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Ucraina e rebus centrosinistra, Fratoianni: “Troveremo sintesi con Pd e M5S”

(Adnkronos) –
“Sulla guerra in Ucraina c’è una differenza che non riguarda solo Conte e Schlein ma anche noi”. Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, fotografa la situazione nel ‘campo largo’ in relazione ad uno dei temi principali di politica estera. Le posizioni di Pd, M5S e AVS sono conciliabili? “Ci sono tantissime questioni che hanno a che fare con nodi rilevanti di politica estera su cui le posizioni in particolare delle tre forze principali dell’opposizione – Pd, M5S e Avs – e su cui dovremmo poi confrontarci anche con altre forze disponibili, sono esattamente sovrapponibili”, dice Fratoianni a Omnibus, su La7. 

“Certo sul conflitto in corso in Ucraina c’è una differenza – prosegue il leader rossoverde – che non riguarda solo Conte e Schlein ma riguarda anche noi. Ricordo che io ho votato contro l’invio delle armi all’Ucraina anche quando Conte votava a favore sono stato il primo e allora ero l’unico a votare in quel modo. Ora, io penso questo: ci siede a un tavolo e allora per esempio si parte dall’idea che nessuno può dire questa è una linea rossa invalicabile, si cerca una sintesi, perché Conte nei giorni scorsi l’ha detta così sull’Ucraina. Ma io ho anche sentito e ho letto dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd, per esempio che dicono sulle armi all’Ucraina la linea rossa è invalicabile. Ma così non si va da nessuna parte”, afferma Fratoianni. 

“Invece ci si siede ad un tavolo e per esempio si parte dicendo siamo tutti d’accordo sul fatto che la Russia ha aggredito l’Ucraina e che quindi bisogna sostenere l’Ucraina, perché questa sì mi pare una linea rossa invalicabile, anche se io escludo che fra noi ci sia qualcuno che ha dubbi su questo. Penso che tutti siamo d’accordo sul fatto che Putin ha condotto un’invasione criminale e che quindi bisogna sostenere l’Ucraina. Bene, primo punto e lo mettiamo da parte”, dice prima di voltare pagina. 

“Secondo punto: come si sostiene l’Ucraina ? Che cosa significa sostenere l’Ucraina? Nel panorama politico italiano c’è chi pensa, ed è legittimo ma io penso che sia sbagliato, che sostenere l’Ucraina coincida con la prosecuzione ad infinitum della guerra. Io non sono d’accordo. Io penso che sostenere l’Ucraina coincida con la fine più rapida della guerra in un modo giusto naturalmente, quindi condiviso anche dall’Ucraina che è stata aggredita e che è la vittima. E poi io penso che una discussione seria debba prendere in mano la questione di come si può comunque sostenere l’Ucraina logisticamente, economicamente e finanziariamente”, afferma ancora. 

“La domanda, infine, che mi faccio: è utile il nostro sostegno militare? È decisiva la componente militare del nostro sostegno anche qui io qualche dubbio. Peraltro siamo l’unico grande Paese in Europa che ha ancora secretata la lista degli armamenti che inviamo all’Ucraina. Sarebbe l’ora di farcela conoscere anche questo sarebbe un elemento utile a discernere e a discutere su come andare avanti. Ultima questione: come noi pensiamo che debba configurarsi il rilancio dell’iniziativa diplomatica, perché lo diciamo tutti, ma raramente entriamo nel merito”, dice il deputato. 

“Credo che questo sia il metodo giusto, urgente ed opportuno – conclude Fratoianni – di procedere perché quando si discute si cerca un compromesso che non vuol dire io ti do questo e tu mi dai quello. Sarebbe lo stile del centrodestra, che quando è arrivato ha detto: io mi prendo l’autonomia differenziata, tu ti prendi la separazione delle carriere, tu ti prendi il premierato. Quello è il mercato delle vacche, invece noi se vogliamo governare, penso che dobbiamo seguire questa direzione”. 

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