta/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO &#8211; Ineos Inovyn alla Esseco, Filctem Cgil apprezza trasparenza e disponibilità al dialogo della nuova proprietà.</p>
<p>Si è svolto la scorsa settimana un incontro tra la delegazione della Filctem-Cgil Livorno e il rappresentante del<strong> Gruppo Esseco Industrial</strong>, azienda che ha acquisito lo stabilimento <strong>Ineos Inovyn di Rosignano (180 dipendenti diretti).</strong></p>
<p>&#8220;Il confronto &#8211; è il commento della Filctem Cgil Livorno &#8211; è stato caratterizzato da un clima di trasparenza e disponibilità al dialogo, elementi che accogliamo con favore in questa fase di transizione. Come sindacato, guardiamo con interesse alla natura di questo gruppo:<strong> una realtà a proprietà familiare, radicata nel tessuto industriale italiano</strong>, che si presenta come un interlocutore solido e con una visione di lungo periodo. Il fatto che un’azienda italiana scelga di investire e crescere nel nostro paese rappresenta, in un panorama spesso segnato da disimpegni di multinazionali estere, un segnale incoraggiante per il futuro del nostro sito produttivo”.</p>
<p>“Abbiamo apprezzato <strong>la volontà del gruppo di presentarsi e di condividere le linee guida del proprio approccio industriale</strong> &#8211; prosegue il sindacato &#8211; focalizzato sull’efficienza energetica, sull’economia circolare e sulla continuità operativa. <strong>Questo approccio, orientato alla concretezza e alla sostenibilità, ci fa ben sperare per il futuro del sito e</strong> per la valorizzazione delle competenze presenti. Tuttavia, il nostro ruolo di rappresentanza ci impone di mantenere alta l’attenzione.<strong> Siamo consapevoli che l’operazione è attualmente soggetta all’iter autorizzativo dell’antitrust, un passaggio delicato che richiederà tempo e che sarà determinante per definire i contorni del futuro piano industriale</strong>. Per la Filctem-Cgil la fiducia si costruisce sui fatti e sui risultati. Per questo, pur accogliendo positivamente l’apertura al dialogo, ribadiamo che i nostri punti fermi restano immutati. <strong>La salvaguardia occupazionale con la tutela di ogni posto di lavoro è la nostra priorità assoluta</strong>. Conferma dei diritti acquisiti con il mantenimento delle condizioni contrattuali, salariali e della cassa sanitaria aziendale non è oggetto di discussione, ma un elemento imprescindibile per la serenità dei lavoratori e la stabilità del parco industriale”.</p>
<p>“Per la sicurezza e ambiente continueremo a esigere standard elevati, in linea con la storia e le necessità del nostro territorio. <strong>Per l’equilibrio del parco industriale è fondamentale che l’ingresso di Esseco Industrial avvenga nel pieno rispetto degli equilibri consolidati all&#8217;interno del parco industriale di Rosignano. </strong>La tenuta del sistema, in particolare per quanto riguarda i servizi condivisi e la cassa sanitaria aziendale, dipende dalla partecipazione di tutti gli attori presenti, pertanto, vigileremo affinché questa operazione rafforzi il sistema industriale locale senza creare disequilibri o frammentazioni. <strong>Siamo pronti a fare la nostra parte per favorire un percorso di integrazione positivo, convinti che il confronto costante sia la strada maestra per superare le sfide del mercato globale e le difficoltà che il settore chimico sta affrontando a livello europeo</strong>”.</p>
<p>La Filctem-Cgil &#8220;continuerà a monitorare ogni passaggio di questa acquisizione &#8211; conclude la nota &#8211; mantenendo le lavoratrici e i lavoratori costantemente informati.<strong> Restiamo in attesa di conoscere, non appena le condizioni lo permetteranno, i dettagli del piano industriale</strong>: saremo pronti a un confronto serrato per verificare che le prospettive di sviluppo siano coerenti con <strong>la tutela dell&#8217;occupazione, dei diritti e della stabilità complessiva del polo industriale che rappresentiamo</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO &#8211; Ineos Inovyn alla Esseco, Filctem Cgil apprezza trasparenza e disponibilità al dialogo della nuova proprietà. Si è svolto la scorsa settimana un incontro tra la delegazione della Filctem-Cgil Livorno e il rappresentante del Gruppo Esseco Industrial, azienda che ha acquisito lo stabilimento Ineos Inovyn di Rosignano (180 dipendenti diretti). &#8220;Il confronto &#8211; è [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>dipendenti</tag>
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                                    <tag>Filctem Cgil</tag>
                                    <tag>Gruppo Esseco Industrial</tag>
                                    <tag>Ineos Inovyn</tag>
                                    <tag>occupazione</tag>
                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 23:19:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 23:19:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Torna il premio Rotonda: la direzione artistica è della Fondazione d&#8217;Arte Trossi Uberti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/torna-il-premio-rotonda-la-direzione-artistica-e-della-fondazione-darte-trossi-uberti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Presentato oggi (13 luglio) <strong>il Premio Rotonda <em>CittàdiLivorno</em> edizione 2026 dall&#8217;assessora comunale alla cultura Angela Rafanelli.</strong></p>
<p>Il Comune di Livorno, depositario del marchio Premio Rotonda CittàdiLivorno, rinnova per il quinto anno l’affidamento alla <strong>Fondazione d’Arte Trossi-Uberti</strong> della direzione artistica dell’evento.</p>
<p>Il Premio Rotonda costituisce per la città una memoria storica radicata e condivisa e al contempo è un evento che gradualmente sta riconquistando un’attenzione nazionale.</p>
<p>Intervenuti alla presentazione la presidente della Trossi-Uberti Angie De Santi Simonini, i membri del cda Roberto Pullerà e Micael Rotondi e la direttrice della Trossi-Uberti Veronica Carpita. Hanno partecipato inoltre il presidente della giuria Enrico Bertelli (che ha concesso l&#8217;opera la cui immagine accompagna la comunicazione del Premio Rotonda 2026) e Federica Schneck, giornalista esperta d&#8217;arte membro della giuria.</p>
<p>L&#8217;assessora Rafanelli ha evidenziato il valore di questa “storica manifestazione artistica che rappresenta<strong> l&#8217;anima e l&#8217;identità culturale di Livorno,</strong> sottolineando come l&#8217;arte non sia un semplice passatempo, ma una necessità vitale capace di generare consapevolezza sociale e contrastare fenomeni critici del nostro tempo come la violenza e il disagio giovanile. Arte e cultura sono uno strumento di costruzione della pace e di valorizzazione delle nuove generazioni”. <strong>Entrando nel merito del Rotonda ha parlato del valore etico che tutela il talento umano rispetto all&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificial</strong>e, riaffermando l&#8217;insostituibilità dell&#8217;ingegno e dell&#8217;intuizione dell&#8217;artista nel panorama contemporaneo. <strong>È per questo che al Rotonda non sono ammesse opere generate, interamente o in parte, attraverso software di Intelligenza Artificiale (AI Generativa)</strong></p>
<p><strong>La presidente De Santi Simonini</strong> ha inquadrato il Premio Rotonda come “parte integrante dell&#8217;evoluzione strategica di una fondazione culturale come la Trossi-Uberti, impegnata nell&#8217;espandere il proprio raggio d&#8217;azione attraverso la valorizzazione dell&#8217;arte contemporanea nel territorio livornese.<strong> L&#8217;iniziativa centrale risiede nella mappatura degli studi d&#8217;artista,</strong> un progetto che connette la memoria storica dei maestri del passato con la vitalità delle nuove generazioni in ambito provinciale. Attraverso eventi come il Premio Rotonda, l&#8217;organizzazione poi mira a democratizzare l&#8217;esperienza estetica, portando i linguaggi artistici a un pubblico eterogeneo al di fuori dei circuiti museali tradizionali. Il cuore pulsante della missione attuale è tuttavia l&#8217;inclusione dei giovani talenti, trasformando l&#8217;istruzione scolastica in un percorso di vita consapevole e promuovendo una didattica che motiva gli studenti a vedere l&#8217;arte come un potente mezzo di espressione personale”.</p>
<h3><strong>La storia del Premio</strong></h3>
<p>Siamo nel 1953 quando il collezionista e pittore Mario Borgiotti organizza una riunione con i sodali Nedo Luschi e Renzo Casali al Caffé Brilli, aperto vicino alla celebre Bottega d’Arte di Angiolini, spazio che ha animato per anni il panorama artistico livornese. Qui i tre amici pittori decidono di dar vita a una rassegna d’arte in uno dei luoghi da decenni deputato alla pittura en plein air di stampo labronico, la celebre Rotonda d’Ardenza.</p>
<p>Il Premio Rotonda ha cambiato nome e formula varie volte nei suoi oltre settant’anni di vita ed è riconosciuto oggi come una delle manifestazioni più longeve di questo genere in Europa, l’unica che è allestita in uno spazio all’aperto, rappresentativa del fermento e dell’attenzione cittadina verso le arti visive.</p>
<h3><strong>Il Premio Rotonda 2026</strong></h3>
<p>Alla direttrice Veronica Carpita il compito di illustrare in dettaglio la manifestazione e il bando.</p>
<p><strong>Oltre 60 artiste e artisti selezionati da una giuria di esperti esporranno dal 21 al 30 agosto le loro opere nelle strutture espositive in legno posizionate nel boschetto della Rotonda d’Ardenza.</strong></p>
<p>Il tema ispiratore scelto per questa edizione è <strong><em>Oltre</em></strong>: un invito a esplorare dimensioni, àmbiti e metodi posti al di là del consueto e degli stereotipi. Oltre è una tensione alla ricerca, un invito a scavare sotto la superficie delle apparenze attraverso la grafica, la pittura, la scultura, l’installazione o la fotografia.</p>
<p>In un’epoca dominata dal digitale, il bando pone un forte accento sul valore del processo creativo personale: non sono ammesse opere generate, interamente o in parte, attraverso software di Intelligenza Artificiale (AI Generativa). La Fondazione ribadisce così la centralità dell’intuizione e dell’ispirazione umana. Il bando per partecipare alla selezione è disponibile sul sito fondazionetrossiuberti.org;<strong> le candidature possono pervenire entro la mezzanotte di domenica 2 agosto.</strong></p>
<p><strong>L’esposizione sarà inaugurata venerdì 21 agosto alle 18, con l’assegnazione dei premi in denaro alle 18 di sabato 29 agosto.</strong></p>
<p>L&#8217;estemporanea, come da tradizione inaugurata da Mario Borgiotti, si svolgerà nella giornata di sabato 29 agosto dalle 9 alle 16, con assegnazione da parte della giuria dei tre premi in denaro alle 18.</p>
<p>Oltre ai premi in denaro assegnati senza vincolo di categoria, molte sono le novità di questa edizione: per la prima volta è stata lanciata ad aprile una Call dedicata a giovani dei Licei Artistici toscani che, tramite selezione, accederanno gratuitamente all’esposizione; altra novità è il <strong>premio project room</strong> che consentirà di allestire una mostra personale all&#8217;interno di Villa Trossi.</p>
<p>Durante la manifestazione inoltre si svolgeranno dei talk nei quali protagonisti saranno esperti e artisti che espongono al premio. Infine domenica 30 agosto si saluterà questa edizione con il <strong>Contro Rotonda, una ‘giornata partecipativa’ aperta a tutte e tutti coloro che vorranno esporre le proprie opere</strong> sotto gli alberi della Rotonda senza alcuna selezione né iscrizione.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Presentato oggi (13 luglio) il Premio Rotonda CittàdiLivorno edizione 2026 dall&#8217;assessora comunale alla cultura Angela Rafanelli. Il Comune di Livorno, depositario del marchio Premio Rotonda CittàdiLivorno, rinnova per il quinto anno l’affidamento alla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti della direzione artistica dell’evento. Il Premio Rotonda costituisce per la città una memoria storica radicata e condivisa [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Fondazione Trossi Uberti</tag>
                                    <tag>giuria</tag>
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                                    <tag>premio Rotonda</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 23:10:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 23:10:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Marco Torre è il nuovo direttore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/dalla-toscana/marco-torre-e-il-nuovo-direttore-generale-della-direzione-sanita-welfare-e-coesione-sociale-della-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il governatore Eugenio Giani ha scelto i<strong>l nuovo direttore generale della direzione sanità welfare e coesione sociale della Regione: sarà Marco Torre</strong>, attuale direttore generale dell’Asl Toscana Sud-Est. Sostituirà Federico Gelli.</p>
<p>“Ritengo – commenta Giani &#8211; che Torre possa essere la persona giusta per questo incarico, visti i proficui risultati e la collaborazione che c’è stata negli anni recenti con il sottoscritto, con l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali <strong>Monia Monni e</strong> con tutta la giunta”. “Saranno ora espletati – aggiunge &#8211; gli ulteriori passaggi di legge”. La decisione in ogni caso è stata presa.</p>
<p>Alle 12 di oggi (13 luglio)  era scaduto il termine per presentare le domande al ruolo di direttore generale. La legge attribuisce al presidente della Regione la scelta.</p>
<p>“Marco Torre  &#8211; spiega ancora il presidente Giani &#8211; ha svolto egregiamente, in tempi recenti, <strong>l’importante incarico di direttore generale della Fondazione Monasterio</strong>, struttura specializzata al punto da essere definita ‘l’ospedale del cuore’, ottenendo brillanti risultati riconosciuti da tutti”.</p>
<p><strong>A fine gennaio 2025 era stato successivamente nominato da Giani alla guida dell’Asl Toscana Sud Est</strong>, la più grande per superficie della regione, estesa sul territorio delle province di Arezzo, Siena e Grosseto.  “Ho avuto la soddisfazione – si sofferma ancora il presidente della Toscana – nel vederlo svolgere tale ruolo<strong> in modo attento, competente e con grande passione e dedizione</strong>. Da qui la mia decisione, alla luce delle domande presentate e dell’esame dei curricula”.</p>
<p>&#8220;Desidero esprimere un sincero ringraziamento al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e all&#8217;assessora al diritto alla salute, Monia Monni, per la fiducia che hanno voluto accordarmi con questa nomina. <strong>Si tratta di un incarico di grande responsabilità che accolgo con senso delle istituzioni</strong>, consapevole dell&#8217;importanza del lavoro che ci attende per continuare a rafforzare e innovare il sistema sanitario toscano&#8221;. Così il direttore generale della Asl Toscana sud est, Marco Torre, commenta la sua nomina a direttore generale della Sanità toscana.</p>
<p>&#8220;Fino all&#8217;ultimo giorno del mio mandato alla guida della Asl Toscana sud est – prosegue Torre – <strong>continuerò a lavorare con il massimo impegno per dare seguito agli obiettivi condivisi e agli impegni assunti con i cittadini e le cittadine delle province di Grosseto, Siena e Arezzo.</strong> Il nostro compito è garantire una sanità pubblica sempre più vicina ai territori, capace di rispondere ai bisogni di salute con qualità, equità e attenzione alle persone, valorizzando al tempo stesso il lavoro dei professionisti e delle professioniste che ogni giorno ne rendono possibile il funzionamento. I<strong>n questi quasi due anni ho avuto modo di conoscere un territorio straordinario per competenze, risorse, capacità di fare rete, ma soprattutto per le comunità che lo animano.</strong> Porterò con me questa esperienza e continuerò a operare con spirito di servizio, nella convinzione che il dialogo con i territori e la centralità delle persone debbano restare il punto di riferimento di ogni scelta in sanità. Anche nel nuovo ruolo, la Asl Toscana sud est e le sue comunità resteranno per me un riferimento importante e continuerò a lavorare, in stretta collaborazione con l&#8217;azienda, affinché<strong> il percorso di crescita e di sviluppo di questo territorio possa proseguire e consolidarsi</strong>&#8220;.</p>
<p>“Auguri di buon lavoro a Marco Torre per il nuovo incarico. Lo attendono sfide importanti per il futuro della sanità toscana. Da parte nostra confermiamo fin da subito la massima disponibilità a un confronto costruttivo e a una collaborazione leale, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli istituzionali, nell’interesse dei cittadini e dei medici”. Così <strong>Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze</strong>, commenta la nomina di Marco Torre.</p>
<p>“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Federico Gelli per il lavoro svolto in questi anni e per il dialogo istituzionale mantenuto con l’Ordine. Il confronto tra istituzioni &#8211; prosegue Dattolo &#8211; è un valore da preservare e siamo certi che potrà proseguire anche in questa nuova fase”.</p>
<p>“<strong>L’Ordine continuerà a mettere a disposizione di tutti competenze ed esperienza</strong>, con spirito di collaborazione e responsabilità. Solo attraverso un dialogo costante tra istituzioni e professionisti sarà possibile affrontare le sfide della sanità toscana e continuare a garantire ai cittadini servizi di qualità”, conclude Dattolo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scelto dal governatore Giani e dall'assessora Monni era alla guida da due anni dell'Asl Toacana Sud Est]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:57:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 22:57:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il pilone livornese di adozione Christian Brasini passa al Mogliano</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/rugby/il-pilone-livornese-di-adozione-christian-brasini-passa-al-mogliano/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il pilone livornese di adozione Christian Brasini passa al Mogliano. </strong></p>
<p><strong>Christian Brasini,</strong> il validissimo pilone sinistro alto 1,88 cm e peso 114 chili, protagonista con la maglia dell’Italia under 20 nel mondiale di categoria in pieno svolgimento in Georgia, aveva le idee molto chiare già<strong> a 13 anni</strong>, quando, per proseguire il suo percorso di crescita umano e tecnico, chiese ed ottenne di trasferirsi <strong>a Livorno e di passare in forza alle giovanili del Livorno Rugby. </strong></p>
