Manovra 2027, Dario Parrini: “Assalto a sanità, scuola e pensioni”. AVS: “Rapina sociale”

Manovra 2027, opposizioni contro il disegno di legge di bilancio per il 2027 e il triennio 2027-2029. Disegno di legge che ha ottenuto l’autorizzazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed è stato trasmesso alla Presidenza della Camera per l’avvio formale dell’iter parlamentare che aprirà la sessione di bilancio. Il testo definitivo, composto da 157 articoli, è arrivato dopo quarantotto ore di attesa e la bollinatura della Ragioneria dello Stato.
“Assalto a sanità, scuola e pensioni” lo definisce il senatore toscano Dario Parrini, Pd.
“Rapina sociale” è la definizione di AVS con il deputato Angelo Bonelli.

Dopo che il deputato pisano Nicola Fratoianni, con Bonelli leader di AVS, ha commentato: “Governo di scrocconi”. Poi: “La manovra di Meloni è l’ennesima e imbarazzante manovra a sbafo, che lascia i debiti a chi verrà dopo. Nessuna reale risposta alle necessità del Paese, che chiede disperatamente e a gran voce stipendi più alti, interventi concreti per abbassare il costo della vita, più investimenti in scuola, sanità e servizi pubblici.

Nulla di fatto per giovani, studenti, lavoratori, famiglie e pensionati”.
Dario Parrini: “Col passare delle ore vanno sempre più precisandosi i contenuti antisociali della legge di bilancio per il 2027 del Governo Meloni.
Nessun provvedimento serio contro il caro-energia e di sostegno efficace alla crescita economica.
Mancette a pioggia. Estensione strutturale della flat tax (una scelta regressiva) e sgravi Irpef per pochi e solo per un anno.
Colpi di scure su sanità, pensionati e personale scolastico (7 mila i posti in meno).
Un capolavoro di iniquità.
Bisognerà battersi fuori e dentro il Parlamento affinché il provvedimento cambi sostanzialmente.
I danni che questo esecutivo ha prodotto in quattro anni sono grossi”.

AVS con Angelo Bonelli: “La rapina sociale del governo Meloni continua. È un governo menzognero: annuncia aumenti record e intanto taglia”.

Poi: “Sulla sanità, la Fondazione Gimbe certifica che la spesa sanitaria in rapporto al PIL scenderà nel 2029 al valore più basso di sempre, mentre 5,6 milioni di italiani rinunciano a curarsi. Le Regioni chiedevano oltre 18 miliardi in tre anni, ne arrivano 7,1. In cambio il governo offre un bonus da 300 euro da spendere nella sanità privata, una volta sola, nell’anno delle elezioni. Ai poveri taglia 100 milioni l’anno dell’Assegno di inclusione (art. 135). Alla sicurezza offre agenti precari a chiamata invece di assunzioni stabili, come denuncia il sindacato di polizia Silp CGIL (artt. 93 e 96). Dimezza i fondi antisismici per scuole e ospedali (art. 116) e taglia 7.000 posti nella scuola (art. 66). Ai pensionati toglie 14,2 miliardi in dieci anni con il taglio della rivalutazione, mentre ai padroni del gioco d’azzardo concede un condono sui debiti non pagati da undici anni (art. 32). Ma i 4,6 miliardi per le armi li trova sempre”.

 

 

CINZIA GORLA

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