PISA – La sosta per le nazionali è ormai giunta al termine, e la ripresa del campionato di Serie B si avvicina sempre di più. Sabato il Pisa Sporting Club farà visita al Lanerossi Vicenza allo stadio Romeo Menti. Dopo Stefano Moreo, protagonista del Media Day della settimana scorsa, quest’oggi il protagonista è Tomás Esteves. Sempre nella giornata odierna si è tenuto l’importante incontro di beneficenza: la Società ha consegnato aiuti per la missione in Ecuador con Padre Szymanski e il Rotary Club.
“Mi sento molto bene. L’infortunio è ormai alle spalle: quest’anno, a eccezione di qualche piccolo fastidio per cui ho saltato un paio di giorni di allenamento, mi sono sempre allenato con continuità. Quando mi sono fatto male è stato un periodo molto difficile, con momenti duri, ma ho cercato di affrontarlo prendendo un giorno alla volta. Tornare a Pisa per gli ultimi mesi di riabilitazione è stato fondamentale: ritrovare i miei compagni e vivere lo spogliatoio ogni giorno mi ha dato un’ottima forza per affrontare l’ultima fase del recupero.
A Bari ho giocato ed è stato utile per riprendere la forma, ma purtroppo a livello di squadra non è andata bene perché siamo retrocessi. Abbiamo fatto molto male collettivamente ed è un grande rammarico.
Quest’anno il mister mi ha quasi sempre provato a centrocampo, un ruolo che avevo già ricoperto in passato, soprattutto con mister Aquilani che è stato il primo a provarmi lì con continuità, e mi piace molto. Sono disponibile a giocare ovunque ci sia bisogno, ma se fossi io l’allenatore di Esteves mi schiererei a centrocampo, preferibilmente come interno. Sento di crescere settimana dopo settimana: ci sono ancora aspetti da migliorare, sia in fase di possesso che senza palla, ma mi sento sulla strada giusta. A Bari avevo giocato a centrocampo ma in una posizione più avanzata che non avevo mai fatto; qui stiamo sviluppando quello che avevo iniziato due anni fa e l’ideale per me adesso è trovare l’equilibrio giusto tra quando passare il pallone e quando tenerlo per puntare l’avversario.
Non so spiegare perché, per accenderci, sembriamo aver bisogno di subire gol. È vero che non stiamo facendo quello che vorremmo e abbiamo sbagliato alcune partite, ma durante questa sosta abbiamo lavorato tanto proprio su questo aspetto: l’obiettivo è quello di prendere noi in mano le partite senza dover aspettare un episodio per reagire. La squadra ha lavorato molto bene.
Sulle parole di Caracciolo che mi ha definito come il giocatore più forte del Pisa, mi vuole troppo bene! Mi ha fatto molto piacere sentire quelle parole, l’ho già ringraziato e cercherò di dimostrare il mio valore in campo per ripagare questa fiducia.
Rao è un giocatore che mi aveva colpito tantissimo già a Bari. Non lo conoscevo, ma fin dai primi allenamenti si vedeva che aveva qualcosa di diverso, specialmente quando parte palla al piede nell’uno contro uno. È veramente forte e ha un grande futuro davanti a sé. Quando mi ha parlato della possibilità di venire a Pisa, gli ho subito detto che lo aspettavamo a braccia aperte, perché sapevo che ci avrebbe dato una grandissima mano.
Col Vicenza sarà una partita molto difficile. È una trasferta contro una squadra neopromossa e in Serie B non ci sono mai gare facili. Tuttavia, in queste tre settimane abbiamo lavorato bene per arrivare pronti a sabato e disputare una grande partita“.
Davide Caruso