<p>L’avanti, nato a Montepulciano il 10 giugno 2006, dimostrando una maturità ed una determinazione per quell’eta fuori del comune, era già disposto a lasciar casa, amici e famiglia pur di inseguire il sogno di una carriera sportiva di grido. Una scelta coraggiosa e, a conti fatti, vincente. Anche superando il difficilissimo periodo pesantemente condizionato dall’emergenza pandemica – giunta pochi mesi dopo il suo approdo nella città dei Quattro Mori -, ha continuato, con la maglia biancoverde, ad allenarsi e più in generale a studiare e a crescere, con quello spirito costruttivo che lo contraddinstingue. Nel Livorno Rugby, <strong><em>Braso</em></strong> ha trovato compagni, allenatori, amici ed una famiglia che lo hanno accompagnato nei suoi costanti ed inarrestabili miglioramenti.</p>
<p><strong>Il pilone prosegue ora la sua carriera nel Mogliano</strong>, l’ambiziosa realtà veneta protagonista in A èlite, il massimo campionato domestico. Una sfida che il ventenne pilone affronterà – è da scommetterci – con la stessa umiltà, la stessa passione e lo stesso spirito di sacrificio evidenziati in queste sue sette indimenticabili annate trascorse in biancoverde. A Christian va il più sincero in bocca al lupo da parte del <strong>Livorno Rugby</strong>. Allo stesso talentuoso giocatore il grazie per aver creduto nel Livorno Rugby e per aver indossato la maglia labronica con grande orgoglio.<strong> A Mogliano e più in generale nel prosieguo della sua carriera, resterà sempre un biancoverde.</strong> La sua storia evidenzia cosa può diventare un ragazzo quando incontra un ambiente che crede fermamente in lui, lo accompagna nella sua crescita e gli offre l’opportunità di inseguire e coronare i propri sogni.</p>
<p>Brasini, al pari di Pietro Celi, ha giocato con l’Italia under 20 il quarto impegno dell’Italia nel mondiale giovanile. All’Aia Arena di Kutaisi, gli azzurrini, contro i pari età padroni di casa della Georgia <strong>si sono imposti 43-19 e dunque si si sono qualificati per la finale per il nono posto</strong>. Brasini è entrato nel corso della ripresa. Celi – livornese classe 2006, nato e cresciuto nel Livorno Rugby e passato nei giorni scorsi in forza ai campioni d’Italia del Valorugby di Reggio Emilia – è stato impiegato da <strong>coach Di Giandomenico</strong> titolare nel ruolo di estremo ed ha realizzato due mete, entrambe nel corso di un eccellente primo tempo. I due atleti, che hanno maturato significative esperienze nelle ottime giovanili biancoverdi, meritano le attenzioni dei tecnici federali ed hanno legittimato il salto nella massima serie. Il tutto a testimonianza del valore dell’opera svolta quotidianamente dal <strong>club labronico, desideroso di mettere i propri ragazzi nelle condizioni di raggiungere il più alto livello possibile.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Il pilone livornese di adozione Christian Brasini passa al Mogliano.  Christian Brasini, il validissimo pilone sinistro alto 1,88 cm e peso 114 chili, protagonista con la maglia dell’Italia under 20 nel mondiale di categoria in pieno svolgimento in Georgia, aveva le idee molto chiare già a 13 anni, quando, per proseguire il suo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Livorno Rugby</tag>
                                    <tag>Mogliano</tag>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:49:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 22:49:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Federico Dionisi lascia il Livorno: il saluto della società al capitano</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; LIVORNO &#8211; Livorno saluta Federico Dionisi. Attraverso una nota ufficiale, la società ha voluto esprimere il proprio ringraziamento al calciatore, sottolineando il valore della scelta compiuta dal capitano in passato: quella di scendere di categoria per vestire la maglia amaranto.</p>
