Livorno paga una partenza choc e cade a San Benedetto del Tronto

Micidiale uno-due di Stabile e Nicoli in 12 minuti al Riviera delle Palme. Il gol di Gabbiani a inizio ripresa dà solo l'illusione della rimonta

Sambenedettese – Livorno 2-1

SAMBENEDETTESE: Krapikas. Zini, Pezzola, Camigliano, Nicoli (37’st Plicco). Touré, Piccoli, Tunjov (12’st Faggioli), Candellori (37’st Perrotta), Sgarbi (12’st Marranzino), Stabile (25’st Magnaghi). A disp.: Cultraro, Chelli, Gigli, Carinelli, Buljan, Kosijer. All.: D’Alesio
LIVORNO: Martinez; Pittino (27’st Pittino), Bachini, Veseli, Rizza, Bacciardi (27’st Marinari), Haas, Mawete (15’st Mancini), Malotti, Malagrida (27’st Bonassi), Gabbiani (36’st Peralta). A disp.:: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Arrigoni, Morachioli, Marinari, Badoro, Calabrò. All. Lucarelli
ARBITRO: Gianquinto di Parma
RETI: 8’pt Stabile, 12’pt Nicoli, 6’st Gabbiani
NOTE: Ammoniti Tunjov, Pezzola

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Inizio di gara da incubo e reazione tardiva: il Livorno cade sul campo della Sambenedettese per 2-1 al termine di novanta minuti condizionati pesantemente da un avvio di primo tempo del tutto da dimenticare. Sul terreno di gioco marchigiano, reso appesantito dalle precipitazioni del pre-gara, gli amaranto pagano a caro prezzo le troppe disattenzioni difensive dei primi dodici minuti di gioco, dai quali non sono poi bastati il gol nella ripresa di Gabbiani e un forcing finale caotico per raddrizzare la contesa.

L’approccio del gruppo di mister Lucarelli è da incubo. La Sambenedettese parte forte e al 5′ sfiora subito il vantaggio con Zini, ipnotizzato da Martinez. La rete locale è nell’aria e si concretizza al minuto 8, quando Candellori pennella una punizione dalla trequarti per l’incornata vincente di Stabile. Il Livorno accenna a una reazione immediata con il tiro di Malotti deviazione in angolo, ma al 12′ la retroguardia amaranto sbanda nuovamente: Tunjov inventa un corridoio filtrante illuminante per l’inserimento di Nicoli, che trafigge Martinez col sinistro per il raddoppio rossoblù. La squadra toscana fatica a riorganizzarsi e soffre il palleggio dei padroni di casa, riuscendo a scuotersi solo dopo la mezz’ora: al 34′ Mawete divora un’occasione d’oro calciando di stinco a porta spalancata su cross perfetto di Rizza, fallendo il punto del possibile dimezzamento dello svantaggio prima del riposo.

Nel secondo tempo il Livorno si ripresenta in campo con tutt’altro piglio e al 50′ riapre la partita. Al termine di un’azione insistita caratterizzata da due conclusioni ribattute dal muro difensivo, Gabbiani è lesto ad avventarsi sulla palla vagante e a battere Krapikas per il 2-1. Trovata la rete, gli amaranto alzano la baricentro e provano a spingere con continuità: Pittino ci prova a più riprese di testa sugli sviluppi di due piazzati di Malotti senza però inquadrare lo specchio, mentre Bacciardi e Gabbiani tentano la sorte dalla distanza.

Mister Lucarelli prova a pescare forze fresche dalla panchina inserendo Mancini per Mawete e poi rivoluzionando lo schieramento al 72′ con gli ingressi simultanei di Marinari, Gentile e Bonassi. La pressione amaranto aumenta ma si rivela spesso poco lucida: al 76′ la panchina livornese gioca anche la carta del FVS per sollecitare la revisione di un presunto fallo di mano di Zini in area di rigore, ma l’analisi delle immagini conferma che l’impatto era avvenuto sul petto, negando la massima punizione. Negli ultimi minuti, compresi i sette di recupero concessi dall’arbitro, il Livorno getta il cuore oltre l’ostacolo provando a sfruttare anche le precarie condizioni fisiche del portiere Krapikas, ma la difesa marchigiana erige il muro e spazza ogni pallone nell’area di rigore, condannando gli amaranto a una dolorosa sconfitta esterna.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
poche nuvole
16.2 ° C
18.8 °
15.8 °
48%
3.1m/s
13%
Sab
16 °
Dom
18 °
Lun
20 °
Mar
20 °
Mer
20 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS