(Adnkronos) – "L'intelligenza artificiale in oftalmologia ha un ruolo sempre più centrale, soprattutto in un momento in cui affrontiamo gravi criticità: liste d'attesa lunghissime, con fino a 2 anni per un intervento di cataratta e 1 anno per una visita nel pubblico. L'Ai ci permette di guadagnare tempo prezioso, ottimizzare i processi, evitare tempi morti e supportare il medico nella diagnosi. Non sostituisce il clinico, ma lo aiuta a focalizzarsi sulle decisioni cruciali. Oggi disponiamo di tecnologie in grado di misurare variazioni di pochi millesimi di millimetro nella retina. Una rivoluzione rispetto a quando lavoravamo 'alla cieca'. Tutto questo è scienza, è precisione, è cura migliore per i pazienti". Così Matteo Piovella, presidente Società oftalmologica italiana (Soi) e tesoriere Fism (Federazione società medico scientifiche italiane), all'Adnkronos Salute oggi a Milano, partecipando a 'L'Ai Week', evento dedicato all'intelligenza artificiale. "Serve anche una nuova mentalità, esperienza e formazione per usare al meglio queste tecnologie", avverte l'esperto che però è "ottimista: l'Ai – afferma – sarà uno strumento fondamentale per una sanità più efficiente e giusta". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Piovella (Soi): “In oftalmologia Ai centrale per risolvere liste d’attesa”
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