<p data-path-to-node="1">Il club ha ricordato la figura di Dionisi come un punto di riferimento per la squadra, definendolo il giocatore più grintoso e capace di trascinare il gruppo con il proprio entusiasmo. Accompagnando il congedo con un&#8217;immagine che ne ritrae l&#8217;esultanza, la società ha voluto rimarcare il legame profondo creato negli anni. Nel messaggio di commiato, il Livorno ha ribadito l&#8217;affetto della piazza, augurando al calciatore il meglio per il prosieguo della sua carriera e ricordandogli che la città rimarrà sempre un luogo accogliente per lui.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Leader tecnico e trascinatore emotivo, Dionisi lascia il Livorno dopo aver incarnato lo spirito di una piazza che lo ha sempre considerato un punto di riferimento]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Federico Dionisi</tag>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 22:27:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 22:27:06 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Paolo Bianco si presenta: “I senatori saranno l’esempio per i nuovi”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/paolo-bianco-si-presenta-i-senatori-saranno-lesempio-per-i-nuovi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il Pisa Sporting Club apre ufficialmente i battenti della stagione 2026/2027. La società nerazzurra ha fissato per oggi una conferenza stampa presso la <strong>Cetilar Arena</strong>, all’interno della sala intitolata a &#8216;Passaponti&#8217;, per segnare l&#8217;avvio formale del nuovo percorso sportivo.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;incontro con i media segue le recenti attività di routine che hanno coinvolto la rosa, tra cui le <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-sporting-club-visite-mediche-rehab-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">visite mediche</a> prima del <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-ritiro-estivo-morgex-15-27-luglio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">ritiro di Morgex</a>, e l&#8217;ufficializzazione dei primi movimenti di mercato, come l&#8217;arrivo dell&#8217;attaccante <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-sporting-club-ufficiale-tommaso" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Tommaso Marras</a>. Al tavolo siederanno figure centrali del club: l&#8217;amministratore delegato <strong>Giovanni Corrado</strong>, il nuovo direttore sportivo <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/ufficiale-gabbanini-pisa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Leonardo Gabbanini</strong></a>, che ha assunto l&#8217;incarico lo scorso 21 aprile, e il neo allenatore <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-pisa-ufficiale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Paolo Bianco</strong></a>.</p>
<p data-path-to-node="3">La conferenza rappresenta l&#8217;occasione per delineare le strategie e gli obiettivi del Pisa Sporting Club per il campionato alle porte.</p>
<p data-path-to-node="3">L’amministratore delegato ha aperto i lavori analizzando il percorso recente del club: &#8220;Ci siamo lasciati alla fine dell&#8217;anno scorso con un monito per quest&#8217;anno. Per fortuna ci abbiamo passato momenti belli e momenti meno belli, che però ricordiamo in maniera molto forte perché hanno segnato la storia di questo club. Questo, però, non ci deve far dimenticare le difficoltà: è un campionato dove l&#8217;equilibrio regna sempre fino alla fine&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Sul futuro, Corrado ha aggiunto: &#8220;Oggi torniamo a essere una squadra di Serie B che deve partire, lavorando giorno per giorno, per ricostruire quello che non è stata in grado di mantenere. La Serie A è stata per un momento una bella realtà, ma ci ha dimostrato tutto ciò che ci poteva ancora mancare per poter pensare di restarci per un periodo molto più lungo. Non sarà solo il tema di quando, ma sarà il tema di come&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Il neo direttore sportivo ha illustrato la sua visione operativa: &#8220;Ho accettato Pisa con entusiasmo perché penso che ci sia veramente un potenziale importante, penso che ci sia una società che ha la possibilità e la voglia di crescere. Il mio lavoro è cercare di costruire per il futuro. Non voglio creare una squadra che vince una domenica e basta, ma cercare di formare un gruppo che vinca e che lotti per vincere costantemente&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">Gabbanini si è soffermato anche sulle strategie di mercato: &#8220;Noi vogliamo cercare di tenere i calciatori più bravi e prenderne altri altrettanto validi che possano darci una mano. La vera differenza la fa una programmazione importante sul mercato, che non può basarsi semplicemente sullo scambio di questo o quel giocatore. Le richieste per i nostri calciatori ci sono, da parte nostra c&#8217;è l&#8217;intenzione di trattenere i giocatori che vogliamo far rimanere&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="0">L&#8217;attenzione si è poi spostata sul campo, con Paolo Bianco pronto a raccogliere la sfida: &#8220;Sono ambizioso e voglio allenare in Serie A. Però purtroppo a Monza non c&#8217;erano più le condizioni e quindi, nel momento in cui mi ha chiamato il Pisa, non ci ho pensato due volte, proprio per quello che mi è stato prospettato, per il progetto e per la visione di questo club&#8221;, ha esordito il tecnico. Bianco ha quindi sottolineato l&#8217;importanza del lavoro mentale: &#8220;C&#8217;è qualcosa da ricostruire nella mente di alcuni ragazzi, perché quando si retrocede in malo modo è normale portarsi dietro qualcosa di negativo e dobbiamo essere bravi tutti, velocemente, a svoltare&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="1">Il mister ha poi speso parole di elogio per i leader dello spogliatoio: &#8220;È fondamentale avere ragazzi e uomini come Antonio, come Arturo, come Simone Canestrelli, come Stefano Moreo, come Samuele e tutti i ragazzi che amano questa piazza, che danno tutto ogni giorno e che sono d&#8217;esempio per tutti coloro che arrivano a vestire questa maglia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Approfondendo poi le caratteristiche dei singoli, il tecnico ha mostrato fiducia in talenti come Isak Vural e Lusuardi. Sul primo ha chiarito: &#8220;Isak ho avuto la fortuna di allenarlo per qualche mese a Frosinone due stagioni fa, e mi ha colpito subito fin dai primi allenamenti perché è diverso. Tocca la palla in maniera diversa, dà del tu al pallone. È un giocatore di grandissima prospettiva, ancora molto giovane, e credo che possa essere un giocatore determinante per questa squadra, sia quest&#8217;anno che in futuro. Ha talmente tanta qualità che può fare qualsiasi cosa&#8221;. Per quanto riguarda Lusuardi, ha aggiunto: &#8220;Con Lusuardi ho avuto l&#8217;opportunità di allenarlo e non so perché l&#8217;anno scorso non si era riuscito a esprimere le sue qualità. Anche lui è un giocatore molto giovane di prospettiva con, dal mio punto di vista, grandissima qualità e son curioso di riallenarlo quest&#8217;anno per vedere se ci sono i margini per farlo migliorare ulteriormente&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Bianco ha poi concluso la sua analisi tattica e personale: &#8220;Come uno schiera la squadra in campo dipende dalle caratteristiche dei giocatori. In questi giorni sto provando a valutare col mio staff quelle che sono le caratteristiche appunto di tutti i giocatori della rosa e provare a metterli in condizione di sfruttare al meglio. Marras è un giocatore che abbiamo voluto tutti perché, dal nostro punto di vista, nonostante abbia fatto un solo anno di Serie B, ha fatto un grandissimo campionato, ha fatto 7 gol e ha le caratteristiche per poter crescere con noi. Io non metto l&#8217;asticella, io punto al massimo, però poi accetto tutto quello che arriva e provo a migliorarmi. Non ho un obiettivo, non mi impongo limiti. Poi dove arriviamo, la strada lo dirà, il lavoro che faremo lo dirà&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Il tecnico ha infine lanciato un appello all&#8217;unità, consapevole delle aspettative della piazza: &#8220;Credo che nessuna squadra possa ottenere risultati importanti senza l&#8217;aiuto di tutti. Parlo dei tifosi, che so essere una piazza molto unita sotto certi aspetti. Noi abbiamo bisogno del nostro pubblico, abbiamo bisogno di voi. La squadra ne ha veramente bisogno perché, come dicevo prima, tutti insieme si vince&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Insieme a lui sono intervenuti anche Leonardo Gabbanini e Giovanni Corrado per presentare i piani del club nerazzurro]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 18:52:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 16:07:51 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Alta tensione alla Jsw: guasto al treno Rotaie, sindacati pronti allo sciopero</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/primo-piano/alta-tensione-alla-jsw-guasto-al-treno-rotaie-sindacati-pronti-allo-sciopero/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO – <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">JSW</b> di nuovo al centro di un duro scontro sindacale dopo la convocazione d&#8217;urgenza dei coordinatori Rsu da parte della direzione aziendale. La società ha comunicato che, a causa di gravi criticità nella marcia del Tpp, il<strong> treno Rotaie</strong> probabilmente fermerà la produzione da giovedì (16 luglio) per sottoporsi a svariati turni di interventi tecnici. Contestualmente, la proprietà ha richiesto alle organizzazioni sindacali la disponibilità a modificare le turnazioni del fine settimana per eseguire i lavori.</p>
<p data-path-to-node="11">La replica delle sigle <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="23">Fim, Fiom e Uilm</b> è arrivata con immediata fermezza attraverso una nota congiunta. I rappresentanti dei lavoratori ricordano come da mesi venissero denunciati i rischi di ritmi produttivi eccessivi su un impianto già fragile, criticità che l&#8217;azienda avrebbe ripetutamente minimizzato per bocca dei suoi vertici, dal vicepresidente Carrai fino al Ceo Tiwari.</p>
<p data-path-to-node="12">&#8220;Per noi la manutenzione non è un&#8217;emergenza da affrontare quando qualcosa si rompe, ma è la condizione indispensabile per garantire continuità, affidabilità e sicurezza&#8221; chiariscono le sigle sindacali all&#8217;interno dello stabilimento <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="232">Jsw Piombino</b>. I rappresentanti dei lavoratori hanno per questo respinto la richiesta di avallare turni straordinari continuativi gestiti unicamente in risposta alla rottura, chiedendo invece un piano preventivo e programmato.</p>
<p data-path-to-node="13">La frattura rischia di sfociare in una <strong>mobilitazione generale in fabbrica</strong>. Qualora l&#8217;azienda decidesse di procedere in maniera unilaterale sulla gestione dei turni, le organizzazioni sono pronte a <strong>proclamare lo sciopero</strong>. Nel frattempo, per la giornata di giovedì 16 luglio sono già state indette le assemblee dei lavoratori: un momento di confronto che servirà sia per fare il punto sul vertice al ministero per l&#8217;accordo di programma, sia per decidere le prossime iniziative di protesta.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'impianto rischia il blocco dal 16 luglio per manutenzione straordinaria. I sindacati rifiutano la modifica dei turni: "Basta rincorrere le emergenze"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>Fiom Cgil Toscana</tag>
                                    <tag>Jsw Steel Italy</tag>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:45:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 17:57:10 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Gruppi di cammino a Cecina: il programma per tutta l&#8217;estate</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cecina/cultura-ed-eventi/gruppi-di-cammino-cecina-estate/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="14">CECINA – <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="0">Gruppi di cammino</b> per promuovere la salute e la socializzazione anche nei mesi estivi: a Cecina proseguono gli appuntamenti con il progetto promossa dal Comune insieme ad Azienda Usl Toscana nord ovest e Società della Salute Valli Etrusche. L&#8217;iniziativa offre a residenti e turisti la possibilità di partecipare a passeggiate organizzate in modo del tutto gratuito all&#8217;interno delle pinete di Marina di Cecina e delle Gorette.</p>
<p data-path-to-node="16">Per evitare il caldo estivo, <strong>le camminate si tengono nelle ore più fresche della giornata</strong>. Il lunedì l&#8217;appuntamento è alle 8,30 e alle 18 al Cancellone della pineta di Marina. Il mercoledì si parte alle 8,30 dal parcheggio &#8220;Da Claro&#8221; alle Gorette e alle 18 dal Cancellone. Il giovedì ritrovo alle 8 e alle 18 al Cancellone di Marina, mentre il venerdì si chiude alle 8,30 dalle Gorette. Per chi preferisce un ritmo più tranquillo è prevista anche una modalità di camminata lenta.</p>
<p data-path-to-node="17"><strong>Partecipare è semplice e gratuito</strong>: basta presentarsi ai punti di ritrovo con abbigliamento comodo, scarpe adeguate e una bottiglia d&#8217;acqua. Ogni itinerario è guidato da un accompagnatore formato.</p>
<p data-path-to-node="18">&#8220;L&#8217;attività fisica regolare è fondamentale per prevenire patologie croniche e migliorare la qualità della vita&#8221; evidenzia <strong>Carmine Di Muro</strong>, direttore della Medicina dello Sport dell&#8217;Usl Nord Ovest. &#8220;Camminare aiuta il sistema cardiovascolare, la forza muscolare e riduce lo stress. Partecipare ai <b data-path-to-node="18" data-index-in-node="296">gruppi di cammino</b> aumenta la motivazione e favorisce nuove relazioni&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Iniziative gratuite promosse dal Comune con Usl Nord Ovest e SdS Valli Etrusche tra Marina e le Gorette]]></excerpt>
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                                    <tag>Camminare</tag>
                                    <tag>Valli Etrusche</tag>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:28:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 17:29:23 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
                <guid>corrierelivornese.it-229691</guid>
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